Percorso nascita. Presentazione. Cosa portare in Ospedale

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1 e per concludere! Ricorda che bastano altri pochi gesti per proteggere al meglio il tuo bambino, in particolare noi ti suggeriamo di: Lavarti e lavare sempre le mani al tuo bambino Evitare di fumare L opuscolo è stato realizzato dal Servizio Comunicazione dell Ospedale San Carlo Borromeo Responsabile: dott. Giovanni Ruggeri tel. 02/ Si ringraziano gli autori di alcune delle immagini, utilizzate per illustrare l opuscolo, tratte dal web.

2 La gravidanza è qualcosa di molto importante nella vita di ogni donna. E un evento fortemente coinvolgente non solo da un punto di vista fisico ma anche emotivo, determinante per i profondi cambiamenti che vedranno coinvolto tutto il nucleo famigliare. E periodo di scelte e decisioni che richiedono u n informazione il più possibile approfondita tale da rendere il percorso consapevole, sereno, positivo. La Carta dei Servizi, che raccoglie in un unico strumento tutte le informazioni riguardanti il Percorso Nascita può rappresentare un opportunità per iniziare un cammino partecipato e condiviso da parte della donna e di tutte le figure che saranno protagoniste assieme ad essa. La Carta del Percorso Nascita è altresì un impegno che le Istituzioni : Regione, Comune. ASL, Azienda Ospedaliera hanno previsto come strumento per un dialogo costruttivo con la Comunità dei cittadini per condividere le opportunità offerte e ottimizzare i servizi previsti. Auguriamo a tutte le future mamme, ai loro bambini e a tutte le famiglie un futuro sereno. Il Direttore Sanitario Dott.ssa Emanuela Marinello Il Direttore del Dipartimento Materno Infantile Dott. Alberto Fabio Podestà Presentazione ELENCO DOCUMENTI DA PORTARE IN OSPEDALE AD OGNI CONTROLLO AMBULATORIALE E DI PRONTO SOCCORSO Scheda riassuntiva del ginecologo Esito tampone vaginale Esame o cartellino del gruppo del sangue in originale Tutti gli esami del sangue ed ecografie eseguiti in gravidanza Documento di identità di entrambi i genitori Tessera Sanitaria OCCORRENTE PER LA MAMMA IN OSPEDALE Vestaglia Camicia da notte, taglia comoda Ciabatte Calze in cotone Mutandine monouso a rete Asciugami in spugna per viso, doccia e bidet Necessario per l igiene personale Reggiseni per l allattamento in cotone Assorbenti post partum Copri WC Cosa portare in Ospedale OCCORRENTE PER IL NEONATO IN OSPEDALE Sacchetto 1 cambio per sala parto con: body, tutina con piedino, copertina morbida, cappellino 4 body 4 tutine con piedino OCCORRENTE PER IL NEONATO A CASA Pannolini prima misura Sapone liquido per neonati Olio vitaminico Crema per arrossamenti a base di ossido di zinco.

3 Quante volte devo allattare? Ogni coppia madre bambino è diversa e non ci sono regole fisse. E preferibile allattare ogni volta che il bambino mostra segni di fame. Il numero delle poppate è variabile soprattutto nelle prime settimane di vita. Come devo attaccare il bambino al seno? Non esistono regole rigide. L importante che madre e bambino siano ben comodi. Come faccio a capire che il bambino è attaccato bene? La bocca del bambino è ben aperta e gran parte dell areola del seno è in bocca; il mento è attaccato al seno; il labbro inferiore è rovesciato in fuori. Allattare è doloroso? Se il bambino è ben posizionato e ben attaccato al seno, allattare non è doloroso. Alcune donne nei primi giorni di vita possono avere maggiore sensibilità al capezzolo soprattutto all inizio della poppata. Avrò abbastanza latte? La quantità di latte dipende da quanto e da come succhia il bambino. Controlla il peso del bambino 1 volta alla settimana e se bagna almeno 6 pannolini al giorno. Ciò indica che il bambino introduce sufficiente latte. Cosa posso mangiare durante l allattamento? Non esiste una dieta particolare per le mamme che allattano. Mangia quello che hai sempre mangiato, cercando di seguire abitudini alimentari equilibrate. Limita invece i caffè evita alcol e fumo Per quanto tempo posso continuare ad allattare? Come suggerito dall Organizzazione Mondiale della Sanità, puoi allattare il tuo bambino in modo esclusivo sino ai 6 mesi. Oltre i 6 mesi è opportuno introdurre altri alimenti oltre al tuo latte. Puoi continuare ad allattare anche fino ai 2 anni, se è tuo desiderio e del tuo bambino. Premessa Presso l Azienda Ospedaliera San Carlo Borromeo, il Dipartimento Materno Infantile ha definito il Percorso Nascita in tutte le differenti fasi previste dalla normativa Regionale, declinandole nelle informazioni raccolte nella Carta dei servizi del Percorso Nascita strutturata definendo le differenti tematiche e fornendo indicazioni pratiche utili nelle varie fasi del percorso. L obbiettivo è quello di razionalizzare dal punto di vista organizzativo, qualitativo e quantitativo tutti i passi previsti,onde promuovere il miglioramento della qualità e della appropriatezza di tutti gli interventi assistenziali del Percorso Nascita, favorendo il più possibile le modalità di parto naturale riducendo di conseguenza il ricorso al taglio cesareo e stimolando, sostenendolo compiutamente, l allattamento al seno. Poichè il Percorso Nascita può essere inteso come vero e proprio percorso diagnostico terapeutico sono stati individuati i necessari rapporti con i pediatri di famiglia e le differenti strutture territoriali coinvolte.

4 vengano separate dai neonati 6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica 7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre ( rooming in ), in modo che trascorrano insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale 8. Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento 9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento 10. Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall ospedale. Domande frequenti Perché allattare al seno? Il latte materno è l alimento migliore per il bambino. Favorisce una relazione speciale tra madre e bambino. Il latte materno contiene tutte le sostanze necessarie per la crescita del bambino nei primi 6 mesi: durante questo periodo non serve altro. E un alimento unico e nessuna imitazione artificiale può eguagliarlo Tutte le mamma e possono allattare? Sì, la maggioranza delle donne può allattare esclusivamente al seno se lo desidera. Il meccanismo alla base della produzione del latte è semplice:se il bambino succhia, il seno produce latte. Quando devo iniziare l allattamento? Subito dopo il parto! E importante che il bambino venga lasciato con la madre immediatamente dopo il parto, possibilmente a contatto pelle a pelle. Quanto deve durare la poppata? Non ci sono regole fisse. La durata può variare da bambino a bambino, a seconda dell ora della giornata e a seconda dell età del bambino.

5 L Azienda Ospedaliera e il Dipartimento Materno Infantile con l assistenza di tutti i suoi operatori supporta attivamente l allattamento al seno essendo anche inseriti nel percorso di certificazione O spedale Amico del Bambino (Baby Friendly Hospital Initiative BFHI) iniziativa dell UNICEF OMS. Aggiorna i protocolli operativi Verifica e aggiorna le conoscenze e le competenze degli operatori Promuove l infirmazione alle donne in gravidanza L allattamento al seno Promuove il contatto precoce mamma bambino Sostiene le madri nell allattamento anche in caso di separazione dal neonato. I dieci passi UNICEF OMS per l'allattamento al seno L'UNICEF e l'oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve dimostrare di rispettare prima di poter essere riconosciuta "Ospedale Amico dei Bambini". 1. Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario 2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo 3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno 4. Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per almeno un ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario. 5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui La Regione Lombardia, nell ambito del programma del perseguimento e miglioramento della qualità e continuità assistenziale, ha avviato progetti inerenti il percorso nascita inteso come insieme di attività dedicate a entrambi i genitori in termini di maternità e paternità responsabile, nel rispetto della salute del nascituro e della sua crescita. Questa logica di strutturazione dell assistenza come percorso, e non come singola prestazione, risulta ad oggi la più appropriata alle esigenze del cittadino e alle risorse disponibili nell ambito del Servizio Sanitario Nazionale in quanto: garantisce la continuità della cura; aumenta il grado di soddisfazione di sicurezza dell utente; aumenta il grado di qualificazione e soddisfazione degli operatori; riduce le procedure e gli interventi inappropriati e ripetuti; induce un utilizzo più appropriato delle risorse materiali e umane, rendendo anche più tracciabile il percorso individuale sia per il paziente, sia per il professionista di riferimento. Il percorso nascita si articola in: Il contesto periodo preconcezionale; gravidanza; travaglio/parto/nascita; Puerperio/dimissione; primi giorni di vita del neonato presa in carico dei Servizi Territoriali coinvolti.

6 IL DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE Il Dipartimento Materno Infantile è costituito dalle seguenti strutture complesse: U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia U.O.C. di Pediatria Il Dipartimento Materno Infantile è un dipartimento di tipo strutturale che eroga e garantisce prestazioni quali: ricovero di elezione e d urgenza prestazioni di chirurgia pediatrica in regime di ricovero elettivo/urgente in ordinario, day surgery e one day surgery attività ambulatoriali quali visita, esami diagnostici, esami di prericovero, day hospital/mac, esercizio dell attività liberoprofessionale U.O.C. di OSTETRICIA E GINECOLOGIA L organizzazione Il Corso, che inizia alla 30/32ª settimana di gravidanza, è così strutturato: 6 incontri a frequenza settimanale con l ostetrica, durante i quali si proporranno momenti di confronto, dialogo, informazione e lavoro corporeo; 1 incontro con la coppia o con una persona gradita alla mamma per la visita alle Sale Parto e al Reparto Maternità; Inoltre verranno proposti: 1 incontro con la Psicologa; 1 incontro con il Pediatra; 1 incontro con gli specialisti per la sicurezza del bambino in auto (norme CEE, nuove norme Codice della Strada); 1 incontro post parto con mamme e neonati. Il Corso di accompagnamento alla nascita viene erogato con il Servizio Sanitario Nazionale Attività Presso la UOC di Ostetricia e Ginecologia, durante il 2013 sono stati effettuati 1292 parti, con una media negli ultimi cinque anni di circa L U.O.C. Ostetricia e Ginecologia si occupa dei vari aspetti della salute della donna (prevenzione, diagnosi, trattamento e monitoraggio in particolare gestisce al suo interno un centro di ascolto donne immigrate) nell ambi

7 Il corso di accompagnamento alla nascita L obiettivo del corso è quello di accompagnare la coppia in un percorso di conoscenza della fisiologia della gravidanza, del parto e dell allattamento, oltre a fornire indicazioni per l adozione di tecniche adeguate a superare la paura e il dolore durante il travaglio. Il corso prevede una prima parte teorica in cui vengono fornite tutte quelle informazioni di carattere generale, medico, assistenziale e organizzativo; mentre nella parte pratica vengono proposti esercizi fisici di respirazione, di percezione, di stretching perineale e di rilassamento per affrontare il travaglio e il parto in modo più consapevole e sereno. La simulazione di alcune posizioni da tenere durante il travaglio e il parto aiuta la donna a capire le potenzialità del proprio corpo e a renderla maggiormente collaborante durante il travaglio. Gli incontri di coppia e la conoscenza dei luoghi del parto e degli operatori rendono il corso un momento utile per tutto il percorso. Prenotazione: si effettua dalla 26ª settimana di gravidanza presso la Sala Parto, il lunedì e il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, al piano terra settore B. E necessario munirsi prima dell impegnativa del Medico di Famiglia con la dicitura Corso di accompagnamento alla nascita e aver pagato il ticket regionale di 66,00 agli sportelli del CUP. to dell ostetricia, della ginecologia benigna e anche dell oncologia ginecologica. L attività si svolge presso il reparto di degenza ostetrica e ginecologica e gli ambulatori dedicati. Servizi offerti Ostetrici: corso di accompagnamento alla nascita ambulatorio della gravidanza fisiologica ambulatorio di patologia della gravidanza ambulatorio di diagnosi prenatale (amniocentesi, villocentesi, translucenza nucale + Bi test) ambulatorio dedicato alle gravidanze oltre il termine ambulatorio ecografia ostetrica Ginecologici: ambulatorio di oncologia pelvica ambulatorio della menopausa ambulatorio ecografico (isterosono) ambulatorio di colposcopia ambulatorio dell endometriosi ambulatorio statica pelvica ambulatorio di ecografia ginecologica di II livello All Ospedale San Carlo Borromeo la donna in gravidanza viene seguita dalla diagnosi (screening pre concezionale) sino al parto e, successivamente, durante il puerperio. E attivo anche un corso multidisciplinare di accompagnamento alla nascita.

8 Dove Il reparto di Ostetricia è situato al primo piano, Settore B del monoblocco Presso il reparto sono attivi gli ambulatori per il controllo della gravidanza a termine e, nello stesso, è presente il nido strutturato come rooming in. Gli ambulatori della gravidanza fisiologica sono situati al piano rialzato, blocco C quadrato poliambulatori; quello di patologia della gravidanza al 1 piano, corpo divisionale, e quello di diagnosi prenatale al 1 piano, blocco A. Gli Ambulatori L organizzazione L Ospedale san Carlo Borromeo mette a disposizione della donna i seguenti Ambulatori specialistici: Ambulatorio della gravidanza fisiologica E gestito dal medico specialista che garantisce visite periodiche su appuntamento durante la gravidanza Prenotazione: tramite il Numero Verde di Milano Sanità o recandosi direttamente al CUP dell Ospedale Dove: piano rialzato, blocco C quadrato poliambulatori Ambulatorio di patologia della gravidanza E gestito dai medici ginecologi e si rivolge particolarmente alle seguenti situazioni: aborto ripetuto diabete gestazionale La partoanalgesia Attualmente la moderna anestesiologia offre alla donna la possibilità di controllare il proprio dolore durante il travaglio e il parto mediante l analgesia epidurale, consentendo al tempo stesso un parto naturale e spontaneo. L analgesia epidurale è una tecnica di anestesia locoregionale realizzata da un medico anestesista. Il principio su cui si basa è il blocco della trasmissione dello stimolo doloroso determinato dalle contrazioni uterine. L analgesia epidurale determina in pochi minuti la scomparsa del dolore lasciando tuttavia inalterate tutte le altre sensibilità, compresa quella delle contrazioni uterine che continuano ad essere percepite ma in modo non doloroso. Non compromette la deambulazione in travaglio e non condiziona l allattamento nel postpartum. Infine, qualora ci fosse la necessità di procedere a un taglio cesareo, il catetere peridurale può essere utilizzato per effettuare un anestesia chirurgica, evitando il ricorso a una anestesia generale. Anche se non ha programmato di partorire senza dolore, la donna potrebbe comunque decidere di richiedere un analgesia epidurale durante il travaglio o necessitare di un anestesia per un parto cesareo o per un altro intervento subito dopo il parto. Per questo motivo è consigliabile sottoporsi comunque ad una visita anestesiologica dopo la 35 settimana di gestazione. Per prenotare la visita anestesiologica contattare la segreteria di Ostetricia e Ginecologia, telefono 02/ , nei giorni feriali dalle ore 9.30 alle ore

9 Rooming in significa tenere il neonato in un lettino accanto alla mamma, nella stessa stanza, senza limiti di orario. Scopo principale è stabilire sin dalla nascita il contatto madre/ padre bambino in senso fisico, di relazione e di cura. I benefici che derivano da questa vicinanza precoce e continua sono numerosi: Il rooming-in favorire l allattamento materno ridurre la difficoltà nella cura del proprio bambino da parte dei genitori una volta arrivati a casa in quanto durante il rooming in sia la madre che il padre possono acquisire maggiore consapevolezza e autonomia ridurre gli episodi di pianto del neonato che può essere consolato e allattato ogni volta che sia necessario. (allattamento a richiesta) L utilità del rooming in viene illustrata ai futuri genitori fin dai corsi di accompagnamento alla nascita da parte delle figure professionali che li svolgono. Il rooming in inizia già alla nascita (neonato fisiologico) quando il neonato rimane in sala parto con la mamma per stabilire da subito il primo contatto e, qualora la mamma lo desideri e le condizioni cliniche del neonato lo consentano, viene effettuato il contatto pelle a pelle (skin to skin) Nel caso di parto cesareo, se la mamma è stata sottoposta ad anestesia generale tale pratica non è possibile,. Se è stata praticata anestesia epidurale (loco regionale), il neonato può iniziare un breve percorso pelle a pelle (skin to skin) che dura qualche istante e successivamente viene portato al nido e quindi in stanza con la mamma non appena essa rientra dalla camera operatoria. ipertensione gestazionale gravidanze gemellari si avvale della collaborazione di altri specialisti. Prenotazione: telefonando al n. 02/ Dove: 1 piano, corpo divisionale Ambulatorio della gravidanza fisiologica Operatori qualificati sono in grado di offrire tutti i tipi di ecografia previste in gravidanza (I, II, III trimestre). Inoltre è possibile effettuare i comuni test di screening delle aneuploidie (translucenza nucale + Bi test) e le tecniche di diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi, villocentesi). PERSONALE MEDICO E OSTETRICO DEDICATO fornisce un ampia documentazione alla donna e/ o alla coppia circa le finalità della diagnosi prenatale non invasiva e i tempi e le modalità di esecuzione dei vari passaggi. E inoltre previsto adeguato supporto medico psicologico alla donna con test positivo a cui vengono illustrate le modalità della diagnosi invasiva (amniocentesi, villocentesi). Per l ecografia del II trimestre si intende un esame ecografico di screening mirato all identificazione ecografica prenatale di eventuali malformazioni fetali. In tale caso la gravida verrà inviata in un centro di II livello per approfondimento diagnostico terapeutico. L ecografia ostetrica del III trimestre serve invece a valutare la cre

10 L organizzazione scita fetale, la posizione del feto, il liquido amniotico e la funzione placentare anche con l ausilio della velocimetriadoppler. Prenotazione: Ecografie II e III trimestre, con il Numero Verde di Milano Sanità o recandosi direttamente al CUP dell Ospedale; Diagnosi prenatale in Sala Parto tel. 02/ dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore Dove: 1 piano, blocco A Ambulatorio dedicato ai bilanci di salute Come previsto dall agenda della gravidanza, la gravida viene presa in carico dalla struttura presso cui verrà a partorire all approssimarsi del termine di gravidanza verso la 36 37ª settimana. Il bilancio di salute viene effettuato per gravidanze fisiologiche alla presenza di un medico e di un ostetrica. Viene raccolta l anamnesi, vengono controllati gli esami eseguiti durante la gravidanza e richieste eventualmente gli esami ancora necessari. Durante questo incontro anche le donne che non hanno partecipato ai corsi di accompagnamento alla nascita hanno la possibilità di conoscere il personale medico e ostetrico, familiarizzando così con gli operatori del reparto. Viene fornita alla gravida l elenco di tutto ciò che è opportuno portare in ospedale nonché gli orari di visita del reparto. Prenotazione: telefonando al n. 02/ , sig.ra Vergani Dove: 1 piano, corpo divisionale aiutano le madri nell avvio e nella gestione dell allattamento sostenendole ogni volta che lo richiedano mostrano alle madri la cura del moncone ombelicale e come eseguire il bagnetto eseguono test di screening (Test di Guthrie) dopo la 48 ora di vita osservano costantemente i neonati ad esse affidati verificando che abbiano un decorso fisiologico, avvisando e richiedendo valutazione da parte del Pediatra nel caso in cui rilevino sintomi differenti dal benessere del neonato. I neonati vengono dimessi in 3 giornata di vita nel caso di parto per vie naturali e in 4 giornata nel caso di parto da taglio cesareo se le condizioni cliniche lo consentono e se anche la madre non presenta problemi di salute. Nel caso di dimissione precoce (dopo la 48 ora di vita) che viene concessa alle madri che lo richiedono per casi particolari (sempre che le condizioni della coppia madre neonato lo consentano) la procedura di dimissione segue comunque la procedura ordinaria. Viene però previsto un controllo clinico il giorno successivo. Viene in tutti i casi previsto un controllo clinico circa alla decima giornata di vita presso l Ambulatorio di Neonatologia. Viene inoltre suggerito alla madre di rivolgersi al Pronto Soccorso in qualsiasi momento ravvisi problematiche dello stato di salute del proprio bambino. Esiste la possibilità di comunicare con il Pediatra/Neonatologo di guardia in Pronto Soccorso (tel ) 24 ore su 24 per problemi legati all allattamento al seno. Presso il Reparto di Patologia Neonatale vengono assistiti neonati con età gestazionale superiore alle 32 settimane e tutti quei neonati che richiedano assistenza perché abbiano manifestato qualsiasi patologia.

11 non sia possibile eseguire al Nido il neonato viene trasferito, eventualmente anche solo temporaneamente, al Reparto di Patologia Neonatale. Il Pediatra compila il verbale di ricovero con indicata la patologia in accertamento e il bambino risulta comunque ricoverato e in carico al Reparto di Patologia Neonatale. La permanenza al Nido di neonati in carico alla Patologia Neonatale (nel caso in cui le condizioni cliniche e di gestione lo consentano) è ovviamente motivata dal fatto di evitare di allontanare se non assolutamente necessario il neonato dalla madre favorendone quindi il contatto e la vicinanza in una fase tanto delicata quale quella dei primi giorni di vita. In tutti i casi in cui il neonato debba essere trasferito nel Reparto di Patologia Neonatale, il trasferimento è a carico della Puericultrice e avviene col lettino o con la termoculla a seconda delle condizioni del bambino o a seconda delle indicazioni fornite dal Pediatra. Le attività svolte giornalmente dal Pediatra al Nido sono: visita i neonati valutando il decorso clinico, l alimentazione e prendendo visione di e ventuali problemi segnalati dalla madre o dalla puericultrice informa la madre dello stato di salute del suo bambino L organizzazione esegue le oto emissioni fornisce indicazioni sull accudimento e sull alimentazione del neonato e sulla posizione ottimale del sonno. Ambulatorio della gravidanza oltre termine Si rivolge alle gravide oltre alla 40esima settimana di gestazione. Qualora i controlli risultino ottimali la gravidanza viene rivista a giorni alterni a partire dalla 41esima settimana e viene proposta l induzione del travaglio a 41 settimane + 4 gg /5 gg epoca gestazionale. Ad ogni controllo vengono eseguiti visita ostetrica, registrazione del battito cardiaco fetale, controllo del liquido amniotico e vengono valutati diversi fattori di rischio per stabilire la tempistica corretta del parto. Prenotazione: accesso libero nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore Dove: 1 piano, corpo divisionale. Le attività svolte giornalmente dalle Puericultrici al Nido: provvedono alle cure del neonato: bagno al mattino, cambio dei pannolini e dei vestiti rilevano giornalmente la crescita assicurano corretta postura del neonato nella culla

12 U.O.C. PEDIATRIA Attività L organizzazione L'U.O. di Pediatria si occupa della salute globale psicofisica del neonato pretermine (tra la 32^ e la 37^ settimana di età gestazionale), del neonato a termine, del bambino e dell'adolescente garantendo assistenza in ambito di educazione, prevenzione, diagnostica, terapia per evitare, quando possibile, o accompagnare i pazienti affetti dalle differenti patologie e dalle eventuali complicazioni da esse derivanti. All'interno di tale intendimento si ritengono essenziali: L'integrazione della propria attività con quella dei servizi sanitari territoriali e in particolare con il Pediatra di Famiglia al fine di garantire ai pazienti l'indispensabile continuità assistenziale e terapeutica. La possibilità di preservare in qualunque momento la continuità del rapporto affettivo del bambino con il proprio ambito famigliare al fine di non far mancare figure di riferimento che in tale fascia di età assumono particolare rilevanza. L attenzione all accoglimento del paziente e della sua famiglia, alla prevenzione e alla gestione Percorso nascita ne che quindi resta al Nido. Viene compilato verbale di ricovero con la dicitura Neonato Sano e il neonato risulta in carico alla U.O. di Pediatria rilevare stato di benessere e di normalità di neonato con EG inferiore alle 36 settimane (prematuro) o con peso alla nascita inferiore ai 2500g. Tali neonati restano al Nido ma vengono comunque ricoverati e messi in carico alla Patologia Neonatale rilevare dati obiettivi di patologia che inducono pertanto ad eseguire accertamenti ematochimici o strumentali. Lo stato generale del neonato può essere comunque di benessere e consentire quindi la sua permanenza al Nido dove verranno eseguiti gli accertamenti richiesti dal Pediatra che compila il verbale di ricovero indicando la patologia in accertamento. Il neonato risulta quindi ricoverato, in carico al Reparto di Patologia Neonatale rilevare dati obiettivi patologici che inducono al ricovero presso il Reparto di Patologia Neonatale per assistenza, cure e accertamenti. Viene compilato dal Pediatra il verbale di ricovero e il neonato risulta in carico al Reparto di Patologia Neonatale. Per le procedure della degenza in Patologia Neonatale si rimanda alla Procedura Specifica venire a conoscenza nel corso dell anamnesi di problemi relativi alla gravidanza (es. infezioni, anomalie dell ecografia fetale, alterazioni ematochimiche, altro) che necessitino di ulteriore approfondimento con esami ematochimici o esami strumentali o che necessitino di terapie specifiche. In questo caso se le condizioni cliniche lo consentano il neonato rimane degente al Nido. Nel caso in cui vi sia la necessità di assistenza e cure che

13 L organizzazione sato, misurato e sottoposto alle profilassi di Legge. Terminato tale periodo il neonato viene portato al nido nel box adiacente la stanza della madre. Nel caso di nascita da taglio cesareo urgente o programmato il neonato che non presenta la necessità di osservazione nel Reparto di Patologia Neonatale, viene messo nella culla termostatica e trasportato al Nido, ove viene lavato, pesato, misurato e sottoposto inoltre ad alle profilassi previste dalla Legge. Al termine del periodo di osservazione (circa 2 ore) se le condizioni cliniche lo consentono il neonato viene vestito e portato nel box accanto alla stanza della madre. I nuovi nati vengono visitati nel breve periodo dal Pediatra/ Neonatologo. Al momento della prima visita il Pediatra che si presenta alla madre compila la CCU raccogliendo notizie anamnestiche riguardanti la gravidanza attuale ed eventuali precedenti gravidanze, chiedendo informazioni riguardo l anamnesi personale della mamma e famigliare e scrivendo la valutazione obiettiva derivante dalla visita del neonato. Informa quindi la madre riguardo lo stato di salute del suo bambino e raccoglie il consenso al trattamento dei dati personali (L 675/96 ) e consegna modulo informativo sugli Screening Neonatali. Nel corso della prima visita il Pediatra può: rilevare stato di benessere e di normalità di neonato a termi del dolore in tutte le differenti fasce di età. L'adeguata informazione medica ai pazienti e ai loro famigliari onde permettere una condivisione del percorso di cura che deve connotarsi come alleanza terapeutica. L'U.O. di Pediatria assicura la presa in carico di tutti i soggetti in età evolutiva che necessitano di controllo dello stato di salute, soggetti che presentano una qualsiasi patologia medica o chirurgica, garantendo la migliore assistenza possibile attraverso il coinvolgimento di tutte le differenti competenze presenti all interno della Azienda Ospedaliera. L obiettivo principale è il perseguimento di quanto indicato dall Organizzazione mondiale della Sanità che prevede come stato di salute l assenza di malattia fisica e psicologica ed il raggiungimento dello stato di benessere. L UOC di Pediatria e Neonatologia è articolata nei seguenti settori: Pronto soccorso Degenza ordinaria Degenza in Day Hospital Nido Patologia neonatale Ambulatorio generale Ambulatorio Specialistico Vengono prese in carico in elezione ed in urgenza tutte le differenti patologie con particolare competenza nell ambito della: Nutrizione Clinica Allergologia Pneumologia Neurologia

14 Epilettologia Gastroenetrologia Nefrologia Auxo Endocrinologia Cefalea Terapia del Dolore Malattie del Metabolismo Adozioni internazionali Neonato fisiologico Neonato Patologico Ortopedia Psicologia Clinica L attività di Chirurgia Pediatrica ha sviluppato particolari competenze nei seguenti ambiti: chirurgia addominale urologia apparato riproduttivo anche mediante tecnica laparoscopica, quando possibile. Dove L organizzazione L Unità Operativa Complessa di Pediatria e Neonatologia articola le proprie differenti modalità assistenziali : Pronto Soccorso Pediatrico (24 ore/24) all interno del Pronto Soccorso presso il DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) al Piano Terreno Tel Sale Parto al piano terra, blocco B Tel Neonatologia Nido al 1 piano, blocco B. Tel Neonatologia Patologia Neonatale al 2 piano, blocco D Tel Follow up Neonato sano e patologico al 2 piano, blocco B Tel Pediatria Degenza al 2 piano, blocco D Tel Pediatria Day Surgery e One Day Surgery al 2 piano, blocco D Tel Pediatria Day Hospital al 2 piano, blocco B Tel Pediatria Ambulatori Specialistici al 2 piano, blocco B Tel La segreteria del Dipartimento è posta al 2 piano, blocco centrale Tel (fino alle ore 13.00) e mail: Le prenotazioni delle attività ambulatoriali si effettuano dal lunedì al venerdi dalle ore 13,30 alle ore 15,30 telefonicamente al numero : oppure tramite il Numero Verde di Milano Sanità o recandosi direttamente al CUP dell Ospedale (per informazioni Tel ). Nido La gestione del servizio di ricovero al Nido fa parte dell attività dell U.O. di Pediatria. E prevista la presenza del Pediatra/Neonatologo 24 ore al giorno. Il Reparto di Ostetricia Nido è strutturato con la modalità del rooming in, pertanto vi sono stanze ( box ) dedicate ai neonati, adiacenti e comunicanti con le stanze di degenza delle mamme. Nel caso di parto fisiologico a termine il neonato rimane con la madre in sala parto sino a conclusione del periodo di osservazione post parto, favorendo il contatto pelle a pelle (skin to skin). Successivamente viene deterso, pe

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