PEP 3:Psychoeducational Profile Third Editition



Documenti analoghi
Dalla Diagnosi Funzionale al PEI. Valutazione delle abilità attraverso l osservazione del comportamento e i test

AAPEP. Profilo psico-educativo per adolescenti e adulti

TTAP TEACCH TRANSITION ASSESSMENT PROFILE

IPDA QUESTIONARIO OSSERVATIVO PER L IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO

Psicomotricità su Scacchiera Gigante. Una sperimentazione nella scuola primaria

Breve panoramica sulle categorie diagnostiche attuali dei DPS. Definizione e descrizione dei criteri diagnostici maggiormente applicati

Con il termine programma Teacch si intende l organizzazione dei servizi per persone autistiche realizzato nella Carolina del Nord, che prevede una

Insegnare le abilità sociali con la carta a T. ins. Fabrizia Monfrino

P.E.I. (piano educativo individualizzato) alunno/a: nato/a a:

CRITERI DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA

Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE F. BESTA MILANO

Anno : casi singoli. Anno : coinvolgimento Scuola Primaria

Renzo Vianello Disturbi Pervasivi dello Sviluppo o Spettro autistico. Volume sulle Disabilità intellettive, cap. 5.

Corso di formazione Autismo e inclusione scolastica LA VALUTAZIONE E IL PERCORSO EDUCATIVO DI DUE BAMBINI CON AUTISMO

CURRICOLO DI INGLESE L3

IDEE E STRATEGIE OPERATIVE

INTEGRAZIONE POSSIBILE: DAL BAMBINO AL GIOVANE ADULTO

Corsi Ayala Calendario. Sede Palermo. ADOS -2, Integrativo. Sede Saronno. Sede Roma. Sede Palermo

MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo

DSA Come costruire un Piano Didattico Personalizzato efficace. Grazia Mazzocchi

Complesso edilizio Le Verginelle aula 6-23 febbaio 2016 ore 15. Approccio TEACCH

Colloquio clinico in età evolutiva

COMUNE DI SOLBIATE ARNO

TITOLO INIZIATIVA DESTINATARI LUOGO DURATA COSTO AMBITO TITOLO INIZIATIVA DESTINATARI LUOGO DURATA COSTO AMBITO

LINEE GUIDA PER UN CORRETTO INSERIMENTO DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Corso di aggiornamento per operatori e volontari del Progetto Filippide Associazione Diversamente onlus

Gli interventi educativi/abilitativi. Dott.ssa Silvia Chieregato Dott.ssa Emanuela Rocci

Cosa sono i Bisogni Educativi Speciali?

Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 4 B IPSC A.S. 2014/ 2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014)

Le sfide della ricerca didattica sull autismo

LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA

Progetto S.O.S. Autismi

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA - CLASSE TERZA

PRIMO BIENNIO CLASSE SECONDA - ITALIANO

I DISTURBI COMPORTAMENTALI

CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA

Scuola Primaria B.Lugli Calcinelli Classe 1^ - sez. B - 27 ore

GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM. Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12

IDENTIFICAZIONE DEI BISOGNI DEL CLIENTE

Dai 3 anni Bene In parte No Comprende semplici consegne e risponde utilizzando prevalentemente codici extralinguistici

INGLESE COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE. b. Utilizza la lingua inglese nell uso delle tecnologie dell informazione e della comunicazione

Early Intervention Program Metodologia ABA/VB Applied Behavior Analysis/ Verbal Behavior

INTEGRAZIONE SCOLASTICA E DIDATTICA SPECIALE. Annamaria PETITO

NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA

Progetto Teatro. (laboratorio teatrale)

SCHEDA VALUTAZIONE DOCUMENTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA

Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola. I temi. Alunni stranieri a scuola:

I Disturbi Specifici di Apprendimento. Brembati Federica Roberta Donini

ALLEGATO B: TEST DI VALUTAZIONE PREVISTI NEL PROGETTO SUMMER SCHOOL ROME: CENTRO ESTIVO ABILITATIVO INTEGRATO PER BAMBINI CON DIAGNOSI DI AUTISMO

Gli alunni con Disturbi dello spettro autistico nella scuola primaria La formazione degli insegnanti modelli di intervento e strategie educative

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DA DEFICIT DELL ATTENZIONE E COMPORTAMENTALI

IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E

Nozioni generali. Principali forme di trattamento

Standard per la determinazione delle competenze Classe2^ - Scuola Primaria

PIANO DI STUDI PERSONALIZZATI: LINGUA INGLESE CIRCOLO DIDATTICO COLLODI 2005/2006

Che cos è l intelligenza e come funzionano i test del Q.I.

CIRCOLO DIDATTICO DI SAN MARINO Anno Scolastico 2013/2014

ASILO NIDO INTEGRATO GIACINTO BONANOME DI ISOLA RIZZA UN MONDO A COLORI

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE

Linea guida 21 Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti

I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

3 CIRCOLO DIDATTICO DI CARPI ANNO SCOLASTICO 2005/2006

LA COMUNICAZIONE NON VERBALE DEI DISABILI

La definizione dei ruoli e la condivisione di linguaggi nel progetto di aiuto per le persone con disturbi dello spettro autistico. A.

Progetto di Integrazione Scolastica UNITA FUNZIONALE

Regolamento per il funzionamento dei corsi

La struttura del Rapporto di valutazione. Sara Romiti Gruppo di ricerca Valutazione e Miglioramento

CURRICOLO DISCIPLINARE DI ITALIANO ASCOLTO E PARLATO. Traguardi per lo sviluppo delle competenze. Obiettivi di apprendimento( conoscenze e

Disturbi Specifici dell Apprendimento

Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI

AUDIT. 2. Processo di valutazione

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Per alunni con DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI (ai sensi del DM 27 /12/2012) Anno Scolastico

Individuazione precoce del bambino con DSA, potenziamento delle abilità di base e recupero del ritardo di apprendimento della letto-scrittura

LAVORI A TAVOLINO. B) APPRENDIMENTO

Imparare facendo. Imparare collaborando

ISTITUTO COMPRENSIVO SAN VENANZO - TR SCUOLA PRIMARIA INGLESE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CLASSE I CLASSE II CLASSE III CLASSE IV CLASSE V

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

Il Test d ingresso per la Facoltà à di Scienze. PISA 3 dicembre 2008

LA FACILITAZIONE AL GIOCO NEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO. Dr.ssa Claudia Boni

Liceo Classico Anco Marzio Roma Programmazione di Scienze Motorie per Obiettivi Minimi A.S. 2014/2015

SPORTELLO PROVINCIALE AUTISMO

AUTISMO E ABA. Dott.ssa Lara Reale Scuolaba ONLUS

AVERE IN CLASSE UN BAMBINO CON AUTISMO CHE FARE? Perugia, 21 Novembre 2014 DoG.ssa Annalisa MorganL

PROGRAMMAZIONE ANNUALE per le classi GEOGRAFIA

MMSE. Mini Mental State Examination. Folstein e coll. (1975)

Apertura dello Sportello C.I.C. Referente scolastica-counselor prof.ssa Gerardina Gonnella

TEATRO (Percorso interdisciplinare)

DSA CARATTERISTICHE E

Laboratorio di Valutazione dello sviluppo Cognitivo 4 lezione Elena Gandolfi

-IL CORPO E IL MOVIMENTO-

AREA AUTISMO Carta dei servizi

IL TEST DI ACCESSO AI CORSI DI STUDIO TRIENNALI DI PSICOLOGIA

DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO:

Transcript:

Eric Shopler, Margaret D.Lansing, Robert J. Reichler, Lee M. Marcus PEP 3:Psychoeducational Profile Third Editition Valutazione psicoeducativa Individualizzata TEACCH per bambini con DSA

Descrizione del PEP 3 I. SEZIONE PERFORMANCE : 10 subtest : 6 per le abilità di sviluppo; 4 per i comportamenti disadattivi Combinabili per 3 punteggi compositi: Comunicazione;Motricità; Comportamenti disadattivi II. QUESTIONARIO PER I GENITORI: 1 Subtest per lo sviluppo delle abilità 2 subtest per i comportamenti disadattivi

Sezione Performance : 6 subtest 1. Cognitivo verbale/preverbale,aspetti cognitivi e memoria verbale( 34 item) :fare puzzle;trovare oggetti nascosti;ripetere frasi e numeri; 2. Linguaggio espressivo, capacità di esprimersi parlando o facendo gesti (25 item): richieste di cibo e bevande, utilizzare i nomi al plurale; leggere parole o frasi ad alta voce; denominare forme piccole e grandi; 3. Linguaggio recettivo, comprendere il linguaggio parlato (19 item):indicare le parti del corpo e i colori nominati dall esaminatore, identificare lettere e dimostrare il significato di parole che esprimono azione; 4. Motricità fine,coordinazione delle parti del proprio corpo (20 item): fare le bolle di sapone;usare la presa a pinza; togliere dei cubetti da uno scovolino; colorare all interno di margini; 5. Motricità globale, controllare le diverse parti del proprio corpo(15 item):salire le scale;bere dal bicchiere; passare oggetti da una mano all altra e far oscillare.. 6. Imitazione visuo-motoria,imitazione di compiti visivi e motori(10 item):imitazione di compiti motori e dell uso corretto di oggetti..

Comportamenti disadattivi: 4 subtest 7. Espressione emotiva, grado di risposte emotive appropriate (11 item): uso di espressioni facciali o di posture del corpo per manifestare sentimenti; dimostrare un livello appropriato di paura; divertirsi durante il gioco del solletico; 8. Reciprocità sociale, interazioni sociali tra il bambino e gli altri (12 item): iniziativa; attenzione congiunta; collaborazione ; contatto oculare; 9. Comportamenti motori caratteristici, comportamenti tattili e sensoriali tipici dell autismo (15 item): punteggi bassi misurano la presenza di interessi bizzarri ed eccessivamente sensoriali; attenzione persistente per parti di oggetti; manierismi motori stereotipati e persistenti; 10. Comportamenti verbali caratteristici, parlare in modo appropriato (11 item): punteggi bassi indicano la tendenza alla ripetizione di parole e frasi; suoni senza significato; uso di gergo idiosincratico;

Punteggi compositi COMUNICAZIONE ( Parlare,ascoltare,leggere e scrivere): Subtest cognitivo + linguaggio espressivo + Linguaggio recettivo MOTRICITA ( Coordinazione occhio-mano e movimenti ): subtest motricità fine + motricità globale + Imitazione visuo-motoria COMPORTAMENTI DISADATTIVI (Comportamenti inappropriati in Interazioni sociali Linguaggio idiosincratico Comportamenti ripetitivi e stereotipati): Subtest di espressione affettiva + Reciprocità sociale + Comportamenti motori caratteristici + Comportamenti verbali caratteristici

QUESTIONARIO per i genitori COMPORTAMENTI PROBLEMA ( 10 item) : comportamenti che si verificano con frequenza all interno dello spettro: difficoltà nel contatto oculare; ritardo nel linguaggio; linguaggio ripetitivo o peculiare; AUTONOMIA PERSONALE ( 13 item): andare in bagno, mangiare, bere vestirsi e dormire; COMPORTAMENTO ADATTIVO (15 item): interazioni coi compagni, le attività, gli oggetti e le altre persone.

UTILITA del PEP 3 a) Determinare i punti di forza e i punti di debolezza di ogni bambino per la formulazione del piano educativo più appropriato b) Raccogliere informazioni per la conferma della diagnosi c) Stabilire livelli adattivi / di sviluppo d) Attuare ricerche sugli esiti degli interventi

PUNTI DI FORZA e PUNTI DI DEBOLEZZA Riguardo ai subtest che misurano le abilità di sviluppo: Gli item di sviluppo in cui il bambino ha punteggi emergenti possono essere trasformati in obiettivi da inserire nel progetto di trattamento. Ad ognuno di questi vengono riferite delle attività, i tempi della loro attuazione ed i sistemi di verifica per misurare i cambiamenti.

Valutazioni Diagnostiche Il PUNTEGGIO COMPOSITO = COMPORTAMENTI DISADATTIVI ( Sezione performance ) + Subtest Comportamenti Problema + Subtest Comportamenti Adattivi ( Questionario genitori) : può essere di aiuto per fare diagnosi accurate e per fornire dati di conferma per diagnosi cliniche non chiare In quanto segue i criteri diagnostici per l autismo del DSM IV, che includono le menomazioni qualitative nelle interazioni sociali e nella comunicazione e pattern di comportamento, attività e interessi ripetitivi e stereotipati

Livelli adattivi / di sviluppo Il livello adattivo / di sviluppo è utile per stabilire una priorità diagnostica per i bambini con diagnosi doppie o multiple E utile anche per rappresentare graficamente i cambiamenti in aree specifiche di abilità o di comportamenti che possono a loro volta influire sui cambiamenti nella pianificazione educativa o addirittura nella classificazione diagnostica Sono basati su RANGHI PERCENTILI, per cui possono essere utilizzati solo per bambini tra 2 anni e 7anni e mezzo Per bambini a basso funzionamento con età superiore ai 7 e mezzo, si possono usare le età di sviluppo O valutare in modo informale la performance nei singoli item

RICERCA Il PEP 3 è uno strumento di misura attendibile e valido per i bambini con autismo, standardizzato utilizzando un vasto campione a livello nazionale. Può fornire dati molto utili sia per quanto riguarda il confronto tra le prestazioni del singolo bambino ai vari subtest Sia per quanto riguarda il confronto delle prestazioni del bambino con i dati del campione normativo di bambini a sviluppo tipico Anche per valutare gli effetti degli interventi educativi e clinici Il ricercatore può anche confrontare i profili di apprendimento di un bambino nel tempo con studi longitudinali e rappresentare graficamente i cambiamenti nei comportamenti disadattivi

SISTEMA DI ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI Tutti gli item vengono registrati come : 0, 1, 2 2 = riuscito :il bambino può eseguire il compito con successo senza bisono di dimostrazione 1 = emergente: il bambino dimostra di possedere alcune conoscenze su come fare il compito ma non è capace di completarlo con successo o l esaminatore ha fornito dimostrazioni ripetute o ha insegnato al bambino come completare il compito 0= fallito: il bambino non è capace di completare alcun aspetto del compito e non prova a farlo neanche dopo ripetute dimostrazioni ETA DI SVILUPPO= età corrispondente al punteggio grezzo raggiunto da un bambino RANGHI PERCENTILI = pecentuale di soggetti del campione di standardizzazione con autismo che si trova a livello o al di sotto di uno specifico punteggio grezzo