Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A LEZIONE 3

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2008-2009 LEZIONE 3"

Transcript

1 Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Economia Internazionale Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A MATERIALE DIDATTICO da integrare al libro di testo: Hill C.W.L. International Business: Economia e Strategia Internazionale Hoepli Editore 2008 (ed. italiana a cura di A. Grasso e R. Helg) LEZIONE 3 - Slides della lezione del 01/12/2008 a cura di Carlo Altomonte e Roberto Mavilia con la collaborazione di Maria D Errigo per il corso di Economia Internazionale Anno Accademico 2008/2009

2 EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO 7-1

3 7-2 Capitolo sette Investimenti diretti esteri

4 7-3 L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Con il termine internazionalizzazione s intende l espansione dell impresa al di fuori dei confini nazionali. Tra le modalità più significative attraverso le quali tale processo si realizza possiamo citare: -le esportazioni: commercializzazione all estero dei prodotti realizzati nel paese d origine; -gli investimenti diretti esteri (IDE); -i contratti di licenza.

5 7-4 INVESTIMENTO DIRETTO ESTERO (FDI). L IDE è un investimento in un impresa estera nella quale l investitore estero possiede almeno il 10% delle azioni ordinarie, effettuato con l obiettivo di stabilire un interesse duraturo nel paese, una relazione a lungo termine e una significativa influenza nella gestione dell impresa ( Definizione del FMI e dell OCSE). Più in generale, l IDE si ha quando un impresa investe in attività produttive fuori dal suo paese di origine.

6 7-5 I PRINCIPALI ATTORI DELL IDE L investitore diretto estero è il soggetto (impresa pubblica o privata, governo, gruppo di imprese ecc ) che investe in un impresa che opera in un paese diverso da quello di origine. L impresa oggetto d investimento è quell impresa nella quale un investitore diretto estero possiede almeno il 10% delle azioni ordinarie (secondo la definizione di IDE del FMI e dell OCSE).

7 7-6 INVESTIMENTI DIRETTI E INVESTIMENTI DI PORTAFOGLIO Nel conto dei movimenti finanziari della Bilancia dei Pagamenti italiana, alla voce Investimenti, viene fatta la distinzione tra: - investimenti di portafoglio: (logica finanziaria) transazioni con l estero relative a strumenti finanziari negoziabili (acquisto di obbligazioni o azioni in quote tali da non assicurare il controllo), che conferiscono cioè all investitore la possibilità di disinvestire rapidamente il capitale investito. L investimento è motivato dal rendimento di tali attività finanziarie rispetto al rendimento di attività interne con rischio equivalente. - investimenti diretti: (logica di tipo industriale) finalizzati a stabilire tra l imprenditore e l impresa oggetto dell investimento un legame economico durevole e che quindi permettono all investitore di esercitare un grado di influenza significativo nella gestione dell impresa.

8 Investimenti diretti esteri nell economia mondiale 7-7 Il flusso di IDE è l ammontare di investimenti esteri realizzati in un dato periodo Lo stock di IDE è il valore totale di attività estere accumulati fino ad un certo istante temporale I flussi in uscita di IDE sono i flussi da un paese I flussi in entrate di IDE sono i flussi verso un paese

9 7-8 L evoluzione degli IDE Flussi e stock sono aumentati negli ultimi 30 anni Nonostante la riduzione delle barriere commerciali, gli IDE sono cresciuti più rapidamente del commercio mondiale perché: - Le imprese temono le pressioni protezionistiche - Gli IDE sono visti come un modo per aggirare le barriere commerciali - Cambiamenti politici ed economici drastici in molte parti del mondo - La globalizzazione dell economia mondiale ha fatto evolvere la visione delle imprese che ora vedono come proprio mercato il mondo intero

10 7-9 Il calo degli IDE Tra il 2000 ed il 2003 il valore degli IDE si è ridotto di più del 60%, da 1400 miliardi a 560 miliardi La diminuzione dei flussi di IDE è stata più pronunciata nei paesi sviluppati La diminuzione è stata temporanea. Le cause sembrano essere tre: - Rallentamento generale della crescita dell economia mondiale - La maggiore instabilità politica in seguito all attacco dell 11 settembre Lo sgonfiamento della bolla speculativa nel mercato azionario statunitense

11 7-10 Flussi di IDE per regioni

12 7-11 La direzione degli IDE Storicamente, i paesi industrializzati sono stati i maggiori destinatari degli investimenti esteri perché le imprese dei paesi sviluppati investivano in altri mercati - Gli Stati Uniti sono stati la destinazione preferita dei flussi di IDE Anche se i paesi industrializzati sono ancora i maggiori destinatari di flussi di IDE in entrata, sono aumentati gli IDE verso i paesi in via di sviluppo - I flussi più recenti verso i paesi in via di sviluppo hanno avuto come obiettivo le economie emergenti dell Asia Meridionale, Orientale e Sud- Orientale L incremento lordo di capitale fisico sintetizza l ammontare totale di capitale investito nelle fabbriche, nei negozi, negli uffici etc. - Ciò rende l IDE una fonte importante di investimento in capitale e una delle cause della crescita futura di un economia

13 Incremento lordo di capitale investito 7-12

14 7-13 Stock di IDE in uscita

15 7-14 La forma degli IDE Operazioni greenfield: - Principalmente nei paesi in via di sviluppo Fusioni e acquisizioni: - Più rapide da eseguire - Le imprese estere hanno attività strategicamente valide - Si ritiene di poter incrementare l efficienza dell impresa acquisita Prevalenti nei paesi sviluppati

16 7-15 Lo spostamento verso i servizi Lo spostamento verso i servizi è stato guidato da quattro fattori: - Riflette lo spostamento generale in molte economie avanzate dai settori manifatturieri verso quelli dei servizi - Molti servizi non possono essere commerciati internazionalmente - Molti paesi hanno la loro regolamentazione degli IDE nei servizi - L aumento delle reti di telecomunicazioni basate su Internet ha permesso ad alcune aziende di servizi di delocalizzare parte delle attività di creazione del valore in paesi diversi per trarre vantaggio da costi dei fattori favorevoli

17 7-16 IDE orizzontali Investimenti diretti esteri orizzontali - IDE nello stesso settore estero in cui l impresa opera nel mercato domestico Gli IDE sono dispendiosi perché l impresa deve sostenere i costi di creazione degli impianti di produzione in un paese estero o di acquisizione di un impresa estera Gli IDE sono rischiosi per i problemi associati allo svolgimento di attività economica in un altra cultura dove le regole del gioco possono essere diverse

18 7-17 Imperfezioni del mercato Le imperfezioni del mercato sono fattori che impediscono ad un mercato di funzionare perfettamente - Nella letteratura su temi di international business, l approccio delle imperfezioni del marketing agli IDE è tipicamente chiamato teoria dell internalizzazione Riguardo agli IDE orizzontali, le imperfezioni del mercato emergono in due circostanze: - Quando vi sono restrizioni alla libera circolazione dei prodotti tra i paesi, che riducono la redditività delle esportazioni rispetto all IDE o al contratto di licenza - Quando vi sono restrizioni alla vendita di know-how che aumentano la convenienza dell IDE rispetto alla licenza

19 7-18 IDE orizzontali - Quando Costi di trasporto elevati Imperfezioni del mercato (Teoria dell internalizzazione) - Restrizioni alla libera circolazione dei beni tra paesi - Restrizioni alla vendita di know-how Inseguimento di un concorrente rivalità strategica (Knickerbocker, 1973). Ciclo di vita del prodotto tuttavia, non spiega perché è profittevole investire all estero (Vernon,1966) Vantaggi specifici di localizzazione (J. Dunning, 1988)

20 7-19 IDE verticali Gli IDE verticali assumono due forme: - IDE verticali a monte: investimenti in un settore estero che fornisce gli input per i processi produttivi domestici di un impresa - IDE verticali a valle: si verificano quando un settore estero vende l output dei processi produttivi domestici di un impresa. Questi sono meno comuni degli IDE verticali a monte.

21 7-20 Comportamento strategico Una spiegazione della scelta di un impresa di realizzare un IDE verticale è che usando l integrazione verticale a monte, un impresa può ottenere il controllo sulla fonte di materie prime - Questo permetterebbe all impresa di erigere barriere all entrata e di tenere fuori dal settore nuovi concorrenti Un altra spiegazione dell IDE verticale è che le imprese usano questa strategia per aggirare le barriere erette dalle imprese già operanti in un paese

22 7-21 Imperfezioni del mercato L approccio delle imperfezioni del mercato offre due spiegazioni degli IDE verticali - Ci sono restrizioni alla vendita di know-how attraverso meccanismi di mercato - Gli investimenti in attività specifiche espongono l impresa investitrice a rischi che possono essere ridotti soltanto attraverso l IDE verticale

23 7-22 IL CASO DELL INDIA Dal 1994 al 2004 l economia dell India è cresciuta ad un tasso annuale del 6%. Tale crescita è imputabile a più fattori che insieme richiamano afflussi di capitali esteri: - basso costo della manodopera ed elevata qualità del capitale umano; - estensione del mercato; - politiche economiche favorevoli. Lo stock di investimenti mondiali attratti dall India è passato da 452 milioni a 50,6 miliardi di dollari nel periodo , con un flusso in entrata superiore ai 16 miliardi per il solo Il settore dei servizi, in particolare quello della cosiddetta Information Technology, rappresenta sicuramente il traino del miracolo economico indiano, contribuendo al 54,1% del PIL, contro il 26,2% dell industria e il 19,7% dell agricoltura.

24 7-23 IL CASO DELL INDIA Il decollo dell economia indiana, a differenza di quella cinese, è proprio cominciato dal settore dei servizi, grazie alla formazione di una ampia manodopera qualificata a costi contenuti rispetto a quelli occidentali. E cresciuto un ampio mercato per la delocalizzazione di servizi a basso contenuto tecnologico provenienti dai paesi avanzati. Molte imprese statunitensi, dagli emittenti di carte di credito alle imprese di computer, hanno esternalizzato i propri callcenter di assistenza clienti in India. Altre imprese di information technology negli USA hanno esternalizzato a fornitori indipendenti con sede in India alcune parti del processo di sviluppo del software, come la fase di controllo dei codici scritti.

25 7-24 IL CASO DELL INDIA L India è spesso al centro di tali decisioni di outsourcing perché: - l inglese è diffusamente parlato; - la forza lavoro è ben istruita, soprattutto nel campo ingegneristico; - il costo del lavoro è molto inferiore rispetto a quello americano.

26 7-25 IL CASO DELL INDIA Pur continuando a crescere a tassi di sviluppo sostenuti, il settore dei servizi mostra peraltro alcune criticità, a cominciare dall aumento molto rapido dei costi salariali, che rende tale tipo di delocalizzazione meno appetibile rispetto ad alcuni anni fa. Anche in risposta a tale trend, l India punta fortemente su altri settori ad alto contenuto tecnologico offrendosi già oggi come meta privilegiata dell outsourcing delle attività di ricerca e sviluppo e della progettazione.

27 EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO

28 Capitolo otto L economia politica degli investimenti

29 8-3 Ideologie politiche e IDE Anti-IDE Nazionalismo pragmatico Liberista

30 8-4 La posizione anti-ide Visione marxista: le multinazionali sfruttano i paesi riceventi meno sviluppati - Estraggono profitti - Non danno nessun valore in cambio - Sono strumenti di dominio, non di sviluppo - Mantengono i paesi meno sviluppati nell arretratezza e in posizione di dipendenza dai paesi capitalisti in termini di investimento, occupazione e tecnologia.

31 8-5 La posizione anti-ide Dalla fine degli anni Ottanta la posizione anti-ide è in calo - Crollo del comunismo - Deludente performance economica dei paesi che sostenevano la posizione anti-ide - Buona performance economica dei paesi che avevano sostenuto il capitalismo, anziché la posizione anti-ide

32 8-6 La posizione liberista I paesi si specializzano nei beni e servizi che possono produrre in modo più efficiente I trasferimenti di risorse danno benefici e rafforzano il paese ricevente Le modifiche alle leggi e l aumento degli accordi bilaterali testimoniano la forza della posizione liberista Tutti i paesi impongono alcune restrizioni agli IDE

33 8-7 Il nazionalismo pragmatico Gli IDE hanno benefici e costi Si permettono gli IDE se i benefici superano i costi - Si bloccano gli IDE che pregiudicano l industria domestica - Si incentivano gli IDE che sono nell interesse nazionale Agevolazioni fiscali Sussidi

34 8-8 Sintesi delle ideologie politiche

35 I benefici degli IDE per i paesi di destinazione 8-9 Quattro principali benefici degli IDE per un paese ricevente - Effetto del trasferimento di risorse - Effetto sull occupazione - Effetto sulla bilancia dei pagamenti - Effetto sulla concorrenza e sulla crescita economica In una posizione liberista - Gli economisti sostengono che i benefici degli IDE superano di molti i costi e che il nazionalismo pragmatico è fuori strada - La migliore politica per i paesi è rinunciare a qualsiasi intervento nelle decisioni delle multinazionali

36 Effetti del trasferimento delle risorse 8-10 Gli IDE possono dare un contributo positivo ad un economia ricevente fornendo - Capitale - Tecnologia - Management

37 8-11 Effetti sull occupazione Generano posti di lavoro che altrimenti non verrebbero creati - Diretti: assunzione di cittadini del paese di destinazione - Indiretti: Posti di lavoro creati dai fornitori locali Posti di lavoro creati dalla maggiore spesa da parte dei dipendenti delle imprese multinazionali

38 8-12 Effetti sulla bilancia dei pagamenti La bilancia dei pagamenti è divisa in due sezioni principali - Il conto corrente registra le transazioni relative a tre categorie: merci, servizi e redditi da investimento - Il conto capitale registra le transazioni che riguardano l acquisto o la vendita di attività Si ha un deficit di conto corrente quando un paese importa più beni, servizi e rendimento di quanto ne esporti Si ha un surplus di conto corrente quando un paese esporta più beni, servizi e reddito di quanti ne importi

39 La bilancia dei pagamenti statunitense nel

40 8-14 Effetti sulla bilancia dei pagamenti Quando la multinazionale apre una sussidiaria estera, il paese ricevente registra un flusso iniziale in entrata - Il paese ricevente registra un debito nel conto corrente su profitti reimportati dalla multinazionale Il paese ricevente trae beneficio se l IDE è un sostituto delle importazioni di beni e servizi Il paese ricevente trae beneficio se la multinazionale usa la sua filiale estera per esportare verso altri paesi

41 Effetti sulla concorrenza e sulla crescita economica 8-15 Gli investimenti greenfield fanno aumentare la concorrenza, che può: - Ridurre i prezzi - Accrescere il benessere dei consumatori La maggior concorrenza tende a stimolare gli investimenti in capitale Tra i risultati di lungo periodo si possono avere - Maggiore crescita della produttività - Innovazioni di prodotto e di processo - Maggiore crescita economica

42 I costi degli IDE per i paesi di destinazione 8-16 Effetti negativi sulla concorrenza Effetti negativi sulla bilancia dei pagamenti - Dopo il flusso di capitale iniziale in entrata c è di norma un flusso seguente in uscita di profitti - Le sussidiarie estere potrebbero importare un numero consistente di input Perdita di sovranità nazionale e di autonomia - Alcuni paesi di destinazione temono che gli IDE possano limitare l indipendenza economica e che tale influenza possa portare al controllo dell economia del paese ricevente da parte dell impresa estera

43 Benefici degli IDE per il paese di origine 8-17 Migliora la bilancia dei pagamenti grazie ai flussi in entrata dei profitti realizzati all estero Creano domanda di esportazioni La domanda di esportazioni può creare posti di lavoro Maggiore conoscenza che deriva dall operare in un contesto estero Benefici ai consumatori grazie a prezzi più bassi Libera lavoratori e risorse per attività a maggior valore

44 Costi dell IDE per il paese di origine 8-18 Deflusso di capitale verso il paese di destinazione dell IDE. Se si ha produzione off-shore, il conto corrente peggiora. Se l IDE sostituisce le esportazioni dal paese d origine peggiora il conto corrente e si riduce l occupazione. L idea che la produzione off-shore comporti una riduzione dell occupazione contrasta con la teoria del vantaggio comparato.

45 Le politiche del paese di origine e gli IDE 8-19 Per incoraggiare gli IDE in uscita - Programmi pubblici di assicurazione per coprire i rischi di investimento all estero - Assistenza finanziaria - Incentivi fiscali per investire nei paesi in via di sviluppo - Pressione politica Per limitare gli IDE in uscita - Limitazioni al deflusso di capitali per limitare l impatto sulla bilancia dei pagamenti - Incentivi fiscali per investire nel paese domestico - Divieto alle imprese nazionali di investire in determinati paesi per ragioni politiche

46 Le politiche del paese di destinazione e gli IDE 8-20 Per favorire gli IDE in entrata - Offrire incentivi pubblici per l investimento alle imprese estere Agevolazioni fiscali Prestiti a tasso agevolato Incentivi/sussidi Per limitare gli IDE in entrata - Limitazioni alla proprietà Alle imprese estere è proibito operare in determinati campi Si permette la proprietà estera, ma una porzione significativa di capitale deve essere detenuta da investitori locali - Requisiti di performance che controllano il comportamento della filiale locale della multinazionale

Capitolo sette. Investimenti diretti esteri. Investimenti diretti esteri nell economia mondiale

Capitolo sette. Investimenti diretti esteri. Investimenti diretti esteri nell economia mondiale EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo sette Investimenti diretti esteri Investimenti diretti esteri nell economia mondiale 7-3 Il flusso di IDE è l ammontare di investimenti esteri realizzati in un dato

Dettagli

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2008-2009 LEZIONE 2

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2008-2009 LEZIONE 2 Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Economia Internazionale Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2008-2009 MATERIALE DIDATTICO da integrare al libro di testo: Hill C.W.L. International

Dettagli

Investimenti Diretti Esteri

Investimenti Diretti Esteri Investimenti Diretti Esteri Daniele Mantegazzi IRE, Università della Svizzera Italiana 14 novembre 2013 Daniele Mantegazzi Economia Internazionale 14 novembre 2013 1 / 24 Contenuti e struttura della lezione

Dettagli

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti 1-1 Dipartimento di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Modulo 1 Introduzione Hill, capitolo 1 molto integrato C.W.L. Hill, International

Dettagli

Globalizzazione come mobilità. internazionale dei fattori produttivi e

Globalizzazione come mobilità. internazionale dei fattori produttivi e Globalizzazione come mobilità internazionale dei fattori produttivi e della produzione 2008 1 Movimenti internazionali dei fattori produttivi e della produzione Capitale Investimenti diretti esteri (IDE):

Dettagli

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori Capitolo 7 La mobilità internazionale dei fattori preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Rosario Crinò) 1 Struttura della presentazione Mobilità internazionale del lavoro Prestiti internazionali

Dettagli

Imprese multinazionali e outsourcing

Imprese multinazionali e outsourcing Economia Internazionale Alireza Naghavi Capitolo 9 (a) L outsourcing di beni e servizi 1 Imprese multinazionali e outsourcing Gli investimenti diretti all estero rappresentano quegli investimenti in cui

Dettagli

LE TEORIE ECONOMICHE

LE TEORIE ECONOMICHE L INTERNAZIONALIZZAZIONE NELLE TEORIE ECONOMICHE Barbara Francioni LE TEORIE ECONOMICHE Teorie del commercio internazionale Teorie degli investimenti diretti all estero LE TEORIE DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE

Dettagli

Capitolo otto. L economia politica degli investimenti. Ideologie politiche e IDE. Nazionalismo pragmatico. Anti-IDE. Liberista 8-3

Capitolo otto. L economia politica degli investimenti. Ideologie politiche e IDE. Nazionalismo pragmatico. Anti-IDE. Liberista 8-3 EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo otto L economia politica degli investimenti Ideologie politiche e IDE 8-3 Anti-IDE Nazionalismo pragmatico Liberista La posizione anti-ide 8-4 Visione marxista: le

Dettagli

Lezione Investimenti Diretti Esteri (IDE) e Imprese Multinazionali. Effetti del IDE sul paese d origine

Lezione Investimenti Diretti Esteri (IDE) e Imprese Multinazionali. Effetti del IDE sul paese d origine Lezione Investimenti Diretti Esteri (IDE) e Imprese Multinazionali Effetti del IDE sul paese d origine Effetti del IDE sul paese ospitante: il ruolo della capacità di assorbimento delle imprese locali

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 15 La bilancia dei pagamenti e il mercato valutario Hill, cap. 10 (prima parte) La bilancia

Dettagli

Economia Internazionale. Movimento internazionale dei fattori

Economia Internazionale. Movimento internazionale dei fattori Economia Internazionale Movimento internazionale dei fattori Adalgiso Amendola adamendola@unisa.it Organizzazione del capitolo Introduzione La mobilità internazionale del lavoro I prestiti internazionali

Dettagli

Cina e India cambiano l economia mondiale. Michela Floris micfloris@unica.it

Cina e India cambiano l economia mondiale. Michela Floris micfloris@unica.it Cina e India cambiano l economia mondiale Michela Floris micfloris@unica.it Una premessa L Asia non è nuova a miracoli economici Giappone, Corea del Sud, Cina e India sono protagonisti di una rapida crescita

Dettagli

Capitolo 10. Il mercato valutario. La strategia di copertura della Volkswagen

Capitolo 10. Il mercato valutario. La strategia di copertura della Volkswagen EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo 10 Il mercato valutario La strategia di copertura della Volkswagen 10-3 La Volkswagen, il più grande produttore europeo di autovetture, ha comunicato una diminuzione

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

CAPITOLO IX L Ingresso sui mercati esteri e la produzione internazionale

CAPITOLO IX L Ingresso sui mercati esteri e la produzione internazionale CAPITOLO IX L Ingresso sui mercati esteri e la produzione internazionale Valutare le differenti forme di ingresso sui mercati esteri, individuando le diverse motivazioni dietro ciascuna di esse Capitolo

Dettagli

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke Capitolo 21 Risparmio e formazione di capitale In questa lezione Risparmio individuale: risparmio e ricchezza moventi del risparmio (tasso di interesse, ciclo di vita, precauzionale, profili consumo) Risparmio

Dettagli

COSTI E BENEFICI DI GESTIRE UNA VALUTA INTERNAZIONALE

COSTI E BENEFICI DI GESTIRE UNA VALUTA INTERNAZIONALE COSTI E BENEFICI DI GESTIRE UNA VALUTA INTERNAZIONALE Pellini Stefania - Pupo Rosina -Tarantini Thomas Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Corso di Politica Economica Avanzato

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 14-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 12 Le multinazionali Hill, cap. 14, 7, 12, 15 C.W.L. Hill, International Business Copyright

Dettagli

CAPITOLO XII. La migrazione

CAPITOLO XII. La migrazione CAPITOLO XII La migrazione Analizzare il problema della migrazione da una prospettiva economica La decisione se migrare o meno viene analizzata con lo schema domanda / offerta, sia per la migrazione qualificata

Dettagli

La delocalizzazione. Corso di Finanza internazionale Doriana Cucinelli 19-marzo-2013

La delocalizzazione. Corso di Finanza internazionale Doriana Cucinelli 19-marzo-2013 La delocalizzazione Corso di Finanza internazionale Doriana Cucinelli 19-marzo-2013 Agenda Cosa si intende per delocalizzazione Internazionalizzazione vs delocalizzazione Le forme di internazionalizzazione

Dettagli

Crescita in economia aperta. Vedi capitolo 11 del volume di David Weil, Crescita economica, Hoepli, 2007

Crescita in economia aperta. Vedi capitolo 11 del volume di David Weil, Crescita economica, Hoepli, 2007 Crescita in economia aperta Vedi capitolo 11 del volume di David Weil, Crescita economica, Hoepli, 2007 1 Globalizzazione= riduzione della rilevanza economica dei confini nazionali (in contrapposizione

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme

Dettagli

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Nel corso dell ultimo anno, il sistema economico ceco ha dimostrato, nonostante il rallentamento economico globale ed europeo, di poter

Dettagli

Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana.

Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana. Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana. Marina Murat Prof. di Economia Internazionale Università di Modena e Reggio Emilia marina.murat@unimore.it Migrazioni, immigrati, emigrati.

Dettagli

La contabilità nazionale e la bilancia dei pagamenti

La contabilità nazionale e la bilancia dei pagamenti La contabilità nazionale e la bilancia dei pagamenti La contabilità nazionale in un economia aperta La bilancia dei pagamenti Bibliografia di base: capitolo 2 ("La contabilità nazionale e la bilancia dei

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

Economia del Lavoro 2010

Economia del Lavoro 2010 Economia del Lavoro 2010 Capitolo 7-4 La distribuzione del salario -Applicazioni di politica economica: perché è aumentata la disuguaglianza salariale? 1 Perché sono aumentate le disuguaglianze? L aumento

Dettagli

Modelli di innovazione a confronto Italia vs. Europa. Francesco Daveri Università di Parma

Modelli di innovazione a confronto Italia vs. Europa. Francesco Daveri Università di Parma Modelli di innovazione a confronto Italia vs. Europa Francesco Daveri Università di Parma Perché il modello di innovazione italiano è ad un bivio Lezioni da due modelli di innovazione stranieri Schema

Dettagli

Capitolo 12. La strategia di espansione globale. Caso di apertura

Capitolo 12. La strategia di espansione globale. Caso di apertura EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo 12 La strategia di espansione globale Caso di apertura 12-3 La Wal-Mart si è rivolta verso altri paesi per tre ragioni - Le opportunità di crescita interna stavano

Dettagli

Lezione 10. Slide 10-1

Lezione 10. Slide 10-1 Lezione 10 La politica commerciale nei PVS Slide 10-1 Road Map Introduzione Industrializzazione basata sulla sostituzione delle importazioni Problemi dell economia duale Industrializzazione orientata all

Dettagli

Sistema di contabilità nazionale

Sistema di contabilità nazionale Sistema di contabilità nazionale Registra il valore del reddito nazionale che risulta dalla produzione e dalla spesa I produttori percepiscono reddito dagli acquirenti, che spendono per l acquisto di beni

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 10-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 16 Tassi di cambio, tassi di interesse e movimenti di capitale Hill, cap. 10 (seconda

Dettagli

L Europa è un economia aperta

L Europa è un economia aperta L economia aperta L Europa è un economia aperta Un sistema macroeconomico si dice aperto quando le transazioni internazionali hanno un ruolo rilevante. Il grado di apertura di un paese è generalmente misurato

Dettagli

CAPITOLO XXI. Crescita e sviluppo

CAPITOLO XXI. Crescita e sviluppo CAPITOLO XXI Crescita e sviluppo L obiettivo è di integrare alcuni aspetti della nuova teoria della crescita con quelli del paradigma dello sviluppo umano Considereremo le relazioni tra il capitale umano,

Dettagli

Introduzione. La contabilità nazionale in un economia aperta. Economia Internazionale Corso di Laurea in Internazionalizzazione delle Imprese

Introduzione. La contabilità nazionale in un economia aperta. Economia Internazionale Corso di Laurea in Internazionalizzazione delle Imprese Economia Internazionale Corso di Laurea in Internazionalizzazione delle Imprese Lezione del 12/5/2005 Davide Castellani castellani@uniurb.it Introduzione La contabilità nazionale e la bilancia dei pagamenti

Dettagli

Esame di Politica economica internazionale. (tempo stimato: 30 minuti, valutazione: 10 punti/30 punti)

Esame di Politica economica internazionale. (tempo stimato: 30 minuti, valutazione: 10 punti/30 punti) Esame di Politica economica internazionale Parte 1 A scelta tra a) o b) (risposta esatta vale 10 punti): a) Sulla base della bilancia dei pagamenti incompleta della Ecolandia (in miliardi di dollari):

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

Dividendi e valore delle azioni

Dividendi e valore delle azioni Dividendi e valore delle azioni La teoria economica sostiene che in ultima analisi il valore delle azioni dipende esclusivamente dal flusso scontato di dividendi attesi. Formalmente: V = E t=0 1 ( ) t

Dettagli

PRODUZIONE E CRESCITA

PRODUZIONE E CRESCITA Università degli studi di MACERATA ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2012/2013 PRODUZIONE E CRESCITA Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@unimc.it Web: http://docenti.unimc.it/docenti/fabio-clementi

Dettagli

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future 1 Introduzione 1.1 La Mobilé Inc in breve Mobilé Inc è un azienda produttrice di telefonini, con sede negli Stati Uniti, che si è concentrata sulla produzione di telefonini di nuova generazione a partire

Dettagli

ECONOMIA APERTA CON RIFERIMENTO A DUE PAESI NEL MERCATO DEI CAMBI SI DETERMINA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE BILATERALE

ECONOMIA APERTA CON RIFERIMENTO A DUE PAESI NEL MERCATO DEI CAMBI SI DETERMINA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE BILATERALE capitolo 11-1 ECONOMIA APERTA IN UN ECONOMIA APERTA AGLI SCAMBI CON L ESTERO (ALTRA VALUTA) SI FORMA IL MERCATO DEI CAMBI: DOMANDA, OFFERTA DI VALUTA ESTERA, TASSI DI CAMBIO. CON RIFERIMENTO A DUE PAESI

Dettagli

Effetti sulla distribuzione del reddito

Effetti sulla distribuzione del reddito Sanna-Randaccio Lezione 17 Frammentazione della produzione a livello internazionale e commercio di beni intermedi Cosa è la frammentazione della produzione (offshore outsourcing) Cosa indicano i dati Perché

Dettagli

Capitolo 8. Struttura della presentazione. Tipi di dazio. Gli strumenti della politica commerciale

Capitolo 8. Struttura della presentazione. Tipi di dazio. Gli strumenti della politica commerciale Capitolo 8 Gli strumenti della politica commerciale preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Rosario Crinò) 1 Struttura della presentazione Analisi dei dazi in equilibrio parziale: offerta,

Dettagli

Capitolo quindici. Produzione globale, outsourcing e logistica. Caso di apertura

Capitolo quindici. Produzione globale, outsourcing e logistica. Caso di apertura EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo quindici Produzione globale, outsourcing e logistica Caso di apertura 15-3 Quando ha introdotto la console video-ludica X-Box, Microsoft dovette decidere se produrre

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE CONOSCENZE La strategia di espansione internazionale rientra nelle strategie corporate di sviluppo

Dettagli

La contabilità nazionale e la bilancia dei pagamenti

La contabilità nazionale e la bilancia dei pagamenti La contabilità nazionale e la bilancia dei pagamenti La contabilità nazionale in un economia aperta La bilancia dei pagamenti Bibliografia di base: capitolo 2 ("La contabilità nazionale e la bilancia dei

Dettagli

Investimenti Diretti Esteri

Investimenti Diretti Esteri Investimenti Diretti Esteri I flussi di IDE mondiali si sono più che triplicati tra la fine degli anni ottanta e la fine degli anni novanta Il rapporto fra investimenti diretti esteri e PIL è in aumento

Dettagli

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario Inquadramento generale In questa unità didattica analizzeremo come i risparmi delle famiglie affluiscono alle imprese per trasformarsi in investimenti.

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 26 Il sistema finanziario Il sistema finanziario fa in modo che

Dettagli

Struttura produttiva dell industria italiana (Testo di riferimento: Bianco, M. L industria italiana Il Mulino.

Struttura produttiva dell industria italiana (Testo di riferimento: Bianco, M. L industria italiana Il Mulino. Struttura produttiva dell industria italiana (Testo di riferimento: Bianco, M. L industria italiana Il Mulino. Specializzazione produttiva o SP., competitività internazionale e crescita economica o SP.,

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 29 Mercati finanziari e reali in una economia aperta

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 29 Mercati finanziari e reali in una economia aperta UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 29 Mercati finanziari e reali in una economia aperta Prof. Gianmaria Martini Mercati in economia aperta Sino ad ora abbiamo

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Università di Macerata. L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive

Università di Macerata. L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive Università di Macerata Facoltà di Giurisprudenza Dipartimento di Studi Giuridici ed Economici L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive Francesca Spigarelli spigarelli@unimc.it Tecnologia,

Dettagli

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 98 MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti, il semestre

Dettagli

Economia del turismo

Economia del turismo Economia del turismo Anno Accademico 2014/2015 Dott. Ivan Etzo Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 1 SEZIONE 5 Il turismo internazionale ARGOMENTI 5.1 Gli elementi caratteristici del turismo internazionale

Dettagli

IL CASO: Hewlett-Packard

IL CASO: Hewlett-Packard IL CASO: Hewlett-Packard Proposta acquisizione Compaq con duplice finalità (Fiorina): 1) conseguimento economie di scala; 2) ingresso nel mercato dei servizi. Pareri sfavorevoli alla fusione (Hewlett e

Dettagli

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management EDILIZIA di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management DEFINIZIONE DEL SETTORE Nel settore edilizio possono essere individuati 2 micro-settori: edilizia residenziale in conto proprio:

Dettagli

La diffusione della crisi e il credit crunch in Italia. Francesco Daveri

La diffusione della crisi e il credit crunch in Italia. Francesco Daveri La diffusione della crisi e il credit crunch in Italia Francesco Daveri 1 Le componenti del Pil nel 2008-09 (primo tempo della crisi).. (1) G ha svolto funzione anticiclica; (2) C diminuiti meno del Pil;

Dettagli

evidenziate le cause che hanno portato alla crisi, tra cui la pesante regolamentazione, lo spreco di risorse, la lenta crescita delle esportazioni, l

evidenziate le cause che hanno portato alla crisi, tra cui la pesante regolamentazione, lo spreco di risorse, la lenta crescita delle esportazioni, l Riassunto L India è uno dei paesi più grandi del mondo, il secondo in quanto a popolazione e uno di quelli in via di sviluppo che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori potenzialità di crescita economica

Dettagli

Moneta e Tasso di cambio

Moneta e Tasso di cambio Moneta e Tasso di cambio Come si forma il tasso di cambio? Determinanti del tasso di cambio nel breve periodo Determinanti del tasso di cambio nel lungo periodo Che cos è la moneta? Il controllo dell offerta

Dettagli

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing PartnerWorld IBM Global Financing Straordinarie possibilità di crescita con IBM Global Financing Servizi finanziari per i Business Partner IBM ibm.com/partnerworld Accesso diretto a un avanzato servizio

Dettagli

Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione: i trend e le proposte per la crescita

Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione: i trend e le proposte per la crescita Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione: i trend e le proposte per la crescita Alessandro Nova Università L. Bocconi Roma, 18 febbraio 2014 Filiera della carta 2014 - Alessandro Nova 1 La Filiera della

Dettagli

Moneta, tassi di interesse e tassi di cambio

Moneta, tassi di interesse e tassi di cambio Moneta, tassi di interesse e tassi di cambio La definizione di moneta: un breve riassunto L offerta di moneta La domanda individuale di moneta La domanda aggregata di moneta Il tasso di interesse d equilibrio:

Dettagli

Il Roe è il migliore indicatore di performance? Il Roe è il migliore indicatore di performance? Le alternative al reddito sono molto significative.

Il Roe è il migliore indicatore di performance? Il Roe è il migliore indicatore di performance? Le alternative al reddito sono molto significative. Il Roe è il migliore indicatore di performance? Gli schemi di analisi si basano sull assunto che il Roe sia un valido indicatore sintetico della performance. In realtà, il Roe è solamente uno degli indicatori

Dettagli

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Obiettivi delle politiche macroeconomiche Gold standard Gli anni tra le due guerre Il sistema di Bretton Woods Il crollo del sistema di Bretton Woods Effetti

Dettagli

Le imprese nell economia. esportazioni, multinazionali. Capitolo 8. adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania)

Le imprese nell economia. esportazioni, multinazionali. Capitolo 8. adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) Capitolo 8 Le imprese nell economia globale: esportazioni, outsourcing e multinazionali [a.a. 2012/13] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) 8-1 Struttura della

Dettagli

Perché investire in Irlanda? La FIBI può aiutare le aziende a sviluppare attività sui mercati internazionali avendo come base l Irlanda

Perché investire in Irlanda? La FIBI può aiutare le aziende a sviluppare attività sui mercati internazionali avendo come base l Irlanda Perché investire in Irlanda? La FIBI può aiutare le aziende a sviluppare attività sui mercati internazionali avendo come base l Irlanda Benvenuti in Irlanda L Irlanda è il primo paese in Europa per possibilità

Dettagli

Domanda e offerta aggregata

Domanda e offerta aggregata Domanda e offerta aggregata Breve e lungo periodo L andamento del Pil nel lungo periodo dipende dai fattori che spiegano la crescita: la forza lavoro, la disponibilità di capitale fisico e umano, le risorse

Dettagli

Economia Aperta. In questa lezione: Analizziamo i mercati dei beni e servizi in economia aperta. Analizziamo i mercati finanziari in economia aperta

Economia Aperta. In questa lezione: Analizziamo i mercati dei beni e servizi in economia aperta. Analizziamo i mercati finanziari in economia aperta Economia Aperta In questa lezione: Analizziamo i mercati dei beni e servizi in economia aperta Analizziamo i mercati finanziari in economia aperta 167 Economia aperta applicata ai mercati dei beni mercati

Dettagli

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 CAPITOLO 10 Crescita: i fatti principali 1) Spiegate cosa si intende per convergenza nella teoria della crescita e mostrate il grafico con cui si rappresenta. 2) Spiegate

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Strategie e percorsi alternativi di sviluppo aziendale

Strategie e percorsi alternativi di sviluppo aziendale Lezione 7 Strategie e percorsi alternativi di sviluppo aziendale prof. ssa Clara Bassano Corso di Economia e Gestione delle Imprese A.A. 2005-2006 I percorsi di sviluppo: la formulazione delle strategie

Dettagli

Economia Aperta. In questa lezione: Analizziamo i mercati dei beni e servizi in economia aperta. Analizziamo i mercati finanziari in economia aperta

Economia Aperta. In questa lezione: Analizziamo i mercati dei beni e servizi in economia aperta. Analizziamo i mercati finanziari in economia aperta Economia Aperta In questa lezione: Analizziamo i mercati dei beni e servizi in economia aperta Analizziamo i mercati finanziari in economia aperta 158 Economia aperta applicata ai mercati dei beni mercati

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

Le piccole ci à. Sociologia dello sviluppo economico locale A.A. 2012/2013 Relazione di Valentina Barbaglia Marta Gallina

Le piccole ci à. Sociologia dello sviluppo economico locale A.A. 2012/2013 Relazione di Valentina Barbaglia Marta Gallina Le piccole ci à Sociologia dello sviluppo economico locale A.A. 2012/2013 Relazione di Valentina Barbaglia Marta Gallina L ogge o di studio Ø Sistemi economici caratterizzati da attività ad alta tecnologia

Dettagli

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO Macroeconomia 9 gennaio 2014 Il punteggio di ogni domanda è fissato in uno o due asterischi. Il punteggio intero viene dato solo Non consegnare se non sei convinto di aver realizzato almeno 7 punti. 1.

Dettagli

C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009

C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 Comunicazione della Commissione Criteri per l'analisi della compatibilità degli aiuti di stato a favore dei lavoratori svantaggiati e disabili soggetti

Dettagli

I modelli tradizionali del commercio internazionale

I modelli tradizionali del commercio internazionale I modelli tradizionali del commercio internazionale Il commercio internazionale segue i VC (Ricardo e neoclassico) Risultati I VC sono determinati dalle dotazioni fattoriali (HO) L integrazione commerciale

Dettagli

GLI STRANIERI SONO TORNATI A INVESTIRE IN ITALIA

GLI STRANIERI SONO TORNATI A INVESTIRE IN ITALIA GLI STRANIERI SONO TORNATI A INVESTIRE IN ITALIA Purtroppo, però, rimaniamo ancora poco attrattivi =================== Nel 2014 gli Ide (Investimenti diretti esteri) in entrata nel nostro paese ammontavano

Dettagli

BIELORUSSIA 81/100 70/100 81/100 53/100 81/100 71/100. Contesto Politico. Esproprio e violazioni contrattuali. Mancato pagamento controparte sovrana

BIELORUSSIA 81/100 70/100 81/100 53/100 81/100 71/100. Contesto Politico. Esproprio e violazioni contrattuali. Mancato pagamento controparte sovrana BIELORUSSIA Capitale Minsk Popolazione (milioni) 9,34 81/100 70/100 81/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 150,42 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

UNIVERSITA G. D ANNUNZIO - CHIETI E PESCARA & VIENNA UNIVERSITY OF ECONOMICS AND BUSINESS

UNIVERSITA G. D ANNUNZIO - CHIETI E PESCARA & VIENNA UNIVERSITY OF ECONOMICS AND BUSINESS UNIVERSITA G. D ANNUNZIO - CHIETI E PESCARA & VIENNA UNIVERSITY OF ECONOMICS AND BUSINESS Questionario sulle strategie aziendali per entrare nei Paesi dell Europa Centro-Orientale (CEO) L Università degli

Dettagli

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri 1 Risparmio e investimento Risparmio è l ammontare di reddito che non viene consumato. Si origina nelle famiglie

Dettagli

Il mercato del lavoro

Il mercato del lavoro Il mercato del lavoro Dati mercato del lavoro: Un confronto (2012) Italia Francia Germania OECD Tasso disoccupazione 10.7 10.3 5.5 8.0 Tasso occupazione (*) 57.6 63.9 72.8 65.1 Femminile 47.8 60 68 57.2

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

Ernesto Screpanti LA GRANDE CRISI E LA GLOBALIZZAZIONE

Ernesto Screpanti LA GRANDE CRISI E LA GLOBALIZZAZIONE Ernesto Screpanti LA GRANDE CRISI E LA GLOBALIZZAZIONE Una crisi da deflazione del debito la cui gravità è determinata dall enorme accumulo di debito negli USA: privato, pubblico, estero Il debito si è

Dettagli

Capitolo 9. di internazionalizzazione delle PMI. Alessandro Baroncelli, Luigi Serio - Economia e gestione delle imprese

Capitolo 9. di internazionalizzazione delle PMI. Alessandro Baroncelli, Luigi Serio - Economia e gestione delle imprese Capitolo 9 Reti d impresa d e processi di internazionalizzazione delle PMI Indice Le principali teorie e modelli di internazionalizzazione Le esperienze di internazionalizzazione delle pmi italiane La

Dettagli

LA GLOBALIZZAZIONE DEL SETTORE BANCARIO

LA GLOBALIZZAZIONE DEL SETTORE BANCARIO LA GLOBALIZZAZIONE DEL SETTORE BANCARIO Corso di Economia Monetaria e Regolamentazione Internazionale Prof. Andrea Filippo Presbitero Federica Catalani Anastasia Zenobi a.a 2009/2010 1 Introduzione: Questo

Dettagli

Capitolo sei. L economia politica del commercio internazionale. Caso di apertura

Capitolo sei. L economia politica del commercio internazionale. Caso di apertura Capitolo sei L economia politica del commercio internazionale 6-3 Caso di apertura Dal 1974, il commercio internazionale nel settore tessile è stato regolato da un sistema di quote noto come Accordo Multifibre

Dettagli

IL DECENTRAMENTO PRODUTTIVO. Opportunità, Strategie, Modelli

IL DECENTRAMENTO PRODUTTIVO. Opportunità, Strategie, Modelli IL DECENTRAMENTO PRODUTTIVO Opportunità, Strategie, Modelli Gianfranco Dondarini 1.1 Chi sono Gianfranco Dondarini A.D. e Direttore Generale Curriculum Vitae Dal 1989 ad oggi: VIRO S.p.A. Zola Predosa

Dettagli

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 23 Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali In questa lezione Sistema finanziario e allocazione del risparmio a usi produttivi: sistema bancario obbligazioni e azioni Ruolo dei mercati

Dettagli

Competere nei mercati internazionali

Competere nei mercati internazionali Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani Competere nei mercati internazionali A cura di: Martina Fiordigigli Silvia Gardini Cap. 7, Thompson A., Strickland

Dettagli

Il modello generale di commercio internazionale

Il modello generale di commercio internazionale Capitolo 6 Il modello generale di commercio internazionale adattamento italiano di Novella Bottini 1 Struttura della presentazione Domanda e offerta relative Benessere e ragioni di scambio Effetti della

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

IL PROGETTO BIELORUSSIA

IL PROGETTO BIELORUSSIA IL PROGETTO BIELORUSSIA PRESENTAZIONE Lanza & Thompson nasce dall esperienza maturata da alcuni professionisti in società internazionali specializzate in assistenza alle imprese per servizi globali (fiscali,

Dettagli

Robert Cull e María Soledad Martínez Pería

Robert Cull e María Soledad Martínez Pería UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE FACOLTÀ DI ECONOMIA GIORGIO FUÀ Corso di Laurea Magistrale in Scienze Economiche e Finanziarie FOREIGN BANK PARTICIPATION AND CRISIS IN DEVELOPING COUNTRIES Robert Cull

Dettagli