Regola di Ruffini - Wikipedia

Documenti analoghi
AUTOVALORI ED AUTOVETTORI DI UNA MATRICE

Complementi. 1) Come raggruppare oggetti.

Massimi e minimi con le linee di livello

ESERCITAZIONE N.2 MODELLO IS/LM IN ECONOMIA CHIUSA

TEOREMA DEL RESTO E REGOLA DI RUFFINI

Momenti d'inerzia di figure geometriche semplici

Monomi e Polinomi. Monomio Si dice monomio un espressione letterale in cui figurano solo operazioni di moltiplicazione.

Giovanna Carnovale. October 18, Divisibilità e massimo comun divisore

Laboratorio teorico-pratico per la preparazione alle gare di matematica

Disequazioni Intervalli sulla retta reale

Polinomi. Corso di accompagnamento in matematica. Lezione 1

Anno 1. Divisione fra polinomi

Lezione 27 - Torsione nelle sezioni circolari ed ellittiche

GONIOMETRIA. MISURA DEGLI ANGOLI La misura di un angolo si può esprimere in diversi modi, a seconda dell unità di misura che si sceglie.

DISTRIBUZIONE DELLA CARICA NEI CONDUTTORI

Origami: Geometria con la carta (I)

5) 1 2 essendo x1 e x2 due

Geometria analitica in sintesi

1.5 DIVISIONE TRA DUE POLINOMI

PON Liceo Scientifico Leonardo da Vinci Vallo della Lucania Nuovi percorsi matematici: Osservare, descrivere, costruire.

Limiti e continuità. Teoremi sui limiti. Teorema di unicità del limite Teorema di permanenza del segno Teoremi del confronto Algebra dei limiti

Le equazioni di Maxwell.

LIBRO DI TESTO S.Melone, F.Rustichelli Introduzione alla Fisica Biomedica Libreria Scientifica Ragni Ancona, 1998

Campo elettrico e potenziale di un disco uniformemente carico

Geometria analitica: assi e punti

1 Fattorizzazione di polinomi

Il magnetismo. Il Teorema di Ampere: la circuitazione del campo magnetico.

CORSO ZERO DI MATEMATICA per Ing. Chimica e Ing. delle Telecomunicazioni MONOMI E POLINOMI Prof. Erasmo Modica

Un monomio è in forma normale se è il prodotto di un solo fattore numerico e di fattori letterali con basi diverse. Tutto quanto sarà detto di

ESERCIZIO n.1. rispetto alle rette r e t indicate in Figura. h t. d b GA#1 1

IL PROBLEMA CLASSICO DI GEOMETRIA

Nicola De Rosa maturità 2015

Precorso CLEF-CLEI, esercizi di preparazione al test finale con soluzioni

La scomposizione in fattori primi

POLINOMI. (p+q)(x) = p(x)+q(x) (p q)(x) = p(x) q(x) x K

Strutture algebriche. Leggi di composizione. Leggi di composizione. Gruppi Insiemi di numeri Polinomi

Prodotti notevoli. ITIS Feltrinelli IDEI classe III. R. Folgieri

216 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica

FONDAMENTI DI FISICA GENERALE

LA TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI SECONDA PARTE 1

La legge di Lenz - Faraday Neumann

CAPITOLO 11 La domanda aggregata II: applicare il modello IS-LM

Circuiti RLC RIASSUNTO: L(r)C serie: impedenza Z(ω) Q valore risposta in frequenza L(r)C parallelo Circuiti risonanti Circuiti anti-risonanti

CAPITOLO 10 La domanda aggregata I: il modello IS-LM

FAST FOURIER TRASFORM-FFT

IL VOLUME DEI SOLIDI Conoscenze

Giuseppe Accascina. Didattica della Matematica. Trasformazioni geometriche del piano

INDICE. Unità 12 MISURA DELLA CIRCONFERENZA. Unità 13 LO SPAZIO TRIDIMENSIONALE, 51 E AREA DEL CERCHIO, 1 MISURA DELLA CIRCONFERENZA, 2

Gli insiemi e le relazioni. Elementi di logica

EQUAZIONI DI PRIMO GRADO

Numero decimale con la virgola -- numero binario

I monomi. ITIS Feltrinelli anno scolastico R. Folgieri

Equazione quadratica - Wikipedia. Un'equazione di questo tipo si risolve facilmente tramite scomposizione:

Transcript:

Pagina 1 di 7 Regola di Ruffini Da Wikipedia, l'enciclopedia libea. In matematica, la egola di Ruffini pemette la divisione veloce di un qualunque polinomio pe un binomio della foma x a. È stata descitta da Paolo Ruffini nel 1809. La egola di Ruffini è un caso speciale della divisione polinomiale quando il divisoe è un fattoe lineae. La egola di Ruffini è anche nota come divisione sintetica. Indice 1 L'algoitmo 2 Usi della egola 2.1 Divisione polinomiale pe x 2.2 Divisione polinomiale pe ax k 2.3 Tovae le adici di un polinomio 2.3.1 Pimo metodo 2.3.2 Secondo metodo 2.4 Fattoizzazione polinomiale 2.4.1 Pimo esempio: nessun esto 2.4.2 Secondo esempio: con esto 3 Voci coelate Calcolo letteale Monomio Binomio Tinomio Polinomio Podotti notevoli Divisione dei polinomi Divisibilità dei polinomi Teoema di Ruffini Regola di Ruffini Divisibilità di binomi notevoli L'algoitmo La egola di Ruffini stabilisce un metodo pe dividee il polinomio pe il binomio pe ottenee il polinomio quoziente e un esto R che è zeo o un temine costante, visto che deve essee di gado minoe ispetto al polinomio divisoe. L'algoitmo non è alto che la divisione polinomiale di P(x) pe A(x) scitto in un'alta foma più economica. Pe dividee P(x) pe A(x), infatti: 1. Si pendano i coefficienti di P(x) e li si scivano in odine. Si sciva quindi in basso a sinista, popio sopa la iga: a n

Pagina 2 di 7 ------------------------------------------------------------- 2. Si copi il coefficiente di sinista (a n ) in basso, subito sotto la iga: a n ------------------------------------------------------------- a n = b n-1 3. Si moltiplichi il numeo più a desta di quelli sotto la iga pe, e lo si sciva sopa la iga, spostato di un posto a desta: a n b n-1 ------------------------------------------------------------- a n = b n-1 4. Si sommi questo valoe con quello sopa di lui nella stessa colonna: a n b n-1 ------------------------------------------------------------- a n +(b n-1 ) = b n-1 = b n-2 5. Si ipetano i passi 3 e 4 fino al temine dei coefficienti a n b n-1... b 1 b 0 ------------------------------------------------------------- a n +(b n-1 ) +b 1 +b 0 = b n-1 = b n-2... = b 0 = R I valoi b sono i coefficienti del polinomio isultante (Q(x)), il cui gado saà infeioe di uno a quello di P(x). R è il esto. Un esempio numeico viene fonito più sotto.

Pagina 3 di 7 Usi della egola La egola di Ruffini ha molte applicazioni patiche; molte di esse si basano sulla divisione semplice (come mostato sotto) o sulle estensioni usuali che seguono. Divisione polinomiale pe x Ecco un esempio di divisione polinomiale, con tutti i passaggi evidenziati. Siano P(x) = 2x 3 + 3x 2 4 A(x) = x + 1 Vogliamo dividee P(x) pe A(x) usando la egola di Ruffini. Il pimo poblema è che A(x) non è della foma x, ma piuttosto x +. Questo è facile da isolvee: basta iscivee A(x) come Applichiamo oa l'algoitmo. 1. Sciviamo i coefficienti di P(x) e. Notiamo che dobbiamo usae uno zeo pe il coefficiente di x in P(x): 2 3 0-4 -1 -------------------------------- 2. Copiamo il pimo coefficiente sotto: 2 3 0-4 -1 -------------------------------- 2 3. Moltiplichiamo il numeo più a desta sotto la iga pe : 2 3 0-4 -1-2 -------------------------------- 2 4. Sommiamo i valoi della seconda colonna dopo la iga veticale: 2 3 0-4

Pagina 4 di 7-1 -2 -------------------------------- 2 1 5. Ripetiamo i passi 3 e 4 fino alla fine: 2 3 0-4 -1-2 -1 1 -------------------------------- 2 1-1 -3 {coefficienti} {esto} Insomma, abbiamo che P(x) = A(x) * Q(x) + R, dove Q(x) = 2x 2 + x 1 e R = 3. Divisione polinomiale pe ax k Applicando una facile tasfomazione, la egola di Ruffini si può genealizzae anche pe le divisioni di un polinomio pe un binomio qualsiasi di pimo gado A(x) = ax k. Infatti, consideando la elazione fondamentale dividendo tutto pe a (sicuamente diveso d) otteniamo Detti P(x) / a = P'(x) e R(x) / a = R'(x) otteniamo Dunque il quoziente ichiesto Q(x) è anche il quoziente della divisione di P'(x) pe (x k / a), che si può fae con la egola appena esposta. Pe tovae il esto ichiesto R(x) basteà moltiplicae il esto ottenuto R'(x) pe a. Tovae le adici di un polinomio Il Teoema delle adici azionali affema che se un polinomio f(x)=a n x n + x n-1 +...+a 1 x+ ha coefficienti (da a n sino ad ) intei, le sue adici azionali eali sono sempe della foma p/q, dove p è un divisoe inteo (non necessaiamente positivo, quindi) di e q un divisoe inteo di a n. Se il nosto polinomio è quindi le adici azionali possibili appatengono all'insieme dei divisoi intei di ( 2):,

Pagina 5 di 7 Questo è un esempio semplice, peché il polinomio è monico (cioè, a n =1); pe i polinomi non monici, l'insieme delle possibili adici compendeà alcune fazioni, ma solo in numeo finito, dato che a n e hanno ciascuno un numeo finito di divisoi intei. In ogni caso pe i polinomi monici ogni adice azionale è un inteo, e quindi ogni adice intea dev'essee un divisoe del temine costante. Si può dimostae che questo esta veo anche pe i polinomi non monici: insomma, pe tovae le adici intee di un polinomio a coefficienti intei, basta veificae i divisoi del temine costante. Infatti, ogni polinomio non monico può essee icondotto al caso monico, semplicemente dividendo i coefficienti pe a n. Povando petanto a poe pai a ciascuna delle adici possibili, si può povae a dividee il polinomio pe (x-). Se il polinomio quoziente isultante non ha esto, abbiamo tovato una adice. Si può scegliee uno dei due metodi seguenti: essi danno gli stessi isultati, con l'eccezione che solo il secondo pemette di tovae se una adice è ipetuta. (Ricodate che nessuno dei due metodi pemette di scopie adici iazionali o complesse). Pimo metodo Cechiamo di dividee P(x) pe il binomio (x ciascuna possibile adice). Se il esto è 0, il numeo utilizzato è una adice (e vicevesa): +1-4 +5-2 +1-4 +5-2 +1 +1-3 +2-1 -1 +5-10 -------------------------------- ------------------------------- +1-3 +2 0 +1-5 +10-12 +1-4 +5-2 +1-4 +5-2 +2 +2-4 +2-2 -2 +12-34 -------------------------------- ------------------------------- +1-2 +1 0 +1-6 +17-36 x 1 = + 1, x 3 = + 2 sono adici, mente x 2 = 1 e x 4 = 2 non lo sono. Secondo metodo Iniziamo come nel pimo metodo fino a che toviamo una adice. A questo punto, invece che ipatie con le alte adici possibili, si continua a fae il test a patie dal polinomio quoziente ottenuto ipatendo dalla adice appena tovata, pe vedee se ci sono adici multiple: +1-4 +5-2 +1-4 +5-2 +1 +1-3 +2 +2 +2-4 +2 ------------------------------- ------------------------------- +1-3 +2 0 +1-2 +1 0 +1 +1-2 +2 +2 +2 ------------------------- -------------------------- +1-2 0 +1 0 +3

Pagina 6 di 7 x 1 = + 1 è una adice multipla, mente x 3 = + 2 è una adice semplice. Fattoizzazione polinomiale Dopo avee usato il metodo "p/q" mostato sopa (o un qualunque alto modo) pe tovae tutte le adici azionali eali di un ceto polinomio, è semplice sfuttale pe fattoizzae pazialmente il polinomio stesso: a ogni fattoe lineae (x - ) che divide un polinomio dato coisponde una adice, e vicevesa. Quindi, se abbiamo il polinomio: e abbiamo tovato come sue adici: consideiamo il podotto: ; ;. Pe il Teoema fondamentale dell'algeba, Q(x) saebbe uguale a P(x) se tutte le adici di P(x) fosseo azionali. Ma è assai pobabile che Q(x) non sia uguale a P(x), dato che P(x) potebbe avee anche adici iazionali o complesse. Consideiamo alloa il polinomio quoziente. Se S(x) = 1, alloa Q(x) = P(x). Altimenti, S(x) saà un polinomio, pe la pecisione un alto fattoe di P(x) che non ha adici azionali in. Dunque è una fattoizzazione completa di P(x) su se S(x) = 1, altimenti saà una fattoizzazione completa su, ma ci saanno alti fattoi su o su. Pimo esempio: nessun esto Sia Con i metodi descitti sopa, toviamo che le adici azionali di P(x) sono: Petanto, il podotto di (x ciascuna adice) è

Pagina 7 di 7 P(x)/Q(x) dà E così il polinomio fattoizzato è P(x) = Q(x) * 1 = Q(x): Secondo esempio: con esto Sia Con i metodi descitti sopa, toviamo che le adici azionali di P(x) sono: Petanto, il podotto di (x ciascuna adice) è P(x)/Q(x) dà Dato che, il polinomio fattoizzato sui azionali è P(x) = Q(x) * S(x): Voci coelate Algeba elementae Polinomio Divisione dei polinomi Categoie: Polinomi Algeba elementae Algoitmi numeici Ultima modifica pe la pagina: 18:23, 24 ago 2007. Tutti i testi sono disponibili nel ispetto dei temini della GNU Fee Documentation License.