La mente del bambino. Testo di Maria Montessori, ed. Garzanti

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1 La mente del bambino Testo di Maria Montessori, ed. Garzanti

2 La mente del bambino L opera della Montessori è testimonianza preziosa della necessità che ogni prassi educativa, ogni strategia o metodo debbano essere giustificati da un preciso quadro teorico. Qualsiasi indicazione al suo metodo educativo è infatti inscindibile dalla sua particolare visione dell uomo, del bambino, della vita e del mondo.

3 Il testo di Maria Montessori sembra quasi un invito a ripensare alla propria infanzia, ma soprattutto al proprio ruolo di educatori e/o genitori, anche potenziali.

4 In tutte le sue opere, M. Montessori inquadra e conclude le esperienze, compiute nel campo educativo, con l apporto di scienze come la medicina, la psicologia, l antropologia, la sociologia. L aspetto principale della sua ricerca è infatti scientifico, metodologico

5 E convinta che ogni esperienza umana abbia bisogno di una configurazione scientifica che attualizzi e rinforzi la formazione di educatori e insegnanti.

6 ... metodologia di riferimento Fin dall inizio della sua attività, quando si occupa dell educazione degli anormali, la Montessori imposta il suo esperimento non con mentalità normativa, ma sperimentale.. si pone su un piano di prova e riprova, di ipotesi e verifica. (R. Mazzetti, Maria Montessori nel rapporto tra anormali e normalizzazione)

7 La Montessori trae quindi la dimostrazione di quanto sostiene dall osservazione dei bambini; proprio per la sua formazione scientifica avverte tuttavia la necessità di giustificare e di dare credibilità alle sue teorie.

8 (...) il nostro lavoro è il risultato più che la creazione di un nuovo metodo educativo... I tempi sono ormai mutati, la scienza ha fatto grandi progressi, e così il nostro lavoro [ ] l umanità può sperare in una soluzione dei suoi problemi soltanto volgendo la propria attenzione e le proprie energie alla scoperta del bambino e allo sviluppo della grande potenzialità della personalità umana in corso di formazione Montessori, La scoperta del bambino, Garzanti, Milano 1950

9 La Montessori: critica l educazione tradizionale. ridefinisce il ruolo dell educazione ridefinisce il compito del maestro nella predisposizione di un ambiente educativo. mette in rilievo la mente assorbente come ricchezza non utilizzata

10 L interpretazione olistica di M. Montessori: la visione globale della psicologia evolutiva individua quattro periodi della crescenza: dalla nascita ai 6 anni, dai 6 ai 12 anni, dai 12 ai 18 anni e dai 18 ai 24 anni (formazione continua) scopre che ad ogni periodo corrisponde un tipo di mente e ogni periodo corrisponde ad ogni fase dello sviluppo fisico.

11 Triangoli rossi 0-6 e 12-18: raffigurano la creativita dei due periodi. Triangoli azzurri 6-12 e 18-24: indicano la maggiore calma e profondita. La parte inferiore rappresenta il sistema educativo offerto dalla società (adulto causa della formazione e bambino prodotto ). (Grazia H. Fresco)

12 Lo sviluppo non avviene in modo costante e lineare, ma a fasi, cicli o piani. La linea orizzontale rappresenta l età cronologica sulla quale distinguiamo i periodi di sviluppo (ogni sei anni) ritmo costruttivo della vita. La fiamma è alla nascita centro vitale, carica della vita psichica. Le linee oblique che scendono stanno a significare lo sviluppo in progressione, quelle che salgono significano lo sviluppo in regressione. I triangoli rappresentano i piani dello sviluppo.

13 Ogni triangolo a sinistra rappresenta lo schiudersi della vita (insieme di particolari esperienze, acquisizioni, conquiste) mentre a destra rappresenta la conclusione di una fase vitale, ma anche la preparazione al cambiamento, all aprirsi di una nuova fase di sviluppo, con sue sensibilità e caratteristiche nuove.

14 La sequenza alternata del colore: - un piano differisce dall altro, ma uno assomiglia all altro. - i piani rossi sono i periodi creativi dello sviluppo: infanzia e adolescenza - i piani blu rappresentano le fasi calme di crescita uniforme: fanciullezza e maturità

15 E illustrato il ruolo vitale dei periodi sensitivi o delle sensitività che determinano le caratteristiche proprie di ogni fase. Le sensitività proprie di ogni fase fanno la loro apparizione, aumentano, raggiungono la massima espressione e poi declinano; compaiono sensitività nuove, raggiungono il loro massimo e poi volgono al termine per far posto ad altre nuove, e così via. Sono queste sensitività che guidano lo sviluppo e ne determinano il ritmo.

16 Ogni piano di sviluppo corrisponde ad un piano dell'educazione Per ogni livello di sviluppo vi sono differenti manifestazioni vitali e differenti bisogni Ci devono essere adeguate risposte educative, diversificate in base al livello di sviluppo (quattro piani dell'educazione)

17 Il primo periodo, come periodo di creazione, è il periodo oggetto di maggiore approfondimento nel pensiero della Montessori.

18 L educazione per la vita... E necessario avere fin dal principio un idea di ciò che intendiamo come educazione per la vita a partire dalla nascita (p. 8). L educazione non deve essere più basata su un programma prestabilito, ma sulla conoscenza della vita umana.

19 Tuttavia la Montessori sottolinea come questa conoscenza non sia sufficiente, perché se avessimo per fine soltanto questa, rimarremo nel campo della psicologia e non ci inoltreremmo nel campo della educazione (p. 12).

20 Proprio per queste sue potenzialità il bambino deve essere educato affinché diventi il costruttore di un umanità migliore. L educazione per l umanità Il bambino, dotato di un potere creativo straordinario e meraviglioso, è in grado in pochissimo tempo di ripercorrere la storia e lo sviluppo dell umanità.

21 Nulla può essere compiuto solo col tempo e la pazienza, se non si è profittato delle occasioni che si presentano durante il periodo creativo (p. 208).

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