MOSCATO BIANCO Vitis vinifera L. Utilizzazione: Uva da vino Zona di reperimento o provenienza: Arezzo Cenni storici: E' una varietà molto antica, coltivata in tutto il Mediterraneo da moltissimi secoli, vanta una vasta distribuzione geografica in Italia, coprendo quasi tutta la penisola. Il nome sembra derivi da muscum, cioè muschio, per il forte aroma caratteristico di quest'uva, che i francesi definiscono musqué. Molto probabilmente il Moscato bianco corrisponde alle uve che i Greci chiamavano Anathelicon moschaton e i Romani Uva piana. E' coltivato dal Piemonte al Veneto, al Trentino, alla Toscana, alla Puglia, alla Sicilia ed alla Sardegna. Di veri sinonimi se ne possono citare pochi, i più comuni a livello internazionale sono: Moscatello Douro, Muscateller, Weisser Muscateller, Grüner Muscateller, Weisse Muscalen Traube. Con il nome generico di Moscato si definiscono molte varietà diverse tra loro e spesso vengono indicate con il nome Moscato seguito dalla zona di coltivazione, ad esempio: Moscato di Canelli, Moscato dei Colli Euganei, Moscato di Montalcino, Moscato di Siracusa, Moscato di Noto, Moscato di Trani, Moscato di Tempio. In diversi casi si tratta comunque di vitigni diversi dal punto di vista ampelografico e genetico. L accessione in esame è assimilabile al Moscato di Subbiano, zona vicina al luogo di reperimento. Il vitigno è iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. Caratteristiche agronomiche e tecnologiche: La produzione è buona e costante. E' sensibile alla peronospora, all'escoriosi, al mal dell'esca; è molto sensibile ad oidio, botrite, e marciume acido. E' mediamente tollerante al freddo. Alla maturazione l'uva è soggetta all'attacco di uccelli, vespe ed altri insetti. E' tipicamente utilizzato per la vinificazione, ma come tutte le uve aromatiche è impiegato anche per il consumo diretto. I vini ottenuti possono risultare diversi a seconda dell'area di coltivazione e del tipo di lavorazione. Normalmente nelle regioni settentrionali viene utilizzato per vini dolci, intensamente aromatici, più spesso frizzanti o spumanti; nelle regioni meridionali ed insulari può essere utilizzato anche per la produzione di vini liquorosi. I vini sono di colore giallo paglierino o dorato, di profumo fragrante, sapore dolce, aromatico, caratteristico.
Principali caratteri ampelografici: Germoglio e Foglia giovane 001 Germoglio giovane: apertura dell'apice Completamente aperto 5 004 Germoglio giovane: densità dei peli striscianti dell'apice Media 5 016 Germoglio: numero di viticci consecutivi 2 o meno 1 051 Foglia giovane: colore della pagina superiore del lembo (4 foglia) Ramato rosso 4
Foglia adulta 067 068 070 076 Foglia adulta: forma del lembo Foglia adulta: numero dei lobi Foglia adulta: distribuzione della pigmentazione antocianica sulle nervature principali della pagina superiore del lembo Foglia adulta: forma dei denti Pentagonale 3 Cinque 3 Assente 1 Entrambi i lati rettilinei 2 Foglia adulta: grado di 079 apertura/sovrapposizione dei bordi nel seno peziolare 081-2 Foglia adulta: base del seno peziolare delimitata dalla nervatura Foglia adulta: densità dei peli striscianti tra le 084 nervature principali sulla pagina inferiore del lembo Foglia adulta: densità dei peli eretti sulle 087 nervature principali della pagina inferiore del lembo Sovrapposto 7 Non delimitata 1 Nulla o molto bassa Nulla o molto bassa 1 1
Grappolo e Acino 202 204 208 209 223 225 Grappolo: lunghezza (escluso peduncolo) Grappolo: compattezza Grappolo: forma Grappolo: numero di ali del grappolo principale Acino: forma Acino: colore della buccia Corto 3 Compatto 7 Cilindrico 1 1-2 ali 2 Sferoidale 2 Verde giallo 1
Silhouette foglia media: Profilo genetico: Loci SSR VVS2 131 131 VVMD5 227 235 VVMD7 232 248 VVMD27 177 193 VrZAG62 184 194 VrZAG79 251 255 VVMD25 242 250 VVMD28 247 269 VVMD32 265 273