ISTITUTO COMPRENSIVO G. SABATINI BORGIA

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO G. SABATINI BORGIA P.O.F. PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2011/2012

2 Nel chiudere il POF per l a.s. 2011/2012 un pensiero e un ricordo va con sincerità, da parte di tutti noi docenti, alla collega Giulia Iapelli che aveva lavorato con dedizione e professionalità al miglioramento del nostro Piano dell Offerta Formativa RIFERIMENTI NORMATIVI Legge 27 maggio 1991 n. 176 Legge 15 marzo 1997 n. 59 (art. 21) Legge 18 dicembre 1997 n. 440 D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275 C.C.N.L. Comparto scuola del 2003 D.M. 19 luglio 1999 n. 179 D.M. 26 giugno 2000 n. 234 D.I. 1 febbraio 2001 n. 144 Legge 28 marzo 2003 n. 53 Legge 30 ottobre 2008 n. 133 C.C.N.L. Comparto Scuola 2005/2008 Direttiva Ministeriale del 18 aprile 2007 Direttiva Ministeriale n. 16 del 5/02/2007 Regolamento d Istituto Delibera Collegio dei Docenti del 01/09/2011 Delibera Collegio dei Docenti del 08/09/2011 Delibera Collegio dei Docenti del 13/10/2011 Delibera Collegio dei Docenti del 07/11/

3 DENOMINAZIONE: Istituto Comprensivo Statale Guglielmo Sabatini INDIRIZZO: via Aldo Moro, Borgia TELEFAX: WEB: INDIRIZZI CODICE FISCALE: CODICE MECCANOGRAFICO: CZIC SCUOLE CHE COMPONGONO L ISTITUTO: Scuola dell Infanzia via Martiri di Melissa Roccelletta (I A- II B - II A- III A) plesso di San Floro (unica sezione) Scuola Primaria via Martiri di Melissa,4 - Roccelletta (I A- I B - II A- II B - IV A IVB - V A) plesso di San Floro (II A III A IV A V A) Scuola Secondaria di 1 grado via Aldo Moro - Borgia (I A - II A- III A ; I B- II B- III B; IC - III C) plesso di Roccelletta (I D - II D - III D; II E) DIRIGENTE SCOLASTICO: Rosa Procopio DIRETTORE SS. GG. AA.: Maurizio Chiarella PRESIDENTE CONSIGLIO D ISTITUTO: prof. Roberto Chiarella 3 3

4 - PREMESSA p. 4 - ARTICOLAZIONE DEL POF p. 5 - PRINCIPI GENERALI p IL TERRITORIO p LE SCUOLE DELL ISTITUTO p COSTRUZIONE DEL CURRICOLO p QUADRO ORARIO 3.2 LINEE GUIDA E OBIETTIVI FORMATIVI 3.2 AZIONI FORMATIVE CURRICOLARI 3.3 CRITERI DI VALUTAZIONE 4. AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA p ATTIVITÀ CURRICOLARI 4.2 USCITE DIDATTICHE E VIAGGI DI ISTRUZIONE 4.3 GRUPPI DI LAVORO E PROGETTI D ISTITUTO 4.4 PROGETTI PON 2007/2013 ANNUALITÀ 2011/ PROGETTI AREE A RISCHIO 4.6 PROGETTO POR A SCUOLA DI LEGALITÀ 5. ATTIVITÀ PER ALUNNI DISABILI p ATTIVITÀ SPORTIVE p AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DOCENTI p. 45 ALLEGATI: 1. Organizzazione generale dell istituzione scolastica 2. Piano Annuale delle Attività 3. Patto di corresponsabilità educativa 4. Organizzazione dei servizi personale ATA 5. Piano di lavoro personale ATA Nota: il POF è disponibile sul sito web dell Istituto, laddove saranno di volta in volta anche pubblicati eventuali aggiornamenti successivi. 4 4

5 Il nuovo anno scolastico ha presentato da subito alcune caratteristiche fortemente innovative che tracciano le linee di fondo di quella che vorrebbe essere la strategia didattica del nostro Istituto negli anni a venire. La situazione di grave emergenza che si è venuta a creare nel nostro territorio di riferimento, con i commissariamento dell amministrazione comunale, ci impone, innanzitutto, di evidenziare in maniera ancor più decisa, rispetto al passato, quello che è l obiettivo fondamentale della nostra offerta formativa, intorno al quale ruota tutto l insieme strutturato di proposte e progetti che caratterizzano il POF. Il tema dell educazione alla legalità, al rispetto e alla condivisione delle regole, ad una convivenza civile matura e responsabile, deve dunque porsi come il faro principale della nostra proposta educativa, rivolta ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. Ciò nel quadro di un integrazione e di un dialogo sempre più attivo e dinamico con il territorio, con le sue istituzioni, con l associazionismo, con le strutture ecclesiastiche: con tutto ciò che possa concorrere alla costruzione di una società più giusta, accogliente e sicura per tutti. In questo quadro di riferimento, utilizzando in maniera organica quelle che sono le varie possibilità di finanziamento offerte dai fondi comunitari, la nostra scuola ha messo in campo una serie di progetti e di percorsi che interesseranno gli alunni della scuola primaria e secondaria, con attività laboratoriali, escursioni e visite guidate che possano educarli ad un rapporto propositivo e partecipe con il proprio territorio, a partire dalla consapevolezza di quelle che sono le sue gravi problematiche e le sue inestimabili risorse. Particolare attenzione sarà rivolta, poi, in questo anno scolastico, alle politiche educative per l infanzia, con il progetto delle sezioni primavera e con l avvio di un percorso sperimentale di filosofia, che intende stimolare fin dalla più tenera età l attitudine alla riflessione e lo sviluppo delle capacita logiche, in modo da poter fornire ai nostri ragazzi gli strumenti necessari ad orientarsi nella società complessa e in continua evoluzione nella quale viviamo. L accorpamento nel nostro Istituto Comprensivo della scuola di S. Floro, ci dà la possibilità, in questo senso, di arricchire ancor più la nostra offerta, dialogando con un territorio particolarmente dotato di risorse e di storia, con il quale la nostra scuola era comunque da sempre portata ad interfacciarsi. L intervento mirato e tempestivo nei termini della flessibilità didattica, ci ha consentito di ottenere, nella scuola primaria, la sdoppiamento per ambiti disciplinari delle pluriclasse, garantendo agli alunni la giusta articolazione didattica, purtroppo messa in discussione dai recenti tagli alla pubblica istruzione. 5 5

6 ARTICOLAZIONE DEL POF Il Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo Statale G. Sabatini di Borgia, comprendente la Scuola dell Infanzia e Scuola primaria di Roccelletta e la Scuola secondaria di I grado di Borgia e sede coordinata di Roccelletta, e, dall a.s. 2011/2012, la scuola dell infanzia e primaria di San Floro, avendo a riferimento le Nuove Indicazioni per il Curricolo contenute nel D.M. del 04/09/2007 e in ottemperanza a quanto disposto dal D.P.R. 19 febbraio 2004 n. 59, ha discusso ed approvato il Piano dell Offerta Formativa (POF) per l anno scolastico 2011/2012. Il Piano, che intende essere uno strumento operativo, agile e facilmente fruibile dagli operatori della scuola, accessibile ai genitori e aperto ai contributi critici e alle proposte di aggiornamento, costituisce la Carta identificativa dell Istituto e rappresenta la risposta ai bisogni formativi e alle esigenze dell utenza scolastica. Tale documento prende in considerazione: 1. l analisi del contesto ambientale; 2. gli elementi fisici identificativi dell Istituto: n di alunni, degli insegnanti,del personale amministrativo ed ausiliario, gli edifici, gli spazi, gli arredi e le attrezzature; 3. gli elementi identificativi pedagogico-didattici ed organizzativi: o principi fondamentali o finalità educative o scelte didattiche o attività strategiche e trasversali o costruzione del curricolo o integrazione di alunni diversamente abili, stranieri o in difficoltà di apprendimento; o progettualità interna e con l esterno; o la comunicazione con le famiglie; o la continuità del percorso formativo. 4. le risorse 5. la valutazione dell Offerta formativa 6. il Piano Annuale delle Attività Il POF per l anno scolastico 2011/2012 poggia su alcuni fondamentali principi: partecipazione attiva degli alunni in quanto diretti protagonisti del processo di formazione; perseguimento degli obiettivi formativi; sviluppo di capacità e competenze, saper fare ; saper essere cioè, maturazione di atteggiamenti e valori che, dopo la famiglia, solo la scuola può assicurare; formazione dell alunno in quanto persona attuazione piena della libertà e dell uguaglianza, nel rispetto delle differenze e delle identità di ciascuno. Le finalità primarie che la scuola del ciclo di base dell Istituto Comprensivo G. Sabatini di Borgia si propone di assolvere sono: o Formazione; o Promozione culturale; o Apertura al territorio; o Aggregazione; o Orientamento Inoltre, intende perseguire gli scopi di: organizzare le attività formative in modo che le differenze culturali possano trovare l indispensabile supporto per esprimersi, maturare ed interagire; rendere la scuola centro culturale permanente al servizio del territorio; 6 6

7 prestare attenzione alla complessità delle relazioni tra il sistema formativo e il mondo del lavoro, perché l obiettivo della scuola non può essere più soltanto quello di inseguire lo sviluppo delle singole competenze, ma quello di formare ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Pertanto, al fine di adeguare l offerta formativa alla popolazione scolastica del territorio, ci si propone di: Collaborare con le scuole, gli enti pubblici e le associazioni, attraverso la partecipazione alla rete di scuole Magna Graecia, alla rete Gutenberg e ad altre reti di scuole per specifici progetti; Avviare la costruzione condivisa di un POF territoriale; Valorizzare il patrimonio archeologico, artistico, artigianale e ambientale attraverso lo studio del territorio; Stabilire una stretta alleanza educativa tra scuola e famiglia, al fine di acquisire le regole del vivere e del convivere civile; Formare cittadini che siano in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite e di essere nello stesso tempo cittadini italiani, dell Europa e del mondo; Modificare gli atteggiamenti degli alunni demotivati nei confronti dello studio e della scuola, suscitando nuovi interessi e coinvolgendoli nell attività didattica; Prevenire il disagio e le devianze; Sviluppare negli alunni la consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità, facilitando il passaggio dal sapere al saper fare e quindi al saper essere. 7 7

8 PRINCIPI GENERALI In armonia con i principi sanciti dalla Costituzione Italiana, tenuto conto della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, recepita con legge 27/05/91 n. 176, e delle Direttive Ministeriali n. 16 del 5/02/07 (bullismo) e n. del 18/04/07 (benessere e salute): 1 - la scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2 la scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, allo sviluppo della potenzialità e del recupero della situazione di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla convenzione internazionale sui diritti del fanciullo fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell ordinamento italiano. 3 La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione delle identità in genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati alla evoluzione delle conoscenze e all inserimento nella vita attiva. 4 La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di conoscenza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. 5 La scuola rappresenta il luogo in cui gli studenti quotidianamente sperimentano i processi di apprendimento vivendo straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di consapevolezza critica e di responsabilità ma, al tempo stesso, in cui si misurano anche con le difficoltà, la fatica, gli errori ed i momentanei insuccessi. Ne consegue che la qualità delle relazioni, il clima scolastico e le diverse modalità con cui si vive la scuola influenzano, più o meno direttamente, la qualità della vita, nonché la percezione del benessere e della salute. E stata del tutto condivisa, a questo riguardo, l elaborazione proposta in sede internazionale che individua la salute come progressiva integrazione nella crescita personale dei livelli di organizzazione biopsico-sociali. L attuale concetto di salute comporta il superamento della sola prospettiva preventiva in favore di un ottica che enfatizza la promozione della salute e la valorizzazione della persona: cultura, scuola e persona sono inscindibili. Come afferma Edgar Morin bisogna insegnare a vivere : insegnare le regole del vivere e del convivere è per la scuola un compito oggi ancora più ineludibile rispetto al passato. Di conseguenza, come recita ancora la direttiva ministeriale del 18 aprile 2007, nella società odierna emerge fortemente la necessità di rendere visibile e verificabile la promozione della salute nella scuola, sotto forma di programmi di intervento che, benché sviluppati autonomamente nelle sedi locali, siano in grado di rispondere ad una azione concertata e coerente sul piano nazionale e di cui sia possibile misurare il conseguimento. 6 - La scuola, essendo il terminale su cui convergono tensioni e dinamiche che hanno origine complessa nel nostro sistema sociale, ivi compreso il fenomeno del bullismo, rappresenta una risorsa fondamentale, l'istituzione preposta a mantenere un contatto non episodico ed eticamente strutturato con i giovani. Per tali ragioni si deve avere consapevolezza che la prevenzione ed il contrasto al bullismo sono azioni "di sistema" da ricondurre nell'ambito del quadro complessivo di interventi e di attività generali, nel cui ambito assume un ruolo fondamentale la proposta educativa della scuola verso i giovani. Si rinvia espressamente in tal senso alla direttiva ministeriale n. 16 del L Istituto Comprensivo Sabatini di Borgia, in ottemperanza a quanto sopra indicato, si impegna a garantire allo studente, in quanto persona, l integrale godimento dei diritti che gli sono riconosciuti nei citati documenti, ed a chiedere all alunno l osservanza dei doveri previsti dal regolamento di Istituto ed alla famiglia, riconoscendone la primaria responsabilità educativa, una fattiva collaborazione nel comune compito educativo. 8 8

9 (vedi allegato Patto di corresponsabilità educativa ) In particolare, a partire dall anno scolastico 2008/2009, l Istituto Comprensivo Sabatini di Borgia intende far proprie le indicazioni contenute nell Appello per un cambiamento dal basso della scuola, promosso da insegnanti e allievi della Scuola di Barbiana di Don Lorenzo Milani CAMBIARE LA SCUOLA DAVVERO SI PUO 1. LA SCUOLA È IL LUOGO PER IMPARARE AD APPRENDERE, A PENSARE CON LA PROPRIA TESTA, A ESSERE RESPONSABILI. Educare ad essere cittadini sovrani e non sudditi. 2. A SCUOLA, COME NELLA VITA, NON POSSIAMO DISGIUNGERE L APPRENDERE DAL FARE. SI IMPARA CON IL CERVELLO, CON LE MANI, CON TUTTI I SENSI E CON IL CUORE. In ogni scuola sono fondamentali i laboratori della manualità da svolgere anche all aperto. Il laboratorio non è il luogo extracurricolare dove si fa e si apprende altro dai saperi e dai programmi. 3. LA SCUOLA È IL LUOGO IN CUI SI APPRENDE INSIEME, NON DA SOLI. È importante perdere tempo perché una classe indistinta diventi un gruppo-comunità. Ci vogliono mesi per formare il gruppo, discutendo e raccordandosi sulle finalità, sulla necessità di regole condivise, sulle metodologie e le tecniche da utilizzare insieme. 4. PER CREARE BUONE RELAZIONI È FONDAMENTALE ESSERE UN PICCOLO GRUPPO. POCHE FIGURE DI DOCENTI DI RIFERIMENTO PER CLASSE, AIUTEREBBERO L ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA. Le metodologie innovative possono essere praticate solo con un numero ridotto di ragazzi, dai 15 ai 20 per classe, e di insegnanti di riferimento. Se per diminuire il numero fosse necessario formare gruppi variegati di ragazzi o le cosiddette pluriclassi, lo si faccia perché è, oltretutto, una grande opportunità per sviluppare la cooperazione e il mutuo sostegno. 5. GLI INSEGNANTI NON SONO DEI TUTTOLOGI, MA DEVONO SAPERE DOVE STA DI CASA LA CULTURA. I libri di testo non sono gli unici sussidi didattici, possono essere sostituiti dagli incontri diretti con la vita e le persone e poi da una buona biblioteca di classe, vocabolari, atlanti, giornale, stazione multimediale, accesso a internet, collegamento satellitare, supporti di memorie esterne, videoproiettore digitale e analogico, che complessivamente riducono di una buona percentuale le spese a carico delle famiglie. 6. I SAPERI NON SONO UN BAGAGLIO DA TRAVASARE, MA VANNO COSTRUITI INSIEME. LA CONOSCENZA NON VA DEPOSITATA O ETICHETTATA, MA VA RIELABORATA CRITICAMENTE PER DIVENTARE STRUMENTO DI FORMAZIONE E NON SOLO DI INFORMAZIONE. I saperi minimi di base, quelli essenziali e utili alla vita, non possono essere spezzettati e inseriti in programmi rigidi definiti nei minimi dettagli. È importante lavorare sui nuclei fondamentali e sull apprendere per schemi logici. La formazione è questione di coscientizzazione, di maturazione attraverso la riflessione critica e di elaborazione di mappe concettuali, dove le discipline si contaminano reciprocamente. 7. L EDUCAZIONE, COME L APPRENDIMENTO, È UN PROCESSO DINAMICO CHE PARTENDO DAL MOTIVO OCCASIONALE, OSSIA DALLA REALTÀ, CONDUCE ALLA CONOSCENZA. Tale percorso, l'arte delicata di condurre i ragazzi su un filo di rasoio, come definito da don Lorenzo Milani, va compiuto tenendo conto dei saperi, delle abilità e delle competenze indispensabili all allievo della scuola di base per comprendere, ad esempio, l articolo di fondo del giornale, come avrebbe verificato la Scuola di Barbiana. 8. LE ORE CHE SI TRASCORRONO A SCUOLA DEVONO AVERE CARATTERE UNITARIO. A ben poco servono la rigida suddivisione delle discipline in unità didattiche o di apprendimento, a seconda delle riforme, nonché i ritmi di apprendimento scanditi da orari cronologici fissi. Ma per chi suona la campanella? 9. SBAGLIANDO SI IMPARA. PER PROVA, PER ERRORE E PER GIOCO. È così che la scuola, lungi dall essere l anticamera di una azienda, potrà diventare il luogo della lentezza, del non assillo, funzionale all apprendimento creativo e al gioco. A scuola si va anche per divertirsi nel senso etimologico della parola, ossia scantonare e fare cose sempre diverse. 10. SI CAPISCE BENE COS È UNA SCUOLA QUANDO LA VIVIAMO COME SE FOSSE IL LUOGO DOVE SI ENTRA COMPETITIVI, AGGRESSIVI, RAZZISTI E, DOPO AVER LAVORATO E STUDIATO INSIEME PER BISOGNI COMUNI, SI ESCE RISPETTOSI DEGLI ALTRI, AMICI, TOLLERANTI. La scuola è un concentrato di esperienze, una grande avventura che può essere vissuta come se fosse: un viaggio, un libro da scrivere insieme, uno spettacolo teatrale, un orto da coltivare, un 9 9

10 sogno da colorare... L Istituto Comprensivo G. Sabatini di Borgia comprende l utenza del territorio dei Comuni di Borgia centro, con la frazione di Roccelletta, e di San Floro. L abitato di Borgia sorge su un altopiano alla destra del torrente Corace ed è a m. 341 sul livello del mare, in posizione NE-SO. Dista dal capoluogo 27 Km, si estende in posizione pianeggiante e presenta una configurazione urbanistica moderna e razionale. Borgia è dotata di Ufficio delle Entrate, Ufficio del Giudice di pace, Ufficio di collocamento, Ufficio postale, due farmacie, attrezzature sportive di vario genere (campo di calcio, da tennis e di calcetto, tiro a volo), bocciofila, banca, cinema, teatro all aperto (Villa Pertini), servizio scuolabus, biblioteca comunale, due scuole musicali con relative bande, varie Associazioni culturali, il gruppo archeologico borgese, un associazione di volontariato, un Circolo anziani, due palestre private e un oratorio parrocchiale. Il Comune di Borgia, composto da Borgia città e dai centri di Donnantona, Roccelletta, e Vallo, è esteso su una superficie di 44 Kmq. La popolazione è composta da circa abitanti, prevalentemente indirizzati nel settore terziario, con ampia stratificazione in quello primario; le frazioni di Donnantona, Roccelletta e Vallo sono a vocazione agricola e turistica. A Roccelletta, ubicata su un ampia zona pianeggiante e con una popolazione di circa 2000 abitanti, è presente il parco archeologico che comprende, oltre ai resti della colonia greco-romana di Skylletion- Scolacium, anche i ruderi dell antica basilica normanna di Santa Maria della Roccella, il sito dei Castra Annibalis e del teatro greco-romano. Il territorio è, dunque, culturalmente stimolante, anche se la sua storia è poco conosciuta dalla popolazione a causa della scarsa informazione e della lentezza con cui proseguono i lavori di scavo. Durante l'estate è meta di turismo locale e straniero e, da alcuni anni, è sede di varie attività culturali. La frazione, che sta subendo una rapida espansione, in un raggio abbastanza esteso, comprende anche le zone di Roccelletta Piccola, Contrada Donnantona, Contrada Difesa, Contrada Vallo. L'ambiente sociale è vario e vi sono rappresentate tutte le categorie; la maggior parte della popolazione attiva è impegnata nei settori primario e terziario. Roccelletta però risente della carenza di strutture educative e di spazi attrezzati che consentono ai ragazzi di potersi incontrare. Mancando questi poli d'aggregazione, gli alunni hanno la possibilità di interagire con i coetanei solo durante l'orario scolastico, mentre, nelle ore pomeridiane, guardano la televisione o giocano da soli in casa o sulla strada. Mancano agenzie educative extra scolastiche, se si eccettua la Parrocchia; esiste un campetto di calcetto privato per le attività ricreative. Il Comune di San Floro, esteso 18,16 Kmq, ha una popolazione di circa 800 abitanti e un economia basata prevalentemente sull agricoltura e sul terziario; il suo abitato sorge su una collina isolata a Nord della Fiumarella di Borgia, a 260 metri sul livello del mare e a circa 20 Km da Catanzaro. In questi ultimi anni, si registra un certo sviluppo, oltre che nell'allevamento del baco da seta ed in alcuni settori dell'artigianato, anche nel campo urbanistico, grazie all apertura del Campus Universitario. La realtà socio-economica in cui opera la scuola è eterogenea e complessa. Parte dei genitori degli alunni lavora nel settore dell agricoltura e dell edilizia, altri sono impiegati nel terziario e conducono attività in proprio. Si rileva una apprezzabile vivacità culturale del territorio, grazie alla presenza di realtà associazionistiche che operano nel mondo della musica, della poesia e dell arte. In conclusione, dalla lettura interpretativa e qualitativa dei dati del territorio emergono: vecchie e nuove realtà socio-economiche 10 10

11 eterogeneo livello culturale tradizioni culturali diverse in via di integrazione tra gli abitanti presenza di immigrati extracomunitari presenza di situazioni sociali a rischio presenza di sacche di disoccupazione e di lavoro precario emergenza dovuta alle infiltrazioni diffuse della criminalità organizzata, che ha causato il recente commissariamento dell amministrazione comunale. Esigenze del territorio I territori di riferimento possono essere considerati socialmente a rischio anche per la presenza di problematiche che facilitano fenomeni di devianza giovanile. Ciò nonostante, l atteggiamento dei genitori degli alunni nei confronti della scuola è sufficientemente collaborativo e buono risulta il livello delle aspettative sul piano formativo e culturale. Dall esperienza del personale della scuola e dallo studio attento e scrupoloso dei dati reali, emergono le seguenti priorità, scandite sulla base dei bisogni espressi individualmente dalle componenti che interagiscono nell azione didattica e educativa: Priorità ed esigenze componente genitori: Chiarezza nel linguaggio dei docenti; Attività extrascolastiche di rinforzo e di sostegno; Didattica di qualità ed acquisizione di maggiori competenze per i propri figli; Istituzione di corsi bilingue nelle classi; Effettivo coinvolgimento nella cogestione del progetto educativo; Superamento dei conflitti tra stili educativi famiglia/scuola. Priorità ed esigenze componente docenti: Riconoscimento della professionalità docente sul territorio; Arricchimento delle risorse strutturali e strumentali proprie della scuola; Promozione delle condizioni che permettano una più consapevole collaborazione tra docenti. Priorità ed esigenze personale A.T.A.: Coinvolgimento nel progetto educativo; Riconoscimento delle figure professionali; Maggiore collaborazione con i docenti

12 L'edificio scolastico della scuola secondaria di primo grado di Borgia, pur non essendo di antica costruzione, manca di spazi attrezzati e di aule speciali. Negli ultimi anni, a seguito di finanziamento regionale, è stato avviato un complessivo lavoro di ristrutturazione degli edifici, con il conseguente completamento del plesso centrale e della palestra. A causa di questi lavori in corso, non ancora ultimati, la scuola ha dovuto subire ripetuti spostamenti di aule e di uffici. Gli spazi attualmente in uso, sono forniti di attrezzature quali fotocopiatrici moderne, computer, ciclostile, registratori, televisori, videoregistratori e, inoltre, di un laboratorio multimediale che comprende computer, stampanti, modem, data display ed accessori vari. Alcune aule dispongono della possibilità di utilizzare una lavagna multimediale (LIM) in alcuni casi condivisa anche con gli alunni delle classi che ne risultano sprovviste. La biblioteca d'istituto, i cui testi sono rispondenti alle esigenze dei ragazzi, è attualmente in fase di risistemazione, a causa dei lavori in corso. Ogni aula, inoltre, è dotata di una piccola biblioteca che si arricchisce, di anno in anno, grazie a contributi di fondi regionali o a donazioni. La scuola fruisce della refezione scolastica gestita dall Amministrazione Comunale, presso la scuola primaria dell Istituto Comprensivo Pitaro, previo pagamento di un ticket da parte dei genitori. L'edificio scolastico della Scuola dell infanzia, sito nella frazione di Roccelletta, pur di recente costruzione, evidenzia carenze funzionali e strutturali. Situato al piano terra, presenta numerose porte-finestre con infissi precari; i pavimenti, di materiale plastico, sono di difficile manutenzione. Non ci sono laboratori, anche se, a breve, dovrebbe esserne attrezzato uno, multimediale, utile strumento ludico per i bambini; manca un locale per le attività psicomotorie. Intorno all'edificio c'è un cortile, in parte pavimentato, in parte alberato e, nella restante zona verde, utilizzato nei momenti di gioco. L'edificio presenta un androne su cui si affacciano quattro aule, di cui tre adibite a sezioni ed una, più grande, a refettorio; ci sono, inoltre, un grande salone, attualmente, però, utilizzato come refettorio dagli alunni della scuola elementare, ed un piccolo ripostiglio adibito ad aula bunker per custodire il materiale di facile consumo. Il plesso è dotato di cinque servizi igienici per i bambini e uno per i docenti. L'edificio scolastico della scuola primaria di Roccelletta, annesso a quello della scuola dell infanzia, presenta le stesse caratteristiche e carenze. Il plesso è formato da: 9 aule, un ripostiglio, un locale adibito ad aula bunker condiviso con la scuola materna, due bagni per maschi, due bagni per donne, due bagni per il personale insegnante e ausiliario, un locale cucina e una sala mensa in comune con la scuola materna, dove pranzano gli alunni dei due ordini di scuola che frequentano il tempo pieno. All'interno dello stesso edificio, alcuni ambienti sono occupati dalla delegazione comunale. Di recente la scuola è stata dotata di una postazione multimediale con accesso ad Internet ed utilizzo della posta elettronica. Non è provvisto di laboratori attrezzati e manca, anche, di un locale per la psicomotricità. La struttura però è stata anch essa interessata, come quella di Borgia, da ampi lavori di ristrutturazione, che miglioreranno di molto la disponibilità degli spazi. 1212

13 L'edificio della scuola secondaria di primo grado di Roccelletta, recentemente ampliato, consta di 9 vani, (4 nuovi), di cui cinque aule, una sala docenti, tre laboratori (uno multimediale), una stanza per i collaboratori scolastici. Ci sono, inoltre, 4 bagni (2 per gli alunni, 1 per i docenti ed 1 per i diversamente abili), un sottotetto, un ingresso principale ed un uscita di sicurezza. Intorno alla scuola, c è un cortile recintato, in cui si prevede la realizzazione di un campo di pallavolo. L edificio della scuola di San Floro, sito in via Catanzaro n. 11, ospita sia la scuola dell Infanzia sia la scuola Primaria. Gli spazi disponibili sono così costituiti: un locale per le sezioni, un ripostiglio, uno spogliatoio, un atrio spazioso adibito a sala mensa, una cucina e i servizi igienici. La scuola fruisce della refezione scolastica gestita dall Amministrazione Comunale, previo pagamento di un ticket da parte dei genitori

14 RISORSE INTERNE ED ESTERNE Risorse interne Dirigente scolastico prof.ssa Rosa Procopio Collaboratore vicario del dirigente scolastico prof.ssa Immacolata Bagnato Secondo collaboratore del dirigente scolastico prof.ssa Maria Pia Romano Resp. vigilanza Scuola dell Infanzia Roccelletta Livia Palmisano primaria Roccelletta Delfina Maiuolo infanzia e primaria S.Floro prof. Giuseppe Leonardo Chiera sec.1 grado Roccelletta Enza A. Correale La scuola fruisce della refezione scolastica gestita dall Amministrazione Comunale, previo pagamento di un ticket da parte dei genitori. sede di Borgia prof.ssa Immacolata Bagnato N. 4 Figure strumentali Area 1 Gestione del Piano dell Offerta Formativa: Iiritano Massimo Area 2 Sostegno al lavoro dei docenti: Coppa Anna Area 3 Interventi e servizi in favore degli alunni: Tavano Rosa / Severini Saverio Area 4 Realizzazione di progetti formativi di intesa con enti ed istituzioni esterni alle scuole: Bubba Tommaso N. 71 docenti (13 per la Scuola dell Infanzia, 27 per la Scuola Primaria, 32 per la Scuola secondaria di primo grado) N. 1 Direttore dei servizi generali e amministrativi sig. Maurizio Chiarella N. 4 Assistenti amministrativi N. 15 Collaboratori scolastici. Risorse esterne L Istituto Comprensivo, per rispondere agli effettivi bisogni ed alle aspettative dell utenza e del territorio, si rapporta con: Rete di scuole Magna Graecia ; Comune di Borgia; Comune di San Floro; Istituto Comprensivo A. Pitaro di Borgia; Asl di Borgia, Catanzaro, Girifalco, Squillace; Biblioteca comunale di Borgia; Associazione di Protezione civile Angeli blu ; Associazione LIBERAmente. Associazione Circolo velico Circolo sportivo tennis Gruppo archeologico borgese; Ass. musicale culturale L. Beethowen Parrocchia S. Giovanni Battista. Associazione Carabinieri Confraternita Maria SS. Immacolata Associazione culturale Zobeide- Catanzaro Associazione sportiva Baseball Altre associazioni ed enti territoriali Esperti

15 QUADRO ORARIO: - Nella scuola dell infanzia e primaria di Roccelletta, l orario sarà a tempo pieno (40 ore), ad eccezione della classe IV B, funzionante a tempo normale. - Nella scuola dell infanzia e primaria di San Floro, il tempo scuola si sviluppa attraverso la settimana corta (pausa didattica il sabato), fino a 40 ore settimanali. Con un adozione modulare della flessibilità oraria, durante la mattinata (8,30 12,30) le pluriclassi sono state divise e separate per ambiti disciplinari. - Nella scuola secondaria di secondo grado, si effettuerà un orario curricolare di 36 ore, con due rientri pomeridiani, fissati nei giorni di martedì e giovedì, nei quali sarà possibile usufruire del servizio mensa presso la scuola primaria A. Pitaro. Fanno eccezione le classi prime, che effettuano un orario di 30 ore settimanali, senza rientri pomeridiani. Il sabato, a partire dal presente anno scolastico, l uscita è anticipata alle 12,20. - Nella sede centrale e nella sede di Roccelletta funzioneranno, in orario pomeridiano, corsi di strumento musicale, per gli alunni che ne fanno richiesta

16 Le indicazioni per il curricolo si snodano in continuità con il documento CULTURA-SCUOLA- PERSONA presentato dal ministro Fioroni nel corso del seminario nazionale del 3 Aprile 2007 e successivamente inviato alle scuole con nota 15 Maggio L intento è la piena attuazione degli articoli della Costituzione, nel nuovo scenario culturale e sociale di inizio del terzo millennio. Lo studente è posto al centro dell azione educativa in tutti i suoi aspetti cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, spirituali e religiosi. In questa prospettiva la scuola deve realizzare i progetti educativi e didattici per persone che vivono qui e ora, e che sollevano precise domande esistenziali. Particolare cura è da dedicare alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. La scuola si deve costituire come un luogo accogliente, e persegue una doppia linea formativa: verticale e orizzontale. La linea verticale esprime l esigenza di impostare una formazione che possa poi continuare lungo l intero arco della vita; quella orizzontale indica la necessità di un attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni a vario titolo educativo: la famiglia in primo luogo. Insegnare le regole del vivere e del convivere è oggi per la scuola un compito più importante rispetto al passato. E opportuno proporre un educazione che spinga l allievo a fare scelte autonome e feconde, costituendo un alleanza educativa con i genitori attraverso relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e si supportino vicendevolmente sulle comuni finalità educative. La scuola affianca quindi al compito dell insegnare ad apprendere quello dell insegnare ad essere. Bisogna formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costituzione di collettività più ampie, educando alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente. La finalità è una cittadinanza unitaria e plurale ad un tempo, che certo permane coesa e vincolata ai valori fondanti della tradizione nazionale, ma che può essere alimentata da una varietà di espressioni ed esperienze personali molto più ricca che in passato, allo scopo di formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell Europa e del mondo. La scuola deve essere quindi il luogo in cui il presente è elaborato nell intreccio tra passato e futuro, tra memoria e progetto. In sintesi, il fine della scuola è di fornire le occasioni educative, i supporti necessari e le condizioni funzionali ad un maggiore e migliore sviluppo della personalità globale dell alunno, mirando a: o promuovere la partecipazione dell allievo al dialogo col territorio; o favorire una cultura intesa come cultura dell incontro, dell ascolto, della reciprocità e della condivisione ; o promuovere la capacità di orientarsi nel mondo in cui vive, al fine di raggiungere un equilibrio attivo e dinamico con esso; o costruire un eguaglianza di opportunità in funzione anche del recupero e dell inserimento degli alunni in difficoltà o di origine straniera; 16 16

17 o esprimere ipotesi sul proprio futuro, per elaborare un progetto di vita; o conoscere se stessi per operare scelte ed assumersi responsabilità. A tale scopo, sulla base anche delle Nuove Indicazioni nazionali del D.M. 31 luglio 2007, il Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo G. Sabatini si propone di: o adeguare l attività didattica alla valorizzazione del territorio; o elaborare i curricoli delle diverse scuole, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e degli obiettivi di apprendimento di ogni singola scuola

18 SCUOLA DELL INFANZIA La scuola dell Infanzia ha ormai acquisito una identità specifica e una sua autonomia istituzionale e le viene riconosciuto il ruolo di scuola di base di tutto il processo educativo. Essa concorre all educazione armonica e integrale di ogni bambino e bambina, nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle famiglie. Operando in questa direzione con sistematica professionalità pedagogica, essa contribuisce alla realizzazione del principio dell uguaglianza delle opportunità e alla rimozione degli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale. Finalità educative.attraverso le aree di apprendimento.. il sé e l altro il corpo in movimento linguaggi, creatività, espressione i discorsi e le parole la conoscenza del mondo..mette il bambino in grado di. Prendere coscienza della propria identità in rapporto a se stesso e agli altri Stabilire relazioni positive e costruttive con coetanei e con adulti Acquisire fiducia nelle proprie capacità Interiorizzare, rispettare e condividere le regole per una sana e democratica convivenza Muoversi nell ambiente e orientarsi nello spazio con sicurezza sempre maggiore Esprimersi spontaneamente attraverso il gioco simbolico individuale e/o di gruppo Conoscere e usare linguaggi alternativi (verbali, grafici e gestuali) Riconoscere e saper localizzare le parti del corpo Rappresentare graficamente lo schema corporeo Sviluppare il coordinamento oculo-manuale Consolidare e affinare gli schemi motori di base Sapersi muovere in accordo al ritmo di semplici brani musicali Sviluppare le capacità di classificazione, seriazione e quantificazione Collocare oggetti e fatti nello spazio e nel tempo Esplorare e rielaborare creativamente materiali manipolativi di facile uso Decodificare semplici comandi ed eseguirli Ascoltare, comprendere e ricordare brevi storie Raccontare personali esperienze vissute in famiglia e a scuola Strutturare semplici ipotesi e proporre soluzioni alternative a elementari problemi, partendo da una esperienza concreta

19 ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO - Cinque campi di esperienza: 1. Il sé e l altro. 2. Il corpo in movimento. 3. Linguaggi, creatività, espressione. 4. I discorsi e le parole. 5. La conoscenza del mondo. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Il sé e l altro Il Corpo in movimento Linguaggi, creatività, espressione I discorsi e le parole La conoscenza del mondo Stima di sé e fiducia nelle proprie capacità Controllare i propri sentimenti e le proprie emozioni Appropriarsi di regole e norme Sviluppare capacità di interrelazione e amicizia Identità corporea, capacità espressiva e motoria Sicurezza e definizione di sé Capacità di orientamento e di interazione con l ambiente Stima di sé in rapporto alle abitudini alimentari e igieniche sanitarie Fiducia nelle proprie capacità lessicali Fiducia nelle proprie capacità di esprimere sentimenti emozioni, stati d animo Sperimentare varie tecniche espressive in modo libero Esprimersi attraverso la pittura e utilizzare diverse tecniche espressive Comunicare, esprimere emozioni Capacità di ascoltare e comprendere le narrazioni e le letture di storie Capacità di esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni attraverso il linguaggio verbale Sviluppare la padronanza dell uso della lingua italiana e arricchire il proprio lessico Conoscere il proprio ambiente di vita nella sua dimensione naturale e coglierne le trasformazioni Riorganizzare esperienze ed eventi in ordine di tempo Raggruppare e ordinare secondo criteri diversi Capacità di collocare oggetti e fatti nello spazio Raccontare sfruttando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente 19 19

20 SCUOLA PRIMARIA Obiettivi formativi Sviluppo armonico della persona Valorizzare l esperienza del fanciullo per uno sviluppo armonico della persona sotto l aspetto affettivo, morale, razionale, operativo. Responsabilità Mettere in atto comportamenti di autonomia, autocontrollo, fiducia in sé e comprendere la funzione della regola e della legge nei diversi ambienti di vita quotidiana. Progettare, progettarsi Elaborare risposte e formulare soluzioni utilizzando capacità personali, conoscenze, abilità, competenze acquisite. Ricerca del significato Selezionare e saper interpretare i diversi linguaggi e i fenomeni socio-culturali. Collaborazione e gestione dei conflitti Interagire, socializzare e rispettare gli altri per costruire comportamenti relazionali positivi e condivisi. Comunicazione Attivare modalità relazionali adattandole ad ambienti e situazioni. Riflessività e autonomia di giudizio Recepire informazioni, interpretare dati provenienti da fonti diverse per lo sviluppo delle capacità critiche e creative e del pensiero divergente. Intercultura Comprendere ed accettare la diversità delle persone e delle culture come ricchezza, valorizzando il diritto di ciascuno alla differenza

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