CooperfidiSicilia. Servizio Gestione Crediti. CONSORZIO DI GARANZIA COLLETTIVA DEI FIDI

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1 CooperfidiSicilia CONSORZIO DI GARANZIA COLLETTIVA DEI FIDI 1 Servizio Gestione Crediti

2 La gestione dei crediti commerciali. Perché esternalizzare la gestione Aziende di diversi settori si trovano oggi ad affrontare un insolito e complesso ambiente finanziario per la efficiente gestione del credito commerciale e quindi per i correlati incassi. 2 Le imprese che stanno subendo pressioni sul fronte delle perdite su crediti, devono condurre la gestione del credito commerciale in modo attento ed efficiente al fine di: a) Ridurre la necessità di fabbisogno finanziario, ridurre i costi e ottimizzare i profitti. I vecchi modelli di gestione non sono più adatti alla situazione odierna. b) Evitare attività di recupero dei crediti aggressive che alienano il rapporto con il cliente e questo per diverse ragioni. Innanzitutto perché si compete con altri soggetti economici magari in grado di gestire meglio il rapporto commerciale. In secondo luogo, quando la situazione migliorerà e i clienti si ristabiliranno finanziariamente, l azienda vorrà poter ancora contare su di loro. È sempre molto più conveniente mantenere un cliente che acquisirne uno nuovo. La gestione del recupero dei crediti acquista pertanto, nell attuale panorama di difficoltà economica delle aziende piccole e medie italiane, un importanza strategica. È fondamentale che il flusso di cassa sia gestito in modo eccellente, pena perdite economiche reali, del cui valore l azienda molto spesso non è consapevole se non quando è troppo tardi. Ogni azienda è inevitabilmente esposta finanziariamente nei confronti dei clienti e in alcuni settori industriali l esposizione può arrivare fino al 60% del volume d affari. Per questo motivo, una sana gestione del processo di recupero del credito diventa un fattore strategico. Negli ultimi anni, le società di recupero crediti, hanno visto aumentare i mandati da parte delle aziende creditrici per il recupero dei crediti su clienti diventati cattivi pagatori. Con l aumentare degli insoluti, oggi, molto spesso non è più l azienda creditrice a svolgere l azione di recupero crediti, ma il processo è seguito da società specializzate alle quali le aziende canalizzano o vendono i loro insoluti. Questa tendenza a vendere il proprio credito ad aziende specializzate, ha le proprie radici nell aumento della complessità causata dal crescere dei casi di insolvenza dei debitori e dal profondo cambiamento della congiuntura economia avvenuta negli ultimi anni che le aziende si sono trovate impreparate a gestire. Non è solo l aumento dei crediti deteriorati che spinge un azienda ad esternalizzare il processo di gestione del credito ma anche la carenza delle competenze necessarie alla relazione con il cliente e la mancanza di un processo strutturato interno di recupero del credito.

3 Quante aziende hanno strutturato al loro interno un preciso iter di recupero del credito? Quante hanno le competenze adeguate? Quante ne avvertono la mancanza? Quante ancora sono consapevoli della necessità di averlo? Spesso è proprio la mancanza di questo processo che crea difficoltà nella gestione del contatto con il cliente/debitore, che, trovandosi di fronte ad una comunicazione confusa e discontinua, avverte la possibilità di continuare nell insoluto senza incorrere in nessun rischio. Allo stesso modo accade che il personale interno all azienda, delegato al recupero dei crediti, si trovi a vivere una situazione di confusione e disorganizzazione che rende l attività confusa, inefficiente e fonte di stress. Per questi motivi le aziende sentono l esigenza di condividere le responsabilità, il valore e le competenze distintive del ruolo e allineare in modo coerente le caratteristiche delle risorse rispetto alle competenze distintive del ruolo. 3 Altre implicazioni di un recupero del credito mancante di struttura e competenza da parte dell azienda, sono gli impatti sulla relazione con il cliente e sull immagine aziendale: il processo di recupero crediti si integra sempre di più con i processi commerciali e marketing dell azienda, si sovrappone e si compenetra con le attività di gestione clienti, in un mix di relazioni, tipico della realtà italiana e della PMI, in cui i solleciti di pagamento si intersecano con modifiche di fornitura, cambi di condizioni contrattuali, mancate o ritardate consegne, escalation amministrative commerciali e legali. Fondamentale è quindi salvaguardare la relazione con il cliente dimostrando proprio in tali situazioni la propria professionalità come azienda attraverso una gestione negoziale della situazione. Uno stile efficace di gestione dell insoluto è un messaggio comunicativo, non solo verso i clienti debitori ma verso tutti gli stakeholder dell azienda, che impatta sull immagine della stessa. L obiettivo aziendale è quello di gestire tale attività in termini di risultato economico e finanziario, salvaguardando il rapporto col cliente attraverso una gestione positiva e negoziale della relazione. Tasso di interesse per ritardati pagamenti Dal 1 gennaio 2013 è entrato in vigore il D.lgs. 9 novembre 2012, n Tale intervento legislativo modifica in maniera significativa la disciplina sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali disponendo fra le varie novità: 1. il termine di pagamento è stato normalizzato di regola a 30 giorni; 2. in caso di mancato pagamento entro i termini stabiliti, il debitore è tenuto a corrispondere interessi legali che decorrono su base giornaliera senza che sia necessaria la costituzione in mora.

4 Ciò comporta che gli interessi legali di mora saranno applicabili direttamente anche se non pattuiti nel contratto, senza il bisogno di ricorrere al giudizio ordinario o al giudice di pace. Gli interessi legali di mora si calcoleranno prevedendo una maggiorazione di 8 punti percentuali sul tasso fissato dalla Banca centrale europea: in sostanza si aggireranno intorno alla soglia del 10 per cento. Pertanto il creditore potrà addebitare separatamente, con periodicità, gli interessi di ritardato pagamento. Tale disciplina è in continua evoluzione e la nostra attività supporta le scelte del creditore su come calcolare, addebitare e riscuotere questa misura aggiuntiva di reddito, qualora il debitore non paghi nei tempi convenzionali. 4 Ma perché un credito finisce in sofferenza? Per distrazione, dimenticanza, superficialità, disorganizzazione da parte del debitore. A causa della disorganizzazione Aziendale o superficialità dell azienda creditrice. Come reazione all insoddisfazione, o mancata qualità del bene o servizio fornito. Per le difficoltà finanziarie del cliente (debitore), ovvero per un errata valutazione economica fatta dall impresa fornitrice di beni e/o servizi. Il cliente ci sta provando o è un truffatore. Tutti questi motivi possono essere superati da una gestione efficiente del rapporto creditizio. CooperfidiSicilia, caratterizzata dalla sua grande professionalità e competenza profusa in tanti anni di operato con le cooperative della nostra isola sulle operazioni di factoring innanzitutto, ha lanciato il suo nuovo servizio di Gestione Crediti, tale da poter offrire ai propri associati, collateralmente all attività principale di garanzia, ed in modo complementare al servizio factoring, sempre più efficienti soluzioni nella risoluzione dei problemi economici-finanziari tipici della gestione aziendale. Tale gestione rappresenta una valida soluzione amministrativa, a basso costo, e può essere spesa per garantire il sistema finanziario della competenza della professionalità legata al recupero dei crediti. CooperfidiSicilia, con il suo pool di esperti del settore, avvalendosi di software di ultima generazione per la gestione aziendale del credito, provvederà a fornire un servizio di primo livello adattato perfettamente alle vostre richieste. CooperfidiSicilia vi invita ad un incontro conoscitivo per poter illustrare al meglio il nuovo servizio, così da poterne comprendere l utilità ed i vantaggi connessi.

5 Dati economici del fenomeno legato alla mancata riscossione del credito Alcuni dati economici su base Europea oltre un quarto dei default aziendali sono dovuti a ritardi nei pagamenti dei propri clienti. circa sono i posti di lavoro perduti ogni anno a causa dei default. 23,6 miliardi di euro vengono perduti ogni anno a causa delle insolvenze. I ritardi di pagamento delle transazioni ammontano a 90 miliardi di euro, generando un valore di 11 miliardi di euro in interessi perduti. 5 Questi dati, sono alla base dello sviluppo, che il settore del recupero dei crediti ha fatto registrare negli ultimi 5 anni. Dati che vengono utilizzati da parte di Imprese, grandi gruppi Bancari, Società specializzate nella Gestione e Recupero del Credito. Dati analitici dell evoluzione del Recupero Crediti in Italia L IDENTIKIT DI COMMITTENTI E DEBITORI 2010 PRIMO TRIMESTRE 2011 SETTORE COMMITTENTE Bancario finanziario leasing 38,3% 38,6% Utilities e Telecom 55,9% 51,6% Altre tipologie 5,8% 9,8% TIPOLOGIA DI DEBITORE BTB (debitore a partita Iva o PA) 24,3% 19,6% BTC (consumatori) 75,7% 80,4% NR. PRATICHE AFFIDATE NEL Fonte: elaborazione su dati Unirec

6 Percentuale recupero credito in sofferenza Seguono alcuni dati sul recupero dei crediti in sofferenza, esternalizzati a società specializzate. L obiettivo della nostra attività è comunque quello di gestire il credito in modo efficace per evitare che finisca in sofferenza. NUMERI GENERALI SUL RICORSO AL RECUPERO CREDITO GIA IN SOFFERENZA 6 Regione Nr. Pratiche affidate Nr. Pratiche recuperate % Pratiche recuperate Regione Nr. Pratiche affidate Nr. Pratiche recuperate % Pratiche recuperate Sardegna ,54% Veneto ,13% Toscana ,91% Basilicata ,13% Lazio ,79% Piemonte ,98% Emila Romagna ,07% Molise ,70% Marche ,05% Lombardia ,98% Puglia ,93% Umbria ,78% Friuli Venezia Giulia ,51% Sicilia ,25% Liguria % Calabria ,66% Trentino Alto Adige ,24% Valle d Aosta ,99% Abruzzo ,22% Campania ,63% Dati relativi al Fonte: elaborazione su dati Unirec Scorrendo i dati relativi alle singole regioni contenuti nel rapporto 2011 si scoprono dati interessanti: al top per pratiche affidate, per esempio, c è la Sicilia (13,5% del totale), seguita da Campania, Lombardia e Lazio. Se si guarda alla percentuale di successo nel recupero la Sardegna assume un ruolo da protagonista con il 61,54% di pratiche recuperate. Seguono la Toscana (59,91%), il Lazio (57,79%) e l Emilia Romagna (56,07%).

7 Andamento mercato gestione crediti in outsourcing ANDAMENTO MERCATO VOLUMI SETTORE Andamento pratiche affidate e recuperate (in migliaia) Anno Affidate % Incremento Recuperate % Recuperate % % % % ,3% % % Andamento importi affidati e recuperati (in milioni di euro) Anno Affidati % Incremento Recuperati % Recuperati ,3% % ,6% % ,3% % ,1% Il mercato attuale del recupero credito, sia a livello nazionale che regionale, è caratterizzato da numeri in crescita, nonostante la contrazione dell erogato nel settore bancario e finanziario. Il n di pratiche affidate nel 2010 è cresciuto del 14% (19% la crescita del 2009), i valori affidati nel 2010 sono cresciuti del 6% a fronte di un boom del 50% dell anno precedente, chiara conseguenza dell apice della crisi.

8 CREDITI IN SOFFEREENZA AFFIDATI E RECUPERATI (in milioni di euro) AFFIDATI RECUPERATI Fonte: Associati Unirec

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