Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione"

Transcript

1 Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione. Nel delimitare l ambito descrittivo precisiamo che qui non prendiamo in considerazione gli aspetti attinenti allo status socio-professionale, che invece trattiamo nel capitolo successivo relativo alla stratificazione sociale. L attenzione è piuttosto focalizzata sulla partecipazione, o non partecipazione, al mercato del lavoro, distinzione questa che già permette di sviluppare tutta una serie di indicatori basati su classificazioni elementari, come quelle che distinguono i componenti tra attivi e non attivi, tra occupati e non occupati, tra disoccupati e persone in cerca di prima occupazione. I dati relativi ai raggruppamenti identificati sulla base di queste classificazioni forniscono la base di calcolo degli indicatori proposti, i quali mettono a disposizione misure utili per l analisi di due fenomeni principali: il livello di coinvolgimento nelle attività produttive e l allineamento o disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. 4.1 L attività e l inattività La prima elementare distinzione da introdurre è quella tra popolazione attiva e popolazione non attiva. Attivi sono considerati coloro i quali risultano occupati o che sono alla ricerca di un occupazione. Il resto costituisce il raggruppamento degli inattivi, coloro i quali, cioè, per ragioni connesse all età (troppo giovani o anziani) o a condizioni e scelte personali, né lavorano, né sono alla ricerca di un lavoro. Da questa distinzione possiamo ricavare il tasso di attività, corrispondente al rapporto percentuale tra la popolazione attiva e il totale residente. Esso fornisce una misura della potenziale capa- i quaderni del POM 81

2 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo Capitolo 4 cità lavorativa di una popolazione commisurata alla sua consistenza demografica, ma non deve essere interpretato come un indicatore del livello di partecipazione al mercato del lavoro. L incidenza degli attivi sulla popolazione complessiva, infatti, non dipende soltanto dagli aspetti socio-economici connessi alla struttura dell occupazione e alle condizioni d accesso al mercato del lavoro, o dagli aspetti culturali da cui derivano gli orientamenti verso il lavoro. Essa dipende anche dalla struttura demografica, cioè dalla sua composizione per classi d età. Tale composizione, infatti, rappresenta un fattore direttamente connesso alla ripartizione tra attivi e inattivi. In un contesto socio-territoriale dove i ragazzi sotto i quindici anni e gli anziani rappresentano quote relativamente più elevate, gli inattivi sono rapportati a una popolazione complessiva proporzionalmente maggiore che altrove, il che determina tassi minori di attività. Un indicatore più specifico, che invece tiene conto della composizione demografica è il tasso di attività. Esso corrisponde al rapporto percentuale tra popolazione attiva e popolazione (con età compresa tra 14 e 64 anni). Il vantaggio di questo indicatore deriva dal fatto che esso neutralizza la componente demografica (incidenza delle classi d età estreme nella struttura ), offrendo una misura del tasso di attività più significativa per l analisi della struttura dell occupazione e delle condizioni di accesso al mercato del lavoro. Entrambi questi indicatori, inoltre, si possono calcolare distinguendo la popolazione maschile da quella femminile. Questa rappresenta una specificazione importante, perché in alcuni contesti territoriali il tasso di attività tra uomini e donne può risultare anche sensibilmente diverso, derivando sia dai vincoli e dalle forme di discriminazione esistenti a livello locale nell accesso al mercato del lavoro, sia da un orientamento culturale che attribuisce significati diversi alla dimensione professionale e, più in generale, all esperienza di lavoro. 82 i quaderni del POM

3 Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo Fig Indicatori relativi alla condizione di attività e inattività attiva maschile attiva femminile attiva Totale popolazione Tasso di attività tra 14 e 64 anni Tasso di attività Totale popolazione maschile Tasso di attività maschile Totale popolazione femminile Tasso di attività femminile maschile tra 14 e 64 anni Tasso di attività popolaz. maschile femminile tra 14 e 64 anni Tasso di attività popolaz.femmin. 4.2 La condizione professionale Definita la popolazione attiva e i possibili indicatori di base utili a rappresentarne la consistenza, il passo successivo consiste nell analizzare le sue componenti, distinguendo a tal fine tre categorie principali: gli occupati; le persone che attualmente non lavorano ma che sono alla ricerca di una nuova occupazione (i disoccupati in senso stretto); le persone alla ricerca di prima occupazione. Dalla distinzione di queste tre categorie, nel loro insieme indicate anche come forze di lavoro, si ricavano altri indicatori più specificamente descrittivi della distribuzione per condizione professionale. La possibilità di commisurare queste categorie sia alla popolazione attiva che alla popolazione complessiva o a quella, distinguendo magari tra popolazione maschile e femminile, mette a disposizione un ampio numero di indicatori. i quaderni del POM 83

4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo Capitolo 4 Occupati, disoccupati, persone in cerca di prima occupazione Oltre alla distinzione tra popolazione attiva e non attiva, l Istat propone quella tra popolazione in condizione professionale e popolazione in condizione non professionale. La popolazione in condizione professionale comprende gli occupati ed i disoccupati in cerca di nuova occupazione; mentre la popolazione in condizione non professionale comprende le persone in cerca di prima occupazione, le persone ritirate dal lavoro, le persone con età inferiore ai 14 anni, le casalinghe, gli studenti e tutti coloro i quali non svolgono attività lavorativa (compresi gli inabili ed i giovani in servizio di leva). Occupati si considerano coloro i quali possiedono un occupazione (in proprio o alle dipendenze) da cui traggono una retribuzione o un profitto, compresi coloro i quali collaborano, senza avere un regolare contratto di lavoro, con un familiare che svolge un attività lavorativa in modo autonomo (coadiuvanti). Disoccupati in cerca di nuova occupazione si considerano coloro i quali hanno perduto una precedente occupazione alle dipendenze e sono alla ricerca attiva di una nuova occupazione. Persone in cerca di prima occupazione si considerano coloro che non hanno mai esercitato un attività lavorativa o hanno cessato un attività lavorativa in proprio e sono alla ricerca attiva di un occupazione. Le persone in condizione professionale e quelle in cerca di prima occupazione vengono considerate popolazione attiva (anche detta forza lavoro), mentre le persone in condizione non professionale, esclusi coloro i quali si dichiarano alla ricerca di prima occupazione, sono considerati polazione non attiva (o anche non forza lavoro). Occorre però prestare attenzione alle definizioni ufficiali adottate per distinguere le singole categorie, anche perché i termini utilizzati nel linguaggio corrente - e qualche volta anche nella letteratura socio-economica - rinviano sovente a significati diversi. Un altra avvertenza di cui tener conto riguarda il fatto che gli indicatori di seguito proposti si basano per lo più sui dati relativi alle famiglie residenti nel territorio considerato. Essi attengono esclusivamente alla popolazione e non possono essere assunti per descrivere il merca- 84 i quaderni del POM

5 Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo to del lavoro o il sistema produttivo locale di imprese e istituzioni. Parte della popolazione residente nel territorio, infatti, potrebbe svolgere la propria attività professionale altrove; mentre le unità locali delle imprese e istituzioni presenti sul territorio potrebbero occupare persone non residenti in loco. Per un analisi del mercato del lavoro e del sistema produttivo locale, e delle sue ricadute sull occupazione residente, bisogna, quindi, mettere in relazione i dati sulla condizione professionale e quelli relativi alla distribuzione degli addetti delle unità locali delle imprese e delle istituzioni (vedi capitolo 6). Fig La ripartizione per condizione professionale POPOLAZIONE POPOLAZIONE ATTIVA anche detta forza lavoro POPOLAZIONE NON ATTIVA anche detta non forza lavoro Occupati Disoccupati in cerca di nuova occupazione Non occupati Persone in cerca di prima occupazione - Ritirati dal lavoro - Casalinghe - Studenti - Persone fino a 14 anni - Altre persone che non svolgono attività lavorativa pur essendo in età POPOLAZIONE IN CONDIZIONE PROFESSIONALE POPOLAZIONE IN CONDIZIONE NON PROFESSIONALE i quaderni del POM 85

6 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo Capitolo L occupazione Un problema che si incontra nell interpretazione dei diversi indicatori relativi al tasso di attività deriva dal fatto che essi riuniscono in un unico insieme - la popolazione attiva - condizioni professionali differenziate. Ma essere alla ricerca di lavoro non equivale all essere già occupato. Può succedere così, che, a parità di tassi di attività, contesti socio-territoriali diversi possono contraddistinguersi per una incidenza sensibilmente diversa della sola quota degli occupati. È dunque importante soffermarsi più specificamente sull incidenza delle singole categorie afferenti alla popolazione attiva, prendendo in primo luogo in considerazione il raggruppamento degli occupati. Il primo indicatore cui fare riferimento a tal proposito è il tasso di occupazione generico. Esso equivale al rapporto percentuale tra la popolazione occupata e l insieme del territorio considerato. Si tratta di un indicatore grossolano, ma che ha una sua efficacia descrittiva, potendosi interpretare come il rapporto esistente tra la popolazione che produce e la popolazione che consuma. Dividendo il numero degli occupati per il numero delle famiglie si ottiene un indicatore simile, ma ancor più significativo, in quanto permette di tener conto anche della composizione media della famiglia. In effetti, ai fini di una comparazione tra contesti sociali diversi, il numero medio di occupati per famiglia presenta il vantaggio di una piena comparabilità, in quanto esso neutralizza le eventuali differenze esistenti nell ampiezza media delle famiglie, riconducendo in modo più pertinente l incidenza degli occupati all unità familiare. Come per il tasso di attività, inoltre, ulteriori varianti del tasso di occupazione si possono ottenere prendendo in considerazione la sola popolazione in età lavorativa, o la popolazione sopra i 13 anni. Ma l indicatore di utilizzo più comune è certamente rappresentato dal tasso di occupazione attiva (anche detto tasso di occupazione della forza lavoro), spesso indicato semplicemente come tasso di occupazione. Questo indicatore stabilisce in modo ancor più specifico l incidenza occupata nel contesto sociale di riferimento, fornendo una misura più stretta della capacità e delle possibilità d accesso al mercato del lavoro. 86 i quaderni del POM

7 Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo Un maggiore livello di dettaglio, utile a una più chiara identificazione della struttura della forza lavoro, può inoltre ottenersi introducendo due ulteriori fattori distintivi: la composizione per genere e la composizione per età della popolazione occupata. Nell analisi della dinamica dell occupazione e della struttura della forza lavoro, infatti, risulta interessante poter distinguere la popolazione giovanile, perché maggiormente interessata dai vincoli d accesso al mercato del lavoro; oppure poter comparare l occupazione maschile rispetto a quella femminile, tenendo anche conto delle differenze di genere già riscontrabili nel tasso di attività. Gli indicatori più significativi che in tal modo si possono ricavare sono i seguenti: tasso di occupazione giovanile, che si calcola suddividendo la popolazione occupata appartenente alla fascia d età giovanile (ad esempio tra 14 e 29 anni) per il totale appartenente alla stessa fascia d età tasso di occupazione giovanile attiva, che si calcola suddividendo la popolazione occupata appartenente alla fascia d età giovanile, per la popolazione attiva appartenente alla stessa fascia d età tasso di occupazione femminile (o maschile), che si calcola suddividendo la popolazione femminile (o maschile) occupata per il totale femminile (o maschile) tasso di occupazione femminile (o maschile), che si calcola suddividendo la popolazione femminile (o maschile) occupata per la popolazione femminile (o maschile) tasso di occupazione femminile (o maschile) attiva, che si calcola suddividendo la popolazione femminile (o maschile) occupata per la popolazione femminile (o maschile) attiva. i quaderni del POM 87

8 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo Capitolo 4 Fig Gli indicatori relativi all occupazione Totale occupati Occupati con età tra 14 e 29 anni Uomini (donne) occupati Totale popolazione Tasso di occupazione Numero totale delle famiglie Numero medio di occupati per famiglia attiva Tasso di occupazione della popolazione attiva Giovani con età tra 14 e 29 anni Tasso di occupazione della popolazione giovanile attiva con età tra 14 e 29 anni Tasso di occupazione giovanile attiva maschile (femminile) Tasso di occupazione pop. maschile ( femm.) maschile (femminile) attiva Tasso di occupazione popolazione maschile (femminile) attiva 4.4 L inoccupazione e la disoccupazione L identificazione degli indicatori relativi alla disoccupazione e inoccupazione impone alcune considerazioni preliminari attinenti ai problemi di definizione e di rilevazione della condizione professionale. Nella definizione adottata dall Istat per il censimento generale, i disoccupati e le persone in cerca di prima occupazione rappresentano quella quota considerata attiva (cioè forza lavoro), ma momentaneamente non occupata. Come carattere distintivo di questa condizione professionale viene indicata la ricerca attiva di un occupazione, ciò al fine di distinguere coloro i quali sono momentaneamente non occupati, ma che intendono 88 i quaderni del POM

9 Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo trovare un occupazione, da coloro i quali non sono occupati e che per ragioni diverse non sono neanche alla ricerca attiva di un occupazione. La definizione assunta dall Istat per classificare le condizioni professionali e non professionali, assegna cioè una condizione di non forza lavoro anche a quella parte della popolazione che, pur non essendo alla ricerca attiva di un occupazione, sarebbe però disposta a lavorare, magari a determinate condizioni. Questa quota esclusa dalla forza lavoro potrebbe anche considerarsi come potenziale forza lavoro. All origine del disimpegno nella ricerca di un occupazione, infatti, possono esservi dei vincoli di contesto connessi alle dinamiche locali del mercato del lavoro che influenzano i comportamenti non occupata determinando scoraggiamenti e rinunce nella ricerca attiva di un occupazione. Questo fenomeno, spesso più accentuato in alcune aree interne o più isolate, può in effetti dar luogo a una distribuzione dei dati ufficiali sulla inoccupazione che non rappresenti fedelmente la disponibilità al lavoro. a proposito di forza lavoro Nelle rilevazioni trimestrali della forza lavoro, difatti, l Istat adotta - in conformità con le indicazioni di altri organismi internazionali - definizioni più ampie della condizione di inoccupazione, in modo da tener conto proprio di questa quota potenzialmente attiva, che non può considerarsi a tutti gli effetti disinteressata a una collocazione sul mercato del lavoro. Oltre a questi problemi di definizione attiva non occupata, c è poi da tener conto delle possibili distorsioni che intervengono nella ricostruzione della composizione per condizione professionale. I dati delle statistiche ufficiali non sempre descrivono con precisione lo stato di fatto dell occupazione, dal momento che esistono problemi di rilevazione connessi alla presenza di attività sommerse e di condizioni occupazionali irregolari. Soprattutto in alcune aree del paese, l occupazione può risultare sottostimata. Inoltre, la rilevazione censuaria non permette di ricostruire l incidenza del lavoro stagionale, che in alcuni contesti locali può rappresentare una forma di i quaderni del POM 89

10 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo Capitolo 4 occupazione importante, né di disporre di dati relativi alla sotto-occupazione o alla doppia occupazione, che, ad esempio, nelle zone rurali può avere una notevole diffusione dovuta alla pluriattività dei conduttori delle aziende agricole. Tali osservazioni non sono marginali se si pensa che una parte non irrilevante si trova in situazioni professionali che possiamo considerare di confine, il cui stesso riconoscimento, in termini sociali e giuridici, dipende anche dall evoluzione culturale e del sistema normativo della società. Basandoci sui dati ufficiali disponibili a livello disaggregato per singoli comuni, è comunque possibile identificare una serie di indicatori utili a una descrizione delle situazioni di disoccupazione e inoccupazione specifiche dei singoli contesti locali. Il tasso di inoccupazione generico è uno di questi indicatori. Esso corrisponde al rapporto tra popolazione attiva non occupata (disoccupati e persone in cerca di prima occupazione) e popolazione totale. Anche questo indicatore può essere calcolato con riferimento alla sola popolazione o alla sola popolazione attiva. Il tasso di inoccupazione attiva (più comunemente indicato come tasso di disoccupazione) è in effetti l indicatore maggiormente utilizzato per identificare e misurare la condizione di disagio sociale derivante dalla ricerca di un occupazione. Tasso di disoccupazione: differenti definizioni Nel confronto e nell interpretazione degli indicatori relativi all inoccupazione e disoccupazione c è da tener presente che il termine disoccupazione - diversamente dall accezione adottata dall Istat nella rilevazione delle condizioni professionali - è per lo più utilizzato come sinonimo di inoccupazione. Il tasso di disoccupazione proposto nelle statistiche diffuse nella stampa, anche in quella specializzata, equivale cioè a quello che qui abbiamo definito tasso di inoccupazione attiva. La concentrazione territoriale di elevati tassi di inoccupazione attiva è significativa di situazioni di contrazione o stasi del mercato del 90 i quaderni del POM

11 Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo lavoro sul quale gravita la popolazione considerata. Le variazioni di questo indicatore possono quindi segnalare dinamiche espulsive del mercato del lavoro, o barriere d accesso ad esso, che interessano soprattutto le fasce socialmente più deboli della forza lavoro o della potenziale forza lavoro (gli inoccupati nel significato più ampio). Gli stessi rapporti stabiliti da questi indicatori con riferimento alla popolazione attiva non occupata possono calcolarsi con riferimento alla sola componente dei disoccupati, ottenendo tassi di disoccupazione che sintetizzano più in particolare l incidenza del fenomeno dell espulsione dal mercato del lavoro. Infine, come già indicato per gli occupati, anche in questo caso può risultare interessante operare ulteriori restrizioni del campo di applicazione, calcolando l incidenza disoccupata, o dell insieme degli inoccupati, in rapporto all età e alla distinzione di genere. a proposito di disoccupazione e inoccupazione Nessuna società ha mai raggiunto una situazione di effettivo pieno impiego. Anche nelle condizioni più favorevoli, infatti, esiste sempre una certa quota di popolazione involontariamente non occupata perché non riesce a trovare una collocazione sul mercato del lavoro. Così, nella grande maggioranza dei paesi industrializzati un tasso di inoccupazione del 2% è considerato fisiologico e ineliminabile. Al di sopra di questi valori, l inoccupazione rappresenta invece un segnale preciso degli squilibri tra domanda e offerta sul mercato del lavoro. i quaderni del POM 91

12 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo Capitolo 4 Fig Gli indicatori relativi alla condizione di inoccupazione Totale attivi non occupati Totale attivi inoccupati tra 14 e 29 anni Totale attivi inoccupati maschi (femmine) Totale popolazione attiva Tasso di inoccupazione Tasso di inoccupazione della popolazione attiva (anche detto tasso di disoccupazione) Giovani con età tra 14 e 29 anni attiva con età tra 14 e 29 anni maschile (femminile) maschile (femminile) attiva Tasso di inoccupazione della popolazione giovanile Tasso di inoccupazione giovanile attiva Tasso di inoccupazione pop. maschile ( femm.) Tasso di inoccupazione popolazione maschile (femminile) attiva 92 i quaderni del POM

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

Popolazione e struttura demografica

Popolazione e struttura demografica Capitolo 3 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 3 e struttura demografica La dimensione e la struttura della popolazione, e le dinamiche demografiche

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Caratteristiche e cause del fenomeno e analisi delle politiche per contenerlo e ridurlo AGOSTO 2011 Not

Dettagli

STATISTICA (A-K) a.a. 2007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 2007

STATISTICA (A-K) a.a. 2007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 2007 A STATISTICA (A-K) a.a. 007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 007 STESS N.O. RD 00 GORU N.O. RD 006 ) La distribuzione del numero degli occupati (valori x 000) in una provincia

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti COMUNE DI FAENZA SETTORE SVILUPPO ECONOMICO E POLITICHE EUROPEE Servizio Aziende comunali, Servizi pubblici e Statistica Popolazione residente a Faenza anno 2013 Edizione 1/ST/st/03.01.2014 Supera: nessuno

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI VARESE. Rapporto sull economia della provincia di Varese

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI VARESE. Rapporto sull economia della provincia di Varese CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI VARESE Rapporto sull economia della provincia di Varese Ricerca condotta dalla Università Carlo Cattaneo LIUC LA STRUTTURA DEL MERCATO DEL LAVORO

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U

STUDIO DI SETTORE SM43U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 ATTIVITÀ 42.99.01 ATTIVITÀ 68.10.00 ATTIVITÀ 68.20.02 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE

STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 ATTIVITÀ 42.99.01 ATTIVITÀ 68.10.00 ATTIVITÀ 68.20.02 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE ATTIVITÀ 42.99.01 LOTTIZZAZIONE DEI TERRENI CONNESSA CON L URBANIZZAZIONE ATTIVITÀ 68.10.00 COMPRAVENDITA DI

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie La Svizzera nel raffronto europeo La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie Neuchâtel, 2007 Il sistema universitario svizzero La Svizzera dispone di un sistema universitario

Dettagli

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI 23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete

Dettagli

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute

Dettagli

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1)

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1) 10 - La voce umana Lo strumento a fiato senz altro più importante è la voce, ma è anche il più difficile da trattare in modo esauriente in queste brevi note, a causa della sua complessità. Vediamo innanzitutto

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina UN ESPERIENZA Dott.ssa Stefania Bracci Datré S.r.l via di Vorno 9A/4 Guamo (Lucca) s.bracci@datre.it Sommario In questo contributo presentiamo

Dettagli

Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay

Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini Sommario Cos è il divario di retribuzione tra donne e uomini? Perché persiste il divario di retribuzione tra donne e uomini? Quali azioni ha intrapreso

Dettagli

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

Piano regionale degli interventi per la famiglia

Piano regionale degli interventi per la famiglia Piano regionale degli interventi per la famiglia Sommario Introduzione... 5 Parte I. Il contesto... 9 La famiglia in Friuli Venezia Giulia... 10 L approccio culturale del Piano... 44 La dimensione strategica

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa

I social protection floors per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Conferenza Internazionale del Lavoro 101^ Sessione 2012 IV Rapporto (2B) I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Quarto punto dell'agenda Ufficio Internazionale

Dettagli

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE 8 luglio 2015 LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anno 2014 Dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

Elementi di Statistica

Elementi di Statistica Elementi di Statistica Contenuti Contenuti di Statistica nel corso di Data Base Elementi di statistica descrittiva: media, moda, mediana, indici di dispersione Introduzione alle variabili casuali e alle

Dettagli

Le ragazze e le carriere scientifiche

Le ragazze e le carriere scientifiche Le ragazze e le carriere scientifiche La cittadinanza subalterna delle donne nelle carriere scientifiche Perché le donne sono tanto poco rappresentate ai vertici delle carriere scientifiche, sia nel settore

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii . 2011-2014: il bilancio della crisi Il volume è stato realizzato a cura dell Ufficio Studi della Camera di Commercio

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

1. INTRODUZIONE. Claudio Quintano Rosalia Castellano Antonella Rocca (**)

1. INTRODUZIONE. Claudio Quintano Rosalia Castellano Antonella Rocca (**) 199 L EVOLUZIONE DEL PART-TIME IN ITALIA NEGLI ANNI DELLA FLESSIBILITÀ DEL LAVORO: LE DIFFERENZE TRA OCCUPAZIONE MASCHILE E FEMMINILE E TRA LE DIVERSE REGIONI DEL PAESE (*) Claudio Quintano Rosalia Castellano

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

GARANZIA GIOVANI: PRONTI A PARTIRE? Una guida pratica sulla Garanzia Giovani e su come entrare nel mondo del lavoro SEGUICI SU

GARANZIA GIOVANI: PRONTI A PARTIRE? Una guida pratica sulla Garanzia Giovani e su come entrare nel mondo del lavoro SEGUICI SU GARANZIA GIOVANI: PRONTI A PARTIRE? Una guida pratica sulla Garanzia Giovani e su come entrare nel mondo del lavoro SEGUICI SU Sommario Prefazione, di Stefano Colli-Lanzi, AD Gi Group e Presidente Gi Group

Dettagli

DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE

DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE Il presente documento costituisce parte integrante della nota informativa della forma pensionistica individuale denominata Piano Individuale Pensionistico di tipo

Dettagli

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita di Francesca Battisti Come gestiamo le nostre emozioni? Assistiamo ad esse passivamente o le ignoriamo? Le incoraggiamo o le sopprimiamo? Ogni cultura

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

Altri dati open collegabili a quelli di OpenCoesione

Altri dati open collegabili a quelli di OpenCoesione www.opencoesione.gov.it www.dps.tesoro.it/opencoesione Altri dati open collegabili a quelli di OpenCoesione Alessandro CImbelli Istat OpenCoesione Data Journalism Day Roma, 8 novembre 2012 Banche dati

Dettagli

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014 Lo spettacolo dal vivo in Sardegna Rapporto di ricerca 2014 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione unitaria e della Statistica regionale

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato

Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato Istituto Nazionale Previdenza Sociale Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato Coordinamento e Supporto attività connesse al Fenomeno Migratorio Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato

Dettagli

Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane

Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane POpolazione Sieropositiva ITaliana Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane Survey realizzata da In collaborazione con Con il supporto non condizionato di 3 METODOLOGIA Progetto POSIT POpolazione

Dettagli

Il concetto di valore medio in generale

Il concetto di valore medio in generale Il concetto di valore medio in generale Nella statistica descrittiva si distinguono solitamente due tipi di medie: - le medie analitiche, che soddisfano ad una condizione di invarianza e si calcolano tenendo

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI.....4 LA PROPORZIONALITÀ

Dettagli

Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS

Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Salvatore Martorelli 0 Le regole e il sistema di calcolo delle pensioni INPS I vertiginosi cambiamenti nella normativa sulle pensioni

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

Maggio 2013. A cura di

Maggio 2013. A cura di DOSSIER SUI COMUNI DELL EMILIA ROMAGNA COLPITI DAL SISMA Maggio 2013 A cura di INDICE Premessa: il quadro attuale ad un anno dal terremoto 3 1. I Comuni colpiti dal sisma: alcuni dati 5 2. Analisi comparata

Dettagli

White Paper. Operational DashBoard. per una Business Intelligence. in real-time

White Paper. Operational DashBoard. per una Business Intelligence. in real-time White Paper Operational DashBoard per una Business Intelligence in real-time Settembre 2011 www.axiante.com A Paper Published by Axiante CAMBIARE LE TRADIZIONI C'è stato un tempo in cui la Business Intelligence

Dettagli

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014 UMBRIA Import - Export caratteri e dinamiche 2008-2014 ROADSHOW PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE ITALIA PER LE IMPRESE Perugia, 18 dicembre 2014 1 Le imprese esportatrici umbre In questa sezione viene proposto

Dettagli

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC Introduzione a emagister-agora Interfaccia di emagister-agora Configurazione dell offerta didattica Richieste d informazioni Gestione delle richieste d informazioni

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche (versione provvisoria) Marisa Faggini Università di Salerno mfaggini@unisa.it I beni pubblici rappresentano un esempio

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

BREVI APPUNTI SU ALCUNI FONDAMENTI DELL ANALISI DEMOGRAFICA

BREVI APPUNTI SU ALCUNI FONDAMENTI DELL ANALISI DEMOGRAFICA BREVI APPUNTI SU ALCUNI FONDAMENTI DELL ANALISI DEMOGRAFICA Nunzio Mastrorocco I quozienti grezzi o generici Volendo procedere all esame di un fenomeno demografico, in un primo e generico approccio è sufficiente

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

Esercizi di calcolo combinatorio

Esercizi di calcolo combinatorio CORSO DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ E STATISTICA Esercizi di calcolo combinatorio Nota: Alcuni esercizi sono tradotti, più o meno fedelmente, dal libro A first course in probability di Sheldon Ross, quinta

Dettagli

In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana

In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana Equivale a livello regionale al Parlamento nazionale E composto da 65 consiglieri Svolge il compito di valutare /

Dettagli

Il nuovo bilancio consolidato IFRS

Il nuovo bilancio consolidato IFRS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il nuovo bilancio consolidato IFRS La nuova informativa secondo IFRS 12 e le modifiche allo IAS 27 (Bilancio separato) e IAS 28 (Valutazione delle partecipazioni

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

I VERSAMENTI VOLONTARI

I VERSAMENTI VOLONTARI I VERSAMENTI VOLONTARI Le Guide Inps Direttore Annalisa Guidotti Capo Redattore Iride di Palma Testi Daniela Cerrocchi Fulvio Maiella Antonio Silvestri Progetto grafico Peliti Associati Impaginazione Aldo

Dettagli

Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza

Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza POpolazione Sieropositiva ITaliana Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza Survey realizzata da In collaborazione con Con il supporto non condizionato di 2 METODOLOGIA Progetto

Dettagli

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Il presente rapporto è frutto di un lavoro di ricerca dello Staff SSRMdL di Italia Lavoro, coordinato da Maurizio Sorcioni,

Dettagli

Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo

Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo Come noto, l'imu sostituisce, in caso di immobili non locati, l'irpef e relative addizionali riguardanti i redditi fondiari. Il Mod. 730/2013, è stato di conseguenza

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali

4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali 4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali di Maurizio Gambuzza e Maurizio Rasera * La conclusione del 2011 ha portato con sé molte delusioni. La sua prima metà aveva fatto sperare

Dettagli

RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Approvato con atto deliberativo n. 105 del 29.3.2011 REGOLAMENTO AZIENDALE per la DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE per il Personale Dipendente dell Area del COMPARTO FINALITA : Il presente

Dettagli

Lo scorso 1 ottobre è stata presentata l edizione 2012-

Lo scorso 1 ottobre è stata presentata l edizione 2012- II Ufficio di supporto agli Organi collegiali N o t i z i a r i o s u l M e r c a t o d e l L a v o r o nuova serie, n. 4 - ottobre 2013 - notiziario on-line Presentazione del rapporto CNEL 2012-2013 sul

Dettagli

IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA

IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA SALUTE ISTRUZIONE E FORMAZIONE LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA BENESSERE ECONOMICO RELAZIONI SOCIALI POLITICA E ISTITUZIONI SICUREZZA BENESSERE SOGGETTIVO

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ:

VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ: 2CAPITOLO 2 VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ: L ITALIA TRA LA CRISI DEL 1992 E LE ATTUALI DIFFICOLTÀ Come nel 1992, nel 2011 l Italia vive una grave crisi di carattere finanziario, con serie ripercussioni

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

Spread. C è anche quello dei prezzi. Inchiesta

Spread. C è anche quello dei prezzi. Inchiesta Spread C è anche quello dei prezzi LA NOSTRA INCHIESTA Le grandi catene internazionali, da Zara a McDonald s, praticano prezzi diversi in Europa. I consumatori italiani tra i più penalizzati. Le grandi

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO Settembre 2002 1 STUDIO DI SETTORE SM43U Numero % sugli invii Invii

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VM48U

STUDIO DI SETTORE VM48U A L L E G AT O 21 NOTA INTEGRATIVA (NUOVI INDICATORI DI COERENZA ECONOMICA) STUDIO DI SETTORE VM48U ANALISI DELLA COERENZA Per lo studio di settore VM48U sono previsti ulteriori specifici indicatori di

Dettagli

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano OSSERVATORIO NORD EST Il Nord Est indipendentista ma anche italiano Il Gazzettino, 17.03.2015 NOTA INFORMATIVA L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato

Dettagli

Capitolo 2 - Teoria della manutenzione: classificazione ABC e analisi di Pareto

Capitolo 2 - Teoria della manutenzione: classificazione ABC e analisi di Pareto Capitolo 2 - Teoria della manutenzione: classificazione ABC e analisi di Pareto Il presente capitolo continua nell esposizione di alcune basi teoriche della manutenzione. In particolare si tratteranno

Dettagli

STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 1 CLASSIFICAZIONE DELLE VARIABILI CASUALI

STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 1 CLASSIFICAZIONE DELLE VARIABILI CASUALI STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 1 Dott. Giuseppe Pandolfo 30 Settembre 2013 Popolazione statistica: insieme degli elementi oggetto dell indagine statistica. Unità statistica: ogni elemento della popolazione

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

Oggetto Limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi. Determinazione per l anno 2015.

Oggetto Limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi. Determinazione per l anno 2015. Direzione generale Direzione centrale rischi Circolare n. 38 Roma, 10 marzo 2015 Al Direttore generale vicario Ai Responsabili di tutte le Strutture centrali e territoriali e p.c. a: Organi istituzionali

Dettagli