PROGRAMMA AZIENDALE DCA AUSL MODENA CLAUDIO ANNOVI AUSL MODENA

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1 PROGRAMMA AZIENDALE DCA AUSL MODENA CLAUDIO ANNOVI AUSL MODENA Mirandola 13 Giugno 2015

2 I MESSAGGI CHIAVE DELLE LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELLA SALUTE I disturbi dell alimentazione sono uno dei problemi di salute più comuni negli adolescenti e nei giovani adulti dei Paesi occidentali. Solo una minoranza delle persone affette da questi disturbi riceve una diagnosi e un trattamento adeguati. L età di esordio è in genere compresa tra i 15 e i 25 anni nell anoressia nervosa e nella bulimia nervosa, mentre nel BED essa è distribuita in un ampio intervallo (dall infanzia alla terza età).

3 IDENTIFICAZIONE PRECOCE L identificazione precoce dei disturbi dell alimentazione è importante, perché può portare il paziente a iniziare una cura più rapidamente e, come dimostrato da alcune ricerche, migliorare la prognosi di queste patologie. Nonostante la gravità dei disturbi dell alimentazione e le difficoltà connesse con la loro diagnosi precoce, un intervento terapeutico immediato e integrato ha consistenti possibilità di successo.

4 ANORESSIA NERVOSA L esordio dell anoressia nervosa è spesso graduale e insidioso, con una progressiva riduzione dell introito alimentare. Nella maggior parte dei casi il disturbo si presenta a seguito di una dieta ipocalorica iniziata per modificare il peso e la forma del corpo; in altri casi a seguito di difficoltà digestive, malattie (depressione compresa), interventi chirurgici o traumi. Nel periodo precedente si osservano sovente eventi stressanti o cambiamenti di vita (es. perdite, separazioni, insuccessi). La diminuzione dell apporto calorico è attuata dal soggetto con una riduzione delle porzioni o attraverso l esclusione di alcuni cibi e il salto dei pasti. L esordio della bulimia nervosa si può verificare in relazione a una forte restrizione alimentare per modificare il peso e la forma del corpo, o in seguito a difficoltà personali ed emotive nel padroneggiare situazioni di perdita o di frustrazione.

5 BULIMIA NERVOSA L esordio della bulimia nervosa si può verificare in relazione a una forte restrizione alimentare per modificare il peso e la forma del corpo, o in seguito a difficoltà personali ed emotive nel padroneggiare situazioni di perdita o di frustrazione. Le crisi bulimiche sono scatenate dalla rottura delle regole dietetiche rigide ed estreme, da stati di umore disforico, conflitti, eventi stressanti per il soggetto, sentimenti di vuoto e di solitudine. La maggior parte dei soggetti, per compensare il disagio seguente all abbuffata e la paura di prendere peso,utilizza pratiche di compenso quali il vomito autoindotto,l uso improprio di lassativi o di diuretici, l attività fisica eccessiva e il digiuno.

6 DIAGNOSI E CURA (Ministero della Salute, 2013) Per la cura dei disturbi dell alimentazione sono oggi proponibili cinque livelli di intervento: medico di medicina generale o pediatra di libera scelta; terapia ambulatoriale specialistica; terapia ambulatoriale intensiva o centro diurno; riabilitazione intensiva semiresidenziale o residenziale; ricovero ordinario. La maggior parte dei pazienti dovrebbe cominciare il percorso terapeutico al livello meno intensivo di cura e accedere ai trattamenti più intensivi in caso di mancato miglioramento, secondo un modello a passi successivi.

7 LINEE GUIDA MINISTERO DELLA SALUTE I due principi generali alla base del trattamento dei disturbi dell alimentazione sono l approccio multidimensionale, interdisciplinare e pluriprofessionale integrato e la molteplicità dei contesti di cura. I livelli di intervento per i disturbi dell alimentazione sono cinque: medico di medicina generale o pediatra di libera scelta; terapia ambulatoriale specialistica; terapia ambulatoriale intensiva o centro diurno; riabilitazione intensiva ospedaliera; ricovero ordinario e di emergenza. Il ruolo del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta è essenziale per la prevenzione, lo screening e la diagnosi precoce, la valutazione del rischio fisico, l invio ai centri specialistici, il trattamento dei casi lievi e il follow-up. La terapia ambulatoriale deve essere considerata quella di elezione per le persone affette da disturbi dell alimentazione.

8 PROGRAMMA AZIENDALE AUSL MODENA DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATA PER DCA LINEE TEORICHE METODOLOGIHE: Il disturbo ha una eziologia multifattoriale: il modello di intervento è il modello biopsicosociale TRATTAMENTO MULTIDISCIPLINARE INTEGRATO CONTESTUALE COINVOLGIMENTO DEI FAMILIARI CRITERI TERAPEUTICI: A. Trattamento di elezione: ambulatoriale; B. Terapia tempestiva e più precoce possibile; C. Terapia di scelta, sia ambulatoriale che ospedaliera: trattamento psicologico; D. Obiettivo vincolante, preliminare: la normalizzazione del peso corporeo attraverso la terapia e la riabilitazione nutrizionale; E. Monitoraggio regolare delle condizioni medico-nutrizionali

9 IL PERCORSO TERAPEUTICO NELLA RETE DEI SERVIZI TARGET-DESTINATARI: AREA PSICOPATOLOGICA: Anoressia Nervosa. Bulimia Nervosa. Disturbo non altrimenti specificato Dca-NasCADisturbo del Comportamento Alimentare Non Altrimenti Specificato (DCA-NAS). Disturbo del Comportamento Alimentare Non Al Disturbo del Comportamento Alimentare Non Altrimenti Specificato (DCA-NAS). trimenti Specificato (DCA-NAS).

10 LIVELLI DI CURA 1 1) Attività ambulatoriali per promuovere l individuazione precoce A) Gli ambulatori dei servizi afferenti al Dipartimento Cure Primarie: MMG e PLS : cui, attraverso specifica formazione, vengono forniti gli strumenti di prima valutazione e viene garantita la possibilità di discussione dei casi oltre che la corretta informazione per accedere all Equipe di area trasversale DCA; Consultorio (Spazio giovani, Centro di ascolto) accesso, segnalazione e trattamento integrato con equipe di area trasversale DCA. B) Tutti gli specialisti dell'azienda Ausl esempio: specialisti del DSM, internisti, odontoiatri, endocrinologi ecc a cui vengono forniti strumenti per formulare un sospetto precoce di DCA

11 LIVELLI DI CURA 2 2) Attività ambulatoriali interdisciplinari specialistiche dedicate (con attenzione alle diverse fasce di età: infanzia- adolescenza, età adulta). L ambulatorio risponde all esigenza di avere a disposizione un centro a diretto contatto sia con il territorio sia con le altre strutture sanitarie specifiche. Esso costituisce il nucleo fondamentale dell attività diagnostica e terapeutica e svolge funzione di filtro per i successivi livelli terapeutici, di day-hospital e di ricovero ordinario, in relazione agli elementi clinici emersi durante l iter diagnostico. Svolge anche compiti di controllo periodico per i soggetti che non hanno presentato elementi clinici tali da richiedere trattamenti intensivi ma che, comunque, manifestano fattori di rischio che non possono essere trascurati. Consente un contatto diretto con la popolazione, promuovendo la ricerca epidemiologica e costituendo un punto di riferimento per l informazione e l educazione delle categorie a rischio e delle figure con esse a più stretto contatto. La presenza di personale qualificato e in grado di fare riferimento a una comune metodologia operativa fa di questa sede il luogo ideale per la formazione delle figure professionali chiamate alla diagnosi e alla terapia dei disturbi dell alimentazione (Min. Salute, 2013).

12 PROCEDURA DI EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI A. Contatto ed accesso: porte di accesso al sistema aziendale sono: 1. Punto Telefonico Aziendale (tel lunedì Giovedì ore Dott.ssa GabriellaTamagnone): accoglie richieste e segnalazioni da parte di pazienti di tutte le età e le loro famiglie (in caso di minori). lunedì dalle h alle h e i 2. I coordinatori dei Team specialistici di area per i MMG e i PLS, specialisti del DSM,del DCP e di altri servizi sanitari. Area Nord:Dott.ssa Roberta Covezzi Area Centro:Dott.ssa Angelica Pallari Area Sud: Dott.ssa Emanuela Gatti

13 LIVELLI DI CURA 3-4 3) Ricovero programmato, degenza e day hospital, in ambienti e con personale dedicato, pubblici e privati accreditati: a. HUB DCA presso il Dipartimento di Medicina Metabolica Ospedale di Baggiovara Ausl Modena ( DH Internistico-Riabilitativo): trattamenti intensivi internistici e terapia di riabilitazione nutrizionale con pasti assistiti. b. OPA Villa Rosa con due posti letto (da definire ogni anno tramite contratto tra Azienda e OPA) che accoglie anche pazienti adolescenti minorenni, ma comunque di età non inferiore ai 14 anni;

14 Strutture per ricovero ospedaliero. LIVELLI DI CURA 4 Ricovero in urgenza organica metabolica: Il ricovero avviene presso le UUOO di Endocrinologia e Medicina Metabolica del NOCSAE per pazienti di età superiore ai 14 anni. Per minori di 14 anni il ricovero può avvenire elettivamente presso la divisione di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Piacenza oppure il centro per l età evolutiva collocato presso l Azienda Universitaria Sant Orsola di Bologna. Possono essere considerati possibili ricoveri brevi (2 settimane) presso i reparti pediatrici dei presidi ospedalieri aziendali per casi di media gravità metabolico-nutrizionale e BMI>14 o in situazioni di emergenza per elevata conflittualità e fragilità dell ambiente socio-familiare. Ricovero in urgenza psichiatrica: presso i posti di ricovero del DSM-DP per pazienti in età superiore a 14 anni. Se si tratta invece di minori di 14 anni con problematiche psicopatologiche urgenti, il ricovero potrà avvenire in ambiente pediatrico presso la divisione di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Piacenza. Strutture residenziali per trattamenti integrati e riabilitativi Struttura residenziale per trattamenti terapeutico-riabilitativi DCA In Volo Parma

15 LOCALIZZAZIONE LIVELLI DI CURA PROGRAMMA DCA AUSL MODENA

16 PROGRAMMA AZIENDALE AUSL MODENA DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATA PER DCA

17 PROGRAMMA AZIENDALE AUSL MODENA DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATA PER DCA

18 PROCEDURA DI EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI B. Accoglienza, valutazione diagnostica, assessment (gli operatori avviano contestualmente l'accoglienza e la fase valutativa) In ogni sede di Area le funzioni diagnostiche e trattamentali sono svolte da una equipe interdisciplinare permanente composta da: 1 psicologo area adulti 6-8 ore sett; 1 psicologo area minori 6-8 ore sett; 1 medico internista nutrizionista. 6-8 ore sett; 1 dietista 4-6 ore sett; 1 Medico neuropsichiatra infantile 3-6 ore sett; 1 medico psichiatra 3-8 ore sett. TRP 6-8 ore settimanali L accettazione e/o il primo colloquio è svolto dallo psicologo designato in base all età del paziente. Lo psicologo provvede ad avviare il percorso di assessment interdisciplinare che comporterà sulla base degli orientamenti espressi dalle linee guida aziendali il coinvolgimento del medico internista ed eventualmente in ragione di esigenze di approfondimento diagnostico altri specialisti componenti l equipe allargata. L equipe composta per svolgere la fase diagnostica avrà il compito di definire e gestire il programma terapeutico personalizzato diretto ad ogni singolo utente.

19 PERCORSO DI VALUTAZIONE E PRESA IN CARICO DCA AUSL MODENA

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22 Obiettivo progetto miglioramento area interventi psicoterapeutici/ psicoeducativi! attuazione di trattamenti psicoterapeutici specifici secondo le raccomandazioni indicate dall evidencebased per gli utenti che rientrano nei criteri d inclusione per l erogazione di tali interventi;! predisposizione ed attuazione di percorsi psicoeducazionali di gruppo per i familiari;! attuazione di interventi di sostegno per i genitori e i familiari di giovani utenti.

23 CRITERI TERAPEUTICI: RIEPILOGO A. Trattamento di elezione: ambulatoriale; B. Terapia tempestiva e più precoce possibile; C. Terapia di scelta, sia ambulatoriale che ospedaliera: trattamento psicologico; D. Obiettivo vincolante, preliminare: la normalizzazione del peso corporeo attraverso la terapia e la riabilitazione nutrizionale; E. Monitoraggio regolare delle condizioni medico-nutrizionali OBIETTIVI: Offerta di prestazioni di valutazione, diagnosi e presa in carico psichiatrico - psicologica specifiche per età; Offerta di riabilitazione nutrizionale; Offerta di prestazioni di consulenza, diagnosi e presa in carico clinico internistica e/o pediatrica; Offerta di presa in carico integrata psicologica, medica e psichiatrica; Il ricovero motivato in strutture territoriali (centri di riabilitazione nutrizionale) e/o ospedaliere (Day Hospital, Reparti di Medicina, Pediatria, Psichiatria); Sensibilizzazione alla diagnosi precoce delle problematiche alimentari in età evolutiva con l utilizzo di sistemi di classificazione specifici per età.

24 RUOLO DEI MMG I MMG sono fondamentali per riconoscere in tempo i disturbi alimentari, perchè sono coloro che conoscono le famiglie e sono i primi ad intercettare le patologie nella fase iniziale. L'evoluzione di queste malattie una volta esplose è rapida, prima della manifestazione conclamata della sintomatologia c'e' un periodo nel quale le persone cercano risposte: e' necessario che il medico riesca a cogliere questi primi segni sfumati di malessere. In questo ambito si inserisce il ruolo del MMG nei confronti dei Disturbi dell Alimentazione, (intesi come uno spettro di situazioni, caratterizzate da modificazione del modo di mangiare e spesso dall ossessione per diete dimagranti non necessarie), in quanto egli contatta in un anno di attività professionale, quasi la totalità dei propri pazienti, venendo anche a conoscenza di informazioni indirette ( es.dai familiari).

25 AVVISO BREVE INDICAZIONI PER I MMG, PLS, SPECIALISTI OSPEDALIERI, MEDICI COMPETENTI, OPERATORI SANITARI: Avvertire/Suggerire/Informare secondo una modalità personalizzata per ciascuna persona che: - una dieta eccessivamente rigida, l'ossessione per il peso, il cibo o l'attività fisica sono fattori di rischio di sviluppo di un disturbo alimentare. Gli operatori sanitari devono informare le persone sulle conseguenze e rischi di alcune modalità comportamentali e cognitive legate al cibo e alla magrezza oltre ad informare sulle caratteristiche diagnostiche e gli esiti dei disturbi alimentari.

26 INTERVENTO BREVE L'intervento implica: 1) Identificazione stili di vita non sani 2) informazione sugli svantaggi di questi stili di vita 3) valutazione della motivazione del soggetto a attuare un cambiamento 4) identificazione degli obiettivi personali 5) dare istruzioni su come raggiungerli 6) monitorare nel tempo

27 CONCLUSIONE: IL RUOLO DEL MMG NEI DISTURBI ALIMENTARI - CONOSCERE I DISTURBI ALIMENTARI - CONOSCERE I FATTORI DI RISCHIO DI INSORGENZA DEI DISTURBI ALIMENTARI E IDENTIFICARLI NEI PAZIENTI - PREVENZIONE - ADVISE DIRETTO AI PAZIENTI - INTERVENTO BREVE CON I PAZIENTI - INDIVIDUAZIONE E DIAGNOSI PRECOCE - INVIO A SERVIZI SPECIALISTICI - MONITORAGGIO PARAMETRI ALIMENTARI -ADVISE DIRETTO AI FAMIGLIARI - COLLABORAZIONE E COSTRUZIONE ALLEANZA CON I FAMIGLIARI PER L'INVIO AI SERVIZI SPECIALISTICI

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