Città di Somma Lombardo. Diminuzione ed ampliamento del Perimetro di Iniziativa Comunale (IC) Variante PRG 2014/2015. Il Sindaco Guido Colombo

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1 Città di Somma Lombardo Diminuzione ed ampliamento del Perimetro di Iniziativa Comunale (IC) Variante PRG 2014/2015 Il Sindaco Guido Colombo 1

2 Relazione Nel corto La città che vogliamo prodotto dalla mia Amministrazione in occasione della divulgazione delle strategie pianistiche di disegno del nostro PGT, ho sempre affermato che il futuro del nostro territorio è verso sud, e che ciò rappresentava una sfida ambiziosa per lo sforzo e la capacità di porre contenuti ambientalisti all interno della pianificazione urbana, con insita capacità di migliorare la qualità forestale e le sacche in malo modo antropizzate dall uomo, nel verde contenute, con un bilancio finale positivo in termini carbon stocking per l intera nostra comunità. Ho anche dichiarato che governare il territorio esige di studiare ed applicare, nel suo condurre, nuove categorie di valore, sfruttando i cicli in cui oggi vengono investiti le maggiori risorse economiche: l energia e l agricoltura. Ho sempre asserito che Rho-Pero e Malpensa sono le uniche due infrastrutture in Lombardia che violano il principio della centralità di Milano, spostando l asse economico lombardo verso ovest, in quel conurbamento, senza soluzione di continuità, che è l area metropolitana milanese o meglio la città metropolitana, ora realtà amministrativa concreta. Così come la realizzazione del PIP (Piano degli Insediamenti Produttivi) in via Processione, verso Malpensa, ha spostato il baricentro produttivo del nostro territorio al limite della periferia sud della Città, da dove parte quel cordone ombelicale, che poi è la Strada Statale 336, comunemente chiamata Via Giusti, che ci collega alla nostra frazione di Case Nuove e al sistema complesso trasportistico lombardo, su gomma, ferro e per via aerea. Case Nuove, nostra frazione, luogo delle opportunità e che l amministrazione comunale ha indicato nel suo PGT come terminal civile, un Giano bifronte che guarda l aeroporto e il territorio, posta tra il Terminal T1 e il Terminal T2, luogo dell acronimo delle 3T: Tecnologia, Talento e Tolleranza, per: i. la sua vicinanza all aeroporto; ii. la sua accessibilità ad un vasto pubblico; iii. la presenza di proprietà modale della pubblica amministrazione; iv. la sua grande raggiungibilità sia dall area vasta lombarda che piemontese; v. per il completamento in corso delle infrastrutture di collegamento ferroviario con il sistema lombardo e nazionale. Quanto sopra accertato, detta alcuni criteri: i. Lo sviluppo della città, dipende dalla capacità di organizzare il proprio territorio sulla base di una pianificazione urbanistica aperta all evoluzione economica e sociale, con la consapevolezza dei limiti imposti dal carattere proprio dei luoghi e dalle risorse non riproducibili. 2

3 ii. iii. Oggi più che le politiche urbanistiche è l assetto infrastrutturale che agisce da catalizzatore per funzioni residenziali, terziarie e produttive. L aeroporto costituisce per il nostro territorio un occasione di sviluppo e un ulteriore elemento di crescita e di competitività, se siamo in grado di avviare politiche per l insediamento di attività indotte a valore aggiunto. Tutto ciò nella consapevolezza che oggi il territorio urbano nelle dinamiche economiche è delimitato dal tempo e non dallo spazio. Ancor più dove vi è la presenza di una infrastruttura trasportistica come l aeroporto che trae dall area circostante esternalità e sinergie direttamente o indirettamente a lui connesse, dove il tempo dei collegamenti dell intorno aeroportuale è quello che conta e non la distanza fisica. Quando iniziammo a confrontarci con il Parco del Ticino (Presidente: Milena Bertani Direttore: Dario Furlanetto) sui problemi ambientali del nostro territorio e sulla coerenza tra la perimetrazione IC e le compromissioni di aree improprie sia interne che esterne allo stesso perimetro, si decise, in primis, per la richiesta del Parco di ampliare il più possibile la salvaguardia delle aree di pregio ambientale ricadenti nella pianificazione comunale, la riduzione a nord/est del perimetro IC in corrispondenza del Viale Del Moro per m2 circa, area a confine con il Sito di Interesse Comunitario (SIC) «Paludi di Arsago Seprio», ricollocando la stessa superficie in una possibile area a sud della città. Viale del Moro 3

4 Siamo convinti della bontà della decisione allora presa (anno 2008) ed oggi mantenuta, poiché obiettivo del Piano di Gestione del SIC «Paludi di Arsago Seprio», che ha una superficie di 540 ha all interno di quattro comuni: Arsago Seprio, Besnate, Somma Lombardo e Vergiate: «[ ] sono la conservazione delle aree umide e il miglioramento delle formazioni forestali; il mantenimento degli ambienti aperti e delle specie di fauna legate a tali ambienti; il miglioramento della disponibilità delle risorse trofiche per le specie animali; la ricerca scientifica; la sensibilizzazione e l informazione della popolazione locale sugli obiettivi di conservazione del Sito.» Viale del Moro Per il trasferimento, in accordo con il Parco, dei m2 circa, noi analizzammo tre diverse possibilità. La prima in ampliamento del perimetro di iniziativa comunale verso Maddalena in continuità del Piano per Insediamenti Produttivi (PIP); la seconda in ampliamento del perimetro di iniziativa comunale (IC) verso la «campagna grande» e la terza in ampliamento del perimetro di iniziativa comunale (IC) lungo via Giusti. I criteri da noi adottati per l analisi ambientale dei siti hanno riguardato: i. Valore ambientale del luogo e qualità degli impianti naturali. ii. Compromissione dell area da attività improprie, da capannoni industriali e volumi agricoli dismessi. iii. Valori di traffico di attraversamento ed implemento dello stesso in caso di trasformazione d uso. iv. Futura capacità di riqualificazione complessiva dell area per interventi antropici. 4

5 La aree interessate dal possibile ampliamento IC. Area PIP. In lontananza area del possibile ampliamento IC. 5

6 Relazione Area PIP. Possibile ampliamento IC. Area campagna grande.. In lontananza area del possibile ampliamento IC. 6

7 Relazione Area di Via Giusti. Sacca antropizzata. Area di Via Giusti. Sacca antropizzata. 7

8 E innegabile, per quanto sopra esposto, e senza troppi giri di parole, che l area laterale a via Giusti dall altezza del «GI Legno» a dopo la «Cascina Mazzafame» è la più complessa e degradata dal punto di vista urbanisticoambientale, come è possibile vedere dalla sequenza fotografica. E indubbio ed inutile ampliare il perimetro di iniziativa comunale (IC) in aree di pregio ambientale o qualificate in «bilancio positivo del consumo del suolo». E conveniente e utile, e qui lo dico con convinzione, lasciarle alla pianificazione dell Ente parco, perché lo fa meglio di noi. E evidente che l ampliamento del perimetro di iniziativa comunale (IC) deve essere portato la dove il problema esiste, dove la pianificazione comunale ha la capacità di incidere con atti pianistici forti, tutti consapevoli che dobbiamo essere preparati ed avere nel nostro bagaglio tecnicoculturale tutti quegli strumenti per introdurre nel processo di piano le politiche di rigenerazione urbana ambientale, che sono quelle che tradizionalmente ne stanno fuori, per trasformare gli obiettivi di politica urbanistica, enunciati dall amministrazione, in azioni efficaci. Per noi l area di via Giusti, si impone come riduzione della superficie interna al perimetro di Iniziativa Comunale a Nord Est della Città, perché area naturale di grande pregio, posta a ridosso del Viale del Moro e parte umida dei boschi di Mezzana, limitrofa al Sito di Interesse Comunitario Paludi di Arsago, e come ampliamento della stessa in adiacenza alla Statale 336 di collegamento a Malpensa. La nuova area in ampliamento al perimetro di iniziativa comunale (IC) è in parte compromessa da attività improprie, che nel tempo si sono consolidate, da capannoni industriali e volumi agricoli dismessi, ed è interessata per tutta la sua lunghezza da un impatto provocato dal traffico atteso di auto nelle 24/h, con effetti inquinanti elevati nei primi 50 metri e significativi per i successi 150 sulle unità ambientali (ARPA Lombardia e Parco del Ticino), a partire dal nastro d asfalto della strada statale

9 Ma come è strutturata l area, tutta o in parte, che entrerà nell ampliamento del perimetro di iniziativa comunale (IC) che l Amministrazione sta perseguendo, e con quali finalità? m2 sono sedime di attività economiche insediate [campitura blu] m2 sono terreni agricoli [campitura arancione] m2 sono a bosco ceduo composto misto di modesta qualità [campitura giallo] m2 a bosco ceduo [campitura verde chiaro] m2 a bosco di alto fusto di latifoglie (farnia, quercia rossa e castagno) [campitura verde intenso] m2 a bosco di aghifoglie (pino silvestre e pino strobo) [campitura verde intermedio] Limite dei primi 50 m: effetti inquinanti elevati sulle unità ambientali. Limite dei successivi 150 m: effetti inquinanti significativi sulle unità ambientali. 9

10 Inoltre, per tutta la sua lunghezza l area di ampliamento del perimetro di iniziativa comunale (IC) è interessata dal possibile ed auspicabile ampliamento stradale a raso, per un calibro stradale complessivo di ml. (due corsie da 4.00 ml cadauna; due banchine da 2 ml. ed una pista ciclabile di 2.00 ml.). Il traffico misurato in questi giorni porta: nella giornata di giovedì (settimana scorsa) auto nelle 24/h; nella successiva giornata di sabato (piovosa) auto nelle 24/h; nella successiva giornata di domenica (piovosa) auto nelle 24/h. Fascia I interferenze primarie e per la fascia II interferenze secondarie quantificabili, l ampiezza è fino a 200 m. da entrambi i lati. 10

11 Ma qual è lo stato di conservazione di questi boschi? I m2 a bosco ceduo composto da robinieto misto e quarcio carpinedo, proprio per la vicinanza ad attività antropiche insediate o di riflesso sono, in grave stato di degradazione [campitura giallo] I m2 sono terreni agricoli seminativi non irrigui [campitura arancione] Gli m2 a bosco ceduo: robinieto misto, querco carpineto e bosco di pino silvestre è bosco planiziale, ora in degradazione[campitura verde chiaro] I m2 a bosco di alto fusto di latifoglie (farnia, quercia rossa e castagno) [campitura verde intenso] e i m2 a bosco di aghifoglie (pino silvestre e pino strobo) [campitura verde intermedio] con elevato valore ambientale, sono in degradazione. 11

12 Stato dei boschi lungo via Giusti. 12

13 Stato dei boschi lungo via Giusti. Stato dei boschi lungo via Giusti. 13

14 Stato dei boschi lungo via Giusti. Perché tutto questo? Nella Relazione programmatica al PGT La Città che vogliamo Competitività territoriale coesa in sostenibilità noi affermavamo : «[ ] non più il retino bianco del disinteresse sulle aree agricole e boschive, ma politiche stimolanti ad un costo assolutamente contenuto per l amministrazione comunale, perché di fatto si attiva un servizio pubblico ambientale [ ] coinvolgendo gli agricoltori, ponendo in essere anche il riequilibrio tra il consumo del suolo ed il miglioramento delle aree agricole per il raggiungimento di una qualità ambientale che deve essere l obiettivo primario di tutti i progetti in capo all amministrazione.» Abbiamo la legittimazione a fare questo passo? Noi crediamo di si. Poiché il Consiglio Comunale nella sua approvazione del PGT ha posto con chiarezza la sua vision sull argomento, che è ciò che sta dietro o al disopra della mission che lo stesso si è dato: aggiungere il perché al che cosa. 14

15 Proposta di variante al PGT 2014/2015 La variante che la mia Amministrazione sta ambientalmente esaminando con gli Enti superiori, propone tre interventi di grande rilevanza: i. Una nuova soluzione al tracciato della tangenziale ovest, che ottiene il duplice scopo di un minor consumo del suolo e contestualmente una forte riduzione dell interferenza con le aree boscate di contorno alla città. ii. L acquisizione di una vasta area al confine sud dell'abitato, da porre in econeutralità di sistema e da destinare a bosco/parco e da riqualificata secondo i dettami forestali; iii. L acquisizione, come area pubblica, di parte del corridoio ecologico ubicato a sud/est dell edificato e sino all'asta del Sempione, con l obiettivo di tutelare l unico varco percorribile alla fauna, anche in relazione allo sviluppo del tracciato della tangenziale ovest. Si tratta, quindi, di obiettivi pianistici non indirizzati verso l aumento della capacità insediativa di piano, bensì volti a migliorare il sistema ambiente, diminuendo il consumo del suolo per le infrastrutture trasportistiche necessarie alla nostra mobilità; garantendo la solidità dei varchi ecologici e di relazione tra parti del territorio compromessi dalla presenza dell uomo; attuando interventi di rigenerazione urbanistico-edilizoambientale mediante il potenziamento delle aree verdi boscate. Da ciò emerge un indirizzo inconfutabile. Questi interventi per i loro contenuti progettuali, per la loro valenza ambientale, rappresentano un significativo contributo della pianificazione locale all attuazione e al raggiungimento dei principi e degli obiettivi strategici contenuti nella pianificazione sovracomunale del Parco Lombardo della Valle del Ticino. Soprattutto, il nuovo contorno del Perimetro di Iniziativa Comunale a sud della Città, lungo via Giusti, in una zona ambientale la più degradata del nostro territorio, con contestuale riduzione dello stesso in una delle zone di grande valenza ecosistemica sovracomunale, si pone a pieno titolo nell alveo della sussidiarietà pianistica, dove si deve tener conto del fatto che oggi i territori non sono più delimitati secondo le antiche configurazioni o gli antichi recinti, ma sono aperti al sociale (condivisione) e al politico (azione), dove il sociale non si oppone al politico, come si trattasse di due cose diverse, ma al contrario, presuppone che siano considerate più funzionali possibili tra loro. Questa scelta, totalmente innovativa per la nostra pianificazione, ha anche un altro criterio insito nella legge lombarda per il governo del territorio, quello dell adeguatezza. Ovvero quell atto fondamentale pianificatorio di farsi carico della rigenerazione forestale di un area degradata posta a margine del costruito e 15

16 luogo d ingresso della Città, considerando l azione necessaria, appunto, all adeguatezza del sistema del credito ambientale contingente e generazionale. Ma in questa azione consapevole della politica sommese, così tanto osteggiata e gridata, vi rientra la solidarietà, cioè la tutela del territorio per le generazioni future, promuovendo le condizioni di sviluppo (riorganizzazione della zona industriale mai decollata, completamento della rete fognaria oggi mancante nel comparto delle attività produttive lungo via Giusti) e nel contempo la tutela delle risorse territoriali ed ambientali (aree boscate laterali a via Giusti), che nel procedere del dibattito politico interno alla maggioranza per l affinamento della proposta di variante 2014/2015, si sono esplicate, nei contenuti, sul piano sociale, economico ed ambientale. Vedete cari concittadini, il portare sotto la pianificazione locale quest area di circa 16,50 ha, ci permetterà di valorizzarne il suo ruolo paesaggistico ed ambientale di Porta di ingresso Sud della Città, e ci permetterà di conseguire: 1. la conservazione della biodiversità, della rete ecologica e dell area protetta in essa contenute. 2. la promozione di interventi di riqualificazione ambientale. 3. l incentivazione e il controllo al miglioramento delle sacche antropizzate, in malo modo dall uomo, nel verde contenute. Permettetemi, prima di passare la parola all Assessore ed ai colleghi estensori della parte tecnica della variante, un riferimento importante. In questi giorni, più per curiosità che per consapevolezza, ho letto quanto deciso dalla Conferenza sul clima ONU tenutasi a Lima nel mese di dicembre 2014 u.s. Guarda caso il nostro progetto pianistico va nella direzione indicata dalla conferenza: una soluzione di econeutralità. Cioè rendere nel tempo indipendenti i sistemi antropici dalla natura, massimizzando l artificializzazione dei primi allo scopo di minimizzare la frizione interfaccia tra i due. Chi l avrebbe mai detto. Da ultimo. La stampa non è stata certamente tenera con noi. Nonostante il nostro continuo sostenere la non cementificazione dei boschi di Via Giusti, la parola maggiormente usata nei titoli è cemento. Nuovo cemento in via Giusti Cemento in via Giusti. Mi piacerebbe che elaborando questo mio scritto, magari chiedendo aiuto a Wordle.net si accorgessero che il concetto usato più frequentemente è qualificazione ambientale, seguito da ecosistema, credito ambientale ecc. 16

17 Ecco la proposta dell Amministrazione lungo Via Giusti. Cementificazione zero. Qualificazione ambientale molta. 17

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