dal l ortopedia e la riabilitazione nel Salento

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "dal 1955... l ortopedia e la riabilitazione nel Salento"

Transcript

1

2 dal l ortopedia e la riabilitazione nel Salento Oltre interventi di chirurgia ortopedica dal 2006 ad oggi LE SEDI VILLA BIANCA: Casa di Cura Villa Bianca Via Leuca 133 Lecce Tel Fax Poliambulatorio Villa Bianca S.S. per Galatina Km 2,75 Lecce Tel Fax Centro Medico dello Ionio Via Gandhi Gallipoli Tel Fax Fisioterapia Villa Bianca Via Extramurale Nord 63 Vitigliano (Santa Cesarea) Tel Fax Istituto Claudio Galeano Via del Lavoro 20 Brindisi Tel Fax Oltre trattamenti riabilitativi all anno

3 Maurizio Muratore Malati cronici curati a domicilio. Il lato buono del piano di riordino I l Piano di riordino sanitario ha anche un lato buono. Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l assessore alla Sanità Ettore Attolini lo hanno assicurato più volte nei giorni scorsi presentando il progetto di Telemedicina destinato a rivoluzionare il settore della medicina pugliese e l augurio è che le loro parole trovino effettivo riscontro nei fatti. La rivoluzione starebbe proprio nell utilizzo della tecnologica d avanguardia per sopperire a quei buchi e a quelle mancanze che il Piano di riordino stesso ha provocato con la chiusura o il ridimensionamento degli ospedali pugliesi. In questa fase di attuazione del piano di riordino, insomma, la telemedicina sarebbe il segnale di un nuovo modello organizzativo nel rapporto tra domanda ed offerta di salute. I progetti di Telecardiologia e Telediabetologia sono partiti in via sperimentale in quattro Comuni pugliesi interessati dal Piano di riordino stesso, ovvero Campi Salentina, Maglie, Minervino e Spinazzola. Figura e supporto fondamentale della sperimentazione è la figura dei care managers, ovvero quegli infermieri che, formati dall Ares nell ambito del progetto Nardino, prendono in carico gli ammalati di patologie croniche. I quali, dunque, non vengono più curari negli ospedali, ma direttamente presso il proprio domicilio. Ed i primi risultati sarebbero già tangibili, visto che solo per la Telecardiologia sarebbero state effettuate prestazioni al mese e dall inizio del servizio. L obiettivo è curare le cronicità a casa dei malati con risparmio di costi ed anche di inutili disagi, come ad esempio per gli spostamenti, per i pazienti, anche perché la loro permanenza negli ospedali non è necessaria. Negli ex ospedali di Maglie e Campi Salentina sarebbero già decine i pazienti presi in cura. E nel caso di alcuni scompensati, come a Melpignano, l intervento avrebbe permesso addirittura di salvare vite umane. Naturalmente tutta questa imponente riorganizzazione della sanità non avrebbe alcuna efficacia senza un effettivo potenziamento della medicina territoriale, con l accorciamento dei processi decisionali e l introduzione di altre nuove professionalità. E questa la vera fase 2 del Piano di riordino. La Regione non arrivi impreparata. 3

4

5

6

7 editoriale Malati cronici curati a domicilio. Il lato buono del piano di riordino di Maurizio Muratore focus Dall associazione mogli dei medici all Università della terza età di Maria Luisa Mastrogiovanni 3 8 la parola ai colleghi Antropologia della Sostenibilità: Cure, Culture, Giustizie e Soluzioni di G. Budano, O. Narracci, P. Camboa, A. Miccoli Il varicocele inguino-scrotale: fisiopatologia clinica e aspetti terapeutici di G. Cardia, G. Giocoli Nacci, V. Cianci 43 Il punto sui farmaci liporegolatori di Tommaso Borgia la parola ai colleghi In tempi di crisi, la laurea in Medicina sembra la soluzione di Gino Peccarisi Terapie targeted in Oncologia: sempre più al cuore del tumore di S. Mancarella, F. Quarta, C. Esposito, A. De Pascalis, F. De Riccardis, V. Liguori, G. Garrisi comunichiamo che RIVISTA UFFICIALE DELL ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LECCE Direzione e Redazione c/o Ordine dei Medici - via Nazario Sauro, 31 Lecce - - Maggio-Giugno 2012 anno XXXV Direttore Responsabile Maurizio Muratore Direttore Editoriale Luigi Peccarisi Editing e coordinamento redazionale Maria Luisa Mastrogiovanni Comitato di Redazione e Comitato Scientifico Tutti i componenti il Consiglio Direttivo, la Commissione per gli iscritti all albo degli Odontoiatri e il Collegio dei Revisori dei Conti Concessionaria di pubblicità Dinamica Scarl - Casarano Per informazioni Dr. Mario Maffei L immagine di copertina è di Andy Warhol Stampa: Stab. grafico della CARRA EDITRICE - Casarano (Le) - Aut. Trib. Lecce N Il termine di consegna degli articoli per il prossimo numero è il 15 luglio

8 Dall associazione mogli dei medici all Università della terza età LA RISPOSTA DI MARIA ROSARIA MURATORE E DELLE ALTRE ASSOCIATE ALLA SETE DI CONOSCENZA CHE NON SI PLACA MAI di Maria Luisa Mastrogiovanni Ventotto anni di attività, ed è giunta l ora di cedere il testimone. A chi sappia comprenderne il valore ed onorarne l importanza. In quasi trent anni dalla sua fondazione, sulle cattedre dell Università della terza età sono sfilati i più grandi nomi degli accademici dell Università del Salento. Tra i banchi, professioniste che non hanno mai perso il gusto per la cultura. Da quando ha fondato l Università della terza età e del tempo libero Maria Rosaria Muratore ne è sempre stata la presidente, impegnandosi nella ricerca dei docenti che hanno prestato il proprio contributo in maniera rigorosamente gratuita. Ora è arrivato il tempo del passaggio di consegne: è probabile che la staffetta sarà affidata a Gina Bonavoglia, già presidente dei Giudici di pace, indicata da Maria Rosaria Muratore come la professionista ideale per raccogliere il testimone. L avventura dell Università della terza età e del tempo libero di Lecce ha inizio nel 1984 ad opera di un gruppo di iscritte all associazione delle mogli dei medici, creata dalla stessa signora Muratore negli anni Ottanta. Ho sempre molto apprezzato l associazionismo femminile spiega -, per cui mi sono data molto da fare perché nascessero associazioni da iniziative femminili. Sono stata la presidente dal 1984, senza interruzione aggiunge -. Insieme a me facevano parte del Consiglio Lilly De Luca, che era la vicepresidente; ed altre tre componenti l associazione delle mogli di medici. L intento dell Università della terza età e del tempo libero è offrire una risposta al bisogno di conoscenza di una porzione di popolazione sempre più vasta. Devo dire che sono soprattutto le donne a sviluppare questa sete 8

9 Da quando ha fondato l Università della terza età e del tempo libero, nel 1984, Maria Rosaria Muratore ne è sempre stata la presidente, impegnandosi nella ricerca dei docenti e nel coordinamento di tutte le attività di apprendimento, aggiunge la signora Muratore. Infatti, ogni anno circa il 90% degli iscritti ai corsi dell Università è costituito da donne e solo il 10% (ma a volte anche meno) sono uomini. Ma l Università della terza età non è solo studio ed approfondimento di materie scolastiche. E anche voglia di stare insieme, di solidarizzare, di stringere legami che, nella terza età, sono sinceri più che mai. Su questo la fondatrice dell Università tiene a precisare l importanza di sentimenti sinceri e d amicizia che fungono da collante tra le associate. Lo stesso sentimento che lega lei alla vicepresidente Palumbo ed a tutte le altre. Molte persone hanno trovato in questa iniziativa la compagnia che cercavano colmando il vuoto che spesso pativano. Anche questo mi ha spinta a fondare l Università del tempo libero. La voglia di apprendere non si ferma mai; ed ancor meno si ferma la voglia di stare insieme. Noi abbiamo trovato in questa esperienza amicizie autentiche che ci hanno riempito la vita. Le materie approfondite sono principalmente quelle umanistiche. Un grande aiuto in tale branca di conoscenza è stato fornito negli anni dall ex rettore dell Università di Lecce Mario Marti che in maniera entusiastica, ricorda la fondatrice, ha sempre garantito il suo contributo intellettuale ed umano all intera organizzazione. Gli altri temi trattati sono stati, di volta in volta, la psicologia, la medicina, la storia dell arte, l economia, la politica, la musica, l architettura, per una formazione a 360 gradi. Non sono mancati infatti i corsi di informatica e di ginnastica, memori del motto mens sana in corpore sano, valido per tutte età e a maggior ragione per la terza. Forte e volitiva, la fondatrice dell Università ha portato gli iscritti a quota 60, provenienti non solo dalla città capoluogo ma dall intera provincia, a riprova dell apprezzamento che questa iniziativa riscuote nell intero territorio. I programmi sono impegnativi, prevedendo tre incontri settimanali (il lunedì, il mercoledì ed il venerdì, da novembre a maggio). Il contesto è di prim ordine: testimoni di tanto tributo alla cultura le sale del Castello Carlo V di Lecce. E si tratta di studenti modello, cioè già dotati di una formazione di base di livello medio-alto e che dalle lezioni cercano di acquisire maggiori conoscenze e di affinare la competenza in settori magari non troppo approfonditi duranti gli studi e i lunghi anni d esperienza, nell Università della vita. Il programma di quest anno ha spaziato dalla letteratura Italiana alla storia italiana; ha poi toccato la storia dell arte, la letteratura ebraica, l omeopatia, l agronomia (è stata affrontata la macchia mediterranea con tre lezioni). Altre lezioni hanno spaziato dal griko alla cultura degli armeni, alla storia della religione. Ma hanno fatto parte del piano di studi anche giornalismo, multiculturalismo ed antropologia. La maggior parte dei docenti proviene in genere dall Università del Salento. Inoltre ogni anno è prevista una gita culturale sempre all interno dei confini regionali; il che permette di soddisfare anche un altra sete di conoscenza: quella del territorio. Ma questa, forse, dice Maria Rosaria Muratore, non si esaurisce mai. 9

10 di Gino Peccarisi In tempi di crisi, la laurea in Medicina sembra la soluzione IL DOVERE DEL GOVERNO: ARGINARE LA FUGA DI CERVELLI ALL ESTERO GARANTENDO IL DIRITTO DEI PAZIENTI AD ESSERE CURATI NEL MIGLIORE DEI MODI I Gli aspiranti medici crescono in maniera esponenziale, mettendo a dura prova le capacità organizzative delle sedi universitarie impegnate nella selezione n Italia, come nel resto dell Europa, viviamo in preda ad una crisi maledetta e assassina ; innumerevoli sono i casi di imprenditori che, impossibilitati a superare le difficoltà economiche che attanagliano le aziende, decidono di togliersi la vita. Aumentano i suicidi anche fra i lavoratori che, avendo perso il posto di lavoro, ritengono impossibile un proseguimento dignitoso dell esistenza. In una tale situazione diventa difficile affidarsi a un ottimistica previsione per un futuro immediato. I partiti hanno abdicato a favore di un governo di tecnici e le sorti dell Italia sono delegate a una ragionieristica legge matematica in cui prospettive e speranze sono legate ai costi per la loro attuazione. La ricerca del posto di lavoro diventa ardua e le prospettive credibili sempre meno. Fra le possibilità, quella di laurearsi in Medicina e Chirurgia continua a essere una soluzione, fra le più ricercate da una miriade di giovani che, ogni anno, inseguono l obiettivo. I pretendenti, che crescono in maniera esponenziale, mettono a dura prova le capacità organizzative delle varie sedi, impegnate nella selezione. Così l Università Cattolica di Roma ha programmato in aprile la preselezione non riuscendo a gestire l enorme numero di partecipanti a settembre. Fra i criteri di valutazione, con le selezioni anticipate prima della fine del liceo, riveste importanza il profitto del terzo e quarto anno, escludendo in tal modo il voto di maturità. Nonostante l insolito periodo della prova, erano in 9mila, quest anno, a contendersi 10

11 Molti istituti privati, oltre a preparare per i test di ammissione alle facoltà di Medicina in Italia, propongono la formazione per l iscrizione alle Università estere il passaggio alla seconda fase della selezione che prevede circa 600 partecipanti. I ragazzi, distolti dagli impegni scolastici, sembrano disorientati quando viene loro richiesto un percorso che non segue più le logiche vie della formazione. Bene fanno i dirigenti dell Università San Raffaele di Milano quando ammoniscono a non seguire vie alternative a quelle previste dal Ministero della Pubblica Istruzione. D altra parte Istituti privati accreditati, ponendosi in alternativa al pubblico, propongono l istituzione di corsi propedeutici, supporti di tutor personalizzati, assistenza didattica, burocratica e logistica per superare ogni difficoltà. Non è facile ricercare percorsi certi così gli studenti, spaesati, seguono forme alternative che permettano quel sacrosanto diritto allo studio. La Federazione nazionale degli Ordini dei medici e odontoiatri ha lanciato l allarme sulla carenza in Italia ammonendo che, negli ultimi due anni si sono persi 5mila medici e nel futuro non si riuscirà a coprire i posti rimasti vacanti di chi andrà in pensione. E insufficiente la presenza negli ospedali, nella specialistica ambulatoriale mentre, sul territorio, le associazioni di gruppo cercano di fare fronte alla congestione del pronto soccorso ospedaliero, senza troppi sussidi di supporto. Il numero chiuso per l accesso alla facoltà di Medicina dovrebbe essere ripensato per far fronte alle esigenze nell immediato e prevenire, nel futuro, il ricorso a medici d oltralpe la cui percentuale in Italia continua a essere in aumento. Per ogni governo nazionale dovrebbe essere prioritario tutelare i diritti dei cittadini e garantirne le legittime aspirazioni. L alternativa a queste difficoltà è offerta, ancora una volta, dagli istituti privati che, oltre a preparare per i test di ammissione in Italia, propongono la formazione per l iscrizione alle Università estere. In Europa sono numerose le sedi che riservano posti a studenti italiani e danno la possibilità, in base alla direttiva comunitaria 2005/36/CE, recepita con il D.lgs. 206/2007, di ottenere il riconoscimento delle qualifiche professionali di medico e odontoiatra, acquisita in uno stato membro dell Unione Europea. E proprio necessario permettere l apertura di succursali estere in Italia per laureare concittadini sul proprio territorio? Oppure delegare la preparazione culturale e la formazione fuori dai confini nazionali? Non è anche questo tipo d investimento per i figli una fuga di capitali all estero? E se le lauree conseguite oltralpe fossero come quella, sembra, conseguita da Renzo Bossi? Lo Stato Italiano, che consente agli Istituti privati di speculare sulla cultura e sulla formazione, ha dichiarato la crisi anche in questo settore, abbandonandoci alla rassegnazione? Sono interrogativi che in un periodo di crisi economica e strutturale acuiscono le differenze sociali e aumentano stati d animo diversi che è necessario controllare, per non affidare le residue speranze alla 11

12 la parola ai colleghi nascita di movimenti e gruppi il cui sviluppo può assumere una crescita non controllabile. Rigettiamo i suggerimenti a sostenere prove propedeutiche in Europa, l attrattiva di essere preparati nelle materie dei test da istituti privati, in alternativa alla scuola pubblica; per imparare a rispondere velocemente alle domande, a gestire bene il tempo a disposizione durante le prove, indispensabile per superare i test di accesso, così come sono ora proposti, pretendiamo che siano le pubbliche istituzioni a farlo. E in questo modo che tuteliamo la democrazia e quel diritto allo studio, rimasto tale solo sulla carta. Nonostante le agevolazioni per i meno abbienti, è proibitivo per un operaio mantenere un figlio all Università. Chi fatica a garantire un minimo decoro alla propria famiglia non sarà sicuramente in grado di affrontare i costi del sapere. E molto lontano il tempo in cui mio padre, ferroviere, con enormi sacrifici, possibili all epoca, mi ha permesso di diventare medico, offrendo identica possibilità a un altra figlia, ora pediatra. Il camice bianco non può essere indossato solo in base al reddito; la professione sanitaria è diversa da tutte le altre e richiede cura e dedizione verso il malato per fargli riconquistare lo stato di salute, momentaneamente perso. Il governo dovrà anche provvedere alla valutazione dello stato della Sanità; il cui futuro è affidato agli attuali studenti fra i quali si selezioneranno i professionisti e gli scienziati del domani. Non vogliamo più la fuga dei cervelli all estero e, nel frattempo, auspichiamo che non siano gli stranieri a garantire il nostro star bene. I test per l accesso alla facoltà di medicina e odontoiatria nelle pubbliche Università italiane, dopo la naturale conclusione del liceo, conseguita la maturità, saranno un nuovo banco di prova. Non potendo limitare il numero dei partecipanti, divenuto tale per una falsa pubblicizzazione della nobile arte, presentata come sicura attività remunerativa, è necessario ricercare tutti i mezzi per far emergere la meritocrazia. Nel futuro la speranza è che l accesso sia libero e garantito per fare emergere le passioni e le competenze; in questo modo si ricolloca al centro del sistema il paziente, verso il quale dedicare ogni attenzione fino all ultimo respiro della sua vita. 12

13

14 Terapie targeted in Oncologia: sempre più al cuore del tumore DNA E REPLICAZIONE CELLULARE NON SONO PIÙ L UNICO POSSIBILE BERSAGLIO DELLE STRATEGIE TERAPEUTICHE ANTINEOPLASTICHE di Sergio Mancarella, Fabrizio Quarta, Cosimo Esposito, Alberto De Pascalis, Francesco De Riccardis, Vincenzo Liguori, Giuseppe Garrisi la parola ai colleghi O gni anno nel nostro Paese vengono colpiti da una neoplasia 270mila cittadini; le proiezioni evidenziano che nel 2011 saranno 400mila i nuovi casi registrati. Secondo l ultimo rapporto Istat, la mortalità per tumore diminuisce del 2 per cento circa all anno, ma nel caso del cancro polmonare tale diminuzione riguarda solo gli uomini mentre nelle donne i decessi sono aumentati dell 1,5 % a causa di una aumentata incidenza di tumori nel gentil sesso, in ragione di un aumento dell abitudine al fumo di sigaretta. Il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte nei Paesi industrializzati sia fra gli uomini che fra le donne (rispettivamente oltre il 30% ed il 25% di tutti i decessi per tumore). In Italia è stato stimato che sono oltre le nuove diagnosi con oltre decessi annui. Nell ultima decade nel Salento si è registrato un aumento di incidenza della patologia neoplastica e di tumori del polmone in particolare, soprattutto nella provincia di Lecce. Anche la mortalità per cancro registra un aumento in Puglia ed in particolare nella provincia di Lecce. Il tasso di mortalità per cancro nel Salento è di poco inferiore a quello nazionale, anche se il trend è in aumento e questo dato appare correlato sicuramente alla maggiore vita media del cittadino salentino. La mortalità per tumore diminuisce del 2% circa all anno, ma nel caso del cancro polmonare la diminuzione riguarda solo gli uomini; nelle donne i decessi sono aumentati dell 1,5 % (Istat) Nel 2008, secondo i dati Istat, in provincia di Lecce si sono registrati 513 decessi per cancro polmonare: 442 uomini e 71 donne. Nel 2007 i decessi rilevati sono stati 436 di cui 381 uomini. Nel 2006 i decessi sono stati 488 di cui 436 uomini. Il più importante fattore di rischio nel tumore del polmone è rappresentato dal fumo di sigaretta: esiste infatti un chiaro rapporto dose-effetto, e questo vale anche per il fumo passivo, tra questa abitudine e la neoplasia. Ciò significa che più si è fumato (o più fumo si è respirato nella vita), maggiore è la probabilità di ammalarsi. Non vi è ancora accordo tra gli esperti sull opportunità di sottoporre a screening le persone che sono a rischio elevato perché fumatrici o ex fumatrici: la ragione è che non sempre gli screening sono efficaci, individuano il tumore precocemente e 14

15 consentono di effettuare terapie che aumentano effettivamente la durata di vita della persona. Studi sono ancora in corso per dimostrare l utilità di sottoporre i fumatori ultra cinquantenni a esami annuali come la Tac spirale o l esame citologico dello sputo. Sono disponibili anche alcuni marcatori nel sangue (tra cui alcuni ormoni) che consentono di valutare l evoluzione della malattia. Il dato positivo è che fortunatamente oggi si ottengono sopravvivenze sempre più lunghe ed una guarigione nella metà dei casi, grazie alla messa a punto di terapie sempre più efficaci. La principale novità nella terapia medica del cancro Il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte nei Paesi industrializzati sia fra gli uomini che fra le donne. In Italia sono oltre le nuove diagnosi con oltre decessi annui è rappresentata dal fatto che il Dna e la replicazione cellulare non costituiscono più l unico possibile bersaglio delle strategie terapeutiche antineoplastiche. Il supe- 15

16 la parola ai colleghi Il più importante fattore di rischio nel tumore del polmone è rappresentato dal fumo di sigaretta: esiste un chiaro rapporto dose-effetto, e questo vale anche per il fumo passivo ramento della chemioterapia potrebbe infatti realizzarsi poiché, con il progredire della caratterizzazione biologica delle neoplasie, i diversi compartimenti e le diverse funzioni della cellula tumorale, come pure il microambiente tumorale, sono diventati il bersaglio di terapie sempre più specifiche. I recettori per i fattori di crescita e le vie di trasduzione del segnale intracellulare rappresentano il bersaglio della maggior parte dei nuovi farmaci antineoplastici. L azione di queste molecole è specifica e ciò le rende potenzialmente più efficaci e meno tossiche rispetto alla chemioterapia. Lo spettro d azione e però limitato a quei particolari sottogruppi di neoplasie che, pur condividendo il fenotipo istologico, dipendono da specifiche alterazioni molecolari. Dati derivati dalla recente ricerca clinica sostengono la possibilità di impiegare un ampia gamma di agenti indirizzati sui differenti bersagli molecolari. Va sottolineato il fatto che solo una minima parte delle molecole proposte dalla sperimentazione preclinica supera con successo la fase clinica degli studi randomizzati. Questo significa che la ricerca relativa alla biologia del cancro non ha ancora prodotto conoscenze sufficienti che permettano di selezionare i pazienti da trattare con farmaci diretti su specifici bersagli molecolari. Quali sono i bersagli dei nuovi farmaci intelligenti? recettori presenti sulla superficie cellulare. Questi recettori, qualora stimolati da fattori di crescita, appaiono coinvolti nella crescita, replicazione e differenziazione cellulare. L EGFR è composto essenzialmente da tre parti: extracellulare, transmembrana, citoplasmatica (1). La parte extracellulare contiene il sito di legame di molti fattori regolatori tra cui: EGF, transforming growth factor alpha (TGF-α), anphiregulin, heparin-binding ECF, betacellulin, epiregulin. La parte transmembrana, idrofobica, è la via di comunicazione fra la parte intra ed extra cellulare. La parte citoplasmatica contiene l attività tirosin kinasica che viene ad incrementarsi dopo il legame del fattore di crescita con la parte extracellulare. Questo determina la fosforilazione di altre attività tirosin kinasi, con una cascata di segnali intracellulari che comportano un aumento della proliferazione cellulare, della differenziazione, della migrazione, dell attività anti-apoptotica e quindi della trasformazione in fenotipo neoplastico.(2) Alcuni tipi di cancro in particolare polmone, prostata, colon, ovaio, testa, collo - iper-esprimono il recettore EGFR e questa iper-espressione è correlata EGFR (Epidermal growth factor receptor): bersaglio di superficie della cellula neoplasica Il recettore EGFR, fa parte di una ampia famiglia di 16

17 Oggi si ottengono sopravvivenze sempre più lunghe ed una guarigione nella metà dei casi, grazie alla messa a punto di terapie sempre più efficaci alla metastatizzazione del tumore e ad una prognosi negativa. L attivazione del recettore è implicata nei processi di sviluppo tumorale e alcuni fattori di crescita (definiti growth factors) quali l EGF, il transforming growth factor alfa (TGF-α) agiscono sul recettore, modulandone l azione. Quando il recettore è stimolato da questi fattori di crescita il risultato è l attivazione della cascata della tirosin-chinasi, ne consegue un meccanismo di trasduzione del segnale nel quale sono coinvolti diversi passaggi metabolici intracellulari che portano alla proliferazione cellulare e correlano con lo sviluppo tumorale. I tumori che iper-esprimono il recettore EGFR tendono ad essere più aggressivi con diminuzione della sopravvivenza dei pazienti. Contro questi tumori la ricerca clinica ha sviluppato l uso di anticorpi monoclonali, diretti contro il dominio extracellulare di EGFR e l uso di piccole molecole dirette contro la funzione Tirosin Kinasi di EGFR. Questi farmaci distruggono così le cellule tumorali, senza danneggiare in misura rilevante le cellule normali. Quando l anticorpo monoclonale riconosce la proteina, vi si unisce saldamente. In questo modo blocca la trasduzione del segnale a valle impedendo processi vitali per la cellula neoplastica e altresì stimola il sistema immunitario dell organismo ad aggredire le cellule neoplastiche e può anche indurre le cellule ad autodistruggersi. A volte agli anticorpi monoclonali è attaccato un farmaco antitumorale o una sostanza radioattiva. Ciò ha lo scopo di attuare il trattamento direttamente sulla cellula tumorale (terapia mirata). VEGF Con la terminologia fattore di crescita dell endotelio vascolare (in inglese vascular endothelial growth factor, da cui la sigla VEGF) si usa indicare una specifica sottofamiglia di fattori di crescita coinvolta sia nella vasculogenesi (intesa come genesi ex novo di un sistema circolatorio in età embrionale) sia nell angiogenesi (la formazione di vasi da strutture già esistenti). Il VEGF espresso in modo continuo è il mediatore chiave dell angiogenesi e della progressione tumorale. Terapie anti-vegf sono importanti quindi nel trattamento di determinati tumori e di altre patologie: possono coinvolgere anticorpi monoclonali o molecole atte a inibire la tirosina-chinasi coinvolta nei suoi recettori specifici. HER 2 /neu Con l acronimo HER2/neu viene identificato il fattore di crescita epidermico umano associato al recettore 2; HER2/neu appartiene alla famiglia delle proteine ErbB, più comunemente conosciuta come la famiglia 17

18 la parola ai colleghi I recettori per i fattori di crescita e le vie di trasduzione del segnale intracellulare rappresentano il bersaglio della maggior parte dei nuovi farmaci antineoplastici dei recettori epidermici dei fattori di crescita. La proteina HER2/neu viene codificata dal gene ErbB2. HER2 è una proteina a funzione di recettore di membrana, posizionata esternamente alla cellula (faccia esterna), ed è associata al recettore tirosin chinasico. Risulta amplificato nel 25% - 30% dei tumori mammari. La sua sovraespressione si verifica anche in altri tumori come: il cancro ovarico, tumore dello stomaco e nelle forme aggressive di cancro all utero. Novità nella terapia dei tumori Il cancro colorettale si sviluppa attraverso un progressivo accumulo di alterazioni genetiche ed epigenetiche che determinano la trasformazione del normale epitelio colico ad adenocarcinoma. Da molti studi è emerso il ruolo dell attività dell EGFR nell iniziazione del processo neoplastico.(3) Spesso viene descritta una mutazione a carico del gene EGFR con conseguente autofosforilazione spontanea dell EGFR, indipendentemente dall azione del ligando, e avvio della cascata che porterà alla trasformazione neoplastica. Questa forma di EGFR mutata è espressa in varie neoplasie umane e quando presente è associato ad un fenotipo neoplastico più aggressivo. (4) Altro fenomeno coinvolto nella crescita neoplastica e nella progressione è l angiogenesi, processo di formazione di nuovi vasi sanguigni. (5,6) Numerosi approcci strategici sono stati tentati per bloccare sia l EGFR che il VEGFR. Ad esempio per bloccare la parte extracellulare del recettore sono stati utilizzati anticorpi monoclonali che interferiscono direttamente con il segnale recettoriale, mentre la parte intracellulare è bloccata da piccole molecole che interferiscono con l attività catalitica tirosin kinasica.(7) Il Cetuximab (C 225) è un anticorpo monoclonale chimerico diretto contro la parte recettoriale extracellulare dell EGFR. La principale tossicità di Cetuximab in monoterapia o in combinazione è rappresentata da una eruzione acneiforme che interessa circa l 80% dei pazienti e meno frequentemente da una reazione allergica. Uno studio di fase II ha valutato la combinazione di Cetuximab con Irinotecan in pazienti con cancro colo-rettale in progressione dopo trattamento con Fluorouracile ed Irinotecan ed il cui tumore iperesprimeva l EGFR all immunoistochimica. Tra i 120 pazienti trattati si è avuta una risposta obiettiva del 22.5%. (8) Un altro studio ha valutato l attivita di Cetuximab in monoterapia nello stesso subset di pazienti, ottenendo il 9% di risposte parziali ed il 37% di stabilità di malattia. (9) Rosenberg et al. hanno trattato pazienti non precedentemente trattati con chemioterapia con la combinazione di Cetuximab con Irinotecan, acido folinico e fluorouracile con schedula settimanale ottenendo il 44% di risposte parziali. (10) Cunningham et al hanno randomizzato 329 pazienti a ricevere Cetuximab (400 mg/mq, prima somministrazione e successivamente 250 mg/mq settimanalmente) in combinazione con Irinotecan o Cetuximab in monoterapia, con la possibilità di crossover al braccio della combinazione per i pazienti in progressione con Cetuximab da solo. Il tasso di risposte è stato significativamente maggiore nel braccio di combinazione (22.9% vs 10.8% P=0.007 ). Il tempo mediano alla progressione è stato significativamente più lungo nel braccio di combinazione (4.1 vs 1.5 mesi P< ). Non è stata evidenziata differenza in sopravvivenza tra i due bracci probabilmente a causa del crossover terapeutico.(11) 18

19 Bevacizumab (Avastin) è un anticorpo monoclonale diretto contro VEGF. Esso blocca il legame di VEGF con il suo recettore ed in studi preclinici si è evidenziata una inibizione della crescita neoplastica nei topi. Kabbinavar et al. in uno studio randomizzato di fase II hanno trattato 104 pazienti con cancro colorettale avanzato con la combinazione Fluorouracile/ac. folinico con o senza Bevacizumab basse dosi (5 mg/kg ogni 2 settimane) o alte dosi (10 mg/kg ogni 2 settimane). Il tasso di risposte ed il tempo a progressione sono stati significativamente migliori nei bracci di trattamento con Bevacizumab: 17% per FU/LV, 40% per FU/LV e basse dosi di Bevacizumab, 24% per FU/LV ed alte dosi di Bevacizumab (per il tasso di risposte), 5.2 mesi, 9.0 mesi, 7.2 mesi (per il tempo a progressione). (12) Hurwitz et al.(13) hanno condotto uno studio di fase III randomizzato tra Irinotecan, fluoro-folato +/- bevacizumab vs Fluoro-folato + bevacizumab in pazienti naive. La progressione libera da malattia è stata di 10.6 mesi per la combinazione contenente Bevacizumab vs 6.2 mesi per quella non contenente l anticorpo monoclonale.e stato inoltre osservato un aumento della sopravvivenza globale a favore della combinazione contenete Bevacizumab: 20.3 mesi vs 15.3 mesi (Fig 1.) Ultimamente vi è stato uno sviluppo nelle conoscenze dei meccanismi molecolari che regolano l insorgenza e lo sviluppo della neoplasia e sono state sviluppate nuove molecole che riconoscendo bersagli molecolari specifici, possono bloccare la crescita neoplastica Il trattamento medico del cancro del polmone non microcitoma avanzato è stato incentrato nel recente passato, ed è ancora incentrato sulla chemioterapia antiblastica contenente il Cisplatino associato ad un agente chemioterapico di 3 generazione quale il paclitaxel, docetaxel, gemcitabina o vinorelbina. Il 30% circa dei pazienti trattati in 1 linea con una di tali combinazioni ottiene una risposta clinica ed il tempo alla progressione di malattia è tra i quattro e i sei mesi. Ultimamente vi è stato uno sviluppo nelle conoscenze dei meccanismi molecolari che regolano l insorgenza e lo sviluppo della neoplasia. Di conseguenza sono state sviluppate nuove molecole che riconoscendo bersagli molecolari specifici, possono bloccare la crescita neoplastica. Questo rappresenta una delle innovazioni nella ricerca di farmaci antitumorali. Anche per questo tumore vi sono farmaci biologici che agiscono sull EGFR e farmaci che agiscono sul VEGF. Rispetto ai trattamenti chemioterapici, l uso di queste nuove molecole richiede una rigorosa selezione dei pazienti, in quanto non sono efficaci sulla popolazione generale dei pazienti. A dicembre 2010 sono stati pubblicati quattro studi randomizzati che hanno confrontato il farmaco biologico gefitinib alla chemioterapia standard contenente cisplatino in pazienti affetti da cancro polmonare non microcitoma avanzato. Due di questi studi hanno 19

20 Vi è una marcata variabilità di risultati tra gli studi clinici controllati e di risposta alla terapia del singolo paziente nell ambito della pratica clinica, così come nell incidenza e severità degli effetti collaterali clinico-biologiche quali: mutazione di EGFR, etnia asiatica, adenocarcinoma, stato di non fumatore. In questo subset di pazienti, il farmaco biologico Gefitinib è stato associato ad un risultato migliore: aumento del tempo a progressione di malattia (12 vs otto mesi), tasso di risposte più alto (71,2% vs 47,3%), più favorevole profilo di tossicità e miglior qualità di vita. (14) (fig. 2,3) Conclusioni Oggigiorno l uso routinario degli agenti chemioterapici e biologici (targeted agents) nel trattamento del cancro avanzato ha determinato rispetto al decennio scorso, un tasso di risposte cliniche molto più elevate (dal 30 % al 50% circa) ed una sopravvivenza globale più che raddoppiata. Le targeted therapies, quali gli agenti antiangiogenetici (Bevacizumab,Vatalanib ed altri ) e anti EGFR (Cetuximab, Gefitini, Erlotinib ed altri) hanno dimostrato attività antitumorale come singoli agenti, ma sono sempre più associati agli agenti chemioterapici tradizionali offrendo una nuova opzione terapeutica per i pazienti. Tuttavia vi è una marcata variabilità di risultati tra gli studi clinici controllati e di risposta alla terapia del singolo paziente nell ambito della pratica clinica, così come nell incidenza e severità degli effetti collaterali. Lo studio più accurato dei markers molecolari e la parola ai colleghiselezionato i pazienti in base a precise caratteristiche Fig. 2. Fig.3. del profilo farmacogenomico potrà predire quali particolari pazienti potranno beneficiare di tali opportunità terapeutiche, anche considerando l alto costo economico di tali farmaci. E necessario pertanto una validazione di tali fattori predittivi in trials clinici prospettici per permettere così una razionale e sistematica individualizzazione delle targeted therapies. 20

Anticorpi monoclonali Anti-EGFR. -Ruolo Biologico -Evidenze terapeutiche -Problemi -Sviluppi futuri. Valentina Anrò

Anticorpi monoclonali Anti-EGFR. -Ruolo Biologico -Evidenze terapeutiche -Problemi -Sviluppi futuri. Valentina Anrò Anticorpi monoclonali Anti-EGFR -Ruolo Biologico -Evidenze terapeutiche -Problemi -Sviluppi futuri Valentina Anrò Ruolo Biologico Epidermal Growth Factor Receptor Extracellular Domain Transmembrane Domain

Dettagli

Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone

Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone Indice 1. Introduzione 2. Cosa sono le targeted therapies? 3. Come funzionano le targeted therapies? 4. Perché utilizzare le targeted therapies nel

Dettagli

NSCLC - stadio iiib/iv

NSCLC - stadio iiib/iv I TUMORI POLMONARI linee guida per la pratica clinica NSCLC - stadio iiib/iv quale trattamento per i pazienti anziani con malattia avanzata? Il carcinoma polmonare è un tumore frequente nell età avanzata.

Dettagli

Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare

Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare Il ciclo cellulare è regolato dall azione di PROTOONCOGENI e (attivatori della proliferazione cellulare) GENI ONCOSOPPRESSORI (inibitori del ciclo

Dettagli

Scritto da RyderItalia Mercoledì 12 Maggio 2010 11:19 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Novembre 2010 15:57

Scritto da RyderItalia Mercoledì 12 Maggio 2010 11:19 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Novembre 2010 15:57 LA TERAPIA METRONOMICA Per oltre mezzo secolo, la terapia sistemica per i tumori è stata caratterizzata dalla somministrazione dei farmaci chemioterapici. La maggior parte di questi farmaci ha lo scopo

Dettagli

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi COMUNICATO STAMPA ROMA, APRILE 2013 Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi La Toscana è la Regione che ha la spesa più elevata

Dettagli

Anticorpi monoclonali anti-egfr

Anticorpi monoclonali anti-egfr Università degli Studi di Torino Laurea Specialistica in Biotecnologie Molecolari Corso di Immunologia Prof.G.Forni Anticorpi monoclonali anti-egf Lara Fontani Famiglia recettori T erbb/her Ligandi EGF

Dettagli

TERAPIE TARGET IN ONCOLOGIA Bioetica e sostenibilità delle cure

TERAPIE TARGET IN ONCOLOGIA Bioetica e sostenibilità delle cure TERAPIE TARGET IN ONCOLOGIA Bioetica e sostenibilità delle cure Dr. Roberto Benelli TERAPIE TARGET IN ONCOLOGIA Bioetica e sostenibilità delle cure Dr.ssa Maria Nincheri Kunz Terapie a bersaglio molecolare

Dettagli

Espressione di geni specifici per un determinato tumore

Espressione di geni specifici per un determinato tumore Espressione di geni specifici per un determinato tumore Paziente A: Non ha il cancro Espressione dei geni: Nessuna Biopsia Geni associati al cancro allo stomaco Paziente B: Ha un tumore allo stomaco Bassa

Dettagli

CORSO RESIDENZIALE TEORICO - PRATICO IL CARCINOMA POLMONARE NON A PICCOLE CELLULE: DALLA DIAGNOSI AL TRATTAMENTO NELL ERA DEI FARMACI BIOMOLECOLARI

CORSO RESIDENZIALE TEORICO - PRATICO IL CARCINOMA POLMONARE NON A PICCOLE CELLULE: DALLA DIAGNOSI AL TRATTAMENTO NELL ERA DEI FARMACI BIOMOLECOLARI CORSO RESIDENZIALE TEORICO - PRATICO IL CARCINOMA POLMONARE NON A PICCOLE CELLULE: DALLA DIAGNOSI AL TRATTAMENTO NELL ERA DEI FARMACI BIOMOLECOLARI 13-14 Aprile 2015 IRCCS Giovanni Paolo II, Bari RAZIONALE

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma SEBASTIANO FILETTI Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche Università di Roma Sapienza, Roma La malattia tiroidea è in aumento negli ultimi anni. Quali le ragioni? Dati epidemiologici provenienti

Dettagli

Cetuximab e mutazione K-Ras nel tumore del colon-retto

Cetuximab e mutazione K-Ras nel tumore del colon-retto Università di Pisa Dipartimento di Farmacia Corso di laurea in CTF Corso: Basi biochimiche dell azione dei farmaci Cetuximab e mutazione K-Ras nel tumore del colon-retto Pisa, 27/03/2014 Samuela Fabiani

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015

Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015 I numeri del cancro in Italia 2015 Ministero della Salute - Roma 24 Settembre 2015 Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015 Carmine Pinto Presidente Nazionale AIOM I quesiti per

Dettagli

Il Decreto attuativo della Regione Lazio: Punto di arrivo o punto di sviluppo?

Il Decreto attuativo della Regione Lazio: Punto di arrivo o punto di sviluppo? Il Decreto attuativo della Regione Lazio: Punto di arrivo o punto di sviluppo? Francesco Cognetti Istituto Regina Elena Camera dei Deputati 2 Dicembre 2010 Perché una rete oncologica? Integrare tutte le

Dettagli

Allegato 1 Drg ad Ato rischio di non appropriatezza in regime di degenza ordinaria/dh e tariffe Day Service. 1 C 006 Decompressione del tunnel carpale

Allegato 1 Drg ad Ato rischio di non appropriatezza in regime di degenza ordinaria/dh e tariffe Day Service. 1 C 006 Decompressione del tunnel carpale Allegato 1 Drg ad Ato rischio di non appropriatezza in regime di degenza ordinaria/dh e tariffe Day Service mdc tipo 1 C 006 Decompressione del tunnel carpale 588,63 5% 1 C Interventi su nervi periferici

Dettagli

Her2/neu Il ruolo del Pertuzumab

Her2/neu Il ruolo del Pertuzumab Università degli Studi di Torino Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Mediche Her2/neu Il ruolo del Pertuzumab Corso di Immunologia Molecolare Anno Accademico 2007/08 Elisa Migliore Her2 nelle

Dettagli

Gallarate 11 giugno 2011 ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI di ISTOLOGIA e CITOLOGIA

Gallarate 11 giugno 2011 ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI di ISTOLOGIA e CITOLOGIA SEZIONE LOMBARDA Aggiornamenti 2011 Corso di aggiornamento per Tecnici di Laboratorio Gallarate 11 giugno 2011 ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI di ISTOLOGIA e CITOLOGIA Azienda Ospedaliera S. Antonio Abate

Dettagli

Tossicita da chemioterapia e differenze di genere. Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole

Tossicita da chemioterapia e differenze di genere. Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole Tossicita da chemioterapia e differenze di genere Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole Tumori e genere:quali dati? Pochi dati prospettici e da trials clinici

Dettagli

Her-2 nel carcinoma mammario

Her-2 nel carcinoma mammario Her-2 nel carcinoma mammario Piera Balzarini U.O. Anatomia Patologica Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia Il gene ERBB2 dà origine ad un recettore tirosin-chinasico appartenente

Dettagli

Il tumore al colon è temuto ma è necessario continuare nell'attività di Prevenzione

Il tumore al colon è temuto ma è necessario continuare nell'attività di Prevenzione Il tumore al colon è temuto ma è necessario continuare nell'attività di Prevenzione Milano - Nonostante la sua aggressività è definito il tumore silenzioso. Data la sua scarsa pubblicizzazione, infatti,

Dettagli

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia 1. 7 domande sui tumori 2. Convivere con la malattia Dott. Andrea Angelo Martoni Direttore Unità Operativa di Oncologia Medica Policlinico S.Orsola-Malpighi Bologna 1. Cosa sono i tumori? i tumori Malattia

Dettagli

Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana

Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana Giornata di lavoro Il percorso dell assistito con patologia cronica ad alta prevalenza Milano, 13 novembre 2013 francesco.profili@ars.toscana.it paolo.francesconi@ars.toscana.it

Dettagli

organizzazione della prevenzione e dell assistenza in oncologia.

organizzazione della prevenzione e dell assistenza in oncologia. Testo aggiornato al 15 dicembre 2005 Linee guida del Ministero della sanità 1 febbraio 1996 Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 1996, n. 42 Linee guida in applicazione di quanto previsto nel Piano sanitario

Dettagli

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005)

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Documento a cura della Dr. Maria Vincenza Liguori Settore Epidemiologia Ambientale Direttore Dr. Laura

Dettagli

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche la storia di HER2 V. Martin 28 giugno 2011 HER2: Human Epidermal Receptor HER2 e carcinoma mammario alias c-erb, ERBB2, HER-

Dettagli

Figura 1 Dati di incidenza del tumore al polmone. Banca dati Associazione Italiana Registri Tumori

Figura 1 Dati di incidenza del tumore al polmone. Banca dati Associazione Italiana Registri Tumori Impatto del fumo sui tumori del polmone in provincia di Sondrio In Italia la neoplasia del polmone è il terzo tumore più comune nei maschi, dopo quello della prostata e quelli non melanomatosi delle cute,

Dettagli

CHEMIOTERAPIA NEL NSCLC

CHEMIOTERAPIA NEL NSCLC LA CHEMIOTERAPIA NEL TUMORE POLMONARE Dr. Antonio Ardizzoia, Dr.ssa Ilaria Colombo, Dr. Paolo Bidoli UO DI ONCOLOGIA MEDICA - AO SAN GERARDO DI MONZA CHEMIOTERAPIA NEL NSCLC Il ruolo della terapia medica

Dettagli

Puglia: Ecco gli ospedali al top dove curarsi Le indicazioni e le graduatorie offerte dal portale Dove e come mi curo per la Regione.

Puglia: Ecco gli ospedali al top dove curarsi Le indicazioni e le graduatorie offerte dal portale Dove e come mi curo per la Regione. Puglia: Ecco gli ospedali al top dove curarsi Le indicazioni e le graduatorie offerte dal portale Dove e come mi curo per la Regione. Da oggi per diversi importanti problemi di salute i cittadini potranno

Dettagli

A relazione del Presidente Cota:

A relazione del Presidente Cota: REGIONE PIEMONTE BU35 01/09/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 3 agosto 2011, n. 4-2495 Attuazione del Piano di Rientro e armonizzazione con gli indirizzi del Patto per la Salute 2010-2012 del 3/12/2009

Dettagli

Premessa 2. Riferimenti Normativi 3. Considerazioni Preliminari 3. Gli elementi costitutivi della Rete Regionale Cure Palliative 4

Premessa 2. Riferimenti Normativi 3. Considerazioni Preliminari 3. Gli elementi costitutivi della Rete Regionale Cure Palliative 4 Linee Guida regionali per lo sviluppo della rete per le cure palliative in Puglia, in attuazione dell Atto d Intesa sottoscritto in Conferenza Stato Regioni (Rep. N. 152/2012) pagina Premessa 2 Riferimenti

Dettagli

Marcatori molecolari prognostici. Milo Frattini Istituto cantonale di patologia Locarno

Marcatori molecolari prognostici. Milo Frattini Istituto cantonale di patologia Locarno Marcatori molecolari prognostici Milo Frattini Istituto cantonale di patologia Locarno Legnano 24.03.2009 Cancro colorettale - Epidemiologia Il cancro colorettale è la seconda causa di morte per malattie

Dettagli

Ogni anno in tutto il mondo vengono diagnosticati più di un milione di nuovi casi di tumore al seno e 400.000 donne muoiono per questa malattia.

Ogni anno in tutto il mondo vengono diagnosticati più di un milione di nuovi casi di tumore al seno e 400.000 donne muoiono per questa malattia. IL TUMORE AL SENO in PUGLIA I dati epidemiologici. La rete di assistenza 1. EPIDEMIOLOGIA del tumore al seno Lo scenario in italia Ogni anno in tutto il mondo vengono diagnosticati più di un milione di

Dettagli

CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' 2014-15

CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' 2014-15 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' 2014-15 Le finalità statutarie possono considerarsi comprese nelle macroattività di seguito specificate: - prevenzione primaria - prevenzione

Dettagli

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia.

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Unità Operativa di Oncologia Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese Area territoriale: Distretto di Varese,

Dettagli

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43 E evidente che lo screening per un tumore può diagnosticare la malattia molto precocemente, ma nel caso del tumore alla prostata il ricorso al test del PSA può creare dati incerti e rischi sanitari in

Dettagli

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative.

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. Il modello di cure domiciliari integrate in sperimentazione all

Dettagli

TUMORI:FRONTIERA NANOFARMACI,RISULTATI PER SENO E PANCREAS FERRARI, NANOPARTICELLE COME 'TIR' PER VINCERE DIFESE CANCRO (di Manuela Correra)

TUMORI:FRONTIERA NANOFARMACI,RISULTATI PER SENO E PANCREAS FERRARI, NANOPARTICELLE COME 'TIR' PER VINCERE DIFESE CANCRO (di Manuela Correra) TUMORI:FRONTIERA NANOFARMACI,RISULTATI PER SENO E PANCREAS FERRARI, NANOPARTICELLE COME 'TIR' PER VINCERE DIFESE CANCRO (di Manuela Correra) (ANSA) - ROMA, 19 MAR - Come dei Tir o dei droni, 'trasportano'

Dettagli

Nella provincia di Latina sono diagnosticati in media ogni anno 98 casi ogni 100.000 uomini e 27 ogni 100.000 donne.

Nella provincia di Latina sono diagnosticati in media ogni anno 98 casi ogni 100.000 uomini e 27 ogni 100.000 donne. TUMORE DEL POLMONE Nel periodo 27-211 sono stati registrati complessivamente in provincia di Latina 172 nuovi casi di tumore del polmone. E risultato al 1 posto in termini di frequenza fra le neoplasie

Dettagli

Sponsor e Comitati Etici a confronto. Presentazione di un successo della ricerca Raffaele Sabia (Vice President Medical AstraZeneca SpA)

Sponsor e Comitati Etici a confronto. Presentazione di un successo della ricerca Raffaele Sabia (Vice President Medical AstraZeneca SpA) Sperimentazione Clinica in Lombardia: punto e a capo? Milano, 5 marzo 212 Associazione Medicina e Persona www.medicinaepersona.org Sponsor e Comitati Etici a confronto Presentazione di un successo della

Dettagli

Concorso straordinario farmacie. Ecco il bando della Toscana

Concorso straordinario farmacie. Ecco il bando della Toscana Anno I Numero 57 AVVISO Giuramento di Galeno: -Sabato 15 Dicembre 2012 - Concorso Straordinario: - bando della Toscana Notizie in Rilievo Salute e Benessere 1. Le proprietà curative degli oli essenziali

Dettagli

UNA RISORSA PER LA RICERCA SCIENTIFICA E PER LA SALUTE DELLA COMUNITA

UNA RISORSA PER LA RICERCA SCIENTIFICA E PER LA SALUTE DELLA COMUNITA UNA RISORSA PER LA RICERCA SCIENTIFICA E PER LA SALUTE DELLA COMUNITA Progetto realizzato con il contributo di Cos è Trentino Biobank? Trentino Biobank è una struttura della Azienda Provinciale per i Servizi

Dettagli

SCHEDA DI SINTESI LIBRO BIANCO 2012

SCHEDA DI SINTESI LIBRO BIANCO 2012 SCHEDA DI SINTESI LIBRO BIANCO 2012 La salute dell anziano e l invecchiamento in buona salute Stato di salute, opportunità e qualità dell assistenza nelle regioni italiane L analisi della struttura demografica

Dettagli

Franco Patrone DIMI, Università di Genova

Franco Patrone DIMI, Università di Genova PRINCIPI DI ONCOLOGIA GERIATRICA Franco Patrone DIMI, Università di Genova Genova, 16 Ottobre 2010 I Tumori nell Anziano: Dimensioni del Problema Più del 50 % dei tumori si manifestano tra i 65 e i 95

Dettagli

Carcinoma prostatico

Carcinoma prostatico SIUrO Società Italiana di Urologia Oncologica Alessandro Bertaccini, Sergio Bracarda, Roberta Ceccarelli, Adriana Gelmini Carcinoma prostatico Guida per il paziente e i suoi familiari Introduzione di Giuseppe

Dettagli

RAZIONALE ED OBIETTIVI DIDATTICI

RAZIONALE ED OBIETTIVI DIDATTICI PRESIDENTI COMITATO ORGANIZZATORE Giovanni Battista D Errico COMITATO SCIENTIFICO Vincenzo Contursi Giovanni Battista D Errico SEGRETERIA SCIENTIFICA SIICP-Società Italiana Interdisciplinare per le Cure

Dettagli

L endocitosi dell EGFR

L endocitosi dell EGFR L endocitosi dell EGFR IFOM per la scuola Lo Studente Ricercatore 2011 Muzio Giulia Istituto d Istruzione Superiore Maserati Voghera Gruppo di lavoro: Determinanti della trasformazione neoplastica e della

Dettagli

Terapia medica oncologica e radioterapia adiuvante

Terapia medica oncologica e radioterapia adiuvante RETTO TRATTAMENTO MEDICO 01 Terapia medica oncologica e radioterapia adiuvante DESCRIZIONE: Stima la proporzione di pazienti che effettuano una terapia medica oncologica e radioterapia post-intervento

Dettagli

SCREENING. REPORT PASSI ASL Latina 2008-2011. Diagnosi precoce delle neoplasie : del collo dell utero della mammella del colon-retto

SCREENING. REPORT PASSI ASL Latina 2008-2011. Diagnosi precoce delle neoplasie : del collo dell utero della mammella del colon-retto Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia REPORT PASSI ASL Latina 2008-2011 SCREENING Diagnosi precoce delle neoplasie : del collo dell utero della mammella del colon-retto 1 Diagnosi precoce

Dettagli

BYE BYE CHEMIOTERAPIA!!.ARRIVANO LE BOMBE INTELLIGENTI!!! A A CURA DI ORIANA SURDO

BYE BYE CHEMIOTERAPIA!!.ARRIVANO LE BOMBE INTELLIGENTI!!! A A CURA DI ORIANA SURDO BYE BYE CHEMIOTERAPIA!!.ARRIVANO LE BOMBE INTELLIGENTI!!! A A CURA DI ORIANA SURDO Cancro «Massa abnormale di tessuto che cresce in eccesso e in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e persiste

Dettagli

Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone

Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone I A Cura di: Simona Carnio Divisione di Oncologia Toracica - A.O.U. San Luigi - Orbassano (TO) Silvia Novello Dipartimento di Oncologia - Università

Dettagli

8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova

8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova 8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova I programmi di screening per la prevenzione dei tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina

Dettagli

Dir. Resp.: Alessandro Sallusti

Dir. Resp.: Alessandro Sallusti Tiratura 04/2015: 148.106 Diffusione 04/2015: 83.049 Lettori I 2015: 484.000 Dir. Resp.: Alessandro Sallusti da pag. 37 13-06-2015 Lettori 38.890 http://www.corriere.it/salute/ CONGRESSO AMERICANO DI ONCOLOGIA

Dettagli

Carcinoma mammario HER2-positivo in stadio iniziale e avanzato. HER2: la crescita del tumore

Carcinoma mammario HER2-positivo in stadio iniziale e avanzato. HER2: la crescita del tumore IL TUMORE AL SENO Il tumore della mammella è caratterizzato dalla crescita non controllata di cellule che subiscono modificazioni rispetto alle cellule che originano nelle ghiandole dove avviene la produzione

Dettagli

FAQ LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI. Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Il rischio di andare incontro a infarto è uguale per uomini e donne?

FAQ LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI. Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Il rischio di andare incontro a infarto è uguale per uomini e donne? Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Le malattie cardiovascolari sono tutte quelle patologie che colpiscono il cuore e/o i vasi sanguigni. In caso di malattia si verifica una lesione in uno o più

Dettagli

LA RESEZIONE DELLE METASTASI EPATICHE NEL TUMORE METASTATICO DEL COLON RETTO

LA RESEZIONE DELLE METASTASI EPATICHE NEL TUMORE METASTATICO DEL COLON RETTO LA RESEZIONE DELLE METASTASI EPATICHE NEL TUMORE METASTATICO DEL COLON RETTO Cetuximab può ridurre la massa tumorale per permettere la resezione delle metastasi, anche, in pazienti inizialmente non resecabili,

Dettagli

PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE. Dr Mauro Bandera Oncologo

PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE. Dr Mauro Bandera Oncologo PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE Dr Mauro Bandera Oncologo I progressi nella terapia dei tumori hanno portato ad una sopravvivenza a 5 anni dei 2/3 dei pazienti e di circa la metà a 10 anni dalla diagnosi.

Dettagli

Malattie cronico degenerative: un tema centrale nella prevenzione

Malattie cronico degenerative: un tema centrale nella prevenzione Malattie cronico degenerative: un tema centrale nella prevenzione Paolo Conci Direzione Area Territorio Comprensorio sanitario di Bolzano Azienda sanitaria dell Alto Adige Epidemiologia delle malattie

Dettagli

Stefania Corso 17 ANNI. Una lotta durata una vita

Stefania Corso 17 ANNI. Una lotta durata una vita Stefania Corso 17 ANNI Una lotta durata una vita Stefania Corso, 17 anni Copyright 2015 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

TRASFERIMENTO DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE E ONCO-EMATOLOGICHE COMPRESE DAL DRG 410 A LIVELLO AMBULATORIALE REGIONE ABRUZZO

TRASFERIMENTO DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE E ONCO-EMATOLOGICHE COMPRESE DAL DRG 410 A LIVELLO AMBULATORIALE REGIONE ABRUZZO TRASFERIMENTO DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE E ONCO-EMATOLOGICHE COMPRESE DAL DRG 410 A LIVELLO AMBULATORIALE REGIONE ABRUZZO SOMMARIO PREMESSA... 2 CLASSIFICAZIONE... 3 CAMPO DI APPLICAZIONE... 3 CRITERI LOGISTICI

Dettagli

PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE

PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE a cura di Anna Bonini Nell ambito della valutazione multidimensionale della performance, sono stati definiti alcuni indicatori di outcome

Dettagli

PATOLOGIA MOLECOLARE

PATOLOGIA MOLECOLARE Diagnosi rischio individuale diagnosi precoce PATOLOGIA MOLECOLARE prognosi therapia singolo paziente Example of an approximately 40,000 probe spotted oligo microarray with enlarged inset to show detail.

Dettagli

Dott. Castellari Sigerio

Dott. Castellari Sigerio Dott. Castellari Sigerio Congresso Terapia Biologica delle patologie neoplastiche e degenerative a cura della Fondazione Di Bella Repubblica di San Marino 16 Gennaio 2010 1 Specialista in Oncologia Generale,

Dettagli

tirocinio pre-laurea presso la Clinica Nefrologica del Policlinico di Bari;

tirocinio pre-laurea presso la Clinica Nefrologica del Policlinico di Bari; Curriculum Vitae Informazioni Personali Nome e Cognome ANNA MARIA CARRERA Data di nascita 22/06/53 Qualifica DIRIGENTE MEDICO Amministrazione ASL LE - LECCE Incarico attuale DIRIGENTE MEDICO Telefono Ufficio

Dettagli

Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA

Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA Gli accidenti cerebrovascolari sono un rilevante problema di sanità pubblica nel mondo occidentale e meno nei paesi in via

Dettagli

Precision Medicine e governance di sistema: Il contributo del Registro Tumori

Precision Medicine e governance di sistema: Il contributo del Registro Tumori PRECISION MEDICINE PER UNA ONCOLOGIA SOSTENIBILE: DALLA DIAGNOSTICA ALLA TERAPIA Precision Medicine e governance di sistema: Il contributo del Registro Tumori Dr. Mario Fusco Registro Tumori Regione Campania

Dettagli

4. IL PUNTO DI VISTA DEL VOLONTARIATO

4. IL PUNTO DI VISTA DEL VOLONTARIATO 12949_09 Disparità nell accesso dei malati oncologici ai trattamenti terapeutici e assistenziali 4. IL PUNTO DI VISTA DEL VOLONTARIATO ONCOLOGICO: ASSISTENZA DOMICILIARE, SOSTEGNO PSICOLOGICO E INFORMAZIONE

Dettagli

Breast Units / Centri di Senologia: verso gli standard europei

Breast Units / Centri di Senologia: verso gli standard europei Breast Units / Centri di Senologia: verso gli standard europei Approccio multidisciplinare e medicina personalizzata Roberto Labianca Direttore Cancer Center AO Papa Giovanni XXIII Direttore DIPO Bergamo

Dettagli

ABSTRACT PROGETTO CLASSE APERTA PER UNA SCUOLA SOCIALE

ABSTRACT PROGETTO CLASSE APERTA PER UNA SCUOLA SOCIALE ABSTRACT PROGETTO CLASSE APERTA PER UNA SCUOLA SOCIALE Descrizione dell iniziativa/progetto ed ambiti operativi di intervento L idea Nel nostro paese la partecipazione alla vita scolastica e sociale in

Dettagli

74 Suppl. ord. alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 25 del 31-5-2013 (n. 15)

74 Suppl. ord. alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 25 del 31-5-2013 (n. 15) 74 Suppl. ord. alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 25 del 31-5-2013 (n. 15) DECRETO 17 maggio 2013. Criteri di abbattimento dei DRG a rischio di inappropriatezza e definizione delle

Dettagli

Il paradosso del Veneto

Il paradosso del Veneto Audizione in Quinta Commissione del Consiglio Regionale del Veneto Venezia, 12 Luglio 2013 Il paradosso del Veneto Enzo Bonora Presidente - Sezione Veneto Trentino Alto Adige Società Italiana di Diabetologia

Dettagli

I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti

I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti Istituto nazionale di statistica I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti A seguito del processo di invecchiamento della popolazione, nelle zone del mondo più sviluppate i tumori costituiscono una

Dettagli

Utilizzo dei vaccini in oncologia

Utilizzo dei vaccini in oncologia L E G U I D E Utilizzo dei vaccini in oncologia Fondazione Federico Calabresi Utilizzo dei vaccini in oncologia Michele Maio Luana Calabrò Arianna Burigo U.O.C. Immunoterapia Oncologica Azienda Ospedaliera

Dettagli

Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma

Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma Searching for targets for the systemic therapy of mesothelioma Stahel RA, Weder W, Felley- Bosco E, Petrausch U, Curioni-Fontecedro A, Schmitt-Opitz

Dettagli

LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI

LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI Il Consiglio Direttivo Nazionale LILT, nella seduta del 19 marzo 2015, ha formalmente approvato la documentazione relativa ai lavori della Commissione tecnico-scientifica

Dettagli

La Cura del malato oncologico

La Cura del malato oncologico La Cura del malato oncologico Salvagno Luigi U.O. Oncologia Amb onco-ematologia ULSS 7 Conegliano 23 aprile 2016 Mortalità per neoplasia negli USA anni 1975-2012 Questo dipinto rivela il mio stato d'animo

Dettagli

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute SINTESI RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PUGLIESE Bari, 20 luglio 2007 La Legge Regionale 25/2006, disegnando in un quadro organico

Dettagli

RELAZIONE SANITARIA SULL ONCOLOGIA IN PIEMONTE: ASPETTI EPIDEMIOLOGICI

RELAZIONE SANITARIA SULL ONCOLOGIA IN PIEMONTE: ASPETTI EPIDEMIOLOGICI ASSESSORATO SANITÀ Centro di Riferimento per l Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte RELAZIONE SANITARIA SULL ONCOLOGIA IN PIEMONTE: ASPETTI EPIDEMIOLOGICI ASSESSORATO SANITÀ Centro di

Dettagli

La Rete Ligure di Cure Palliative 1

La Rete Ligure di Cure Palliative 1 La Rete Ligure di Cure Palliative 1 1. Premessa epidemiologica 2. Le cure palliative 3. Il modello organizzativo 3.1 La rete di cure palliative della regione Liguria 3.2 Le reti locali di cure palliative

Dettagli

IL DIPO e IL PERCORSO DI CURA E RIABILITAZIONE

IL DIPO e IL PERCORSO DI CURA E RIABILITAZIONE IL DIPO e IL PERCORSO DI CURA E RIABILITAZIONE ANTONIO ARDIZZOIA SC di Oncologia Medica Dipartimento Oncologico- DIPO XVI Lecco AO della Provincia di Lecco AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI LECCO

Dettagli

Un paziente su cinque con cancro al polmone sopravvive dopo 3 anni

Un paziente su cinque con cancro al polmone sopravvive dopo 3 anni http://salute24.ilsole24ore.com/articles/17936-un-paziente-su-cinque-con-cancro-al-polmone-sopravvive-dopo-3-anni Un paziente su cinque con cancro al polmone sopravvive dopo 3 anni Un paziente su cinque,

Dettagli

Sostenibilità delle nuove terapie personalizzate

Sostenibilità delle nuove terapie personalizzate Intervista a 1 e 2 Sostenibilità delle nuove terapie personalizzate nel cancro al colon retto Abstract Il Cancro Colon Rettale (CCR) rappresenta uno dei tumori più diffusi e aggressivi. I nuovi farmaci

Dettagli

APPROFONDIMENTO PROGETTO DI RICERCA IRST IRCCS cod. L3P923

APPROFONDIMENTO PROGETTO DI RICERCA IRST IRCCS cod. L3P923 APPROFONDIMENTO PROGETTO DI RICERCA IRST IRCCS cod. L3P923 Titolo del progetto Studio dell'interazione tra le cellule del midollo osseo e le cellule tumorali del cancro alla mammella in piattaforme tridimensionali

Dettagli

LA DEGENERAZIONE MACULARE LEGATA ALL ETÀ

LA DEGENERAZIONE MACULARE LEGATA ALL ETÀ LA DEGENERAZIONE MACULARE LEGATA ALL ETÀ I A P B I T A L I A O N L U S P E R A M O R E D E L L A V I S T A LA DEGENERAZIONE MACULARE LEGATA ALL ETÀ (DMLE o AMD) Campagna informativa per la prevenzione

Dettagli

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi generali Metodi mirati Scoperta e sviluppo di nuovi

Dettagli

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali Tumore Cos è il tumore? Il tumore o neoplasia (dal greco neo,, nuovo, e plasìa,, formazione), o cancro se è maligno, è una classe di malattie caratterizzate da una incontrollata riproduzione di alcune

Dettagli

ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE TRA I MEDICI DI MEDICINA GENERALE

ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE TRA I MEDICI DI MEDICINA GENERALE ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE TRA I MEDICI DI MEDICINA GENERALE E LA ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 2 per il miglioramento delle cure primarie ed il governo clinico ANNO 2013 Premessa Il Comitato Aziendale,

Dettagli

LE DISUGUAGLIANZE DI SALUTE E IL RUOLO DELLA SANITA

LE DISUGUAGLIANZE DI SALUTE E IL RUOLO DELLA SANITA LE DISUGUAGLIANZE DI SALUTE E IL RUOLO DELLA SANITA Fact sheet n.3 ksdbfsm ASIHFncj Molti dei fattori che contribuiscono di più alla genesi delle disuguaglianze sociali nella salute non sono di competenza

Dettagli

(La scheda non deve superare le 7 cartelle, compreso la tabella indicatori)

(La scheda non deve superare le 7 cartelle, compreso la tabella indicatori) R e g i o n e L a z i o (La scheda non deve superare le 7 cartelle, compreso la tabella indicatori) Titolo del programma: Consolidamento e qualificazione dei programmi di screening organizzati Identificativo

Dettagli

staminali Ricercatore su cellule

staminali Ricercatore su cellule Ricercatore su cellule staminali Ci sono molte buone ragioni per accettare questo progetto: La ricerca sulle cellule staminali embrionali offre la possibilità di accrescere le nostre conoscenze sulle cellule

Dettagli

PIANO ANNUALE DI ATTIVITA 2011 approvato dal CC

PIANO ANNUALE DI ATTIVITA 2011 approvato dal CC PIANO ANNUALE DI ATTIVITA approvato dal CC Vista la delibera costitutiva della ROR (dicembre 2008) e considerate le finalità della rete oncologica come già espresse dal Piano Sanitario Regionale 2009-

Dettagli

Rapporto Osservasalute 2014 Atlante della salute nelle Regioni italiane La migliore performance Regione per Regione

Rapporto Osservasalute 2014 Atlante della salute nelle Regioni italiane La migliore performance Regione per Regione Rapporto Osservasalute 2014 Atlante della salute nelle Regioni italiane La migliore performance Regione per Regione Piemonte: la Regione in cui le donne muoiono meno per malattie cardiache Ma è tra le

Dettagli

Verso la terapia personalizzata

Verso la terapia personalizzata Verso la terapia personalizzata M.G.Tibiletti Genetista Ospedale di Circolo-Università dell Insubria Varese Soroptimist Club Varese Varese 20 aprile 2013 Test genetici DIAGNOSTICI PRESINTOMATICI PREDITTIVI,

Dettagli

PROFESSIONI NELL AMBITO DELLA PSICOLOGIA, PSICHIATRIA E ASSISTENZA SOCIALE

PROFESSIONI NELL AMBITO DELLA PSICOLOGIA, PSICHIATRIA E ASSISTENZA SOCIALE PROFESSIONI NELL AMBITO DELLA PSICOLOGIA, PSICHIATRIA E ASSISTENZA SOCIALE L incontro si è tenuto Martedì 22 Aprile alle ore 14:00 presso il Liceo Galvani I relatori erano i seguenti: Andrea Biancardi,

Dettagli

Innovazione tecnologica e farmacologica in chirurgia oncologica. Sovrintendente Sanitario IEO - CCM

Innovazione tecnologica e farmacologica in chirurgia oncologica. Sovrintendente Sanitario IEO - CCM Innovazione tecnologica e farmacologica in chirurgia oncologica Milano, 20 novembre 2015 Dott. Massimo Castoldi Sovrintendente Sanitario IEO - CCM Medicina di precisione La transizione verso l'era della

Dettagli

La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale.

La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale. La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale. Decreto MIUR su Riassetto delle Scuole di specializzazione di area sanitaria G.U. n. 285 del

Dettagli

Ti ricordi questo? A.I.STOM. www.tumorecolonretto.it. Iniziativa realizzata con il sostegno di: Con il patrocinio di:

Ti ricordi questo? A.I.STOM. www.tumorecolonretto.it. Iniziativa realizzata con il sostegno di: Con il patrocinio di: Ti ricordi questo? Per un ambiente migliore, questo documento è stato stampato su carta riciclata. Allora è ora di pensare alla prevenzione del tumore del colon-retto. www.tumorecolonretto.it Con il patrocinio

Dettagli

TAILOR AIFA TArceva Italian Lung Optimization trial

TAILOR AIFA TArceva Italian Lung Optimization trial H TAILR AIFA TArceva Italian Lung ptimization trial ttimizzazione dell erlotinib per il trattamento di pazienti con tumore del polmone avanzato non a piccole cellule: uno studio italiano randomizzato SISSI

Dettagli

Dott. Alessandro Fabbri U.O. Pneumologia ASL 3 PT Direttore ff Dott. Franco Vannucci

Dott. Alessandro Fabbri U.O. Pneumologia ASL 3 PT Direttore ff Dott. Franco Vannucci Dott. Alessandro Fabbri U.O. Pneumologia ASL 3 PT Direttore ff Dott. Franco Vannucci Negli ultimi anni c è stato un notevole cambiamento nella gestione diagnosticoterapeutica dei soggetti affetti da neoplasia

Dettagli