NINO ZANTIFLORE ROULETTE TERZINE CAVALLI NUMERI PIENI EVENTO LIMITE CERTO SU SESTINE

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1 NINO ZANTIFLORE ROULETTE TERZINE CAVALLI NUMERI PIENI EVENTO LIMITE CERTO SU SESTINE 1

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3 Introduzione Da parecchi decenni nel mondo della roulette ha fatto la sua comparsa la Legge del terzo. Fra molte discussioni sulla sua esistenza e molti tentativi di imbrigliarla, siamo arrivati ai giorni nostri senza che qualcuno sia riuscito a trovare un meccanismo adatto a trarre un sicuro e costante vantaggio dalla sua presenza; o per lo meno così sembra. Per la verità di meccanismi io ne ho trovati a decine, ma tutti hanno una limitazione: a causa degli inevitabili "scarti" ricorrenti nella permanenza, qualsiasi disegno, o configurazione statistica costruibile con questa Legge, si può formare con un certo ritardo. La conseguenza di questo ritardo è che il disegno ricercato diventa probabile in più punti dello schema causando un aumento delle Chances da mettere in gioco. Questa proliferazione di "aperture" può causare un elevato impegno economico che per arrivare al disegno ricercato talvolta può diventare non sostenibile. Sappiamo che l'utilizzo di questa Legge permette di ottenere particolari configurazioni visive che si formano all'interno di schemi appositamente creati: schemi che assumono diverse forme secondo la Chance scelta per il gioco. Queste configurazioni sono "costruite" tramite l'inserimento di una delimitata permanenza (ciclo logico) nello schema e ciò che si ottiene è un disegno statisticamente costante con l'aumentare delle prove. La statistica, però, tende alla perfezione proprio con l'aumentare del numero delle prove (Principio di Bernoulli) il che significa che, nel singolo caso, ci possono essere deviazioni che non rispecchiano la tendenza. Le configurazioni che tramite la Legge del terzo possiamo ottenere all'interno di uno schema sono di due tipi: 1 ) Se il disegno è tendenziale, può non realizzarsi. 2 ) Se il disegno è certo, è ottenuto con certezza, ma può essere necessario puntare su un allargamento anche massimo delle Chances che stiamo usando per costruirlo. Qual è la causa di questi risultati così incerti? Perché non si riesce a trarre un vantaggio certo da quei 12 doppioni tendenziali che si sviluppano in una permanenza di 37 numeri casuali? La risposta sta nella variabilità della permanenza e cioè in quella imprevedibilità possibile in una serie di numeri casuali. Statisticamente abbiamo dei risultati che nella molteplicità delle prove sono stabili, ma se guardiamo nel singolo frammento possiamo avere risultati anche molto anomali, dove le caratteristiche del risultato totale (stabile) possono essere disattese per un periodo abbastanza lungo, procrastinando la formazione del risultato verso la fine del ciclo logico. Al completamento del ciclo il disegno statistico si realizza, ma il necessario sostegno economico può diventare impegnativo. In sostanza, la ragione dell'instabilità nei risultati statistici previsti dalla Legge del terzo è dovuta alla grande variabilità dei segmenti di permanenza contenuti nei cicli logici e cioè è la soggezione temporanea della permanenza a possibili scarti sul calore o sull'allargamento. Prima di affrontare il rimedio a questo inconveniente è necessario conoscere il significato di alcuni termini che sono correntemente utilizzati nei miei trattati. Quando affrontiamo un gioco il cui esito dipende da un disegno formato dalla Legge del terzo, dobbiamo creare uno schema dove sono inseriti i numeri, o le Chances, di una permanenza e questo schema deve avere una capienza tale da contenere una quantità di simboli (rappresentativi dei numeri o delle altre Chances Multiple o Semplici) pari alla quantità degli elementi contenuti nella Chance che è utilizzata. Si costruiscono quindi schemi diversi secondo si pratichi il gioco su Pieni, Cavalli, Terzine, Sestine o figure delle 3

4 Chances Semplici. Questi schemi saranno formati da tante posizioni quanti sono gli "elementi" che compongono la Chance utilizzata per il gioco e ogni numero che esce dalla roulette andrà a occupare la propria posizione all'interno dello schema. Questo inserimento di numeri della permanenza (tramutati se occorre in multiple come Cavalli, Terzine o Sestine) avrà la durata di un ciclo logico, dopo di che lo schema sarà completo e il disegno statistico si sarà formato. Lo schema quindi si completa con l'inserimento di un determinato segmento di permanenza chiamato "ciclo" che, secondo i casi, può essere "logico" o "assoluto". 1 ) Il ciclo logico è una permanenza di tanti termini quanti sono gli elementi che compongono una Chance. Per la Chance multipla dei Pieni il ciclo logico è una permanenza che comprende 37 spin. Per i Cavalli è una permanenza che comprende 18 spin. Per le Terzine 12 e per le Sestine 6. In pratica il ciclo logico da la possibilità alla roulette di far sortire tutti gli elementi che costituiscono la Chance su cui si gioca, mentre la Legge del terzo condiziona queste sortite producendo, alla fine del ciclo, la nota proporzione fra Chances sortite (due terzi) e mancanti (un terzo). In questo modo ne risultano delle tendenzialità che possiamo così riassumere secondo il loro grado di affidabilità: Numeri Pieni: ciclo logico 37 spin; presenze 24, assenze 13. Cavalli: ciclo logico 18 spin; presenze 12, assenze 6. Terzine: ciclo logico 12 spin; presenze 8, assenze 4. Sestine: ciclo logico 6 spin; presenze 4, assenze 2. Per le Dozzine/Colonne e le Chances Semplici il solo ciclo logico è troppo aleatorio e quindi è inutile descriverlo. Naturalmente questa è una tendenza le cui variazioni in più o in meno dalla giusta proporzione sono influenzate dalla grandezza della Chance. 2 ) Il ciclo assoluto è sempre una permanenza di 36 spin, anche se le Chances giocate contengono un numero di elementi inferiore a 36. Lo zero è escluso dal conteggio perchè non rientra nella simmetria degli schemi. Per i numeri Pieni i due cicli sono uguali perchè gli elementi della Chance e il numero di spin coincidono. Per Cavalli, Terzine o Sestine non c'è uguaglianza fra gli elementi delle Chances e i 36 spin (escluso lo zero) del ciclo assoluto e quindi bisogna procedere a una "moltiplicazione di eventi" al fine di eguagliare il tutto. Ecco che per un ciclo assoluto sui Cavalli occorre uno schema contenente due cicli logici di 18 spin (36). Per le Terzine uno schema contenente tre cili logici di 12 spin (36) e per le Sestine uno schema di 6 cicli logici di 6 spin (36). In questi casi si dovranno costruire degli schemi che contengono due volte i Cavalli, tre volte le Terzine e sei volte le Sestine perchè il ciclo assoluto deve essere sempre di 36 spin. In questo modo ogni numero del cilindro ha la possibilità di sortire e nel contempo diamo la possibilità allo schema di formare gli stessi disegni prodotti da un ciclo logico sui Numeri Pieni, ottenendo così una maggiore costanza nel complesso dei risultati. Il motivo di questa analogia fra ciclo logico sui Pieni e ciclo assoluto sulle altre Chances Multiple è facilmente intuibile. Con il ciclo logico sui Pieni diamo la possibilità alla pallina di visitare tutte le caselle disponibili (vedi Legge del terzo) mentre con il ciclo assoluto diamo la possibilità alla Chance giocata di compensare eventuali anomalie dei singoli cicli logici con una "moltiplicazione di eventi". Per esempio, su un complessivo di 6 cicli logici di Sestine, ci saranno cicli logici in allargamento e cicli logici in calore. Nell'insieme dei 6 cicli queste anomalie si compenseranno, dandoci alla fine una configurazione simile a quella che si ottiene con un ciclo logico sui Numeri Pieni. 4

5 Altri due termini comunemente usati nei miei trattati sono "allargamento" e calore". 1 ) L'allargamento indica la sortita di numeri nuovi nello svolgersi della permanenza. La Legge del terzo indica che in un ciclo logico sui Numeri Pieni le presenze (numeri usciti almeno una volta) saranno tendenzialmente 24 con variazioni che di solito non superano i 4 punti in difetto o in eccesso. Il termine è quindi usato per indicare la quantità dei numeri presenti in una permanenza, ma anche un momentaneo andamento della permanenza privo di doppiaggi di numeri già sortiti in precedenza. La stessa cosa vale anche per le altre Chances Multiple oltre ai pieni. Una permanenza che contenga uno sviluppo di 10 Terzine o 15 Cavalli, è una permanenza in allargamento. 2 ) Il calore indica quei numeri che durante lo svolgersi della permanenza escono per la seconda, terza, o più volte. La Legge del terzo indica che in un ciclo logico sui numeri pieni essi saranno tendenzialmente 12 con variazioni di 4 punti in più o in meno. Per le altre Chances Multiple saranno tendenzialmente un terzo degli elementi che compongono la Chance, ma con una maggiore aleatorietà nel singolo risultato rispetto ai pieni. Il termine è usato per indicare la quantità dei doppiaggi in un ciclo logico di permanenza, ma anche un andamento temporaneamente ripetitivo dei numeri, o altre Chances, che stanno sortendo. L'esperienza ci dice che se alla roulette applichiamo un solo gioco di allargamento o di calore, saremo sempre soggetti a uno scarto sull'uno o sull'altro tipo di andamento. La ragione per cui un unico gioco base fallisce è che durante la partita interviene un andamento contrario: se giochiamo sul calore, interviene un periodo di allargamenti; se giochiamo sull'allargamento interviene un periodo di calore e cioè di doppiaggi. E' inutile avvantaggiarsi di numerose partite vincenti se poi arriva la partita che, oltre a tutti gli utili pregressi, si rimangia anche la cassa utilizzata per il gioco. Questo è l'unico difetto attribuibile ai sistemi che ricercano un disegno statistico formato dalla Legge del terzo. L'unico rimedio che può superare uno scarto contrario su uno dei due andamenti sarebbe l'esecuzione di due giochi complementari che comprendano allo stesso tempo allargamento e calore, ma una simile condotta implicherebbe una enorme proliferazione di numeri da mettere in gioco e sappiamo che questo non sempre vuol dire vincite più facili. A questo punto, per evitare i ritardi sulla formazione dei disegni statistici, la cui conseguenza è la proliferazione delle aperture, non ci rimane che un'unica strada. Bisogna che l'attacco sia portato all'estremo statistico e cioè bisogna scegliere il momento opportuno in cui ci sia la formazione statistica di un evento limite. Tale evento deve essere presente nel 100% dei casi e deve comportare un limitato quantitativo di numeri da mettere in gioco. Sembrerebbe cosa di non facile attuazione ma, dopo migliaia di test su cicli logici di 36 spin ciascuno, sono riuscito a individuare il giusto punto di attacco, con una bassissima percentuale di esiti negativi. Naturalmente non si tratta di un gioco continuo. Necessita di un'attesa iniziale fino alla formazione della condizione ottimale, dopo di che la vincita scade sicura e con un minore allargamento degli usuali giochi sui disegni statistici prodotti dalla Legge del terzo. L'unico disagio di questo gioco è l'attesa di inizio seduta, necessaria ad arrivare a un attacco ottimale e il limitato utilizzo di uno schema per 2-3 vincite al massimo. Un ulteriore proseguimento della partita sullo stesso schema andrebbe fatalmente incontro al fenomeno contrario al gioco. Poichè le ragioni del sistema traggono le fondamenta dagli effetti della Legge del terzo in un ciclo logico o assoluto, il primo capitolo parlerà di questa Legge. 5

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7 Capitolo I LA LEGGE DEL TERZO Se vogliamo affrontare un gioco non casuale alla roulette, dobbiamo considerare gli effetti che ogni spin produce in un insieme di questi colpi. Tale insieme di risultati si chiama "Permanenza". La permanenza quindi è un insieme di singoli colpi di roulette e si presenterà come un susseguirsi di simboli che rappresentano i numeri che escono dagli "spin". Se la permanenza riguarda i Pieni, sarà formata dai numeri stessi. Se la permanenza riguarda altre Chances Multiple, sarà formata dal "nome" degli elementi della Chance. Se per esempio la Chance giocata è quella delle Terzine, la permanenza sarà formata dal "nome" della Terzina e cioè dal primo numero che le compone ( ecc...). Se la Chance giocata è quella delle Sestine, la permanenza sarà formata dal "nome" delle Sestine ( ). In sostanza la permanenza è formata sì dal numero che esce dal cilindro, ma per facilitarne la lettura è descritta dal "nome" dell'elemento della Chance su cui si sta giocando. Un gioco ragionato (non casuale) su questi risultati comporta due tipi di rilevazione della permanenza: 1 ) La rilevazione continua di una serie illimitata di colpi casuali. 2 ) La rilevazione di un susseguirsi di quantitativi delimitati di colpi casuali. Vediamo le caratteristiche e le differenze di entrambi. 1 ) Rilevazione continua. Consiste nel rilevare una permanenza senza soluzione di continuità. Si sfruttano gli andamenti favorevoli e si supportano gli andamenti contrari con manovre finanziarie che dovrebbero annullare le fasi negative. Questa rilevazione è particolarmente usata dai giocatori di Chances Semplici. I fautori di queste tipologie di gioco si ispirano al teorema di Bernoulli che dice: Con l'aumentare del numero di prove effettuate nelle stesse condizioni, la frequenza relativa tende alla probabilità e la media sperimentale tende alla media teorica''. Una volta scoperta la tendenza all'equilibrio, alcuni giocatori iniziano il loro attacco dopo aver rilevato uno scarto negativo fittizio e cioè non realmente giocato, cercando poi di sfruttare il probabile rientro nella media teorica. Il fatto è che il principio di Bernoulli non pone limiti di tempo alla realizzazione della probabilità e della media teorica. Anzi, sottintende la sicura realizzazione di questi avvenimenti in un tempo che tende all'infinito. Il problema per questo tipo di giochi, quindi, è la durata dello scarto contrario. Credo che quando una serie continua di numeri casuali produce una qualsiasi vincita, possa anche produrre un'uguale perdita perché, data l'uguale e costante grandezza delle Chances in contrapposizione, un andamento favorevole ha le stesse probabilità di un andamento contrario. Il fatto poi che non vi sia un termine al "numero delle prove", implica che il momento dell'attacco può non avere alcuna influenza e che il ritorno alle probabilità ricercate possa protrarsi ben oltre la nostra capacità finanziaria di sostegno. 2 ) Rilevazione delimitata. Se vogliamo considerare un limitato quantitativo di colpi, dobbiamo stabilire di quanti colpi sarà composto il quantitativo. Per utilizzare la Legge del terzo alla roulette si prendono tanti colpi (o spin) quanti sono gli elementi disponibili della 7

8 Chance che si è scelto di giocare. Se si giocano Numeri Pieni, la rilevazione sarà di 37 colpi. Se si giocano Cavalli, la rilevazione sarà di 18 colpi. Se si giocano Terzine sarà di 12 e per le Sestine di 6. Ognuno di questi quantitativi di colpi è definito "ciclo logico" perchè da alla roulette la possibilità di far sortire lo stesso quantitativo degli elementi disponibili per la Chance giocata. In questo caso si sceglie una Chance per il gioco e la si attacca nell'arco di un ristretto quantitativo di boules pari al suo ciclo logico. Qual è la differenza fra le due rilevazioni? 1 ) Con la rilevazione continua non c'è una fine del gioco e quindi non ci sono limiti allo scarto che, come può essere positivo, può essere negativo. Con la rilevazione delimitata vi è un inizio e un termine, oltre il quale la partita finisce e, in caso di esito negativo, vi è uno stop naturale. 2 ) Con la rilevazione continua non vi sono riferimenti visivi di ciò che la roulette sta producendo, se non la possibilità di analizzare grafici sull'andamento positivo o negativo. Con la rilevazione delimitata vi è la possibilità di osservare visivamente la formazione di un immancabile disegno quantitativamente logico e coerente, reso possibile proprio dal limitato numero di boules prese in considerazione. In pratica il vantaggio di una rilevazione delimitata al ciclo logico è che possiamo fare affidamento su determinate configurazioni che sono previste all'interno del ciclo stesso e che sono influenzate dalla cosiddetta "Legge del terzo". Il gioco avrà un inizio e un termine, oltre il quale non ci saranno più risultati tendenziali. Avremo la possibilità di osservare visivamente la formazione di un disegno statisticamente ricorrente, reso possibile dalla improbabilità di un equilibrio che in ogni singolo ciclo logico è contrastato dalla "Legge dello scarto", che altro non è se non la più conosciuta "Legge del terzo". E' chiaro che il secondo modo di considerare i giochi applicabili alla roulette è il più conveniente; sia perché ci da la possibilità di vedere ciò che si sta formando, sia perché ciò che si sta formando è una conseguenza di un comportamento tendenziale, sempre presente in una serie quantitativamente limitata di colpi casuali. Con questa rilevazione il nostro attacco non è illimitato, ma ha un inizio e una fine e in ogni caso l'aspettativa di vincita non ha davanti a sé l'infinito. La mia preferenza va al secondo modo di considerare i giochi applicabili alla roulette; sia perché mi da la possibilità di vedere ciò che si sta formando, sia perché ciò che si sta formando è una conseguenza di un comportamento tendenziale, sempre presente in una serie quantitativamente limitata di numeri casuali. Tale comportamento è prodotto dalla cosiddetta Legge del terzo. I sistemi che si avvalgono di questa legge possono contare su una statistica nei risultati che essa stessa produce. La sua conoscenza ci permetterà di stabilire quando l'opportunità di un attacco è giustificata perché sarà conseguente alla formazione di un disegno che si sta completando in quel momento. Si tratta di una tendenza fondamentale che, pur essendo anch'essa soggetta agli scarti in difetto o in eccedenza, raramente si discosta dalla sua configurazione standard più di quattro punti. Questa legge può essere così enunciata: LEGGE DEL TERZO: In una permanenza di tanti termini quanti sono i numeri disponibili, risultano presenti (o sortiti) mediamente i due terzi dei numeri disponibili. Questa legge, che era già conosciuta prima della nascita della roulette, si adatta a qualsiasi serie di risultati casuali. In conformità a questa legge, se rileviamo 37 colpi di roulette (che chiameremo "ciclo logico" perchè la loro quantità è pari ai numeri disponibili 8

9 nel cilindro) dovrebbero risultare, mediamente, numeri presenti (due terzi) e numeri assenti (un terzo). E' chiaro che la quantità dei numeri assenti è pari alla quantità dei doppiaggi dei numeri già usciti una prima volta. Possiamo verificare la veridicità di tale principio rilevando quattro cicli di 37 colpi ciascuno da una permanenza tratta dalla rivista Italiana "INFORMAZIONI LUDOGRAFICHE" del Centro Studi di Scienza e Gioco (riportata a pag.4 e relativa al giorno 31 marzo 1937 al Casinò di Monte Carlo). I numeri sono esposti prima come permanenza di 37 spin secondo la loro sortita, poi secondo l'occupazione dei 37 spazi del cilindro della roulette e infine secondo l'occupazione nel tappeto dei soli numeri presenti in un cilo logico di 36 spin escluso lo zero. I numeri neri nella permanenza rappresentano le "presenze" e cioè i numeri sortiti per la prima volta nel ciclo logico. I numeri rossi rappresentano i "doppiaggi" e cioè quelli usciti la seconda volta dopo la loro prima apparizione. I rossi sottolineati sono quelli usciti ulteriori volte dopo la seconda. 1a Permanenza: Su 37 spin: Numeri presenti 23 (due terzi meno 1). Numeri assenti 14 (un terzo più 1). Ciclo logico di 36 spin escluso lo zero. Su 36 spin: Numeri presenti 23 (due terzi meno 1), Numeri assenti 13 (un terzo più 1). 2a Permanenza: Su 37 spin: Numeri presenti 23 (due terzi meno 1). Numeri assenti 14 (un terzo più 1). Ciclo logico di 36 spin escluso lo zero. Su 36 spin: Numeri presenti 22 (due terzi meno 2). Numeri assenti 14 (un terzo più 2). 9

10 3a Permanenza: Su 37 spin: Numeri presenti 24 (due terzi). Numeri assenti 13 (un terzo). Ciclo logico di 36 spin escluso lo zero. Su 36 spin: Numeri presenti 23 (due terzi meno 1). Numeri assenti 13 (un terzo più 1). 4a Permanenza: Su 37 spin: Numeri presenti 22 (due terzi meno 2). Numeri assenti 15 (un terzo più 2). Ciclo logico di 36 spin escluso lo zero. Su 36 spin: Numeri presenti 22 (due terzi meno 2). Numeri assenti 14 (un terzo più 2). Questi quattro risultati costituiscono un esempio delle proporzioni tendenziali presenti in ogni ciclo logico di qualsiasi Chance: Numeri Pieni, Cavalli, Terzine, Sestine e Figure delle Chances Semplici. Nel caso dei numeri pieni molto raramente il singolo ciclo può deviare più di 4 punti in eccesso o in difetto e, come il Principio di Bernoulli ci dice, con l'aumentare del numero delle prove la frequenza relativa tende alla probabilità e la media sperimentale tende alla media teorica. Ciò significa che con l'aumentare delle prove la proporzionalità dei risultati tende alla perfezione. Quali sono le ragioni di questo comportamento? Al di la di giustissime spiegazioni matematiche, che purtroppo stancano il comune lettore, possiamo comprendere questo comportamento tendenziale in un modo intuitivo, anche perchè il fenomeno è dovuto essenzialmente a un meccanismo fisico. 10

11 Prendiamo in considerazione le 37 caselline disponibili di una roulette, considerandole inizialmente vuote, e facciamo 37 lanci di pallina (spin). All'uscita del primo numero la pallina occuperà una casellina, o posizione. A questo punto, per determinare il numero uscente al secondo spin, la pallina avrà a disposizione una casellina già visitata contro 36 ancora vuote. E' logico che le probabilità siano a favore di una casellina non visitata e quindi, con ogni probabilità, al successivo assalto la pallina occuperà una seconda posizione. Ora il rapporto è diventato di 2 caselline visitate contro 35 vuote e con il passare degli spin il primo termine aumenterà sempre più. Con il suo aumentare, però, aumenterà sempre di più la possibilità che la pallina cada in una casellina già visitata impedendo, ogni volta che ciò avviene, l'occupazione di caselline vuote perchè il ciclo è di 37 colpi e ogni volta che la pallina va a finire in una casellina già visitata, ci sarà un colpo in meno disponibile per le caselline vuote. Arrivati a 18 occupazioni vi sarà parità fra i due termini, dopo di che il primo termine comincerà a essere in maggioranza, accogliendo con una maggior frequenza gli assalti della pallina. Alla fine dei 37 assalti risulterà una media di caselle visitate e non visitate. Gli assalti che avrebbero dovuto occupare le caselle rimaste vuote sono andati a visitare, per la seconda, terza (o più) volta, caselle già visitate in precedenza. Con questa delimitazione di colpi pari al ciclo logico abbiamo dato alla roulette la possibilità di produrre teoricamente tutti i numeri una volta ciascuno, per poi osservare quale sarà stata invece la sua evoluzione naturale. Abbiamo visto che in 37 spin non escono una volta ciascuno tutti i numeri presenti nel cilindro, bensì ne usciranno con una certa regolarità 24 diversi, mentre 13 mancheranno. Ciò significa che nei 37 spin ci saranno stati dei numeri che saranno usciti 2 o più volte per una quantità totale di volte. Queste proporzioni (24-25 presenti, assenti, doppiati) sono tendenziali e ciò significa che aumentando il numero delle prove prese in esame tendono a raggiungere queste proporzioni (Principio di Bernoulli). Questo significa anche che nel singolo ciclo logico questa è una tendenza, ma che tale tendenza può deviare dalle proporzioni standard e che, secondo la statistica, queste deviazioni dalla quantità delle presenze, generalmente non superano i 4 punti in più o in meno. Ecco che allora in casi possibili, ma eccezionali, potremo trovare presenze e 8-9 assenze, oppure presenze e assenze. Entro questi limiti si sviluppa la stragrande maggioranza delle permanenze. Di certo qualcuno sorriderà nel leggere una spiegazione tanto semplicistica della Legge del terzo, ma l'ho esposta volutamente in questi termini perché non tutte le persone che leggeranno questo capitolo saranno in grado, o avranno la voglia, di affrontare una dimostrazione matematica. 11

12 Questa è la rappresentazione grafica delle proporzioni tendenziali prodotte dalla Legge del terzo in un ciclo logico di 36 colpi (zero escluso) di roulette. E' vero quindi che alla roulette ogni colpo è nuovo e che fra i numeri vi è uguale spettanza probabilistica, ma è altrettanto vero che in una quantità di boules pari alla quantità dei numeri disponibili, l'aumento delle caselle visitate toglie tale possibilità a un terzo delle caselle disponibili. Ciò crea un comportamento tendenziale nei fenomeni prodotti dalla roulette che possiamo definire standard e che raramente producono più di quattro punti di scarto, sia in allargamento con i numeri presenti, sia in calore con i numeri doppiati. Questa regola è particolarmente valida se applicata a una permanenza di cui si considerino soltanto i singoli numeri pieni. Non altrettanto si può dire se consideriamo le altre chances multiple come Cavalli, Terzine o Sestine perché, più il raggruppamento di numeri è grande, più aumenta l'aleatorietà nei risultati. Ciò detto possiamo fare una classifica, dove troviamo al primo posto la chance che più mantiene la Legge del terzo e, a seguire, le altre che la mantengono sempre meno. 1 ) Numeri pieni: su cicli di 37 boules con presenze e assenze; 2 ) Cavalli: su cicli di 18 boules (zero escluso) con 12 presenze e 6 assenze; 3 ) Terzine: su cicli di 12 boules (zero escluso) con 8 presenze e 4 assenze; 4 ) Sestine: su cicli di 6 boules (zero escluso) con 4 presenze e 2 assenze. In base a questa classifica possiamo affermare che il risultato medio statistico dei due terzi è attribuibile principalmente ai Numeri Pieni. Certo si possono trovare sporadiche eccezioni dove gli allargamenti raggiungono le 30 unità, o dove il calore raggiunge la metà dei numeri disponibili. Anche se personalmente non ho mai rilevato scarti di questo tipo, sono certo che si possano trovare, specialmente se si frequenta la roulette con una certa assiduità. Per quanto riguarda le Chances Multiple diverse dai Pieni, possiamo incontrare questi scarti con una maggiore frequenza, specialmente se per il gioco viene considerato un solo ciclo logico. L'applicazione a queste chances di un qualsiasi gioco che si basi sulla Legge del terzo non è molto affidabile a causa della loro composizione. I due numeri che formano i Cavalli, o i tre che formano le Terzine, o i sei che formano le Sestine, non garantiscono, con un solo ciclo logico, una perfetta possibilità per la formazione delle proporzioni stabilite dalla Legge del terzo. Tutto ciò, però, se consideriamo gli effetti di una pura e semplice applicazione della legge del terzo a una serie quantitativamente limitata di numeri casuali come può essere un ciclo logico. Questa indeterminatezza nei risultati delle Chances Multiple (esclusi i pieni) è stata superata ricorrendo a schemi prodotti con le "moltiplicazioni di eventi" e applicati poi a rilevazioni di cicli assoluti. Tramite questi accorgimenti possiamo ottenere gli stessi risultati che la Legge del terzo produce sui Pieni. Quello che segue è un esempio di schema sulle sestine dove con una moltiplicazione di eventi può essere inserito un ciclo assoluto di permanenza, pari a 36 spin. Il risultato sarà uguale a quello ottenuto dall'immissione di un ciclo logico di Numeri Pieni su un normale schema quadrato. 12

13 Gli schemi sono già preimpostati al loro interno con le varie chances cui si riferiscono. Abbiamo schemi fissi e a rotazione come nel seguente esempio che riguarda le Sestine. Moltiplicazione di eventi fissa. Moltiplicazione di eventi a rotazione. Oltre a questi vi sono anche gli schemi a costruzione. Si tratta di schemi di cui inizialmente appare solo il contenitore e quindi il loro interno sarà inizialmente vuoto. Man mano che le Chances escono saranno inserite al loro interno; la prima volta con il numero che le contraddistingue e successivamente con i relativi segni (prima un cerchio e poi una barra) che ne indicano il doppiaggio. Schema a costruzione sulle Sestine: Questi sono solo alcuni degli schemi che possono essere creati allo scopo di raccogliere, ordinare e visualizzare la Chance multipla delle Sestine al fine di trarre vantaggio da quei disegni geometrici prodotti, in modo tendenziale, dalla Legge del terzo. Per quanto riguarda la Chance delle Terzine, la moltiplicazione di eventi è un po' più difficoltosa perchè, a meno di creare uno schema 12x12, molto lungo nella maturazione di un qualsiasi disegno, dobbiamo creare degli schemi settoriali che si spartiscono le 12 Terzine. Ecco che allora avremo due schemi divisi fra Terzine del Passe/Manque che di solito sono a rotazione. 13

14 Oppure avremo tre schemi di Terzine divisi per Dozzina. Entrambe le suddivisioni possono essere formate con schemi a costruzione, dove apparità soltanto il contenitore e le Terzine saranno immesse man mano che escono dalla roulette occupando gli spazi riga per riga da sinistra a destra. 14

15 Capitolo II L'EVENTO LIMITE CERTO Nell'introduzione di questo trattato ho richiamato l'attenzione sull'unico pericolo che si può trovare nella ricerca dei disegni statistici prodotti dalla Legge del terzo. Questo pericolo è costituito dal ritardo con cui si forma il disegno e dalla conseguente proliferazione delle "aperture" perchè il disegno diventa probabile in più punti dello schema. Abbiamo detto che per ovviare a questo inconveniente "Bisogna che l'attacco sia portato all'estremo statistico e cioè bisogna scegliere il momento più opportuno in cui ci sia la probabilità di una formazione statistica di un evento limite. Tale evento deve essere presente nel 100% dei casi e deve comportare un limitato quantitativo di numeri da mettere in gioco". Vediamo allora questo tipo di attacco e le ragioni per cui il suo successo si avvicina il più possibile al 100% degli esiti positivi. Per ottenere un risultato pressoché sicuro sulle tendenze della Legge del terzo, bisogna che tale tendenza si verifichi sempre. Come secondo requisito bisogna che tale tendenza maturi il suo disegno il più tardi possibile e cioè verso la fine di un cilco logico per i numeri pieni, o di un ciclo assoluto per le altre Chances Multiple. Se così non fosse, saremmo soggetti a un ritardo nella formazione finale del disegno che stiamo cercando e alla proliferazione di nuove aperture in più punti dello schema. Come ho già detto, la conseguenza sarebbe uno scoperto a volte insostenibile. Per prima cosa, quindi, stabiliamo il limite ottimale per un attacco che ci dia la certezza di almeno una chiusura entro breve tempo e comunque sostenibile fino alla conclusione di un ciclo logico di 36 spin. Per ottenere questo risultato dobbiamo individuare e utilizzare una Chance che ci dia un'indicazione del momento di attacco al limite della maturazione finale di un disegno statistico. A questo scopo utilizzeremo la Chance delle Sestine. Individuazione del momento favorevole. Certamente tutti gli appassionati di ludologia conoscono il sistema della "Piramide" che, affidandosi alla Legge del terzo, va alla ricerca del primo numero che doppia in un ciclo di 37 spin. In pratica si comincia a giocare i numeri che man mano escono, nella speranza che uno di essi sortisca una seconda volta abbastanza presto. Ho usato il termine "speranza" perchè nulla ci garantisce contro la possibilità che il primo doppiaggio avvenga oltre il 24 spin e in questo caso non ci sono capitali al mondo in grado di sostenere un simile evento. Pur avendo una conclusione statistica certa, un simile gioco non è sostenibile, proprio per un possibilissimo allargamento dei numeri da giocare spin dopo spin. Il gioco della Piramide, però, si basa sul seguente principio vero e inconfutabile: su 37 spin non usciranno mai i 37 numeri diversi bensì, come la Legge del terzo ci insegna, ne usciranno tendenzialmente 24 e non più di 30 e, di conseguenza, ci saranno almeno 7 doppiaggi. A questo punto possiamo facilmente intuire che nonostante l'esito finale sia certo, non abbiamo nessuna certezza che il primo doppiaggio avvenga prima dei spin, rendendo inutile qualsiasi manovra finanziaria. Il gioco della Piramide, però, può essere applicato anche alle altre Chances Multiple come Cavalli, Terzine o Sestine che però, essendo composte di più di un numero, se giocate con lo stesso criterio, nel loro risultato finale sarebbero molto più aleatorie dei numeri Pieni. Per esempio, un ciclo logico di Terzine può contenere le 12 Terzine diverse nel 0,005% dei casi, e un ciclo di Sestine può contenere le 6 Sestine diverse nel 0,833% dei casi e cioè una volta ogni 120 colpi di media. In pratica, le Chances Multiple diverse dai Pieni possono 15

16 produrre cicli logici di completo allargamento e ciò si riflette anche nei loro disegni statistici, che possono ritardare le loro chiusure sia in allargamento che in calore. A questo punto poniamoci una domanda: se un ciclo logico di Sestine può contenere le 6 diverse Sestine per una volta ciascuna ogni 120 colpi di media, un gruppo di sei cicli logici di Sestine (pari a un loro ciclo assoluto) può contenere sei volte ciascuna le 6 Sestine? La matematica ci dice di si, ma ciò avviene una volta ogni casi e cioè con una percentuale del 0,00214%. Direi che una simile probabilità è alquanto remota e comunque tale da giustificare un attacco che, anche se dovesse fallire, non sarebbe frequente e costoso come un attacco fallito su un singolo ciclo logico di Sestine. Infatti, attaccando una Sestina e poi 2, 3, 4, 5, ci costerebbe alla fine 299 pezzi (non considerando l'azione dello zero). Ma anche incappando in quell'unico caso su , gli accorgimenti che metteremo in atto per ottenere l'evento limite ci consentiranno di superare il ciclo ottenendo ugualmente almeno una chiusura. Nel prosieguo di questo trattato saranno usati due termini che solitamente uso in tutti i miei giochi: Apertura: termine usato per indicare che all'interno dello schema è maturata la configurazione di un disegno ricercato ed è arrivato il giusto momento per il suo attacco. Nel nostro caso una Sestina che arriva alla linea di equilibrio si "apre" al gioco. Chiusura: termine usato per indicare che la configurazione aperta al gioco ha ottenuto la sua conformazione statistica. Nel nostro caso una Sestina che raggiunge le sette presenze, superando la linea di equilibrio, ci da una chiusura. Fin qui abbiamo stabilito che in un ciclo assoluto di 36 spin ci sarà quasi sempre una o più Sestine che si presentano più di 6 volte ciascuna e quindi abbiamo stabilito un punto di attacco abbastanza avanzato nel completamento di un ciclo assoluto per le Sestine, equivalente a un ciclo logico per i Numeri Pieni. Facciamo una prima verifica di questa tendenza utilizzando le quattro permanenze viste nel capitolo della Legge del terzo. Inseriamo i 36 numeri della permanenza nelle 36 posizioni di uno schema delimitato da una linea di equilibrio e vediamo quante sestine superano tale linea producendo quindi una "chiusura". Di fianco allo schema sono indicati (in ordine cronologico) la sestina che raggiunge la linea di equilibrio e che quindi si apre alla possibilità di superarla; il colpo in cui avviene tale apertura e il colpo delle sue sortite (chiusure) oltre la linea. 1a Permanenza:

17 In questo esempio le Sestine hanno superato la linea del perfetto equilibrio, mentre un uguale numero di posizioni sono rimaste vuote nelle Sestine 4 e 6. Questa permanenza arriva al 36 spin con 5 vincite (chiusure) che sono dovute proprio alle Sestine uscite più di 6 volte. Questo è l'effetto della Legge dello scarto rapportato alla Chance delle Sestine aumentate, con una moltiplicazione di eventi, fino a 36 posizioni. Osserviamo che la prima apertura è avvenuta al 19 spin e la prima chiusura al 23. Le successive chiusure sono avvenute agli spin e 36. L'intervallo fra una chiusura e l'altra non ha superato i 5 spin. 2a Permanenza: In questo ciclo le Sestine 5 e 6 hanno superato la linea del perfetto equilibrio per 8 volte. La prima apertura è stata al 18 spin e la prima chiusura al 21. Le successive chiusure sono avvenute agli spin e 35. L'intervallo fra una chiusura e l'altra non ha superato i 4 spin. 3a Permanenza: In questo caso le Sestine 1 2 e 6 hanno superato la linea dell'equilibrio per 5 volte. La prima apertura è avvenuta al 21 spin e la prima chiusura, dopo 10 spin, al 31. Le 17

18 successive chiusure sono scadute agli spin e 36. L'intervallo tra una chiusura e l'altra dopo la prima non supera i due spin. Dal 21 spin al 23 si gioca su una sola Sestina. Dal 23 al 28 si gioca su due Sestine e dal 28 alla prima vincita (31 ) si gioca su tre Sestine. Il ritardo della prima vincita può essere agevolmente assorbito dalle rimanenti vincite che si presentano ravvicinate. 4a Permanenza: In questa permanenza solo la Sestina 6 ha superato la linea di equilibrio per due volte. La prima apertura è avvenuta al 26 spin e la prima chiusura al 35, dopo 9 spin. La successiva chiusura è avvenuta al colpo successivo (36 spin) giocando su 4 Sestine. Questa può essere considerata una delle partite impegnative dove le vincite avvengono verso la fine del ciclo ma il ritardo della prima apertura, con la Sestina 1, ci ha fatto iniziare l'attacco a schema avanzato (26 spin) e le successive aperture si sono presentate a pochi spin dalla fine del ciclo. Questi quattro esempi rispecchiano i risultati di test su altrettanti cicli assoluti di 36 spin (zero escluso) che stabiliscono che di questi soltanto 4 cicli (pari al 0,0460% dei casi) hanno avuto il perfetto equilibrio delle Sestine; 50 cicli hanno avuto una sola eccedenza (0, 576%) e 357 hanno avuto due sole eccedenze (4,113%). Questa è l'analisi fatta al riguardo su permanenze reali e da processore: Possiamo inoltre osservare che molto raramente vi è una sola eccedenza (7 a), mentre la maggioranza dei cicli contiene da due eccedenze in su. Un'altra importante osservazione (che non traspare dai test ma che è facilmente riscontrabile) è che, oltrepassando il ciclo assoluto, prima che tutte le Sestine raggiungano le 6 sortite, si possono ottenere ulteriori vincite su quelle Sestine che sono in disequilibrio e cioè su quelle che hanno già raggiunto e 18

19 superato la linea di equilibrio e che per effetto dello scarto continuano a sortire. Per esempio, nella quarta permanenza, dopo il 36 spin si possono ottenere altre dieci vincite fino al 48 spin, quando anche la Sestina 2 raggiunge per ultima la sua sesta sortita. Naturalmente più il tempo passa, più le Sestine in gioco si allargano diventando 4 e poi 5 e 6. A quel punto il gioco finirebbe obbligatoriamente perchè lo schema si è riempito con tutte le Sestine che hanno raggiunto la loro linea del perfetto equilibrio uscendo un minimo di 6 volte ciascuna. E' chiaro che a quel punto non ci si deve mai arrivare perchè il puntamento di 5 Sestine non è sostenibile. Si potrebbe abbassare la linea di equilibrio di una riga, ma a questo punto, perchè il gioco abbia un senso, bisognerebbe eliminare 6 numeri dall'inizio della permanenza, altrimenti non ci sarebbe più la ragione dello scarto sull'equilibrio. Comunque, anche se il gioco può dare vincite in continuazione per parecchi spin, più il tempo passa più c'è la probabilità che anche le Sestine deficitarie pervengano alla linea dell'equilibrio causando un aumento delle Sestine in gioco. E' per questo che ogni partita non dovrebbe durare più di 2-3 chiusure, dopo di che si dovrebbe tagliare una decina di numeri della permanenza iniziale e ricostruire un nuovo gioco. Ciò servirà a non legare fra loro le varie partite in modo da impedire che nella permanenza si formi l'equilibrio totale fra le Sestine, che a lungo andare diventerebbe automatico e inevitabile. ATTACCO INTERNO ALLE SESTINE IN GIOCO. Il precedente procedimento di scelta della Chance e individuazione del momento di attacco potrebbe gia essere di per sé un valido sistema. Una volta individuata la Sestina che esce 6 volte, si può iniziare l'attacco giocando quella Sestina e tutte le altre che successivamente la raggiungono. Il problema di un simile gioco è che l'incasso di una Sestina è soltanto di 6 pezzi (compresa la mise) e un'eventuale apertura precoce, seguita da un successivo allargamento a Sestine, sarebbe impossibile da sostenere. L'esempio che segue è realmente accaduto al sottoscritto e dimostra che lo scarto è sì un nostro amico, ma in alcuni casi estremi può essere un nemico e ciò si verifica quando si presenta anticipatamente e concentrato in un unico punto. In quel caso non c'è altro da fare se non aspettare un migliore attacco in cui non ci siano grossi squilibri di deficit su più di due Sestine. Vediamo l'esempio con la seguente permanenza prodotta in live da un sito Internet. Perman In questo caso vi è stato un forte calore della Sestina 4 fino al raggiungimento delle 6 presenze, mentre le Sestine sono fortemente deficitarie. La prima e la terza Dozzina hanno addirittura una sola presenza. Un attacco in queste condizioni implica il puntamento continuo sulla Sestina 4 e se a questo punto le altre Sestine dovessero riprendersi dal ritardo, saremmo costretti a puntare continuamente a vuoto. L'unico comportamento attuabile in questi casi è aspettare che la situazione si evolva con il recupero delle altre Sestine fino al raggiungimento di un minore squilibrio. In sostanza, le Sestine in ritardo non devono essere 19

20 più di 3 e non devono avere un ritardo superiore ai tre spazi dello schema. Una sestina può essere fortemente in ritardo e questo generalmente è un vantaggio, ma non lo devono essere tre o quattro contemporaneamente. Nel caso sopra descritto ho aspettato che la permanenza si evolvesse diversamente lasciando sfilare nuovi spin fino alla formazione di una configurazione più consona all'attacco. Questo è il seguito della permanenza non giocata fino alla situazione ottimale per un giusto attacco. Perman Dopo aver lasciato sfilare tutti questi numeri (in nero) sono risalito fino alla barra di separazione indicata nella permanenza e ho ricostruito lo schema che questa volta è divenuto attaccabile. Durante l'attesa per la nuova configurazione la Sestina 3 è uscita altre due volte, ma ciò non deve influenzarci perchè dobbiamo guardare l'insieme dello schema e soprattutto evitare la possibilità che l'evento negativo si instauri. La Sestina 4 è sempre al limite delle 6 presenze ed è stata raggiunta dalla 5. Le Sestine 1 e 2 hanno raggiunto entrambe le 5 presenze e quindi basta una loro prossima sortita per entrare in gioco. Le Sestine 3 e 6 sono rimaste deficitarie e probabilmente lo rimarranno anche nei prossimi spin, necessitando di molte sortite per raggiungere la linea dell'equilibrio. Sono risalito di 25 spin e ne mancano 11 per la fine del ciclo. Iniziamo l'attacco con le due aperture al 25 spin e con ogni probabilità, se le Sestine 4 e 5 non dovessero uscire nei prossimi colpi, entreranno in gioco le Sestine 1 o 2 per le quali manca soltanto una sortita. Completiamo il ciclo fino a 36 spin e vediamo quante vincite ci sono state. Perman La partita si è conclusa con 7 chiusure. La prima vincita è avvenuta sulla Sestina 4 al 27 colpo della permanenza, ma dopo due soli spin dal momento di attacco, dopo l'apertura della Sestina 1 e con un risparmio di otto puntate non effettuate per effetto della risalita. 20

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