scelte educative sostenere orientare attraverso percorsi significativi che mettono in gioco sapere saper fare saper essere saper stare insieme

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1 Lo sviluppo umano riguarda l essere di più e non l avere di più scelte educative La nostra Scuola si impegna per sostenere motivazione riflessione l imparare ad imparare orientare stili di vita buone pratiche collaborazione per dare senso e comprendere per attivare un mondo l abitudine all impegno sempre più complesso, alla responsabilità incerto, interconnesso al rispetto di tutti e di ciascuno attraverso percorsi significativi che mettono in gioco sapere saper fare saper essere saper stare insieme

2 il sapere nella prospettiva di un educazione permanente, inteso come capacità di acquisire e trasferire le conoscenze in situazioni diverse, di imparare ad imparare per risolvere situazioni problematiche reali il saper fare il saper stare insieme con l obiettivo non solo di acquisire abilità specifiche, ma anche la competenza di affrontare molteplici situazioni e di lavorare in gruppo per comprendere gli altri e apprezzare l interdipendenza nel rispetto dei valori del pluralismo, della reciproca comprensione e della pace il saper essere per maturare la crescita della capacità di autonomia, di giudizio e di responsabilità personale

3 scelte organizzative ORE RESIDUE Le ore residue dall insegnamento frontale vengono utilizzate per: progetti di arricchimento dell offerta formativa, per promuovere le potenzialità di ciascuno (alla scuola dell infanzia: attività per gruppi omogenei alla scuola primaria e secondaria di 1 grado: attività laboratoriali, alternativa all insegnamento della Religione Cattolica, gruppi di alfabetizzazione e laboratorio linguistico ) sorveglianza servizio mensa sostituzione di colleghi, in caso di assenze di breve durata. I docenti di sostegno, assegnati secondo le necessità degli alunni con disabilità, sono, a tutti gli effetti, contitolari delle classi e collaborano per realizzare il Piano Educativo Individualizzato e i diversi progetti dei gruppi, in sinergia con i docenti di classe. RISORSE UMANE I docenti, con le loro capacità, sono la prima risorsa della scuola. Le competenze professionali, acquisite attraverso l esperienza e la formazione, sono messe a disposizione delle diverse necessità emergenti. I docenti di classe in servizio sono, così ripartiti: 18 alla Scuola dell Infanzia (2 a part-time) 60 alla Scuola Primaria (6 a part-time) 33 alla scuola secondaria di 1 grado(7 a part-time) Inoltre: SCUOLA DELL INFANZIA 2 insegnanti di sostegno + 10 ore 1 docente di religione cattolica SCUOLA PRIMARIA 13 insegnanti di sostegno 3 insegnanti di lingua inglese 3 docenti di religione cattolica SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO 8 insegnanti di sostegno + 10 ore 2 insegnanti di religione cattolica

4 COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO Al fine di sviluppare in modo armonico i progetti formativi ipotizzati, gli insegnanti coinvolti si riuniscono periodicamente per la programmazione e la valutazione del percorso. Sono inoltre istituiti ed operanti le seguenti commissioni e gruppi di lavoro: # COMMISSIONE POF/CARTA DELLA TERRA (studia e propone le linee di progettazione della scuola) # COMMISSIONE CURRICOLO (studia e predispone il curricolo di Istituto) # COMMISSIONI CONTINUITÀ - scuola dell infanzia/scuola primaria - scuola primaria/secondaria di 1 grado - scuola secondaria di 1 grado/di 2 grado (costituite da docenti dei diversi ordini di scuola coinvolti, studiano e propongono strategie per favorire il passaggio da un ordine di scuola all altro) # COMMISSIONE INCLUSIONE (studia e propone modalità di progettazione per gli alunni con disabilità) # COMMISSIONE INCLUSIONE ALUNNI BES (studia e propone percorsi per favorire l inserimento degli alunni con bisogni educativi speciali) # SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (studia e propone strategie per attivare la cultura della sicurezza, sia degli edifici sia degli utenti) # GRUPPO DI LAVORO DEL PROGETTO LETTURA (studia e coordina iniziative nell ambito dell animazione alla lettura) # GRUPPO DI LAVORO PER IL PIANO DI ATTUAZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO (verifica la realizzazione dei progetti e coordina le richieste da avanzare all Ente Locale) # GRUPPI DI LAVORO PER L ORGANIZZAZIONE (formazione delle classi prime organizzazione laboratori )

5 SERVIZI AMMINISTRATIVI Gli uffici di segreteria hanno sede nel plesso di scuola secondaria di 1 grado. Il personale di servizio è costituito da: 1 Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi 8 assistenti amministrativi. ORARIO DI RICEVIMENTO: lunedì/martedì/giovedì/venerdì/sabato ore 8.30/10.30 mercoledì ore 10.00/12.00 ore 14.00/16.00 RISORSE FINANZIARIE Le risorse finanziarie provengono: in parte da fondi ministeriali per il funzionamento e per l attuazione del POF in parte dal Piano di Attuazione del Diritto allo Studio, finanziato dall Amministrazione Comunale.

6 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE La scuola favorisce la partecipazione ed il coinvolgimento delle famiglie alla vita scolastica nei seguenti momenti: assemblee per l accoglienza assemblee per la presentazione del percorso didattico/formativo annuale delle singole classi assemblee di classe dei genitori consigli di classe/interclasse/intersezione colloqui individuali con i docenti, secondo un calendario prestabilito e/o su richiesta consegna ed illustrazione del documento di valutazione quadrimestrale (febbraio/giugno) incontri di formazione, gestiti in collaborazione con agenzie del territorio manifestazioni didattico/educative progettate momenti di festa negli ambienti scolastici RAPPORTI SCUOLA TERRITORIO La scuola si impegna a favorire il rapporto con tutte le agenzie educative del territorio. Questo progetto si realizza attraverso: la promozione, la partecipazione e la collaborazione ad iniziative educative e culturali promosse da enti esterni (associazioni, Enti Locali) incontri e scambi con le altre scuole del territorio, anche in occasione di manifestazioni finalizzate la promozione di iniziative culturali, rivolte ad alunni, insegnanti e genitori, anche mediante accordi con associazioni culturali ed Enti Pubblici

7 Riuscire a dare significato alle parole che ci affanniamo ad insegnare scelte didattiche La nostra scuola, tenendo conto di gradualità, trasversalità e continuità, si attiva per: offrire strumenti per costruire competenze, formalizzati nei campi di esperienza (scuola dell infanzia) negli ambiti disciplinari (scuola primaria) nelle discipline specifiche (scuola secondaria di 1 grado) per far emergere e valorizzare il soggetto che apprende organizzare percorsi didattici e metodologici differenziati, in relazione allo sviluppo della personalità e della maturazione dell alunno stabilire un organizzazione flessibile, delineando piani di studio di classe e piani di studio personalizzati, attività di laboratorio, tempi specifici dedicati all accoglienza organizzare spazi adeguati, predisponendo materiali e strumenti specifici per rispondere alle diverse esigenze attivare percorsi di orientamento per la prosecuzione delle attività di istruzione e formazione attivare il processo di valutazione, diversamente espresso in ogni ordine di scuola La programmazione, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di 1 grado, si definisce facendo riferimento: offrire opportunità di formazione continua ai docenti allo statuto della CARTA DELLA TERRA

8 al PECUP (Profilo Educativo, Culturale e Professionale) dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione (6 14 anni) (in allegato) in merito a identità ed autonomia orientamento convivenza civile padronanza degli strumenti culturali agli OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO EDUCATIVO, presentati nelle Indicazioni Nazionali (in allegato) al PROFILO FORMATIVO, cioè all insieme di competenze esistenziali e culturali, (in allegato) tenendo conto di tre dimensioni: dimensione cognitiva dimensione metacognitiva dimensione affettivo motivazionale al CURRICOLO di ISTITUTO agli OBIETTIVI FORMATIVI che si intendono perseguire in ogni classe e che costituiscono le unità di apprendimento agli OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO, fissati a livello ministeriale. Le attività della scuola dell infanzia fanno riferimento a cinque campi di esperienza principali: sé e l altro le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme corpo, movimento e salute Identità, autonomia, salute i discorsi e le parole comunicazione, lingua, cultura linguaggi, creatività, espressione gestualità, arte, musica, multimedialità la conoscenza del mondo ordine, misura, spazio, tempo, natura

9 Nella scuola primaria: all inizio dell anno scolastico si elabora il Profilo Educativo del gruppo docente, che fissa le modalità comuni di lavoro nelle classi negli incontri mensili dei gruppi, gli insegnanti della stessa annualità riflettono sulle piste di lavoro e sulle forme di verifica da adeguare e dettagliare negli incontri di team negli incontri settimanali di team (gli insegnanti cioè che lavorano nelle medesime classi/sezioni) si verificano le scelte educative e metodologiche, si concordano i criteri di valutazione, si strutturano i percorsi didattici trasversali alle varie discipline Nella scuola secondaria di 1 grado Il Consiglio di Classe (composto da tutti i docenti operanti nelle singole classi) si incontra periodicamente per programmare il percorso educativo e didattico, per personalizzarlo e per valutarlo Nella scuola dell infanzia le docenti si incontrano periodicamente per programmazione di plesso, nella quale si definiscono le linee educative e didattiche comuni e gli obiettivi da perseguire programmazione di sezione per condividere tra colleghi l atteggiamento educativo, le regole e l attività in sezione programmazione per gruppi omogenei (per età), nelle quali si individuano e definiscono percorsi di esperienze mirate ed adeguate alle differenti fasce di età e livelli di sviluppo Vivere è apprendere, apprendere è vivere

10 Linee metodologiche A ciascuno secondo i propri bisogni, da ciascuno a seconda delle proprie capacità L alunno cresce In famiglia attraverso esperienze personali nell ambiente ambiente in cui vive in un cammino orientato al rispetto e alla cura di tutti gli esseri viventi per costruire una propria identità ecologica a scuola apprende in modo significativo attraverso strumenti e mezzi strategie metodologiche diversi motivanti e dichiarate unità di apprendimento informatica evidenziare le conoscenze progettate, teatro spontanee degli alunni basate su musica individuare i problemi obiettivi libri formulare le ipotesi formativi sport ricercare soluzioni personalizzati prodotti audiovisivi personali e/o di gruppo svolgere attività individuali, a coppie, in piccoli gruppi seguire percorsi individualizzati e personalizzati attivare esperienze ludiche, creative e pratiche finalizzate attività laboratoriali OBIETTIVI SPECIFICI che si OBIETTIVI raggiunti UNITA Di APPRENDIMENTO attualizzano FORMATIVI attraverso di in PERSONALIZZATI APPRENDIMENTO trasformati in

11 I LABORATORI NELLA SCUOLA PRIMARIA o attività informatica o attività espressive (teatro, musica, pittura, modellaggio, danza, mimo, canto ) o attività motorio/sportive o attività di progettazione (progetto ambiente, progetto di educazione civica ) all interno della quota oraria obbligatoria nel corso dei cinque anni

12 attivare conoscenze dichiarative (cosa già so) attivare abilità e competenze procedurali (come si fa) attivare competenze metacognitive (riflettere sull esperienza) attivare competenze relazionali (interazione con i pari) ciò che si apprende attraverso l esperienza si trasferisce in situazioni analoghe in contesti diversi anche a distanza di tempo I LABORATORI METODO DI LAVORO progettazione organizzazione richiedono spazi tempi risorse professionali accorpamento alunni (gruppi di alunni della stessa classe, di classi parallele, di classi in verticale): GRUPPI DI COMPITO (con compito preciso) GRUPPI DI LIVELLO (di apprendimento) GRUPPI ELETTIVI (interessi comuni) sono uno spazio per apprendimento significativo, luogo attivo/educativo, uno degli strumenti fondamentali per la PERSONALIZZAZIONE DEL PIANO DI STUDI devono rappresentare una modalità di lavoro che risponda all esigenza di personalizzazione dei percorsi formativi, permettendo di valorizzare e rinforzare le motivazioni rispondere ai livelli cognitivi dell alunno avvalorare i saperi disciplinari

13 La valutazione Non possiamo aspettarci di raccogliere i fiori che non abbiamo mai piantato Vaclav Havel La valutazione è una componente fondamentale del processo di insegnamento/apprendimento. Essa persegue tre scopi essenziali: certificare il percorso scolastico conoscere in modo approfondito i processi di apprendimento e di comportamento favorire l auto-conoscenza. Gli insegnanti si occupano di valutazione in tempi e modi diversificati, tenendo in considerazione l età e la maturità degli alunni, i percorsi didattici realizzati, la situazione di partenza. In un clima di dialogo sereno, informano gli studenti dei progressi raggiunti nelle diverse discipline scolastiche e nel loro comportamento. L esito delle valutazioni viene comunicato alle famiglie in colloqui periodici (dicembre ed aprile) e attraverso il documento di valutazione ( pagellino in itinere a febbraio e documento definitivo a giugno).

14 Sono stati stabiliti in modo collegiale e condiviso standard di livello. NELLA SCUOLA PRIMARIA valutazione degli apprendimenti VOTO GIUDIZIO 10 ottimo 9 distinto 8 buono 7 discreto 6 sufficiente 5 non sufficiente 4 gravemente insufficiente STANDARD competenza piena che l alunno manifesta in totale autonomia, anche in situazioni nuove e diversificate competenza sicura che l alunno manifesta autonomamente in situazioni strutturate e in alcune situazioni nuove competenza sicura che l alunno manifesta autonomamente in situazioni strutturate competenze essenziali che l alunno manifesta in situazioni per lo più guidate competenze minime che l alunno manifesta in situazioni guidate competenze ed autonomia in via di acquisizione; si evidenziano progressi, ma gli apprendimenti sono ancora fragili e parziali competenze minime non acquisite; l alunno presenta limiti tali da richiedere specifiche azioni didattiche La valutazione della religione cattolica è espressa tramite il giudizio, non con il voto: OTTIMO: competenza piena che l alunno manifesta in autonomia, anche in situazioni nuove e diversificate DISTINTO: competenza sicura che l alunno manifesta autonomamente in situazioni strutturate e non BUONO: competenza sicura che l alunno manifesta in situazioni guidate SUFFICIENTE: competenza ed autonomia in via di acquisizione; si manifestano dei progressi, ma gli apprendimenti sono ancora fragili e parziali NON SUFFICIENTE: competenze essenziali non acquisite; l alunno presenta limiti tali da richiedere specifiche azioni didattiche valutazione del comportamento

15 PARAMETRI DI RIFERIMENTO la valutazione del comportamento nella scuola primaria tiene conto dei seguenti indicatori: MODALITA DI PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA SCOLASTICHE RISPETTO DELLE REGOLE RAPPORTO CON GLI ALTRI IMPEGNO INTERESSE GIUDIZIO OTTIMO DISTINTO BUONO SUFFICIENTE NON SUFFICIENTE LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE Ha un ruolo propositivo nel gruppo poiché interviene nelle attività collettive con contributi significativi. E sempre responsabile e rispettoso delle regole stabilite nel gruppo classe. L interesse verso le attività scolastiche è costante e motivato. L impegno è assiduo. Ha un ruolo attivo nel gruppo classe poiché interviene spontaneamente con contributi pertinenti. E responsabile e rispettoso delle regole stabilite nel gruppo classe. L interesse verso le attività scolastiche è costante. L impegno è continuo. Ha un ruolo non sempre attivo, cioè segue sostanzialmente l attività senza portare contributi. E abbastanza rispettoso delle regole del gruppo classe: a volte necessita di richiami. L interesse è condizionato dalla proposta. L impegno è generalmente costante. La partecipazione alle attività scolastiche è discontinua. Non sempre rispetta le regole stabilite nel gruppo classe. L interesse è parziale. L impegno è accettabile. Manca la partecipazione alle attività scolastiche. Ha comportamenti che manifestano un rifiuto sistematico delle regole. Completo è il disinteresse per le attività proposte. L impegno è assente.

16 Come gli insegnanti di scuola primaria decidono il voto di ogni disciplina Per decidere il voto di ogni disciplina sul documento di valutazione consegnato alle famiglie, gli insegnanti della scuola primaria non operano la media delle diverse valutazioni/giudizi dati sul quaderno nelle diverse attività svolte. il voto sintetico finale della disciplina riguarda: cosa conosce e cosa sa fare nelle singole discipline i progressi compiuti rispetto alla situazione di partenza la capacità di organizzare il lavoro individuale assegnato come utilizza le proprie capacità personali quindi LA VALUTAZIONE È FORMATIVA cioè riguarda: 1. IL PERCORSO DELL ALUNNO: - come ha appreso ( es. usando la memoria, facendo collegamenti fra le conoscenze anche già in suo possesso ) - quali difficoltà ha incontrato - quali strategie ha messo in atto per affrontare l errore e un compito/lavoro assegnato. 2. I PRODOTTI FINALI DEL LAVORO SVOLTO DALL ALUNNO. 3. LA MOTIVAZIONE DELL ALUNNO L ALUNNO (curiosità ad apprendere ) 4. LE CAPACITA INDIVIDUALI 5. GLI ATTEGGIAMENTI NELL AFFRONTARE UN LAVORO (rispetto dei tempi, precisione e completezza, richiesta di aiuto, lavoro autonomo )

17 NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO valutazione delle discipline VOTO GIUDIZIO 10 ottimo 9 distinto 8 buono 7 discreto/più che sufficiente 6 sufficiente 5 non sufficiente 4 gravemente insufficiente STANDARD competenza sicura e completa che l alunno manifesta in autonomia, anche in situazioni nuove e diversificate competenza piena che l alunno manifesta autonomamente anche in situazioni nuove competenza sicura che l alunno manifesta autonomamente in situazioni strutturate e in alcune situazioni nuove competenze essenziali che l alunno manifesta in situazioni per lo più guidate competenze essenziali che l alunno manifesta in situazioni guidate competenze in via di acquisizione; si evidenziano progressi, ma gli apprendimenti sono ancora fragili e parziali competenze essenziali non acquisite; l alunno presenta limiti tali da richiedere specifiche azioni didattiche La valutazione della religione cattolica è espressa tramite il giudizio, non con il voto: OTTIMO: competenza sicura e completa che l alunno manifesta in autonomia, anche in situazioni nuove e diversificate DISTINTO: competenza piena che l alunno manifesta autonomamente anche in situazioni nuove BUONO: competenza sicura che l alunno manifesta autonomamente in situazioni strutturate SUFFICIENTE: competenza essenziale che l alunno manifesta in situazioni guidate e non NON SUFFICIENTE: competenze essenziali non acquisite; gli apprendimenti sono fragili e parziali

18 valutazione del comportamento PARAMETRI DI GIUDIZIO RIFERIMENTO La valutazione del comportamento tiene conto dei seguenti indicatori: - rispetto del regolamento di Istituto - rapporto con gli altri - grado di interesse - partecipazione - impegno - autocontrollo 10 (dieci) 9 (nove) 8 (otto) 7 (sette) 6 (sei) 5 (cinque) LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE Interesse costante e motivato verso le attività scolastiche Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche Rispetto e correttezza nel rapporto con gli altri Ottima socializzazione Ruolo propositivo all interno della classe Rispetto del regolamento di istituto Utilizzo responsabile delle strutture e del materiale della scuola Interesse costante verso le attività scolastiche. Regolare lo svolgimento delle consegne scolastiche Rapporti corretti con gli altri Buona socializzazione Rispetto del regolamento di istituto Utilizzo responsabile delle strutture e del materiale della scuola Interesse settoriale verso le attività scolastiche Svolgimento non sempre puntuale delle consegne scolastiche Ruolo non sempre attivo nel gruppo classe Rapporti generalmente corretti nei confronti dei compagni e Del personale della scuola. Rispetto del regolamento di istituto Utilizzo responsabile delle strutture e del materiale della scuola Interesse alterno verso le attività scolastiche Saltuario svolgimento dei compiti Rapporti con gli altri abbastanza corretti Saltuario disturbo dell attività didattica Sporadici episodi di mancata applicazione del regolamento di istituto Interesse superficiale per le attività scolastiche Frequente disturbo durante le lezioni Rapporto difficoltoso con i compagni e gli insegnanti. Alcuni episodi di inosservanza del regolamento di istituto con provvedimenti disciplinari Completo disinteresse per le attività scolastiche Il comportamento tende a destabilizzare i rapporti sociali ed interpersonali e/o diventa fonte di pericolo per sé e per gli altri. Assiduo disturbo durante le lezioni Danneggia intenzionalmente le strutture della scuola Costante inosservanza del regolamento di istituto con gravi provvedimenti disciplinari (sospensione dalle attività didattiche).

19 GLI INSEGNANTI VALUTANO: gli apprendimenti (conoscenze ed abilità) attraverso l osservazione dei comportamenti cognitivi ed operativi durante l attività didattica la somministrazione di prove specifiche per misurare, accertare, raccogliere prove ed osservazioni organizzate e strutturate la verifica informa se si è registrato un apprendimento il comportamento attraverso l osservazione quotidiana e sistematica di: interesse impegno modalità di partecipazione rapporto con gli altri rispetto delle regole autocontrollo (solo alla scuola secondaria di 1 grado) sa l acquisizione di competenze (capacità dell alunno di applicare ciò che sa [conoscenze conoscenze] e ciò che fare [abilità abilità] a situazioni nuove, possibilmente del mondo reale) attraverso prove strutturate (compiti esperti) che richiedono strumenti di valutazione specifici: le rubriche.

20 certificazione delle competenze la certificazione delle competenze acquisite dagli alunni alla fine di ogni ciclo scolastico è d obbligo. La scuola è chiamata a valutare non solo le conoscenze e le abilità degli studenti, ma anche le loro competenze, cioè la capacità di sapersi orientare autonomamente e di individuare strategie per la soluzione di problemi in situazioni reali. Unitamente al documento di valutazione sarà quindi consegnato ai genitori il modulo con la certificazione delle competenze. Un alunno è competente quando mette in pratica le abilità (ciò che sa fare) e le conoscenze (ciò che ha imparato) in situazioni diverse da quelle a cui è abituato. Le competenze vengono valutate su tre livelli: ESSENZIALE: l alunno affronta compiti delimitati in modo relativamente autonomo e dimostrando una basilare consapevolezza delle conoscenze e delle abilità connesse INTERMEDIO: la competenza è manifestata in modo soddisfacente. L alunno affronta le situazioni in modo autonomo e continuativo, con discreta consapevolezza e padronanza delle conoscenze ed abilità connesse e parziale integrazione dei diversi saperi ESPERTO: l alunno affronta compiti impegnativi in modo autonomo, originale e responsabile, con buona consapevolezza e padronanza delle conoscenze ed abilità connesse, integrando i diversi saperi.

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