Analisi delle esportazioni settoriali e degli investimenti diretti italiani in Cina

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1 Analisi delle esportazioni settoriali e degli investimenti diretti italiani in Cina novembre 2012

2 INDICE 1. ANALISI SETTORIALE DELLE ESPORTAZIONI ITALIANE Meccanica e componenti Semilavorati industriali Moda e accessori Automotive e mezzi di trasporto Agroalimentare e bevande Arredamento INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI IN CINA INVESTIMENTI DIRETTI CINESI IN ITALIA 19 2

3 1. ANALISI SETTORIALE DELLE ESPORTAZIONI ITALIANE Nel 2011 l Italia ha esportato in Cina per 17,7 miliardi di USD (+25,6%), rappresentando il 21º fornitore con una quota dell 1%. Nello stesso anno l Italia ha acquistato dalla Cina per 33,7 miliardi di USD (+8,3%), costituendo l ottavo cliente con una quota dell 1,8%. Nel complesso l interscambio ha raggiunto 51,4 miliardi di USD, posizionandosi al terzo posto dopo Germania e Francia e precedendo quello con gli USA. Nei primi nove mesi del 2012 l Italia ha venduto in Cina per 12,4 miliardi di USD (-8,2%), diminuendo la propria quota allo 0,9% per effetto soprattutto del calo delle vendite nel settore meccanica che analizzeremo a seguire. ESPORTAZIONI Valori in milioni USD7, Quota di % Export Var % mercato Italia 10/11 ITALIA 17,573 1, ,6 21 Meccanica 8, Semilavorati 4, Moda e Accessori 1, Mezzi di Trasporto Agroalimentare Arredamento Barche diporto Altro 1, GENNAIO-SETTEMBRE 2012 Quota di % Export Var % mercato Italia 11/12 TOTALE ITALIA 12,350 0, ,2 22 Meccanica 5, Semilavorati 3, Moda e Accessori 1, Mezzi di Trasporto Agroalimentare Arredamento Barche diporto Altro Fonte: China Customs - Elaborazione ICE Shanghai 3

4 1.1 Meccanica e componenti Nel 2011 l Italia ha esportato macchinari in Cina per 9 miliardi di USD (+19,2%), rappresentando il 10º fornitore con una quota dell 1,4%. Il settore ha costituito il 50,6% del totale delle vendite italiane in Cina. Nei primi nove mesi del 2012 l Italia ha venduto in Cina macchinari per 5,7 miliardi di USD (-20,4%), diminuendo sia la propria quota all 1,2% che l incidenza sulle vendite totali italiane in Cina, scesa al 46,1%. Considerando le prime cinque voci nel 2012 sono in crescita le vendite di macchinari elettrici (+7%), di macchine utensili (+3%), mentre sono in pesante flessione le macchine tessili (-23%), le macchine per imballaggio (-47%) e i componenti meccanici (-43,6%). Nella Cina orientale sono presenti i grandi nomi della meccanica italiana come Marcegaglia, Danieli, Radici, Carraro, ecc., ma anche aziende piccole, leader di nicchia, come Nordmeccanica e Marposs. Valori in milioni USD,573 ESPORTAZIONI MECCANICA E COMPONENTI 2011 Quota Settoriale % Export da Italia Var % 10/11 TOTALE 8, Macchinari Elettrici 1, Macchine utensili Macchine tessili Macchine per Imballaggio Componenti meccanici Altro 4,288 5,311 4

5 GENNAIO-SETTEMBRE 2012 Quota Settoriale % Export da Italia Var % 11/12 TOTALE 5, Macchinari Elettrici 1, Macchine utensili Macchine Tessili Macchine per Imballaggio Componenti meccanici Altro 2,530 2, Fonte: China Customs Elaborazione ICE Shanghai Punti di forza e debolezza La tecnologia italiana gode di ottima reputazione e siamo fra i leader in quasi tutte le industrie, con quote sopra la media nazionale. Il sistema distributivo e ben sviluppato, affidato ad agenti professionali che operano da decenni e curano anche l assistenza post-vendita, quindi entrare nel mercato non e particolarmente difficile. Al momento le imprese italiane soffrono notevolmente per l accesso al credito che limita la competitivita sul mercato rispetto ai concorrenti esteri e la ridotta capacita di investimento sulle reti distributive e sull assistenza post-vendita. 5

6 1.2 Semilavorati industriali Nel 2011 l Italia ha esportato in Cina semilavorati per 4,7 miliardi di USD (+19,2%), rappresentando il 18º fornitore con una quota dell 1,3%. Il settore ha costituito il 26,6% del totale delle vendite italiane in Cina. Nei primi nove mesi del 2012 l Italia ha venduto in Cina per 3,5 miliardi di USD (+1,5%), mantenendo stabile la quota all 1,3% e aumentando leggermente l incidenza sulle vendite totali italiane in Cina al 28,7%. Considerando le voci piu importanti del comparto nel 2012 e in forte crescita la chimica-farmaceutica (+19,4%), mentre tutti gli altri semilavorati sono in contrazione, con perdite sensibili per plastica-gomma e pellami. Le societa del comparto piu strutturate sono quelle dei tessuti come Loro Piana, Zegna, Albini, ecc. Per gli altri prodotti le imprese operano soprattutto attraverso trading e intermediari. ESPORTAZIONI SEMILAVORATI Valori in milioni USD17, Quota % Export Var % Settoriale da Italia 10/11 TOTALE 4, Chimica e farmaceutica 1, Metalli Plastica e gomma Pelli Tessuti e filati Pasta di legno Marmi e pietre

7 GENNAIO-SETTEMBRE 2012 Quota % Export Var % Settoriale da Italia 11/12 TOTALE 3, Chimica e farmaceutica 1, Metalli Plastica e gomma Tessuti e filati Pelli Pasta di legno Marmi e pietre Fonte: China Customs Elaborazione ICE Shanghai Punti di forza e debolezza I semilavorati italiani godono di buona reputazione e sono collocati nella fascia alta del mercato (vedi tessuti e pellami) per soddisfare bisogni specifici dell industria manifatturiera cinese. Il sistema distributivo e ben sviluppato, affidato ad intermediari ed agenti professionali che operano da decenni e, pertanto, entrare nel mercato non e particolarmente difficile. 7

8 1.3 Moda e accessori Nel 2011 l Italia ha esportato in Cina moda e accessori per 1,9 miliardi di USD (+68,1%), rappresentando il 4º fornitore con una quota del 7,6%. Il settore ha costituito il 10,8% del totale delle vendite italiane in Cina. Nei primi nove mesi del 2012 l Italia ha venduto in Cina per 1,7 miliardi di USD (+27,5%), incrementando la quota al 9,5% e anche l incidenza sulle vendite totali italiane in Cina al 14%. La posizione come fornitore sale al 2º posto. Le varie voci del comparto nel 2012 sono tutte in forte crescita con incrementi compresi fra il 22 e il 34% con relativi aumenti delle quote di mercato. Si tratta di risultati positivi ma nettamente inferiori rispetto a quelli del Presenti praticamente tutti i grandi nomi della moda italiana (compresi gioielli), meno attivi in forma diretta le calzature/pelletteria e la cosmetica. ESPORTAZIONI MODA E ACCESSORI Valori in milioni USD17, Quota % Export Var % Settoriale da Italia 10/11 TOTALE 1, Pelletteria Tessile-abbigliamento Calzature Gioielleria e bigiotteria Occhiali Accessori Cosmetici

9 GENNAIO-SETTEMBRE 2012 Quota % Export Var % Settoriale da Italia 11/12 TOTALE 1, Pelletteria Tessile-abbigliamento Calzature Gioielleria e bigiotteria Occhiali Accessori Cosmetici Fonte: China Customs Elaborazione ICE Shanghai Punti di forza e debolezza In questo settore l immagine del Made in Italy e elevatissima, grazie soprattutto agli sforzi compiuti dai grandi brand nell ultimo decennio. La concorrenza internazionale e fortissima ed e crescente alla la sfida da parte dei produttori domestici nella fascia medio-alta. Il sistema distributivo e ancora poco sviluppato con un numero limitato di operatori locali, interessati ai marchi affermati e poco disposti a puntare sui brand emergenti. Sostanziale inesistenza dei negozi plurimarchio. Sono necessari investimenti iniziali notevoli e le maggiori possibilita sono nei settori di nicchia e in alcuni progetti per lanciare delle piattaforme plurimarchio. 9

10 1.4 Automotive e mezzi di trasporto Nel 2011 l Italia ha esportato in Cina per 475 milioni di USD (+0,7%), rappresentando l 11º fornitore con una quota dell0 0,7%. Il settore ha costituito il 2,7% del totale delle vendite italiane in Cina. Nei primi nove mesi del 2012 l Italia ha venduto in Cina per 346 milioni di USD (+4%), con quota allo 0,6% e incidenza sulle vendite totali italiane in Cina salita al 2,8%. La posizione e arretrata al 13 º posto. ESPORTAZIONI VEICOLI, MEZZI DI TRASPORTO E PARTI Valori in milioni USD TOTALE ITALIA 17, Quota % Export Var % Settoriale da Italia 10/11 TOTALE ,7 11 Autoveicoli Mezzi commerciali Mezzi a due ruote Parti e accessori GENNAIO-SETTEMBRE 2012 Quota % Export Var % Settoriale da Italia 11/12 TOTALE Autoveicoli Mezzi commerciali Mezzi a due ruote Parti e accessori Fonte: China Customs Elaborazione ICE Shanghai 10

11 Punti di forza e debolezza Il settore va analizzato da diverse angolazioni: autovetture segmento medio: il recente lancio della Fiat Viaggio, preceduto dalla promozione della 500, e la premessa per un rientro importante del gruppo nel mercato cinese dell autovettura e di una definitiva affermazione del marchio dopo la parentesi non positiva della JV nel Jiangsu; auto di lusso: con Ferrari e Maserati l Italia e gia fra i leader nel segmento anche se occorre investire ancora molto nel brand awarness e nella fidelizzazione dei consumatori, molto giovani e con scarsa esperienza. Nel settore rientrano anche le moto, Ducati per l Italia, che sta investendo molto nel mercato ancora caratterizzato da una limitata passione per le due ruote; veicoli commerciali: qui Fiat e di nuovo impegnata in modo importante con il Daily Iveco e con la produzione di camion di medie dimensione a Chongqing. La posizione italiana in questi due segmenti e soddisfacente ma ancora migliorabile; componenti: importante la presenza di diverse imprese italiane nel settore della componentistica auto e veicoli commerciali come Brembo, Magneti Marelli, Teksid, ecc. Queste imprese operano tanto come fornitrici del Gruppo Fiati che degli altri costruttori stranieri e cinesi operanti sul mercato. 11

12 1.5 Agroalimentare e bevande Nel 2011 l Italia ha esportato in Cina per circa 300 milioni di USD (+46,7%), rappresentando il 25º fornitore (in realta il 2º dopo la Francia per i prodotti trasformati di qualita ) con una quota dello 0,4%. Il settore ha costituito l 1,7% del totale delle vendite italiane in Cina. Nei primi nove mesi del 2012 l Italia ha venduto in Cina per circa 216 milioni di USD (+9%), registrando una contrazione della quota allo 0,3% e un incidenza sulle vendite totali italiane in Cina dell 1,8%. La posizione come fornitore scende al 29º posto. Nel 2012 per la prima volta il vino (79 milioni, +10,3%) supera la cioccolata (57 milioni, -2%). In leggera crescita l olio di oliva (+6), terza voce del nostro export settoriale. Nel complesso l Italia e il primo fornitore di cioccolato e pasta, il secondo di olio di oliva, acque minerali e vini frizzanti, il terzo per vini imbottigliati e caffe. Ad eccezione del vino, dove la Francia ci distanzia notevolmente, in tutti gli altri prodotti l Italia ha posizioni di punta con quote rispettabili. Fra gli investimenti italiani il piu importante e quello di Perfetti per la produzione di gomme e caramelle, seguito a distanza da Beretta e Senfter per i salumi. Importante l impegno di Ferrero che distribuisce prodotti importati e non ha stabilimenti in Cina. Presenti alcuni importatori italiani e oltre 70 ristoranti. Valori in milioni USD ESPORTAZIONI AGROALIMENTARI 2011 Quota Settoriale % Export da Italia Var % 10/11 TOTALE Cioccolato Vino Olio extra vergine di oliva Prodotti da forno Pasta Altri 41 12

13 GENNAIO-SETTEMBRE 2012 Quota Settoriale % Export da Italia Var % 11/12 TOTALE Vino Cioccolato Olio extra vergine di oliva Prodotti da forno Pasta Altri 30 Fonte: China Customs Elaborazione ICE Shanghai Punti di forza e debolezza Le principali criticita riguardano: volumi di vendita ancora troppo modesti (non solo per l Italia ma in generale); catena distributiva lunga e frammentata; limitato numero di importatori con portafoglio aperto ; complessita e durata delle operazioni doganali. A fronte di questo la cucina italiana gode di ottima immagine, viene associata al benessere ed alla gioia di vivere, anche se ancora c e scarsa conoscenza dei prodotti e dei marchi Immagine ancora forte della Francia e marketing aggressivo da parte di Australia e USA. Grandi opportunita per l Italia offerte dallo sviluppo della ristorazione (quella italiana e la piu diffusa a Shanghai dopo l offerta asiatica) e dal turismo che crea consumatori di ritorno. 13

14 1.6 Arredamento Nel 2011 l Italia ha esportato in Cina per 221 milioni di USD (+46%), rappresentando il 4º fornitore con una quota dell 8%. Il settore ha costituito l 1,2% del totale delle vendite italiane in Cina. Nei primi nove mesi del 2012 l Italia ha venduto in Cina per circa 172 milioni di USD (+3,4%), con quota stabile e un incidenza sulle vendite totali italiane in Cina dell 1,4%. La posizione e anch essa stabile. Nel 2012 continuiamo ad essere i primi fornitori di mobili, i secondi di letti e materassi e miglioriamo una posizione sull illuminazione (dal 6º al 5º posto). La presenza piu importante, sia dal punto di vista produttivo che distributivo, e Natuzzi. Presenti anche Contempo, Chateau D Ax, alcune showroom italiane e molti brand all interno di showroom gestire da cinesi. ESPORTAZIONI ARREDAMENTO Valori in milioni USD17,573 Quota % Export 2011 Settoriale da Italia Var % 10/11 TOTALE Mobili Sedie Illuminazione Letti e Materassi Altro 4 GENNAIO-SETTEMBRE 2012 Quota % Export Var % Settoriale da Italia 11/12 TOTALE Mobili Sedie Illuminazione Letti e Materassi Altro 3 Fonte: China Customs Elaborazione ICE Shanghai 14

15 Punti di forza e debolezza Nei bisogni cinesi l arredamento della casa con prodotti di qualita e di marchio e ancora residuale. Nella casa si vive poco, non si ricevono amici e quindi anche la possibilita di ostentazione e limitata. Il sistema distributivo non e molto sviluppato con pochi operatori locali disposti a rischiare sui marchi stranieri. Le aziende piu grandi aprono proprie showroom, per le piu piccole esistono pochi distributori plurimarchio. Temibile concorrenza locale in tutti i sub-comparti con forti problemi di copiatura e imitazione del design italiano. Necessita di investimenti iniziali con maggiori possibilita di ingresso nei settori di nicchia e con opportunita offerte dal contract e dai progetti per club e residenze di lusso. 15

16 2. INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI IN CINA Nel 2011 gli IDE in Cina hanno raggiunto i 116 miliardi di USD, in crescita del 9,7% rispetto al Con 70,5 miliardi di USD, Hong Kong, si conferma ancora al primo posto tra i paesi investitori con una quota del 60,7% sul totale. Seguono le Isole Vergini (9,7 mld USD), Giappone (6,3 mld) Singapore (6,1), Corea del Sud (2,5) USA (2,4), Isole Cayman (2,2) e Taiwan (2,2). Milioni USD FLUSSI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI IN CINA Graduatoria per paese Total 90, , ,009 Total 90, , ,009 1 Hong Kong 46,075 60,566 70, Paesi Bassi Isole Vergini 11,298 10,447 9, Bermuda Giappone 4,104 4,083 6, Macao Singapore 3,604 5,428 6, Regno Unito Corea del Sud 2,700 2,692 2, Svizzera USA 2,554 3,017 2, Lussemburgo Isole Cayman 2,581 2,498 2, Canada Taiwan 1,880 2,475 2, Seychelles Samoa 2,020 1,773 2, Italia Mauritius 1, , Malesia Germania 1, , Barbados Francia 653 1, Australia Fonte: China Statistical Yearbook

17 Nel 2011 in Cina il valore totale degli IDE in Cina dalla Ue e stato di 5,8 miliardi di USD in calo dello 0,7% rispetto al La Germania si posiziona al 1º posto con 1,1 miliardi di USD scavalcando Francia (768 mln di USD) e Paesi Bassi (761 mln di USD) che lo scorso anno erano rispettivamente al primo e secondo posto. Nel 2011 i flussi di IDE dell Italia in Cina hanno raggiunto 387 milioni di USD. L Italia e scesa al 21º posto a livello mondiale (era 16º nel 2010) e al 6º posto tra i paesi UE (era 5 º nel 2010). Il periodo gennaio-settembre 2012 vede un flusso di IDE italiani pari a 191 milioni di USD. Per quanto riguarda lo stock, secondi i dati della Banca d Italia, nel 2010 gli investimenti italiani in Cina hanno raggiunto 6,271 miliardi di Euro di cui il 45% nel settore industriale e il 55% in quello dei servizi. Da evidenziare gli stock consistenti nel settore metallurgia-meccanica (1,281 miliardi di Euro), macchinari elettrici (484 milioni), chimica-famaceutica (431 milioni), commercio (340 milioni) e tessile-abbigliamento (228 milioni). Si tratta in sostanza, come gia evidenziato in precedenza, anche dei settori chiave che caratterizzano le esportazioni italiane verso la Cina. 17

18 STOCK INVESTIMENTI ITALIANI IN CINA NEL 2010 Industria estrattiva 4 Industria manifatturiere Alimentari 49 Tessili, dell'abbigliamento, del legno e carta 228 Chimiche, farmaceutiche, dei minerali non metalliferi 431 Metallurgiche e dei metalli, dei macchinari Dei mezzi di trasporto 365 Elettroniche, delle macchine elettriche e altre 484 Elettricità, gas, acqua 17 Costruzioni 7 Servizi Commercio 340 Trasporti e comunicazioni 21 Alberghi e ristoranti 4 Intermediazione finanziaria e assicurativa Altri servizi TOTALE Fonte: Relazione Annuale Banca d Italia 2011 Milioni di Euro 18

19 3. INVESTIMENTI DIRETTI CINESI IN ITALIA Secondo i dati dello Statistical Bulletin of China s Outward Foreign Direct Investment 2010, pubblicato dal locale Ministero del Commercio, l Italia rimane una destinazione marginale degli investimenti diretti cinesi: i flussi registrati nel triennio ammontano a 64,32 milioni di USD Flussi 7,63 8,10 5,00 46,05 13,27 Stock 74,41 127,13 133,60 191,68 223,80 Lo stock di IDE cinesi in Italia finora accumulatosi ammonta a 223,8 milioni di USD, pari all 1,8% degli IDE cinesi diretti nell UE, che a sua volta conta soltanto per il 3,9% dello stock di investimento estero globale della Cina. In dettaglio, nel 2010 l Italia si e collocata al nono posto tra i paesi UE per stock di investimenti cinesi, dopo il Lussemburgo (5.786,75 milioni USD), la Germania (1.502,29), la Svezia (1.479,12), il Regno Unito (1.358,35), i Paesi Bassi (486,71), l Ungheria (465,7), la Spagna (247,76) e la Francia (243,62). Da rilevare anche come mentre il flusso degli IDE cinesi in Italia nel triennio e cresciuto ad una media annua del 21%, la media per il complesso dell Unione Europea e stata pari al 157%. Esiste comunque un buon potenziale di attrazione dei capitali cinesi nell Italia dei distretti produttivi, dove l investitore puo mirare all acquisizione di tecnologie, di marchi, di reti commerciali, di culture manageriali e godere della presenza di economie di scala a livello locale (ad esempio il distretto automobilistico piemontese, dove la Changan Automobile Group e la Anhui Jinghuai Group hanno investito in attivita di design e ricerca e sviluppo, o il distretto varesino delgi elettrodomestici, dove si e insediata la Haier). 19

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