PROFESSIONE DOCENTE GUIDA ALLE AVVERTENZE AI PROGRAMMI D ESAME

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1 P. CATTANEO / A. DE ANGELIS / M. GUASTAVIGNA E. MAROTTA / G. MORELLO / A.TOSOLINI PROFESSIONE DOCENTE GUIDA ALLE AVVERTENZE AI PROGRAMMI D ESAME I REQUISITI CULTURALI E PROFESSIONALI INDISPENSABILI ALL INSEGNAMENTO DI TUTTE LE DISCIPLINE NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO CASA EDITRICE LA TECNICA DELLA SCUOLA

2 SOMMARIO PREMESSA CAPITOLO 1 di Elio Marotta ANALISI DELLE DISCIPLINE E PROGETTAZIONE ITINERARI DIDATTICI 1. Conoscenza critica delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici 2. Il valore della pratica nei saperi 3. La valenza formativa delle discipline e l analisi dei curricoli 4. Organizzazione del lavoro di mediazione didattica 5. La situazione formativa CAPITOLO 2 di Elio Marotta LA VALUTAZIONE EDUCATIVA. IL DOCENTE E LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI I significati del valutare 1. La valutazione degli apprendimenti degli alunni 2. Valutazione come processo 3. Tempi e criteri della valutazione 3.1. Gli incontri di valutazione del consiglio di classe (valutazione diagnostica, formativa, sommativa) 4. Con quali strumenti valutare? 4.1. Costruire strumenti di verifica coerenti con gli obiettivi 5. Con quale linguaggio esprimere la valutazione? 6. La valutazione delle competenze e la loro certificazione CAPITOLO 3 di Amelia de Angelis SUSSIDI E STRUMENTI DIDATTICI: DAL LIBRO DI TESTO AL WEB Gli strumenti didattici 2. Il libro di testo 2.1. La valutazione dei testi da adottare 3. I sussidi dedicati ad alunni con bisogni speciali 3.1. Gli strumenti dispensativi e compensativi 4. Le tecnologie applicate all educazione

3 5. La scuola italiana digitalizzata 5.1. Il laboratorio fuori e dentro l aula 5.2. La Lim 5.3. Le risorse di internet 5.4. I Learning object 5.5. Il podcasting 5.6. Le mappe concettuali digitali 6. L evoluzione del Web 6.1. Forum e chat 6.2. E-learning formale e informale 6.3. I social network 7. Le tecnologie per il futuro: oltre la valenza strumentale CAPITOLO 4 di Amelia de Angelis I MEDIA PER LA DIDATTICA E LA SITOGRAFIA DISCIPLINARE 1. I media per la didattica e la media education 2. Le Tic (Information & communication technology), apparati di metaconoscenza 3. Gli strumenti interattivi 4. La sitografia disciplinare 5. Le biblioteche on line CAPITOLO 5 di Giovanni Morello LO SVILUPPO PSICOLOGICO (AFFETTIVO, SOCIALE E COGNITIVO) NELL ETÀ EVOLUTIVA 1. L epistemologia genetica di Piaget 1.1. Il costruttivismo operatorio di Piaget 1.2. L evoluzione mentale come continua ricerca di equilibrio dell organismo nei confronti del suo ambiente 1.3. Lo sviluppo mentale come sequenza immutabile, secondo funzioni invarianti : la teoria piagetiana degli stadi di sviluppo 2. La concezione storico-culturale dello sviluppo psichico 2.1. I nuovi orizzonti della ricerca scientifica nella psicologia di Vygotskij 2.2. E l apprendimento a condizionare lo sviluppo mentale, non viceversa 2.3. Il ruolo del linguaggio nello sviluppo cognitivo dell individuo 2.4. La formazione e l insegnamento dei concetti e la zona di sviluppo prossimale 3. Jerome Bruner 3.1. Il set cognitivo e la costruzione percettiva della realtà 3.2. La mente crea la cultura e la cultura crea la mente 3.3. L idea interazionistica dell apprendimento e il pensiero narrativo 3.4. L attività cognitiva secondo Bruner: sistemi di codifica e forme di rappresentazione della conoscenza

4 4. Freud e le teorie psicodinamiche dello sviluppo 4.1. Gli stadi dello sviluppo psicosessuale dell individuo 4.2. Alcuni concetti-chiave della teoria psicoanalitica freudiana 5. Donald Winnicott 5.1. La madre sufficientemente buona 5.2. La conquista dello spazio potenziale 5.3. Il falso sé del bambino 5.4. La creatività, il gioco e la vita culturale 6. Altri contributi alla comprensione del processo di costruzione psichica, intellettiva e sociale dell uomo 6.1. La teoria dell'attaccamento di John Bowlby 6.2. Il pensiero produttivo di Max Wertheimer 6.3. La teoria del campo di Kurt Lewin 6.4. Uno sguardo sull adolescenza CAPITOLO 6 di Giovanni Morello LA RELAZIONE EDUCATIVA IN UN CONTESTO DI LAVORO COORDINATO FRA I DOCENTI 1. Centralità pedagogica della relazione educativa 1.1. La relazione educativa a scuola 1.2. Relazione educativa vissuta tra funzione paterna e funzione materna 1.3. Una sfida pedagogica per contrastare l emergenza educativa di oggi, in particolare nel rapporto con gli adolescenti 1.4. Un approccio pedagogico in senso ampio favorisce l apprendimento più di un approccio trasmissivo, fatto di prassi e tecniche espositive 1.5. Personalizzazione e centralità dell allievo e del suo processo di apprendimento 1.6. La formazione negli allievi di una maggiore consapevolezza e capacità di gestione emozionale 1.7. Cura della dimensione motivazionale negli studenti 1.8. Promuovere la capacità di autoregolazione dello studente e l atteggiamento strategico e metacognitivo nel suo processo di apprendimento 1.9. Corresponsabilità educativa e coinvolgimento delle famiglie e del territorio L orientamento alle competenze 2. Esigenza e attuali criticità del lavoro di coordinamento fra i docenti 2.1. Importanza di un lavoro di squadra fra i docenti 2.2. Difficoltà di coordinamento fra i docenti nel loro lavoro didattico 2.3. Integrità e coerenza interna della proposta formativa CAPITOLO 7 di Giovanni Morello CURRICOLO E PROGETTAZIONE CURRICOLARE PER LA FORMAZIONE E L APPRENDIMENTO 1. Natura, struttura e funzione del curricolo 2. Il curricolo di istituto

5 2.1. Quota nazionale, quota locale e flessibilità del curricolo di istituto 2.2. Curricolo esplicito e curricolo implicito 2.3. Le scelte educative 3. La programmazione didattica 3.1. Criteri per una progettazione didattica La progettazione didattica per obiettivi La progettazione didattica per contenuti disciplinari La progettazione didattica che parte dalle motivazioni del docente La progettazione didattica che parte dai bisogni formativi e dalla base di conoscenza degli studenti La progettazione didattica basata sulla disponibilità nella scuola di strumenti e materiali a supporto della didattica e dell'apprendimento 4. Il curricolo verticale 4.1. Natura e funzione del curricolo verticale 4.2. I vantaggi della continuità e della verticalizzazione del curricolo d istituto 4.3. Continuità e discontinuità 5. Le metodologie didattiche 5.1. Il problem solving Cosa sono il problem solving e la didattica per problemi Modalità e aspetti della didattica per problemi Vantaggi didattici della didattica per problemi 5.2. Il role playing Cos è il role playing Le fasi e le procedure Vantaggi del role playing 5.3. Il mastery learning: l attività di recupero degli apprendimenti Cos è il mastery learning Le fasi e procedure del mastery learning Punti di forza mastery learning 5.4. Il collaborative learning Le caratteristiche fondamentali del collaborative learning Vantaggi del cooperative learning 5.5. La didattica metacognitiva Cos è e su cosa si fonda la didattica meta cognitiva Le quattro dimensioni della meta cognizione 5.6. La didattica laboratoriale Cos è e come va realizzata la didattica laboratoriale Vantaggi della didattica laboratoriale CAPITOLO 8 di Elio Marotta GESTIONE DEI GRUPPI E DELLE RELAZIONI. LA METODOLOGIA DEL LAVORO IN RETE 1. La diversità delle persone 2. Per molti problemi non c è una sola soluzione

6 3. Struttura formale della scuola e gruppi di lavoro 4. Le leadership nel gruppo di lavoro 5. Osservazioni metodologiche 6. Lavoro in rete CAPITOLO 9 di Aluisi Tosolini INTEGRAZIONE E INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ E DSA 1. Individualizzazione, personalizzazione e flessibilità 2. Integrazione ed inclusione scolastica degli alunni con disabilità 2.1. Successo formativo per tutti 2.2. L integrazione degli alunni disabili: evoluzione normativa Legge n. 118/1971 e legge n. 517/ La sentenza n. 215/1987 della Corte Costituzionale La legge n. 104/ Il regolamento sull autonomia Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 185 del 23 febbraio Le linee guida del Dalla prospettiva sanitaria alla prospettiva bio-psico-sociale. La Classificazione Internazionale del funzionamento 2.4. Gli strumenti operativi per l integrazione degli studenti diversamente abili 2.5. Le strutture organizzative 2.6. L insegnante di sostegno 2.7. La valutazione 3. Disturbi specifici di apprendimento (Dsa) 3.1. Definizioni 3.2. L importanza di una diagnosi precoce 3.3. I Dsa e i compiti della scuola 3.4. Il piano didattico personalizzato 3.5. Il Pdp in sintesi 3.6. Strumenti compensativi e misure dispensative 3.7. Il caso della lingua straniera 3.8. Verifiche e valutazione 3.9. Riferimenti normativi CAPITOLO 10 di Aluisi Tosolini BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALL'INTERNO DI CLASSI MULTICULTURALI 1. L educazione interculturale 1.1. La presenza di alunni non italiani 1.2. L educazione interculturale 1.3. Le indicazioni nazionali per il 1 ciclo 1.4. La Via italiana all educazione interculturale

7 1.5. La dimensione europea: quale integrazione? 1.6. Azioni positive per gli alunni di cittadinanza non italiana 1.7. La C.M. n. 2/2010: un tetto per gli alunni non italiani? 1.8. Il nodo del ritardo e della dispersione scolastica 1.9. La scuola come spazio di costruzione di nuova società Uno sguardo alla normativa di riferimento: la scuola tra integrazione e interazione CAPITOLO 11 di Piero Cattaneo IL DOCENTE NELLA SCUOLA CHE ORIENTA E CHE OFFRE CONTINUITÀ EDUCATIVA 1. Di quale docente si vuol parlare? 2. Verso quale cultura formativa? Verso quale scuola? 3. Orientamento e continuità educativa nella scuola 4. Orientamento e innovazione: un binomio inscindibile nelle scuole dell autonomia 5. I nuovi concetti chiave dell orientamento educativo e formativo 6. La continuità educativa nel sistema scolastico e sul territorio CAPITOLO 12 di Elio Marotta QUALITÀ, VALUTAZIONE DI SISTEMA E AUTOANALISI DI ISTITUTO 1. Qualità e miglioramento continuo 1.1. Contesto normativo 1.2. Il lessico della qualità 1.3. Premesse teoriche dell autoanalisi di istituto 1.4. Fattori di qualità e indicatori 1.5. Common assessment Framework e autoanalisi in rete 2. Le valutazioni nazionali e internazionali 2.1. Ocse-Pisa (Programme for international student assessment) 2.2. Invalsi - Rapporto La valutazione dei docenti: prassi, strumenti e prospettive 2.4. Autovalutazione dei docenti: uno strumento concettuale 3. Valutazione e validazione di una azione programmata 3.1. Valutazione ex-ante, preventiva 3.2. Valutazione di prodotto e di processo 3.3. Valutazione finale e risultati 3.4. Validazione della progettazione CAPITOLO 13 di Marco Guastavigna TECNOLOGIE DIGITALI E PROFILO PROFESSIONALE DEGLI INSEGNANTI 1. Nozioni tecniche essenziali sugli strumenti 1.1. Personal computer 1.2. Il Portatile

8 1.3. Netbook e Ultrabook 1.4. Connessione alla rete 1.5. Ultrabook e Tablet 1.6. ebook reader 1.7. Smartphone 2. Nozioni tecniche essenziali sui software 2.1. Il sistema operativo 2.2. Software applicativi; licenze d uso; interoperabilità; formati 2.3. Il mondo delle App 3. Processi cognitivi e valenze culturali 3.1. Flessibilità del supporto di elaborazione 3.2. Multimedialità 3.3. Internet 3.4. Ipertestualità 3.5. Web 2.0. Social network 4. Aspetti giuridici 4.1. Riservatezza e proprietà dei dati personali 4.2. Diritto d autore 4.3. Tutela dei minori e filtro della navigazione 5. Arredi per la mediazione didattica 5.1. Lim 5.2. Proiezione 5.3. Materiali per l apprendimento strutturati 5.4. Classi Valutare e scegliere il software 6. Aspetti amministrativi 6.1. Processi di digitalizzazione e di informatizzazione 6.2. Istanze professionali digitali Office, conoscenze di base

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