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1 Neoassunti2015 Relazione finale attività in piattaforma GRAZIA SERRONI Codice fiscale: SRRGRZ77S48L259V

2 Neoassunti2015 Portfolio del docente Il portfolio del docente costituisce la documentazione da presentare al comitato di valutazione per la discussione finale dell anno di prova. Dati del docente neoassunto Nome: GRAZIA Cognome: SERRONI Codice fiscale: SRRGRZ77S48L259V Dati del tutor accogliente Nome: LIUDMILA Cognome: BUGLAKOVA Codice fiscale: BGLLML54A45Z135W 2

3 Portfolio del docente #1. Curriculum formativo Le esperienze che ho fatto in passato significative per la mia professionalità. Esperienza 1 Ambito della esperienza: Formazione docenti neoassunti Anno di inizio: 2015 Durata (in mesi): 5 Breve descrizione: Corsi di formazione seguiti durante l'anno di prova Incontro d'accoglienza: Il nuovo profilo dell'insegnante e prospettive future; Insegnare oggi; perché sembra così difficile?; valenza della formazione in ingresso e ricaduta sulla professionalità docente. Laboratori formativi: La classe 2.0; Bisogni Educativi speciali e disabilità. Convegno: Autismo oggi e domani. L'educazione all'autonomia dal nido alla vita adulta per persone con autismo. Incontro conclusivo: Portfolio del docente Cosa ho imparato?: Il percorso di formazione dell anno di prova si è articolato attraverso la possibilità di scegliere corsi afferenti a diversi aspetti della didattica. La partecipazione ai corsi sopracitati è stato il risultato di una scelta oculata in base al desiderio e alla necessità di approfondire determinate tematiche. Il punto di partenza di tale percorso è stato l incontro iniziale organizzato dall U.S.P.di Bologna in cui, attraverso vari interventi, si è riflettuto sul difficile ruolo che, in un epoca di cambiamenti, riveste oggi l insegnante che si trova a dover gestire situazioni plurime,per cui ogni docente è tenuto a riflettere sulla propria professionalità, sulle proprie competenze mettendo in discussione se 3

4 stesso e il proprio operato, continuando ad aggiornarsi e a formarsi.di qui è ricaduta la mia scelta di seguire corsi sull ambiente di apprendimento, sulle nuove tecnologie, sui B.E.S., sull Handicap. In particolare il corso La classe 2.0 mi ha permesso di avvicinarmi ad alcune applicazioni di Google (come le Apps for Education, la Google Classroom) e di riflettere sull impatto che il mondo digitale può avere sulla didattica; ad esempio cambia l' ambiente di apprendimento nella gestione dei tempi, della metodologia, dell approccio ai contenuti didattici. I corsi sui B.E.S. e la Conferenza sull autismo hanno offerto spunti di riflessione su come attuare una didattica inclusiva, partendo dal presupposto che una didattica per BES può essere confacente a tutti e non viceversa Come ha inciso sulla mia professionalità?: Riflessioni conclusive. Facendo un bilancio dei corsi frequentati in quest anno, rifletto su come questi ambiti di formazione siano notevolmente intrecciati gli uni agli altri; l obiettivo che mi porrò per il futuro è quello di cercare di creare un ambiente di apprendimento inclusivo, sperimentando, quando possibile, l utilizzo di nuove tecnologie e di metodologie cooperative, curando, in primis l instaurarsi di relazioni sane sia tra insegnante e discenti che tra gli alunni stessi. Esperienza 2 Ambito della esperienza: Corso di formazione: Le indicazioni fanno rete. Lab 1 rete 1 L ambiente di apprendimento I annualità Anno di inizio: 2014 Durata (in mesi): 5 Breve descrizione: Il corso fa parte dei laboratori sulle Indicazioni Nazionali organizzati dalle scuole del Circondario imolese. Coordinatrice del corso è stata l ins.daniela Iuppo (I.C. n. 6 Imola),esperta esterna dott. Ssa Valentina Giovannini, ins. della scuola Città Pestalozzi (Firenze).Il corso si è articolato nel seguente modo: totale 20 ore in presenza di cui 10 di progettazione e 10 di sperimentazione e/o osservazione nelle proprie classi; 5 ore circa di lavoro individuale dedicate alla documentazione: stesura di griglie di osservazione, diari di bordo, documentazione digitale. Partendo dalla lettura delle Indicazioni Nazionali, guidati dalla dott.ssa Giovannini, abbiamo riflettuto sull ambiente inteso come 4

5 setting e come metodologia; abbiamo focalizzato la nostra scelta su quest ultimo aspetto; abbiamo deciso di elaborare progetti che avessero come metodologia il cooperative learning e che si ponessero come obiettivo trasversale la competenza del problem solving. Cosa ho imparato?: Il corso mi ha permesso di approfondire, sperimentare e osservare metodologie cooperative e inclusive, riflettendo anche su come lo spazio fisico in cui avviene l apprendimento può essere funzionale all apprendimento stesso, se strutturato e organizzato in modo efficace secondo la metodologia didattica che l insegnante intende utilizzare. In modo particolare ho approfondito la metodologia del cooperative learning e ho potuto riflettere sugli aspetti positivi di impostare una didattica mettendo al centro una competenza. Inoltre, il corso ha offerto interessanti spunti su come documentare il proprio lavoro, sul monitoraggio attraverso l elaborazione di schede di valutazione e autovalutazione oggettive. Valido momento di confronto è stata la creazione di una piattaforma on line in cui cui è stato raccolto e documentato tutto il lavoro svolto da noi insegnanti. Come ha inciso sulla mia professionalità?: Punti di forza del laboratorio, che hanno inciso sulla mia professionalità, sono stati in primis la collaborazione tra insegnanti di diverse scuole e di diversi ordini; la possibilità di poter progettare, condividere ed osservare le proprie lezioni con gli altri. In modo particolare ho potuto rilevare come questo tipo di didattica attiva e cooperativa sia particolarmente inclusiva, per cui, nel corrente anno scolastico, ho attivato alcuni progetti e laboratori, destinati alle mie classi, attinenti a questo intenso percorso di formazione; il corso mi ha dato uno stimolo a continuare a lavorare secondo quest ottica. Esperienza 3 Ambito della esperienza: Ambito lavorativo: insegnamento sul sostegno Anno di inizio: 2008 Durata (in mesi): 10 Breve descrizione: I incarico annuale sul sostegno presso l'istituto Comprensivo n 7 di Imola - Scuola Secondaria di I Grado "L.Orsini", classe di concorso AD00 Cosa ho imparato?: Durante il primo anno di insegnamento sul sostegno non solo ho potuto 5

6 sperimentare le conoscenze pregresse ma ho avuto l opportunità di iniziare a costruire la mia professionalità in tale ambito; il contesto scolastico in cui mi sono trovata (l I.C.n 7 di imola) ha favorito tutto ciò. Aspetti formativi sono stati senza dubbio i seguenti: l accoglienza del docente referente del sostegno: la docente, in tale occasione, mi ha dato consigli sia dal punto di vista didattico che burocratico (redazione del P.EI., partecipazione alle diverse riunioni, gruppi operativi etc.) la possibilità di potersi confrontare in momenti istituzionali e non con l intera equipe del sostegno; la possibilità di essere compresenti ad altri insegnanti di sostegno nelle aulette speciali essere stata assegnata ad una classe in cui era presente anche un altra insegn. di sostegno Da tutto ciò ho imparato che molteplici sono gli approcci che si possono avere nei confronti dei propri alunni; ho potuto riflettere sulla diversità degli interventi educativi. Come ha inciso sulla mia professionalità?: Tutti gli aspetti citati hanno inciso profondamente sulla mia professionalità ; la possibilità di lavorare in una scuola in cui fossero presenti alunni con diverse tipologie di handicap seguiti da insegnanti esperti e, soprattutto, la possibilità di poter insegnare e a tempo stesso osservare è stato un grande arricchimento professionale. Esperienza 4 Ambito della esperienza: Ambito universitario: specializzazioni all'insegnamento Anno di inizio: 2004 Durata (in mesi): 30 Breve descrizione: S.I.C.S.I Scuola Interuniversitaria campana per la specializzazione all insegnamento (classi A051- A043/50) S.I.S. abilitazione all insegnamento di sostegno nelle classi delle scuole secondarie Tirocinii diretti e indiretti Cosa ho imparato?: 6

7 La frequenza della S.i.s è stata un occasione importante per la conoscenza e l approfondimento di un ampio ventaglio di metodologie didattiche, per la riflessione del ruolo o, meglio, dei diversi ruoli che può assumere l insegnante, non solo trasmettitore del sapere, ma anche facilitatore dell apprendimento, mediatore di conflitti. Particolarmente utili sono state le esperienze dei tirocinii diretti (svolti a scuola) e indiretti (svolti all Università col supporto di un insegnante tutor). Come ha inciso sulla mia professionalità?: Il tirocinio diretto mi ha permesso non solo di poter osservare l attività didattica dell insegnante tutor ma anche di sperimentare per la prima volta in classe un Unità d apprendimento; il tirocinio indiretto è stato un valido momento di riflessione e, soprattutto, di confronto con i colleghi del corso, grazie al supporto e agli stimoli fornitici di volta in volta dall insegnante tutor. Durante i tirocini ho preso coscienza anche dell importante ruolo che riveste l insegnante di sostegno il quale non solo deve affidarsi alla propria sensibilità ma deve avere anche una ferma volontà di aggiornare costantemente le proprie conoscenze sulla patologia che deve di volta in volta affronatre. La S.I.S. e le attività di tirocinio mi hanno permesso, per la prima volta, di fondere le conoscenze teoriche con la pratica didattica. Esperienza 5 Ambito della esperienza: Laurea in lettere moderne Anno di inizio: 1996 Durata (in mesi): 60 Breve descrizione: Laurea in lettere moderne, indirizzo filologico letterario Cosa ho imparato?: Il conseguimento della laurea rappresenta un percorso di vita e di studi strettamente connesso all attività di insegnante, sia per i contenuti disciplinari acquisiti e approfonditi, sia per aver avuto la possibilità di poter seguire lezioni caratterizzate da svariati stili di didattica (frontale e/o laboratoriale). Come ha inciso sulla mia professionalità?: La partecipazione a seminari e a laboratori opzionali sono stati momenti particolarmente formativi in quanto mi hanno permesso, come alunna, di costruire in modo attivo il mio sapere in un contesto di ricerca, 7

8 sperimentazione, confronto tra docenti e discenti. Tutto l iter universitario ha profondamente inciso sulla mia professionalità, per cui rappresenta senza dubbio l impalcatura sulla quale continuo a costruire le competenze necessarie per l attività di insegnante. 8

9 Portfolio del docente #2. Attività didattica Descrizione e documentazione di un attività didattica che ho realizzato in collaborazione con il tutor accogliente. A) PROGETTAZIONE - ATTIVITÀ PROGETTUALE Titolo dell'attività: Progetto "La cellula" Sintesi dell'attività: Il progetto La cellula è destinato all alunna I.E. e ai compagni della classe IC; partendo dal laboratorio I.D. Ludico comunicativo tenuto dall esperto esterno,educatore Daniele Trombetti, l insegnante di sostegno, in accordo con l insegnante di scienze, ha elaborato il seguente progetto, svoltosi nei mesi di Marzo,di Aprile e Maggio. La finalità è quella di favorire l inserimento nel gruppo classe dell alunna I.E. e di consolidare competenze civili nel gruppo classe. Scopo del progetto è quello di creare un cartellone sulla cellula da utilizzare in classe come supporto grafico al attività di scienze. All interno si distingue una fase, con obiettivi specifici, dedicata all alunna H. I.E. che cura la documentazione digitale elaborando un powerpoint da mostrare alla classe come restituzione finale dell'attività svolta. La stesura del progetto è stata condivisa non solo con l insegnante curricolare ma anche con l ins.di sostegno Ludmila Buglakova, docente tutor che ha poi ha osservato una fase nell ambito dell osservazione Peer to peer. Nome file caricato: Scheda di progettazione_la cellula.doc B) PROGETTAZIONE - RIFLESSIONE SULLA PROGETTAZIONE Ideazione. Come hai costruito la progettazione? Da cosa sei partito? Hai individuato alcune attività che tengono conto delle diversità presenti in classe? Ti sei mosso nell'ottica della personalizzazione? Il progetto elaborato è un ampliamento e arricchimento del laboratorio ID ludico comunicativo. I laboratori ID, guidati da esperti esterni, hanno come finalità l integrazione degli alunni h nel gruppo classe; inoltre, basandosi su attività pratiche, favoriscono l apprendimento sfruttando diversi tipi di canali. Il progetto in questione è nato dall esigenza di creare un momento di integrazione dell'alunna h col gruppo classe, coinvolgendola attraverso il ruolo 9

10 di coordinatrice. Una fase del progetto, come accennato in precedenza, è stata calibrato e personalizzato su E. prevedendo delle ore di lavoro individuale per lo studio dell'argomento dal testo facilitato "Scienze facili, ed. Erikson" e per l'elaborazione del power point relativo alla documentazione; in tal modo l'alunna ha migliorato le proprie competenze digitali ed ha affrontato lo studio dell'argomento in modo piacevole, con una maggiore motivazione. La classe ha partecipato a turno, a gruppi di 4 (l alunna h era sempre presente); attraverso un lavoro cooperativo gli studenti hanno elaborato dei cartelloni sulla cellula utilizzati poi come supporti grafici alla lezione di scienze; ogni componente del gruppo ha dato il proprio apporto secondo le proprie attitudini. Concetti chiave e nuclei tematici.quali sono i concetti chiave/nuclei tematici della disciplina che hai pensato di affrontare? Hai inserito nella progettazione aspetti interdisciplinari? Per gli insegnanti di sostegno oltre a rispondere alla domanda precedente. Hai previsto che la tua progettazione si connetta a quella del docente di classe in un attività inclusiva? IL progetto si è sviluppato attorno all argomento di scienze relativo ai Viventi e non viventi, affrontando, in modo particolare, la struttura delle cellule animali e vegetali; è stato svolto in accordo con l insegnante di scienze come integrazione alle sue lezioni.la modalità laboratoriale ha coinvolto altre discipline: arte, per l aspetto grafico, tecnica: per l uso del P.C.; italiano: per la stesura del diario di bordo. Obiettivi e competenze. Indica a quali aree delle indicazioni nazionali/linee guida hai fatto riferimento nella progettazione della tua attività e della scelta dell'ambiente di apprendimento. Nell ideare questo progetto ho fatto riferimento al concetto di Ambiente di apprendimento tratto delle Indicazioni nazionali; la metodologia adottata (attività cooperativa), ha permesso a tutti gli alunni di lavorare secondo le proprie attitudini; inoltre il laboratorio svoltosi in una piccola aula e per piccoli gruppi (tutti intorno allo stessa isola di banchi), ha permesso ad ognuno di esprimere le proprie emozioni,di confrontarsi sulle difficoltà incontrate. Il 10

11 prodotto finale, ottenuto dall unione del lavoro individuale di tutti, è stato il risultato di un attività cooperativa in cui ognuno ha dato il proprio apporto. Valutazione. Quali strumenti di valutazione hai previsto per la tua attività (prove strutturate, prove tradizionali, verifiche autentiche, compiti, rubriche di osservazione, ecc.)? Ho previsto forme di valutazione attraverso l osservazione delle restituzioni verbali e grafiche degli alunni, l osservazione della presentazione creata come documentazione e forme di autovalutazione: riflessioni sulle risposte emotive degli alunni (interesse, entusiasmo, domande.) attraverso la redazione del diario di bordo. Ruolo del tutor. Come il tutor ha contribuito alla tua progettazione e come l'esperienza specifica di progettazione documentata pensi abbia influito sulla tua professionalità? Il tutor ha condiviso il progetto dalla fase iniziale (ideazione) alla fase della realizzazione attraverso l osservazione di alcuni momenti. L idea di utilizzare un laboratorio ID e di conferire ad esso un senso ancora più profondo è stata accolta con entusiasmo dalla tutor la quale ha contribuito all elaborazione del progetto con suggerimenti relativi alle modalità di svolgimento e di coinvolgimento del gruppo classe. L esperienza dell osservazione da parte della tutor è stata valida anche per avere delle conferme su come stesse procedendo l attività. Infine, per quanto concerne l aspetto relativo alla documentazione, l utilizzo di griglie di valutazione, diari di bordo, filmati ha certamente una valenza formativa: seppur richieda un certo impegno, aiuta soprattutto a valutare e monitorare se stessi e la propria didattica: ripercorrere il progetto attraverso documenti creati e valutati a posteriori spinge all autocritica e all autoriflessione e, quindi, a migliorare! C) DOCUMENTAZIONE MATERIALE DIDATTICO Materiali utilizzati dal docente durante la lezione 11

12 Titolo:Materiale facilitato: unità d'apprendimento "Viventi e non viventi" tratto dal testo "Scienze facili, ed. Erikson" Descrizione: Il materiale è stato utilizzato dall'insegnante di sostegno nelle ore di didattica individuale. Tipologia di upload: file Materiali prodotti dagli studenti nell'attività Titolo:Cartelloni cellula animale e cellula vegetale Descrizione: I cartelloni delle cellule sono il prodotto finale del lavoro svolto a piccoli gruppi dagli alunni Tipologia di upload: gallery Documentazione dell'attività Titolo:Presentazione - documentazione progetto Descrizione: la presentazione in power point è stata creata dall'alunna I.E. ed ha lo scopo di documentare l'attività e di approfondire la conoscenza sull'argomento riorganizzando le varie fasi dell'attività. Tipologia di upload: file Titolo:Presentazione digitale del progetto a cura dell'alunna I.E. Descrizione: il power point è stato elaborato dall'alunna I. E. ; ha una duplice finalità: approfondire lo studio della cellula riorganizzando il lavoro svolto e lasciare una documentazione del progetto. Tipologia di upload: file Riflessioni a caldo sull'attività Titolo:Diario di bordo Descrizione: gli alunni hanno creato un diario di bordo in cui hanno descritto la fase dell'attività, le difficoltà incontrate e le emozioni provate. Il diario è stato coordinato dall'alunna I. E. che aveva una postazione al P.C. e intervistava i compagni. Tipologia di upload: file D) RIFLESSIONE COMPLESSIVA SULL ATTIVITA' Quali elementi che avevi previsto nella progettazione sono stati modificati durante l'esperienza? 12

13 L'esperienza è stata realizzata in gran parte secondo quanto era stato progettato; in corso d'opera ho deciso di circoscrivere l'elaborazione della presentazione - documentazione alla sola fase relativa alla creazione della cellula animale. Quali sono state le ragioni del cambiamento? (eventi imprevisti, stimoli costruttivi emersi durante la lezione, domande degli studenti, una non adeguata previsione dei tempi, una non adeguata valutazione delle difficoltà che avrebbero incontrato gli studenti...). Le ragioni del cambiamento sono state le seguenti: - a causa di alcuni imprevisti, alcuni incontri sono stati posticipati, per cui il tempo per la rielaborazione totale sarebbe potuto non essere sufficiente - c'era l'esigenza di terminare in tempo in modo da poter proiettare il power point in classe per una restituzione del lavoro alla presenza dell'insegnante di scienze. - era la prima volta che l'alunna utilizzava questo programma - la documentazione voleva essere indicativa del lavoro svolto (attività, modalità...) per cui proporre una documentazione di 2 attività simili sarebbe stato superfluo Gli obiettivi previsti sono stati tutti raggiunti? Se no, quali non sono stati raggiunti o sono stati raggiunti in modo diverso da quanto previsto? Gli obiettivi previsti sono stati tutti raggiunti. Quali attività hanno avuto maggiore successo? L'esperienza è stata molto gradita dal gruppo classe, come rilevato dal diario di bordo gli alunni hanno apprezzato la possibilità di poter lavorare in un piccolo gruppo, in modo raccolto; le emozioni più ricorrenti che hanno dichiarato sono state "tranquillità" "sentirsi a proprio agio". Attraverso il linguaggio grafico pittorico anche gli alunni più deboli hanno familiarizzato con concetti e termini che potevano risultare difficili, ampliando il proprio lessico in modo ludico. Il momento della restituzione alla classe del lavoro fatto ha avuto molto 13

14 successo; esso è stato scandito in due parti: - restituzione dei cartelloni: ho spiegato alla classe che i cartelloni saranno poi conservati in biblioteca e potranno essere utilizzati da altri alunni che studieranno questo argomento - proiezione del power point: i ragazzi erano incuriositi e soprattutto questa restituzione alla classe è servita all'alunna I.E. a rinforzare la propria autostima, ad affrontare l'insicurezza di parlare in pubblico. La valutazione ha fornito informazioni adeguate sugli apprendimenti? Se no, perchè? La valutazioneper tutta la classe è stata fatta "a caldo" tenendo contro del diario di bordo. I contenuti trattati sono stati valutati dall'insegnante di scienze in verifiche scritte e orali più ampie sull'argomento dei viventi e non viventi. Per quanto concerne l'alunna I.E. è stato valutato molto positivamente dall'insegnante di scienze l'esposizione orale col supporto del power point. Considerando il livello di partenza dell'alunna, le difficoltà in ambito linguistico (di lettura, comprensione, povertà lessicale...), attraverso questo progetto l'alunna ha fatto notevoli progressi : - ha compreso la successione temporale dell'attività; ha migliorato - la lettura (ha più volte provato per registrare la propria voce che accompagnava le slide) -le competenze grafico-pittoriche - le competenze digitali - ha rinforzato l'autostima - ha trovato modalità adeguate per comunicare ed entrare in relazione con i compagni. Come miglioreresti l'attività? Con particolare riferimento alla progettazione iniziale e alla rispondenza dell'attività con le linee guida/indicazioni nazionali Il principio guida del progetto è stato essenzialmente il concetto di ambiente di apprendimento, inteso sia come setting che come metodologia. La metodologia cooperativa ha tra i suoi punti di forza l'inclusione; in una prospettiva di continuità con il prossimo anno, in eventuali nuovi progetti, cercherò di coinvolgere maggiormente gli alunni anche nella fase della rielaborazione finale, valorizzando le competenze di ognuno, in modo da 14

15 promuovere sempre più la collaborazione tra studenti e favorire l'integrazione nel gruppo classe di E. Come le osservazioni del tutor hanno contribuito a vedere sotto una luce diversa la tua azione e come l'esperienza specifica documentata pensi possa influire sulla tua futura modalità di agire in classe? Le osservazioni del tutor, del progetto e di altre ore di didattica individuale sono state preziose per avere un confronto sulla mia attività professionale ; in modo costruttivo abbiamo riflettuto su come impostare e valorizzare al meglio i laboratori I.D., su quali fossero le strategie da utilizzare in relazione al P.E.I., sul ruolo dell'insegnante di sostegno all'interno della classe. L'esperienza specifica documentata mi ha dato modo di soffermarmi a riflettere ancora di più ; cercherò di promuovere all'interno del mio Istituto progetti che possano coinvolgere gli alunni in modo pratico, per favorire l'apprendimento e l'inclusione di tutti. Sarà importante e sarebbe auspicabile coinvolgere anche altri docenti in un'ottica di collaborazione tra insegnanti della stessa classe. 15

16 Portfolio del docente #3. Bilancio delle competenze Una riflessione sulle mie competenze attuali e su quelle che vorrei sviluppare in futuro.. COMPETENZE ATTUALI AMBITO RELATIVO ALL'INSEGNAMENTO - ASPETTI DIDATTICI Le domande che più hanno ispirato la mia riflessione sono state: Ritieni di aver affrontato i contenuti fondamentali della tua disciplina in relazione alla classe e al contesto? Oppure qualche contenuto poteva essere maggiormente approfondito o ridotto? Hai pensato che vi fossero dei concetti più complessi da affrontare nella didattica? Quali attenzioni hai posto affinché l alunno potesse superare gli ostacoli di apprendimento generati dalla complessità di questi concetti? In quali occasioni e per quali obiettivi hai proposto compiti complessi o attività che connettono le conoscenze alla loro applicazione in situazioni reali? Come gestisci i feed back (restituzioni sui compiti, osservazioni su processi, co-analisi del lavoro ) e quali modalità si sono rivelate più efficaci per la riflessione da parte degli studenti? Come hai coinvolto l alunno nel monitorare e/o valutare il proprio apprendimento? Come hai sostenuto e motivato l apprendimento? Hai realizzato situazioni di cooperazione fra studenti? Come le hai organizzate? Una riflessione sulle mie competenze attuali nell'ambito dell'insegnamento: Per poter fare un bilancio delle competenze didattiche di quest'anno occorre considerare il punto di partenza: il P.EI. Il piano educativo individualizzato è stato progettato dopo un'attenta lettura della documentazione relativa alla mia alunna (diagnosi funzionale, P.D.P., verbali dei gruppi operativi degli anni precedenti...). Per un'iniziale conoscenza dell'alunna, che ha frequentato 16

17 quest'anno la classe prima, sono stati utili anche i colloqui con gli educatori, insegnanti della primaria e genitori. Dopo un periodo di osservazione, in collaborazione con gli altri docenti, ho elaborato il P.E.I. Partendo dalla diagnosi funzionale ho declinato obiettivi e contenuti; in corso d'anno i contenuti sono stati maggiormente semplificati; la maggior parte delle attività hanno fatto riferimento ad esperienze concrete (lab. di cucina per matematica e scienze, uso dell'euro). L'alunna, pur seguendo un piano individuale, ha svolto la maggior parte delle verifiche scritte in classe; le interrogazioni orali sono state programmate. Per motivarla sono partita soprattutto dai suoi interessi creando collegamenti con i laboratori I.D.; dato che era molto attratta dal P.C. l'ho usato come premio o rinforzo. Il suo inserimento nel gruppo classe è stato graduale; utili sono stati i laboratori ID che sono stati svolti soprattutto nella seconda parte dell'anno; in queste occasioni gli alunni hanno svolto attività cooperative ed è stato favorito l'inserimento di E. nel gruppo classe. AMBITO RELATIVO ALLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA - ASPETTI PROFESSIONALI Le domande che più hanno ispirato la mia riflessione sono state: Quali progetti hai elaborato con i colleghi? Quali problemi sono stati affrontati collettivamente e a quali risultati siete giunti? Hai preso in carico la conduzione di alcune riunioni? Quali e perché? Una riflessione sulle mie competenze attuali nell'ambito della partecipazione scolastica: Durante il corrente a.s. ho elaborato alcuni progetti con i colleghi e con la collaborazione delle educatrici.oltre al progetto sulla cell. ne ho svolto un altro sull affettività nella classe IB. Quest ultimo è nato in seguito alla discussione avvenuta durante uno dei primi consigli di classe in cui noi docenti ci confrontavamo sulle difficoltà relazioni all interno della classe e sulla mancanza di autocontrollo di diversi alunni; ho proposto un progetto per questa classe sulla gestione dei conflitti coinvolgendo l educatrice (che è laureata in psicologia) ed alcuni colleghi. IL progetto è stato utile per creare una finestra di dialogo con i ragazzi, per suggerire loro strategie di 17

18 autocontrollo e per migliorare le relazioni. Entrambi i progetti, basati su metodologie cooperative, sono stati documentati e inseriti nel sito della scuola. In un ottica di Innovazione e sperimentazione, durante il Collegio delle Indicazioni nazionali, ho presentato il progetto del lab. 1 della rete 1 delle Indicazioni Nazionali (a. s. 2014/2015), condividendo con i colleghi il percorso di studio e sperimentazione svolto. Per quanto riguarda le relazioni con i genitori ho sempre curato il rapporto con loro,contattandoli per una prima conoscenza,aggiornandoli sull'andamento dei propri figli; occasioni importanti sonos senza dubbio i gruppi operativi, in queste occasioni ho cercato di essere sempre molto chiara e precisa nei riguardi dei genitori ed ho valorizzato i consigli dei neuropsichiatri. AMBITO RELATIVO ALLA FORMAZIONE - ASPETTI FORMATIVI Le domande che più hanno ispirato la mia riflessione sono state: In quale situazione ritieni di avere favorito l'apprendimento attraverso l'utilizzo di tecnologie/linguaggi digitali? Come hai valutato l'efficacia di quanto proposto? Quali situazioni hanno sollecitato la tua capacità di sostenere i valori etici per creare una comunità che dialoga ed evita pregiudizi? Avevi mai fatto fino ad oggi un bilancio delle competenze? La partecipazione a percorsi di ricerca/formazione (università, enti vari, reti di scuole ) ti ha permesso di sviluppare la tue competenze professionali? Una riflessione sulle mie competenze attuali nell'ambito della formazione: In ambito didattico ho utilizzato le tecnologie soprattutto nella lezione individuale con i miei alunni e nei piccoli gruppi (in cui erano presenti alunni DSA e BES) per la creazione di mappe e per la stesura di testi al P.C.; infine nell'ambito dei progetti per la documentazione di essi (video, presentazioni). In classe ho cercato di promuovere valori di rispetto e solidarietà, creando momenti strutturati o attraverso discussioni, letture e attività svolte soprattutto durante le ore di supplenza nelle mie classi. In genere, alla fine di ogni percorso importante (laurea, sis, master) e a conclusione di ogni anno mi sono sempre soffermata a riflettere, a fare un bilancio; quando scrivo le relazioni finali da presentare ai gruppi operativi e al 18

19 Consiglio di classe faccio una verifica reale di come è andato l'anno scolastico, cercando di capire cosa è stato proficuo nella mia didattica e cosa avrei dovuto modificare. Fino ad oggi, però, non potevo progettare per il futuro, non sapendo se l'anno successivo sarei potuta tornare e continuare a seguire quegli stessi alunni; sapendo che d'ora in poi potrò contare su una maggiore continuità, fare un bilancio delle competenze è ancora più importante. Lo strumento adoperato quest'anno, la piattaforma Indire, è stato molto valido perché, attraverso domande stimolo, mi ha aiutata a fare un'analisi ancora più precisa della mia attività, coinvolgendo aspetti della vita scolastica che altrimenti avrei tralasciato di analizzare. SVILUPPO DELLE COMPETENZE COMPETENZE DA SVILUPPARE IN FUTURO Le tre dimensioni di competenza che vorrei approfondire, in un futuro prossimo, per la mia crescita professionale: Coinvolgere gli studenti nel loro apprendimento e nel loro lavoro Lavorare in gruppo Curare la propria formazione continua La motivazione delle mie scelte: In un futuro prossimo, per la mia crescita professionale, vorrei approfondire e consolidare alcune competenze: nell'ambito delle competenze relative all'insegnamento ritengo sia importante trovare strategie didattiche che mettano al centro gli studenti (come lo scaffolding...) e promuovere l'inclusione attraverso metodologie coopertaive; nell'ambito delle competenze relative alla partecipazione scolastica, credo che un insegnante di sostegno debba in primo luogo saper lavorare in gruppo per poter coinvolgere gli insegnanti curricolari nelle proprie iniziative; infine, per quanto riguada le competenze relative alla propria formazione cercherò di curare la formazione continua si nell'ambito specifico del sostegno che negli altri ambiti attinenti alla professione docente. 19

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