MENSILE DI INFORMAZIONE ECONOMICA SULLA REALTÀ CINESE Numero 3-06 novembre Sì all imitazione, no alla copia Difendere l originale per competere

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MENSILE DI INFORMAZIONE ECONOMICA SULLA REALTÀ CINESE Numero 3-06 novembre 2006. Sì all imitazione, no alla copia Difendere l originale per competere"

Transcript

1 Fare impresa in Cina MENSILE DI INFORMAZIONE ECONOMICA SULLA REALTÀ CINESE Numero 3-06 novembre 2006 Marchi e brevetti Sì all imitazione, no alla copia Difendere l originale per competere Difendere i marchi ma anche i brevetti: prodotto, dimenticandosi che il valore delle SOMMARIO best practices si riconosce anche al di questa una delle sfide che le aziende italiane devono accettare se intendono recuperare posizioni su un mercato dove, negli ul- modo si agevola il compito di copia. Oc- L opera di mediazione fuori della fabbrica. Ma soprattutto in tal CONTENZIOSI timi anni, si sono trovate a competere con corre ricordare che in Cina si copia, sia per dell Icbmc una concorrenza locale sempre più agguerrita. deferenza culturale che per abbreviare la PAGINA 2 Coinvolge soprattutto i beni strumen- strada dell arricchimento. Il Governo ha tali e la meccanica in genere, cioè i settori adottato da 28 anni una politica (To get rich is glorious) che ha liberato enormi po- inevitabile INVESTIRE IN ASIA La globalizzazione sui quali si concentra la maggior parte delle esportazioni italiane oltre la Grande Muraglia. L Italia conserva una grande speciagazione degli anni del maoismo. Questa tenzialità individuali, soffocate dall omolo- PAGINA 3 lizzazione di progetto e di processo; la esuberanza si estrinseca ora in MACCHINE TESSILI Cina, nel suo generalismo, è ancora arretrata rispetto al livel- legge e non è possibile è ancora aperta comportamenti al limite della Export, la partita lo tecnologico italiano, che per le autorità cinesi PAGINE 4-5 viene tuttavia eroso velocemente e sospinto tamente il mecca- La Cina di Miro Radici controllare compiu- PAGINA 5 sempre più verso nismo che esse segmenti specializzati e limitati. messo in mo- In Cina vince il lusso stesse hanno MODA La copia e l imitazione da parte ci- problema vimento. Il PAGINE 6-7 nese, infatti, quindi, deve BANCA MONDIALE hanno contribuito in questi anni frontato da tascabili essere af- Pmi, le multinazionali a ridurre la superiorità italiana, in- con un ap- parte italiana PAGINA 8 debolendo le posizioni negoziali del- nei principi ma proccio fermo le aziende. In questo contesto Osserzante anche per- non demoniz- In collaborazione con vatorio Asia ha avviato una ricerca ancora in mente, dalla copia e ché, paradossal- corso con l obiettivo di dall imitazione possono analizzare i due fenomeni puntando, nei limiti del possibile, a ripristinare la situazione a favore dell Italia. Va rilevato che copia e imitazione hanno caratteristiche differenti: irregolare la prima, lecita la seconda. Inoltre, chi copia, oltre a violare la legge, certifica la venire stimoli a una gestione più aggressiva. Gli altri Stati del G8 soffrono meno dell Italia per questi problemi, non solo perché la loro specializzazione è più sofisticata, ma anche perché il loro sistema industriale è da più tempo sottoposto alla concorrenza e attrezzato a difendersi con la propria arretratezza. Il primo suggerimento NUOVO SERVIZIO fornito alle aziende è di proteggersi nelle registrazione dei brevetti, la protezione dei BREAKING NEWS 24 sedi opportune sia individualmente sia marchi, l ausilio degli studi legali, l immissione sul mercato di prodotti selezionati. È un servizio di In tempo reale al tuo indirizzo su pc e palmare. con il supporto delle istituzioni contro la copia della loro tecnologia. La registrazione tempestiva ed accurata dei brevetti tanti nella fase in cui alla semplice espor- Questi aspetti diventano ancora più impor- Il Sole24Ore Radiocor. Tutte le informazioni su rappresenta quindi il primo passo che, tazione si va sostituendo l investimento diretto però, non sempre viene effettuato. Questo sulla base di una tradizionale concezione italiana secondo la quale il compito di un azienda si esaurisce con la realizzazione del e la Cina viene intesa anche e so- prattutto come base industriale e non soltanto come mercato di destinazione. Romeo Orlandi, Osservatorio Asia Leggi gli aggiornamenti su:

2 Contenziosi La ricerca della soluzione condivisa L opera di mediazione dell Icbmc Il contesto legale cinese, a seguito di 25 anni di riforme economiche e dell'ingresso della Cina nella Wto nel 2001, si è profondamente trasformato in questi anni. Esiste ormai un quadro legislativo relativamente aggiornato che copre i maggiori aspetti delle attività economiche e anche la qualità dei tribunali e la preparazione dei giudici, soprattutto nelle maggiori città, sono notevolmente migliorati. Contestualmente tutti i maggiori studi legali internazionali hanno aperto proprie sedi in Cina per assistere i propri clienti che operano in quel Paese. Restano però le difficoltà linguistiche, i costi e la distanza oltre che le incertezze riguardanti i tempi e l'effettiva esecuzione delle sentenze. In questo contesto molte imprese che operano con quel Paese preferiscono prevedere nei contratti che stipulano con controparti cinesi il ricorso all'arbitrato internazionale, che è espressamente riconosciuto dalla legislazione cinese. Infine una formula più leggera, che non sostituisce ma si affianca alla scelta della legislazione e del sistema giurisdizionale di riferimento, è il meccanismo della conciliazione. In sostanza chi decide di ricorrere a questo strumento accetta di inserire nei contratti una specifica clausola che impegna a sottoporre le questioni oggetto di controversia a una Camera di mediazione appositamente designata. In Italia opera da un anno un apposito centro di conciliazione (Icbmc: Italy China business mediation center) costituito congiuntamente da tre diversi organismi: la Camera Arbitrale di Milano, il China Council for the promotion of International Trade (Ccpit) e la Camera di commercio italo cinese. L'Icbmc è presieduta da Gabriele Crespi Reghizzi, docente di diritto privato comparato, esperto in alternative dispute resolution, che vanta una più che ventennale esperienza nella gestione di contenziosi con la Cina. In sostanza questo organismo mette a disposizione delle parti coinvolte in una controversia la possibilità di avere un luogo neutrale in cui dialogare nella massima riservatezza per arrivare a una soluzione condivisa. La neutralità di principio della Camera è garantita da un unico regolamento e dalla 'doppia nazionalità' italiana e ci- nese dei suoi promotori. In sostanza la procedura mette a disposizione delle parti una terza persona, neutrale, con una specifica conoscenza della legislazione civile italiana e cinese, priva di poteri decisori, che aiuta a gestire la controversia e a raggiungere un accordo. Il meccanismo funziona così: la parte che si ritiene lesa deposita una domanda di mediazione alla Segreteria Icbmc che opera con una sede a Milano e una a Pechino. Se la controparte accetta, entrambi i contendenti scelgono uno o due conciliatori tra quelli riconosciuti dalla stessa Icbmc. Se le parti non giungono a un accordo la scelta è fatta dalla Icbmc. È aperta anche la possibilità di chiedere la sostituzione dei conciliatori qualora uno o entrambi i contendenti esprimano dubbi motivati circa la loro imparzialità e indipendenza. Dopodiché il procedimento può essere avviato e il conciliatore assisterà le parti durante l'incontro facilitando il dialogo e il raggiungimento di un accordo, anche attraverso incontri riservati con ciascun contendente. Il processo si conclude positivamente se il conciliatore riesce a convincere le parti a sottoscrivere un accordo che, in linea di principio, resta riservato. I costi di avvio della procedura sono definiti sulla base di un tariffario e sono suddivisi tra i contendenti in parti uguali. Le spese che nascono nel corso della procedura (perizie, traduzioni e interpretariato, viaggi) sono suddivise in maniera concordata tra i contendenti. È da rilevare che le lingue utilizzate nel corso della procedura sono il cinese e l'italiano e/o l'inglese. Presto se ne andranno insieme. Qi Baishi, 1952 I soci partner Icbmc CAMERA ARBITRALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE DI MILANO È l'azienda speciale della Camera di commercio di Milano istituita nel 1985 per offrire servizi di arbitrato, conciliazione, risoluzione on-line delle controversie, formazione e documentazione in materia di risoluzione alternativa delle controversie. CAMERA DI COMMERCIO ITALO CINESE (CCIC) È una libera associazione di imprese senza fine di lucro riconosciuta dal Ministero delle attività produttive italiano e dal Governo cinese. Annovera circa 300 associati appartenenti a vari settori. La Ccic è parte del comitato Italia Cina del ministero degli Esteri, di Unioncamere, socio fondatore della fondazione Italia Cina e della Euro China business Association, nata per rispondere alle istanze dell'unione Europea nei confronti della Repubblica Popolare Cinese Grazie alle competenze sviluppate in oltre 35 anni di attività, la CCIC favorisce lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi, ricercando opportunità per le aziende italiane interessate al mercato cinese e viceversa, attraverso attività informative, formative e all'erogazione di numerosi servizi (principali aree di attività: commerciale, legale contrattualistica, dir. societario, proprietà industriale, linguistica, contabile, fiscale e doganale, organizzazione eventi e fiere). CHINA COUNCIL FOR THE PROMOTION OF INTERNATIONAL TRADE (CCPIT) È l'istituzione di riferimento per la promozione del commercio internazionale in Cina. Il centro di mediazione del Ccpit è l'istituzione di riferimento nell'offerta di strumenti per la risoluzione di controversie commerciali e marittime che siano alternativi all'arbitrato e alla giustizia ordinaria. PER INFORMAZIONI ICBMC Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale Rif.: Nicola Giudice tel Camera di Commercio Italo Cinese Rif.: Alessia De Rito Tel

3 Investire in Asia Una strategia per le aziende italiane La globalizzazione inevitabile Inutile illudersi: gli effetti della globalizzazione non si possono evitare. Però possono essere governati, ed è proprio questo il messaggio che verrà proposto in occasione del Convegno annuale di Osservatorio Asia che si terrà a Treviso giovedì 9 novembre. L'evento è organizzato congiuntamente all'unione Industriali di questa Provincia e la scelta non è casuale. Le imprese localizzate nel territorio infatti, in questi anni, figurano tra quelle che hanno saputo cogliere con maggiore tempestività i cambiamenti dello scenario economico mondiale. In particolare Treviso, grazie anche al ruolo attivo svolto dalle sue organizzazioni imprenditoriali, è sede di un'intensa attività associativa mirata a supportare l'internazionalizzazione delle aziende e si colloca oggi al terzo posto tra le province italiane, per numero di imprese investitrici in Cina. Ma i temi trattati in occasione dell'incontro non si limiteranno alla sola Cina. Gli argomenti proposti dal Convegno si estendono infatti all'intera regione dell'asia Orientale che rappresenta oggi la punta più avanzata di quella sfida tutta particolare, fatta di minacce ma anche di opportunità con cui si devono confrontare le imprese dei Paesi maggiormente sviluppati. La crescita economica asiatica è infatti un processo di cambiamento economico e sociale il cui impatto è destinato ad avere conseguenze durature che investiranno il futuro dell'intero pianeta. La Cina è affiancata con crescente efficacia dall'india e oggi entrambi i Paesi si contendono la leadership della crescita su scala mondiale, anche se con caratteristiche e approcci molto differenti. Entrambe, comunque, stanno riprendendo il loro posto nella storia, quella di antiche civiltà che si stanno finalmente liberando dal sottosviluppo e sono destinate a diventare, entro qualche decennio le prime due economie al mondo. Di questo nuovo contesto le aziende devono tenere conto nel definire le proprie strategie. Ed è importante evitare errori che rischiano di essere pagati a caro prezzo. In particolare la tendenza tuttora diffusa ad affrontare l'asia Orientale come se fosse soltanto un nuovo grande mercato di consumo, rischia di rivelarsi una scelta particolarmente miope. L'export italiano, infatti, sta perdendo rapidamente posizioni su questi mercati, mentre gli investimenti stentano a decollare e restano attestati su livelli insufficienti, anche se rappresentano l'unica strada che consentirebbe alle aziende italiane e all'intero Sistema Paese di trarre duraturi benefici economici in termini di fatturato e di margini dall'emergere delle nuove potenze economiche asiatiche. Nel corso dei lavori, sarà messo quindi in evidenza il ruolo centrale assunto nei processi di globalizzazione dagli investimenti. In questo contesto gli organizzatori del Convegno hanno volutamente posto l'accento sul coinvolgimento di prestigiose organizzazioni internazionali. La presenza, tra i relatori, di Toshiya Masuoka, responsabile delle strategie della International Finance Corporation (Ifc), il braccio di investimento privatistico del gruppo Banca Mondiale, consentirà di mettere in evidenza il ruolo centrale assunto nei processi di globalizzazione dagli investimenti all'estero, spesso capaci di generare reddito e garantire occupazione anche nel Paese d'origine in un contesto di sviluppo sostenibile. Saranno analizzate le variabili che muovono i flussi finanziari di investimento: le opportunità, le partnership, la mitigazione del rischio, il ruolo delle istituzioni. A sua volta Ong Ken Yong, segretario generale dell'asean - l'organizzazione di cooperazione economica che raggruppa i Paesi del sudest asiatico quali ad esempio Thailandia, Malaysia, Indonesia, Filippine ma anche Vietnam e Cambogia, ricchi di risorse naturali e con una popolazione di 550 milioni - metterà in rilievo le strategie adottate con successo dai Paesi associati per rivendicare da un lato un ruolo autonomo rispetto al dragone cinese e all'elefante indiano e dall'altro per cogliere le opportunità che nascono dalla crescita in atto in questi due Paesi. Saranno infine presenti, tra i relatori, personaggi significativi del mondo imprenditoriale italiano come Eugenio Emiliani (direttore generale Sacmi), e Stefano Beraldo (amministratore delegato Coin), che illustreranno le esperienze delle loro aziende in differenti paesi asiatici. Toccherà agli esponenti del mondo finanziario come Pietro Modiano (direttore generale Sanpaolo IMI) esporre i nuovi strumenti che si offrono alle aziende italiane che vogliano affrontare quei mercati con strategie nuove. Investire in Asia. Una strategia per le aziende italiane Giovedì 9 Novembre 2006, ore Boscolo Hotel Maggior Consiglio Via Terraglio, 14 - Treviso OSSERVATORIO ASIA ore REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI ore L'ECONOMIA VERSO ORIENTE Alberto Zanatta, Vice Presidente Unindustria Treviso con delega all'internazionalizzazione Alberto Forchielli, Presidente Osservatorio Asia Toshiya Masuoka, Chief Strategist and Senior Manager, International Finance Corporation, World Bank Group I NUOVI ASSETTI GEO-ECONOMICI Ong Ken Yong, Secretary General, Asean, Jakarta SUDEST ASIATICO: LE DIVERSITÀ COME OPPORTUNITÀ DIBATTITO UNINDUSTRIA TREVISO ore STRUMENTI E OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE Pietro Modiano, Direttore Generale Sanpaolo IMI GLI INTERVENTI FINANZIARI Dimitris Tsitsiragos, Direttore del Dipartimento Global Manufacturing and Services, International Finance Corporation, World Bank Group IL SOSTEGNO PER LE AZIENDE Eugenio Emiliani, Direttore Generale Sacmi GLI INVESTIMENTI DELLA SACMI IN ASIA ORIENTALE Stefano Beraldo, Amministratore Delegato Gruppo Coin PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE IN ESTREMO ORIENTE DIBATTITO E CONCLUSIONI Conduce i lavori Romeo Orlandi Presidente Comitato Scientifico Osservatorio Asia Osservatorio Asia tel

4 Macchine tessili Export, la partita è ancora aperta Ma la Cina resta il primo mercato di esportazione Un'occasione mancata, non ancora una partita persa. Almeno si spera Per l'industria italiana della macchine tessili la Cina resta ancora il primo mercato di esportazione, ma i nostri costruttori hanno perso posizioni. E questo proprio quando, con l'ingresso nella Wto, la Cina ha accelerato il suo ritmo di crescita. Nel corso degli ultimi quattro anni gli investimenti delle industrie tessili cinesi, che ormai coprono il 34% dell'export mondiale di prodotti tessili e di abbigliamento sono continuamente cresciuti. E una consistente quota dei macchinari acquistati (il 40% in valore secondo un'indagine di InterChina) sono importati. Le vendite sul mercato cinese dei costruttori italiani di telai e di macchine per filatura, maglieria e finissaggio però non ne hanno beneficiato. Al contrario, sono diminuite. Il punto di minimo è stato toccato nel Lo scorso anno c'è stata una lieve ripresa (+ 2%) rafforzatasi nei primi quattro mesi di quest'anno. Tengono bene il comparto dei telai e delle macchine per maglieria. In quest'ultimo comparto le vendite nel primo quadrimestre di quest'anno, pari a 29 milioni di euro, sono più che raddoppiate grazie anche al fatto che in alcuni segmenti (piccole macchine circolari per corsetteria, macchine per calzetteria) le aziende italiane sono tuttora leader a livello mondiale. In filatura tengono soprattutto i telai di tipo open end mentre il segmento del finissaggio, su cui in passato erano riposte forti attese, mantiene un ruolo limitato. Gli Italiani, distratti, perdono posizioni Nonostante una lieve ripresa nel 2005 e nei primi mesi di quest'anno, la quota italiana di export in Cina non ha risentito del boom che invece ha colpito il settore su scala internazionale, invertendo una tendenza che dieci anni fa ci vedeva leader nell'export verso Pechino. Teniamo solo nei comparti di nicchia dove siamo leader mondiali, come nelle macchine per maglieria o per corsetteria o per calzetteria. Per indagare i motivi alla base di questo trend non soddisfacente, in un mercato in rapida espansione, ne abbiamo parlato con Miro Radici, amministratore delegato di Itema, primo gruppo meccanotessile italiano. Dieci anni fa la Cina era diventata il nostro primo mercato, vendevamo addirittura più che in Italia. Poi abbiamo perso un po' il treno. Forse ci siamo creduti più bravi degli altri senza accorgerci che in realtà a darci una mano, allora, era soprattutto la svalutazione della lira. Invece i nostri concorrenti tedeschi, svizzeri, americani hanno capito il processo di globalizzazione prima di noi. Si sono insediati nel Paese, hanno iniziato a produrre localmente per contenere i costi e insomma... ci hanno scavalcato in classifica. Ora anche le imprese meccanotessili italiane iniziano a muovere i primi passi verso l'internazionalizzazione. Il problema è che spesso sono troppo piccole e non hanno sufficienti risorse finanziarie e umane per procedere in questa direzione. Non è il caso di Itema? In un certo senso noi rappresentiamo un'eccezione, anche se non siamo i soli. Tre anni fa abbiamo avviato uno stabilimento a Shanghai per produrre macchine destinate sia al mercato locale che ai vicini mercati asiatici, India inclusa. Abbiamo iniziato in filatura con le roccatrici - che oggi svolgono un compito importante nel ciclo produttivo in quanto controllano anche la qualità del filo - e in tessitura con i telai a pinza. Da quest'anno produrremo anche telai a getto d'aria. Sono comunque macchine semplici, appositamente studiate per il mercato locale, destinate alla produzione di tessuti e filati comuni. Da noi sarebbero difficilmente proponibili mentre in Cina costituiscono la parte preponderante del mercato. In questo segmento è fondamentale contenere i costi in quanto ci troviamo a competere anche con aziende locali o di Taiwan. La fascia alta della clientela cinese, costituita da aziende tessili che esportano e che devono soddisfare le richieste del mercato internazionale in termini di qualità, tecnologia, flessibilità nei Le macchine più vendute Maglieria: 34% Filatura: 29% Tessitura: 26% Finissaggio: 11% 2001: 414 milioni Le vendite in Cina 2002: 446 milioni 2003: 396 milioni 2004: 311 milioni 2005: 316 milioni Operai al lavoro nella sede Itema di Shanghai 4

5 A Shanghai la Miro Radici Group produce roccatrici e telai a pinza. Da quest anno inizierà anche la produzione di telai a getto d aria. tempi di consegna, viene invece coperta con macchine delle linee Savio e Promatech prodotte in Italia. Sono macchine più complesse, che ci vedono in concorrenza con i soliti competitor europei e giapponesi. Per il momento, invece, i costruttori cinesi non sono in grado di produrle, anche se è indubbio che stanno facendo rapidi progressi. Ad esempio ormai è possibile reperire in Cina anche alcuni componenti per le macchine che produciamo localmente. Li sottoponiamo a rigorosi controlli di qualità e i risultati sono molto soddisfacenti. Non importiamo però componentistica cinese per le macchine italiane in quanto per i clienti italiani preferiamo usare ancora componenti europei di altissima qualità che ci consentono un'eccellente versatilità. Come stanno andando le vendite in Cina e in Asia? Recentemente abbiamo acquisito una commessa di 776 telai a getto d'aria, di un modello che produciamo in Italia (Mythos), da un grande gruppo tessile locale (Jangsu Hengli Chemical) e un altro ordine di 680 macchine dello stesso tipo, da un consorzio di 11 imprese subfornitrici. È il più grosso ordine raccolto da un'azienda meccanotessile italiana in questo Paese. Il valore complessivo supera i 100 milioni di euro. La presenza in Cina ci ha consentito di rafforzare anche la rete commerciale e i servizi postvendita inclusa la fornitura di ricambi e accessori. Contestualmente cresce la nostra fabbrica di Shanghai. Quest'anno prevediamo di produrre 2200 telai e di superare i 55 milioni di fatturato. Per ora le macchine prodotte sono vendute quasi esclusivamente sul mercato locale. Le esportazioni dalla Cina sul mercato indiano sono invece limitate anche perché i produttori indiani, quando devono contenere i costi, preferiscono importare macchinari usati. La Miro Radici Group è presente in Cina anche con altre attività? Nella Provincia dello Shandong, la nostra controllata Europeyarn ha aperto recentemente uno stabilimento che produce filati per tappeti da bagno e moquettes in joint venture con un partner locale. Opera in prevalenza per il mercato cinese ma una quota della produzione sarà venduta anche sui mercati del Medio Oriente. Infine la Cina è la più importante piattaforma La Cina di Miro Radici Itema Shanghai: occupa 170 dipendenti e nel 2005 ha fatturato 30 milioni di euro. È interamente controllata dalla Itema, primo gruppo meccanotessile italiano a cui fanno capo Sultex e Promatech (telai), Savio (roccatrici per filatura), Steiger (macchine per maglieria), First (accessori) ed Eutron (elettronica). Il fatturato consolidato di Itema nel 2005 a livello mondiale è stato di circa 605 milioni di euro. Azionisti di Itema sono Miro Radici Group, Radicigroup e le famiglie Arizzi e Torri. Shandong Europeyarn: localizzata a Guangrao occupa 220 dipendenti ed è controllata al 60% dal gruppo Europeyarn specializzato nella produzione di filati per tappeti e moquettes e tappezzeria auto con stabilimenti anche in Italia e Germania. Nel 2005 Europeyarn, che fa parte di Miro Radici Group, ha prodotto un fatturato di circa 70 milioni di euro. di approvvigionamento per la Miro Radici Ag che opera a servizio delle supply chain della grande distribuzione internazionale nel settore retail in Germania. Presidiate l'intera filiera tessile ma dove avete i margini più elevati: nel meccanotessile? Nei filati? Nel trading? I margini sono complessivamente positivi ma il livello è tuttora insufficiente per fare fronte all'insieme dei nostri programmi di sviluppo. Stiamo lavorando per migliorarli e renderli sufficientemente attraenti anche per altri investitori. Miro Radici, a.d. di Itema-Miro Radici Group Miro Radici AG: società specializzata in supply chain nel settore tessile e abbigliamento, gestisce anche marchi propri e controlla diverse catene di abbigliamento (Boecker, fashion Wehmeier) con circa 150 negozi in Germania. Nel 2005 ha avuto un giro d'affari di circa 525 milioni di euro. Importa dalla Cina prodotti tessili e di abbigliamento, ma anche bici, lettori mp3 ed altri prodotti. 5

6 Moda La corsa verso Oriente delle griffe italiane In Cina vince il lusso ade in Italy'? In Cina vince il Mlusso. Le griffe della moda italiana si affrettano a inaugurare negozi in Cina, mentre i cinesi - anche quelli delle province più remote - diventano sempre più fashion victims. Oggi, a essere presenti in Cina sono oltre 100 marchi italiani con più di 600 negozi, prevalentemente nei grandi centri urbani, come Shanghai e Bejing. È noto che attualmente la Cina è ancora una società molto maschilista, dove il potere d'acquisto è quasi totalmente in mano agli uomini, che comunque stanno cominciando ad apprezzare la moda occidentale. Ma il fenomeno sta assumendo proporzioni sempre più ampie. E le sirene glamorous del fashion che viene da occidente diventeranno sempre più seduttive di pari passo con l'emancipazione femminile. In questi ultimi anni c'è stata una forte crescita delle importazioni di abbigliamento dall'italia: tra il 2004 e il 2005 si è assistito a un aumento del 18% dei flussi dall'italia verso la Cina. Nel 2005 l'italia è addirittura risultata essere il terzo Paese da cui la Cina importa capi di abbigliamento, dopo Hong Kong e Macao. La presenza del 'made in Italy' in Cina, poi, è stata favorita lo scorso anno anche dalla nuova legislatura approvata nel 2004 dal governo cinese che, rispettando gli obblighi assunti in sede di Wto, ha varato due nuove leggi relative alla liberalizzazione della distribuzio- ne. In particolare, il regolamento sulla distribuzione che consente la costituzione di società a capitale straniero nel settore della distribuzione commerciale in Cina e la legge sul commercio internazionale aboliscono il sistema delle autorizzazioni al commercio con l'estero e permettono la costituzione di società import-export a capitale straniero. Il business commerciale con la Cina ha portato ottimi frutti, in termini di vendite, ai marchi che per primi si sono buttati nel nuovo mercato. Basti dire che Gucci, in questo ultimo scorcio del 2006, ha visto incrementare il fatturato di oltre il 15% con l'area Asia e Pacific, in crescita del 28%. Anche Tod's, su ricavi totali in salita del 19,4%, ha potuto contare su una crescita di quasi il 40% in Asia. Secondo stime di Merril Lynch, nel 2004 la Cina pesava per l'11% sul fatturato totale dell'industria del lusso, mentre l'india solo l'1%. Ma nel 2014, la Cina salirà al 23% e l'india al 2%, mentre il Giappone calerà dal 26% attuale al 20%. È chiaro, quindi, il motivo per cui le imprese dell'industria italiana della moda che mirano ad ottenere posizionamenti e posizioni di leadership internazionale, stanno puntando ormai da tempo alla conquista dei migliori siti commerciali nei principali mercati-paese - ivi compresa la Cina - nell'ambito di un contesto competitivo sempre più globale e focalizzato su forme di integrazione verticale discendente, che deli- neano una dimensione della concorrenza basata sul controllo del retail. Quanto alla Cina, per poter avere successo nel lungo periodo in quel mercato, è necessario scegliere già oggi le strategie di penetrazione. Per rendersi conto delle grandi potenzialità del mercato cinese per la rete distributiva del Sistema moda italiano, basta dare un'occhiata ai dati di reddito e al profilo di spesa dei consumatori. In Cina ci sono 175 milioni potenziali clienti per i prodotti di lusso, di cui 10/13 milioni composti da una fascia di effettivi consumatori che crescerà raggiungendo i 250 milioni nel La città che rappresenta la più ampia fetta di mercato per l'abbigliamento italiano è Shanghai, seguita da Shenzhen, Hangzhou, Guangzhou e Beijing. In aumento sono le importazioni anche da parte delle città di seconda fascia, sbocchi commerciali a loro volta interessanti per le aziende del Sistema Moda Italia. Quali sono le strategie di ingresso dei marchi italiani del lusso? Li ha analizzati una recente indagine realizzata da Osservatorio Asia su La presenza delle imprese italiane del Sistema Moda nella distribuzione in Cina, dove si fa un distinguo tra la modalità diretta (ossia totalmente controllata dal brand owner) e indiretta (tramite partnership con un operatore locale attraverso joint venture management contracts, o contratti di distribuzione). Continua a pagina 7 Distribuzione della spesa nelle famiglie cinesi COMPOSIZIONE DEI CONSUMI (DATI PERCENTUALI) Cibo 54,25 50,09 39,44 37,68 37,12 Abbigliamento 13,36 13,55 10,01 9,80 9,79 Attrezzature, articoli e servizi per la casa 10,14 7,44 7,49 6,45 6,30 Farmaci e sanità 2,01 2,11 6,36 7,13 7,31 Trasporti, poste e Tc 1,20 5,18 8,54 10,38 11,08 Istruzione, cultura e tempo libero 11,12 9,36 13,40 14,96 14,35 Abitazione 6,98 8,02 11,31 10,35 10,74 Varie 0,94 3,25 3,44 3,25 3,30 La tabella mostra come era ripartita in percentuale la spesa delle famiglie cinesi tra il 1990 e il Nel corso degli anni la percentuale dedicata agli acquisti in articoli di abbigliamento è calata, mentre sono cresciute le quote per trasporti, educazione e sanità. Il dato non deve essere interpretato come negativo: in media l'intera popolazione cinese è stabilmente avviata verso un crescente livello di reddito, tale da permettere una maggior spesa per soddisfare bisogni più sofisticati. 6

7 In Cina vince il lusso Segue da pagina 6 I brand che sono entrati direttamente sul mercato cinese hanno utilizzato invece la costituzione di una sussidiaria in Cina (WOFE), prevalentemente Trading Company; e l'acquisizione di aziende cinesi che possedevano già una propria catena distributiva. La distribuzione sul mercato cinese assume prevalentemente la forma di negozio monomarca, con modalità di flagship store, shop-in-shop, corner localizzati prevalentemente nelle città più grandi. I brand di categoria medium/high e medium brand, hanno in alcuni casi dei flagship store, ma puntano soprattutto su shop-inshop e corner all'interno di centri commerciali per necessità di adeguare la location dei punti vendita alle scelte di comunicazione e di posizionamento del brand: zone prestigiose per il lusso e centri commerciali per i capi casual. La location e le tempistiche sono tuttavia problemi chiave, nell'affrontare quel mercato: si tratta di capire i trend economici e di individuare le città che avranno il maggior sviluppo nei prossimi anni. Come si comportano le aziende italiane? Di norma preferiscono concentrare le risorse in poche città, senza disperderle in uno sviluppo non sostenibile: ben il 50% di essi è presente soltanto in un paio di località (Beijing e Shanghai), e il 20% non supera le cinque. Solo il 5% dei brand ha negozi in più di 20 città. I medium/high brand hanno la tendenza ad aprire negozi in un numero TIPOLOGIA DI BRAND PRESENTI IN CINA Alta 37% Medio-alta 26% Fonte: Osservatorio Asia Media 18% Top 19% di città variabile tra le 6 e le 20, e la scelta contraddistingue anche alcuni top brand che oramai hanno maturato una forte esperienza sul mercato cinese. Ma non sono tutte rose e fiori, e non vanno certo trascurate le problematiche del retail in Cina: dalla gestione dei punti vendita, alla gestione del personale, alla logistica. Infine, i rapporti con l'italia e il ritorno degli investimenti: il tempo di attesa perché gli investimenti fatti in Cina co- Interscambio Italia - Cina CINA, ITALIA: IMPORT-EXPORT ABBIGLIAMENTO, ACCESSORI, ECC (IN MILIONI DI US$) Fonte: China Custom, gennaio 2006 % Quota di mercato Variazione % Posto /05 4 Import 6, ,768 17,4270 5,14 8,05 8, Export 127, , ,4912 2,21 2,52 2, Import Export Nella tabella sono riportati i dati relativi all'import-export di tutti i prodotti rientranti nella categoria moda, inclusi gioielli, accessori, oltre che ai capi d'abbigliamento. I valori posizionano l'italia al quarto posto fra i Paesi che importano dalla Cina e al settimo fra quelli che esportano in Cina. Tra il 2004 e il 2005 si è assistito ad un aumento del 18% dei flussi dall'italia verso la Cina, e un corrispondente aumento del 43,67% delle esportazioni della Cina verso l'italia. Nel grafico vengono considerati i soli flussi di interscambio nel segmento dell'abbigliamento Le fasce di mercato In base alla distinzione proposta, nel grafico viene riportata la ripartizione dei marchi italiani operanti sul mercato cinese fra le quattro diverse categorie. Si noti come più del 50% rientri fra i marchi di livello top o elevato, mentre il 26% appartenga alla categoria medio-alta e solo il 18% in quella media. Il mercato cinese risulta più interessante per i prodotti di lusso e di altissima qualità piuttosto che per altri di livello più basso (i prodotti di livello alto non sono assolutamente inferiori come qualità a quelli classificati top; semplicemente il loro marchio è meno conosciuto a livello globale rispetto a firme come Prada, Gucci o Armani). mincino a produrre un ritorno economico oscilla fra i tre e i sette anni, e in media i brand prevedono di raggiungere il break-even point nel giro di cinque. La difficoltà derivano dalla scarsità delle location valide e dai loro elevatissimi costi, e dal fatto che, comunque, il consumatore cinese è ancora 'in erba', nel suo approccio con il fashion che viene da Occidente. Ma dall'indagine di Osservatorio Asia emerge anche che le aziende italiane del fashion hanno ottime possibilità di mantenere la leadership nelle fasce medie e alte del mercato, dove 'vincono' il design, lo stile e il 'saper fare' tutti italiani. In altre parole, lo scenario che si prospetta per il 'made in Italy' nei prossimi anni - leggendo gli ultimi dati di mercato - lo vede protagonista e all'assalto dello shopping cinese, grazie a produzioni di qualità destinate a conquistare sempre più i consumatori del gigante dell'estremo Oriente. Beatrice Spagnoli Osservatorio Asia 7

8 Il presidente della World Bank, Paul Wolfowitz con il presidente cinese Hu Jintao (sopra) e in visita alla scuola elementare di Heping (a fianco). Foto: World Bank / Wu Zhiyi Banca mondiale Il ruolo dell Ifc (International Finance Corporation) Pmi, le multinazionali tascabili La Banca Mondiale è oggi una delle istituzioni mondiali più ascoltate dal Governo cinese cui ha fornito assistenza in tutto il processo di riforme economiche. Ora è molto attiva anche nel supporto alla crescita delle imprese. In quest area opera, con criteri di mercato, attraverso la Ifc (International finance corporation) che agisce sia direttamente sia supportando banche locali, provider di tlc, gestori di infrastrutture. Attualmente le priorità di Ifc sono rivolte a promuovere lo sviluppo delle aree interne del Paese ma anche la crescita delle pmi nell intero territorio, come spiegano, nell intervista che segue, Wolfgang Bertelsmeier, responsabile dell ufficio europeo di Ifc e Aurelio Mezzotero, senior investment officer. La Banca Mondiale è generalmente coinvolta nel finanziamento di grandi opere. Qual è il contributo che può dare alla politica di internazionalizzazione delle pmi? I singoli progetti finanziati dal gruppo Banca Mondiale e da Ifc variano da budget molto importanti, nell ordine delle centinaia di milioni di dollari, a importi molto più contenuti. Siamo infatti consapevoli che le pmi sono la spina dorsale dell economia di tutti i Paesi, avanzati o in via di sviluppo. Ed è per questo che assistiamo le piccole e medie imprese dotate di programmi di crescita nei Paesi emergenti, siano esse locali o straniere. Per sostenerne il massimo numero possibile, forniamo soprattutto training e capitali alle banche locali in modo che possano rispondere al meglio ai bisogni della loro clientela di pmi. Molto spesso Ifc supporta anche i governi locali nella modernizzazione del sistema finanziario e della pubblica amministrazione. Il tutto nel pieno rispetto delle logiche di mercato. Per operare in Cina bisogna investire. Il problema, nel caso delle pmi italiane, è spesso la disponibilità di capitali... Chi investe nei Paesi emergenti non si confronta solo con la sfida di reperire risorse adeguate, ma deve anche affrontare e gestire il rischio politico e il rischio Paese. In molti casi è vitale per il successo del progetto, o addirittura per la sua sopravvivenza, saper mitigare questo tipo di rischi. Ifc, fornendo finanziamenti a medio-lungo termine o partecipazioni nell equity, offre anche questo tipo di copertura istituzionale, grazie al proprio status di istituzione finanziaria multilaterale. Quali sono i segmenti che ritenete più attivi in Italia? Numerose pmi italiane si stanno rivolgendo a noi per chiedere assistenza su investimenti anche di pochi milioni di euro in Paesi emergenti. In questo contesto, ritengo che un segmento particolarmente dinamico sia quello delle aziende di media dimensione che agiscono con un ottica globale, da vere multinazionali tascabili. Ad esempio, di recente la IFC ha sostenuto lo sviluppo della Illva Saronno, co-investendo 18 milioni di dollari in Changyu Wine, grazie al proprio status di istituzione finanziaria multilaterale. Il Sole 24 ORE Radiocor - Agenzia d'informazione Registrazione Tribunale di Milano n. 813 del Direttore responsabile: Fabio Tamburini Caporedattore: Giorgio Maimone Redazione: Massimo di Nola In collaborazione con Osservatorio Asia Sede Legale e redazione: Via Monte Rosa n Milano Tel: Fax: Progetto editoriale Il Sole 24 ORE Radiocor Agenzia d informazione Progetto grafico - Artwork - Impaginazione Ubiquity srl Mensile distribuito in formato elettronico Copyright Il Sole 24 ORE S.p.A. - Radiocor Agenzia d'informazione È vietata la riproduzione anche parziale o ad uso interno con qualsiasi mezzo, non autorizzata. Questa newsletter, pubblicata ogni mese, è realizzata da Il Sole 24 Ore Radiocor in collaborazione con Sanpaolo Imprese. È possibile abbonarsi gratuitamente visitando il sito internet: 8

Cina: istruzioni per l uso Rivoli, 24 novembre 2005

Cina: istruzioni per l uso Rivoli, 24 novembre 2005 Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale di Milano Il progetto Italy-China Business Mediation Center G. N. Giudice Cina: istruzioni per l uso Rivoli, 24 novembre 2005 CONCILIAZIONE (MEDIATION( MEDIATION):

Dettagli

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA Hannover Messe 2014 Walking Press Conference, 8 Aprile 2014 L industria Elettrotecnica ed Elettronica in Italia ANIE rappresenta da sessant anni l industria

Dettagli

www.sviluppoeconomico.gov.it PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy

www.sviluppoeconomico.gov.it PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy INTRODUZIONE Un economia sempre più internazionalizzata: l export è il principale volano per la crescita dell economia italiana,

Dettagli

FASHION Percorso di internazionalizzazione

FASHION Percorso di internazionalizzazione FASHION Percorso di internazionalizzazione FOCUS BENI DI CONSUMO - Abbigliamento - Accessori - Calzature PENETRAZIONE COMMERCIALE IN USA PERCHÉ INTRAPRENDERE QUESTA SCELTA STRATEGICA Quella tra l'italia

Dettagli

Investire in Cina, India, Brasile e Turchia Il costo e la normativa del lavoro

Investire in Cina, India, Brasile e Turchia Il costo e la normativa del lavoro Investire in Cina, India, Brasile e Turchia Il costo e la normativa del lavoro A cura di Centro Studi Assolombarda Ufficio Studi Unione Industriale di Torino Argomenti della Presentazione Condizioni alla

Dettagli

Cina e India cambiano l economia mondiale. Michela Floris micfloris@unica.it

Cina e India cambiano l economia mondiale. Michela Floris micfloris@unica.it Cina e India cambiano l economia mondiale Michela Floris micfloris@unica.it Una premessa L Asia non è nuova a miracoli economici Giappone, Corea del Sud, Cina e India sono protagonisti di una rapida crescita

Dettagli

Dossier nuova società AlmavivA-CCID Shanghai Technology

Dossier nuova società AlmavivA-CCID Shanghai Technology Dossier nuova società AlmavivA-CCID Shanghai Technology QUOTIDIANI > REPUBBLICA AFFARI&FINANZA - I call center italiani in Cina - AlmavivA lancia i call center made in Italy in Cina > SOLE24ORE - AlmavivA

Dettagli

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte EDIZIONE 16 prima parte SETTEMBRE La voce di Databank 2012 Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata ABBIGLIAMENTO INFANTILE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

COMMERCIO ESTERO E QUOTE DI MERCATO LA COMPETITIVITÀ DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA

COMMERCIO ESTERO E QUOTE DI MERCATO LA COMPETITIVITÀ DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA COMMERCIO ESTERO E QUOTE DI MERCATO LA COMPETITIVITÀ DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA COMMERCIO ESTERO E QUOTE DI MERCATO - la competitività della provincia di Bologna Indice 1. Esportazioni e competitività:

Dettagli

LE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS NEL SETTORE DELL ABBIGLIAMENTO INDIANO

LE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS NEL SETTORE DELL ABBIGLIAMENTO INDIANO LE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS NEL SETTORE DELL ABBIGLIAMENTO INDIANO 1 Introduzione La nuova legge sugli Investimenti Diretti Esteri nel multi-brand retail apre nuovi scenari e nuove opportunità all interno

Dettagli

Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014. Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015

Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014. Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015 Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014 Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015 Discorso del Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Carlo CALENDA Signor Presidente della Repubblica, Autorità

Dettagli

L industria agroalimentare italiana

L industria agroalimentare italiana Il sistema italiano L importanza del sistema italiano Strette connessioni fra agricoltura, industria di trasformazione e distribuzione : necessità di una visione più complessiva del sistema L industria

Dettagli

La tua impresa è pronta per espandersi all estero? UniCredit International, pronte 4 azioni concrete per il decollo.

La tua impresa è pronta per espandersi all estero? UniCredit International, pronte 4 azioni concrete per il decollo. La tua impresa è pronta per espandersi all estero? UniCredit International, pronte 4 azioni concrete per il decollo. 1 CONTROPARTI PRODOTTI CONSULENZA UniCredit International 4 azioni concrete per aiutarti

Dettagli

Università di Macerata. L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive

Università di Macerata. L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive Università di Macerata Facoltà di Giurisprudenza Dipartimento di Studi Giuridici ed Economici L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive Francesca Spigarelli spigarelli@unimc.it Tecnologia,

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business

Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business I risultati della survey Workshop Milano,12 giugno 2012 Il campione 30 SGR aderenti, rappresentative di circa il 75% del patrimonio

Dettagli

LA MEDIAZIONE NEI CONTRATTI DI COMPRAVENDITA DELLE MACCHINE UTENSILI Marzo 2011

LA MEDIAZIONE NEI CONTRATTI DI COMPRAVENDITA DELLE MACCHINE UTENSILI Marzo 2011 LA MEDIAZIONE NEI CONTRATTI DI COMPRAVENDITA DELLE MACCHINE UTENSILI Marzo 2011 1.Introduzione Con l obiettivo di facilitare le imprese del settore nell ambito della risoluzione delle controversie commerciali

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

Fashion e Beni di Lusso Trend dell Head Hunting in Italia nel 2014.

Fashion e Beni di Lusso Trend dell Head Hunting in Italia nel 2014. Fashion e Beni di Lusso Trend dell Head Hunting in Italia nel 2014. Premessa Il mercato mondiale dei beni di lusso, secondo le stime degii analisti, è cresciuto del 6% rispetto ai 267 miliardi di euro

Dettagli

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere.

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. L idea Il Consorzio Il Made in Italy, conosciuto ovunque nel mondo, ha nei PRODOTTI AGROALIMENTARI una delle

Dettagli

L ascensore: scende o sale? Tendenze dell Industria italiana di Ascensori e Scale Mobili. A cura del Servizio Centrale Studi Economici ANIE

L ascensore: scende o sale? Tendenze dell Industria italiana di Ascensori e Scale Mobili. A cura del Servizio Centrale Studi Economici ANIE Tendenze dell Industria italiana di Ascensori e Scale Mobili A cura del Servizio Centrale Studi Economici ANIE Con il contributo di: INDICE Premessa pag. 1 1. CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE E SOMMARIO pag.

Dettagli

SETTORE PELLETTERIA: PRECONSUNTIVO 2015

SETTORE PELLETTERIA: PRECONSUNTIVO 2015 SETTORE PELLETTERIA: PRECONSUNTIVO 2015 Un ulteriore consolidamento del fatturato estero del settore caratterizza questi primi 8 mesi del 2015: tra gennaio e agosto sono stati esportati prodotti per 4,2

Dettagli

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO Intervento Roberto Albonetti direttore Attività Produttive Regione Lombardia Il mondo delle imprese ha subito negli ultimi anni un accelerazione impressionante:

Dettagli

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE OSSERVATORIO NAZIONALE IMMIGRATI E CASA 9 RAPPORTO LUGLIO 2012 VIA LORENZO MAGALOTTI, 15 00197 ROMA TEL. 06/8558802 FAX 06/84241536 E' in corso

Dettagli

Hong Kong e Cina: Un Paese, due Sistemi Stefano De Paoli, Presidente, Sviluppo Cina

Hong Kong e Cina: Un Paese, due Sistemi Stefano De Paoli, Presidente, Sviluppo Cina www.confapiexport.org Hong Kong e Cina: Un Paese, due Sistemi Stefano De Paoli, Presidente, Sviluppo Cina E-mail: info@umbriaproduce.com Un Paese due Sistemi: Hong Kong Tradizionale Modello di Consumo

Dettagli

L ORGANIZZAZIONE COMMERCIALE. Roma, Milano, Verona, 11 Gennaio 2013

L ORGANIZZAZIONE COMMERCIALE. Roma, Milano, Verona, 11 Gennaio 2013 L ORGANIZZAZIONE COMMERCIALE Roma, Milano, Verona, 11 Gennaio 2013 EUGENIO VANDA General Manager Un'organizzazione è un gruppo di persone formalmente unite per raggiungere uno o più obiettivi comuni che

Dettagli

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing PartnerWorld IBM Global Financing Straordinarie possibilità di crescita con IBM Global Financing Servizi finanziari per i Business Partner IBM ibm.com/partnerworld Accesso diretto a un avanzato servizio

Dettagli

Hong Kong e Cina Mercati di forte interesse per la moda Made in Italy Opportunità e analisi dei fattori di rischio per l export italiano

Hong Kong e Cina Mercati di forte interesse per la moda Made in Italy Opportunità e analisi dei fattori di rischio per l export italiano Hong Kong e Cina Mercati di forte interesse per la moda Made in Italy Opportunità e analisi dei fattori di rischio per l export italiano Milano 16 marzo 2012 Stefano de Paoli Strategie di inserimento nel

Dettagli

IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE ITALIANE IN CINA

IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE ITALIANE IN CINA IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE ITALIANE IN CINA Gian Carlo Bertoni Responsabile Dipartimento Promozione e Marketing Roma, 25 settembre 2007 Cina: punti di di forza sesta grande potenza economica

Dettagli

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ Il caso in esame di un impresa che opera nella maglieria maschile, mette in evidenza una debolezza della prestazione in due fattori competitivi chiave (qualità

Dettagli

Convegno ANFIA. Torino, 7 maggio 2013

Convegno ANFIA. Torino, 7 maggio 2013 Convegno ANFIA Torino, 7 maggio 2013 Scaletta presentazione Dott. Bonomi INTRODUZIONE anche se il momento è difficile e carico di incertezze bisogna cercare di capire quali sono le occasioni per migliorare

Dettagli

Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale

Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Desiderate aggiornarvi sul mondo delle PMI? Ulteriori dettagli sui cicli di formazione PMI e sui Business Tools sono disponibili su www.bancacoop.ch/business

Dettagli

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA COMUNICATO STAMPA Siglato il quinto accordo tra il Gruppo bancario e Piccola Industria Confindustria DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE

Dettagli

Export manager per il settore della nautica da diporto

Export manager per il settore della nautica da diporto PROGETTO COFINANZIATO DALL UNIONE EUROPEA Progetto formativo per Export manager per il settore della nautica da diporto FORMAZIONE SUPERIORE Progetto formativo per Export manager per il settore della nautica

Dettagli

I fattori di successo nell industria dei fondi

I fattori di successo nell industria dei fondi Financial Services Banking I fattori di successo nell industria dei fondi Un marketing ed una commercializzazione strategici sono la chiave per l acquisizione ed il mantenimento dei clienti Jens Baumgarten,

Dettagli

Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business.

Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. ACCREDITED PARTNER 2014 Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. Gariboldi Alberto Group Srl è una realtà

Dettagli

RAFFORZARE L'ECOSISTEMA DEL CAPITALE DI RISCHIO: COSA HA FATTO IL FONDO ITALIANO

RAFFORZARE L'ECOSISTEMA DEL CAPITALE DI RISCHIO: COSA HA FATTO IL FONDO ITALIANO RAFFORZARE L'ECOSISTEMA DEL CAPITALE DI RISCHIO: COSA HA FATTO IL FONDO ITALIANO Roma, 28 giugno 2013 Luigi Tommasini Senior Partner Funds-of-Funds CONTENUTO Il Fondo Italiano di Investimento: fatti e

Dettagli

CHI SIAMO. Viale Assunta 37 20063 Cernusco s/n Milano 02-92107970 info@cimscarl.it

CHI SIAMO. Viale Assunta 37 20063 Cernusco s/n Milano 02-92107970 info@cimscarl.it CHI SIAMO C.I.M. non è un comune consorzio ma una società consortile creata dopo approfonditi studi ed esperienze maturate da un gruppo di specialisti in grado di operare in molte aree geografiche del

Dettagli

Il mercato dell involucro edilizio in Italia nel 2010

Il mercato dell involucro edilizio in Italia nel 2010 Il mercato dell involucro edilizio in Italia nel 2010 Indice 2 Sintesi 3 Cos era avvenuto nel 2009 4 Cosa sta accadendo nel 2010 6 Estratto dall osservatorio Uncsaal sul primo quadrimestre 2010 Sintesi

Dettagli

GAM. I nostri servizi di società di gestione

GAM. I nostri servizi di società di gestione GAM I nostri servizi di società di gestione Una partnership con GAM assicura i seguenti vantaggi: Forniamo sostanza e servizi di società di gestione in Lussemburgo Offriamo servizi di alta qualità abbinati

Dettagli

GEPRIM Snc. Consulenza, Formazione e Coaching per il Settore Creditizio. www.geprim.it

GEPRIM Snc. Consulenza, Formazione e Coaching per il Settore Creditizio. www.geprim.it GEPRIM Snc Consulenza, Formazione e Coaching per il Settore Creditizio Geprim per il Settore Creditizio Il settore del credito e la figura del mediatore creditizio hanno subito notevoli cambiamenti nel

Dettagli

MODA E LUSSO NELL ERA DELLA TECNOLOGIA TRA BIG DATA E SHOPPING EXPERIENCE

MODA E LUSSO NELL ERA DELLA TECNOLOGIA TRA BIG DATA E SHOPPING EXPERIENCE MODA E LUSSO NELL ERA DELLA TECNOLOGIA TRA BIG DATA E SHOPPING EXPERIENCE AS HIO N LUXURY Internet e customer engagement omnichannel stanno trasformando le strategie dei grandi brand del mercato Fashion

Dettagli

Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue

Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue Rassegna Stampa del 3 aprile 2015 Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue E' QUANTO EMERGE DALL ANALISI CONDOTTA A LIVELLO MONDIALE DALLA SOCIETÀ GLOBALE DI CONSULENZA

Dettagli

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO OTTOBRE 2010 a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi e dell Ufficio Lavori all Estero e Relazioni Internazionali

Dettagli

SIRIA IL MERCATO DEL TESSILE E DELL'ABBIGLIAMENTO

SIRIA IL MERCATO DEL TESSILE E DELL'ABBIGLIAMENTO SIRIA IL MERCATO DEL TESSILE E DELL'ABBIGLIAMENTO Maggio 2011 Premessa L importazione in Siria è in espansione, ma e ancora contenuta a causa dei dazi doganali elevati e le importazioni di prodotti tessili

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma

PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Errore. L'argomento parametro è sconosciuto. Direzione Commercio Artigianato PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Sintesi dei risultati Maggio 2002 Piccolo, grande, nuovo.

Dettagli

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà.

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà. CONVEGNO IL FUTURO DEL LAVORO SI CHIAMA FORMAZIONE Roma, 19 aprile, Auditorium Parco della Musica RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA Sono diversi anni che la nostra economia attraversa

Dettagli

Un patto per promuovere l export Accordo Sistema Moda Italia Intesa Sanpaolo

Un patto per promuovere l export Accordo Sistema Moda Italia Intesa Sanpaolo Un patto per promuovere l export Accordo Sistema Moda Italia Intesa Sanpaolo Maggio 2012 I punti chiave dell Accordo Creare valore e competitività per le imprese del settore tessile e moda attraverso un

Dettagli

STUDIO RETRIBUTIVO - ROMA

STUDIO RETRIBUTIVO - ROMA STUDIO RETRIBUTIVO - ROMA Page Personnel, agenzia per il lavoro, è specializzata nella selezione di personale qualificato da inserire sia con la somministrazione di lavoro temporaneo sia mediante assunzioni

Dettagli

Competere nei mercati internazionali

Competere nei mercati internazionali Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani Competere nei mercati internazionali A cura di: Martina Fiordigigli Silvia Gardini Cap. 7, Thompson A., Strickland

Dettagli

RISTRUTTURAZIONE DELLE PMI - PROCESSO D INTERNAZIONALIZZAZIONE - SVIZZERA

RISTRUTTURAZIONE DELLE PMI - PROCESSO D INTERNAZIONALIZZAZIONE - SVIZZERA RISTRUTTURAZIONE DELLE PMI - PROCESSO D INTERNAZIONALIZZAZIONE - SVIZZERA In questi ultimi anni la crisi economica, in particolare europea, ha inferto colpi durissimi alle PMI. Alcune piccole e medie imprese

Dettagli

TOD S S.p.A. i ricavi del Gruppo nel 2014 sono pari a 965,6 milioni di Euro, allineati all anno precedente; +4,5% nel quarto trimestre.

TOD S S.p.A. i ricavi del Gruppo nel 2014 sono pari a 965,6 milioni di Euro, allineati all anno precedente; +4,5% nel quarto trimestre. Sant Elpidio a Mare, 22 gennaio 2015 TOD S S.p.A. i ricavi del Gruppo nel sono pari a 965,6 milioni di Euro, allineati all anno precedente; +4,5% nel quarto trimestre. Approvati dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Paolo Di Benedetto Responsabile Dipartimento Valutazione Investimenti e Finanziamenti 21

Dettagli

Il noleggio crea ricchezza ed aiuta le vendite. Il noleggio dei beni strumentali.

Il noleggio crea ricchezza ed aiuta le vendite. Il noleggio dei beni strumentali. Il noleggio crea ricchezza ed aiuta le vendite. Il noleggio dei beni strumentali. Franco De Michelis - Direttore Generale Assodimi Assonolo Il noleggio dei beni strumentali. Una nuova opportunità di business,

Dettagli

PROGETTO. Parma Point in Australia

PROGETTO. Parma Point in Australia PROGETTO Parma Point in Australia Marzo Agosto 2013 Il progetto La Camera di commercio di Parma, in collaborazione con la Camera di commercio italiana in Australia, propone alle imprese del territorio

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

Intervento del Prof. Beniamino Quintieri

Intervento del Prof. Beniamino Quintieri XVI Assemblea Plenaria dell Italy-Japan Business Group Intervento del Prof. Beniamino Quintieri Le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Giappone si collocano oggi in un quadro congiunturale

Dettagli

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS TOYOTA Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS 1 1. ANALISI DEL SETTORE 2. TOYOTA 3. LANCIO AYGO 4. CONCLUSIONI 2 INDUSTRIA Più IMPORTANTE PER FATTURATO La rilevanza del settore si

Dettagli

La giusta direzione per dare forza alla tua impresa.

La giusta direzione per dare forza alla tua impresa. La giusta direzione per dare forza alla tua impresa. CHI SIAMO Assofermet è l Associazione Nazionale delle imprese del commercio, della distribuzione e della prelavorazione di prodotti siderurgici, dei

Dettagli

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012 Introduzione Chiedete a qualunque professionista di darvi una definizione dell espressione consulente aziendale, e vedrete che otterrete molte risposte diverse, non tutte lusinghiere! Con tale espressione,

Dettagli

JOINT VENTURE USA - ITALIA

JOINT VENTURE USA - ITALIA JOINT VENTURE USA - ITALIA AZIENDA ITALIANA Sul mercato da 50 anni Progetta e produce prodotti metalmeccanici Leader in Europa nel suo settore AZIENDA AMERICANA Distribuisce merci e fornisce servizi Progetta,

Dettagli

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management EDILIZIA di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management DEFINIZIONE DEL SETTORE Nel settore edilizio possono essere individuati 2 micro-settori: edilizia residenziale in conto proprio:

Dettagli

TOD S S.p.A. continua lo sviluppo internazionale del Gruppo. Rafforzata la posizione finanziaria.

TOD S S.p.A. continua lo sviluppo internazionale del Gruppo. Rafforzata la posizione finanziaria. Milano, 14 maggio TOD S S.p.A. continua lo sviluppo internazionale del Gruppo. Rafforzata la posizione finanziaria. Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione del

Dettagli

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

Caratteristiche e Potenzialità

Caratteristiche e Potenzialità Le opportunità di investimento per le aziende italiane Dott. Enrico Perego Milano, 8 Marzo 2012 Caratteristiche e Potenzialità Valutazione Paese Forza lavoro giovane e a basso costo Forte stabilità politica

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE CONOSCENZE La strategia di espansione internazionale rientra nelle strategie corporate di sviluppo

Dettagli

L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI

L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI Ottobre 2012 1 L ATLANTE DEL MADE IN ITALY Le rotte dell export italiano prima e durante la crisi La crisi dell economia

Dettagli

Nel seguito, viene presentato il punto di vista di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE sul tema new business model Articolazione dell intervento

Nel seguito, viene presentato il punto di vista di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE sul tema new business model Articolazione dell intervento MODELLI DI BUSINESS E MACCHINE UTENSILI UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE 1 Razionale Nel seguito, viene presentato il punto di vista di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE sul tema new business model Articolazione dell

Dettagli

Indagine sui fabbisogni formativi in materia di Internazionalizzazione

Indagine sui fabbisogni formativi in materia di Internazionalizzazione Indagine sui fabbisogni formativi in materia di Internazionalizzazione Roma, 13 ottobre 2015 Focus internazionalizzazione Nei primi mesi del 2015 si rafforzano i primi segnali positivi per l economia italiana,

Dettagli

LA SCELTA DELLA FORMA DELL INVESTIMENTO

LA SCELTA DELLA FORMA DELL INVESTIMENTO LA SCELTA DELLA FORMA DELL INVESTIMENTO Le forme di investimento in Cina La normativa cinese sugli investimenti stranieri consente agli investitori stranieri di realizzare diversi tipi di societa. Una

Dettagli

Vodafone Case Study UnoPiù. Utilizziamo Vodafone da quando in azienda ci sono i cellulari. E da allora abbiamo sempre avuto un unico operatore.

Vodafone Case Study UnoPiù. Utilizziamo Vodafone da quando in azienda ci sono i cellulari. E da allora abbiamo sempre avuto un unico operatore. Utilizziamo Vodafone da quando in azienda ci sono i cellulari. E da allora abbiamo sempre avuto un unico operatore. L esperienza di Vodafone ci è utile anche per comprendere meglio quali tra le tante tecnologie

Dettagli

Un network dinamico e leader nel settore immobiliare pag. 1. Il Gruppo e le sue attività pag. 2. L organizzazione del network pag.

Un network dinamico e leader nel settore immobiliare pag. 1. Il Gruppo e le sue attività pag. 2. L organizzazione del network pag. DOCUMENTAZIONE CONTENUTA NELLA CARTELLA Un network dinamico e leader nel settore immobiliare pag. 1 Il Gruppo e le sue attività pag. 2 L organizzazione del network pag. 5 Le partnership commerciali pag.

Dettagli

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Nel corso dell ultimo anno, il sistema economico ceco ha dimostrato, nonostante il rallentamento economico globale ed europeo, di poter

Dettagli

L internazionalizzazione del sistema economico milanese

L internazionalizzazione del sistema economico milanese L internazionalizzazione del sistema economico milanese Il grado di apertura di un sistema economico locale verso l estero rappresenta uno degli indicatori più convincenti per dimostrare la sua solidità

Dettagli

Ho l onore di partecipare a questa conferenza, in una sede prestigiosa, assieme a esponenti istituzionali di altri paesi, proprio in un momento storico in cui più intensa e probabilmente proficua è la

Dettagli

L OFFERTA PER L ORDI NE DEGLI ARCHITETTI DI VARESE

L OFFERTA PER L ORDI NE DEGLI ARCHITETTI DI VARESE L OFFERTA PER L ORDI NE DEGLI ARCHITETTI DI VARESE L Ordine degli architetti di Varese è interessato a sviluppare a) un ciclo di incontri di formazione sulle tematiche dell internazionalizzazione da offrire

Dettagli

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Accordi verticali e pratiche concordate SVILUPPO PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Il progetto nasce da una valutazione strategica circa l esigenza di approfondire la tematica

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione del Gruppo Tod s relativo ai primi tre mesi del 2013

Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione del Gruppo Tod s relativo ai primi tre mesi del 2013 Sant Elpidio a Mare, 14 maggio TOD S S.p.A. Forte crescita dei ricavi all estero (Cina: +55,4%, Americhe: +31%). Italia: -26,7%. Solida crescita nei DOS (+16,8%). Confermata l ottima redditività del Gruppo,

Dettagli

ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE DELLA PROVINCIA DI LECCO. Un partner per crescere

ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE DELLA PROVINCIA DI LECCO. Un partner per crescere ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE DELLA PROVINCIA DI LECCO Un partner per crescere API LECCO Dal 1949 l Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco è stata voluta dagli imprenditori

Dettagli

TOD S S.p.A. crescita dei ricavi del 6,2% nei primi nove mesi del 2015 con margine EBITDA del 20,3%

TOD S S.p.A. crescita dei ricavi del 6,2% nei primi nove mesi del 2015 con margine EBITDA del 20,3% Milano, 11 novembre 2015 TOD S S.p.A. crescita dei ricavi del 6,2% nei primi nove mesi del 2015 con margine EBITDA del 20,3% Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione

Dettagli

Un Percorso strutturato per promuovere le imprese nei mercati internazionali

Un Percorso strutturato per promuovere le imprese nei mercati internazionali SCHEDA CASOTTI Un Percorso strutturato per promuovere le imprese nei mercati internazionali Il commercio internazionale 15,0 10,0 Scambi manifatturieri e PIL mondiale (var. annua a prezzi costanti) var.

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Export Development Export Development

Export Development Export Development SERVICE PROFILE 2014 Chi siamo L attuale scenario economico nazionale impone alle imprese la necessità di valutare le opportunità di mercato offerte dai mercati internazionali. Sebbene una strategia commerciale

Dettagli

Brochure Imprese_Layout 1 24/06/14 13.30 Pagina 1. Soluzioni per le Imprese

Brochure Imprese_Layout 1 24/06/14 13.30 Pagina 1. Soluzioni per le Imprese Brochure Imprese_Layout 1 24/06/14 13.30 Pagina 1 Soluzioni per le Imprese CHINA Brochure Imprese_Layout 1 24/06/14 13.30 Pagina 2 Il nostro team Brochure Imprese_Layout 1 24/06/14 13.30 Pagina 3 Fondazione

Dettagli

IL CONTRATTO INTERNAZIONALE DI AGENZIA COMMERCIALE

IL CONTRATTO INTERNAZIONALE DI AGENZIA COMMERCIALE Cendon / Book DIRITTO INTERNAZIONALE PROFESSIONAL IL CONTRATTO INTERNAZIONALE DI AGENZIA COMMERCIALE Diego Comba Monica Rosano Edizione MAGGIO 2015 Copyright MMXV KEY SRL VIA PALOMBO 29 03030 VICALVI

Dettagli

Perché investire in Pakistan?

Perché investire in Pakistan? Perché investire in Pakistan? Pakistan Abitanti:180.000.000 Superficie: 803.940 Km² Quarto paese al mondo per popolazione Lingue ufficiali: inglese e Urdu Quarta economia emergente Polo industriale del

Dettagli

SIAMO TEMPORARY EXPORT SPECIALIST AL TUO FIANCO, PER VENDERE!

SIAMO TEMPORARY EXPORT SPECIALIST AL TUO FIANCO, PER VENDERE! SIAMO TEMPORARY EXPORT SPECIALIST AL TUO FIANCO, PER VENDERE! CHI SIAMO Co.Mark nasce a Bergamo nel 1998 come studio di consulenza professionale nel campo dei servizi di Temporary Export Management per

Dettagli

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE 2 L INDUSTRIA MONDIALE DELLA MACCHINA UTENSILE 8

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE 2 L INDUSTRIA MONDIALE DELLA MACCHINA UTENSILE 8 L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE 2 I DATI RELATIVI AL 2011 2 LE ESPORTAZIONI 4 LE CARATTERISTICHE STRUTTURALI 6 La macchina utensile 6 La robotica 7 L INDUSTRIA

Dettagli

Operare con l estero: il supporto di MPS alle imprese

Operare con l estero: il supporto di MPS alle imprese Operare con l estero: il supporto di MPS alle imprese Fabrizio Schintu 17 novembre 2011 GRUPPO MONTEPASCHI AREA ESTERO Prodotti, Servizi e Presenza Internazionale a sostegno delle attività con l Estero

Dettagli

LE PROSPETTIVE NEL SETTORE DEL LUSSO

LE PROSPETTIVE NEL SETTORE DEL LUSSO http://www.sinedi.com ARTICOLO 19 GENNAIO 2008 LE PROSPETTIVE NEL SETTORE DEL LUSSO Anche per il 2007 Altagamma, l associazione che riunisce le aziende del lusso, in collaborazione con Bain & Company,

Dettagli

Esperienze di internazionalizzazione. SAMAR SpA

Esperienze di internazionalizzazione. SAMAR SpA Esperienze di internazionalizzazione SAMAR SpA Dott. Franco Iannutolo Gros Responsabile finanziario ed amministrativo SAMAR SpA - Esperienze di internazionalizzazione Investimenti effettuati: POLONIA struttura

Dettagli

Analisi sulla presenza industriale italiana e la sua localizzazione

Analisi sulla presenza industriale italiana e la sua localizzazione Analisi sulla presenza industriale italiana e la sua localizzazione Franco Cutrupia Presidente Camera di Commercio Italiana in Cina Presidente Savio Shandong Textile Machinery Co., Ltd Camera di Commercio

Dettagli

Questionario sui fabbisogni. di servizi per l internazionalizzazione delle aziende

Questionario sui fabbisogni. di servizi per l internazionalizzazione delle aziende Via Valentini, 14-59100 Prato tel. 0574 4551 - fax 0574 604595 www.ui.prato.it e-mail: uip@ui.prato.it Questionario sui fabbisogni di servizi per l internazionalizzazione delle aziende L IMPRESA E I MERCATI

Dettagli

CHINA BUSINESS LAB. 6-12 Giugno 2013 Ningbo/Shanghai. Promosso da

CHINA BUSINESS LAB. 6-12 Giugno 2013 Ningbo/Shanghai. Promosso da CHINA BUSINESS LAB 6-12 Giugno 2013 Ningbo/Shanghai Promosso da China Business Lab un evento unico ed esclusivo per iniziare a fare business in China Partner CHINA BUSINESS LAB Shanghai Chamber of Commerce

Dettagli

LE IMPRESE ITALIANE IN RUSSIA: TRA CRISI E NUOVE OPPORTUNITÀ Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria, dicembre 2009

LE IMPRESE ITALIANE IN RUSSIA: TRA CRISI E NUOVE OPPORTUNITÀ Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria, dicembre 2009 LE IMPRESE ITALIANE IN RUSSIA: TRA CRISI E NUOVE OPPORTUNITÀ Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria, dicembre 9 "Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti

Dettagli

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti 1-1 Dipartimento di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Modulo 1 Introduzione Hill, capitolo 1 molto integrato C.W.L. Hill, International

Dettagli

CREDITO ALLE INDUSTRIE

CREDITO ALLE INDUSTRIE CREDITO ALLE INDUSTRIE COFIRE: CONSORZIO FIDI DELL INDUSTRIA DI REGGIO EMILIA ASSEMBLEA DI BILANCIO 2015. OLTRE 36 MILIONI DI EURO EROGATI NELL ESERCIZIO NETTA CRESCITA SU ANNO PASSATO. RIPRESI GLI INVESTIMENTI

Dettagli

S t ud io M a rt el li Ulissi & Partners

S t ud io M a rt el li Ulissi & Partners Studio Martelli Ulissi & Partners Il Kazakhstan conseguita l indipendenza dall'unione Sovietica e terminato il periodo di transizione con la ristrutturazione organizzativa, economica e legislativa ha dato

Dettagli