COME SCEGLIERE IL GIUSTO TRATTAMENTO:
|
|
|
- Fabio Corti
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 UNA MACCHIA... SCRIVIAMO INSIEME UNA STORIA DIVERSA COME SCEGLIERE IL GIUSTO TRATTAMENTO: DISCUSSIONE INTERATTIVA DI CASI CLINICI VIRTUALI Dr.ssa Laura Atzori Ricercatore Clinica Dermatologica Dipartimento Scienze Mediche Università di Cagliari Cagliari, 22 settembre 2014
2 IL GIUSTO TRATTAMENTO Donald Lee Morton s Top 3 raccomandazioni Surgery Surgery Surgery Donald Lee Morton (September 12, January 10, 2014)
3 Basi Scientifiche per Linee Guida Rosella Silvestrini
4 MELANOMA: PREVENZIONE PRIMARIA E SECONDARIA DERMATOLOGIA DIAGNOSI CLINICA DERMATOSCOPIA I Livello MONITORAGGIO COMPUTERIZZATO II Livello
5 Simulatori veri del melanoma: indicata chirurgia per esame istologico (nevo di Spitz-Reed; carcinoma basocellulare, ect). Nevo flogosato; traumatizzato involontariamente Nevo di Sutton o halo-nevus Terapia locale e controllo a distanza di circa 1 mese, per vedere la base della lesione. A volte sorprese: carcinoma basocellulare. Nessun rischio aggiuntivo
6 FENOMENO DI MEYERSON
7 Melanoma spesso è una diagnosi facile!
8 80 anni Lesione notata dalla nipote, non sa riferire da quanto tempo è comparsa Fotitipo II ustioni solari Esame istologico: Melanoma in situ, lentiginoso Stadio 0 ALLARGAMENTO (Dermos) Controllo ambulatoriale
9 Età alla diagnosi: 62 anni Visita per screening normale Fototipo II Qualche ustione solare Pochi nevi melanocitari; diverse cheratosi seborroiche e angiomi
10 REFERTO ISTOLOGICO Melanoma a diffusione superficiale, fase di crescita verticale, livello IV secondo Clarke, 1,0 mm di spessore secondo Breslow, 5 mitosi per mmq, lieve infiltrato peritumorale, non evidenza di ulcerazione, né di angioinvasione. Margini indenni. Stadio IIIA ALLARGAMENTO + ricerca linfonodo sentinella (Chirurgia del Policlinico) > Positivo ascella sinistra > Linfoadenectomia radicale: non evidenza di neoplasia in 12 linfonodi escissi CONTROLLO AMBULATORIALE trimestrale per 1 anno, semestrale per 2 anni, poi annuale fino ai 5 anni
11 Melanoma diagnosi facile, ma perché compare? senza apparenti fattori di rischio
12 Età alla diagnosi: 49 anni Lesione notata dalla moglie Fototipo IV non ustioni solari Non familiarità Pochi altri nevi melanocitari, senza atipia
13 REFERTO ISTOLOGICO Melanoma a diffusione superficiale, fase di crescita radiale, livello II secondo Clarke, 0,3 mm di spessore secondo Breslow, lieve essudato linfocitario peritumorale, focale deposizione di fibre collagene. Non evidenza di ulcera, né di angioinvasione, né di figure mitotiche nelle sezioni esaminate. Margini indenni. Stadio IA ALLARGAMENTO Eventuale completamento esami CONTROLLO AMBULATORIALE semestrale per 1 anno, annuale per 3 anni
14 Età alla diagnosi: 32 anni Lesione notata dalla stessa paziente Fototipo IV Non familiarità Non ustioni solari nell infanzia Pochi nevi melanocitari e senza caratteristiche di rilievo
15 REFERTO ISTOLOGICO Melanoma a diffusione superficiale, fase di crescita radiale, livello II secondo Clarke, 1,2 mm di spessore secondo Breslow, 2 mitosi per mmq, lieve essudato linfocitario peritumorale, frequenti melanofagi. Non evidenza di ulcera, né di angioinvasione, o neuroinvasione. Margini indenni. Stadio IIA ALLARGAMENTO + ricerca LINFONODO SENTINELLA > negativo ascella sinistra CONTROLLO AMBULATORIALE trimestrale
16 Melanoma il controllo successivo a volte è un problema!
17 Età alla diagnosi: 19 anni Lesione notata dalla madre, come nevo presente dall infanzia modificatosi. Fototipo IV mai ustioni solari Non familiarità, ma madre scozzese pochi nevi melanocitari e senza atipia
18 REFERTO ISTOLOGICO Melanoma a diffusione superficiale, fase di crescita verticale, livello IV secondo Clarke, 0,6 mm di spessore secondo Breslow, sparse figure mitotiche (2007). Margini indenni. Stadio IA ALLARGAMENTO CONTROLLO AMBULATORIALE 4/02/ /08/ /02/ x 0, 7 mm 3 x 2 mm Es.istologico: nevo melanocitario giunzionale.
19 Età alla diagnosi: 38 anni Avvertito dall angelo custode per ben 2 volte (programmi televisivi) ed inviato con urgenza da collega di Iglesias Fototipo III- IV Non familiarità -Non ustioni solari Pochi nevi melanocitari
20 REFERTO ISTOLOGICO Melanoma a diffusione superficiale, fase di crescita verticale, livello IV di Clarke, mm 0,7 di spessore secondo Breslow, 2 mitosi per mmq, lieve infiltrato perilesionale, segni di regressione. Non ulcerazione. Margini indenni. Stadio IB ALLARGAMENTO + ricerca LINFONODO SENTINELLA > capta ascella sinistra (1) e destra (2 linfonodi), ma non evidenza di neoplasia CONTROLLO AMBULATORIALE semestrale
21
22 Perché continua a produrre nevi a 40 anni???
23 Modificazioni «fisiologiche» dei nevi.
24 Modificazioni «fisiologiche» dei nevi.
25 Precedente melanoma dorso; 36 anni Al controllo semestrale
26 REFERTO ISTOLOGICO Nevo melanocitario composto, con lieve disturbo della componente pigmentaria giunzionale.
27 32 anni; N 3 precedenti exeresi per nevo displasico > mappa e follow up annuale nel 2008 notate piccole modificazioni di nevo composto del fianco > controllo a 6 mesi: non modificazioni, anzi riduzione aumento della pigmentazione basale 2008 Dopo 6 mesi
28 Dubbio; vado a ricontrollare la sequenza delle immagini nel tempo e le modificazioni diventano troppo marcate 2008 Es. istologico: nevo melanocitario composto con lieve disturbo della componente giunzionale pigmentata.
29 Melanoma e videodermatoscopia La mappa con videodermatoscopia è utile nei pazienti con storia di melanoma, per documentare nuove lesioni o modificazioni Può essere fonte di contenzioso medico-legale Richiede molto tempo, esperienza Modificazioni lente, che sfuggono in controlli troppo ravvicinati, ma anche nel tempo, se non si confrontano periodicamente le immagini In alcuni pazienti è indispensabile..
30 32 anni; origini olandesi Riferite lente modificazioni su nevo congenito: 1,4 x 1, 2 mm
31 REFERTO ISTOLOGICO Melanoma cutaneo a diffusione superficiale in fase di crescita radiale, livello II secondo Clarke, 2 mm spessore secondo Breslow, 2 mitosi per mmq, non ulcerato, non associato ad altra lesione pigmentata. Margini indenni. Stadio IB ALLARGAMENTO + ricerca LINFONODO SENTINELLA > capta inguine sinistro, ma non evidenza di neoplasia CONTROLLO AMBULATORIALE semestrale
32
33
34
35 32 anni; fototipo IV, nessuna familiarità; ma numerose ustioni solari: «amava addormentarsi al sole fin da bambina»
36
37
38 REFERTO ISTOLOGICO Melanoma a diffusione superficiale, fase di crescita radiale, livello II di Clarke, mm 1,1 di spessore secondo Breslow, 1mitosi per mmq, lieve infiltrato linfoistiocitario e fibrosi (regressione). Non ulcerazione. Margini indenni
39 Stadio IIIA ALLARGAMENTO + ricerca LINFONODO SENTINELLA positivo ascella sinistra Linfoadenectomia radicale (5 linfonodi escissi; non evidenza di neoplasia) CONTROLLO AMBULATORIALE trimestrale Terapia con Interferone alfa IM 3 milioni di unità alla settimana sc per 12 mesi
40 Durante la terapia con interferone
41 2013: Modificazione lesione dell addome, in accrescimento Escissa > esame istologico: nevo composto con lieve atipia della componente giunzionale
42 Donna; età alla diagnosi: 59 anni Fototipo IV Non familiarità Non ustioni solari nell infanzia Pochi nevi melanocitari
43 REFERTO ISTOLOGICO Melanoma acrale, fase di crescita verticale, ulcerato, livello IV di Clarke, mm 2,2 di spessore secondo Breslow, 18 mitosi per mmq, lieve infiltrato perilesionale. Non evidenza angio o neuro invasione. Margini indenni Stadio IIIA ALLARGAMENTO + ricerca LINFONODO SENTINELLA positivo inguinale sinistra Linfoadenectomia radicale (12 linfonodi escissi; non evidenza di neoplasia) CONTROLLO AMBULATORIALE trimestrale Terapia con Interferone alfa IM 3 milioni di unità alla settimana sc per 12 mesi
44 Durante la terapia con interferone Nordlund JJ, et al. Vitiligo in patients with metastatic melanoma: a good prognostic sign. J Am Acad Dermatol 1983; 9: Byrne KT, Turk MJ. New perspectives on the role of vitiligo in immune responses to melanoma. Oncotarget 2011; 2: Dopo 1 anno dalla fine della terapia: accertamenti per masse multiple addominali evidenziate già all ecografia addominale e confermate alla PET(linfonodi) e metastasi epatica, poi molto rapidamente metastasi cerebrali e decesso
45 Complessivamente dal 2011, su 100 melanomi escissi abbiamo registrato 3 decessi (oltre al caso presentato 1 donna di 44 anni, melanoma del dorso in stadio IIIB ed 1 uomo di 55 anni con melanoma piede destro, stadio IIIA), tutti prima del 3 anno dall intervento e con metastasi cerebrali.
46 Riferito nevo plantare congenito, modificato 55 anni Fototipo IV No familiarità Pochi altri nevi, senza atipia
47 Melanoma i casi eccezionali
48 Melanoma sincrono 57 anni, fototipo II, ustioni solari da ragazza. 1. Melanoma a diffusione superficiale su nevo, fase di crescita verticale, livello II di Clarke, mm 1,9 di spessore secondo Breslow, 6 mitosi per mmq, moderato infiltrato peri ed intralesionale. Non ulcerazione, angioinvasione, neuroinvasione. Margini indenni. 2. Melanoma in situ
49 Melanoma metacrono Nel 2007 a 55 anni, diagnosi di melanoma del dorso, in situ Fototipo III, ustioni solari, oltre 50 nevi di cui numerosi atipici Nel 2010 notata nuova lesione al dorso: melanoma in situ
50
51
Melanoma. La diagnosi precoce nella fase di crescita radiale consente di diminuire la morbidità e la mortalità correlate alla neoplasia
Prima causa di morte per patologia cutanea Responsabile del 75% delle morti per tumori cutanei Aumento epidemico dell incidenza negli ultimi anni Aumento del tasso di mortalità Nessun progresso della medicina
I sessione - Melanomi ed altre neoplasie della cute Tecniche di registrazione dei melanomi: esempi e discussione
I sessione - Melanomi ed altre neoplasie della cute Tecniche di registrazione dei melanomi: esempi e discussione Simona Carone Registro Tumori Puglia sez. Registro Taranto 27 settembre 2017 Il melanoma
MELANOMA. Il melanoma piano mostra in genere
MELANOMA Neoplasia maligna dei melanociti che, nella cute, inizia come una lesione pigmentata piana (macula) progredendo quindi in placca o nodulo irregolarmente rilevato Il melanoma piano mostra in genere
Utilità di una campagna di screening
Utilità di una campagna di screening Dr. Giuseppe Novello Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico OVE Catania Presidio Gaspare Rodolico Oncologia Dott. Giuseppe Novello, conflitto di interessi. Membro
L attività del Centro Raphaël. Dr. Vittorio Corsetti
L attività del Centro Raphaël Dr. Vittorio Corsetti Cos è Raphael Coop sociale ONLUS fondata nel 1984 da Don Pierino Ferrari Scopi Struttura Attività Prevenzione primaria ed attività educazionale Diagnosi
Università degli Studi di Roma La Sapienza, Polo Pontino. Dipartimento di Malattie Cutanee-Veneree e di Chirurgia Plastica Ricostruttiva
Università degli Studi di Roma La Sapienza, Polo Pontino Dipartimento di Malattie Cutanee-Veneree e di Chirurgia Plastica Ricostruttiva Lesioni pigmentarie benigne : correlazioni clinico-patologiche Diagnosi
14 Novembre 2015 GIORNATE DI AGGIORNAMENTO IN ONCOLOGIA Discussant caso clinico
14 Novembre 2015 GIORNATE DI AGGIORNAMENTO IN ONCOLOGIA Discussant caso clinico Dott.ssa Elisa Biasco U.O. Oncologia Medica 2 Universitaria Azienda Ospedaliera-Univesitaria Pisana Istituto Toscano Tumori
PREVENZIONE DEI TUMORI CUTANEI
PREVENZIONE DEI TUMORI CUTANEI PROVE DALLA LETTERATURA Epidemiologia e conseguenze cliniche La probabilità cumulativa di ricevere una diagnosi di melanoma nel corso della vita (0-74 anni) è pari a un
Tumori Testa Collo e Tiroide Presentazione caso clinico Sotirios Chondrogiannis Rovigo
Tumori Testa Collo e Tiroide Presentazione caso clinico Sotirios Chondrogiannis Rovigo Gilberto 60 anni Melanoma del cuoio capelluto 29-09-2015: asportazione Neoformazione cuoio capelluto Descrizione macroscopica:
DERMO ONCOLOGIA MELANOMA MALIGNO CUTANEO: PET TAC quando. Dr. Pietro Bianchi - U.O.C. Medicina Nucleare USL 1- Massa Carrara
DERMO ONCOLOGIA MELANOMA MALIGNO CUTANEO: PET TAC quando Dr. Pietro Bianchi - U.O.C. Medicina Nucleare USL 1- Massa Carrara Melanoma: PET-TC quando? Sangue membrana cellulare Cellula FDG FDG Esochinasi
Nevi: anomalie della cute di varie dimensioni, che si presentano sin dalla nascita (nevi congeniti) o risultano acquisiti nel corso della vita.
Dott. Andrea Longo Nevi: anomalie della cute di varie dimensioni, che si presentano sin dalla nascita (nevi congeniti) o risultano acquisiti nel corso della vita. Possono avere varie dimensioni: da pochi
CONGRESSO ANNUALE AIDNID Scuola Grande San Giovanni Evangelista Venezia, 31 marzo - 2 aprile 2011
CONGRESSO ANNUALE AIDNID Scuola Grande San Giovanni Evangelista Venezia, 31 marzo - 2 aprile 2011 13.00 Registrazione dei partecipanti GIOVEDI 31 MARZO 2011 14.15 Apertura dei lavori e Saluto delle Autorità
NEVI MELANOCITARI E MELANOMA: L IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE E DI UNA DIAGNOSI PRECOCE
NEVI MELANOCITARI E MELANOMA: L IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE E DI UNA DIAGNOSI PRECOCE GENERALITA SUI NEVI MELANOCITARI I NEVI MELANOCITARI, PRESENTI GIA ALLA NASCITA (CONGENITI) O IN EPOCHE SUCCESSIVE
Il melanoma rappresenta una neoplasia maligna che origina dai melanociti, le cellule produttrici di melanina
Il Melanoma Il melanoma rappresenta una neoplasia maligna che origina dai melanociti, le cellule produttrici di melanina Il melanoma cutaneo è un tumore ad elevata aggressività Crescita di incidenza negli
Policlinico di Monza Istituto ad Alta Specializzazione NEVI E CAPELLI. La tecnologia VIDIX VTRACK a servizio del dermatologo
Policlinico di Monza Istituto ad Alta Specializzazione NEVI E CAPELLI La tecnologia VIDIX VTRACK a servizio del dermatologo INTRODUZIONE Da diversi anni si registra l'aumento dei casi di melanoma, un tumore
Piccola Chirurgia in Dermatologia. Carlo Mainetti Servizio di Dermatologia EOC
Piccola Chirurgia in Dermatologia Carlo Mainetti Servizio di Dermatologia EOC Giubiasco, 7 ottobre 2010 Sommario Cosa può operare il medico di base nel suo ambulatorio? (Sono escluse da questa conferenza
30/05/2011. Melanoma. Anatomia. scaricato da 1
Melanoma 1 Anatomia 2 scaricato da www.sunhope.it 1 Epidemiologia ed Eziologia In Europa circa 60.000 nuovi casi all anno L'incidenzaé Lincidenza leggermentepiù alta tra la popolazione femminile rispetto
Complesso conventuale S. Maria del Rifugio Cava dei Tirreni (SA) 28 settembre 1 Ottobre 2005
Complesso conventuale S. Maria del Rifugio Cava dei Tirreni (SA) 28 settembre 1 Ottobre 2005 L Eco-Color-Doppler nella chirurgia del cancro della mammella Dott. Luca Rotunno Grazie agli studi che hanno
FATTORI PROGNOSTICI. Dr.ssa Rossana Tiberio. Dr.ssa Benedetta Miglino
FATTORI PROGNOSTICI MELANOMA Dr.ssa Rossana Tiberio Dr.ssa Benedetta Miglino UNIVERSITA' DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE "A. AVOGADRO" FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA - NOVARA CLINICA DERMATOLOGICA
TERATOMI SACRO-COCCIGEI
TERATOMI SACRO-COCCIGEI Giovanna Riccipetitoni Direttore Chirurgia Pediatrica e Dipartimento Pediatrico Ospedale dei Bambini V.Buzzi - AO I.C.P. - Milano [email protected] Riunione GICOP
ASL 4 Chiavarese Regione Liguria
ASL 4 Chiavarese Regione Liguria ALLA RICERCA DELL INTRUSO : RICONOSCERE I TUMORI CUTANEI 6 Novembre 2004 Villa Durazzo Via S. Francesco 3 - Santa Margherita Ligure OBIETTIVI DEL CORSO ECM TUMORI DELLA
I TUMORI DELLA CUTE. www.fisiokinesiterapia.biz
I TUMORI DELLA CUTE www.fisiokinesiterapia.biz Ghiandole sebacee Ghiandole sudoripare Annessi cutanei I TUMORI DELLA CUTE 1) DERIVATI DALLE STRUTTURE EPITELIALI 1) BENIGNI (CHERATOSI SEBORROICA) 2) EPITELIOMA
Azienda ASL AT PDTA GIC TUMORI CUTE: MELANOMA PA 2321
Responsabilità Nel caso di PDTA di area saranno indicate le Direzioni di tutte le Aziende coinvolte nel percorso Qualifica Nome Firma Direttore Generale IDA GROSSI Firmato in originale Direttore Sanitario
Preceptorship sul Melanoma Milano 22/24 Aprile Follow up. Roberto Patuzzo
Follow up Roberto Patuzzo Melanoma and Sarcoma Surgical Unit Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori - Milan Criteri prognostici istologici Lo spessore del tumore sec. Breslow. Rappresenta il principale
lesioni melanocitarie benigne e maligne
AZIENDA SANITARIA LOCALE DI PESCARA Uff. Formazione ed Aggiornamento Via Renato Paolini n. 47-65124 Pescara Tel. 085 4253166 - Fax 085 4253165 Dir. Amministrativo Dott. Alberto Cianci MACROPROGETTAZIONE
Tumori della Pelle Fare attenzione, fare prevenzione. Associazione di Volontariato Il cielo oltre venere difesa e sostegno all ammalato oncologico
Tumori della Pelle Fare attenzione, fare prevenzione. Associazione di Volontariato Il cielo oltre venere difesa e sostegno all ammalato oncologico Nevi I nevi (o nei) melanocitici sono delle formazioni
RUOLO DELLA CHIRURGIA
Dr Graziano Meneghini Direttore Dipartimento Donna: Salute, Maternità ed Infanzia BREAST UNIT ULSS 5 Ovest Vicentino Montecchio Maggiore-Arzignano INTRODUZIONE Il trattamento delle recidive di carcinoma
UN CASO DI METASTASI DIGITALI DI CARCINOMA POLMONARE IN UN GATTO
UN CASO DI METASTASI DIGITALI DI CARCINOMA POLMONARE IN UN GATTO Oncologia cutanea SIDEV - Cremona 17/10/2004 Elisa Antoniazzi, Voghera (PV) Walter Bertazzolo, Lodi Segnalamento ed anamnesi Cino, gatto,
RIASSUNTO DELLE MODIFICHE
24 Melanoma cutaneo C44.0 Cute del labbro, NAS C44.1 Palpebra C44.2 Orecchio esterno C44.3 Cute di altre parti del corpo non specificate C44.4 Cute della testa e del collo C44.5 Cute del tronco C44.6 Cute
I controlli periodici dei nevi in età prepuberale
XIX Convegno Nazionale Dermatologia per il Pediatra Pelle madre Diciamoci la verità servono? I controlli periodici dei nevi in età prepuberale Fabio Arcangeli Riccione, 24 25 maggio 2019 [email protected]
Dr.ssa Alessia Levaggi ASL 5 Spezzino. Stadiazione e TNM
Dr.ssa Alessia Levaggi ASL 5 Spezzino Stadiazione e TNM Rappresentazione sintetica dell estensione anatomica del tumore Informazioni prognostiche Stadiazione Indirizza la strategia terapeutica Linguaggio
Ca Duttale in Situ (DCIS)
Ca Duttale in Situ (DCIS) unicentrico ampia exeresi margini negativi +/- radioterapia margini positivi nota 3 allargamento / mastectomia multicentrico mastectomia+ biopsia del linfonodo sentinella Nota
Abbronzatura sì, ma con giudizio.
Abbronzatura sì, ma con giudizio. Parola d ordine: protezione La protezione è un aiuto per l abbronzatura, questo non significa che con la crema ci si possa esporre al sole per periodi di tempo molto lunghi;
CARCINOMA DELLA CERVICE
CARCINOMA DELLA CERVICE Incidenza standardizzata di cancro del collo dell utero nel 2002 < 9,4 < 17,2 < 23,6 < 33,7 < 82,6 FATTORI DI RISCHIO PER IL CERVICO-CARCINOMA Ø Precoce attività sessuale
Melanoma e Tumori della Pelle. Dott. Roberto Betti
Melanoma e Tumori della Pelle Dott. Roberto Betti 1 I tumori della pelle sono numerosi ma i più comuni che coprono circa il 95% di tutti i casi sono : -Melanoma : tumore maligno che deriva dai melanociti
- Non allergie farmacologiche - Ex fumatore - Tonsillectomia
M.G. 44 anni, 79 Kg, 177 cm Anamnesi generale: - Non allergie farmacologiche - Ex fumatore - Tonsillectomia Agosto 2008: ENUCLEORESEZIONE RENALE SINISTRA di neoformazione di 42x59 mm in stadio clinico
(Escluso il melanoma maligno della mucosa) C51.8 Lesione vulvare sovrapposta C51.9 Vulva, NAS RIASSUNTO DELLE MODIFICHE
26 Vulva (Escluso il melanoma maligno della mucosa) C51.0 Grandi labbra C51.1 Piccole labbra C51.2 Clitoride C51.8 Lesione vulvare sovrapposta C51.9 Vulva, NAS RIASSUNTO DELLE MODIFICHE Le definizioni
Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della mammella
SIAPEC PIEMONTE RETE ONCOLOGICA 2009 Concordanza e uniformità di refertazione diagnostica nelle anatomie patologiche della Regione Piemonte Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della
TUMORE RABDOIDE MULTIFOCALE: UNA SFIDA AL TRATTAMENTO MULTIDISCIPLINARE
TUMORE RABDOIDE MULTIFOCALE: UNA SFIDA AL TRATTAMENTO MULTIDISCIPLINARE Pio Luca Scuola di Specializzazione in Chirurgia Pediatrica UOC Chirurgia Pediatrica IGG Università di Genova S.C., maschio, nato
La strategia terapeutica adiuvante
I tumori del corpo dell utero: strategie terapeutiche in evoluzione La strategia terapeutica adiuvante Renato Maggi - Maria Paola Odorizzi Anna Tusei Ospedale S. Anna Como Torino 26 Febbraio 2010 PAZIENTE
CLASSIFICAZIONE CLINICA Sistema TNM TUMORE LINFONODI METASTASI
STADIAZIONE Per stadiazione si intende la valutazione dell estensione della malattia mediante esami clinici e strumentali. Tale estensione viene poi tradotta nel sistema TNM che attraverso la definizione
LARINGE.
LARINGE www.fisiokinesiterapia.biz SUPRAGLOTTICA epiglottide/corda vocale falsa (e il ventricolo) GLOTTICA corda vocale vera e commissura anteriore SUB-GLOTTICA margine inf. corda vocale vera fino alla
TUMORI CUTANEI: IL RUOLO DEL DISTRETTO TERAPIA CHIRURGICA LESIONI EPITELIALI Dott. Massimo Gattoni SSvD DERMATOLOGIA P.O. S.
TUMORI CUTANEI: IL RUOLO DEL DISTRETTO TERAPIA CHIRURGICA LESIONI EPITELIALI Dott. Massimo Gattoni SSvD DERMATOLOGIA P.O. S.Andrea, Vercelli CARCINOMA BASOCELLULARE CARCINOMA BASOCELLULARE e FATTORI PROGNOSTICI
Carcinoma mammario in gravidanza: Aspetti anatomopatologici. Varese 23 maggio 2013
Carcinoma mammario in gravidanza: Aspetti anatomopatologici Varese 23 maggio 2013 diagnosi Tecniche diagnostiche Campione rappresentativo di anomalia Mammo- Ecografica Agoaspirato (FNA) Agobiopsia core
Il follow-up secondo le nuove linee guida
Il follow-up secondo le nuove linee guida Prof. Franco Bazzoli U.O. Gastroenterologia Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche Università di Bologna Obiettivi della sorveglianza Ridurre la morbilità
ginecomastia aumento di volume della mammella maschile, mono o bilateralmente
ginecomastia aumento di volume della mammella maschile, mono o bilateralmente diagnosi differenziale: carcinoma della mammella sono elementi di sospetto: monolateralità, rapido sviluppo Primitiva: puberale,
I carcinomi cutanei sono i tumori maligni più frequenti con milioni di pazienti ogni anno.
I carcinomi cutanei sono i tumori maligni più frequenti con milioni di pazienti ogni anno. 2.000.000 di nuovi casi ogni anno. 238% negli ultimi 14 anni. 2-3% ogni anno. L incidenza cresce annualmente ma
carcinoma della mammella Prima causa di mortalità nella popolazione femminile in Occidente ( Nord Europa )
carcinoma della mammella Prima causa di mortalità nella popolazione femminile in Occidente ( Nord Europa ) Carcinoma della mammella 37.000 nuovi casi ogni anno in Italia 2 picchi di età ( 50 70 anni )
Il Cancerizzato Reggio Emilia, 7 aprile 2011. Che cosa è un cancerizzato? Presentazione e valutazione critica delle nuove LG europee.
Il Cancerizzato Reggio Emilia, 7 aprile 2011 Che cosa è un cancerizzato? Presentazione e valutazione critica delle nuove LG europee Giovanni Lanza Anatomia Patologica Azienda Ospedaliero Universitaria
APPROPRIATEZZA e ADEGUATEZZA nelle richieste degli esami endoscopici
APPROPRIATEZZA e ADEGUATEZZA nelle richieste degli esami endoscopici APPROPRIATEZZA uso appropriato, pertinenza ad eseguire una endoscopia seguendo come parametri la fedele osservanza delle indicazioni
APPROPRIATEZZA e ADEGUATEZZA nelle richieste degli esami endoscopici
APPROPRIATEZZA e ADEGUATEZZA nelle richieste degli esami endoscopici APPROPRIATEZZA uso appropriato, pertinenza ad eseguire una endoscopia seguendo come parametri la fedele osservanza delle indicazioni
Caso cito 1 e istologico 4
Caso cito 1 e istologico 4 Dott.ssa Licia LAURINO Dott.ssa Matilde CACCIATORE TREVISO AGGREGATI TRIDIMENSIONALI Storia clinica RN, data di nascita 23-01-1959 Marzo 2009: esame citologico nodulo QSC
Ecografia. Rischio clinico nel processo di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti. Perugia 8 ottobre 2013
Perugia 8 ottobre 2013 Rischio clinico nel processo di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti Ecografia Dr. Giancarlo Biscarini (1) Dr. Giulio Gambaracci (2) (1) Radiologia 1 Ospedale S.M.della
Neoplasia del Pancreas: Ruolo dell EUS
Neoplasia del Pancreas: Ruolo dell EUS Fabia Attili MD, PhD Digestive Endoscopy Unit Cancro del pancreas I numeri: 10^ più comune neoplasia 4^ causa di mortalità per cancro American Cancer Society 2006:
Dotti biliari extraepatici
16 Dotti biliari extraepatici (Non sono inclusi i sarcomi ed i tumori carcinoidi) C24.0 Dotti biliari extraepatici C24.8 Lesione sovrapposta dell albero biliare C24.9 Albero biliare, NAS RIASSUNTO DELLE
01 Come raggiungere e contattare l Ambulatorio
Introduzione La Casa di Cura dispone di un Ambulatorio di Dermatologia che si occupa della cura delle patologie della pelle e dei tessuti connessi. L ambulatorio di Dermatologia eroga prestazioni a favore
Il melanoma cutaneo. Reggio Emilia 2-5 dicembre 2007. Silvia Patriarca Registro tumori Piemonte
Il melanoma cutaneo Reggio Emilia 2-5 dicembre 2007 Silvia Patriarca Registro tumori Piemonte La pelle La pelle La pelle è il più esteso organo del corpo. Protegge contro il caldo, la luce solare, i traumi
IL CARCINOMA DELLA MAMMELLA. Quadro clinico
IL CARCINOMA DELLA MAMMELLA Quadro clinico ANAMNESI: familiare e fisiologica Età della paziente Età al menarca ed alla menopausa N gravidanze Età alla prima gravidanza Allattamento Familiarità per carcinoma
REQUISITI MINIMI DI REFERTAZIONE ISTOLOGICA
REQUISITI MINIMI DI REFERTAZIONE ISTOLOGICA 18 aprile 2012 Francesca Pietribiasi ASL TO 5 Anatomia Patologica Moncalieri protocollo foncam linee guida europee 2006 In situ Sede Tipo di neoplasia Calcificazioni
ONCOLOGIA VETERINARIA FEBBRAIO MAGGIO SETTEMBRE GENNAIO
Corso di alta formazione in ONCOLOGIA VETERINARIA 09-10 FEBBRAIO 2019 11-12 MAGGIO 2019 28-29 SETTEMBRE 2019 19-20 GENNAIO 2020 Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzione Animale (DMVPA) Napoli
La terapia: dove si ferma l endoscopista La terapia chirurgica: quando si può definire radicale?
La terapia: dove si ferma l endoscopista La terapia chirurgica: quando si può definire radicale? Fabio Cianchi Chirurgia Generale ed Endcorina AOU Careggi COMIS Center of Oncological Minimally Invasive
IL CENTRO REGIONALE AMIANTO ACCERTAMENTI SANITARI
IL CENTRO REGIONALE AMIANTO ACCERTAMENTI SANITARI AGGIORNAMENTO PER MMG MONFALCONE 30 OTTOBRE 2014 SORVEGLIANZA SANITARIA Per sorveglianza sanitaria in generale si intende l effettuazione di procedure
SCHEDA DI VALUTAZIONE PER L INSERIMENTO DI FARMACI NON PRESENTI NEL PTR
RICHIESTA DI INSERIMENTO IN PTR DI METILAMINOLEVULINATO L01XD (Metvix ) Presentata da Commissione Terapeutica Provinciale di Cagliari In data novembre 2008 Per le seguenti motivazioni: Terapia delle neoplasie
Ambulatorio di Dermatologia
via Nazario Sauro, 32-30014 Cavarzere (VE) - Tel. 0426 316111 - Fax 0426 316445 Ambulatorio di Dermatologia Redatto da: - Medico specialista, - Coord. Amministrativa - Coord. Infermieristica - Personale
Presentazione di un caso clinico Dr.ssa Maria Elena Jacomuzzi
Presentazione di un caso clinico Dr.ssa Maria Elena Jacomuzzi Caso clinico La nostra paziente: Data di nascita: 29.03.1971 APR: sindrome di Menière Non familiarità per tumori della sfera ginecologica 10.01.2013
NEVI MELANOCITICI.
NEVI MELANOCITICI www.fisiokinesiterapia.biz NEVO Alterazione circoscritta della cute di origine embriogenetica, ad insorgenza precoce (congenita) o tardiva (infanzia, età adulta) che interessa uno dei
IL FOLLOW UP DEI POLIPI DEL COLON. Settembre 2007 Corso di aggiornamento MMG Barbara Omazzi
IL FOLLOW UP DEI POLIPI DEL COLON RHO,22 Settembre 2007 Corso di aggiornamento MMG Barbara Omazzi Sequenza adenoma-carcinoma Cripte aberranti Proliferazione epitelio Mutazioni APC e k-ras PICCOLO ADENOMA
George J. Chang, MD, MS, FACS, FASCRS
Follow-up does not improve cancer-related survival, is resource-inefficient, and does not improve quality of life, but may be a frequent source of inconvenience and anxiety [for patients]. George J. Chang,
L imaging morfologico. Maja Ukmar. U.C.O di Radiologia Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti Trieste
LA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI NEL TREATMENT PLANNING DELLA RADIOTERAPIA L imaging morfologico Maja Ukmar U.C.O di Radiologia Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti Trieste Radiogramma diretto
TRATTAMENTO DELL ADENOCARCINOMA T1 (ADENOMA CANCERIZZATO) Il parere del chirurgo: Vincenzo Trapani
TRATTAMENTO DELL ADENOCARCINOMA T1 (ADENOMA CANCERIZZATO) Il parere del chirurgo: Vincenzo Trapani Adenoma cancerizzato/carcinoma colorettale iniziale (pt1) DEFINIZIONE Lesione adenomatosa comprendente
CASO CLINICO 3 Paziente con carcinoma del retto distale
4 Incontro STRATEGIE TERAPEUTICHE NEL CARCINOMA DEL COLON- RETTO CASO CLINICO 3 Paziente con carcinoma del retto distale VALENTINA SEGA E.B. 80 anni ANAMNESI Nulla di rilevante all anamnesi patologica
CASI CLINICI. Malattia localizzata
CASI CLINICI Malattia localizzata CASO CLINICO 1 53 anni, F Sintomatologia dispeptica solo parzialmente responsiva a procinetici e antisecretori EGDS: massa a partenza gastrica TC massa di 10 cm ad origine
Incident reporting e audit
Azienda USL di Ferrara Ospedale del Delta Unità Operativa di Urologia Direttore Dott. G.R. Russo Incident reporting e audit Dr.ssa Chiara Ballista 07 e 14 Marzo 2008 EVENTO SENTINELLA Procedura in parte
Materia: DERMATOLOGIA
Materia: DERMATOLOGIA Tema N 1 - GENERALITÀ CASO CLINICO N 75: L isotretinoina orale è il trattamento di scelta nei pazienti con acne severa, che non risponde, o risponde discretamente, ai trattamenti
Corpo uterino. C45.3 Fondo uterino C54.8 Lesione sovrapposta del corpo uterino RIASSUNTO DELLE MODIFICHE
29 Corpo uterino C54.0 Istmo uterino C54.1 Endometrio C54.2 Miometrio C45.3 Fondo uterino C54.8 Lesione sovrapposta del corpo uterino C54.9 Corpo uterino C55.9 Utero, NAS RIASSUNTO DELLE MODIFICHE Le definizioni
Terapia radiorecettoriale in 117 pazienti affetti da carcinoide bronchiale avanzato: efficacia e tossicità a lungo termine
Terapia radiorecettoriale in 117 pazienti affetti da carcinoide bronchiale avanzato: efficacia e tossicità a lungo termine Annapaola Mariniello (1), Lisa Bodei (1), Silvia Melania Baio (1), Laura Gilardi
CASO CLINICO: La risposta completa
CASO CLINICO: La risposta completa Dr. M. ANTONIUTTI Direttore Chirurgia Generale Ospedale San Bassiano CHIRURGIA BASSANO Aprile 2014 Aprile 2019 NEOPLASIE DEL RETTO 170 ADK RETTO 123 RETTO MEDIO-BASSO
Multidisciplinary Tumor Board: Clinical Cases DR. MARCO SCHIAVON CHIRURGIA TORACICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA
Multidisciplinary Tumor Board: Clinical Cases DR. MARCO SCHIAVON CHIRURGIA TORACICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA Caso 1 T. M. Maschio 63 aa Ex Fumatore Anamnesticamente: Ipertensione arteriosa sistemica
LINEE GUIDA DI FOLLOW-UP TUMORI GERMINALI DELL ADULTO
LINEE GUIDA DI FOLLOW-UP TUMORI GERMINALI DELL ADULTO Aggiornamento: Gennaio 2011 ROL Linee Guida Tumori Germinali dell adulto (Gennaio 2011) 1 PREVENZIONE DELL INFERTILITÀ E DELL IPOGONADISMO IN SOGGETTI
La cute è l organo regolatore dell omeostasi ambiente interno/ambiente esterno sede di patologia primaria e «finestra» di patologia sistemica
cute Lesioni La cute è l organo regolatore dell omeostasi ambiente interno/ambiente esterno sede di patologia primaria e «finestra» di patologia sistemica O CUTE (tessuto a nutrizione indiretta, fluidi
