I TUMORI DELLA VESCICA



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I TUMORI DELLA VESCICA

frequenza n neoplasie molto frequenti 3-5% delle cause di morte per neoplasia 5-7% del totale di tutte le neoplasie 70% delle neoplasie dell apparato urinario n picco di incidenza massima tra i 50 ed i 70 anni n 3-7 volte più frequente nel sesso maschile n paesi industrializzati n solo nel 6% dei casi la neoplasia si presenta con uno stadio elevato al momento della diagnosi

fattori eziologici accertati n FUMO DI SIGARETTA: idrocarburi derivanti dalla combustione ad alta temperatura n PROFESSIONALI: esposizione all anilina (colorante usato per la preparazione delle vernici e nella lavorazione delle pelli) n SCHISTOSOMIASI: (bilharziosi vescicale) è una parassitosi che, come complicanza tardiva, può causare la comparsa di ca. a cellule squamose

fattori eziologici non accertati n dolcificanti artificiali: SACCARINA E CICLAMATI n abuso di analgesici: 10 kg di FENACETINA in 10 aa n CICLOFOSFAMIDE n CAFFE n ALTERATO METABOLISMO DEL TRIPTOFANO n EREDITARIETA

fattori eziologici professionali n NAFTILAMINA n BENZIDINA n 4-AMINODIFENILE n 4-NITRODIFENILE

classificazione T. PRIMITIVI EPITELIALI NON EPITELIALI T. SECONDARI PER CONTIGUITA DA ORGANI VICINI METASTASI

tumori primitivi Papilloma a cellule transizionali (benigno) EPITELIALI (98%) Carcinoma a cellule di transizione (92%) Carcinoma a cellule squamose (7%) Adenocarcinoma (1%) NON EPITELIALI (rari) Connettivali (fibroma, sarcoma) Muscolari (leio e rabdomiosarcoma Nervosi (Schwannomi) Vascolari (angiomi, angiosarcomi)

urotelio vescicale normale n epitelio a cellule transizionali n 3-7 strati sovrapposti n polarizzazione basale: cellule sono orientate con l asse maggiore del nucleo ovale perpendicolare alla membrana basale n l urotelio giace su una membrana basale di lamina propria n nella lamina propria si osserva la muscularis mucosae

Papilloma vero n raro n piccole dimensioni con un peduncolo sottile, solitamente singolo n ricoperto da epitelio transizionale normale (max 6 strati di epitelio)

Carcinoma a cellule transizionali n presentano un numero maggiore di strati epiteliali (>7) pieghettatura papillomatosa della mucosa perdita della polarità cellule giganti nuclei ammassati aumento rapp. tra nucleo e citoplasma incremento del numero delle mitosi n originano di solito nella zona tra base della vescica e trigono e sulle pareti laterali n 70 % è papillifero

aspetto macroscopico PAPILLARI Sessili Peduncolate NON PAPILLARI Solide esofitiche Piatte

aspetto macroscopico

ASPETTO MACROSCOPICO

ASPETTO MACROSCOPICO

classificazione del grado di anaplasia cellulare G1 (tumore ben differenziato) G2 (tumore mediamente differenziato) G3 (tumore scarsamente differenziato) G4 (indifferenziato)

stadiazione (T) pt1 pt2 pt3 pt4 non supera la lamina propria infiltrazione superficiale del muscolo infiltrazione profonda del muscolo infiltrazione degli organi circostanti

stadiazione (T)

TNM 1992 1997 Ta T1 T2 T3a T3b T4 Ta T1 T2 T2a T2b T3 T3a T3b T4

1997 TNM classification of urinary bladder cancer

ca. in situ n lesione piatta intraepiteliale altamente indifferenziata n carcinoma dell epitelio transizionale, scarsamente differenziato e confinato all urotelio n è presente in un quarto o più dei pazieneti con tumore superficiale di grado elevato

nella pratica clinica il cancro della vescica tende a manifestarsi in 2 forme principali tumori superficiali di basso grado cancri invasivi ad alto grado di malignità

stadiazione (N) N 0 N X N 1 N 2 ASSENZA DI METASTASI AI LINFONODI REGIONALI I LINFONODI REGIONALI NON POSSONO ESSER DEFINITI METASTASI IN UN SINGOLO LINFONODO DI MENO DI 2,5 CM DI DIAMETRO METASTASI IN UN SINGOLO LINFONODO DI MENO DI 5 CM DI DIAMETRO N 3 METSATASI IN UN SINGOLO LINFONODO DI PIU DI 5 CM DI DIAMETRO

stadiazione (M) M 0 ASSENZA DI METASTASI A DISTANZA M X NON E ACCERTABILE LA PRESENZA DI METASTASI M 1 PRESENZA DI METASTASI A DISTANZA polmoni, ossa, fegato e cervello

vie di difusione nlinfatica nematogena nper contiguotà

STADIO Sopravvivenza a 5 anni stadio II 60-70% stadio III 20-40% stadio IV < 10%

Significato prognostico del T Autori Y pz Sopravvivenza 5aa(%) T2 T3 T4 Richie 1975 134 39 40 - Whitmore 1980 174 50 25 18 Skinner 1984 197 69 29 22 Montie 1984 99 63 57 - Giuliani 1991 202 56 19 - Pagano 1991 261 50 15 21 Wishnow 1992 71 75 48 - Waehre 1997 227 60 31 29 Herr 1999 686 58 22 15

Significato prognostico invasione linfonodale (N+) Autori Y pz. Sopravvivenza 5 aa (%) Whitmore 1981 134 7 Smith 1983 230 4 Skinner 1984 36 35 Vieweg 1991 229 19 Pagano 1991 26 4 Herr 1999 193 22

Studio retrospettivo (1983-1993) 72% No idronefrosi 22,7% unilaterale 5,3% bilaterale Correlazione fra idronefrosi e stadio avanzato (p > 0,0001) Correlazione fra idronefrosi e sopravvivenza (p > 0,0001) Ostruzione unilaterale Ostruzione bilaterale 33% malattia confinata a vescica 90% malattia extravescicale GE Haleblian et al J Urol, vol.160;2011-2014, Dec 1998

Carcinoma avanzato della vescica Ostruzione ureterale sopravvivenza 5 aa (%) n. pazienti tot. 56.8 assenza di ostruzione 62.6 idronefrosi monolaterale 44.7 isdronefrosi bilaterale 30.7 Differenza significativa della sopravvivenza tra pazienti senza ostruzione e quelli con idronefrosi mono-bilaterale (p<0.0001)

sintomatologia n ematuria (macro e microscopica) n sintomi irritativi minzionali n dolore al fianco in caso di infiltrazione del meato ureterale n astenia e perdita di peso

sintomatologia DISTURBI MINZIONALI Pollachiuria 79% Stranguria 63% Disuria 29% Minzione imperiosa, getto ipovalido, dolore sovrapubico < 10% EMATURIA Totale 83% Terminale 11% Non classificabile 6%

EMATURIA PRESENZA DI ELEMENTI CORPUSCOLATI DEL SANGUE NELLE URINE(>3000 GR/ml di sangue) MACROSCOPICA MICROSCOPICA

EMATURIA L EMATURIA DI QUALSIASI ENTITA DEVE ESSERE SEMPRE CONSIDERATA, FINO A DIMOSTRAZIONE DEL CONTRARIO, COME SEGNO DI MALIGNITA UROLOGICA

EMATURIA INIZIALE uretro-prostatica TERMINALE vescicale TOTALE renale

EMATURIA Può essere associata a: DOLORE GRAVATIVO O A TIPO COLICA: provenienza renale DISTURBI MINZIONALI IRRITATIVI: TBC, neoplasia vescicale, adenoma e cancro prostatico, prostatiti RITENZIONE VESCICALE: neoplasia vescicale o prostatica con coaguli, a volte tamponamento vescicale

EMATURIA Diagnosi differenziale con: EMORRAGIA DAI GENITALI (rottura di frenulo, condilomi, mestruazioni, patologie ginecologiche) URETRORRAGIA (fuoriuscita di sangue dal meato uretrale esterno indipendentemente dalla minzione) EMATURIA APPARENTE (farmaci o coloranti che modificano la cromia dell urina)

EMATURIA Iter diagnostico ESAME OBIETTIVO ESAMI EMATOCHIMICI ESAMI CITOLOGICI URINARI ECOGRAFIA DELL APPARATO URINARIO URETROCISTOSCOPIA UROGRAFIA TC, RMN

METASTATIZZAZIONE METASTASI LINFATICHE 88% METASTASI EPATICHE 51% METASTASI POLMONARI 38% METASTASI OSSEE 22%

DIAGNOSI DI NATURA E STADIAZIONE SINTOMATOLOGIA CITOLOGIA CISTOSCOPIA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI (urografia, ecotomografia, TC, RM, arteriografia pelvica selettiva..)

esame obiettivo n palpazione bimanuale

VISIONE ECOGRAFICA

VISIONE ECOGRAFICA

URETROCISTOSCOPICA

UROGRAFIA

UROGRAFIA

UROGRAFIA

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA

TC Giustificata se interruzione della linea ecogena parietale all ecografia Insufflazione gassosa e decubito controlaterale accuratezza 71 95 % TC spirale per acquisizione piccole lesioni Impossibile differenziare T2a e T2b (accuratezza 55 60 %) In T3 accuratezza 90 95 % (infiltrazione grasso perivescicale) Poco utile per categoria N (se L.N. < 1,5 cm) Utile per categoria M (fegato in particolare) Limitata da: pregressa TUR-B, pregressa RT, vesciche retratte Problematica la valutazione dell estensione alla prostata

In T1 T2b (ex T3a) RMN accuratezza Con contrasto paramagmetico Gd-DTPA 85 % Senza contrasto 58 % TC 55 % In T3 T4 87 % Più accurata di TC in stadi avanzati e npl del pavimento e del collo vescicale Come TC non differenzia edema e flogosi da npl Costosa

Scintigrafia ossea total body La sua utilità clinica di routine prima della cistectomia è discutibile eccetto che in presenza di fosfatasi alcalina elevata o di dolore osseo EAU Guidelines on Bladder Cancer - 2000

PARAMETRI CHE CONSENTONO DI STADIARE ENDOSCOPICAMENTE LA NEOPLASIA TIPO STUTTURALE (papillare, solido) INDIRETTI BASE D IMPIANTO (peduncolata, sessile, infiltrata) TROFISMO (necrotico, ulcerato, incrostato) UROTELIO CIRCOSTANTE (sano, flogosato, edema bolloso) CONDIZIONI DELLA PARETE (elastica, rigida) ACCERTAMENTI MIRATI BIOPSIE (consentono di stabilire grado e stadio)

ELEMENTI DA VALUTARE PER IMPOSTARE UN CORRETTO ITER TERAPEUTICO STADIO (infiltrazione locale, metastasi) GRADO DISTRIBUZIONE (estensione, sede, numero) VOLUME DELLA NEOPLASIA CONDIZIONI DELL APPARATO URINARIO SUPERIORE (stasi, dilatazione, esclusione funzionale)

TERAPIA CHIRURGICA ENDOSCOPICA DEMOLITIVA

TRATTAMENTO ENDOSCOPICO FOLGORAZIONE RESEZIONE forme superficiali (pta) pt1 pt2 poco estesi, poco anaplastici e non recidivi) Cis CIS= carcinoma in situ pta= carcinoma in situ papillifero

TERAPIA CHIRURGICA DEMOLITIVA CIS e CMI estesi o multicentrici CISTECTOMIA RADICALE pt3 pt2 (in base ad età, estensione ed anaplasia)

TERAPIE COMPLEMENTARI ALLA CHIRURGIA NEOADUVANTE (prima della cistectomia) RADIOTERAPIA POST OPERATORIA PALLIATIVA (neoplasie inoperabili)

TERAPIE COMPLEMENTARI ALLA CHIRURGIA INSTILLAZIONI ENDOVESCICALI POST TURV (mitomicina, BCG) CHEMIOTERAPIA ADIUVANTE (post cistectomia radicale) PALLIATIVA (tumori inoperabili)

Il trattamento del forme avanzate

CHIRURGIA T muscolo- invasivo CHEMIOTERAPIA metastasi a distanza T localmente avanzato senza metastasi a distanza

Soltanto una piccola percentuale di pazienti in IV stadio di malattia vescicale, può essere curato. Il trattamento è potenzialmente attuabile nei casi con limitata estensione pelvica di malattia o limitato coinvolgimento dei linfonodi regionali.

Radioterapia esclusiva nessun beneficio Gospodarowicz, J.C.O. 1991 Chemioterapia + radioterapia Nessun beneficio in termini di controllo locale e prolungamento della sopravvivenza Kaufmann, N.E.J.M: 1993 Chemioterapia esclusiva risposta patologica completa 8,5% vs 27% M-VAC + chirurgia B.J.U. 1989

Miglioramento sopravvivenza a lungo termine in pazienti con metastasi linfonodali locoregionali voluminosi, sottoposti a cistectomia+linfoadenectomia. Vieweg, Cancer 73: 3020, 1994 Vieweg, J.Urol., vol 161: 449, 1999 Herr, J.Urol., vol 165:, 62-64, 1-2001

Trials a favore di chemioterapia + chirurgia in gruppi selezionati di pazienti Risposta significativa alla chemioterapia chirurgia post-chemioterapia Bajorin: JCO, vol.17, n.8, 1999: 2546-2552 Donat: J.Urol, vol 156, 1996: 368-371 H.Herr: J.Urol, vol.165, 3-2001: 811-814 M.Dodd: JCO, vol.17, 1999: 2546-2552

Conclusioni T primitivo inizialmente non operabile e/o N+ locoregionali chirurgia + chemioterapia = sopravvivenza e controllo locale di malattia : NECESSARI TRIALS CLINICI RANDOMIZZATI prospettici

CASO CLINICO T. I. 78 aa sesso femminile Nel dicembre 2002 episodio di macroematuria accompagnata da disuria e disturbi urinari irritativi Sospettando la presenza di infezione delle vie urinarie viene intrapreso ciclo antibiotico a base di chinolonici

CASO CLINICO 2 mesi dopo la paziente presenta ancora la stessa sintomatologia UROGRAFIA

QUADRO RADIOLOGICO ALL UROGRAFIA L Rx urografia evidenzia la presenza di irregolarità a carico della parete laterale destra compatibile con la presenza di processo produttivo endovescicale

CASO CLINICO TC ADDOME

QUADRO RADIOLOGICO ALLA TC

QUADRO RADIOLOGICO ALLA TC

CASO CLINICO Nell aprile 2003 la paziente viene quindi sottoposta ad intervento di endoresezione vescicale della neoformazione L esame istologico del tessuto asportato depone per la presenza di carcinoma transizionale T2a G3

STADIAZIONE

CASO CLINICO Alla luce del risultato dell esame istologico, che ha evidenziato al presenza di neoplasia infiltrante la tonaca muscolare, la paziente è stata sottoposta ad intervento di cistectomia radicale con allestimento di uretero ileo cutaneo stomia

CASO CLINICO U. G. 64 aa sesso maschile Comparsa di macroematuria monosintomatica 2 mesi fa CISTOSCOPIA FLESSIBILE Dimostrazione di voluminosa neoformazione aggettante il lume vescicale a livello della parete laterale destra e del trigono; il meato ureterale destro non visibile

CASO CLINICO TC ADDOME E PELVI CON MDC

ASPETTO ALLA TC E evidente importante idronefrosi a destra

ASPETTO ALLA TC

ASPETTO ALLA TC E visibile un processo aggettante endovescicale a carico della parete laterale sinistra

ASPETTO ALLA TC E evidente l estensione posteriore e laterale

ASPETTO RADIOLOGICO

CASO CLINICO Alla luce del referto della Tc addome il paziente è stato sottoposto ad intervento di cistectomia radicale con allestimento di uretero ileo cutaneo stomia