Criteri di progettazione e soluzioni progettuali Eugenia Monzeglio

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1 Corso di formazione post-lauream PROGETTARE PER TUTTI SENZA BARRIERE XVII edizione A.a direttore prof. arch. Fabrizio Vescovo Roma, marzo - giugno 2010 Facoltà di Architettura Valle Giulia - Sapienza - Università di Roma Residenza casa agevole Roma,18 maggio 2010 Centro Congressi - Fondazione Santa Lucia, via Ardeatina 354 Criteri di progettazione e soluzioni progettuali Eugenia Monzeglio 1

2 E necessario innanzitutto che le case ci siano, che siano accessibili nel prezzo, che siano anche senza barriere architettoniche: bisogna costruire le case per gli uomini, per tutti gli uomini e non solo per i sani (Carlo Maria Martini) 2

3 1 Casa accessibile: si può e si deve 2 3 Le normative per l accessibilità e la residenza Quali norme per l accessibilità? 4 Problemi e difficoltà della normativa 5 Come ottenere l accessibilità della casa? 3

4 1 Casa accessibile: si può e si deve 4

5 RESIDENZA E ACCESSIBILITA : sfida progettuale per soluzioni innovative La questione non è cosa fare per far stare meglio un invalido. E piuttosto come negare la disabilità (Rem Koolhaas) Il committente ideale dell architettura moderna, l acme di un secolo di ricerca, è un uomo confinato in una sedia a ruote, meccanizzato nei movimenti (Beatrix Colomina) Una casa tanto complicata da sembrare l immagine di un bambino disabile che noi amiamo (Coop Himmelb(l)au, progettisti della Open House) 5

6 Casa senza barriere per tutti? Si può! Non costa di più se l accessibilità è pensata e voluta dal momento ideativo Dà qualcosa di più a tutti Problema da affrontare: spesso l accessibilità è solo virtualmente condivisa, ma sottovalutata e trascurata nella pratica quotidiana professionale e realizzativa 6

7 Edilizia residenziale pubblica 7

8 Casa senza barriere per tutti? Si deve ottenere! È un imperativo normativo, anche se con forti limitazioni di accessibilità Problema da affrontare: spesso l accessibilità è identificata solo con l applicazione normativa necessità di aggiornamento normativo e spratuutto professionale (progettisti, imprese, esecutori, funzionari e controllori pubblici) 8

9 2 Le normative per l accessibilità e la residenza 9

10 Legge 13/ DM 236/1989 Campo di applicazione: nuova costruzione e ristrutturazione (*) di Edifici privati (compresi spazi esterni di pertinenza) 1. tutta l edilizia residenziale, compresa tutta l edilizia residenziale pubblica 1. Sono individuati 3 livelli differenziati di accessibilità (accessibilità, visitabilità, adattabilità) (*) N.B. sono categorie edilizie definite e normate (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, DPR n. 380 del , modificato dal D. Lgs. 301/2002)

11 Edilizia residenziale pubblica 1. edilizia sovvenzionata totale finanziamento pubblico destinata alle persone meno abbienti tramite graduatorie comunali di assegnazione in locazione realizzata secondo programmi attuativi da ex IACP e Comuni e gestita dai soggetti attuatori/proprietari 2. edilizia agevolata parziale finanziamento pubblico con trasferimento diretto alle Regioni per favorire acquisto 1 casa con criteri e requisiti predeterminati attuata da cooperative e imprese (bandi regionali) 3. edilizia convenzionata 11

12 DPR 503/1996 (sostituisce il DPR 384/1978) Campo di applicazione: di Edifici e spazi pubblici (anche temporanei) N.B.:l edilizia residenziale pubblica è compresa nel dm 236/1989 nuova costruzione (compresi spazi esterni di pertinenza) ristrutturazione (*) (compresi spazi esterni di pertinenza) qualsiasi altro tipo di intervento edilizio cambio di destinazione d uso servizi di pubblica utilità (ad es. trasporti, telefoni) (*) N.B. sono categorie edilizie definite e normate (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, DPR n. 380 del , modificato dal D. Lgs. 301/2002)

13 DPR 503/1996 spazi pubblici (anche temporanei) spazi pedonali marciapiedi attraversamenti pedonali scale e rampe servizi igienici arredo urbano parcheggi 13

14 DPR 503/1996 servizi speciali di pubblica utilità tramvie filovie linee automobilistiche metropolitane treni stazioni ferrovie navigazione marittima aerostazioni telefonia 14

15 3 Quali norme per l accessibilità? Tutto l edificato e lo spazio antropizzato 15

16 La normativa relativa all abbattimento delle barriere architettoniche prevede obblighi diversi per gli edifici Le differenze dipendono da: natura della proprietà (pubblica o privata) dalla funzione dell edificio, dal suo utilizzo ovvero dall attività /e svolta/e dal tipo di intervento edilizio previsto. 16

17 3.1 Quali e quante normative per l accessibilità della residenza? Poche, ma. 17

18 La normativa tecnica: 2 norme (DM 236/1989 e DPR 503/1996 ) Dove applicarle? Come applicarle? Basta applicarle? 18

19 Legge 13/1989 Normativa tecnica DM LLPP 236/1989 Legge 104/1992 DPR 503/1996 Decreto 2008 luoghi cultura Normativa tecnica 19

20 Poche normative ma alcuni problemi con le normative Oltre al DM 236/1989 e al DPR 503/1996 (che hanno gli stessi criteri progettuali e le stesse indicazioni dimensionali) Occorre almeno ricordare: l art. 24 della Legge n. 104/1992 (che non riguarda la residenza) Il Decreto del Ministero per i beni e le attività culturali del 2008 per l accessibilità dei luoghi di interesse culturale (che non riguarda la residenza) 20

21 Legge n. 104 del "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate" Art. 24 le norme tecniche per l'accessibilità si applicano a: tutte le opere edilizie fatte in edifici pubblici e privati aperti al pubblico, quindi in tutti gli interventi sull esistente (manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo etc.) 21

22 Normativa di riferimento DPR 503/1996 Tipo di spazio, attrezzatura, edificio pubblico Tipo di intervento edilizio a cui si applica la normativa nuova costruzione ogni intervento sul patrimonio edilizio esistente cambiamento di destinazione d uso DM 236/1989 privato aperto al pubblico nuova costruzione ristrutturazione L 104/1992 pubblico e privato aperto al pubblico ogni intervento sul patrimonio edilizio esistente cambiamento di destinazione d uso 22

23 Decreto del Ministero per i beni e le attività culturali del 28 marzo 2008 contenente le Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale (pubblicate in Gazzetta Ufficiale, Supplemento Ordinario n. 114 del 16 maggio 2008 ) 23

24 3.2 Le normativa tecnica per l accessibilità: criteri e dimensioni 24

25 I diversi livelli di accessibilità richiesti dalla normativa (DM 236/1989 e DPR 503/1996) l accessibilità la visitabilità (accessibilità parziale) l adattabilità (accessibilità differita nel tempo, ma prevista e predefinita in sede progettuale) l accessibilità condizionata (altrimenti detta accessibilità a chiamata o a richiesta, per edifici e strutture pubblici o di uso pubblico) 25

26 La normativa tecnica: DM 236/1989 e DPR 503/1996 L impostazione della NT basata su: criteri di progettazione (prescrizioni richieste) specifiche funzionali dimensionali (indicative) consente di valutare con maggiore elasticità e con maggiore spirito critico le caratteristiche e la consistenza degli aspetti di barriera 26

27 Prescrizioni richieste e specifiche funzionali e dimensionali per l accessibilità (DM 236/1989 e DPR 503/1996) Componenti degli ambienti: porte pavimenti infissi esterni, parapetti arredi fissi terminali degli impianti Ambienti: servizi igienici cucine balconi collegamenti orizzontali collegamenti verticali (scale, rampe, ascensori, servoscala, piattaforme) autorimesse Spazi esterni: percorsi pavimentazioni parcheggi Segnaletica 27

28 La normativa tecnica: prima i criteri e poi le dimensioni (poche) 28

29 29

30 3.3 Le richieste normative (DM 236/1989) edilizia residenziale e accessibilità 30

31 livelli di accessibilità ACCESSIBILITA VISITABILITA ADATTABILITA Quando? OGGI OGGI DOMANI Per chi? per tutti per alcune persone ( gli ospiti ) per alcune persone (per sopraggiunti problemi ) Dove? Dappertutto in alcune parti dell alloggio in tutto l alloggio (in futuro) 1. spazi esterni (almeno un percorso agevolmente fruibile sino agli accessi dell edificio) 2. parti comuni dell edificio (*) 3. 5% alloggi ERP (almeno 1) 1. spazi esterni 2. parti comuni dell edificio (*) 3. 95% alloggi ERP 4. alloggi dell altra ER. Per 3. e 4. devono essere accessibili soggiorno o pranzo servizio igienico: possibilità di raggiungere vaso e lavabo ed i relativi percorsi che collegano il soggiorno e servizi igienici 1. spazi esterni 2. edifici unifamiliari o plurifamiliari senza parti comuni. In essi occorre sia possibile fare: a. modifiche future a costi contenuti b. scale con servoscala o elevatore c. servizi igienici: sostituire vasca con doccia, eliminare bidet per favorire accostamento al vaso 31

32 presenza dell ascensore nell edilizia residenziale (*) ATTENZIONE! no ascensore con < 3 piani (occorre però prevedere la possibilità di installare in futuro un impianto di sollevamento) sì ascensore se l accesso all alloggio più in alto è oltre il terzo livello 32

33 DM 236/1989: accessibilità totale (subito, dovunque, per tutti) N.B. 1. il livello di accessibilità totale per qualsiasi edilizia residenziale (privata e pubblica) riguarda tutte le parti comuni e l esterno di qualsiasi edilizia residenziale 2. Il livello di accessibilità totale degli alloggi riguarda solo parte degli alloggi dell ERP 33

34 Edilizia residenziale: servizi igienici accessibili - accostamento laterale al vaso ed al bidet - accostamento laterale a doccia - accostamento laterale (parziale) alla vasca - accostamento frontale al lavabo - canale di percorribilità libero di almeno cm 80 - preferibile apertura porta verso l esterno 34

35 DM 236/1989 visitabilità dell alloggio Accessibili: 1. tutti gli spazi esterni 2. parti comuni Accessibili: 1. pranzo/soggiorno 2. parte del servizio igienico (lavabo e vaso) 3. i collegamenti tra pranzo/soggiorno e servizio igienico 35

36 DM 236/1989 visitabilità dell alloggio 36

37 37 Edilizia residenziale: servizi igienici visitabili : raggiungimento di vaso e di lavabo

38 DM 236/1989: La visitabilità dell alloggio 38

39 39 DM 236/1989: la visitabilità dell alloggio

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41 DM 236/1989: L adattabilità dell alloggio 41

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43 43 Edilizia residenziale: servizi igienici visitabili : raggiungimento di vaso e di lavabo

44 Servizi igienici accessibili minimo livello di accessibilità previsto dalle norme da usare con grande cautela Servizio igienico tipo previsto dall ormai abrogato DPR 384/78 44

45 4 Problemi e difficoltà della normativa 45

46 Le difficoltà della normativa Le estensioni della normativa: norme ISO per l accessibilità alle tecnologie informatiche (Legge Stanca siti web accessibili, norme ISO) con l introduzione di nuovi requisiti l usabilità o la fruibilità (facilità e semplicità d uso efficacia, efficienza e soddisfazione) Vastità e varietà disposti normativi; intrecci tra normative; scontri tra normative Difficoltà interpretative Le disubbidienze nei confronti della normativa quel che la norma dice ma non viene ascoltato o viene inteso in modo inadeguato I difetti della normativa: quel che dice sottovoce quel che non può dire per l evoluzione culturale, tecnologica etc. quel che la norma non chiede e invece le è attribuito I silenzi della normativa: quel che non dice L insufficienza della normativa non basta la norma tecnica! non basta la norma che non può dire tutto l importanza della gestione e organizzazione per l accessibilità degli spazi Le potenzialità della normativa 46

47 Soddisfazione coinvolge valutazioni relative alla facilità d uso ed alla rispondenza alle preferenze e aspettative degli utenti, alla piacevolezza, alla frustrazione, alla noia etc. prodotti (oggetti, edifici, spazi, servizi, comunicazioni) soddisfacenti = validi esteticamente, comunicanti gradevolezza, svago, divertimento 47

48 Intrecci tra normative, scontri tra normative 48

49 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, DECRETO Norme relative all'esercizio degli ascensori in servizio pubblico destinati al trasporto di persone. (Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27/1/2010) Art. 3 Domanda e documentazione ( ) Punto o) documentazione concernente l'osservanza delle norme relative all abbattimento delle barriere architettoniche in conformità alla UNI EN e successive modificazioni 49

50 UNI EN 81-70:2005 EN 81-70:2003 entrata in vigore dal 6 agosto 2005 Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione degli ascensori - Applicazioni particolari per ascensori per passeggeri e per merci - Parte 70: Accessibilità agli ascensori delle persone, compresi i disabili disabilità incluse e disabilità non incluse le dimensioni delle cabine standardizzate sono tre e garantiscono diversi livelli di accessibilità da parte delle persone con disabilità accessi, apertura delle porte obbligatorio un corrimano su almeno una parete laterale della cabina sedile ribaltabile se un utente in carrozzina non può girarsi, deve essere installato un dispositivo (es. uno specchio) per consentire a tale utente di osservare gli ostacoli quando si muove all'indietro per uscire dalla cabina dispositivo di comando a tastiera dispositivi di comando XL disposizione bottoniera di cabina segnalazioni al piano segnalazioni in cabina segnalazioni in cabina: sistema di allarme linee guida riguardanti le caratteristiche per persone con ridotta capacità visiva: illuminazione dei piani, illuminazione della cabina 50

51 bottoniera esterna 0,90-1,10 m bottoniera interna 0,90-1,20 m 51

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55 Quel che la norma dice ma non viene ascoltato o è inteso in modo inadeguato 55

56 Servizio igienico accessibile (art del DM 236/1989) Nei servizi igienici devono essere garantite, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a ruote necessarie per l utilizzazione degli apparecchi sanitari : N.B.: se viene garantito solo l accostamento laterale ai sanitari (vaso, bidet etc.), così come espressamente richiesto più avanti dall articolo stesso, l utilizzazione degli apparecchi sanitari può risultare impossibile o molto difficoltoso per molte persone in carrozzina. La scelta dell accostamento laterale, con carrozzina disposta lateralmente e parallelamente al vaso, è stato ritenuta la più soddisfacente 56

57 Distanza tra bordo vaso e parete posteriore 57

58 Altezza banconi e terminali degli impianti (bottoniere, citofoni, prese etc. 58

59 altezza terminali impianti da DM 236/

60 r Servoscala o piattaforma sono consentite in via alternativa agli ascensori e negli interventi di adeguamento o per minime differenze di quota v (art DM 236/1989 e d e r e Nuovo edificio e residenziale: l uso inappropriato e o abuso del montascale? v a t o r e ( o a s c e n s o r e ) 60

61 Gradevolezza, ma senso di insicurezza per eccesso di vetro, alzate inesistenti, sottoscala libero 61

62 Non basta la norma che non può dire tutto f f Barriere percettive sono ostacoli che pendono, che sporgono, con sviluppo divergente, presenti sul piano di calpestio del percorso 62

63 Quel che la norma dice sottovoce 63

64 scarse indicazioni per l accessibilità percettiva sia sensoriale (visiva e uditiva) sia intellettiva tuttavia DM 236/1989 e DPR 503/1996 dicono che : barriere sono anche la mancanza o l insufficienza di indizi e di segnalazioni per facilitare accessibilità e mobilità delle persone che presentano limitazioni percettive N.B: Indicazioni per l accessibilità percettiva sono presenti nelle Linee guida (2008) per l accessibilità degli spazi culturali 64

65 Non solo barriere architettoniche ma anche barriere percettive 65

66 Non sono presenti accorgimenti per disabilità intellettiva (difficoltà di memoria, di apprendimento, di comprensione) 66

67 Non sono presenti accorgimenti per barriere percettive (di tipo uditivo) anche se si dice che di essi si deve tenere conto 67

68 Quel che la norma non chiede e invece le è attribuito 68

69 non è reale accessibilità e quasi sempre non 69

70 Vaso, vaso-bidet, h 50 in vitreus-china bianco con apertura frontale Attenzione! questo tipo di vaso, spesso venduto come il migliore, spesso è ritenuto inadatto dalle persone con disabilità, sempre è scomodo per tutti 70

71 La normativa non richiede tipi particolari di sostegni o di vasi (preferenza al vaso e bidet a parete ) 71

72 La normativa non dice quali e quanti elementi di sostegno mettere: attenzione alla scelta dei sostegni attenzione alla disposizione degli elementi di supporto! 72

73 Quel che la norma non dice pluriopzionalità 73

74 Quel che la norma non dice: offrire alternative, attraverso una progettazione multi-opzionale ad esempio: gradino+scivolo in un sistema integrato gradini + rampa + scala-gradina + gradonata pavimentazione con ciottoli e corsie di pietra semaforo acustico a richiesta o vibro-tattile insieme a quello sonoro 74

75 La normativa non basta infatti la norma non può dire tutto 75

76 Non basta la norma che non può dire tutto f f Barriere percettive sono ostacoli che pendono, che sporgono, con sviluppo divergente, presenti sul piano di calpestio del percorso 76

77 Non solo normativa tecnica Non basta applicare la normativa tecnica per avere accessibilità e fruibilità della residenza: spesso occorre andare oltre la norma La casa va personalizzata in base alle specifiche esigenze della persona con disabilità del suo nucleo familiare e/o di convivenza 77

78 La normativa non basta l importanza della gestione e organizzazione per l accessibilità degli spazi 78

79 Ai problemi di progettazione, spesso si affiancano inadeguate modalità organizzative 79

80 Le potenzialità normative 80

81 Le disposizioni tecniche del DM 236/1989 ispirate a concezione di tipo prestazionale permettono al progettista di proporre soluzioni alternative a quelle indicate dalla normativa, purché rispondenti ai criteri di progettazione 81

82 Servizio igienico accessibile (arch. Fabrizio Vescovo) 82

83 Mini-servizio igienico accessibile (arch. Fabrizio Vescovo): da usare con grande cautela, in presenza di disimpegno, in adiacenza a camera da letto 83

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85 5 Come ottenere l accessibilità della casa? 85

86 Alla casa accessibile/senza barriere togliere l etichetta di casa per le persone con disabilità per qualificarla come: casa comoda, agevole, confortevole,piacevole,sicura più facilmente usabile con valore preventivo (controllo degli infortuni domestici, possibilità di uso per anziani fragili etc.) con valore predittivo (ci dice oggi come può essere modificata, trasformata) 86

87 La casa accessibile : sfida progettuale a partire dalla considerazione di disabilità e differenze umane La disabilità porta a ragionare alle condizioni limite di fruizione della progettazione: la sfida è fornire risposte non convenzionali la sfida è conferire, anche attraverso l architettura pieno godimento dei diritti e delle libertà individuali, dignità e pari opportunità, autonomia ed affermazione, possibilità di autodeterminazione 87

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89 La casa accessibile : sfida progettuale a partire dalla considerazione di disabilità e differenze umane va oltre ad alcuni luoghi comuni e cioè che: la casa senza barriere debba servire solo alla persona con disabilità l'architettura, che pensa anche alle persone con disabilità, lavori sul disagio e sulla diversità come elementi di limitazione 89

90 La casa accessibile: una casa per tutti e per tutte, per le diversità umane, per il bambino e per l anziano etc. 90

91 Come ottenere l accessibilità della casa? attenzioni progettuali e tecnologiche subito accessibilità di base nelle parti comuni (es: spazi esterni, ingresso, sempre ascensore) alloggio: previsione progettuale di possibili future modifiche personalizzazione re-interpretazione dei tipi edilizi 91

92 Cura nella progettazione: attenzioni progettuali e tecnologiche forma degli spazi e dimensionamento: facilitare movimento e manovre per carrozzina, evitare sprechi elementi costruttivi (porte sempre almeno 75 cm luce netta, no al gradino residuo negli accessi nelle soglie nelle pavimentazioni, scelta attenta di porte interne ed esterne, finestre, parapetti etc.) terminali degli impianti: posizione e altezze apparecchiature fisse: scelte attente strumentazioni tecnologiche e possibilità di inserirne impianti (ad es. concentrazione di zona umida ), predisposizione per potenziamento impianti (ad es. domotica) 92

93 Non solo normativa tecnica, non possono bastare i principi dell Universal design La casa va personalizzata in base alle specifiche esigenze della persona con disabilità e del suo nucleo familiare e/o di convivenza: spesso occorre andare oltre la norma (progettazione ad personam) 93

94 A ciascuno la sua casa: libertà autonomia 94

95 Necessità di personalizzazione del servizio, specie negli interventi di adattamento dell alloggio La scelta degli elementi del servizio igienico deve essere personalizzata in base alle specifiche esigenze della persona con disabilità, tenendo conto anche delle esigenze del suo 95 nucleo familiare o di convivenza

96 Torino: edilizia residenziale pubblica 96

97 Mobilità orizzontale: i percorsi, i corridoi 97

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99 L importanza degli elementi costruttivi : forma, dimensione, materiale, posizione 99

100 Diverse modalità di soluzione della soglia 100

101 Forma e dimensione delle finestre vedere meglio vedere da diverse posizioni 101

102 Le porte 102

103 Le porte alcuni accorgimenti 103

104 L importanza degli elementi costruttivi : forma, dimensione, materiale, posizione 104

105 Raggiungibilità di elementi del costruito Pulsantiera orizzontale Attribuire un colore ai piani 105

106 Non solo progetto architettonico per l accessibilità della casa: attenzione all arredo Per ottenere accessibilità non si può prescindere da uno studio parallelo di: arredo complementi d arredo eventuali ausili necessari per l autonomia e la cura della persona e della casa 106

107 Aspetti di esclusione e difficoltà connessi con l arredo e con complementi di arredo Elementi della costruzione e terminali di impianti Elementi di arredo e complementi di arredo troppo in alto troppo in basso richiedono contorcimenti ed estensioni per la presa sul piano orizzontale e verticale richiedono buon udito, vista, olfatto immediatezza di comprensione capacità di presa forme non adeguate e ingombranti 107

108 La gestualità delle persone per maneggiare oggetti e mobili conoscere i gesti che si compiono per usare spazi, arredi: quasi sempre è la persona a che si adatta all oggetto adattare gli oggetti alla persona: ad es. abbassare, innalzare, avvicinare, far scorrere, evitare sostegni ingombranti, inclinare 108

109 Tra gli arredi e le attrezzature giocano un ruolo molto importante quelli della cucina e dei servizi igienici 109

110 arredi e complementi di arredo evitare soluzioni ed arredi speciali 110

111 111

112 N.B. L eliminazione del bidé non sempre è necessaria! Occorre,se possibile, mantenere sempre anche il bidé N.B. Il disegno del cerchio di rotazione non è garanzia di effettiva 112 accessibilità e fruibilità

113 113

114 Doccia a filo pavimento: piatti doccia, doccia-sauna, doccia doppia 114

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116 lavabi bassi e liberi sotto sanitari sospesi da terra 116

117 Lavabo fronte concavo che permette l accesso facilitato a persone in carrozzina uscita dell acqua attraverso un flessibile che può essere estratto e permettere, ad esempio, l autonomia per il lavaggio della testa sui due bordi frontali è possibile un buon appoggio per alzarsi La personalizzazione del servizio igienico della casa 117

118 La personalizzazione del servizio igienico della casa 118

119 La personalizzazione del servizio igienico della casa 119

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132 In casa, ciò che comanda è la personalizzazione, anche estrema 132

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138 Non solo progetto architettonico per l accessibilità della casa: domotica Importante (da inserire o da prevedere) è la possibilità di inserimento di elementi connessi alla tecnologia più avanzata: dall automazione alla vera e propria domotica 138

139 Domotica: accessibilità e libertà di movimento 139

140 Il comfort : la domotica, la tecnologia avanzata, l automazione 140

141 Per agevolare l accessibilità della casa e la possibilità di adattabilità e personalizzazione, occoorre prevedere: spazi adeguati per i percorsi ( forma del percorso, lunghezza dello stesso, presenza di prevedibili arredi, posizione, senso di apertura e tipo di porte) ambiente bagno/servizi igienici dimensionati con attenzione particolare ai diversi utenti e alle diverse funzioni ivi svolte pareti portanti/rinforzi strutturali a livello delle pareti dei servizi igienici per permettere l inserimento di eventuali ausili; servizio igienico vicino camera da letto con parete libera possibilità di potenziare gli impianti e di inserirne dei nuovi per il controllo ambientale Tutto ciò consente di realizzare più facilmente gli interventi di personalizzazione 141

142 142

143 pareti portanti/rinforzi strutturali a livello delle pareti dei servizi igienici per permettere l inserimento di eventuali ausili 143

144 L alloggio suddivisibile in 2 1 alloggio 2 alloggio Prevedere: accessibilità e frazionabilità dell alloggio 144

145 Prevedere: inserimento nuovi elementi (es.: ascensore) 145

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