NUOVO PARCHEGGIO NEL CAPOLUOGO

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1 ANNO 7 - NUMERO 13 - GIUGNO 2011 SEMESTRALE DI INFORMAZIONE DEL COMUNE DI RAGOGNA - DISTRIBUITO GRATUITAMENTE A TUTTE LE FAMIGLIE DEL COMUNE AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI UDINE NUMERO 9 DEL 12/3/2005 STAMPATO SU CARTA RICICLATA EDITORIALE NUOVO PARCHEGGIO NEL CAPOLUOGO SI STA LAVORANDO ALACREMENTE NELL AREA DEL VECCHIO CAMPO SPORTIVO DI RAGOGNA PER RICONVERTIRLA A NUOVE FUNZIONI E QUINDI PER DIVERSE NECESSITÀ. PIÙ DI QUALCUNO MI AVEVA FATTO CAPIRE CHE LA NUOVA DESTINAZIONE DELL AREA, PROPRIO IN CENTRO AL PAESE, POTEVA ESSERE QUELLA DELLA COSTRUZIONE DI NUOVE ABITAZIONI: NE AVREBBERO GUADAGNATO TUTTI, COMUNE COMPRESO Chissà, forse avevano ragione, ma il ragionamento che abbiamo fatto è stato quello che era giusto, che l area rimanesse a disposizione di tutti e non diventasse proprietà privata. In più c era da soddisfare una reale necessità, estremamente sentita nel capoluogo, quella della assoluta scarsità dei parcheggi in prossimità della piazza del capoluogo e quindi degli edifici pubblici più frequentati dalla popolazione. Ed inoltre si voleva valorizzare l aspetto ambientale del centro paese rendendolo più gradevole e non appesantirlo con altre costruzioni ed abitazioni. Queste erano le intenzioni ma per tradurle in pratica servivano i necessari ed adeguati finanziamenti. Finanziamenti che siamo riusciti ad ottenere su più leggi regionali e grazie a più fattori concomitanti tra cui anche la nostra determinazione e bontà dei progetti presentati in Regione. In aggiunta al finanziamento per la riconversione del campo sportivo siamo riusciti ad ottenere anche i finanziamenti per la realizzazione della nuova sede della Protezione Civile che sorgerà dove ora ci sono gli spogliatoi del vecchio campo e pure i finanziamenti per costruirvi accanto un Centro di Aggregazione giovanile, che nelle intenzioni vuole essere l oratorio parrocchiale di vecchia memoria. Il totale dei tre interventi(parcheggi, muri, marciapiedi e area verde+sede protezione civile+centro di aggregazione giovanile) comporta una spesa di euro. Questa spesa è stata coperta con euro di proventi regionali e euro con fondi propri comunali reperiti attraverso l accensione di mutui ventennali. L essere riusciti a fare tutti i lavori sopra descritti con solo il 9% a carico delle casse comunali è stata una cosa straordinaria, difficilmente ripetibile soprattutto con i tempi che corrono dove la Regione e i comuni con lei sono in grosse difficoltà finanziarie. Il progetto di riconversione del vecchio campo sportivo Renzo Molinaro è stato preventivamente portato in commissione comunale lavori pubblici ed è stato anche presentato durante un pubblica riunione al fine di raccogliere pareri e suggerimenti. Il primo servizio che entrerà in funzione sarà il nuovo Parcheggio che tra le altre cose sarà illuminato con lampade a Led e sarà sorvegliato con telecamera che verrà installata con i fondi regionali per la sicurezza. Il parcheggio ha una capienza di 50 posti auto e sarà libero, cioè non a pagamento e senza limitazioni d orario. Questo fatto però implica un automatico e diverso utilizzo degli attuali stalli per parcheggio che si trovano in Piazza IV novembre. Tutti questi stalli saranno ancora gratuiti(almeno fino a quando sarà possibile), ma saranno tutti a tempo, potendovi sostare solo per il tempo di un ora nell arco delle giornate. Fino ad ora, non essendoci altre possibilità di parcheggio a sostegno della piazza, la Polizia municipale non ha mai calcato la mano per parcheggi fuori stallo e per parcheggi prolungati, o in concomitanza di cerimonie, feste, funerali. Con l entrata in funzione del nuovo parcheggio tutti dobbiamo essere più disciplinati e consapevoli che l utilizzo degli stalli della Piazza servirà a chi deve sostare per un tempo breve; tutti gli altri devono sapere di poter disporre del nuovo e capiente parcheggio. Parcheggio i cui ingresso e uscita con l automezzo avvengono dall entrata del vecchio campo sportivo mentre l uscita ed entrata a piedi avviene quasi di fronte al Municipio con il marciapiedi che porta il pedone fino in piazza, ad una distanza quindi dalla piazza stessa di non più di 50metri. Nella parte rimanente dell'ex campo sportivo si è ricavato uno spazio verde circondato da un anello podistico della lunghezza esatta di 200 metri e all'interno dell'anello è stato ricavato il campo per il gioco delle bocce. Il centro di aggregazione giovanile e la sede della Protezione Civile saranno completati più avanti e verosimilmente entro fine anno. Tutto il verde è servito da una rete di irrigazione, come pure le aiuole ricavate dalle gradinate dello stadio, che pesca da una vasca interrata da litri che raccoglie le acque piovane dei due edifici. Inoltre sul tetto del centro di aggregazione giovanile verrà installato un impianto fotovoltaico da 15 Kw di potenza in grado di soddisfare le necessità di energia elettrica dei due edifici. Per la gestione del centro di aggregazione giovanile si troverà un accordo con le associazioni locali disponibili a farsene carico. Ritengo che, anche dal punto di vista estetico oltre che funzionale, il centro del paese abbia migliorato il suo aspetto. il Sindaco

2 2 AMMINISTRAZIONE COMUNALE AMMINISTRAZIONE COMUNALE 2009/2014 COMMISSIONI COMUNALI AMMINISTRAZIONE COMUNALE 3 FINANZIAMENTO DEGLI ENTI PUBBLICI SINDACO MIRCO DAFFARRA INSIEME PER RAGOGNA MARTEDI dalle alle GIOVEDI delle alle Su appuntamento in altri giorni ed orari ALMA CONCIL DI INSIEME PER RAGOGNA VICE SINDACO ASS. CON LE DELEGHE A: SCUOLA,LAVORI PUBBLICI, SERVIZI AI CITTADINI, MANUTENZIONE PATRIMONIO COMUNALE MARTEDI dalle alle MILVIA DE CECCO DI INSIEME PER RAGOGNA ASSESSORE CON DELEGHE A: BILANCIO E FINANZE, ATTIVITÀ COMMERCIALI, ASSOCIAZIONI, VOLONTARIATO GIOVEDI dalle alle PIETRO BOSARI DI INSIEME PER RAGOGNA ASSESSORE CON DELEGHE A: ATTIVITÀ PRODUTTIVE, AGRICOLTURA, SERVIZI SOCIALI, SANITÀ E VETERINARIA VENERDI dalle alle MARCO PASCOLI DI INSIEME PER RAGOGNA ASSESSORE CON DELEGHE A: CULTURA, EVENTI, TURISMO, GIOVANI, CULTURA ED INIZIATIVE CULTURALI VENERDI dalle alle ADRIANO PIDUTTI ASS. ESTERNO CON DELEGHE A: AMBIENTE, ENERGIA, SICUREZZA, PROTEZIONE CIVILE, POLIZIA MUNICIPALE MARTEDI della 1 a e 3 a settimana di ogni mese, dalle alle LEONARDINO TEMIL DI INSIEME PER RAGOGNA REALIZZAZIONE DEL GIORNALE SEMESTRALE COMUNALE CLAUDIO BORTOLUZZI DI INSIEME PER RAGOGNA VICE DELL ASSESSORE ALMA CONCIL MAURIZIO DE MONTE DI INSIEME PER RAGOGNA VICE DELL ASSESSORE MILVIA DE CECCO CLAUDIO MAESTRA DI INSIEME PER RAGOGNA VICE DELL ASSESSORE PIETRO BOSARI IRENE DAFFARRA DI INSIEME PER RAGOGNA VICE DELL ASSESSORE MARCO PASCOLI YURI MARCHELLO DI INSIEME PER RAGOGNA VICE DELL ASSESSORE ADRIANO PIDUTTI MAURO SIMONITTO DI RAGOGNA DEMOCRATICA GUIDO COLOMBINO DI RAGOGNA DEMOCRATICA ROBERTO BUTTAZZONI DI RAGOGNA DEMOCRATICA SIMONE LIZZI DI RAGOGNA DEMOCRATICA PAOLO MARCUZZI DI LEGA NORD GIANFRANCO BLASUTTA DI LEGA NORD OPERE PUBBLICHE,URBANISTICA,PATRIMONIO COMUNALE,MANUTENZIONI PATRIMONIO Yuri Marchello consigliere Claudio Maestra consigliere Lizzi Simone consigliere Quattrin Frank esterno Candusso Marina esterno Alma Concil Assessore delegato BILANCIO, FINANZE, REGOLAMENTI, STATUTO, CONVENZIONI, ASSOCIAZIONI, VOLONTARIATO Maurizio De Monte consigliere Claudio Maestra consigliere Gianfranco Blasutta consigliere Nerina De Monte esterno Loris Lepore esterno Milvia De Cecco Assessore delegato ATTIVITÀ SOCIO-ASSISTENZIALI, SANITARIE, ATTIVITÀ SPORTIVE-RICREATIVE Leonardino Temil Consigliere Claudio Bortoluzzi Consigliere Gianfranco Blasutta Consigliere Mario Barbieri Esterno Elena Ornella Esterno Pietro Bosari Assessore delegato ATTIVITÀ PRODUTTIVE, AGRICOLE, ZOOTECNICHE, VETERINARIA Maurizio De Monte Consigliere Yuri Marchello Consigliere Guido Colombino Consigliere Pidutti Angela Eesterno Fabio Molinaro Eesterno Pietro Bosari Assessore delegato ATTIVITÀ CULTURALI, MUSEO, BIBLIOTECA, EVENTI, PROMOZIONE TURISTICA DEL TERRITORIO E DEL CASTELLO Irene Daffarra Consigliere Claudio Bortoluzzi Consigliere Mauro Simonitto Consigliere Sandro Moschino Esterno Costantino Marcuzzi Esterno Ugo Sandri Esterno Roberto Giurano Esterno Marco Pascoli Assessore delegato SCUOLA, GIOVANI, PROMOZIONE LINGUA E CULTURA FRIULANE Irene Daffarra Consigliere Leonardino Temil Consigliere Paolo Marcuzzi Consigliere Gianni Sergio Pascoli Esterno Maria Teresa Molinaro Esterno Emanuela Lizzi Esterno Isabella Sivilotti Esterno Alma Concil Assessore AMBIENTE, TERRITORIO, POLIZIA MUNICIPALE, SICUREZZA, ENERGIA, PROTEZIONE CIVILE, VIABILITÀ Claudio Bortoluzzi Consigliere Leonardino Temil Consigliere Roberto Buttazzoni Consigliere Francesco D Agosto Esterno Ermano Bortoluzzi Esterno Vincenzo Bellantuono Esterno Roberto Buttazzoni Esterno Adriano Pidutti Assessore delegato LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI CHE MI CAPITA DI SENTIRE DA PARTE DEI CITTADINI SONO QUELLE VOLTE A SPIEGARE LA RAGIONE DI DETERMINATI INTERVENTI E/O LAVORI CHE SONO SVOLTI DALL AMMINISTRAZIONE MA DEI QUALI TALVOLTA NON SE NE COMPRENDE L URGENZA MENTRE INVECE, IN ALTRI CASI, GLI INTERVENTI TARDANO AD ESSERE EFFETTUATI Ebbene, tutto questo dipende in gran parte dai finanziamenti che gli Enti comunali ricevono a favore di alcune progettualità piuttosto che di altre: nella pratica infatti l Amministrazione ogni anno effettua numerosissime domande, tutte previste dalle varie leggi regionali, provinciali e nazionali, in funzione delle proprie necessità pur sapendo che gran parte non verranno finanziate. Questo comporta quindi un grande lavoro da parte di tutti i Dipendenti del Comune che devono, di fatto, preparare le documentazioni del caso affinché tutte le domande siamo comunque formalmente a posto. Capita quindi che ci si veda finanziati dei progetti che sono necessari, ma non di carattere urgente ed invece magari alcuni altri più urgenti, vengono di fatto rinviati a tempi più favorevoli. Tutto questo quindi, oltre a comportare notevoli oneri di lavoro per gli uffici comunali, causa anche grossa confusione agli occhi del Cittadino che talvolta dissente da opere ritenute non urgenti. In definitiva, da un ottica puramente operativa, questo sistema di finanziamento degli Enti pubblici finisce per provocare indirettamente degli sprechi di tempo per il Personale, e una difficile programmazione a lungo termine per l Amministrazione che non sa quali progetti possono essere finanziati. Ed è in quest ottica che il Consiglio comunale di Ragogna, ha recentemente approvato un proprio ordine del giorno, in cui si invitano i legislatori regionali a prendere in considerazione un diverso sistema di finanziamento agli Enti locali che possa essere concepito in una maniera più elastica, per soddisfare meglio le esigenze di programmazione dei Comuni che, nel loro operare quotidiano, sanno benissimo quali sono le proprie priorità di investimento. Ovviamente senza stravolgere il senso politico e strategico degli investimenti di carattere più generale. Tale ordine del giorno è poi stato inviato a tutti gli altri Comuni del Friuli Venezia Giulia al fine di amplificare questo segnale partito dal nostro Sindaco Mirco Daffarra: in poco tempo già una decina di altri Comuni hanno approvato tale ordine del giorno. Il segnale è molto positivo e speriamo che possa comunque aprire una discussione in ambito regionale al fine di trovare una soluzione più adatta alle esigenze delle nostre piccole comunità. Claudio Maestra Capo gruppo Insieme per Ragogna DIRETTO RESPONSABILE: MIRCO DAFFARRA CAPO REDATTORE: LEONARDINO TEMIL HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: MILVIA DE CECCO ALMA CONCIL PIETRO BOSARI ADRIANO PIDUTTI MARCO PASCOLI CLAUDIO MAESTRA LEONARDINO TEMIL DIANA CANDUSSO CHIARA CONTARDO VALENTINA CANDUSSO ANNA CONZATTI MAURIZIO DE MONTE FABIO CONZATTI CHIARA TORASSA SANDRO D AGOSTO SERGIO DE CECCO MICHELE URTAMONTI VINCENZO BELLANTUONO VALENTINA BERNARDO PIETRO SALERNI VIOLINO DANIELE AMICI DI PIGNANO CONSIGLIO DIRETTIVO PRO LOCO PROGETTO GRAFICO, IMPAGINAZIONE: SANDRO MOSCHINO STAMPA: TIPOGRAFIA MENINI, SPILIMBERGO

3 AMMINISTRAZIONE COMUNALE 3 BILANCIO DI PREVISIONE 2011, PLURIENNALE IL 18 FEBBRAIO 2011 SI È SVOLTA LA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE IN CUI È STATO APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2011, PLURIENNALE E LA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA LE CIFRE DEL BILANCIO 2011 Il bilancio corrente di previsione pareggia in ,75 euro ( ,92 euro la previsione 2010; ,54 euro il consuntivo 2009). Entrate -titolo 1 (entrate tributarie): ,00 euro ( euro la previsione 2010; ,59 euro il consuntivo 2009) -titolo 2 (entrate da trasferimenti): ,46eu ( ,92 euro la previsione 2010; ,00 euro il consuntivo 2009); -titolo 3 (entrate extratributarie e da pubblici Servizi): ,29 euro ( euro la previsione 2010; ,51 euro il consuntivo 2009); Spese -titolo 1 (spese correnti): ,75 euro ( ,92 euro la previsione 2010; ,27 euro il consuntivo 2009); -titolo 3 (quota capitale rimborso mutui): ,00 euro ( ,00 euro la previsione 2010; ,27 euro il consuntivo 2009). La parte investimenti in conto capitale pareggia invece su ,00 euro di cui ,00 euro per accensione mutui. Il bilancio totale pareggia, comprese le partite di giro, in ,03 euro. Le spese correnti sono pari all'1%in meno rispetto alle previsioni iniziali del 2010 ed al 3% in meno rispetto al consuntivo 2009 e si attestano a ,75 euro contro i ,54 euro del consuntivo Il bilancio pareggia anche grazie al fatto che al di la delle spese fisse (personale, rimborso mutui, utenze) le voci di spesa riguardanti acquisto di beni e servizi ed altre spese non strettamente indispensabili sono state messe a bilancio al minimo, nella misura strettamente fisiologica al funzionamento dell'ente. E' per questo che verrà chiesto a tutta la struttura comunale di predisporre impegni di spesa solo ed esclusivamente per l'attività ordinaria dell'ente, esimendosi da quelle spese rinviabili, in modo tale che il bilancio di previsione non venga smentito nel corso dell'anno. Come pure ancora una volta si cercherà di sensibilizzare gli utenti di tutte le strutture comunali affinché il loro utilizzo avvenga con la massima parsimonia e responsabilità possibili. Di seguito l'esame delle varie voci di bilancio: Entrate correnti Minori sono le entrate sull'addizionale Irpef: nel 2009 (redditi del 2008) la voce registrava un'entrata di euro; per il 2011 abbiamo previsto entrate in misura non superiore a euro. Questo dato è indice della crisi economica mondiale che ha colpito anche i redditi delle famiglie di Ragogna(un calo del 25% nel reddito). Minori entrate per circa 7.000euro anche per l'addizionale consumo energia elettrica. Minori entrate per altri contributi che vengono a mancare a fronte di mutui le cui rate in restituzione invece continuano ad essere operanti(40.000eu). I trasferimenti della Regione risultano uguali a quelli del 2010 ma sono comunque inferiori a quelli del 2009 di ben euro. Spese correnti Il totale delle spese correnti previste per il 2011 ammonta a ,75euro nel titolo 1. Se consideriamo che nel 2008 le spese correnti del titolo 1 sono state a consuntivo ,38euro e cioè solamente euro in più con un aumento quindi del 0,5% in 3 anni, si può dimostratre come comune di Ragogna il contenimento della spesa è sempre stato ed è un obiettivo da conseguire con determinazione e costanza. Molte di queste spese correnti sono fisse, come quelle che riguardano il Personale La spesa del personale ammonta a euro circa, senza la segreteria in convenzione con San Daniele, con una incidenza quindi del 29,5% sul totale delle spese correnti. Sono stati attivati altri 4 posti di lavori socialmente utili. Servizi sociali in delega all'asl Nel 2011 il comune di Ragogna avrebbe dovuto pagare 146 mila eu, 65mila euro in più di quanto pagava nel A bilancio troviamo solo 134mila eu perchè si è utilizzato l'avanzo 2009 per ridurre la quota a carico di ogni comune. Servizi scolastici Continua il trend del buon numero di iscrizioni nelle scuole del nostro comune: tra i tre ordini di scuola ci sono circa 280 bambini/ragazzi, a cui si aggiungono gli utenti dell'asilo nido. Quest'anno verrà acquistato uno scuolabus nuovo con il contributo ottenuto dalla Regione. Il servizio del 2 scuolabus è stato appaltato per i prossimi 3 anni. Tarsu/ici/irpef L'addizionale Irpef è ferma anche per il 2011 al 0,2% e l'ici ferma alle aliquote esistenti (5 e 6,5 per mille). Per quanto riguarda la Tarsu, a seguito dei dati che ci sono stati forniti dalla collinare, abbiamo potuto conservare la stessa tassazione anche per il 2011 senza alcun aumento. Questo anche in virtù della sterzata positiva che i cittadini hanno dimostrato di saper fare nella seconda parte dell'anno nella differenziazione dei rifiuti. Energia La questione energetica è diventato ormai uno dei problemi principali e diventa obbligatorio ricercare soluzioni per compensare gli aumenti inevitabili dei costi con l'auto produzione e con la riduzione dei consumi. Solo a titolo d'esempio, le utenze (riscaldamento, energia elettrica, acqua, telefono) totali a bilancio 2011 ammontano a quasi euro, suddivisi in eu per il riscaldamento degli edifici, euro per energia elettrica edifici, euro per l'illuminazione pubblica, 8.000eu acqua, eu telefono. In totale circa euro quindi per le strutture comunali di cui quasi il 60% viene assorbito dalle strutture scolastiche. Nello specifico il centro studi consuma il 72% dell'energia calorica totale necessaria al comune, il 46% dell'energia elettrica escludendo l'illuminazione pubblica, il 51% del consumo d'acqua ed il 28% della spesa telefonica. Mutui Nel 2011 sono previsti mutui per: euro per completamento centro sportivo sostenuto in quota parte (75%) con contributo regionale; euro ad integrazione del contributo di euro concesso dalla Regione per interventi di riqualificazione della zona del lago, a totale carico del Comune; euro per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 15kw sul centro di aggregazione giovanile, a totale carico del Comune ma con totale rientro della rata annuale con il premio energia erogato sui kwh prodotti; euro per la riconversione della ex latteria di San Giacomo in Centro diurno per anziani. Mutuo interamente coperto da contributo regionale. alcuni dati desunti dal bilancio di previsione 2011: Acquisto di beni e servizi: -costo servizio mensa scolastica: eu -spese per manutenzione e gestione Illuminazione Pubblica e Riscaldamento:18.500eu -contributi scuole,associazioni, asilo nido: eu -manutenzione ordinaria strade e aree verdi, segnaletica, neve: eu -rimborsi collinare per servizi e canoni: eu compresi eu per la gestione rifiuti -servizi sociali in delega all'asl: eu -spese per fornitura pasti a domicilio: 9.000eu -spese per ricoverati in case riposo e strutture protette: eu -spese per assicurazioni: eu -spese per automezzi e carburanti: eu -spese per appalto servizio scuolabus: eu -spese per sicurezza e certificazione: 8.500eu -spese per aggio e riscossioni tributi: 4.500eu -altre spese per acquisto beni e servizi: eu Progetti comunitari L'adesione ai progetti comunitari a valere sui programmi è diventata più difficile rispetto alle precedenti esperienze in quanto c'è la necessità di trovare un partner estero partecipe al progetto (anche dal punto di vista finanziario). Ciò nonostante stiamo aderendo ad alcuni progetti assieme ad altri comuni ed altre nazioni. Un progetto Grundtvig sullo scambio di esperienze tra cittadini, dove sono coinvolte 8 nazioni; un progetto Interreg con Rive d'arcano, Osoppo, Chiusaforte e la Slovenia sullo sviluppo delle reti museali e dei siti della prima Guerra mondiale. Siamo nella fase delle domande: vedremo se questi progetti saranno meritevoli di finanziamento. Ambiente Il Comune di Ragogna è titolato in regione per quanto riguarda l'attenzione all'ambiente anche per via della lotta contro le casse d'espansione. Testimonianza ne è che dovremmo poter contare sull'erogazione di euro da parte della Regione per interventi culturali e ambientali legati al fiume Tagliamento. Il contributo verrebbe assegnato al Comune di Ragogna considerato dalla Regione capofila dei comuni di Pinzano, Spilimbergo, Dignano,San Daniele e Forgaria. L'idea progettuale è di realizzare una Sala espositiva dedicata al Tagliamento nella Sala delle bifore del Castello, quella che domina il greto del Tagliamento. Polizia municipale e sicurezza A breve saranno appaltati i lavori per il posizionamento di alcune telecamere nel nostro territorio, lavori eseguiti con finanziamento regionale. Zona artigiano-industriale Dovremmo a breve ormai poter portare in consiglio l'approvazione del progetto, stilato dai proprietari dei terreni, per l'esecuzione delle infrastrutture quali la strada d'accesso ed altre vie previste dal piano comunale. Dopo di che c'è già un'azienda che è pronta ad insediarsi. Urbanistica, variante E' in corso di elaborazione una variante per reiterare o meno i vincoli ormai scaduti del Prgc ed una variante puntuale per dare risposta ad alcune esigenze dei cittadini volte a consentire l'edificazione di alcune case di civile abitazione già da subito. Turismo, cultura Tre sono i progetti tesi ad ottenere questo obiettivo che stanno per decollare per un totale di quasi eu..Un progetto è promosso dalla Comunità collinare e riguarda 14 comuni, un progetto è promosso dal Parco agroalimentare ed interviene su 6 comuni, ed il terzo progetto è promosso e sarà realizzato dai comuni di Ragogna, San Daniele e Forgaria. Proponiamo per il secondo anno Festival in Castello che da giugno ad ottobre porrà al centro il nostro Castello che sta diventando un punto di riferimento per tutto il territorio. In Castello è previsto il completamento definitivo dei lavori inerenti il suggestivo ed importante sito attraverso: *il progetto per gli arredi lignei esterni *il progetto per la sistemazione della strada che dà direttamente al Castello *l'allestimento di una Sala espositiva dedicata al Castello *l'allestimento di una sala espositiva dedicata al Taglimento *il progetto di completamento dei lavori all'interno del Castello e la realizzazione del parcheggio. Un altro importante intervento in questo settore è quello che riguarderà prossimamente il lago di Ragogna. Lavori che in aggiunta a quelli già realizzati dal comune di San Daniele, ci consegneranno un sito importante sotto l'aspetto turistico, ambientale, ma anche sotto l'aspetto culturale. I lavori saranno completati entro l'anno. Attività sportive, ricreative,giovani Sono previsti alcuni interventi quali: *l'ampliamento degli spogliatoi con l'aggiunta di una sala logistico didattica nel centro sportivo nuovo *la realizzazione di un centro di aggregazione giovanile nell'ambito della ristrutturazione del vecchio campo sportivo R. Molinaro. Centro che offrirà ai nostri giovani molte possibilità di stare assieme per giocare e per sviluppare le attività preferite come lo erano un tempo negli oratori parrocchiali. Opere pubbliche Nel 2011, oltre che naturalmente proseguire le opere già appaltate, abbiamo in programma opere per euro di cui l'87% già finanziate: eu per il diurno anziani: eu finanziati con sostegno mutuo e per altri eu la copertura è in fase di ricerca(vendita lascito De Monte Mario) eu per opere di valorizzazione in ambito lago di cui eu coperti da contributo ed il resto mutuo a carico del comune eu, capitale interamente finanziato, per mettere in sicurezza la strada che porta al Castello, quella che parte dal parcheggio sottostante fino al cancello eu eu, necessari per la realizzazione completa della nuova sede della Protezione Civile prevista nell'ambito della riconversione del vecchio campo sportivo. Finanziamento in conto capitale con l'aggiunta di eu messi dal comune e risparmiati nell'installazione degli impianti fotovoltaici del centro studi eu per la sostituzione della rete di distribuzione dell'impianto termico nelle scuole. Spesa sostenuta con finanziamento provinciale in conto interessi su mutuo eu per la ricostruzione degli apparati lignei del castello. Parte contributo regionale e rimanente (32.000eu) mutuo eu per impianti fotovoltaici(15kw) a sostegno dell'energia necessaria per il centro di aggregazione giovanile e per la sede della protezione civile eu per il completamento del centro sportivo (ampliamento spogliatoi con sala didattica e polifunzionale). Supportato con contributo in conto interessi dalla provincia eu per integrazione, riconversione e completamento riconversione vecchio campo sportivo ed altri interventi di urbanizzazione con arredo urbano (marciapiedi) eu per interventi nelle ecopiazzole comunali (centrale e periferiche); - intervento di messa in sicurezza di via Tissino (30.000eu), interventi sui sentieri della Grande Guerra (35.000eu), interventi sulla viabilità comunale( eu), interventi sulle strade vicinali di campagna (50.000eu), il museo del Castello(20.000eu), sono tutti interventi per i quali le necessarie domande di finanziamento sono state inoltrate ed i lavori verranno realizzati solo a finanziamento ottenuto; Milvia De Cecco Assessore alle Finanze

4 4 AMMINISTRAZIONE COMUNALE RACCOLTA RIFIUTI VADEMECUM PER IL CITTADINO Assieme a questo giornale viene distribuito in tutte le famiglie di Ragogna un Vademecum predisposto dalla Comunità collinare in collaborazione con la Snua (la ditta che ha l appalto della raccolta dei rifiuti), con l obiettivo di aiutare i Cittadini a differenziare in modo corretto i rifiuti prodotti quotidianamente. E un Vademecum semplice e chiaro: vi chiediamo di leggerlo ma soprattutto di conservarlo e consultarlo quando c è l indecisione su come differenziare e conferire le varie tipologie di rifiuti. Chiediamo la collaborazione di tutti per consentire una corretta gestione della raccolta e del conferimento rifiuti: dopo questo Vademecum, riteniamo che nessuno potrà più dire che non sapeva come differenziare i rifiuti prodotti. LE POESIE DI PIETRO SALERNI ESTIMATORE DEL NOSTRO ECCEZIONALE TERRITORIO ED AUTORE DEI LIBRI TONY FELICE L'INVESTIGATORE PRIVATO E I SOGNI NASCONO ALL'ALBA, PIETRO SALERNI CI HA INVIATO QUESTE DUE POESIE DEDICATE A DUE SIMBOLI DEL NOSTRO COMUNE, IL TAGLIAMENTO ED IL MONTE. POESIE CHE PUBBLICHIAMO VOLENTIERI CON I PIÙ SENTITI RINGRAZIAMENTI AL SIGNOR SALERNI. RICORDIAMO CHE TUTTI POSSONO INVIARE POESIE SUL NOSTRO BEL PAESE. AL FIUME TAGLIAMENTO IL FIUME Sono alla riva del fiume in compagnia di una bella giornata di sole che scalda le pietre, la pelle e sprigiona una quiete nella mente. Con il sigaro tra le labbra e con la mente fuori dal mondo sembra che il tempo si fermi. AL MONTE DI MURIS IL PIANTO DEL MONTE Avrei voluto non vedere la guerra, il piombo che scolpiva le pietre e gli alberi, I pianti dei soldati massacrati senza più un futuro. Una trincea come casa non si sapeva il perchè tremavano se per freddo, per la paura o per malattia. PAESE PULITO CAPITA A TUTTI DI PASSARE A PIEDI O IN BICI, MOTO, AUTO PER LE NOSTRE STRADE ED OGNI TANTO TROVARVI AI BORDI CARTE, SCATOLE VUOTE DI SIGARETTE, BORSE DI NYLON, BARATTOLI, BOTTIGLIETTE DI PLASTICA, ECC... Vedere questo suscita in ognuno di noi, ne sono certo, un senso di disagio e disgusto assieme(a me anche rabbia verso chi fa questo), perché non è un bel vedere e squalifica le strade in cui ciò avviene. Che fare se amiamo vedere il nostro paese pulito, gradevole e ordinato?: non buttare nulla per terra, utilizzando i cestini a disposizione o in mancanza portare a casa propria il rifiuto; educare i nostri bambini a non gettare nulla per strada; riprendere quelle persone che si vedono gettare per strada dei rifiuti; CENTRALE TERMICA A BIOMASSE A RAGOGNA Ognuno di noi se trova un rifiuto per strada, non faccia finta di niente e con tutte le precauzioni necessarie, lo raccolga e lo metta nei cestini o in mancanza, nei cassonetti per la raccolta dei rifiuti indifferenziati che si trovano sul territorio. E sperimentato che più un posto è sporco e più lo si tende a sporcare, mentre prima di sporcare un posto pulito ci si pensa due volte. Teniamo quindi costantemente puliti i luoghi del nostro paese. M.D. Io che scrivo per amore o per passione il fiume mi regala l'ispirazione di un nuovo racconto. Le ore son passate il tempo non si ferma il sole sta per tramontare e con la mente torno alla realtà. Caro fiume ancora una volta ti devo salutare e tu rispondi con lo scrosciare dell'acqua e mi inviti a sognare ancora una volta. Pietro Salerni Ma erano lì a difendermi sulla mia cima illuminata dalle bombe. Ancora una preghiera per I nostri caduti. Sono il monte di Muris dove puoi ammirare il Friuli dall'alto e quando vieni a trovarmi fermati a pensare: alle mie pendici sono caduti uomini come te per regalarti la gioia di vedermi. Pietro Salerni CASSE ESPANSIONE, AGGIORNAMENTO UN BREVE AGGIORNAMENTO SU UN TEMA ED UN PROBLEMA CHE ORMAI CI ASSILLA DA 12 ANNI. IL TAVOLO DI LAVORO SUL TAGLIAMENTO COSTITUITO DALLA REGIONE CON L'OBIETTIVO DI RICERCARE SOLUZIONI ALTERNATIVE ALLE GIÀ PROGETTATE CASSE D'ESPANSIONE STA ARRIVANDO ALLA CONCLUSIONE DEI SUOI LAVORI. L IDEA ERA NATA 5 ANNI FA CON L INTENTO DI UTILIZZARE PARTE DELL ENORME DISPONIBILITÀ DI LEGNO SUL MONTE ED IN PARTICOLARE DI SOSTITUIRE LA VEGETAZIONE NON AUTOCTONA (PINI IN PARTICOLARE PIANTATI NEGLI ANNI 50) CON QUELLA PROPRIA DELLE NOSTRE ZONE (FAGGI, CARPINI, ECC.) CHE CRESCEREBBERO NATURALMENTE AL POSTO DEI PINI TAGLIATI Abbiamo fatto fare degli studi che ci hanno tutti confortato sulla bontà economica ed ambientale che tale investimento avrebbe rappresentato per il nostro comune. Alla fine, all apertura dei bandi europei per favorire la realizzazione di impianti con l utilizzo di combustibile rinnovabile(come il legno), abbiamo presentato domanda di finanziamento per un impianto che andrebbe a riscaldare tutto il Centro studi più il Centro culturale dove hanno sede la biblioteca ed i musei. Trattasi di un impianto non grande quindi(550kw di potenza) con un presunto consumo di legno vergine cippato di circa 200tonnellate anno. Abbiamo avuto notizia dalla regione che la nostra domanda di contributo era stata finanziata con euro su una spesa presunta di euro. Abbiamo già visitato 2 impianti analoghi funzionanti a Budoja e a Pulfero dove ci siamo resi conto della bontà dell investimento e della assoluta pulizia(da fuliggini) e tranquillità delle emissioni. Anzi si sono resi disponibili tali comuni a ricevere una delegazione anche molto nutrita di amministratori e cittadini di Ragogna per far vedere il prossimo inverno le relative centrali in attività. Cosa che cercheremo senz altro di organizzare. Il problema più importante è trovare le imprese locali disponibili a prelevare il legno dal nostro monte (in accordo con i proprietari dei terreni), cipparlo e rifornire tra ottobre e aprile l impianto comunale. Si cercano quindi imprenditori agricoli(e non) che in aggiunta e ad integrazione della loro normale attività possano svolgere anche queste tipologie di operazioni in accordo e per il comune. La nuova centrale dovrebbe entrare in funzione per l inverno 2012/2013. Mirco Daffarra Da indiscrezioni e dai verbali delle riunioni che si sono susseguite dal luglio 2010 ad ora abbiamo capito che sono state individuate 8 possibili soluzioni alternative e cioè: Una sola cassa d'espansione con una traversa a valle del Ponte di Pinzano; Sbarramento in corrispondenza del ponte di Pinzano Realizzazione Ponte/Sbarramento in corrispondenza del ponte di Dignano(2 versioni); Deviazione delle acque del Fella nelle condizioni di piena nel torrente Torre; Realizzazione di una grande cassa d'espansione nella campagna di Dignano, esterna dunque all'alveo; Realizzazione di un canale scolmatore sulla sinistra Tagliamento che parte prima di Latisana e che porta l'acqua che supera un determinato livello, direttamente al mare; Realizzazione di un canale scolmatore sulla sinistra Tagliamento che parte subito dopo Latisana e che porta l'acqua al mare; Tasche di espansioni golenali Sulla base di queste informazioni i Sindaci storici contrari alle casse d'espansione hanno indetto una conferenza stampa che si è tenuta nella Sala consiliare del Municipio di Ragogna per riaffermare: No a qualsiasi tipo di cassa d'espansione tra i ponti di Pinzano e Dignano; No allo sbarramento del Ponte di Pinzano; Sì unanime dei Sindaci alla realizzazione di un nuovo Ponte a Dignano che serva per contenere l'eccedenza d'acqua durante le piene del fiume e a migliorare la viabilità che sull'attuale ponte è precaria e comunque insufficente. Ora i componenti del tavolo dovranno formulare una graduatoria delle soluzioni alternative sulla base di punteggi che ogni commissario sarà chiamato a dare quale valutazione per ogni tipologia d'opera considerata. Attendiamo con ansia i risultati ma ormai di una cosa siamo certi:c'è più di una alternativa alle devastanti casse d'espansione. E questo è un dato importante secondo l'unione Europea che consente di realizzare opere in un sito SIC solo se viene dimostrato che non esistono alternative all'opera che si intende realizzare. E qui le alternative ci sono, eccome, soprattutto nella bassa friulana!!! Mirco Daffarra Sindaco di Ragogna

5 AMMINISTRAZIONE COMUNALE 5 MONTE DI RAGOGNA: QUALE FUTURO TRA VOGLIA DI FARE ED IMMOBILISMO? RECENTEMENTE ATTRAVERSO LA DIFFUSIONE DI VOLANTINI IN DIVERSI ESERCIZI PUBBLICI LOCALI, IL SINDACO, LA SUA MAGGIORANZA E LA LEGA NORD SONO STATI ACCUSATI DALLA LISTA DI RAGOGNA DEMOCRATICA DI AVER FAVORITO LA REALIZZAZIONE DI UN DISASTRO AMBIENTALE SUL MONTE DI RAGOGNA. Questo perchè nella seduta di Consiglio comunale del 29 aprile scorso, i summenzionati hanno votato a favore dell'ampliamento dell'attuale recinto faunistico già esistente sul Monte da qualche decennio. Prima di entrare nel merito della problematica che intendo illustrarla con estrema trasparenza come ho sempre fatto, voglio dire che, al di la di ogni legittimo diritto da parte di ognuno di dissentire dalle decisioni assunte dal Consiglio comunale e con le modalità ritenute più opportune, mi sento in primo luogo e direttamente offeso nell'essere associato a dei termini forti quali disastro ambientale. E spiego perchè Il mio personale impegno, che dal 1999 e senza soluzioni di continuità è stato profuso oltre ogni limite di fatica personale nella lotta contro le casse d'espansione che se relizzate con il progetto previsto dalla Regione avrebbe, quello si, provocato non solo la devastazione del Tagliamente ma posto fine a quell'immensa risorsa naturale, ambientale, balneare che attualmente è il territorio di Ragogna, credo sia cosa nota a tutti sia a Ragogna che in tutta la Regione. Lo dico, e per la prima volta senza umiltà: se non c'ero io, se non c'erano i miei collaboratori (parecchi sono ancora con me ad amministrare con impegno e dedizione il nostro comune) che mi hanno seguito ciecamente lavorando giorno e notte, se non c'erano quelle forti iniziative partite proprio da Ragogna volte a sensibilizzare altri cittadini, altri comitati, altre associazioni e infine anche le amministrazioni comunali coinvolte nel problema che fino ad allora non si erano occupate del problema, vi garantisco che le casse d'espansione sarebbero già state realizzate. E' un merito il mio unanimamente riconosciuto in tutta la Regione, sia da chi non vuole le casse d'espansione sia da chi ha dovuto masticare amaro nel non averle ancora potute realizzare per la dura opposizione messa in atto. Ancor ora sono unanimamente riconosciuto il leader indiscusso della lotta contro le casse d'espansione. E allora capite bene il mio disappunto nel venire ora accusato di disastro ambientale, io che fino ad ora sono riuscito per 12 anni a scongiurare un vero e reale disastro non solo ambientale ma territoriale. E per di più accusato da quella parte politica che a livello regionale ha sempre sostenuto le casse d'espansione e a livello locale è stata come minimo molto distratta, formulando niente di più che banali osservazioni, nè ha preso posizione contro un progetto che gli era stato sottoposto dalla Regione nel lontano Solo la determinazione, la tenacia e qualche volta anche l'incoscienza di chi ora viene accusato di disastro ambientale, ha consentito che il progetto emergesse alla luce del sole e provocato la formazione del primo comitato sorto contro le casse, il Comitato di Ragogna contro le casse d'espansione sul Tagliamento che ha raccolto in pochi giorni 1254 firme tra i cittadini di Ragogna e che è andato in Regione interloquendo direttamente con Presidente e l'assessore regionale. L'amministrazione comunale dell'epoca, fino al 2001/2 non avendo evidentemente ben capito ancora il grosso problema che le casse avrebbero creato al territorio e a Ragogna in particolare, non aveva preso posizione contro la Regione: solo successivamente su pressione mia e del Comitato da me fondato, si è schierata seppur senza iniziative di sorta. E in quell'amministrazine mi pare fossero presenti quelli che adesso mi vogliono associare a termini forti che non appartengono al mio Dna quali disastro ambientale. Non mi ricordo invece che questi amministratori abbiano allora preso alcuna iniziativa vera, forte, decisa contro le casse d'espansione. Nè mi ricordo che abbiano fatto affiggere allora in giro per il paese manifesti contro le casse d'espansione come con solerzia lo fanno oggi. Le casse d'espansione sarebbero state, quelle si, il vero disastro ambientale per Ragogna ed il sottoscritto fino ad ora, con l'aiuto di tanti suoi collaboratori è riuscito ad evitarlo. Ecco allora spiegata la ragione del fatto che mi sento profondamente offeso, non quindi per negare il diritto a dissentire da parte di chiunque ma per avermi attribuito definizioni che non ritengo nè giuste, nè appropriate se rivolte alla mia persona ed al mio operare. E veniamo al caso specifico Da qualche decennio in cima al monte esiste un recinto faunistico gestito a livello familiare ed hobbistico. Su richiesta dell'interessato, nel 2008 con variante n 9 al Prgc, la zona G4 comprendente il recinto faunistico sopraddetto, è stata ampliata raddoppiando all'incirca l'area iniziale. Quindi con quella variante veniva consentita l'estensione dell'area dedicata a recinto faunistico. Successivamente il proprietario ha presentato, come previsto dalla norma, il Piano Attuativo Comunale di iniziativa privata teso ad ampliare la recizione esistente. La Giunta comunale in seduta pubblica ha adottato il Piano così come era stato presentato, rimandando alla fase successiva, quella di approvazione, le eventuali prescrizioni sulla scorta delle osservazioni pervenute. Successivamente la Commissione locale per il Paesaggio istituita presso la Comunità Collinare del Friuli ha espresso parere favorevole al Piano così come è stato presentato dal privato. Il 29 aprile scorso è stato inserito all'odg del Consiglio comunale l'approvazione del Piano Attuativo Comunale denominato recinto faunistico sul monte di Ragogna. Dopo una discussione lunga ed articolata e con l'apporto delle osservazioni presentate e con il contributo dei Consiglieri comunali in particolare quelli di Ragogna Democratica, si è giunti a porre in votazione un Piano modificato ed emendato rispetto a come era stato presentato. E cioè, il Piano presentato prevedeva per l'ampliamento lo stesso tipo di recinzione realizzata anni addietro nel recinto faunistico esistente(rete elettrosaldata zincata e pali in ferro). Era pure prevista la realizzazione anche di uno spazio pubblico a bordo della strada che sale al Monte, per la sosta di qualche auto e la posa di un paio di tavoli e panchine per i visitatori. La modifica/prescrizione approvata dal Consiglio comunale (maggiornza e Lega nord a favore, Ragogna democratica contraria) prevede che: * La recinzione, oltre a permettere la libera fruibilità della viabilità esistente, dovrà essere realizzata mediante pali in legno e rete di colore verde opportunamente mascherata con essenze arboree al fine di mitigarne l'impatto visivo. Il tutto naturalmente, come ben specificato in delibera, nel rispetto della normativa contenuta nel vigente Prgc. Quindi rispetto al Piano presentato, che rispecchiava le modalità di recinzione del recinto faunistico già esistente, ritengo che grazie ad una approfondita discussione in Consiglio comunale, siano state apportate delle importanti migliorie ai fini dell'aspetto finale del recinto. Infatti i pali in legno, la rete color verde, e la mascheratura della rete con essenze arboree, offrono garanzie sufficenti affinchè l'aspetto finale dell'ampliamento del recinto sia molto migliore rispetto a quello esistente e realizzato parecchi anni fa. In questo senso il Consiglio comunale ha svolto un buon lavoro anche con l'aiuto ed il contributo, lo ripeto, dei consiglieri di Ragogna democratica, anche se poi alla fine hanno comunque votato contro. Certo è che se l'obiettivo dell'opposizione era quello di non far fare il recinto faunistico, questo non era possibile in quanto il Prgc per tale sito prevede esplicitamente la realizzazione di recinti faunistici. Ci si può chiedere se era preferibile un recinto fatto con palizzata completamente di legno che poteva forse sembrare il recinto di un fortino, oppure completamente in muratura alta sempre 2metri e mezzo, oppure altrimenti. Ma l'esecuzione del recinto faunistico non poteva essere negata. Alcune considerazioni sul Monte di Ragogna e sul suo futuro Si sentono molte critiche, anche in Consiglio comunale, sul fatto che il nostro Monte non è ben sfruttato ai fini turistici. Nessuno però che abbia mai portato una proposta su come in pratica si dovrebbe fare per valorizzare questo Monte. Qualcuno dice invece che il Monte deve essere lasciato così com'è, in modo natuarle, quasi selvaggio, che è quella la sua bellezza e che attira i turisti. Qualcuno identifica la capacità di richiamo del Monte con l'attività/inattività dei due locali pubblici esistenti e che da anni funzionano con alterne fortune. Cosa può fare e cosa sta facendo l'amministrazione comunale per il Monte e sul Monte? Dico subito che ritengo il Monte di Ragogna, come tutte le altre risorse naturali, non debba essere tenuto sotto una cappa di vetro e lasciato andare allo stato brado senza nulla toccare. Sono tra quelli che credono che le risorse naturali devono essere conservate, migliorate, valorizzate con la partecipazione ed il coinvolgimento dell'uomo. Partecipazione che va regolata, quando non è insita nella natura dell'uomo, al fine di ottenere risultati positivi sia per la natura che per l'uomo. Anzi l'attività dell'uomo, che non deve scandalizzare nessuno se tesa al giusto profitto, deve consentire la conservazione ed il miglioramento dell'ambiente circostante. Dobbiamo innanzi tutto però stabilire che il Comune non è un imprenditore e che quindi può solo aiutare a creare le condizioni affinchè il Monte possa rendersi interessante ed attirare qualche iniziativa che potrà essere però di competenza solo ed esclusivamente privata. In questi ultimi anni l'attività dell'amministrazione comunale sul Monte, ha seguito un filone ben preciso e legato al progetto I luoghi della Grande Guerra nel Friuli collinare. Unico filone peraltro che ci poteva garantire alcuni contributi regionali. Ebbene, attraverso questo filone, che conta tra l'altro molti più appassionati di quel che si pensava, siamo riusciti a riaprire tutta la vecchia sentieristica esistente sul monte, a rendere accessibili tutti i siti legati alla Grande Guerra, a tabellare tutta la sentieristica con cartelli direzionali ed esplicativi, a manutentare costantemente tale viabilità pedonabile, a patrocinare periodicamente visite guidate organizzate da un'associazione locale convenzionata con il Comune. Ora finalmente il Monte è percorribile in tutta la sua notevole ed incantevole sentieristica e mi risulta che è anche molto frequentato non solo dai locali ma anche e soprattutto da gente che viene da fuori. Non sarà molto ma credo che per il Monte l'amministrazione comunale abbia già fatto tanto, sicuramente tutto il possibile per renderlo praticabile. E non abbiamo certo provocato dei disastri ambientali, anzi! Anche il recinto faunistico, al pari di tanti altri recinti faunistici esistenti altrove, potrebbe, se ben valorizzato, ben divulgato, ben tenuto, e con la partecipazione attiva e disponibile della proprietà essere l'occasione per diventare in misura maggiore di ciò che è adesso, meta di visitatori e scolaresche in particolare per delle visite guidate e didattiche. Per quanto riguarda invece la cura del Monte ed in particolare del bosco e del sottobosco, il comune di Ragogna sta portando avanti da anni un progetto che prevede il graduale taglio dei tantissimi pini piantati negli anni cinquanta/ sessanta e che non solo non sono autoctoni ma che impediscono ad altre essenze, quelli si autoctone, di crescere creando quindi un ambiente molto più consono al monte e creando anche un maggior valore del bosco stesso. Qualche anno fa abbiamo radunato molti proprietari di terreni sul monte per capire se sarebbero stati disponibili ad accettare un taglio programmato di questi alberi e anche naturalmente di altre essenze, per trasformarli in combustibile per un impianto di riscaldamento comunale a cippato di legno vergine, che l'amministrazione comunale intendeva realizzare per riscaldare tutto il centro studi ed il centro culturale. Ora il progetto per la realizzazione di tale impianto sta per diventare realtà avendo il comune ottenuto un adeguato contributo dalla Regione a valere sui finanziamenti europei. Attraverso questo impianto quindi si dovrebbe riuscire a dotare un po' alla volta il monte di piante autoctone e contemporaneamente tenere pulito il bosco e relativo sottobosco. Abbiamo anche fatto domanda in Regione(ma con i tempi che corrono sarà difficile che vada in porto prossimamente) per ottenere i fondi necessari all'acquisizione ed alla successiva ristrutturazione e riconversione dell'albergo sul monte, già da un bel po' chiuso, al fine di riconvertirlo in colonia per vacanze sia per bambini che per anziani che per famiglie, dandolo comunque in gestione a terzi. Qualcosa abbiamo fatto qualcosa stiamo facendo qualcosa abbiamo in mente di fare per in nostro Monte. E non credo che per queste cose fatte ed in itinere, ampliamento del recinto faunistico compreso, ci si debba meritare la definizione disatro ambientale. Di certo per valorizzare il Monte c'è bisogno di investimenti da parte di privati in attività compatibili con l'ambiente, ma di certo sbaglieremmo, secondo me, a dire sempre e comunque di no a tutto e tutti. Ritengo che solo con un giusto equilibrio tra intervento umano e conservazione dell'ambiente naturale, si possa ottenere il vero sviluppo del nostro Monte. Monte Prat di Forgaria insegna!. Mirco Daffarra Sindaco di Ragogna

6 6 AMMINISTRAZIONE COMUNALE BENEMERITI 2010 SABATO 18 DICEMBRE 2010, NEL TEATRO PARROCCHIALE DI S. GIACOMO, A CONCLUSIONE DEL TRADIZIONALE CONCERTO DI NATALE, IL SINDACO MIRCO DAFFARRA HA CONSEGNATO GLI ATTESTATI DI BENEMERENZA A CITTADINI ED ASSOCIAZIONI CHE SI SONO PARTICOLARMENTE DISTINTI NEL CORSO DEL 2010 PER L'ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO SVOLTA A FAVORE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RAGOGNA. GRUPPO VOLONTARI SENTIERISTICA E SITI (Leonarduzzi Andrè, Leonarduzzi Davide, Simonutti Sandro, Leonarduzzi Alessio, Leonarduzzi Stefano) Per la continua cura e manutenzione dei siti naturalistici e dei molti sentieri esistenti, rendendoli sempre pienamente usufruibili. GRUPPO AIUOLE COMUNALI E VERDE PUBBLICO (Andreutti Miranda, Andreutti Anna, Francesca Molinaro, Grignolo Elisabetta, Sonesi Chiara, Anita Tissino, Ermano Bortoluzzi, Dante Ornella) Per la preziosa collaborazione fornita al Comune nella cura delle aiuole e degli angoli verdi realizzati dal Comune, contribuendo a rendere più piacevole il nostro paese. CONCIL MARIUTE Per essersi presa cura con affetto e devozione dell Ancona votiva la Madonute che l Amministrazione comunale ha realizzato a Ca Farra. PLOS DELMA Ha realizzato una pregevole tovaglia lavorata per l'altare dell'ancona la Madonute di Ca'Farra. GRUPPO GENITORI E BAMBINI SCUOLE MEDIE Tutti assieme, nei pomeriggi dei mesi estivi hanno ridipinto e sistemato tutti i giochi e le panchine esistenti nel Parco urbano dietro il municipio. Il tutto con l'aiuto ed il sostegno della Proloco. MARTINIS ENZO Si è preso cura degli alberi piantati dai bambini nell'area verde delle Scuole medie, nel corso della festa annuale degli alberi, piantati in onore dei nati nell'anno precedente. MONICA SOVRANO Ha realizzati per la comunità di San Pietro un pregevole affresco nella nuova Piazza di via Castello che è stata da poco ristrutturata. TOSO AURELIO Per aver fabbricato una bella bacheca in ferro che è stata posta all ingresso del Castello, oltre alla preziosa collaborazione nell accogliere i visitatori del Castello e della Pieve. CLARA MARIO Per tutto il tempo che dedica ai lavori di attenzione e manutenzione del Castello e della Pieve e per aver ideato e realizzato un ottimo percorso didattico sul Castello. GIANNI SERGIO PASCOLI Ha realizzato per il Comune di Ragogna, il 2 Quaderno di una collana storica che l'amministrazione comunale sta realizzando. Quest anno dedicato a Mons. Licinio Canciani.. ANGELO FLORAMO Ha accettato con grande disponibilità ed entusiasmo di animare una stupenda serata nel cortile del Castello, con letture di versi di alcune poesie di poeti di Ragogna. MAURO GIOVANNI Ha accettato con grande disponibilità ed entusiasmo di animare una stupenda serata nel cortile del Castello, con letture di versi di alcune poesie di poeti di Ragogna. DE MONTE GILBERTO Per aver messo a disposizione come sempre le sue attrezzature alla squadra di manutenzione comunale GIOVANNI CANDUSSO Ha donato un bellissimo quadro al Comune, raffigurante un angolo di Muris. Quadro che ora adorna le pareti delle sale municipali. OTTO D'ANGELO Ha donato ancora una volta un bellissimo suo dipinto al Comune di Ragogna. BUTTAZZONI GIANFRANCO Ha realizzato uno splendido quadro in mosaico che è stato donato al comune di Sainte Bazeille in occasione della stipula del gemellaggio del 9 ottobre scorso. Quadro riproducente gli stemmi dei due Comuni e che è stato molto apprezzato dagli amici francesi. SIMONITTO DANIELE Per aver offerto la propria collaborazione nelle attività di volontariato in Biblioteca. ANTONIUTTI GRAZIANO Sta fornendo una importante collaborazione nelle scuole di Ragogna per ciò che attiene gli aspetti informatici e per le attrezzature di supporto didattico in uso alle scuole. MIRCO PERISSUTTI Ha collaborato in modo insostituibile alle operazioni che hanno portato alla stipula del gemellaggio con Sainte Bazeille in Francia. Inoltre collabora ormai in pianta stabile con il comune di Ragogna per tutte le iniziative con i paesi con noi gemellati. COMPAGNIA TEATRALE RAGOGNA Per aver collaborato attivamente con il comune nella realizzazione delle rassegne teatrali organizzate. COOP NORDEST Per aver collaborato ancora con l'amministrazione comunale nella festa degli alberi, nella festa di Natale dell'asilo, nella ricorrenza del 25 aprile e nelle altre occasioni in cui è stata coinvolta. GRUPPO ANA DI MURIS Per la disponibilità e la collaborazione prestata al comune in tutte le circostanze in cui è stato chiamato (31 ottobre, 1-4 novembre ed altre ricorrenze ed avvenimenti). GRUPPO ORGANIZZATORE 4 TORNEO COMUNI AMICI Per aver collaborato con il Comune nella partecipazione del nostro Comune al Torneo Comuni Amici giunto ormai alla quarta edizione tra i comuni di Pinzano, Forgaria, Travesio, Castelnuovo, Vito d'asio, Sequals, Ragogna: un bellissimo incontro tra i giovani delle comunità vicine. CIRCOLO IL COLLE Per aver fornito la sua preziosa e importante collaborazione al Comune di Ragogna per l'edizione 2010 di Castello in Fiore. PRO LOCO RAGOGNA Per aver collaborato fattivamente con l'amm. com. nell'organizzazione degli eventi del progetto Festival in Castello 2010 e per il sostegno dato al Gruppo genitori e bambini delle Scuole Medie nei lavori del Parco Urbano. GRUPPO STORICO FRIULI COLLINARE Per l insostituibile collaborazione fornita al Comune nella completa gestione del Museo della Grande Guerra e per la costante e precisa manutenzione della sentieristica sul territorio. CORO AMICI MONTAGNA Per aver risposto in più occasioni alla chiamata dell Amministrazione comunale collaborando con essa ogni volta si rendesse necessario. Per aver collaborato in modo decisivo ai fini del Gemellaggio con Sainte Bazeille. CORO INSOLITE NOTE Per aver risposto in più occasioni alla chiamata dell Amministrazione comunale collaborando con essa ogni volta si rendesse necessario. BANDA MUSICALE I CJASTINARS Per aver accompagnato con le sue note musicali la cerimonia del 4 novembre e nelle altre circostanze in cui il Comune l ha chiamata. CLASSE 3 A ELEMENTARE Ha dato un importante contributo a tutta la comunità scrivendo un accorata lettera al Presidente della Regione FVG chiedendogli di non fare le casse d'espansione sul Tagliamento. Ha ricevuto per questo la visita dell'assessore regionale all'ambiente. SCUOLA ELEMENTARE DI RAGOGNA Per la preziosa collaborazione fornita nella preparazione degli addobbi dell'albero di Natale donato da Weitensfeld a Ragogna. GRUPPO COMUNALE PROT. CIVILE Per l'attenta e pronta sorveglianza che viene svolta costantemente sul territorio, intervenendo prontamente ad ogni chiamata ed ogni qualvolta si è reso necessario. GRUPPO VOLONTARI DI SAN PIETRO (Bortoluzzi Claudio, Bortoluzzi Gianni, Indri Franco, Leonarduzzi Elio, Leonarduzzi Ireneo, Marcuzzi Giancarlo, Talotti Guido, Villagrassa Luigi) Per la cura e la manutenzione dell area verde esterna al Castello, del cimitero della Pieve e di altri luoghi pubblici. ORNELLA DANTE 100 donazioni sangue e Goccia d'oro come massimo premio. Una vita spesa per la comunità e un esempio per tutti. Grazie anche per gli addobbi dell albero di Natale donato da Weitensfeld. Inoltre l aiuola comunale di cui si è preso cura, è risultata tra le più ben tenute. SERGIO DE CECCO Per la preziosa ed insostituibile collaborazione che fornisce al Comune in ogni occasione in cui viene richiesta la sua eccezionale memoria storica e la sua saggezza. ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO RAGOGNA AIUTA RAGOGNA Per il suo insostituibile apporto alle attività comunali con la gestione della pre accoglienza nella Scuola elementare, con la gestione delle aperture e chiusure e accoglienza visitatori del Castello e della Pieve, con la manutenzione del Castello e della Pieve. OBBLIGO DI VACCINAZIONE RICHIAMO ANTIRABBICA PRECONTAGIO DEI CANI IN SEGUITO ALL ORDINANZA EMESSA DAL MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI IL , SI COMUNICA CHE IL SERVIZIO VETERINARIO PROVVEDERÀ ALLA VACCINAZIONE ANTIRABBICA DEI CANI (RICHIAMO/ PRIMA VACCINAZIONE) PRESENTI SUL TERRITORIO COMUNALE SECONDO IL SEGUENTE CALENDARIO: DATA INCONTRO ORARIO LUOGO LUN 25 LUGLIO 15:00-16:00 SAN PIETRO CENTRO SOCIALE LUN 25 LUGLIO 16:30-18:30 SAN GIACOMO PARCO URBANO MAR 26 LUGLIO 15:00-17:00 MURIS CENTRO SOCIALE MER 27 LUGLIO 15:00-17:00 MURIS CENTRO SOCIALE GIO 28 LUGLIO 15:00-18:00 PIGNANO CENTRO SOCIALE SAB 30 LUGLIO 09:00-12:00 SAN GIACOMO PARCO URBANO

7 NOTIZIE 7 SCUOLA GENITORI DAL 14 MARZO AL 18 APRILE SCORSI, SI È TENUTO UN CORSO PER GENITORI DI BAMBINI DA 0 A 5 ANNI ORGANIZZATO DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE CON IL SUPPORTO FINANZIARIO DELLA REGIONE. Una trentina i partecipanti, sia mamme che papà, per sei lezioni tenute dalla Dottoressa Sgambati dell'istituto Iripes di Pordenone. Molto positivi i commenti dei partecipanti che hanno sollecitato l'amministrazione comunale a continuare con simili iniziative volte a rinsaldare il valore della famiglia. QUADERNO STORICO N 2 SABATO 2 APRILE, FESTA DELLA PATRIE DAL FRIUL, PRESSO LA SALA MULTIMEDIALE DEI MUSEI DI RAGOGNA, È STATO PRESENTATO IL SECONDO QUADERNO STORICO EDITO DAL COMUNE E DEDICATO AD UNA DELLE FIGURE PIÙ SIGNIFICATIVE DEL SECOLO SCORSO A RAGOGNA, MONSIGNOR LICINIO CANCIANI PER 58 ANNI PARROCO DI SAN GIACOMO DI RAGOGNA La presentazione del Quaderno titolato Rimis d ocasion è stata fatta dal Sindaco Mirco Daffarra che ha ricordato la figura di Monsignor Canciani, sacerdote, poeta, ma soprattutto orgoglioso del proprio paese. L ingegner Gianni Sergio Pascoli, autore e curatore del Quaderno n 2, (così come anche del Quaderno n 1) contenente un campionario di poesie e di dediche fatte da Monsignor Canciani a diversi cittadini e nelle più svariate occasioni, ha spiegato l importante lavoro di ricerca svolto ed ha letto e commentato alcuni passi delle acute e a volte divertenti opere di don Licinio. Opere tra l altro realizzate sempre ed esclusivamente in lingua friulana. Ha concluso Don Antonino Cappellari, attuale parroco di San Giacomo e Muris, che ha messo a disposizione dell ingegner Gianni Sergio Pascoli il notevole archivio, seppur disordinato, che ha lasciato Monsignor Licinio Canciani. Ha coordinato l incontro l Assessore alla Cultura Marco Pascoli CI HANNO SCRITTO PUBBLICHIAMO VOLENTIERI I MESSAGGI E LE CARTOLINE CHE CI ARRIVANO DAI NOSTRI EMIGRANTI ALL'ESTERO E CHE RINGRAZIANO PER L'INVIO DEL GIORNALE DEL COMUNE. SIAMO NOI PERÒ CHE RINGRAZIAMO LORO PER LA BELLA IMMAGINE CHE DI NOI FRIULANI OFFRONO AL MONDO. Mirco, Alma, volevo ringraziarvi tantissimo per avermi spedito copie del bollettino comunale per Giugno e Dicembre Abbiamo entrambi apprezzato moltissimo il vostro gesto, ci ha commosso ricevere un segno dal proprio Paese, sentire di esserne ancora parte com'esso e' parte di noi cosi' lontano da casa! In particolare, ho letto con interesse la corrispondenza degli emigranti, e l'articolo sul nuovo monumento per gli emigranti di Ragogna! E' un gran gesto per vecchi e nuovi emigranti (immagino anche Elisa possa capirci), e come era scritto nell'articolo e' un fenomeno che accomuna tante famiglie e generazioni, e sono sicuro che sarà apprezzato tantissimo! Aspettiamo i prossimi numeri, e gia non vediamo l'ora di tornare in Paese, ma non manca poi tanto a Luglio! Ah, a proposito, vi comunico che abbiamo cambiato indirizzo, l'indirizzo nuovo e': London Siamo sempre a Wimbledon comunque. Colgo l'occasione per farvi i nostri migliori auguri di una buona Pasqua! A presto Andrea Quattrin Vi ringrazio molto per il giornale Ragogna, che ricevo ogni tanto. Sono 50 anni che sono in Francia, ed è bello poter leggere le notizie del paese. Tanti Auguri a voi. Franca Toso Villa Impy (France) Signor Sindaco, la ringrazio molto. Per il suo Giornale (Ragogna) che mi ha fatto molto piacere perchè non è un giorno che passa, senza pensare al mio paese. Grazie ancora e cordiali saluti. Signora De Monte Liliana Lyon (France) Signor Sindaco, vi ringrazio molto per il giornale Ragogna. Approfitto per inviarvi i migliori auguri per questo nuovo anno Renato Blasutta (France) FONDI PER L'ABRUZZO TERREMOTATO LETTERA INVIATA DALLA COMUNITÀ COLLINARE AL COMUNE DI FOSSA (AQUILA) Oggetto: terremoto Abruzzo-raccolta fondi per immobile comunale. In riferimento alla Vostra cortese del 6 settembre u.s. e quanto stabilito dall'assemblea dei Sindaci del 3 giugno u.s., per conto dei Comuni Consorziati di Buja, Colloredo, Coseano, Flaibano, Forgaria, Majano, Moruzzo, Ragogna, San Daniele e San Vito di Fagagna sono a confermarle la messa a disposizione della somma raccolta pari a euro ,36 per il recupero e la riparazione dell'immobile da lei segnalato. Sarà cura entro breve tempo, trasferirvi i fondi pregandola cortesemente di tenermi costantemente aggiornato sullo stato di avanzamento dei lavori. Auguro a lei e all'amministrazione comunale un proficuo lavoro per le svariate iniziative a sostegno della popoalazione terremotata e cordialmente la saluto. Colloredo, 4 ottobre 2010 Il Presidente Lorenzo Cozianin LETTERA DEL COMUNE DI FOSSA (AQUILA) AL COMUNE DI RAGOGNA Gentilissimo signor Sindaco, sento il dovere di rappresentarle i più vivi sentimenti di gratitudine, miei personali e dei miei concittadini, riconoscenti per la sensibilità dimostrata nei riguardi dell'immane tragedia che ha investito il nostro paese. Il contributo conferito rappresenta per noi non solo una tangibile partecipazione alla ricostruzione di Fossa, ma è anche dimostrazione di affetto del popolo friulano. I fondi in parolacome già segnalato alla Comunità Collinare del Friuli- verranno utilizzati per il recupero di uno stabile sito nelle vicinanze del nuovo insediamento abitativo realizzato per ospitare I concittadini rimasti senza casa. Resta inteso che sarà nostra cura riferire una idonea informativa sull'andamento dei lavori di recupero dell'immobile in parola; quale segno di gratitudine, sul posto verrà collocata una targa di ringraziamento con i dati dei donatori. Nel formulare i più sentiti auguri per le prossime festività natalizie, invio distinti saluti. Fossa, 17 dicembre 2010 Il Sindaco, Luigi Calvisi La popolazione di Ragogna ha contribuito con 4.095,00euro. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato per la raccolta dei fondi e grazie naturalmente a tutti quelli che hanno donato i soldi. UN OASI CHIAMATA RAGOGNA ERA NEI PROGRAMMI DELL'AMMINISTRAZIONE REALIZZARE UN ANNO DOPO L'ALTRO DEGLI OPUSCOLI/CARTINE ILLUSTRATIVI PER PRESENTARE DI VOLTA IN VOLTA GLI ASPETTI PIÙ CARATTERISTICI E SIGNIFICATIVI AI FINI AMBIENTALI/TURISTICI DEL NOSTRO COMUNE. 35 ANNI DAL TERREMOTO ANCHE RAGOGNA, COME ALTRI COMUNI FRIULANI COLPITI DAL TERREMOTO IL 6 MAGGIO 1976, HA RICORDATO I SUOI MORTI SEPOLTI DALLE LORO STESSE CASE CHE CROLLARONO ALL IMPROVVISO PER IL RISVEGLIO DELL ORCOLAT. Si è iniziato e poi continuato con: - Scoprire Ragogna cartina illustrativa che propone itinerari e siti caratteristici del comune; - I sentieri dell'acqua che propone siti ed itinerario che porta a sorgenti, fontane, pozzi di cui è ricco il nostro comune; - I luoghi della Grande Guerra nel Friuli collinare materiale informativo riguardante un progetto che ci sta dando molte soddisfazioni; - Il Castello e la Pieve di Ragogna che illustra un sito particolarmente suggestivo del comune; - Monte, Lago, Fiume che illustra le tre bellissime risorse naturali presenti sul nostro comune. - Depliant dei tre musei di Ragogna Già dai primi momenti però c'era l'idea di realizzare, alla conclusione del ciclo di opuscoli/cartine illustranti un singolo sito di valenza, un opuscolo più corposo in cui fosse racchiuso tutto il compendio delle valenze storico/turistico/culturali singolarmente illustrati nelle singole iniziative già realizzate. Ed allora, con il contributo essenziale della Provincia di Udine, ne è venuto fuori un lavoro pregevole realizzato da Marco Pascoli e Glauco Toniutti, che ringraziamo, che è stato presentato nelle sale del Castello di Ragogna in occasione della ormai tradizionale manifestazione Castello in fiore. L'opera si intitola Un'Oasi chiamata Ragogna e d'ora in poi sarà un valido e pregevole biglietto da visita per il nostro Comune. Quest anno in occasione della ricorrenza dei 35 anni, anche la Pro loco ha voluto portare il proprio contributo proiettando alla vigilia nel teatro parrocchiale Canciani il film documentario Sulla pelle della terra che in 60 ha raccontato il dramma e la rinascita del Friuli colpito dal sisma del L Amministrazione comunale, nel giorno dell anniversario, ha voluto ricordare i 10 morti che Ragogna ha avuto con una Santa Messa celebrata nella Chiesa di San Giacomo celebrata da Pre Tonin e accompagnata dal Coro Insolite Note. A conclusione del rito, il Sindaco accompagnato da diversi amministratori comunali e dalla gente che ha partecipato alla Messa, ha reso omaggio al Monumento ai caduti del terremoto eretto nel 2006 in piazza 4 novembre.

8 8 AMMINISTRAZIONE COMUNALE IL SOGNO DI UN NUOVO SVILUPPO SIAMO IN UN MONDO CHE CAMBIA, DOBBIAMO PER FORZA SUBIRE IL CAMBIAMENTO ANZICHÉ ESSERNE ATTORI PRINCIPALI? SEMBRA CHE IL MODELLO DI SVILUPPO CHE HA DOMINATO L ULTIMO MEZZO SECOLO CI ABBIA COMPLETAMENTE SOGGIOGATO Abbiamo pensato che l occidente avrebbe continuato a marciare in testa al resto del mondo sottovalutando le capacità di adattamento del terzo mondo e sopravvalutando le nostre capacità. Le realtà periferiche come le nostre piccole comunità rischiano di trovarsi in grande difficoltà nei prossimi anni se non sapranno approfittare delle nuove opportunità con idee nuove anziché inseguire modelli estranei alla nostra cultura o peggio arrendendoci ad una nuova emigrazione. I segnali ci sono, le industrie languono senza innovazione e ricerca, l agricoltura vedrà irrimediabilmente scomparire la coperta rassicurante delle sovvenzioni comunitarie, le nuove tecnologie non fanno che aumentare artificialmente le esigenze dei consumatori senza vere ricadute sui nostri concittadini. I nostri figli hanno per fortuna accesso ad una istruzione di buon livello ma li mettiamo nelle condizioni di creare ricchezza per se stessi e per la comunità, nella comunità? A tutto questo si somma la sfida di conservare il nostro ambiente con le sue ricchezze naturali e paesaggistiche. Queste riflessioni non sono le riflessioni isolate di un friulano ma quelle di tutte le piccole comunità rurali europee. Dobbiamo aspettare che qualcun altro tracci la strada o possiamo cominciare a fare qualcosa da subito? Se aspettiamo, chi traccia per primo la strada ne avrà anche i maggiori vantaggi. Manchiamo di infrastrutture, reali e virtuali, ma soprattutto manchiamo di buone idee e quando ci sono non le riconosciamo. Della politica non ci fidiamo perché la sentiamo lontana dalle nostre esigenze quotidiane ma forse ci fidiamo un po troppo della nostra capacità di adattamento ed abbiamo grandi difficoltà ad abbandonare la vecchia strada per la nuova. Ma c è una ricetta per lo sviluppo? Se tutto cambia, tanto vale dare sfogo alla nostra creatività. La prima domanda è quindi: Cosa mi piace di più? I nostri vecchi non si sarebbero mai posti una domanda del genere. Avrebbero accettato dalla sorte il proprio destino. Il progresso ci ha fornito una grande opportunità: l informazione. E pur vero che il contadino non può seminare stando seduto a tavolino (anche se non è detta l ultima parola, stiamo andando ad esplorare Marte, e non ci andiamo certo di persona) ma l accesso ai mercati dei suoi prodotti ha prospettive impensabili già qualche anno fa. La mobilità offre grandi possibilità, lo si vede in Francia dove le linee ferroviarie ad alta velocità hanno reso le distanze molto più brevi. Tutto questo ha tuttavia un prezzo: l energia e le risorse naturali. Ecco che le piccole comunità possono entrare in gioco. Un giusto mix di mestieri e professioni distribuite sul territorio a creare ricchezza senza aggravare le emissioni di CO2. E ovvio che tutto ciò pone delle sfide. Mentre gli artigiani tradizionali continuerebbero ad essere legati al territorio, altre attività di carattere intellettuale potrebbero tranquillamente essere svolte attraverso l uso intensivo delle reti informatiche. Un ingegnere, un architetto, per certi aspetti anche un medico, un cantante o un musicista, uno scrittore. Ma se chiedessimo a ciascuno di questi personaggi cosa gli impedisce di vivere e lavorare in una comunità come la nostra sono sicuro che la risposta sarebbe: ma sono così lontano da tutto! In un epoca neanche troppo remota l unica alternativa sarebbe stata un autostrada, una ferrovia, un aeroporto e così addio panorama aria pulita e cibo sano. Oggi qualcuno stenta ancora a crederci ma esiste qualcosa di nuovo la fuori: INTERNET. Che non è solo musica scaricata illegalmente o film e filmini visti dal buco della serratura(!!). E un mondo che le imprese stanno utilizzando come strumento di lavoro ed accesso alle informazioni. Ma che dovrebbe piano piano soppiantare le reti tradizionali basate sul contatto diretto. Sia chiaro, non credo che il contatto diretto possa venire soppiantato del tutto, ma penso possa essere limitato alle fasi più gratificanti della nostra vita lavorativa e familiare. Ma con una ADSL che lavora a 0,6 Mega anziché i tanto sbandierati 7 Mega la distanza da tutto è un fatto ben concreto. Una connessione a 100 Mega, del tutto normale in fibra ottica, consentirebbe di trasferire la propria immagine in 3 dimensioni in qualunque parte del globo ( chi ha visto Guerre stellari sa cosa vuol dire) e quindi annullare d un tratto ogni distanza. Offrire opportunità di questo tipo significherebbe attirare attività a grande e grandissimo valore aggiunto con ricadute immediate su tutta la comunità. Voglio fare un esempio: Se per assurdo un gruppo musicale di successo volesse creare uno studio di registrazione a Ragogna. In genere i grandi artisti hanno bisogno di atmosfere, cibo di grande qualità (lasciamo perdere le cose negative per un istante), con tecnici specializzati per il supporto, case lussuose e molto personale di servizio. Insomma ce ne sarebbe quasi per tutti. Ma come farceli arrivare? Non certo con una politica dissennata del territorio, ma conservando le bellezze naturali, allo stesso tempo fornendo servizi di qualità, puntando su prodotti d eccellenza che non seguano le logiche della produzione estensiva. In un ambiente di questo tipo ci sarebbero più stimoli e molte capacità ed energie ad oggi poco o male sfruttate emergerebbero con insospettato vigore. Sogno un giorno come questo, forse per i miei nipoti se noi oggi iniziassimo questo percorso di sviluppo. Una sviluppo per la campagna in primo luogo perché soffro al pensiero che il nostro ambiente debba divenirci ostile per l uso dissennato di alternative chimiche ai processi naturali al solo fine di sovraprodurre mais o soia il cui prezzo viene deciso dalle grandi multinazionali. Sono convinto che ci sia un grande mercato che ci aspetta per i prodotti di alta qualità. Un esempio, qui a Metz al mercato alimentare coperto (chi ha vissuto nelle nostre città se li ricorda, anche se ormai sono quasi spariti, soppiantati dai grandi centri commerciali) ho ritrovato il burro che mangiavo quando ero piccolo a Muris. Lo stesso sapore e lo stesso colore, prezzo 2.8 Euro per 250 grammi (11.2 Euro al chilo!!!), vi sembra una pazzia? Io dico di no. Qualcuno è sicuramente disposto a spendere di più per avere quella qualità in più. Una qualità che remunererebbe in modo più congruo chi con grande sacrificio manda ancora avanti la nostra latteria turnaria. E tuttavia indispensabile pensare seriamente a promuovere, valorizzare e garantire una qualità del prodotto in grado di competere con standard molto alti, cercando il confronto e promuovendo la creazione di una filiera d eccellenza. Chi mi conosce sa quante volte ho lamentato la scomparsa del sapore del latte, l ho cercato a lungo e sapete dove l ho trovato? Nella vicina Austria, in Croazia e di nuovo qui in Francia non posso spiegarne con certezza le ragioni, ma credo che stiano nel modo di allevare il bestiame. Forse parte da qui la rivoluzione, mucche che mangiano fieno ed erba e non mangimi proteici non adatti agli stomaci multistadio dei nostri ruminanti. Poco latte molto buono, così si lavora anche meno per gli stessi soldi. Chi è impegnato nelle produzioni alimentari di alta qualità sta riscoprendo quella regola di buon senso che i nostri contadini più bravi sicuramente conoscono: bestie contente producono latte, uova e carne migliori. E allora perché non rinnovarsi in questa direzione? In giro per il mondo questa filosofia sta prendendo piede proprio con l uso di INTERNET. Il produttore accede al mercato ricevendo direttamente a casa propria gli ordini, diversificando i clienti: grande distribuzione, privati e la vendita diretta. Con un po di pianificazione può organizzarsi al fine di evitare scarti ed eccessi di produzione. E forse troppo? Io credo di no. Le nuove tecnologie sono alla portata dei bambini, quindi forse loro stessi possono restituire a genitori e nonni un favore insegnando loro l uso di un Personal Computer. Naturalmente tutto questo non può arrivare dall alto, è necessario che gli attori principali si facciano avanti e laddove si senta il bisogno di un sostegno non esitino a chiedere tutti i supporti formativi necessari, farsi avanti presso i politici locali e gli amministratori presentando istanze e verificando che vengano sostenute. Non si ha idea di quante energie vengano sprecate in inutili esercizi burocratici e che potrebbero essere indirizzate al servizio dei cittadini. Senza averne l intenzione ho toccato un altro tasto dolente, l indifferenza verso la politica. Senza dubbio negli ultimi anni la politica si è molto allontanata dal sentire comune di tutti noi. Questo purtroppo ha penalizzato e mortificato chi con buona volontà si impegna per la comunità ma vede il proprio lavoro trascurato e sottovalutato. E allora perché non approfittarne invece! Come sarebbe bello un consiglio comunale pieno di gente vociante che chiede supporto ai propri progetti ed iniziative e che non si limiti protestare per il pollaio del vicino o a chiedere il contributo per la sagra annuale (sacrosanto per carità, ma un po riduttivo). In assenza della partecipazione con proposte e richieste concrete è molto difficile risalire verso i più alti livelli con istanze di ampio respiro. Una partecipazione che se fosse solo proporzionata al grande impegno profuso nelle iniziative di solidarietà e volontariato potrebbe davvero dare un grande slancio alla nostra politica locale. Termino questo mio intervento invitando chi sia interessato ad uno scambio di opinioni su questo soggetto a contattarmi su: può lasciarmi un messaggio sul telefono cellulare: 0033 (0) per essere contattato da me in un secondo tempo. Maurizio De Monte RAGOGNA NEL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI IL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI DEL FVG È IL LUOGO DI RAPPRESENTANZA DEGLI INTERESSI DEGLI ENTI LOCALI E DI DIALOGO CON LA REGIONE. E composto da 23 membri in rappresentanza di tutti gli Enti territoriali della Regione. Il Consiglio può contare al suo interno su tre Commissioni tecniche che garantiscono lo studio e l approfondimento di specifici argomenti concernenti il sistema della Autonomie Locali. Il ruolo del Consiglio si realizza con l espressione di pareri e quando sono in gioco aspetti essenziali dell ordinamento delle Autonomie Locali, con lo strumento dell intesa con l Amministrazione Regionale. I suoi orientamenti assumono pertanto grande rilevanza nel processo di formazione delle leggi regionali e di molti altri provvedimenti, amministrativi, regolamentari, programmatori. Il Consiglio ha la sua sede a Udine e la partecipazione non prevede alcun gettone di presenza ed è così composto: Com. di Gorizia Sindaco Ettore Romoli (Presidente) Prov. di Trieste Presidente Maria Teresa Bassa Poropat Prov. di Gorizia Presidente Enrico Gherghetta Prov. di Pordenone Presidente Alessandro Ciriani Prov. di Udine Presidente Pietro Fontanini Com. di Pordenone Sindaco Sergio Bolzonello Com. di Trieste Sindaco Roberto Dipiazza Com. di Udine Sindaco Furio Honsell Com. di Medea Sindaco Alberto Bergamin Com. di Monfalcone Sindaco Gianfranco Pizzolitto Com. di Maniago Sindaco Alessio Belgrado Com. di Montereale Valcellina Sindaco Pieromano Anselmi Com. di Cordenons Sindaco Carlo Mucignat Com. di Prata di Pordenone Sindaco Nerio Belfanti Com. di Roveredo in Piano Sindaco Sergio Bergnach Com. di Muggia Sindaco Nerio Nesladek Com. di Artegna Sindaco Aldo Daici Com. di Sauris Sindaco Stefano Lucchini Com. di Tarvisio Sindaco Renato Carlantoni Com. di Cervignano del Friuli Sindaco Pietro Paviotti Com. di Cividale del Friuli Sindaco Stefano Balloch Com. di Ragogna Sindaco Mirco Daffarra Com. di Santa Maria La Longa Sindaco Igor Treleani

9 PARROCCHIE 9 CUARANTE AGNS DI MESSE DI PRE ROMANO MICHELOTTI : 40 ANNI SPESI AL SERVIZIO DI 4 COMUNITÀ. Don Romano Michelotti è nato a Moruzzo nel Il 19 marzo 1971 nella chiesa di Moruzzo, per le mani di Monsignor Giuseppe Zaffonato, allora arcivescovo di Udine, viene consacrato sacerdote. Quel giorno è un venerdì ma a quel tempo era una giornata festiva. Si festeggiava San Giuseppe, sposo di Maria. Il 21 marzo successivo celebrò la sua prima Santa Messa nell omonima chiesa. Il primo impegno lo svolse all Istituto Tomadini di Udine dove si impegnò con i giovani. Era il periodo Dal settembre 1973 al gennaio 1982 fu vicario parrocchiale di San Daniele del Friuli, con il parroco monsignor Ottavio Belfio e li si impegnò con i giovani e i Bambini. A quel tempo fu anche corista dell allora coretto Serenade che fu diretto per ben 13 anni dal M Giovanni Turissini. Il 10 gennaio 1982 don Romano fece il suo ingresso quale parroco di Villanova, ove sostituì il parroco don Giovanni Michelutti, che poi morì alla fine del E lì fondò quella che fu la sua creatura: Il Grop Coral Vos di Vilegnove tuttora da lui diretto, con una passione particolare per il canto gregoriano. Una cosa che contraddistingue da sempre Don Romano è questa: l amore per il Friuli e per la lingua friulana. Dal 31 ottobre 2010 don Romano è parroco anche della comunità di Pignano di Ragogna. Ed è stata grande festa nei giorni 19 e 20 marzo a Villanova con un concerto corale, la sera del 19 tenutosi nella chiesa parrocchiale di Villanova ai quali hanno partecipato ben 3 cori, la corale femminile Giulietta di San Daniele diretto dalla maestra Cristina Narduzzi, la corale Piccolboni di Meduno e il coro di Maniagolibero, questi ultimi 2 riuniti in un sol coro perché diretti da un unico maestro, il maestro Gino Lovisa. La serata è continuata con le testimonianze sulla vita del sacerdote stesso e all ingresso della chiesa è stato presentato anche un piccolo opuscolo riguardante Don Romano. Nell indomani si è svolta la cerimonia ufficiale durante la Santa Messa delle cantata dal Coro Vos di Vilegnove e dal coro dei bambini del catechismo di Villanova e iniziata con il saluto del Sindaco di San Daniele Emilio Job, che ha portato il saluto dell Amministrazione comunale che ha donato al sacerdote una casula bianca, con la quale poi ha presieduto la Santa Messa concelebrata da Monsignor Marco Del Fabro, parroco di San Daniele e vicario foraneo. Monsignor Del Fabro ha portato i saluti della comunità parrocchiale, della forania e dell Arcivescovo di Udine, ringraziando don Romano per i suoi 8 anni vissuti a San Daniele quale vicario parrocchiale, e per il suo servizio in ospedale, quando sostituisce Don Vittorino Tissino, e per aver accettato l impegno di parroco di Pignano. Alla fine della cerimonia sono state lette delle dediche e delle poesie riguardanti il suo apostolato tra la gente di San Daniele e di Villanova. L intera cerimonia, è stata ripresa dal Signor Aldo Taboga sul sito Alla fine poi c è stato il rinfresco nella sala dell ex latteria e il pomeriggio allietato dal gruppo musicale Buteghes Viertes. La stessa cerimonia si è ripetuta la domenica successiva a Pignano, con la santa Messa delle 10.30, cantata dallo stesso coro, dove Don Romano durante la sua Omelia, ha rievocato i suoi 40 anni di sacerdozio, dal settembre 1973 al gennaio 1982 come vicario parrocchiale di San Daniele con l Arciprete monsignor Ottavio Belfio, dove passò anche il difficile momento del terremoto, alla nomina a parroco di Villanova dove tuttora opera, fino alla sua venuta a Pignano nello scorso Ottobre. Alla fine della cerimonia ci sono stati i vari saluti: da Claudio Maestra, che ha portato i saluti del Consiglio Pastorale Parrocchiale e dall Assessore Pietro Bosari che ha portato il saluto del Sindaco e dell Amministrazione Comunale, che hanno donato a Don Romano anche una targa raffigurante gli stemmi del Comune e una scultura, mentre i bambini del catechismo hanno donato al Sacerdote una pergamena e un mazzo di fiori. Anche la cerimonia di Pignano è stata ripresa sullo stesso sito Internet, e qui dobbiamo dire Grazie al Signor Aldo Taboga per averci fatto questo regalo. Sandro D Agosto I 30 ANNI A RAGOGNA DI DON ANTONINO CAPPELLARI L 8 MARZO 1981 DON ANTONINO CAPPELLARI FACEVA INGRESSO A SAN GIACOMO DI RAGOGNA PER REGGERNE LA RELATIVA PARROCCHIA AL POSTO DEL DEFUNTO PARROCO MONSIGNOR LICINIO CANCIANI CHE PER 58 ANNI ERA STATO IL PUNTO DI RIFERIMENTO RELIGIOSO E NON SOLO DI UN INTERA COMUNITÀ Un eredità molto impegnativa quindi che, l allora giovane Parroco Pre Tonin, si apprestava a raccogliere con umiltà ma anche con decisione, emersa già al momento della celebrazione della Messa di insediamento, quando alla presenza di S.E. l Arcivescovo di Udine ed in una Chiesa strapiena di fedeli con grandi aspettative, si rivolse loro con un discorso pronunciato esclusivamente in lingua Friulana, cosa mai avvenuta prima. (E da allora la Santa Messa sarà sempre celebrata in Friulano). Da quel giorno, Pre Tonin, da Ragogna non se n è più andato prendendosi in carico poi anche la Parrocchia dell altra frazione comunale, Muris, rimasta nel frattempo senza Parroco. E stata una presenza importante a Ragogna e lo è tuttora, sia per la guida spirituale della nostra comunità che per l importante attività sociale da lui portata avanti. Si ricorda infatti: Ristrutturazione della chiesa di S. Giacomo (Capoluogo) dopo i danni del sisma del 76. Ricostruzione della chiesetta di S. Remigio nel cimitero di Sarumie, distrutta dal terremoto. Ricostruzione della chiesa di S. Lorenzo a Villuzza, distrutta dal terremoto. Ricostruzione e recupero chiesetta del Borgo Ornella. Rifacimento della facciata della chiesa parrocchiale di Muris, lesionata dal terremoto e sistemazione del piazzale antistante e della gradinata. Recupero e messa in sicurezza del campanile della chiesa di Muris Completamento della chiesetta alpina di S. Giovanni sul Monte. Revisione completa della copertura della chiesa di S. Giacomo, sistemazione serramenti e tinteggiatura esterna. Completamento della Cripta della chiesa di S. Giacomo con recupero dell altare della vecchia chiesa parrocchiale demolita negli anni 20. Realizzazione dell impianto di riscaldamento, dei controsoffitti e dell illuminazione. Installazione del nuovo impianto di diffusione sonora, in comune alla chiesa soprastante. Recupero e messa in sicurezza del campanile della chiesa di S. Giacomo. Sistemazione della fonte battesimale in posizione mediana della navata sinistra della chiesa di S. Giacomo. Acquisizione ed installazione del nuovo organo elettronico per la chiesa di S. Giacomo Realizzazione dei due cori lignei ai lati dell abside della chiesa di S. Giacomo, sopra le sagrestie. Recupero della sala teatrale Mons. Canciani con la realizzazione delle misure di sicurezza previste dalle norme vigenti e degli impianti elettrici e di riscaldamento. Acquisizione e attivazione del nuovo organo a canne per la chiesa di Muris. Adattamento della casa donata da Anute di Tajde per renderla, assieme all antistante orto, agibile ed usufruibile alle persone dell Associazione Il Samaritan di cui è anche Presidente. Stretta collaborazione nel recupero dell ancona votiva di via S. Remigio. Cooperazione nella realizzazione della cappella votiva di Ca Farra. A testimonianza dell apprezzamento che l intera comunità di Ragogna nutre nei confronti di Pre Tonin, l Amministrazione comunale ha voluto in estrema semplicità e riservatezza come a lui piace, fargli una sorpresa convocandolo informalmente in Comune proprio l 8 marzo scorso dove alla presenza di Assessori e Consiglieri Comunali, e del Consiglio della Parrocchia di San Giacomo, il Sindaco Mirco Daffarra ha rivolto a Pre Tonin parole di apprezzamento e gratitudine per i 30 anni trascorsi al servizio della comunità di Ragogna, consegnandogli assieme alla riproduzione dell antico stemma del Comune di Ragogna, una pergamena con scritte queste parole: Il Sindaco e l Amministrazione Comunale, interpretando i sentimenti della Comunità di Ragogna, esprimono a pre Tonin Cappellari un grazie profondamente sentito per la sua trentennale opera pastorale svolta instancabilmente tra la nostra gente. Accanto al lungo elenco di opere materiali, e quindi appariscenti, l operato di tutto questo periodo di pre Tonin ha riservato una intensa attenzione all aspetto spirituale delle persone e ha stimolato senza sosta lo spirito di appartenenza di tutti i cittadini alle comunità locali, indicando loro di cercare nelle proprie radici e nella propria lingua madre gli elementi caratterizzanti e di unione. Augurandoci di percorrere ancora assieme un lungo e costruttivo periodo a favore dei nostri cittadini, rinnoviamo coralmente il nostro: Grazie pre Tonin. Pre Tonin visibilmente commosso ha ringraziato ripercorrendo nel suo discorso i suoi intensi 30 anni di sacerdozio a Ragogna consapevole che Ragogna si aspetta ancora molto dalla sua attività pastorale. E seguito un brindisi augurale. Domenica 10 aprile tutta la comunità di Ragogna ha festeggiato Don Antonino Cappellari nel corso della Santa Messa seguita dal pranzo nel Parco offerto dalle Associazioni locali. Mirco Daffarra

10 ISTRUZIONE 10 NOTIZIE NIDO MUSEO E PARCO TEMATICO "I LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA NEL FRIULI COLLINARE": SVILUPPO E PROGETTUALITÀ IL MUSEO DELLA GRANDE GUERRA DI RAGOGNA E IL RELATIVO PARCO TEMATICO, COSTITUITO DAI SENTIERI E DAI SITI STORICI DEL MONTE DI RAGOGNA E DELLE RIVE SUL TAGLIAMENTO, CONTINUA A CONFERMARSI COME UNA DELLE PERLE DEL "TURISMO CULTURALE" RAGOGNESE, OLTRE CHE COME UNO DEI MAGGIORI PUNTI DI RIFERIMENTO REGIONALI SULLA RICERCA E LA DIVULGAZIONE STORIOGRAFICA INERENTE AL PRIMO CONFLITTO MONDIALE. Il risultato del 2010, conseguito alla collaborazione tra Comune di Ragogna e Gruppo Storico Friuli Collinare-Museo della Grande Guerra di Ragogna (Associazione che gestisce il museo e cura i percorsi storici, in virtù di una convenzione stipulata con l'amministrazione), si sostanzia nelle circa 3000 persone e nei più di 20 gruppi organizzati che hanno visitato il Museo, oltre al notevole flusso di escursionisti che ogni weekend si inoltra sui tracciati della Grande Guerra. Con soddisfazione, si nota che in questi primi mesi del 2011 la tendenza è quella non solo della conferma, ma di un apprezzabile aumento del numero di visitatori e/o escursionisti. Indubbiamente rilevanti sono stati la conclusioni dei progetti, portati a termine dal Comune di Ragogna lo scorso dicembre, grazie anche ai finanziamenti regionali e provinciali, che hanno permesso: 1) l'apposizione di esaustiva segnaletica specifica, l'ampliamento, la messa in sicurezza ed il miglioramento dei sentieri sul Monte di Ragogna e Rive Tagliamento: oggi l'intera rete dei percorsi storici in Comune di Ragogna (circa 20 km) è precisamente segnalata e percorribile da tutti senza difficoltà o incertezze di orientamento e presenta la possibilità di consultare puntuali pannelli tematici ad hoc; 2) l'ampliamento del Museo della Grande Guerra con l'istituzione di una sezione, destinata ad essere ulteriormente ampliata, sul Risorgimento e sul Secondo Conflitto Mondiale, oltre all'affissione della grande intestazione "Musei" presso l'ingresso del centro culturale e di alcuni striscioni, posti anche fuori Comune. A fianco dei progetti istituzionali suddetti, importante è l'attività dei volontari del Gruppo Storico Collinare sia in ordine al mantenimento delle aperture museali (ogni martedì, giovedì e sabato ore , su prenotazione per gruppi - quest'anno ampliato anche a un totale di 15 domeniche), all'accompagnamento dei gruppi, all'aspetto di ricerca e aggiornamento del museo, al mantenimento costante della percorribilità dei sentieri e al programma di attività tematiche. Per l'anno 2011, il calendario della iniziative culturali del Museo della Grande Guerra è il seguente: GENNAIO Sabato 29 gennaio - ore 18:00 - Incontro in occasione della Giornata della Memoria della Shoah "Riccardo Luzzatto - Sandanielese, Ebreo, Patriota, Volontario di guerra". FEBBRAIO Giovedì 10 febbraio - ore 11:00 - "Commemorazione Giornata del Ricordo dei Martiri delle Foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale". Sabato 12 febbraio - ore 18:00 - Presentazione del libro "I Cosacchi di Krasnov" ed esposizione dell'omonima mostra, sino al 30 aprile. MARZO Giovedì 17 marzo - ore 17:30 - Celebrazione dei 150 anni della proclamazione dello Stato Unitario d'italia, affissione della targa dedicata a Romeo Battistig presso le Scuole Elementari di Ragogna, inaugurazione ampliamento Museo Grande Guerra, della terza sezione museale dedicata al Risorgimento e al Secondo conflitto mondiale, e del centro di raccolta di documenti storici-militari. Sabato 19 marzo - ore 18:00 - presso il Museo della Grande Guerra di Ragogna, Presentazione libro "Moti Friulani per un'italia Unita e Federata. APRILE Sabato 16 aprile - ore 18:00 - Presentazione del libro "I luoghi dimenticati della Grande Guerra in Provincia di Udine, volume 2". MAGGIO Sabato 21 maggio, - ore 18:00 - Presentazione libro "Udine nel suo anno più lungo - ottobre 1917 / novembre 1918". GIUGNO Sabato 4 giugno - escursione storica al campo trincerato austro-ungarico delle Rive sul Tagliamento. Sabato 18 giugno - ore 18:00 - inaugurazione mostra "Cani e Soldati nella Prima Guerra Mondiale", aperta per tutta l'estate. LUGLIO Sabato 16 luglio - escursione storica sui sentieri della Grande Guerra sul Monte. SETTEMBRE Sabato 24 settembre - ore 18:00 - presentazione libro "Il Kuk 7 Reggimento di fanteria Khevenhuller" e proiezione tematica dei graffiti lasciati dal Reggimento sul fronte carnico-giulio ed isontino. OTTOBRE Domenica 2 ottobre - escursione storica all'ex ossario Germanico di Pinzano e alla batteria italiana di Col Colàt. Sabato 14 ottobre - ore 18:00 - presentazione libro Vodice, la Montagna di Gonzaga. Domenica 30 ottobre - Ragogna, San Daniele e Forgaria - Commemorazione della Battaglia del Tagliamento. NOVEMBRE Sabato 19 novembre - ore 18:00 - Presentazione del libro "Dimenticati all'inferno - un Carabiniere nei lager sovietici ". DICEMBRE Sabato 10 dicembre - ore 18:00 - Inaugurazione del percorso biografico su pannelli didattici dedicato al Capitano Enea Guarnieri, ufficiale alpino catturato in armi durante le battaglie della ritirata di Caporetto e decorato di Medaglia d'oro al Valor Militare. Consegna Costituzione italiana ai neo diciottenni. Marco Pascoli CONSIGLIERI COMUNALI DAL 1946 AL 2014 PERSONE E ANNI DI ATTIVITÀ DI E SINDACO NOME CONS. SINDACO PIDUTTI DOMENICO 29 7 COZIANIN LORENZO ZILLI GIOVANNI 29 5 DAFFARRA MIRCO 29 10* MOLINARO GIUSEPPE 24 SIMONITTO MAURO 24* DE CECCO MILVIA 24* ZILLI ROMANO 20 DELLA VEDOVA PIO 20 CONCIL ALMA 19* MARCUZZI MAURO 19 MOLINARO RENZO DE CECCO SERGIO 15 TONIUTTI ERMENEGILDO 15 BORTOLUZZI ROSARIO 15 DE GIACINTO ANTONIO 15 FRENONE SEVERO 15 CANDUSSO ADELMO 15 DE MONTE PIETRO 15 BOCCIA DINO 15 MAGISTRI ORESTE 15 BOSARI PIETRO 15* BUTTAZZONI ROBERTO 15* BUTTAZZONI ARMANDO 14 DE MONTE EBE 14 5 PASCOLI GIANNI SERGIO 10 5 DE MONTE DONATA 10 SIVILOTTI LUCIANO 10 AGOSTINIS GIUSEPPE 10 CONCIL DINO 10 TOPPAZZINI GUELFO 10 CLARINI ANTONIO 10 COLOMBINO MIRCO 10 AZZOLINI ADELCHI 10 MOLINARO DENNI 10 SIVILOTTI VINCENZO 10 NOME CONS. SINDACO SIMONITTO GIUSEPPE 10 DE MONTE GIACOMO 10 CONCIL MARIO 10 COMPASSI PAOLO 10 BUTTAZZONI RINO 10 BUTTAZZONI LUIGI 10 DE CECCO TARQUINIO 10 PASCOLI AMILCARE 10 MARCUZZI GIACOMO 10 BUTTAZZONI GIACOMO 10 BOREATTI PIETRO 10 BRANDOLINI ERNESTO 10 TOSO MATTIA VITALE 10 TISSINO ANTONIO 10 DE MONTE GIOBATTA 10 MAESTRA CLAUDIO 10* MARCHELLO YURJ 10* PASCOLI CLAUDIA 10 DE MONTE NERINA 10 MOLINARO IVO 10 ARPINELLI SILVA 10 URTAMONTI LAURA 9 CIANI FRANCESCO 9 CANDUSSO BENIGNO 9 TISSINO GIUSEPPE 9 SIVILOTTI LUIGI 9 DE MONTE LINO 9 CANDUSSO QUINTO 9 BRANDOLINI LUIGI 9 BORTOLUZZI ERMANO 5 D AGOSTO FRANCESCO 5 PIDUTTI ADRIANO 5 PASCOLI OLIVO (04-09) 5 CORDA ELENA 5 BUFI FEDERICO 5 MOLINARO M.TERESA 5 NOME CONS. SINDACO LEONARDUZZI ROMOLO 5 LEONARDUZZI ANDREA 5 FISTAROL SERGIO 5 LEONARDUZZI REGINA 5 ISEPPI ARMANDO 5 UNFER ANTONIO 5 PIDUTTI PATRIZIA 5 FANTINA RINO 5 LEONARDUZZI REMO 5 LIZZI GIOBATTISTA 5 DAFFARRA GIUSEPPE 5 MOLINARO FRANCESCA 5 TRADOTTI LEO 5 MAESTRA CIRO 5 LEONARDUZZI EDIANO 5 DE MONTE EDO 5 MARCUZZI DIEGO 5 PASCOLI ITALO 5 TISSINO GIORGIO 5 MARTINIS ENZO 5 BUTTAZZONI PIETRO 5 PASCOLI VITTORIO 5 MOLINARO FERDINANDA 5 MARCUZZI CISMA 5 PASCOLI GIAN FAUSIO 5 ANDREUTTI ADOLFO 5 LEONARDUZZI MARCELLINO 5 BLASUTTA GIANNINA 5 BUTTAZZONI ITALO 5 LEONARDUZZI IRENEO 5 MONTICOLO VALERIO 5 AZZOLINI GINO 5 BREZZARO ERMES 5 SABADELLO GRAZIANO 5 DE CECCO FLAMINIO 5 BALLICO ARDUINO 5 NOME CONS. SINDACO LUNAZZI GORIZZA DOMENICO 5 SONESI GIACOMO 5 BUTTAZZONI ALFONSO 5 CONCIL ANTONIO 5 DE MONTE GIOVANNI 5 TOSO PIETRO 5 TONIUTTI GIUSEPPE 5 NEVODINI PIETRO 5 ANZIL RUFINO GRAZIANO 5 PETRI RENATO 5 PASCOLI OLIVO(50-55) 5 PASCOLI MARCO 5* DAFFARRA IRENE 5* DE MONTE MAURIZIO 5* BORTOLUZZI CLAUDIO 5* TEMIL LEONARDINO 5* ZANUTTO MASSIMO 4 ZAGO GRAZIANO 4 SABADELLO STEFANO 4 MOLINARO LUIGI 4 4 LUNAZZI GORIZZA DANTE 4 LOCATELLI PLINIO 4 LEONARDUZZI GIOVANNI 4 LEONARDUZZI ALFONSO 4 GUBIAN GIOBATTA 4 BORTOLUZZI OTTAVIO 4 BORTOLUZZI GIOVANNI 4 BORTOLUZZI ENNIO 4 BUTTAZZONI ANTONELLA 4 PAIANI MARIO 4 SIVILOTTI LUIGI 4 CERUTTI ELENA 4 * DATI PROIETTATI AL 2014 DI FINE MANDATO

11 AMMINISTRAZIONE COMUNALE 11 IL PROGETTO TURISTICO TRA I COMUNI DI RAGOGNA, SAN DANIELE E FORGARIA PRENDE IL VIA LE ATTIVITÀ DEL PROGETTO "DA UN TERRITORIO TURISTICO A UN TERRITORIO PER TURISTI", PROMOSSO DALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI DI RAGOGNA, SAN DANIELE DEL FRIULI, FORGARIA NEL FRIULI E FINANZIATO DALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA HANNO FINALMENTE PRESO IL VIA L'iniziativa è volta a creare un coordinamento ed un ampliamento dei servizi turistici, una fattiva sinergia tra risorse culturali ed attività ristorative - ricettive, oltre che a porre in opera una divulgazione mirata che inquadri il territorio dei tre comuni come un'unica "attrattiva" per il turista naturalistico, culturale, storico, sportivo ed enogastronomico. Il primo intervento è l'attivazione dei corsi per gli operatori del settore, avvenuta lo scorso aprile, primo momento essenziale anche per promuovere la consapevolezza di quanto già esiste nei tre Comuni. Durante la stagione estiva si provvederà a: fornire di biciclette gli operatori alberghieri che le hanno richieste per incentivare il turismo ciclistico; erogare dei finanziamenti per l'estensione degli orari di apertura dei musei e per l'ulteriore organizzazione di visite guidate sul territorio; creare un servizio di trasposto pubblico in occasione dei principali eventi (manifestazioni, feste, ecc); integrare la rete di segnaletica stradale presente; produrre un materiale divulgativo ed un sito internet coordinato, sintetico e capace di riassumere in modo chiaro le risorse turistiche e le opportunità di fruizione delle stesse; installare, su un punto di grande passaggio/traffico a San Daniele, un mega schermo che sintetizzi in modo aggiornato le attività organizzate nel territorio dei tre Comuni; organizzare un corso di tedesco base; migliorare reti sentieristiche, ciclabili e allestimenti museali nei tre Comuni; definizione di pacchetti turistici da proporre al turista su più giorni; produrre un marchio ed un'immagine coordinata del territorio dei tre Comuni. Si tratta dunque di un primo importante passo per proporci "in grande stile" ai flussi di visitatori italiani ed europei. Un'area, quella del Friuli Collinare e di Ragogna in particolare, dotata di grandi potenzialità, ma bisognosa di una politica integrata di lungo periodo - che finalmente con questo progetto sta muovendo i suoi primi passi - e della faticosa costruzione di una cultura del turismo: solo così potremmo dirci autorizzati a immaginare concretamente, e non solo a "sognare", un futuro in cui si possa incentrare lo sviluppo delle nostre comunità anche sul turismo e sulla cura del territorio. Marco Pascoli COMMEMORAZIONE ALPINA SUL MONTE DI RAGOGNA IN RICORDO DEI CADUTI DEL "GALILEA" ANCHE QUEST'ANNO, DOMENICA 27 MARZO HA AVUTO LUOGO SUL MONTE DI RAGOGNA L'ANNUALE CELEBRAZIONE ALPINA PRESSO LA ZONA SACRA, IN OSSEQUIO AI CADUTI NELL'AFFONDAMENTO DELLA NAVE "GALILEA". Era la notte tra il 28 ed il 29 marzo 1942, in piena Seconda Guerra Mondiale, quando il sommergibile inglese HMS Proteus affondò la "Galilea", nave adibita a trasporto truppe delle Regie Forze Armate, che in quelle giornate stava riportando in patria gli alpini del Battaglione Gemona, assieme ad altre truppe che avevano operato sul fronte greco. I soldati, prevalentemente alpini friulani ma anche carabinieri, bersaglieri, marinai e alcuni prigionieri greci, periti nel drammatico affondamento furono 991, mentre solo 284 uomini riuscirono a salvarsi, anche grazie al coraggio degli equipaggi delle altre imbarcazioni giunte in loro soccorso nonostante il costante incrociare del sommergibile inglese. La celebrazione in Monte, organizzata in modo impeccabile dal Gruppo A.N.A. di Muris di Ragogna, si è dimostrata ben riuscita, con la presenza di migliaia di persone, diversi reduci ed autorità. Un'occasione meritevole non solo sul fronte del ricordo, ma anche perché costituisce un importante attimo di ritrovo per tanta parte della nostra comunità. Marco Pascoli CELEBRAZIONI DELLA LIBERTÀ ANCHE QUEST'ANNO IL COMUNE DI RAGOGNA, IN COLLABORAZIONE CON LA SEZIONE RAGOGNESE DELL'A.N.P.I., HA COMMEMORATO LA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, TUTTI I CADUTI DI QUELLA TRAGEDIA E LA RITROVATA LIBERTÀ. Le iniziative si sono svolte nella giornata di venerdì 15 aprile, a causa delle concomitanze di calendario che hanno visto la data del 25 aprile cadere entro le vacanze pasquali. Nella mattinata si sono onorati, con omaggi floreali, le lapidi della Resistenza di Ragogna e il cimitero di Tavagnacco, che ospita le esequie dei soldati del Commonwealth (Gran Bretagna) caduti sul teatro friulano durante e dopo il confitto Al pomeriggio, dopo le intonazioni del Coro Amici della Montagna di Ragogna, si è tenuto il momento celebrativo ufficiale con gli interventi del sottoscritto in rappresentanza del Sindaco, del presidente dell'a.n.p.i. di Ragogna Prof Andrea Leonarduzzi, del Prof, Fulvio Salimbeni dell'università di Udine e dei ragazzi delle Scuole Secondarie di Ragogna. Marco Pascoli A 150 ANNI DALL'UNITÀ D'ITALIA QUEST'ANNO CADE IL 150 ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLO STATO UNITARIO ITALIANO, IL REGNO D'ITALIA PROCLAMATO IL 17 MARZO 1861, PRIMO "GENITORE" DELL'ATTUALE REPUBBLICA. L'importante scadenza è stata celebrata quale Festa Nazionale, con diffuse iniziative dedicate al secolo e mezzo di storia (tanto travagliato quanto affascinante) della nostra Italia. In particolare, l'accento è stato posto sul Risorgimento, quel complesso di insurrezioni, moti, politiche, impegno sociale che in pochi decenni ha trasformato la geografia della penisola, unendo in una sola entità quella Nazione che, pur preesistente nella sensibilità delle genti italiche, risultava da secoli divisa in molteplici stati, quasi sempre controllati da potenze straniere. Come il Regno Lombardo Veneto, parte dell'impero asburgico, in cui il Friuli si trovava sino al 1866, quando si unì al giovane Regno d'italia, in seguito ai fatti della Terza Guerra d'indipendenza. L'esempio friulano giova per considerare come l'anniversario di quest'anno ricordi non i 150 anni dell'unità Nazionale (la quale, semmai, si è verificata solo in seguito al Primo Conflitto Mondiale, nel 1918), bensì i 150 anni della nascita del primo Stato che si è proposto come "unitario italiano". E' il ricordo della manifestazione politica di un'identità nazionale, quella italiana, per molti secoli repressa ma sempre viva nel pensiero, nelle produzioni letterarie, nell'azione di molteplici generazioni di Italiani. In questo senso, la data del 17 marzo si rileva un momento di unità fondamentale, che non nega le culture locali o l'appartenenza europeistica, con le quali anzi si coniuga e delle quali incarna i presupposti. Anche a Ragogna abbiamo celebrato il 150 Anniversario dell'unità d'italia, in primo luogo con l'alzabandiera effettuato in Piazza IV Novembre il 17 marzo, alla presenza di un pubblico nutrito e con l'intonazione dell'inno di Mameli da parte del Coro Amici della Montagna; al pomeriggio è stata scoperta la targa dedicata al patriota friulano a cui le scuole elementari di Ragogna sono dedicate dagli anni'20 ad oggi: Romeo Battistig, patriota, persona di primo piano dell'irredentismo friulano di fine'800 - inizio '900, volontario nella Grande Guerra a 49 anni e caduto sul Ponte di Sagrado (Gorizia) il 15 giugno Inoltre, abbiamo inaugurato il primo lotto della terza sezione del Museo della Grande Guerra, avente a tema il Risorgimento, il Secondo Conflitto Mondiale e la storia militare italiana, mediante un incontro che ha visto intervenire importanti rappresentanti del mondo politico regionale ed un'eccezionale affluenza di persone, ad ennesima riprova dell'interesse che le attività culturali ragognesi suscitano pure oltre i "confini" comunali. Il 19 marzo, presso il Museo, Gianfausto Pascoli e Giorgio Madinelli hanno presentato il loro recente libro "Moti friulani per un'italia unita e federata ". Con questa serata di cultura, seguita ai saluti del Sindaco Mirco Daffarra e all'introduzione del sottoscritto, si è chiuso il programma di manifestazioni che Ragogna ha organizzato in occasione del 150 compleanno della nostra Patria. Marco Pascoli

12 ISTRUZIONE 12 BILANCIO NIDO DESCRIZIONE DESCRIZIONE DESCRIZIONE ENTRATE SPESA TITOLO I - ENTRATE TRIBUTARIE CATEGORIA 1 - IMPOSTE IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI , , ,00 RECUPERO ICI PER ATTIVITA' ACCERTATIVA , , ,00 IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' 5.000, , ,00 IMPOSTA COM.LE CONSUMO ENEL , , ,00 ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF (O,2) , , ,00 TOTALE CATEGORIA 1-IMPOSTE , , ,00 CATEGORIA 2 - TASSE TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI , , ,00 TOTALE CATEGORIA 2 - TASSE , , ,00 CATEGORIA 3 - TRIBUTI SPEC. E ALTRE ENT. PROPRIE ONERI DI URBANIZZAZIONE DESTINATI PARTE CORR ,00 TOTALE CAT. 3 - TRIB. SPEC. E ALTRE ENTR. PROPRIE ,00 TOTALE TITOLO I - ENTRATE TRIBUTARIE , , ,00 TITOLO II - C. E TRAFER. CORRENTI STATO, REGIONE, ALTRI CATEGORIA 1 - CONTRIBUTI STATO ALTRI C.BUTI DALLO STATO , , ,89 TOTALE CATEGORIA 1 - CONTRIBUTI STATO , , ,89 CATEGORIA 2 C. REG. ABB. CAN. LOC.- L.R. 4/2001 ART 4 C , , ,00 TRASFERIMENTI REGIONALI (EX TRASF.STATO) , , ,57 TRASF. ERARIALI MINOR GETTITO IMPOSTA PUBBLICITA' 333,58 333,58 333,58 TRASFERIMENTO MINOR GETTITO ICI , , ,00 OCNTR. REG.LE ABB. BARRIERE ARC.E (SPESA 2297) 5.000, , ,00 TRASF. REG.SOCIO-ASSIS.L.R.51/93 (SPESA 2255) , , ,00 TRASF.REG. FUNZ. EX ANMIL (L.R. 30/95) (SPESA 2256) 3.000, , ,00 C.. REGIONALE PER ACCONTI C.TT , , ,45 C. REG. ASS. MAT. L.R. 2/2000, ART 3, CO. 7 (SP. 2266) , , ,00 C. REG. ASS. MAT. ART.3,C.1, L.R. 2/2000 (SPESA 2267) , , ,00 C. LR 51/80 E 27/84 EMIGRANTI (SPESA 2261) 3.000, , ,00 CC. REG. MURO S. REMIGIO(2000/19) 2.386, , ,42 CONT.REG.CTO.INTER.OPERE CIMIT , , ,34 C. REG. CONTO INT. (STADIO II LOTTO MUT. C.SPORT , , ,82 CONT.REG.CTO.INTER. 12LOTTO FOGN , , ,28 CONT.REG.INTER.FOGNATURA XIII LOTTO ( ) , , ,81 C.B.REG.INTER.MANUTENZIONI CIMITERI ( ) 2.574, , ,04 C. IN C/INT. REST. CASTELLO IV LOTTO (MUTUO 4386) , , ,00 C.B. IN C/INT. CENTRO STUDI 4.900, , ,00 C. REG.LE C/TO INT. FOGN. XII LOT MIL.-96/ , , ,45 C. REG. MURA CASTELLO , , ,00 C. REG.LE INIZIATIVE CORREGIONALI ALL'ESTERO 1.500, , ,00 C.. REG.LE ADEGUAM. SCUOLA MATERNA ( ) , , ,00 C. REG.LE RESTAURO CASTELLO 3 LOTTO ( ) , , ,00 C. REG.LE RIQUAL. BORGHI RURALI ( ) , , ,00 C. REG.LE ASILI NIDO (SPESA 2200) , , ,00 C. REG.LE MANIFESTAZIONI (SPESA 1257) , , ,00 C. PER IL SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE NUMEROSE 1.203,81 TOTALE CATEGORIA 2 - CONTRIB. E TR. CORR. REG , , ,76 CATEGORIA 5 -CONTRIB. E TRASFER. ALTRI ENTI C. PROV.LE DID. ESPOSIT. E AL- TRE SPESE GEST , , ,00 C. PROV. VIABILITA' L.R. 22/85 VIABILITA' , , ,00 C. PROVINCIALE L.R. 22/85 ILLUMINAZ. PUBBLICA 9.000, , ,00 TOTALE CAT. 5 -CONTRIB. E TRASFER. ALTRI ENTI , , ,00 TOTALE TITOLO II , , ,65 TITOLO III -ENTRATE EXTRATRIBUTARIE CATEGORIA 1 - PROVENTI SERVIZI PUBBLICI DIRITTI DI ROGITO 4.500, , ,00 DIRITTI SEGRETERIA 1.800, , ,00 NUOVI DIRITTI DI SEGRETERIA COM.LI 3.000, , ,00 DIRITTI RILASCIO CARTE IDENTITA' 1.500, , ,00 SANZIONI AMMINISTRATIVE 7.000, , ,00 Q. PER FRUIZ.SERV. MENSA S.MAT. S. RILEV AI FINI IVA , , ,00 ENTATE DA PRIVATI PER GESTIONE SERVIZI CIMITERIALI , , ,00 PROVENTI DA SERVIZIO ACQUED. FOGNAT. E DEP , , ,58 SANZ.I AMM. VIOLAZIONI ORDINAM. COMUNALI E ORD. 500, , ,00 TOTALE CATEGORIA 1 - PROVENTI SERVIZI PUBBLICI , , ,58 FITTI REALI DI FABBRICATI , , ,00 PROVENTI CONCESS. AREA PER ANTENNA , , ,00 PROV. CONC. IMP. SPORT. -(SERVIZIO RILEV AI FINI IVA) 3.000, , ,00 CANONE AFFITTO CASA SAN GIAL , , ,00 CANONE AFFITTO LOCALI ASILO NIDO 4.200, , ,00 TOTALE CATEGORIA 2 -PROVENTI DEI BENI DELL'ENTE , , ,00 CATEGORIA 3 -INTERESSI ATTIVI DIVERSI INTERESSI ATTIVI DIVERSI , , ,00 REC. INT. DA CCDDPP SU SOMME NON EROGATE 9.000, , ,00 TOTALE CATEGORIA 3 -INTERESSI ATTIVI DIVERSI , , ,00 CATEGORIA 5 -PROVENTI DIVERSI C.BUZIONE CENS. GENERALE POPOLA ZIONE ,00 C.O.S.A.P , , ,00 PROVENTI VENDITA ENERGIA ENEL , , ,00 RIMBORSO RETTE RICOVERO INABILI UDINE , , ,00 RIMBORSO RETTE RIC. IST. GRIS DI MOGLIANO VENETO , , ,00 INTROITI E RIMBORSI DIVERSI , , ,00 INTROITI E RIMB. RILEVANTI AI FINI IVA LUX PERPETUA 2.500, , ,00 RIBORSO VISITE GUIDATE CASTELLO 1.000, , ,00 QUOTE UTIL. CENTRI SOCIALI (SERV RILEVANTE AI FINI IVA) 1.000, , ,00 QUOTE UTILIZZO CASTELLO S.PIETRO 2.200, , ,00 RIMB. SPESE S.I ASSIST.DOMICIL.(S. RIL. AI FINI IVA) , , ,00 RIMB. SP. ATELIER DI FAGAGNA E SAMARITAN 5.680, , ,00 RIMB. SP.E MENSA SCUOLA ELEM. (SERVIZIO RIL. IVA) , , ,00 C.B.TRASP. SCOL. (SERV. RILEVANTE AI FINI IVA) , , ,00 RIMB. MENSA SC. MEDIA (SERVIZIO RIL. AI FINI IVA) , , ,00 RIMB. PASTI A DOM. (SERVIZIO RILEVANTE AI FINI IVA) 9.000, , ,00 ENT. UT. C. VACANZA ESTIVO (SERV. RILEVANTE AI FINI IVA) 3.500, , ,00 RECUPERO CREDITI 3.964,95 ENTRATE PASSI CARRAI 1.000,00 500,00 500,00 C. CREDITO COOPERATIVO PUBBLICAZIONI 2.000, , ,00 TOTALE CATEGORIA 5 -PROVENTI DIVERSI , , ,00 TOTALE TITOLO III - ENTRATE EXTRATRIBUTARIE , , ,58 TITOLO IV - ENTRATE PER ALIENAZIONI, TRASFERIM, RISCOSS. CREDITI CATEGORIA 1 - ALIENAZIONE DI BENI PATRIMONIALI ALIENAZIONE IMMOBILI (AREE ) 8.000, , ,00 ALIENAZIONE IMMOBILI (EREDITA' DE MONTE) ,00 PROVENTI DI CONCESSIONI CIMITERIALI , , ,00 TOTALE CATEGORIA 1 - ALIENAZIONE DI BENI PAT , , ,00 CATEGORIA 3 - TRASFERIM. CAPITALE REGIONE C. REG. INV. L.R. 1/2003 ART.3 VIAB.' (CAP. 4655) , , ,00 C. REGIONALE CONSOLIDAMENTO MURA CASTELLO ,00 C. REG. STRADE VICINALI M. BEORCHIA - S. CAP ,00 C. PIAZZA SAN GIACOMO , ,00 C. PARCO URBANO S. GIACOMO (CAP. 4705) ,00 C. REGIONALE LEGGE 14/2000 (SITI MILITARI) , ,00 C.BUTI L.R. 63/77 -SIST. VIA PERCOTO - P.A ,00 C. REG. VIABILITA' E ILL. PUBBLICA (CAP. 4696) ,00 C. L.R. 2/02 ART.161 RECUPERO AMBIENTALE LAGO ,00 C. ARREDO URBANO , , ,00. REG.LE PIANO URB. TRAFFICO E SEG. IN FRIULANO 9.000,00 C. REGIONE CENTRALE BIOMASSE ED ECOPIAZZOLA ,00 C. REGIONE RIQUALIFICAZIONE BORGHI RURALI ,00 C. REG. PER MESSA IN SIC. S. DI ACC. AL CASTELLO , ,00 TOTALE CATEGORIA 3 - TRA. CAPITALE REGIONE , , ,00 C. PROVINCIALE ECOPIAZZOLA ,00 C.PROV.VIABILITA' STRADE COMUNALI , ,00 CONT.PROVINC.VIABILITA'STRADE. COM , ,00 C. PROVINCIALE CIMITERI ,00 C. PROV.LE SISTEMAZIONE MUSEO , , ,00 C. PROV. PER MANUT. STR. MAG. COMUNALE ,00 C. PROV. MAN. STR. CENTRO STUDI E ADEG. EN , ,00 C. PROV. MAN. STR. CENTRI SOCIALI E ADEG. EN , ,00 C. PROV. MANUTENZ. MUNICIPIO E ADEG. EN , ,00 C. PROV. PER RACCOLTA DIFFERENZIATA 9.048,00 C. PROV. VIABILITA' E ILLUMINAZIONE PUBBLICA , ,00 C. PROV. COMPLETAMENTO PARCO URBANO ,00 C. DELLA PROVINCIA MESSA IN SIC. VIA VALERIANA ,00 TOT. CAT. 4 -TRASFERIM. CAPITALE ALTRI ENTI , , ,00 CATEGORIA 5 -TRASFERIM. CAPITALE DA ALTRI SOGGETTI PROVENTI CONCESSIONI EDILIZIE,ECC , , ,00 TOT. CAT. 5 -TRASFERIM. CAPITALE DA ALTRI SOGGETTI 5.000, , ,00 CATEGORIA 6 - RISCOSSIONE DI CREDITI ENTRATE DA RISCOSSIONE CREDITI ,00 TOTALE CATEGORIA 6 - RISCOSSIONE DI CREDITI ,00 TOT. TIT. IV - ENT. ALIENAZ- TRAS. CAP.-RISC. CRED , , ,00 TITOLO V - ENTRATE PER ACCENSIONE DI PRESTITI CATEGORIA 3 - ASSUNZIONE DI MUTUI E PRESTITI MUTUO 2 LOTTO IMPIANTO SPORTIVO ,00 MUTUO DDPP OPERE CIMITERIALI ,00 MUTUO PER RECUPERO AMBIENTALE LAGO RAGOGNA ,00 MUTUO SIST.IMPIANTI ILL.NE PUBBLICA ,00 MUTUO DDPP RECUPERO EX LATTERIA ,00 MUTUO FOTOVOLTAICI CENTRO DI AGGREGAZIONE ,00 TOT. CATE. 3 - ASS. DI MUTUI E PRESTITI , , ,00 TOT. TIT. V - ENT.E DERIV. DA ACCENS. PRESTITI , , ,00 TITOLO VI - ENTRATE PER PARTITE DI GIRO RITENUTE PREVIDEN.ED ASSIS.PERSONALE , , ,00 RITENUTE ERARIALI , , ,00 ALTRE RITENUTE PERSONALE CONTO TERZI , , ,00 DEPOSITI CAUZIONALI , , ,00 RIMBORSO SPESE SERVIZI CONTO TERZI , , ,00 RIMBORSO ANTICIPAZIONE SERVIZIO ECONOM , , ,28 DEPOSITI SPESE C.TTUALI 500,00 500,00 500,00 TOTALE TITOLO VI - ENTRATE PER PARTITE DI GIRO , , ,28 TOTALE ENTRATE , , ,51 FUNZIONE 1 - AMMINISTRAZIONE GESTIONE E C.LLO SPESE DI RAPPRESENTANZA 500,00 800,00 800,00 INDENNITA' DI CARICA SINDACO E ASSESSORI , , ,00 GETTONI PRES.CONSIGL. E ALTRE COMMISS , , ,00 ONORARI REVISORE CONTO 5.000, , ,00 ONERI PER LE ASSICURAZIONI , , ,00 SPESE PER FESTE NAZ.LI E CIVILI 800,00 800,00 500,00 SPESE PER PUBBLICAZIONI 3.600,00 QUOTA ORDINARIA ADESIONE COM.COLLINARE 7.190, , ,35 IRAP AMMINISTRATORI 4.300, , ,00 IRAP CONSIGLIERI E GETTONI PRES. 400,00 400,00 400,00 SPESE FORM. E QUALIFICAZIONE DEL PERSONALE 5.800, , ,00 SERVIZIO 1 - ORGANI ISTITUZIONALI, PART. DEC , , ,35 STIPENDI ED ASSEGNI FISSI UFF.SEGRET , , ,00 SPESE PER IL SERV. DI SEG. CO MUNALE IN CONV , , ,00 ONERI RIFLESSI PREV. ASSISTENZA 8.760, , ,00 ONERI RIFLESSI SERVIZIO DI SEGRETERIA IN CONV , , ,00 INDENN. E RIM.SPESE MISSIONI PERSONALE 100,00 100,00 100,00 RIMBORSO BUONI MENSA AI DIPENDENTI 1.000, , ,00 QUOTA DIRITTI ROGITO AL SEGRETARIO 4.000, , ,00 SPESE ACQUISTO BENI DOT. RAG 2.000, , ,00 SPESE ACQUISTO BENI DOT. TEC. 750,00 750,00 750,00 SPESE ACQUISTO BENI DOT. SEGR. 750,00 750,00 750,00 PRESTAZ. SERVIZI DOT. RAG 2.000, , ,00 PRESTAZ. SERVIZI DOT. TEC 1.000, , ,00 PRESTAZ. SERVIZI DOTAZ. SEGR , , ,00 SPESE POSTALI 2.500, , ,00 SPESE DI RISCALDAMENTO 1.000, , ,00 SPESE PER ENERGIA ELETTRICA 2.000, , ,00 SPESE PER UTENZE TELEFONICHE 4.500, , ,00 SPESE PER CONSUNO ACQUA 900,00 900,00 900,00 SPESE PER METANO 2.500, , ,00 SPESE PER LITI ARBITRAGGI E RISARCIM , , ,00 SPESE PER GARE D'APPALTO E C.TTI 2.000, , ,00 QUOTA COMUNITA' PER CONV. SERV. SIER 1.846, , ,00 QUOTA DIRITTI SEGRET.VERSARE STATO 900,00 900,00 900,00 FONDO PER LA MOBILITA' DA DEST. AGENZIA DEI SEG , , ,00 C.BUTI ANNUALI ALLE ASSOC.NI COM.LI 1.500, , ,00 RIMBORSO SPESE SAN DANIELE AGENZIA REG. IMPIEGO 1.300, , ,00 IRAP SEGRETARIO COMUNALE 2.700, , ,00 IRAP PERSONALE UFF. SEGRETERIA 2.600, , ,00 SERVIZIO 2 -SEGRETERIA GENERALE, PERS. ORG , , ,00 STIPENDI E ASSEGNI FISSI RAGIONERIA , , ,00 ONERI RIFLESSI RAGIONERIA , , ,00 SPESE ACQUISTO BENI DOT. RAG 1.500, , ,00 SPESE ACQUISTO BENI DOT. TEC. 500,00 500,00 500,00 PRESTAZ. SERVIZI DOT. RAG 2.000, , ,00 SPESE ACQUISTO BENI DOT. TEC 1.000,00 750,00 750,00 SPESE RISCALDAMENTO RAGIONERIA 2.000, , ,00 SPESE PER ILSERVIZIO DI TESORERIA 600,00 600,00 600,00 SERVIZIO GESTIONE DEL PERSONALE COM.COLL 6.792, , ,00 IRAP PERSONALE UFF RAGIONERIA 4.750, , ,00 SERV. 3- GESTIONE EC.-FIN. PROVV. CONTR. GESTIONE , , ,00 SPESE AGGIO E RISCOSSIONE 4.500, , ,00 SPESE PER IL SERV. ASS. TRIBUTI DELLA COM.' COLL , ,00 0,00 SERVIZIO 4- GESTIONE ENTRATE TRIB. E SERVIZI FISCALI , , ,00 SPESE ACQUISTO BENI PATRIMONIO DISPONIB , , ,00 SPESE MANUTENZ. E SERVIZI PATRIM. DISP , , ,00 ONERI ASSICURAZIONI PATRIMONIO , , ,00 MAN. IMPIANTI DI RISCALDAMENTO IN APPALTO , , ,00 IMPOSTE,TASSE ECC..PATRIMONIO DISPONIB , , ,00 IRAP SU PERSONALE SERV. ASS. TRIBUTI COLL , , ,00 SERVIZIO 5- GEST. BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI , , ,00 STIPENDI ED ASSEGNI FISSI UFF.TECNICO , , ,00 ONERI RIFLESSI PREV. E ASSISTENZIALI , , ,00 STIPENDI E ASSEGNI PERSONALE PULIZIE , , ,00 ONERI RIFLESSI PERSONALE PULIZIE 6.000, , ,00 INDENNITA E RIMBORSI MISSIONI PERSONALE 150,00 150,00 150,00 SPESE CARBUR. E ACQUISTO BENI AUTOM. COM 6.000, , ,00 SPESE ACQUISTO BENI UFF. TECNICO 1.000,00 750,00 750,00 SPESE SERVIZI DI PULIZIA IN APPALTO 800,00 800,00 800,00 SPESE CONVENZIONE SPORTELLO UNICO 3.141, , ,00 SPESE GESTIONE AUTOMEZZI COMUN.:SERVIZI 5.500, , ,00 SPESE RISCALDAMENTO UFFICIO TECNICO 1.900, , ,00 PRESTAZ. SERVIZI DOT. RAG 500,00 500,00 500,00 PRESTAZ. SERV. DOT. TEC 4.000, , ,00 SPESE PUBBLICAZIONE BUR 500,00 500,00 500,00 SPESE PER ENERGIA ELETTRICA 1.450, , ,00 SPESE TELEFONICHE 2.300, , ,00 ADESIONE SISTEMA INF.O TERRITORIALE COLLINARE 4.245, , ,00 QUOTA OSSERVATORIA LAVORI PUBBLICI 500,00 500,00 500,00 IRAP PERSONALE UFFICIO TECNICO 7.970, , ,00 IRAP PERSONALE PULIZIE 1.770, , ,00 SERVIZIO 6- UFFICIO TECNICO , , ,00 STIPENDI E ASSEGNI FISSI UFF.ANAGRAFE , , ,00 ONERI RIFLESSI PREV. E ASSISTENZIALI 7.290, , ,00 SPESE MISSIONI E RIMBORSI ANAGRAFE 200,00 250,00 250,00 SPESE ACQUISTO BENI UFF. ANAGRAFE 700,00 700,00 700,00 SPESE PER LA COMMISSIONE ELETT.MANDAM.LE 1.000, , ,00 PRESTAZ. SERVIZI DOT. RAG 400,00 250,00 250,00 PRESTAZ. SERVIZI DOT. TEC 250,00 400,00 400,00

13 ASSOCIAZIONI & CULTURA BILANCIO 13 DESCRIZIONE DESCRIZIONE DESCRIZIONE PRESTAZ. SERVIZI DOT. ANAG. 350,00 350,00 350,00 C.BUTI ASSOCIAZIONI COMUNALI 1.500,00 500,00 500,00 C.BUTI AD ISTITUZ.E ASSOC.SERV.SOC , , ,00 SPESE PER ENERGIA ELETTRICA 1.200, , ,00 C.BUZIONI PER SOSTEGNO ACC. AB. LOC. (ENT. 161) , , ,00 SPESE TELEFONICHE 1.500, , ,00 SERVIZIO 2- TEATRI, ATT. CULT. E S. DIVERSI CULTURA 5.000, , ,00 ABB. BARRIRE ARCH. ED. PRIVATI (ENTRATA 204) 5.000, , ,00 SPESE CENSIMENTO GENERALE POPOLAZIONE ,00 TOTALE FUNZIONE 5 - CULTURA E BENI CULTURALI , , ,00 INTERESSI PASS. MUTUI 4.400, , ,00 IRAP SU PERSONALE UFFICIO ANAGRAFE 2.200, , ,00 SPESE PER IL SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE NUMEROSE 1.203,81 SERVIZIO 7- ANAG. S. CIVILE, ELETT. LEVA SERV. STAT , , ,00 ONERI RIF. SU F.DO PROD INCENTICO EX ART 18 L. 109/ , , ,00 ONERI PER IL PERSONALE IN QUIESCENZA 2.000, , ,00 F.DO PRODUTTIVITA' MIGLIOR.EFFIC.SERVIZI , , ,00 FONDO REMUNERAZ. AREA DELLE POSIZIONI , , ,00 CONVENZIONI E COMANDI CON ALTRI ENTI 4.000, , ,00 IRAP SU FONDO PROD. ED INC. EX ART. 18 L. 109/ , , ,00 IRAP SU REMUNERAZIONE AREA POSIZIONI 1.572, , ,00 SGRAVI E RIMBORSI C.BUENTI 1.000, , ,00 VFONDO RISERVA , , ,00 SERVIZIO 8- ALTRI SERVIZI GENERALI , , ,00 TOTALE FUNZIONE 1 -AMM. GEST. E CONTROLLO , , ,35 STIPENDI ASSEGNI FISSI POLIZIA LOCALE , , ,00 ONERI RIFLESSI PREV. E ASSISTENZIALI , , ,00 ACQUISTO SEGNALI PASSI CARRAI ( ENTRATA 807) 300,00 500,00 500,00 SP. SERIZIO ANTINCENDIO 1.000, , ,00 SP. PER IL SERVIZIO DI POLIZIA MUNICI- PALE IN CONV , , ,00 IRAP SU PERSONALE VIGILANZA 4.550, , ,00 SERVIZIO 1- POLIZIA MUNICIPALE , , ,00 TOTALE FUNZIONE 3 - POLIZIA LOCALE , , ,00 ACQ. BENI SC. MAT. DOT. TEC 400,00 500,00 500,00 ACQ. BENI SC. MATERNA DOT. SEGR. 400,00 400,00 400,00 PREST. SERV. SC. MATERNA DOT. RAG 350,00 350,00 350,00 PREST. SERVIZI SC. MATERNA DOT. TEC 900,00 900,00 900,00 SPESE PER ENERGIA ELETTRICA 1.500,00 750,00 750,00 SPESE TELEFONICHE 600,00 600,00 600,00 SPESE PER CONSUMI D'ACQUA 350,00 300,00 300,00 SPESE PER FORNITURE RISCALDAMENTO , , ,00 SPESE APPALTO DEL SERV. MENSA(RIL IVA) (ENT. 360) , , ,00 SPESE SERVIZIO ACCO. SCUOLABUS (SERV AI FINI IVA) , , ,00 SERVIZIO 1 -SCUOLA MATERNA , , ,00 ACQ. BENI SC. ELEM. DOT. TEC 800,00 800,00 800,00 ACQ. BENI SC. ELEM. DOT. SEGR. 350,00 350,00 350,00 INIZIATIVE FOREST. FESTA DEGLI ALBERI 300,00 300,00 300,00 SP. SERV. DI REFEZIONE SC. ELEM (ENTRATA 789) , , ,00 PREST. SERVIZI SC. ELEM. DOT. RAG 400,00 400,00 400,00 PREST. SERV. SC. ELEM. DOT. TEC 800,00 800,00 800,00 PREST. SERV. SC. ELEM. DOT. SEGR. 350,00 350,00 350,00 SPESE PER ENERGIA ELETTRICA 4.500, , ,00 SPESE TELEFONICHE 900,00 900,00 900,00 SPESE PER CONSUMI D'ACQUA 1.800, , ,00 SPESE FORNITURE RISCALDAMENTO SCUOLA ELEM , , ,00 SERVIZIO 2 -SCUOLA ELEMENTARE , , ,00 ACQ. BENI SC. MEDIA DOT. TEC 800,00 800,00 800,00 ACQ. BENI SC. MEDIA DOT. SEGR 200,00 200,00 200,00 PREST. SERV. SC. MEDIA DOT RAG 300,00 300,00 300,00 PRESTAZ. SERVIZI SC. MEDIA DOT TEC 1.200, , ,00 PREST. SERV. SC. MEDIA DOT. SEGR. 200,00 200,00 200,00 SPESE PER ENERGIA ELETTRICA 2.800, , ,00 SPESE TELEFONICHE 900, ,00 900,00 SPESE PER CONSUMO D'ACQUA 1.000, ,00 900,00 SPESE DI RISCALDAMENTO SC. MEDIA , , ,00 SPESE REFEZIONE SC. MEDIE (SERV RIL IVA) ( E 791) , , ,00 C. SCUOLE FINALITA'DIDATTICHE 8.000, , ,00 SERVIZIO 3 -SCUOLA MEDIA , , ,00 STIPENDI E ASSEGNI FISSI SCUOLABUS , , ,00 ONERI C.BUTI ASS. E PREV , , ,00 SPESE GEST.TRASP. SCOL.:BENI(SERV RILEV IVA) 2.000, , ,00 SPESE MAN.. E SERVIZI TRASP. SCOL(SERV RILEV IVA) 1.000, ,00 800,00 PREST. SERV. PALESTRA:ENEL DOT.RAG 900,00 900,00 200,00 PRESTAZ. SERV. PALESTRA DOT. TEC 500,00 500,00 500,00 PSPESE PER METANO 450,00 450,00 450,00 INTERVENTI PROMOZ,DIRITTO ALLO STUDIO 4.500, , ,00 INTERESSI PASSIVI PER MUTUI , , ,00 IRAP SU PERSONALE SCUOLABUS 1.860, , ,00 SERVIZIO 5 -ASSISTENZA SCOL. TRASPORTO, REF , , ,00 TOTALE FUNZIONE 4 - ISTRUZIONE PUBBLICA , , ,00 SPESE ACQUISTO BENI BIBLIOTECA 500,00 500,00 500,00 PRESTAZ. SERV. BIBLIOTECA: ENEL DOT RAG , , ,00 PRESTAZ. SERV. BIBLIOTECA DOT. TEC 900,00 500,00 500,00 SPESE RISCALDAMENTO BIBLIOTECA 2.000, , ,00 SPESE PER CONSUMI D'ACQUA 300,00 300,00 300,00 SPESE TELEFONICHE 450,00 450,00 450,00 PROGETTO SEBINA 1.410,00 870,00 870,00 PRESTAZ. SERV. MUSEO ENEL :DOT RAG 750,00 750,00 750,00 PRESTAZ. SERV. MUSEO DOT. TEC 500,00 500,00 500,00 SPESE RISCALDAMENTO MUSEO 2.500, , ,00 SPESE PER CONSUMI D'ACQUA 200,00 200,00 150,00 SPESE PER MOSTRE E INIZIATIVE CULT.MUSEO 500,00 500,00 500,00 SPESE TELEFONICHE 450,00 500,00 450,00 MANIFESTAZIONI CULTURALI (ES. CASTELLO IN FIORE) , , ,00 SPESE SERVIZIO CULTURA ASSOCIATO 3.006, , ,00 INT. MUTUI RELATIVI A SERVIZI COMP. NELLA RUBRICA , , ,00 SERVIZIO 1-BIBLIOTECHE, MUSEI, PINACOTECHE , , ,00 SPESE GESTIONE E MANUTENZIONE CASTELLO S.PIETRO 2.000, , ,00 IMPIEGO C. INIZIATIVE CORREGIONALI ALL'ESTERO 1.500, , ,00 PREST. SERVIZI STADIO: ENEL DOT RAG 4.400, , ,00 MANUT. E PREST. SERV. STADIO DOT. TEC 1.100, , ,00 SPESE PER CONSUMI D'ACQUA 2.000, , ,00 SPESE PER METANO 1.500, , ,00 M. SPORTIVE (ES TORNEO COMUNI AMICI NUOVO) 500,00 500,00 500,00 INT. PASSIVI PER MUTUI COMPRESI NELLA RUBRICA , , ,00 C. INIZIATIVE RICR. SPORTIVE 3.000, , ,00 SERVIZIO 3- STADIO, PAL. DELLO SPORT IMPIANTI , , ,00 TOTALE FUNZIONE 6 -SETTORE SPORTIVO E RIC , , ,00 FUNZIONE 7 -TURISMO SPESE PER GEMELLAGGI 1.000, , ,00 SERVIZIO 1 - SERVIZI TURISTICI 1.000, , ,00 C.MANIF.VARIE E PROMOZ.INIZ. LOC. 500,00 500,00 500,00 SERVIZIO 2 - MANIFESTAZIONI TURISTICHE 500,00 500,00 500,00 TOTALE FUNZIONE 7 -TURISMO 1.500, , ,00 FUNZIONE 8 -VIABILITA' E TRASPORTI STIPENDI PERSONALE UFFICI TECNICI , , ,00 ONERI RIFLESSI PREV.LI ED ASS.LI , , ,00 SPESE PER IL VESTIARIO DI SERVIZIO 1.000, , ,00 SPESE PER LA SEGNALETICA 3.000, , ,00 MANUTENZ.STRADE COM.LI 5.000, , ,00 "SPESE DI MANUTENZIONE STRADA ""MONTE RAGO" 3.000, , ,00 RIMOZIONE NEVE DALL'ABITATO 2.000, , ,00 INTERESSI PASSIVI MUTUI , , ,00 IRAP SU PERSONALE UFF. TECNICO 5.390, , ,00 SERVIZIO 1 - VIABILITÀ, CIRC. STRAD. E SERVIZI , , ,00 SPESE ACQUISTO BENI PER LA PUBB. ILLUM , , ,00 SPESE PER LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE:ENEL , , ,00 SPESE MANUT.IMPIANTI PUBBL. ILL.NE 8.500, , ,00 SERVIZIO 2 - ILLUMINAZIONE PUBBLICA SERVIZI , , ,00 TOTALE FUNZIONE 8 -VIABILITÀ E TRSPORTI , , ,00 FUNZIONE 9 -GESTIONE DEL TERRITORIO E AMBIENTE SPESE DERATTIZZAZIONE 2.000,00 500,00 500,00 C. ALLA PRO LOCO 2.000, , ,00 SERVIZIO 1 - URBANISTICA E GESTIONE TERRITORIO 4.000, , ,00 ATTREZZATURE SQUADRA PROTEZIONE CIVILE 500,00 500,00 500,00 SPESE PER SERVIZI PROTEZIONE CIVILE 500,00 500,00 500,00 SERVIZIO 3 - PROTEZIONE CIVILE 1.000, , ,00 SPESE MANUTENZ. FUNZ.FONTANE PUBBL.:ACQUA 200,00 200,00 200,00 INT. PASS. PER MUTUI S. COMPRESI NELLA RUBRICA , , ,00 SERVIZIO 4 - SERVIZIO IDRICO INTEGRATO , , ,00 CANONE SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI , , ,00 SPESE SMALTIMENTO RIFIUTI SPAZZATRICE 4.000, , ,00 SPESE CARBURANE SPAZZATRICE 2.500, , ,00 MANUTENZIONE SPAZZATRICE 2.500, , ,00 SERVIZIO 5 - SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI , , ,00 QUOTA ASSOC.CANILE INTERCOMUNALE 5.760, , ,88 ILLUMINAZIONE PARCO URBANO 800,00 800,00 800,00 SPESE MANUT. PARCHI E GIARDINI 6.000, , ,00 SPESE CERTIFICAZIONE AMBIENTALE - C. REG RIS , , ,00 INTERESSI PASSIVI RELATIVI AL SERVIZIO 9.850, , ,00 SERVIZIO 6 - PARCHI E SERVIZI AMB. VERDE E TERR , , ,88 TOTALE FUNZIONE 9 - TERRITORIO E AMBIENTE , , ,88 C. GESTIONE ASILO NIDO (ENTRATA 1029) , , ,00 SERVIZIO 1 - ASILI NIDO, SER. INFANZIA E PER MINORI , , ,00 SPESE ACQUISTO BENI POLIAMBULATORIO 400,00 400,00 400,00 SPESE RISCALDAMENTO POLIAMBULATORIO 3.000, , ,00 PRESTAZ. SERV. POLIAMBULATORIO: ENEL DOT RAG. 800,00 800,00 800,00 PRESTAZ. SREVIZI POLIAMBULAT. DOT. TEC 250,00 250,00 250,00 SPESE D.L. 626/94 - SICUREZZA 6.500, , ,00 SPESE TELEFONICHE 0,00 0,00 0,00 SPESE PER CONSUMO D'ACQUA 250,00 260,00 260,00 SPESE PER METANO 500,00 520,00 520,00 RIC. ISTITUTO GRIS DI MOGLIANO VENETO (ENTRAT 753) , , ,00 ASS. ANZIANI RIC. CASE DI RIPOSO:GEMONA DEL F , , ,00 INIZIAT.A FAVORE ANZIANI /SOGGIORNI EST , , ,00 C. VACANZE, C. ESTIVI (SERV RIL IVA) (ENTRATA 801) 4.500, , ,00 PREST. SERV. CENTRI SOCIALI:ENEL DOT RAG 2.000, , ,00 PRESTAZ. SERV. CENTRI SOCIALI DOT. TEC 1.000, , ,00 SPESE DI RISCALDAMENTO CENTRI SOCIALI 1.500, , ,00 SPESE PER METANO 800,00 800,00 700,00 SPESE PER CONSUMO D'ACQUA 900,00 900,00 900,00 SPESE PASTI A DOMICILIO (ENTRATA 799) 9.000, , ,00 L.R.35/81 S.SOCIO-ASS. (ENTRATA 220) , , ,00 TRASF. REG. N. FUNZ. EX ANMIL (L.R. 30/95) (ENT.222) 3.000, , ,00 CONVENZIONE CENTRO RISORSA DONNA 2.500, , ,00 SPESE LR 51/80 E 27/84 AT. EMIGRANTI (ENTRATA 231) 3.000, , ,00 AGENZIA SOCIALE PER L'ABITAZIONE 250,00 250,00 250,00 C.BUTI ASSIST.PERSONE BISOGNOSE 500,00 500,00 500,00 S. ASSEGNI MAT. L.R. 2/2000 ART.3, CO. 7 (ENT. 224) , , ,00 S.ASS. MAT. ART. 3, C.1, L.R. 2/2000 (ENTRATA 2225) , , ,00 SERVIZIO 4 - ASSISTENZA, BEN. E S. SALLA PERSONA , , ,00 SPESE ACQUISTO BENI CIMITERI 500,00 600,00 500,00 PRESTAZ. SERV. CIMITERI: ENEL DOT RAG 250,00 250,00 250,00 MANUT. E PRESTAZ. SERV. CIMITERI DOT.TEC 1.500, , ,00 SPESE PER CONSUMO D'ACQUA 300,00 300,00 300,00 SPESE GEST. SERVIZI CIMIT.I PER CONTO DI PRIVATI , , ,00 SPESE SERVIZI CIMITERIALI IN APPALTO 1.056, , ,00 INT. PER MUTUI I REL. AI SERV.COMPRESI RUBRICA , , ,00 SERVIZIO 5 - SERVIZIO NECROSCOPICO E CIMITERIALE , , ,00 TOTALE FUNZIONE 10 - SETTORE SOCIALE , , ,00 TOTALE TITOLO I - SPESE CORRENTI , , ,23 TITOLO II -SPESE IN C/TO CAPITALE MANUTENZIONI STRAORDINARIE 5.000, , ,00 MANUTENZIONE STRAORDINARIA SEDE MUNICIPALE , ,00 MANUTENZIONE STRAORDINARIA CENTRI SOC. (E 1092) , ,00 INCARICHI PER LE REGOLARIZZAZIONI CATASTALI 4.000,00 SPESE PER INCARICHI PROFESS. ESTERNI , , ,00 MANUT. STRAORDINARIA MAG. COMUNALE ,00 RECUPERO LATTERIA ,00 RIMBORSO INVESTIMENTI FINANZIARI ,00 TOTALE FUNZIONE 1 -AMM. GESTIONE E CONT , , ,00 MANUTENZIONE STRAORDINARIA CENTRO STUDI 0, , ,00 TOTALE FUNZIONE 4 -ISTRUZIONE PUBBLICA 0, , ,00 ACQUISTO ARREDI ED ATT. MUSEO 1.000,00 OPERE ADEGUAMENTO MUSEO COMUNALE , , ,00 TOTALE FUNZIONE 5 - CULTURA E BENI CULTURALI , , ,00 COMPLETAMENTO IMPIANTO SPORTIVO ,00 TOTALE FUNZIONE 6 -SETTORE SPORTIVO E RICREATIVO ,00 COMPLETAMENTO E MESSA SICUREZZA VIABILITA' ,00 MANUTENZ.STRAORD.VIABILITA' COMUNALE 5.000, , ,00 COLL. PEDONABILE S. GIACOMO E S. PIETRO ,00 SISTEMAZIONE STRADE INTERPODERALI E VICINALI , , ,00 OPERE SISTEMAZ.STRADE COMUNALI CONT.PROV , ,00 COMP.VIAB. VIA CANODUSSO NEL CAPOLUOGO ,00 COSTRUZIONE PARCHEGGIO ,00 RISTRUTTURAZIONE IMPIANTO DI ILL. PUBBLICA ,00 SISTEMAZIONE VIABILITA' E ILLUMINAZIONE , , ,00 SIST. VERSANTE E CONS. SCARPATE MONTE MURIS ,00 "AD. SICUREZZA SENTIERI ""GRANDE GUERRA"" , ,00 ACQUISTO TAB. VIARIO E SEGNALETICA IN FRIULANO 9.000,00 PIAZZA SAN GIACOMO , ,00 RIQUALIFICAZIONE BORGHI RURALI ,00 MESSA IN SIC. DELLA STRADA DI ACC. CASTELLO ,00 TOTALE FUNZIONE 8 -VIABILITÀ E TRASPORTI , , ,00 FUNZIONE 9 -GESTIONE DEL TERRITORIO E AMBIENTE RESTAURO CASTELLO S.PIETRO ,00 SPESE PER L'AMBIENTE CON C. PROVINCIALE 9.048,00 IIV LOTTO PARCO URBANO CADREGON ,00 ARREDO URBANO , ,00 COMPLET. PARCO URBANO (CONT. REG.) ,00 FOTOVOLTAICI SUL CENTRO DI AGG. GIOVANILE ,00 RECUPERO AMBIENTALE LAGO DI RAGOGNA (E. 1103) ,00 OO.PP. DA REALIZZARE CON L. 10/ , , ,00 REALIZZAZIONE IMPIANTO BIOMASSE ,00 REALIZZAZIONE MONUMENTO NEL PARCO URBANO ADEGUAMENTO ECOPIAZZOLA ,00 REALIZZAZIONE PISTE CICLABILI , ,00 TOTALE FUNZ. 9 - GESTIONE DEL TERR. E AMBIENTE , , ,00 FUNZIONE 10 - SETTORE SOCIALE INTERVENTI CIMITERI ,00 COSTRUZIONE LOCULI FRAZIONI ,00 TOTALE FUNZIONE 10 - SETTORE SOCIALE , ,00 TOTALE TITOLO II - SPESE C/TO CAPITALE , , ,00 TITOLO III- SPESE RIMBORSO PRESTITI QUOTE DI CAPITALE AMM.TO MUTUI , , ,00 TOTALE FUNZIONE 1 - AMM. GESTIONE E CONT , , ,00 TOTALE TITOLO III - SPESE PER RIMBORSO DI PREST , , ,00 TITOLO IV - SPESE PER PARTITE DI GIRO VERSAM.RITENUTE ASS.LI PREV.LI , , ,00 VERSAM.RITENUTE ERARIALI , , ,00 VERSAM ALTRE RITENUTE CARICO PERSONALE , , ,00 RESTITUZ.DEPOSITI CAUZIONALI , , ,00 ANTICIPAZ. PER C.TO TERZI , , ,00 ANTICIPAZ. F.DO ECONOMATO 2.582, , ,28 RESTITUZ. DEPOSITI C.TT. 500,00 500,00 500,00 TOTALE TITOLO IV - SPESE PER PARTITE DI GIRO , , ,28 TOTALE SPESA , , ,51

14 ISTRUZIONE 14 ASSOCIAZIONI NIDO L ANGOLO DELL ENOGASTRONOMIA IL FORMAGGIO DI MURIS AMMETTO LA MIA PASSIONE PER IL CIBO E PER IL VINO, PASSIONE NATA GRAZIE SOPRATTUTTO AL MIO LAVORO, POI ACCRESCIUTA CON LA MIA CURIOSITÀ E LA VOGLIA DI IMPARARE E ASSAGGIARE. Penso che conoscere le tradizioni culinarie e l'enogastronomia di un paese (si tratti di una nazione, di una regione o di un piccolo borgo) sia anche un modo per avvicinarsi alla cultura, alla storia, alle tradizioni, alla gente di quel determinato luogo. L'intento di questo piccola spazio è quello di andare alla ricerca delle piccole perle enogastronomiche che ci sono anche nel nostro comune. Non si tratterà di certo di prodotti conosciuti in tutto il mondo, con un range commerciale altissimo, ma sicuramente permetterà a tutti noi di ampliare le conoscenze sull'enogastronomia della nostra zona per poi, magari, trasmetterle agli ospiti che ci capiterà di avere in casa, ai parenti, agli amici. Una delle chicche del nostro comune è sicuramente il formaggio della Latteria Sociale Turnaria di Muris di Ragogna. Le latterie sociali turnarie hanno una lunga storia: la prima nasce in Friuli Venezia Giulia nel 1880, a Forni Avoltri, su iniziativa del maestro elementare Eugenio de Caneva, evoluzione delle compagnie del latte sorte a Osoppo alla fine del XVIII secolo. Successivamente, nel 1960, le latterie turnarie in regione erano 652, scese a 298 nel 1980 per l avvento delle più moderne latterie e caseifici cooperativi, dotati di capacità lavorativa più alta. Le latterie turnarie, oggi, ammontano a circa 45. Una di queste è proprio quella di Muris, nata circa nel 1920 ed esistente ad oggi con 8 soci ed una produzione di circa 12/14 forme di formaggio al giorno, oltre al burro naturale e alla ricotta. Il presidente odierno è Igor Simonitto che, assieme al vicepresidente Andrea Colombino, ai soci, al casaro Giancarlo Andreutti e alle signore di Muris che lo aiutano volontariamente, tengono in vita questa realtà produttiva della frazione. La latteria sociale di Muris è una delle poche in Friuli ad aver mantenuto in vita l antichissima tradizione di usare le fascine (tronchetti di legno) per scaldare il latte e realizzare i vari prodotti caseari. I prodotti provengono tutti da latte vaccino ed, in particolare, il formaggio ha un gusto delicato quando ha poca stagionatura, ma più piccante e saporito quando è stagionato. Vale la stessa cosa per la consistenza: morbida quando è fresco, sempre più friabile con l'aumento della maturazione. Un formaggio semplice, da tavola, ottimo con la polenta o abbinato ad altri prodotti. Parliamo anche di abbinamento, perchè non pensarci? Effettivamente la tendenza dolce, la succulenza e la grassezza della versione giovane di questo formaggio da tavola permettono l'abbinamento con un vino rosso, giovane e secco con un bouquet erbaceo, degli aromi vegetali e frutta non ancora matura, leggermente tannico: un Merlot giovane (vendemmia 2010) o, per osare un abbinamento più completo, un Cabernet Franc, sempre vendemmia E' possibile degustare il formaggio direttamente recandosi in latteria dal lunedì al venerdì (meglio al mattino); inoltre, ai gentili collaboratori potrete chiedere anche informazioni per l'eventuale acquisto. Da non perdere l'iniziativa di settembre, solitamente la seconda domenica della sagra di paese Muris in Festa, quando la latteria è aperta al pubblico dalle 7 di mattina per la colazione a base di prodotti caseari e altri piatti tipici preparati dai compaesani (latte fresco, frittate, marmellate fatte in casa, pane fresco, polenta, salsiccia). In questa occasione si può anche assistere alla vera e propria produzione del formaggio. Proprio durante la sagra, è possibile degustare anche il frico friabile preparato dalle signore di Muris con il formaggio omonimo. E' un frico sensazionale che va veramente a ruba! Grazie all'aiuto di Pierina, una delle gentili signore che lo preparano, di seguito trovate la ricetta. IL FRICO FRIABILE DI MURIS Ingredienti: formaggio di Muris, stagionatura di 4/5 mesi (pare che proprio quello di Muris sia perfetto per la realizzazione del frico friabile perchè matura in fretta ed ha una grassezza ideale) Procedimento: grattuggiare il formaggio, scaldare la padella antiaderente, spargere uniformemente un pugno di formaggio ed attendere un paio di minuti finchè non si forma un sottile velo croccante. A questo punto girarlo aiutandosi con forchetta e mestolo ed attendere la cottura da entrambi i lati. Successivamente quando è caldo si può togliere dalla pentola e dargli la forma preferita. Per fare il cestino, è sufficiente appoggiarlo su un bicchiere capovolto. Pierina ci ricorda che questo frico faceva parte della cena di una volta: polenta, frico e radicchio. Oggi si può considerare un mangiare sano e dietetico perché per realizzarlo non viene utilizzato alcun tipo di condimento: il grasso che sprigiona il formaggio viene successivamente buttato via. Buon appetito! Diana Candusso LA PRO LOCO PROMUOVE LA TUTELA DELL AMBIENTE E LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO LOCALE SEMPRE PIÙ ATTIVITÀ SONO STATE REALIZZATE A DIFESA DEL PATRIMONIO NATURALE E ALLA PROMOZIONE DEI LUOGHI LOCALI; TANTE INIZIATIVE COME GIORNATE ECOLOGICHE, SERATE DI INFORMAZIONE AMBIENTALE E VIDEO FOTOGRAFICI SONO STATI PROTAGONISTI NEL CORSO DEGLI ULTIMI MESI. BIOFESTA, LA FESTA CHE FA BENE AL VIA DAL 4 AGOSTO LA NONA EDIZIONE; CONTINUANDO AD ADOTTARE NEL CORSO DEGLI ANNI, PRINCIPI E SCELTE PARTICOLARI, QUEST ANNO LA BIOFESTA PARTECIPERÀ AL CONCORSO SAGRE VIRTUOSE PROMOSSO DA LEGAMBIENTE. Nel corso degli ultimi anni hanno preso vita le giornate ecologiche ideate per bonificare il territorio comunale da rifiuti abbandonati nei luoghi più disparati. Ogni anno, nel mese di marzo, i volontari della pro loco, supportati dalla squadra locale di protezione civile e dall amministrazione comunale, raccolgono centinaia di rifiuti e oggetti ingombrati che sono disseminati lungo i cigli delle strade e nei boschi. Avendo ogni anno decine di zone da risanare ed essendo scarsa la partecipazione dei cittadini, diventa difficile riuscire a ripulire tutte le zone. In alcuni casi, nella giornata precedente, in collaborazione con le scuole primarie, si sono raccolti i rifiuti nella zona circostante al Lago puntando così a far conoscere il significato della raccolta differenziata e il rispetto del nostro territorio anche ai più piccoli. Conoscere la situazione del pianeta e i suoi scompensi a causa delle decisioni superficiali dell uomo, dell abbandono dei rifiuti e del surriscaldamento globale è necessario per comprendere quanto sia doveroso avere rispetto per il pianeta. Con questo spirito la Pro Loco, in collaborazione con Legambiente, ha organizzato, lo scorso marzo, una serata dal titolo il clima cambia, possiamo fare qualcosa? con lo scopo di informare e sensibilizzare i cittadini al rispetto della natura. Durante la serata è stato proiettato il film-documentario una scomoda verità di Al Gore, che narra le conseguenze del pianeta a seguito del surriscaldamento globale; attraverso grafici, immagini e animazioni presenta quali siano i più chiari segnali di deterioramento del pianeta e i più semplici accorgimenti da seguire nel proprio quotidiano per contribuire alla difesa del pianeta. Con il video fotografico il Tagliamento parla, canta e incanta la Pro Loco ha iniziato il proprio percorso per la promozione del territorio locale presentando, lo scorso dicembre, il primo di una serie di dvd promozionali. La serata è stata completamente dedicata al fiume Tagliamento attraverso la riproduzione del video, della durata di quindici minuti, che è stato realizzato completamente nel territorio comunale per far conoscere per capitoli le anime del Tagliamento e con esse l anima del territorio inciso dal suo greto: Tagliamento - dove scorre la vita, Intrecci, Acqua, Prospettive, Sassi, Tracce, Tutto è vita. Si susseguono così a incroci di blu e azzurro quelli di persone, di elementi naturali e simboli storici, di animali inaspettati e di piante che sfidano i sassi, composizioni e trame dipinte dalla natura. A cornice della serata è stato l approfondimento storico antropologico curato da Angelo Floramo mentre Giulio Venier, con il suo violino, ha riprodotto i suoni dell acqua del fiume. Il prossimo dicembre sarà presentato il secondo video fotografico che riguarderà il Lago di Ragogna sempre realizzato dal fotoreporter Gabriele Menis. È atteso per il duemiladodici il terzo e ultimo dvd che sarà dedicato al Monte. Il dvd del Tagliamento è disponibile presso l ufficio della pro loco. il Tagliamento, fiume da amare e rispettare è un altro video documento che la Pro Loco ha presentato negli scorsi mesi; il video è stato realizzato a Morsano al Tagliamento e rappresenta la tipica flora e fauna dei suoi paesaggi. La promozione del nostro territorio è sempre più fondamentale per far conoscere a fondo le ricchezze di cui siamo in possesso specie in particolari momenti, come questo, dove opere di grandi impatto potrebbero rovinare, deteriorare e distruggere per sempre questi particolari ambienti. Il Consiglio direttivo Pro Loco BioFesta è un evento enogastronomico che possiede un filamento logico che la lega a una serie di scelte, a volte non sempre condivise. Scelte che hanno voluto portare a Ragogna prodotti, cibi, bevande e stoviglie diversi da tutte le altre manifestazioni paesane. Un principio fondamentale che ha preso forma negli anni riguarda la tipologia dei pasti: alcuni di questi provengono da agricoltura biologica, altri dalle coltivazioni naturali e altri ancora da allevamenti o coltivazioni a chilometro zero. L agricoltura biologica è un tipo di coltivazione che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo, promuove la biodiversità dell ambiente in cui opera ed esclude l utilizzo di prodotti di sintesi e organismi geneticamente modificati. L utilizzo di prodotti provenienti da colture e allevamenti locali, cosiddetto chilometro zero, è stato preferito per promuovere la conoscenza del livello di qualità dei prodotti che sono realizzati nei territori che ci circondano. Non solo i cibi ma anche i condimenti rispettano queste caratteristiche e di conseguenza tutti i piatti presentati, dalla tagliata alla griglia, dal formaggio alle verdure, sono più naturali possibili. Altra importante scelta è l utilizzo di stoviglie piatti, bicchieri, posate completamente biodegradabili e non di plastica non riciclabile. Collegato a questo principio, la raccolta differenziata è un importante obiettivo che la Pro Loco si è imposta nel corso degli anni ottenendo sempre migliori risultati. La raccolta al tavolo da parte dell operatore garantisce che tutti i rifiuti siano suddivisi nel modo corretto riducendo così al minimo il rifiuto indifferenziato. In questo modo si limita l uso delle discariche e si favorisce la raccolta differenziata. Seguendo questi importanti principi e scelte, quest anno la BioFesta, parteciperà al concorso promosso dall associazione Legambiente denominato Sagre Virtuose. Il progetto nasce per premiare le manifestazioni che adottano comportamenti virtuosi nella loro organizzazione; per comportamenti virtuosi si intendono tutte quelle attività volte a ridurre l impatto ambientale e a migliorare la qualità della vita. Lo scopo di questa iniziativa è di far si che un momento della vita sociale del paese, come una manifestazione, divent i un occasione per far crescere la consapevolezza ambientale. Il concorso è aperto a tutte le manifestazioni che adottino comportamenti particolari come: riduzione della produzione di rifiuti, raccolta differenziata degli scarti, ridurre gli sprechi di energia e promuovere i prodotti agricoli locali. La manifestazione vincitrice sarà scelta attraverso una graduatoria formata dagli operatori di Legambiente a seguito di ispezioni durante la manifestazione. Nel parco festeggiamenti potete trovare, oltre ai piatti già citati, affettati locali, i biscotti BioBuoni, succhi di frutta naturali e vini privi di solfiti. Tra i piatti spicca il cavallo di battaglia della Pro Loco Ragogna: cestino di frico con gnocchi allo speck di collina, ricotta affumicata e semi di papavero. Nello spazio verde troverete un chiosco bianco con prodotti come caffè, gelati, sorbetti e dolci che, per le singole materie prime o per le lavorazioni, non possono rispondere ai requisiti sopra indicati, ma sono stati scelti per offrire un miglior servizio al consumatore; lo spazio è accompagnato da buona musica, da sdrai, ombrelloni e candele che conferiranno alla zona un atmosfera tranquilla e rilassante. Novità dell edizione di quest anno: nella prima parte della zona verde, sarà presente un chiosco con varie tipologie di birra particolari, vini e prosecchi adatti per consumare l aperitivo con musica in compagnia. Tutte le sere saranno corredate da musica e intrattenimento, sia nella zona centrale sia nel parco del BioRelax; nelle giornate di sabato e domenica saranno realizzate mostre ed escursioni, ancora in fase di definizione. Per maggiori informazioni è possibile consultare il nostro sito internet Vi aspettiamo da giovedì 4 a domenica 7 agosto!! Il Consiglio direttivo Pro Loco

15 ASSOCIAZIONI 15 UN RICORDO DI AMILCARE PASCOLI SI È SPENTO POCHI MESI FA, AMILCARE PASCOLI, NATO NEL 1920, E UNA VITA INTENSA DI IMPEGNI PER LA COLLETTIVITÀ. RIFIUTO NUCLEARE ABITO VICINO AL TRANQUILLO CENTRO STORICO DI VILLUZZA. FUORI DAL MIO CORTILE CI SONO I BIDONI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA. SDENG CLANG CRASH! SCUSATE IL RUMORE, QUALCUNO HA INSERITO UNA BOTTIGLIA DI VETRO NELL APPOSITO CONTENITORE. LO SDENG CLANG CRASH NON È UN PROBLEMA, A ME NON DA FASTIDIO E SPERO NEANCHE AI LETTORI. Nell arco di quasi un secolo i suoi occhi hanno visto i cambiamenti nei paesi e l avvicendarsi delle persone; è stata a lungo una memoria storica di Muris e per anni la sua voce ha risuonato in chiesa e nella corale locale. Nel suo passato c è la toccante esperienza della prigionia in Germania. Chiamato alle armi nel 1940, nel 1943, mentre si trova a Moggio Udinese, viene fatto prigioniero dai Tedeschi, che su vagoni bestiame lo portano assieme ad altri nel campo di concentramento della cittadina di Heddernheim, nei pressi di Francoforte. Una dolorosa esperienza, che lo vede costretto a lavorare in fonderia per dodici ore al giorno, in cambio di due etti di pane giornalieri, una minestra con bietole, tre patate, spintoni, schiaffi e maltrattamenti, per diciannove lunghi mesi. Nell ottobre del 43, dopo due mesi dal suo arrivo nel campo, questo viene colpito da un bombardamento che brucia tutte le baracche, facendo perdere ai prigionieri tutti gli effetti personali, lasciando loro solamente la divisa di tela che portavano addosso, nelle condizioni climatiche avverse della stagione. Il 25 marzo del 1945, domenica dell Ulivo, il campo viene sgomberato per l arrivo imminente degli Americani, che poco tempo dopo prendono tutti i prigionieri sotto la loro protezione. Passati molti interrogatori e fatto tappa in diverse città, riesce finalmente a tornare a Muris il 15 luglio dello stesso anno; si conclude così un esperienza dalla quale in molti non hanno fatto ritorno. Nel corso della sua vita, Amilcare si è prodigato in diversi ambiti a favore della comunità: dal 1955 al 1990 fabricîr della chiesa, sempre nel 1955 viene nominato consigliere della Latteria Sociale di Muris e per sette anni è cassiere, mentre dal 72 al 90 riveste il ruolo di presidente; sempre negli stessi anni è eletto consigliere del Comune di Ragogna, per due legislature. Valentina Candusso e Chiara Contardo La vicinanza con la campana della latta, i bidoni del vetro, della plastica e della carta è una comodità e anche di più. È un reality. Mi spiego: se capita a me di gettare via della carta, apro il bidone, sollevo la mia scatola di cartacce, ma prima di rovesciarla guardo cosa c è già nel cassonetto. È più forte di me, forse è normale, ma osservo...giornali, foglietti, cartoni del latte... ok, la mia scansione visiva è fatta. Non ho trovato banconote da 20 euro, neanche una vecchia stampa a china del 700. Inserisco la mia cartaccia e chiudo. Ma anche se devo gettare del vetro o della plastica, la mia procedura è quella. Aprire, controllare, niente tesoro, gettare, chiudere. Questa reality-mania mia fa spiare se i miei paesani hanno mangiato pizza a casa e gettato i cartoni sporchi, che tipo di lattina di birra fa tendenza a Villuzza o qual è il detersivo più usato nella contea... Così, osservando e riguardando, ho capito che è difficile trovare banconote nei bidoni; ho anche notato che per distrazione, pigrizia o ignoranza ci capita di buttare plastica tra la carta o polistirolo tra la latta. Giorni fa mi rifiutavo di credere a ciò che vedevo tra i rifiuti. Nel contenitore del vetro c erano vasetti di plastica e tappi di alluminio avvitati alle bottiglie. Tutta roba che non fa Sdeng Clang Crash! Quando sono rinvenuto ho pensato che se capita questo a Villuzza, terra di santi, laureati, artisti e imprenditori, cosa non ci sarà nelle altre frazioni?!? Impulsivamente ho dovuto correggere gli utenti dei bidoni. Ho fatto un manifesto. Le persone che in seguito sono venute a gettare rifiuti hanno letto questo ammonimento: La plastica non è vetro. La latta non è plastica....podis crodi se o vesin di differenzià l uranio!. Il giorno dopo questa provocatoria affissione mi sono chiesto perchè ho citato l uranio. Beh, fa ridere mi sono detto. Ma nella mia personale psicoseduta mi ribattevo: ma l idea dell uranio non dovrebbe far divertire. Ma sì, è uno schema classico dell umorismo, giocare con le parole considerate brutte o spaventose come la morte la disgrazia in contesti belli e tranquilli. Il contrasto Villuzza - Uranio. Queste due paroline si ripeteva lo psicoanalista dentro me, quando all improvviso arrivò alla conclusione che io ho paura del nucleare. È logico, io rimprovero con un cartello i miei compaesani perchè sbagliano a differenziare uno scarto di gomma, ma in realtà il mio subconscio vorrebbe protestare per la minaccia di nuove centrali nucleari e di scarti radioattivi. Evidentemente il ragionamento della mia mente non mente: la verità è che davanti alla recente tragedia giapponese e al richiamo delle immagini di Chernobyl sono caduto nella trappola delle reazioni emotive. Cacchio! Eppure il Governo e la TV mi avevano messo in guardia. Adesso capisco perchè ho i brividi quando propongono di investire nel nucleare per illuminare il futuro. Brividi di paura e di rabbia perchè vedo che l interesse dei soliti pochissimi ricchi potenti vuole indirizzare al rischio e al sacrificio di tutti. Istintivamente vorrei spedire a Fukushima, a fare i loro comizi sulle comode poltrone, tutti gli architetti della parola che da mesi, con fine strategia contorcono, velano o favoleggiano il pulito, sicuro, economico, nucleare di dodicesima generazione. Se chiudo gli occhi, la mia psicovocina mi rimprovera che sono un classico esempio di essere emotivo; devo pensare alla situazione a 360 gradi. Allora penso. Ma i pensieri mi si fermano ai primi 90 gradi. Dove un cumulo di scarti radioattivi piega il genio italico, già molto dubbioso nel differenziare il vasetto di plastica dello yogurt dal vetro lucente... Quegli scarti e i loro nuovi dubbi non li vorrei vicino al mio cortile. Ho capito che non esiste una centrale capace di giocare con il nucleo escludendo l imprevisto di un autogoal o garantendo risultati puliti. Penso e credo nelle alternative verdi per la soluzione non pericolosa, per una via da programmare con rigidità e controllo, con date e obbiettivi che tutti devono tenere in mente. Una testa da imprenditore o industriale direbbe che di energia ne serve tanta e subito, quella ecologica è troppo troppo poca. E allora usiamone poca. Io, che alla mia testa non voglio accostare cravatte grige, preferisco cambiare stile di vita, rinunciare a un po delle comodità dell energia, fino a quando si avanzeranno processi energetici progettati e studiati dalla A alla Z, sicuri oltre l imprevisto e che siano un vantaggio seanza incognite per le generazioni di domani. Dico che se vogliamo cambiare rotta con una cosciente riorganizzazione del sistema mondo, è sbagliato partire con parole misteriose, con avvertenze scritte piccolissime, con mezzi programmi a dita incrociate e soprattutto con timonieri che non vogliono realmente cambiare la rotta. Concludo qui, ripassando la parola al mio psicoanalista interiore: questa visione in campo nucleare di una possibile trappola di morte ci indica che lei, nel suo subconscio, non riesce a metabolizzare le grandi opportunità di ampliamenti come il Campo Santo di Villuzza. Michele Urtamonti Al fine di migliorare l'organizzazione e la gestione di un festival cinematografico ormai diventato famoso e conosciuto a livello regionale, è stato creato un gruppo di lavoro all'interno dell'associazione che lavorerà durante tutto l'arco dell'anno e, soprattutto, durante la giornata clou, alla gestione dell'evento. Ciò a testimoniare l'importanza che il festival sta acquisendo e vuole acquisire in futuro. Fra le novità più importanti del concorso, il nuovo regolamento: non vi sono grandi modifiche su tempi e temi, ma, più che altro, sui luoghi delle riprese. Da quest'anno in poi sarà possibile effettuare le riprese in tutta la regione: questo vuole essere una sorta di test per verificare quanto interesse può esserci anche fuori dal nostro comune e dai comuni che, solitamente, partecipano al festival. Un'altra importante novità riguarda l'aumento del montepremi: il primo premio, riservato al Miglior Corto in assoluto, sarà di 500 Euro, anziché i 350 Euro degli anni precedenti, questo anche per spronare i registi a creare i cortometraggi. Con il nuovo gruppo di lavoro è stato realizzato una sorta di manifesto di Corto a Muris, dove vengono posti in rilievo gli obiettivi del festival omonimo. Eccolo: Corto a Muris è un concorso di cortometraggi promosso dall Associazione culturale Muris in Festa, che si tiene annualmente a partire dal Nasce come sfida e al contempo naturale approdo in un contesto paesano di fermento e vivacità di iniziative; una piccola città del cinema in cui erano stati realizzati film in lingua italiana e friulana a livello amatoriale e con ampio coinvolgimento in paese. Si sviluppa inizialmente mantenendo un forte legame con il territorio che l ha generato, del quale è portavoce riguardo ad usi, spirito ed entusiasmo. Corto a Muris si pone come obiettivo la promozione della LE NOVITÀ DI CORTO A MURIS L'ASSOCIAZIONE CULTURALE MURIS IN FESTA SI PREPARA ALLA QUINTA EDIZIONE DEL CONCORSO DI CORTOMETRAGGI CORTO A MURIS. produzione cinematografica locale a livello amatoriale nelle sue diverse forme; intende promuovere e valorizzare il territorio regionale nei suoi squarci paesistici, custodire e presentare l inesauribile bagaglio culturale, storico e di tradizioni locali, e dar spazio alla lingua friulana e all inventiva individuale. L iniziativa sorge per coinvolgere, avvicinare e raccogliere un pubblico di appassionati e non solo, dando loro la possibilità di esprimersi con lo stesso linguaggio; intende valorizzarne le forme espressive e la creatività. L'appuntamento è quindi per il 3 settembre, prima serata, jnell'area festeggimenti della sagra di Muris (sarà organizzato un'anteprima come l'anno scorso a breve maggiori informazioni sul sito web). Per chi intendesse partecipare al concorso, ricordiamo il termine per la preiscrizione, 15 giugno, e il termine per la consegna dei lavori, 18 agosto. Tutte le informazioni e, soprattutto, il regolamento da scaricare, si possono trovare al sito oppure possono essere richieste a Diana Candusso

16 ISTRUZIONE 16 INTERVISTANIDO PROSCIUTTI MOLINARO... SAPORI DI COLLINA L INTERVISTA DI QUESTO NUMERO DEL GIORNALE DI RAGOGNA MI HA PORTATO A VILLUZZA NEL PROSCIUTTIFICIO MOLINARO Entrando mi tornano alla memoria ricordi sbiaditi di quando a casa dei miei nonni si uccideva il maiale... odori e ricordi ormai dimenticati da molto tempo che riaffiorano alla memoria improvvisamente con un misto di sorpresa e tenerezza liberati dopo tanti anni. Monika e Renato, mi danno il benvenuto nel loro prosciuttificio alle dieci del mattino di questa bella giornata che aprile ci regala. Arrivo in un momento che non poteva essere dei migliori, l ora dello spuntino. Eh si! dai Molinaro si comincia a lavorare presto la mattina, alle 7 tutti sono già tutti li (Renato ancora prima), quindi una sosta è più che meritata. con la loro innata simpatia e gentilezza non mancano di coinvolgermi in questo momento che condividono con i due dipendenti Enzo e Nicola. Il clima è sorprendentemente gogliardico e rilassato, cosa assai rara di questi tempi negli ambienti lavorativi, il tutto è condito da qualche generoso assaggio dei loro pezzi forti... e poi via tutti di nuovo a continuare i lavori interrotti. Mi ritrovo così con Renato che mi guida in una piacevole ed istruttiva visita al prosciuttificio. Renato, come è nato un prosciuttificio a Ragogna? Mio padre e mia madre hanno dato il via a tutto questo, dopo tanti anni di lavoro in Germania, negli anni 70 sono tornati in Italia e hanno avviato un bar alimentari, nel tempo il bar si è trasformato in pizzeria e poi anche in ristorante. Vista la grande richiesta di prosciutti mio padre ha pensato bene di produrli in casa in maniera estremamente naturale, seguendo antiche ricette alle quali è particolarmente legato. Il risultato è stato eccellente, la richiesta è aumentata sempre di più, fino a quando la solida attività del ristorante ha ceduto piano piano il passo alla produzione sempre più ampia di prosciutti. In questa nuova sfida hanno coinvolto anche i figli ed ora eccoci qua... Sempre avanti, in continua evoluzione, dunque. Certo, raccogliere le sfide e guardare oltre, sono i valori che i nostri genitori ci hanno trasmesso ed anche oggi in un momento di crisi abbiamo pensato bene di aprire lo spaccio e di ampliare ulteriormente l area produttiva. Come superate il confronto con il San Daniele, un colosso economico sulla porta di casa? La concorrenza c è e ci sarà sempre, per noi più a livello nazionale che locale anche se può sembrare un paradosso. I nostri clienti ormai sanno che sapore hanno i nostri prodotti, sanno come li lavoriamo. Il nostro resterà sempre un prodotto artigianale con una filiera propria di cui andiamo fieri. Inoltre elemento fondamentale è il tempo che ci concediamo per lavorare al meglio la materia prima e non da poco il tempo che lasciamo alle varie specialità di diventare Sapori di collina. Sapori di collina, quindi non solo prosciutto... Per distinguere ulteriormente le nostre produzioni ho pensato di collocarle in un brand che ho chiamato Sapori di collina che comprende oltre al prosciutto 18, 24 ed il raro 36 mesi anche lo speck, la pancetta e l ultima nata modestamente una mia invenzione, la mindricule. Di cosa si tratta? È il lombo del maiale che opportunamente lavorato, conservato ed insaporito con una speciale combinazione di sale e spezie diventa un ottima alternativa ai soliti affettati, Ottimo con verdure fresche un filo d olio e qualche goccia di aceto balsamico. Interessante... ma come promuovete la vostra attività? Tanti fine settimana li dedico a fiere e mercatini, spesso fuori regione al fine di far conoscere sempre di più il prosciuttificio Molinaro. Alla comunicazione classica come depliant e materiale promozionale è on line il sito internet (www.fllimolinaro.com), dove oltre a descrivere quello che facciamo c è una sezione dedicata alle confezioni chiamata i pacchi Molinaro ed un area dedicata alle ricette tutte rigorosamente con prodotti Molinaro. Come potrebbe aiutarvi a migliorare la vostra attività l amministrazione comunale? L amministrazione comunale fa molto per valorizzare il territorio. Ma si può migliorare ancora realizzando ad esempio un calendario delle manifestazioni che si svolgono a Ragogna nel corso dell anno, dove gli eventi non siano tutti concentrati in determinati mesi, ma spalmati nel corso dell anno. Questo ci darebbe la possibilità di ospitare le visite guidate al prosciuttificio. Molto spesso a malincuore abbiamo dovuto rifiutare comitive in gita nel nostro paese perchè coincidenti con altri impegni. Sarebbe interessante intensificare l aspetto turistico per dare visibilità al territorio, possibilmente in collaborazione con i comuni vicini. La gente apprezzerà e tornerà volentieri a Ragogna, ne sono certo. Un ultima domanda... qual è il vostro cliente tipo? Tutti sono i benvenuti e tutti hanno lo stesso trattamento, ci mancherebbe. La maggior parte dei nostri clienti più affezionati risiede in Friuli e vengono direttamente qui, i clienti più lontani invece ricevono i loro ordini in apposite confezioni salva freschezza tramite corriere espresso o via aerea. Dino Temil Valentina Bernardo PAESE CHE VAI FISCO CHE TROVI SITUAZIONE SCONSOLANTE PER LE FAMIGLIE ITALIANE SEMPRE PIÙ TARTASSATE DAL FISCO. E quanto emerge dall indagine della Cgia (Associazione artigiani e piccola impresa) di Mestre che mette a confronto le tasse pagate dalle famiglie tricolori rispetto a quelle francesi. Queste ultime godono del quoziente familiare, ossia uno sgravio fiscale che prevede l applicazione di una imposta sulle persone fisiche che decresce all aumentare del numero dei componenti.tre i livelli di reddito esaminati: 30 mila euro, 55 mila e 150 mila. Con un reddito imponibile di 30 mila euro, in Francia il carico fiscale annuo ( indipendentemente se la famiglia è mono o bireddito) è di 313 euro. In Italia, invece, se il nucleo è monoreddito il peso delle tasse raggiunge i euro. Con un reddito di 55 mila euro la famiglia francese è sottoposta ad una tassazione di euro. In Italia il nucleo monoreddito paga euro, quello bireddito versa Infine, con un reddito di 150 mila euro, i cugini transalpini pagano un imposta di euro. In Italia euro per la famiglia monoreddito e su quella bireddito di Ogni commento è superfluo. Leonardino Temil IL RAGOGNA CALCIO CHIUDE ALL OTTAVO POSTO Chiusura di campionato amara per i nostri portacolori che perdono in casa per 1-3 con l Aquila/ Spilimbergo. Un campionato, il quinto consecutivo nella base dilettantistica regionale, che non sarà certo ricordato tra i più felici nella storia della nostra squadra capace di calcare palcoscenici ben più importanti. L asticella si è fermata a 47, 3 punti in meno della Sandanielese e a 9 dalla capolista L. Rizzi promossa. Sfumati i play-off promozione a causa di una discontinuità di risultati positivi e pensare che con più convinzione e fortuna si poteva aggirare a favore una classifica particolarmente compressa con più della metà delle squadre in nel fazzoletto di 12 punti. La formazione di mister Lino De Monte, riconfermatissimo anche per la prossima stagione, su 28 incontri né ha vinti 13, pareggiati 8 e persi 7. << Si poteva fare di più, conferma il diesse rossoblù Andrea Pidutti, eravamo partiti anche bene, poi una serie di infortuni a catena hanno condizionato il proseguo e solo la sagacia del nostro allenatore e l impegno incondizionato di tutta la rosa siamo riusciti a rimanere in carreggiata. Altalenante il girone di ritorno dove avevamo riposto tutte le nostre chances per raggiungere almeno la quarta piazza che ci avrebbe consentito di disputare il triangolare promozione. Certo c è un po di rammarico, continua Pidutti, ma l entusiasmo e l unione del nostro ambiente è un antidoto troppo forte per demoralizzarci e poi ci sono i brillanti risultati del Settore giovanile curato da Fabio Conzatti che illuminano il nostro futuro. Tenteremo la scalata alla Seconda il prossimo anno senza fasciarci troppo la testa, prima di tutto viene l unione e l amicizia tra di noi. Colgo l occasione datami dal giornale, anche a nome del presidente Roberto Contardo e del segretario factotum Maurizio Clemente, di ringraziare i nostri tesserati, il nostro pubblico e tutti quelli che ci danno una mano per portare avanti la nostra A.S.D. con un forza Ragogna all unisono e invitando tutti (anche il cronista Temil) alle mondiali partite serali del prossimo Torneo delle frazioni >>. Leonardino Temil

17 INTERVISTA 17 QUATRI PERAULES CUN DANTE GOTE D AUR DAI DONATORS E UN POMERIGGIO PRIMAVERILE, A RIDOSSO DELLE VACANZE PASQUALI, QUELLO IN CUI FINALMENTE RIESCO A INCONTRARE IL SIGNOR DANTE. Mi accoglie in casa sua, più precisamente nel suo studio: il suo piccolo mondo fatto di libri (molti), diplomi appesi alle pareti e, soprattutto ricordi, legati in particolare alla sua attività di donatore di sangue. Ed è proprio di questo che parliamo. In occasione del suo importante traguardo: la goccia d oro, è bello ascoltare le parole di una persona tanto generosa nella sua semplicità di grande uomo. 100 donazioni è un numero importante. Come è iniziato il percorso che lo ha portato fino qua? Fammi pensare, la mia prima donazione l ho fatta nel 1983, a quarant anni, quando ancora come presidente dell AFDS di Ragogna c era Sergio De Cecco. Mi ricordo che decisi di effettuare la donazione dopo aver ascoltato la predica di Don Rinaldo. Nel suo discorso invitava tutti a regalare al prossimo quel bene prezioso che è il sangue, per essere di aiuto agli altri e anche per se stessi. Per se stessi? Certo. Chi dona per la prima volta deve essere in buona salute e, chi continua a donare è tenuto a mantenere un regime di vita tranquillo e salutare per gli altri, ma anche per se stesso. Donando si hanno solo vantaggi, si aiutano molte persone e ci si prende cura anche del proprio corpo. Purtroppo io mi sono dovuto fermare con le donazioni per raggiunti limiti di età (si può donare fino a 65 anni), ma ciò nonostante faccio ancora parte dell associazione con piacere ed orgoglio. Lei è il presiedente Inizialmente verso il 1989 mi hanno eletto come revisore dei conti; dieci anni dopo, quando sono andato in pensione mi hanno eletto presidente al posto del dimissionario Sergio e io ho accolto questo incarico volentieri e con il desiderio di far conoscere a sempre più persone l importanza del dono. Sono quasi trent anni, quelli che lei ha vissuto da donatore, ma in tutto questo tempo come è cambiato il volto dell associazione? Nel corso degli anni le adesioni sono triplicate; a Ragogna siamo in 450 e la nostra regione rappresenta il 15% dei donatori su scala nazionale. Inoltre l associazione si è sempre mantenuta al passo con i tempi: abbiamo un sito internet e grazie al contributo di Guglielmo De Monte (rappresentante provinciale), portiamo avanti una campagna di informazione fra le scuole. Proprio ieri assieme a lui mi sono recato alla scuola media di Ragogna per un colloquio con i ragazzi per coinvolgere i giovani ma soprattutto le famiglie. L informazione in questi casi è importante, poiché molte persone non donano per paura. La disinformazione è tanta. Durante l incontro con i ragazzi della scuola ho voluto sottolineare come l intervento non fosse rivolto tanto a loro che potranno andare a donare solo fra sei o sette anni, quanto piuttosto ai loro genitori. Così ho chiesto ai ragazzi quanti dei loro familiari fossero donatori e avrò visto forse una decina di mani alzate, non di più. Purtroppo, anche fra i giovani si sta dimenticando il vero significato del dono, ci si dimentica quanto questa risorsa che noi custodiamo sia importante per gli altri ma anche per il nostro futuro. Penso ad esempio ai ragazzi e a loro dico: è meglio donare il sangue, piuttosto che versarlo! Quanti incidenti e quante vittime si hanno ogni giorno fra i giovani, che muoiono sulla strada, oppure a causa di una vita sregolata. Donare è altruismo e generosità verso tutti; è un regalo che facciamo agli altri ma anche al nostro benessere. Addirittura donare il plasma ad esempio è consigliato per chi ha un tasso di emoglobina alta, in modo da ristabilire i parametri. La ricetta del dono è altruismo e generosità? (Dante si alza un attimo dalla sedia e inizia a cercare fra le carte del suo ufficio e ritorna al tavolo con un foglio scritto a macchina e me lo legge) Doniamo per essere felici Doniamo per trovare la gioia Che non delude; Per capire il senso delle gioie piccole; per capire la verità che nella gioia ci parla. Per questo è importante distinguere le gioie vere, che vengono da Dio, dalle gioie effimere, che consumano ci abbandonano, lasciandoci solo il gusto di una promessa spezzata. Questa è una preghiera che io ho trovato scritta su una lapide presso il monumento ai caduti della città di Loreto e ho deciso di riportarla perché ritengo esemplifichi in modo chiaro il significato di un gesto importante. Donare qualcosa di te stesso al prossimo, che sia la vita, un organo o una sacca di sangue è un azione unica, che può ridare la vita a molte persone. Non ci si deve dimenticare che il primo donatore è stato Gesù, che è morto per noi e noi dobbiamo seguire il suo esempio regalando un pezzetto del nostro corpo come il sangue a chi ne ha bisogno; senza per questo pretendere qualcosa in cambio. All estero, ad esempio nella vicina Austria, il donatore riceve un compenso in proporzione alla quantità di sangue donata, ma chi dona viene sfruttato e chiamato molte volte, così da far perdere anche il piacere e la gioia di un momento così importante. Quello che si compie è un gesto unico. Dico sempre: il dono più grande è quando doni qualcosa di te stesso. Il simbolo dell associazione è un pellicano, qual è il motivo di questa immagine? La storia del pellicano è importante. Questo animale, in tempo di carestia, squarcia il suo petto per nutrire i suoi piccoli. E la metafora che rappresenta tutti i donatori. Ora queste persone, o perlomeno lo spirito vero del donatore sta scomparendo. Ho visto molti venire a donare una volta e poi, dopo aver saputo che erano sani ed idonei non ripresentarsi più. Però abbiamo anche un donatore che ha raggiunto le 135 donazioni dimostrando una regolarità e una costanza che pochi hanno. Magari fossero tutti così o come lei Dante! Basta complimenti, quello che faccio lo faccio con piacere. (La sua modestia e semplicità è ammirevole n.d.r.). Rispetto a un anno fa invece come è cambiata la situazione qui a Ragogna? Allora dal 2009 al 2010 abbiamo avuto un calo di quaranta donazioni, ma se teniamo conto che fra gli associati, venti donne hanno avuto un bambino e per questo devono rispettare una pausa di almeno due anni, i dati sono pressoché invariati. Lei ha due figli e quattro nipoti, si augura che in futuro possano anche loro far parte dell AFDS? I miei due figli già donano da tempo, mentre per quanto riguarda i nipoti, ovviamente lo spero, di certo parlerò loro di questa esperienza. L informazione ritorna sempre E essenziale conoscere bene le modalità del dono, che non sono poi così complicate. Non bisogna farsi spaventare da un ago o dal sangue, una donazione dura dai cinque ai sette minuti e le infermiere sono sempre amorevoli e disponibili con i pazienti. E meglio chiedere prima di dire no in partenza. In questi casi il ruolo dell associazione è importante? Certo, chiunque volesse informarsi può farlo presso la sede dell AFDS del proprio comune oppure attraverso il sito Internet Ma nello specifico, cosa rappresenta far parte dell associazione dei donatori di sangue? Significa essere membro di una grande famiglia. In trent anni ho conosciuto molte persone e ho girato in tutta Italia. Quando annualmente si tiene l incontro fra le varie associazioni è sempre una festa. Donare senza far parte di un associazione non è sbagliato, essere elemento di un gruppo come quello dei donatori da molto di più. Non parlo solo per le giornate in cui si svolgono le feste o le gite dell organizzazione. Mi riferisco soprattutto ai momenti di dono collettivo che si svolgono tre volte l anno. In queste occasioni si è sempre insieme, e si vede nel proprio compagno d avventura un amico con cui condividere un esperienza di tale importanza. In tutto questo tempo poi, grazie all associazione ho potuto conoscere persone davvero speciali. Penso ad esempio agli amici di Boves, che già sono venuti diverse volte a Ragogna. Ogni volta che noi siamo andati là abbiamo ricevuto un accoglienza fantastica e quest anno tutti aspettano la pedalata che ci porterà dal Friuli proprio nelle terre del Piemonte. Grazie all associazione poi, si è sempre in contatto con tutti i membri, perciò, in caso di necessità di un determinato gruppo sanguigno si riesce subito a rintracciare i donatori. Quando c è stato il terremoto all Aquila grazie al sistema delle donazioni siamo riusciti ad inviare in Abruzzo un centinaio di sacche 0 negativo, rintracciando i nostri donatori. E tutto questo viene svolto da persone volontarie di cui molto spesso ci si dimentica. Come ho già detto non servono molti complimenti o attestati di benemerito. All interno dell associazione vengono conferiti determinati riconoscimenti in relazione al numero di donazioni effettuate. 35 donazioni: riconoscimento argento; 50: oro; 65: medaglietta oro con frange; 75: targa con pellicano; 100: goccia d oro. Non c è però bisogno di tanti premi, quanto piuttosto di persone che sappiano diffondere il messaggio dei donatori, invitando molti altri a compiere questo gesto. Già durante le nostre feste proviamo a lanciare questo appello che è itinerante: il prossimo anno saremo proprio a San Pietro, dove speriamo di poter ottenere nuove adesioni. C è sempre bisogno di aiuto da parte di tutti per aiutare gli altri. La nostra intervista è interrotta dal suono del cellulare di Dante. Nonostante sia appena stato operato alla mano la sua presenza è già richiesta altrove, così lo ringrazio per le due ore che mi ha dedicato con gentilezza e cordialità. La semplicità e la saggezza di quest uomo sono davvero un esempio importante di cui la comunità di Ragogna dispone nel momento in cui sa ascoltare. Ed è proprio questo che tutti noi dovremmo imparare a fare: ascoltare con attenzione le parole di persone che, come Dante, hanno speso la loro vita in favore di un progetto: aiutare il prossimo, senza mai andare alla ricerca dei momenti di gloria personale, perché la gioia nel donare se stessi sta proprio nel vedere una parte di noi in chi ci sta attorno. Chi dona non conosce la persona che riceve il suo regalo, così può liberamente immaginarsi in tutti gli individui che lo circondano, vivendo questa esperienza con un sorriso e con amore. Desidero concludere questa intervista con le parole di Silvano Zamparutti, donatore di Valeriano deceduto lo scorso anno. E proprio Dante che me le legge in ricordo non solo dell amico, ma anche di quel sentimento che lega ogni dono: Dopo aver tanto donato Sarà la felicità che nasce dal gesto d amore. Sarà una punta d orgoglio per l atto umanitario. Sarà tutto ciò che vuoi, ma sarebbe più sublime nel sapere che coloro che ti hanno seguito provino la tua medesima gioia, come quando dopo ogni donazione, messomi in contemplazione ho potuto sentire col palpito del mio cuore anche quello di colui che ricevendo quelle gocce di sangue ha fatto ritorno alla vita. Anna Conzatti

18 ISTRUZIONE 18 ASSOCIAZIONI NIDO E CULTURA LA PASCHE IN PIGNAN A JÈ SIMPRI PLUI BIELE MONUMENTO EMIGRANTE E' APPENA PASSATA PASQUA E NOI, AMICI PIGNANO, ABBIAMO TRASCORSO IL NOSTRO NONO ANNO ASSIEME, ORGANIZZANDO E REALIZZANDO I TRADIZIONALI FESTEGGIAMENTI DI PASQUA E PASQUETTA, OVVIAMENTE A PIGNANO. Nel 2003 dopo un lungo periodo nel quale i festeggiamenti non si sono più svolti, un gruppetto di amici ha deciso di ridare vita a questa festa che negli anni passati portava tanta gente, musica e allegria. E' stato un compito arduo, con ovvi problemi organizzativi ma possiamo dire di aver raggiunto il nostro scopo. Abbiamo iniziato con attrezzature quasi di fortuna, basti pensare che il palco per la musica era realizzato con un carro agricolo come nelle ultime edizioni della vecchia festa, a significare quasi un passaggio di testimone, una partenza da dov'erano arrivati i nostri predecessori. Dalla prima edizione è andato tutto in meglio e grazie ai risultati positivi l'abbiamo fatta crescere proponendo sempre nuove attività, nuovi ospiti musicali di rilievo, investendo le risorse nel miglioramento delle strutture, nella manutenzione delle aree adiacenti alla Chiesa e alla canonica e devolvendo dei contributi alle associazioni locali. L edizione di quest anno si è aperta con la gara di pesca e il pranzo in sagra per i partecipanti, ha visto svolgersi nel pomeriggio il tradizionale torneo di briscola e la serata è stata dedicata alle specialità austriache. Nei due giorni seguenti ha preso il via il primo concorso dilettantistico Met la muse à Pignan, i giochi popolari per adulti e bambini, l incontro per auto e moto d epoca, il torneo di calcetto, tanta buona musica accompagnata da ottimi piatti e bevande. Siamo soddisfatti di aver sentito in tutti questi anni la calorosa partecipazione di tutta la comunità di Ragogna, dei paesi limitrofi e anche di persone venute dal resto della Regione. L arrivo di Don Romano, presso la parrocchia di Pignano, ha supportato di molto l organizzazione della manifestazione vista la sua volontà a realizzare eventi che siano un punto di ritrovo per il paese e per i suoi abitanti; grazie a questa sua qualità, dopo molti anni, la sagra si è svolta in tre giorni. Tutto questo richiede un grande sforzo ed è realizzabile grazie alla partecipazione dei volontari pur sapendo che, con il passare degli anni, gli impegni dei singoli aumentano, la burocrazia e le leggi rendono sempre più difficile la realizzazione di eventi. Diventa ancora più difficoltoso trovare giovani che partecipino alle attività di volontariato. Speriamo di riuscire a portare avanti ancora questo progetto e invitiamo chi volesse unirsi a noi a non esitare, a farsi avanti. Quest'anno vorremmo realizzare una cena in paese, con tutta la gente della Frazione di Pignano. Pensiamo sia un buon motivo per essere riconoscenti ai frazionisti; un'occasione speciale per ritrovarsi tutti assieme visto che, più passano gli anni, più le persone, anche nei piccoli paesi, tendono ad isolarsi. Sappiamo tutti che "a no è plui come une volte ". Non solo i festeggiamenti di Pasqua, gli Amici Pignano partecipano, già da due anni, anche al concorso Corto a Muris durante la sagra di Settembre. Altra tappa fondamentale per i cittadini di Pignano è la tradizionale Festa dell'immacolata dell'8 Dicembre che ha raggiunto la 106ª edizione. Ringraziamo la Pro Loco Ragogna che ci ha sempre sostenuto; appoggiando per gli aspetti logistici e burocratici sia noi che le altre associazioni del comune. Grazie a tutti quelli che hanno creduto in noi in questi anni e quelli che vorranno farlo ancora, magari diventando un Amico Pignano! Per saperne di più visitate il nostro sito: mandi. Amici Pignano CARTOLINE DA TRESCORE E WEITENSFELD TRE GITE IN NEPPURE TRE MESI E MOLTI ALTRI APPUNTAMENTI. È stato un periodo intenso quello appena trascorso: trasferta a Trescore Cremasco e doppia uscita a Weitensfeld, interventi a Maseris di Coseano, Vissandone di Basiliano, una visita alla festa del Samaritan, e all inaugurazione del torneo di calcio organizzato dall A.S.D. Ragogna in memoria di Corrado Concil. Altri impegni sono già fissati per i prossimi mesi: la festa dei donatori di sangue di Ragogna, i festeggiamenti a Cimano, Flagogna e Forgaria. Un agenda che va pian piano addensandosi di appuntamenti Non può che essere motivo di soddisfazione per il Corpo Bandistico «I Cjastinârs», ma al contempo stimolo a fare ogni volta un pochino meglio, a far sì che l impegno che una banda comporta, si traduca in piccoli progressi una volta in marcia e con gli strumenti in mano. Lo scorso febbraio, la visita a Trescore Cremasco in occasione del patrono Sant Agata. Quello che unisce le due comunità, è un rapporto nato sin dal tragico evento del terremoto, di cui proprio in questi giorni ricorre il trentacinquesimo anniversario. Un legame sorto per solidarietà e riconoscenza che si è protratto negli anni, con una via di Trescore Cremasco intitolata a Muris alcuni anni fa, e che va ben oltre la formalità del gemellaggio. È infatti un rapporto che coinvolge profondamente entrambe le comunità e che si è tradotto nello sbocciare di legami di amicizia tra le persone. Doppia trasferta a Weitensfeld negli scorsi due mesi. La prima ad inizio marzo, in occasione dell inaugurazione di una mostra di lavori realizzati da alcuni artisti del comune di Ragogna. Un esposizione di acquerelli, tempere e mosaici realizzati con passione, nel proprio tempo, nelle proprie case di Ragogna. E mentre queste creazioni varcano il confine per approdare in terra di Carinzia, Ragogna si impegna ad accogliere un analoga mostra di artisti di Weitensfeld in un prossimo futuro. Una condivisione e uno scambio che significano cultura; trasmettere ciò che l animo umano continuamente ricerca e in cui si manifesta. Un opportunità di conoscere, confrontarsi, sentire Nuovo approdo un mese più tardi, in occasione della festa dello speck che ha animato le vie del paese, con un cielo carico di nubi e un entusiasmo altrettanto incalzante. Squarci di viaggio, cartoline di immagini negli occhi e momenti sulla pelle, passi che si susseguono talvolta con timore altre volte più sicuri, percorsi che attendono di essere vissuti e poi raccontati. Valentina Candusso IL 5 AGOSTO PROSSIMO (SALVO SEMPRE POSSIBILI RITARDI) È PREVISTA L'INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO ALL'EMIGRANTE CHE I FRATELLI ARRIGO E MARIO COLLAVINO HANNO VOLUTO DONARE AL COMUNE DI RAGOGNA. Dopo varie soluzioni proposte si è arrivati a trovare il modo per venire incontro alle preferenze dei fratelli Collavino, che avevano scelto il Monte quale sito per il collocamento del Monumento, individuando il terreno di proprietà comunale che fa angolo tra la strada principale che porta al Monte con la stradina che sulla destra porta alla Baita degli Alpini. In un sito quindi a rispettosa distanza dai luoghi sacri che ricordano i caduti del Galilea e dalla chiesetta alpina San Giovanni in Monte, ma anche in una posizione assolutamente visibile per chi passa sulla strada per salire e scendere il Monte. I fratelli Collavino che curano anche la pro- gettazione del manufatto, si incaricheranno anche della realizzazione sia della statua in bronzo raffiguante un emigrante con la valigia in mano, che del basamento su cui la statua dovrà poggiare. Il tutto sarà alto circa 4 metri. E' un dono importante per la comunità di Ragogna, da sempre terra di emigranti: è un modo per rigraziare tutti gli emigranti di Ragogna che sono partiti per andare in tutte le parti del mondo, ma anche un modo per ricordare alle odierne e future generazioni tutti i sacrifici e le privazioni di questi nostri emigranti partiti con poche cose in valigia ma con tanta voglia di fare. Siamo grati e riconoscenti ai fratelli Collavino per l'importante e significativo dono da loro fatto all'intera comunità di Ragogna. 9 MAGGIO: GIORNATA DELL EUROPA Scopo dell incontro, proposto dal Sindaco Mirco Daffarra è stato quello di dare significato ad una data, quella del 9 maggio, dai più non conosciuta ma nella sostanza una data importante perché richiama il momento in cui il 9 maggio 1950 il Ministro francese Schumann in un discorso ufficiale ha gettato le basi per la costituzione dell odierna Europa Unita. La Giornata dell Europa è stata ufficialmente istituita dal 1985 anche se di fatto almeno in Italia tale data non ha ancora assunto il giusto valore. E per questo motivo che il Sindaco ha inteso ricordare a tutti gli alunni delle medie di Ragogna il significato di tale data auspicando che negli anni a venire questa giornata venga sempre celebrata con la dovuta importanza visto che in ogni caso sia nel bene che nel male l Europa incide nella vita di tutti noi. Il Sindaco dopo l illustrazione delle varie fasi in cui si è costituita l odierna Unione Europea e delle istituzioni che la compongono (Parlamento Europeo, Commissione Europea, Consiglio dell Unione Europea, ecc), ha fatto proiettare un Dvd in cui venivano descritte le istituzioni Europee. Alla fine ad ogni alunno è stato distribuito un opuscolo descrittivo di ciò che significa l Unione Europea. Ci si è dati appuntamento al 9 maggio del prossimo anno. GEMELLAGGIO CON SAINTE BAZEILLE (FRANCIA) 34 cittadini di Sainte Bazeille guidati dal Maire Michel Vigneau arriveranno infatti a Ragogna nella serata di venerdì 24 e saranno ospitati nelle famiglie di Ragogna che gentilmente hanno dato la loro disponibilità assieme ai componenti del Coro Amici della Montagna. Il programma prevede per sabato 25 una giornata tesa a far conoscere il nostro Comune e le proprie risorse e le affinità di Ragogna con Sainte Bazeille. Domenica pomeriggio sul Castello ci sarà la cerimonia ufficiale della seconda fase del Gemellaggio. Gli ospiti ripartiranno alla volta della Francia lunedì 27 mattina presto. LUNEDÌ 9 MAGGIO, IL SINDACO ED IL VICE SINDACO DELEGATO ALL ISTRUZIONE HANNO INCONTRATO ALLIEVI ED INSEGNANTI DELLE SCUOLE MEDIE NELL AMPIO AUDITORIUM. DOPO LA PRIMA PARTE DEL GEMELLAGGIO CHE SI È TENUTA NEL COMUNE FRANCESE IL 9 OTTOBRE 2010, RAGOGNA SI PREPARA AD OSPITARE LA SECONDA FASE CHE COMPLETA IL GEMELLAGGIO OSPITANDO GLI AMICI FRANCESI DAL 24 AL 26 GIUGNO PROSSIMI. Il Comitato di Gemellaggio coordinato dal Presidente Mirco Perissutti, assieme al Coro Amici della Montagna e ad altre Associazioni locali cureranno tutti gli aspetti organizzativi e la logistica di questo importante evento. Nel corso dell incontro si metteranno a punto i programmi per una futura collaborazione tra i due comuni in alcuni settori della vita sociale concordemente individuati come affini e strategici.

19 RAGOGNA NEL MONDO 19 DAL TAGLIAMENTO AL MEKONG E RITORNO. CARTOLINE DALLA TERRA DEI SORRISI ALLORA? COM È ANDATA IN CAMBOGIA?. SENTO QUESTA DOMANDA E SUBITO CORRONO ALLA MENTE LE IMMAGINI DEI CHILOMETRI MACINATI NELLA GIUNGLA A BORDO DI MOTO SCASSATE, DEI BAMBINI CHE CI INSEGUONO IN BICI SALUTANDO E GRIDANDO HELLO, BARRAN! ( CIAO, STRANIERO! ), DEI TRAMONTI E DELLE ALBE CHE INFIAMMANO IL CIELO, I VISI DELLE PERSONE CHE HO INCONTRATO, IL TRAFFICO DI PHNOM PENH, IL MEKONG CHE SCORRE LENTO E IMMENSO. E COME SI FA A DIRE? COME SI FA A DESCRIVERE CIÒ CHE È STATO QUEST ESPERIENZA? ALLORA IMPARI A MEMORIA QUALCHE FRASE GIÀ PRONTA CHE SNOCCIOLI ALL OCCORRENZA E SPERI CHE SIA ABBASTANZA. UN ESPERIENZA INCREDIBILE, DICI, ANCHE SE SAI CHE NON RENDE NEANCHE LONTANAMENTE L IDEA DI TUTTO QUELLO CHE QUESTA CAMBOGIA È STATA PER TE Ma che ci sei andata a fare in Cambogia?, mi chiedono anche. Sinceramente non lo so. Non so ben dire quando ha preso forma in me l idea di partire. Sicuramente è una cosa che mi porto dentro da sempre, dall amore per i viaggi che i miei genitori mi hanno trasmesso, dalla voglia di conoscere, di assaggiare, di respirare qualcosa di diverso. Poi il bando per un progetto dell Unione Europea di sei mesi in Cambogia è arrivato per caso. Da lì la selezione, la risposta positiva e pochi mesi dopo mi ritrovo su un aereo che mi porta a Phnom Penh. Insomma, non l ho scelta la Cambogia, ci sono precipitata dentro. Ma è stata una caduta morbida. La cosa che ricordo meglio è la sensazione che ho provato in aeroporto, un momento prima che si aprissero le porte scorrevoli e che venissi scaraventata in questo mondo, così nuovo e così diverso. Ecco. Ci siamo. Poi le porte si sono aperte e una ventata di caldo soffocante ci ha preso alla gola. Eccola, la Cambogia. Se dovessi dare un inizio ufficiale a quest esperienza probabilmente sarebbe questo. Dopo di che niente è stato più lo stesso. Siamo dodici in tutto, nove Italiani e tre Portoghesi, che per il momento hanno in comune solo il fatto di essere Europei e di non avere idea di quello che devono aspettarsi. Dodici che impareranno a conoscersi, a combattere contro gli scarafaggi che invadono la casa e a biascicare qualche parola in questa strana lingua khmer. Una grande famiglia. Ma questo ancora non lo sapevamo all aeroporto, mentre stringevamo le mani di quelli che sarebbero diventati degli amici speciali e che per il momento ci sorridono e caricano le valige sul tuk tuk. La prima cosa che colpisce della Cambogia, a parte il caldo e il traffico di Phnom Penh, sono i sorrisi della gente. Il caldo continuerà a tormentarci fino alla fine, facendoci sudare enormemente, dalla mattina alla sera, mentre al traffico dopo un po ci si abitua e si impara a schivare con destrezza gli sciami di motorini che portano anche cinque persone (più i neonati aggrappati alle braccia, ovviamente), i tuk tuk, le auto dai vetri oscurati, i carretti trainati dai venditori di cocco e bibite fresche. Ma la gente continuerà a stupirci fino alla fine ed è forse la parte migliore di quest esperienza. Sono poveri, alcuni sono così poveri che uno stenta anche ad immaginare che si possa vivere con così poco. Alcuni portano ancora sul corpo i segni della sofferenza patita durante il regime dei Khmer Rossi, il corpo torturato e gli occhi segnati dalla paura. Però tutti sorridono. Ti sorridono per strada come se ti stessero aspettando da sempre, come se fossi un amico che non vedevano l ora di incontrare. Non è facile vivere in Cambogia da Cambogiano. Non puoi dare nulla per scontato. Non è scontato che tutti abbiano una casa, Phnom Penh di notte si riempie di famiglie intere che dormono sui marciapiedi perché non si possono permettere neanche una baracca di lamiera. Non è scontato poter godere di una pensione dopo una vita di lavoro, anzi, se non si hanno dei figli che badano a te, non ti resta che chiedere la carità per strada. Non è scontato che i bambini abbiano diritto ad un infanzia spensierata, molto spesso vedi le giovani mamme che si portano dietro i loro neonati mentre lavorano nei campi di riso o raccolgono le lattine dall immondizia e le strade di tutta l Indocina sono piene di bambini che non si possono permettere il lusso di andare a scuola e sono costretti a lavorare per garantire un boccone di riso alla famiglia. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, qui acquista un senso. Non è scontato che una ragazza possa scegliersi l uomo con cui passare la vita, molto spesso il suo destino è affidato alle carte di un indovino che cerca di scorgere segni di fortuna e buon business nei suoi tarocchi e in quelli di un uomo che magari non ha mai conosciuto. Non è scontato che se stai male puoi ricorrere ad un assistenza sanitaria che si prende cura di te nel migliore dei modi. Molto spesso in Cambogia sai di usare dei farmaci che se va bene sono contraffatti, sennò sono addirittura tossici. Non è scontato poter avere una propria opinione sulla politica e sul potere e poterla esprimere liberamente e si deve stare attenti a parlare nei luoghi pubblici perché il Governo ha le orecchie lunghe e potresti trovarti in guai seri per una mezza parola in più. Nonostante tutto in Cambogia la gente sorride. E sorride di cuore. Durante un viaggio di alcuni giorni lungo il Mekong ci siamo fermati in molti villaggi che durante il periodo delle piogge rimangono isolati per mesi. Qui abbiamo raccolto centinaia di bambini sorridenti e desiderosi di farsi prendere per mano e contare i numeri nella loro lingua (l unica cosa che abbiamo imparato a dire bene in Khmer). E correndo nel sole cocente lungo una strada polverosa, tenendo per mano una bambina spettinata e sporca, ridendo a crepapelle come mai prima d ora, ho capito che quel sorriso mi era entrato nel cuore e valeva più di tutto ciò che abbia mai posseduto. Questi bambini lo avevano già capito, loro che non temono di impiastricciarsi, che non fanno programmi, che si abbandonano all accadere. Non temendo di sporcarsi le mani con le infinite varietà e verità di questi momenti, «sentono» la vita e tu sai di dover difendere questa consapevolezza, il disegno tortuoso dell imprevedibile, l orma scomposta di una corsa o di un affanno prima che il fiume la cancelli. E come si fa a spiegare tutto questo quando ti chiedono Com è andata?. Uno dei miei compiti al lavoro era di girare per le strade del Paese con macchina fotografica e videocamera alla mano per documentare le attività delle varie ONG. Sono stata fortunata perché ho avuto la possibilità di conoscere in profondità questo popolo meraviglioso. Ho guardato molto e ragionato poco, perché riflettere è anche questione di distanze. Volevo farmi permeare completamente da quest esperienza. Volevo entrare con tutta me stessa in questa Cambogia per scoprire davvero cosa rendesse tutto così magico. Perché è magico. I Cambogiani credono nella semplicità. Credono che durante le notti di luna piena gli dei scendano sulla terra per ricevere le offerte e ascoltare la musica intonata dai loro fedeli per cui tutti i templi e le pagode, ma anche gli angoli delle strade sono pieni di offerte: credono molto nei fantasmi e nel fatto che se si nomina qualcosa, allora succederà (non si può dire niente di brutto quando si cammina in un bosco o si è vicino a una Pagoda... se si parla di tigri nella giungla, si può star sicuri che prima o poi ce ne balzerà addosso una). I bambini qui sono bambini e giocano con i sassolini che trovano per terra e riescono a fare di un semplice ramo uno splendido cavallo che li porta lontano. Tutti si chiamano tra loro fratello e sorella. Credono profondamente che se fai del bene, solo bene potrai ricevere. Una sera ci è bastato passare vicino a una Pagoda per essere invitati a unirci a una straordinaria celebrazione religiosa, il tavolo apparecchiato per noi colmo di dolci di riso e caffè freddo, la gioia di volerci rendere partecipe di un momento così importante per loro. Ci hanno aperto le porte delle loro case, hanno ucciso l unica gallina che avevano per prepararci il pranzo, ci hanno offerto le loro stuoie mentre loro dormivano all aperto, ci hanno invitato ai loro matrimoni e invitato alle loro feste per non farci sentire persi e perdutamente lontani da casa. È da qui che nasce l incanto, dalla scoperta, conoscenza, dall ascolto, ma anche soprattutto, dalla possibilità di condivisioni. E sedendo alle loro tavole, mi sono chiesta cosa potrebbe pensare questa gente se venisse qui da noi. Saremmo in grado di fare lo stesso per loro? Io spero proprio di sì. Perché noi forse possiamo anche avere le case più comode del mondo e tutto il cibo possibile nel frigo, ma se non siamo in grado di condividerlo lo priviamo del suo valore. Un giorno per incontrarsi e un giorno per lasciarsi, dice un detto Cambogiano. Sei mesi intensi, un diario pieno di righe fitte d inchiostro e vita vissuta, una cartella piena di foto. A esperienza conclusa, restano impresse nella mente parecchie immagini e sensazioni: e non saprei ripetere l emozione che suscitano certi tagli di luce o folate di vento. Sei mesi a cercare di scorgere diversità e uguaglianze e alla fine torno a casa con la consapevolezza che se guardiamo oltre al muro, non siamo poi così diversi. Nessuno è poi così diverso. Vogliamo tutti le stesse cose, le ragazze si ribellano per poter uscire un po di più la sera, i bambini sorridono per le stesse cose e gli anziani si lamentano per i giorni passati. Vogliamo tutti essere felici e aspiriamo a questo. L allegria, lo stupore, l inquietudine che ci uniscono li ritroveremo di fronte a tutti gli orizzonti a cui volgeremo lo sguardo. Sei mesi ricchi e profumati di novità, conclusi con un progetto in un orfanotrofio della provincia dove i giorni sono riempiti dalla curiosa e scrupolosa passione per la concretezza fisica e sensibile dei particolari, per le forme, i colori, gli odori, per una superficie liscia o spigolosa, per la rivelazione che può venire dalle piccole scoperte di ogni giorno. Questi bambini, orfani e malati, sono presenze laterali di questo grande scenario ma diventano per noi il senso più profondo di quest esperienza e senza i quali sarebbe difficile amare le foreste, il cielo alto sopra di loro, la luce del sole e la musica delle danze. Per capire il grande scenario della vita, si deve partire proprio dalle presenze laterali, dai dettagli: e soltanto indagando la verità di un minuto si può arrivare alla verità di un ora, di un mese, e così via; perché dentro quel minuto, se sappiamo coglierne senso e verso, c è già concentrato molto, forse tutto la vita che esplode, che invade, che non si ferma. Ed è questo che ci hanno insegnato questi piccoli orfanelli, stringendoci la mano per tutto il tempo che siamo stati assieme e che poi ci hanno accompagnati alla partenza cercando di consolare le nostre lacrime dicendoci in continuazione nel loro inglese stentato e con i loro sorrisi più belli "I miss you everyday! I love you everyday!" ( Mi manchi ogni giorno! Ti voglio bene ogni giorno! ). Doveva andare così - ha detto una mia cara amica - tutto ciò che è accaduto nella mia vita doveva portarmi fino lì, fino a quei bambino meravigliosi e a quella gente, e forse ti porterà ancora lontano, chi lo sa... Superati spaesamenti e jet-lag, alzo gli occhi e sento che quel passo rapido, attento, curioso che ha attraversato città, foreste, pianure polverose era un passo sulla strada di casa, cioè sulla strada della propria verità: quella che è già in noi, potenziale e latente. Se riusciamo a darle spazio e nome è anche perché viaggiamo nel mondo (tra le pareti domestiche, nel quartiere, in un altro continente), la traduciamo in realtà attraverso il confronto col mondo: così, la vista si fa più acuta, e più autentica l immagine delle cose; così, sperimentare meraviglie e asperità di altre geografie è un modo per definire meglio la mappa della propria. Tagliamento e Mekong non sono poi così distanti. Chiara Torassa

20 20 ASSOCIAZIONI E CULTURA FESTA DELL ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE DELL ASSOCIAZIONE IL SAMARITAN IL SAMARITAN, È UN ASSOCIAZIONE FATTA DI OPERATORI, VOLONTARI E DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. OGNI ANNO L ULTIMA DOMENICA DI APRILE O LA PRIMA DI MAGGIO A CJASE BALÉT SI SVOLGE LA FESTA DELL ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE. Perché a Cjase Balét? Perché l obiettivo è quello di realizzare proprio in quel luogo una struttura residenziale con 14 posti letto destinati ai ragazzi disabili rimasti senza genitori. Tra gli interventi previsti ci sono il servizio di ambulatorio, la palestra per attività fisioterapiche, il laboratorio, la biblioteca, la sala riunioni e la sala computer. Il 29 aprile 1998 a Ragogna nacque questa associazione. Frequentare l associazione è bello, perché si dà conforto a queste persone che sentono il bisogno di stare insieme, che vogliono vivere. Nell associazione si fanno diverse cose, il laboratorio, il canto, il disegno, si organizza le feste preparandoci con il canto del coretto del Samaritan accompagnati dalla maestra Luisa Spangaro. Oltre che per l anniversario di fondazione, si organizza anche la festa di Natale che si svolge sempre qualche settimana prima del 25 dicembre. Il Samaritan è un associazione che organizza anche delle gite come a Caorle, sul Montasio ecc. che sono momenti molto significativi dell associazione fatti per stare insieme tra amici. Nell associazione si trova la gioia di stare insieme. I giorni prima della festa tutti i volontari lavorano per preparare degnamente la giornata della domenica di festa, chi nel preparare i cibi, chi nelle prove dei canti da cantare durante la Messa e nel pomeriggio e chi nell allestire il tendone (che sta sempre bene in caso di maltempo ecc.) e tutto il materiale occorrente. La festa del Samaritan inizia con la messa, celebrata da Don Antonino Cappellari, presidente dell Associazione, da qualche anno cantata dal coro del Samaritan, mentre i primi anni era sempre cantata dal Coro Vos di Vilegnove diretto da Don Romano Michelotti, oppure dal coro giovanile della parrocchia di San Giacomo. Ora è cantata dal Coro del Samaritan con la maestra Luisa Spangaro. Poi alla fine della messa ci sono gli interventi di varie autorità: Sindaco, consiglieri provinciali e regionali ecc. Lo Spiker è sempre Renato Toppazzini vicepresidente dell Associazione. Poi in un clima di fraternità e di serenità viene servito il pranzo a tutti gli ospiti. Il pomeriggio è all insegna del divertimento e della musica, il coro del Samaritan con canzoni famose e le villotte friulane e poi viene sempre chiamato qualche gruppo della zona per allietare la festa. E così la giornata trascorre sempre nella serenità e nell allegria. La festa del Samaritan dello scorso anno, si può dire che fece anche il giro del mondo, essendo stata registrata sul sito Internet. sulla pagina Biel Lant a messe e qui bisogna dire grazie al Signor Aldo Taboga, per aver messo tutto il suo impegno nel registrarla. Sul Giornalino del Samaritan del settembre 2007 io scrissi che cosa pensavo e penso dell Associazione. Vi scrissi: tutti coloro che aiutano l Associazione sono come il buon samaritano della parabola evangelica. Infatti i volontari sono coloro che aiutano i diversamente abili. Una persona che non potremo mai dimenticare in questa Associazione è il Primo Presidente: Sergio Sonagere, che fu tra i fondatori dell Associazione e quindi anche della festa. Sul giornalino del Samaritan del dicembre 2007, io scrissi di lui: Io ricordo la sua capacità e bontà d animo, veramente eccezionali, Sergio è stato per tutti un esempio e una persona alla quale noi dobbiamo imparare molto. Io non facevo ancora parte dell Associazione quando lui era Presidente, però vedevo che era una persona attiva e l Associazione del Samaritan era per lui, la sua seconda famiglia e la sua seconda casa. Sergio è stata una persona che ha dato molto per Ragogna, terminavo l articolo dicendo: Sergio ti diciamo grazie per quello che ci hai insegnato e ci hai dato e da lassù, dal Paradiso, continua a dare ai tuoi ragazzi, la gioia di vivere che hai sempre donato e queste cose, frequentando l Associazione io le continuo a trovare nella semplicità dello stare insieme a questi ragazzi. Sergio è stata una persona che ha dato corpo e anima per creare questa bella associazione e per questo dobbiamo dire a lui, una parola semplice ma che ha un significato profondo nel nostro cuore: Grazie! Poi anche dobbiamo dire grazie agli altri due Presidenti che si sono succeduti a Sergio: Renato Toppazzini e attualmente Don Antonino Cappellari e a tutti i volontari e operatori un grazie per tutto quello che fanno per il bene di questa Associazione e di Ragogna e augurando a ciascuno ogni bene. Sandro D Agosto UN VOLO D ALTRI TEMPI SIAMO IN LORENA TERRA NATALE DI PILATRE DE ROZIER, IL PRIMO UOMO A VOLARE IN MONGOLFIERA. E una serata calda per il mese d aprile, alle 6 di sera è il momento ideale, il vento è stabile a circa 20 nodi (38 km/ora) e non subisce le brusche variazioni che si susseguono durante la giornata con improvvise correnti ascensionali dovute ai moti convettivi dell aria. Un manipolo di scapestrati sta aspettando il pilota che li accompagnerà nel loro primo volo in mongolfiera. La base di partenza è l hangar 610 della ex base NATO di Chambley, dove prima del 1967, anno in cui il generale De Gaulle abbandono il patto nord atlantico, erano ospitati circa 5000 militari statunitensi. Una curiosità: il comandante della base è stato il colonnello Michael Collins, il comandante della prima missione lunare. La gentile moglie del discendente diretto di Jean Francois Pilatre de Rozier ci accompagna in una breve visita al piccolo museo allestito in un una parte dell hangar, dove sono raccolti alcuni cimeli con un breve excursus sulle tracce della mongolfiera nella filatelia, nella numismatica, nell editoria per grandi e piccini e per finire nei classici souvenir di ceramica, vetro e porcellana. D un tratto mi rivengono alla mente le lezioni di aeronautica. La mongolfiera in senso stretto è un pallone riempito d aria calda, ma esistono anche aerostati che utilizzano allo stesso tempo anche gas più leggeri dell aria come l elio e l idrogeno, fino ad arrivare ai dirigibili che usano solo elio e idrogeno. L aerostato si chiama così perché vola con una forza di tipo statico, come quella che consente alle navi di galleggiare, la cosiddetta spinta di Archimede, a differenza degli aeroplani che hanno bisogno di una velocità per sostenersi, nel caso delle mongolfiere è l aria che con una temperatura prossima ai 100 C riesce con un volume che va da 1500 a 5000 metri cubi a sollevare una navicella che contiene fino a 15 persone. Il nobile Jean Francois, uno scavezzacollo con poca voglia di studiare le materie tradizionali ma amante della fisica, entra in contatto con gli scienziati dell epoca e rimane colpito dall impresa dei fratelli Montgolfier, cartai. Si propone subito al re di francia per essere il primo uomo a volare con un pallone ad aria calda. Il Re, prudente, non vuole che un nobile rischi la propria vita nell impresa ma il giovane argomenta che non si può lasciare il primato di una tale conquista ad un carcerato qualunque (e si, non si dimentichi che siamo alla fine del settecento e la vita umana aveva al tempo ben altro valore). Così riesce a diventare il primo uomo a volare con uno strumento dell ingegno. Morirà giovane nel tentativo di raggiungere l Inghilterra con un aerostato di sua invenzione, chiamato ancor oggi Roziere, che utilizza sia aria calda che elio (l idrogeno non è consigliabile vista la sua grande infiammabilità). Purtroppo a causa delle avverse condizioni meteo (i venti prevalenti soffiano in direzione contraria) il volo termina in tragedia ed interrompe prematuramente la vita di questo nobile avventuroso e intraprendente. Per molti anni a venire non si sentirà più parlare di mongolfiere. Le moderne mongolfiere hanno un aspetto molto più rassicurante, benchè la navicella sia ancora fatta con l umile giunco (nessuna altra fibra artificiale fornisce le medesime prestazioni in peso e sicurezza) il pallone è in poliamide cerato con poliuretano e l aria viene riscaldata con bruciatori a metano e propano (pensate che all inizio si credeva che fosse il fumo e non la temperatura dell aria a fornire la spinta). Ma veniamo ai nostri eroi. Pilota ed assistente danno esattamente l impressione di eroi d altri tempi, scanzonati ed allegri ma maledettamente esperti ed efficienti. Il vento ci impedisce di partire dalla base perché ci porterebbe verso zone impervie e quindi viene deciso trovare una zona di decollo che ci consenta un atterraggio in prossimità della base stessa. Un furgone un po scassato con un rimorchio per la navicella ci porta su un grande spazio erboso a circa 20 km di distanza. E primavera e i bovini sono appena ritornati al pascolo quindi dobbiamo anche subire le rimostranze di un allevatore che non vuole le sue bestie turbate dal brusio del bruciatore (devo ritornare da questo contadino, perché credo che latte e carne della sua produzione siano davvero eccellenti vista la sua estrema sensibilità al benessere degli animali). Ci spostiamo un po più in la. Una ventola a motore gonfia il pallone fino a consentire l utilizzo del bruciatore, in pochi minuti dopo le foto di rito siamo in volo. Non c è vento, infatti viaggiamo esattamente alla sua velocità, nei campi sottostanti il grano, la colza che comincia a fiorire, qualche lepre e qualche capriolo che approfitta del cibo abbondante (felici i cacciatori, ma forse l agricoltore un po meno). Passiamo sopra un bosco con i ciliegi selvatici che sfoggiano i loro bianchi fiori. L atmosfera è davvero magica e la calma ci pervade. Il nostro pilota aggiusta la rotta cambiando la quota approfittando delle impercettibili differenze nella direzione del vento. Ogni tanto il bruciatore compensa il raffreddamento dell aria all interno del pallone. Nel frattempo si viene a sapere che il nostro pilota è due volte campione del mondo, ha volato in tutti i continenti incluso l Artico dove ha fornito il suo supporto ad un documentario sulla vita del narvalo, il mitico liocorno, una specie di delfino i cui denti attorcigliati formano una lunga spada. Scendiamo fino quasi a sfiorare i fiori di colza e poi risaliamo in vista della base che nel frattempo, a confermare l abilità del pilota, si avvicina con la precisione di un rendez vous spaziale. Lui stesso si stupisce ma riusciamo ad atterrare proprio davanti all Hangar. La serata termina con la consegna dei diplomi di battesimo dell aria, una coppa di champagne per festeggiare l evento e quattro chiacchiere a suffragare il rapporto di amicizia tra un gruppo di persone che arrivano da Romania, Inghilterra e Italia. Riesco a proporre Ragogna come tappa se dovesse trovarsi a passare da quelle parti. Devo dire che la disponibilità mostrata non mi è sembrata pura cortesia. Sono convinto che in un contesto organizzato di largo respiro, che dovrebbe avere le dimensioni di Aria di Festa a San Daniele per intenderci, si potrebbe proporre un meeting spettacolare con grande risonanza. Sarebbe una grande sfida per Ragogna, ma la dimensione è importante se si vuole che l evento non resti un caso isolato. La presenza delle mongolfiere fornirebbe un quadro spettacolare in grado di valorizzare il nostro bel territorio. E naturalmente, con un occhio al business, i piloti partecipanti potrebbero fornire dei passaggi al pubblico dietro adeguato compenso, innescando chissà una interessante filiera. Cominciamo a studiare i venti? Invito chi è interessato a visitare il sito: Maurizio De Monte

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