Risultati provvisori in Provincia di Milano dicembre 2011

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Risultati provvisori in Provincia di Milano dicembre 2011"

Transcript

1 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA 2010 Risultati provvisori in Provincia di Milano dicembre 2011 a cura dell Ufficio Provinciale di Censimento istituito presso il Settore Agricoltura, Parchi, Caccia e Pesca della Provincia di Milano

2

3 Il 6 Censimento Generale dell Agricoltura ha rappresentato un momento fondamentale per raccogliere informazioni sulle aziende agricole e zootecniche del nostro territorio. Grazie alla collaborazione degli imprenditori agricoli e di tutti i soggetti che, a vario titolo, conducono un attività agricola così come definita dal campo di osservazione del Censimento, si è potuto raccogliere una grande quantità di informazioni, dai dati di superficie a quelli sugli allevamenti, dallo sviluppo rurale alla sostenibilità ambientale. I dati raccolti possono offrire indicazioni su una molteplicità di fenomeni agricoli, cogliendo le dinamiche dei processi di trasformazione ad un livello di dettaglio non desumibile da altri tipi di indagine e permettendo di osservare i mutamenti avvenuti nel nostro Paese, a livello regionale e provinciale. Le informazioni che ne derivano sono fondamentali per l'orientamento delle scelte economiche, sociali e istituzionali e per gli interventi di programmazione delle politiche agricole europee, nazionali e regionali. La Provincia di Milano ha avuto il compito di seguire lo svolgimento di tutte le attività del 6 Censimento dell Agricoltura nel proprio territorio, coordinando e monitorando la rilevazione, fornendo assistenza tecnico-operativa a tutti gli operatori coinvolti e assicurando il buon andamento di tutte le operazioni. In questa pubblicazione, si desidera presentare i più importanti risultati provvisori che Istat ha messo a disposizione per la provincia di Milano, mostrando le principali tendenze e i principali cambiamenti avvenuti nel nostro territorio nell ultimo decennio. I dati provvisori sono assai più numerosi di quelli diffusi come primi risultati in occasione del precedente censimento del 2000, grazie al particolare modello organizzativo che è stato utilizzato. Per poter disporre di un maggior livello di dettaglio, si rimanda alla diffusione dei risultati definitivi, che saranno pubblicati da Istat a partire dal mese di aprile 2012 e che comprenderanno tutti i dati rilevati nel questionario. Luca Agnelli Assessore all Agricoltura, Parchi, Caccia e Pesca

4

5 SOMMARIO Finalità Organizzazione dell attività Pubblicazione dei dati I risultati provvisori in Provincia di Milano (dicembre 2011) - Aziende e superfici - Allevamenti - Manodopera e lavoro Documento a cura dell Ufficio Provinciale di Censimento istituito presso il Settore Agricoltura, Parchi, Caccia e Pesca della Provincia di Milano

6 Finalità Il 6 Censimento generale dell agricoltura è stato realizzato con l obiettivo di delineare un quadro informativo statistico, aggiornato e dettagliato, sulla struttura del sistema agricolo e zootecnico a livello nazionale, regionale e locale. L obbligo di svolgere una rilevazione censuaria è stato stabilito dalla normativa europea che prevedeva che gli Stati membri conducessero un indagine sulla struttura delle aziende agricole nel 2010 sottoforma di censimento e stabiliva norme precise in materia di definizioni e classificazioni, specificando il campo di osservazione e dettagliando i dati da sottoporre a rilevazione censuaria. La produzione di statistiche comparabili in tutti gli Stati membri dell Unione europea sui fenomeni agricoli, di sviluppo rurale e di sostenibilità ambientale, è del resto necessaria ai fini della programmazione e della valutazione di tutte le politiche agricole comunitarie. L esecuzione dei censimenti rientra tra i compiti istituzionali assegnati all Istat, il quale, per lo svolgimento delle rilevazioni, si avvale anche della collaborazione degli uffici di statistica del Sistema statistico nazionale (Sistan) costituiti presso le Regioni. Il 6 Censimento generale dell agricoltura è stato indetto e finanziato dallo Stato ed è stato disciplinato da un apposito regolamento di esecuzione e da un piano generale di Censimento, in conformità del quale ogni Regione ha redatto un proprio piano regionale scegliendo tra due modelli alternativi di organizzazione della rete censuaria territoriale: il modello ad alta partecipazione della Regione o il modello a partecipazione integrativa. Il regolamento ha fissato la data di riferimento delle informazioni censuarie (24 ottobre 2010) e ha inoltre stabilito le modalità di organizzazione e di esecuzione del Censimento e il suo campo di osservazione. Sulla base del Piano generale di Censimento redatto dall Istat, le Regioni hanno quindi predisposto le strutture organizzative più adatte alle esigenze censuarie, al fine di rispettare le proprie specificità e di utilizzare le strutture operative competenti in materia di agricoltura presenti sul proprio territorio. Il Censimento del 2010 ha presentato diverse novità. Innanzitutto, Istat ha fatto riferimento a una lista di unità agricole predisposta mediante l integrazione di fonti amministrative e statistiche, che ha previsto la rilevazione presso la sede legale del conduttore anziché presso il centro aziendale come nel passato. Inoltre, per la prima volta, è stata data la possibilità al rispondente di compilare il questionario direttamente via internet, senza attendere il rilevatore. Gli elenchi delle aziende da intervistare, i questionari da compilare e il programma di registrazione sono stati predisposti da Istat. L indagine è avvenuta nella maggior parte dei casi per intervista diretta del conduttore dell azienda agricola da parte del rilevatore, oppure tramite compilazione diretta via web (il 2,9% delle aziende a livello nazionale).

7 Organizzazione dell attività In Lombardia, le attività censuarie sono state seguite dall Ufficio Regionale di Censimento (istituito all interno della Struttura Statistica ed Osservatori di Éupolis Lombardia - Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione), in collaborazione con la Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia, ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all Agricoltura e alle Foreste), l Istat - Sede territoriale per la Lombardia - e le Province. La Regione Lombardia, con Delibera di Giunta Regionale dell 8 luglio 2010, ha approvato il Piano Regionale di Censimento, nel quale ha adottato uno schema organizzativo ad alta partecipazione, che prevedeva la possibilità di scegliere la composizione della propria rete di rilevazione e ha attribuito alla Regione un maggiore coinvolgimento nelle operazioni censuarie. La stessa Regione Lombardia ha quindi affidato alle Province, enti competenti a livello territoriale in materia di agricoltura e foreste, l attività di coordinamento e di controllo della rilevazione censuaria; la Provincia di Milano, con propria Delibera, ha così costituito gli organi provinciali di Censimento. L attività di coordinamento e tutti i compiti previsti dal Piano Regionale di Censimento sono stati condotti per la Regione Lombardia dall'ufficio Regionale di Censimento, composto dalla Struttura Statistica ed Osservatori e dalla Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia, da Éupolis ed ERSAF. La Sede territoriale Istat per la Lombardia, grazie ai Responsabili Istat Territoriali, ha sovrainteso a tutte le attività svolte dagli organi censuari, ha curato in collaborazione con l Ufficio Regionale di Censimento le attività di formazione e di predisposizione del materiale didattico per il personale del censimento e ha fornito l assistenza tecnica su particolari criticità nella fase di rilevazione in campo. Per la Provincia di Milano, le attività censuarie sono state gestite dall Ufficio Provinciale di Censimento (UPC), istituito presso il Settore Agricoltura, Parchi Caccia e Pesca della Provincia di Milano e formato da: un rappresentante del Servizio Statistica della Provincia appartenente al SISTAN (Sistema Statistico Nazionale), tre rappresentanti del Settore Agricoltura, Parchi, Caccia e Pesca della Provincia (il Responsabile UPC, il suo sostituto/delegato e un collaboratore amministrativo), un rappresentante della Regione Lombardia, un rappresentante della Provincia di Monza e della Brianza e i Coordinatori Intercomunali di Censimento. Tramite Protocollo di Intesa tra la Provincia di Milano e la Provincia di Monza e della Brianza, si è convenuto che tutte le attività del Censimento Agricoltura in capo alla Provincia di Monza fossero gestite integralmente dalla Provincia di Milano. L UPC ha rappresentato un punto di riferimento tecnico operativo sia per i rilevatori che per i coordinatori, nonché un organo di controllo sull andamento dell attività di rilevazione. L Ufficio Provinciale ha tra l altro provveduto a organizzare i corsi di formazione per i rilevatori in collaborazione con l Ufficio Regionale di Censimento e con Istat (in particolare, con la Sede regionale Istat). Oltre agli organi sopra citati, hanno fatto parte della complessa rete censuaria anche una Commissione Tecnica Regionale, con il compito di garantire la consultazione tecnica tra i vari organi di censimento e di coordinare le attività di ispezione, e la Commissione Tecnica Provinciale (una per ogni Provincia che ha costituito l UPC), con il compito di adottare le azioni ritenute più idonee per superare eventuali situazioni critiche sorte durante le operazioni di rilevazione nel proprio territorio.

8 Il 6 Censimento dell Agricoltura ha richiesto quindi, a livello regionale, una complessa serie di operazioni di rilevazione e di controllo dei dati, che ha comportato l impiego di 515 tra rilevatori e coordinatori intercomunali e il coordinamento tecnico-organizzativo di Regione Lombardia e delle Province. L attività di rilevazione e di prima verifica dei dati ha impegnato l Ufficio Provinciale dal mese di ottobre 2010 fino a giugno 2011, con la pubblicazione dei primi dati provvisori a cura di Istat il 5 luglio Per le Province di Milano e di Monza, sono stati incaricati in totale 70 Rilevatori e 8 Coordinatori Intercomunali di Censimento, selezionati e contrattualizzati dalla Regione Lombardia tramite ERSAF attraverso apposito bando di selezione pubblica e assegnati all UPC di Milano.

9 Pubblicazione dei dati ISTAT ha presentato a Roma il 5 luglio 2011 i dati provvisori di livello nazionale e regionale ufficializzando i risultati dell intenso lavoro svolto grazie a tutti i soggetti che hanno fatto parte della rete censuaria e alla fondamentale collaborazione e disponibilità di tutte le aziende agricole che hanno partecipato alla rilevazione. I dati provvisori pubblicati da Istat sono consultabili all indirizzo: La Regione Lombardia appartiene al gruppo delle 16 Regioni che hanno adottato, per lo svolgimento del censimento, un modello organizzativo ad alta partecipazione con registrazione diretta dei dati; ciò ha reso possibile la disponibilità, ad un livello di dettaglio anche provinciale, di informazioni sulla numerosità delle aziende, sulla consistenza della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) e della Superficie Agricola Totale (SAT), sulla quantità dei capi allevati nonché informazioni sul fattore lavoro. I dati provvisori regionali sono disponibili sui seguenti siti web: e I dati provvisori che sono stati diffusi, anche quelli contenuti in questo opuscolo, riguardano la variabili principali comprese nel questionario del censimento. E previsto che i risultati definitivi del 6 Censimento Generale dell Agricoltura 2010, che comprenderanno tutte le variabili rilevate, principali e secondarie, saranno diffusi entro il mese di aprile 2012 al termine del lavoro di elaborazione e di validazione dei dati ad opera di Istat.

10 I risultati provvisori in Provincia di Milano (dicembre 2011) Prima di procedere nell analisi dei dati provvisori di livello provinciale, è importante sottolineare che tutti i dati censuari al momento disponibili si riferiscono alle aziende agricole rilevate che hanno indicato il centro aziendale come ricadente in comuni della provincia di Milano 1. Le superfici di queste aziende agricole (in termini di Superficie Agricola Utilizzata - SAU - e di Superficie Agricola Totale - SAT) e i relativi allevamenti sono stati tutti attribuiti al comune dove è stato individuato il centro aziendale e non ai comuni di effettiva ubicazione delle superfici e degli allevamenti. I dati non sono quindi georeferenziati e potrebbero fare riferimento anche a province o regioni diverse rispetto a quella in esame. E probabile inoltre che i dati definitivi possano variare rispetto ai dati provvisori a seguito dei processi di elaborazione e validazione ancora in atto. Con i primi risultati provvisori è comunque possibile rilevare a livello territoriale alcune tendenze di carattere generale e i principali mutamenti avvenuti nella nostra provincia nell ultimo decennio. I dati provvisori 2010 sono posti a confronto con quelli del Censimento riferito all anno 2000; questi ultimi sono stati ricalcolati da Istat rispetto a quelli precedentemente pubblicati in quanto è stato considerato il nuovo campo di osservazione in base alle regole comunitarie vigenti nel 2010 e si è considerata la provincia di Milano senza la nuova provincia di Monza e della Brianza. Inoltre, occorre far presente che i dati provinciali e regionali riferiti ad alcune variabili possono presentare delle differenze in alcune tabelle, come nella tabella sulla distribuzione aziende per classi di SAU e in quelle relative alla manodopera. In queste tabelle non sono conteggiati i dati, non ancora disponibili, relativi ad aziende con conduttore residente in una delle quattro Regioni a partecipazione integrativa 2 o nel Molise. Per una corretta lettura delle tabelle e dei dati riportati di seguito, si invita a prendere visione della nota metodologica in appendice. Aziende e superfici In base ai primi risultati provvisori del 6 Censimento Generale dell Agricoltura (tab. 1), le aziende agricole attive in Provincia di Milano alla data del 24 ottobre 2010 risultano circa 2.370, con una superficie agricola utilizzata (SAU) di poco superiore a ha e una superficie agricola totale (SAT) di circa ha. Rispetto al precedente Censimento riferito all anno 2000, si è assistito a una flessione del 30% nel numero delle aziende agricole e a una riduzione dell 8,5% per la SAU e dell 8% per la SAT. A questo proposito, è bene ricordare che le aziende 1 In base alle definizioni delle Istruzioni per la rilevazione 24 ottobre 2010 del 6 Censimento Generale dell Agricoltura: Per centro aziendale si intende il fabbricato, o il complesso dei fabbricati, connesso all attività aziendale e situato entro il perimetro dei terreni aziendali. Il centro aziendale, pertanto, può essere localizzato in corrispondenza dell abitazione del conduttore o delle abitazioni dell altra manodopera impiegata nei lavori agricoli aziendali, oppure in corrispondenza di ricoveri per animali, o di strutture utilizzate per altre produzioni agricole (ad esempio le serre), di locali per l immagazzinamento dei prodotti (magazzini, sili da foraggio, fienili, eccetera) o per il deposito di macchine e attrezzi di uso agricolo. È da evidenziare che nel caso in cui la residenza o sede legale del conduttore si trovi al di fuori del perimetro dei terreni aziendali, il centro aziendale non coincide con la stessa, ma con il fabbricato o il complesso di fabbricati connessi all attività agricola. In assenza di fabbricati, il centro aziendale si identifica con la porzione più estesa dei terreni aziendali. 2 Regioni a partecipazione integrativa: Veneto, Toscana, Marche e Puglia.

11 esclusivamente forestali non sono state censite nel 2010 al contrario di quanto avvenne nel Censimento 2000; la superficie a boschi presente nel Censimento del 2010 riguarda quindi solo le aree boschive annesse ad aziende agricole. Anche in Regione Lombardia si è avuta una riduzione nel numero di aziende agricole e di superficie aziendale; la riduzione è risultata più contenuta per quanto riguarda il numero delle aziende (-24,2% rispetto al 2000) e per la SAU (-5,3%) rispetto alla provincia di Milano, mentre è stata maggiore la riduzione per la superficie agricola totale aziendale (-9,1%). Provincia e Regione TABELLA 1 - Aziende in complesso, Superficie Agricola Utilizzata e Superficie Totale (Censimento Agricoltura 2000 e 2010 per il 2010: dati provvisori) Aziende 2010 Aziende 2000 Variaz. % SAU 2010 (ettari) SAU 2000 (ettari) Variaz. % SAT 2010 (ettari) SAT 2000 (ettari) Variaz. % Milano , , ,76-8, , ,45-8,0 Lombardia , , ,36-5, , ,87-9,1 Milano % su Lombardia 4,4 4,7 -- 6,6 6,8 -- 5,8 5,8 -- ITALIA , , ,76-2, , ,66-8,0 Fonte: Istat 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI Per effetto della maggiore riduzione del numero di aziende rispetto alla SAU e alla SAT, cresce a livello provinciale l estensione media aziendale, che passa per la SAU da 21,05 ha/azienda del 2000 a 27,81 ha/azienda nel 2010, valore decisamente superiore alla media regionale (pari a 18,42 ha/azienda) e a quella nazionale (pari a 7,9 ha/azienda). Anche le dimensioni medie aziendali come superficie totale aumentano: da 23,12 ha/azienda del 2000 a 30,45 ha/azienda nel 2010, tra i valori più elevati a livello regionale (tab. 2). Per quanto riguarda l utilizzazione della SAU (tab. 2), una prima indicazione seppur provvisoria è l aumento di superficie investita a coltivazioni legnose agrarie e la diminuzione delle foraggere permanenti e dei seminativi rispetto al In rapporto alla SAU, le colture a seminativo sono comunque le più rappresentate, con oltre l 86% della superficie investita. All interno dei seminativi, si osserva una diminuzione degli investimenti a cereali (-5,9%) che costituiscono sempre la principale voce dei seminativi provinciali e un aumento delle foraggere avvicendate (oltre 1900 ettari di aumento). Anche per le ortive si assiste a un aumento delle superfici investite rispetto al Dalla distribuzione delle aziende e della superficie per classi di ampiezza SAU (tab. 3), si evidenzia rispetto al 2000 una diminuzione in valori assoluti e percentuali sia nel numero delle aziende che nella SAU condotta per tutte le classi di ampiezza considerate. Questa diminuzione è maggiore per le aziende con meno di 5 ettari di SAU, mentre è molto più contenuta per le aziende con più di 50 ettari. Quest ultima categoria di aziende, pur rappresentando quasi il 18% delle aziende rilevate nel 2010, conduce oltre il 64% della SAU, con un incremento della sua rappresentatività rispetto al precedente Censimento di circa 5 punti percentuali. E evidente quindi un fenomeno di accorpamento aziendale che ha determinato dal 2000 in avanti l uscita delle aziende di piccole e medie dimensioni a favore di quelle con maggior ampiezza. Lo stesso fenomeno si evidenzia pure a livello regionale, anche se in Regione si ha una maggior rappresentatività delle aziende con minore dimensione rispetto alla provincia di Milano.

12 TABELLA 2 - Utilizzazione della SAU e superfici medie aziendali (anni 2010 e 2000) Milano 2010 Milano 2000 Variazione % Regione Lombardia 2010 Regione Lombardia 2000 Variazione % Milano in % su Lombardia (anno 2010) Aziende , ,2 4,4 Superficie Totale (ha) , ,45-8, , ,8 7-9,1 5,8 SAU (ha) , ,76-8, , ,3 6-5,3 6,6 - Seminativi , ,08-7, , ,98-2,1 7,8 di cui: - Cereali , ,11-5, , ,50 0,8 9,0 - Foraggere avvicendate , ,31 22, , ,33 28,9 5,3 - ortive 488,23 416,83 17, , ,46 41,6 2,8 - Legnose Agrarie 503,47 426,66 18, , ,79 11,5 1,4 - Foraggere permanenti Superficie media (ha/az.) 8.382, ,68-15, , ,02-15,6 3,6 30,45 23,12 31,7 22,79 18,99 20,0 133,6 SAU media (ha/az.) 27,81 21,05 32,1 18,42 14,64 25,8 151,0 Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI TABELLA 3 - Distribuzione aziende per classi di SAU (Provincia di Milano) Classi di SAU (in ettari) Aziende 2010 Aziende 2000 Variazioni assolute Variazione % aziende 2010/2000 SAU 2010 SAU 2000 Variazioni assolute Variazione % SAU 2010/2000 Meno di 2, ,5 447,93 900,08-452,15-50,2 Da 2,00 a 4, ,8 997, ,64-478,43-32,4 Da 5,00 a 19, , , , ,17-14,1 Da 20,00 a 49, , , , ,87-19,2 Oltre 50, , , ,90-489,92-1,2 Totale , , , ,54-8,6 Classi < 5 ettari Provincia di Milano Da 5 a 19,99 ettari Da 20 a 49,99 ettari Oltre 50,00 ettari < 5 ettari Regione Lombardia Da 5 a 19,99 ettari Da 20 a 49,99 ettari Oltre 50,00 ettari % Aziende ,8 26,6 19,6 18,0 49,8 27,7 13,6 8,9 % Aziende ,3 21,8 17,2 12,7 56,0 26,7 11,2 6,2 % SAU ,2 10,7 22,9 64,2 4,8 16,1 23,4 55,7 % SAU ,4 11,4 25,9 59,4 6,5 19,2 23,8 50,5 Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI N.B.: in tabella non sono conteggiati i dati, non ancora disponibili, relativi ad aziende con conduttore residente in una delle quattro Regioni a partecipazione integrativa (Veneto, Toscana, Marche e Puglia) o nel Molise.

13 Allevamenti E opportuno far presente che per il settore zootecnico il confronto con i dati del precedente censimento è al momento possibile solo per gli allevamenti di bovini, bufalini ed equini. Per le altre specie allevate, infatti, il confronto tra i dati provvisori del Censimento 2010 e quelli definitivi del Censimento 2000 sia come numero aziende che come capi allevati è solo indicativo, in quanto non rientrano nel campo di osservazione dell ultimo Censimento Generale dell Agricoltura i capi di bestiame destinati all autoconsumo familiare, rilevati invece nel precedente Censimento del Anche per la presenza di allevamenti alla data del 24 ottobre 2010, attività presente in circa 926 aziende, si registra una riduzione in termini numerici rispetto al 2000 (-33,4% - vedi tab. 4). TABELLA 4 - Aziende con allevamenti: Provincia di Milano e Regione Lombardia Censimento Agricoltura 2000 e 2010 per il 2010: dati provvisori (data di riferimento per il Censimento 2010: 24 ottobre 2010) Milano 2010 Milano 2000 Variazione % Regione Lombardia 2010 Regione Lombardia 2000 Variazione % Milano in % su Lombardia (anno 2010) Allevamenti totali - numero , ,3 4,3 Bovini - numero capi , ,6 5,3 Bovini capi per allevamento Bufalini - numero capi , , , ,4 8,5 Equini - numero capi , ,7 7,5 Ovini - numero capi , ,5 4,7 Caprini - numero capi , ,9 6,7 Suini - numero capi , ,4 1,5 Avicoli - numero capi , ,4 1,0 Conigli - numero capi , ,0 4,9 Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI Nel comparto dei bovini, l allevamento più rappresentato in provincia, il numero delle aziende si riduce del 25,8% rispetto al 2000, con un calo del patrimonio bovino del 18,4%. La dimensione media degli allevamenti si amplia, passando da 109 capi/azienda a oltre 120 capi/azienda, fenomeno che si evidenzia in maniera simile anche in Regione, seppur con valori inferiori: da 82 capi nel 2000, si passa infatti a una media di 101 capi per azienda. A livello nazionale, il numero medio di capi per azienda è decisamente più basso: 46 capi in base ai primi dati provvisori del 2010 (erano 35 nel 2000).

14 Anche gli allevamenti con vacche da latte si riducono del 29,8% come numero di aziende e del 15,3% come capi di bestiame, con un aumento della dimensione media aziendale (da 75 vacche/azienda a oltre 90 vedi tab. 5). TABELLA 5 - Aziende con allevamenti - Milano: numero aziende e numero di capi (data di riferimento per il Censimento 2010: 24 ottobre 2010) Allevamenti Capi censiti Capi per allevamento Variaz. % allevamenti 2010/2000 Allevamenti totali ,4 Variaz.% capi 2010/200 Bovini ,27 109,40-25,8-18,4 - di cui vacche da latte ,47 74,96-29,8-15,3 Bufalini ,40 79,25 25,0 175,1 Equini ,59 7,85 27,9 23,7 Ovini ,04 219,81 3,8-14,0 Caprini ,66 16,02-27,7 268,7 Suini ,83 545,56-56,1-30,8 Avicoli ,00 520,56-85,7-24,6 Conigli ,36 58,87-88,6 10,7 Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI Rispetto al precedente censimento, si registra un significativo incremento del patrimonio equino sia come numero di allevamenti (+27,9%) che come consistenza di capi allevati (+23,7%); questo trend positivo può essere collegato all incremento dell attività di agriturismo, che ha fatto registrare in questi ultimi anni anche in provincia di Milano un notevole aumento del numero complessivo delle aziende autorizzate (dal 2007 al 2010: + 40,9%) Per gli allevamenti ovini si registra una diminuzione del numero di capi (-14%) a fronte di un pressoché identico numero di allevamenti, mentre per i caprini si assiste a un forte incremento del numero dei capi allevati (più che triplicato) e a una diminuzione nel numero di allevamenti (- 27,7%), con un conseguente ampliamento delle dimensioni medie aziendali. Per il settore dei suini si assiste ad una diminuzione del numero delle aziende (-56,1%) e del numero dei capi allevati (-30,8%) e a un incremento del numero medio di capi per azienda (oltre 860 capi). La stessa tendenza si registra per gli allevamenti avicoli, dove il calo del numero delle aziende è ancora più elevato (-85,7%) e l aumento del numero medio di capi per azienda ancora maggiore (da 520 capi nel 2000 a capi nel 2010). La forte diminuzione nel numero di aziende per gli allevamenti suinicoli e avicoli può essere spiegata dall esclusione nella rilevazione censuaria 2010 degli allevamenti per l autoconsumo, che invece erano stati rilevati nel Per il settore cunicolo l elevata diminuzione del numero di allevamenti (quasi -89%) può essere facilmente spiegata, anche in questo caso, dall esclusione nella rilevazione censuaria 2010 degli allevamenti per l autoconsumo; si osserva invece un aumento del numero complessivo di capi allevati (+10,7%) e un forte incremento del numero medio di capi per allevamento, che risulta quasi decuplicato rispetto al 2000 (da 59 a 570 capi per allevamento).

15 Valutando i dati degli allevamenti bovini in base alle classi di ampiezza per numero di capi (tab. 6), si osserva che dal 2000 ad oggi si è ridotto il numero degli allevamenti per tutte le classi di ampiezza ad eccezione degli allevamenti al di sopra dei 500 capi; quest ultima classe è anche l unica che ha visto un incremento nel numero dei capi, numero che si è ridotto nelle altre classi, in particolar modo in quelle al di sotto dei 100 capi. Questi dati indicano una crisi generalizzata del settore, che ha portato a una riduzione evidente e più o meno omogenea degli allevamenti, attenuata solo in parte da un aumento della concentrazione dei capi nelle aziende di più grande dimensione. Classe numero di capi Da 1 a 9 TABELLA 6 Allevamenti bovini per ampiezza Da 10 a 19 Da 20 a 49 Da 50 a 99 Da 100 a 499 Oltre 500 Totale Allevamenti bovini Capi bovini Distribuzione % allevamenti 22,7 9,4 14,0 15,1 36,1 2,8 100,0 Distribuzione % capi 0,7 1,1 3,7 9,1 65,1 20,3 100,0 Allevamenti bovini Capi bovini Distribuzione % allevamenti 19,6 8,9 15,4 17,9 36,6 1,6 100,0 Distribuzione % capi 0,8 1,1 4,5 11,6 67,5 14,5 100,0 Variazione % allevamenti 2010/ ,0-21,8-32,6-37,6-26,8 28,6-25,8 Variazione % capi 2010/ ,0-24,8-32,7-35,9-21,3 14,4-18,4 Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI GRAFICO 1 Allevamenti bovini per ampiezza: classi con più di 100 capi Distribuzione capi in % > 100 capi: capi (85,4%) 0,7 1,1 3,7 9,1 65,1 20,3 > 100 capi: 253 allevamenti (38,9%) 22,7 9,4 14,0 15,1 36,1 2,8 Distribuzione allevamenti in % Da 1 a 9 capi Da 10 a 19 capi Da 20 a 49 capi Da 50 a 99 capi Da 100 a 499 capi Oltre 500 capi Nel Classi con più di 100 capi: 335 allevamenti (38,2%) e capi (82%) Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI

16 Nel Grafico 1 è possibile osservare come le classi con più di 100 capi bovini sono rappresentate complessivamente dal 38,9% degli allevamenti (253 unità), ma detengono circa l 85% dei capi bovini allevati. Nel Censimento del 2000, l incidenza percentuale del numero di allevamenti era simile (38,2%), ma la rappresentatività come numero di capi era leggermente più bassa (82%) anche se in valore assoluto i capi erano decisamente in numero più elevato (oltre capi in più rispetto al 2010). Anche per le vacche da latte (tab. 7) la diminuzione del numero di allevamenti e del numero di capi è generalizzata in tutte le classi di ampiezza, con i valori più evidenti nelle classi mediopiccole (da 1 a 99 capi). Nelle classi oltre i 100 capi, le diminuzioni sono più contenute, con un lieve incremento nel numero di vacche da latte allevate per la classe da 100 a 499 capi. TABELLA 7 Allevamenti di vacche da latte per ampiezza Classe numero di capi Da 1 a 9 Allevamenti vacche da latte 2010 Da 10 a 19 Da 20 a 49 Da 50 a 99 Da 100 a 499 Oltre 500 Totale Vacche da latte Distribuzione % allevamenti 13,1 3,4 19,3 29,3 34,4 0,6 100,0 Distribuzione % vacche 0,4 0, 6 7,3 22,5 64,6 4,6 100,0 Allevamenti vacche da latte Vacche da latte Distribuzione % allevamenti 10,4 4,9 25,9 32,7 25,7 0,4 100,0 Distribuzione % vacche 0,4 0,9 11,5 30,1 52,9 4,2 100,0 Variazione % allevamenti 2010/ ,3-52,0-47,7-37,1-6,1 0,0-29,8 Variazione % vacche 2010/ ,8-47,8-46,1-36,6 3,4-7,1-15,3 Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI Dal Grafico 2 si può osservare, in maniera analoga a quanto riscontrato per i bovini nel loro complesso, che le classi di ampiezza con più di 100 capi sono il 34,9% degli allevamenti e detengono più dei due terzi dei capi (69,2%), con un aumento della loro rappresentatività rispetto al 2000 sia in termini di numero di allevamenti che di numero di capi. Le classi sotto i 99 capi rappresentano il 65,1% degli allevamenti ma possiedono poco più del 30% dei capi; dal confronto con i dati del Censimento 2000, si riscontra che la forte diminuzione nel numero di vacche da latte è avvenuta proprio nelle classi di ampiezza sotto i 99 capi, per le quali nel corso di 10 anni si è avuta una diminuzione di circa capi, pari al 39% della consistenza censita nel 2000 (in termini numerici, erano complessivamente capi).

17 GRAFICO 2 Allevamenti di vacche da latte per ampiezza: confronto tra classi con più di 100 capi e classi con meno di 99 capi Distribuzione capi in % 0,4 0,6 7,3 22,5 64,6 4,6 Classi con meno di 99 capi: capi (30,8%) 233 allevamenti (65,1%) Classi con più di 100 capi: capi (69,2%) 125 allevamenti (34,9%) 13,1 3,4 19,3 29,3 34,4 0,6 Distribuzione allevamenti in % Da 1 a 9 capi Da 10 a 19 capi Da 20 a 49 capi Da 50 a 99 capi Da 100 a 499 capi Oltre 500 capi Nel 2000: Classi fino a 99 capi: 377 allevamenti (73,9%) e capi (42,9%) Classi con più di 100 capi: 133 allevamenti (26,1%) e capi (57,1%) Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI

18 Manodopera e lavoro Le prime elaborazioni dei dati provvisori relativi alla manodopera aziendale evidenziano rispetto al 2000 una diminuzione nel numero dei lavoratori aziendali, sia in ambito provinciale che in ambito regionale (tab. 8). Per una più completa valutazione dei dati, si rimanda comunque alla pubblicazione dei dati definitivi 3. TABELLA 8 Caratteristiche della manodopera Milano 2010 Milano 2000 Variazione % 2010/2000 Regione Lombardia 2010 Regione Lombardia 2000 Variazione % 2010/2000 Milano in % su Lombardia (anno 2010) Aziende , ,4 4,4 SAU (ettari) , ,76-8, , ,3 6-5,6 6,6 Lavoratori aziendali , ,2 4,5 - di cui "familiari" , ,1 4,4 - di cui "altra manodopera aziendale" % di lavoratori familiari sul totale , ,6 5,0 71,4 82,3-73,9 84,6 - - Giornate di lavoro , ,3 5,7 - di cui da "familiari" , ,9 5,3 - di cui da "altra manodopera aziendale" % di giornate di lavoro dei familiari sul totale Giornate di lavoro per ettaro di SAU , ,6 6,8 74,1 78,3-78,5 85, ,73 17,63-5,1 19,51 21,74-10,2 85,8 Lavoratori/azienda 2,53 2,13 18,8 2,45 2,16 13,4 103,4 Giornate di lavoro/azienda , ,1 128,8 - di cui manodopera familiare - di cui "altra manodopera aziendale" , ,3 121, , ,8 136,6 Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI Il numero dei lavoratori familiari rimane sempre preponderante rispetto alla altra manodopera aziendale, ma diminuisce di importanza per quasi undici punti percentuali (da 82,3% nel 2000 a 3 Nelle tabelle relative alle manodopera non sono conteggiati i dati, non ancora disponibili, relativi ad aziende con conduttore residente in una delle quattro Regioni a partecipazione integrativa (Veneto, Toscana, Marche, Puglia) o nel Molise. Inoltre, in queste tabelle, non viene preso in considerazione il contoterzismo, cioè il lavoro effettuato con persone e mezzi tecnici extra-aziendali forniti da terzi.

19 71,4% nel 2010) a favore dell altra tipologia, riferita alla manodopera salariata, che passa quindi dal 17,7% al 28,6% nella composizione dei lavoratori aziendali e aumenta numericamente di quasi il 35% rispetto al precedente Censimento. Anche le giornate di lavoro 4 diminuiscono complessivamente, ma questa diminuzione avviene esclusivamente a carico della manodopera familiare, mentre le giornate di lavoro dell altra manodopera aziendale tendono ad aumentare (+3,6%). Anche in ambito regionale si evidenziano le stesse tendenze, ma con un più marcato aumento del numero dei lavoratori facenti parti dell altra manodopera aziendale e delle relative giornate di lavoro. Queste variazioni comportano un aumento delle giornate di lavoro per la manodopera familiare (da 165 giornate/persona a 188 giornate/persona) ed un calo per l altra manodopera aziendale (da 212 a 163 giornate/persona). A livello aziendale, considerando l incremento della dimensione media della superficie, si osserva parallelamente una diminuzione del numero di giornate lavorate per ettaro di SAU, un incremento del numero di lavoratori per azienda (da 2,13 a 2,53 lavoratori) e un aumento del numero di giornate lavorate per azienda (da 368 a 457 giornate). TABELLA 9 Titolo di studio del capo azienda Notizie sul capo azienda Laurea - indirizzo agrario Maschi 2010 Maschi 2000 Femmine 2010 Femmine 2000 Totale 2010 Totale 2000 In valore assoluto In % In valore assoluto In % In valore assoluto In % In valore assoluto In % In valore assoluto In % In valore assoluto 65 3,2 54 1,9 6 1,7 6 1,2 71 3,0 60 1,8 In % Laurea - Altro tipo 128 6,3 96 3, ,4 21 4, , ,5 Diploma superiore - Agrario Diploma superiore - Altro tipo Diploma di qualifica - Agrario Diploma di qualifica - Altro tipo Titolo superiore alla scuola dell'obbligo Scuola dell'obbligo 174 8, ,1 8 2,3 15 3, , , , , , , , ,3 27 1,3 n.d ,6 n.d ,2 n.d ,4 n.d ,9 n.d ,9 n.d , , , , , , , , , , , ,9 Nessun titolo 9 0,5 25 0,9 2 0,6 6 1,2 11 0,5 31 0,9 Totale , , , , , ,0 Istruzione con indirizzo agrario , ,9 16 4,6 21 4, , ,4 Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI 4 Per giornate di lavoro si intendono giornate di lavoro di otto ore.

20 Per quanto riguarda il titolo di studio del capo azienda (tab. 9), si riscontra un significativo aumento del grado di istruzione. Nel 2000, il 28,2% dei capi azienda aveva un titolo superiore a quello della scuola dell obbligo; questo valore passa al 46,7% in base ai risultati provvisori dell ultimo censimento, con un incidenza maggiore per i capi azienda femmine (52,3%) rispetto ai maschi (45,7%). I capi azienda femmina sono sempre meno rappresentate rispetto ai maschi (346 su 2367 capi azienda totali, pari al 14,6%) e mantengono all incirca inalterata la stessa incidenza percentuale che avevano nel 2000 (14,9%). I capi azienda con titolo ad indirizzo agrario aumentano sia in termini assoluti che percentuali; nel 2010, quasi il 12% ha un titolo di studio attinente all agricoltura, mentre nel 2000 questo valore si attestava al 7,4%. In base alla classe di età (tab. 10), aumenta la percentuale dei capi azienda compresi nella classe da 35 a 49 anni, mentre diminuisce nella classe sopra i 65 anni; per le altre due classi riportate in tabella, le percentuali variano in maniera limitata. In generale, quindi, il tasso di ricambio generazionale aumenta di poco tra i due censimenti. Riguardo invece alla percentuale di presenza femminile tra i capi azienda, si osserva una maggiore rappresentatività delle donne nelle classi con meno di 49 anni rispetto al TABELLA 10 Capo azienda per classi di età Categorie / Classi di età < di 35 anni Da 35 a 49 anni Da 50 a 64 anni > di 65 anni Totale Maschi Maschi Femmine Femmine Totale Totale % 2010 per classi di età 6,7 28,8 36,1 28,4 100,0 % 2000 per classi di età 6,8 23,3 37,0 32,9 100,0 % Femmine ,0 16,6 14,0 12,8 14,6 % Femmine ,8 12,1 15,6 16,4 14,9 Fonte: Elaborazioni UPC su dati Istat - 6 Censimento Generale dell'agricoltura - DATI PROVVISORI

21 GRAFICO 3 Capo azienda per classi di età: confronto anni > di 65 anni: 28,4% < di 35 anni: 6,7% Da 35 a 49 anni: 28,8% > di 65 anni: 32,9% < di 35 anni: 6,8% Da 35 a 49 anni: 23,3% Da 50 a 64 anni: 36,1% Da 50 a 64 anni: 37,0% Censimento 2010 Dati Provvisori Censimento 2000

22 APPENDICE: 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA 2010 NOTA METODOLOGICA (tratta dal Comunicato Stampa Istat 6 Censimento generale dell agricoltura - Risultati Provvisori del 5 luglio 2011) I risultati definitivi del 6^ Censimento generale dell Agricoltura 2010, a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, saranno diffusi entro il mese di aprile 2012 al termine del lavoro di elaborazione di tutte le variabili dei questionari compilati. Si informa, inoltre, che a corredo dei dati definitivi l Istat metterà a disposizione anche i risultati di due indagini postcensuarie che stimeranno l errore di misura sulle principali variabili e di copertura della rilevazione censuaria. I dati provvisori pubblicati fanno riferimento al campo di osservazione comunitario previsto dal Regolamento (CE) n. 1166/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio. Tale campo di osservazione è in parte differente da quello utilizzato nel Per le aziende con terreni il prospetto sottostante mette a confronto le regole di inclusione delle unità nel campo di osservazione UE del 2010 e del Campi di osservazione UE dei Censimenti agricoli 2010 e 2000 Campo di osservazione UE del Censimento 2010 Campo di osservazione UE del Censimento Aziende >= alla soglia SAU di inclusione - Aziende >= 1 ha di SAU regionale (dalle 20 alle 40 are) N.B.: Per Regione Lombardia: 30 are (0,3 ha) - Aziende con SAU compresa tra 0 e 1 ettaro e valore vendita >= 4 milioni di lire - Aziende con qualunque superficie ad - Aziende con SAU = 0 con valore vendita >= ortofrutta, fiori/piante ornamentali e vite o 4 milioni di lire almeno un animale destinato alla vendita Al fine di rendere omogenei i confronti tra i due censimenti nelle tavole diffuse il campo di osservazione UE del 2000 è stato ricalcolato secondo le regole del Per il settore zootecnico il confronto con i dati del precedente censimento è al momento possibile solo per gli allevamenti di bovini, bufalini ed equini. Per le altre specie allevate, infatti, il confronto tra dati provvisori del 2010 e quelli definitivi del 2000 non è opportuno in quanto non rientrano nel campo di osservazione del 6^ Censimento Generale dell Agricoltura i capi di bestiame destinati all autoconsumo familiare. È importante sottolineare che i dati provvisori pubblicati sono attribuiti alla Regione o Provincia autonoma nella quale è localizzato il centro aziendale, indipendentemente dalla residenza del conduttore e dell Ufficio di Censimento che ha rilevato l azienda. Sebbene questa regola sia applicata anche ai dati relativi al lavoro, in essi non sono conteggiati quelli, non ancora disponibili, relativi ad aziende con conduttore residente in una delle quattro Regioni a partecipazione integrativa 5 o nel Molise ( ). Infine, si ricorda che le aziende esclusivamente forestali non sono state censite nel Pertanto la superficie a boschi presente nel Censimento del 2010, in linea con le disposizioni comunitarie, riguarda esclusivamente le aree boschive annesse ad aziende agricole. 5 Regioni a partecipazione integrativa: Veneto, Toscana, Marche e Puglia.

23

24 Provincia di Milano Settore Agricoltura, parchi, caccia e pesca Viale Piceno Milano numero verde Uffici di zona: Abbiategrasso, Via XX Settembre 64 Tel Fax Legnano, Via Dei Mille 12 Tel /04 Fax

CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI

CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI Un decennio di profonde trasformazioni: l agricoltura Campana ha affrontato un periodo di grandi cambiamenti nello scenario socio-economico

Dettagli

Presentazione dei dati definitivi Toscana

Presentazione dei dati definitivi Toscana Presentazione dei dati definitivi Toscana Vengono diffusi oggi i risultati definitivi, relativi alla Toscana, del 5 Censimento dell agricoltura. Le informazioni presentate riguardano le caratteristiche

Dettagli

Valle d'aosta. Presentazione dei dati definitivi

Valle d'aosta. Presentazione dei dati definitivi Presentazione dei dati definitivi Valle d'aosta Vengono diffusi oggi i risultati definitivi, relativi alla Valle d'aosta, del 5 Censimento generale dell agricoltura. Le informazioni presentate riguardano

Dettagli

Friuli-Venezia Giulia

Friuli-Venezia Giulia Presentazione dei dati definitivi Friuli-Venezia Giulia Vengono diffusi oggi i risultati definitivi del 5 Censimento dell agricoltura in Friuli- Venezia Giulia. I dati qui presentati riguardano, in particolare,

Dettagli

La Toscana al 6 Censimento Generale

La Toscana al 6 Censimento Generale na regione Toscana ilità diritti Valori innovazione sostenibilità La Toscana al 6 Censimento Generale dell Agricoltura Risultati Provvisori La Toscana al 6 Censimento Generale dell Agricoltura Risultati

Dettagli

FOCUS ottobre 2014. L agricoltura pugliese attraverso i dati delle rilevazioni censuarie PREMESSA. Fonti: Istat - data warehouse Censimento Generale

FOCUS ottobre 2014. L agricoltura pugliese attraverso i dati delle rilevazioni censuarie PREMESSA. Fonti: Istat - data warehouse Censimento Generale generale, alla direzione dell unità agricola, iii) in altra forma di condizione esempio compartecipanti quando individualmente alcuni soggetti si obbligano a coltivare in compartecipazione un terreno altrui

Dettagli

LE VACCHE DI LESTIZZA,

LE VACCHE DI LESTIZZA, Imp_6_2003.qxd 26/02/2004 10.24 Pagina 37 Romeo Cuzzit Direzione Regionale delle Risorse Agricole,Naturali e Forestali Gianluca Dominutti Direzione regionale Sviluppo, Programmazione e Auditing LE VACCHE

Dettagli

PARTE I IL FENOMENO DELL INVECCHIAMENTO NELLA CONDUZIONE AZIENDALE

PARTE I IL FENOMENO DELL INVECCHIAMENTO NELLA CONDUZIONE AZIENDALE PARTE I IL FENOMENO DELL INVECCHIAMENTO NELLA CONDUZIONE AZIENDALE Il fenomeno dell invecchiamento nella conduzione aziendale 1. I CONDUTTORI AGRICOLI NELL UNIONE EUROPEA Secondo i più recenti dati disponibili

Dettagli

RAPPORTO SULL AGRICOLTURA BIOLOGICA IN EMILIA ROMAGNA ANNO 2013

RAPPORTO SULL AGRICOLTURA BIOLOGICA IN EMILIA ROMAGNA ANNO 2013 DIREZIONE GENERALE AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITÀ FAUNISTICO-VENATORIE Servizio Percorsi di qualità, relazioni di mercato e integrazioni di filiera U.O. RAPPORTO SULL AGRICOLTURA BIOLOGICA IN EMILIA

Dettagli

Indice. Presentazione... 11

Indice. Presentazione... 11 Indice Presentazione.......... 11 Introduzione 1. Cenni storici.... 2. Le basi giuridiche... 3. La struttura organizzativa......... 4. Le attività di formazione ed istruzione della rete di rilevazione..

Dettagli

Le aziende agricole di Padova nel 6 Censimento Generale dell'agricoltura

Le aziende agricole di Padova nel 6 Censimento Generale dell'agricoltura Comune di Padova Settore Programmazione Controllo e Statistica Le aziende agricole di Padova nel 6 Censimento Generale dell'agricoltura Questo lavoro prende in esame le aziende agricole che hanno la propria

Dettagli

Notizie Sull'Azienda

Notizie Sull'Azienda Notizie Sull'Azienda Forma di conduzione Distribuzione percentuale della Forma di Conduzione (regione Abruzzo) % delle aziende con Conduzione diretta del coltivatore con solo manodopera familiare % delle

Dettagli

CARATTERISTICHE STRUTTURALI

CARATTERISTICHE STRUTTURALI CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLE AZIENDE AGRICOLE DELLA FILIERA DELLE PIANTE OFFICINALI Corrado Ievoli Università del Molise www.ismea.it www.ismeaservizi.it ROMA 17/07/2013 L APPROCCIO E LE FONTI STATISTICHE

Dettagli

L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI

L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI ll database degli indicatori territoriali della Rete Rurale Nazionale come strumento per lo sviluppo, il monitoraggio e la valutazione PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO

Dettagli

AGRICOLTURA BIOLOGICA IN CIFRE AL 31/12/2011

AGRICOLTURA BIOLOGICA IN CIFRE AL 31/12/2011 AGRICOLTURA BIOLOGICA IN CIFRE AL 31/12/ Dalla prima analisi dei dati forniti al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dagli Organismi di Controllo (OdC) operanti in Italia al 31 dicembre

Dettagli

Le aziende olivicole nel 6 Censimento Generale dell Agricoltura

Le aziende olivicole nel 6 Censimento Generale dell Agricoltura Le aziende olivicole nel 6 Censimento Generale dell Agricoltura Nel 21, secondo i risultati del 6 Censimento Generale dell Agricoltura, il settore olivicolo conta 92.75 aziende, in flessione del 19% circa

Dettagli

La Toscana al 6 Censimento Generale

La Toscana al 6 Censimento Generale Regione Toscana Diritti Valori Innovazione Sostenibilità La Toscana al 6 Censimento Generale dell Agricoltura Risultati Definitivi La Toscana al 6 Censimento Generale dell Agricoltura Risultati definitivi

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 2. L agricoltura italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, secondo i conti economici dell agricoltura pubblicati da Eurostat, il reddito agricolo italiano

Dettagli

6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA IN PIEMONTE. Risultati definitivi

6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA IN PIEMONTE. Risultati definitivi 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA IN PIEMONTE Risultati definitivi SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI Vengono diffusi oggi i principali risultati definitivi del 6 Censimento generale dell agricoltura

Dettagli

Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati ASIA Istat. Tabella 2: Imprese per attività economica Lombardia

Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati ASIA Istat. Tabella 2: Imprese per attività economica Lombardia IL SISTEMA PRODUTTIVO LOMBARDO NEL 2006 SECONDO IL REGISTRO STATISTICO ASIA (giugno 2009) Secondo il registro statistico delle imprese attive e delle loro unità locali (ASIA Imprese e Unità locali) sono

Dettagli

8. Occupazione e forze di lavoro

8. Occupazione e forze di lavoro 8. Occupazione e forze di lavoro Dall Indagine continua sulle forze di lavoro condotta dall Istat risulta che nel 2005 erano occupate, a Roma, 1.086.092 persone, mentre a livello provinciale gli occupati,

Dettagli

ASSESSORATO AGRICOLTURA Direzione Generale Agricoltura Bologna (Italy) Autorit

ASSESSORATO AGRICOLTURA Direzione Generale Agricoltura Bologna (Italy) Autorit ASSESSORATO AGRICOLTURA Direzione Generale Agricoltura Bologna (Italy) Autorit Autorità locale competente in agricoltura Guido Violini Servizio Valorizzazione delle produzioni Qualificazione delle produzioni

Dettagli

2. ASPETTI DEMOGRAFICI e SOCIO-ECONOMICI. 2.1. Inquadramento. 2.2. Fonte dei dati ed informazioni disponibili. 2.3. Indicatori selezionati

2. ASPETTI DEMOGRAFICI e SOCIO-ECONOMICI. 2.1. Inquadramento. 2.2. Fonte dei dati ed informazioni disponibili. 2.3. Indicatori selezionati 2. ASPETTI DEMOGRAFICI e SOCIO-ECONOMICI 2.1. Inquadramento L inquadramento socio - economico del territorio oggetto di analisi permette di cogliere alcuni suoi aspetti fondamentali. Anche se non direttamente

Dettagli

COLTIVANDO LA CRESCITA

COLTIVANDO LA CRESCITA COLTIVANDO LA CRESCITA Agroindustria e agricoltura: imprese, dimensione, export I punti di forza Dall agricoltore all imprenditore agricolo Le criticità L agenda per il futuro Daniele Marini Università

Dettagli

Comuni: 115 Superficie: 1770,57 Kmq Popolazione residente (1.1.2006): 348.367. Fonte: Comuni (dati aggiornati all 1.1.2006)

Comuni: 115 Superficie: 1770,57 Kmq Popolazione residente (1.1.2006): 348.367. Fonte: Comuni (dati aggiornati all 1.1.2006) Territorio La provincia di Cremona si estende a sud della Lombardia al confine con l Emilia Romagna. E completamente pianeggiante, appena digradante verso il Po, con un altitudine che oscilla mediamente

Dettagli

L istruzione nel Comune di Udine

L istruzione nel Comune di Udine COMUNE DI UDINE Dipartimento Affari Generali U.Org. Studi e Statistica L istruzione nel Comune di Udine COMUNE DI UDINE U.Org. Studi e Statistica Via B. Stringher, 10-33100 Udine E-mail: statistica@comune.udine.it

Dettagli

III. Patrimonio naturale, ambiente e sostenibilità

III. Patrimonio naturale, ambiente e sostenibilità III. Patrimonio naturale, ambiente e sostenibilità III.1. Il patrimonio naturale, le aree protette e l uso del suolo Dal punto di vista ambientale, il territorio della Castellana è in parte interessato

Dettagli

La macellazione. in Italia nel 2001 N O T I Z I A R I O. Supplemento al numero 13/2002. a cura di Giuseppe Messina

La macellazione. in Italia nel 2001 N O T I Z I A R I O. Supplemento al numero 13/2002. a cura di Giuseppe Messina N O T I Z I A R I O Supplemento al numero 13/2002 La macellazione in Italia nel 2001 a cura di Giuseppe Messina UNIONE IMPORTATORI ESPORTATORI INDUSTRIALI COMMISSIONARI GROSSISTI INGRASSATORI MACELLATORI

Dettagli

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità Direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Bollettino

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export Roberto Monducci Istituto nazionale di statistica Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche

Dettagli

Una finestra sul 6 Censimento generale dell agricoltura. Mario Perosino Responsabile dell Ufficio regionale di censimento del Piemonte

Una finestra sul 6 Censimento generale dell agricoltura. Mario Perosino Responsabile dell Ufficio regionale di censimento del Piemonte Una finestra sul 6 Censimento generale dell agricoltura Mario Perosino Responsabile dell Ufficio regionale di censimento del Piemonte Perché e come Il 6 censimento dell agricoltura 2010 è stato progettato

Dettagli

Indice 1. LE AZIENDE AGRICOLE... 4 2. I COSTI SOSTENUTI... 11 3. I PRINCIPALI RISULTATI ECONOMICI... 17

Indice 1. LE AZIENDE AGRICOLE... 4 2. I COSTI SOSTENUTI... 11 3. I PRINCIPALI RISULTATI ECONOMICI... 17 Indice 1. LE AZIENDE AGRICOLE... 4 2. I COSTI SOSTENUTI... 11 3. I PRINCIPALI RISULTATI ECONOMICI... 17 Questo volume è frutto di alcuni ricercatori INEA del Servizio 1- Rilevazioni contabili e analisi

Dettagli

Il comportamento economico delle famiglie straniere

Il comportamento economico delle famiglie straniere STUDI E RICERCHE SULL ECONOMIA DELL IMMIGRAZIONE Il comportamento economico delle straniere Redditi, consumi, risparmi e povertà delle straniere in Italia nel 2010 Elaborazioni su dati Banca d Italia Perché

Dettagli

Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori

Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori BOZZA DIRETTIVE REGIONALI PER L ATTUAZIONE DELLA SOTTOMISURA 6.1 Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori PORTATA FINANZIARIA Le risorse disponibili per il presente bando ammontano a 20.000.000,00.

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

Dai censimenti ai registri statistici: l uso delle fonti amministrative per la produzione dell informazione statistica

Dai censimenti ai registri statistici: l uso delle fonti amministrative per la produzione dell informazione statistica L agricoltura in Sardegna I dati del Censimento per la valutazione e programmazione delle politiche regionali Dai censimenti ai registri statistici: l uso delle fonti amministrative per la produzione dell

Dettagli

Le aziende e le superfici

Le aziende e le superfici Dirigente Regionale Direzione Sistema Statistico Regionale Le aziende agricole e la Superficie Agricola Utilizzata Le aziende agricole La SAU Numero aziende Var.% SAU (ha) Veneto 120.735-32,3 Veneto 806.320

Dettagli

Il Censimento del 2010 conta 1,6 milioni di

Il Censimento del 2010 conta 1,6 milioni di 13 AGRICOLTURA Il Censimento del 2010 conta 1,6 milioni di aziende agricole con 12,9 milioni di ettari di superficie agricola utilizzata, di cui 7,7 milioni occupati da aziende specializzate in coltivazioni

Dettagli

Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012)

Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012) Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012) report marzo 2013 IX congresso regionale Veneto Dal lavoro rinasce il futuro Dolo (Venezia) 4-5 aprile 2013 - 2 - Il quadro

Dettagli

L ATLANTE DELLE DONNE IMPEGNATE IN AGRICOLTURA

L ATLANTE DELLE DONNE IMPEGNATE IN AGRICOLTURA L ATLANTE DELLE DONNE IMPEGNATE IN AGRICOLTURA Il database degli indicatori territoriali della Rete Rurale Nazionale come strumento per lo sviluppo, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di

Dettagli

Struttura e attività degli istituti di cura

Struttura e attività degli istituti di cura SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA 2 0 0 6 Settore Sanità e previdenza Struttura e attività degli istituti di cura Anno 2003 Contiene cd-rom Informazioni n. 10-2006 I settori

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA per il coordinamento dell indagine RICA con l indagine REA. Allegato C PROFILI DI QUALITÀ DELLA RILEVAZIONE E DEI DATI

PROTOCOLLO D INTESA per il coordinamento dell indagine RICA con l indagine REA. Allegato C PROFILI DI QUALITÀ DELLA RILEVAZIONE E DEI DATI PROTOCOLLO D INTESA per il coordinamento dell indagine RICA con l indagine REA Allegato C PROFILI DI QUALITÀ DELLA RILEVAZIONE E DEI DATI 1 - Indicatori di qualità sulla rilevazione I seguenti indicatori

Dettagli

REGIONE PUGLIA. Programma di Sviluppo Rurale FEASR 2007-2013

REGIONE PUGLIA. Programma di Sviluppo Rurale FEASR 2007-2013 REGIONE PUGLIA Programma di Sviluppo Rurale FEASR 2007-2013 Approvato con Deliberazione n. 148 del 12 febbraio 2008 pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 34 del 29 febbraio 2008. Stralci

Dettagli

Crisi: prezzo terra -0,6%, terzo calo consecutivo in Italia

Crisi: prezzo terra -0,6%, terzo calo consecutivo in Italia Terra e Gusto Crisi: prezzo terra -0,6%, terzo calo consecutivo in Italia Crea, pesano Imu, embargo russo e mancanza liquidità Redazione ANSA ROMA 30 ottobre 201516:30 ANSA +CLICCA PER INGRANDIRE - ROMA

Dettagli

Le notizie flash: in seconda pagina le brevissime sui dati più interessanti in quarta pagina le valutazioni dello Spi-Cgil nazionale.

Le notizie flash: in seconda pagina le brevissime sui dati più interessanti in quarta pagina le valutazioni dello Spi-Cgil nazionale. Serie schede tematiche gennaio 2007 - n. 27 - cod. 67447 pag. 1 I pensionati italiani: quanti sono, quanto percepiscono, dove risiedono i pensionati di nord, centro, sud, estero le pensioni sociali in

Dettagli

Il mercato immobiliare a Bologna nel 2012. Luglio 2013

Il mercato immobiliare a Bologna nel 2012. Luglio 2013 Il mercato immobiliare a Bologna nel 2012 Luglio 2013 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura di: Marisa Corazza Mappe a cura di:

Dettagli

RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI RIMINI

RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI RIMINI RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI RIMINI ANNO 2012 Giugno 2013 1 INDICE 1 Il mercato del lavoro provinciale secondo l Istat p. 3 1.1 Premessa 3 1.2 La partecipazione al mercato del lavoro

Dettagli

L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI

L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI Maggio 211 Pubblicazione realizzata con il contributo FEASR (Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale) nell'ambito delle attività

Dettagli

Società agricola Mercuri

Società agricola Mercuri Società agricola Mercuri dove la tradizione guarda al futuro 1 L azienda agricola L azienda biologica, le cui origini risalgono al 1920, si trova a Casperia in provincia di Rieti; la conduzione è familiare

Dettagli

Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali

Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Cod. ISTAT INT 00023 AREA: Amministrazioni pubbliche e Servizi sociali Settore di interesse: Istituzioni Pubbliche e Private Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Titolare: Dipartimento per

Dettagli

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE L istruzione a Firenze La diffusione dell istruzione tra le varie classi della popolazione non soltanto misura l efficacia del sistema scolastico di un dato sistema sociale, ma fornisce anche una misura

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Le organizzazioni di volontariato in Italia

Le organizzazioni di volontariato in Italia SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA 2 0 0 5 Settori Pubblica amministrazione - Sanità e previdenza Le organizzazioni di volontariato in Italia Anno 2001 Informazioni n. 27-2005

Dettagli

PNAA biennio 2006-2007- Esami condotti nella Regione Lazio sui mangimi per animali destinati alla produzione di derrate alimentari Bovini da latte

PNAA biennio 2006-2007- Esami condotti nella Regione Lazio sui mangimi per animali destinati alla produzione di derrate alimentari Bovini da latte CONTROLLI NELLA FILIERA ALIMENTARE PER LA RICERCA DI RESIDUI DI SOSTANZE INDESIDERATE DA PARTE DEI SERVIZI DI SANITA PUBBLICA VETERINARIA DELLA REGIONE LAZIO Le diossine sono un gruppo di 210 sostanze

Dettagli

COMUNE DI UDINE. Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S.

COMUNE DI UDINE. Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S. COMUNE DI UDINE Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S. Studi ISTRUZIONE 1951-1991 COMUNE DI UDINE U.O. Studi e Statistica

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione PRODOTTI IN METALLO Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

6 Censimento Generale dell Agricoltura CARATTERISTICHE TIPOLOGICHE DELLE AZIENDE AGRICOLE

6 Censimento Generale dell Agricoltura CARATTERISTICHE TIPOLOGICHE DELLE AZIENDE AGRICOLE 6 Censimento Generale dell Agricoltura CARATTERISTICHE TIPOLOGICHE DELLE AZIENDE AGRICOLE 6 Censimento Generale dell Agricoltura CARATTERISTICHE TIPOLOGICHE DELLE AZIENDE AGRICOLE A cura di: Loredana

Dettagli

PROVINCIA DI VERCELLI

PROVINCIA DI VERCELLI PROVINCIA DI VERCELLI Piano Operativo Provinciale Anno 2007 LEGGE REGIONALE N. 63/78 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI ART. 15/A CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE SULL ACQUISTO DI GIOVANE

Dettagli

15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011. La condizione abitativa a Bologna

15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011. La condizione abitativa a Bologna 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011 La condizione abitativa a Bologna Giugno 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini

Dettagli

Numero 22 /2015 Prime analisi dei dati desunti dall Allegato 3B del D.Lgs 81/2008

Numero 22 /2015 Prime analisi dei dati desunti dall Allegato 3B del D.Lgs 81/2008 Numero 22 /2015 Prime analisi dei dati desunti dall Allegato 3B del D.Lgs 81/2008 L art. 40 ha introdotto per il medico competente, al fine di favorire un utile rapporto di questi con il SSN, l obbligo

Dettagli

PACCHETTO GIOVANI AIUTO ALL AVVIAMENTO DI IMPRESE PER GIOVANI AGRICOLTORI

PACCHETTO GIOVANI AIUTO ALL AVVIAMENTO DI IMPRESE PER GIOVANI AGRICOLTORI PACCHETTO GIOVANI AIUTO ALL AVVIAMENTO DI IMPRESE PER GIOVANI AGRICOLTORI Programma di Sviluppo Rurale 2014 2020 Roberto Pagni Regione Toscana Luglio 2015 Firenze 1 PACCHETTO GIOVANI: OBIETTIVI 1/2 Promuovere

Dettagli

L ATLANTE DELLE DONNE IMPEGNATE IN AGRICOLTURA

L ATLANTE DELLE DONNE IMPEGNATE IN AGRICOLTURA L ATLANTE DELLE DONNE IMPEGNATE IN AGRICOLTURA ll database degli indicatori territoriali della Rete Rurale Nazionale come strumento per lo sviluppo, il monitoraggio e la valutazione delle poli che di sviluppo

Dettagli

DISPOSIZIONI OPERATIVE PER L ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA UNIONALE E NAZIONALE IN MATERIA DI RIPRODUZIONE ANIMALE

DISPOSIZIONI OPERATIVE PER L ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA UNIONALE E NAZIONALE IN MATERIA DI RIPRODUZIONE ANIMALE ALLEGATO A DISPOSIZIONI OPERATIVE PER L ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA UNIONALE E NAZIONALE IN MATERIA DI RIPRODUZIONE ANIMALE 1.STRUTTURE/ATTIVITA DELLA RIPRODUZIONE ANIMALE OPERANTI IN AMBITO NAZIONALE 1.1

Dettagli

Caratteristiche tipologiche e specializzazioni produttive dei comuni abruzzesi

Caratteristiche tipologiche e specializzazioni produttive dei comuni abruzzesi Caratteristiche tipologiche e specializzazioni produttive dei comuni abruzzesi Capitolo curato da : Istituto Nazionale di Economia Agraria Sede Regionale Abruzzo Autori : Antonio GIAMPAOLO: Responsabile

Dettagli

Agricola 2/2011. Trimestrale di divulgazione tecnico-scientifica del settore agricolo. Periodico fondato nel 1896

Agricola 2/2011. Trimestrale di divulgazione tecnico-scientifica del settore agricolo. Periodico fondato nel 1896 Agricola Trimestrale di divulgazione tecnico-scientifica del settore agricolo Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale 70% DCB (Cremona C.L.R.) 2/2011 Periodico fondato nel 1896 PROVINCIA

Dettagli

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE ROMA UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE Relatore: Claudio Destro - Presidente Confagricoltura di Roma I nuovi orizzonti dell agricoltura multifunzionale di Roma Milano, 6 settembre 2015 Evoluzioni

Dettagli

Non autosufficienza e carichi familiari in Lombardia: ieri, oggi e domani

Non autosufficienza e carichi familiari in Lombardia: ieri, oggi e domani Lombardia Statistiche Report N 1 / 8 febbraio 2016 Non autosufficienza e carichi familiari in Lombardia: ieri, oggi e domani Sintesi Al 2013 la diffusione di limitazioni nello svolgimento delle attività

Dettagli

Le imprese a Bologna nel 2013

Le imprese a Bologna nel 2013 Le imprese a Bologna nel 2013 Aprile 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione: Stefano Venuti e Paola Ventura Le elaborazioni sono

Dettagli

Statistica e Osservatori LE AZIENDE AGRITURISTICHE IN REGIONE LOMBARDIA. In Generale. Coordinamento editoriale:

Statistica e Osservatori LE AZIENDE AGRITURISTICHE IN REGIONE LOMBARDIA. In Generale. Coordinamento editoriale: Statistica e Osservatori NOTIZIESTATISTICHE Numero 7 - Novembre 2007 (Estratto dal Comunicato Stampa di Istat sulle Agrituristiche del 16 novembre 07) LE AZIENDE AGRITURISTICHE IN REGIONE LOMBARDIA L Istat

Dettagli

Le politiche regolative regionali in materia di offerta cinematografica

Le politiche regolative regionali in materia di offerta cinematografica Consiglio Regionale della Toscana Settembre 007 Note informative sull attuazione delle politiche regionali n. 8 a cura del Settore Analisi della normazione Le politiche regolative regionali in materia

Dettagli

IL MERCATO DELLE OPERE PUBBLICHE NELLE PROVINCE DI: MILANO, MONZA E BRIANZA E LODI

IL MERCATO DELLE OPERE PUBBLICHE NELLE PROVINCE DI: MILANO, MONZA E BRIANZA E LODI per IL MERCATO DELLE OPERE PUBBLICHE NELLE PROVINCE DI: MILANO, MONZA E BRIANZA E LODI ELEMENTI DI SINTESI INVESTIMENTI IN OPERE PUBBLICHE: 3,9 miliardi il valore degli investimenti in opere pubbliche

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

LA SPESA DELLE FAMIGLIE PER CONSUMI IN SICILIA

LA SPESA DELLE FAMIGLIE PER CONSUMI IN SICILIA SOCIALE NOTIZIARIO DI STATISTICHE REGIONALI A CURA DEL SERVIZIO STATISTICA ED ANALISI ECONOMICA DELLA REGIONE SICILIANA IN COLLABORAZIONE CON ISTAT ANNO 7 N.3/2015 I consumi privati rappresentano, in economia,

Dettagli

Le politiche regionali per la disciplina e lo sviluppo dell agriturismo in Toscana

Le politiche regionali per la disciplina e lo sviluppo dell agriturismo in Toscana Consiglio Regionale della Toscana Valutazione delle politiche regionali Progetto di ricerca n. 2 Aprile 2008 a cura del Settore Analisi della Normazione. Biblioteca del Consiglio regionale Le politiche

Dettagli

COMUNE DI COMO. I MATRIMONI NEL COMUNE DI COMO Presentazione dei dati dal 2000 al 2004. (1 Edizione)

COMUNE DI COMO. I MATRIMONI NEL COMUNE DI COMO Presentazione dei dati dal 2000 al 2004. (1 Edizione) COMUNE DI COMO I MATRIMONI NEL COMUNE DI COMO Presentazione dei dati dal 2000 al 2004 (1 Edizione) Settore Statistica - Agosto 2007 I MATRIMONI NEL COMUNE DI COMO Presentazione dei dati dal 2000 al 2004

Dettagli

COOPERAZIONE AGROALIMENTARE ASSOCIATA «AVANZATA»: TREND 2014

COOPERAZIONE AGROALIMENTARE ASSOCIATA «AVANZATA»: TREND 2014 COOPERAZIONE AGROALIMENTARE ASSOCIATA «AVANZATA»: TREND 2014 a cura di: Bologna, INDICE 2 IL CAMPIONE DELLA «COOPERAZIONE AVANZATA» pag. 4 «COOPERAZIONE AVANZATA»: IL FATTURATO pag. 8 «COOPERAZIONE AVANZATA»:

Dettagli

Il sistema informativo della RICA italiana

Il sistema informativo della RICA italiana Gestione Aziendale delle Imprese Agricole La presentazione del nuovo software INEA per la gestione economica dell azienda agricola Milano, 11 Settembre 2008 Carmela De Vivo Istituto Nazionale di Economia

Dettagli

AGRICOLTURA BIOLOGICA IN PIEMONTE

AGRICOLTURA BIOLOGICA IN PIEMONTE NOTIZIARIO DOCUMENTI Alessandro Corsi Università degli Studi di Torino Dipartimento di Economia S. Cognetti de Martiis AGRICOLTURA BIOLOGICA IN PIEMONTE ab agricoltura biologica L Agricoltura biologica

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

AL SETTORE LAVORI PUBBLICI UFFICIO AGRICOLTURA

AL SETTORE LAVORI PUBBLICI UFFICIO AGRICOLTURA COMUNE DI Prot. n. Data di presentazione AL SETTORE LAVORI PUBBLICI UFFICIO AGRICOLTURA OGGETTO: D. Legislativi n. 99 del 29/3/2004 e n. 101/05 Domanda di accertamento del possesso dei requisiti di Imprenditore

Dettagli

7.2. La costruzione degli indicatori demografici: la struttura dei flussi

7.2. La costruzione degli indicatori demografici: la struttura dei flussi 544 7.2. La costruzione degli indicatori demografici: la struttura dei flussi La seconda sottocomponente analizzata per l analisi demografica concerne le dinamiche dei flussi, considerando come tali i

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report IL SENTIMENT DELLE IMPRESE ASSOCIATE RIFERITO ALLE DINAMICHE DEL CREDITO NEL TERRITORIO PROVINCIALE ANCE SALERNO: RISCHIO USURA SEMPRE ELEVATO Sebbene il trend risulti in diminuzione

Dettagli

N. posizione INPS (ex SCAU)... Data Iscrizione... titolo di studio posseduto... attività agricola svolta dal...

N. posizione INPS (ex SCAU)... Data Iscrizione... titolo di studio posseduto... attività agricola svolta dal... MODELLO A Al Comune di. OGGETTO: D. Lgs. n. 60/98 - Domanda di accertamento del possesso dei requisiti di imprenditore agricolo a titolo principale al fine di ottenere una concessione edilizia in area

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

Utilizzo di macchine agricole per conto terzi nelle colture cerealicole di pianura

Utilizzo di macchine agricole per conto terzi nelle colture cerealicole di pianura Filiera Cerealicola: Organizzazione della filiera Utilizzo di agricole per conto terzi nelle colture cerealicole di pianura Il contoterzismo nelle colture cerealicole di pianura Premesse Si va sempre più

Dettagli

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano Roma, 8 maggio 2014 www.lavoro.gov.it www.integrazionemigranti.gov.it www.italialavoro.it Indice: 1. Presenza e caratteristiche socio-demografiche della

Dettagli

Tab. 4.1 - Confronto delle principali caratteristiche strutturali medie delle aziende italiane ed europee - 2010

Tab. 4.1 - Confronto delle principali caratteristiche strutturali medie delle aziende italiane ed europee - 2010 Capitolo quarto L azienda agricola Le principali caratteristiche strutturali aziendali Nel panorama europeo, le 1.620.884 aziende agricole rilevate con il 6 censimento dell agricoltura in Italia, nel 2010,

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA IN SICILIA. Risultati definitivi

6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA IN SICILIA. Risultati definitivi 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA IN SICILIA Risultati definitivi SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI Oggi l Istat diffonde un approfondimento sui dati definitivi del 6 Censimento generale dell agricoltura

Dettagli

Il biologico in Toscana

Il biologico in Toscana Quaderno della Il biologico in Toscana 7 Chi promuove il progetto Filiera Corta Bio nella regione CTPB - Coordinamento Toscano Produttori Biologici - e un associazione nata nel 1983 a Firenze per iniziativa

Dettagli

Cognome Nome Sesso. Comune Provincia C.A.P.

Cognome Nome Sesso. Comune Provincia C.A.P. Allegato A Scheda aziendale (schema ) A ----------------------------------------------------------------------- (i quadri sottostanti sono da compilare sempre) - DATI DEL RICHIEDENTE Codice fiscale Cognome

Dettagli

1. POPOLAZIONE ASSISTIBILE

1. POPOLAZIONE ASSISTIBILE La parte dedicata alla popolazione assistibile contiene le principali informazioni di carattere demografico sulla popolazione residente in Provincia di Bolzano: struttura della popolazione e sua distribuzione

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

Il sistema creditizio in provincia di Pisa

Il sistema creditizio in provincia di Pisa Il sistema creditizio in provincia di Pisa Consuntivo anno 2013 Pisa, 31 luglio 2014. La presenza bancaria in provincia di Pisa risente del processo di riorganizzazione che sta attraversando il sistema

Dettagli

Il lavoro occasionale accessorio (o conosciuto più semplicemente voucher o buoni lavoro) come modalità di occupazione degli stranieri

Il lavoro occasionale accessorio (o conosciuto più semplicemente voucher o buoni lavoro) come modalità di occupazione degli stranieri Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Il lavoro occasionale accessorio (o conosciuto più semplicemente o buoni lavoro) come modalità di occupazione degli Anni 2009, 2010, 2011 Cos è il lavoro

Dettagli

San Vittore Olona, 29 marzo 2012, Lilia Grosso - DSA

San Vittore Olona, 29 marzo 2012, Lilia Grosso - DSA San Vittore Olona, 29 marzo 2012, Lilia Grosso - DSA URUGUAY Repubblica democratica e presidenziale Capitale: Montevideo (1.500.000 abitanti) Popolazione: 3.500.000 abitanti Suddivisione politica: 19 dipartimenti

Dettagli

Analisi del costo e della redditività della produzione del latte in Italia

Analisi del costo e della redditività della produzione del latte in Italia Analisi del costo e della redditività della produzione del latte in Italia Indagine 2006 Redazione a cura della Direzione Mercati e risk management Executive Summary L analisi dei costi di produzione del

Dettagli

PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma

PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Errore. L'argomento parametro è sconosciuto. Direzione Commercio Artigianato PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Sintesi dei risultati Maggio 2002 Piccolo, grande, nuovo.

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli