TRIBUNALE di BOLOGNA

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TRIBUNALE di BOLOGNA *** PROCEDIMENTO di ESECUZIONE IMMOBILIARE n. 408-2013 *** LOTTO 6 *** DATI DI PIGNORAMENTO Con pignoramento immobiliare trascritto a Bologna in data 04.07.2013 all art.17435 reg. part., è stata pignorata tra gli altri l intera proprietà di un unità immobiliare ad uso abitativo, in comune di Bologna via S. Stefano n.113. CONSISTENZA E UBICAZIONE IMMOBILI All esame è un appartamento sviluppato su due livelli ai piani terzo e quarto (piani secondo e terzo urbanistici), con cantina di pertinenza, compreso in un fabbricato in condominio sito in comune di Bologna, in via S.Stefano n.113. Le superfici lorde sono circa le seguenti : - piano terzo (piano secondo urbanistico) -------------------------------------------------- mq.216 (di cui circa mq. 20 con H inferiore a mt. 1,80) - piano quarto (piano terzo urbanistico) ----------------------------------------------------- mq.122 (di cui circa mq. 30 con H inferiore a mt. 1,80) - n. 2 terrazzi abitabili piano quarto (piano terzo urbanistico) --------------------------- mq. 16 - cantina piano interrato ----------------------------------------------------------------------- mq. 6 IDENTIFICAZIONE CATASTALE Il bene oggetto di stima risulta censito all Agenzia delle Entrate in Comune di Bologna - Catasto fabbricati foglio 205 - mappale 172 sub 23 zona censuaria 1 - categoria A/2 classe 1 - vani 9,5 - rendita uro 1.668,16 - via S.Stefano n.113 piani 2 -S1. Vi è corrispondenza tra quanto pignorato e quanto in possesso alla società esecutata. Ai sensi della legge n. 122/2010 si attesta la conformità della planimetria catastale. 1

Porzioni comuni Come per legge e da atto notarile di provenienza. L elaborato planimetrico catastale prot. BO0266137 del 23.09.2010, indica quali parti comuni BCNC (beni comuni non censibili), i seguenti subalterni : - sub 11 portico comune dal sub 18 al sub 25 e sub 27 piano terra; - sub 12 vano scala comune dal sub 18 al sub 25 e sub 27 piani S1-T-1-2-3; - sub 13 corte comune dal sub 18 al sub 25 e sub 27 piano terra; - sub 14 ascensore comune dal sub 18 al sub 25 e sub 27 piano terra - 1-2; - sub 15 corridoio comune dal sub 18 al sub 25 e sub 27 piano terra; - sub 16 androne scale comune ai sub 18 e sub 27 piano terra; - sub 17 sottoscala comune dal sub 18 al sub 25 e sub 27 piano S1; - sub 26 vano contatori comune dal sub 18 al sub 25 e sub 27 piano terra. Parti comuni salvo altri. CONFINI PROVENIENZA DEI BENI Il bene è pervenuto alla società esecutata in forza dell atto di acquisto in data 03.11.2006, a ministero dr. Piero Peirano notaio in Bologna, repertorio n.23095, trascritto a Bologna il 20.11.2006 all art. 41472 reg. part. ATTI PREGIUDIZIEVOLI SERVITU Iscrizioni : - ipoteca volontaria del 23.02.2005 art. 2517 reg. part.; - ipoteca volontaria del 27.04.2007 art. 6373 reg. part.; - ipoteca giudiziale del 14.12.2012 art. 6860 reg. part. Trascrizioni : - domanda giudiziale in esecuzione in forma specifica del 24.03.2006 art. 11486 reg. part. (alla luce di informazioni raccolte si precisa che in data 05 marzo 2007 il Giudice della causa - R.G. 4374/2006 -ha disposto che : vista la rinuncia agli atti ex art. 306 cpc, vista la conseguente istanza dichiara estinto il giudizio ad ogni effetto di legge, a spese compensate, dispone in particolare la cancellazione della citazione come richiesto ). 2

La trascrizione della domanda giudiziale non risulta cancellata, e non potrà essere cancellata dalla procedura ma, a cura e spese della aggiudicatario. - pignoramento immobiliare di cui sopra del 04.07.2013 art.17435 reg. part. REGIME FISCALE La società esecutata è qualificabile come impresa costruttrice che ha ristrutturato l immobile; i lavori ufficialmente non sono terminati; di fatto sono terminati da oltre cinque anni. L immobile ha le caratteristiche di cui alla Legge Tupini. La vendita del bene sarà soggetta a imposta di registro o ad Iva, a seconda del regime fiscale vigente all atto di trasferimento dei beni. INDAGINE AMMINISTRATIVA URBANISTICA L immobile è stato edificato anteriormente al 01.09.1967. L archivio dell ufficio tecnico del comune di Bologna, salvo errori ed omissioni, ha prodotto in visione i seguenti titoli edilizi : - licenza edilizia prot. gen. 4569 del 14.07.1955, per la ristrutturazione del fabbricato con sopraelevazione; - concessione edilizia a sanatoria (condono edilizio legge n.47/85) prot. 105452/86 rilasciata in data 05.04.1998, per la sanatoria dell intero fabbricato senza agibilità ed abitabilità; - Permesso di Costruire prot. gen.141220/2005 rilasciato in data 25.10.2005, per la ristrutturazione dell intero fabbricato; (si precisa che il titolo del Permesso di Costruire è stato smarrito, e pertanto sono state esibite solamente le tavole degli elaborati grafici progettuali). Lo stato di fatto dei luoghi è completamente difforme rispetto a quanto indicato nel Permesso di Costruire, per le difformità di seguito indicate : - la porzione sul lato nord via S.Stefano piano terzo (piano secondo urbanistico), era progettata quale ingresso all unità sottostante; inoltre detta porzione è stata ampliata con un aumento della superficie di circa mq. 25; infine sono state aperte due finestre senza titolo; - il pianerottolo in corrispondenza dell ascensore è stato inglobato all unità, con conseguente aumento della superficie utile di circa mq. 11; 3

- l unità è stata autorizzata come unica abitazione; di fatto attualmente sono presenti n. 4 unità immobiliari, di cui due occupate senza titolo; - innumerevoli difformità generali interne; - le due porzioni mansardate al piano quarto ed ultimo (piano terzo urbanistico) sono completamente difformi dal progetto; la porzione a nord presenta un terrazzo in asola sul coperto completamente difforme, così come l interno abitativo che è stato ampliato. La porzione a sud presenta le medesime difformità, con il terrazzo in falda realizzato dalla parte opposta rispetto al progetto; - la cantina è completamente difforme dal progetto, e coinvolge altre proprietà confinanti. - le altezze utili interne sono difformi rispetto a quanto indicato in progetto; a tal proposito si riporta quanto accertato nelle ordinanze di demolizione emesse dal Comune di Bologna, in relazione all innalzamento abusivo della copertura, precisando che l unità immobiliare all esame è coinvolta nelle porzioni contraddistinte dalle lettere C1 C2 C3 : COMUNE DI BOLOGNA SETTORE PROGRAMMI URBANISTICI EDILIZI UNITA EDILIZIA QUARTA COMMISSIONE PG. n. 215460/2009 del 02.09.2009 IL DIRIGENTE A seguito dei sopralluoghi del 24.08 e 28.08.09 si è rilevato che: hanno in corso opere edili nel fabbricato sito in VIA S. STEFANO N. 113, in assenza di idoneo titolo consistenti in: innalzamento del coperto: opera non consentita dalla normativa previgente in quanto da considerarsi variante essenziale (Artt. 40 e 41 delle N. di D. del Regolamento Edilizio); Ritenuto pertanto necessario sospendere immediatamente i lavori in corso ai sensi dell art. 4 della L.R. 21.10.2004, n. 23 Visto l atto di delega PG 103597/2007 ORDINA: di sospendere immediatamente le opere edili LIMITATAMENTE AI PIANI SECONDO E TERZO in corso di realizzazione nel fabbricato sito in VIA S. STEFANO N. 113, con riserva di comunicare i successivi provvedimenti previsti dalla legge e con l avvertimento che l inosservanza della presente ordinanza comporterà l applicazione delle sanzioni di cui all art. 44 del D.P.R. 6.6.2001, n. 380 e successive modificazioni. Bologna, 02 settembre 2009 ********** SETTORE TERRITORIO E URBANISTICA 4^ COMMISSIONE/POLIZIA MUNICIPALE PG N. 226157/2009 4

del 14/09/2009 Verbale n. 181/2009 Verbale di accertamento di violazione urbanistico edilizia a seguito di esposto ricevuto con P.G. n 200250/2009, nei giorni 24/08/2009 e 28/08/2009 due verifiche al cantiere attivo presso l edificio di via Santo Stefano n 113. Sul posto si è accertata l esistenza di opere edili realizzate in variazione essenziale alla Concessione Edilizia P.G. n 225409/2006, ai sensi dell art. 98 del R.U.E. e meglio descritte all allegato 1. Si precisa che l edificio identificabile con il civico 113 di via Santo Stefano è composto da tre corpi di fabbrica, meglio indicati come: A) edificio a due falde prospiciente la via Santo Stefano n 113; detto fabbricato è composto da piano terra, piano primo e piano sottotetto sulla via S. Stefano (A1) mentre verso la corte interna è composto dal piano terra e dal piano primo (A2). B) edificio a una falda prospiciente la via Santo Stefano n 113, sino allo scalone principale; detto edificio è composto internamente da un piano terra, piano primo, piano secondo e piano sottotetto (B). C) edificio a più falde con partenza dallo scalone sino alla facciata sud, in direzione via Orfeo; detto edificio è composto da: - una porzione di fabbricato a sud dello scalone composto da un piano terra, piano primo, piano secondo e piano sottotetto sino al cavedio (C1). - una porzione di fabbricato centrale di collegamento ad una falda (C2). - una porzione di fabbricato a due falde dal cavedio al giardino pertinenziale verso la via Orfeo; detto edificio è composto da un piano terra, piano primo, piano secondo e piano sottotetto (C3). Dagli accertamenti d ufficio risulta la presentazione della prevista documentazione antisismica. Bologna, 13/10/2009 Allegato 1 del Verbale n. 181/2009 DESCRIZIONE DELLE OPERE ABUSIVE eseguite in variazione essenziale alla Concessione Edilizia P.G. n 225409/2006: A) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica a due falde prospiciente la via S. Stefano (A), con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore in: 1. Porzione di edificio A1 cm. 40/45 all intersezione tra il coperto e la facciata prospiciente la via Santo Stefano, con un innalzamento al colmo di circa cm. 0,30. 2. Porzione di edificio A2 cm. 40 circa di innalzamento della falda interna prospiciente il cavedio, con un innalzamento al colmo di circa cm. 30. B) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica ad una falda prospiciente la via S. Stefano (B) sino allo scalone principale, con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore come innalzamento medio di cm. 45, con un minimo di cm. 45 sulla via Santo Stefano ed un innalzamento al colmo di circa cm. 0,38. C) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica a più falde dallo scalone principale sino alla facciata prospiciente il giardino di pertinenza verso la via Orfeo (C), con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore in: - cm. 45 nella porzione di fabbricato a sud dello scalone (C1). 5

- cm. 40 nella porzione di fabbricato centrale di collegamento d una falda (C2). - cm. 38 nella porzione interna del fabbricato a due falde prospiciente il giardino pertinenziale (C3). D) Opere di manutenzione straordinaria eseguite in tutto l edificio tramite: - demolizione dei solai e loro ricostruzione ad altezze diverse - diversa distribuzione di spazi interni - modifica delle forature interne ed esterne - modifica delle tramezzature interne dell intero edificio - acquisizione all interrato (cantine) di uno spazio intercluso esistente di dimensioni di mt. 2,50 x 4,50, per totali mq. 12 Bologna, 13/10/20 ********** COMUNE DI BOLOGNA SETTORE URBANISTICA PG. N. 10752/2010 OGGETTO: ORDINANZA DI RIMESSIONE IN PRISTINO E PAGAMENTO DI SANZIONE PECUNIARIA EX ART 10 COMMA 2 ED ART 15 L R 23/2004 NEI CONFRONTI DELLA PEDRA SRL ED ALTRI IL DIRIGENTE Visto il verbale del Corpo di Polizia Municipale n. 181 del 14/9/2009 da cui si rileva che: hanno realizzato interventi edilizi in variazione essenziale alla Concessione Edilizia PG n. 225409/2006 nell immobile di via Santo Stefano n. 113 consistenti in: A) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica a due falde prospiciente la via Santo Stefano, con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore in: 1. Porzione di edificio A1 cm 40/45 all intersezione tra il coperto e la facciata prospiciente la via Santo Stefano, con un innalzamento al colmo di circa cm 0,30. 2. Porzione di edificio A2 cm 40 circa di innalzamento della falda interna prospiciente il cavedio, con un innalzamento al colmo di circa cm 30. B) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica ad una falda prospiciente la via Santo Stefano sino allo scalone principale, con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore come innalzamento medio di cm 45, con un minimo di cm 45 sulla via Santo Stefano ed un innalzamento al colmo di circa cm 0,38. C) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica a più falde dallo scalone principale sino alla facciata prospiciente il giardino di pertinenza verso la via Orfeo, con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore in: - cm 45 nella porzione di fabbricato a sud dello scalone - cm 40 nella porzione di fabbricato centrale di collegamento ad una falda - cm 38 nella porzione interna del fabbricato a due falde prospiciente il giardino pertinenziale D) Opere di manutenzione straordinaria eseguite in tutto l edificio tramite: - Demolizione dei solai e loro ricostruzione ad altezze diverse - Diversa distribuzione di spazi interni - Modifica delle forature interne ed esterne - Modifica delle tramezzature interne dell intero edificio 6

- Acquisizione all interrato (cantine) di uno spazio intercluso esistente di dimensioni di m 2,50 x 4,50, per totali mq. 12 rilevato che: - Le opere descritte ai punti precedenti sono state realizzate nell anno 2009 e pertanto sono soggette alle disposizioni della L R 23/2004 del 22/10/2004 che si applica agli interventi eseguiti dopo la sua entrata in vigore; - Gli interventi edilizi descritti sopra sono classificabili come interventi di nuova costruzione (opere a, b, c ) e di manutenzione straordinaria (opera d ); considerato che - gli interventi sono stati eseguiti su un edificio vincolato dagli strumenti urbanistici comunali (edificio di interesse documentale) e quindi sono soggetti alle sanzioni previste dall art 10 secondo comma della L.R 23/2204 che prevede l emissione di ordine di sospensione dei lavori seguito da intimazione al ripristino; - in data 2/9/2009 è stato emesso l ordine di sospensione dei lavori P G 215460/99; - l articolo 10 della legge regionale 23/2004 prevede inoltre per gli abusi commessi su edifici vincolati, l irrogazione di una sanzione aggiuntiva da determinarsi tra un minimo 2000 ed un massimo di 20000 euro; - vista la deliberazione n 70 del 14/5/2007 del Consiglio comunale che ha stabilito criteri per la graduazione della sanzione pecuniaria prevista dall art. 10 L R 23/2004, per cui la stessa è individuata in 4000,00, in quanto l intervento è riconducibile alla fattispecie di nuova costruzione sopra descritta. Acquisito, in data 24/11/2009, il parere della CQAP che non ha fornito indicazioni in merito a modalità specifiche cui attenersi in sede di ripristino; Ai sensi della legge regionale 23/2004 articolo 10 comma 2, art 15 e 16 Visto l art. 107 del Dlgs 267/2000; ORDINA di ripristinare a propria cura e spese, entro il termine di 90 giorni dalla data di notifica del presente provvedimento, lo stato legittimo dei luoghi rimuovendo le opere abusive eseguite. In caso di non ottemperanza a quanto sopra ordinato, si provvederà d ufficio con rivalsa di spese nei confronti del responsabile dell abuso. ********** COMUNE DI BOLOGNA SETTORE URBANISTICA PG. N. 171645/2011 OGGETTO: ORDINANZA DI DEMOLIZIONE AL SETTORE LAVORI PUBBLICI PER OPERE ABUSIVE REALIZZATE IN VIA S. STEFANO N. 113 IL DIRIGENTE Vista l ordinanza di demolizione PG n 10752/10 emessa in data 19/1/10, per la violazione urbanistico-edilizia rilevata con verbale n. 181/2009 in cui si evidenziano le opere abusivamente realizzate nell edificio sito in via Santo Stefano n. 113 che consistono in: A) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica a due falde prospiciente la via Santo Stefano, con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore in: 1. Porzione di edificio A1 cm 40/45 all intersezione tra il coperto e la facciata prospiciente la via Santo Stefano, con un innalzamento al colmo di circa cm 0,30. 2. Porzione di edificio A2 cm 40 circa di innalzamento della falda interna prospiciente il cavedio, con un innalzamento al colmo di circa cm 30. 7

B) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica ad una falda prospiciente la via Santo Stefano sino allo scalone principale, con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore come innalzamento medio di cm 45, con un minimo di cm 45 sulla via Santo Stefano ed un innalzamento al colmo di circa cm 0,38. C) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica a più falde dallo scalone principale sino alla facciata prospiciente il giardino di pertinenza verso la via Orfeo, con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore in: - cm 45 nella porzione di fabbricato a sud dello scalone - cm 40 nella porzione di fabbricato centrale di collegamento ad una falda - cm 38 nella porzione interna del fabbricato a due falde prospiciente il giardino pertinenziale D) Opere di manutenzione straordinaria eseguite in tutto l edificio tramite: - Demolizione dei solai e loro ricostruzione ad altezze diverse - Diversa distribuzione di spazi interni - Modifica delle forature interne ed esterne - Modifica delle tramezzature interne dell intero edificio - Acquisizione all interrato (cantine) di uno spazio intercluso esistente di dimensioni di m 2,50 x 4,50, per totali mq. 12 - Accertato, con relazione del 30/4/10 della Polizia Municipale, che non è stato ottemperato a quanto ingiunto dell ordine di demolizione PG n 10752/10 del 19/1/10; Ai sensi dell art. 34 del DPR 380/1; Visto l art. 107 del DLgs 267/2000; Visto l atto di delega PG 112239/2010; ORDINA AL SETTORE LAVORI PUBBLICI di dare corso alla demolizione delle opere abusivamente realizzate in via S. Stefano n 113, descritte nella succitata ordinanza di demolizione PG n 10752/10 del 19/1/10; AL CORPO POLIZIA MUNICIPALE di presenziare al regolare e disciplinato svolgersi delle attività di demolizione, permettendo l accesso nell area interessata dall intervento, liberando le costruzioni da persone eventualmente presenti, supportando i vari operatori che interverranno per lo sgombero e la demolizione e gestendo ogni problema di ordine pubblico che potrà verificarsi; AL SETTORE GARE di predisporre i mezzi ed il personale necessari per l eventuale sgombero e trasporto delle cose presenti nell area da demolire che saranno trasferite presso i depositi comunali dove rimarranno a disposizione degli aventi diritto per trenta giorni, con esonero di qualsiasi responsabilità dell Amministrazione Comunale per quanto concerne il trasporto, la custodia e l eventuale conservazione di prodotti reperibili. Il Servizio Contenzioso dell UI Edilizia e l UO Edilizia Ambientale della Polizia Municipale coordineranno le operazioni di demolizione, avvalendosi dell operato dei soggetti sopra indicati. Le spese derivanti dall intervento, riguardanti sia la demolizione che la custodia, saranno poste a carico dei responsabili degli abusi edilizi. ********** COMUNE DI BOLOGNA SETTORE URBANISTICA PG. N. 244855/2014 OGGETTO: ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL ORDINANZA DI DEMOLIZIONE PG N. 171645/11 E CONTESTUALE RIEMISSIONE DI ORDINANZA DI 8

DEMOLIZIONE COATTIVA DA PARTE DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER OPERE REALIZZATE IN VIA S. STEFANO N. 113 IL DIRIGENTE Vista l ordinanza PG 171645/2011 con cui si ingiungeva al Settore Lavori pubblici, al Settore Gare e al Corpo di Polizia Municipale, ognuno per quanto di competenza, di dare corso alla demolizione delle opere abusivamente realizzate in via S. Stefano n. 113, descritte nell ordinanza di demolizione PG n 10752/10 del 19/1/10; Considerato che non è stato possibile notificare l ordinanza PG 171645/2011 alla proprietà e che, quest ultima nel frattempo ha provveduto ad un parziale ripristino delle opere abusivamente realizzate; Visto l art. 21 nonies L 241/90; Visto l articolo 107 del Decreto Legislativo 267/2000; ANNULLA per i motivi riportati in premessa, l ordinanza PG 171645/2011 e contestualmente: Vista l ordinanza di rimessione in pristino e pagamento sanzione pecuniaria PG n 10752/10 emessa in data 19/01/10, per la violazione urbanistico-edilizia rilevata con verbale n. 181/2009 PG 226157/09 in cui si evidenziano le opere abusivamente realizzate nell edificio sito in via Santo Stefano n. 113 che consistono in: A) opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica a due falde prospiciente la via Santo Stefano, con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore in: 1. Porzione di edificio A1 cm 40/45 all intersezione tra il coperto e la facciata prospiciente la via Santo Stefano, con un innalzamento al colmo di circa cm 0,30. 2. Porzione di edificio A2 cm 40 circa di innalzamento della falda interna prospiciente il cavedio, con un innalzamento al colmo di circa cm 30. B) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica ad una falda prospiciente la via Santo Stefano sino allo scalone principale, con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore come innalzamento medio di cm 45, con un minimo di cm 45 sulla via Santo Stefano ed un innalzamento al colmo di circa cm 0,38. C) Opere di nuova costruzione realizzate tramite l innalzamento del corpo di fabbrica a più falde dallo scalone principale sino alla facciata prospiciente il giardino di pertinenza verso la via Orfeo, con conseguente modifica della sagoma plano volumetrica dell edificio. Le dimensioni dell innalzamento sono state valutate dal tecnico rilevatore in: - cm 45 nella porzione di fabbricato a sud dello scalone - cm 40 nella porzione di fabbricato centrale di collegamento ad una falda - cm 38 nella porzione interna del fabbricato a due falde prospiciente il giardino pertinenziale D) Opere di manutenzione straordinaria eseguite in tutto l edificio tramite: - Demolizione dei solai e loro ricostruzione ad altezze diverse - Diversa distribuzione di spazi interni - Modifica delle forature interne ed esterne - Modifica delle tramezzature interne dell intero edificio - Acquisizione all interrato (cantine) di uno spazio intercluso esistente di dimensioni di m 2,50 x 4,50, per totali mq. 12, Dato atto che a seguito di sopralluogo in data 02/09/2010 si è verificato il ripristino del punto A1 e parte del punto B, mentre rimangono ancora in essere gli innalzamenti di cui ai punti A2, parte B, C1, C2 e C3. Considerato che: 9

- Non è stata presentata richiesta di pagamento di sanzione pecuniaria ai sensi dell art. 34 del DPR 380/2001 per sanare le opere di cui al punto C; - Non è stato presentata SCIA a sanatoria per sanare le opere di cui al punto D, opere di manutenzione straordinaria con rilevanza strutturale; Ai sensi dell art. 34 del DPR 380/01; Visto l art. 107 del DLgs 267/2000; ORDINA AL SETTORE EDILIZIA PUBBLICA E MANUTENZIONE: per quanto di propria competenza; AL CORPO POLIZIA MUNICIPALE: per quanto di propria competenza; AL SETTORE PATRIMONIO: per quanto di propria competenza; AL SETTORE GARE: per quanto di propria competenza; di dare corso alla demolizione delle opere abusivamente realizzate in via S. Stefano n. 113, descritte nella succitata ordinanza di demolizione PG n 10752/10 del 19/01/10, ai punti A2, parte B, C1, C2 e C3; Le spese derivanti dall intervento, riguardanti sia la demolizione che la custodia, saranno poste a carico dei responsabili degli abusi edilizi. Si precisa che la procedura non è in grado di quantificare i costi e gli oneri per la regolarizzazione dell immobile, e che ad oggi il comune di Bologna non ha ancora provveduto alla demolizione. L immobile è inoltre sprovvisto di conformità edilizia ed agibilità. Per quanto sopra riportato la regolarizzazione dell immobile sarà da espletare a cura e spese dell aggiudicatario (pratica antisismica compresa), congiuntamente alle altre proprietà confinanti coinvolte. SITUAZIONE OCCUPAZIONALE L immobile è in parte occupato senza titolo, e sarà liberato al decreto di trasferimento. DESCRIZIONE DEL BENE Il fabbricato è composto da 8 unità immobiliari, di cui la maggioranza abitative. Il fabbricato è dotato di ascensore il quale non è mai stato attivato. Le finiture principali dell appartamento all esame sono le seguenti : - pareti intonacate e tinteggiate; - soffitti intonacati e tinteggiati, od in legno a vista; - porta di accesso blindata di sicurezza; - porte interne in legno; - pavimenti in listelli di parquet o moquette; 10

- terrazzi pavimentati in piastrelle di cotto; - finestre in legno con doppi vetri-camera; - bagni privi di rivestimento; - sanitari in ceramica bianca; - impianto di aria condizionata; - impianto video-citofonico. Il riscaldamento e la produzione di acqua calda è di tipologia autonoma, garantito da una caldaietta murale tipologia stagna alimentata a gas di città, posizionata in un bagno cieco, marca Immergas modello Victrix 26 KW. Si precisa che l abitazione è da considerarsi complessivamente in buone condizioni. Altresì lo stato generale di manutenzione e conservazione dell intero fabbricato in condominio è discreto. Infine si precisa che il fabbricato è privo di un amministratore di condominio, con evidenti disagi sulla gestione delle parti comuni. CONFORMITA IMPIANTI Non è stato possibile reperire le certificazioni degli impianti. L aggiudicatario ai sensi del D.M. 22.01.2008 n. 37 dichiara comunque di rinunciare irrevocabilmente alla garanzia di conformità degli impianti, e di farsi interamente carico degli oneri e delle spese dell eventuale adeguamento degli impianti stessi alla normativa in materia di sicurezza, sollevando ai sensi dell art. 1490 del codice gli organi della procedura esecutiva da ogni responsabilità a riguardo. STIMA DEL BENE Valore potenziale di mercato dell intera proprietà immobiliare stimato a corpo e non a misura in uro 1.100.000,oo 11

PREZZO BASE D ASTA PROPOSTO AI FINI DI UNA VENDITA GIUDIZIARIA CON ABBATTIMENTO DEL 50% di rito, maggiorato per le problematiche urbanistiche legate tra gli altri all ordinanza di demolizione del coperto uro 550.000,oo Bologna, li 04 aprile 2016 12