PROGRAMMAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2007/2008

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PROGRAMMAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2007/2008 DOcente: D AMICO MARIALAURA Materia: MATEMATICA Classe: IBSO 1. Nel primo consiglio di classe sono stati definiti gli obiettivi educativo cognitivi generali che sono stati riportati nella programmazione comune del consiglio di classe e ai quali la presente programmazione fa riferimento. 2. Situazione di partenza della classe: numero alunni clima della classe livello cognitivo globale di ingresso svolgimento del programma precedente altro (problematico, accettabile, buono, ottimo) (problematico, accettabile, buono, ottimo) M F totale 0 25 25 buono accettabile (incompleto, regolare, anticipato) 3. In relazione alla programmazione curricolare, si prevede il conseguimento dei seguenti obiettivi cognitivi disciplinari in termini di: CONOSCENZE: Alla fine dell anno scolastico gli alunni conoscono: Il linguaggio e il simbolismo della matematica Operazioni e proprietà degli insiemi numerici, in particolare N, Z e Q Il calcolo letterale: monomi e polinomi Identità ed equazioni di primo grado Geometria nel piano: i triangoli, le rette parallele e perpendicolari, parallelogrammi e trapezi Gli enunciati dei teoremi utilizzati 1

Gli elementi base per poter lavorare con Power Point Primi rudimenti della statistica descrittiva COMPETENZE: Alla fine dell anno scolastico gli alunni sanno: Esporre l argomento in modo chiaro e corretto, non frammentario ed utilizzando un linguaggio appropriato Tradurre un testo in linguaggio matematico Operare con gli insiemi ed in particolare con N, Z,Q Svolgere espressioni matematiche ed algebriche contenenti monomi e polinomi Risolvere equazioni lineari Utilizzare i concetti base della geometria Dimostrare semplici proprietà di figure piane Utilizzare i comandi più semplici di Power Point Analizzare dati statisticamente CAPACITÀ: Alla fine dell anno scolastico gli alunni sono in grado di: Sistemare e riorganizzare i contenuti appresi durante i 3 anni della scuola media Ragionare in modo sequenziale Applicare le conoscenze algebriche anche in campo geometrico Effettuare sintesi corrette scegliendo i tempi e i modi con cui condurre l esposizione Dare una spiegazione sulle procedure e sulle strategie risolutive utilizzate nello svolgimento di un esercizio Analizzare situazioni complesse e sintetizzarle Collegare i contenuti delle diverse unità didattiche della disciplina e tra diverse discipline 2

4. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE PREVISTI: Monte ore annuale previsto dal curricolo nella classe 100 Modulo / U.D. Periodo /ore Insiemi Settembre Ottobre I numeri naturali e interi Numeri razionali Ottobre novembre novembre Calcolo letterale Dicembre gennaiofebbraio Scomposizione in fattori e frazioni algebriche Marzo Aprile Equazioni di primo grado Maggio Geometria nel piano dicembre triangoli Gennaio febbraio Rette perpendicolari e parallele, parallelogrammi e trapezi Aprile maggio statistica Maggio giugno Compresenza con Linguaggi non Verbali Multimediali (Power Point) Novembre dicembre 5. METODI Lezione frontale, mediante il dialogo costruttivo e cooperativo con gli alunni, con particolare attenzione alla ricerca e alla scoperta. Esercizi applicativi guidati e individuali. Correzione degli esercizi assegnati che presentano difficoltà. 3

Utilizzo dell errore commesso per una discussione mirata all apprendimento corretto dell argomento. Individuazione dei nodi concettuali dell argomento oggetto di studio e schematizzazione in mappe concettuali. Attività di recupero in itinere, mediante I.D.E.I. e sportello Il carattere fondamentale dell educazione alla matematica è il porre e risolvere problemi, pertanto l insegnante tenderà a portare l allievo a scoprire le relazioni che sottostanno a ciascun problema e a collegare progressivamente le nozioni teoriche che vengono apprese in un percorso a spirale. Per far ciò si alterneranno lezioni frontali a lezioni con discussioni interattive in cui il gruppo classe verrà sollecitato a intervenire. La risoluzione dei problemi verrà effettuata, per quanto possibile, con vari procedimenti in modo che lo studente possa rendersi conto del procedimento più snello atto ad evitare inutili passaggi. Quando sarà possibile si cercherà di attivare il cosiddetto apprendimento per scoperta collocando l alunno al centro di un processo educativo dinamico e cognitivo secondo lo schema del problem solving. Inoltre si effettuerà la correzione alla lavagna di ogni prova di verifica proposta, così da mettere gli studenti nella condizione di operare le scelte migliori per lo sviluppo del pensiero divergente. 6. MEZZI Libro di testo adottato Eventuali dispense fornite dall insegnante Appunti delle lezioni Fotocopie di esercitazioni mirate agli argomenti specifici Materiale audiovisivo Eventuali dispense 7. SPAZI Aula della classe e laboratorio di informatica. 8. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Le prove avranno l obiettivo di verificare il processo formativo dello studente in termini di conoscenza, competenza e capacità. Si prevedono le seguenti tipologie: Verifiche scritte della durata di un ora (minimo 2 nel primo quadrimestre e 3 nel secondo), composta da esercizi di diversa natura e domande a risposta aperta e multipla. Test oggettivi Verifiche orali Domande orali atte ad accertare le conoscenze acquisite in itinere 4

Le valutazioni si basano su una scala di valori dal 2 al 10 seguendo la griglia approvata dal dipartimento, allegata al P.O.F. Cittadella, Firma del Docente 5