CATTEDRA DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO Prof.ssa Simonetta D Amico

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1 CENTRO STUDI SOCIETA ITALIANA PSICOLOGIA DELL EDUCAZIONE E FORMAZIONE Dott.ssa Maria Geraci FACOLTA PSICOLOGIA DI L AQUILA CATTEDRA DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO Prof.ssa Simonetta D Amico SIPEF SOCIETÀ ITALIANA DI PSICOLOGIA DELL EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE Prof. Giancarlo Tanucci RIPARTIAMO INSIEME Progetto di Counseling Scolastico Integrato RELATRICE: Dott.ssa Maria Geraci

2 Le calamità sono eventi che travalicano l'ambito dell'esperienza umana normale e che, dal punto di vista psicologico, sono abbastanza traumatici da indurre stress in chiunque. Essere travolti da un evento di questo tipo è un'esperienza che mette a durissima prova le capacità di adattamento e la salute psicologica delle persone. Progetto EDURISK,2004

3 Descrizione fatta il 6 maggio da una ragazzina di 11 anni presso la scuola della Tendopoli di Acquasanta

4 I bambini sono più esposti alla paura e all ansia di quanto non lo siano gli adulti, pertanto è negli adulti che cercano protezione ed indicazioni su come comportarsi. I genitori o gli educatori devono comprendere che la fiducia che un adulto ha o non ha in se stesso, traspare dagli atteggiamenti e dalle parole che raggiungono il bambino. Progetto EDURISK,2004 Disegno eseguito il 9 maggio da un bambino di 10 anni presso la Tendopoli di Acquasanta

5 La scuola ha la funzione di supportare anche attraverso le attività didattiche lo sviluppo della capacità negli alunni di raccontare e esprimere le emozioni associate alla situazione di pericolo vissuta. Progetto EDURISK,2004

6 Il COUNSELLING SCOLASTICO INTEGRATO (E. Spalletta,C.Quaranta, 2004) E una modalità di approccio che tende a favorire l'analisi dei problemi e dei vissuti a questi collegati per arrivare ad una maggiore congruenza tra cognizioni ed emozioni e ad una individuazione id i autonoma di una risposta che modifichi la propria situazione esistenziale, qualora sia questa a generare quella sofferenza che porta alla richiesta di colloquio.

7 Ambiti di intervento e applicazioni del Counselling Scolastico Integrato Competenze e comunicative relazionali Abilità sociali Decision Making NEI C.I.C. Counselor Informazione Consulenza Invio NEL GRUPPO CLASSE Counselor esterni o insegnanti NELL ATTIVTA DIDATTICA Insegnanti di classe CONSELLING SCOLASTICO INTEGRATO AL PERSONALE A.T.A ALLE FAMIGLIE Risoluzione di problemi Strategie di insegnamento (Counseling skills) AGLI INSEGNANTI Formazione Informazione Consulenza

8 OBIETTIVI DEL PROGETTO Valutare negli alunni, nei genitori e nei docenti le risorse per fronteggiare la situazione di stress (COPING) e le convinzioni sul proprio senso di efficacia rispetto all emotività e le relazioni interpersonali. Supportare con attività mirate e differenziate per fasce di età il recupero o lo sviluppo delle risorse necessarie per il fronteggiamento delle situazioni di stress e l adattamento al nuovo contesto scolastico. Favorire il clima scolastico,, cioè ricreare una rete di relazioni che contribuisce alla crescita personale e un sereno apprendimento dei bambini. È importante per questo creare un clima positivo dove la comunicazione e la relazione siano basate sul sentirsi sicuri e tranquilli nell esprimere e nell affrontare i propri stati ti d animo e le proprie emozioni i legate al vissuto.

9 OBIETTIVI DEL PROGETTO Promuovere una cultura della prevenzione,, secondo la quale occorre perseguire come azione primaria il miglioramento della qualità della vita degli alunni, dei genitori i e degli insegnanti che hanno vissuto in prima persona l evento sismico attraverso l attivazione di modalità che modifichino in positivo i loro comportamenti e l attuale stile di vita. Diffondere una sensibilità psicologica offrendo stimoli a chi opera nella scuola, studenti, ti insegnanti e famiglie, volti a favorire la conoscenza dei processi dell'età evolutiva e dei cambiamenti che possono verificarsi dopo un evento traumatico.

10 GLI OBIETTIVI CHE IL PROGETTO SI PREFIGGE 1. Valutare negli alunni, le risorse per fronteggiare la situazione di stress (COPING) 2. Supportare con attività 3. Favorire il clima scolastico NEL GRUPPO CLASSE Counselor esterni o insegnanti CONSELLING SCOLASTICO INTEGRATO AGLI INSEGNANTI ALLE FAMIGLIE 1. Valutare le risorse per fronteggiare la situazione di stress (COPING) 2. Promuovere una cultura della prevenzione 3. Diffondere una sensibilità psicologica

11 DESTINATARI DELL INTERVENTO Il progetto interessa gli alunni, i genitori e personale docente.

12 NUMERO DEI DESTINATARI (CLASSI/SOGGETTI) ORDINE DI SCUOLA: Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado 12 classi 240 alunni 240 famiglie 40 insegnanti

13 NUMERO DEGLI INCONTRI PREVISTI Personale docente: 15 incontri Classi: 18 incontri Genitori: 5 incontri

14 FASI DEL PROGETTO 1. FASE DI AVVIO PROGETTO 2. FASE DI FORMAZIONE 3. FASE DI SCREENING 4. FASE DI ATTIVITÀ CON IL GRUPPO CLASSE 5. FASE DI SUPERVISIONE 6. FASE DI COUNSELING INDIVIDUALE 7. FASE DI VALUTAZIONE FINALE

15 FASE DI AVVIO PROGETTO (Svolta da SIPEF- Facoltà di Psicologia di L Aquila e Centro Sudi SIPEF) Attività: Presentazione del progetto per gli insegnanti; Presentazione del progetto per i genitori.

16 CRONOPROGRAMMA FASE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO AVVIO PROGETTO FORMAZIONE SCREENING ATTIVITÀ CON LE CLASSI SUPERVISION E SPORTELLO DI ASCOLTO VALUTAZIONE FINALE

17 FASE DI FORMAZIONE (Svolta da SIPEF e Centro Sudi SIPEF) Attività: Formazione degli insegnanti da svolgersi in 2 incontri di 2 ore per un totale di 4 ore; Incontro 1: La ridefinizione emotiva e comportamentale del ruolo dell insegnante dopo il terremoto ; Incontro 2: La relazione educativa con diverse tipologie di alunni ; Formazione dei genitori da svolgersi in 2 incontri di 2 ore per un totale di 4 ore; Incontro 1: La ridefinizione emotiva e comportamentale dei genitori dopo il terremoto ; Incontro 2: La relazione educativa con i propri figli.

18 CRONOPROGRAMMA FASE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO AVVIO PROGETTO FORMAZIONE SCREENING ATTIVITÀ CON LE CLASSI SUPERVISION E SPORTELLO DI ASCOLTO VALUTAZIONE FINALE

19 Attività: FASE DI SCREENING (Svolta da Facoltà di Psicologia di L Aquila) 1. Questionari di valutazione rivolti agli alunni somministrati in 2 incontro di 2 ore per ciascuna classe. I questionari utilizzati sono: Questionario sul funzionamento sociale e sulle strategie di coping (Mize e Ladd, 1996); Autoefficacia emotiva: la capacità di regolare l'affettività negativa e di esprimere quella positiva (G.V. Caprara e M. Gerbino) ; Autoefficacia interpersonale (G.V. Caprara, M. Gerbino e A. Delle Fratte); Autoefficacia scolastica, sociale e regolatoria (C. Pastorelli e L. Picconi). 2. Questionari i di valutazione rivolti agli insegnanti somministrati i ti in 1 incontro di 2 ore per ciascuna classe. I questionari utilizzati sono: C.O.P.E. (Coping Orientation to problems experienced) Autoefficacia emotiva: la capacità di regolare l'affettività negativa e di esprimere quella positiva (G.V. Caprara e M. Gerbino) ; Autoefficacia interpersonale (G.V. Caprara, M. Gerbino e A. Delle Fratte); 3. Questionari i di rivolti ai genitori i somministrati i ti in 1 incontro di 2 ore per ciascuna classe. I questionari utilizzati sono: C.O.P.E. (Coping Orientation to problems experienced) Autoefficacia emotiva: la capacità di regolare l'affettività negativa e di esprimere quella positiva (G.V. Caprara e M. Gerbino) ; Autoefficacia interpersonale (G.V. Caprara, M. Gerbino e A. Delle Fratte).

20 CRONOPROGRAMMA FASE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO AVVIO PROGETTO FORMAZIONE SCREENING ATTIVITÀ CON LE CLASSI SUPERVISION E SPORTELLO DI ASCOLTO VALUTAZIONE FINALE

21 FASE DI ATTIVITÀ CON IL GRUPPO Attività: CLASSE (Svolta da SIPEF e Centro Sudi SIPEF) Un incontro di 1 ora a settimana per ciascuna classe da gennaio ad aprile finalizzata a monitorare il vissuto dei bambini.

22 CRONOPROGRAMMA FASE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO AVVIO PROGETTO FORMAZIONE SCREENING ATTIVITÀ CON LE CLASSI SUPERVISION E SPORTELLO DI ASCOLTO VALUTAZIONE FINALE

23 FASE DI SUPERVISIONE (Svolta da SIPEF e Centro Sudi SIPEF) Attività: Discussione dei casi con gruppi di insegnanti da svolgersi in 2 incontri di 2 ore mensili per 4 mesi.

24 CRONOPROGRAMMA FASE NOVEMBR E DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO AVVIO PROGETTO FORMAZIONE SCREENING ATTIVITÀ CON LE CLASSI SUPERVISIONE SPORTELLO DI ASCOLTO VALUTAZIONE FINALE

25 FASE COUNSELING INDIVIDUALE Attività: (Svolta da SIPEF e Centro Sudi SIPEF) Sportello di Ascolto individuale per personale scolastico, alunni e genitori articolato in 1 incontro di 2 ore a settimana per 3 mesi.

26 CRONOPROGRAMMA FASE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO AVVIO PROGETTO FORMAZIONE SCREENING ATTIVITÀ CON LE CLASSI SUPERVISION E SPORTELLO DI ASCOLTO VALUTAZIONE FINALE

27 Attività: FASE DI VALUTAZIONE FINALE (Svolta da Facoltà di Psicologia di L Aquila) Re-test con i questionari utilizzati nella fase di Screening agli alunni, ai genitori e agli insegnanti.

28 CRONOPROGRAMMA FASE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO AVVIO PROGETTO FORMAZIONE SCREENING ATTIVITÀ CON LE CLASSI SUPERVISION E SPORTELLO DI ASCOLTO VALUTAZIONE FINALE

29 DURATA DEL PROGETTO Novembre Maggio 2010

30 RISULTATI ATTESI Il presente progetto si propone di dare uno spazio di ascolto all intera comunità scolastica: alunni, famiglie, insegnanti che sono gli attori principali ma anche al personale non docente che con finalità diverse vive la quotidianità del mondo scolastico. Attraverso le attività proposte si intende portare l attenzione su tematiche e psicologiche og c e stimolare una riflessione e personale e sulle proprie modalità di reazione agli eventi stressanti. Si prevede quindi di offrire nel contesto scolastico un servizio di counselling individualizzato. Le attività previste nel progetto si pongono come forma di prevenzione rispetto alle varie forme di disagio i che possono manifestarsi i in varie figure presenti nel contesto scolastico. Si intende pertanto, portare l attenzione sui comportamenti a rischio, sui disturbi reattivi al trauma vissuto; favorire negli utenti delle attività un attenta e condivisa analisi dei problemi e dei vissuti a questi collegati e arrivare ad una maggiore congruenza tra cognizioni ed emozioni. In generale ci si attende di stimolare gli utenti ad individuare in maniera autonoma una risposta adattiva allo stress e che modifichi la propria situazione esistenziale, qualora sia questa a generare sofferenza psicologica e una modalità reattiva problematica.

31 GRAZIE DELL ATTENZIONE PER QUALSIASI INFORMAZIONE RECAPITI DEI REFERENTI DEL PROGETTO: DOTT.SSA MARIA GERACI PROF.SSA SIMONETTA D'AMICO PROF. GIANCARLO TANUCCI

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