METODO RAPIDO PER LA DETERMINAZIONE DI ACIDO ASCORBICO
|
|
|
- Arnaldo Sartori
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG. 1 METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO Gloria DIMITRI, ndrea PIV, Giuseppe RFELLI, Ren MENGJI Dipartimento di Scienze degli limenti - Università degli Studi di Teramo Introduzione La qualità dei vini è strettamente legata alle caratteristiche sensoriali prontamente percepite dal consumatore prima ancora dell utilizzo. Infatti, l apparenza del prodotto (colore, limpidezza, ecc.) influenza in maniera determinante la predisposizione all acquisto. Molti coadiuvanti tecnologici possono essere utilizzati allo scopo di rendere più durature queste caratteristiche sensoriali. Tra i vari coadiuvanti l acido L-ascorbico è sicuramente un prodotto che, assieme all anidride solforosa, svolge tale azione. L acido L-ascorbico, presente nel mondo vegetale come vitamina C idrosolubile, è un antiossidante utilizzato in vari prodotti alimentari. Nel vino svolge un efficace azione antiossidante, immediata e anche più intensa dell acido solforoso, al quale peraltro non va a sostituirsi. Rispetto all anidride solforosa è un antiossidante reversibile, quindi se presente nel mezzo in assenza di un accettore irreversibile di ossigeno (vedi l anidride solforosa), la sua forma ossidata (acido deidroascorbico) diventa un forte ossidante producendo a sua volta acqua ossigenata; per un suo utilizzo è pertanto necessaria la contemporanea presenza di anidride solforosa libera. L acido ascorbico può impedire la casse ferrica, azione accentuata dalla contemporanea presenza di acido citrico. Bertrand et al. (2003) effettuarono una sperimentazione su differenti vitigni di provenienze diverse, di cui alcuni lotti trattati con una miscela di acido ascorbico - biossido di zolfo, mentre un altro lotto non ricevette acido ascorbico, ma solamente una certa dose di anidride solforosa. I vini provenienti da uve trattate con acido ascorbico mostrarono più finezza e un aroma più fruttato; inoltre, non si osservarono notevoli differenze a livello degli esteri e degli acidi volatili, mostrando che non vi erano state modifiche del metabolismo lipidico. L acido ascorbico, in molti casi quindi, provoca il miglioramento delle caratteristiche sensoriali dei vini conservati in bottiglia, garantendo una migliore conservazione della freschezza e del fruttato, soprattutto in alcuni tipi di vini bianchi secchi o spumanti. Inoltre, consente di abbreviare la durata del periodo critico che segue l imbottigliamento. Negli ultimi anni l acido ascorbico ha trovato impiego, in associazione con l anidride solforosa, nella tecnica di prevenzione delle ossidazioni dei mosti d uva, tuttavia il suo impiego è per legge previsto solo sui vini a dosi massime di 250 mg/l. Nel trattamento finale dei vini contro gli effetti ossidativi, è diffuso l uso di formulati a base di acido citrico anidro, metabisolfito di potassio e acido L-ascorbico. L acido ascorbico presente riduce drasticamente l ossigeno disciolto, mentre l acido citrico complessa i metalli impedendo la formazione di casse ferrica, mentre l anidride solforosa blocca l eventuale formazione di acqua ossigenata. Sembra, inoltre, che in fase di soluzione acquosa nel formulato si originino dei composti tra acido ascorbico e solforosa con forte azione antiossidante. Lo scopo del presente lavoro è stato quello di elaborare e ottimizzare un metodo rapido per la determinazione dell acido ascorbico attraverso misure spettrofotometriche.
2 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG. 2 MTERILI E METODI Preparazione della soluzione modello La soluzione modello è stata ottenuta aggiungendo ad una soluzione idroalcolica (12% v/v di etanolo) 5 g/l di acido tartarico, 5 mg/l di (+)catechina e saturando con tartrato acido di potassio. La soluzione così ottenuta è stata aggiunta di piccole concentrazioni di idrossido di sodio concentrato per portare il ph a 3.2. La soluzione modello è stata infine trasferita all interno di provette in pyrex da 20 ml con tappo a vite ed aggiunta di diversi volumi di soluzione concentrata di acido ascorbico, al fine di raggiungere un volume finale pari a 10 ml ed una concentrazione pari a 0, 100 e 200 mg/l di acido ascorbico. Piano di campionamento Il piano di campionamento ha previsto l analisi di campioni preparati in funzione di uno studio parallelo relativo ad una sperimentazione più ampia. I campioni oggetto di studio sono stati otto, come riportato schematicamente in tabella 1, dove si evidenzia la contemporanea aggiunta di altri coadiuvanti tecnologici, come tannino di galla ed anidride solforosa. Nello specifico, è stato effettuato lo stoccaggio delle soluzioni in provetta a 40 e 50 C per 15 giorni, per un totale di sei campionamenti al giorno 0, 2, 4, 7, 10 e 14. Per tale motivo, per ogni concentrazione di acido ascorbico, sono state preparate sei ripetizioni, coerentemente con il piano di campionamento, al fine di garantire le stesse condizioni sperimentali, in termini di spazio di testa ed esposizione all ossigeno, nell intero periodo di conservazioe. Complessivamente, dunque i campioni analizzati sono stati 48. Tabella 1 Campioni oggetto di studio contenenti diverse concentrazioni di acido ascorbico. Campioni sperimentali c. scorbico Tannini di galla SO 2 mg/l mg/l mg/l C C C C C C C C Purificazione dei campioni I campioni sono stati purificati tramite estrazione in fase solida (SPE), preventivamente attivata con 5 ml di etanolo e 2x5 ml di acqua distillata. La purificazione del campione è stata effettuata caricando un aliquota di campione (1 ml) su cartuccia SPE C18 (ISOLUTE C mg/6 ml) ed eluendo successivamente con 5 ml di soluzione modello senza catechine. Il campione così eluito è stato raccolto in provetta e il volume finale è stato pari a 6 ml, con un coefficiente di diluizione pari a 6. Questa procedura viene normalmente utilizzata per trattenere la componente fenolica, perché più affine alla fase stazionaria delle cartucce, e separare dunque la componente più polare, come acidi e zuccheri.
3 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG. 3 Condizionamento Coricamento campione Eluizione campione Serbatoio Filtro Fase solida assorbente Filtro Cartuccia SPE Figura 1: Purificazione mediante estrazione in fase solida (SPE) Metodologia analitica La misura analitica è stata effettuata utilizzando uno spettrofotometro 20 LambdaBio (Perkin Elmer, Massachusetts, US) a doppio raggio. È stata impostata la scansione spettrofotometrica in un range di lunghezza d onda pari a , e lo spettro che si è ottenuto è stato quello tipico dell acido ascorbico, che ha un massimo di assorbimento a 245. Le cuvette utilizzate sono state del tipo standard in quarzo, con un percorso ottico di 10 mm. L azzeramento strumentale è stato effettuato utilizzando la soluzione modello senza catechine e sottraendo, durante la misura, l assorbimento della soluzione modello a quella del singolo campione. Sono state inoltre preparate soluzioni a concentrazione nota di acido ascorbico, in più ripetizioni, conservate alla stessa temperatura del piano sperimentale. Ogni soluzione è stata analizzata subito dopo la sua preparazione per la costruzione di una curva di calibrazione, costruita considerando l intensità del picco dello spettro dell acido ascorbico a 245. Le successive ripetizioni sono state analizzate al fine di individuare la diminuzione dell acido ascorbico nel tempo in condizioni standard. RISULTTI E DISCUSSIONE Studi preliminari per l impostazione del metodo sono stati effettuati preparando una soluzione modello contenente acido tartarico, solfato di rame e portando al ph 3.2 con idrossido di potassio e aggiunte di 100 mg/l di (+) catechina, quale substrato di ossidazione presente nei vini, come riportato in uno studio di Peng et al. (1998). Le misure spettrofotometriche effettuate su tali soluzioni hanno evidenziato una forte interferenza del segnale di assorbanza, tale da non rendere visibile lo spettro di assorbimento dell acido ascorbico. Successivamente è stata modificata la composizione della soluzione modello, come riportato in materiali e metodi.
4 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG. 4 Inoltre, prove preliminari sono state effettuate su soluzioni di standard di acido ascorbico a diverse concentrazioni. Lo standard, inoltre è stato solubilizzato in acqua e in soluzione modello. Per entrambe le prove, sono stati ottenuti gli spettri di assorbimento per la costruzione delle relative curve di calibrazione. In particolare, le curve sono state costruite utilizzando la risposta strumentale, sia in termini di area del picco dello spettro dello standard, sia utilizzando l altezza del picco dello standard, alla lunghezza d onda pari a 245. Di seguito sono riportati gli spettri delle soluzioni standard preparate in soluzione modello (figura 2) PUNTO 8 PUNTO 7 PUNTO bs PUNTO 5 PUNTO 4 PUNTO 3 PUNTO 2 PUNTO Figura 2: Punti di calibrazione dello standard di acido ascorbico in soluzione modello (0-200 mg/l). Misura spettrofotometrica: scansione da 200 a 350. Le soluzioni standard, sono poi state utilizzate per costruire la retta di calibrazione. In particolare sono stati utilizzati i valori dell intensità di assorbanza corrispondente al massimo di assorbimento dell acido ascorbico (245 ). La retta di calibrazione ottenuta è y = x , con un R 2 pari a
5 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG. 5 Curva di calibrazione acido ascorbico in soluzione modello 3 ltezza del picco (abs) y = x R² = Concentrazione Figura 3: Retta di calibrazione costruita con l altezza del picco dello spettro delle soluzioni standard di acido ascorbico in soluzione modello. I campioni, preparati sulla base del piano sperimentale, sono stati sottoposti ad una prima misura spettrofotometrica, previa diluizione di 5 volte, per mantenere le condizioni analitiche simili a quelle utilizzate per la costruzione della curva di calibrazione. Di seguito sono riportate le scansioni relative a tali campioni Figura 4: Misura spettrofotometrica dei campioni sperimentali tal quali previa diluizione di 5 volte in soluzione modello.
6 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG. 6 Dalla figura 4 è possibile evidenziare come vi siano delle interferenze nel segnale di assorbanza durante la scansione. Tale interferenza è riconducibile al contributo dell assorbanza relativa alle catechine, contenute in tutti i campioni, e alle altre componenti chimiche aggiunte in alcuni campioni a diversa concentrazione (tannino di galla e metabisolfito di potassio), come previsto dal piano sperimentale. Per eliminare le interferenze, i campioni sono stati purificati tramite estrazione in fase solida (SPE). Questa procedura viene normalmente utilizzata per trattenere la componente fenolica e separando quindi quella più polare rappresentata da acidi organici e zuccheri. In figura 5, sono riportati gli spettri di assorbimento dei campioni contenenti acido ascorbico, sottoposti preventivamente a purificazione in C mg/l 100 mg/l Figura 5: Misura spettrofotometrica dei campioni sperimentali al tempo 0 (t0), contenenti acido ascorbico 100 e 200 mg/l (corsa 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10 e 11) e purificati in colonne C18 (1 ml di campione eluito con 5 ml di soluzione modello) dopo attivazione della cartuccia SPE con 5mL di metanolo + 5 ml x 2 volte di acqua). Si può notare come i campioni così trattati mostrino un evidente abbassamento delle interferenze sul segnale dell acido ascorbico. Inoltre, i campioni possono essere raggruppati in due sottoinsiemi, rispettivamente con concentrazione di acido ascorbico pari a 100 e 200 mg/l, coerentemente con le concentrazioni fissate dal piano sperimentale. Esiste, dunque, una proporzionalità del valore di assorbanza che è doppia al raddoppiare della concentrazione dell acido ascorbico. Calcolando, inoltre, attraverso l utilizzo della retta di calibrazione costruita con l intensità di assorbanza a 245 (assorbanza corrispondente al massimo dello spettro dell acido ascorbico), è stato possibile calcolare la concentrazione di acido ascorbico nei campioni sperimentali.
7 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG. 7 Per verificare che il pretrattamento di purificazione fosse efficace, in termini di completa eluizione dell acido ascorbico, sono state effettuate prove di recupero. Pertanto, una soluzione di acido ascorbico standard, a concentrazione nota e preparata nelle stesse condizioni dei campioni sperimentali, è stata analizzata immediatamente dopo la sua preparazione (considerando un fattore di diluizione uguale a quello che si ottiene dopo il passaggio in C18), mentre un ulteriore aliquota è stata purificata tramite cartucce SPE C18 e quindi analizzata. Di seguito, in figura 6, sono riportati i segnali relativi alle due determinazioni sopramenzionate, ed è possibile notare come tutto l acido ascorbico sia recuperato nell eluito dopo il trattamento di purificazione a STNDRD 1 DILUITO 1: STNDRD 1 C18 (DILUIZIONE 1:6) b Figura 6: (a) Soluzione standard di acido ascorbico (diluito 1:6); (b) Soluzione standard di acido ascorbico purificato in C18. Ulteriori prove di recupero sono state effettuate sui campioni sperimentali C6 e C8. Sono stati fatti eluire ulteriori 5 ml di soluzione modello attraverso la cartuccia SPE, dopo la purificazione del campione e, raccolto l eluito, sono state effettuate le misure spettrofotometriche, per verificare che la cartuccia non trattenesse parte dell acido ascorbico contenuto nel campione sperimentale. Nella figura 7 vengono messe a confronto le scansioni relative al campione 8 purificato (blu) e la corrispondente prova di recupero (rosso). La misura dell eluito del recupero dimostra come la cartuccia non trattenga acido ascorbico, il cui segnale è vicino allo zero.
8 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG Figura 7: Campione 8 purificato (blu); prova di recupero del campione 8 (rosso). nalizzando poi i campioni sperimentali al tempo 2 (t2) (figura 8), è possibile evidenziare una forte riduzione del segnale di assorbanza a 245. Ciò è probabilmente legato alla completa ossidazione dell acido ascorbico Figura 8: Misura spettrofotometrica dei campioni sperimentali al tempo 2 (t2). conferma di tale ipotesi, sono state effettuate misure sperimentali di due soluzioni standard di acido ascorbico (100 e 200 mg/l rispettivamente) sottoposte a scansione spettrofotometrica immediatamente dopo la loro preparazione (), e dopo conservazione di 3 giorni alla temperatura di 50 C (B) (figura 9).
9 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG STNDRD T2_t STNDRD 1_t0 B 0.8 STNDRD T2_t3_50 C STNDRD T_t3_50 C Figura 9: () Soluzione standard di acido ascorbico analizzata immediatamente dopo la sua preparazione; (B) Soluzione standard di acido ascorbico dopo 3 giorni di conservazione a 50 C. Calcolando le concentrazioni di acido ascorbico, relativamente ai campioni di standard si osserva come esso sia quasi completamente degradato, probabilmente per l effetto molto spinto della temperatura, che indubbiamente determina una degradazione dell acido ascorbico già dopo due giorni a 50 C. Il secondo picco, con il massimo di assorbimento a 295, rappresenta invece l acido deidroascorbico, formatosi per completa ossidazione dell acido ascorbico dopo pochi giorni di stoccaggio. Per evidenziare la completa ossidazione dell acido ascorbico nei campioni oggetto di sperimentazione, sono stati messi a confronto gli spettri di assorbimento del campione 8 acquisti nel tempo, come riportato in figura 10. È evidente come l acido ascorbico diminuisca nel corso della conservazione, mentre aumenti proporzionalmente il picco relativo alla sua forma ossidata.
10 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG Figura 10: Scansione degli spettri di assorbimento del campione 8 acquisiti durante durante i campionamenti nell arco dei 14 giorni di conservazione a 40 C. Relativamente ai dati sperimentali sino ad ora ottenuti, di seguito si riportano i valori di concentrazione dell acido ascorbico rispettivamente a 40 e 50 C in figura 11 (a) e (b). I campioni analizzati mostrano un evidente diminuzione sin dai primi 4 giorni di conservazione alle due temperature studiate (40 e 50 C), a conferma di una spinta e quasi completa degradazione dell acido ascorbico. Inoltre, alla temperatura di 50 C, già dal secondo giorno di campionamento, per tutti i campioni, l acido ascorbico è stato completamente ossidato, per l influenza della temperatura elevata sulla velocità di ossidazione di tale molecola. Il metodo suggerisce, inoltre, come per i campioni analizzati il limite di rilevabilità strumentale sia leggermente superiore a quello osservato per le soluzioni standard utilizzate per la costruzione della retta di calibrazione. Questo potrebbe rappresentare un punto di partenza per l ottimizzazione del metodo in oggetto, in termini di minimizzazione delle interferenze del segnale che potrebbero portare a sovrastimare la reale concentrazione di acido ascorbico nei campioni reali.
11 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG. 11 Sperimentazione alla temperatura di 40 C 240 C03 C04 C05 C06 C08 C09 C10 C11 Concentrazione c. scorbico (mg/l) Tempo di campionamento (giorni) (a) Sperimentazione alla temperatura di 50 C 240 C03 C04 C05 C06 C08 C09 C10 C11 Concentrazione c. scorbico (mg/l) Tempo di campionamento (giorni) (b) Figura 11: Concentrazione di acido ascorbico dei campioni conservati a 40 C (a) e 50 C (b).
12 DIMITRI ET L., METODO RPIDO PER L DETERMINZIONE DI CIDO SCORBICO, PG. 12 CONCLUSIONI Questo lavoro sperimentale ha permesso di focalizzare l attenzione sull importanza di ottimizzare e sperimentare una metodica analitica semplice, poco costosa, quale valida alternativa per l indagine di un coadiuvante tecnologico, l acido ascorbico, normalmente utilizzato durante la produzione dei vini, specie quelli bianchi. Ulteriori approfondimenti e sperimentazioni saranno sviluppati al fine di ottenere dati utili per il trasferimento diretto in azienda delle eventuali informazioni, al fine di impiegare tale metodica per un diretto controllo e monitoraggio di questo composto, abbattendo i costi analitici e semplificandone le procedure. BIBLIOGRFI - Peng. Z., Duncan B., Pocock K.F. and Sefton M.. (1998). The effect of acorbic acid on oxidative browning of white wines and model wines. ustralian Journal of grape and wine research: Bertrand., Canal-Llaubéres R.M., Feuillat M., Hardy G., Lamadon F., Lonvaud-Funel., Pellerin P., Vivas N. (2003). Prodotti di trattamento ed ausiliari di elaborazione dei mosti e dei vini. Eno-one, Reggio Emilia. Riassunto Le applicazioni enologiche di sostanze protettive e antiossidanti, aggiunte in fase di produzione, è una prassi ormai consolidata per assicurare la stabilità del prodotto vino. Dato il sempre maggiore utilizzo dell acido ascorbico in diverse fasi della vinificazione, è stato sviluppato un metodo analitico rapido per la sua determinazione. Sono state condotte ripetute analisi in spettrofotometria con l acquisizione dello spettro di assorbimento in un intervallo di lunghezza d onda pari a L altezza del picco dello spettro dell acido ascorbico, che ha un massimo di assorbimento a 245, è stata poi messa in relazione con la relativa concentrazione, attraverso la elaborazione della retta di calibrazione, costruita mediante determinazioni analitiche di soluzioni di acido ascorbico standard. I campioni sono stati pretrattati al fine di ridurre l interferenza analitica della componente fenolica presente (catechine e tannini). Tale pretrattamento è stato effettuato attraverso il passaggio dei campioni in colonne C:18 SPE (solid phase extracion). Il tempo totale dell analisi (pretrattamento e lettura spettofotometrica) è di 10 minuti per un singolo campione, ma può essere ulteriormente ridotto se si analizzano più campioni in parallelo. Lo studio e l ottimizzazione di misure spettrofotometriche per la determinazione dell acido ascorbico potrebbe rappresentare un metodo rapido ed economico, facilmente trasferibile in azienda.
-Coordinamento : CRA- Centro di ricerca per l Enologia (CRA_ENO) via P.Micca, 35-Asti Responsabile scientifico : dott.ssa Antonella Bosso
Applicazione norme europee di vinificazione biologica e miglioramento della qualità e della conservabilità dei vini biologici nel rispetto delle peculiarità territoriali PROGETTO EUVINBIO -Coordinamento
Cessioni fenoliche dal tappo di sughero e potenziale effetto sulla stabilità proteica del vino
Cessioni fenoliche dal tappo di sughero e potenziale effetto sulla stabilità proteica del vino Gabrielli M., Fracassetti D, Tirelli A. Dipartimento di Scienze per gli Alimenti la Nutrizione, l'ambiente.
ESPERIENZE DI LABORATORIO CORSO CHIMICA ANALITICA II (A.A )
ESPERIENZE DI LABORATORIO CORSO CHIMICA ANALITICA II (A.A. 2016-2017) Esp.1: DETERMINAZIONE DELLA CAFFEINA NELLE BEVANDE MEDIANTE ANALISI IN RP-HPLC-UV (metodo delle aggiunte multiple) Esp.2: DETERMINAZIONE
Determinazione dell azoto totale e ammoniacale in spettrofotometria: modalità di calibrazione e confrontabilità nel tempo
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA CORSO DI LAUREA INTERFACOLTÀ IN BIOTECNOLOGIE Determinazione dell azoto totale e ammoniacale in spettrofotometria: modalità di calibrazione e confrontabilità nel tempo Relatore:
Traduzione integrale ( non ufficiale) del metodo L35 LMBG Gennaio 1995 L (include l errata corrige del dicembre 2002)
Traduzione integrale ( non ufficiale) del metodo L35 LMBG Gennaio 1995 L 00.00-6 (include l errata corrige del dicembre 2002) Ricerche su Alimenti ( L35LMBG ) Determinazione di Ammine Aromatiche Primarie
FILIERA UVA. Analisi del processo di vinificazione attraverso sistemi innovativi (obiettivo 3.4).
FILIERA UVA Consolidamento di tecniche innovative per la qualificazione delle uve al conferimento presso le cantine e per il controllo del processo di vinificazione Analisi del processo di vinificazione
Estrazione di acido salicilico con acetato di n-butile
S.A.G.T. Anno Accademico 2009/2010 Laboratorio Ambientale II A Dottoressa Valentina Gianotti Marco Soda Matricola num. 10015062 Estrazione di acido salicilico con acetato di n-butile L estrazione liquido-liquido
XVII ZOLFO. Metodo XVII.1 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO TOTALE. Metodo XVII.2 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO DA SOLFATI
XVII ZOLFO Metodo XVII.1 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO TOTALE Metodo XVII.2 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO DA SOLFATI XVII - ZOLFO Metodo XVII.1 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO TOTALE 1. Principio Il campione viene
Microssigenazione Barbera 2008
ANDREA BUZIO ENOLOGO in collaborazione con WINER Wine making equipments & technologies Microssigenazione Barbera 2008 Il vino utilizzato per la sperimentazione è un Barbera annata 2008 con le seguenti
Esperienze di produzione di vini in assenza di anidride solforosa C.Riponi, L.Pirrone, F.Chinnci, F.Sonni, N.Natali. Vicenza 12 dicembre 2009
Esperienze di produzione di vini in assenza di anidride solforosa C.Riponi, L.Pirrone, F.Chinnci, F.Sonni, N.Natali Vicenza 12 dicembre 2009 Negli ultimi anni la ricerca nel settore alimentare è stata
Stabilizzazione tartarica attraverso l'impiego di resina a scambio ionico
Stabilizzazione tartarica attraverso l'impiego di resina a scambio ionico Angelo Bertacchini Riduzione del ph contestuale alla stabilizzazione tartarica Cos'è lo scambio ionico Lo scambio ionico è un fenomeno
NomaSense PolyScan. Analisi dei componenti ossidabili presenti in uva e vini
NomaSense PolyScan Analisi dei componenti ossidabili presenti in uva e vini Fenoli presenti in uva e vino Principali fattori determinanti per la qualità tecnologica e percepita di uva e vino Direttamente
Tra nm Nucleotidi mono-fosfato
Un estratto proteico può contenere acidi nucleici, nucleotidi Posso verificare la loro presenza mediante la misura di uno spettro di assorbimento. Gli acidi nucleici e i nucleotidi assorbono nell UV, grazie
Analisi del vino. - Cu, Pb, Cd e Zn mediante DPASV - Fe mediante DPV - Anidride solforosa mediante DPV
Analisi del vino Tracce di rame, piombo ferro e zinco possono essere presenti nel vino come contaminanti derivati dalle usuali pratiche di produzione sia delle uve che del vino vero e proprio. L anidride
IDROLISI TERMOCHIMICA DELLA
CAPITOLO 5 FORSU IDROLISI TERMOCHIMICA DELLA 5.1 Prove di idrolisi della FORSU da selezione meccanica Il processo di idrolisi rappresenta il principale pretrattamento a cui è stata sottoposta la FORSU
Test tecnico per culture starter di batteri lattici 2012
Test tecnico per culture starter di batteri lattici 2012 Il presente rapporto contiene l esame tecnico per culture STARTER di batteri lattici per la fermentazione malolattica. Lo scopo non è quello di
BENZILPENICILLINA BENZATINICA PREPARAZIONE INIETTABILI. Benzilpenicillina Benzatinica polvere sterile per preparazioni iniettabili
1 1 1 1 1 1 1 1 0 1 0 1 0 1 1 01/FU Maggio 00 Commenti entro il 0 Settembre 00 NOTA: Corretta in seguito ai commenti della Dott.ssa Mozzetti La monografia è stata revisionata per armonizzarla con le altre
RISOLUZIONE OIV-OENO MONOGRAFIA SUL GLUTATIONE
RISOLUZIONE OIV-OENO 571-2017 MONOGRAFIA SUL GLUTATIONE L ASSEMBLEA GENERALE, Visto l'articolo 2, paragrafo 2 iv dell'accordo del 3 aprile 2001 che istituisce l'organizzazione internazionale della vigna
RISOLUZIONE ECO 4/2004
LIVELLO DI BASE RICHIESTO PER ILCONFERIMENTO DI DIPLOMA AI PROFESSIONISTI COINVOLTI NEL CONTROLLO DELLA QUALITA DEL PRODOTTO FINALE E DEL PROCESSO DI ELABORAZIONE L ASSEMBLEA GENERALE Su proposta della
Innovazione tecnologica in cantina. Roberto Zironi Dipartimento di Scienze degli alimenti Università degli studi di Udine
Innovazione tecnologica in cantina Roberto Zironi Dipartimento di Scienze degli alimenti Università degli studi di Udine I Innovazione di processo: Intervento migliorativo o di radicale mutamento riguardante
MA + H + MAH + Materiale: 500 cc di soluzione di NaOH 0.01 M 500 cc di soluzione di HCl 0.01 M fresca Metil-arancio (MA) Etanolo Acqua distillata
Cambiamenti nell aspetto degli spettri di assorbimento elettronico del metilarancio in funzione del ph a seguito della reazione di protonazione del metilarancio. Scopo dell esperimento è osservare la variazione
La legge. Il colorimetro. L esperienza. Realizzato da. August Beer ( ) Johann Heinrich Lambert ( )
LA LEGGE DI LAMBERT-BEER BEER Esperienza con il sensore colorimetrico La legge Il colorimetro August Beer (1825-1863) L esperienza Johann Heinrich Lambert (1728-1777) Realizzato da La legge di Lambert
ESTRAZIONE PURIFICAZIONE. Modificazione chimica ANALISI STRUMENTALE
Procedura per l analisi quali/quantitativa. Analita puro Composto di riferimento Curva di calibrazione Singolo-Più punti Campione biologico ESTRAZIONE PURIFICAZIONE Modificazione chimica ANALISI STRUMENTALE
AMPICILLINA SODICA PREPARAZIONE INIETTABILE. Ampicillina sodica polvere sterile per preparazioni iniettabili
1 0 1 0 1 0 1 0 1 001/FU Aprile 00 Commenti entro il Settembre 00 NOTA: Armonizzata con la versione revisionata della B.P. La monografia è stata completamente revisionata per armonizzarla con le corrispondenti
FORMULARIO DI CHIMICA
ARGOMENTO Grandezze chimiche fondamentali: 1. Numero di Avogadro 2. Mole 3. Massa Molare 4. Densità 5. Volume molare di un gas Modi di esprimere la concentrazione: 1. Molare M 2. Parti per milione ppm
DETERMINAZIONE DEL CONTENUTO IN CAFFEINA
DETERMINAZIONE DEL CONTENUTO IN CAFFEINA (PER VIA SPETTROFOTOMETRICA ATTRAVERSO LA COSTRUZIONE DELLA RETTA DI TARATURA). O CH 3 H 3 C 1 6 N N 7 5 2 8 O N N 3 4 9 CH 3 Caffeina (1,3,7-trimetil-3,7-diidro-1H-purin-2,6-dione)
Schema a blocchi di uno spettrofluorimetro
MONOCROMATORE EMISSIONE EM Schema a blocchi di uno spettrofluorimetro MONOCROMATORE ECCITAZIONE SORGENTE EXC RIVELATORE (TUBO FOTOMOLTIPLICATORE) Anche il DNA assorbe nell UV Cosa determina l assorbanza
Estrazione di pigmenti vegetali da sostanze naturali
Estrazione di pigmenti vegetali da sostanze naturali Il cavolo rosso deve il suo colore agli antociani o antocianine, che sono una classe di pigmenti idrosolubili appartenente alla famiglia dei flavonoidi.
Protocollo sperimentale per la produzione di vini senza solfiti. Dr.ssa Graziana Grassini
Protocollo sperimentale per la produzione di vini senza solfiti Dr.ssa Graziana Grassini SO2 e salute Viene impiegata in tutti i campi alimentari: Vino, aceto, bevande a base di succo di frutta, baccalà,
ANALISI CHIMICHE ED ELABORAZIONE DATI
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE A. PANELLA REGGIO CALABRIA CORSO DI PERFEZIONAMENTO ANALISI CHIMICHE ED ELABORAZIONE DATI ANALISI DEI VINI ANALISI DELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO Progetto realizzato
Microssigenazione Barbera 2008
in collaborazione con Microssigenazione Barbera 2008 Aggiornamento Dicembre 2009 aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Il vino utilizzato per la sperimentazione è un Barbera annata 2008
Studio e sviluppo di un integratore: formulazione, analisi e stabilità. ACADEMY NUTRACEUTICA ottobre 2016
. Studio e sviluppo di un integratore: formulazione, analisi e stabilità ACADEMY NUTRACEUTICA 21-22 ottobre 2016 Qual è il percorso che porta alla produzione dell INTEGRATORE? Materie prime Titolo, tipologia
ESERCIZI sulle SOLUZIONI
ESERCIZI sulle SOLUZIONI 1. Calcola la molarità delle seguenti soluzioni acquose, per le quali è data la massa di soluto disciolta in 200 cm 3 di soluzione: a) 20 g di NaCl; b) 20 g di HCl; c) 20 g di
Pag. 1 di 6 Consorzio per la Revisione n: 20 Tutela dell Asti LISTINO PREZZI
Pag. 1 di 6 PROVA COSTO ( ) Acido gluconico - LC massa metodo Consorzio MC 56 40,00 Acidi Idrossicinnamil tartarici - HPLC Acidità totale prova accreditata OIV MP15 3,00 Acidità totale metodo Consorzio
ε 340 nm A 260 nm A 260nm = 1.36 A 340 nm = A 340nm A = c [NADH] = : 6.22 x 10 3 = x 10-6 M
ESERCIZI 2 Esercizio n.1 Trovare la concentrazione di NAD e NADH in una soluzione miscelata basandosi sui seguenti dati ottenuti in una cuvetta da 1 cm : I coefficienti di estinzione molare a 260 nm sono
COSTITUENTI INORGANICI NON METALLICI
4110. Fosforo Il fosforo, nelle acque naturali e di scarico, è presente quasi esclusivamente come fosfato, in particolare ortofosfato, fosfato condensato (piro-, meta-, polifosfato) e fosfato legato a
DOSAGGIO DELLA CARBOSSIMETILCELLULOSA (GOMMA DI CELLULOSA, CMC) NEI VINI BIANCHI
RISOLUZIONE OIV/ENO 404/2010 DOSAGGIO DELLA CARBOSSIMETILCELLULOSA (GOMMA DI CELLULOSA, CMC) NEI VINI BIANCHI L ASSEMBLEA GENERALE Visto l'articolo 2 paragrafo 2 iv dell'accordo del 3 aprile 2001 che istituisce
SOLUZIONI e DILUIZIONI
SOLUZIONI e DILUIZIONI Introduzione In chimica viene definita soluzione un sistema in cui due o più sostanze formano un miscuglio omogeneo. Nella maggior parte dei casi una soluzione è costituita da due
19a.5.1 Flaconcini in vetro, tipo Vial, con tappo in gomma rivestito in politetrafluoroetilene da 1.8-3.5-15 - 20 ml.
Giugno 1993 19a. Fenoli 19a.l Principio del metodo II metodo si basa sull'analisi tramite cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC) di un estratto organico, ottenuto da un campione di fango o di
Test per l'analisi di campioni di vino
Test per l'analisi di campioni di vino veterinariavegetale.listarfish.it Kit colorimetrici e strumentazione per le analisi enologiche manuali ed automatizzate. L'analisi del vino ha lo scopo di stabilire
Esperienze di Macerazione Dinamica Prefermentativa su uve bianche. Giorgio Todeschini
Esperienze di Macerazione Dinamica Prefermentativa su uve bianche Giorgio Todeschini 1 Presentazione Sede della sperimentazione Cantina Rauscedo Obiettivo valutazione delle opportunità d uso di questa
Esercitazione 1 PEROSSIDI IN OLIO D OLIVA
Esercitazione 1 TITOLAZIONE ACIDO ACETICO IN ACETO E PEROSSIDI IN OLIO D OLIVA Acido acetico in aceto 2 L esperienza consiste nel misurare il grado di acidità di un aceto. L'aceto è una soluzione acquosa
Caratterizzazione comparativa dei contenitori per latte fresco
Caratterizzazione comparativa dei contenitori per latte fresco Maurizio Boccacci Mariani Francesco Maria Bucarelli Convegno Nazionale I microinquinanti chimici e la sicurezza alimentare Ascoli Piceno 6
Tecniche di vinificazione senza l impiego della solforosa
Tecniche di vinificazione senza l impiego della solforosa I protocollifreewine prevedono studio dei punti critici eliminazione delle cause la sostituzione degli effetti utili dei solfiti l utilizzo di
Relazione giorno 4 Febbraio 2011
Relazione giorno 4 Febbraio 2011 Classi IVA e IVB Titolo esperienza Passaggi di stato, innalzamento ebullioscopico e abbassamento crioscopico. Curva di riscaldamento dell acqua. Introduzione al problema
USO DI ACQUA ELETTROLIZZATA ED OZONO SU UVE da VINO IN POST-RACCOLTA: ASPETTI TECNOLOGICI e MICROBIOLOGICI L. ROLLE, L. COCOLIN
USO DI ACQUA ELETTROLIZZATA ED OZONO SU UVE da VINO IN POST-RACCOLTA: ASPETTI TECNOLOGICI e MICROBIOLOGICI L. ROLLE, L. COCOLIN Pretrattamenti con acqua elettrolizzata e ozono: prime osservazioni su uve
Esempio di Unità di risultati di apprendimento PER STAGE IN UN LABORATORIO CHIMICO IIS ALDINI VALERIANI SIRANI PROF.
Esempio di Unità di risultati di apprendimento PER STAGE IN UN LABORATORIO CHIMICO IIS ALDINI VALERIANI SIRANI PROF. FAGGIOLI SILVIA QUESTO ESEMPIO E ANCORA UNA BOZZA IN FASE DI REVISIONE TITOLO : spettrofotometria
1. Cromatografia per gel-filtrazione
1. Cromatografia per gel-filtrazione La gel filtrazione è un metodo cromatografico che separa le sostanze in base alle loro dimensioni molecolari. I materiali che costituiscono il supporto per la gel-filtrazione
Lo stato dell arte della normativa fra biologico, naturale e libero. Roberto Pinton
Lo stato dell arte della normativa fra biologico, naturale e libero Roberto Pinton Sviluppo mondiale della viticoltura biologica 2000-2010 Source: FiBL Survey 2012, based on national data sources Superficie
ACIDO IPPURICO e ACIDI o-m-p-metilippurici URINARI in UV Codice Z06010
ACIDO IPPURICO e ACIDI o-m-p-metilippurici URINARI in UV Codice Z06010 BIOCHIMICA La determinazione dell Acido Ippurico urinario viene impiegata per il monitoraggio biologico dei soggetti esposti a Toluene.
REGISTRO DELLE LEZIONI 2005/2006. Tipologia. Addì Tipologia. Addì Tipologia
Presentazione del corso. Modalità di svolgimento della prova di esame. Introduzione all'analisi organica qualitativa. Analisi organica qualitativa: comportamento alla calcinazione. Saggio di Laissagne
9065X Chimica. Modello esame svolto. Esempio di compito scritto di Chimica. Politecnico di Torino CeTeM
svolto Esempio di compito scritto di Chimica 1 - La configurazione elettronica: [Ar]3d 6 4s 0 rappresenta lo ione: 1) Mn 2+ 2) Ni 2+ 3) Fe 3+ 4) Co 3+ 5) Cu 2+ 2 - Un gas reale mantenuto sempre al di sopra
Benedetta Turchetti Dipartimento di Biologia Applicata Università degli Studi di Perugia Curatore della Collezione dei Lieviti Industriali DBVPG
Benedetta Turchetti Dipartimento di Biologia Applicata Università degli Studi di Perugia Curatore della Collezione dei Lieviti Industriali DBVPG ICLAVA Risultati progetto MIPAF - OIGA 18829/2009 Partecipanti
METODI DI BASE PER L ANALISI DEGLI ACIDI NUCLEICI
METODI DI BASE PER L ANALISI DEGLI ACIDI NUCLEICI SPETTRI UV E QUANTIZZAZIONE SPETTROFOTOMETRICA DEGLI ACIDI NUCLEICI FIGURA 7.6A METODOLOGIA BIOCHIMICA (WILSON) a a = a 1 Assorbimento = a b a 1 b FIGURA
Chimica Enologica e Analisi di Laboratorio 6 CFU
Anno Accademico 2015/2016 Chimica Enologica e Analisi di Laboratorio 6 CFU Prof. Marco Rissone Obiettivi del corso Il Corso si propone di far conseguire conoscenze e competenze sufficienti per valutare
CORSO DI LABORATORIO DI CHIMICA Corso di Laurea triennale in Chimica Industriale
CORSO DI LABORATORIO DI CHIMICA Corso di Laurea triennale in Chimica Industriale ESERCITAZIONE N 4 bis Stati di ossidazione del manganese Il manganese è un tipico elemento di transizione del blocco d.
Bari,7 luglio 1999 Compito di Analisi dei Farmaci I
Bari,7 luglio 1999 Compito di Analisi dei Farmaci I Quale quantità di potassio bromato dovrà essere pesata per liberare una quantità di iodio che reagisca con 30 ml di sodio tiosolfato, del quale 42.56
modulo LA VINIFICAZIONE LA VINIFICAZIONE unità didattiche VINIFICAZIONE IN BIANCO ore richieste: 2 ore di lezione, con osservazioni in CANTINA
modulo LA VINIFICAZIONE LA VINIFICAZIONE unità didattiche VINIFICAZIONE IN ROSSO VINIFICAZIONE IN BIANCO MACERAZIONE CARBONICA ore richieste: 2-3 ore di lezione integrate da osservazioni/sperimentazioni
Sperimentazione in scala di cantina presso azienda Capodarco (Grottaferrata- Roma)
Sperimentazione in scala di cantina presso azienda Capodarco (Grottaferrata- Roma) Prof. Marco Esti Dipartimento per l Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF) Università dellatuscia
L approccio analitico
L approccio analitico la sequenza analitica Estrazione della frazione aromatica Introduzione in un sistema cromatografico Separazione dei composti dell aroma Riconoscimento e quantificazione L approccio
GENERALITA SULLA CROMATOGRAFIA
GENERALITA SULLA CROMATOGRAFIA COSA SONO LE TECNICHE CROMATOGRAFICHE? La cromatografia consiste nello sfruttare la diversa attitudine di ogni molecola o ione nel distribuirsi fra 2 fasi differenti. Una
L ANIDRIDE CARBONICA PER IL RECUPERO DEI POZZI DI EMUNGIMENTO DELL ACQUA
L ANIDRIDE CARBONICA PER IL RECUPERO DEI POZZI DI EMUNGIMENTO DELL ACQUA L ANIDRIDE CARBONICA (CO 2 ) Nota anche come DIOSSIDO DI CARBONIO o BIOSSIDO DI CARBONIO, a temperatura e pressione ambiente è un
RISOLUZIONE OIV-OENO
RISOLUZIONE OIV-OENO 506-2016 MONOGRAFIA SULLA ZEOLITE SELETTIVA (FAUJASITE) L ASSEMBLEA GENERALE, Visto l articolo 2, paragrafo 2 iv dell'accordo del 3 aprile 2001, che istituisce l'organizzazione internazionale
Volume titolante (VT, ml) E(V), Volt 0,55 0,366 1,05 0,354 1,60 0,342 2,00 0,339 2,55 0,335 3,00 0,33 3,40 0,327
3 Esercizi numerici 3.1. Esercizi di Potenziometria. 0,1030 g di un dentifricio sono trattati con 60cm 3 di acqua distillata. La sospensione viene centrifugata e portata a volume a 100 cm 3. 50 cm 3 di
FILIERA MELA. Ottimizzazione della gestione dei frutti in fase di post-raccolta a garanzia della prossima denominazione IGP.
FILIERA MELA Ottimizzazione della gestione dei frutti in fase di post-raccolta a garanzia della prossima denominazione IGP. Identificazione del profilo qualitativo e nutraceutico delle mele con tecniche
PROCEDURE DI CALCOLO DELLA COMBINAZIONE DEGLI INERTI REALI
PROCEDURE DI CALCOLO DELLA COMBINAZIONE DEGLI INERTI REALI Non esistono già disponibili in natura materiali lapidei con distribuzione granulometrica eguale a quella ideale richiesta per un inerte da destinare
Esercitazione 1a: Determinazione fotometrica dell antimonio
Esercitazione 1a: Determinazione fotometrica dell antimonio Principio del metodo L antimonio(iii), presente in soluzione come catione antimonile (SbO + ) complessato dal tartrato (C 4 H 4 O 6 2- ), reagisce
DESTINAZIONE D USO. Consumo fresco TEST ORGANOLETTICI PER VALUTARE: GUSTO: consistenza, succosità, acidità, dolcezza
1 DESTINAZIONE D USO Consumo fresco TEST ORGANOLETTICI PER VALUTARE: GUSTO: consistenza, succosità, acidità, dolcezza ASPETTO : colore, dimensione, forma, lucentezza, apparenza peduncolo. 2 Da industria
Health Target Group ALIMENTI CHEMICAL FREE FOOD TECHNOLOGY
Health Target Group ALIMENTI CHEMICAL FREE FOOD TECHNOLOGY PRESENTAZIONE HEALTH TARGET, è specializzata in nella produzione ed applicazione di tecnologie innovative nel settore del food technology. HEALTH
Intervallo di fiducia del coefficiente angolare e dell intercetta L intervallo di fiducia del coefficiente angolare (b 1 ) è dato da:
Analisi chimica strumentale Intervallo di fiducia del coefficiente angolare e dell intercetta L intervallo di fiducia del coefficiente angolare (b 1 ) è dato da: (31.4) dove s y è la varianza dei valori
Monitoraggio Laguna di Orbetello Relazione mensile su dati rilevati dalle centraline di Laguna Levante e Laguna Ponente.
Report ARPAT Monitoraggio Laguna di Orbetello Relazione mensile su dati rilevati dalle centraline di Laguna Levante e Laguna Ponente. Febbraio 2015 Dipartimento provinciale ARPAT di Grosseto 1 Introduzione
CARATTERIZZAZIONE AGRONOMICA E TEST DI FITOTOSSICITA DI BIOCHAR OTTENUTI DA GASSIFICAZIONE PIROLITICA DA DIFFERENTI BIOMASSE VEGETALI
CARATTERIZZAZIONE AGRONOMICA E TEST DI FITOTOSSICITA DI BIOCHAR OTTENUTI DA GASSIFICAZIONE PIROLITICA DA DIFFERENTI BIOMASSE VEGETALI Valagussa Massimo; Pozzi Alessandro; Tosca Alberto IL CARBONE CARATTERIZZATO
Estrazione con solventi. Dott.ssa Laura Casu Laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche 9 crediti
Estrazione con solventi Dott.ssa Laura Casu Laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche 9 crediti Estrazione in Soxhlet Vantaggi: Estrazione in continuo Refrigerante Svantaggi: richiede molte ore (12/24)
3-NITROTIROSINA PLASMATICA IN UV/VIS - FAST Codice Z61010
3-NITROTIROSINA PLASMATICA IN UV/VIS - FAST Codice Z61010 BIOCHIMICA La 3-nitrotirosina è un prodotto della nitrazione della tirosina mediata attraverso specie azotate reattive come l anione perossinitrito
Eleonora Rizzo. Analisi della cinetica di canditura delle castagne
Analisi della cinetica di canditura delle castagne Eleonora Rizzo Analisi della cinetica di canditura delle castagne Eleonora Rizzo UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea
Dosaggio delle proteine
Laboratorio Integrato 4 Lezione n.2 Dosaggio delle proteine Dott.ssa Francesca Zazzeroni METODI PER EFFETTUARE UN DOSAGGIO PROTEICO 1-Metodo del Biureto - il reattivo del biureto consiste in una soluzione
Influenza della concentrazione dei reagenti e dei prodotti sull equilibrio chimico. Influenza della temperatura sull equilibrio chimico.
Esperienza n. 5 Influenza della concentrazione dei reagenti e dei prodotti sull equilibrio chimico. Influenza della temperatura sull equilibrio chimico. una provetta da saggio, porta provette, spruzzetta
BS-380 Analizzatore di Chimica Clinica
Accesso random, completamente automatizzato 300 test per ora, sino a 450 per ora con ISE Fino a 58 metodiche a bordo e 4 elettroliti Comparto reagenti refrigerato 75 posizioni campioni a bordo Lavaggio
Mappatura delle acque con particolare attenzione ai nitrati
Mappatura delle acque con particolare attenzione ai nitrati L esperienza consiste nel determinare il valore di alcuni parametri di campioni di acque e poi riportarli su una carta della Sicilia per creare
Segnale e Rumore Strumentale
Chimica Analitica dei Processi Industriali Corso di Laurea Magistrale in Chimica Industriale Università degli Studi di Padova Segnale e Rumore Strumentale Andrea Tapparo Università degli Studi di Padova
La Spettroscopia in Biologia
La Spettroscopia in Biologia Linda Avesani Dip. Scientifico e Tecnologico Università di Verona Spettroscopia e Proprietà della luce La spettroscopia in biologia studia la struttura e la dinamica delle
OZONO: SI PUÒ FARE!! VANTAGGI DERIVANTI DAL SUO UTILIZZO IN ENOLOGIA: MAGGIORE EFFICACIA, MINORI COSTI E ZERO RESIDUI
OZONO: SI PUÒ FARE!! VANTAGGI DERIVANTI DAL SUO UTILIZZO IN ENOLOGIA: MAGGIORE EFFICACIA, MINORI COSTI E ZERO RESIDUI Cristian Carboni Industrie De Nora Spa De Nora NEXT Foto relatore L Ozono L OZONO L
Corrette modalità di campionamento e problematiche di laboratorio per l analisi l dei MOCA
Bologna 24 ottobre 2012 Corrette modalità di campionamento e problematiche di laboratorio per l analisi l dei MOCA Simonetta Menotta Reparto Chimico degli Alimenti Bologna Istituto Zooprofilattico Sperimentale
NANOCOLOR 500D Cod
16 Analisi acque» FOTOMETRI MULTIPARAMETRO NANOCOLOR 500D Cod. 22.3215.88 Descrizione Fotometro digitale adatto per analisi di routine, particolarmente indicato per analisi di acque e acque di scarico,
4) 8 g di idrogeno reagiscono esattamente con 64 g di ossigeno secondo la seguente reazione:
Esercizi Gli esercizi sulla legge di Lavoisier che seguono si risolvono ricordando che la massa iniziale, prima della reazione, deve equivalere a quella finale, dopo la reazione. L uguaglianza vale anche
Laurea in Viticoltura ed Enologia
Laurea in Viticoltura ed Enologia settore Contenuti minimi Referenti CFU Analisi chimiche e fisiche dei prodotti enologici Operazioni unitarie Richiami di chimica inorganica e organica, equilibri chimici,
1.2.5 Titolazioni acido-base
1.2.5 Titolazioni acidobase Queste titolazioni si basano su reazioni di neutralizzazione in cui un acido cede un protone ad una base capace di accettarlo. Nel caso più semplice di un acido forte (es. HCl)
4023 Sintesi dell estere etilico dell acido ciclopentanon-2-carbossilico. estere dietilico dell acido adipico (pe 245 C)
NP 4023 Sintesi dell estere etilico dell acido ciclopentanon-2-carbossilico dall estere dietilico dell acido adipico NaEt C 10 H 18 4 Na C 2 H 6 C 8 H 12 3 (202.2) (23.0) (46.1) (156.2) Classificazione
Argomento Titolazione volumetrica acido-base. Target
Argomento Titolazione volumetrica acido-base Target Università- Corso di Chimica Analitica Quantitativa Obiettivi: Applicazione del concetto di equilibrio acido-base all analisi quantitativa; Acquisizione
