Inquadramento diagnostico



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Tipi di ictus Ictus ischemico (80 %): Infarto bianco Infarto rosso Ictus emorragico (20 %): Emorragia intraparenchimale: A sede tipica A sede atipica Emorragia subaracnoidea

A cosa è dovuto l ictus ischemico? Trombosi: Grandi arterie extra e intracraniche Piccole arterie (perforanti e penetranti) Embolia: Di origine cardiaca Di origine arteriosa Di origine dall arco dell aorta Ipoperfusione sistemica-emodinamico

Sede della trombosi La sede più frequente è rappresentata dalle arterie di grosso calibro, in corrispondenza delle biforcazioni

Sede della trombosi

Meccanismi attraverso i quali le lesioni ATS diventano sintomatiche Progressiva riduzione del lume con conseguente compromissione del flusso distale Distacco ed embolizzazione dei frammenti di un trombo localizzato sulla placca (EMBOLI ARTERO- ARTERIOSI che si arrestano nei rami distali dell arteria colpita) Formazione IN SITU di un coagulo con occlusione totale dell arteria interessata

Quali sono i fattori che possono influenzare la presentazione clinica dell aterotrombosi cerebrale? Decorso dell arteria interessata (sindrome specifica) Grado e velocità dell occlusione o della stenosi* Circoli collaterali* Oscillazioni della pressione sistemica* * Aspetti correlati alla gravità dell iniziale deficit clinico

Stroke di origine embolica aspetti clinici Improvviso deficit neurologico focale già di massima gravità all esordio Sintomi associati frequenti Cefalea oltre il 10% Crisi epilettiche 5-7%

Stroke lacunare Sono colpiti i rami perforanti delle principali arterie cerebrali (MCA, ACA, PCA, Basilare) Gli infarti lacunari, per definizione, sono piccoli e profondi interessando le seguenti strutture: Nuclei della base Talamo Capsula interna Tronco cerebrale Centro semiovale e corona raggiata Cervelletto

Stroke lacunare patogenesi Lipoialinosi Embolia Placca giunzionale e microateroma

Stroke in territorio carotideo La gravità dell ictus dipende da: Meccanismo dell ischemia Circoli collaterali Dimensioni dell infarto Localizzazione dell infarto

Stroke e territori vascolari territorio carotideo

Stroke nel territorio della cerebrale media

Stroke nel territorio della cerebrale media patogenesi La causa più comune di ostruzione della ACM è l embolia di origine cardiaca o arteriosa a partenza del tratto extracranico della arteria carotide

Stroke nel territorio della arteria cerebrale media aspetti clinici Emiplegia Emianestesia Emianopsia Deviazione di capo ed occhi-paralisi di sguardo SIN Afasia S. Di Gerstmann: Acalculia-agrafia-agnosia digitale-confusione dx/sin DX Anosognosia Agnosia spaziale/neglect Emiasomatognosia Aprassia (costr. e abbigl.)

Stroke nel territorio della ACM

Stroke nel territorio della arteria cerebrale anteriore

Stroke nel territorio della arteria cerebrale anteriore

Stroke nel territorio della arteria cerebrale anteriore aspetti clinici Paresi del piede e della gamba controlaterali Abulia (corteccia frontale anteriore e mediale) ecolalia Aprassia degli arti di sn (corpo calloso) Incontinenza urinaria (lobulo paracentrale)

Stroke nel territorio vertebro basilare

Stroke nel territorio vertebrobasilare arteria vertebrale intracranica - PICA (sindrome di Wallenberg) Segni clinici omolaterali: dolore facciale Ipoestesia Riflesso corneale ridotto Sindrome di Horner Disfagia Segni cerebellari Segni clinici controlaterali: Ipoestesia del tronco e degli arti Segni clinici generali: Vertigine, nausea, vomito Nistagmo, atassia

Stroke nel territorio vertebrobasilare AICA (art cereb antero-inf) La sintomatologia è simile a quella della sindrome bulbare laterale ma con l interessamento del nervo facciale superiore ed inferiore e dell ottavo nervo cranico (compromissione dell udito omolaterale alla lesione)

Stroke nel territorio vertebrobasilare SCA (art cereb. Sup) Patogenesi: Embolia che ostruisce l arteria basilare alla biforcazione Clinica: Andatura atassica Disartria Vertigine Cefalea

Stroke nel territorio vertebrobasilare arteria basilare Bersaglio principale: PONTE L infarto è spesso bilaterale Clinica: Paralisi o paresi bilaterale Paralisi dei nervi cranici Coma Elevata mortalità

Stroke nel territorio vertebrobasilare arteria basilare La diagnosi precoce è possibile? Episodi di TIA precedono l occlusione completa della basilare nel 50% dei casi Clinica: Vertigine, diplopia, parestesie periorali, disfagia, perdita di coscienza

Stroke nel territorio vertebrobasilare arteria cerebrale posteriore Patogenesi: Embolia ATS meno frequente Clinica: Monolaterale: emianopsia Bilaterale: cecità corticale Alessia senza agrafia Agnosia visiva Prosopoagnosia Sindrome di Balint (simultaneognosia e atassia ottica)

Classificazione OCSP (Oxfordshire community Stroke Project) Sindromi lacunari (lacunar syndromes o LACS)Definizione:ictus (o TIA) senza afasia, senza disturbi visuospaziali, e senza compromissione del tronco encefalico e della vigilanza Categorie: ictus motorio puro: deficit motorio puro che deve coinvolgere almeno metà faccia e l'arto superiore o l'arto superiore e quello inferiore ictus sensitivo puro ictus sensitivo-motorio emiparesi atassica Sindromi del circolo posteriore (posterior circulation syndromes o POCS)Uno dei seguenti:paralisi di almeno un nervo cranico omolaterale con deficit motorio e/o sensitivo controlaterale deficit motorio e/o sensitivo bilaterale disturbo coniugato di sguardo (orizzontale o verticale) disfunzione cerebellare emianopsia isolata o cecità corticale Sindrome completa del circolo anteriore (total anterior circulation syndromes o TACS)Tutti i seguenti:emiplegia controlaterale alla lesione emianopsia controlaterale alla lesione nuovo disturbo di una funzione corticale superiore, differente a secondo dell emisfero colpito. Se emisfero dominante (solitamente il sinistro): afasia espressiva, sensoriale o globale, sindrome di Gerstmann, aprassia ideomotoria o bucco-facciale. Se emisfero non dominante: emiinattenzione, emisomatoagnosia, anosognosia, aprassia costruttiva e dell abbigliamento, agnosia visiva. Sindrome parziale del circolo anteriore (partial anterior circulation syndromes o PACS) Uno dei seguenti:deficit sensitivo/motorio + emianopsia deficit sensitivo/motorio + nuova compromissione di una funzione corticale superiore nuova compromissione di una funzione corticale superiore + emianopsia deficit motorio/sensitivo puro meno esteso di una sindrome lacunare (per esempio una monoparesi) deficit di una nuova funzione corticale superiore isolata Quando sono presenti più deficit essi devono sempre essere riferibili ad uno stesso emisfero.

Differenze cliniche tra ictus ischemico ed ictus emorragico Ictus ischemico: Deterioramento a gradini o progressivo Segni neurologici focali corrispondenti ad un solo territorio arterioso Segni indicativi di una lesione corticale o sottocorticale

Differenze cliniche tra ictus ischemico ed ictus emorragico Ictus emorragico Precoce e prolungata perdita di coscienza Cefalea, nausea e vomito Rigidità nucale Emorragia retiniche Segni focali che non corrispondono ad un territorio vascolare preciso

Scale di valutazione neurologica in fase acuta Scale che misurano la gravità NIHStroke Scale: esplora Stato di coscienza Visione Movimenti extraoculari Paralisi del facciale Forza degli arti Atassia Sensibilità Linguaggio

Ictus acuto diagnostica di laboratorio Emocromo Glicemia Elettroliti Creatininemia, azotemia Proteine totali, bilirubinemia, transaminasi, GT PT, APTT Fibrinogeno (solo se trombolisi) EGA erteriosa (se riduzione di coscienza e/o sospetto di ipossiemia) Esame urine Esami tossicologici (solo in certe circostanze) Esame del liquor (solo in certe circostanze)

Ictus acuto diagnostica neuroradiologica La TAC è la metodica di elezione perché facilmente eseguibile ed ampiamente disponibile Utilità: diagnosi differenziale Ricerca di segni precoci di ischemia

Ictus acuto diagnostica neuroradiologica TAC: i segni precoci Segno della iperdensità della ACM Ipodensità del nucleo lenticolare Segni indiretti (compressione ventricolare, spianamento dei solchi)

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