Laura Beata Classe 4 B Concorso Sperimento Anch io Silvia Valesano Classe 4 B

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1 Laura Beata Classe 4 B Concorso Sperimento Anch io Silvia Valesano Classe 4 B RELAZINI DI LABRATRI (Italiano) Titolo: : Cosa mangiamo veramente? Scopo: 1. Scoprire in quali alimenti ci sono o non ci sono le proteine (Saggio al biureto); 2. Approfondimento sulle proteine dell uovo e del latte Contenuti teorici Le proteine sono dei composti quaternari perché i loro elementi fondamentali sono: il carbonio, l azoto, l idrogeno e l ossigeno. Esse hanno una struttura aggrovigliata e sono formate da catene di diversi amminoacidi, molecole organiche aventi la stessa struttura di base: un atomo di carbonio centrale a cui sono legati un gruppo amminico, un gruppo carbossilico, un atomo di idrogeno ed un gruppo laterale, cioè una catena di due o più atomi, che determina le proprietà di ogni singolo amminoacido. Struttura generica di un amminoacido. R rappresenta un gruppo laterale specifico di ogni amminoacido. Struttura a groviglio di una proteina Formazione del biureto L urea è un composto chimico formato da un gruppo ammidico con formula C( ) 2. C Se legato due molecole di urea vengono scaldate, quindi viene fornita energia, esse si legano formando il biureto. Situazione A L atomo di carbonio (C) si trova predisposto ad interagire con elementi da cui può acquistare elettroni, ovvero l azoto della seconda molecola di urea. Uno dei due legami tra e C si rompe e C

2 si lega all atomo N della seconda molecola di urea, mentre, che per essere stabile ha bisogno di legare il suo elettrone di valenza libero con un atomo di carica positiva, trova la possibilità di un legame con l atomo H + della seconda molecola di urea che si è staccato dal gruppo in seguito al legame di questo con l atomo di carbonio. H + Situazione B legami in formazione C NH C legami in rottura Quindi, essendosi legato l atomo di idrogeno con l atomo di ossigeno, si ha ora una situazione stabile in cui abbiamo avuto la formazione di un gruppo enolico CH. H C NH C Situazione C ra, però, l atomo di idrogeno (H) è attratto dal gruppo della prima molecola. H si lega a questo, rompendo il suo legame con e il gruppo rompe il suo unico legame con C. Si viene così a formare il gruppo NH 3, l ammoniaca. H Situazione D legami in formazione C NH C legami in rottura Infine, l atomo di ossigeno ora ha un elettrone di valenza libero, quindi riforma il suo secondo legame con C. Si viene così a formare la molecola del biureto definitiva. Situazione E C C + NH 3 NH

3 Sappiamo che durante una reazione, minore è l energia potenziale, maggiore è la stabilità del composto. Nella situazione C, dove l idrogeno della seconda molecola è legato all ossigeno della seconda molecola, l energia potenziale è maggiore. Nella situazione E, invece, dove l idrogeno è legato al gruppo della prima molecola, l energia potenziale è minore, quindi la stabilità è maggiore. In natura esistono sia la situazione C che la situazione E, in quanto la situazione E proviene dalla prosecuzione della stessa reazione. Se si lasciasse proseguire la reazione all infinito, la situazione C si presenterebbe sempre più in minor quantità rispetto alla situazione E, ma dato che ciò non può accadere, è doveroso tener conto di entrambe le soluzioni. Energia potenziale B D A C E Coordinate di reazione Materiale occorrente - Pipette ( x = 0,25 ml) - Bilancia ( x = 0,01 g) - Becher - Provette e porta provette - Bacchette per mescolare - Cucchiai - Piattini per misurazione reagenti - 10 g di urea - 1 g di solfato di rame (CuS 4 ) - Acqua distillata - Alcol etilico 95 - Uova - Fruttosio sciolto in acqua distillata - Amido sciolto in acqua distillata - Saccarosio sciolto in acqua distillata - Latte - Padella - Chinotto (o altra bibita acida)

4 Descrizione dell esperimento Saggio al biureto (1) Per procedere allo svolgimento del Saggio al biureto occorre preparare il reagente. Sciogliamo in un becher, contenente 100 ml di acqua distillata, 10 g di urea e in un altro becher, contenente la stessa quantità d acqua distillata, 1 g di solfato di rame. Mescoliamo entrambe le soluzioni. Portiamo ad ebollizione la soluzione di H 2 + urea, in modo che le molecole si possano unire. In seguito unisco le due soluzioni e, dopo aver ottenuto una sostanza liquida di colore azzurrino, siamo pronti per procedere con l esperimento. Becher contenente la soluzione di ioni rameici e biureto Prepariamo 6 provette in un porta provette e altre 6 provette di controllo in un altro porta provette. Queste contengono in ordine: acqua, fruttosio, saccarosio, amido, latte e albume d uovo (diluito con acqua distillata per renderlo più liquido). gni provetta contiene 25 ml di ogni sostanza; all interno di ognuna di queste introduciamo circa 5 ml di reagente. La reazione presenterà un colore violaceo solo se vi è una presenza di proteine negli alimenti. Se, invece, in quell alimento non ci sono proteine, la colorazione sarà azzurrina come il reagente. Procediamo allo stesso modo con le provette di controllo e osserviamo il risultato.

5 sservazioni Come si può vedere dall immagine precedente, nella prima serie di provette il fruttosio presenta una colorazione giallastra. Abbiamo dovuto cambiare la soluzione della provetta di controllo corrispondente poiché abbiamo notato che il fruttosio che avevamo utilizzato era stato contaminato oppure era degradato (mostrava infatti una colorazione giallastra). A destra il fruttosio usato per la priva provetta (colore giallastro), a sinistra fruttosio usato per la provetta di controllo (bianco) Approfondimento sulle proteine dell uovo e del latte (2) La prima parte del nostro approfondimento consiste nella cottura dell uovo senza l utilizzo si una fiamma o di altra fonte di calore. Rompiamoo l uovo in una padella, facendo attenzione ad evitare un eventuale mescolanza tra il tuorlo e l albume, e vi versiamo sopra dell alcol etilico 95. sserviamo che l albume diventa filamentoso, invece il tuorlo grumoso. Questo è dovuto dalla presenza di diverse proteine nelle due parti di un uovo che quindi reagiscono in modo diverso. In entrambi i casi, la cottura dell uovo è dovuta al fatto che l alcol etilico distende e allunga le proteine, che di per sé hanno una struttura aggrovigliata, rompendone i legami interni. La seconda parte del nostro approfondimento consiste nel solidificare il latte per mezzo di una bevanda acida, ad esempio il chinotto. Abbiamo preso un bicchiere e vi abbiamo aggiunto ¾ di chinotto e ¼ di latte. Appena dopo un minuto abbiamo notato che il latte si divide in tanti piccoli grumi, e scende verso il basso portando con sé i coloranti del chinotto. L acidità di questa bevanda quindi rompe i legami tra le proteine e fa sì che esse si leghino a formare dei grumi solidi. Latte sul fondo sotto forma di piccoli grumi Conclusioni Da questi esperimenti possiamo affermare che l uovo è una fonte di proteine, ma non sono tutte uguali, variano in basse alla loro appartenenza all albume o al tuorlo. Abbiamo dimostrato che un altro alimento proteico è il latte, ma abbiamo anche visto che alcuni alimenti come il fruttosio, il saccarosio, l amido e l acqua non contengono alcuno tipo di proteine.

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