IL CARTEGGIO GENESIS

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1 IL CARTEGGIO GENESIS Un Progetto Strategico per lo Studio Sistematico e Multi-Spettro della Fisica di Frontiera Dr. Massimo Teodorani, Ph.D. E-Book Autopubblicato Massimo Teodorani Anno

2 INDICE 1. INTRODUZIONE PARTE I PROGETTI DI RICERCA.. 12 a) I quattro principali progetti strategici proposti al Centro GENESIS : SETT, SETV, fisica di fenomeni atmosferici anomali, NLSETI b) Piano di azione per due dei quattro progetti: fisica di fenomeni atmosferici anomali, NLSETI.. 45 c) Strumentazione, strategie e tattiche per uno dei quattro progetti: fisica di fenomeni atmosferici anomali PARTE II BRAINSTORM. 68 a) Filosofia procedurale, obiettivi, metodologie.. 69 b) Fisica, cosmologia, astronomia e fisica di frontiera.. 94 c) Progetti SETI, SETV e NLSETI d) Monitoraggio strumentale delle Earthlights e degli UFO, progetto SETA, investigazione su alcuni fenomeni psichici. 162 e) Peer review, pareri su ricerche di frontiera e su studiosi vari f) Ragionamenti, riflessioni, speculazioni, ipotesi ardite CONCLUSIONI

3 1. INTRODUZIONE Come la stessa illustrazione in copertina mostra simbolicamente, il cosiddetto Centro GENESIS aveva lo scopo primario di affrontare attraverso una specie di Forum di discussione tematiche che ancora non fanno parte della Fisica propriamente intesa oppure di argomenti che sono tuttora investigati dalle scienze fisiche ma che ancora non sono stati sufficientemente spiegati secondo i canoni classici che la scienza richiede. Un altro degli scopi primari di questa organizzazione era di promuovere l investigazione scientifico-strumentale di una parte di tali fenomeni in particolare i fenomeni aerei anomali utilizzando appropriati strumenti di monitoraggio e misura. L obiettivo finale del sottoscritto era rappresentato soprattutto dalla seconda parte. Nella realtà dei fatti si è realizzata solamente la prima parte, che ha indubbiamente avuto il compito di mettere a fuoco quali sono le principali anomalie che la scienza deve ancora investigare a fondo, sviscerando al massimo grado e senza malizia tutte le ipotesi di lavoro possibili in una forma di interminabile brainstorm che ha alla fine portato, per mia esplicita iniziativa e decisione, alla pubblicazione di questo documento. Ma, indipendentemente dalla notevole lunghezza della parte relativa alla parte di ipotesi (nella parte finale), che mostra fino a che punto si è spinto il brainstorm su temi ancora così controversi, l importanza principale di questo documento risiede nelle vere e proprie discussioni pragmatiche al fine di poter attuare certi progetti di ricerca tutti improntati sullo studio di ciò che denominiamo con il termine generico di anomalia, la quale si manifesta quasi sempre in maniera transiente e in svariate forme che hanno a che vedere sia con il mondo esterno a noi che con la sfera psichica dell essere umano. Molti dei temi qui ampiamente discussi dovevano rimanere segreti, ma i fatti successivamente avvenuti mi hanno spinto a renderli di dominio pubblico in quanto trattasi del mio lavoro, delle mie idee, della mia fatica e dei miei progetti, di cui qui io intendo difendere ora la paternità. Ma non si tratta solo di questo: per la verità, io intendo rendere edotti di quanto sopra gli studiosi seri e imparziali, e in particolare i miei colleghi fisici, astronomi e ingegneri, al fine di stimolarli a considerare senza falsi pregiudizi quelli che sono temi di ricerca che potrebbero in un futuro forse non troppo lontano far fare all umanità un drastico salto cognitivo, scientifico e tecnologico e con un potenziale riflesso dirompente sulla società stessa. Abbiamo da tempo i mezzi per effettuare e portare a termine certe ricerche, ma per ragioni non ancora chiare certe tematiche sono state colpevolmente trascurate dalla scienza ufficiale. Ho sempre creduto e credo nel metodo scientifico tradizionale e universalmente riconosciuto in qualunque consesso accademico, come astrofisico e anche come uomo. Solamente questo metodo per via delle sue caratteristiche di riproducibilità e di rigore teorico e sperimentale, può fornire delle conferme inoppugnabili al fatto che un dato fenomeno esista o meno e, se esistente, come funziona in termini delle conosciute leggi della Fisica oppure in termini di leggi fisiche che ancora dobbiamo scoprire sulla base dei solidi dati sperimentali che si stanno ricercando. E questo non è solo nell interesse degli scienziati ma anche in quello dei cittadini del mondo, che hanno il sacrosanto diritto di avere accesso ad una verità vera su tutte le cose che fanno parte del mondo fenomenico e non solo su alcune di esse, seguendo appunto un approccio fatto al contempo di rigore e di sana e corretta apertura mentale. 3

4 La scienza, e in particolare la Fisica, negli ultimi 100 anni ha permesso all umanità di fare salti da gigante. Le conoscenze che sono state acquisite, sia nel ramo della microfisica che in quello della macrofisica, forniscono oggi un quadro straordinariamente preciso della realtà che ci circonda e soprattutto del suo funzionamento, in base a leggi ben precise e ben testate. Il quadro di quanto abbiamo capito dell Universo porta a dei numeri ben quantificabili che ci forniscono una rappresentazione esatta della realtà fisica che ci circonda e questo sulla base sia di modelli matematici che sulla base della sperimentazione di laboratorio e/o delle procedure osservative, queste ultime verificabili da un qualsivoglia numero di osservatori e sperimentatori indipendenti. I modelli che ci siamo costruiti dell Universo forniscono una immagine razionale dello stesso. Ma ancora rappresentano, per alcuni aspetti, solo la mappa della realtà e non la realtà stessa. La ragione di questo è che il quadro che allo stato attuale abbiamo dell universo non è ancora un quadro completo. L esistenza in natura di anomalie ancora inspiegabili mostra da sola che la nostra visione dell Universo deve essere necessariamente ampliata. In caso contrario tali anomalie finiranno per accumularsi l una sull altra fino a far crollare il per quanto valido in sé meraviglioso castello di carte che noi abbiamo fino ad ora costruito di quella che riteniamo essere ciò che denominiamo con il termine di Realtà. Tutto ciò non mette assolutamente in discussione quello che già sappiamo dell Universo, perlomeno gli aspetti che più palesemente possono essere sperimentalmente messi alla prova, ma permette semmai di fare il punto della situazione: sappiamo e abbiamo capito molto del mondo che ci circonda ma non abbiamo capito tutto. E dunque allo stato attuale delle cose non siamo ancora in grado di fissare come definitivo un Paradigma che rappresenti sia metodologicamente che tematicamente quella che ci piacerebbe che fosse la Bibbia del nostro sapere. Infatti non devono esistere dogmi in scienza. La scienza, per la sua stessa natura intersoggettiva, è un sistema conoscitivo che mette in discussione se stesso continuamente. Ciò effettivamente succede, ed è grazie a questa assenza di dogmatismo che le verità che emergono in seguito all indagine scientifica sono verità sostanzialmente assodate. Ciò è vero almeno fino al momento in cui una teoria migliore, ovvero la più matematicamente rigorosa, la più rigorosamente sperimentale e riproducibile e la più completa, non debba soppiantare quelle che l hanno preceduta. E sempre successo così nel cammino, per quanto relativamente breve esso sia, della scienza per come l abbiamo concepita a cominciare dai primi esperimenti e dalle prime teorizzazioni di Galileo e Newton. Ma evidentemente qualcosa ci è sfuggito. Varie ragioni inducono a ritenere (proprio ad alcuni tra gli stessi scienziati, inclusi il sottoscritto), che perlomeno una parte di quanto può esserci sfuggito possa rivestire una importanza cruciale (forse nemmeno quantificabile al momento) per quello che riguarda la nostra conoscenza e, soprattutto, comprensione del mondo. Esistono alcuni pezzi del puzzle che in tanti anni di indefesso lavoro abbiamo messo in piedi che non combaciano minimamente all interno del puzzle che per ora abbiamo costrtuito. Il puzzle che abbiamo assemblato fino ad ora sembra perfetto e in larga parte lo è, eppure sorge il sospetto che a volte in alcuni punti i pezzi siano stati messi forzatamente nei tasselli sbagliati, appunto, come si dice, per far tornare i conti. E intanto si manifestano anomalie di vario tipo, proprio quelle che potrebbero fornire la soluzione all enigma. Quelle che noi chiamiamo anomalie sono per l'appunto un segnale di allarme che ci mostra che qualcosa sfugge momentaneamente alla comprensione della Scienza oppure un dato fenomenico inaspettato che ci avverte che qualcosa probabilmente non torna nei conti di alcune delle nostre teorie scientifiche. Ma questo è un invito a investigare più a fondo, 4

5 soprattutto per cercare di capire bene e quantificare come e quanto talune anomalie rientrino nelle leggi fisiche comunemente accettate oppure quanto e come queste anomalie possano mettere in discussione un quadro che si riteneva del tutto accertato. Purtroppo una certa forma di pigrizia e anche una piccola dose di disonestà intellettuale ha voluto che queste anomalie fossero relegate in una specie di limbo, letteralmente cancellate dall esistenza. La ragione? La ragione è che una anomalia rappresenta l accadimento di eventi transienti, per loro natura molto difficilmente riproducibili da più osservatori indipendenti e quindi apparentemente non trattabili dal metodo scientifico. Ma ne siamo davvero sicuri? Io penso che invece siano riproducibili, semplicemente rimboccandoci le maniche e facendo mente locale sul fatto che alcuni fenomeni in natura non sembrano essere invarianti rispetto a qualunque osservatore e che al contrario l osservatore stesso sembra condizionare l accadimento di tali fenomeni. Ovviamente questo inconveniente (ben noto peraltro in meccanica quantistica) richiede agli scienziati volonterosi una fatica in più, che consiste nel cercare un sistema di riferimento in grado di descrivere non solo il fenomeno stesso ma anche colui che lo osserva. Non è poi una così ardua impresa arrivare a questo, semmai i tempi per arrivarci sono sicuramente più lunghi di quelli con cui si pubblicano a macchinetta articoli su Physical Review o su Astrophysical Journal, passaporto di una rapida carriera basata appunto sul famoso motto accademico publish or perish. Ma le anomalie esistono, ci impongono coraggio nei nostri approcci e nella formulazione delle ipotesi, anche quelle più apparentemente folli. E ci impongono il dovere di lavorare duro affrontando ogni genere di difficoltà, anche combattendo contro gli irrazionali pregiudizi che non di rado caratterizzano anche molti componenti della classe accademica. Inoltre il cammino verso la verità, proprio quella scientifica, non dovrebbe essere mai sinonimo di cammino verso la carriera istituzionale: alcuni di noi lo sanno, molti altri lo ignorano. E allora arriva inevitabilmente il momento di fare delle scelte cruciali, scelte che coinvolgono sia la nostra coscienza che i nostri doveri morali nei confronti della nostra società, ma soprattutto i nostri doveri professionali nei confronti della Scienza stessa. Larga parte dei miei colleghi nelle varie branche della fisica e non solo, sembrano completamente ignorare non solo l esistenza delle anomalie in natura ma anche il potenziale innovativo che una loro eventuale spiegazione completa potrebbe rappresentare per la comprensione della realtà fisica che circonda la nostra vita. Ma sembrano ignorare anche il fatto che tali anomalie in certune circostanze sono di fatto misurabili con lo stesso armamentario che noi normalmente usiamo per studiare le particelle e le galassie. E dunque è nostro dovere entrare in azione strategicamente, tatticamente e sistematicamente per dipanare il nodo della matassa. Perché se persistiamo nel non farlo o nel negare per partito preso e in malafede certe fenomenologie non solo tendiamo senza accorgercene a trasformare la scienza in dogma medievale ma anche a lasciare certe tematiche in pasto ai paragnosti di turno. E sappiamo tutti estremamente bene quanti danni la New Age, l ufologia di basso livello, la pseudoscienza, la santoneria di alto bordo e lignaggio economico, il cospirazionismo, la paranoia in stile 2012, o comunque quello che oggi nei circoli accademici viene simpaticamente denominato col termine di fuffa, possano arrecare alla serena crescita educativa dei nostri giovani e alla società nel suo insieme. 5

6 Sto semplicemente dicendo che chi scappa davanti alle anomalie non fa che manifestare insicurezza sulle proprie capacità razionali e investigative, oltre che a mentire a se stesso. La scienza non è fatta solo di calcoli o esperimenti di routine ma anche e soprattutto di esplorazione. Quanti se ne ricordano oggi? O abbiamo bisogno di clonare un altra volta la figura di Isaac Newton per ricordarcelo? Ciò detto veniamo al punto. Come è nata l iniziativa GENESIS? Lo dico subito: non è stata in alcun modo una mia iniziativa, bensì una iniziativa di alcuni studiosi e imprenditori provenienti dall Argentina, uno dei quali decise di contattarmi nel Novembre del 2010 per propormi di collaborare come consulente scientifico e come progettista di ricerca con questo centro in formazione appunto denominato GENESIS. Questa persona è il Dr. Carlos Boetto, un imprenditore con laurea in matematica e storia e con dottorato in economia, una persona (devo riconoscerlo anche a un anno e mezzo di distanza) estremamente preparata e colta sui temi più svariati della fisica e dell astronomia nonché sulle tematiche relative all anomalia del tipo di quelle che sono oggetto dell ufologia e della parapsicologia. Questa persona iniziò a pormi dei quesiti, molto ben articolati e circostanziati nonché ricchissimi di background scientifico, a cui io avevo il compito di rispondere estensivamente. L interfaccia si realizzava sotto forma di una specie di intervista, dove però venivano richieste risposte e spiegazioni precise, complete, documentate e talora anche tecniche. Spesso questa persona ripeteva le stesse domande, fino a quando il tiro non veniva perfettamente aggiustato. Lo scopo di quello che poi si è rivelato per essere un vero e proprio brainstorm era quello di sviscerare certi temi, soprattutto quelli relativi alle anomalie, nella maniera più spinta possibile, al fine di capire bene e in chiaro quali fossero gli aspetti realmente meritevoli di investigazione e di conseguente finanziamento per la ricerca. Si trattava dunque di un vero e proprio spremimento di meningi che doveva alla fine portare all identificazione di precisi progetti di investigazione al fine di provare o confutare gli assunti che emergevano da tale brainstorm. Questa procedura si è protratta ininterrottamente per 13 mesi e a tempo pieno, al punto tale che, spinto dall interesse per questa mia nuova attività, ho deciso di rinunciare a taluni incarichi di docenza universitaria. Del resto era molto più interessante e intellettualmente motivante lavorare per l innovazione drastica delle conoscenze scientifiche che fare insegnamento di routine su cose che si sanno già da un pezzo. E infatti la mia intrinseca identità di ricercatore ancora una volta aveva prevalso su quella di docente e divulgatore. Il dialogo è avvenuto, secondariamente, anche con Eduardo Levy, un ingegnere aerospaziale che ora si dedica al business ma che parallelamente si dedica a studi appronditi su svariati temi della scienza e della tecnologia, e con Miguel Alejandro Salas, un inventivo industriale e progettista impegnato nel settore delle energie alternative, entrambe persone dell Argentina, ed entrambe coltissime in materia di scienza, dunque in grado di sostenere un dialogo serrato su queste materie e di porre le domande giuste. Carlos Boetto, Eduardo Levy e Alejandro Salas sono infatti i partner del Centro GENESIS o altrimenti detto Progetto GENESIS (da loro spesso denominato in spagnolo Complejo GENESIS, o più semplicemente GENESIS ), diretto comunque dal Dr. Carlos Boetto. A dire di queste persone GENESIS aveva ottenuto finanziamenti consistenti per far partire ricerche su alcune tematiche di frontiera della fisica. Infatti questi tre studiosi non hanno mai fatto mistero che, a parte la loro vasta preparazione culturale in materia di scienza standard, a loro interessava finanziare ricerche su tematiche ancora non spiegate dalla scienza e dalla fisica in particolare. 6

7 E allora, a questo punto, nel corso della discussione che avveniva spesso ogni giorno sotto forma di chilometrici soprattutto con il Dr. Boetto, sono presto emersi i temi che si configuravano per avere una priorità assoluta di indagine al fine di mettere in piedi progetti di ricerca dettagliati da realizzare al più presto grazie ai fondi resisi a loro dire disponibili. Con una buona dose di impegno non mi è stato difficile a questo punto mettere in piedi alcuni dettagliati progetti di ricerca tutti finalizzati alla realizzazione pratica, anche per via della mia pregressa esperienza concreta su alcuni di questi temi. Ne sono scaturiti da parte mia 4 progetti di ricerca, tutti prevalentemente finalizzati alla ricerca scientifica della cosiddetta intelligenza extraterrestre utilizzando i metodi della fisica, dell astronomia, della strumentistica e dell informatica. Il Dr. Boetto ad un certo punto del percorso mi informò che due di questi progetti (il n. 3 e il n. 4 del capitolo che segue) erano stati approvati e allora mi misi ulteriormente e alacremente al lavoro per la realizzazione di tali progetti, pianificando tutta una serie di azioni da effettuare nonché la scelta degli strumenti scientifici di misura da finanziare, e per finire la decisione delle schedule in base alle quali tali azioni (sotto forma di vere e proprie missioni sul campo) avrebbero dovute essere portate a compimento assieme ad un gruppo di collaboratori competenti accuratamente scelti dal Dr. Boetto che avrebbero dovuto avere il compito di affiancare la mia ricerca. In parallelo alla preparazione delle missioni, nell arco di oltre un anno il brainstorm di cui si parlava prima è continuato in maniera instancabile fino a coprire tutta una serie di argomenti, che in taluni casi ampliavano di molto lo spettro dei temi di ricerca inizialmente affrontati. Nella lunghissima Parte II di questo lavoro (che da sola potrebbe addirittura costituire un libro completo) io ho riportato probabilmente la parte più importante di queste discussioni, dopo aver fatto una selezione mirata all interno di un documento Word di 1600 pagine che nell arco di oltre un anno ho meticolosamente ordinato sulla base delle mie risposte estensive alle domande di questi studiosi e imprenditori argentini. Ovviamente ho molto spesso corredato le mie ampie e ragionate risposte verbali alle domande ricevute con almeno un centinaio di documenti PDF, Word, e Powerpoint, nonché grafici, immagini, schemi, documentazioni tecniche, libri, pubblicazioni mie e di altri scienziati su argomenti ben precisi e quant altro potesse rappresentare la necessaria base di dati su cui uno scienziato normalmente lavora. E a questo punto dovrebbe sorgere inevitabilmente una domanda in qualunque lettore. Ma questi progetti sono poi stati realizzati? La risposta è no: come responsabile e padre di questi progetti, a mia miglior conoscenza (o mancata informazione?) nessuno di essi è stato mai realizzato, perlomeno non in mia presenza e al meglio delle mie conoscenze. Nessuna missione strumentale è stata effettuata. Il sottoscritto non ha mai avuto conferma della effettiva esistenza né degli strumenti scientifici che il Dr. Boetto asseriva di aver acquistato su mia precisa indicazione per condurre le ricerche da me programmate né dei collaboratori promessimi che avrebbero dovuto affiancare il mio lavoro nel corso delle missioni programmate. E, naturalmente, il mio lavoro e il tempo pieno che io ho impegnato in questa attività per oltre un anno non è stato (al momento della pubblicazione di questo e-book) mai pagato in base a quello che doveva essere un contratto di consulenza/ricerca promessomi (con tanto di pagamenti garantiti per il lavoro fatto) e in realtà mai inviatomi. E intanto la batteria di domande proseguiva imperterrita tanto quanto la mia tenacia a rispondere, più che altro motivato dal profondo interesse per il carattere altamente innovativo di certe ricerche su cui avevo già maturato una non banale esperienza, ma anche (new trend a metà del percorso) interessato a stare al gioco per tentare di capire con chi avessi esattamente a che fare, e questo 7

8 indipendentemente dalla estrema cordialità e finezza culturale e intellettuale di queste persone, persone che non mi inviavano mai lettere telegrafiche bensì missive molto ben argomentate e molto ben scritte finalizzate appunto agli instancabili quesiti che intendevano pormi. Alla fine cosa è successo? E successo che l obiettivo vero della mia ricerca e della mia azione come chief scientist all interno dell oscuro Centro GENESIS si è spostato dai temi che sono stati ampiamente affrontati e di cui si fornisce qui una selezionata documentazione, ai misteriosi componenti del Centro GENESIS stesso. Ovviamente ho promosso svariate indagini su queste persone, senza per ora ottenere nulla, anche se tuttora le indagini (anche legali e giudiziarie) sono tuttora in corso. Ma certamente i miei sospetti sono diventati col tempo sempre più forti e il lettore potrà facilmente immaginare quali. O forse il sottoscritto non riesce nemmeno a immaginare cosa ci fosse realmente dietro a questa Operazione GENESIS, caratterizzata per l appunto da quelli che (perlomeno fino ad ora) si sono rivelati per essere oscuri personaggi (quasi totalmente non identificabili su internet) che mi hanno sottoposto ad un bombardamento sistematico di domande su temi che partendo dalla scienza più standard si sono poi spostati dalla scienza non-mainstream per finire addirittura ad alcuni temi che, solo apparentemente, sono più vicini al paranormale e all esoterismo che alla scienza. Dovevo forse tirarmi indietro? Non solo non l ho fatto, ma ho colto l occasione per tentare di sviscerare al massimo grado talune ipotesi anche su argomenti decisamente scabrosi per la scienza ufficiale ma con un unico fine: quello di cercare di capire bene non solo se valesse la pena condurre certe ricerche ma soprattutto di cercare di valutare come e se certe ipotesi (alcune decisamente coraggiose, come si potrà facilmente notare nell ultimo capitolo della Parte II di questo lavoro) potessero portare poi a dei progetti di ricerca veri e propri da condurre secondo tutti i crismi metodologici delle scienze fisiche ma anche con clamorose nonché coraggiose aggiunte. Mi dovrei pentire di questo? No. Non potevo fare diversamente da quanto ho fatto, e sottoscrivo ogni parola di quanto ho scritto. Era in fondo una notevole occasione per me per tentare di capire quanto e come alcuni temi ben lontani dal mainstream della scienza contenessero invece in sé elementi in forma germinale per divenire vera scienza. Nonostante questo, nel ragionare all interno di talune speculazioni, mi sono accorto quanto e come per affrontare certi temi occorra inevitabilmente espandere il campo di visione del metodo scientifico classico, ma senza sostituirlo con qualcos altro bensì semplicemente potenziandolo con una marcia in più, senza peli sulla lingua e senza l ipocrisia di falsi pudori. Io non faccio compromessi con nessuno, ma solo con la mia coscienza, unica cosa a cui mi sento in dovere di rispondere. Nel proseguire in questa stranissima collaborazione con GENESIS, a prescindere dalla valenza culturale di questi personaggi con cui ho interagito così assiduamente, ho purtroppo preso atto di quanto e come gli stessi mi facessero in continuazione false promesse e garanzie (e qui la statistica che ne ho ricavato è davvero molto ricca di dati), cosa a loro dire giustificata da problemi burocratici e/o organizzativi della loro nazione e che non dipendevano da loro. In realtà questa loro giustificazione è, allo stato attuale delle cose, molto difficilmente sostenibile. E ancor meno spiegabile è la improvvisa sparizione alla fine di Marzo 2012 del Dr. Boetto, capo e presunto fondatore del Centro GENESIS, una sparizione che sarebbe giustificata da eventi non proprio piacevoli che lui avrebbe subito raccontatimi da un suo partner nella società (l ingegner Eduardo Levy già prima citato) da loro creata e che il sottoscritto, per rispetto alla privacy della persona, evita qui di raccontare, anche perché non pertinente (almeno spero) al carattere di questo mio e-book e alle sue finalità. Lo scopo di questo libro non è infatti fare del cospirazionismo o della dietrologia e 8

9 tantomeno parlare dell onestà o della disonestà delle persone, anche perché la mia mentalità di scienziato mi impedisce di prendere per veri degli scenari su fatti che ancora non posso provare, e infatti quello che può essere successo (incluse tutte le promesse non mantenute fatte da queste persone e le non poche cose inveritiere da loro dette), come dicevo ad una collega (anche lei gabbata da queste persone in maniera simile al sottoscritto), permane al momento come una funzione d onda non collassata della meccanica quantistica, ove tutte le possibilità sono equiprobabili. Ovviamente sto conducendo delle inchieste su questo oscuro aspetto di GENESIS, ho miei ben precisi sospetti che ritengo comunque prematuro avanzare ora nel contesto di questo mio libro, anche perché esistono persone competenti nel ramo che se ne stanno tuttora occupando. In realtà lo scopo della pubblicazione di questo mio (sicuramente insolito) libro è soprattutto quello di tutelare la proprietà delle mie idee, del mio lavoro e delle mie fatiche intellettuali, ma anche nella speranza che possano essere utili a chi desideri realmente far espandere la nostra conoscenza e comprensione dell Universo senza falsi pudori o laidi compromessi. O forse dovrei davvero pensare di avere riempito di acqua nel corso della mia collaborazione con il fantasmatico Progetto GENESIS non un grande ma circoscritto container bensì un pozzo senza fondo? Per dirla in termini schietti, io ritengo probabile che il mio impegno in questa azione durata oltre un anno sia finito in qualche buco nero : lascio ai dietrologi ipotizzare che tipo di buco nero, che sicuramente non è (per quanto del tutto inidentificabile, per ora) quello che si direbbe un Servizio Aperto. Chi esattamente poteva avere così tanto interesse in Massimo Teodorani per le sue ricerche sull intelligenza extraterrestre, sugli UFO, su nuove forme di energia, e sul possibile riesame delle leggi della fisica quantistica? Chi ha l interesse a *controllare* questo genere di scienziati? E quale generale di corpo d armata sta alle spalle dei tre soldatini argentini che di cognome fanno Boetto, Levy e Salas? Forse non lo sapremo mai, o forse si. E ne darò puntualmente notizia qualora le cose nel tempo volgessero in tal senso. Anche perché, sempre che non termini il carburante, io sono come un missile aria-aria a testata di ricerca infrarossa: non mollo il bersaglio fino a quando non l ho raggiunto. Anche per ragioni morali, e non solo, ho deciso di mettere questo mio scritto gratuitamente a disposizione di chiunque possa ritenerne utile la lettura o una parte di essa. Nella forma in cui è adesso non ho nessuna intenzione di farne un libro cartaceo a fini di commercializzazione. Sono aperto a qualunque critica ed eventuale dialogo, ovviamente, purchè essa sia costruttiva e basata su una reale ponderazione della documentazione. Delle critiche gratuite e superficiali mi ci pulisco il sedere: devo educatamente anticiparlo. Perché, come ripeto, io rispondo solo alla mia coscienza, e la mia coscienza non solo di uomo ma anche di studioso di scienza mi ha spinto ad affrontare, sicuramente nel mio piccolo di fronte a temi tanto grandi e apparentemente impenetrabili, argomenti che l umanità intera aspetta di conoscere nella loro giusta luce, quella scientifica. Se poi sarà necessaria anche una espansione del metodo scientifico di approccio ai problemi, dovremo prenderne umilmente atto. In caso contrario dovremo tutti considerarci eterni pulcini bamboccioni che preferiscono stare al comodo e al caldo del loro conveniente nido piuttosto che spiccare il volo e affrontare senza timore alcuno i pericoli del mondo esterno. E infatti il carattere esplorativo della conoscenza umana deve essere sinonimo di Vita, nonché di Evoluzione, certamente non di stasi, stagnazione o di compromesso con alcunché. Questo mondo oggi è messo decisamente 9

10 male, e questo forse anche per via di quegli scheletri che abbiamo preferito confinare negli armadi piuttosto che studiarli osso per osso. Forse la strada verso una società più luminosa è quella della guerra all ignoranza e al conformismo, certamente non quella della omologazione del pensiero, fermo restando il fatto che espansione della scienza o meno le basi del metodo scientifico sono e resteranno quelle fondate da Newton e da Galileo, ma con l importante novità molte decadi fa della fisica quantistica. Perché probabilmente è proprio dalla fisica quantistica che potremmo trarre spunto per tentare di risolvere il problema legato a molte delle anomalie che avvengono in natura e che io ho tentato di affrontare nei brainstorm e nei progetti di ricerca qui esposti. Questo libro è strutturato nelle seguenti due parti: Nella Prima Parte vengono esposti in dettaglio i quattro progetti di ricerca che volevo realizzare, e che spero comunque di realizzare in futuro con il sostegno di istituzioni di ricerca serie e affidabili. Si tratta sostanzialmente di ricerche esposte secondo il carattere mainstream della fisica e dell astronomia, per quanto esse riguardino talora temi non convenzionali. Altri due progetti (uno sul fenomeno delle abduction, e uno sul fenomeno delle mutilazioni animali ), sono stati da me aggiunti in seguito e si trovano all interno della Seconda Parte (nella sezione di Earthlights / UFO), e anche questi progetti, a prescindere dal tema non convenzionale trattato, sono stati pensati metodologicamente secondo la fisica mainstream. Si immagini una ricerca standard di astrofisica o di fisica e di applicarla, invece che a stelle e particelle, a fenomeni del tutto insoliti ma che, come si è più volte dimostrato, lasciano spesso traccia di sé nella nostra realtà fatta di materia ed energia. In questa prima parte, come si noterà, verrà dato maggior peso allo studio dei fenomeni aerei anomali, per lo meno per quanto riguarda la parte progettuale della ricerca. Nella Seconda Parte vengono riportate le mie risposte estensive ai quesiti che mi sono stati posti in ordine di importanza dal Dr. Boetto, dall Ing. Levy e dal Sig. Salas. Al posto delle domande (che purtroppo erano tutte in lingua Spagnola, mentre io rispondevo sempre in Italiano: e infatti era questa la loro volontà, non desiderando loro colloquiare nella lingua Inglese, che io conosco benissimo, e che avrebbe permesso una diffusione ben più grande nel mondo di questo mio lavoro) al fine di rendere più agevole la lettura ho posto dei titoli estensivi (ovviamente in italiano), che illustrano da soli in maniera sintetica il carattere dei quesiti che mi venivano posti. Come si noterà, in molti casi i temi trattati si sono snodati su dei veri e propri articoli, che ovviamente possono essere letti indipendentemente dagli altri e senza propedeuticità di quanto è stato scritto in precedenza. Il lettore noterà sicuramente una notevole ridondanza nei temi affrontati in questa parte, e noterà anche che i vari argomenti sono spesso diffusi in maniera random all interno dei vari capitoli. Per quanto io abbia cercato di catalogare i vari temi trattati per settore e metodo di approccio all interno di sei capitoli specifici, ho voluto mantenere il carattere random sia per non alterare la progressione temporale di certe discussioni sia per permettere al lettore di reincontrare più volte lo stesso argomento, cosa che ne può ulteriormente, a mio parere, agevolare la piena comprensione. Trattandosi del report di un dialogo del tipo botta e risposta (per certi versi molto simile ad una intervista), il tono del discorso è ovviamente molto spesso colloquiale e talora ironico, mentre in altri punti è prettamente accademico. Veniamo ora ai temi trattati all interno di questa Seconda Parte. I primi cinque capitoli (da a) a e)), pur trattando di temi relativi all anomalia, hanno un carattere 10

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