Nuovi soggetti associativi: Arciragazzi, Arcigay, Arci Gola

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1 { } Nuovi soggetti associativi: Arciragazzi, Arcigay, Arci Gola All inizio degli anni Ottanta l Arci si presenta come un laboratorio estremamente vitale in cui nuove forme associative e nuove attività danno voce ad una società in profonda trasformazione. Già strutturata con una serie di soggetti al suo interno, come Arcipesca o Arcicaccia, la fisionomia dell associazione assomiglia sempre più a quella di un ampia organizzazione culturale predisposta a raccogliere quelle soggettività politiche che hanno animato i movimenti degli anni Settanta. L impegno dell associazione si volge dunque a promuovere nuovi soggetti come Lega per l Ambiente (980), Arci Gay (980), Arciragazzi (98), Arci Kids (98), Arci Gola (98), Arci Media (98), Arcidonna (985), alcuni dei quali oggi completamente autonomi. Nel 986 l associazione cambia il proprio modello organizzativo, trasformandosi in Confederazione di associazioni autonome e nel 987 nasce Arci Nova, che raccoglie l eredità della vecchia Arci nel rapporto con il tessuto dei circoli e di Arci Media nell impegno sul terreno culturale. Uno dei principali protagonisti di questa importante fase di crescita e sviluppo dell Arci è il reggiano Rino Serri, eletto Presidente Nazionale dell Arci nel dicembre 98 e primo Presidente della Confederazione Arci nel gennaio 989. A Reggio, raccogliendo l eredità e le esperienze realizzate con bambini e ragazzi dall Associazione dei Pionieri (API) fino ai primi anni 70, l Arci lancia le attività dei campeggi fissi e itineranti sull Appennino e dei campi gioco estivi, che daranno poi vita nel 98 all Arciragazzi. Comitato fra i più attivi e organizzati in Italia, l Arciragazzi di Reggio gestisce nel corso degli anni anche strutture permanenti come le Ludoteche, facendo crescere gruppi di adolescenti e di giovani che poi, attraverso adeguati percorsi formativi, diventano a loro volta educatori ed operatori. Anche Legambiente e successivamente l Arci Gay si segnalano per una nutrita serie di iniziative sul territorio reggiano. Di particolare importanza e interesse le campagne di Arci Gay a favore dei Pacs.. 98, Manifesto del Tesseramento. 98, Tessera Arci - ARCI/RAGAZZI. 989, Tessera Arci Gola. 989, Manifesto dei campi gioco Arciragazzi Cittadini del mondo

2 cinquantannidiarci associazionismo, cultura e solidarietà L Arci tra musica e concerti: una nuova organizzazione culturale A partire dai primi anni Ottanta, tra le attività rivolte dall Arci al mondo giovanile si distingue quella del Cipiesse (Centro programmazione spettacoli) che già nel settembre 979 organizza in Italia i concerti di Patti Smith e Woodstock in Europa e che ha programmato la tournée di Lou Reed nel 980 e quella dei Rolling Stones nel 98. Eventi che danno vita alle prime polemiche sull uso degli stadi di calcio per i concerti musicali ma anche alle riflessioni sulla grande affluenza di pubblico giovanile che sono in grado di mobilitare. Il successo che ne deriva apre dunque la stagione dei grandi concerti e spinge la Direzione Nazionale a discutere del Cipiesse come struttura di servizi dell Arci con assetto di impresa. A Reggio Emilia, dopo una fase in cui degli spettacoli si occupa una S.A.S. del Comitato, si sceglie di costituire un autonomo Ufficio Spettacoli Arci, puntando alla intensificazione dei rapporti sul territorio, in particolare con le Feste dell Unità e affiancando i nascituri circoli giovanili nel lavoro di programmazione. E tramite le collaborazioni con le Feste di Correggio, Sant Ilario e di Reggio Emilia che l ufficio ritrova slancio e si consolida, affermandosi anche su scala nazionale come uno dei più affidabili local promoter italiani. Correggio in particolare diventerà per almeno una decade un punto di riferimento della scena rock italiana, ospitando concerti di prestigio internazionale tra cui quelli di mostri sacri come Bob Dylan, Neil Young, Patti Smith, Lou Reed ma anche Sonic Youth, Jane s Addiction, Ben Harper, Dave Matthews e molti altri. Sul versante circoli sarà la consulenza offerta al Circolo Fuori Orario a garantire un ulteriore salto di qualità, contribuendo in modo decisivo all affermazione di uno dei più noti music club italiani. Inoltre, l Ufficio Spettacoli concentrerà le sue forze nella realizzazione diretta di eventi puntando sulla qualità e la valenza culturale della proposta artistica. La rassegna Canzone d Autore realizzata al Teatro Valli vedrà passare nel tempio laico della cultura cittadina artisti come Fabrizio De Andrè, Paolo Conte, Ivano Fossati, Roberto Vecchioni, Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Luciano Ligabue, David Sylvian. Non meno significativi saranno gli spettacoli proposti al Palasport di Reggio Emilia con personaggi come Francesco Guccini, Dario Fo e Franca Rame, Franco Battiato, Sabina Guzzanti, e la proposta di una agenzia di promozione della musica classica e colta in genere (Dietro le Quinte).. 98, Locandina promozionale della tournée in Italia dei Rolling Stones organizzata dal Cipiesse. Depliant promozionale delle attività dell Ufficio Arci Spettacoli. Programma della Rassegna Canzone d Autore al Teatro Municipale

3 { } Una scuola popolare di musica: il CePAM Dal 98 il CEPAM (Centro Permanente Attività Musicali) si occupa di didattica musicale e della diffusione e valorizzazione della cultura musicale, sia operando in scuole di musica direttamente gestite, sia all interno di altre realtà con progetti e percorsi specifici Il livello raggiunto in termini di proposte, progettualità ed iscrizioni ai propri corsi è tale da consentire di inserirlo, oggi, tra le più importanti realtà del settore in campo nazionale. Di particolare rilevanza l attività riguardante l organizzazione e la gestione di Scuole di Musica che, grazie ad uno staff di oltre cinquanta docenti, coinvolge in media mille iscritti all anno ed è profondamente radicata nel territorio provinciale. Le caratteristiche che maggiormente contraddistinguono le Scuole CEPAM sono la totale apertura verso tutti i generi musicali, la grande disponibilità verso chiunque desideri intraprendere o perfezionare lo studio di uno strumento, l attenzione ai continui mutamenti del linguaggio musicale e la conseguente capacità di adeguamento dei percorsi didattici nella consapevolezza dell importanza che tale linguaggio riveste come catalizzatore di valori positivi, come elemento socializzante e come impareggiabile veicolo emotivo. Nel corso degli anni l attività didattica è stata affiancata da un numero crescente di percorsi e progetti che hanno notevolmente ampliato le aree operative del CEPAM consolidando la sua naturale propensione a caratterizzarsi, appunto, come il nostro CEntro Permanente Attività Musicali. Tra questi ricordiamo i Laboratori musicali per le Scuole di ogni grado, i Percorsi Musicali per i Centri anziani e per i Centri per disabili, i Concerti guidati a tema, gli Itinerari Musicali, i Laboratori per i G.E.T. e per i campi estivi. Attualmente il CEPAM è operativo, oltre che nella sede centrale di Reggio Emilia, in Comuni della provincia con altrettante Scuole di Musica.... Copertine della Guida CePAM nel corso dei diversi anni. Saggio di fine anno degli allievi della Scuola

4 cinquantannidiarci associazionismo, cultura e solidarietà La questione dei Centri Sociali In provincia di Reggio, circolo è sinonimo di Arci. Certo, esistono diversi altri circoli aderenti ad altre associazioni, ma si tratta di esperienze numericamente esigue, e poi nell immaginario collettivo occorre uno sforzo per pensare ad un circolo che non sia dell Arci. Non è dato sapere se questo sia stato il pensiero che accompagnava alcuni amministratori del Comune di Reggio Emilia, quando nel 987 venne votata una discutibile delibera che, sulla scorta della interessante esperienza indipendente del Casino dell Orologio, istituiva i cosiddetti Centri Sociali e dava il via ad una serie di significativi investimenti sulle sedi associative di tali circoli ai quali però veniva vietato di affiliarsi ad associazioni come Arci, Acli o simili. A questi circoli non affiliati la tessera veniva inizialmente stampata dal Comune stesso, nei primi cinque anni dalla delibera furono a carico del Comune perfino le utenze di diversi di questi Centri Sociali... che stava accadendo? Sorgeva una nuova Enal comunale? Le associazioni, in particolare l Arci, pur apprezzando un intervento talmente importante sul patrimonio associativo reggiano, ritennero del tutto ingiustificabile una simile discriminazione nei confronti di associazioni storicamente insediate sul territorio e dotate di riconoscimento ministeriale, e protestarono vivacemente nei confronti di una delibera che recitava testualmente: Al fine di garantire la assoluta indipendenza da partiti e movimenti... i Centri Sociali non potranno affiliarsi ad alcuna associazione!!! Nel concreto, questa stagione di contrasto fra Arci e Comune produsse il distacco dall associazione di alcuni circolo storici della medesima, quali Risorgimento, Venezia, Foscato, oltre ad impedire a nuove realtà emergenti nei quartieri e nelle frazioni di aderire, anche volendo, a qualsiasi associazione storica dotata di riconoscimento. Col tempo, e con il calo di risorse pubbliche disponibili, l atteggiamento del Comune è mutato nei fatti; non si sa se riconoscendo o meno l errore compiuto, alla fine degli anni 90 hanno preso piede esperienze del tutto diverse, frutto di una intensa collaborazione, con progetti di nuove sedi anche di circoli Arci cui non è stato più impedito di restare affiliati all associazione: si vedano le confluenze dei circoli Bismantova e Catellani nel Centro di Canalina, o quelle di Galileo e Pistelli nel Centro Pigal, unendo risorse proprie a risorse pubbliche. Con l Associazione Nazionale dei Centri Sociali Anziani e Orti (ANCESCAO), nel frattempo divenuta associazione nazionale dotata a sua volta di riconoscimento ministeriale, cui hanno infine aderito i Centri Sociali promossi dal Comune negli anni 80, l Arci intrattiene ottimi rapporti.. 987, La delibera che istituisce i Centri Sociali. Logo del Coordinamento dei Centri Sociali. Il nuovo Centro Sociale Arci a Campagnola. Il nuovo Centro Pigal nella zona Stadio Giglio a Reggio

5 { } I circoli giovanili: spazi per un nuovo agire collettivo Il generale clima di riflusso e la crisi della partecipazione politica degli anni Ottanta stimolano spesso, soprattutto nel mondo giovanile, la ricerca di nuovi spazi in cui agire collettivamente: a Reggio il tessuto circolistico è prevalentemente di carattere tradizionale, e la presenza dei giovani al suo interno è spesso segnata dallo scontro, anche generazionale, con i soci più anziani, accusati di essere legati a un modello ricreativo che non dedica spazi ai giovani e non ne soddisfa le esigenze. Nascono così, prima timidamente, poi in maniera sempre più prepotente, nuove esperienze al di fuori del modello tradizionale del circolo Arci: piccoli club che ospitano spettacoli teatrali, concerti rock e jazz e performances, con gruppi emergenti prevalentemente locali. Dallo storico BeBop, nato come jazz club a pochi passi dal centro città, al mitico Bainait nei sotterranei della Rocca di Montecchio, queste esperienze danno il via ad una fioritura che coinvolge anche altre associazioni e loro circoli (AICS con il Locomotive o Jonas con lo Zelig) che sfocia nel 989 nella prima rassegna Carosello, calendario itinerante stagionale nei circoli, con il determinante appoggio dell Assessorato ai Giovani del Comune di Reggio Emilia. Molte di queste esperienze non riusciranno a sostenere a lungo l impatto dei molti problemi che questo nuovo modello organizzativo di circolo giovanile comporta (una necessaria gestione economica oculata, i costi derivanti dalla programmazione artistica e musicale, le difficoltà di ordine pubblico e la convivenza con il vicinato...), ma a differenza di quanto molti pensano non si tratterà di una stagione intensa ma breve, destinata a scomparire. Sulla scia di queste esperienze innovative, l Arci di Reggio diventerà il punto di riferimento di quei tanti giovani che pensano di avere idee e capacità da spendere in un loro progetto di cultura, musica e tempo libero.. Logo dei Circoli Arci BeBop e Bainait. 989, Cartolina della prima edizione del circuito Carosello. 99, il circuito cittadino prende il nome di Metrò. 999, Caballero, fun-zine dei circoli giovanili Arci 5

6 LE SFIDE DELLA CONTEMPORANEITÀ All inizio degli anni Novanta, il crollo dei paesi del cosiddetto socialismo reale e le grandi modificazioni dello scenario nazionale e internazionale che seguono sembrano allontanare definitivamente lo spettro della Guerra fredda. Tuttavia, nel corso del decennio si aprono nuovi scenari di conflitto ben più incandescenti, soprattutto su impulso della politica estera degli Stati Uniti d America, i quali rafforzano la propria presenza militare sull intero pianeta e, a fianco dell Onu, si fanno promotori di alcune guerre cosiddette umanitarie, come quella nel Golfo Persico contro l invasione del Kuwait da parte dell Iraq di Saddam Hussein nel 99, quella contro la Serbia di Slobodan Milosevic nel 999, fino alle operazioni militari in Afghanistan e Iraq dopo l attentato alle Twin Towers di New York, l settembre 00. Le contestazioni a questo clima di guerra permanente e all egemonia statunitense si associano presto a quelle contro le politiche economiche e finanziarie dei principali paesi industrializzati e contro la globalizzazione neoliberista, che prendono le mosse dalle proteste contro il vertice dell Organizzazione mondiale del commercio di Seattle del 998. Anche il contesto politico italiano muta profondamente: le vicende di tangentopoli e la battaglia giudiziaria contro la corruzione politica mettono ulteriormente in crisi la credibilità del sistema dei partiti e inaspriscono il distacco tra società civile e società politica, creando un vuoto di rappresentanza spesso colmato proprio da associazioni, organizzazioni di base e movimenti che, con diverse modalità, recepiscono un insoddisfatto bisogno di partecipazione. Anche l Arci è tra i protagonisti di queste nuove sfide che la contemporaneità pone di fronte alla società italiana, prima fra tutte quella della convivenza multietnica e multiculturale con le migliaia di migranti che da oltre un decennio espatriano dai loro paesi.

7 { } Contro tutte le guerre Negli anni Novanta l Arci continua a perseguire istanze pacifiste prendendo posizioni nette contro tutte le guerre, da quella nel Golfo Persico del 99 a quella della Nato alla Serbia di Slobodan Milosevic del 999, anche in contrasto con la decisione del governo italiano di centro-sinistra di appoggiare la missione. Nell aprile 997, inoltre, durante l XI Congresso nazionale è eletto presidente Tom Benetollo (prematuramente scomparso il 0 giugno 00), figura di primo piano del pacifismo italiano, che sarà l artefice del rilancio dell associazione negli anni successivi. Anche l Arci di Reggio sostiene in quegli anni numerosi progetti in aiuto ai territori coinvolti da conflitti armati, come la Palestina della prima intifada dove si sviluppa il progetto di affidamento a distanza Salaam Ragazzi dell Olivo (988), che vede Arci, Arciragazzi e Agesci uniti per sostenere programmi di studio e qualità della vita dei bambini palestinesi di Gaza e Cisgiordania; sono oltre 00 i cittadini reggiani, le associazioni, le famiglie che per diversi anni sosterranno il loro impegno versando una quota mensile alla famiglia del bambino loro affidato. Campagna di affidamento a distanza, stavolta su scala e a dimensione regionale, è anche Adotta la pace (99-), campagna di adozione a distanza per un anno di famiglie nella ex Jugoslavia, in particolare nei campi profughi istriani, promossa da CGIL Emilia-Romagna e Arci Regionale. Dai campi della zona di Umago provengono anche i bambini che verranno ospitati per un periodo di vacanza nella casa vacanze di Casalino di Ligonchio nell estate 99. Tuttora, l Arci figura tra gli animatori delle annuali Marce per la pace Perugia- Assisi ed è tra i soggetti che hanno dato vita prima al Coordinamento Bastaguerre, nato sull onda dell inizio dei bombardamenti in Iraq, e successivamente al Coordinamento della Tavola provinciale per la Pace.. 988, parte la campagna Salaam, ragazzi dell Olivo. Tom Benetollo, Presidente nazionale dell Arci. Consegna di aiuti umanitari in Ex-Jugoslavia nell ambito del progetto Adotta La Pace, anni Novanta. Logo della Tavola provinciale della Pace 7

8 cinquantannidiarci associazionismo, cultura e solidarietà Arci nel sociale: la solidarietà come inclusione I mutamenti sociali degli anni Novanta si traducono per l Arci in un recupero dei valori originari del proprio patrimonio ideale: solidarietà, mutualità e scambio culturale. Questo processo si concretizza in molte attività nel campo dell impegno sociale, della cooperazione e delle relazioni internazionali e, nel 99, dà vita ad Arcisolidarietà, un coordinamento di associazioni di volontariato e circoli impegnato a combattere vecchie e nuove forme di rifiuto sociale e di discriminazione - in particolar modo verso migranti, anziani, carcerati, malati psichici o sieropositivi, nomadi e bambini a rischio di esclusione sociale - cercando di prospettare un modello sociale più solidale e inclusivo. A Reggio Emilia, il primo progetto ad essere realizzato in ottica strutturale e non episodica è la campagna di ospitalità dei bambini di diverse zone della ex-unione Sovietica colpiti dalle conseguenza della catastrofe nucleare di Chernobyl, che va avanti per 8 anni consecutivi, dal 99 al 998, ospitando - prima nella casa vacanze di Casalino di Ligonchio, e poi presso decine di famiglie di Reggio e altri comuni della provincia - un totale di 55 bambini ucraini e russi. Per autofinanziare le spese dell ospitalità, l Arci raccoglie contributi da tantissimi circoli Arci, ma anche da altre associazioni, partiti, sindacati e ottiene diversi riconoscimenti pubblici: su oltre 5 milioni di lire di spesa complessiva, circa 90 milioni vengono raccolti in questo modo (di questi, circa 0 milioni vengono da Enti Pubblici). Il rimanente per coprire le spese viene raccolto con l organizzazione di piccole mostre mercato di artigianato russo. In quegli anni vengono realizzate diverse altre iniziative: l ospitalità per 6 mesi e l intervento chirurgico per una bambina di 7 anni nata gravemente danneggiata dalle radiazioni di Chernobyl, l ospitalità ad un gruppo di 0 bambini provenienti da campi profughi nella ex-jugoslavia, il contributo all associazione reggiana di auto-aiuto per sieropositivi Futuro Aprile, il contributo alla ristrutturazione di scuole rurali nella zona di Pinar del Rio a Cuba. Nel marzo 997, per affrontare meglio la specificità dell impegno dell associazione sulla solidarietà, nasce come Organizzazione di volontariato Arci Solidarietà. Da allora, molti altri sono i progetti affrontati e realizzati in tema di cooperazione internazionale ma anche di lotta all esclusione sociale sul territorio come ad esempio il Giornale di Strada realizzato in collaborazione con l associazione Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia. In campo internazionale l associazione è oggi fortemente impegnata con progetti in Brasile nelle città di Salvador de Bahia e Rio de Janeiro e con progetti in Mozambico in campo sanitario e giovanile. Su questi progetti l associazione lavora in collaborazione con Enti Pubblici, altre ONG ma soprattutto attraverso il coinvolgimento e il sostegno dei Circoli Arci della provincia di Reggio Emilia. 8. Logo Arcisolidarietà. 997, nasce l Arci Solidarietà di Reggio Emilia. Il quaderno pubblicato per celebrare gli 8 anni di ospitalità dei bambini di Chernobyl. La campagna per un chiapa a Pemba, in Mozambico

9 { } Arci per la cultura Accanto all impegno sul versante della solidarietà, nell ultimo decennio del secolo scorso l Arci ha continuato a dedicarsi anche all altra sfera del proprio patrimonio originario, quella dello sviluppo e della promozione culturale. I diritti culturali, il diritto alla cultura e alla conoscenza, come parte integrante dei diritti umani. E su questo aspetto, sul riconoscimento pieno di questi diritti, su questa declinazione più ampia dello stesso concetto di cultura che si è voluto spostare l accento per poter convogliare e indirizzare energie e risorse per rimuovere gli ostacoli all esercizio di questi diritti. In questo senso l Associazione a Reggio Emilia si è fatta portatrice di diverse iniziative dalle rassegne sull esoterismo (Angeli e Demoni, Reincarnazione e seguenti) alle tre edizioni di Cyberia (99-996), dala Conferenza provinciale sulla cultura del 999 alla Festa della Musica e alla Giornata del Teatro, dall indagine sugli aspetti culturali religiosi di Monoteisti alle interviste di Ascoltatori e Trasmissioni. Il tutto nell ottica di promuovere una produzione culturale non scontata a partire dalle esigenze manifeste del territorio. A fianco delle proposte musicali (fra queste ricordiamo ancora le numerose edizioni della rassegna Dedicato a De Andrè presso il Circolo Manzoni di Argine) che sicuramente hanno saputo costruire una struttura solida e propositiva, si sono sviluppati nel tempo progetti che hanno tracciato momenti significativi per l attività culturale nella provincia reggiana. Le letture di Club*Lit al circolo Maffia (con la partecipazione di poeti e scrittori come Tiziano Scarpa, Aldo Nove, Isabella Santacroce, Antonio Moresco, Lello Voce e tanti altri) assieme alle attività del Centro di Poesia Cultura e Arte, hanno introdotto il tema della scrittura che oggi si concretizza con la Scuola Elementare di Scrittura Emiliana (a cura di Paolo Nori, Ugo Cornia, Daniele Benati) e il supporto alla produzione della rivista Accalappiacani. Non di minor importanza sono senza dubbio gli incontri promossi dal Fuori Orario con le cene di solidarietà e controinformazione, volte all accrescimento di un sapere critico della base sociale. Mentre le tre edizioni di Clubspotting hanno saputo render conto dell evoluzione trasversale delle modalità espressive contemporanee con l obiettivo di mostrare un nuovo immaginario elettronico metropolitano. Ciò che ha animato tutto questo lavoro è stata la convinzione che la banalizzazione e poi la soppressione della cultura siano il presupposto dell abolizione del welfare. Al contrario, insistere perché scienza, ricerca e cultura siano i prerequisiti di una civiltà che voglia ritenersi tale e che sia in grado di rispondere prontamente ai bisogni che si affacciano sulla scena collettiva, può segnare la costruzione di un nuovo patto di cittadinanza.. 99, Prima edizione della rassegna Cyberia al Circolo Red Ko. 998, Locandina dei Corsi. 999, Prima Conferenza provinciale sulla Cultura. 005, Festa della Musica 9

10 cinquantannidiarci associazionismo, cultura e solidarietà I Circoli giovanili: consolidamento di una esperienza La metà degli anni 90 segna un punto di svolta nell esperienza dei circoli giovanili reggiani. Mentre già da qualche parte si parla di crisi di un modello effimero e quasi per definizione destinato a non durare, ecco che dal circuito Carosello, ormai definitivamente appannaggio dei soli circoli Arci, nascono i due circoli che segnano la strada dello sviluppo culturale giovanile nella nostra provincia (e non solo) per gli anni a venire: il Fuori Orario di Taneto e il Maffia di Viale Ramazzini. Non che manchino altre esperienze diffuse sul territorio, anzi, ne nascono (e muoiono) diverse, frizzanti e interessanti (dal Calamita di Cavriago al Marasma 5 di Codisotto, ad esempio), ognuna con una propria caratterizzazione, ed è questa la forza della proposta del circuito. Ma Maffia e Fuori Orario sono punti di eccellenza di caratura nazionale, e non solo nell ambito strettamente associativo. Migliaia di giovani, tutti soci con la loro tessera Arci in tasca, affluiscono ogni fine settimana nei due club reggiani: al Maffia, per ascoltare il meglio della musica di tendenza dei dj s londinesi (drum n bass, house, hip hop, jungle), al Fuori Orario, per partecipare ai concerti live delle migliori band in circolazione, dai livelli di base locali al meglio del rock italiano e straniero. E sbaglia chi cerca di minimizzarne il successo bollando queste esperienze come locali privati cammuffati da circoli : lo testimoniano le decine di iniziative organizzate negli anni - culturali, sociali e di solidarietà - che vanno oltre la musica e la birra: dalle cene di controinformazione ai progetti di solidarietà fino a Liberarci, celebrazione del 5 aprile presso il Museo Cervi di Praticello di Gattatico. Ma qual è il segreto della longevità di queste esperienze, già ben oltre i 0 anni di vita? Aver saputo radicare la loro presenza sul territorio; aver stabilizzato i gruppi dirigente pur nel rinnovamento delle figure e dei ruoli; aver diversificato e variato le attività, comprendendo e condividendo i valori e i contenuti Arci; aver aggiunto alle attività valore di senso e soprattutto senso di appartenenza; aver fatto rete con gli altri circoli giovanili; aver lavorato per costruire un ambiente favorevole alle loro attività. Quale risultato dello sviluppo dei circoli giovanili e delle loro attività, l Arci di Reggio Emilia raggiunge e supera nel 006 quota soci, il 7% dei quali sono donne e il 6% dei quali ha meno di 5 anni. L esperienza del circuito Carosello si sviluppa dal 00 nel progetto Passpartout Emilia-Romagna, con oltre 80 circoli giovanili dell Arci da tutte le province della Regione.. Logo del Circolo Arci Fuori Orario. Logo del Circolo Arci Maffia.. Programmi di Carosello degli anni , Passpartout, circuito regionale dei circoli giovanili 0 5

11 { } Fumetti, che passione! Nel 988, l Arci di Reggio Emilia, con un nuovo gruppo dirigente in cerca di idee e attività per rilanciare una presenza sul territorio piuttosto avara di nuovi stimoli, incrocia l ANAF, la storica Associazione Nazionale Amici del Fumetto, che abbandonata Bologna sta cercando una sede dove collocare la sua leggendaria mostra mercato alla quale sono soliti incontrarsi i collezionisti di fumetto cosiddetto antiquario di tutta Italia... L accordo è presto fatto, si trova la sede (il Centro Fieristico) e si parte, con molta incoscienza e molto entusiasmo; la prima edizione non è un trionfo, la gente ancora non conosce Reggio come sede di mostre del fumetto, ma qualcosa si è mosso: una trentina di espositori per un centinaio di stand complessivi, qualche centinaio di convenuti con l aria dei carbonari, molti giornaletti passati di mano... Il dado è tratto. Per anni si prosegue sulla stessa falsariga, con un tasso di partecipazione, di espositori come di pubblico, decisamente in crescita; alla mostra mercato vengono ora abbinate mostre personali di autori con esposizione di tavole originali. Il Comitato Arci di Reggio Emilia non ha un Circolo di fumetto (un tentativo di costituirne uno intitolato a Dylan Dog, il fenomeno del momento, frana velocemente), così è il Comitato in prima persona ad occuparsene. Nel 99, la svolta: l ANAF non è più in grado di reggere la sede di Roma e la contemporanea gestione della rivista Il fumetto, punto di riferimento storico filologico della critica e dell informazione sui fumetti, così si scioglie mentre nel contempo risorge a Reggio Emilia presso l Arci come ANAFI (Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell Illustrazione), idem fa la rivista che come l araba fenice rinasce dalle proprie ceneri col titolo di FUMETTO. Nel 007 la mostra raggiunge le 9 edizioni, la rivista tocca il suo 6mo numero.. Logo Anafi. Logo della Mostra del Fumetto. Copertina della rivista Fumetto. Magica America, volume dedicato a Hugo Pratt

12 cinquantannidiarci associazionismo, cultura e solidarietà La musica giovanile di base: i concorsi, Cheese, Intonarumori, ON... L interesse e l attenzione dell Arci di Reggio nei confronti del fenomeno dei gruppi musicali giovanili di base si concretizza sul finire degli anni 80 in diverse iniziative come Rockottantotto e MillenovecentottantaNote, due Concorsi Nazionali realizzati in collaborazione con Anagrumba e tenutisi al Marabù. Seguono altre tappe fondamentali come le varie edizioni di Terremoto Rock (da quella del 988 vinta da Ligabue fino al 000) e non di meno i cataloghi Cheese che censiscono tra il 99 e il 000 in modo capillare la consistente proliferazione di rock band locali corrispondente al rifiorire di una nuova, fertile stagione del rock italiano. Da segnalare, sul finire degli anni 90, le prime edizioni del Premio Centro Augusto Daolio, un concorso realizzato nel Centro Giovani del Comune di Cavriago (gestito da un circolo Arci), nato per valorizzare i giovani autori di canzoni in lingua italiana. L edizione 999/000 del catalogo Cheese! fotografa un panorama sonoro estremamente vivace censendo più di 00 gruppi costituiti e in qualche modo attivi. Un fenomeno consolidato e radicato in modo abbastanza omogeneo su tutto il territorio provinciale e che produce un indotto costituito da locali e circoli dove si fa musica, da sale prove e di incisione, rassegne e concorsi. Nasce qui l esigenza di creare un progetto capace di intercettare quei segnali di interdisciplinarità che, procedendo dalla musica, offra visibilità a tutte quelle produzioni sperimentali e multiespressive non solo musicali: ecco così Intonarumori nei dintorni dei suoni, progetto triennale 00/005 che mette insieme risorse e forze di Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna, Arci e una quindicina di Comuni della provincia. Riflettendo sul fenomeno musicale e artistico in continua metamorfosi, si evidenzia come la band giovanile è molto spesso refrattaria alla contaminazione. Da questo assunto si decide di rinnovare l impianto progettuale trasformandolo in On laboratorio itinerante di musica e arti varie, rivolto ai giovani tra i e anni e fondamentalmente basato su offerte e opportunità formative in merito all approfondimento nel campo della musica, del video, della grafica e della scrittura, con buona attenzione a quelle che sono le nuove tecnologie. Contemporaneamente prosegue un lavoro puntuale e dedicato prettamente ai giovani musicisti: il portale in collaborazione col Comune di Reggio Emilia, che rappresenta una anagrafica in progress del fenomeno musicale reggiano; rassegne e concorsi; sportelli informativi e Enpals service per la regolarizzazione delle prestazioni spettacolari.. 988, Concorso Nazionale dei Gruppi di Base. 99, il primo catalogo Cheese! che censisce i gruppi reggiani. 006, nasce il progetto ON

13 { } Nel movimento dei movimenti tra denuncia della globalizzazione e solidarietà internazionale Nel 998 a Seattle, con le manifestazioni di protesta in occasione della World Trade Organization (Wto), emerge per la prima volta in modo clamoroso un movimento critico verso le politiche economiche e finanziarie neoliberiste di organismi internazionali, come il Fondo monetario o la Banca mondiale, e dei principali paesi industrializzati. Il movimento per un mondo diverso possibile, divenuto presto un fenomeno planetario, viene giornalisticamente definito antiglobalizzazione. Fin dall inizio, in Italia, l Arci è tra i suoi animatori e, nel 00, una sua delegazione partecipa al Forum sociale mondiale di Porto Alegre in Brasile. Il movimento antiglobalizzazione organizza imponenti contestazioni al vertice dei G8 del luglio 00 che portano a Genova centinaia di migliaia di manifestanti da tutto il mondo. L Arci è tra gli organizzatori e mobilita migliaia di soci. Le forze dell ordine reprimono duramente le manifestazioni causando la morte del giovane Carlo Giuliani e si rendono responsabili di violenze gravissime sui manifestanti; quelle giornate saranno ricordate come il più grave episodio di violazione delle libertà democratiche nella storia recente del paese. Dopo il G8 di Genova, l Arci, insieme al movimento altermondialista, lavora alla preparazione del primo Social Forum europeo, che si svolge a Firenze dal 6 al 0 novembre 00: nonostante la violenta campagna allarmistica, scatenata dal governo italiano e dai maggiori mezzi di informazione, il Forum riporta un successo straordinario di partecipazione e di consensi. Nell attività dell Arci e dei circoli l impegno per una diversa globalizzazione si concretizza anche attraverso progetti di cooperazione decentrata e la campagna Attivarci per i bambini di tutto il mondo, rivolta in modo particolare all infanzia. Essa riunisce in un unica campagna nazionale di sensibilizzazione e di raccolta fondi diversi progetti di sviluppo di comunità a cui l Arci di Reggio partecipa con progetti in Mozambico, Palestina e nell area dei Balcani, grazie in particolare alla collaborazione di Coop Consumatori Nordest.. 00, Cofanetto di cartoline dell Arci di Bologna sul G8 di Genova. 00, Tre iniziative sul G8 a Reggio. 00, Manifestazione al Forum Sociale Europeo a Firenze. Manifesto della Campagna Attivarci

14 cinquantannidiarci associazionismo, cultura e solidarietà Cura e sviluppo dell associazione sul territorio E nella tutela, nella proposta e nello stimolo impresso all associazionismo che l Arci di Reggio Emilia ha identificato il fattore qualitativo, capace di mantenere un equilibrio che non significhi né appiattimento alle esigenze particolari, né dirigismo dall alto proposto da una casta illuminata. A Reggio Emilia l associazione si è battuta perché i circoli vedessero riconosciuti i propri meriti in termini di servizio sociale e non solo di luoghi indistinti di socializzazione, convinti che oggi le prestazioni del nuovo welfare non possono più limitarsi ai soli ambiti sanitario e assistenziale, ma debbano garantire le opportunità per l aggregazione dei cittadini, per la ricreazione e la socializzazione, la promozione culturale, la comunicazione e la contaminazione fra culture diverse, l accoglienza e la promozione dei diritti di cittadinanza. Il compito prioritario che l Arci si è data è stato quindi quello di lavorare secondo i principi di tutela, consolidamento e sviluppo delle proprie basi associative, consapevole della necessità di interagire sempre di più con esse costruendo strumenti e attività che ne consentano la valorizzazione e la crescita. In questo sta una buona parte di quello che abbiamo chiamato le politiche di sviluppo associativo. Sono stati istituiti, nel corso degli anni, una serie di servizi e momenti di confronto rivolti ai circoli: dalla consulenza fiscale all ufficio stampa, dalla stampa dei biglietti per gli spettacoli ai coordinamenti su base territoriale o tematica. Attraverso questi strumenti l Arci di Reggio Emilia ha saputo affrontare positivamente le nuove complessità che si sono affacciate sulla scena dell intero Terzo Settore. Inoltre campagne specifiche volte allo sviluppo di un nuovo e più consapevole associazionismo si sono avvicendate sul territorio: da Fare un Circolo a Benvenuto! fra le altre. Nello stesso tempo l Arci di Reggio Emilia si è dotata fin dal 998 di uno strumento di indagine formidabile come il Bilancio Sociale del Comitato, presentato con due pubblicazioni nel 005 e nel Depliant della campagna Fare un circolo. Il bilancio sociale 006. La campagna sociale Benvenuto!

15 { } Per una società multietnica: Arci e migranti I flussi migratori dei primi anni Novanta e l espatrio di migliaia di migranti dai paesi del sud del mondo ha posto anche la società italiana di fronte ad una rapida trasformazione. Negli ultimi quindici anni, dunque, anche all interno dell Arci nuovi settori di impegno si intrecciano alle tradizionali attività dei circoli nel campo della solidarietà e della lotta all emarginazione e al razzismo. La comunità reggiana è composta da una stabile componente di immigrati la cui seconda generazione è ormai giunta all età dell adolescenza. La convivenza di persone appartenenti a culture diverse implica l affrontare la trasformazione della città e dei suoi abitanti. E stato nella considerazione di una certa urgenza che si è sono proposte situazioni che affrontino un confronto ricreativo all interno del tessuto reggiano, capaci di attrarre sia un pubblico arşan, sia un pubblico che rimane costantemente ai margini delle attività di intrattenimento, ma che comunque costituisce un elemento importantissimo del nostro vivere la città. Il contributo che Arci, in collaborazione con CGIL Reggio Emilia, ha voluto dare alla costruzione di un paese diverso in cui non esistano discriminazioni, è passato attraverso alcuni eventi e progetti che hanno dato visibilità e consentito la partecipazione degli immigrati presenti nel nostro territorio: in particolare con i due libri, Voci e Altre Voci, poesia e prosa di autori arabi con testo originale a fronte, e con Cinema Molteplice, cercando di inserirsi ed interagire con i diversi contesti e appuntamenti specifici, temi di approfondimento in rassegne cinematografiche. La collocazione del Cinema Cristallo d Essai in pieno Centro Storico, ove risiede un numero ingente di immigrati, è stato il luogo naturalmente deputato a favorire lo sviluppo di quest ultimo progetto.. Il logo storico di Arci Nero e non solo. 999, La copertina del libro Altre Voci. 005, La rassegna Cinema Molteplice. 007, Pieghevole Cos è l Arci in otto lingue 5

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