PRESA I N CARI CO E GESTI ON E

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1 Case Managem ent PRESA I N CARI CO E GESTI ON E DEL CASO Nell organizzazione ed erogazione dei Servizi l approccio più comune è quello di utilizzare un gruppo di operatori con competenze e prestazioni diverse Un approccio alternativo propone una gestione dei Servizi basata sul presupposto che un operatore con conoscenze e capacità multiple e diversificate possa fungere da raccordo per l accesso e la fruizione dei Servizi operanti nella struttura di riferimento (siano essi interni o esterni)da parte degli utenti

2 LE ORI GI N I Nasce in ambito sanitario come modello di gestione del percorso di cura del paziente,con la finalità di garantire l appropriatezza delle cure e incrementare la qualità dei servizi Alla fine degli anni 80 si afferma negli Stati Uniti come il modello più innovativo di assistenza sociosanitaria DEFI NI ZI ON E Processo di collaborazione che valuta,pianifica, attua, coordina, fa il monitoraggio e valuta le opzioni e i servizi richiesti per soddisfare i bisogni di benessere di un individuo, usando la comunicazione e le risorse disponibili per promuovere la qualità

3 e contenere i costi (Case Management Society of America, 1995) COME SI REALI ZZA Il CM non si configura come una professione in sé, bensì come una funzione nell ambito delle professioni sociali, sanitarie, educative, ecc. Tale funzione consente di affrontare anche situazioni complesse,garantendo all utente un apporto multisettoriale con una valutazione complessiva del caso e non dei singoli problemi Il CM come modalità di lavoro prevede che l utente/persona svolga una parte attiva e propositiva nel processo

4 COM E SI ATTUA Nel sistema dei Servizi, il CM è una funzione che agisce come una sorta di patrocinatore del soggetto/cliente attraverso un attività di coordinamento tra servizi differenti (interni e/o esterni). Il successo del CM dipende dalla sua integrazione in una rete coordinata di Servizi e dall uso di strumenti comuni di pianificazione,valutazione e scambio di informazioni sull utente AMBI TI DI APPLI CAZI ON E Medico/ infermieristico Riabilitativo Psichiatrico Socio-assistenziale Sistema dei Servizi

5 BEN EFI CI ATTESI Accessibilità: maggiore utilizzo dei servizi da parte degli utenti Continuità:superamento della parcellizzazione nell assistenza/erogazione dei servizi Coordinamento:reciproca conoscenza e integrazione degli interventi Flessibilità: maggiore possibilità di modificare il progetto in base all evoluzione delle azioni concordate con la persona Efficienza: riduzione dei costi UN MODELLO I TALI AN O Strategia di lavoro di rete che,coordinando i servizi presenti

6 sul territorio, è in grado di massimizzare le risorse esistenti esprimendo allo stesso tempo un servizio a misura della persona che ne fruirà (Paladino M., Cerizza Tosoni T., I l Case m anagem ent nella realt à socio- sanit aria it aliana, Ed. Franco Angeli, 2000) LE RAGI ON I Molteplicità di servizi specializzati Difficoltà di coordinamento tra i diversi servizi Esigenza di programmi individualizzati e personalizzati di intervento Necessità di garantire programmi efficaci (rispondere ai bisogni dell individuo cercando di ottimizzare l investimento)

7 Disorientamento del cittadino (scarsità di informazioni o eccesso di informazioni) GLI ASSUN TI D I BASE Visione globale della persona Individualizzazione e personalizzazione dei progetti e dei percorsi Servizi centrati sui bisogni Empowerment Priorità degli aspetti relazionali in un modello di rapporto paritario Coordinamento/Integrazione/Lav oro di rete ALCUN E FASI 1. Identificazione e contatto con la persona

8 2. Analisi della situazione iniziale (analisi domanda, analisi risorse) 3. Definizione degli obiettivi e predisposizione del progetto (pacchetto di servizi/azioni) 4. Pianificazione del progetto e implementazione del piano individualizzato di sostegno 5. Collegamento e coordinamento fra i servizi attivati 6. Controllo e monitoraggio delle prestazioni 7. Rappresentanza dei bisogni della persona CHI È E COSA FA Il Case Manager può essere definito il referente del caso Com e tale: promuove la presa in carico globale della persona favorendo

9 la programmazione e la realizzazione di azioni coordinate tra i diversi attori del sistema di servizi territoriali favorisce la partecipazione attiva dell utente/persona all intero processo di fruizione dei servizi attivati sostiene la progettazione e realizzazione di piani individuali di inserimento lavorativo e sviluppo professionale Le sue attività comprendono la comunicazione, la pianificazione degli obiettivi e tutti gli interventi di orientamento che possono favorire la crescita personale,l integrazione sociale e l autonomia dell utente Egli opera per favorire la presa di decisione autonoma da parte dell utente, il potenziamento della

10 capacità di assumersi le proprie responsabilità, lo stimolo all attivazione di risorse proprie Responsabile del caso e garante della persona Regista e monitore degli interventi Attivatore e manutentore della rete LA RETE 1. L organizzazione rete è un modello stabile di transazioni cooperative tra attori individuali o collettivi che costituisce un nuovo attore collettivo (Pichierri,1999) 2. Insieme di relazioni relativamente stabili, di natura non gerarchica e interdipendente, fra una serie di attori collettivi, ovvero di organizzazioni di carattere

11 pubblico e privato che hanno in comune interessi e/o norme rispetto ad una politica e che si impegnano in processi di scambio per perseguire tali interessi comuni riconoscendo che la cooperazione costituisce il miglior modo per realizzare i loro obiettivi(boerzel, 1998) DELL I N TEGRAZI ON E LAVORATI VA INTEGRAZIONE SOCIO- LAVORATIVA DELLE PERSONE SVANTAGGIATE PASSAGGIO DA RUOLI ASSISTENZIALI A RUOLI ATTIVI FOCUS SULLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

12 AREE DI COMPETEN ZA Analisi delle risorse personali e delle potenzialità del soggetto Informazione orientativa Orientamento e promozione dello sviluppo personale Mediazione con le imprese Costruzione di un sistema di rete di interlocutori e servizi Progettazione di percorsi di sostegno socio-lavorativo individualizzati e condivisi con la rete dei servizi Accompagnamento al lavoro Accompagnamento sociale ALCUN E COMPETENZE CHI AVE Gestire il contatto con la persona con una buona padronanza delle tecniche di conduzione dei colloqui e delle interviste

13 Effettuare un analisi approfondita della domanda della persona identificandone i bisogni Aiutare il soggetto a individuare e mettere in trasparenza le competenze professionali e le risorse personali disponibili e a valutarne la spendibilità Predisporre un progetto personalizzato di inserimento e sviluppo Individuare i soggetti e i servizi della rete più adatti a rispondere ai bisogni diversificati della persona MI GLI ORAMEN TI ATTESI I miglioramenti che si possono attendere dall inserimento della figura del Case Manager nel sistema dei Servizi per il lavoro sono da

14 ricondursi a una maggiore efficacia degli interventi rispetto alle condizioni dei clienti e ad una maggiore equità nella risposta a tutti i clienti. RUOLO Case m anager (operatore di sistema Isfol): ruolo unico o funzione condivisa? COME RUOLO UNI CO ESERCITAZIONE Quali punt i di forza o di debolezza presenta tale m odello? Quali adat t am ent i devono essere effet t uat i per rendere i concet t i chiave del Case Managem ent applicabili al contesto dei Servizi per il lavoro?

15

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