Fonti e strumenti statistici per la comunicazione (prof.ssa I.Mingo) Esercizi (soluzioni e suggerimenti )

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Fonti e strumenti statistici per la comunicazione (prof.ssa I.Mingo) Esercizi (soluzioni e suggerimenti )"

Transcript

1 Esercizio 1 Fonti e strumenti statistici per la comunicazione (prof.ssa I.Mingo) Esercizi (soluzioni e suggerimenti ) Qualitativo Sconnesso: Marca di Jeans preferita, Partito votato nelle ultime elezioni, Regione di provenienza, Condizione professionale, Religione Qualitativo Ordinale: Livello di istruzione, Grado di soddisfazione di un cliente Quantitativo Discreto: Numero di figli Quantitativo continuo: Reddito familiare, Salario in Euro, Tempo dedicato allo studio al giorno, Rapporto Debito/PIL, Densità abitativa. Esercizio 2 Data la seguente tabella: Intervistato età sesso A 19 m B 21 f C 28 f D 31 m E 21 m F 19 f G 28 f H 31 f I 28 m L 21 m M 19 f N 31 f a) Indicare la natura delle variabili e il tipo di tabella: Si tratta di una tabella unitaria multipla poiché compaiono le unità elementari su cui vengono rilevate le informazioni. I caratteri sono due: l età (quantitativo) e il sesso (qualitativo sconnesso). b) determinare il numero di unità e di modalità: le unità sono 12; per il carattere sesso le modalità sono due (m/f); per il carattere età le modalità sono 4 (19,21,28,31). c) costruire le distribuzioni di frequenza determinando le frequenze assolute e relative Sesso Frequenze assolute n i Frequenze relative f i m 5 5/12=0,4167 f 7 7/12=0,5833 Totale 12 1,0000

2 Età x i Frequenze assolute n i Frequenze relative f i Frequenza cumulate /12=2, /12=2, /12=2, /12=2, Totale 12 1,000 d) calcolare gli indici medi ritenuti adeguati. a- Il carattere sesso è qualitativo sconnesso l indice medio utilizzabile è la moda. Analizzando la distribuzione di frequenza la moda risulta la modalità f, che ha una frequenza relativa pari a 0,5833. b- Per il carattere età, quantitativo, è possibile individuare: -la moda: il carattere presenta 4 mode diverse 19,21,28,31 poiché tutte le modalità hanno la medesima frequenza. - la mediana: essendo in presenza di un numero pari di unità si individuano due mediane Me n/2 =21 (modalità corrispondente alla posizione 12/2=6) e Me( n/2)+1 =28 ( modalità corrispondente alla posizione (12/2) +1). Possiamo sintetizzare le due mediane con la seguente: Me= (21+28)/2=24,5 - la media aritmetica a partire dalla tabella di frequenza: M= Σ(x in i ) n = (19 3)+(21 3)+(28 3)+((31 3) =297/12=24,75 12 e) calcolare gli indici di dispersione ritenuti adeguati -per il carattere sesso si può calcolare l indice di eterogeneità di Gini: k G = 1 f i 2 1=1 = 1 (0, , ) = 0,4861 -per l età si può calcolare la varianza a partire dalla tabella di frequenza Età Frequenze assolute (x i -M) 2 n i x i n i , , , ,1875 Totale ,25 Media M 24,75 σ 2 = n i=1 (x i M) 2 n i n = 290,25 12 e lo scarto quadratico medio σ = σ 2 =4,9180 = 24,1875

3 f) costruire una tabella doppia di frequenza. Sesso\ Età Totale m f Totale Esercizio 4 La seguente tabella riporta il numero di studenti per corso di laurea per sesso in un Ateneo Maschi Femmine Fisica Lettere Comunicazione Calcolare: a) Le distribuzioni marginali di riga e di colonna; Maschi Femmine Distribuzione marginale di riga (frequenze del Corso di Laurea) Fisica Lettere Comunicazione Distribuzione marginale di riga (frequenze del Sesso) b) I profili di colonna si calcolano dividendo le frequenze assolute di ogni cella per i totali di colonna. Maschi Femmine Distribuzione marginale di riga (frequenze del Corso di Laurea) Fisica 150/710 45/ /1225 Lettere 260/ / /1225 Comunicazione 300/ / /1225 Distribuzione marginale di riga (frequenze del Sesso) 710/ / /1225

4 Se si vogliono ottenere i profili percentuali si moltiplicano tali rapporti per 100. Maschi Femmine Profili marginali percentuali Fisica 21,13 8,74 15,92 Lettere 36,62 23,30 31,02 Comunicazione 42,25 67,96 53,06 Distribuzione marginale di riga (frequenze del Sesso) [ di seguito un esempio di commento ] I profili di colonna ci consentono di analizzare la relazione tra sesso degli intervistati e corso di Laurea in cui sono iscritti. Analizzando i profili di colonna e confrontandoli con i profili marginali si evince che rispetto al totale degli intervistati i maschi mostrano una maggiore propensione a iscriversi a Fisica (21,13 vs 15,92) e a Lettere (36,62 vs 31,02). Invece le Femmine mostrano una maggiore propensione a iscriversi a Comunicazione (67,96 vs 53,0 (Considerazioni analoghe sarebbero emerse confrontando i profili di colonna dei due generi: mentre su 100 donne solo 8 si sono iscritte a Fisica, 21 uomini su 100 hanno scelto questo corso di laurea.) c) Il ² e la V di Cramer. Il ² è un indice di associazione che ci consente di stabile se esiste una relazione tra due caratteri qualitativi. Si basa sul confronto tra la situazione osservata (frequenze osservate ) e la situazione teorica (frequenze teoriche) che si otterrebbe nel caso di indipendenza tra i due caratteri. K H χ 2 = (n ij n ij i=1 j=1 Per calcolare il ² è necessario calcolare le frequenze teoriche a partire dalle frequenze osservate marginali: n ij ) 2 Maschi Femmine Totale Fisica 195*710/ *515/ Lettere 380*710/ *515/ Comunicazione 650*710/ *515/ Totale Le frequenze teoriche n ij s ono le seguenti. Maschi Femmine Totale Fisica 113,02 81, Lettere 220,24 159, Comunicazione 376,73 273, Totale

5 La tabella delle contingenze, ossia c ij = (n ij n ij ), è: Maschi Femmine , ,98 Lettere , ,76 Comunicazione , ,27 Maschi Maschi Femmine Femmine Fisica 36,98-36,98 Lettere 39,76-39,76 Fisica 36,98-36,98 Comunicazione -76,73 76,73 Lettere 39,76-39,76 2 c ij Comunicazio n = (n ij n ij ) 2 ij n-76,73 ij 76,73 ne Maschi Femmine Fisica 36,98 2 /113,02-36,98 2 /81,98 Lettere 39,76 2 /220,24-39,76 2 /159,76 Comunicazione -76,73 2 /376,73 76,73 2 /273,27 Maschi Femmine Fisica 12,10 16,68 Lettere 7,18 9,89 Comunicazione 15,63 21,55 χ 2 = 12, ,68 + 7,18 + 9, , ,55 = 83,03 Per calcolare V: occorre innanzitutto calcolare : Φ 2 V = min(k 1; H 1) Φ 2 = χ2 n Nel nostro caso : Φ 2 = 83, = 0,0678 V = 0,0678 =0,

6 d) Sulla base dei risultati ottenuti (χ 2 >0 e V=0,26) si può dire che esiste un associazione debole tra Corso di laurea e sesso degli intervistati. Esercizio 5 Sulla base dei dati della tabella seguente riferita ad una ipotetica popolazione: Popolazione per condizione e sesso(in migliaia) Maschi Femmine Persone in cerca di occupazione Occupati Popolazione anni Tasso di disoccupazione Tasso di occupazione Tasso di inattività Tasso di attività a-definire i tassi di disoccupazione, occupazione attività e inattività : - tasso di occupazione =(Occupati anni / pop anni)*100 - tasso di disoccupazione=persone in cerca di occupazione/ Forza lavoro*100 - tasso di attività = Forza lavoro/ Pop *100 - tasso di inattività = 100- tasso di attività oppure ( Pop Forza lavoro)/ Pop anni *100 [Forza lavoro= Occupati+ Persone in cerca di occupazione] b) calcolare tali tassi per genere Maschi Femmine Persone in cerca di occupazione Occupati Popolazione anni Tasso di disoccupazione 12,39 33,25 Tasso di occupazione 32,93 4,84 Tasso di inattività 62,41 92,75 Tasso di attività 37,59 7,25 b- Quali informazioni si possono trarre dai rapporti ottenuti? [di seguito un esempio di commento ] La situazione occupazionale evidenziata dai dati si presenta molto negativa per le Femmine. Su 100 donne meno di 5 risultano occupate e quasi 93 sono inattive. Inoltre su 100 donne appartenenti alla forza di lavoro oltre 33 sono disoccupate. La situazione dei maschi si presenta nettamente diversa: su 100 uomini ben 33 sono occupati e circa 62 sono inattivi. Inoltre su 100 uomini appartenenti alla forza di lavoro solo 12 sono disoccupati. Esercizio 6 2) Sulla base dei dati della tabella seguente, quale Paese è più densamente abitato? Quale tipo di rapporto statistico deve essere calcolato? Si utilizza la densità abitativa calcolata come rapporto tra abitanti e superficie

7 Paese Superficie (Kmq in migliaia) Abitanti (dati in migliaia) Densità abitativa Paese A ,16 Paese B ,17 Paese C ,34 Paese D ,25 Il Paese più densamente abitato è il Paese A con 258,16 abitanti per Kmq. Esercizio 7 Applicare la procedura di trasformazione utilizzata dal Sole 24 ore nell indagine sulla QdV delle province italiane per trasformare gli indicatori seguenti: X1 Scippi e borseggi denunciati ogni 100mila ab. X2 Percentuale di valore aggiunto derivante dalle esportazioni X1 trasformato X2 trasformato Trieste 25,93 33,13 379,87 595,54 min. 9,85 0,70 max 1318,31 55,63 Il primo indicatore esprime disagio, dunque si dovrà adottare una trasformazione che consenta di cambiarne il verso rispetto al concetto di qualità della vita,. Il Sole 24 ore applica la seguente relazione: x 1i = minx = 9, = 379,87 x 1i 25,93 Il secondo indicatore esprime benessere e dunque si dovrà adottare una trasformazione lineare: x 2i = x 2i 1000 = 33,13 maxx 2 55, = 595,54 Esercizio 8 Utilizzando i dati della seguente tabella calcolare le variazioni percentuali e commentare i risultati. Esportazioni per ripartizione territoriale. Gennaio-marzo 2014 e 2015 Ripartizioni e regioni /2015 milioni di euro milioni di euro variazioni % NORD ,34 CENTRO ,17 SUD ,48 ITALIA ,79 Le variazioni percentuali si calcolano mediante la seguente relazione: V i = E 2015 E 2014 E

8 Ad esempio per il Nord : V Nord = = 0, [di seguito un esempio di commento ] I dati evidenziano che, rispetto al 2014, nel 2015 le esportazioni in Italia hanno avuto una diminuzione dello 0,79%. Il dato nazionale non dà conto della eterogenea situazione delle ripartizioni: infatti se nel Nord si è registrata una diminuzione dello 0,34%, nel Sud la flessione è stata molto più consistente, pari al 7, 5%. Nel Centro invece si è registrata una situazione favorevole, in controtendenza rispetto alle altre ripartizioni: le esportazioni sono aumentate del 2,17%. Esercizio 9 Trasformare il seguente carattere: a-utilizzando il metodo della standardizzazione b- utilizzando il metodo del campo di variazione US X X standardizzato=z X trasformato con campo di variazione A ,31 0,57 B 250-1,14 0,00 C ,43 1,00 D 350-1,02 0,05 E ,06 0,86 F 679-0,64 0,19 Media 1230,67 σ 862,31 A-La trasformazione mediante standardizzazione viene eseguita applicando la seguente relazione: z i = x i M X σ X ad esempio per il paese A: z A = ,67 862,31 = 0,31 B-La trasformazione con il campo di variazione viene eseguita applicando la seguente relazione: (t) x i min (X) x i = max(x) min (X) dove il denominatore è il campo di variazione di X. Ad esempio per il Paese D : x D (t) = =0,05 Esercizio 10 Con riferimento al grafico seguente rispondere alle seguenti domande: Che tipo di rappresentazione grafica è rappresentata nella figura? - Si tratta di un grafico a barre multiplo

9 Qual è la definizione operativa usata da Istat per il carattere rappresentato? Il carattere rappresentato è il tasso di disoccupazione giovanile da 15 a 24 anni. I disoccupati sono le persone che non lavorano ma che cercano attivamente lavoro. Essi pertanto appartengono alla forza di lavoro e sono considerati parte della popolazione attiva. Come viene calcolato da Istat? Istat calcola tale carattere rapportando il numero di disoccupati giovani da 15 a 24 anni sul totale della forza lavoro della stessa fascia di età, per 100. La forza lavoro è, in questo caso, l insieme dei giovani da 15 a 24 che sono occupati e che cercano lavoro. Quali sono le caratteristiche metodologiche dell indagine svolta in Italia da cui sono tratti i dati? [ Per rispondere al quesito devono essere riportate le caratteristiche dell indagine RCFL: tipo di indagine, popolazione di riferimento, tipo di campione, modalità di rilevazione, periodicità, obiettivi. Cfr. il volume pagg ] Scrivere un breve testo in cui si descrivono e si commentano le informazioni che si possono dedurre dalla rappresentazione grafica. [di seguito un breve esempio] Il grafico rappresenta il tasso di disoccupazione giovanile (15-24) anni, nel 2011, rilevato nei Paesi europei, distinguendo tra uomini e donne. La fonte è l Eurostat, che riporta i dati delle indagini sulle Forze di lavoro effettuate dagli Istituti statistici nazionali de Paesi UE. La rappresentazione consente di compiere comparazioni trasversali sia di genere che tra Paesi UE: l ordinamento della serie evidenzia una graduatoria dei Paesi che vede al primo posto la Spagna con i tassi di disoccupazione totale e maschile più elevati, superiori al 45%. E in Grecia tuttavia che il tasso di disoccupazione giovanile femminile supera il 50%, mostrando una situazione di disparità di genere. Al contrario i Paesi con tassi di disoccupazione giovanili più bassi di Europa sono i Paesi Bassi, in cui i tassi, oltre a non raggiungere il 10%, evidenziano una condizione di parità tra uomini e donne rispetto al mercato del lavoro. La situazione dell Italia è peggiore rispetto alle medie UE27, segnate con le linee orizzontali : a fronte di valori medi UE che si attestano intorno a circa il 22%, la disoccupazione giovanile in Italia nel 2011 si aggirava intorno al 30% con differenze tra uomini e donne di circa 4 punti percentuali. Fonte: Eurostat LFS, Istat RCFL

STATISTICA (A-K) a.a. 2007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 2007

STATISTICA (A-K) a.a. 2007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 2007 A STATISTICA (A-K) a.a. 007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 007 STESS N.O. RD 00 GORU N.O. RD 006 ) La distribuzione del numero degli occupati (valori x 000) in una provincia

Dettagli

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI LAVORO NOTIZIARIO DI STATISTICHE REGIONALI A CURA DEL SERVIZIO STATISTICA DELLA REGIONE SICILIANA IN COLLABORAZIONE CON ISTAT ANNO 6 N.1/2014 In questo notiziario torniamo ad occuparci di mercato del nella

Dettagli

Prova di autovalutazione Prof. Roberta Siciliano

Prova di autovalutazione Prof. Roberta Siciliano Prova di autovalutazione Prof. Roberta Siciliano Esercizio 1 Nella seguente tabella è riportata la distribuzione di frequenza dei prezzi per camera di alcuni agriturismi, situati nella regione Basilicata.

Dettagli

8. Occupazione e forze di lavoro

8. Occupazione e forze di lavoro 8. Occupazione e forze di lavoro Dall Indagine continua sulle forze di lavoro condotta dall Istat risulta che nel 2005 erano occupate, a Roma, 1.086.092 persone, mentre a livello provinciale gli occupati,

Dettagli

Focus I giovani e il mercato del lavoro

Focus I giovani e il mercato del lavoro Focus I giovani e il mercato del lavoro Per trovare lavoro conviene proseguire gli studi dopo il diploma Nel 2008 77 giovani (25-34 anni) su 100 lavorano o cercano un lavoro (tasso di attività); al sono

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

Esercitazioni del corso di Statistica Prof. Mortera a.a. 2008/2009

Esercitazioni del corso di Statistica Prof. Mortera a.a. 2008/2009 Esercitazioni del corso di Statistica Prof. Mortera a.a. 2008/2009 Esercizi di statistica descrittiva 1. Secondo i dati ISTAT 1997 sull occupazione, la Lombardia e il Veneto presentano le seguenti distribuzione

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Luglio 2010 1 Rapporto curato da: G. Coccia gcoccia@lavoro.gov.it B. Rossi brossi@lavoro.gov.it Sul sito http://www.lavoro.gov.it

Dettagli

Esercitazioni del corso di Statistica - III canale Prof. Mortera e Vicard a.a. 2010/2011

Esercitazioni del corso di Statistica - III canale Prof. Mortera e Vicard a.a. 2010/2011 Esercitazioni del corso di Statistica - III canale Prof. Mortera e Vicard a.a. 2010/2011 Esercizi di statistica descrittiva 1. Secondo i dati ISTAT 1997 sull occupazione, la Lombardia e il Veneto presentano

Dettagli

Statistica. Esercitazione 3 5 maggio 2010 Serie storiche. Connessione e indipendenza statistica

Statistica. Esercitazione 3 5 maggio 2010 Serie storiche. Connessione e indipendenza statistica Corso di Laurea in Scienze dell Organizzazione Facoltà di Sociologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca a.a. 2008/2009 Statistica Esercitazione 3 5 maggio 2010 Serie storiche. Connessione e indipendenza

Dettagli

RAPIDE. Nel 2001 la spesa media mensile. La povertà in Italia nel 2001 POVERTÀ NEL TEMPO E SUL TERRITORIO. 17 luglio 2002

RAPIDE. Nel 2001 la spesa media mensile. La povertà in Italia nel 2001 POVERTÀ NEL TEMPO E SUL TERRITORIO. 17 luglio 2002 SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ IL 12% DELLE FAMIGLIE La povertà in Italia nel 2001 di povertà viene calcolata sulla base del numero di L incidenza famiglie (e relativi componenti) che presentano spese per

Dettagli

4I LAUREATI E IL LAVORO

4I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO Meno disoccupati tra i laureati oltre i 35 anni La formazione universitaria resta un buon investimento e riduce il rischio di disoccupazione: la percentuale

Dettagli

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA Contributo di Laura Chies Esperta dell Agenzia e Dises - Università di Trieste e di Chiara Donati e Ilaria Silvestri Servizio statistica e affari

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

Reggio Calabria. I numeri del comune. Abitanti* 184.937 559.759 Superficie (km 2 ) 239,04 3.210,37 Densità (ab. per km 2 ) 773,66 174,36

Reggio Calabria. I numeri del comune. Abitanti* 184.937 559.759 Superficie (km 2 ) 239,04 3.210,37 Densità (ab. per km 2 ) 773,66 174,36 Rapporto Urbes Il benessere equo e sostenibile nelle città Reggio Calabria I numeri del comune Capoluogo Abitanti*.97 9.79 Superficie (km ) 9,.,7 Densità (ab. per km ) 77, 7, * al.. Numero Addetti unità

Dettagli

Inserimento professionale dei diplomati universitari

Inserimento professionale dei diplomati universitari 22 luglio 2003 Inserimento professionale dei diplomati universitari Indagine 2002 Nel corso degli ultimi anni l Istat ha rivisitato e notevolmente ampliato il patrimonio informativo sull istruzione e la

Dettagli

Correzione dell Esame di Statistica Descrittiva (Mod. B) 1 Appello - 28 Marzo 2007 Facoltà di Astronomia

Correzione dell Esame di Statistica Descrittiva (Mod. B) 1 Appello - 28 Marzo 2007 Facoltà di Astronomia Correzione dell Esame di Statistica Descrittiva (Mod. B) 1 Appello - 8 Marzo 007 Facoltà di Astronomia ESERCIZIO 1 La seguente tabella riporta la distribuzione congiunta della situazione lavorativa e dello

Dettagli

Dott.ssa Caterina Gurrieri

Dott.ssa Caterina Gurrieri Dott.ssa Caterina Gurrieri Le relazioni tra caratteri Data una tabella a doppia entrata, grande importanza riveste il misurare se e in che misura le variabili in essa riportata sono in qualche modo

Dettagli

Metodi statistici per le ricerche di mercato

Metodi statistici per le ricerche di mercato Metodi statistici per le ricerche di mercato Prof.ssa Isabella Mingo A.A. 2014-2015 Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Corso di laurea Magistrale in «Organizzazione e marketing per

Dettagli

Analisi bivariata. Dott. Cazzaniga Paolo. Dip. di Scienze Umane e Sociali paolo.cazzaniga@unibg.it

Analisi bivariata. Dott. Cazzaniga Paolo. Dip. di Scienze Umane e Sociali paolo.cazzaniga@unibg.it Dip. di Scienze Umane e Sociali paolo.cazzaniga@unibg.it Introduzione : analisi delle relazioni tra due caratteristiche osservate sulle stesse unità statistiche studio del comportamento di due caratteri

Dettagli

Povertà e mercato del lavoro Prof.ssa Enrica Morlicchio

Povertà e mercato del lavoro Prof.ssa Enrica Morlicchio Povertà e mercato del lavoro Prof.ssa Enrica Morlicchio Dipartimento di Scienze Sociali Università degli Studi di Napoli Federico II enrica.morlicchio@unina.it La riduzione dell occupazione nella crisi

Dettagli

NOTIZIARIO UNIVERSITÀ LAVORO

NOTIZIARIO UNIVERSITÀ LAVORO NOTIZIARIO UNIVERSITÀ LAVORO Ottobre 2012 Indice Notiziario Corriere della Sera Quando il lavoro aiuta gli studi La Repubblica Precari under 35 raddoppiati in 8 anni e la laurea vale come un diploma tecnico

Dettagli

Report finale sportello Ricomincio da qui

Report finale sportello Ricomincio da qui Report finale sportello Ricomincio da qui Contesto generale del progetto Ricomincio da qui Lo sportello Ricomincio da qui offre supporto e sostegno a tutti coloro che sono residenti a Spinea e cercano

Dettagli

Grafici delle distribuzioni di frequenza

Grafici delle distribuzioni di frequenza Grafici delle distribuzioni di frequenza L osservazione del grafico può far notare irregolarità o comportamenti anomali non direttamente osservabili sui dati; ad esempio errori di misurazione 1) Diagramma

Dettagli

ESERCIZI SVOLTI PER LA PROVA DI STATISTICA

ESERCIZI SVOLTI PER LA PROVA DI STATISTICA ESERCIZI SVOLTI PER LA PROVA DI STATISTICA Stefania Naddeo (anno accademico 4/5) INDICE PARTE PRIMA: STATISTICA DESCRITTIVA. DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA E FUNZIONE DI RIPARTIZIONE. VALORI CARATTERISTICI

Dettagli

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori.

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013 1 La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. A luglio 2013 gli occupati sono il 55,9% ossia 22 milioni 509 mila, mentre i disoccupati sono 3 milioni

Dettagli

4 I LAUREATI E IL LAVORO

4 I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO La laurea riduce la probabilità di rimanere disoccupati dopo i 30 anni L istruzione si rivela sempre un buon investimento a tutela della disoccupazione.

Dettagli

LE CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE DELLA VALLE D AOSTA

LE CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE DELLA VALLE D AOSTA LE CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE DELLA VALLE D AOSTA Sono numerose le evidenze scientifiche in cui si dimostra che le persone che godono di una posizione sociale privilegiata, che hanno un titolo

Dettagli

STATISTICA DESCRITTIVA - SCHEDA N. 1 VARIABILI QUALITATIVE

STATISTICA DESCRITTIVA - SCHEDA N. 1 VARIABILI QUALITATIVE Matematica e statistica: dai dati ai modelli alle scelte www.dima.unige/pls_statistica Responsabili scientifici M.P. Rogantin e E. Sasso (Dipartimento di Matematica Università di Genova) STATISTICA DESCRITTIVA

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

Titolo della lezione. Analisi dell associazione tra due caratteri: indipendenza e dipendenza

Titolo della lezione. Analisi dell associazione tra due caratteri: indipendenza e dipendenza Titolo della lezione Analisi dell associazione tra due caratteri: indipendenza e dipendenza Introduzione Analisi univariata, bivariata, multivariata Analizzare le relazioni tra i caratteri, per cercare

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico

BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico La diffusione delle forme di occupazione atipica e le loro caratteristiche sono piuttosto diversificate a livello territoriale, riflettendo il divario

Dettagli

RAPIDE. La povertà in Italia nel 2000 POVERTÀ RELATIVA SUL TERRITORIO. 31 luglio 2001 SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ RELATIVA IL 12,3% DELLE FAMIGLIE

RAPIDE. La povertà in Italia nel 2000 POVERTÀ RELATIVA SUL TERRITORIO. 31 luglio 2001 SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ RELATIVA IL 12,3% DELLE FAMIGLIE SOTTO LA SOGLIA RELATIVA IL % DELLE FAMIGLIE La povertà in Italia nel della povertà viene calcolata sulla base del numero di L incidenza famiglie (e relativi componenti) che presentano spese per consumi

Dettagli

6.1 L occupazione femminile

6.1 L occupazione femminile 6.1 L occupazione femminile E oramai noto come la presenza femminile sul mercato del lavoro sia notevolmente cresciuta nell ultimo decennio. La società in trasformazione ha registrato così un importante

Dettagli

ESERCIZI DI STATISTICA DESCRITTIVA

ESERCIZI DI STATISTICA DESCRITTIVA ESERCIZI DI STATISTICA DESCRITTIVA ES1 Data la seguente serie di dati su Sesso e Altezza di 8 pazienti, riempire opportunamente due tabelle per rappresentare le distribuzioni di frequenze dei due caratteri,

Dettagli

Come descrivere un fenomeno in ambito sanitario fondamenti di statistica descrittiva. Brugnaro Luca

Come descrivere un fenomeno in ambito sanitario fondamenti di statistica descrittiva. Brugnaro Luca Come descrivere un fenomeno in ambito sanitario fondamenti di statistica descrittiva Brugnaro Luca Progetto formativo complessivo Obiettivo: incrementare le competenze degli operatori sanitari nelle metodiche

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

La vita quotidiana di separati e divorziati in Italia

La vita quotidiana di separati e divorziati in Italia 10 maggio 2004 La vita quotidiana di separati e in Italia Media 2001-2002 Ogni anno le indagini Multiscopo condotte dall Istat rilevano i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana

Dettagli

I redditi 2012 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna. Alcune disuguaglianze fra generazioni, generi, nazionalità e territori

I redditi 2012 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna. Alcune disuguaglianze fra generazioni, generi, nazionalità e territori I redditi 2012 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna Alcune disuguaglianze fra generazioni, generi, nazionalità e territori 18 settembre 2014 A Bologna nel 2012 quasi 296.000 contribuenti

Dettagli

Un po di statistica. Christian Ferrari. Laboratorio di Matematica

Un po di statistica. Christian Ferrari. Laboratorio di Matematica Un po di statistica Christian Ferrari Laboratorio di Matematica 1 Introduzione La statistica è una parte della matematica applicata che si occupa della raccolta, dell analisi e dell interpretazione di

Dettagli

Esercitazioni del corso di Statistica Prof. Mortera a.a. 2010/2011. Esercizi di stima puntuale, intervalli di confidenza e test T 2 = 1 2 X

Esercitazioni del corso di Statistica Prof. Mortera a.a. 2010/2011. Esercizi di stima puntuale, intervalli di confidenza e test T 2 = 1 2 X Esercitazioni del corso di Statistica Prof. Mortera a.a. 2010/2011 Esercizi di stima puntuale, intervalli di confidenza e test 1. Si consideri il campione (X 1, X 2, X 3, X 4 ) composto da variabili i.i.d.

Dettagli

Analisi di dati di frequenza

Analisi di dati di frequenza Analisi di dati di frequenza Fase di raccolta dei dati Fase di memorizzazione dei dati in un foglio elettronico 0 1 1 1 Frequenze attese uguali Si assuma che dalle risposte al questionario sullo stato

Dettagli

5. IL MERCATO DEL LAVORO

5. IL MERCATO DEL LAVORO 5. IL MERCATO DEL LAVORO 5.1 LA STRUTTURA DELL OFFERTA Le forze di lavoro per titolo di studio nel 2007 I dati delle forze di lavoro (15-64 anni) disaggregati per titolo di studio mostrano come il livello

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

Metodi statistici per le ricerche di mercato

Metodi statistici per le ricerche di mercato Metodi statistici per le ricerche di mercato Prof.ssa Isabella Mingo A.A. 2013-2014 Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Corso di laurea Magistrale in «Organizzazione e marketing per

Dettagli

Esercizi di Statistica

Esercizi di Statistica Esercizi di Statistica Selezione di esercizi proposti durante le esercitazioni dei corsi di Statistica tenute presso la Facoltà di Economia dell Università di Salerno Versione del 17 ottobre 2006 2 Per

Dettagli

Statistica. Alfonso Iodice D Enza iodicede@unina.it

Statistica. Alfonso Iodice D Enza iodicede@unina.it Statistica Alfonso Iodice D Enza iodicede@unina.it Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 16 Outline 1 () Statistica 2 / 16 Outline 1 2 () Statistica 2 / 16 Outline 1 2 () Statistica 2 / 16

Dettagli

STATISTICA IX lezione

STATISTICA IX lezione Anno Accademico 013-014 STATISTICA IX lezione 1 Il problema della verifica di un ipotesi statistica In termini generali, si studia la distribuzione T(X) di un opportuna grandezza X legata ai parametri

Dettagli

Torino I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 872.367 2.247.780. Superficie (km 2 ) 130,2 6.830,3 Densità (ab. per km 2 ) 6.

Torino I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 872.367 2.247.780. Superficie (km 2 ) 130,2 6.830,3 Densità (ab. per km 2 ) 6. I NUMERI DEL TERRITORIO Capoluogo Provincia Abitanti al 9.1.211 872.367 2.247.78 Superficie (km 2 ) 13,2 6.83,3 Densità (ab. per km 2 ) 6.71,8 329,1 a cura del Servizio Statistica e Toponomastica Città

Dettagli

COMUNE DI UDINE. Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S.

COMUNE DI UDINE. Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S. COMUNE DI UDINE Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S. Studi ISTRUZIONE 1951-1991 COMUNE DI UDINE U.O. Studi e Statistica

Dettagli

PRODOTTI ALIMENTARI. Return on Investment (ROI) (%) 5,6 3,7 Return on Sales (ROS) (%) 4,6 3,2 Return on Equity (ROE) (%) 6,0 1,4

PRODOTTI ALIMENTARI. Return on Investment (ROI) (%) 5,6 3,7 Return on Sales (ROS) (%) 4,6 3,2 Return on Equity (ROE) (%) 6,0 1,4 L INDUSTRIA ALIMENTARE E IL COMMERCIO CON L ESTERO DEI PRODOTTI ALIMENTARI 1. L Industria alimentare (Indagine sui bilanci delle imprese) Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un aumentato interesse

Dettagli

Le pari opportunità e le politiche. di genere in ambito UE

Le pari opportunità e le politiche. di genere in ambito UE Le pari opportunità e le politiche di genere in ambito UE Parità di opportunità tra le donne e gli uomini L'uguaglianza tra le donne e gli uomini rappresenta uno dei principi fondamentali sanciti dal diritto

Dettagli

Università del Piemonte Orientale. Corsi di Laurea Triennale. Corso di Statistica e Biometria. Introduzione e Statistica descrittiva

Università del Piemonte Orientale. Corsi di Laurea Triennale. Corso di Statistica e Biometria. Introduzione e Statistica descrittiva Università del Piemonte Orientale Corsi di Laurea Triennale Corso di Statistica e Biometria Introduzione e Statistica descrittiva Corsi di Laurea Triennale Corso di Statistica e Biometria: Introduzione

Dettagli

2. Un carattere misurato in un campione: elementi di statistica descrittiva e inferenziale

2. Un carattere misurato in un campione: elementi di statistica descrittiva e inferenziale BIOSTATISTICA 2. Un carattere misurato in un campione: elementi di statistica descrittiva e inferenziale Marta Blangiardo, Imperial College, London Department of Epidemiology and Public Health m.blangiardo@imperial.ac.uk

Dettagli

Bologna I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 371.337 976.243. Superficie (km 2 ) 140,7 3.702,4 Densità (ab. per km 2 ) 2.

Bologna I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 371.337 976.243. Superficie (km 2 ) 140,7 3.702,4 Densità (ab. per km 2 ) 2. I NUMERI DEL TERRITORIO Capoluogo Provincia Abitanti al 9.1.211 371.337 976.243 Superficie (km 2 ) 14,7 3.72,4 Densità (ab. per km 2 ) 2.638,6 263,7 a cura del Dipartimento Programmazione Settore Statistica

Dettagli

VARIABILI ALEATORIE MULTIPLE E TEOREMI ASSOCIATI. Dopo aver trattato delle distribuzioni di probabilità di una variabile aleatoria, che

VARIABILI ALEATORIE MULTIPLE E TEOREMI ASSOCIATI. Dopo aver trattato delle distribuzioni di probabilità di una variabile aleatoria, che VARIABILI ALATORI MULTIPL TORMI ASSOCIATI Fonti: Cicchitelli Dall Aglio Mood-Grabill. Moduli 6 9 0 del programma. VARIABILI ALATORI DOPPI Dopo aver trattato delle distribuzioni di probabilità di una variabile

Dettagli

Il concetto di correlazione

Il concetto di correlazione SESTA UNITA Il concetto di correlazione Fino a questo momento ci siamo interessati alle varie statistiche che ci consentono di descrivere la distribuzione dei punteggi di una data variabile e di collegare

Dettagli

superiore verso gli esercizi complementari, le cui quote di mercato risultano comunque largamente inferiori a quelle degli alberghi, che raccolgono

superiore verso gli esercizi complementari, le cui quote di mercato risultano comunque largamente inferiori a quelle degli alberghi, che raccolgono 13. Turismo Il turismo nel comune di Roma si conferma uno dei principali assi di sviluppo del territorio, costituendo, all interno del sistema economico e sociale, un elemento centrale di crescita, che

Dettagli

1 Associazione tra variabili quantitative COVARIANZA E CORRELAZIONE

1 Associazione tra variabili quantitative COVARIANZA E CORRELAZIONE 1 Associazione tra variabili quantitative ASSOCIAZIONE FRA CARATTERI QUANTITATIVI: COVARIANZA E CORRELAZIONE 2 Associazione tra variabili quantitative Un esempio Prezzo medio per Nr. Albergo cliente (Euro)

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Quaderni di studi e statistiche sul mercato del lavoro Numero 3 Novembre 2011 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali SEGRETARIATO GENERALE Ufficio di Statistica Coordinamento delle attività del

Dettagli

Per forma di una distribuzione si intende il modo secondo il quale si dispongono i valori di un carattere intorno alla rispettiva media.

Per forma di una distribuzione si intende il modo secondo il quale si dispongono i valori di un carattere intorno alla rispettiva media. FORMA DI UNA DISTRIBUZIONE Per forma di una distribuzione si intende il modo secondo il quale si dispongono i valori di un carattere intorno alla rispettiva media. Le prime informazioni sulla forma di

Dettagli

Assessorato al Lavoro e alle Attività di Orientamento per il mercato del lavoro

Assessorato al Lavoro e alle Attività di Orientamento per il mercato del lavoro Assessorato al Lavoro e alle Attività di Orientamento per il mercato del lavoro Obiettivo della esposizione Fornire (attingendo alle diverse fonti) le principali informazioni sulle dinamiche occupazionali

Dettagli

Dossier 7 Il possesso e l acquisto di beni durevoli (1997-2004)

Dossier 7 Il possesso e l acquisto di beni durevoli (1997-2004) Dossier 7 Il possesso e l acquisto di beni durevoli (1997-2004) Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica, Luigi Biggeri presso le Commissioni congiunte V del Senato della Repubblica

Dettagli

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA a.a. 2009-2010 Facoltà di Economia, Università Roma Tre L Indagine sui bilanci delle famiglie italiane è un indagine campionaria condotta (ogni due anni)

Dettagli

Epidemiologia generale

Epidemiologia generale Epidemiologia Da un punto di vista etimologico, epidemiologia è una parola di origine greca, che letteralmente significa «discorso riguardo alla popolazione» Epidemiologia generale Disciplina che ha come

Dettagli

Roma I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 2.617.175 3.997.465. Superficie (km 2 ) 1.307,7 5.381,0 Densità (ab. per km 2 ) 2.

Roma I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 2.617.175 3.997.465. Superficie (km 2 ) 1.307,7 5.381,0 Densità (ab. per km 2 ) 2. I NUMERI DEL TERRITORIO Capoluogo Provincia Abitanti al 9.1.211 2.617.175 3.997.465 Superficie (km 2 ) 1.37,7 5.381, Densità (ab. per km 2 ) 2.1,3 742,9 a cura dell Ufficio di Statistica e Censimento Marketing

Dettagli

Il comportamento economico delle famiglie straniere

Il comportamento economico delle famiglie straniere STUDI E RICERCHE SULL ECONOMIA DELL IMMIGRAZIONE Il comportamento economico delle straniere Redditi, consumi, risparmi e povertà delle straniere in Italia nel 2010 Elaborazioni su dati Banca d Italia Perché

Dettagli

Esame di Statistica Prof.ssa Paola Zuccolotto

Esame di Statistica Prof.ssa Paola Zuccolotto Esame di Statistica Prof.ssa Paola Zuccolotto Tema 1 indicare cognome, nome e numero di matricola su tutti i fogli; utilizzare i fogli protocollo per effettuare i calcoli, indicando tutti i passaggi necessari

Dettagli

CLASSIFICAZIONE DEI CARATTERI

CLASSIFICAZIONE DEI CARATTERI CLASSIFICAZIONE DEI CARATTERI Come abbiamo visto, su ogni unità statistica si rilevano una o più informazioni di interesse (caratteri). Il modo in cui un carattere si manifesta in un unità statistica è

Dettagli

sistema statistico nazionale Milano dati Serie economia e lavoro 12 Le Forze di Lavoro nel Comune di Milano 2004-2006

sistema statistico nazionale Milano dati Serie economia e lavoro 12 Le Forze di Lavoro nel Comune di Milano 2004-2006 sistema statistico nazionale Milano dati Serie economia e lavoro 12 Le Forze di Lavoro nel Comune di Milano 2004-2006 A cura di: Flavio Necchi, Paolo Mariani, Biancamaria Zavanella, Paolo Pavanati Elaborazioni

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Nella provincia di Latina sono diagnosticati in media ogni anno 98 casi ogni 100.000 uomini e 27 ogni 100.000 donne.

Nella provincia di Latina sono diagnosticati in media ogni anno 98 casi ogni 100.000 uomini e 27 ogni 100.000 donne. TUMORE DEL POLMONE Nel periodo 27-211 sono stati registrati complessivamente in provincia di Latina 172 nuovi casi di tumore del polmone. E risultato al 1 posto in termini di frequenza fra le neoplasie

Dettagli

Torino. I numeri del comune. Abitanti* 902.137 2.297.917 Superficie (km 2 ) 130,01 6827,0 Densità (ab. per km 2 ) 6.938,92 336,59

Torino. I numeri del comune. Abitanti* 902.137 2.297.917 Superficie (km 2 ) 130,01 6827,0 Densità (ab. per km 2 ) 6.938,92 336,59 Rapporto Urbes 1 Il benessere equo e sostenibile nelle città Torino I numeri del comune Capoluogo Abitanti* 9.17.97.917 Superficie (km ) 1,1 7, Densità (ab. per km ).9,9,9 * al 1.1.1 Numero Addetti unità

Dettagli

a cura della CGIL e dell IRES CGIL di MESSINA

a cura della CGIL e dell IRES CGIL di MESSINA a cura della CGIL e dell IRES CGIL di MESSINA Presentazione dei dati del 4 Studio sullo stato dell occupazione nella provincia di Messina a cura della CGIL e dell IRES CGIL di MESSINA 1 Nell ormai consueto

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca

Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca Corso di Statistica medica e applicata Dott.ssa Donatella Cocca 1 a Lezione Cos'è la statistica? Come in tutta la ricerca scientifica sperimentale, anche nelle scienze mediche e biologiche è indispensabile

Dettagli

Università di Firenze - Corso di laurea in Statistica Seconda prova intermedia di Statistica. 18 dicembre 2008

Università di Firenze - Corso di laurea in Statistica Seconda prova intermedia di Statistica. 18 dicembre 2008 Università di Firenze - Corso di laurea in Statistica Seconda prova intermedia di Statistica 18 dicembre 008 Esame sull intero programma: esercizi da A a D Esame sulla seconda parte del programma: esercizi

Dettagli

Corso di Psicometria Progredito

Corso di Psicometria Progredito Corso di Psicometria Progredito 2.1 Statistica descrittiva (Richiami) Prima Parte Gianmarco Altoè Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia Università di Cagliari, Anno Accademico 2013-2014 Sommario

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STATISTICA MEDICA. Prof.ssa Donatella Siepi donatella.siepi@unipg.it tel: 075 5853525

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STATISTICA MEDICA. Prof.ssa Donatella Siepi donatella.siepi@unipg.it tel: 075 5853525 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STATISTICA MEDICA Prof.ssa Donatella Siepi donatella.siepi@unipg.it tel: 075 5853525 2 LEZIONE Statistica descrittiva STATISTICA DESCRITTIVA Rilevazione dei dati Rappresentazione

Dettagli

B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate

B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate Malgrado l occupazione femminile abbia registrato a partire dall inizio del 2000 un forte incremento, segnando tassi di crescita annui

Dettagli

4I LAUREATI E IL LAVORO

4I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO La laurea riduce la probabilità di rimanere disoccupati dopo i 35 anni L istruzione si rivela sempre un buon investimento a tutela della disoccupazione.

Dettagli

FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA CdL in SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE SIMULAZIONE della PROVA SCRITTA di STATISTICA 23/03/2011

FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA CdL in SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE SIMULAZIONE della PROVA SCRITTA di STATISTICA 23/03/2011 FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA CdL in SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE SIMULAZIONE della PROVA SCRITTA di STATISTICA 23/3/2 ESERCIZIO (2+2+2+2) La seguente tabella riporta la distribuzione della variabile "Stato Civile"

Dettagli

I diplomati e lo studio Anno 2007

I diplomati e lo studio Anno 2007 12 novembre 2009 I diplomati e lo studio Anno 2007 Direzione centrale comunicazione ed editoria Tel. + 39 06 4673 2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. + 39 06 4673 3106 Informazioni e chiarimenti

Dettagli

L AUMENTO DELLA POVERTÀ

L AUMENTO DELLA POVERTÀ L AUMENTO DELLA POVERTÀ A inizio anno la Banca d Italia ha reso disponibili i dati sui bilanci delle famiglie italiane relativi al 24, frutto dell unica indagine sui redditi disponibile in Italia in grado

Dettagli

OCCUPATI SETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICA

OCCUPATI SETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICA ESERCIZIO 1 La tabella seguente contiene i dati relativi alla composizione degli occupati in Italia relativamente ai tre macrosettori di attività (agricoltura, industria e altre attività) negli anni 1971

Dettagli

VARIANZA CAMPIONARIA E DEVIAZIONE STANDARD. Si definisce scarto quadratico medio o deviazione standard la radice quadrata della varianza.

VARIANZA CAMPIONARIA E DEVIAZIONE STANDARD. Si definisce scarto quadratico medio o deviazione standard la radice quadrata della varianza. VARIANZA CAMPIONARIA E DEVIAZIONE STANDARD Si definisce varianza campionaria l indice s 2 = 1 (x i x) 2 = 1 ( xi 2 n x 2) Si definisce scarto quadratico medio o deviazione standard la radice quadrata della

Dettagli

Soluzioni Esercizi elementari

Soluzioni Esercizi elementari Soluzioni sercizi elementari Capitolo. carattere: itolo di Studio, carattere qualitativo ordinato modalità: Diploma, Licenza media, Laurea, Licenza elementare unità statistiche: Individui. carattere: Fatturato,

Dettagli

Elementi di statistica descrittiva I 31 Marzo 2009

Elementi di statistica descrittiva I 31 Marzo 2009 Il Concetti generali di Statistica) Corso Esperto in Logistica e Trasporti Elementi di Statistica applicata Elementi di statistica descrittiva I Marzo 009 Concetti Generali di Statistica F. Caliò franca.calio@polimi.it

Dettagli

Rapporto sulla Coesione Sociale

Rapporto sulla Coesione Sociale Rapporto sulla Coesione Sociale Anno 2011 I Volume Sistema Statistico Nazionale SOMMARIO CAPITOLO 1: I CONTESTI... 5 1.1 Il quadro socio demografico... 5 1.1.1 Struttura e dinamica della popolazione...

Dettagli

Capitolo 2 Distribuzioni di frequenza

Capitolo 2 Distribuzioni di frequenza Edizioni Simone - Vol. 43/1 Compendio di statistica Capitolo 2 Distribuzioni di frequenza Sommario 1. Distribuzioni semplici. - 2. Distribuzioni doppie. - 3. Distribuzioni parziali: condizionate e marginali.

Dettagli

Brugnaro Luca Boscaro Gianni (2009) 1

Brugnaro Luca Boscaro Gianni (2009) 1 STATISTICA PER LE PROFESSIONI SANITARIE - LIVELLO BASE Brugnaro Luca Boscaro Gianni (2009) 1 Perché la statistica Prendere decisioni Bibliografia non soddisfacente Richieste nuove conoscenze Raccolta delle

Dettagli

I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo

I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo Aggiornamento dei dati al 2013 (16 aprile 2014, ver. 0.3) APRILE 2014 Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014 Area

Dettagli

Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali

Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali SECONDO APPUNTAMENTO CON LA SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali La statistica descrittiva rappresenta la base di partenza per le applicazioni

Dettagli

Statistica (Prof. Capitanio) Slide n. 1. Materiale di supporto per le lezioni. Non sostituisce il libro di testo

Statistica (Prof. Capitanio) Slide n. 1. Materiale di supporto per le lezioni. Non sostituisce il libro di testo Statistica (Prof. Capitanio) Slide n. 1 Materiale di supporto per le lezioni. Non sostituisce il libro di testo MEDIA GEOMETRICA M g = x g = n n x i i=1 1 PROPRIETA 1) Identità di prodotto ( ) n n M =

Dettagli

Statistica. L. Freddi. L. Freddi Statistica

Statistica. L. Freddi. L. Freddi Statistica Statistica L. Freddi Statistica La statistica è un insieme di metodi e tecniche per: raccogliere informazioni su un fenomeno sintetizzare l informazione (elaborare i dati) generalizzare i risultati ottenuti

Dettagli

Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott.ssa Linda Laura Sabbadini Direttore del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali

Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott.ssa Linda Laura Sabbadini Direttore del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali Indagine conoscitiva sull impatto in termini di genere della normativa previdenziale e sulle disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne Audizione dell Istituto nazionale

Dettagli

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO A cura dell Ufficio Studi Confcommercio LE DINAMICHE ECONOMICHE DEL VENETO Negli ultimi anni l economia del Veneto è risultata tra le più

Dettagli

Aspettative occupazionali e di reddito: uno studio pilota della disoccupazione giovanile in Italia. Chiara Binelli (University of Southampton & RCEA)

Aspettative occupazionali e di reddito: uno studio pilota della disoccupazione giovanile in Italia. Chiara Binelli (University of Southampton & RCEA) Aspettative occupazionali e di reddito: uno studio pilota della disoccupazione giovanile in Italia Chiara Binelli (University of Southampton & RCEA) Convegno Network Roberto Franceschi, Milano 20 aprile

Dettagli

Azienda Sanitaria ULSS 3 Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente

Azienda Sanitaria ULSS 3 Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente Sommario Premessa 1 L indagine e il questionario di rilevazione 1 La partecipazione e le caratteristiche dei rispondenti 2 I risultati

Dettagli