Generatori equivalenti di tensione e cor rente
|
|
|
- Teresa Valentini
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica 61 Generatori equivalenti di tensione e cor rente Il teorema di sovrapposizione degli effetti è anche una notevole arma speculativa che consente di dimostrare proprietà particolari delle reti lineari. Esaminiamone una applicazione estremamente importante. Abbiamo visto che una rete passiva vista tra due nodi è sempre riconducibile ad un unico bipolo equivalente. È possibile una riduzione simile anche per una rete che contenga bipoli attivi, in base a quanto affermato dal teo - rema del generatore equivalente di tensione, comunemente detto anche teorema di Thévenin, e dal suo duale, teorema del generatore equivalente di corrente, o teorema di Norton. Consideriamo, dunque, una qualsiasi rete attiva e scegliamo su di essa due nodi. Per sottolinearne la generalità, rappresenteremo la rete con una scatola chiusa. I simboli all interno della scatola stanno a ricordare che nella rete sono in generale presenti generatori di tensione, generatori di corrente e bipoli passivi. I due nodi scelti sono stati prolungati fuori della scatola, mediante conduttori perfetti che, com è noto, non introducono nessun disturbo, e sono indicati con le lettere A e B. Se volessimo ricavare sperimentalmente la caratteristica del bipolo equivalente, il legame cioè tra tensione ai morsetti e corrente che attraversa il bipolo, potremmo inserire tra i morsetti A e B un generatore ideale di corrente I che sia regolabile a piacere, che sia cioè in grado di erogare una corrente I del valore desiderato. In figura sono anche mostrati i versi positivi scelti. Si noti che abbiamo scelto la convenzione del generatore per il bipolo equivalente della rete e quella dell'utilizzatore per il generatore di corrente. Se riportiamo nel piano (I,V) per ogni valore di I il corrispondente valore di V, opportunamente misurato,
2 62 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica otterremo graficamente la caratteristica cercata. Senza effettivamente compiere le misure cerchiamo di anticipare, in base ad alcune elementari considerazioni, il tipo di caratteristica che possiamo aspettarci. In effetti, essendo la rete per definizione una rete di bipoli lineari, non c è motivo di pensare che la caratteristica equivalente non sia anche essa lineare. Questo risultato di per sé evidente, sarà anche ottenuto tra breve per via più formale. Nel piano (I,V) dunque, la caratteristica è una retta che in generale non passa per l origine degli assi, essendo presenti anche bipoli attivi. Sarà, pertanto, una retta del tipo mostrato in figura. Per individuare una retta occorrono, naturalmente, due suoi punti. Si propongono a tale scopo, in maniera molto evidente, i due punti in cui la caratteristica interseca gli assi coordinati. Il primo punto di coordinate V=E 0 ed I=0 corrisponde alle condizioni in cui il bipolo non è attraversato da corrente; i suoi morsetti sono, dunque, chiusi su di un bipolo circuito aperto. Appare naturale indicare questa tensione con il termine tensione a vuoto del bipolo. L altro punto è quello individuato da V=0 ed I=I cc. In tali condizioni di funzionamento tra i morsetti A e B c è tensione nulla, come se il bipolo fosse chiuso su di un bipolo corto circuito. Chiameremo, quindi, I cc la corrente di corto circuito del bipolo. Data la rete, è generalmente molto agevole calcolare sia E 0 che I cc e quindi la caratteristica del bipolo equivalente, che sarà rappresentata da una equazione del tipo: V = E 0 - E 0 I cc I. (III.6) Tale è, infatti, l'equazione della retta che passa per i punti (E 0,0) ed (0,I cc ). Se poniamo R i =E 0 /I cc la (III.6)
3 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica 63 si può scrivere nel seguente modo: V = E 0 - R i I. (III.7) La (III.7) ci appare come la caratteristica, di cui si è già parlato, di un bipolo costituito da un generatore di tensione E 0 con in serie un bipolo passivo R i. Abbiamo dunque dimostrato l equivalenza, almeno ai morsetti A e B - faremo qualche ulteriore commento su questo punto - tra la rete originaria ed una elementare costituita dalla serie di un generatore di tensione ed un resistore. Di tale resistore, introdotto in precedenza come rapporto tra E 0 ed I cc, può darsi una interpretazione molto interessante che è, se vogliamo, il vero contenuto del teorema del generatore equivalente di tensione. Applichiamo, infatti, la sovrapposizione degli effetti alla rete originaria - con il generatore di corrente tra i morsetti A e B - scomponendola in due reti componenti. Nella prima abbiamo lasciato tutti i generatori della rete e abbiamo aperto, come prescritto dalla sovrapposizione, il generatore di corrente esterno; nella seconda invece abbiamo cortocircuitato tutti i generatori di tensione ed abbiamo aperto quelli di corrente presenti nella rete, lasciando agire il solo generatore di corrente esterno da noi applicato. Con locuzione concisa, ma molto espressiva, si dice che nel secondo caso la rete di partenza è stata resa passiva. Il teorema di sovrapposizione ci assicura che ogni grandezza elettrica nella rete di partenza può essere ottenuta come somma dei valori assunti dalla stessa grandezza nei due circuiti componenti; abbiamo avuto infatti l accortezza di conservare le stesse convenzione dei segni. Per esempio la tensione V ai morsetti, nella rete originaria, potrà essere posta come somma di una V" e di una V', dove V"=E 0, perché i morsetti A e B nella seconda rete sono aperti, e V'= -R i I', avendo indicato
4 64 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica con R i la resistenza equivalente vista dai morsetti A e B della rete resa passiva. Quindi: V = E 0 - R i I '. (III.8) D altra parte la sovrapposizione per le correnti fornisce: I = I' + I'' = I' dato che I" è evidentemente nulla, per cui, come avevamo già dedotto in precedenza: V = E 0 - R i I. (III.9) Va notato però che ora sappiamo anche come calcolare R i. Concludendo enunciamo il teorema del generatore equi - valente di tensione : Ogni rete considerata da una coppia di nodi può essere vista come un bipolo attivo costituito dalla serie di un generatore ideale di tensione pari alla tensione a vuoto tra i morsetti in esame della rete, ed un resistore la cui resistenza è pari a quella vista tra gli stessi morsetti quan - do si sia provveduto a rendere passiva la rete di partenza, c o rt o c i rcuitando i generatori ideali di tensione e aprendo quelli di corrente. Questo teorema è, come vedremo, di grande utilità sia pratica che speculativa. È importante sottolineare che il teorema enunciato assicura l equivalenza tra i due bipoli soltanto ai fini di quello che accade a valle dei morsetti A e B. Ciò sembra del tutto evidente dato che nel bipolo equivalente si è persa qualsiasi traccia della complessità della rete di partenza. Si potrebbe però incorrere nell errore di pensare che l equivalenza si estenda anche ad altre grandezze globali; si potrebbe per esempio credere di poter affermare che quando il bipolo di partenza eroga una corrente I, la potenza dissipata al suo interno sia pari ad R i I 2, che è, appunto, la
5 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica 65 potenza dissipata nel bipolo equivalente. Ciò non è assolutamente vero! Per convincersene basta immaginare che nella rete di partenza vi sia da qualche parte un resistore R in parallelo ad un generatore ideale di tensione E. In tale resistore sarà dissipata una potenza E 2 /R. Di tale resistore R invece non c'è alcuna traccia in R i, perché quest ultima è stata calcolata nella rete resa passiva, in cui al generatore ideale di tensione è stato sostituito un cortocircuito. Come è noto il parallelo di un resistore qualsiasi con un bipolo cortocircuito è ancora un bipolo corto circuito, indipendentemente dal resistore ad esso in parallelo! Bisogna dunque fare attenzione ad interpretare correttamente l equivalenza imposta dal teorema del generatore equivalente di tensione! La caratteristica di cui alle immagini precedenti è però interpretabile anche in un altro modo. Essa può essere vista come la caratteristica di un generatore ideale di corrente che eroga la corrente I cc con in parallelo un resistore R i. Si ha, infatti, applicando la LKC ad uno dei due nodi (vedi figura a lato): I cc = V R i + I, che, tenendo conto della relazione E 0 = R i I cc, è equivalente alla III.9. È questo il teorema del generatore equi - valente di corrente : Una qualsiasi rete vista da due morsetti può ritenersi equivalente ad un generatore di corrente che eroga la stessa corrente che, nella rete di partenza, circolerebbe tra i due morsetti scelti, qualora gli stessi siano messi in corto circuito, con in parallelo un resistore R i di resisten - za pari a quella vista dai due morsetti dopo aver avuto l accortezza di rendere passiva la rete, cioè ecc. ecc. È facile modificare la dimostrazione descritta per il teorema del generatore equivalente di tensione in modo da
6 66 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica ottenere direttamente quella del generatore equivalente di corrente. Reciprocità nelle reti elettriche Un altra proprietà generale delle reti è quella descritta dal cosiddetto principio di reciprocità. Eccone l'enunciato: si consideri una rete passiva qualsiasi e si individuino in essa due rami, diciamo il ramo a ed il ramo b. Alimentiamo la rete ponendo un generatore di tensione E a nel ramo a e indichiamo con I b la corrente, in un determinato verso, che circola nel ramo b in conseguenza dell inserimento del generatore E a nel ramo a. Viceversa sia I' a la corrente prodotta nel ramo a quando un generatore E' b è inserito nel ramo b della rete passiva. In conclusione una volta si alimenta la rete dal lato a ed un altra volta si alimenta dal lato b individuando le rispettive correnti prodotte nei rami b e a. Orbene il teorema afferma che: E a /I b = E' b /I' a. Cioè, in sintesi, il rapporto tra causa in a ed effetto in b è uguale al rapporto tra causa in b ed effetto in a. Da ciò il nome di reciprocità. La dimostrazione è immediata se si applica il teorema di Tellegen alle due reti mostrate in figura. Nel riquadro c è, evidentemente, una rete passiva. Il teorema di Tellegen afferma che: V I' = 0 ed V' I = 0 Cioè, evidenziando il ramo attivo, e tenendo conto che per ogni ramo della rete passiva è V = R I ed V' = R I' : - E a I a ' + R a I a I a ' + R I I' = 0, a - E' b Ib + R b I' b Ib + R I' I = 0. Inserendo di nuovo i termini relativi ai lati a e b nelle b
7 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica 67 sommatorie: - E a I a ' + R I I' - E' b Ib + R I' I = 0, = 0. Le sommatorie stesse sono ora estese a tutti i rami della rete. Dalla eguaglianza di tali sommatorie deriva E a /I b =E' b /I' a, che è quanto volevasi dimostrare. Esercizi Ancora due reti da risolvere. Per la seconda è istruttivo applicare il metodo dei potenziali ai nodi per calcolare la differenza di potenziale tra il nodo O ed O'. La formula che si ottiene può essere facilmente generalizzata e va sotto il nome di formula di Millmann; ci sarà molto utile per lo studio dei sitemi trifasi squilibrati.
Lezione 7. Non amplificazione delle tensioni. Le proprietà di non amplificazione!
Lezione 7 Fin qui si è parlato soltanto di proprietà delle reti di bipoli che non dipendono dalla natura dei bipoli stessi, ma solo dal fatto che tali reti sono sottoposte ai dettami della LKC e della
Appunti tratti dal videocorso di Elettrotecnica 1 del prof. Graglia By ALeXio
Appunti tratti dal videocorso di Elettrotecnica 1 del prof. Graglia By ALeXio Parte c Partitori di tensione e di corrente Partitore di tensione: si fa riferimento ad una tensione nota che alimenta una
Collegamento generatori di tensione. Collegamento parallelo. Sia dato il sistema di figura 1: Fig. 1 -
Collegamento generatori di tensione Collegamento parallelo Sia dato il sistema di figura : Fig. - vogliamo trovare il bipolo equivalente al parallelo dei tre generatori di tensione, il bipolo, cioè, che
Appunti di Elettronica I Lezione 3 Risoluzione dei circuiti elettrici; serie e parallelo di bipoli
Appunti di Elettronica I Lezione 3 Risoluzione dei circuiti elettrici; serie e parallelo di bipoli Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie dell Informazione Università di Milano, 2603 Crema email:
ELETTROTECNICA T - A.A. 2014/2015 ESERCITAZIONE 1
ELETTROTECNICA T - A.A. 2014/2015 ESERCITAZIONE 1 ESERCIZIO 1 Dopo aver risolto il circuito lineare tempo-invariante mostrato Fig. 1.1, calcolare la potenza erogata/assorbita da ogni componente. Fig. 1.1
ALTRI CIRCUITI CON OPERAZIONALI 1 Sommatore invertente 1 Sommatore non invertente 3 Amplificatore differenziale 7 Buffer 11
Altri circuiti con operazionali rev. del /06/008 pagina / ALT CCUT CON OPEAZONAL Sommatore invertente Sommatore non invertente Amplificatore differenziale 7 Buffer Altri circuiti con operazionali Sommatore
LEGGI PER LE ANALISI E LA SINTESI DELLE RETI ELETTRICHE
LEGGI PER LE ANALISI E LA SINTESI DELLE RETI ELETTRICHE Partitore di tensione 2 legge kirkoff Partitore di corrente 1 legge kirkoff Principio di sovrapposizione degli effetti Legge di Thevenin Legge di
per la matrice R, e: I 1 = G 11 V 1 + G 12 V 2, I 2 = G 21 V 1 + G 22 V 2,
100 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica Il caso N = 2 è particolarmente interessante tanto da meritare un nome speciale: doppio bipolo I parametri indipendenti saranno tre: R 11, R 22 ed R 12 =R 21
Esercizio. Risolvere poi lo stesso quesito utilizzando la legge di Kirchhoff alle maglie.
Esercizio Classe ª Elettronici Materia Elettrotecnica Argomento Reti elettriche Nel circuito di figura, utilizzando il teorema di Thevenin attraverso riduzioni successive, determinare la tensione ai capi
Reti elettriche: definizioni
TEORIA DEI CIRCUITI Reti elettriche: definizioni La teoria dei circuiti è basata sul concetto di modello. Si analizza un sistema fisico complesso in termini di interconnessione di elementi idealizzati.
16 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica
Capitolo I I bipoli Al fine di una futura estensione dei concetti esposti, introduciamo una opportuna terminologia: chiameremo bipolo resistore il sistema descritto nel capitolo precedente. Le sue proprietà
1. Serie, parallelo e partitori. ES Calcolare la
Maffucci: ircuiti in regime stazionario ver-00 Serie, parallelo e partitori S - alcolare la vista ai morsetti - e quella vista ai morsetti -D S alcolare la resistenza uivalente vista ai capi del generatore
Teoremi del generatore equivalente, di non amplificazione e di reciprocità
Lezione n.2 Teoremi del generatore equivalente, di non amplificazione e di reciprocità. Teorema del generatore equivalente di tensione (Teorema di Thévenin) e di corrente (Teorema di Norton). sercizio
RETI LINEARI R 3 I 3 R 2 I 4
RETI LINERI 1 Leggi di Kirchoff. Metodo delle correnti di maglia R 1 R 3 I 1 I 3 E 1 J 1 J 2 J 3 I 2 I 4 R 4 I 5 R 5 I 6 R 6 J 4 R 7 Il calcolo delle correnti e delle differenze di potenziale in un circuito
Esercizio svolto 1 Dati: R 1
Esercizio svolto = 4 = = I G = 4A = Determinare la corrente I e le potenze rispettivamente erogate dal generatore Ig e dal generatore αi. Per trovare la grandezza pilota uso la sovrapposizione degli effetti.
Teoremi dei circuiti elettrici
Università degli Studi di Pavia Facoltà di Ingegneria Corso di Teoria dei Circuiti Elettrotecnica Teoremi dei circuiti elettrici Conseguenza di KCL, KVL e della unicità della soluzione di un circuito lineare
Esercizi svolti. Elettrotecnica
Esercizi svolti di Elettrotecnica a cura del prof. Vincenzo Tucci NOVEMBE 00 NOTA SUL METODO PE LA DEGLI ESECIZI La soluzione degli esercizi è un momento della fase di apprendimento nel quale l allievo
Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Ingegneria
Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Ingegneria Piatti Marina _ RISOLUZIONE TEMA D ESAME CORSO DI ELETTROTECNICA A.A. 1995/96 SCRITTO 26 SETTEMBRE 1996_ Esercizio n 1 Dato il circuito in figura,
Elettronica I Leggi di Kirchhoff; risoluzione dei circuiti elettrici in continua; serie e parallelo
Elettronica I Leggi di Kirchhoff; risoluzione dei circuiti elettrici in continua; serie e parallelo Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie dell Informazione Università di Milano, 603 Crema email:
Circuiti Materiale didattico: teoremi delle reti elettriche
Circuiti Materiale didattico: teoremi delle reti elettriche A. Laudani October 22, 2016 In questa dispensa vengono presentati alcuni dei principali teoremi delle reti elettriche, ossia il teorema di sostituzione
Esercizi aggiuntivi Unità A2 Esercizi svolti Esercizio 1
000-000 M6.qxp 7-09-01 1005 Pagina 1 sercizi aggiuntivi Unità sercizi svolti sercizio 1 ipoli elettrici e loro collegamenti 1 Per il circuito di figura.1 calcolare la resistenza equivalente tra i morsetti
CONSIGLI PER LA RISOLUZIONE DEI CIRCUITI ELETTRICI
CONSIGLI PER L RISOLUZIONE DEI CIRCUITI ELETTRICI In questa lezione lo scopo è quello di mostrare che, con i principi e i teoremi proposti, si possono ottenere i risultati richiesti. Per mostrare l efficacia
Prova di Elettrotecnica I prova B
C O N S O Z O N E T T U N O Prova di Elettrotecnica 4.05.004 prova B Cognome Nome matr ESECZO l circuito in figura funziona in regime sinusoidale. Determinare l andamento della corrente che fluisce nella
Circuiti con due generatori di tensione esercizio n. 3 metodo dei potenziali di nodo
alcolare le correnti che circolano nel circuito sotto riportato utilizzando il metodo dei potenziali di nodo, la potenza erogata (o eventualmente assorbita) dai generatori di tensione ed e quella assorbita
Corso di Principi di ingegneria elettrica I
Anno Accad. 2008/2009, II anno: Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica Nuovo Ordinamento Corso di Principi di ingegneria elettrica I (prof. G. Rubinacci) Diario delle Lezioni Materiale didattico di riferimento:
Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Ingegneria Corso di Elettrotecnica DUM A.A. 2000/2001 Esame del 12 gennaio 2001
Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Ingegneria Corso di Elettrotecnica DUM A.A. / Esame del gennaio Soluzione a cura di: Bellini Matteo Es. n Data la rete in figura determinare tutte le correnti
Elettronica Stella e triangolo; generatori controllati; generatore equivalente; sovrapposizione degli effetti
Elettronica Stella e triangolo; generatori controllati; generatore equivalente; sovrapposizione degli effetti Valentino Liberali Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano [email protected]
Analisi delle reti. Calcolare la tensione ai capi A e B del seguente circuito, applicando il teorema di Millman: R 1
2 nalisi delle reti sercitazioni aggiuntive sercizio 2 Calcolare la tensione ai capi e del seguente circuito, applicando il teorema di Millman: 0 [v] [] [] 0 [Ω] 2 20 [Ω] saminando il circuito si osserva,
IL TEOREMA DI THEVENIN
IL TEOREMA DI THEVENIN Il teorema di Thevenin si usa per trovare più agevolmente una grandezza (corrente o tensione) in una rete elettrica. Enunciato: una rete elettrica vista a una coppia qualsiasi di
Risoluzione dei circuiti elettrici col metodo dei sistemi di equazioni
Risoluzione dei circuiti elettrici col metodo dei sistemi di equazioni Definizioni e breve richiamo alle principali leggi dei circuiti elettrici Risolvere un circuito elettrico significa determinare i
Principio di NORTON e Teorema di MILLMANN
Principio di NORTON e Teorema di MILLMNN Esempio nr.5 PRINIPIO DI NORTON Dato il circuito in figura, calcolare il valore delle correnti nei rami. 1 Impostare il problema... 2 alcolare il valore di Rno...
5 - Reti di bipoli generici
rincipio di equivalenza lettrotecnica 5 - eti di bipoli generici Due n-poli sono equivalenti se: 1) sono dotati dello stesso numero di morsetti, cosicché questi possono essere messi a due a due in corrispondenza;
Appunti tratti dal videocorso di Elettrotecnica 1 del prof. Graglia By ALeXio
Appunti tratti dal videocorso di Elettrotecnica 1 del prof. Graglia By ALeXio Parte e Multipoli resistivi I principali multipoli resistivi ideali sono: il trasformatore ideale l amplificatore operazionale
9.8 Con la LKT si scrive l equazione seguente: di (1) dt La costante di tempo èτ
9.8 Con la LKT si scrive l equazione seguente: di L Ri cos( t) () dt La costante di tempo èτ L / R ms / 5s ; la soluzione della () è 5t i( t) Ke Acos(t θ ) () Sia A θ il fasore corrispondente alla risposta
Esame di Teoria dei Circuiti 16 Dicembre 2014 (Soluzione)
Esame di Teoria dei Circuiti 16 Dicembre 2014 (Soluzione) Esercizio 1 3 3 γv 5 r 1 2 2 4 V 5 3 V 1 β 4 4 1 5 V 2 α 3 4 Con riferimento al circuito di figura si assumano i seguenti valori: 1 = 2 = 3 = 3
7 Esercizi e complementi di Elettrotecnica per allievi non elettrici. Circuiti elementari
7 Esercizi e complementi di Elettrotecnica per allievi non elettrici Circuiti elementari Gli esercizi proposti in questa sezione hanno lo scopo di introdurre l allievo ad alcune tecniche, semplici e fondamentali,
Principi di ingegneria elettrica. Analisi delle reti resistive. Lezione 8 a. Teorema di Thévenin Teorema di Norton
Principi di ingegneria elettrica ezione 8 a Analisi delle reti resistie eorema di héenin eorema di Norton eorema di héenin Una rete lineare attia (comprendente generatori ideali di tensione e/o corrente)
Circuiti Elettrici. Capitolo 4 Teoremi dei circuiti
Circuiti Elettrici Capitolo 4 Teoremi dei circuiti Prof. Cesare Svelto (traduzione e adattamento) Copyright McGraw-Hill Education. Permission required for reproduction or display. Alexander, Sadiku,Gruosso,
TRASFORMATA DI LAPLACE
TRASFORMATA DI LAPLACE La Trasformata di Laplace è un operatore funzionale che stabilisce una corrispondenza biunivoca tra una funzione di variabile reale (tempo t), definita per t, e una funzione di variabile
Lezione 39: la legge di Ohm e i circuiti elettrici
Lezione 39 - pag.1 Lezione 39: la legge di Ohm e i circuiti elettrici 39.1. Il circuito elementare Nella scorsa lezione abbiamo rappresentato in modo più o meno realistico alcuni circuiti elettrici particolarmente
Trasformatore reale monofase
Macchine elettriche parte Trasformatore reale monofase ei paragrafi precedenti si è ricavato il circuito equivalente del trasformatore ideale, si è anche visto che la corrente di primario (corrente di
Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica 233. I segnali impulsivi
Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica 233 I segnali impulsivi Un metodo completamente diverso di affrontare il problema della dinamica nei circuiti lineari è quello basato sulla convoluzione di risposte
R u = R i. (48) e la potenza elettrica assorbita dal trasformatore ideale è uguale a zero) vale. R u /n 2 R i ( 1+ R u /n 2 R i ) 2 (49) R u.
319 R u = R i. (48) Il generatore di tensione E in serie con il resistore di resistenza R i potrebbe rappresentare, ad esempio, il circuito equivalente secondo Thévenin (con tensione a vuoto E e resistenza
Esercizi sulle reti elettriche in corrente alternata (parte 1)
Esercizi sulle reti elettriche in corrente alternata (parte ) Esercizio : alcolare l andamento nel tempo delle correnti i, i 2 e i 3 del circuito in figura e verificare il bilancio delle potenze attive
CORSO DI FISICA ASPERIMENTALE II ESERCIZI SU RESISTENZE IN SERIE E PARALLELO Docente: Claudio Melis
CORSO DI FISICA ASPERIMENTALE II ESERCIZI SU RESISTENZE IN SERIE E PARALLELO Docente: Claudio Melis 1) Un generatore di tensione reale da 20 V provvisto di resistenza interna r pari a 2 Ω è connesso in
ITI M. FARADAY AS 2018/19. Programmazione modulare
ITI M. FARADAY AS 2018/19 Programmazione modulare Indirizzo: Elettrotecnica ed elettronica Classe: 3 AEE Disciplina: ELETTROTECNICA - ELETTRONICA Classe: 3 AEE Ore settimanali previste: 6 (3 ore Teoria
Regime stazionario. Corso di Elettrotecnica NO. Angelo Baggini. Rappresentazione e analisi delle reti elettriche in regime stazionario.
ver. 0000 Corso di lettrotecnica NO ngelo aggini potesi Regime stazionario Rappresentazione e analisi delle reti elettriche in regime stazionario Cariche libere di muoversi Tutte le derivate rispetto al
Laboratorio di Sistemi e Segnali AA 2017/18 Esonero 1, Soluzioni A
Laboratorio di Sistemi e Segnali AA 2017/18 Esonero 1, Soluzioni A Esercizio 1 (8 punti): A media frequenza possiamo approssimare il capacitore C E con un corto. L amplificazione pertanto è g m R C dove
B B B. 5.2 Circuiti in regime sinusoidale. (a) (b) (c)
V V A 5.2 Circuiti in regime sinusoidale 219 W B B B (a) (b) (c) Figura 5.4. Simboli del (a) voltmetro, (b) amperometro e (c) wattmetro ideali e relativi schemi di inserzione I I V Nel simbolo del voltmetro
Esercizi svolti Esperimentazioni di Fisica 2 A.A. 2009-2010 Elena Pettinelli
Esercizi svolti Esperimentazioni di Fisica A.A. 009-00 Elena Pettinelli Principio di sovrapposizione: l principio di sovrapposizione afferma che la risposta di un circuito dovuta a più sorgenti può essere
Liberamente tratto da Prima Legge di Ohm
Liberamente tratto da www.openfisica.com Prima Legge di Ohm Agli estremi di due componenti elettrici di un circuito (che si possono chiamare conduttore X ed Y) è applicata una differenza di potenziale
Esercizi sui circuiti in fase transitoria
Esercizi sui circuiti in fase transitoria v 5 mh 6 Ω Ω µf Ω Esercizio. alcolare la tensione v un i- stante dopo la chiusura dell interruttore T (t =). Si supponga che il circuito sia in regime stazionario
Università degli Studi di Napoli Federico II CdL Ing. Elettrica Corso di Laboratorio di Circuiti Elettrici
Università degli Studi di Napoli Federico II CdL Ing. Elettrica Corso di Laboratorio di Circuiti Elettrici Dr. Carlo Petrarca Dipartimento di Ingegneria Elettrica Università di Napoli FEDERICO II 1 Lezione
Verifica sperimentale dei due principi di Kirchhoff. Premessa
Verifica sperimentale dei due principi di Kirchhoff Premessa Scegliamo un circuito su cui misurare le correnti e le tensioni in modo da verificare i due principi di Kirchhoff, cioè quello delle correnti
Collegamento di resistenze
Collegamento di resistenze Resistenze in serie Vogliamo calcolare la resistenza elettrica del circuito ottenuto collegando tra loro più resistenze in serie. Colleghiamo a una pila di forza elettromotrice
Soluzione di circuiti RC ed RL del primo ordine
Principi di ingegneria elettrica Lezione 11 a parte 2 Soluzione di circuiti RC ed RL del primo ordine Metodo sistematico Costante di tempo Rappresentazione del transitorio Metodo sistematico per ricavare
ESERCITAZIONI DI AZIONAMENTI ELETTRICI. Circuiti equivalenti della macchina asincrona.
ESERCITAZIONI DI AZIONAMENTI ELETTRICI Circuiti equivalenti della macchina asincrona. 1. Le prove a vuoto e a rotore bloccato di una macchina asincrona, eseguite in laboratorio, hanno dato i seguenti risultati:
Corso di Elettrotecnica 1 - Cod N Diploma Universitario Teledidattico in Ingegneria Informatica ed Automatica Polo Tecnologico di Alessandria
Schede di Elettrotecnica Corso di Elettrotecnica - Cod. 900 N Diploma Universitario Teledidattico in ngegneria nformatica ed utomatica olo Tecnologico di lessandria cura di Luca FES Scheda N Circuiti in
4 Luglio 2012 Esame di Teoria dei Circuiti V 1 V 2. I R1 = 1 R 1 + R 2 (1 α) + R 3 V 1. I 2 = I R3 = 1 α 1 + β I R1 = V α
Esame di Teoria dei Circuiti 4 Luglio 202 () Esercizio I R R I R3 R 3 I 2 V αi R V 4 I 4 βi R3 Con riferimento al circuito di figura si assumano ( i seguenti ) valori: 0 Ω R R 3 kω, 5 kω,, α /2, β 2, V
Esercizi & Domande per il Compito di Elettrotecnica del 17 settembre 2003
Esercizi & Domande per il Compito di Elettrotecnica del 7 settembre 003 ESERCIZIO v a i a i b v b R v 0 Nel circuito in figura determinare il valore di v o e i o Si ponga: R 6kΩ, R kω, e i o R v o ; i
L E Z I O N E 1 E L E T T R O T E C N I C A
L E Z I O N E 1 E L E T T R O T E C N I C A L a p r i m a L e g g e d i O h m Considerando una esistenza R compresa tra i morsetti A e B, la legge di Ohm dice che la differenza di potenziale V AB misurata
Principi di ingegneria elettrica. Reti in regime sinusoidale. Lezione 13 a. Impedenza Ammettenza
Principi di ingegneria elettrica Lezione 3 a Reti in regime sinusoidale mpedenza Ammettenza Legge di Ohm simbolica n un circuito lineare comprendente anche elementi dinamici (induttori e condensatori)
Teoremi Thevenin/Norton
Teoremi Thevenin/Norton IASSUNTO Il carico Teorema di Thevenin Come calcolare V Th ed Th conoscendo il circuito Come misurare V Th ed Th Esempi Generatore di tensione ideale e reale Teorema di Norton Generatore
1. Andamenti transitori di carica e scarica di un condensatore in termini di tensione e corrente
Risposte alle domande di teoria 1. Andamenti transitori di carica e scarica di un condensatore in termini di tensione e corrente Il transitorio è un processo elettrico che descrive tramite una funzione
Esame di Teoria dei Circuiti 25 Febbraio 2011 (Soluzione)
Esame di Teoria dei Circuiti 25 Febbraio 20 Soluzione) Esercizio I I R R I R2 R 2 V 3 I 3 V V 2 αi R βi R2 V I Con riferimento al circuito di figura si assumano i seguenti valori: R = kω, R 2 = kω, = 2
