ANEMIE DOTT. MICHELE MALAGOLA

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ANEMIE DOTT. MICHELE MALAGOLA Cattedra di Ematologia USD-Trapianti di Midollo Osseo per Adulti

ERITRONE PROERITROBLASTO, ERITROBLASTO BASOFILO, POLICROMATOFILO, ORTOCROMATICO, ERITROCITA

Proliferazione/maturazione/differenziazione dei progenitori eritroidi + CFU-GEMM + IL-3 GM-CSF + + Early-BFU-E + + Stem Cell factor + Late BFU-E + + EPO + + CFU-E + IL-9 EB Regolatori negativi:tgf-β, PF-4, MIP-1 Ferro (TfR presenti su CFU-GEMM, BFU-E, CFU-E, EB)

ERITROPOIETINA Early BFU-E Late BFU-E Glicoproteina (PM 30.4 Kd) Cromosoma 7 Feto: fegato Adulto: rene (80%) (cellule interstiziali intratubulari della corticale interna) Ipossia, IL-6: EPO IL-1, TNF-α, TGF-β: EPO Recettori per EPO CFU-E / Pro-EB EB Proliferazione Apoptosi Reticolociti

ERITROPOIESI: regolazione

EPO: livelli sierici [EPO]: 10 30 mu/ml In assenza di fattori inibitori (flogosi) al dell Hb, [EPO] Curva di risposta eritropoietinica fisiologica Calcolo della regressione esponenziale dell EPO sierica in rapporto a Hb ed Hct EPO sierica (Mu Mu/ML) 10000 1000 100 10 1 REGRESSIONE ESPONENZIALE DELL EPO IN RAPPORTO ALL EMATOCRITO EMATOCRITO (%) I pz la cui [EPO] è compresa nell area nera hanno una risposta eritropoietinica fisiologica. Sotto tale area hanno una risposta eritropoietinica inadeguata

ANEMIA LABORATORIO Uomo Donna Globuli rossi (mil/mm 3 ) 4,5-5,5 4-5 Emoglobina (g/dl) 12,5-17 11,5-16 Ematocrito (%) 40-45 36-42 MCV µ3 3 80-100 MCHC g/dl 30-36 MCH pg 27-31

ANEMIA LABORATORIO MCV 80-100 µ3 3 = Hmt x 10 Gr x mm 3 MCHC 30-36 g/dl = Hb x 100 Hmt MCH 27-31 pg = Hb x 10 Gr x mm 3

Reticolocito Eritrocito giovane, che conserva mitocondri, RNA messaggero ed RNA ribosomiale per la sintesi di Hb. In 2 4 giorni si perdono queste strutture citoplasmatiche e resta il GR maturo 0.8 2.5% dei GR circolanti (30-100.000/mmc)

ANEMIA DEFINIZIONE Riduzione della quantità totale di emoglobina circolante nel sangue periferico e all interno degli eritrociti LABORATORIO Anemia Uomo Donna Emoglobina (g/dl) < 12,5 < 11,5 Lieve > 10 Moderata 8-10 Severa < 8

ANEMIA Per anemia si intende una riduzione della quantita totale di emoglobina circolante nel sangue periferico La quantità totale di emoglobina si misura conoscendo la sua concentrazione nel sangue periferico e il volume totale ematico Assumendo che il volume totale ematico (la cui determinazione richiede una metodica lunga e complessa) si mantenga costante Per convenzione si utilizza come parametro la concentrazione dell emoglobina

ANEMIA Questa situazione NON si verifica in due condizioni che si riscontrano frequentemente nella pratica clinica e che devono essere tenute presenti dal medico : EMORRAGIA ACUTA nell immediato la concentrazione dell Hb può non subire variazioni GRAVIDANZA l aumento del volume plasmatico comporta una riduzione della concentrazione dell Hb, al disotto dei limiti inferiori della norma, senza che vi sia una riduzione dell Hb totale e quindi anemia

Il Quadro clinico ANEMIA ACUTA A rapida insorgenza, con difficile adattamento da parte del paziente SINTOMATOLOGIA Astenia intensa Dispnea da sforzo Cardiopalmo Cefalea pulsante Vertigini e lipotimie ANEMIA CRONICA Ad andamento insidioso, spesso senza sintomatologia eclatante SINTOMATOLOGIA Moderata astenia Dispnea da sforzo Riduzione capacita di concentrazione e memoria OBIETTIVITA Pallore cute e mucose Talvolta ittero-subittero Soffio sistolico/tachicardia OBIETTIVITA Pallore cute e mucose Se anemia grave: soffio sistolico LABORATORIO Hb < 12.5 gr/dl (uomo) e 11.5 gr/dl (donna) HCT, MCV e MCH alterati in modo variabile

GRUPPO I II III IV ERITROBLASTOGENESI difettiva normale normale normale ERITROCITOFORMAZIONE normale difettiva normale normale SINTESI EMOGLOBINICA normale normale difettiva normale SOPRAVVIVENZA ERITROCITI normale normale normale difettiva MECCANISMO PATOGENETICO

CLASSIFICAZIONE ANEMIE I GRUPPO RIDOTTA FORMAZIONE DI ERITROBLASTI II GRUPPO RIDOTTA FORMAZIONE DI ERITROCITI III GRUPPO RIDOTTA SINTESI DI EMOGLOBINA IV GRUPPO RIDOTTA SOPRAVVIVENZA DEGLI ERITROCITI

ANEMIE DEL I GRUPPO ANEMIE DEL II GRUPPO ANEMIE DEL III GRUPPO ANEMIE DEL IV GRUPPO Ridotta eritroblastogenesi Eritropoiesi inefficace Ridotta sintesi di emoglobina Ridotta sopravvivenza Eritroblastopenia congenita (Anemia di Diamond-Blackfan) Eritroblastopenia Acquisita (PRCA) (Timoma, LLC, Tumori Infezioni, farmaci, ) Insufficienza renale Anemie megaloblastiche (carenza di B12, ac folico) Anemie Diseritropoietiche congenite Talassemie Anemia Sideropenica Anemia ass. a flogosi AE immuni AE da cause intrinseche (Sferocitosi, EPN) AE enzimopeniche (carenza di PK, G6PDH)

ANEMIE del II GRUPPO

Anemie Megalobalstiche Esaltata EP inefficace Midollo ricco di eritroblasti che NON maturano a eritrociti e muoiono nel midollo

Anemie Megalobalstiche Difetto di sintesi del DNA (ritardata) Normale sintesi RNA ed Hb EB si dividono meno dimensioni maggiori morte Gli EB che riescono a maturare megaloblasti

Anemie Megalobalstiche Carenza di vitamina B12 Carenza di acido folico Molecole utilizzate per la S di purine e della mielina Farmaci Vitamina B12 Proteine animali Legame con il Fattore Intrinseco Ads: ileo terminale Fabbisogno/die: 2.5 μg Depositi: 2-5 mg Acido Folico Frutta, vegetali, carne (no cottura) Ads: digiuno prossimale Fabbisogno/die 50-100 μg Depositi: 5 20 mg

FARMACI RESPONSABILI DI ANEMIA MEGALOBLASTICA ANTIFOLATI: metotrexate, pirimetamina, trimetoprim, clorguanina ANALOGHI PURINICI: 6-mercaptopurina, 6- tioguanina, azatioprina, acyclovir ANALOGHI PIRIMIDINICI: 5-fluorouracile, zidovidina INIBITORI DELLA RIBONUCLEOTIDE REDUTTASI: idrossiurea, citosina arabinoside ANTICONVULSIVANTI: fenitoina, fenobarbital, primidone CONTRACCETTIVI ORALI ACIDO p-aminosalicilico NEOMICINA ARSENICO

Anemie Megalobalstiche: cause Carenza di B12 -Dieta vegetariana - Anemia perniciosa (malattia autoimmune; mucosa gastrica/fi) - Gastrectomia -Ileite terminale, resezione dell ileo, -Diverticolosi del tenue -Infestazione da Botriocefalo -Farmaci (Protossido d azoto) Carenza di folati -Dieta inadeguata -Gravidanza, allattamento, accrescimento, neoplasie - Farmaci

Anemia Perniciosa: sintomi Anemia cronica Glossite di Hunter Diarrea e malassorbimento Lesioni neurologiche (Carenza di B12) (demielinizzazione con andatura paretico spastica)

VITAMINA B12: EFFETTI METABOLICI LA METILCOBALAMINA CATALIZZA LA CONVERSIONE DELL OMOCISTEINA IN METIONINA. LA SUA CARENZA DETERMINA UNA CARENZA SECONDARIA DI FOLATI PERCHE VIENE INIBITA UNA REAZIONE DI DEMETILAZIONE FONDAMENTALE PER LA FORMAZIONE DEI POLIGLUTAMMATI IL DEFICIT DI METIONINA CAUSA UNA RIDOTTA SINTESI DI COLINA E FOSFOLIPIDI E UN DEFICIT DI METILAZIONE DELLA PROTEINA BASICA DELLA MIELINA

EMOCROMO ANEMIA DI GRADO VARIABILE SPESSO LEUCO-PIASTRINOPENIA ALLO STRISCIO PERIFERICO: GLOBULI ROSSI DI GRANDI DIMENSIONI, OVALOCITI, TALVOLTA CON PUNTEGGIATURE BASOFILE E RESIDUI NUCLEARI (CORPI DI HOWELL-JOLLY, ANELLI DI CABOT) BASSO NUMERO DI RETICOLOCITI

LABORATORIO POSSIBILE INCREMENTO DI BILIRUBINA, SIDEREMIA, FERRITINA AUMENTO DELLA LDH PROPORZIONALE AL GRADO DI ANEMIA: LDH1>LDH2 INCREMENTO DEL LISOZIMA SIERICO ERITROPOIETINA ALTA SGOT ELEVATE

LABORATORIO II BASSI LIVELLI SIERICI DI VIT B12 (<100µg/ml, VN:200-900) ELEVATI SIERICI DI ACIDO METILMALONICO E DI OMOCISTEINA, INDICATORI DEL DEFICIT TISSUTALE Ricerca autoanticorpi HLA, PER VALUTARE PREDISPOSIZIONE FAMILIARE IN CASO DI PRESENZA DI ANTICORPI ANTI MUCOSA GASTRICA E/O FATTORE INTRINSECO

TERAPIA SOMMINISTRAZIONE PARENTERALE DI VITB12 (1000µg/die per 2 settimane, poi una volta al mese per tutta la vita) RAPIDA NORMALIZZAZIONE DI SIDEREMIA, BILIRUBINA, LDH, EPO RIDUZIONE DELLA MEGALOBLASTOSI, CHE INIZIA A 12 ORE ED E COMPLETA ENTRO 2-3 GIORNI RETICOLOCITOSI IN 3-5 GIORNI

ANEMIE del III GRUPPO

ANEMIE SIDEROPENICA

EMAZIE NORMALI EMAZIE MICROCITICHE ED IPOCROMICHE

Ads duodeno/digiuno prox

METABOLISMO DEL FERRO

REGOLAZIONE DEL METABOLISMO DEL Fe La richiesta di Fe da parte dell EP induce un incremento del suo assorbimento

REGOLAZIONE DEL METABOLISMO DEL Fe La richiesta di Fe da parte dell EP induce un incremento del suo assorbimento Un sovraccarico di Fe induce una inibizione del suo assorbimento

REGOLAZIONE DEL METABOLISMO DEL Fe La richiesta di Fe da parte dell EP induce un incremento del suo assorbimento Un sovraccarico di Fe induce una inibizione del suo assorbimento Patologie con esaltata EP inefficace (Talassemia) sovraccarico anche in assenza di trasfusioni

REGOLAZIONE DEL METABOLISMO DEL Fe La richiesta di Fe da parte dell EP induce un incremento del suo assorbimento Un sovraccarico di Fe induce una inibizione del suo assorbimento Patologie con esaltata EP inefficace (Talassemia) sovraccarico anche in assenza di trasfusioni Infezioni e flogosi croniche accumulo di Fe nei macrofagi Ridotto ads di Fe a livello intestinale

REGOLAZIONE DEL METABOLISMO DEL Fe La richiesta di Fe da parte dell EP induce un incremento del suo assorbimento Un sovraccarico di Fe induce una inibizione del suo assorbimento Patologie con esaltata EP inefficace (Talassemia) sovraccarico anche in assenza di trasfusioni Infezioni e flogosi croniche accumulo di Fe nei macrofagi Ridotto ads di Fe a livello intestinale IRON REGULATORY HORMONES

Blood 2003 2001 Park et al 84 aa Proprietà antimicrobiche Mediatore dell immunità innata In modelli murini -Eccesso di Fe mrna Hep -Privazione di Fe mrna Hep

Blood 2003 2001 Park et al 84 aa Proprietà antimicrobiche Mediatore dell immunità innata In modelli murini -Eccesso di Fe mrna Hep -Privazione di Fe mrna Hep REGOLATORE NEGATIVO -Aumento Hep Siderocarenza Infezione / Infiammazione -Calo Hep Accumulo di Fe Anemia / Ipossia

2.500 Adulto; 70 Kg; Hb 15,0g/dl 1g di Hb contiene 3.40 mg di Fe 1 ml di sangue contiene 0.43 mg di Fe 1.000 3.500

ANEMIA SIDEROPENICA NEL MASCHIO LA CARENZA E QUASI SEMPRE SECONDARIA AD UNA PERDITA PATOLOGICA: CERCARE NEL TUBO DIGERENTE CAUSE CARENZA NELLA FEMMINA MARZIALE LA CARENZA E QUASI SEMPRE SECONDARIA AD UN ECCESSO DI PERDITE GINECOLOGICHE (GRAVIDANZE COMPRESE) MA BISOGNA UGUALMENTE PENSARE AD ALTRE PERDITE, E, SE IL CASO, RICERCARLE

CARENZA MARZIALE E ANEMIA SIDEROPENICA L IMPORTANZA DELLE PICCOLE EMORRAGIE O PERDITE CRONICHE IN 1 ml DI SANGUE CI SONO 0,15 g DI Hb IN 1 g DI Hb CI SONO 3,33 mg DI FERRO IN 1 ml DI SANGUE CI SONO 0,50 mg DI FERRO PERDERE 5 ml DI SANGUE AL GIORNO VUOL DIRE PERDERE CIRCA 2,5 mg DI FERRO, CIOE PIU DEL DOPPIO DELLA PERDITA FISIOLOGICA

ANEMIA SIDEROPENICA NESSUN NEL MASCHIO SINTOMO LA CARENZA E QUASI SEMPRE SECONDARIA AD UNA PERDITA PATOLOGICA: CERCARE NEL DIAGNOSI TUBO DIGERENTE SINTOMI DI MINORI CARENZA NELLA FEMMINA MARZIALE LA CARENZA E QUASI SEMPRE SECONDARIA AD UN ECCESSO DI PERDITE GINECOLOGICHE SINTOMI (GRAVIDANZE COMPRESE) MAGGIORI MA BISOGNA UGUALMENTE PENSARE AD ALTRE PERDITE, E, SE IL CASO, RICERCARLE

Frequenza e possibili fattori eziologici di siderocarenza 597 FEMMINE Ipermenorrea 52% Gravidanze 30% Patologia GI 19% Metrorragie 15% Nessuna causa evidente 15% Emorroidi/proctorragie 10% Donazioni di sangue 5% 208 MASCHI Patologia GI 60% Donazioni di sangue 21% Nessuna causa 21% Emorroidi/proctorragia 14% Tura S, Lezioni di Ematologia 2007

CLINICA Perdita e fragilità capelli Fragilità assotigliamento e desquamazione unghie (coilonichia) Atrofia delle papille, lingua liscia e arrossata Stomatite angolare, disfagia + Anemia Sindrome Di Plummer- Winson

Altri sintomi della carenza di Ferro Gastrite atrofica Nevralgie/disturbi uditivi Irrequietezza, svogliatezza (bambino) Depressione (adulto) Riduzione numerica e funzionale dei Ly T Alterata funzionalità dei PMN Incremento delle infezioni (candida e HSV)

DIAGNOSTICA DI LABORATORIO NORMALE CARENZA ANEMIA MARZIALE SIDEROPENICA Hb 15 NORMALE 10 Hmt 40 NORMALE 30 ERITROCITI 4.500.000 NORMALE 4.200.000 MCV 90 80-90 70 SIDEREMIA 80-150 RIDOTTA <40 TRANSF. TOTALE 250-350 AUMENTATA 400 SAT. TRANSF. 20-50% RIDOTTA <10% FERRITINEMIA 30-200 15-30 <10 Fe DEPOSITI + - -

Quanto Fe manca alla paziente? Hb 15,0 g/dl 1000 mg Fe dei depositi + Fe contenuto nei 5.0 g di Hb mancanti 2.5 g : 15 g/dl = X : 5.0 g/dl X = 2.5 g x 5.0 gr/dl : 15 g/dl = 0.850 g Quantità di Fe da supportare: 1000 mg + 850 mg = 1850 mg

Ferro non Emico Ferro Emico

TERAPIA DELLA CARENZA MARZIALE Il contenuto di ferro negli alimenti raramente supera i 4-5 mg /100 g di sostanza È quindi evidente che una dieta ipercalorica non possa fornire più di 20-25mg di Fe poiché l assorbimento medio giornaliero non supera il 10% l alimentazione da sola è assolutamente insufficente a correggere una carenza marziale

Caso clinico: Femmina, 35 anni, menometrorragie Anemia microcitica ed ipocromica (Hb 10.0 gr/dl) Ferritinemia ridotta, sideremia ridotta Transferrinemia insatura e totale aumentata Ipotesi diagnostica di anemia sideropenica da cause ginecologiche Quanto ferro serve per correggere l anemia?

Preparati a base di Ferro Sali di Ferro per os Ferroso Fumarato Ferroso Gluconato Ferroso Solfato Ferro in liposomi Sali di Ferro ev Ferro destrano Ferro glucano Ferro sucrosio

Preparati a base di Ferro Sali di Ferro per os Ferroso Fumarato Ferroso Gluconato Ferroso Solfato Ferro in liposomi Sali di Ferro ev Ferro destrano Ferro glucano Ferro sucrosio Circa 100-150 mg/die con ads del 10%

Preparati a base di Ferro Sali di Ferro per os Ferroso Fumarato Ferroso Gluconato Ferroso Solfato Ferro in liposomi Sali di Ferro ev Ferro destrano Ferro glucano Ferro sucrosio Circa 50-100 mg/die reazioni 0.5 1%

Preparati a base di Ferro Sali di Ferro per os Ferroso Fumarato Ferroso Gluconato Ferroso Solfato Ferro in liposomi Sali di Ferro ev Ferro destrano Ferro glucano Ferro sucrosio Circa 100-150 mg/die con ads del 10% Nel caso specifico con terapia per os con Ferro Solfato 130 mg/die circa 120 giorni di terapia

Monitoraggio dell efficacia della terapia ANEMIA SIDEROPENICA TRATTATA CON Fe Il monitoraggio dell efficacia della terapia della anemia è una fase fondamentale del follow up Già dopo una settimana dall inizio della terapia monitorare i reticolociti Dopo 1-3 settimane dalla sospensione della terapia marziale valutare emocromo completo, ferritina, sideremia TIBC e % di saturazione della transferrina

ANEMIE del IV GRUPPO

Struttura del globulo rosso 7 µ Disco biconcavo Rapporto S/V ottimale Massima plasticità

Fisiopatologia dell emolisi I GR normalmente sopravvivono 120 giorni

Fisiopatologia dell emolisi GR senescenti Perdita di H 2 O ed enzimi La membrana si impoverisce di acido sialico, galattosamina e aminoacidi polari Rimaneggiamento strutturale della membrana ed esposizione di nuovi Ag riconosciuti da Ab presenti nel plasma. Il complesso Ag-Ab viene riconosciuto dai macrofagi (che hanno il recettore per il frammento Fc dell Ab), soprattutto nel circolo epato-splenico. EMOLISI EXTRAVASCOLARE 80% Una piccola parte di questi GR viene distrutta nel circolo EMOLISI INTRAVASCOLARE 20%

EMOLISI EXTRAVASCOLARE Emoglobina Eme Macrofagi Globina Fe riutilizzato dall eritrone Nucleo tetrapirrolico Bilirubina ind. Metabolizzata dai macrofagi Coniugazione con ac. Glucuronico Bilirubina dir. Escrezione biliare

EMOLISI INTRAVASCOLARE Emoglobina Emoglobina + aptoglobina Eme Eme + globina Globina viene metabolizzata Hb Rene Eme + emopexina Eme + albumina Filtro glomerulare Epatociti Riassorbimento tubulare del Fe Escrezione urobilinogeno

Possibile quadro clinico in corso di emolisi acuta Ittero sclerale e cutaneo

SINTOMI frequenti in corso di ANEMIA EMOLITICA Astenia Vertigini Cardiopalmo Dispnea da sforzo Calcolosi della colecisti Coliche biliari Coliche renali AE cronica +/- +/- +/- +/- + + + AE acuta +++ +++ +++ +++ +/- +/- +/-

Segni clinico/obiettivi SEGNI di EMOLISI - Subittero/Ittero - Urine ipercromiche - Splenomegalia Urobilinuria Emoglobinuria Segni laboratoristici - Iperbilirubinemia prevalentemente indiretta - LDH - Aptoglobina - Bilinogeno fecale e urobilinuria

Segni di iperfunzione compensatoria dell eritrone -Iperplasia eritroblastica -Aumento dei reticolociti GR immaturi con residui di mrna Valori normali: 0.8 2.5% dei GR circolanti 30.000 100.000/mmc -Aumentato turnover del Fe, con sideremia normale o alta

Emolisi intravascolare AE microangiopatiche (CID, protesi vascolari, PTT, sepsi, veleni,.) Infezioni (Malaria, Babesiasi) Diagnosi differenziale CID Piastrinopenia D-dimero AT-III Fibrinogeno INR, PT Clinica PTT Piastrinopenia Emoglobinemia Emoglobinuria Iperbilirubinemia LDH Insuff. renale Emoglobinuria parossistica notturna Anemie emolitiche enzimopatiche AE da farmaci AE secondarie a reazioni trasfusionali Test di Ham CD55, CD59 Autoemolisi Dosaggio G6PDH Dosaggio PK Clinica Clinica

Emolisi extravascolare Diagnosi differenziale Test di Coombs diretto ed indiretto Anemie emolitiche immuni Anemie da difetto dell Hb (anemia falciforme, talassemie, Hb instabili) Elettroforesi dell Hb Clinica Anemie emolitiche da difetto di proteine di membrana (sferocitosi, ellissocitosi, stomatocitosi) Resistenze osmotiche Analisi delle proteine di membrana Clinica

Complicanze dell Emolisi Acuta Scompenso cardiaco acuto (se cardiopatia associata) Insufficienza respiratoria acuta Sincope Angor Infarto miocardico acuto (se cardiopatia associata) Insufficienza renale (danno tubulare conseguente a emoglobinuria, microangiopatia in corso di PTT) Danno neurologico (microangiopatia in corso di PTT) Innesco di CID (reazione trasfusionale, emolisi intravascolare massiva) Multi Organ Failure Trombosi (EPN) Priapismo / Infarti ossei Ipo/Aplasia midollare

Inquadramento diagnostico di una anemia emolitica Hb < 12.5 g/dl uomo < 11.5 g/dl donna Anemia Reticolociti 100.000/mmc Reticolocitosi MCV 102 µ 3 Macrocitosi MCH 30 pg Normocromia Laboratorio Bil ind. LDH aptoglobina ANEMIA EMOLITICA

ANEMIA EMOLITICA Anamnesi, EO ed esame microscopico del sangue periferico PRESENTI specifiche anomalie morfologiche dei GR Schistociti Ellissociti Sferociti Stomatociti GR a falce AE microangiopatica: CID Protesi vascolari PTT Ellissocitosi Sferocitosi Stomatocitosi Anemia falciforme

ANEMIA EMOLITICA Anamnesi, EO ed esame microscopico del sangue periferico ASSENTI specifiche anomalie morfologiche dei GR - Test di Coombs + Test di Ham Analisi citofluorimetrica di CD55 e CD59 - Test dell autoemolisi Dosaggio G6PDH, PK + EPN AE enzimopatiche + - Rivedere la Diagnosi!!!!

Test di Coombs + AE ISOIMMUNE Iso-Ab che si possono formare in gravidanza o dopo emotrasfusioni AE immuni AE AUTOIMMUNE Auto-Ab che si possono formare per: 1. Modificazione Ag GR 2. Formazione Ab cross-reattivi 3. Esaltata capacità a produrre Ab 4. cloni proibiti

Terapia delle Anemie Emolitiche TERAPIA INDICAZIONI Trasfusioni di GRC Cortisone Immunoglobuline Immunosoppressori Splenectomia Terapia sintomatica in caso di anemie severe e clinicamente rilevanti, in attesa della definizione patogenetica Anemie emolitiche immuni Anemie emolitiche immuni Sferocitosi TMO-allogenico Vitamine emoattive Ferro EPN (in casi severi) Per supportare l eritrone iperplastico

Terapia delle Anemie Emolitiche Autoimmuni Le citochine Th1-Th2 APC IL-2, IL-12 Th0 IL-4, IL-13 + IL-2 IFN-g TNF-a Th1 CD4+ Linfociti T citotossici CD8+ monociti macrofagi IFN-g, TGF-b - IL-4, IL10 - Th2 Linfociti B plasmacellule anticorpi IL-4 IL-5 IL-13 IL-6 IL-10 + Cortisone Immunoglobuline Azatioprina Ciclofosfamide Immunità cellulo-mediata Immunità umorale Azione aspecifica sul complesso network della risposta immune

Terapia delle Anemie Emolitiche Autoimmuni Le citochine Th1-Th2 nelle AEA + APC IL-2 IFN-g TNF-a IL-2, IL-12 Th1 T citotossici Mon/macrofagi Immunità cellulo-mediata - Th0 IFN-g, TGF-b IL-4, IL10 - Linfociti B plasmacellule anticorpi IL-4, IL-13 Th2 Immunità umorale IL-4 IL-5 IL-13 IL-6 IL-10 + Azione più selettiva Rituximab (Ab monoclonale anti CD20)

Meccanismo di azione del Rituximab NK,Mo,PMN FcgR CR3 Citotossicità anticorpo dipendente (ADCC) Blocco proliferativo IL-10 - bcl-2 STAT3 ic3b CD55 C1q Via classica Apoptosi CD59 Citotossicità complemento dipendente (CDC)