Unità di Lavoro su GRUPPO. Direzione Didattica Russo Milano Classe II A docente Giulia Cipolla

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1 Unità di Lavoro su GRUPPO Direzione Didattica Russo Milano Classe II A docente Giulia Cipolla

2 MAPPA CONCETTUALE TRIBÙ insieme di CLAN insieme di FAMIGLIE GRUPPO organizzato variabile nel TEMPO SPAZIO generato da BISOGNO di stare insieme

3 CONVERSAZIONE CLINICA 1. Che cos è un gruppo? ALESSANDRO: sono delle persone che vanno.. ad esempio molte persone che scendono dal tram AURORA: gli angeli a volte stanno in gruppo TIZIANA R.: tanti banchi con i bambini sono un gruppo TIZIANA U.: tanti bambini formano un gruppo MATILDE: tante persone che si mettono insieme DAVIDE C. : dei bambini formano un gruppo KATHERINE: quando si fa un cerchio di bambini, si forma un gruppo ESTER: dei bambini vanno a scuola e sono in fila e sono un gruppo SADARU: un uomo che dà un panino ad un altro uomo GLORIA: tante persone assieme MANUEL: tante nuvole SABRINA: è vero perché le nuvole sono sempre appiccicate LEO: tanti maschi che vanno a scuola sono un gruppo

4 Alla prima domanda i bambini rispondono focalizzando l attenzione nel dato numerico: molte persone, tanti banchi, due uomini, tante nuvole, tanti maschi.

5 2. Perché si forma un gruppo? MANUEL: per aiutarci ESTER: per fare tante cose LEO: per fare qualcosa assieme KATHERINE: per fare una decina AURORA: può servire quando facciamo matematica LEO: si può giocare assieme Alla seconda domanda la causa della formazione del gruppo è attribuita all aiuto reciproco, al bisogno di stare insieme, al desiderio di giocare e all utilità di offrire gli elementi per contare dentro la decina.

6 3. Cosa avete disegnato? TIZIANA R.: ho disegnato una famiglia. La famiglia è un gruppo, non è importante essere in tanti, è importante che siano delle persone CHRISTIAN J.: ho disegnato delle persone che parlano assieme GLORIA: ho disegnato tanti bambini chiusi dentro ad un cerchio LORENA: ho disegnato delle bambine che giocano in cortile SADARU: ho disegnato due uomini, uno dà un panino all altro LEO: ho disegnato dei bambini che giocano a scuola con la maestra TIZIANA U: ho disegnato delle amiche che si incontrano a scuola ALE: ho disegnato le persone che scendono dal tram GLORIA: però prima sono insieme ma quando scendono si dividono e non sono più un gruppo perché non sono più tante LEO: io e Sadaru se siamo insieme non siamo un gruppo perché siamo pochi

7 MANUEL: la classe è un gruppo TIZIANA U.: no, la classe non è un gruppo TIZIANA R.: si, perché siamo tanti bambini e formiamo un gruppo ESTER: si, perché dentro una classe siamo tanti bambini AURORA: si, ci sono tanti quaderni e libri SABRINA: anche in 3 siamo un gruppo perché siamo riuniti TIZIANA R.: no, in 3 sono pochi KATHERINE: noi siamo un gruppo perché siamo tanti ESTER: tutte le classi le unisci e formano un gruppo

8 Alla richiesta di esporre quale gruppo hanno disegnato ovvero quale gruppo hanno in testa i bambini hanno risposto classificando come gruppo la famiglia, la classe, bambini che giocano, persone che sono in un tram o che parlano insieme, due uomini di cui uno dà e l altro riceve un panino,amiche che si incontrano Tuttavia il loro problema resta legato al dato quantitativo in quanto si chiedono quale sia il numero che rende possibile parlare di gruppo.

9 Mappa Mentale della classe DA CHI È FORMATO? molte persone, tanti banchi, due uomini, tante nuvole, tanti maschi GRUPPO PERCHÉ? per aiutarsi per fare tante cose per giocare per imparare a contare fino a 10 CHE COSA È? una famiglia una classe le persone che sono in un tram o che parlano insieme amiche che si incontrano due uomini di cui uno dà e l altro riceve un panino bambini chiusi dentro un cerchio

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11 Commento alla Conversazione Clinica I bambini associano l idea di gruppo ad un numero più o meno grande di persone e cose; la motivazione dello stare insieme rinvia ad una visione generica di utilità che arriva fino a comprendere l esperienza scolastica di essere stati raggruppati in decine per favorire l applicazione concreta del concetto astratto. Percepiscono che la famiglia e la classe sono più probabilmente un gruppo, ma non hanno la consapevolezza della distinzione tra gruppo formale ed informale e arrivano a confondere l atto dello scambio commerciale o di solidarietà (uno dà un panino e l altro lo riceve) all atto costitutivo di un patto sociale con regole,ruoli e finalità precise. Lo stesso spazio chiuso (bambini in un cerchio) viene a sostituire, nell immaginario del bambino, quello che invece dovrebbe essere l esito di un accordo e di un legame di corresponsabilità. Questa diventa una pista interessante per avviare la riflessione verso un concetto di gruppo come una sorta di atto costitutivo di precise funzioni sociali e civili le cui responsabilità comportano il dirittodovere di partecipazione superando forme di assoggettazione e inerzia. È opportuno anche lavorare sulla variabilità della formazione del gruppo nel tempo e nello spazio.

12 MATRICE COGNITIVA: CIÒ CHE SANNO Il gruppo: è formato da più unità nasce dal bisogno di stare insieme COMPITO DI APPRENDIMENTO: CIÒ CHE NON SANNO Il gruppo: si forma per l esigenza di raggiungere insieme degli scopi e/o finalità è formale quando ha precise regole, scopi e funzioni è informale quando è estemporaneo, occasionale e non organizzato. esige interazione e corresponsabilità nella gestione del fine comune la formazione del gruppo varia nel tempo e nello spazio

13 Rete concettuale Gruppo organizzato che varia nel tempo e nello spazio ed ha Funzioni Scopi Regole

14 Fase 2:Osservare un gruppo di bambini che giocano nel momento della pausa.

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16 Fase 3 : Disegnare un gruppo di bambini e rilevare il bisogno di stare insieme per giocare

17 Fase 4: Disegnare il gruppo di bambini nel tempo. lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato

18 Fase 5: Prendere atto della variabilità del gruppo e della casualità della formazione del gruppo. Chi gioca lo fa per scelta o è obbligato? Se uno bambino non ha voglia di giocare, può non giocare? I bambini che giocano sono sempre gli stessi? Come mai?

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20 Fase 6: Prendere atto della esistenza di gruppi spontanei e gruppi su compito. Se un bambino non vuole fare il suo compito nel gruppo di lavoro richiesto dall insegnante in classe cosa succede? Come mai?

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22 Fase 7: Riconoscere che lo stare in gruppo ha bisogno di regole IL GRUPPO DI NAUFRAGHI (attività ludica) SIAMO FINITI SU UN ISOLA DESERTA. DECIDIAMO DI RESTARE UNITI, PERCHÉ STARE TUTTI INSIEME E PIÙ INTELLIGENTE. CI SIAMO DETTI TUTTE LE COSE DI CUI ABBIAMO BISOGNO (UN RIPARO PER LA PIOGGIA E PER DORMIRE, IL CIBO PER SFAMARCI, DEI VESTITI PER COPRIRCI, UN FUOCO PER SCALDARCI, ILLUMINARE E PROTEGGERCI DAGLI ANIMALI FEROCI, ) POI CIASCUNO HA DETTO CHE COSA SA FARE E HA MESSO A DISPOSIZIONE LE PROPRIE RISORSE. CI SIAMO DIVISI I COMPITI, PERCHÉ ABBIAMO DETTO CHE CIASCUNO DEVE DARE IL SUO CONTRIBUTO ALLA SOPRAVVIVENZA DI TUTTI. CI SIAMO DATI DELLE REGOLE E ABBIAMO DECISO CHE CHI NON LE RISPETTA DEVE ESSERE CASTIGATO. SE UNO PERO NON LAVORA PERCHÉ E AMMALATO, NOI LO AIUTIAMO E LO CURIAMO. SE UNO VUOLE, PUÒ DECIDERE DI ABBANDONARE IL GRUPPO E ANDARSENE PER CONTO SUO. SE PERO POI CAMBIA IDEA E DECIDE DI RITORNARE, NOI LO PERDONIAMO E LO ACCOGLIAMO DI NUOVO.

23 LA NOSTRA ISOLA: LA CLASSE SECONDA A NOI VENIAMO A SCUOLA PERCHÉ VOGLIAMO IMPARARE A LEGGERE A SCRIVERE A CONTARE MA VENIAMO A SCUOLA ANCHE PERCHÉ VOGLIAMO IMPARARE AD ESSERE AMICI AD AIUTARCI A GIOCARE INSIEME PER QUESTO ABBIAMO BISOGNO DEL MATERIALE SCOLASTICO (QUADERNI, LIBRI, ASTUCCI, MATITE, FORBICI, COLLA, ECC.) DELL ARREDO SCOLASTICO (BANCHI, SEDIE, LAVAGNE, ARMADI, ECC..) DELLE MAESTRE (BELLE, CAPACI E INTELLIGENTI) DEI COMPAGNI DI MOMENTI PER STUDIARE E MOMENTI PER GIOCARE Sulla nostra isola NOI ALUNNI CI IMPEGNAMO A LAVORARE SENZA DISTURBARCI PARLARE UNO ALLA VOLTA ASCOLTARE IN SILENZIO QUANDO UN ALTRO STA PARLANDO CURARE IL NOSTRO MATERIALE SCOLASTICO NON CORRERE IN CLASSE METTERE A POSTO I GIOCHI DOPO AVERLI USATI GIOCARE CON TUTTI E NON LASCIARE NESSUNO DA SOLO NON FARCI I DISPETTI diamo queste regole: CHIEDIAMO ALLE MAESTRE DI IMPEGNARSI A AIUTARE I BAMBINI CHE FANNO FATICA IN TUTTI I MODI POSSIBILI CURARE L ORDINE DELLA CLASSE VIGILARE AFFINCHEÉ LE REGOLE VENGANO RISPETTATE DA TUTTI

24 Fase 8: Prendere coscienza che le regole possono essere imposte o condivise L insegnate chiede ai bambini di riflettere sulle regole di un gruppo ponendo domande stimolo del tipo: quando giocate a nascondino, chi stabilisce le regole? quando formate un gruppo di lavoro in classe chi assegna i compiti? come mai? le regole nella vostra famiglia chi le stabilisce? e in cameretta vostra? In che modo avete stabilito le regole nella vostra isola? il modo di stabilire le regole in casa e in classe è sempre lo stesso? come mai?.

25 Sulla nostra isola ci diamo queste regole NOI ALUNNI CI IMPEGNAMO A LAVORARE SENZA DISTURBARCI PARLARE UNO ALLA VOLTA ASCOLTARE IN SILENZIO QUANDO UN ALTRO STA PARLANDO CURARE IL NOSTRO MATERIALE SCOLASTICO NON CORRERE IN CLASSE METTERE A POSTO I GIOCHI DOPO AVERLI USATI GIOCARE CON TUTTI E NON LASCIARE NESSUNO DA SOLO NON FARCI I DISPETTI CHIEDIAMO ALLE MAESTRE DI IMPEGNARSI A AIUTARE I BAMBINI CHE FANNO FATICA IN TUTTI I MODI POSSIBILI CURARE L ORDINE DELLA CLASSE VIGILARE AFFINCHE LE REGOLE VENGANO RISPETTATE DA TUTTI

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27 Fase 9. Conoscere un gruppo organizzato: la tribù Lettura di Penna danzante

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29 Fase 10: Promuovere una riflessione sull organizzazione delle tribù Apre una discussione con i bambini: Il capo come è diventato capo? Come si sente un capo? Il consiglio degli anziani che cosa deve fare? Perché? Tutti possono fare le stesse cose? Tutti possono fare i capi? Come mai? Perché?..

30 Fase 11: Descrivere la famiglia della tribù Bambara del Mali (Africa)

31 Fase 12 Presentare le famiglie

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33 Fase 13 Rappresentare le varie tipologie di famiglie. la classe viene divisa in quattro gruppi e ciascun gruppo disegna una delle foto.

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37 Fase 14: invitare a riflettere sulla funzione della famiglia. Apre una discussione ponendo delle domande: Le famiglie sono tutte uguali? Cosa cambia? Cosa invece fa sempre una famiglia?

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39 Fase 15 Costruire un concetto di gruppo e di famiglia ( Verifica) CARTELLONE CARTELLONE DI DI CLASSE CLASSE ilil gruppo gruppoorganizzato organizzato richiede: richiede: regole, regole, compiti compiti ruoli, ruoli, scopo scopocomune comune la latribù tribù èèun un gruppo gruppo organizzato organizzato la latribù tribù èèformata formatada daclan clan ilil clan clan èèformato formatoda dafamiglie famiglie le lefamiglie famigliecambiano cambiano nel nel tempo tempo la lafamiglia famigliaèè un un gruppo gruppoche chesi si aiuta. aiuta.

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