ARTERIOPATIA OSTRUTTIVA DEGLI ARTI INFERIORI: STORIA NATURALE, SINTOMI, E DIAGNOSI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ARTERIOPATIA OSTRUTTIVA DEGLI ARTI INFERIORI: STORIA NATURALE, SINTOMI, E DIAGNOSI"

Transcript

1 ARTERIOPATIA OSTRUTTIVA DEGLI ARTI INFERIORI: STORIA NATURALE, SINTOMI, E DIAGNOSI Prof Claudio S Cinà, MD, FRCSC MSc Health research Methodology Specialista in Chirurgia Generale, Università di Catania Specialista in Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, Università di Toronto Prof Luciano Sfogliano Specialista in Medicina Interna Università di Catania Specialista in Cardiologia Università di Catania Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 1

2 ARTERIOPATIA OSTRUTTIVA DEGLI ARTI INFERIORI: STORIA NATURALE, SINTOMI, E DIAGNOSI Summary The peripheral arterial occlusive disease (PAOD) has risk factors which are mostly known and modifiable. The clinical syndrome is protean and has a variable course. In most cases the PAOD is a manifestation of generalized atherosclerosis and cardiac and cerebral complications are the most severe consequences. Symptoms vary from claudication to gangrene, but the progression to gangrene is rare if risk factors are effectively modified with pharmacological interventions and modifications of life style choices. Diagnosis is based on clinical examination and noninvasive diagnostic tests. Angiography, computerized tomography and magnetic resonance angiography should only be used when a surgical intervention is planned. Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 2

3 Introduzione Negli ultimi anni abbiamo assistito a notevoli sviluppi nel trattamento dell arteriopatia ischemica ostruttiva periferica (AIOP) e delle sindromi ad esse relate. Questi sviluppi sono dovuti sia ad una migliore comprensione della storia naturale, dei fattori di rischio della malattia e del loro trattamento, sia a tutta una nuova gamma di interventi farmacologici e chirugici per migliorare i sintomi e la qualità di vita del paziente. L AIOP è una manifestazione segmentaria dell aterosclerosi che è una condizione sistemica con manifestazioni regionali, di solito a livello di biforcazioni importanti come quelle dell'aorta, delle arterie iliache, e delle carotidi. Si tratta di una malattia progressiva con decorso variabile, a volte statico, a volte intermittente od anche inesorabilmente progressivo. Le manifestazioni cliniche dipendono dal distretto interessato, dal corso della malattia, e dai circoli collaterali. Nel distretto cerebrale si può manifestare con attacchi ischemici transitori (TIA) od ictus; in quello coronarico con angina stabile, instabile o con un infarto; in quello renale con ipertensione o insufficienza renovascolare; nell addome con angina od infarto intestinale e negli arti inferiori con claudicazione intermittente, dolore a riposo o gangrena (Figure 1). Figure 1 Manifestazioni polidistrettuali potenziali della malattia aterosclerotica Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 3

4 Eziologia Una dissertazione comprensiva sull etiologia dell aterosclerosi è al di fuori dello scopo di questo lavoro. Tuttavia, possiamo dire che la placca ateromasica è caratterizzata da un accumulo di lipidi, cellule muscolari lisce (CML) e matrice extracellulare (MEC) nella parete arteriosa [61]. Strie lipidiche (fatty streaks) - formate dall aggregazione di macrofagi carichi di lipidi (foam cells) - appaiono inizialmente nelle pareti e, nel tempo, si trasformano in lesioni fibrotiche clinicamente più significative costituite da un centro lipidico-necrotico circondato da un cappuccio contenente CML e MEC.[1] Nella prima fase della generazione di placca, le lipoproteine a bassa densità (low density lipoprotein, LDL) che costituiscono l apolipoproteina B (apob), sono intrappolate nella matrice subendoteliale della parete dell arteria.[2] L'interazione tra queste e la matrice della parete del vaso promuove la successiva ritenzione e l accumulo di LDL.[3] L'ossidazione delle LDL nella parete del vaso porta ad un infiammazione con richiamo di macrofagi che, fagocitando i lipidi, si trasformano in foam cells[1]; le LDL ossidate stimolano anche la produzione endoteliale di molecole chemotattiche e di fattori di crescita [4] che a loro volta amplificano il processo favorendo il reclutamento di monociti e la loro proliferazione nella parete vasale; i monociti producono piccole molecole con radicali ossidanti liberi (reactive oxygen species, ROS) che danneggiano le cellule e favoriscono l ulteriore ossidazione delle lipoproteine che a loro volta vengono inglobate dai macrofagi.[5] Si crea così un circolo vizioso che vede l accumulo di cellule macrofagiche e dell infiammazione. Successivamente, placche fibrose, caratterizzate da lipidi extracellulari, CML e MEC, si formano attorno agglomerati di foam cells. Fattori di rischio come elevate concentrazioni di omocisteina (OCS), l'ipertensione e l'angiotensina II, stimolano la migrazione di CML e la produzione di MEC contribuendo alla progressione delle lesioni.[6] In un primo tempo l arteria risponde aumentando il suo diametro complessivo allo scopo di mantenere il lume del vaso e quindi la perfusione tissutale. Quando questo meccanismo compensatorio viene saturato, il lume vasale si restringe e con esso la portata ematica. Inoltre le placche degenerate possono rompersi causando embolizzazione distale e trombosi locale. Prevalenza La prevalenza dell AIOP aumenta con l età ed è più comune negli uomini che nelle donne. L incidenza di claudicazione è quasi il doppio negli uomini di età superiore ai 50 anni che nelle donne (rispettivamente 3.5% e 2%).[7] L importanza del problema sta aumentando in modo Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 4

5 significativo a causa dell aumento dell aspettativa di vita della popolazione. Circa il 10% degli individui di età superiore ai 70 anni hanno sintomi riferibili a AIOP, mentre, se si considerano i pazienti asintomatici (identificati per esempio con la misurazione dell indice caviglia/braccio), la prevalenza aumenta in questo gruppo fino al 50%.[8-11] Questi dati sono particolarmente significativi se si considera anche che i pazienti con sintomi di AIOP hanno un aumento del tasso d infarto del miocardio (MI), d ictus cerebrale e di morte cardiovascolare tre volte speriore alla popolazione normale[12-17]; e che i pazienti asintomatici con AIOP (definita come un indice caviglia/braccio <0.9, ma senza sintomi) presentano un aumento della morbilità e mortalità cardiovascolare da 1,5 a 2 volte superiore (Figure 2).[10, 11, 16] Figure 2 Curve di sopravvivenza Kaplan-Meier (basate sulla mortalità da qualunque causa) per quattro gruppi di pazienti: normali, asintomatici, sintomatici e con sintomi gravi. La prognosi è infausta per i pazienti con AIOP; anche in pazienti asintomatici la sopravvivenza è drasticamente ridotta, rispetto ai soggetti normali. Il sottogruppo con AIOP sintomatica grave ha la peggiore prognosi con un aumento di 15 volte dei tassi di mortalità per malattie cardiovascolari e coronariche. A 10 anni, circa la metà dei pazienti asintomatici, e solo il 25% dei pazienti gravemente sintomatici sopravvive. [11] 1.00 Survival Normal Asymptomatic Symptomatic Severe symptomatic Time (years) L importanza del problema è anche dimostrato dal documento della TASC II sul trattamento delle AIOP il quale suggerisce che la prevalenza in Europa ed in Nord America è di 27 milioni di individui affetti con 413,000 dimissioni dagli ospedali per anno.[18] Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 5

6 Fattori di rischio Fattori di rischio tradizionali I fattori di rischio tradizionalmente associati con l aterosclerosi comprendono l'età, il sesso [19-21], l anamnesi familiare positiva [15, 16, 22], il fumo di tabacco [16, 17, 23, 24] l ipertensione (pressione sanguigna > 140/90) [25-31], il diabete mellito [27, 32-35], gli elevati livelli di colesterolo totale e / o la riduzione del colesterolo HDL, e l'obesità.[16, 36] La Tabella 1 riassume gli elementi di prova relativi al ruolo di questi fattori tradizionali di rischio per la coronaropatia ischemica (CPI) e la malattia cerebrovascolare (MCV). Fattori di rischio non convenzionali Più recentemente sono stati identificati altri fattori di rischio che potremmo chiamare non convenzionali e che comprendono la frequenza cardiaca > 90 battiti al minuto [26, 37-39], l iperuricemia [40-42], l aumento dello spessore intimo-mediale [43], i depositi di calcio nelle arterie coronarie [44], l ipertrofia ventricolare sinistra [45, 46], le infezioni da Clamidia ed Elicobacter Pylori [47, 48], la presenza di marker infiammatori [49-51], e l iperomocisteinemia.[52-55] La Tabella 2 riassume i fattori di rischio che sembrano essere fortemente associati con CPI e MCV. Sulla base degli studi descritti, l American College of Cardiology/American Heart Association (ACC/AHA) suggeriscono che i seguenti gruppi di pazienti si devono considerare a rischio: 1. Età > 75 anni 2. Età tra i 50 e 69 anni con un anamnesi positiva per il fumo ed il diabete 3. Età tra i 40 e 49 anni con diabete ed almeno un altro fattore di rischio: sintomi che suggeriscono claudicazione; polsi pedidi anormali; manifestazioni aterosclerotiche in altri distretti (coronarie, carotidi, arterie renali).[56] Rischio di progressione della malattia Le linee guida della ACC/AHA del 2005 suggeriscono che, nei pazienti con claudicatione, il rischio a 5 anni di un peggioramento della sintomatologia è del 10-20% e di ischemia severa che minacci la vitalità dell arto è del 1-2%. Molto più severa in questi pazienti è la prognosi per le complicanze cardiovascolari con un rischio d infarto del miocardio del 20% e di Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 6

7 mortalità del 15-30% (75% dovuta a malattie cardiovascolari). Tra i pazienti con sindromi ischemiche severe (dolore a riposo, ulcere e gangrene) entro un anno solo il 50% sopravvive con entrambe le gambe, il 25% subisce un amputazione ed il 25% muore per complicanze cardiovascolari. Queste stime non possono applicarsi indiscriminatamente a tutti i pazienti dal momento che in alcuni la progressione è più accelerata a causa della persistenza di fattori di rischio. I fattori statisticamente associati ad una progressione più rapida sono: un tabagismo corrente, un alto rapporto colesterolo totale/colesterolo HDL, l elevazione della proteina C reattiva ad alta sensibilità, un aumento delle lipoproteine (a), ed il diabete.[57] Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 7

8 Tabella 1 Fattori di rschio convenzionali della malattia aterosclerotica Età Sesso Anamnesi familiare positiva per infarto del miocardio (IM) Colesterolo totale LDL Ipertrigliceridemia Ipertensione Diabete mellito Mallattia Coronarica Ischemica Si 1. Studio prospettivo di popolazione: [5] Il rischio aumenta con l età >45 anni nell uomo e > 55 anni nella donna Si 1. Studio prospettivo di popolazione: [5] Nell uomo il RR per mortalità è 5 (95% CI ) Nella donna il RR è 3 (95% CI ) Si 1. Studi di Coorte: [6] Anormalità elettrocardiographiche indotte dal dipiridamolo sono evidenti nel 50% di individui asintomatici con una anamnesi familiare positiva 2. Studio di caso-controllato:[7] Il RR di IM = 2 con un genitore; =3.4 con un fratello; 4.7 con più di un fratello; 20 con più di due familialri con IM prima dei 55 y 3. Studio prospettivo di coorte: [8] Nell uomo con una anamnesi familiare positiva il RR di mortalità da ischemia coronarica è = 0.64 (95% CI ) Si 1. MRFIT Study (studio di coorte): [21] Il RR aumenta da 1.29 a 3.42 con l aumento del valore da a 6.34 mmol/l Si 1. Riassunto della letteratura: [22] Rischio alto >4.1 mmol/l Rischio moderato mmol/l Rischio basso <3.4 mmol/l Incerto come fattore di rischio indipendente A. Studi contro il suo ruolo come fattore di rischio 1. Analisi secondarie di precedentii studi di coorte[117] B. Studi che suggeriscono il suo ruolo come fattore di rischio 1 Meta-analisi di studi prospettici di popolazione [118] 2. Studi prospettici di caso controllato nested [21] 3. Studi retrospettivi di coorte [119] Si 1. Studi di popolazione: [12] RR 2 (95%CI ) 2. Analisi secondarie di 9 studi prospettici osservazionali: [13] La riduzione di 5 mm Hg in pressione diastolica causa una RRR di 0.25 (95% CI ) 3. Meta-analisi di RCT di farmaci anti-ipertensivi: [14] RRR 14% (95%CI 4-22) Si 1. Studio prospettivo di coorte: [16]: Nell uomo il RR 2 (95% CI ) Nelle donne RR 3 (95% CI ) 2. Studi di popolazione: [17] Nelle donne RR 1.39 (95% CI ) 3. Studi di caso-controllato: [18] RR 1.58 (95% CI ) 4. Studio di coorte: [19] Nell uomo l OR 1.4 (95% CI ) Nella donna l OR 11.7 (95% CI ) Ictus Cerebrale Si 1. Documento dell American Heart Association:(2001 Heart and Stroke Statistical Update On line) Il RR aumenta 2 volte con ogni decade di età dopo i 55 anni Incerto 1. Documento dell American Heart Association:(2001 Heart and Stroke Statistical Update On line) 61% della mortalità causata da ictus occorre nelle donne Si 1. Studio prospettivo di popolazione: [4] Per un aumento del livello di colesterolo di 0.26 mmol/l l Odds Ratio (OR) di una stenosi carotidea moderata = 1.10 (95% CI ) 2. RCT degli inibitori dellla HMGCoA riduttasi vs. placebo: [116] RRR 0.27 (95% CI ) Incerto come fattore indipendente di rischio Si 1. Studi di popolazione: [12] RR 2 (95%CI ) 2. Analisi secondarie di 9 studi prospettici osservazionali: [13] Reduction La riduzione di 5 mm Hg in pressione diastolica causa una RRR of 0.40 (95% CI ) 3. Meta-analisi di RCT di farmaci anti-ipertensivi: [14] RRR 42% (95%CI 33-50) Si 1. RCT di trattamento intensivo vs. trattamento tradizionale[20]: RR 2 (95% CI ) Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 8

9 Carenza di estrogeni Vita sedentaria Fumo di tabacco Obesità 4. RCT di trattamento intensivo vs. trattamento tradizionale [20]: RRR 0.42 (95% CI ) Incerto 1. RCT (HERS Trial): [120] Il trattamento con estroprogestinici non riduce la coronariopatia nelle donne in menopausa RR 0.99 (95% CI ) 2. RCT (ERA Trial): [121] Nelle donne con coronariopatia il trattamento con estroprogestinici non riduce l incidenza di nuoeve lesioni coronariche dimostrate angioraficamente RR 0.90 (95% CI ) 3. RCT (PEPI Trial): [122] Gli estrogeni o gli estroprogestinici migliorano il profilolipidico 4. Meta-analisi di studi di coorte (1998): [123,124] Estrogenoterapia = RR 0.30 (95% CI ) Terapia estroprogestinica = RR 0.34 (95% CI ) 5. Studio di coorte in donne in menopausa senza coronariopatia: [125] Estrogenoterapia 0.3 mg = RR 0.58 (95% CI ) Estrogenoterapia mg = RR 0.54 (95% CI ) Terapia estroprogestinica = RR 0.91 (95% CI ) Si 1. Studio prospettivo di coorte: [129] Attività fisica elevata vs bassa = RR 0.20 (95% CI ) 2. Studio prospettivo di coorte: [8] Uomini attivi vs sedentari =RR 0.36 (95% CI ) Si 1. Studio prospettivo di coorte negli uomini: [8] RR 0.50 (95% CI ) 2. Studio di popolazione prospettivo: [9] Nella donna RR 3.3 (95% CI ) Nell uomo RR1.6 (95% CI ) 3. Studio di popolazione: [10] Nella donna RR 2.24 (95% CI ) Nell uomo RR 1.42 (95% CI ) Si 1. Studio prospettivo di coorte: [8] RR 0.55 (95% CI ) 2. Studio propsettivo di coorte: [23] Nell uomo RR 2.9 (95% CI ) Nella donna RR 2.2 (95% CI ) Incerto 1. Studio di coorte in donne in menopausa senza coronariopatia: [125] Estrogenoterapia mg = RR 1.35 (95% CI ) Terapia estroprogestinica = RR 1.45 (95% CI ) 2. Studio prospettivo di coorte in donne in menopausa senza coronariopatia: [126] Terapia estroprogestinica = RR 0.37 (95% CI ) 3. Studio di caso controllato in donne in menopausa: [127] Estrogenoterapia = RR 1.16 (95% CI ) Terapia estroprogestinica = RR 1.17 (95% CI ) 4. RCT (HERS Trial): [128] Terapia estroprogestinica = RR 1.23 (95% CI ) Si 1. Studio di popolazione: [11] Nell uomo RR 2.2 (95% CI ) Nella donna RR 2.5 (95% CI ) 2. Studio prospettivo di coorte [130] Nella donna RR 2.58 (95% CI ) Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 9

10 Tabella 2 Fattori di rischio aterosclerotico non convenzionali Mallattia Coronarica Ischemica Ictus Elevata frequenza cardiaca 1. Studio prospettivo di coorte: [24] RR 2.02 (95% CI ) Iperuricemia 1. Studio di popolazione: [30] Nell uomo il RR di mortalità =.17 (95% CI ) Nella dona il RR di mortalità = 1.30 (95% CI ) Ispessimento mediointimale dell arteria (IMI) 1. Studio prospettivo di coorte: [31] Per un aumento di spessore di 0.22mm del IMI il RR = 1.27 (95% CI ) 1. Studio prospettivo di coorte: [31] Per un aumento di spessore di 0.22mm del IMI il RR = 1.28 (95% CI ) Depositi di calcio nelle arterie coronarie 1. Studio retrospettivo di coorte: [32] Nell uomo il RR = 1.27 (95% CI ) Nella donna il RR = 1.22 (95% CI ) 1. Studio retrospettivo di coorte: [32] Nella donna il RR = 1.46 (95% CI ) Ipertrofia ventricolare sinistra Studio di popolazione: [131] Il RR di mortalità = 2 (95% CI ) Studio di popolazione: [25] Il RR = 2 (95% CI } Infezioni 1. Studio prospettivo di coorte: [36] Citomegalovirus RR = 2 (95% CI ) 1. Studio di caso controllato: [128] Clamidia IgA = OR 4.51 (95% CI ) Hepatite A RR = 1.6 (95% CI ) Herpes simplex tipo 2 RR = 1.5 (95% CI ) Presenza di markers dell infiammazione 1. Studio di caso controllato: [37] Proteina C Reattiva RR = 1.5 (95% CI ) Proteina C Reattiva e colesterolo elevato RR = 5 (95% CI ) 2. Studio prospettivo di coorte: [38] 1. Studio di caso controllato: [37,39] Nella donna un aumento di 5 volte della Proteina C Reattiva = RR of IM or ictus di 7.3 (95% CI ) Proteina C Reattiva RR = 1.15 (95% CI ) Manifestazioni cliniche Distribuzione topografica Topograficamente l AIOP si può classificare in tipo 1, localizzata alla biforcazione aorto-iliaca (5-10%); tipo 2 che interessa l aorta e le arterie iliache, ma con estensione limitata alla regione intra addominale (25%); tipo 3 con manifestazioni estese alle arterie prossimali e distali al ligamento inguinale (65%); e tipo 4, localizzata solo alle arterie tibiali (5%). Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 10

11 L AIOP tipo 1 L AIOP tipo 1 colpisce prevalentemente individui giovani di età anni con un rapporto M/F 1:1; sono fumatori severi e portatori di iperlipidemie miste. Clinicamente si presentano con quella che viene chimata la sindrome di Leriche: claudicazione di anca e coscia, impotenza (30-50%) negli uomini, ed assenza dei polsi femorali (Figure 3). Figure 3 Arteriopatia ischemica ostruttiva periferica di tipo 1 L AIOP tipo 2 e 3 L AIOP di tipo 2 e 3 si manifestano in individui di con un rapporto M/F 6:1. Sono spesso diabetici, ipertesi, con manifestazioni cerebrovascolari e cardiache a causa delle quali la loro aspettativa di vita è ridotta (Figure 4 e Figure 5). L AIOP tipo 4 L AIOP tipo 4 si trovano in forma pura quasi esclusivamente in pazienti diabetici (o con una anamnesi familiare positiva per diabete) e nei rari pazienti (giovani, e più spesso di sesso Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 11

12 maschile) con tromboangioite obliterante. Si tratta di individui di età variabile dai 50 ai 70 anni che si presentano con ulcerazioni, dolori ischemici a riposo ed infezioni (Figure 6). Figure 4 Arteriopatia ischemica ostruttiva periferica di tipo 2 Figure 5 Arteriopatia ischemica ostruttiva periferica di tipo 3 Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 12

13 Figure 6 Arteriopatia ischemica ostruttiva periferica di tipo 4 L occlusione totale dell aorta Una condizione che è necessario ricordare a parte, è l occlusione totale cronica dell aorta che sembra essere presente nel 5-10% dei pazienti con AIOP di tipo 1 (Figure 7). Questa condizione si può complicare con estensione del trombo ad una o entrambe le arterie renali causa di insufficienza renale. In questi pazienti i sintomi agli arti inferiori possono essere lievi o addirittura assenti [58] grazie allo sviluppo di collaterali, che sebbene non riescano a ricostituire i polsi femorali, sono in grado di provvedere un flusso non pulsatile abbastanza elevato da soddisfare le richieste emodinamiche periferiche.[59] Gli studi sulla storia naturale dell occlusione totale cronica dell aorta sono limitati, e le percentuali di occlusione delle arterie renali è incerta. Uno studio sull occlusioni aortiche juxtarenali (Figure 8) suggerisce il coinvolgimento di almeno un arteria renale nel 30% dei casi. E probabile tuttavia che questa stima sia troppo alta dal momento che deriva da uno studio retrospettivo di coorte che, come sappiamo, tende ad amplificare l incidenza di complicanze. [60] Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 13

14 Figure 7 Occlusione aortica totale che si estende a livello di due grosse arterie lombari che rappresentano il circolo collaterale Figure 8 Occlusione totale dell aorta juxtarenale che mostra la prossimità del fronte occlusivo con l arteria renale sinistra Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 14

15 Classificazione clinica Due classificazioni sono comunemente usate per definire le conseguenze cliniche dell AIOP, quella di Fontaine e quella di Rutherford (Tabella 3). La claudicazione può essere definita lieve se la distanza percorsa è di metri; moderata se è metri; severa se < 100 metri. Lo stadio III di Fontaine e la categoria 4 di Ruthreford sono delle forme di AIOP severa che pongono la minaccia di perdita d arto. Il dolore ischemico a riposo rappresenta una forma più avanzata d ischemia ma che non ha ancora provocato la necrosi tissutale. La perdita di tessuto minore si riferisce ad un ulcera che non guarisce, o ad una gangrena focale localizzata ad un zona limitata del piede; mentre la perdita di tessuto maggiore si riferisce ad una gangrena che si estende prossimalmente al metatarso, ed il piede non è più salvabile. [61, 62] Tabella 3 Classificazione dell arteriopatia ostruttiva periferica: stadi di Fontaine e categorie di Rutherford. [62] Fontaine Rutherford Stadio Clinical Categoria Clinical I Assenza di sintomi 0 Assenza di sintomi IIa Claudicazione lieve 1 Claudicazione lieve IIb Claudicazione moderata-severa 2 Claudicazione moderata 3 Claudicazione severa III Dolore ischemico a riposo 4 Dolore ischemico a riposo IV Ulcera o gangrena 5 Perdita di tessuto minore 6 Perdita di tessuto maggiore Adattata da Dormandy [62] Claudicazione La claudicazione viene spesso riferita come un dolore crampiforme o continuo, o semplicemente come senso di debolezza dell arto o stanchezza. I sintomi possono essere prevalentemente localizzati all anca, alla coscia, al polpaccio o al piede. Il dolore è comunque riproducibile ed in genere precipitato da un deteminato carico d esercizio, sebbene questo possa variare a seconda delle condizioni del paziente (cambiamenti della portata cardiaca), della temperatura esterna o di stati emozionali. La caratteristica costante tuttavia è che il dolore scompare prontamente con il riposo (da meno di 1 minuto a pochi minuti). Esiste una relazione, sebbene approssimativa, tra la localizzazione del sintomo e la topografia della arteriopatia ostruttiva che si puo riassumere come segue: claudicazione di anca e di coscia, malattia aortoiliaca; claudicazione della gamba (polpaccio), arteria femorale superficiale; e claudicazione di piede, arterie tibiali. Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 15

16 Claudicazione d anca e coscia La claudicazione d anca e coscia più comunemente si deve differenziare dalla claudicazione neurogenica o dall osteoartrite. In questi ultimi, tuttavia il dolore non è necessariamente correlato all esercizio e quando si manifesta richiede un tempo di gran lunga superiore per migliorare (spesso più di minuti). Nell uomo a volte si associa ad impotenza erettile. Claudicazione di polpaccio La claudicazione di gamba è la più comune e deve essere differenziata dai crampi notturni, che spesso sono presenti nei pazienti anziani, e dal dolore di gamba dei soggetti attletici. Il primo sembra essere dovuto a fattori neuromuscolari o difficoltà di drenaggio venoso, il secondo sembra essere dovuto ad un aumento di pressione dentro il compartimento della gamba in soggetti particolarmente muscolosi che si sottopongono ad allenamenti pesanti. Claudicazione di piede La claudicazione di piede in forma pura è rara ed è occasionalmente vista nei pazienti con malattia di Buerger (tromboangioite obliterante). Claudicazione atipica E da tenere presente però che la presentazione clinica della claudicazione può anche essere atipica. In uno studio su 460 pazienti di sesso maschile con arteriopatia ostruttiva nota, la claudicazione si presentava in modo classico nel 33%; non costringeva il paziente a fermarsi nel 9%; non si risolveva entro 10 minuti nel 20%; il dolore era presente con l esercizio ma anche a riposo nel 19%; il dolore non era correlato all esercizio ma in pazienti molto attivi (14%); il dolore non era correlato all esercizio ma in pazienti con limitata attività fisica (5%).[63] Nei pazienti con claudicazione atipica tuttavia i sintomi sono spesso dovuti alla coesistenza di altre patologie come la neuropatia diabetica o la stenosi spinale. Esame fisico. L esame fisico del paziente claudicante può essere perfettamente normale, particolarmente nei casi lievi in cui le stenosi sono emodinamicamente non significative a riposo e diventano tali solo con l esercizio fisico. Questo infatti causa un aumento della velocità del sangue e genera turbolenze a livello della stenosi che si associano ad una caduta pressoria distalmente alla stenosi particolarmente durante la diastole. Nella maggior parte dei casi tuttavia l esame fisico può identificare una riduzione od una assenza dei polsi periferici e la Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 16

17 presenza di soffi sui focolai di ascolatazione. Dal punto di vista della riproducibilità dei segni clinici in pazienti con AIOP, è stato visto che il classificare i polsi a seconda della loro forza e qualità fornisce dei dati non attendibili e non riproducibili.[64] E preferibile quindi definire il polso come presente od assente, dal momento che questa divisione dicotomica è associata ad una migliore riproducibilità tra diversi osservatori. La presenza od assenza dei polsi può aiutare nella definizione della localizzazione di una occlusione arteriosa. Ricordiamo infatti che un occlusione arteriosa si associa sempre (con eccezioni così rare da essere clinicamente irrilevanti) ad una assenza del polso distale alla occlusione. Il motivo è che - anche in presenza di collaterali di dimensione tale da fornire l intero flusso ematico dell arteria senza ostruzione - il flusso attraverso le collaterali è continuo e mai pulsante. Questo ci fa capire come un polso assente all arteria femorale comune, indichi un occlusione della arteria iliaca ipsilateale o dell aorta (in quest ultimo caso il polso è assente anche nella femorale contralaterale); un polso femorale presente ma con polso popliteo assente indica un occlusione dell arteria femorale superficiale; un polso popliteo presente ed un polso assente sull arteria pedidia anteriore indica un occlusione dell arteria tibile anteriore, mentre l assensa del polso pedidio posteriore indica un occlusione dell arteria tibiale posteriore. Le arterie pedidie tuttavia possono anche essere congenitamente assenti. In particolare l arteria dorsale del piede. Studi in bambini di età inferiore a 10 anni e di giovani senza arteriopatia ostruttiva di età inferiore a 19 anni, dimostrano che la pedidia anteriore è congenitmente assente nel 9-12% dei casi e la posteriore nello 0,2%.[65, 66] In presenza di stenosi aorto-iliache, l ascoltazione a livello dell arteria femorale fa riscontrare dei soffi. Questi possono manifestarsi o diventare più sonori dopo un breve esercizio come salire dei gradini o sollevarsi ripetutamente sulla punta dei piedi. Minaccia di perdita d arto Il dolore ischemico a riposo o le perdite di tessuto (ulcere e gangrene) pongono una minaccia di perdita d arto che, se persiste per più di due settimane, si definisce cronica. Dal punto di vista fisiopatologico, la minaccia di perdita d arto si determina quando la malattia è plurisegmentaria con coinvolgimento di 2 o più livelli dell albero arterioso: per esempio Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 17

18 simultaneo coinvolgimento delle arterie aorto-iliache e femorale superficiale, o arteria femorale superficiale e tibiali, od aorto-iliache e tibiali. Il rischio di perdita d arto tuttavia può presentarsi anche con occlusione ad un solo livello, ma purchè coinvolga due sistemi in parallelo: per esempio l arteria femorale superficiale e l arteria femorale profonda a livello della coscia, o più di due arterie tibiali al polpaccio. Dolore ischemico a riposo Il dolore ischemico a riposo si può manifestare solo durante la notte (meno grave) quando il paziente è in posizione orizontale o può essere presente anche di giorno (più grave). In ogni caso il dolore è prevalentemente localizzato alle dita dei piedi e all avampiede, è peggiorato dalla posizione supina e migliorato quando il paziente o l arto assumono la posizione verticale. La pressione arteriosa sistolica alla caviglia in questi casi è sotto i 40 mmhg e la pressione digitale sotto i 30 mmhg. All esame fisico, l arto del paziente con dolore ischemico a riposo si presenta pallido quando in posizione elevata, ma a volte acquista una colorazione rossobluastra (eritrocianosi) che è più accentuata se l arto è decombente (Figura 9). Le ulcere ischemiche Le ulcere ischemiche rappresentano spesso la conseguenza di traumi minori, e si localizzano sopprattutto nelle aree di pressione come i malleoli, i talloni, e le punte delle dita dei piedi; sono spesso molto dolenti ed associate ad altri sintomi e segni di insufficienza arteriosa (Figura 10). Le ulcere venose invece sono tipicamente localizzate sopra i malleoli, nelle vicinanze di vene perforanti insufficienti, e la pelle circostante è eczematosa e con iperpigmentazione emosiderinica. Figura 9 Eritrosi da decubito Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 18

19 Figura 10 Ulcere ischemiche dell arto sinistro in un paziente con una amputazione di coscia a destra La gangrena Le lesioni gangrenose sono caratterizzate da aree di colorito cianotico o francamente nere ed anestetiche. La gangrena si chiama secca quando si riferisce a delle aree con pelle secca che si demarca facilmente dal tessuto circostante ancora vitale (Figura 11). Quando esiste una demarcazione netta limitata alla parte distale delle dita, si può lasciare che la gangrena si autoamputi. Questo processo, tuttavia è spesso molto lungo e può non essere tollerato dal paziente a causa del dolore associato o della condizione emotiva che provoca. La rivascolarizzazione prossimale ed una concomitante amputazione minore, può risolvere il problema in modo più rapido. La gangrena umida è spessa associata ad edema, formazione di bolle cutanee e spesso rappresenta un emergenza chirurgica, particolarmente nei diabetici Figura 11 Lesioni gangrenose minori Arteriopatia Ostruttiva CS Cinà 19

ARTERIOPATIE CRONICHE OSTRUTTIVE Le arterie sono un sistema di distribuzione composto da vasi in grado di adattarsi a situazioni emodinamiche

ARTERIOPATIE CRONICHE OSTRUTTIVE Le arterie sono un sistema di distribuzione composto da vasi in grado di adattarsi a situazioni emodinamiche ARTERIOPATIE CRONICHE OSTRUTTIVE Le arterie sono un sistema di distribuzione composto da vasi in grado di adattarsi a situazioni emodinamiche variabili Derivazione embriologica: Mesoderma La patologia

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI

COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI Lega Friulana per il Cuore COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del

Dettagli

Terapie nel DM2 non. Reggio Emilia 2009

Terapie nel DM2 non. Reggio Emilia 2009 Terapie nel DM2 non Ipoglicemizzanti Reggio Emilia 2009 Ipertensione: obiettivi Il trattamento anti-ipertensivo nei pazienti con diabete ha come obiettivo il raggiungimento di valori di pressione sistolica

Dettagli

Sessione 3.2 La terapia chirurgica

Sessione 3.2 La terapia chirurgica Modulo 3 La prevenzione secondaria Sessione 3.2 La terapia chirurgica durata: 30 min. 0 di 17 Obiettivi di apprendimento della sessione delineare le tecniche chirurgiche necessarie al controllo delle recidive

Dettagli

Ecocolordoppler. scheda 01.03 Diagnostica per immagini

Ecocolordoppler. scheda 01.03 Diagnostica per immagini scheda 01.03 Diagnostica per immagini Cos è L ecocolordoppler è l esame di prima scelta per la diagnosi di patologie dei vasi sanguigni arteriosi e venosi. I vantaggi di questa metodica sono rappresentati

Dettagli

Cos è la stenosi carotidea. Perchè succede. Quali rischi si corrono

Cos è la stenosi carotidea. Perchè succede. Quali rischi si corrono Cos è la stenosi carotidea La stenosi carotidea è il restringimento del lume dell arteria carotide uno dei vasi principali che porta il sangue al cervello dovuto alla presenza di una placca ateromasica.

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

PATOLOGIE VASCOLARI NEL DIABETE Dott. Maurizio Merlo S.C.D.O. Chirurgia Vascolare 1 AOCP DEFINIZIONE Sindrome clinica ad andamento cronico dovuta alla riduzione della portata t ematica distrettuale tt

Dettagli

Diabete Mellito di tipo 2 e Sindrome Metabolica

Diabete Mellito di tipo 2 e Sindrome Metabolica Cuneo 8-9 ottobre 2004 La Sindrome Metabolica: una sfida per l area endocrino-metabolica Diabete Mellito di tipo 2 e Sindrome Metabolica Luca Monge SOC MM e Diabetologia AO CTO-CRF-ICORMA Torino 1. Contratto

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010

RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010 Appropriatezza prescrittiva nella terapia dell ipercolesterolemia RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010 PREMESSE L'ipercolesterolemia è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare e la sua riduzione

Dettagli

COSA FARE DOPO UNA ARTERIOPATIA PERIFERICA

COSA FARE DOPO UNA ARTERIOPATIA PERIFERICA Lega Friulana per il Cuore COSA FARE DOPO UNA ARTERIOPATIA PERIFERICA Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

DIAGNOSTICA VASCOLARE CON ULTRASUONI DEI DISTRETTI ARTERIOSI DEGLI ARTI

DIAGNOSTICA VASCOLARE CON ULTRASUONI DEI DISTRETTI ARTERIOSI DEGLI ARTI DIAGNOSTICA VASCOLARE CON ULTRASUONI DEI DISTRETTI ARTERIOSI DEGLI ARTI Luciano Ralli U.O. Medicina Interna, Gruppo Operativo Interdisciplinare di Diagnostica Vascolare (GOIDV) Ospedale S. Donato Arezzo-

Dettagli

ARTERIOPATIE ARTI INFERIORI. G. Simoni

ARTERIOPATIE ARTI INFERIORI. G. Simoni ASL 3 Genovese PO Villa 1 Scassi S.C. Chirurgia Vascolare Dir. Prof. G. Simoni ARTERIOPATIE ARTI INFERIORI G. Simoni 2/23/2014 CVBCBVCBVCBVC 1 Anatomia parete Intima: endotelio Media: cellule muscolari

Dettagli

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne The Women s Health Study Razionale per l uso di bassi dosaggi di aspirina nella prevenzione primaria Nella prevenzione secondaria delle

Dettagli

La sindrome metabolica: gestione infermieristica post acuzie. Dr Paola Massucco SCDU Medicina Interna 3 ad Indirizzo Metabolico

La sindrome metabolica: gestione infermieristica post acuzie. Dr Paola Massucco SCDU Medicina Interna 3 ad Indirizzo Metabolico La sindrome metabolica: gestione infermieristica post acuzie Dr Paola Massucco SCDU Medicina Interna 3 ad Indirizzo Metabolico Caso clinico Sig.ra G.A di 66 anni : entra per dolore stenocardico protratto

Dettagli

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico IL LABORATORIO NELLE URGENZE ED EMERGENZE Roma, 2-3 Ottobre 2009 Riccardo Morgagni Cardiologia Università Tor Vergata Roma Contesto clinico Sindromi Coronariche

Dettagli

SERVIZIO DI ANGIOLOGIA E CHIRURGIA VASCOLARE

SERVIZIO DI ANGIOLOGIA E CHIRURGIA VASCOLARE SERVIZIO DI ANGIOLOGIA E CHIRURGIA VASCOLARE ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L EDUCAZIONE DEMOGRAFICA SEZIONE DI ROMA Il Servizio di Angiologia e Chirurgia vascolare dell AIED si occupa di prevenzione, diagnosi

Dettagli

Le statine nell anziano. Quando usarle? Carlo M. Barbagallo

Le statine nell anziano. Quando usarle? Carlo M. Barbagallo Le statine nell anziano. Quando usarle? Carlo M. Barbagallo Dipartimento di Medicina Interna e Specialistica (DI.BI.MI.S.) Università degli Studi di Palermo Popolazione Italiana 1950-2020: Giovani ed Anziani

Dettagli

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa Red Alert for Women s Heart Compendio DONNE E RICERCA CARDIOVASCOLARE Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Dettagli

E facilmente intuibile come, da quel che si è esposto, questo sottogruppo di obesi, trattati con metformina, abbia conseguito i migliori risultati.

E facilmente intuibile come, da quel che si è esposto, questo sottogruppo di obesi, trattati con metformina, abbia conseguito i migliori risultati. Dia 1 E necessario sottolineare la profonda differenza nella patogenesi delle complicanze microvascolari, quali la retinopatia, la nefropatia e la neuropatia, e quelle macrovascolari, quali la cardiopatia

Dettagli

IL DIABETE A MANTOVA. Associazione Diabetici della Provincia di Mantova Associazione per l aiuto ai Giovani Diabetici - Mantova

IL DIABETE A MANTOVA. Associazione Diabetici della Provincia di Mantova Associazione per l aiuto ai Giovani Diabetici - Mantova Associazione Diabetici della Provincia di Mantova Associazione per l aiuto ai Giovani Diabetici - Mantova IL DIABETE A MANTOVA Prof. PierPaolo Vescovi S.C. di Medicina Generale Dott. Stefano Fazion Dott.ssa

Dettagli

CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA DELLE CARDIOPATIE CONGENITE DEL CANE

CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA DELLE CARDIOPATIE CONGENITE DEL CANE CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA DELLE CARDIOPATIE CONGENITE DEL CANE www.clinicaveterinariagransasso.it www.veterinaryechocardiography.eu TRATTAMENTO DEL DOTTO ARTERIOSO PERVIO (PDA) Patent Ductus Arteriosus

Dettagli

IO SCELGO DI AGIRE Dott. Giuseppe Del Prete Dott.ssa Romina Giordano Dott.ssa Elisa Langone

IO SCELGO DI AGIRE Dott. Giuseppe Del Prete Dott.ssa Romina Giordano Dott.ssa Elisa Langone IO SCELGO DI AGIRE Capire come funziona il cuore e come posso proteggermi dalla malattia. INDICE 1. IL CUORE p. 3 2. LA PRESSIONE ARTERIOSA p. 4 3. LE MALATTE CARDIOVASCOLARI p. 5 4. I FATTORI DI RISCHIO

Dettagli

LE FRAGILITA DELL ANZIANO FRAGILITA

LE FRAGILITA DELL ANZIANO FRAGILITA LE FRAGILITA DELL ANZIANO Motoria FRAGILITA Cerebro-vascolare Cognitiva Ambientale Metabolica STROKE 80 % ISCHEMICO EMORRAGICO 20 % CORTICALE A. cerebrale ant. A. cerebrale media A. cerebrale post. SOTTOCORTICALE

Dettagli

IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE

IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE Lega Friulana per il Cuore IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

DAVIDE GIROLA - ANGELA VENNARI CAPITOLO 1 CORONAROPATIE

DAVIDE GIROLA - ANGELA VENNARI CAPITOLO 1 CORONAROPATIE CAPITOLO 1 CORONAROPATIE INTRODUZIONE Per vivere e per svolgere la sua funzione di pompa, contraendosi e rilasciandosi ritmicamente, il muscolo cardiaco (miocardio) ha bisogno del continuo, incessante

Dettagli

PREVENIRE E CURARE LE MALATTIE VASCOLARI OGGI

PREVENIRE E CURARE LE MALATTIE VASCOLARI OGGI PREVENIRE E CURARE LE MALATTIE VASCOLARI OGGI La patologia arteriosa comprende diversi distretti anatomici ed è causata da molteplici fattori, tra i quali quelli più frequentemente chiamati in causa sono

Dettagli

Bacchieri Cortesi Marco

Bacchieri Cortesi Marco CORSO TEORICO-PRATICO DI ECOGRAFIA CARDIO-VASCOLARE TERAPIA DELLA PATOLOGIA DEI VASI EPIAORTICI: trovato il problema, che fare? Bacchieri Cortesi Marco Novara 28 giugno 2005 Responsabile del Laboratorio

Dettagli

Le modalità prescrittive nelle diverse situazioni cliniche

Le modalità prescrittive nelle diverse situazioni cliniche L INFORMAZIONE INDIPENDENTE SUL FARMACO: OBIETTIVO STATINE Le modalità prescrittive nelle diverse situazioni cliniche Sassari 26 Gennaio 2008 Dott.ssa Chiara Musio NOTA 13 AIFA La prescrizione a carico

Dettagli

Andamento della pressione

Andamento della pressione Il gradiente pressorio per la circolazione sanguigna è generato dalla pompa del cuore Vasi di trasporto veloce a bassa resistenza Vasi di resistenza Vasi di capacitanza Legge di Poiseuille: P = GS x R

Dettagli

DIABETE MELLITO TIPO 2 Presentazione PDTA ULSS 6 Vicenza. Vicenza 20 Maggio 2014

DIABETE MELLITO TIPO 2 Presentazione PDTA ULSS 6 Vicenza. Vicenza 20 Maggio 2014 DIABETE MELLITO TIPO 2 Presentazione PDTA ULSS 6 Vicenza Vicenza 20 Maggio 2014 Percorso Diagnostico Terapeutico tra MMG delle MGI dell ULSS 6 Vicenza e la Diabetologia Gli Obiettivi HbA1c < 53 mmol/mol

Dettagli

Il Diabete Mellito. Mariarosaria Cristofaro UOC Diabetologia-Endocrinologia ASReM Campobasso. Campobasso 19 marzo 2014

Il Diabete Mellito. Mariarosaria Cristofaro UOC Diabetologia-Endocrinologia ASReM Campobasso. Campobasso 19 marzo 2014 Il Diabete Mellito Mariarosaria Cristofaro UOC Diabetologia-Endocrinologia ASReM Campobasso Campobasso 19 marzo 2014 DIABETE MELLITO Definizione Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata

Dettagli

Il problema delle calcificazioni. Este 29.11.2013

Il problema delle calcificazioni. Este 29.11.2013 Il problema delle calcificazioni Este 29.11.2013 il tratto extracranico delle arterie carotidi si presta in maniera ottimale allo studio mediante eco-color-doppler I miglioramenti tecnologici apportati

Dettagli

LA ELETTROSTIMOLAZIONE PERIDURALE DEL MIDOLLO SPINALE NEL TRATTAMENTO DELLA ISCHEMIA CRITICA DEGLI ARTI INFERIORI: NOSTRA ESPERIENZA

LA ELETTROSTIMOLAZIONE PERIDURALE DEL MIDOLLO SPINALE NEL TRATTAMENTO DELLA ISCHEMIA CRITICA DEGLI ARTI INFERIORI: NOSTRA ESPERIENZA LA ELETTROSTIMOLAZIONE PERIDURALE DEL MIDOLLO SPINALE NEL TRATTAMENTO DELLA ISCHEMIA CRITICA DEGLI ARTI INFERIORI: NOSTRA ESPERIENZA S. Mambrini, R. Moia, F. Chierichetti, A. Bagliani, C. Bonezzi*, M.

Dettagli

INTERVENTI PREVENTIVI INTERVENTI CURATIVI

INTERVENTI PREVENTIVI INTERVENTI CURATIVI INTERVENTI PREVENTIVI ICV Ischemia Cerebro Vascolare ICM Insufficienza Celiaco Mesenterica IR Insufficienza Renale INTERVENTI CURATIVI OAI Ostruzione Aorto-iliaca OFP Ostruzione Femoro-Poplitea INSUFFICIENZA

Dettagli

DIABETE diabete tipo 1 (DM1)

DIABETE diabete tipo 1 (DM1) DIABETE In questo ambito le attività di ricerca attualmente in corso nel Dipartimento sono finalizzate allo studio dei meccanismi eziopatogenetici alla base della malattia diabetica che rappresenta sempre

Dettagli

03/05/14 ERASMO DI MACCO SCUOLA DI ECOGRAFIA GENERALISTA SIEMG - FIMMG

03/05/14 ERASMO DI MACCO SCUOLA DI ECOGRAFIA GENERALISTA SIEMG - FIMMG 03/05/14 La patologia dei grossi vasi addominali Vibo Valenzia 01-03 maggio 2014 La patologia dei grossi vasi addominali Lo studio dei vasi addominali costituisce parte integrante dello studio ecografico

Dettagli

Foglio informativo per il paziente

Foglio informativo per il paziente DIPARTIMENTO CARDIO-TORACO-VASCOLARE E DI AREA CRITICA STRUTTURA COMPLESSA DI CHIRURGIA VASCOLARE DOTT. ENRICO VECCHIATI - DIRETTORE ANGIOPLASTICA STENTING DELLE CAROTIDI Foglio informativo per il paziente

Dettagli

Studio Re.mo.te "A randomized clinical trial on home telemonitoring for the management of metabolic and cardiovascular risk in individuals with type

Studio Re.mo.te A randomized clinical trial on home telemonitoring for the management of metabolic and cardiovascular risk in individuals with type Studio Re.mo.te "A randomized clinical trial on home telemonitoring for the management of metabolic and cardiovascular risk in individuals with type 2 diabetes" Protocollo di Studio:durata e campione La

Dettagli

Valvulopatie. Stenosi Mitralica Insufficienza Mitralica

Valvulopatie. Stenosi Mitralica Insufficienza Mitralica Valvulopatie Stenosi Mitralica Insufficienza Mitralica Stenosi Mitralica:Eziologia Patologia ormai rara nei paesi sviluppati:nella quasi totalità dei casi è di origine reumatica. Predilige il sesso femminile

Dettagli

Linee guida in ecocardiografia

Linee guida in ecocardiografia Linee guida in ecocardiografia Maria Cuonzo Cardiologia Utic Ospedale M. Sarcone Terlizzi Poche metodologie hanno subito una applicazione così vasta ed una diffusione cosi capillare nella pratica clinica

Dettagli

Cooperativa Etruria Medica Ospedale della Valdichiana

Cooperativa Etruria Medica Ospedale della Valdichiana Cooperativa Etruria Medica Ospedale della Valdichiana ARTERIOPATIA OSTRUTTIVA PERIFERICA E RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: VALIDAZIONE DI UN NUOVO TEST DIAGNOSTICO IN MEDICINA GENERALE P alpazione- I

Dettagli

La terapia medica per la DE è sicura? Francesco Varvello

La terapia medica per la DE è sicura? Francesco Varvello La terapia medica per la DE è sicura? Francesco Varvello vietati ai cardiopatici inducono dipendenza pericolosi per il cuore sostanze dopanti sono stati segnalati gravi eventi cardiovascolari, inclusi

Dettagli

Programma di Valutazione Esterna di Qualità. Prof A Gaddi: Paziente con iperlipoproteinemia

Programma di Valutazione Esterna di Qualità. Prof A Gaddi: Paziente con iperlipoproteinemia Programma di Valutazione Esterna di Qualità Prof A Gaddi: Paziente con iperlipoproteinemia In epidemiologia, che cosa vediamo? Eventi Cardiovascolari Diabete tipo 2 Sindrome Metabolica Iperlipidemia familiare

Dettagli

L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati

L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati ANTIPERTENSIVI (1) L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati E uno dei maggiori problemi clinici dei tempi moderni. 1. Molte volte chi è iperteso lo scopre occasionalmente

Dettagli

Introduzione. Introduzione 7

Introduzione. Introduzione 7 Introduzione In Italia angina e infarto uccidono più uomini di qualsiasi altra malattia e le donne ne sono colpite sei volte più del tumore al seno. Alla base di queste patologie c è una malattia delle

Dettagli

BREVE SINTESI E GLOSSARIO SUL DIABETE MELLITO

BREVE SINTESI E GLOSSARIO SUL DIABETE MELLITO BREVE SINTESI E GLOSSARIO SUL DIABETE MELLITO 1. Definizione 2. Classificazione 2.1. Diabete mellito di tipo 1 2.2. Diabete mellito di tipo 2 2.3. Diabete gestazionale 2.4. Altre forme di diabete 2.5.

Dettagli

Dia 1 L ipertensione arteriosa è una patologia più frequente nella popolazione diabetica rispetto alla popolazione generale, soprattutto da quando i criteri per definire un iperteso si sono fatti più rigorosi.

Dettagli

SELEZIONE DEI PAZIENTI. MATERIALI Stent autoespandibili Filtri di protezione cerebrale distale TECNICHE

SELEZIONE DEI PAZIENTI. MATERIALI Stent autoespandibili Filtri di protezione cerebrale distale TECNICHE SELEZIONE DEI PAZIENTI MATERIALI Stent autoespandibili Filtri di protezione cerebrale distale TECNICHE SELEZIONE DEL PAZIENTE COMPLICANZE 0-1% SELEZIONE DEL PAZIENTE Valutazione polispecialistica: Collaborazione

Dettagli

MODELLO DI PERCORSO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO PER L ARTERIOPATIA OBLITERANTE PERIFERICA

MODELLO DI PERCORSO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO PER L ARTERIOPATIA OBLITERANTE PERIFERICA MODELLO DI PERCORSO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO PER L ARTERIOPATIA OBLITERANTE PERIFERICA GM Andreozzi, PL Antignani, E Arosio, G Arpaia, B Crescenzi, M Di Salvo, B. Gossetti, G Marcucci, G Milio, a nome

Dettagli

Conoscere il rigurgito mitralico (MR) Cause Sintomi Opzioni di trattamento

Conoscere il rigurgito mitralico (MR) Cause Sintomi Opzioni di trattamento Conoscere il rigurgito mitralico (MR) Cause Sintomi Opzioni di trattamento Come funziona il cuore Il cuore pompa il sangue attraverso i polmoni per ossigenarlo, quindi pompa il sangue arricchito di ossigeno

Dettagli

Le curve di sopravvivenza, 1849-1980, rivelano che la nostra aspettativa di vita si è grandemente accresciuta ma la lunghezza della nostra vita (life

Le curve di sopravvivenza, 1849-1980, rivelano che la nostra aspettativa di vita si è grandemente accresciuta ma la lunghezza della nostra vita (life Il Diabete Mellito, conoscerlo per prevenire e curare la malattia e le possibili complicanze Giorgio Grassi Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo Citta della Scienza e della Salute Torino Le curve

Dettagli

STATINE E RISCHIO DI DIABETE

STATINE E RISCHIO DI DIABETE STATINE E RISCHIO DI DIABETE Gli inibitori della 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A (HMG-CoA) reduttasi, noti come statine, hanno rivoluzionato il trattamento della ipercolesterolemia e la prevenzione

Dettagli

BPCO in medicina generale. Dal sospetto alla diagnosi, alla stadiazione di malattia

BPCO in medicina generale. Dal sospetto alla diagnosi, alla stadiazione di malattia BPCO in medicina generale. Dal sospetto alla diagnosi, alla stadiazione di malattia BPCO: Definizione quadro caratterizzato da persistente ostruzione al flusso aereo la riduzione del flusso è di solito

Dettagli

Una scossa al cuore!

Una scossa al cuore! Una scossa al cuore! Aritmie ad alto rischio: il punto di vista del cardiologo intensivista. Cosa è cambiato in Utic. Dott. Antonio Anastasia Aiuto cardiologo Utic Casa di cura Villa Verde Utic Unità

Dettagli

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo U.O. di Neurochirurgia Ospedale S. Maria di Loreto Nuovo ASL Napoli 1 Direttore: dr. M. de Bellis XLIX Congresso Nazionale SNO Palermo 13 16

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

Appropriatezza Prescrittiva Statine. revisione delle linee guida

Appropriatezza Prescrittiva Statine. revisione delle linee guida Appropriatezza Prescrittiva Statine revisione delle linee guida perchè altre linee guida sulle statine per coniugare nella nostra realtà appropriatezza clinica sostenibilità economica perchè le statine

Dettagli

2 CONVEGNO DIABESITA

2 CONVEGNO DIABESITA 2 CONVEGNO DIABESITA La co-morbidità nel paziente con diabesità Dott. Roberto Gualdiero 7 Giugno 2014- CAVA DEI TIRRENI Diabesità è il neologismo coniato dall OMS per sottolineare la stretta associazione

Dettagli

ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli

ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli 1. Introduzione ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli Mentre un tempo la valutazione chirurgica degli angiomi epatici era limitata agli interventi in urgenza per

Dettagli

INCONTRO CON L ASSOCIAZIONE DEI DIABETICI SANVITESI

INCONTRO CON L ASSOCIAZIONE DEI DIABETICI SANVITESI INCONTRO CON L ASSOCIAZIONE L DEI DIABETICI SANVITESI Dott. Nazzareno Trojan diabetologo ed endocrinologo Ospedale Santa Maria dei Battuti San Vito al Tagliamento DIABETE MELLITO TRANSIZIONE EPIDEMIOLOGICA

Dettagli

UOC MEDICINA 2 - UOS DIABETOLOGIA UOCMEDICINA E CHIRURGIA ACCETTAZIONE URGENZA. Protocollo rispetto qualità della diagnosi secondo criterio APRO3

UOC MEDICINA 2 - UOS DIABETOLOGIA UOCMEDICINA E CHIRURGIA ACCETTAZIONE URGENZA. Protocollo rispetto qualità della diagnosi secondo criterio APRO3 UOC MEDICINA 2 - UOS DIABETOLOGIA UOCMEDICINA E CHIRURGIA ACCETTAZIONE URGENZA Protocollo rispetto qualità della diagnosi secondo criterio APRO3 Diabete Il Diabete Mellito rappresenta uno dei problemi

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVA NELLA RIABILITAZIONE

ATTIVITA SPORTIVA NELLA RIABILITAZIONE ATTIVITA SPORTIVA NELLA RIABILITAZIONE Sala Farnese Palazzo d Accursio Bologna, 16 Giugno 2012 Gianfranco Tortorici U.O. Cardiologia Ospedale Maggiore, Bologna MORTALITA IN ITALIA (ISTAT) 2% 3% 5% 5% 9%

Dettagli

INDICE. Premessa... Pag. 3. Cardiologia... Pag. 5. Pag. 15. Risonanza magnetica nucleare... Pag. 19. Tac... Pag. 25 - 2 - ...

INDICE. Premessa... Pag. 3. Cardiologia... Pag. 5. Pag. 15. Risonanza magnetica nucleare... Pag. 19. Tac... Pag. 25 - 2 - ... INDICE Premessa... Pag. 3 Cardiologia... Pag. 5 Risonanza magnetica nucleare... Pag. 15... Pag. 19 Tac... Pag. 25-2 - Premessa Con la D.G.R. n. 907 del 19/6/2006 è stato approvato il Piano Attuativo Regionale

Dettagli

Dimensioni, aree e volumi intracavitari Massa e stress parietale Funzione globale Segmentazione e funzione regionale Funzione ventricolare dx

Dimensioni, aree e volumi intracavitari Massa e stress parietale Funzione globale Segmentazione e funzione regionale Funzione ventricolare dx CORSO DI ECOCARDIOGRAFIA di I Livello 23-24-25 Gennaio 2014 Palermo Grand Hotel Piazza Borsa PRIMO GIORNO 23 GENNAIO 2014 8,30 Registrazione dei partecipanti e consegna del materiale didattico ECM Presentazione

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome IPPOLITO ROSARIO ANNA Indirizzo VIA B. CRAXI 9 87075 TREBISACCE Telefono 098158222 3333990230 Fax E-mail

Dettagli

Screening del Piede Diabetico Classi di Rischio e Prevenzione

Screening del Piede Diabetico Classi di Rischio e Prevenzione Screening del Piede Diabetico Classi di Rischio e Prevenzione Inquadramento del paziente e Gestione Multidisciplinare Dott.ssa Mattei Paola PIEDE DIABETICO OMS Infezione, ulcerazione e/o distruzione dei

Dettagli

Quali sono le malattie reumatiche più importanti?

Quali sono le malattie reumatiche più importanti? Quali sono le malattie reumatiche più importanti? L ARTROSI, una patologia legata alla degenerazione delle cartilagini e del tessuto osseo nelle articolazioni, è la malattia reumatica più frequente. Il

Dettagli

XXVII Congresso Nazionale GISE STUDIO AFTER. Angioplasty Follow-up: Tests and Events Registry. Pietro Mazzarotto Ospedale San Carlo - Roma

XXVII Congresso Nazionale GISE STUDIO AFTER. Angioplasty Follow-up: Tests and Events Registry. Pietro Mazzarotto Ospedale San Carlo - Roma XXVII Congresso Nazionale GISE Genova 3-6 OTTOBRE 2006 STUDIO AFTER Angioplasty Follow-up: Tests and Events Registry Pietro Mazzarotto Ospedale San Carlo - Roma per i Ricercatori dello studio AFTER Test

Dettagli

Molte informazioni Insufficienza renale e diabete Maurizio Gallieni

Molte informazioni Insufficienza renale e diabete Maurizio Gallieni Insufficienza renale e diabete Molte informazioni Maurizio Gallieni U.O. Nefrologia e Dialisi A.O. Ospedale San Carlo Borromeo, Milano Medscape 21/9/2012 ASN September 2012 examine the relationship of

Dettagli

FAQ LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI. Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Il rischio di andare incontro a infarto è uguale per uomini e donne?

FAQ LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI. Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Il rischio di andare incontro a infarto è uguale per uomini e donne? Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Le malattie cardiovascolari sono tutte quelle patologie che colpiscono il cuore e/o i vasi sanguigni. In caso di malattia si verifica una lesione in uno o più

Dettagli

SOSTITUZIONE VALVOLARE AORTICA

SOSTITUZIONE VALVOLARE AORTICA SOSTITUZIONE VALVOLARE AORTICA CHE COS E LA VALVOLA AORTICA La valvola aortica e' posta tra il ventricolo sinistro e l'arteria aorta. Il ventricolo sinistro e' la parte del cuore che ha il compito di pompare

Dettagli

10. Prevenzione terziaria e terapia dell iperlipidemia nel diabete

10. Prevenzione terziaria e terapia dell iperlipidemia nel diabete 149 10. Prevenzione terziaria e terapia dell iperlipidemia nel diabete La WHO ha definito la qualità della cura e della vita dei diabetici a rischio. La Dichiarazione di St. Vincent del 1989 e quella KOS

Dettagli

PROGRAMMA PRELIMINARE COMITATO SCIENTIFICO. Provider ECM. Presidente del Congresso Adriana Visonà. Segreteria Organizzativa

PROGRAMMA PRELIMINARE COMITATO SCIENTIFICO. Provider ECM. Presidente del Congresso Adriana Visonà. Segreteria Organizzativa Presidente del Congresso Adriana Visonà COMITATO SCIENTIFICO Consiglio Direttivo SIAPAV Presidente: Vicepresidenti: Segretario: Consiglieri: A. Visonà P. Frigatti G. Leonardo A. Amato U. Alonzo E. Baggio

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

MANUALE DI ANGIOLOGIA PER LO STUDENTE DI MEDICINA

MANUALE DI ANGIOLOGIA PER LO STUDENTE DI MEDICINA ATEROSCLEROSI DEI TRONCHI SOVRAORTICI Definizione anatomo patologica E una malattia dello strato interno (tonaca intima) delle arterie di medio e grande calibro, verosimilmente di origine infiammatorio/fibrotica.

Dettagli

[Linee Guida - Area Cardiovascolare] Linee guida per la diagnosi e la gestione dei pazienti con malattie dell aorta toracica

[Linee Guida - Area Cardiovascolare] Linee guida per la diagnosi e la gestione dei pazienti con malattie dell aorta toracica [Linee Guida - Area Cardiovascolare] Linee guida per la diagnosi e la gestione dei pazienti con malattie dell aorta toracica Titolo originale: "Guidelines for the Diagnosis and Management of Patients With

Dettagli

Università degli studi di Genova

Università degli studi di Genova Università degli studi di Genova Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di laurea specialistica in Medicina e Chirurgia Rischio Cardiovascolare: i dati dei medici di medicina generale su 80.000 pazienti

Dettagli

Riconoscere il problema e coordinare la gestione: il diabetologo come case-manager. M. Eugenio De Feo

Riconoscere il problema e coordinare la gestione: il diabetologo come case-manager. M. Eugenio De Feo Riconoscere il problema e coordinare la gestione: il diabetologo come case-manager M. Eugenio De Feo Il Piede Diabetico Monfalcone, 26 novembre 2011 Costi Diretti circa 7,2 MLD di Euro (pari al 7% del

Dettagli

CAROTID ARTERY STENTING. Paolo CIOFFI

CAROTID ARTERY STENTING. Paolo CIOFFI CAROTID ARTERY STENTING Paolo CIOFFI SOMMARIO INDICAZIONI ACCURATA SELEZIONE DEI PAZIENTI MATERIALI Stent autoespandibili Filtri di protezione cerebrale distale. TECNICHE Successo Insuccesso AHA Guidelines

Dettagli

PRAVASTATINA: APPROVATA L INDICAZIONE ALL USO NELLA PREVENZIONE PRIMARIA SENZA MODIFICAZIONE DEL REGIME DI RIMBORSABILITÀ

PRAVASTATINA: APPROVATA L INDICAZIONE ALL USO NELLA PREVENZIONE PRIMARIA SENZA MODIFICAZIONE DEL REGIME DI RIMBORSABILITÀ PRAVASTATINA: APPROVATA L INDICAZIONE ALL USO NELLA PREVENZIONE PRIMARIA SENZA MODIFICAZIONE DEL REGIME DI RIMBORSABILITÀ La CUF ha approvato per la pravastatina (Aplactin, Prasterol, Pravaselect, Sanaprav,

Dettagli

SULLE SPONDE DEL TICINO

SULLE SPONDE DEL TICINO SULLE SPONDE DEL TICINO PTA CAROTIDEA Presentazione clinico- assistenziale di un caso e tecnologia G.Sasso, P.Fecchio Divisione di Cardiologia Ospedale degli Infermi Rivoli Direttore Ferdinando dr. Varbella

Dettagli

Il nuovo approccio diagnostico

Il nuovo approccio diagnostico Il nuovo approccio diagnostico al paziente iperteso Il nuovo approccio diagnostico al paziente iperteso CVM è un software potente e innovativo concepito per una diagnosi esaustiva del paziente iperteso

Dettagli

MALATTIE DELL APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

MALATTIE DELL APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO MALATTIE DELL APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO Sintomi e segni legati all apparato cardiocircolatorio: - dispnea, tachipnea - dolore precordiale (=in regione del cuore) - dolore toracico, dolore alla spalla

Dettagli

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CARDIOCIRCOLATORIO

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CARDIOCIRCOLATORIO APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO TURBE del SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI APP. CARDIOCIRCOLATORIO OBIETTIVI Cenni di ANATOMIA e FISIOLOGIA dell APP. CARDICIRCOLATORIO il

Dettagli

ISCHEMIA ACUTA DEGLI ARTI INFERIORI

ISCHEMIA ACUTA DEGLI ARTI INFERIORI ISCHEMIA ACUTA DEGLI ARTI INFERIORI È la condizione in cui la domanda di ossigeno non viene soddisfatta per l improvissa riduzione del flusso ematico arterioso. Le cause possono essere: embolie trombosi

Dettagli

Come valutiamo il rcv? Dimensione culturale Dimensione relazionale Dimensione occupazionale

Come valutiamo il rcv? Dimensione culturale Dimensione relazionale Dimensione occupazionale IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE: AGGIORNAMENTO SULLE DIFFERENZE DI GENERE Dr. Alfonso Piccoli Responsabile Unità Operativa di Medicina Interna - Istituto Clinico San Rocco (Ome-Brescia); Coordinatore Qualità

Dettagli

Piani terapeutici e dosaggi: la prescrizione dei nuovi farmaci anticoagulanti

Piani terapeutici e dosaggi: la prescrizione dei nuovi farmaci anticoagulanti Piani terapeutici e dosaggi: la prescrizione dei nuovi farmaci anticoagulanti Nicoletta Riva Centro di Ricerca Malattie Tromboemboliche e Terapie Antitrombotiche Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale,

Dettagli

INDICE SEVERITA DI MALATTIA (ISM)

INDICE SEVERITA DI MALATTIA (ISM) INDICE SEVERITA DI MALATTIA (ISM) A) Cardiopatia organica: valvulopatie, endo-mio-pericardite, aritmie secondarie a tali patologie NYHA 1: asintomaticità, solo segni strumentali (ECG o ECOcardio) e/o minimi

Dettagli

Le note AIFA 2007 approfondimenti nota 13

Le note AIFA 2007 approfondimenti nota 13 Le note AIFA 2007 approfondimenti nota 13 Note AIFA e appropriatezza prescrittiva Como, 30/06/2007 Dott. Giovanni Veronesi Università degli Studi dell Insubria - Varese AIFA Nota 13 Revisione novembre

Dettagli

ETG Renale è una Tecnica Diagnostica Accreditata presso la SIN

ETG Renale è una Tecnica Diagnostica Accreditata presso la SIN DIAGNOSI ECOGRAFICA NELLE NEFROPATIE VASCOLARI ETG Renale è una Tecnica Diagnostica Accreditata presso la SIN il GSER si occupa di mettere a punto dei criteri condivisi sulla metodologia di indagine, sulla

Dettagli

A M D / S I C V E / S I D / S I R M. società italiana di diabetologia DOCUMENTO CONSENSO TRATTAMENTO ARTERIOPATIA P E R I F E R I C A NEL DIABETICO

A M D / S I C V E / S I D / S I R M. società italiana di diabetologia DOCUMENTO CONSENSO TRATTAMENTO ARTERIOPATIA P E R I F E R I C A NEL DIABETICO A M D / S I C V E / S I D / S I R M società italiana di diabetologia DOCUMENTO CONSENSO TRATTAMENTO ARTERIOPATIA P E R I F E R I C A NEL DIABETICO Dicembre 2012 A M D / S I C V E / S I D / S I R M DOCUMENTO

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Ianni Giulia Data di nascita 28/03/1970

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Ianni Giulia Data di nascita 28/03/1970 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Ianni Giulia Data di nascita 28/03/1970 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia ASL DI LATINA Dirigente ASL I fascia - Unità Operativa

Dettagli

IL FITNESS METABOLICO

IL FITNESS METABOLICO Esercizio fisico e fattori di rischio cardiovascolari : dalla teoria alla pratica IL FITNESS METABOLICO Dott.ssa C. Baggiore L'esercizio fisico è parte integrante del piano di trattamento del Diabete Mellito.

Dettagli

Terapia farmacologica e non dello scompenso cardiaco

Terapia farmacologica e non dello scompenso cardiaco Terapia farmacologica e non dello scompenso cardiaco Statine e scompenso cardiaco: un associazione imprevista Verona, 21 Gennaio 2006 Mariantonietta Cicoira, MD, PhD Divisione di Cardiologia Direttore:

Dettagli

Studio SVATCH: L'autocontrollo della pressione arteriosa migliora la terapia antipertensiva?

Studio SVATCH: L'autocontrollo della pressione arteriosa migliora la terapia antipertensiva? Prof. Dr. med. Claudio Marone eoc Ospedale San Giovanni, Schweiz Studio SVATCH: L'autocontrollo della pressione arteriosa migliora la terapia antipertensiva? Keywords: ipertensione, automisurazione della

Dettagli

Ipertensione arteriosa Pressione arteriosa sistolica Pressione arteriosa diastolica

Ipertensione arteriosa Pressione arteriosa sistolica Pressione arteriosa diastolica Ipertensione arteriosa Il cuore è una pompa che, con le sue contrazioni (sistoli) invia il sangue a tutti gli organi e tessuti del corpo. La pressione arteriosa è la pressione che il cuore esercita per

Dettagli

IL TRAUMA ADDOMINALE-PELVICO

IL TRAUMA ADDOMINALE-PELVICO Corso di Laurea in Infermieristica Didattica 2013/2014 INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA CRITICA Medicina Urgenza e Rianimazione IL PAZIENTE CON TRAUMA ADDOMINALE Sommario IL TRAUMA ADDOMINALE-PELVICO...

Dettagli