Elementi di statistica medica

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DEFINIZIONE DI STATISTICA Elementi di statistica medica Introduzione Analisi quantitativa dei fenomeni collettivi allo scopo di descriverli e di individuare leggi e modelli che, classificando le loro variazioni, permettono di spiegarli e di prevederli. SCOPI E FUNZIONI Rendere utilizzabili grandi quantità di informazioni, teoricamente disponibili, ma di fatto difficilmente gestibili. Funzione descrittiva Funzione predittiva Tramite la statistica è possibile sostituire ad un impressione qualitativa di un fenomeno la sua misura quantitativa SCOPI E FUNZIONI TIPI DI STATISTICA: Statistica descrittiva: procedure per riassumere e presentare i dati e per descriverli attraverso strumenti matematici Statistica inferenziale: procedure per derivare dai dati già noti, con l aiuto di modelli matematici, affermazioni più generali 1

CHI USA LA STATISTICA? LA BIOSTATISTICA Le scienze che studiano un aspetto di una collettività di individui (demografia, economia, sociologia ). Le scienze sperimentali Le scienze sanitarie (BIOSTATISTICA) Si è sviluppata a causa della diversità tra i viventi. Uno stesso carattere (macroscopico o microscopico), osservato su soggetti diversi o in tempi diversi, manifesta aspetti più o meno diversificati Questa variabilità è detta variabilità naturale e non è eliminabile La statistica può descrivere: Statistica descrittiva: metodi per organizzare, riassumere e presentare i dati in modo informativo. TUTTA LA POPOLAZIONE (STATISTICA DESCRITTIVA) La metodologia impiegata è puramente descrittiva ed è un insieme di tecniche relative a questo tipo di indagini. UN CAMPIONE DELLA POPOLAZIONE (STATISTICA INFERENZIALE) La metodologia impiegata può essere detta inferenziale. Nella statistica inferenziale si devono compiere tutte le operazioni di schematizzazione e di descrizione proprie della statistica descrittiva; ad essi poi vanno aggiunti i procedimenti inferenziali Esempio 1: Il 49%degli elettori di un comune conosce il primo libro della Bibbia. La statistica 49 descrive il numero di persone che conosce il primo libro della Bibbia tra 100 intervistate. Esempio 2: In accordo ad interviste ai consumatori, le lavatrici X hanno avuto 9 guasti per 100 durante il 2001. La statistica 9 descrive il numero di guasti su 100 macchine esaminate. 2

Statistica Inferenziale: una decisione, stima, predizione o generalizzazione su di una popolazione, basata sull analisi di un campione. Esempio 1: Reparti ospedalieri monitorano la congruenza delle diagnosi di entrata con i percorsi diagnostici effettuati dai pazienti. Esempio 2: La direzione sanitaria di una azienda ospedaliera vuole selezionare un campione di cartelle cliniche per verificare l accuratezza delle diagnosi in rapporto ai drg. Definizioni preliminari Tipi di variabili Popolazione statistica: l insieme degli elementi che si vuole considerare. Unità statistica: ogni elemento della popolazione statistica. Campione statistico: un sottoinsieme di unità statistiche, ottenuto dalla popolazione secondo una appropriata metodologia. Variabile statistica: un qualsiasi carattere rilevato sul campione che si è interessati a valutare per poter fare delle considerazioni (inferenza) sulla popolazione. Per una Variabile qualitativa o Attributo la caratteristica esaminata è non numerica. In una Variabile quantitativa l informazione è riportata in forma numerica. Esempio: sesso, colore degli occhi, religione, tipo di auto, ecc. Esempio:numero di figli, situazione del c/c, minuti da rimanere a questa lezione, ecc. 3

Le variabili quantitative possono essere classificate in Discrete o Continue. I dati Variabili discrete: possono solo assumere certi valori e tra questi valori in genere ci sono dei gaps. Una Variabile continua può assumere qualsiasi valore in uno specifico intervallo. Esempio: il numero di camere da letto in una casa, o il numero di martelli venduti al supermercato, ecc. Esempio: la pressione di una gomma, il peso di un panino, l altezza degli studenti di questo corso, ecc. Nello studio della biostatistica si incontrano molti tipi di dati numerici, che si differenziano per la diversa relazione fra i valori possibili: dati nominali; dati ordinali; dati ordinati in ranghi; dati discreti; dati continui. Dati nominali I dati di tipo nominale possono essere: I valori rientrano in categorie o classi non ordinate. Sebbene le caratteristiche siano indicate con numeri e non con parole, l ordine e la grandezza dei numeri non sono importanti. mutualmente esclusivi: un individuo, oggetto o misura è incluso in una sola categoria. esaustivi: ogni individuo, oggetto o misura deve apparire in una delle categorie. Esempio: Maschi e Femmine Esempio: Una determinata statura distribuita fra maschi e femmine 4

Dati ordinali Dati ordinali Coinvolgono dati ordinati in qualche modo, ma non sono possibili operazioni algebriche tra i valori assunti dalla variabile. Esempio: Durante un test per provare 4 bibite analcoliche, Coca Cola è contrassegnata dal numero 1, Dr. Pepper dal numero 2, Pepsi dal numero 3, e Root Beer dal numero 4. Tuttavia, il valore intrinseco di questi numeri non è importante, per cui non è possibile applicare operazioni aritmetiche. Un altro esempio di dati ordinali è dato dagli indici di valutazione clinica. Dati ordinali Dati ordinali L indice di Apgar, prende il nome da Virginia Apgar, che lo ideò nel 1952. Esso è il risultato derivante da alcuni controlli effettuati immediatamente dopo il parto, finalizzati a valutare l'efficienza delle funzioni vitali primarie. L'indice di Apgar si basa su cinque parametri di base ai quali da un "voto" da zero a due. Il valore massimo dell'indice è quindi 10. I neonati con punteggio alla nascita inferiore a 4 sono gravemente depressi e necessitano di intervento medico immediato, quelli con punteggio fra 4 e 6 sono moderatamente "a rischio", bisognosi di assistenza, vigilanza e ripetizione del test ogni 5 minuti, i neonati con punteggio fra il 7 e il 10 sono considerati normali. Parametri Attività cardiaca Attività respiratori a Tono muscolare Riflessi Colorito della cute 0 assente assente nullo nulli cianotico 1 <100/min lenta, irregolare debole debole tronco roseo, estremità cianotiche 2 >100/min vigorosa con pianto flessione estremità vivaci totalmente roseo 5

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