VISIONE_01 OTTICA GEOMETRICA. FGE aa

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Transcript:

VISIONE_01 OTTICA GEOMETRICA FGE aa.2015-16

OBIETTIVI Principi di refrazione delle lenti, indice di refrazione Lenti biconcave e lenti biconvesse, fuoco principale e distanza focale Potere refrattivo di una lente Principi di refrazione dell occhio, occhio schematico Diottrie dell occhio Accomodazione Vizi di refrazione dell occhio (generalità)

PRINCIPI DI REFRAZIONE DELLE LENTI La luce si propaga nello spazio in linea retta con velocità che dipende dalla densità ottica della sostanza attraversata Superficie opaca: assorbita Superficie speculare: riflessa Superficie trasparente: rifratta Se il raggio incidente è obliquo rispetto alla superficie, il raggio emergente è ancora parallelo, ma subisce una deviazione, ovvero è rifratto Tale spostamento non avviene per i raggi che passano per il centro ottico Indice di refrazione: potere rifrattivo riferito a quello dell aria A P B C D

INDICE DI REFRAZIONE Indice di rifrazione: passando da un mezzo meno denso (indice di rifrazione n 1 ) ad uno più denso (indice di rifrazione n 2 ) i raggi luminosi subiscono una deviazione proporzionale al rapporto tra l indice di rifrazione dei due mezzi

REFRAZIONE DI UN PRISMA H α E A K F β Il raggio DEFG è rifratto in E e in F e la refrazione totale differenza tra direzione DE e FG - è l angolo DKH Ad un osservatore in G, la sorgente D pare situata in H D B C G α e β sono angoli di incidenza e di emergenza. Se sono uguali la deviazione prodotta dal prisma è minima

REFRAZIONE DI DUE PRISMI Se due raggi paralleli attraversano due prismi accostati alla base si incontrano in un fuoco Se scomponiamo i due prismi in un sistema di sottili prismi sovrapposti s ottiene una lente biconvessa Se due raggi paralleli attraversano due prismi accostati all apice, essi divergono (lente biconcava)

LENTI BICONVESSE Se i raggi incidenti, provenienti dall infinito ottico, sono paralleli all asse ottico che passa attraverso i centri di curvatura incrociano questo asse in un unico punto al di là della lente: il fuoco principale La distanza del fuoco principale dalla lente è chiamata lunghezza focale della lente Se la lente è posta nello stesso mezzo, i due fuochi principali hanno la stessa distanza focale

LENTI BICONVESSE L insieme dei fuochi corrispondenti a tutti i punti luminosi di un oggetto ne costituiscono l immagine

LENTI BICONVESSE Un oggetto posto all infinito forma la sua immagine reale capovolta e molto piccola nel fuoco principale della lente Se l oggetto si avvicina alla lente, l immagine si allontana e si fa più grande Se l oggetto è posto tra fuoco principale e lente, l immagine è virtuale, dritta e più grande dell oggetto

LENTI BINCONCAVE I raggi paralleli divergono e formano il fuoco principale al di qua della lente L immagine è virtuale, diritta e più piccola

POTERE REFRATTIVO DI UNA LENTE Il potere refrattivo di una lente è inversamente proporzionale alla sua distanza focale Diottria D (o potere diottrico): unità di misura del potere refrattivo di una lente E uguale al reciproco della sua lunghezza focale F in metri: D = 1/F Esempio 5 D corrisponde a una F di 0.2 metri Diottrie positive (+) per le lenti convergenti (convesse) Diottrie negative (-) per le lenti divergenti (concave) Sistema diottrico omocentrico: combinazione di più lenti Il potere refrattivo totale di un sistema diottrico è uguale alla somma algebrica del potere refrattivo di ciascuna lente componente.

PRINCIPI DI REFRAZIONE DEL OCCHIO L occhio è un sistema diottrico formato da elementi Cornea (43 D) Cristallino (15 D) Umor vitreo e acqueo Potere diottrico totale di circa 60 D (elevato potere refrattivo) I centri di curvatura di cornea e cristallino sono posti sullo stesso asse ottico I fattori che determinano il potere diottrico totale dell occhio sono: Lunghezza assiale Cornea

PRINCIPI DI REFRAZIONE DEL OCCHIO Occhio schematico: il sistema diottrico può essere considerato come una lente convergente con centro ottico (punto nodale) a circa 7 mm dalla cornea parte porteriore del cristallino I raggi paralleli che giungono alla cornea formano il loro fuoco 24 mm dietro di essa. L immagine di un oggetto posto all infinito si forma sulla retina

ACCOMODAZIONE L occhio umano è un sistema diottrico dinamico in grado di modificare la focalizzazione: il cristallino può infatti modificare il suo potere di divergenza mediante il processo di accomodazione Potere diottrico del cristallino variabile Stato non accomodato (10-12 diottrie) Stato accomodato (18-20 diottrie) Potere accomodativo 6-8 diottrie Punto prossimo: punto più vicino visibile senza accomodazione Punto remoto: punto più lontano visibile senza correzione

ACCOMODAZIONE Gli oggetti posti a meno di 6 m di distanza dall occhio inviano raggi luminosi non paralleli che in condizioni normali vanno a fuoco dietro il piano retinico (visione sfocata per vicino) L accomodazione permette di aumentare il potere rifrattivo dell occhio aumentando la curvatura del cristallino attraverso la contrazione del muscolo ciliare L ampiezza accomodativa varia con l età, farmaci, sosatnze tossiche Presbiopia: Perdita di accomodazione che avviene con l età (40 aa)

ACCOMODAZIONE La contrazione del muscolo ciliare riduce la tensione del legamento sospensorio e sulla capsula del cristallino Così la lente diventa più sferica e aumenta il potere rifrattivo del cristallino Aumenta la capacità di focalizzare oggetti più vicini

VIZI DI REFRAZIONE Emmetropia sistema diottrico oculare, in condizioni di riposo accomodativo, è in grado di produrre una convergenza dei raggi luminosi provenienti dall infinito (almeno 6 m) in un punto focale situato sulla retina, a circa 23-24 mm dall apice corneale Ametropia quando questa situazione non si realizza o si realizza utilizzando le capacità accomodative dell occhio MIOPIA i raggi luminosi provenienti dall infinito vanno a fuoco davanti al piano retinico IPERMETROPIA, PRESBIOPIA i raggi luminosi provenienti dall infinito vanno a fuoco dietro al piano retinico

VIZI DI REFRAZIONE

BIBLIOGRAFIA Fisiologia dell Uomo, autori vari, Edi.Ermes, Milano Capitolo 6: Organi di senso Rhoades R e Pflanzer R. Fisiologia Generale ed Umana, II edizione italiana sulla IV americana, Piccin, Padova Capitolo 8: Sistemi Sensoriali