Valutare il networking. Note di studio sul partenariato sociale

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1 TEORIA E METODI Valutare il networking. Note di studio sul partenariato sociale Davide Carbonai* Riassunto Le pratiche di partenariato si definiscono anche nell insieme delle relazioni che intercorrono tra attori sociali, nella condivisione di strategie di governance e nella collaborazione all interno di uno o più gruppi di lavoro; è anche attraverso le molte tecniche in uso nell analisi delle reti sociali che questa intensa attività relazionale networking è osservabile, misurabile, oggetto di valutazione. L utilizzo di queste tecniche contribuisce, nel suo complesso, a migliorare gli strumenti di valutazione delle pratiche di networking, monitorare le attività di un gruppo di lavoro (in itinere), la creazione e l estensione delle reti del partenariato, la loro sostenibilità nel tempo (ex post). Si discutono così i principali risultati di una serie di esperimenti condotti su cinque distinti gruppi di lavoro (per cinque diversi progetti di partenariato Equal). L obiettivo di questo studio è quello di fornire ai partenariati sociali alcuni spunti di riflessione, strumenti di monitoraggio e valutazione, soluzioni ed esperienze utili ad indirizzare la discussione sugli aspetti più concreti ed operativi (e, quindi, su soluzioni innovative). Parole chiave: analisi delle reti sociali, gruppo di lavoro, partenariato sociale, governance, studio di valutazione, sviluppo locale Abstract This article investigates the networking relations among social actors in five Italian partnership projects. It offers an empirical social network analysis trough brokerage measures, centrality and density index. It begins by showing that there are many levels to analyse a partnership project. Subsequently, the collected data have two distinctive features and aims; firstly, graph theory and social network analysis describes the team-working relations; secondly, empirical results suggest an action-research proposal. Key words: social network analysis, team-working, social partnership, governance, evaluation research, local development. * Davide Carbonai è dottore di ricerca in Sociologia economica; dal 2005 insegna Sociologia dell organizzazione presso l Università degli Studi di Teramo. Rassegna italiana di valutazione, a. XII, n. 43/44, 2008

2 16 DAVIDE CARBONAI 1. Un approccio relazionale per la valutazione Dei tanti modi di indagare l azione sociale, qui, piuttosto che l insieme delle caratteristiche ascritte ad un attore sociale, si sostiene l idea che il funzionamento del gruppo e quindi le opzioni di scelta del singolo derivi, in primo luogo, dalle norme e dai ruoli che la rete produce come risultato dell interazione tra attori, dai vincoli e dalle opportunità come esito del sistema delle relazioni sociali. Ed è proprio per valutarne gli effetti che è necessario ricostruirne compiutamente i principali tratti caratteristici: l intensità e la direzione di un legame, gli attori che compongono la rete, le forme che questa assume. L analisi delle reti «analisi dei reticoli» (Chiesi, 1999) o «social network analysis» (Scott, 1991) si presta bene per indagare queste dinamiche; mentre l indagine campionaria risponde allo scopo di individuare relazioni tra attributi o variabili, l approccio relazionale permette di indagare le attività di collaborazione e scambio, le linee di conflitto all interno di un gruppo: ovvero, tutto ciò che attiene alle relazioni che intercorrono tra attori sociali. Nelle analisi qui proposte, si discutono i principali risultati di uno studio sperimentale di valutazione condotto in due fasi; in una prima fase, i soggetti intervistati i responsabili di alcune organizzazioni inserite in alcuni progetti di partenariato sociale attribuiscono punteggi su quattro distinti items di valutazione (definiti in fase di disegno della ricerca); ciascun soggetto (Ego o origine del legame) attribuisce un punteggio riferito ad ogni singolo partner (Alters o vertice di destinazione) compreso in un gruppo di lavoro di un partenariato sociale, di quattro distinti progetti comunitari Equal. È possibile in questo modo derivare una serie di statistiche descrittive del sistema relazionale ed una valutazione complessiva e puntuale delle pratiche di networking 1. In questo tipo di studi è importante comprendere non solo le prime misure calcolate sui quattro tipi di items di valutazione ma anche la strutturazione complessiva dei legami (valutazioni) all interno della quale ciascun soggetto (vertice della rete) è inserito. Le scale di punteggio utilizzate nella prima fase di studio nonché ulteriori items di valutazione sono state successivamente modificate nella seconda (e testate su un quinto gruppo di lavoro). I risultati di questi studi, qui discussi, hanno promosso non solo un più compiuto strumento di valutazione per approccio relazionale e quindi utilizzando le tecniche di analisi delle reti ma anche un ulteriore strumento di monitoraggio disponibile on line e con finalità tipiche della ricerca-azione. 1. Una rete (reticolo sociale, network o rete sociale) si compone di un insieme di punti (vertici) uniti da linee (legami). Il sociogramma (grafo) è la rappresentazione grafica di una rete (reticolo). In via definitiva, tutte le volte che si procede ad analizzare un reticolo, se ne indicano i legami ed i vertici che definiscono il gruppo; per una disamina dei principali concetti e tecniche in uso nell analisi delle reti sociali cfr. Wasserman e Faust (1994), Chiesi (1980; 1981; 1999; 2003); sulla valutazione secondo approccio relazionale cfr. Boati et al. (2005).

3 TEORIA E METODI 17 Secondo un approccio di tipo reputazionale, si è inteso in questo modo calcolare alcune statistiche di rete «indici di centralità», misure di «brokerage» riferite ai cinque casi oggetto di studio 2. Tav. 1 Studi di caso (prima e seconda sperimentazione) Studi di caso (Partenariato sociale) Legami e scale di punteggio Prima 1. Liason Quattro tipi di legame; scale di sperimentazione 2. Smtp punteggio da (-5) a (+5); cfr. 3. Tecs tav Chance Seconda 5. Follow me Sei tipi di legame; scale di sperimentazione punteggio da (1) a (4) In questo tipo di studi, i dati raccolti attraverso la somministrazione di un questionario strutturato ad hoc per l analisi delle reti sociali sono successivamente organizzati in matrici quadrate asimmetriche: nelle righe e nelle colonne della matrice dei dati compaiono gli stessi vertici (matrice quadrata); in cella compare il valore del legame («pesato») che connette il vertice x i con il vertice x j. Ciascun vertice (origine del legame in riga) attribuisce, infatti, una serie di punteggi, riferiti a ciascuno degli altri vertici (in colonna) che compongono la rete (il partenariato sociale). È possibile in questo modo ricostruire la struttura complessiva del reticolo, derivarne delle statistiche di posizione riferite ad ogni singolo vertice (attore sociale) ed alcune statistiche di struttura riferite al reticolo, nel suo insieme come i punteggi medi di centralità, la «densità» della rete, la «frammentazione» del sistema relazionale. 2. Il reticolo del partenariato In questo paragrafo si presentano alcuni esempi ed esercizi applicativi dei concetti precedentemente discussi anche al fine di introdurre il lettore alle tecniche utilizzabili nella misurazione del networking, il tipo di analisi, i rischi ed i vantaggi 2. In particolare, le analisi qui discusse sono frutto della prima e seconda sperimentazione avviata nel febbraio 2007 all interno del Programma di iniziativa comunitaria Equal, Azione 3 denominato anche progetto Follow me (IT-S2-MDL-842). Ringrazio Domenico Paparella (Direttore del Cesos) per le idee ed i suggerimenti in fase di definizione del del questionario. I punteggi di valutazione sono assegnati dai responsabili di progetto di ciascun soggetto presente nel partenariato sociale (dopo la somministrazione face-to-face del questionario da parte di un intervistatore). Per preservare l anonimato degli intervistati, i nominativi reali sono sostituiti con nomi fittizi.

4 18 DAVIDE CARBONAI che occorrono ogniqualvolta si utilizzi l analisi delle reti sociali come strumento di misurazione e valutazione. La metodologia qui utilizzata è migliorata nella seconda fase di sperimentazione nonché nell implementazione di uno strumento di valutazione on line. Con la prima fase di sperimentazione si è inteso indagare quattro tipi di legami (cfr. tav. 2); i punteggi assegnati da Ego sono qui intesi alla stregua di una valutazione sull attività degli altri soggetti (Alters). La somma di questi punteggi restituisce un giudizio d insieme sull attività di ciascun membro del gruppo di lavoro; i punteggi assegnati intesi come giudizi/valutazioni sull operato di Alters sono probanti di un qualche legame tra Ego su Alters: e quindi, alla stregua di dati relazionali, l insieme dei dati è trattato con i principali strumenti e concetti in uso nell analisi delle reti sociali. Tav. 2 Quadro sinottico della tipologia di legame rilevato (prima fase di studio) Denominazione legame Collaborazione Apporto di competenze Efficacia Puntualità Caratteristiche del legame (dimensione indagata) Collaboratività degli attori sociali; scala di punteggio che varia da 5 («totale opposizione» o «concorrenza») a +5 («perfetta collaborazione»); si offre in questo modo una valutazione relativa alla attitudine di un soggetto a collaborare in maniera «partecipativa» o «oppositiva» con ciascuno degli altri vertici compresi nella rete. Apportare specifiche competenze al partenariato; scala di punteggio da 5 («scarso apporto di competenze al progetto») a +5 («notevole apporto di competenze»); il soggetto intervistato valuta la capacità di ciascun altro vertice (Alters o destinazione legame) di apportare specifiche competenze professionali al progetto. Efficacia/non efficacia delle attività di lavoro; in alcuni casi, il contributo apportato all attività di lavoro da parte di ogni singolo partner risulta efficace, in altri casi del tutto inefficace; il punteggio assegnato varia da 5 («scarse efficacia del contributo») a +5 («elevata efficacia del contributo»). Puntualità nello svolgimento dei compiti; a ciascun partner sono solitamente assegnati specifici compiti secondo scadenze predefinite; l origine del legame (soggetto intervistato) assegna punteggi di valutazione in relazione della «puntualità» degli Alters; scala di punteggio che varia da 5 («ritardo nell assolvimento dei compiti») a +5 («piena puntualità») Il networking di Liason L obiettivo di questo studio di caso è di disporre di alcune misure di valutazione derivate dalla attitudine alla «collaboratività» di ogni singolo vertice della rete.

5 TEORIA E METODI 19 Il partenariato Liason è composto da otto attori; ciascun soggetto (vertice della rete) assegna quindi sette punteggi sull items di valutazione «collaborazione». Si ottiene così una matrice quadrata in cui in sia in riga (origine del legame) che in colonna (destinazione del legame) compaiono i soggetti compresi nel partenariato. La matrice è asimmetrica poiché i punteggi assegnati da x i su x j sono solitamente diversi da quelli assegnati da x j su x i. Nel caso del legame di collaborazione la richiesta di attribuzione di punteggio è stata così introdotta: Tutte le volte che il partenariato si riunisce, ogni membro è chiamato a partecipare e confrontarsi con gli altri. Una collaborazione che prosegue nei giorni successivi. Al termine della riunione accade spesso di restare in contatto, per discutere del progetto, procedere alla stesura comune di un documento, confrontarsi, scambiarsi opinioni o saperi; in una sola parola: collaborare. Viene a crearsi così un rapporto di collaborazione, più o meno stretto, positivo o negativo [ ]. Si è poi chiesto di attribuire un punteggio: «Le chiedo di attribuire un punteggio su una scala che varia da 5 (totale opposizione o concorrenza) a +5 (perfetta collaborazione) relativamente a come lei collabora se bene o male con [ ]. Se lei collabora perfettamente con [ ] attribuirà +5 se invece collabora opponendosi attribuirà 5 [ ]. Che punteggio attribuisce su una scala che varia da 5 a +5?». Ego attribuisce così un punteggio per ogni singolo Alters. Un indicazione probante della diversità fra soggetto e soggetto del modo di concepire il continuum si ha, in genere, scorrendo dei questionari standard che contengono batterie di termometri riferiti agli oggetti più diversi. Alcuni soggetti usano tutto l arco di punteggi, altri preferiscono utilizzare punteggi alti, altri ancora evidenziano una tendenza nell attribuire indistintamente punteggi negativi oppure coincidenti con zero o positivi (Marradi, 1995, 58). Si è quindi tenuto conto del fatto che potrebbe sussistere una tendenza, a servirsi di un arco più o meno ampio di punteggi, rappresentata dalla deviazione standard dei punteggi attribuiti da i ed usata come denominatore della differenza tra ciascuno dei valori in cella e la media dei valori attribuiti. I valori in matrice di adiacenza sono stati così sostituiti con i corrispettivi z ij (operazione di deflazione). Inoltre, in questo tipo di studi le differenze nell attribuzione non sono dovute solamente al modo in cui i membri fissano gli estremi, o comunque sia alle loro caratteristiche psicologiche, bensì alle reticenze nell attribuire valori che in un qualche modo rivelano le caratteristiche della propria rete di relazioni, i vertici adiacenti, l intensità e la direzione di un legame: l operazione di deflazione attenua questa tendenza. Si è infine ottenuta una matrice quadrata asimmetrica (square matrix) composta di otto casi (vertici) presenti sia in riga che in colonna e n(n 1) legami, ovvero 56 valori. L indice più semplice che può essere ricavato da una matrice di adiacenza parte dall ipotesi che la centralità di un attore dipenda dalla numerosità e dal peso dei legami di collaborazione che egli intrattiene con gli altri vertici. È però importante distinguere tra InDegree di collaborazione («come e quanto» i vertici del partenariato collaborano con il vertice n i ) e OutDegree («come e quanto» n i collabora con gli altri vertici). La numerosità ed il peso degli InDegree indicherebbe allora i livelli di col-

6 20 DAVIDE CARBONAI laborazione l attitudine a collaborare efficacemente degli Alters con n i (Ego), mentre gli OutDegree «indicherebbero» come n i (Ego) collabori con gli altri vertici compresi nella rete. Ai fini interpretativi, è però opportuno prestare più attenzione agli InDegree piuttosto che agli OutDegree: gli InDegree restituiscono il risultato delle scelte di tutti i vertici della rete in riferimento alla specifica attitudine di Ego; gli OutDegree restituiscono, invece, il risultato delle sole scelte di Ego (rischiando di scontare un difetto di social desirability). È dunque preferibile concentrarsi sugli InDegree: fuor di metafora, risulta «più facile» descriversi come «buon collaboratore» che non essere descritti come «buoni collaboratori» dal gruppo. In questo caso, gli InDegree rappresentano una misura del grado di collaboratività ascritta a ciascun soggetto. I punteggi di InDegree si distribuiscono così da valore minimo (il vertice meno collaborativo) ad un massimo (il più collaborativo). In tav. 3 si presentano le tre prime statistiche calcolate sul legame di «collaborazione». Gli InDregree derivano dalla somma dei punteggi assegnati dagli Alters su Ego (dopo una procedura di deflazione, come discusso in precedenza). La statistica finale restituisce per alcuni una valutazione negativa, per altri positiva, per altri ancora marcatamente negativa. La statistica broker misura il numero di volte che Ego riesce a connettere due vertici altrimenti non raggiungibili. In questo caso, la statistica è calcolata su una matrice a valori binari contenente un informazione di «presenza/assenza» di un legame tra i due vertici: dopo la deflazione della prima matrice, i punteggi positivi diventano 1 ed i valori negativi 0 (si considerano quindi i soli rapporti «più collaborativi»). All agenzia formativa Cnos-FPA sono assegnati valori tendenzialmente più elevati 3 ; solitamente, nei casi qui analizzati, ad alti valori di InDegree corrispondono valori più elevati di broker e betweeness. Tav. 3 Valutazione sulla collaboratività; InDegree, broker e betweeness InDegree Broker Betweeness Associazione industriali -0,89 1 4,5 CNOS-FPA 8,99 6,5 5,5 Collocare 1, Comunità Montana -5, Cospes 1,69 2,5 0 CTR -0,88 0,5 0 Provincia di Cagliari -2, Università-Centro Studi RI -2, Note: 1. InDegree: calcolati come somma dei punteggi attribuiti dagli Alters dopo una operazione di deflazione; 2. Broker: numero di coppie non adiacenti che Ego connette; 3. Betweeness: numero di percorsi geodetici che Ego intercetta. 3. Come per il caso della betweeness, laddove i due vertici non direttamente raggiungibili (A e C) siano connessi da più di un broker (B 1, B 2 o B 3 ) la statistica si esprime con dei valori decimali: 1 se Ego ( B 1 ) è il solo broker, 0,5 se esiste un secondo broker (ad esempio B 2 ), 0,33 se esistono altri due broker.

7 TEORIA E METODI 21 Tra le molte statistiche disponibili, la betweeness misura la capacità dei vertici di intercettare ipotetici flussi informativi (rush) che percorrono il reticolo (collegando tra loro i vertici direttamente o indirettamente raggiungibili); la statistica misura la strategicità della posizione occupata da un vertice rispetto alla quantità complessiva di flussi. Un vertice dotato di elevata centralità in termini di rush è quel vertice attraverso cui passa il maggior numero di percorsi più brevi (geodesic path) che connettono tutti gli altri vertici del grafo (Chiesi, 1981, ) 4. Questo tipo di analisi può essere ripetuta per tutti e quattro gli items proposti; ad esempio, è possibile distinguere i vertici che «apportano maggiori contributi al partenariato» in termini di competenza ed esperienza pregressa, dai vertici che «apportano minori contributi» (secondo legame di valutazione) (cfr. tav. 2). Anche in questo caso all agenzia CNOS-FPA sono assegnati valori particolarmente elevati sia nelle statistiche di InDegree che di betweeness La densità delle relazioni in SMTP Oltre che alle statistiche di posizione calcolate sui singoli vertici è possibile derivare delle misure sul reticolo, inteso nel suo insieme. Ad esempio, oltre che per l ampiezza (il numero di vertici compreso nel reticolo), il networking può essere descritto anche per la densità della attività relazionale, così espressa: l d = nn ( -1) In questo caso, la densità del partenariato di SMTP risulta pari a 0,56: che deriva dal rapporto tra i 17 legami (legami maggiori di 0 dopo la procedura di deflazione) su di un totale di 30 (potenziali legami). L impiego della statistica di densità risulta particolarmente utile laddove si intendano comparare network definiti da legami diversi: e per così individuare su quali legami la struttura relazionale si riveli più o meno densa. Tendenzialmente i reticoli sono definiti da vertici che tendono comunque a raggiungersi, quantomeno indirettamente attraverso uno o più broker; in analisi delle reti, le sezioni del reticolo non raggiungibili sia direttamente che indirettamente sono definite anche componenti della rete. La presenza in un sistema relazionale di più componenti è indicativo della «frammentazione» del reticolo (e quindi del suo cattivo funzionamento). 4. Per percorso geodetico si intenda il percorso di connessione più breve tra due vertici raggiungibili (direttamente o indirettamente).

8 22 DAVIDE CARBONAI Fig. 1 Reticolo del partenariato Smtp (legame di collaborazione: punteggi maggiori di zero) 2.3. Un indice sintetico in TECS È inoltre possibile derivare un valore di sintesi tra i diversi indici di centralità attraverso il calcolo dei punteggi medi per legame. Allo stesso modo dell analisi survey (casi per variabili) è infatti possibile calcolare uno o più indici a partire da più variabili diversamente combinate tra loro. I legami qui utilizzati sono trattati come indicatori del concetto più denotativo di «funzionalità del partenariato sociale». È possibile calcolare una nuova variabile secondo modalità differenti di calcolo a partire dai quattro diversi legami. Le scienze sociali utilizzano differenti operazioni di riduzione di più variabili in indici; in questo caso, a titolo esemplificativo, ci limitiamo a combinare i diversi legami attraverso una semplice procedura di calcolo della media dei valori in matrice (senza procedura di deflazione). L indice qui calcolato può essere inteso alla stregua del concetto di relazione sociale: in un ottica improntata all analisi delle caratteristiche del network, una relazione sociale si compone, infatti, di più legami Secondo Chiesi (1999, 51) una relazione sociale può essere definita operativamente come «il fascio dei differenti legami che intercorrono tra coppie di soggetti i cui corsi di azione sono reciprocamente orientati».

9 TEORIA E METODI 23 Tav. 4 Valori medi degli InDegree per ciascun tipo di legame e InDegree medi Collaborazione Apporto di Efficacia Puntualità InDegree competenze Totali Ente locale 1 1,66 1,66 1,66 1,16 1,54 Ente locale 2 1,83 1,66 1,83 1,33 1,66 Ass. culturale 1 2,33 2,50 2,00 1,50 2,08 Consorzio locale 2,33 2,16 2,16 1,33 2,00 UNCI 3,83 3,33 3,00 2,16 3,08 Ass. culturale 2 2,83 3,16 2,50 1,83 2,58 Gruppo Spa 4,16 4,16 3,66 3,50 3, Attori e ruoli sociali Nell ipotesi che un partenariato sociale sia suddivisibile in gruppi secondo un qualche criterio di appartenenza, è possibile, inoltre, ipotizzare diversi tipi di «pattern relazionali» ruoli sociali specificatamente per ciascun vertice (Gould e Fernandez, 1989). Dato (G) un grafo, e (N) una partizione di nodi, l algoritmo Brokerage presente nei principali software di analisi delle reti consente di calcolare statistiche su cinque distinti tipi di ruoli sociali. Si denota una connessione di brokerage tutte le volte che, in una triade di vertici (A, B e C) il vertice A ha un legame con B, B ha un legame con C, ma A non ha legami di connessione diretta con C; in tal senso, A ha bisogno di B (il broker) per raggiungere C: A B C Nel caso in cui A, B, e C appartengano a gruppi differenti è possibile allora distinguere cinque tipologie di social roles (e derivarne cinque differenti statistiche): 1) Coordinator: conta il numero di volte in cui B è broker; in questo i vertici B, A e C appartengono allo stesso gruppo: il broker svolge quindi una funzione di coordinatore (all interno dello stesso gruppo). 2) Consultant: conta il numero di volte in cui B è broker; in questo caso, il broker appartiene ad un gruppo, ma gli altri due vertici appartengono ad un gruppo diverso da quello di B. 3) Gatekeeper: conta il numero di volte in cui B è broker; in questo caso il vertice di origine (A) appartiene ad un gruppo diverso da B e C. Il gruppo di A necessita di un gatekeeper (B) per entrare in contatto con il gruppo di B e C. 4) Representative: conta il numero di volte in cui B è broker; in questo caso il vertice di destinazione (C) appartiene ad un gruppo diverso da A e B. 5) Liasons: conta il numero di volte in cui B è broker; in questo caso, tutti e tre i vertici appartengono a tre gruppi diversi.

10 24 DAVIDE CARBONAI In alcuni studi di caso, si è distinto i soggetti presenti nel partenariato in più macro-gruppi; ad esempio: istituzioni pubbliche (gruppo 1), aziende private (gruppo 2), associazionismo (gruppo 3). Questo tipo di analisi permette di evidenziare quali pattern relazionali siano più associabili ad un tipo di gruppo piuttosto che ad un altro (Carbonai, 2009, ). 3. Scale di punteggio, legami I risultati della prima fase di sperimentazione hanno suggerito alcune modificazioni improntate al miglioramento complessivo dello strumento di valutazione. I risultati di alcuni focus group, condotti con gli stessi soggetti intervistati, hanno suggerito un miglioramento dei sistemi di rilevazione dei dati; in primo luogo le scale di punteggio: nella seconda sperimentazione si è preferito, infatti, utilizzare scale ad intervalli per quattro modalità di risposta (punteggio minimo 1 e punteggio massimo 4). L assenza di un valore intermedio nelle scale di punteggio favorisce la tendenza a posizionarsi su tutto l arco dei punteggi disponibili (piuttosto che non sui soli valori intermedi come osservato nella prima fase di sperimentazione) senza ricorrere a successive procedure di deflazione dei dati 6. I risultati dei focus group hanno poi suggerito ulteriori dimensioni di indagine, strategiche per la comprensione e la migliore valutazione dei partenariati sociali (Carbonai, 2009, ); resta comunque preferibile l utilizzo di domande custom made piuttosto che soluzioni ready made: sebbene l uso di domande standard permetta di comparare tra loro partenariati diversi non permette altresì un monitoraggio ad hoc e quindi più preciso delle dinamiche di networking. Occorre allora «calibrare» specificatamente le domande per ciascun caso di studio. In alcuni casi, la rilevazione dei dati condotta da un intervistatore eserciterebbe inoltre un condizionamento nell assegnazione di punteggi. Affinché sia promosso un miglior sistema di monitoraggio occorrerebbe poi ripetere le rilevazioni più volte e nel corso del tempo, evidenziando le modificazioni dei punteggi assegnati precedentemente e rispondere conseguentemente attraverso un riadattamento delle pratiche di partenariato. Queste considerazioni hanno contribuito alla definizione di un ulteriore strumento di rilevazione, tutt ora in fase di sperimentazione, con finalità tipiche della di ricerca-azione: l attività di valutazione ha infatti avuto effetti immediati nel ristabilire ri-equilibri e quindi maggiore partecipazione all interno dei diversi partenariati. Il progetto Equal Follow Me ha individuato in Ersilia (software per il monitoraggio delle reti di partenariato) un valido tentativo di dare attuazione alle indicazioni della sperimentazione di questi strumenti di valutazione. Il software Ersilia misura on line alcune statistiche di rete le più semplici e costruisce grafi ed istogrammi con il fine di informare i partenariati ed i singoli 6. Nella scala [1-4] non è presente un valore intermedio: le modalità 1. e 2. sono connotate negativamente; 3. e 4. positivamente.

11 TEORIA E METODI 25 partner relativamente ai punteggi assegnati (secondo le logiche precedentemente discusse). Si tratta di un software users friendly e quindi di facile usabilità che garantisce, tra le opzioni, l anonimato di ciascun singolo partner (compreso nel progetto di governance): in questo modo, ogni singolo responsabile di progetto visualizza i soli punteggi assegnati e le valutazioni degli Alters verso Ego (consentendogli comunque una comparazione con i valori medi calcolati sul gruppo) 7. Nel caso di Ersilia, il responsabile del progetto di partenariato definisce i legami da «indagare/valutare», sia attraverso un ampia selezione resa disponibile nelle impostazioni del software, sia dalla possibilità esistente di modificare alcuni legami e di crearne di nuovi. Ersilia consente di tradurre in automatico le matrici in indici di densità o di performance del partenariato; la rilevazione reiterata consente poi di confrontare la variazione degli indici nel tempo (e quindi individuare i periodi di criticità nella vita del partenariato). Il software prevede una serie di items standard di valutazione volti a calcolare i livelli di funzionamento complessivo del partenariato attraverso domande tipiche nelle analisi del clima organizzativo che possono essere confrontate con le statistiche di network. Si tratta quindi di una analisi congiunta delle statistiche di rete con tipici indicatori del clima organizzativo. La sperimentazione in Follow me ha poi prodotto una serie di indicatori legami di valutazione inseriti per default in Ersilia ed eventualmente modificabili dal responsabile di progetto di partenariato: in questo modo, gli items di valutazione sono ri-adattati alle specificità del singolo partenariato (tav. 5). La somministrazione del questionario on line permette altresì una più agevole compilazione. Come discusso, il software ha una doppia finalità di ricerca-azione; Ersilia segnala le sezioni più critiche del networking; chi ottiene valutazioni negative può comunque «ri-organizzare» la propria attività nel gruppo di lavoro e quindi caratterizzarla per un maggiore impegno sugli items più critici. L assegnazione reiterata di punteggi favorisce altresì un monitoraggio generale sulle attività di partenariato (la «tracciabilità» del networking), segnalandone i periodi più critici (ad esempio attraverso statistiche dei valori medi di InDegree o di densità). Si tratta comunque di uno strumento user friendly e di ausilio al partenariato che computa solo alcune statistiche di facile intuibilità e che permette altresì di ottenere una valutazione su base relazionale immediata. Riferimenti bibliografici Boati M., Bovina L., Lucciarini S., Mirabile M. (2005), La valutazione come strumento di integrazione delle politiche di sviluppo e di inclusione. L uso della network analysis per la valutazione delle reti locali del mercato del lavoro, Catania, marzo 2005, VIII Congresso Nazionale AIV (Associazione Italiana di Valutazione). Carbonai D. (2008), Piccoli mondi organizzativi. L uso dei legami come scambio e controllo, Teseo, Roma. 7. La versione beta di Ersilia è disponibile al seguente indirizzo: 85/login.aspx.

12 26 DAVIDE CARBONAI Chiesi A.M. (1980), L analisi dei reticoli sociali: teoria e metodi, in Rassegna italiana di sociologia, XII, pp Chiesi A.M. (1981), L analisi dei reticoli sociali. Un introduzione alle tecniche, in Rassegna italiana di sociologia, a. XXI, n. 2, aprile-giugno. Chiesi A.M. (1999), L analisi dei reticoli, FrancoAngeli, Milano. Chiesi A.M. (2003), Problemi di rilevazione empirica del capitale sociale, in Andreotti A., Barbieri P., a cura di, Reti e capitale sociale, numero monografico di Inchiesta, n. 139/2003, pp Gould J., Fernandez J. (1989), Structure of Mediation: a Formal Approach to Brokerage in Transaction Network, in Sociological Methodology, 89, 126. Marradi A. (1984), Concetti e metodo per la ricerca sociale, La Giuntina, Firenze. Scott J. (1991), Social Network Analysis: A Handbook, Newbury Park, CA, Sage Publications, tr. it., L analisi delle reti sociali, ed. italiana a cura di E. Amaturo, NIS, Roma (ed. it. 1997). Wasserman S., Faust K. (1994), Social Network Analysis: Methods and Applications, Cambridge University Press, Cambridge.

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