Adenomiosi SINTOMATOLOGIA
|
|
|
- Dorotea Murgia
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 4 Adenomiosi CONCETTI GENERALI: DEFINIZIONE, INCIDENZA, SINTOMATOLOGIA L adenomiosi è una condizione piuttosto comune dell età fertile caratterizzata dalla presenza di ghiandole e stroma endometriali nel contesto del miometrio, con conseguente ipertrofia e iperplasia delle cellule miometriali. La sua incidenza varia notevolemente a seconda dei diversi Autori, che la stimano attorno al 10-20% della popolazione generale, ma raggiunge fino il 60% delle donne nella quarta-quinta decade di vita. È molto comune nelle multipare (rappresentando pertanto una normale involuzione dell utero con il tempo e con la parità) e nelle donne sottoposte a interventi chirurgici sull utero, come le revisioni strumentali di cavità uterina e i tagli cesarei. Rokitansky ne descrisse per primo le caratteristiche istopatologiche nel 1860 (Rokitansky, 1860), ma la sua eziologia rimane a tutt oggi poco chiara. Clinicamente essa si può presentare con menometrorragie, dismenorrea e infertilità, ma la sintomatologia ha una espressività molto variabile (Azziz, 1989). All esame obiettivo l utero appare di dimensioni aumentate, di consistenza ridotta, talvolta lievemente dolente alla mobilizzazione e palpazione (soprattutto in fase premestruale). Tuttavia questi segni e sintomi sono aspecifici, poiché possono presentarsi con altre condizioni patologiche (fibromi, endometriosi e patologie endometriali). L adenomiosi è associata nel 15% dei casi alla presenza di endometriosi ovarica o pelvica (Ferenczy, 1998), costituendone un marker della diffusione a livello dei comparti profondi della pelvi (Goncalves, 2009). Queste due condizioni patologiche sembrano possedere meccanismi patogenetici comuni. Un altra associazione frequente è quella dell adenomiosi con la fibromatosi uterina diffusa ed i leiomiomi uterini, che hanno in comune l età massima di incidenza e che rendono più complicata la diagnosi ecografica (Bazot, 2001; Dueholm, 2001)
2 72 Ecografia transvaginale Dal punto di vista istopatologico, l adenomiosi si presenta con piccole aree circoscritte contenenti cellule muscolari lisce frammiste a stroma e ghiandole endometriali che invadono lo spessore del miometrio, il quale può esserne coinvolto in profondità variabile, giungendo talvolta fino alla sierosa. Queste isole endometriali posso presentarsi in maniera diffusa oppure focale, creando veri e propri noduli miometriali chiamati adenomiomi. L invasione della parete uterina da parte delle isole endometriali viene inoltre definita superficiale se queste si estendono oltre l interfaccia endometrio-miometrio per uno spessore inferiore a 2 mm e profonda se esse infiltrano la muscolatura uterina per più di 2,5 mm (Uduwela, 2000). Inoltre all esame istologico le cellule muscolari lisce appaiono spesso iperplastiche, conferendo al viscere uterino un aspetto globoso. La frequenza con la quale l adenomiosi viene identificata nei preparati istologici è estremamente variabile (dal 5 al 70% dei preparati istologici di uteri asportati chirurgicamente per menometrorragie) e questo sembra legato anche all impiego di diversi criteri diagnostici e alle differenti classificazioni utilizzate nei vari studi (Bergholt, 2001). Ulteriori motivi possono essere riconducibili ai numerosi metodi di selezione delle pazienti candidate all isterectomia (ad esempio intensità del dolore pelvico o persistenti menometrorragie), alla sensibilità del patologo nel ricercare l adenomiosi e al numero di sezioni effettuate nel campione. Diagnosi La corretta diagnosi di questa condizione patologica è fondamentale per poter scegliere la opzione terapeutica appropriata (medica o chirurgica) ed evitare che le pazienti vengano sottoposte a trattamenti chirurgici non sempre necessari. L obiettivo della diagnostica per immagini (ecografia transvaginale e RMN in primis) è dunque quello di identificare correttamente la condizione patologica, di valutare la corrispondenza tra le immagini strumentali e le alterazioni architetturali del viscere uterino e di interpretare quanta parte della sintomatologia riferita dalla paziente sia da imputare alla adenomiosi. Numerosi Autori nell ultimo decennio hanno descritto diversi criteri ecografici dell adenomiosi e valutato la loro accuratezza diagnostica. Questa in particolare può essere condizionata da molteplici fattori quali la popolazione studiata, i diversi criteri ecografici impiegati, la frequenza della sonda utilizzata (sonde a frequenza sino a 9 e 12 MHz hanno migliore risoluzione di contrasto e sono più accurate nel rilevare le sottili alterazioni strutturali del miometrio delle sonde con frequenza fino a 7,5 MHz), la coesistenza di ulteriori patologie (ad esempio i miomi) e l esperienza dell operatore. In particolare, è essenziale impiegare una corretta tecnica di scansione ecografica transvaginale al fine di ricercare la presenza di ogni possibile segno ecografico associato alla adenomiosi (Tabella 1). Una indagine frettolosa e una valutazione parziale dell utero, che si limiti ad esempio alla sola scansione longitudinale mediana, non sarà in grado di sfruttare al massimo il potenziale diagnostico di questa metodica di immagine.
3 Adenomiosi 73 Tabella 1. Metodologia di indagine ecografica transvaginale dell utero in una paziente con sospetta adenomiosi campo di visione (c.d. field of view ); dominale); ne longitudinale corretta (non obliqua!); metrio-miometriale ed eventualmente misurare la zona giunzionale. Ogni criterio ecografico proposto non è da ritenere patognomonico di adenomiosi, ma l associazione di diversi criteri ecografici consente di ottenere una diagnosi accurata (Dueholm, 2006). Oggi l ecografia transvaginale (TVS) rappresenta una metodica dotata di elevata accuratezza diagnostica. Bazot e collaboratori (Bazot, 2001) hanno dimostrato una buona sensibilità, specificità, valore predittivo positivo e negativo della TVS nella diagnosi di adenomiosi (rispettivamente del 65%, 97%, 93% e 89%). In uno studio successivo lo stesso gruppo di ricercatori (Bazot, 2002) ha valutato l accuratezza diagnostica della TVS nella diagnosi di adenomiosi in pazienti selezionate affette da metrorragie, ma senza evidenza di patologie concomitanti (come iperplasia endometriale e miomi). In questo modo la sensibilità della TVS, la specificità e l accuratezza raggiungevano l 81%, il 100% e l 83% rispettivamente. Al contrario nelle pazienti non selezionate, che venivano sottoposte ad isterectomia per patologia benigna, la sensibilità della TVS nella diagnosi di adenomiosi era solo del 39%. Una recente meta-analisi di tutti gli studi pubblicati sulla performance diagnostica della TVS per la adenomiosi ha dimostrato un ottima accuratezza complessiva con valori di sensibilità, specificità, likelihood ratio positiva e negativa rispettivamente del 83%, 85%, 4.7 e 0.26 (Meredith, 2009). La sensibilità e la specificità della RMN in mano a radiologi esperti sono sostanzialmente comparabili a quelli dell esame ecografico, con valori di 77,5% e 92,5% rispettivamente (Bazot, 2001). Le caratteristiche della RMN (costo, tempo richiesto per l esame, limitata disponibilità della metodica) rendono la TVS la metodica di indagine da preferire nelle pazienti con sospetta adenomiosi.
4 74 Ecografia transvaginale Criteri ecografici Gli aspetti ecografici della adenomiosi descritti dai diversi Autori sono i seguenti: 1. Aumento della biometria dell utero (Bohlman,1987) (figure 1 e 2). 2. Asimmetria tra lo spessore della parete uterina anteriore e posteriore (Siedler, 1987; Ascher, 1994; Yacoe, 1995). Questo aspetto è più marcato in caso di patologia focale (più spesso è colpita da adenomiosi la parete uterina posteriore) (figura 3). 3. Distorsione anatomica del fondo uterino che mima una sua trazione posteriore verso il retto ( segno della virgola o dell orecchio ) (figura 4). Figura 1. Immagine ecografica transvaginale che mostra un utero retroverso aumentato di dimensioni, ad ecostruttura miometriale disomogenea per la presenza di aree frammiste a diversa ecogenicità, suggestiva per adenomiosi. Il confine endometriomiometrio è mal definito. Figura 2. Preparato anatomico di una isterectomia eseguita per meno metrorragie da adenomiosi. Si noti l aumento dimensionale dell utero e la sua morfologia globosa.
5 Adenomiosi Morfologia globosa del fondo uterino in assenza di miomi rilevabili con la TVS (ovvero il diametro anteroposteriore del fondo uterino si approssima al diametro trasversale) (Bholman, 1987) (figura 5). Figura 3. Scansione transvaginale longitudinale dell utero che mostra un aumento dimensionale asimmetrico prevalente a carico della parete posteriore (utero antiversoflesso). Figura 4. Scansione transvaginale longitudinale dell utero che mostra la distorsione della cavità uterina da parte della parete posteriore resa globosa dall adenomiosi. La rima endometriale è stirata posteriormente ed assume un aspetto a virgola. Figura 5. Scansione ecografica transaddominale che mette in evidenza l aspetto globoso del fondo uterino.
6 76 Ecografia transvaginale 5. Ecostruttura miometriale disomogenea (Siedler, 1987; Ascher, 1994), per la presenza di aree miometriali iperecogene a margini sfumati (corrispondenti alle isole endometriali ectopiche) frammiste ad aree ipoecogene (manifestazione dell iperplasia delle cellule muscolari lisce e dell edema del miometrio) (Siedler, 1987; Brosens, 1995) (figura 6). Tale reperto è il più comune ma il meno specifico (Kepkep, 2007). 6. Spazi cistici o lacune anecogene nel contesto del miometrio di dimensioni comprese tra 1 e 6 mm e spesso circondate da un alone iperecogeno (presenti in circa il 50% delle pazienti con adenomiosi ed espressione della reazione fibrotica del miometrio circostante) (Ascher, 1994; Bazot, 2001) (figura 7). Tali lacune sono lesioni tipiche dell adenomiosi, ma non devono essere confuse con i vasi miometriali dilatati, visibili talvolta alla TVS. Lo studio al power Doppler consente una agevole diagnosi differenziale. 7. Confini endometrio-miometrio sfumati ( shaggy endometrial line ), tali che la misura dello spessore della rima endometriale può risultare difficoltosa ed imprecisa (figura 8). Questo aspetto sembra legato alla distruzione della membrana basale endometriale ad opera di sfondati ghiandolari endometriali che si approfondiscono nel miometrio. Figura 6. Scansione transvaginale longitudinale dell utero. L ecostruttura miometriale è disomogenea, sono presenti aree iperecogene a margini sfumati causate da isole di endometrio ectopico. Figura 7. Scansione transvaginale longitudinale dell utero che mette in evidenza uno spazio cistico anecogeno miometriale. Al power Doppler non è presente flusso ematico al suo interno. Questo reperto, benché assai specifico di adenomiosi, è reso poco sensibile in quanto poco frequente.
I MIOMI UTERINI: quadri ecografici ed informazioni per il chirurgo. Sansavini Silvia
I MIOMI UTERINI: quadri ecografici ed informazioni per il chirurgo Sansavini Silvia LEIOMIOMI Leiomyomas are whorled anastomosing fascicles of uniform fusiform smooth muscle cells, spherical, firm, with
L ECOGRAFIA NELLA DIAGNOSI DI ENDOMETRIOSI
L ECOGRAFIA NELLA DIAGNOSI DI ENDOMETRIOSI Lucia De Meis U.O. Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Prof. Renato Seracchioli RUOLO DELL ECOGRAFIA PELVICA NELL ENDOMETRIOSI Diagnosi differenziale
Indice. Presentazione. Introduzione
Indice Presentazione Introduzione IX XI Capitolo 1: La fisica degli ultrasuoni 1 Introduzione 1 Nozioni di base della fisica degli ultrasuoni (US) 2 Creazione del fascio di ultrasuoni 4 Interazione ultrasuoni-mezzo
PATOLOGIA MIOMETRIALE. Cecilia Romani. Gennaio 2018
PATOLOGIA MIOMETRIALE Cecilia Romani 16 Gennaio 2018 Mioma Mioma Adenomiosi Adenomiosi MUSA consensus PALM COEIN Classification for causes of AUB PALM COEIN classification of causes of AUB CAUSE STRUTTURALI
ANATOMIA ECOGRAFICA PELVI FEMMINILE. A. Stimamiglio
ANATOMIA ECOGRAFICA PELVI FEMMINILE A. Stimamiglio ECOGRAFIA UTERO Evidenziazione del legamento largo in caso di ascite MISURE UTERINE NELLE DIVERSE ETA' longitudinale AP Trasverso Volume cm cm cm ml
Endometriosi Sintomatologia e Diagnosi
Endometriosi Sintomatologia e Diagnosi Dott.ssa Giovanna Marforio U.O. Ostetricia e Ginecologica Policlinico San Pietro Responsabile Dott.ssa P. Rosaschino Cosa e l endometriosi E un disordine genetico
Fabio Fichera Italo Paolini Area Ecografica SIMG
Fabio Fichera Italo Paolini Area Ecografica SIMG Bolzano, 11 13 Febbraio 2016 DIAMETRO TRASVERSO: 3-4 CM. DIAMETRO A-P: 2-3 CM. DIAMETRO LONGITUDINALE: >3,5 CM. NORMALE: UNIFORMEMENTE IPOECOGENA L
SERVIZIO DI SONOISTEROGRAFIA
SERVIZIO DI SONOISTEROGRAFIA ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L EDUCAZIONE DEMOGRAFICA SEZIONE DI ROMA La sonoisterografia è una tecnica di facile esecuzione che consiste nell iniettare all interno della cavità
Dott. Giampiero Marfurt Dott. Claudio Bulgarelli
I SARCOMI UTERINI sono molto aggressivi Donne di 60 aa, con metrorragie, algie pelviche L utero si presenta aumentato di volume in toto, con aree colliquative di necrosi interna e profili irregolari Presenza
Dott. Giampiero Marfurt Dott. Claudio Bulgarelli
La tuba normale non è visualizzabile a causa del calibro sottile e dell assenza di interfacce acustiche con le anse intestinali E apprezzabile di solito solo la porzione prossimale all utero E individuabile
Valutazione dell'endometrio tra normalità e patologia. Dott.ssa Federica Piccinini UO Ostetricia e Ginecologia Ospedale B.
D Valutazione dell'endometrio tra normalità e patologia Dott.ssa Federica Piccinini UO Ostetricia e Ginecologia Ospedale B.Ramazzini, Carpi ENDOMETRIO...LA NORMALITA' Donna in ETA' FERTILE CICLO OVULATORIO
Ca endometrio - incidenza
Ca endometrio Il cancro dell'endometrio o del corpo dell'utero trae origine dalle ghiandole della mucosa (endometrio) che riveste la cavità del corpo dell'utero Ca endometrio - incidenza Ca endometrio
LA DIAGNOSI ECOGRAFICA DELL ENDOMETRIOSI
LA DIAGNOSI ECOGRAFICA DELL ENDOMETRIOSI Serena Solfrini S.S.D. Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico e Osservazione Breve Intensiva Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Sant Orsola-Malpighi
La CHIRURGIA DELL ENDOMETRIOSI: cosa chiede il chirurgo all ecografista
La CHIRURGIA DELL ENDOMETRIOSI: cosa chiede il chirurgo all ecografista Carlo Alboni MD, PhD U.O. Ostetricia e Ginecologia Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo Centro Endometriosi Nuovo Ospedale Civile di
ISTEROSCOPIA. Cos è. Lo strumento FIG 1
ISTEROSCOPIA Cos è L isteroscopia è un esame ginecologico che consente la visualizzazione diretta del canale cervicale e della cavità uterina. L esame può essere condotto in regime ambulatoriale con o
F.C. BODINI UOC RADIOLOGIA OSPEDALE G. DA SALICETO - PIACENZA IL RUOLO DELLA RM NELLA DIAGNOSI DELL ENDOMETRIOSI
F.C. BODINI UOC RADIOLOGIA OSPEDALE G. DA SALICETO - PIACENZA IL RUOLO DELLA RM NELLA DIAGNOSI DELL ENDOMETRIOSI ENDOMETRIOSI - Presenza di tessuto endometriale esternamente all utero - Patogenesi complessa
Caso clinico: AIS recidivante. Paola Garutti. Ferrara. Clinica Ostetrica e Ginecologica Dir: Prof P Greco Azienda Ospedaliero Universitaria
Caso clinico: AIS recidivante Paola Garutti Clinica Ostetrica e Ginecologica Dir: Prof P Greco Azienda Ospedaliero Universitaria Ferrara PG. anni 29 33 61 Kg 175 cm Fumatrice: 6/7 di Anamnesi : Cicli oligo-amenorroici
L ECOGRAFIA DI PRIMO LIVELLO
L ECOGRAFIA DI PRIMO LIVELLO Dott.ssa Raffaella De Cesare Dipartimento di Ginecologia e Medicina della Riproduzione Fertility Center Humanitas Rozzano, Milano L ECOGRAFIA NELLA PAZIENTE INFERTILE La valutazione
Ecografia: dalla ginecologia alla TN Luigi Filippo Orsini
Ecografia: dalla ginecologia alla TN Luigi Filippo Orsini www.studiofilippoorsini.it [email protected] Si tratta di un esame ecografico effettuato come supporto alla visita ostetrica o ginecologica
CORSO DI ECOGRAFIA GINECOLOGICA:
CORSO DI ECOGRAFIA GINECOLOGICA: dalla diagnosi al counselling nella paziente con patologia uterina Direttore del Corso: R. Seracchioli 1-2 BOLOGNA Dicembre 2017 Royal Hotel CARLTON Via Montebello, 8 RIchiesti
LA DIAGNOSTICA STRUMENTALE NELLA DONAZIONE D ORGANI IDONEITA DEGLI ORGANI VALUTAZIONE ECOGRAFICA
LA DIAGNOSTICA STRUMENTALE NELLA DONAZIONE D ORGANI IDONEITA DEGLI ORGANI VALUTAZIONE ECOGRAFICA Dott. Marco Clementi Dir. Medico I radiologia Az. Osp.. S. Giovanni-Addolorata L esito di un trapianto da
LE MESTRUAZIONI ABBONDANTI O ECCESSIVE (MENORRAGIA)
LE MESTRUAZIONI ABBONDANTI O ECCESSIVE (MENORRAGIA) Le mestruazioni abbondanti (menorragia) sono caratterizzate da una quantità eccessiva di flusso mestruale (associate a volta a lunga durata). Tale situazione
Criptorchidismo: Ecografia diagnostica
Congresso SIEUN Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari Criptorchidismo: Ecografia diagnostica A. Paoni Sassari Materiali e Metodi Analisi retrospettiva della letteratura
Gravidanza su cicatrice isterotomica Cesarean Scar Pregnancy (CSP)
Epidemiologia Gravidanza ectopica: 11.1 ogni 1000 gravidanze tra il 1997 99 in UK 20 ogni1000 gravidanze, negli US (un incremento negli ultimi 20 anni di circa 4 volte) J Midwifery Womens Health. 2006
L ecografia nell urgenza ostetrica e ginecologica
CORSO PRE-CONGRESSUALE ECOGRAFIA OFFICE Rimini, 23 Marzo 2011 L ecografia nell urgenza ostetrica e ginecologica Dott. Franco De Maria Dott.ssa Maria Segata Servizio di Ecografia e Diagnosi Prenatale Azienda
Corso Multidisciplinare di Ecografia Incontri interdisciplinari clinico-radiologici Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenfratelli Isola Tiberina
Corso Multidisciplinare di Ecografia Incontri interdisciplinari clinico-radiologici Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenfratelli Isola Tiberina Costanzo Moretti UOC Endocrinologia Diabetologia e Malattie
Ecografia linfonodale
Ecografia linfonodale F.M. Solivetti Struttura di Radiologia e Diagnostica per Immagini IRCCS Istituto Dermosifilopatico di Santa Maria e San Gallicano I.F.O.- Roma Per antica tradizione ma anche per fondati
Nodulo tiroideo Michele Zini
Nodulo tiroideo Michele Zini Unità Operativa di Endocrinologia Arcispedale S. Maria Nuova IRCCS, Reggio Emilia Michele Zini Corso regionale di Formazione specifica in Medicina Generale 2011-2014 Caso clinico:
CORSO DI ECOGRAFIA GINECOLOGICA:
CORSO DI ECOGRAFIA GINECOLOGICA: dalla diagnosi al counselling nella paziente con patologia uterina Direttore del Corso: R. Seracchioli 1-2 BOLOGNA Dicembre 2017 Royal Hotel CARLTON Via Montebello, 8 RIchiesti
10 a Conferenza Nazionale GIMBE
10 a Conferenza Nazionale GIMBE Aumentare il value e diminuire gli sprechi in Sanità Bologna, 27 marzo 2015 Il percorso diagnostico del carcinoma endometriale: sprechi e rischi delle isteroscopie inappropriate
L endometriosi del setto retto-vaginale
2 Iter Formativo in Coloproctologia L endometriosi del setto retto-vaginale Claudio Feo Vercelli, 15-17 Dicembre 2008 ENDOMETRIOSI: Introduzione Presenza di ghiandole o di stroma endometriale in sedi anomale
Ecografia Ginecologica di Base
PROGRAMMA SCIENTIFICO Corso intensivo teorico e pratico di Ecografia Ginecologica di Base Direttore del Corso: Dott. Luca Savelli 23 Ottobre 6 Novembre 4 Dicembre Sala Sfameni Clinica Ostetrica-Ginecologica
DIAGNOSTICA ECOGRAFICA
CORSO AVANZATO di ENDOMETRIOSI pelvica DELLA DIAGNOSTICA ECOGRAFICA ECM 81-197679 CREDITI ASSEGNATI 10,2 Negrar (VR), Ospedale Sacro Cuore - Don Calabria 27 OTTOBRE 2017 Responsabili Scientifici Marcello
SCUOLA PERMANENTE DI ECOGRAFIA GINECOLOGICA CORSO INTENSIVO TEORICO E PRATICO DI ECOGRAFIA GINECOLOGICA DI BASE. Bologna
SCUOLA PERMANENTE DI ECOGRAFIA GINECOLOGICA CORSO INTENSIVO TEORICO E PRATICO DI ECOGRAFIA GINECOLOGICA DI BASE Bologna SALA SFAMENI CLINICA OSTETRICO-GINECOLOGICA POLICLINICO SANT ORSOLA MALPIGHI 7 OTTOBRE
IL CARCINOMA DELLA MAMMELLA. Quadro clinico
IL CARCINOMA DELLA MAMMELLA Quadro clinico ANAMNESI: familiare e fisiologica Età della paziente Età al menarca ed alla menopausa N gravidanze Età alla prima gravidanza Allattamento Familiarità per carcinoma
CORSO TEORICO PRATICO DI ISTEROSCOPIA DIAGNOSTICA ED OPERATIVA AMBULATORIALE
CORSO TEORICO PRATICO DI ISTEROSCOPIA DIAGNOSTICA ED OPERATIVA AMBULATORIALE ISEO,29 SETTEMBRE-1 1 OTTOBRE 2004 OSPEDALE CIVILE DI ISEO POLIPECTOMIA ENDOMETRIALE D.SPAZZINI,C.CRESCINI POLIPI ENDOMETRIALI
Tumori dell utero e delle ovaia
Corso di laurea in Infermieristica SCIENZE CLINICHE DELL'AREA MATERNO INFANTILE (C.I.) 00751 - OSTETRICIA E GINECOLOGIA Tumori dell utero e delle ovaia Dario Caliandro [email protected] Tumori
ANATOMIA ECOGRAFICA PELVI FEMMINILE. A. Stimamiglio
ANATOMIA ECOGRAFICA PELVI FEMMINILE A. Stimamiglio ECOGRAFIA UTERO Evidenziazione del legamento largo in caso di ascite Si osservi il versamento nel Douglas Dr. Dolciotti, MMG, http://miei.anconaweb.com/
DEEP PELVIC ENDOMETRIOSIS
Università degli Studi di Padova Dipartimento di Scienze Ginecologiche e della Riproduzione Umana Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia DEEP PELVIC ENDOMETRIOSIS Dott. Andrea Cocco CASO
Dott.ssa Diana Giobbi L età adolescenziale: problematiche peculiari Recanati 16 Aprile 2010
Dott.ssa Diana Giobbi L età adolescenziale: problematiche peculiari Recanati 16 Aprile 2010 Presenza dei genitali interni femminili Malformazioni genitali Corrispondenza tra sviluppo genitale ed età Modificazioni
IL CARCINOMA DELLA MAMMELLA. Diagnostica strumentale
IL CARCINOMA DELLA MAMMELLA Diagnostica strumentale DIAGNOSTICA STRUMENTALE TERMOGRAFIA DIAFANOSCOPIA ECOGRAFIA ECO-COLORDOPPLER COLORDOPPLER MAMMOGRAFIA XEROMAMMOGRAFIA PNEUMOCISTOMAMMOGRAFIA GALATTOGRAFIA
23 Ottobre. Ecografia Ginecologica di Base. Corso intensivo teorico e pratico di. Direttore del Corso: Dott. Luca Savelli
PATROCINI RICHIESTI Corso intensivo teorico e pratico di Ecografia Ginecologica di Base Direttore del Corso: Dott. Luca Savelli 23 Ottobre Sala Sfameni Clinica Ostetrica-Ginecologica Policlinico Sant Orsola
MIOMI UTERINI. Dr. Lorenzo Aguzzoli. U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell ASMN, Reggio Emilia
MIOMI UTERINI Dr. Lorenzo Aguzzoli U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell ASMN, Reggio Emilia DEFINIZIONE Masse solide, rotondeggianti, ecostruttura disomogenea, distinte dal miometrio da una pseudocapsula
RUOLO DELL ECOGRAFIA NELLA DIAGNOSI E NEL FOLLOW-UP DELLE MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI
RUOLO DELL ECOGRAFIA NELLA DIAGNOSI E NEL FOLLOW-UP DELLE MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI Alice Colucci Rho, 22 Settembre 2007 Iter diagnostico nelle IBD à Clinica algie addominali, alterazioni dell
COLECISTI E VIE BILIARI: PATOLOGIA EUGENIO CATURELLI
COLECISTI E VIE BILIARI: PATOLOGIA EUGENIO CATURELLI MOTIVI DI MANCATO RICONOSCIMENTO DELLA COLECISTI MARCATA RIDUZIONE DEL LUME CONSEGUENTE A MANCATO DIGIUNO PREGRESSA COLECISTECTOMIA OMESSA ALL ANAMNESI
Corpo uterino. C45.3 Fondo uterino C54.8 Lesione sovrapposta del corpo uterino RIASSUNTO DELLE MODIFICHE
29 Corpo uterino C54.0 Istmo uterino C54.1 Endometrio C54.2 Miometrio C45.3 Fondo uterino C54.8 Lesione sovrapposta del corpo uterino C54.9 Corpo uterino C55.9 Utero, NAS RIASSUNTO DELLE MODIFICHE Le definizioni
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI PEDIATRIA CLINICA DI CHIRURGIA PEDIATRICA CASO CLINICO. Dr.ssa Federica De Corti
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI PEDIATRIA CLINICA DI CHIRURGIA PEDIATRICA CASO CLINICO Dr.ssa Federica De Corti Genova, 30 Marzo 2007 CLINICA Femmina, 14 anni Da circa 3 settimane dolore
L Eco Color Doppler (ECD) è, tra le metodiche non invasive, una delle più affidabili nella diagnosi della patologia stenoostruttiva
INTRODUZIONE L Eco Color Doppler (ECD) è, tra le metodiche non invasive, una delle più affidabili nella diagnosi della patologia stenoostruttiva e dilatativa del distretto arterioso degli arti inferiori;
Simone Ferrero. Università degli Studi di Genova IRCCS AOU San Martino IST ENDOMETRIOSI
Simone Ferrero Università degli Studi di Genova IRCCS AOU San Martino IST ENDOMETRIOSI ENDOMETRIOSI Definizione: patologia cronica femminile, estrogeno dipendente, caratterizzata dalla presenza di ghiandole
Riccione, 6 ottobre U.O. di Radiologia Dipartimento Emergenza/Urgenza Chirurgia Generale e dei Trapianti Pol. S.Orsola - Malpighi BO
Riccione, 6 ottobre 2013 RENE TECNICA DI STUDIO Scansioni: - trasversali - longitudinali Sonde convex da 3.5 MHz o a frequenza variabile 5-1 MHz RENE ANATOMIA ECOGRAFICA Corticale Papille renali o piramidi
CASI CLINICI. dott. Luigi Monaco
CASI CLINICI dott. Luigi Monaco Caso n 1 Paziente maschio di 77 anni. Ricovero in urologia per idronefrosi sinistra secondaria a calcolosi ureterale. Richiesta ecografia per valutazione urologica. Le
Utilità dell'ecografia nella valutazione dei piccoli noduli tiroidei. S. Pignata, M. B. Guaglianone Casa di Cura Tricarico Belvedere M.
Utilità dell'ecografia nella valutazione dei piccoli noduli tiroidei S. Pignata, M. B. Guaglianone Casa di Cura Tricarico Belvedere M.mo CS Obiettivi dello studio La patologia nodulare della tiroide è
Indicatori di qualità nei carcinomi genitali femminili"
Indicatori di qualità nei carcinomi genitali femminili" Corso DAS Oncologia 19.04.2010 Registro Tumori Canton Ticino Istituto Cantonale di Patologia Via in Selva 24 6600 Locarno Indicatori di qualità Introduzione"
IFCCP 2011 NOMENCLATURE MISCELLANEA
IFCCP 2011 NOMENCLATURE Gian Piero Fantin Zona di trasformazione congenita Condiloma Polipo (eso/endocervicale) Infiammazione Stenosi Anomalia congenita Esiti di trattamento Endometriosi Zona di trasformazione
Presentazione di un caso clinico Dr.ssa Antonella Viterbo
Presentazione di un caso clinico Dr.ssa Antonella Viterbo Donna di 46 anni Anamnesi familiare: madre deceduta a 50 anni per neoplasia cerebrale Anamnesi fisiologica: ex fumatrice (20-25 sigarette/die);
LA STADIAZIONE CLINICO-STRUMENTALE
I TUMORI DEL CORPO DELL UTERO: STRATEGIE TERAPEUTICHE IN EVOLUZIONE LA STADIAZIONE CLINICO-STRUMENTALE Stefano Cirillo Ospedale Umberto I Torino 26 febbraio 2010 LA STADIAZIONE CLINICO-STRUMENTALE PROGNOSI
ECOGENICITA. Proprietà di generare echi
ECOGENICITA Proprietà di generare echi Ecogenicità relativa: confronto tra l ecogenicità della zona considerata e le zone adiacenti apparentemente normali dello stesso organo o di organi adiacenti FATTORI
Indice Introduzione La mammella normale: correlazioni tra anatomia submacroscopica e mammografia
Indice Introduzione La mammella normale: correlazioni tra anatomia submacroscopica e mammografia Correlazioni tra istologia e mammografia Opacità nodulari Dimostrazione correlativa mammografico-istologica
LINFOADENOPATIE SUPERFICIALI DI SOSPETTA NATURA NEOPLASTICA. L ANATOMOPATOLOGO D.ssa R. Boldrini GRUPPO DI STUDIO DI CHIRURGIA ONCOLOGICA
LINFOADENOPATIE SUPERFICIALI DI SOSPETTA NATURA NEOPLASTICA L ANATOMOPATOLOGO D.ssa R. Boldrini GRUPPO DI STUDIO DI CHIRURGIA ONCOLOGICA BIOPSIA CHIRURGICA DI LINFONODI SUPERFICIALI I linfonodi superficiali
Martedi ecografico 2010. Annessi :normalità e patologia 14 Aprile 2010 Dr G Campisi
Martedi ecografico 2010 Annessi :normalità e patologia 14 Aprile 2010 Dr G Campisi Valutazione ovaio Dimensioni Numero follicoli Caratteristiche follicoli Volume ovaio D1 X D2 D3 X 0,52 Volume compreso
Dott.ssa Francesca Ciccarone
Università degli Studi di Padova Dipartimento di salute della donna e del bambino SDB U.O.C. Clinica Ginecologica ed Ostetrica Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia Direttore Prof. Giovanni
ENDOMETRIOSI: PROBLEMA SANITARIO, SOCIALE ED ECONOMICO
ENDOMETRIOSI: PROBLEMA SANITARIO, SOCIALE ED ECONOMICO ROBERTO ANGIOLI Professore Ordinario e Direttore UOC Ginecologia Università Campus Bio-Medico di Roma Presidente Società Internazionale Ginecologia
Ecografia in gravidanza: linee guida
Ecografia in gravidanza: linee guida - ricerca del DNA fetale libero sul sangue materno - l impiego dell ecografia in sala parto - gravidanza gemellare - indicazione ad eseguire una scansione ecografica
La classificazione dei miomi uterini
La classificazione dei miomi uterini Alessandra Graziottin 1, Nicola Marconi 2, Stefano Uccella 2 1) Direttore, Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica, H. San Raffaele Resnati, Milano Presidente, Fondazione
Drssa Daniela Piccin Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza
Drssa Daniela Piccin Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza Viene definito nodulo tiroideo una lesione individuabile all interno della tiroide, distinta dal circostante parenchima
Con il patrocinio di. CORSO AVANZATO DI ECOGRAFIA TRANSVAGINALE nella paziente sterile ed infertile. Direttori del Corso: Luca Savelli, Eleonora Porcu
Con il patrocinio di CORSO AVANZATO DI ECOGRAFIA TRANSVAGINALE nella paziente sterile ed infertile Direttori del Corso: Luca Savelli, Eleonora Porcu Bologna Aula A COMPLESSO BELMELORO Alma Mater Studiorum
La stadiazione clinico-strumentale
La stadiazione clinico-strumentale Nicoletta Ravarino S.C. di ANATOMIA PATOLOGICA Direttore B.Torchio A.O ORDINE MAURIZIANO TORINO Modalità di presentazione AUB( 5-15% carcinoma e polipi) Indagini ecografiche
Cause di Sterilità. Fattore Femminile 14% 33% 18% Fattore Maschile 35% Fattore Misto. Infertilità Inspiegata
Cause di Sterilità La sterilità è definita come l incapacità di ottenere una gravidanza dopo almeno un anno di rapporti non protetti. È stato calcolato che esistono attualmente circa 60/80 milioni di coppie
Scritto da Franco Lisi Venerdì 11 Marzo 2011 07:53 - Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Febbraio 2014 11:10
ENDOMETRIOSI E FERTILITA articolo redatto dal dott. Piero Carfagna [email protected] L endometriosi è una malattia associata ad infertilità che ha il suo periodo di massima incidenza nella fase di
GHIANDOLE SALIVARI: QUADRI PATOLOGICI
GHIANDOLE SALIVARI: QUADRI PATOLOGICI SCIALOADENITE-PAROTITE Le infiammazioni acute delle ghiandole salivari (viralibatteriche) presentano, di solito, segni ecografici aspecifici ( aumento volumetrico
of Ultrasound New Journal of Ultrasound e diagnostica per immagini. La rivista è curata dal Dott. Antonio De Fiores che tiene internistica.
New Journal of Ultrasound FEBBRAIO 2015 VOLUME 1, NUMERO 1 Ref Italia S.r.l. New Journal of Ultrasound E una rivista medica specializzata in ecografia interventistica e diagnostica per immagini. La rivista
1 - PLACENTA 2 - CORDONE OMBELICALE 3 - LIQUIDO AMNIOTICO
1 - PLACENTA 2 - CORDONE OMBELICALE 3 - LIQUIDO AMNIOTICO Valutazione placentare nel III trimestre prevede: 1- sede impianto placentare: parete uterina distanza OUI (TV) 2- controllo base di impianto placentare
Ecografia. Rischio clinico nel processo di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti. Perugia 8 ottobre 2013
Perugia 8 ottobre 2013 Rischio clinico nel processo di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti Ecografia Dr. Giancarlo Biscarini (1) Dr. Giulio Gambaracci (2) (1) Radiologia 1 Ospedale S.M.della
Ricordate di iscrivervi alla Sezione SIRM di Radiologia Addominale Gastroenterologica
Ricordate di iscrivervi alla Sezione SIRM di Radiologia Addominale Gastroenterologica http://www.sirm.org/homepage/sezioni-studio/addominale http://www.sirmgastrointestinal.weebly.com/ ROBERTO DI MIZIO
STUDIO DELLE PARTI MOLLI E DELLE ARTICOLAZIONI. Genova, 15 febbraio 2014
STUDIO DELLE PARTI MOLLI E DELLE ARTICOLAZIONI Genova, 15 febbraio 2014 TESSUTI MOLLI: ARTICOLAZIONI: Cute e sottocute Muscoli e tendini Nervi Vasi Sinovia Spazio articolare e cartilagine Tessuti e alterazioni
Translucenza Nucale e Difetti Cromosomici: valutazione della letteratura internazionale alla luce della nostra esperienza clinica
Università degli Studi di Ancona Facoltà di Medicina e Chirurgia Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN OSTETRICIA E GINECOLOGIA Direttore: Prof. Giuseppe Gioele Garzetti
APPUNTI ECOGRAFIA TIROIDE
RICHIAMI DI ANATOMIA ECOGRAFICA APPUNTI ECOGRAFIA TIROIDE Regione sotto e sopraioidea ove impariamo a riconoscere: m.sternocleidomastoidei m. pre-tiroidei (omoioidei, sternoioidei, sternotiroidei corpo
SEGNI ECOGRAFICI DI ACCRETISMO E VASA PREVIA: sensibilità e specificità dell ecografia
SEGNI ECOGRAFICI DI ACCRETISMO E VASA PREVIA: sensibilità e specificità dell ecografia Dr.ssa Maria Grazia ALEMANNO SCDU di ostetricia e ginecologia II Centro di ecografia e diagnosi prenatale AO Città
Patologia Nodulare Tiroidea: Diagnostica clinica laboratoristica e strumentale
Patologia Nodulare Tiroidea: Diagnostica clinica laboratoristica e strumentale Gozzo Endemico - Prevalenza superiore al 5% in una popolazione di bambini - di età compresa tra i 6 e i 12 anni Gozzo Sporadico
L ecografia mammaria è tecnica singolare e dinamica che necessita di un operatore preparato e attento:
L ECOGRAFIA IN SENOLOGIA A cura del Dr. Antonio D Antonio Dirigente Ecografista Senologo Asl Na2 Nord Distr.41 L ecografia mammaria è tecnica singolare e dinamica che necessita di un operatore preparato
A livello nazionale si è valutato in anni più recenti un incremento dei tassi di mortalità per carcinoma prostatico solamente in pazienti al di sopra
1. INTRODUZIONE La maggior parte dei registri tumori fa rilevare un aumentata incidenza del carcinoma prostatico, che attualmente rappresenta il secondo tumore più frequente nel sesso maschile in molti
ENDOMETRIOSI. Diagnosi clinica
ENDOMETRIOSI Diagnosi clinica ENDOMETRIOSI Diagnosi clinica Malattia polimorfa Correlazione tra gravità dei sintomi e gravità della malattia Ritardo diagnostico Modesta specificità di alcuni strumenti
FORMULAZIONE CODIFICATA DELLA DIAGNOSI SECONDO CATEGORIE DIAGNOSTICHE RIPRODUCIBILITA` DIAGNOSTICA CONTROLLI DI QUALITA`
Lesioni B 3 Senoforum Lugano OCL 24.95.2012 Tiziana Rusca Fadda Istituto Cantonale di Patologia Locarno FORMULAZIONE CODIFICATA DELLA DIAGNOSI SECONDO CATEGORIE DIAGNOSTICHE CATEGORIE DIAGNOSTICHE su BIOPSIA:
RUOLO DELL ANGIOECOGRAFIA PERFUSIONALE CON MEZZO DI CONTRASTO (CEUS) NEL PERCORSO LESIONI FOCALI EPATICHE ELISABETTA BIASINI
RUOLO DELL ANGIOECOGRAFIA PERFUSIONALE CON MEZZO DI CONTRASTO (CEUS) NEL PERCORSO LESIONI FOCALI EPATICHE ELISABETTA BIASINI CLASSIFICAZIONE LESIONI EPATICHE EPATICHE PRIMITIVE BENIGNE ORIGINE EPATOCELLULARE
Patologia benigna e maligna dell utero
Patologia benigna e maligna dell utero Prof. R. Zarcone Tumori dell utero Tumori del corpo Tumori del collo Tumori del collo Tumori epiteliali benigni Polipi cervicali Tumori connettivali benigni Leiomioma
IMAGING delle MICI. Carlo Amodio
IMAGING delle MICI Carlo Amodio IMAGING DELLE MICI RX intestino tenue con bario RX enteroclisi doppio contrasto Ecografia intestinale Entero -TC Enterografia RM RM enteroclisi IMAGING DELLE M.I.C.I. PATOMORFOSI
Il Nodulo Tiroideo. "Diagnostica Citologica" SOC Anatomia Patologica - Casale/Valenza
Il Nodulo Tiroideo "Diagnostica Citologica" SOC Anatomia Patologica - Casale/Valenza FNAC Con il termine di FNAC (Fine Needle Aspiration Cytology) si intende un prelievo citologico eseguito mediante un
SEGNI CLINICI CHE PIU FREQUENTEMENTE INDUCONO A SOSPETTARE UNA NEOPLASIA
SEGNI CLINICI CHE PIU FREQUENTEMENTE INDUCONO A SOSPETTARE UNA NEOPLASIA FEBBRE LINFOADENOPATIE MASSE ADDOMINALI O MEDIASTINICHE DOLORI OSSEI NODULI SOTTOCUTANEI PUNTO DI RIFERIMENTO PEDIATRA DI BASE QUANDO
INDICAZIONI CLINICHE ALL USO DI ULIPRISTAL ACETATO
Terapie ormonali: Novità e prospettive INDICAZIONI CLINICHE ALL USO DI ULIPRISTAL ACETATO FEDERICA ROSATI U.O. OSTERICIA E GINECOLOGIA RIMINI Dir. G. Battagliarin UPA INDICAZIONE TERAPEUTICA INDICAZIONE
METRORRAGIE NEL III TRIMESTRE DI GRAVIDANZA
Università degli Studi di Ferrara Prof. Pantaleo Greco METRORRAGIE NEL III TRIMESTRE DI GRAVIDANZA Placenta previa Distacco intempestivo di placenta Placenta previa La placenta si definisce previa quando
Duplice artefatto da riverbero e da attenuazione
Duplice artefatto da riverbero e da attenuazione Cartilagine tracheale Aria Rinforzo di parete posteriore Gli ultrasuoni che attraversano una raccolta liquida omogenea, non producono echi e si attenuano
Appropriatezza in Patologia Tiroidea Il parere del Radiologo Belluno 30/09-01/10/2011
Appropriatezza in Patologia Tiroidea Il parere del Radiologo Belluno 30/09-01/10/2011 Linee guida nella gestione del nodulo tiroideo: quando è indicato lo studio ecografico e cosa chiedere al Radiologo
Il disturbo primario del morbo celiaco è l intolleranza al glutine, ad una componente proteica, gliadina, presente nel grano, orzo e segale.
La malattia celiaca è una condizione infiammatoria della mucosa del piccolo intestino che regredisce in seguito all eliminazione dalla dieta di alimenti contenenti glutine. Il disturbo primario del morbo
