Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico"

Transcript

1 Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico Uno degli strumenti innovativi introdotti dalla legge n. 269/98 riguarda l attività di investigazione rivolta alla prevenzione e al contrasto dell utilizzo della rete web come strumento di sfruttamento a sfondo sessuale e pedo-pornografico del minore. L organo preposto per il monitoraggio costante della rete sulle attività pedo-pornografiche è la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Dal 1998 al primo semestre 2005 (ultimi dati statistici elaborati) l attività investigativa ha coinvolto circa 178mila siti web, comportando: la decisione di realizzare perquisizioni e di denunciare (in stato di libertà) persone di cui 141 (il 5% delle persone denunciate) sottoposte a provvedimenti restrittivi. L attività investigativa ha avuto nel corso del periodo un costante e significativo aumento. Dal 1998 al 2000 i siti web monitorati sono stati complessivamente che hanno comportato 283 perquisizioni e 399 persone denunciate in stato di libertà (di cui 43 sottoposte a provvedimenti restrittivi). Nel corso del 2004 i valori che emergono dall attività investigativa si ricollocano ai livelli registrati nel corso del 2001 e del 2002 con siti web monitorati. Il numero di perquisizioni corrispondenti è pari a 525 mentre il numero di persone denunciate in stato di libertà sono state 769 di cui 21 sottoposte a provvedimenti restrittivi. I dati del primo semestre 2005 rispecchiano l andamento del 2003 con una forte crescita delle attività di monitoraggio. In soli sei mesi si contano infatti siti web monitorati, 505 perquisizioni, 369 persone denunciate di cui 14 sottoposte a provvedimenti restrittivi. Scheda su dati circa la violenza sessuale su minori e pedofilia in Italia Lo studio del fenomeno dello sfruttamento ed abuso sessuale dei minori rappresenta una realtà con contorni non perfettamente definiti: gran parte di episodi di abuso sui minori non viene infatti denunciata per molteplici ragioni e per ciò sfugge a qualsiasi rilevazione statistica. È evidente quindi che le caratteristiche che emergono dall analisi dei dati riferiti alle segnalazioni all Autorità giudiziaria, non possono essere rappresentative dell intero universo e che la componente non conosciuta del fenomeno dell abuso sessuale e dello sfruttamento sessuale di minori abbia caratteristiche diverse da quella apparente. Inoltre, le informazioni a nostra disposizione fino ad ora rispondono alle specifiche finalità istituzionali delle Amministrazioni che le raccolgono e ciò comporta una percezione della realtà falsata dalla frammentarietà e disomogeneità del patrimonio informativo esistente. Per queste ragioni è stato istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l Osservatorio per il contrasto della pedofilia e pornografia minorile, con il compito di raccordare le diverse fonti ed informazioni attinenti allo sfruttamento ed abuso sessuale dei minori, nonché di perfezionare e di condividere i sistemi di rilevazione già in essere, al fine di promuovere l interazione tra le Amministrazioni coinvolte. L obiettivo di questo organismo è pervenire, attraverso il monitoraggio delle attività svolte da tutte le Pubbliche Amministrazioni, ad una lettura completa ed approfondita del fenomeno.

2 Si sottolinea, comunque, che la pedofilia è un fenomeno trasnazionale e che quindi dovrà essere studiata e contrastata anche attraverso politiche non rivolte esclusivamente al territorio dello Stato. A tal proposito, l Italia, a partire dal 1998 è attiva anche nella promozione di politiche e programmi di cooperazione internazionale a favore dei minori, finalizzata alla lotta contro lo sfruttamento sessuale e commerciale nonché al contrasto alla tratta dei minori. In particolare sono stati promossi programmi che operano attraverso il rafforzamento delle istituzioni locali, in collaborazione con i Governi beneficiari anche attraverso la formazione del personale che opera nel territorio. Attualmente disponiamo di dati relativi agli anni che vanno dal 2002 ai primi sei mesi del 2005, che sono stato pubblicati nella Relazione al Parlamento sull attività di coordinamento di cui all art.17, è opportuno sottolineare che i dati presentati sono il frutto della collaborazione tra gli Uffici minori delle Questure, le forze di Polizia e il Ministero dell Interno. Reati sulla base della Legge 66/96: Norme sulla violenza sessuale Il numero totale delle vittime minorenni segnalate all Autorità giudiziaria per le fattispecie di reato attinenti alla legge n. 66/96 (Violenza sessuale; Atti sessuali con minorenne; Corruzione di minorenne; Violenza sessuale di gruppo), è in deciso aumento: si passa dai 598 casi del 2002 ai 782 casi del 2004 per un aumento percentuale nel periodo considerato pari al 30%. La maggior parte delle vittime si colloca nella classe di età tra gli 11 e i 14 anni. Violenza sessuale (art. 609 bis e ter c.p.) Il numero più alto di vittime minorenni segnalate all Autorità giudiziaria per le diverse fattispecie di reato attinenti alla legge n. 66/96, riguarda la violenza sessuale rubricata sotto l art. 609 bis e ter c.p. con: 475 vittime di violenza sessuale nel 2002, 663 vittime nel 2003 e 671 vittime nel L andamento mostra un notevole incremento tra il 2002 e il 2003 (+ 40,0%) ed un sostanziale assestamento tra il 2003 e il La crescita riguarda soprattutto la fascia di età più bassa (0-10 anni) che passa dalle 167 vittime del 2002 alle 253 del 2003 (pari ad un incremento percentuale di circa il 52%) per poi scendere leggermente nel 2004 fino a 236 vittime. All aumento del numero di vittime minorenni segnalate per i reati relativi alla legge n. 66/96 corrisponde, per gli stessi reati, un significativo aumento delle segnalazioni di reato e delle persone denunciate all Autorità giudiziaria. Per ciò che riguarda le segnalazioni di reato (numero di segnalazioni pervenute agli uffici giudiziari periferici), l aumento percentuale relativo al periodo è stato pari al 28%. In termini di valori assoluti, nel 2002 le segnalazioni di reato sono state 493, per aumentare poi l anno successivo fino a 565 ed arrivare a 632 nel Leggermente più basso è l incremento percentuale delle persone denunciate all Autorità giudiziaria che passano nel periodo considerato dalle 587 del 2002 alle 733 del 2004 (sono state 666 nel 2003) per un incremento percentuale di circa il 25%. Una quota significativa delle segnalazioni di reato viene immediatamente risolta considerato che delle 527 segnalazioni del 2004 ne rimangono da risolvere solamente 20, pari al 3,8% di tutte le segnalazioni. È naturale che il numero di segnalazioni risolte dipenda dal periodo di tempo

3 trascorso dalla segnalazione; infatti, delle 407 segnalazioni di reato del 2002 ne rimangono da risolvere solamente 7, pari all 1,7% del totale. La variabile tempo sembra influire anche sulla condizione di arresto delle persone denunciate all Autorità giudiziaria: delle 462 persone denunciate nel corso del 2002, 235 pari al 50,9% risultano in stato di arresto; questa percentuale diminuisce per le persone denunciate nel 2003 e nel 2004 e risulta essere rispettivamente il 43,3% e il 42,7%. I dati relativi al primo semestre 2005 Anche se soggetti a future variazioni, non mostrano particolari scostamenti con i dati relativi al primo semestre Proiettando il dato nell arco dei dodici mesi, sembrerebbe consolidarsi l aumento importante che caratterizza il numero di minori vittime, le persone segnalate e le persone denunciate all Autorità giudiziaria per abusi sessuali già registrato nel corso del Alcune delle caratteristiche che emergono da questa provvisoria analisi: * diminuisce in maniera significativa la percentuale di 11-14enni rispetto al totale delle vittime che passa dal 42% del primo semestre 2004 al 34% del primo semestre 2005; aumenta l incidenza percentuale delle altre due classi di età ed in particolar modo quella dei 15-17enni; * esiste una prospettiva di aumento della componente femminile rispetto al totale delle vittime, sia per le vittime di cittadinanza italiana che per quelle di cittadinanza straniera Reati sulla base della Legge 269/98: "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù" Denunce: delitti denunciati e persone denunciate Sono dati Istat che con le Statistiche giudiziarie penali fornisce i dati sulle fattispecie di reato attinenti alla legge n. 269/98. Trattandosi in questo caso di una rilevazione corrente che comprende anche altri dati e non di un sistema informativo ad hoc come quello del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, le informazioni disponibili non risultano essere aggiornate e dettagliate come le precedenti. Al momento l ultimo anno disponibile è il 2003 con la possibilità di avere una significativa serie storica nel periodo riguardante le denunce, i delitti denunciati e le persone denunciate per i quali l Autorità giudiziaria ha iniziato l azione penale. Pornografia minorile (art. 600 ter c.p.) I delitti denunciati per la fattispecie di reato Pornografia minorile per i quali l Autorità giudiziaria ha iniziato l azione penale nell ultimo biennio risultano in diminuzione dopo l esposizione avvenuta a partire dall anno Nel periodo , lo studio del fenomeno deve essere necessariamente diviso in due periodi: il dove si passa dai 21 delitti denunciati ai delitti e il periodo dove si registra una diminuzione percentuale di quasi il 60% dei casi. Da questo anno in avanti il fenomeno ha un forte ridimensionamento: nel 2002 i delitti denunciati scendono a casi per una diminuzione percentuale, rispetto all anno precedente, di circa il 22%; nel corso del 2003 il dato scende ancora fino a 758 delitti per una diminuzione rispetto al 2001 di circa il 57% e di circa il 44% rispetto all anno precedente. Probabilmente, una quota considerevole della diminuzione delle segnalazioni per i reati relativi alla Pornografia minorile è da leggere anche in relazione al contemporaneo aumento delle segnalazioni per i reati di

4 Detenzione materiale pornografico attraverso sfruttamento di minori ed alla possibilità che sia subentrata una diversa classificazione dei reati. Due indicatori caratterizzano la fattispecie di reato Pornografia minorile : a) il rapporto tra le denunce-delitti denunciati e le persone denunciate. Questo rapporto ha un significato particolare se analizzato nel tempo. Escluso il 2003, e a differenza di quanto accade per le altre tipologie di reato connesse, il rapporto denunce-delitti rispetto alle persone denunciate risulta essere molto alto: nel 2002, alle denunce all Autorità giudiziaria e ai delitti denunciati corrispondono solamente 230 persone denunciate per un rapporto medio pari a una persona denunciata ogni 6 denunce. Questo rapporto era stato ancora più alto nel 2000 e nel 2001, rispettivamente pari a 9 e a circa 13 denunce per ogni persona denunciata. Nel corso del 2003, contemporaneamente alla forte diminuzione del numero dei delitti e delle denunce, si registra un aumento significativo delle persone denunciate che passano dalle 230 del 2002 alle 278 del Questo dato oltre a fornire di per se un interessante chiave di lettura, fa si che il rapporto delittidenunce rispetto alle persone denunciate scenda a poco meno di 3, dimezzandosi rispetto all anno precedente. Quindi, anche se il numero di denunce e di delitti per i quali è iniziata l azione penale è in forte calo, a questi corrisponde una denuncia più precisa dove in almeno un caso su tre è identificata la persona da denunciare. b) la forte incidenza sul totale dei delitti denunciati delle denunce verso autori ignoti: anche se questa caratteristica si attenua nel corso del 2003 (528 delitti denunciati di autore ignoto sui 758 delitti registrati in totale) su un incidenza percentuale pari al 69,7%, in realtà era stata molto più importante negli anni precedenti con percentuali medie attorno al 90%. Detenzione di materiale pornografico attraverso sfruttamento di minori (art. 600 quarter c.p.) I delitti denunciati per la fattispecie di reato Detenzione di materiale pornografico attraverso sfruttamento di minori sono in costante aumento dal Il fenomeno ha iniziato ad essere intercettato nel 1999 quando si registrarono 24 casi, saliti a 97 nel 2000, 154 nel 2001, 425 nel 2002 e infine con un leggero calo, 394 casi nel Il numero delle persone denunciate per questa tipologia di reato è in forte e significativo aumento, si passa dalle 30 persone denunciate nel 2001, alle 132 persone denunciate nel 2002 e alle 278 persone denunciate nel corso del 2003; Prostituzione minorile (art. 600 bis c.p.) Il dato è in aumento rispetto ai primi anni di applicazione della legge (dai 9 denunciati nel 1998 ai 190 del 2003). La caratteristica più importante rispetto ai precedenti reati è che per lo sfruttamento di minori nella prostituzione ad ogni denuncia corrispondono in realtà più persone denunciate, circa 2 persone denunciate. Un rapporto che risultava essere leggermente più alto nei due anni precedenti. Tratta dei minori Ovviamente non è ancora possibile fare alcun confronto con altri anni. Il periodo di rilevamento dei dati va dal 7 settembre del 2003, fino al 31 maggio Il numero procedimenti aperti (secondo l'articolo 600 c.p. Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù) è di 320, per un totale di 947 indagati. Le vittime sono 369 di cui 111 minori. Per quanto riguarda esattamente la Tratta di persone (art. 601 Cod. pen.) sono 86 i procedimenti penali pendenti, 339 gli indagati e 126 le vittime di cui 10 minori (sempre nello stesso periodo di tempo considerato per il precedente reato).

5

UN PASSO IN AVANTI NEL CONTRASTO ALL ABUSO SUI MINORI

UN PASSO IN AVANTI NEL CONTRASTO ALL ABUSO SUI MINORI UN PASSO IN AVANTI NEL CONTRASTO ALL ABUSO SUI MINORI LA CONVENZIONE DI LANZAROTE La Convenzione del Consiglio d Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l abuso sessuale, fatta a Lanzarote

Dettagli

17. Criminalità: le sostanze stupefacenti

17. Criminalità: le sostanze stupefacenti 17. Criminalità: le sostanze stupefacenti Nel 2004 Roma è risultata tra le prime città italiane per sequestri di droghe tradizionali, soprattutto di cocaina (487,4 Kg, pari al 15,2% dei sequestri complessivi

Dettagli

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi Sintesi e Conclusioni Due le questioni emergenti su cui l Osservatorio si è soffermato: la condizione di sfruttamento

Dettagli

LEGGE SUL FEMMINICIDIO

LEGGE SUL FEMMINICIDIO a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente Forza Italia 375 LEGGE SUL FEMMINICIDIO 11 Ottobre 2013 Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 in materia

Dettagli

IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI

IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI CONFERENZA INTERNAZIONALE IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI Roma, 29-30 novembre 2012 Sala delle Conferenze Internazionali P.le della Farnesina,

Dettagli

INTERVENTO DEL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA

INTERVENTO DEL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA INTERVENTO DEL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA Signor Presidente, Signore e Signori, Cari colleghi, ringrazio innanzitutto il Governo del Brasile per l ospitalità che ha voluto riservare alle delegazioni

Dettagli

MINI GUIDA NEI CASI DI MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL INFANZIA

MINI GUIDA NEI CASI DI MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL INFANZIA MINI GUIDA NEI CASI DI MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL INFANZIA Gruppo Te.M.A. Territoriale Multidimensionale Abuso Il termine Abuso all Infanzia indica ogni forma di violenza fisica e psicologica ai danni

Dettagli

Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE

Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE Art. 600 Riduzione in schiavitù Chiunque riduce una persona in schiavitù, o in una condizione analoga alla schiavitù, è punito con

Dettagli

Pedofilia e sicurezza delle reti. Le attività svolte e i risultati ottenuti

Pedofilia e sicurezza delle reti. Le attività svolte e i risultati ottenuti Pedofilia e sicurezza delle reti Le attività svolte e i risultati ottenuti Pedofilia e sicurezza delle reti Il contrasto alla pedofilia e in generale al crimine informatico rappresentano priorità per l

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani

PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani tra Regione Emilia-Romagna Direzione Distrettuale Antimafia Emilia-Romagna Procura

Dettagli

Inquadramento storico-giuridico degli interventi del legislatore in materia di

Inquadramento storico-giuridico degli interventi del legislatore in materia di PROGRAMMA DEGLI INCONTRI: I Presentazione del corso Inquadramento storico-sociologico del fenomeno Inquadramento storico-giuridico degli interventi del legislatore in materia di violenza sulle donne: -

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA I L Q U A D R O N O R M AT I V O I R E AT I D E L C O D I C E P E N A L E : P E

Dettagli

TRA PREMESSO. che la causa alla base della violenza contro le donne è la discriminazione che nega pari diritti a uomini e donne;

TRA PREMESSO. che la causa alla base della violenza contro le donne è la discriminazione che nega pari diritti a uomini e donne; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE. TRA L Amministrazione Provinciale di Cuneo,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA Provincia di Lucca Prefettura di Lucca Procura della

Dettagli

Numero 49 /2014 Istat: i dati dell indagine sui problemi di salute lavoro-correlati

Numero 49 /2014 Istat: i dati dell indagine sui problemi di salute lavoro-correlati Numero 49 /2014 Istat: i dati dell indagine sui problemi di salute lavoro-correlati Nelle scorse settimane l ISTAT ha presentato, nell ambito dell Indagine Forze di lavoro, l approfondimento Salute e Sicurezza

Dettagli

2. GLI ISTITUTI PENALI PER I MINORENNI. Premessa.

2. GLI ISTITUTI PENALI PER I MINORENNI. Premessa. 2. GLI ISTITUTI PENALI PER I MINORENNI. Premessa. L analisi statistica sviluppata in questa seconda parte del lavoro riguarda sia la presenza di minori sia i movimenti in entrata e in uscita registrati

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

ACCORDO QUADRO. costitutivo del COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI CONTRO LA TRATTA

ACCORDO QUADRO. costitutivo del COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI CONTRO LA TRATTA ACCORDO QUADRO costitutivo del COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI CONTRO LA TRATTA Premesso che: la tratta degli esseri umani e le forme contemporanee di schiavitù hanno assunto negli ultimi anni

Dettagli

967 scippi ogni 100 mila abitanti nel 1985 a 138 nel 2006), ma di considerevoli proporzioni anche nella Capitale (da 269 reati ogni 100 mila abitanti

967 scippi ogni 100 mila abitanti nel 1985 a 138 nel 2006), ma di considerevoli proporzioni anche nella Capitale (da 269 reati ogni 100 mila abitanti 17. Criminalità L analisi dei dati sulla criminalità relativi al 2006 evidenzia una diffusione di reati nella provincia di Roma significativamente più elevata di quella rilevata complessivamente nel territorio

Dettagli

INDICE. indice. Prefazione di Giuliana Mazzoni... xvii PARTE PRIMA. Capitolo 1

INDICE. indice. Prefazione di Giuliana Mazzoni... xvii PARTE PRIMA. Capitolo 1 indice xi INDICE Prefazione di Giuliana Mazzoni... xvii Capitolo 1 PARTE PRIMA I CASI DI ABUSO SESSUALE SU MINORI: ASPETTI GIURIDICI (di Elisabetta Rotriquenz) Sezione I L abuso sessuale su minori e laviolenza

Dettagli

Comune di Jesi. Protocollo d intesa

Comune di Jesi. Protocollo d intesa Comune di Jesi Protocollo d intesa TRA LA PREFETTURA DI ANCONA, IL COMUNE DI JESI, LE FORZE DELL ORDINE, L UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE, IL C.I.O.F., L ASUR ZONA TERRITORIALE 5, L AMBITO TERRITORIALE

Dettagli

UFFICIO MINORI Questura di PADOVA

UFFICIO MINORI Questura di PADOVA UFFICIO MINORI Questura di PADOVA Web in cattedra a cura della Dr.ssa Nicoletta Bisello Ispettore Capo della Polizia di Stato ATTIVITA DELL UFFICIO MINORI Pronto soccorso per i problemi dei minori e delle

Dettagli

- 5 - LA CRIMINALITÀ E I MINORI

- 5 - LA CRIMINALITÀ E I MINORI - 5 - LA CRIMINALITÀ E I MINORI L andamento degli indicatori statistici relativi ai minori autori e ai minori vittime di reato costituisce un importantissima fonte per la valutazione del coinvolgimento

Dettagli

STRUMENTI LEGISLATIVI ITALIANI

STRUMENTI LEGISLATIVI ITALIANI STRUMENTI LEGISLATIVI ITALIANI Chi commette violenza, sta commettendo un reato! Spesso si minimizza la gravità di un atto violento ma, per la legge, ogni atto violento va sanzionato e punito. In Italia,

Dettagli

Dossier di documentazione IL GOVERNO DEL PERSONALE NEL SETTORE SANITARIO

Dossier di documentazione IL GOVERNO DEL PERSONALE NEL SETTORE SANITARIO PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Ufficio di Segreteria della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano Dossier di documentazione IL

Dettagli

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche Osservatorio24 def 27-02-2008 12:49 Pagina 7 Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO 2.1 La produzione industriale e i prezzi alla produzione Nel 2007 la produzione industriale

Dettagli

Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori

Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori 1. All articolo 572, secondo comma, del codice penale, dopo la parola: danno le parole di persona minore degli anni quattordici

Dettagli

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE L istruzione a Firenze La diffusione dell istruzione tra le varie classi della popolazione non soltanto misura l efficacia del sistema scolastico di un dato sistema sociale, ma fornisce anche una misura

Dettagli

Prefettura Ufficio territoriale del Governo di Ascoli Piceno

Prefettura Ufficio territoriale del Governo di Ascoli Piceno PATTO PER LA SICUREZZA TRA LA PREFETTURA - UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI ASCOLI PICENO E IL COMUNE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO finalizzato alla realizzazione di iniziative per un governo complessivo

Dettagli

IL TURISMO IN PROVINCIA DI COMO NEL PERIODO MAGGIO OTTOBRE 2015. GLI EFFETTI DI EXPO MILANO 2015

IL TURISMO IN PROVINCIA DI COMO NEL PERIODO MAGGIO OTTOBRE 2015. GLI EFFETTI DI EXPO MILANO 2015 IL TURISMO IN PROVINCIA DI COMO NEL PERIODO MAGGIO OTTOBRE 2015. GLI EFFETTI DI EXPO MILANO 2015 Elaborazione su dati provvisori forniti dal Settore Turismo della Provincia di Como A cura di Massimo Gaverini

Dettagli

XVII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - DOC. CX, N.l PRESENTAZIONE

XVII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - DOC. CX, N.l PRESENTAZIONE Senato della Repubblica - 7 - Camera dei deputati PRESENTAZIONE La tutela dell infanzia costituisce un ambito di intervento di fondamentale rilevanza per il Governo italiano, rispetto al quale la protezione

Dettagli

Indicatori di realizzazione finanziaria SPESE DI FUNZIONAMENTO. Capacità d'impegno

Indicatori di realizzazione finanziaria SPESE DI FUNZIONAMENTO. Capacità d'impegno CDR 8 Pari opportunità MISSIONE 001 Organi Costituzionali a rilevanza Costituzionale e Presidenza del Consiglio dei Ministri Programma 003 Presidenza del Consiglio dei Ministri MISSIONE 024 Diritti Sociali,

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

L omicidio volontario in Italia. Rapporto EURES 2013 SINTESI L ITALIA E IL CONTESTO INTERNAZIONALE

L omicidio volontario in Italia. Rapporto EURES 2013 SINTESI L ITALIA E IL CONTESTO INTERNAZIONALE L omicidio volontario in Italia. Rapporto EURES 2013 SINTESI Meno omicidi in Italia. Ma non al Sud Il rischio più alto nei grandi centri urbani Gli uomini principali vittime degli omicidi, ma in famiglia

Dettagli

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Adozioni nazionali e internazionali in Toscana: il quadro complessivo e i percorsi in atto per favorire l'inserimento scolastico dei bambini

Dettagli

Legge 3 agosto 1998, n. 269

Legge 3 agosto 1998, n. 269 Pagina 1 di 6 Indici delle leggi Legge 3 agosto 1998, n. 269 "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione

Dettagli

Rete Antiviolenza Città di Livorno. Arma dei Carabinieri Livorno

Rete Antiviolenza Città di Livorno. Arma dei Carabinieri Livorno Rete Antiviolenza Città di Livorno Comune di Livorno Questura di Livorno Arma dei Carabinieri Livorno Azienda USL 6 Livorno Ippogrifo Associazione PROTOCOLLO DI INTESA TRA COMUNE DI LIVORNO/ASSESSORATO

Dettagli

TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007

TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 REGIONE LIGURIA TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 INTERVENTI DI PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE E MISURE

Dettagli

Alcune norme a tutela dei cittadini stranieri. Fonti: rivista Diritto e Pratica del Lavoro, Altalex, Di Elle, www.ipsoa.it, www.parlamento.

Alcune norme a tutela dei cittadini stranieri. Fonti: rivista Diritto e Pratica del Lavoro, Altalex, Di Elle, www.ipsoa.it, www.parlamento. Alcune norme a tutela dei cittadini stranieri Fonti: rivista Diritto e Pratica del Lavoro, Altalex, Di Elle, www.ipsoa.it, www.parlamento.it 1 Soggiorno per motivi di protezione sociale. (Legge 6 marzo

Dettagli

CAPITOLO III.3. REINSERIMENTO SOCIALE E MISURE ALTERNATIVE

CAPITOLO III.3. REINSERIMENTO SOCIALE E MISURE ALTERNATIVE CAPITOLO III.3. REINSERIMENTO SOCIALE E MISURE ALTERNATIVE III.3.1. Progetti di reinserimento sociale III.3.1.1 Strategie e programmazione di interventi di reinserimento sociale III.3.2. Misure alternative

Dettagli

LA LOTTA ALLA PEDOPORNOGRAFIA IN RETE

LA LOTTA ALLA PEDOPORNOGRAFIA IN RETE LA LOTTA ALLA PEDOPORNOGRAFIA IN RETE Dott. Andrea Rossi Polizia postale e delle Comunicazioni Roma, 20 dicembre 2010 L ATTIVITA DI CONTRASTO DELLA POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONI attività di monitoraggio

Dettagli

Tecniche di Psicologia dell Emergenza Psicologia Giuridica ed Investigativa

Tecniche di Psicologia dell Emergenza Psicologia Giuridica ed Investigativa Tecniche di Psicologia dell Emergenza Psicologia Giuridica ed Investigativa CPSE Group: chi siamo CPSE Group offre servizi integrati a privati ed aziende, avvalendosi di una Direzione interna di Project

Dettagli

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità;

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA l Amministrazione Provinciale di Vercelli,

Dettagli

La dinamica occupazionale nelle piccole imprese venete

La dinamica occupazionale nelle piccole imprese venete La dinamica occupazionale nelle piccole imprese venete Dinamiche occupazionali Il modello veneto è conosciuto come esempio di connubio vincente tra territorio e piccola impresa. Crescita e benessere economico

Dettagli

L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e

L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e 1 L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e secondo livello di tutti i 64 atenei aderenti al Consorzio, che rappresentano circa l 80% del complesso dei laureati

Dettagli

PARTECIPA ANCHE TU IL SILENZIO UCCIDE LA DIGNITA

PARTECIPA ANCHE TU IL SILENZIO UCCIDE LA DIGNITA IL SILENZIO UCCIDE LA DIGNITA PARTECIPA ANCHE TU IL CUG ISPRA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Interventi - Discussione - Confronto Lunedì 25 Novembre Sala Conferenze Brancati 48 Ore 10.00 Il CUG ISPRA ha

Dettagli

PARTE SPECIALE F DELITTI CON LA PERSONALITA INDIVIDUALE

PARTE SPECIALE F DELITTI CON LA PERSONALITA INDIVIDUALE PARTE SPECIALE F DELITTI CON LA PERSONALITA INDIVIDUALE 1 PARTE SPECIALE F DELITTI CONTRO LA PERSONALITA INDIVIDUALE 1. Le fattispecie di delitti contro la personalità individuale richiamate dal d.lgs.

Dettagli

Rete Provinciale contro la violenza di genere

Rete Provinciale contro la violenza di genere Assessorato alle Pari Opportunità Protocollo d intesa per la costituzione della Rete Provinciale contro la violenza di genere Protocollo d intesa per la costituzione della Rete Provinciale contro la violenza

Dettagli

Legge 12 luglio 2011, n. 112

Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 19 luglio 2011, n. 166) Istituzione dell Autorità garante per l infanzia e l adolescenza.

Dettagli

La violenza contro le donne VIOLENZA DI GENERE CONTRO LE DONNE EPIDEMIOLOGIA, CONTESTO E COSTI SOCIALI

La violenza contro le donne VIOLENZA DI GENERE CONTRO LE DONNE EPIDEMIOLOGIA, CONTESTO E COSTI SOCIALI La violenza contro le donne VIOLENZA DI GENERE CONTRO LE DONNE EPIDEMIOLOGIA, CONTESTO E COSTI SOCIALI Patrizia Romito Dipartimento di Scienze della Vita Università di Trieste LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Dettagli

CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO

CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO Il progetto relativo alla creazione di un Centro antiviolenza nasce dalla sensibilità verso la violenza sulle donne da parte della Commissione Pari Opportunità di Montevarchi

Dettagli

OSSERVATORIO 2013 DELLA CITTA DI BOLZANO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

OSSERVATORIO 2013 DELLA CITTA DI BOLZANO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE OSSERVATORIO 2013 DELLA CITTA DI BOLZANO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE A distanza di ormai 5 anni, era infatti il mese di marzo 2009 quando ha iniziato i suoi lavori, è attiva sul territorio cittadino la

Dettagli

8. Occupazione e forze di lavoro

8. Occupazione e forze di lavoro 8. Occupazione e forze di lavoro Dall Indagine continua sulle forze di lavoro condotta dall Istat risulta che nel 2005 erano occupate, a Roma, 1.086.092 persone, mentre a livello provinciale gli occupati,

Dettagli

Procedura per la gestione della sicurezza per i reati contro la personalità individuale

Procedura per la gestione della sicurezza per i reati contro la personalità individuale Procedura per la gestione della sicurezza per i reati contro la personalità Approvato da: Funzione Cognome e Nome Data Firma per approvazione Presidente del CdA RSPP Soc. di consulenza Verificato da::

Dettagli

Famiglie. Evoluzione del numero di famiglie residenti in Toscana

Famiglie. Evoluzione del numero di famiglie residenti in Toscana Famiglie La società pratese negli ultimi anni è stata sottoposta a profonde trasformazioni; la prima struttura sociale a subire delle modificazioni è la famiglia, che tende a ridurre le sue dimensioni

Dettagli

5 La popolazione disabile

5 La popolazione disabile 5 La popolazione disabile Problematiche inerenti alle fonti dei dati sulla disabilità L Osservatorio per le politiche sociali dell Amministrazione Provinciale ha intrapreso un complesso lavoro di censimento

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Comune di Bologna OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA SINTESI DELLA RICERCA SU: Il sostegno pubblico alle famiglie con figli: ragioni teoriche e nuova evidenza

Dettagli

ICT SECURITY N. 52 Gennaio/Febbraio 2007 Sicurezza informatica e responsabilità amministrativa degli enti. Autore: Daniela Rocca

ICT SECURITY N. 52 Gennaio/Febbraio 2007 Sicurezza informatica e responsabilità amministrativa degli enti. Autore: Daniela Rocca Sommario - I fatti illeciti a vantaggio o nell interesse dell organizzazione - Le fattispecie di reato rilevanti - I modelli di organizzazione e controllo e la mappatura dei processi a rischio Il D. Lgs.

Dettagli

Focus I giovani e il mercato del lavoro

Focus I giovani e il mercato del lavoro Focus I giovani e il mercato del lavoro Per trovare lavoro conviene proseguire gli studi dopo il diploma Nel 2008 77 giovani (25-34 anni) su 100 lavorano o cercano un lavoro (tasso di attività); al sono

Dettagli

MUSEK WP N. 2. ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community.

MUSEK WP N. 2. ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community. MUSEK WP N. 2 ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community. MUNICIPALITY OF RAVENNA Maggio 2007 Sommario Il Comune di RAVENNA...Errore. Il segnalibro non è definito. 1 L

Dettagli

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute Incidenti domestici in Lombardia: quadro di contesto Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute La Prevenzione degli infortuni domestici in Regione

Dettagli

L università piemontese nel 2014/15

L università piemontese nel 2014/15 5/6 6/7 7/8 8/9 9/1 1/11 11/12 12/13 13/14 14/15 L università piemontese nel 214/15 SISFORM Osservatorio sul sistema formativo piemontese ARTICOLO 2/ 215 (AGOSTO) QUANTI UNIVERSITARI STUDIANO IN PIEMONTE?

Dettagli

COMUNE DI UDINE. Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S.

COMUNE DI UDINE. Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S. COMUNE DI UDINE Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S. Studi ISTRUZIONE 1951-1991 COMUNE DI UDINE U.O. Studi e Statistica

Dettagli

d) della necessità di riequilibrare la presenza dei centri antiviolenza e delle case-rifugio in ogni regione, riservando un terzo dei fondi

d) della necessità di riequilibrare la presenza dei centri antiviolenza e delle case-rifugio in ogni regione, riservando un terzo dei fondi Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, recante Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province

Dettagli

Alcuni spunti di interesse. sul fenomeno infortunistico 2004. Aggiornamento al 15.03.2005

Alcuni spunti di interesse. sul fenomeno infortunistico 2004. Aggiornamento al 15.03.2005 Alcuni spunti di interesse sul fenomeno infortunistico 2004 Aggiornamento al 15.03.2005 Roma, 28 aprile 2005 A) Infortuni sul lavoro: le tendenze in atto Circa 940.000 infortuni denunciati nel 2004: i

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli

adempiere in modo sempre più qualificato alla funzione di controllo sociale, insita nella loro stessa ragione istituzionale.

adempiere in modo sempre più qualificato alla funzione di controllo sociale, insita nella loro stessa ragione istituzionale. Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali Provincia Regionale di Caltanissetta Assessorato Politiche Sociali Casa Famiglia Rosetta Onlus Caltanissetta Necessità

Dettagli

ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO

ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO 1 Rapporto 2007 sulla occupazione nelle imprese ricettive, di viaggi e di ristorazione della Provincia

Dettagli

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE IMPRESE: ANDAMENTO 2014

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE IMPRESE: ANDAMENTO 2014 BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE IMPRESE: ANDAMENTO 2014 SIMONE CAPECCHI * Cresce ancora la domanda di credito da parte delle imprese ma si raffredda negli ultimi 2 trimestri. Al

Dettagli

PROGRAMMA N. 16: PER LE PARI OPPORTUNITA

PROGRAMMA N. 16: PER LE PARI OPPORTUNITA PROGRAMMA N. 16: PER LE PARI OPPORTUNITA 235 236 PROGETTO 16.1: CONTRASTO AL MALTRATTAMENTO ED ALLA VIOLENZA SULLE DONNE OBIETTIVI PER IL TRIENNIO 2015-2017 Titolo obiettivo 1: Sostenere la legge contro

Dettagli

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana L impegno per le famiglie adottive in Toscana. Lavorare insieme per favorire l inserimento e l accoglienza a scuola Firenze 23 gennaio 2014 Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo

Dettagli

Censimento industria e servizi

Censimento industria e servizi Censimento industria e servizi Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Censimento Industria e Servizi Il Censimento generale dell industria

Dettagli

SINTESI PROTOCOLLO OPERATIVO TRA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGIONE LOMBARDIA TRIBUNALI DI SORVEGLIANZA DI BRESCIA E DI MILANO

SINTESI PROTOCOLLO OPERATIVO TRA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGIONE LOMBARDIA TRIBUNALI DI SORVEGLIANZA DI BRESCIA E DI MILANO SINTESI PROTOCOLLO OPERATIVO TRA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGIONE LOMBARDIA TRIBUNALI DI SORVEGLIANZA DI BRESCIA E DI MILANO Il protocollo operativo tra Ministero della Giustizia, e Tribunali di Sorveglianza

Dettagli

INTERVENTI INTEGRATI SOCIO SANITARI 0 18 nell Area Bolognese

INTERVENTI INTEGRATI SOCIO SANITARI 0 18 nell Area Bolognese INTERVENTI INTEGRATI SOCIO SANITARI 0 18 nell Area Bolognese Un volontario competente: percorso formativo Il minore tra i Servizi Sociali e Sanitari ed il Territorio Bologna, 18 giugno 2013 Carlo Passarelli

Dettagli

DEPOSITI E PRESTITI BANCARI PROVINCIA DI BRESCIA

DEPOSITI E PRESTITI BANCARI PROVINCIA DI BRESCIA DEPOSITI E PRESTITI BANCARI PROVINCIA DI BRESCIA Dal 31/12/2007 al 30/6/20 QUADERNI DI APPROFONDIMENTO N. 8/20 Ottobre 20 Fonte dati Banca d'italia Elaborazioni Ufficio Studi ed Informazione Statistica

Dettagli

Osservare gli Osservatori

Osservare gli Osservatori DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE Direzione Generale per gli interventi di giustizia minorile e l attuazione dei provvedimenti giudiziari UFFICIO II Osservare gli Osservatori LA PARTECIPAZIONE DEI SERVIZI

Dettagli

RETE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE ED AI MINORI DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI GELA

RETE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE ED AI MINORI DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI GELA BOZZA DI PROTOCOLLO DI INTESA SOTTOPOSTO AI DECISORI RETE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE ED AI MINORI DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI GELA Comune di Gela Comune di Mazzarino Comune di Niscemi Comune di

Dettagli

Relazione sulla sicurezza nel Trentino La criminalità dal 1995 al 2009

Relazione sulla sicurezza nel Trentino La criminalità dal 1995 al 2009 Relazione sulla sicurezza nel Trentino La criminalità dal 1995 al 2009 A cura di Stefano Caneppele Marco Dugato Con il coordinamento scientifico di Ernesto U. Savona infosicurezza 7 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI

Dettagli

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO XIV LEGISLATURA ANNO 2009 DISEGNO DI LEGGE 12 maggio 2009, n. 42 Tutela e prevenzione delle situazioni di violenza nei confronti delle donne e dei minori D'iniziativa

Dettagli

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE - IMPIEGATO SERVIZI MARKETING E COMUNICAZIONE - DESCRIZIONE

Dettagli

Attività delle Forze di Polizia nel settore degli stupefacenti

Attività delle Forze di Polizia nel settore degli stupefacenti Cod. ISTAT INT 00013 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Giustizia Attività delle Forze di Polizia nel settore degli stupefacenti Titolare: Dipartimento della Pubblica

Dettagli

La rappresentazione delle giovani generazioni in Toscana: dati e indicatori. Anna Maria Bertazzoni Direttore generale, Istituto degli Innocenti

La rappresentazione delle giovani generazioni in Toscana: dati e indicatori. Anna Maria Bertazzoni Direttore generale, Istituto degli Innocenti La rappresentazione delle giovani generazioni in Toscana: dati e indicatori Anna Maria Bertazzoni Direttore generale, Istituto degli Innocenti Dati e indicatori sulla condizione dell infanzia e dell adolescenza

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari Opportunità

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari Opportunità Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari Opportunità RELAZIONE AL PARLAMENTO SULL ATTIVITÀ DI COORDINAMENTO DI CUI ALL ART. 17, COMMA 1, DELLA LEGGE 3 AGOSTO 1998, N. 269 NORME CONTRO

Dettagli

La compilazione del RAV: una riflessione condivisa Milazzo 8 giugno 2015

La compilazione del RAV: una riflessione condivisa Milazzo 8 giugno 2015 Proviamo a vedere quali sono gli obiettivi finali del RAV: Migliorare gli apprendimenti, assumendo decisioni adeguate; Rendicontare le scelte compiute; Promuovere strategie innovative attraverso la partecipazione

Dettagli

1. Sei anni di Fondazione

1. Sei anni di Fondazione Relazione tecnica sui primi 6 anni di attività della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati presentata in occasione dell Assemblea dei Soci di novembre 2011 Contenuti del documento 1. 6

Dettagli

INDICE DEL SECONDO VOLUME

INDICE DEL SECONDO VOLUME INDICE DEL SECONDO VOLUME Avvertenza... pag. XI I CRITERI DI IMPUTAZIONE OGGETTIVA DEL FATTO ALL AUTORE LA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA 1. La responsabilità oggettiva nel Codice Rocco e il suo contrasto con

Dettagli

Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza.

Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza. LEGGE REGIONALE 7 agosto 2007, n. 8 Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N. 26 dell

Dettagli

VADEMECUM ASSOCIAZIONE LAVORATORI STANIERI MCL

VADEMECUM ASSOCIAZIONE LAVORATORI STANIERI MCL VADEMECUM ASSOCIAZIONE LAVORATORI STANIERI MCL L Immigrazione Il fenomeno migratorio rappresenta una dimensione importante delle trasformazioni sociali dell'ultimo secolo per l'elevato impatto sia sulla

Dettagli

Assemblea Nazionale 8 giugno 2008

Assemblea Nazionale 8 giugno 2008 Consorzio LA ROSA BLU ANALISI DELL ANDAMENTO ECONOMICO-GESTIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SOCIE DI ANFFAS ONLUS ANNO 2006 Assemblea Nazionale 8 giugno 2008 Relatrice: Devaux Nicole Fiaccadori I Bilanci Analizzati

Dettagli

5.SEGRATE ANCORA PIU SICURA

5.SEGRATE ANCORA PIU SICURA 5.SEGRATE ANCORA PIU SICURA La sicurezza dei cittadini continuerà a essere una priorità dell Amministrazione. Tra le linee guida per perseguire l obiettivo di una sicurezza a tutto tondo: incremento dell

Dettagli

Informazioni Statistiche N 3/2010

Informazioni Statistiche N 3/2010 Città di Palermo Ufficio Statistica Veicoli circolanti e immatricolati a Palermo nel 2009 Girolamo D Anneo Informazioni Statistiche N 3/2010 NOVEMBRE 2010 Sindaco: Assessore ai Tributi e alla Statistica:

Dettagli

Un sms per dire NO al bullismo

Un sms per dire NO al bullismo MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DELL INTERNO UFFICIO SCOLASTICO REGIONE ABRUZZO BULLISMO e CYBERBULLISMO CHI FA COSA Con il Patrocinio dell Ordine degli Psicologi dell

Dettagli

opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 1

opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 1 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 1 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 3 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 5 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 7 opuscolo depressione

Dettagli

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano Roma, 8 maggio 2014 www.lavoro.gov.it www.integrazionemigranti.gov.it www.italialavoro.it Indice: 1. Presenza e caratteristiche socio-demografiche della

Dettagli

1. Introduzione. 2. I metodi di valutazione

1. Introduzione. 2. I metodi di valutazione 1. Introduzione La Riserva Sinistri è l accantonamento che l impresa autorizzata all esercizio dei rami danni deve effettuare a fine esercizio in previsione dei costi che essa dovrà sostenere in futuro

Dettagli

15 Rapporto Nazionale sulla Formazione

15 Rapporto Nazionale sulla Formazione 15 Rapporto Nazionale sulla Formazione Indagine su Comuni e Province Nicoletta Bevilacqua Ricerca e Monitoraggio Formez PA Obiettivi della presentazione Illustrare i principali risultati emersi dalla ricerca

Dettagli

Discorso del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna

Discorso del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna Discorso del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna Rivolgo a voi tutti un caloroso benvenuto, a nome del Governo italiano e mio personale. E per me un onore aprire ufficialmente i lavori di presentazione

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 60/ 25 DEL 5.11.2008

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 60/ 25 DEL 5.11.2008 IBERAZIONE N. 60/ 25 5.11.2008 Oggetto: LR3/2008, art. 8, comma 5. Programma di interventi sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali della Sardegna. Euro 4.000.000 (UPB S05.01.013)

Dettagli

L attività congressuale del 2010

L attività congressuale del 2010 1 L attività congressuale del 2010 Per la città e la provincia di Firenze il turismo congressuale rappresenta uno dei segmenti di maggiore interesse, sia per la spesa media del turista congressuale che

Dettagli