DOMANDE FREQUENTI Approfondimento

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1 DOMANDE FREQUENTI Approfondimento 1 DOMANDE APERTE 1. Come puoi riconoscere un paziente disidratato? 2. Che cosa provoca la sindrome da immobilizzazione? 3. Quanti e quali sono i fattori più importanti per la prevenzione delle lesioni da decubito? 4. Come operatore, ti viene chiesto di medicare una lesione di 3 cm x 4 cm che si presenta con perdita di epidermide, contorni irregolari e materiale purulento al centro della stessa. Come ti comporti? 5. Ti accorgi che un paziente a 6 ore dall intervento di chirurgia addominale è molto sudato, cosa ritieni sia giusto fare? 6. Qualora il paziente ti chiedesse di utilizzare il talco per rimanere asciutto più a lungo, come ti dovresti comportare? 7. Definisci le zone dell ospedale secondo l OMS e i relativi metodi di pulizia. 8. In qualità di OSS, quali sono le tue competenze relativamente alla terapia farmacologia? 9. Che cosa è importante tener presente rispetto alla forma farmaceutica del farmaco (compresse, sciroppo, gocce, ecc.) che farai assumere al paziente? 10. Quali sono i sintomi che indicano che la temperatura corporea sta aumentando velocemente? 11. Come si effettua, da paziente collaborante, la raccolta del campione per urinocoltura? 12. Qual è la sede più frequente d insorgenza delle infezioni nosocomiali? 1

2 13. Elenca le 5 G della regola delle 5 G. 14. Quanti tipi di lavaggio delle mani conosci e quali sono le indicazioni per le diverse modalità? 15. Un infermiere ti chiede se l uso dei guanti per l esecuzione delle attività di assistenza riduce la frequenza del lavaggio delle mani. Che cosa rispondi? 16. Come devono essere gestiti i rifiuti pericolosi a rischio infettivo per ridurre il rischio di contaminazione? 17. Quali sono le fasi di preparazione dei ferri chirurgici per la sterilizzazione? RISPOSTE 1. Un paziente disidratato presenta: calo di peso, secchezza della cute e delle mucose, ridotta eliminazione di liquidi. 2. La sindrome da immobilizzazione provoca: - alterazione della respirazione; - ipotensione posturale; - alterazioni della funzione intestinale; - lesioni da pressione; - rigidità alle articolazioni; - disturbi del sonno; - scarsa cura di sé; - alterazione della funzione renale. 3. I fattori più importanti per la prevenzione delle lesioni da decubito sono principalmente tre: a. mobilizzazione/movimentazione; b. cura e protezione della cute; c. corretta alimentazione. Per soddisfare tali fattori è necessario: - mobilizzare almeno ogni 2-3 ore; - utilizzare ausilii antidecubito (sovramaterassi a pressione alternata, materassi in silicone, cuscini in silicone); - garantire l assunzione di proteine; 2

3 - garantire l assunzione di almeno 6 bicchieri di acqua al giorno; - utilizzare eventualmente degli integratori; - mantenere la lesione pulita e protetta; - permettere la traspirazione dei gas e la protezione da liquidi biologici. 4. Si tratta di una LDD di 2 e in quanto OSS non posso medicarla in autonomia; lo può fare solo l infermiere con la mia collaborazione. 5. Avviso l infermiere e, dopo aver informato la persona, collaboro con lui nella procedura di igiene del paziente, utilizzando acqua tiepida e detergente con attenzione a non bagnare la medicazione della ferita addominale; asciugo la cute tamponando delicatamente. 6. Rispondo che il talco ottura i pori dell epidermide impedendone la naturale traspirazione, anche con il rischio di causare accessi tossigeni per inalazione che, oltre a compromettere la respirazione, aumentano la pressione addominale con conseguenze negative sulla ferita chirurgica appena confezionata (rottura dei punti di sutura). 7. Le zone dell ospedale secondo l OMS e i relativi metodi di pulizia sono: - Zona A: sezione amministrativa o sezioni dove non c è contatto con i degenti. Normali metodi di pulizia domestica. - Zona B: sezioni per la cura di pazienti che non sono né infetti, né particolarmente suscettibili alle infezioni. Pulizia con procedure che non sollevino polvere; Pulizia con detergente. - Zona C: sezioni per la cura di pazienti infetti (reparti di isolamento). Pulizia con procedure che non sollevino polvere; Pulizia con detergente e disinfezione. Le attrezzature devono essere distinte per ogni stanza. - Zona D: sezioni per la cura di degenti altamente suscettibili alle infezioni (isolamento protettivo) o aree protette come sale operatorie, unità di cura intensiva, reparti per prematuri, unità di emodialisi, ecc. Pulizia con procedure che non sollevino polvere; Ogni settore deve essere pulito con detergente e quindi disinfettato e le attrezzature devono essere distinte. 3

4 La zona A è detta a basso rischio, la zona B a medio rischio, la zona C ad alto rischio, la zona D viene detta protetta o a bassa carica microbica. È necessario precisare che all interno di ciascuna zona il rischio infettivo si differenzia a seconda dei diversi locali; ad esempio, le stanze di degenza, i servizi igienici, la cucina, ecc. Una sanificazione efficace è favorita da alcune caratteristiche relative alla struttura, quali spazi adeguati, pavimenti senza fessure e trattati con cere metallizzate che impediscono la penetrazione dello sporco in profondità, pareti lavabili e disinfettabili, angoli arrotondati per facilitare la rimozione dello sporco, arredi lavabili e disinfettabili. 8. La somministrazione dei farmaci è una competenza dell infermiere. In alcune situazioni, l infermiere, dopo aver predisposto il farmaco da somministrare, può avvalersi del mio aiuto di OSS solo per l assunzione degli stessi. Si tratta di un aiuto pratico che viene svolto in situazioni in cui l utente da solo non riesce ad assumere il farmaco già predisposto. L OSS deve quindi aiutare l assistito nell assunzione del medicamento, verificando che il farmaco venga assunto correttamente secondo le indicazioni avute dall infermiere. La responsabilità dell Oss sta nelle azioni inerenti l aiuto che eroga. 9. Devo sempre considerare che la forma farmaceutica del farmaco influenza l effetto del farmaco stesso e, perciò, ne vanno rispettate le indicazioni d uso specifiche. 10. I sintomi che indicano che la temperatura corporea sta aumentando velocemente sono freddo e brividi. 11. La raccolta del campione per urinocoltura, da paziente collaborante, si effettua tramite la modalità del mitto intermedio. 12. La sede più frequente d insorgenza delle infezioni nosocomiali è quella delle vie urinarie. 13. Le 5 G della regola delle 5 G sono: a. Giusto paziente; b. Giusto farmaco: c. Giusta dose; d. Giusto orario; 4

5 e. Giusta via di somministrazione. 14. I tipi di lavaggio delle mani e le indicazioni per le diverse modalità sono: - Lavaggio sociale: con acqua e sapone semplice, all inizio e alla fine di ogni turno, prima del contatto con ogni paziente, prima della distribuzione del vitto, dopo l uso del bagno, dopo il rifacimento del letto, ecc. In caso di impossibilità di accesso ad un lavandino può essere utilizzato anche un gel alcolico idoneo allo scopo; - Lavaggio antisettico: con acqua e sapone antisettico per 2 minuti, prima di indossare i guanti, prima di qualsiasi manovra invasiva sul paziente, prima e dopo il contatto con ferite, medicazioni, secreti ed escreti del paziente; le mani vanno strofinate per almeno un minuto; - Lavaggio chirurgico o preoperatorio: con acqua, sapone antisettico, spazzolina sterile e asciugatura con telino sterile, prima di interventi chirurgici o procedure altamente invasive; si strofinano le mani, gli avambracci e le unghie per alcuni minuti, risciacquando abbondantemente e asciugandosi le mani con il telino sterile molto accuratamente. 15. Ad un infermiere che mi chiede se l uso dei guanti per l esecuzione delle attività di assistenza riduce la frequenza del lavaggio delle mani rispondo: No, l uso dei guanti non riduce la frequenza del lavaggio delle mani. 16. Per ridurre il rischio di contaminazione, i rifiuti pericolosi a rischio infettivo devono: - essere smaltiti in sacchi di colore diverso dagli altri rifiuti; - recare la scritta rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo ; - avere imballaggi resistenti agli urti; - essere mantenuti per poco tempo nei locali di stoccaggio. 17. Le fasi di preparazione dei ferri chirurgici per la sterilizzazione sono: a. decontaminazione; b. lavaggio; c. asciugatura; d. confezionamento. 5

6 DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA 1. Perché sono pericolose le mosche? a. Perché rappresentano un possibile vettore di infezione; b. Perché rappresentano un possibile veicolo di infezione; c. Perché si posano su superfici sia sporche che pulite. 2. Perché la contenzione fisica deve essere autorizzata? a. Perché così l operatore può seguire altri pazienti; b. Perché non è moralmente accettabile; c. Perché la libertà personale è inviolabile e per l art. 13 della Costituzione Italiana. 3. Prima del confezionamento, gli strumenti chirurgici devono essere asciugati accuratamente? a. Dipende dal protocollo del reparto; b. Vero; c. Falso. 4. Prima dell'ingresso del nuovo ricoverato, rispetto all unità di degenza deve essere controllato: a. Che siano state raccolte le stoviglie usate per il pasto; b. Che i sistemi di chiamata, le luci e gli impianti di erogazione dell'ossigeno siano funzionanti; c. Che nella stanza sia presente il carrello della biancheria pulita. 5. Prima di intraprendere l'attività di igiene sulla persona è necessario: a. Accertarsi di avere tutto il materiale necessario; b. Accertarsi che ci sia bisogno di materiale di vario tipo; c. Procurarsi il giusto disinfettante. 6. Prima di iniziare l igiene della persona è necessario: a. Far spogliare la persona e predisporre un ambiente caldo e privo di correnti; b. Arieggiare l ambiente, far spogliare la persona e preparare tutto il materiale necessario; c. Informare la persona, predisporre un ambiente che favorisca la privacy, porre attenzione alla temperatura dell ambiente, preparare il materiale necessario e il cambio della biancheria. 6

7 7. Può l'infermiere avvalersi dell'oss per garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico terapeutiche? a. No, perché non è previsto dalla normativa vigente; b. Sì, ad esempio per effettuare la rilevazione della temperatura corporea; c. No, perché rientra nelle attività dell'oss con formazione complementare. 8. Qual è attualmente la legge quadro di riferimento della normativa sulla sicurezza negli ambienti di lavoro? a. D.to lgs. 81/08; b. D.to lgs 626/94; c. D.to lgs 195/ Qual è la sequenza corretta nell igiene totale della persona? a. Arti inferiori, viso, collo; b. Viso, tronco, arti inferiori; c. Arti inferiori, viso. 10. Qual è la più comune causa di ostruzione delle vie aeree in un soggetto in coma? a. La protesi dentaria; b. La caduta della lingua; c. Le secrezioni e/o un corpo estraneo. 11. Quale, tra le sigle che seguono, è una sequenza di azioni a supporto delle funzioni vitali della persona che in qualità di OSS può agire in caso di necessità? a. ABC: airway, apertura delle vie aeree; breathing, respirazione artificiale; circulation, circolazione artificiale; b. CRM: valutazione dello stato di coscienza, del respiro, della circolazione; c. AMR: attivazione del 118, massaggio cardiaco, supporto alla respirazione. 7

8 RISPOSTE 1. La risposta corretta è: a. Perché rappresentano un possibile vettore di infezione. 2. La risposta corretta è: c. Perché la libertà personale è inviolabile e per l art. 13 della Costituzione Italiana. 3. La risposta corretta è: b. Vero. 4. La risposta corretta è: b. Che i sistemi di chiamata, le luci e gli impianti di erogazione dell'ossigeno siano funzionanti. 5. La risposta corretta è: a. Accertarsi di avere tutto il materiale necessario. 6. La risposta corretta è: c. Informare la persona, predisporre un ambiente che favorisca la privacy, porre attenzione alla temperatura dell ambiente, preparare il materiale necessario e il cambio della biancheria. 7. La risposta corretta è: b. Sì, ad esempio per effettuare la rilevazione della temperatura corporea. 8. La risposta corretta è: a. D.to lgs. 81/ La risposta corretta è: b. Viso, tronco, arti inferiori. 10. La risposta corretta è: b. La caduta della lingua. 11. La risposta corretta è: a. ABC: airway, apertura delle vie aeree; breathing, respirazione artificiale; circulation, circolazione artificiale. 8

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