bilancio sociale 2013

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "bilancio sociale 2013"

Transcript

1 bilancio sociale 2013 Cooperativa Sociale La linea dell arco Via Balicco, Lecco - Tel. 0341/ Fax 0341/ e mail: Partita IVA COMUNITA C I T T A D I N A N Z A COMUNITA TERRITORIO CITTADINANZA A T T I V A PRENDERSI CURA T E R R I T O R I O SOCI A T T I V A IMPRENDITORIALITA S O C I A L E CO PROGETTAZIONE PRENDERSI C U R A S O C I IMPRENDITORIALITA S O C I A L E CO - PROGETTAZIONE COMUNITA

2

3 Ai Soci

4

5 INDICE LETTERA AI PORTATORI D INTERESSI 3 1. INTRODUZIONE Metodologia Modalità di comunicazione Riferimenti normativi 4 2. IDENTITA DELL ORGANIZZAZIONE Informazioni generali Storia Mission e vision Oggetto Sociale Territorio di riferimento Cooperativa Sociale La Linea dell arco in cifre STRUTTURA ORGANIZZATIVA Tipologia di governo Struttura di governo Composizione Base Sociale e Capitale Sociale PORTATORI D INTERESSE STAKEHOLDER Le Reti Volontari Clienti Fornitori Lavoro Tipologia e costi Formazione Certificazione di qualità Sicurezza e privacy ATTIVITA SVOLTE E RISULTATI SOCIALI Area prima infanzia Area formazione e consulenza Settore Centro Sociale Madre Teresa di Calcutta di Costa Masnaga Area anziani Area minori e giovani DIMENSIONE ECONOMICA Costruzione e distribuzione della ricchezza Valori e costi della produzione Distribuzione della ricchezza patrimoniale PROSPETTIVE FUTURE 49

6 Stesura a cura di Lidia Balio e Giancarla Colombo

7 3 LETTERA AI PORTATORI D INTERESSI Cari soci, Cari collaboratori e soggetti coinvolti Siamo giunti alla consueta presentazione del bilancio sociale, strumento che ormai sta diventando efficace per verificare e monitorare l andamento e le evoluzioni della nostra organizzazione. In continuità con quanto rilevato per il 2012 possiamo dire che anche il 2013 è stato un anno denso in termini di cambiamento e rinnovamento. Scorrendo il bilancio sociale è possibile ottenere una panoramica ricca ed articolata dei numerosi interventi, progetti e servizi che ci hanno visto crescere come organizzazione e come soggetto capace di stare in rete con altri impegnati nello sviluppo di politiche sociali territoriali e di comunità. La lettura di questo bilancio può essere analizzata a partire dai due fronti che negli anni si sono sempre tenuti saldi: da un lato il consolidamento e dall altro l innovazione. Il 2013, se analizzato da questi due punti, si è mosso con azioni concrete di mantenimento ma anche guardando al futuro con possibili strategie di sviluppo. Il primo punto si è concretizzato con la proposizione di uno slancio sul versante della campagna associativa e della ricapitalizzazione volto sia al reclutamento di nuovi soci che alla proposizione di un nuovo investimento da parte dei soci come supporto e attivazione visibile e concreto che ha dimostrato un grande livello di partecipazione e condivisione. L altro punto ha riguardato l avvio di un processo che guarda al futuro prospettando un cambiamento storico della nostra cooperativa e quindi l approfondimento della realizzazione di una possibile fusione con la cooperativa sociale Il Talento. Credo che questa prospettiva avviata abbia posto le basi per accrescere la consapevolezza di essere sempre più soggetti attivi nello sviluppo di interventi che ci vedono protagonisti e capaci di sviluppare strategie imprenditoriali. Ringrazio quindi tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento degli obiettivi delineati, coloro che abbiamo incontrato nei servizi e nei progetti, i volontari che hanno collaborato con noi e quanti hanno lavorato alla stesura di questo bilancio sociale. Buona lettura. Il Presidente Angela Palleschi

8 4 1. INTRODUZIONE 1.1 Metodologia Il bilancio sociale della Coop. Sociale La Linea dell arco s.c.a.r.l. è lo strumento di rendicontazione annuale di tutte le attività svolte dalla Cooperativa sotto il profilo narrativo, gestionale e economico-finanziario. Il periodo di riferimento di questa settima edizione è l anno solare 2013 e le informazioni relative agli obiettivi e al contesto, agli organigrammi e alle risorse umane, ai progetti e ai contenuti, sono aggiornate al 31/12/2013. In termini metodologici la finalità della rendicontazione è quella di migliorare la qualità e la trasparenza delle informazioni destinate a tutti i portatori di interesse con particolare attenzione all ottenimento di un documento leggibile e fluido che integra indicatori economici e analisi metrica con rispettive relazioni che nel corso delle passate edizioni sono andate via via arricchendosi di contenuti. La realizzazione è stata curata dall interno, dal Responsabile Amministrativo e dal Direttore che hanno predisposto una prima bozza poi sottoposta al Consiglio di Amministrazione prima dell approvazione definitiva da parte dell Assemblea Soci. 1.2 Modalità di comunicazione Il presente bilancio sociale sarà consegnato e diffuso a tutti i soci e lavoratori della Cooperativa, alle cooperative della rete consortile e ai portatori d interesse più significativi, sia pubblici che privati, a partire da luglio Inoltre sarà disponibile e consultabile nella versione in formato elettronico all indirizzo il sito online della Cooperativa. 1.3 Riferimenti normativi Il documento è stato redatto ispirandosi liberamente sia ai Principi di Redazione del Bilancio Sociale elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) del 2001 sia agli Standard Internazionali del GRI (Global Reporting Iniziative). Dal punto di vista normativo i riferimenti sono: - Decreto attuativo del Ministero della Solidarietà Sociale del 24/01/2008 contenente le Linee Guida per la redazione del bilancio sociale da parte delle organizzazioni che esercitano l impresa sociale; - Delibera della giunta regionale della Lombardia n 5536/2007. Il Bilancio Sociale 2013 è stato presentato e condiviso nell assemblea soci del 29 luglio 2014 che ne ha deliberato l approvazione.

9 5 2. IDENTITA DELL ORGANIZZAZIONE 2.1 Informazioni generali Di seguito vengono presentati i principali dati inerenti l organizzazione al 31 dicembre Denominazione Indirizzo sede legale e operativa Forma giuridica e modello di riferimento Tipologia COOPERATIVA SOCIALE LA LINEA DELL'ARCO SOC. COOP. A R.L. Via Balicco, LECCO (LC) S.p.A. Cooperativa Sociale di tipo A Data di costituzione 11/07/1986 Luogo di costituzione Lecco Rappresentante legale Palleschi Angela Codice Fiscale Partita Iva N iscrizione Albo Nazionale società cooperative N iscrizione Albo Regionale cooperative sociali A mutualità prevalente di diritto dal 25/03/2005 al n.a Sez. A n. 208 R.E.A Registro Imprese 9024 Telefono e Fax Tel Fax Sito internet PEC Partecipazioni in consorzi e cooperative Confcooperative Unione provinciale di Lecco Consorzio Consolida (Lecco) C.r.a.m.s. CooperativaSociale a.r.l. - Lecco Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo (RE) Consorzio Eurocoop Lecco Società Cooperativa (Lecco) Confcooperfidi Lombardia Società Cooperativa Codice ateco Certificazione Qualità La cooperativa è certificata UNI EN ISO 9001: 2008 per la progettazione e gestione di asili nido.

10 6 2.2 Storia La Cooperativa la Linea dell'arco nasce nel luglio 1986 come uno degli ambiti lavorativi dell'associazione Comunità di via Gaggio, realtà che opera nel territorio lecchese dal 1975 in attenzione al disagio giovanile (inizialmente occupandosi dei problemi legati alla tossicodipendenza) e, più in generale, dei bisogni sociali emergenti nel territorio. La cooperativa assume, come parte integrante di detta comunità, l'operatività sul fronte della prevenzione del disagio giovanile caratterizzandosi con una forte matrice di tipo "volontario". A partire dal '90 la Cooperativa la Linea dell'arco si costituisce quale realtà autonoma e nel 1992 è riconosciuta dalla Regione Lombardia come Ente Ausiliario per le tossicodipendenze, operando come Centro di Documentazione e Prevenzione. Nel 1993 opta per la propria trasformazione in Cooperativa Sociale, inserendosi tra le realtà di tipo A, secondo il dettato normativo che con il 1991 interviene a disciplinare l ambito della cooperazione sociale (L. 381/91). Nel 1994 s iscrive all'albo Regionale delle cooperative sociali. Nel frattempo gli ambiti di intervento dell organizzazione cominciano a differenziarsi e, accanto ai più consolidati servizi e progetti di prevenzione del disagio giovanile e di promozione del benessere, cominciano a svilupparsi altre aree d attività: la formazione, la ricerca, il supporto agli operatori sociali del territorio, la prima infanzia, l animazione con gli anziani, le famiglie. I tanti interventi, tuttavia, restano accomunati dalla dimensione della cura delle comunità locali nelle quali si opera, delle persone e delle organizzazioni, nei territori e nei contesti del quotidiano. 2.3 Mission e vision La cooperativa ha come principio fondamentale della sua missione quello di perseguire l interesse generale della comunità per la promozione umana e l integrazione sociale dei cittadini. Le finalità che la cooperativa pone nel suo intervento si trovano sintetizzate nel suo logo e nel suo nome. Nel logo: L omino camuno che crea un cerchio sotto un arco, in una dinamica di movimento. Indica la prospettiva antropologica che vede nella cura del benessere della persona la finalità del suo operare, ma anche l affermazione che ognuno è chiamato attivamente e responsabilmente a costruire il tessuto di solidarietà e di libertà per tutti, a partire

11 7 dai più deprivati delle risorse necessarie per raggiungere un livello dignitoso di esistenza (Cfr. Art. 3, comma 2 della Costituzione della Repubblica Italiana). Nel nome: L'immagine è quella di un arco che, collegato da una corda, viene teso e fornisce la spinta per la freccia (Gibran - Ulisse). Indica che la cooperativa è una realtà di "collegamento" e di "spinta", che intende promuovere nel territorio in cui opera una positiva tensione in ordine ai bisogni e alle risorse dei cittadini nella comunità: dare spazio e parola alla gente, ai giovani, ai gruppi, perché siano messe in tensione le energie dei soggetti, valorizzando le proprie risorse per rilanciare per sé e per altri una prospettiva per il futuro. Principi di riferimento per la progettazione e realizzazione degli interventi della cooperativa sono: a. La volontà di prendersi cura delle comunità locali, con attenzione alla valorizzazione delle soggettività e alla correlazione degli interventi. b. La promozione di una cultura della relazionalità tra soggetti, gruppi, istituzioni, organizzazioni, attraverso approcci riconducibili al lavoro di rete. c. Il radicamento territoriale, inteso come volontà di sviluppare azioni aderenti ai bisogni e alle risorse dei soggetti e del contesto, per la promozione del territorio provinciale, cui la cooperativa appartiene e di cui è espressione. d. L intenzionalità nell assicurare sinergie di competenze, sistemi operativi, metodologie e innovazione nell attivazione degli interventi, anche attraverso appartenenze a Consorzi e reti territoriali di raccordo e collegamento. Nel perseguire la propria mission la cooperativa si ispira ai seguenti valori: a. Promozione umana (centralità della persona). La cooperativa riconosce la centralità della persona e la sua valorizzazione e opera per la promozione umana del soggetto sia singolo che all interno di forme organizzate (gruppi, associazioni, collettività). b. Promozione della dimensione comunitaria (centralità della persona in relazione con). La cooperativa riconosce l importanza della dimensione relazionale e dei contesti di aggregazione e associazione, quali ambiti idonei alla crescita e promozione del singolo e delle comunità sociali. c. Il territorio come luogo di relazione tra i soggetti (prossimità). La cooperativa riconosce l importanza del territorio come luogo privilegiato nel quale i soggetti singoli e/o le loro forme organizzate agiscono la propria socialità e costruiscono le condizioni della convivenza civile. d. Partecipazione. La cooperativa riconosce la partecipazione come strumento privilegiato nella costruzione dell identità civile di una comunità locale e come processo democratico per perseguire una pacifica convivenza civile.

12 8 e. Competenza. La cooperativa riconosce l importanza della competenza come strumento per la realizzazione di interventi efficaci e migliorativi delle condizioni di vita delle persone di una comunità. 2.4 Oggetto Sociale Secondo quanto riportato nello statuto, l'oggetto sociale della cooperativa sono le attività socio assistenziali ed educative di cui all articolo 1 primo comma punto a) della legge 8 novembre 1991 n.381, da conseguirsi avvalendosi principalmente dell attività dei soci cooperatori. In relazione a ciò la cooperativa può gestire stabilmente o temporaneamente, in proprio o per conto terzi, le seguenti attività, suddivise per aree: Minori, adolescenti e giovani ; Anziani ; Area nuove povertà ed emarginazione sociale ; Prevenzione e lotta alla dipendenza da sostanze illecite e lecite ; Area cooperazione internazionale e Formazione. Area minori, adolescenti e giovani: - Asili nido e strutture similari, giardini aperti, ludoteca piccoli e grandi, spazio gioco. - Centri ricreativi diurni. - Centri di aggregazione giovanile. - Attività educativa di strada. - Attività di animazione del territorio. - Assistenza domiciliare a minori. - Comunità alloggio per minori e giovani in difficoltà. - Pronto intervento. - Centri di ascolto e counseling come relazione di aiuto e di orientamento anche scolastico e lavorativo dei giovani. - Ogni genere di servizio culturale, di animazione, ricreativo, sportivo, turistico ed educativo per i giovani. Area anziani: - Ogni genere di servizio culturale, di animazione, ricreativo per anziani. Area nuove povertà ed emarginazione sociale: - Azioni preventive del disagio sociale. - Prevenzione, prestazioni sul territorio, collocamento presso ambienti protetti, pronto intervento, coordinamento fra enti, aspetti culturali. - Vicinanza, condivisione, ascolto, orientamento, educazione, sostegno psicologico, pedagogico e sociale, tutela della salute, aiuto materiale, animazione, contatti con le persone di riferimento. - Centri di ascolto. - Comunità di accoglienza donne con figli. Area prevenzione e lotta alla dipendenza da sostanze illecite e lecite: - Progetti di prevenzione promossi in scuole, centri sociali, centri aggregazione giovanili, educativa di strada. - Centri sociali ed altre strutture con carattere animativo e finalizzate al miglioramento della qualità della vita, nonché altre iniziative per il tempo libero, la cultura ed il turismo sociale. - Attività di sensibilizzazione ed animazione delle comunità locali entro cui opera, al fine di renderla più consapevole e disponibile all attenzione ed all accoglienza delle persone in stato di bisogno. - Campagne di sensibilizzazione e di informazione.

13 9 Area formazione: - Formazione per operatori in ambito sociale. - Percorsi formativi di specializzazione in ambito educativo, espressivo e terapeutico. - Supervisione e coordinamento di progetti e servizi socio educativi. - Formazione per adulti e volontariato. Area cooperazione internazionale: - Progetti di cooperazione internazionale finalizzati alla scambio di modelli educativi e buone pratiche di intervento nel campo socio educativo. Nelle aree di intervento sopraccitate si potranno realizzare attività di: a. consulenza, promozione, ricerca, elaborazione dei dati, raccolta e/o produzione di documentazione e attivazione di centri studi; b. Progettazione, diffusione e realizzazione di materiali audiovisivi, grafici e pubblicazioni editoriali; c. organizzazione e gestione di convegni, seminari e mostre e eventi fieristici. La Cooperativa può operare anche con terzi. La cooperativa ha infine come scopo quello di fornire servizi ai propri soci. La cooperativa potrà svolgere attività produttive, attribuendo alle stesse una valenza terapeutica ed educativa, comunque non finalizzate all inserimento lavorativo; in relazione a ciò la cooperativa può gestire stabilmente o temporaneamente, aziende in proprietà o in affitto, attività di conservazione e trasformazione di prodotti propri o acquistati, lavorazioni a favore di terzi con i propri mezzi, attività finalizzate alla commercializzazione dei propri prodotti. (attività di vendita di oggettistica realizzata da persone in situazione di disagio sociale e/o a rischio di emarginazione, purché le modalità di produzione di tali manufatti abbiano precise caratteristiche di conformità ad un progetto educativo volto alla promozione umana, al reinserimento ed alla riabilitazione sociale e purché non sottintendano impegno verso commesse quantitativamente rilevanti. Le eventuali risorse ottenute saranno esclusivamente reimpiegate nelle medesime attività che le hanno generate.) Nei limiti e secondo le modalità previste dalle vigenti norme di legge la Cooperativa potrà svolgere qualunque altra attività connessa o affine agli scopi sopraelencati, nonché potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni di natura immobiliare, mobiliare, commerciale, industriale e finanziaria necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali o comunque, sia direttamente che indirettamente, attinenti ai medesimi, compresa l istituzione, costruzione, acquisto di magazzini, attrezzature ed impianti atti al raggiungimento degli scopi sociali. Le attività di cui al presente oggetto sociale saranno svolte nel rispetto delle vigenti norme in materia di esercizio di professioni riservate per il cui esercizio è richiesta l iscrizione in appositi albi o elenchi. La Cooperativa potrà partecipare a gare d appalto indette da Enti Pubblici o Privati, direttamente o indirettamente anche in A.T.I., per lo svolgimento delle attività previste nel presente Statuto; potrà richiedere ed utilizzare le provviste disposte dalla CEE, dallo Stato, dalla Regione, dagli Enti locali o organismi Pubblici o Privati interessati allo sviluppo della cooperazione. Essa può altresì assumere, in via non prevalente, interessenze e partecipazioni, sotto qualsiasi forma, in imprese, specie se svolgono attività analoghe e comunque accessorie all attività sociale, con esclusione assoluta della possibilità di svolgere attività di assunzione di partecipazione riservata dalla legge a società in possesso di determinati requisiti, appositamente autorizzate e/o iscritte in appositi albi. Essa può aderire e partecipare ad Enti ed Organismi economici, consortili e fideiussori diretti a consolidare e sviluppare il movimento cooperativo ed agevolarne gli scambi, gli approvvigionamenti e il credito. Può concedere avalli cambiari, fideiussioni e qualsiasi altra

14 10 garanzia sotto qualsivoglia forma agli enti cui la cooperativa aderisce, nonché a favore di terzi, ter nel tassativo rispetto delle norme legislative vigenti. Favorire e sviluppare iniziative sociali, mutualistiche, previdenziali, assistenziali, culturali e ricreative sia con creazione di apposite sezioni sia con partecipazione ad Organismi ed enti idonei. La Cooperativa inoltre, per stimolare e favorire lo spirito di previdenza e di risparmio dei soci, potrà istituire una sezione di attività, disciplinata da apposito regolamento, per la raccolta di prestiti limitata ai soli soci ed effettuata esclusivamente esclusivamente ai fini dell oggetto sociale. È in ogni caso esclusa ogni attività di raccolta di risparmio tra il pubblico. La società potrà costituire fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale nonché adottare procedure procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all ammodernamento aziendale, ai sensi della Legge n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative e potrà altresì emettere strumenti finanziari secondo le modalità e nei limiti iti previsti dalla vigente normativa. Gli amministratori sono autorizzati a compiere le operazioni indicate dall art del codice civile nei limiti e secondo le modalità ivi previste. 2.5 Territorio di riferimento La Linea dell arco opera prevalentemente prevalentemente nel territorio della provincia di Lecco. In provincia di Como gestisce l asilo nido comunale della ella città di Erba, l animazione in una RSA di Albese con Cassano. Cassano In ogni caso, la cooperativa opera privilegiando interventi locali. La riflessione su tale tema è mantenuta viva sia all interno dell organizzazione sia a livello consortile. Il Consorzio Consolida infatti è non solo il luogo di raccordo per definire strategie territoriali gestionali e operative, ma anche per valutare più estesamente il ruolo lo della cooperazione sociale nel territorio e la coerenza con la sua mission costitutiva. COMUNI DELLA PROVINCIA DI LECCO IN CUI LA COOPERATIVA OPERA Abbadia ia Lariana, Annone Brianza, Ballabio, Bellano, Bosisio Parini, Calolziocorte, Cesana Brianza, Civate, Costa Masnaga, Dervio, Dolzago, Galbiate, Garlate, Introbio, Lecco, Lierna, Lomagna, Mandello, Merate, Montevecchia, Oggiono, Olginate, Oliveto Lario, Pescate, Rogeno, Valgreghentino, Valmadrera Cooperativa Sociale La linea dell arco Bilancio Sociale S 2013

15 Cooperativa Sociale La Linea dell arco in cifre Linea dell arco Anno 2012 Anno 2013 Patrimonio Netto Capitale Sociale Soci lavoratori Soci volontari Beneficiari diretti Beneficiari indiretti Partner locali Dipendenti Età media da 31 a 40 da 31 a 40 Percentuale donne 90% 88% Collaboratori Fornitori e Consulenti Volontari attivi Volontari servizio civile 3 2 Donatori 0 0 Fondi raccolti 0 0 Contributi Progetti e servizi gestiti Ricavi per progetti Costi per progetti

16 12 3. STRUTTURA ORGANIZZATIVA 3.1 Tipologia di governo La tabella riporta gli amministratori della cooperativa nell anno I consiglieri d amministrazione sono stati eletti all unanimità con voto palese dall assemblea dei soci. Tabella 1 Composizione CdA Nome e cognome Carica Altri dati ANGELA PALLESCHI MAURO RIVA Componente dal 28/05/2012 Presidente dal 28/05/2012 Componente dal 28/05/2012 Vice Presidente dal 28/05/2012 LORENZA CHIARA Componente dal 28/05/2012 MANUELA FARINELLI Componente dal 28/05/2012 CARLO GAIATI Componente dal 28/05/2012 MONICA GHISLANZONI Componente dal 28/05/2012 Socio Lavoratore dal 01/03/2007 residente a ERBA (CO) Socio Lavoratore dal 21/01/2000 residente a GALBIATE (LC) Socio Lavoratore dal 24/12/1997 residente a COMO (CO) Socio Lavoratore dal 21/01/2000 residente a VALGREGHENTINO (LC) Socio Lavoratore dal 05/02/2001 residente a CASATENOVO (LC) Socio Lavoratore dal 31/03/1999 residente a LECCO (LC) Revisore contabile: Revisionitalia srl - Brescia. Prima e attuale nomina: 25/05/2011; in carica fino all approvazione del bilancio del terzo esercizio successivo. Compenso annuo 2013 per revisore contabili pari a 2.700,00 + IVA Compenso annuo 2013 per Consiglio di Amministrazione: non previsto 3.2 Struttura di governo Si descrivono di seguito i principali organismi e figure di governo: ASSEMBLEA DEI SOCI E costituita da tutti i soci, è il massimo organismo della Cooperativa. È l organo guida e delinea la visione, la missione della Cooperativa e gli orientamenti strategici, cui devono sottostare tutti gli organismi inferiori. Ha le seguenti funzioni: a) Nomina il Consiglio d Amministrazione, eventuali sindaci, il presidente del collegio sindacale e revisore contabile. b) Approva il bilancio, destina gli utili e delibera sui ristorni. c) Approva i regolamenti interni e i piani aziendali. d) Decide le principali linee di indirizzo della cooperativa.

17 13 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (C.d.A.) E l organo decisionale attraverso il quale si concretizzano le strategie della Cooperativa, mediante l organizzazione e l allocazione delle risorse umane, finanziarie ed immobiliari. Ne sono membri gli amministratori eletti dall Assemblea dei Soci. Il CdA nomina la figura del Presidente. Ha i seguenti compiti: a) Cura l esecuzione delle deliberazioni dell assemblea. b) Compie tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione disposti per legge e statuto. c) Definisce le strategie politiche e d impresa della Cooperativa. d) Nomina le figure di responsabilità della Cooperativa. Nell anno 2013 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 22 volte con una partecipazione assoluta pari al 100%, mentre l Assemblea Soci si è riunita 2 volte in seduta ordinaria, si veda dettaglio a seguire. Tabella 2 Assemblee soci: presenze e ordini del giorno Anno Data N presenze in proprio N presenze per delega Ordine del giorno Maggio 30 soci 19 soci Lettura e approvazione del Bilancio d esercizio chiuso al 31/12/09 e relativa nota integrativa; Relazione revisore contabile; Varie ed eventuali Luglio 32 soci 17 soci Lettura e approvazione del Bilancio sociale chiuso al 31/12/09; Dimissioni del consigliere Bonacina Francesca ed integrazione del Consiglio di Amministrazione; Varie ed eventuali Maggio 29 soci 20 soci Lettura e approvazione del Bilancio d esercizio chiuso al 31/12/10 e relativa nota integrativa; Relazione revisore contabile; Nomina revisore contabile; Varie ed eventuali Luglio 31 soci 18 soci Lettura e approvazione del Bilancio sociale al 31/12/10; Varie ed eventuali Maggio 52 soci 21 soci Lettura e approvazione del Bilancio d esercizio chiuso al 31/12/11 e relativa nota integrativa; Relazione revisore contabile; Rinnovo cariche del Consiglio di Amministrazione; Varie ed eventuali Luglio 25 soci 30 soci Lettura e approvazione del Bilancio sociale al 31/12/11; Varie ed eventuali Maggio 30 soci 40 soci Lettura e approvazione del Bilancio d esercizio chiuso al 31/12/12 e relativa nota integrativa; Relazione revisore contabile; Varie ed eventuali Luglio 28 soci 34 soci Lettura e approvazione del Bilancio sociale al 31/12/12; Varie ed eventuali.

18 14 La struttura organizzativa della cooperativa al 31 dicembre 2013 è la seguente: 3.3 Composizione Base Sociale e Capitale Sociale Grafico 1 Andamento della base sociale per tipologia Soci categoria speciale Soci lavoratori Soci volontari Soci persone giuridiche totale soci

19 15 Il grafico 1 conferma quanto la dimensione lavorativa sia la dimensione principale entro cui si elabora il percorso di maturazione della scelta associativa. La cooperativa mantiene da sempre un investimento costante sui soci lavoratori fornendo occasioni nelle quali rielaborare la propria esperienza alla luce della qualità professionale messa in campo, ma anche della capacità di imprendere socialmente nel proprio quotidiano. Nella tabella 3 a seguire, il dettaglio del 2013 con 14 nuovi associamenti (10 soci lavoratori + 4 soci volontari) e 7 recessi soci tra volontari e lavoratori. La base sociale al 31/12 risulta essere composta in ordine prevalentemente da soci lavoratori, soci volontari in buona parte da intendersi come lavoratori dimessi e soci interessati a svolgere attività all interno dell area prima infanzia, e infine dai tre soci giuridici storici. Tabella 3 Situazione soci tutte le categorie Soci al 31/12/2012 Soci ammessi 2013 Recesso soci 2013 Decadenza/ Esclusione soci Soci al 31/12/2013 Da segnalare l assenza di persone rientranti nella categoria del socio-speciale, ad oggi utilizzata in un solo caso, nell anno 2006, a confermare la tendenza ad un passaggio diretto dalla posizione di non socio a quella di socio, senza ricorrere a fasi transitorie. Grafico 2 Soci lavoratori e volontari Suddivisione per genere anno 2013 Gli associamenti seguono in genere un periodo di lavoro di circa un paio di anni, sufficiente ad una approfondita conoscenza della cooperativa, esito sia di una sintonia del lavoratore con la cooperativa sia femmine 84 di un consolidamento del rapporto (86%) maschi lavorativo con l'impresa. 14 (14%) La conferma di una spiccata componente femminile, tratto caratterizzante del lavoro sociale, trova motivazione nella nostra cooperativa soprattutto dalla tipologia degli interventi. I servizi rivolti alla prima infanzia, che rappresentano la fetta ta maggioritaria delle attività svolte, beneficiano infatti dell impiego l impiego di personale esclusivamente femminile. Il ventaglio generazionale che compone la base sociale vede la presenza di giovani soci accanto a soci di lungo periodo, questione che chiede alla cooperativa 101

20 16 di porre in atto politiche diversificate rispetto alla base sociale, capaci di accogliere e sollecitare sia i soci più Grafico 3 Anzianità associativa dei soci lavoratori anno 2013 giovani che i soci più 40 anziani. L ètà anagrafica dei soci 30 dice di una base sociale relativamente giovane, tuttavia, una fetta 10 significativa di soci lavoratori, che 0 anagraficamente si da 0 a 4 da 5 a 9 da 10 a 12 oltre 15 collocano in una fascia d età media, portano con sé e alla cooperativa l esigenza di una seria riflessione sul tema delle carriere. L evolvere dell età rende meno flessibili rispetto all organizzazione dei tempi di lavoro e meno inclini ad alcune tipologie di lavoro sociale che, per loro natura, sono più rispondenti a persone anagraficamente giovani. Per contro, il crescere dell età anagrafica è sinonimo di crescita professionale, sapere e competenze, oltre che di sviluppo professionale personale e d impresa che la cooperativa ha sempre particolarmente in attenzione. Grafico 4 Anzianità anagrafica dei soci lavoratori anno fino a anni anni 6 oltre 50 Le politiche del lavoro applicate dalla cooperativa favoriscono fortemente la dimensione di socio-lavoratore dipendente subordinato volta a una maggiore e migliore tutela delle condizioni lavorative delle persone. Tale scelta ha ricadute di qualità sul lavoro svolto poiché consente di capitalizzare il patrimonio professionale ed esperienziale del lavoratore potenziando di conseguenza la capacità professionale e imprenditiva di tutta la cooperativa.

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

Allegato A al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE In Atto Art. 1) Ai sensi della Legge 7 Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

BILANCIO SOCIALE COOPERATIVA SOCIALE ITAL ENFERM LOMBARDIA ONLUS 31/12/2013

BILANCIO SOCIALE COOPERATIVA SOCIALE ITAL ENFERM LOMBARDIA ONLUS 31/12/2013 2013 BILANCIO SOCIALE COOPERATIVA SOCIALE ITAL ENFERM LOMBARDIA ONLUS 31/12/2013 1. Premessa 1.1 Lettera agli stakeholder 1.2 Metodologia 2. Identità dell organizzazione 2.1 Informazioni generali 2.2 Attività

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO in collaborazione con Il contesto di riferimento BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO L obiettivo fissato dall Unione Europea che si prefiggeva di raggiungere una ricettività del 33% dei nidi e in generale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

Bando speciale BORSE LAVORO 2015

Bando speciale BORSE LAVORO 2015 Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come

Dettagli

BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti

BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti BANDI 2015 2 Guida alla presentazione La Fondazione Cariplo è una persona giuridica privata, dotata di piena autonomia gestionale, che, nel quadro delle disposizioni della Legge 23 dicembre 1998, n. 461,

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede)

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) 1) E costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA

COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO COMUNALE per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l attribuzione di vantaggi economici 1 CAPO

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Inform@lmente SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA CASTELLO N. 77 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353

OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA CASTELLO N. 77 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353 OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA CASTELLO N. 77 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353 BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI A N. 5 POSTI A TEMPO PIENO ED

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di

Dettagli

STATUTO. Art. 1. Art. 2

STATUTO. Art. 1. Art. 2 STATUTO Art. 1 E costituita tra l Università Politecnica delle Marche e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo un associazione denominata UNIADRION. Art. 2 L associazione ha sede in Ancona, presso

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI COMUNE DI ALA REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. 19.06.2003 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd.

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti STATUTO del CNCP Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti ARTICOLO 1 DENOMINAZIONE E costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile un Associazione di rappresentanza,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015 Si ricorda che alla domanda d iscrizione dovranno essere allegate 2 copie originali di questo contratto, tutte debitamente firmate dallo studente nelle parti indicate. CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

BUONI DI SERVIZIO Procedura di richiesta di inserimento nell Elenco dei Soggetti Erogatori di Servizi attraverso lo Strumento Buoni di Servizio

BUONI DI SERVIZIO Procedura di richiesta di inserimento nell Elenco dei Soggetti Erogatori di Servizi attraverso lo Strumento Buoni di Servizio BUONI DI SERVIZIO Procedura di richiesta di inserimento nell Elenco dei Soggetti di Servizi attraverso lo Strumento Buoni di Servizio Aprile 2011 INDICE 1. ACCESSO ALLA PROCEDURA... 1 2. INSERIMENTO DATI...

Dettagli

SOGGETTI AMMISSIBILI E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI

SOGGETTI AMMISSIBILI E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI BANDO SVILUPPO DI RETI LUNGHE PER LA RICERCA E L INNOVAZIONE DELLE FILIERE TECNOLOGICHE CAMPANE - FAQ Frequent Asked Question : Azioni di sistema per l internazionalizzazione della filiera tecnologica

Dettagli

Al servizio del lavoro

Al servizio del lavoro www.lavoro.regione.lombardia.it Al servizio del lavoro Guida alle politiche di Regione Lombardia a sostegno dell occupazione. Opportunità e iniziative: per chi è disoccupato per i lavoratori colpiti dalla

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

+ CON. Il bando. Finalità. Destinatari

+ CON. Il bando. Finalità. Destinatari + CON Il bando AMNU e STET promuovono un bando rivolto alle scuole di ogni ordine e grado del territorio dell Alta Valsugana e Bersntol. Il bando sollecita l attivazione di progetti finalizzati al risparmio

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 11 agosto 2014, n. 125. Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

Dettagli

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani. Possono essere assunti in

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via 1 ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via Pitagora n. 7 alle ore 20,00 si sono riuniti i Sigg.: - Iacobellis

Dettagli

Chi può presentare la domanda

Chi può presentare la domanda BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLE IMPRESE SUI MERCATI INTERNAZIONALI II QUADRIMESTRE 2014 AFRQ2/14 La Camera di Commercio di Frosinone, attraverso ASPIN, Azienda Speciale

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

Lettera d invito... 3. SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento...

Lettera d invito... 3. SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento... Bando Ambiente 2015 Sommario Lettera d invito... 3 SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento... 4 SEZIONE 2. CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE

Dettagli

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO Allegato A alla deliberazione n. 11 dell 08/06/2012 MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO 1. COMPITI E FINALITA

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e 2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e Gruppo percorsi assistenziali Partecipanti al gruppo - Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA FORMAZIONE DEL PIANO OPERATIVO GIOVANI (POG) Anno 2015 PREMESSA:

Dettagli

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ope Facility management per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ingegneria dell efficienza aziendale Società per i Servizi Integrati

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Scheda di lettura del contratto annuale integrativo del 15 luglio 2010. Di cosa si tratta Si tratta della possibilità

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12.

28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12. Disposizioni regolamentari relative agli Organi Ausiliari approvate dal Senato Accademico in data 28.02.2012 e dal Consiglio di Amministrazione in data 08.03.2012 e successivamente modificate dal Senato

Dettagli

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: QUALE CONVIVENZA PER LA MIGLIORE FUNZIONALITÀ DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 1 A cura di Maria Michela Settineri IL

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13 maggio 2013 - Delibera n. 35 INDICE: Articolo

Dettagli