Visita di monitoraggio - Pisa, 6 novembre 2012

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Visita di monitoraggio - Pisa, 6 novembre 2012"

Transcript

1 Visita di monitoraggio - Pisa, 6 novembre 2012 del progetto

2 Dettaglio delle azioni di HIA21 A.1 A.1 Creazione del gruppo di lavoro permanente, nomina del project leader, del project manager e dei responsabili scientifici per le attività di diffusione e comunicazione Durata Avvio: 01 settembre Conclusione: 22 settembre 2012 di avanzamento L'azione ha lo scopo di definire i ruoli, le competenze e le gerarchie all interno del gruppo che porta avanti il progetto. Si sono così identificate le figure con responsabilità diretta sulla riuscita del progetto e delle singole azioni. L azione è stata conclusa con la produzione del documento che illustra nel dettaglio i ruoli e l organigramma del gruppo di lavoro VIS+A21L.. Tale documento è disponibile sul sito del progetto. Le attività di suddivisione di dettaglio di compiti e creazione dei gruppi di lavoro nei termini più opportuni, si sono protratte oltre la scadenza individuata per il deliverable. Documenti formali come richiesto. In particolare si sono costituite diverse task force, relativamente ai sottogruppi di azioni. Una task force è stata definita dalla sinergia dei forum di A21L di Lanciano e di Arezzo e del GdL VIS per la relizzazione delle attività di consultazione e partecipazione, una task force per la progettazione dell indagine sanitaria-ambientale, una task force per la gestione e il monitoraggio del progetto.

3 Dettaglio delle azioni di HIA21 A.2 A.2 Predisposizione di un questionario strutturato Durata Avvio: 03 ottobre Conclusione: 31 gennaio 2012 di avanzamento Problemi (criticità) Lo scopo dell'azione è quello di elaborare e redigere un questionario destinato alla popolazione dei due comuni, il cui scopo è quello di definire e conoscere il grado di informazione e l opinione della popolazione sulle tematiche in oggetto e sull attività delle pubbliche amministrazioni coinvolte. L azione è stata conclusa. Durante il mese di gennaio il partner ARPA Emilia-Romagna ha raccolto ulteriori suggerimenti dagli altri partner procedendo alla edizione finale del questionario. Il questionario, strutturato in 39 domande a risposta chiusa, è finalizzato ad una valutazione partecipata degli impatti sanitari, ambientali e socioeconomici derivanti dal trattamento di rifiuti urbani. Esso ha come oggetto d'interesse la discarica di Cerratina (Lanciano) e l inceneritore di Arezzo pertanto è stato sviluppato per ognuno dei due territori, così come i documenti di accompagnamento: informativa per la cittadinanza e informativa stakeholder. L azione è stata conclusa con un lieve ritardo ma senza criticità di rilievo, ovvero comunque prima delle azioni A.3 ed A.4 come pevisto dal progetto.

4 Dettaglio delle azioni di HIA21 A.4 A.4 Finalizzazione del forum di A21L e formazione dei focus group ad Arezzo Durata Avvio: 01 novembre Conclusione: 23 aprile 2012 di avanzamento Problemi (criticità) Lo scopo dell'azione è quello di finalizzare il tavolo tecnico di Agenda 21 Locale integrandosi con quello di Città Sane (già esistente ad Arezzo) per gli scopi del progetto, e stabilire i vari focus group nell'ambito dei quali si svolgeranno le concertazioni sulle varie fasi dello stesso. L'azione è rivolta agli stakeholders locali, che in tal modo verranno coinvolti concretamente nel processo decisionale del progetto. Il focus group riveste un importante ruolo nell'analisi dei dati e nel suggerimento delle azioni più opportune da intraprendere nell'esecuzione delle varie fasi del progetto. Nell'ambito dell'azione verrà distribuita ai partecipanti una versione del questionario di cui all'azione A.2, adattata alle specifiche esigenze. L evento è stato realizzato ad Arezzo, presso l Auditorium Ducci, del Comune di Arezzo in data 23 aprile 2012; alla giornata hanno partecipato 34 persone ed al termine dei lavori è stato formalizzato il focus group, del quale fanno parte 10 persone. Locandina di presentazione Pieghevole di presentazione Manifesto con programma Registro presenze Verbale dei lavori Documentazione fotografica L azione è stata conclusa con ritardo a causa di difficoltà impreviste nel coinvolgimento degli stakeholder che hanno richiesto attività integrative di comunicazione e sensibilizzazione sul territorio

5 Dettaglio delle azioni di HIA21 A.6 A.6 Studio preliminare, ricognizione della letteratura Durata Avvio: 02 gennaio Conclusione: 31 marzo 2012 L azione prevede una ricognizione, raccolta e analisi della letteratura scientifica esistente sugli impatti derivanti dagli impianti di trattamento dei rifiuti. L azione è stata conclusa con il raggiungimento dell obiettivo di progetto fissato. Esso consiste in reperire non meno di 50 articoli scientifici da utilizzare come base per le successive fasi del progetto e per definire il set di indicatori da sottoporre alla valutazione dei forum e degli incontri tematici con gli stakeholder. Le attività di reperimento di bibliografia vengono reiterate portando a costanti aggiornamenti della banca dati. L attività continua anche oltre la scadenza. E stata realizzata una banca dati di 92 articoli scientifici e 32 rapporti tecnici contenenti le informazioni pregresse su studi, valutazioni e monitoraggio riguardanti gli impatti sanitari, ambientali e socioeconomici di impianti di trattamento di rifiuti solidi urbani.

6 Dettaglio delle azioni di HIA21 A.7 A.7 Definizione degli indicatori da sottoporre ai forum e agli incontri tematici Durata Avvio: 02 gennaio 2012 Conclusione: 31 marzo 2012 L azione consiste nel predisporre un set di indicatori (ambientali, sanitari, socioeconomici e culturali) scegliendo tra quelli più adeguati a rappresentare in termini sintetici ed efficaci ognuna delle realtà locali (Arezzo o Lanciano). Gli indicatori scelti saranno sottoposti alla valutazione dei forum di Agenda21L e dei focus group per lasciare sviluppare alle singole comunità una selezione partecipativa degli indicatori più adatti alla loro situazione locale per meglio rappresentare la loro specificità ambientale e sociale ed evidenziare i problemi ritenuti oggettivamente o soggettivamente prioritari. E stato definito un elenco provvisorio di indicatori socioeconomici utili, molto allargato, in vista delle successive revisioni e selezioni degli indicatori di maggior interesse in base all ambito territoriale e sociale di applicazione, considerando anche l effettiva utilizzabilità sulla base delle conoscenze e dei dati disponibili Elenco di indicatori socioeconomici da sottoporre alla valutazione nelle azioni successive. Per categorie: A. Indicatori sui servizi sanitari B. Indicatori ambientali C. Indicatori socio-economici D. Indicatori epidemiologici E. Altri indicatori

7 Dettaglio delle azioni di HIA21 A.10 A.10 Organizzazione e realizzazione del primo incontro tematico ad Arezzo Durata Avvio: 02 aprile 2012 Conclusione: 30 giugno 2012 L'azione prevede la realizzazione di un incontro con la popolazione locale e con i vari stakeholder presenti sul territorio. In ottemperanza ai principi di conduzione di una VIS, è di estrema rilevanza coinvolgere nel processo decisionale e valutativo, le categorie più svantaggiate della popolazione interessata (anziani, donne, minoranze etniche, fasce economicamente deboli, categorie poco rappresentate a livello locale, residenti nelle immediate vicinanze degli impianti). Lo scopo di questa azione è avviare una discussione aperta e libera sui set di indicatori emersi dall'azione A.6, sulla loro utilità, sull'opportunità o meno di includerli nella valutazione. Da questa emergeranno suggerimenti e/o critiche all'impostazione del lavoro. La conoscenza del territorio da parte della popolazione locale sarà di estrema utilità per la messa a punto delle successive fasi del progetto. La sede dell'incontro verrà messa a disposizione dal Comune di Arezzo. Essa sarà attrezzata con impianto audio e per la videoproiezione, e può contenere fino a 150 posti a sedere. L'incontro durerà un'intera giornata. Verrà redatto un verbale dei lavori, che sarà archiviato in formato elettronico e immesso sul portale internet del progetto. L azione si è conclusa il L incontro aperto con la popolazione e gli stakeholders ha consentito di avviare la discussione sul set di indicatori definitivi da adottare per le indagini future previste dal progetto. Programma della giornata Verbale dell incontro Materiali utilizzati

8 A.11 Gestione del progetto Dettaglio delle azioni di HIA21 A.11 Durata Avvio: 01 settembre 2011 Conclusione: 31 dicembre 2014 Assicurare che il progetto raggiunga i propri obiettivi nei tempi e con il budget previsti, che i risultati tecnici e le azioni di comunicazione siano in linea con quanto preventivato, che gli obblighi amministrativi e finanziari siano correttamente adempiuti, che le risorse umane coinvolte nel progetto ricoprano tutte le competenze necessarie all esecuzione delle azioni del progetto in vista della migliore riuscita, che permanga in maniera stabile un coordinamento fra i componenti del gruppo di lavoro affinché ricevano tutte le informazioni necessarie alla corretta esecuzione delle attività, che permanga un interfaccia costante con la Commissione. L azione procede avendo intensificato gli incontri tra i partner e le comunicazioni inerienti gli obiettivi specifici di gestione del progetto, in particolare a pertire dal mese di Agosto Comunicazioni ufficiali con la Comissione europea e con il Monitor Timesis Srl, reportistica. Partners Agreements Meeting tecnico-organizzativi Problemi (criticità) A conclusione del primo periodo di rendicontazione alcune difficoltà gestionali e di monitoraggio dell esteso partenariato si sono palesate. Soluzioni Un raccordo più stretto con il partner CMNS, incluso una più opportuna suddivision dei compiti, ha reso possibile un maggiore controllo e gestione sul partenariato.

9 A.12 Monitoraggio del progetto Dettaglio delle azioni di HIA21 A.12 Durata Avvio: 01 settembre 2011 Conclusione: 31 dicembre 2014 Controllare regolarmente l esecuzione delle attività di progetto in relazione agli obiettivi previsti assicurando un focus costante sul coinvolgimento dei partner e degli stakeholders, sollecitare i membri alla fattiva partecipazione e alla stabilità dell adesione in tutte le fasi del progetto, ottemperare agli obblighi di comunicazione e disseminazione dei risultati a livello locale ed in relazione alla Commissione, provvedere tempestivamente ad eventuali aggiustamenti allo sviluppo del progetto, recependo i suggerimenti dell ente Revisore Indipendente. Il partner Coordinatore, in stretto contatto con il partner CMNS, ha avviato un percorso di consultazione degli altri partner per recepire esigenze emerse in corso d opera, in particolare in riferimento alle considerazioni espresse dalla Commissione (con nota dell 11 Luglio 2012). Atti amministrativi attestante l interscambio di informazioni e i contatti fra ente indipendente e Commissione, ed ente indipendente e beneficiario/coordinatore del progetto. Problemi (criticità) A seguito delle note della Commissione all inception report (Luglio 2012), sono emerse delle criticità per ciò che concerne la rendicontazione amministrativa e finanziaria. Soluzioni A fronte di alcune carenze sul monitoraggio della documentazione ed in merito alle relative responsabilità dei singoli partner, sono stati predisposti criteri e regole interne alle quali i partner si dovranno attenere.

10 Dettaglio delle azioni di HIA21 B.2 B.2 Ricognizione sulle politiche di gestione del ciclo dei rifiuti esistenti nel comune di Arezzo Durata Avvio: 01 maggio Conclusione: 30 giugno 2012 L'azione prevede una verifica iniziale delle politiche di pianificazione territoriale applicate al ciclo dei rifiuti adottate nel comune di Lanciano. Si procederà alla verifica delle politiche di gestione (esistenza e tipologia della raccolta differenziata, trasporto, stoccaggio) e alle procedure di informazione della popolazione. Si raccoglieranno dati sulle percentuali e sulle modalità di raccolta, sulle procedure di conferimento, sui percorsi dei mezzi, e, in generale, su tutte quelle pratiche di responsabilità comunale connesse alle politiche di pianificazione e gestione della filiera del rifiuto solido urbano. Verranno acquisiti o visionati anche tutti gli atti amministrativi in materia prodotti dal comune di Lanciano ed eventualmente delle amministrazioni dei comuni consortili. Si accederà ai vari documenti amministrativi inerenti le politiche di gestione dei rifiuti, procedendo, quindi, alla loro analisi e valutazione, mantenendo come criterio comparativo le migliori tecniche e metodologie di gestione oggi disponibili. L'azione si è conclusa a fine giugno Tutti dati acquisiti sono stati utilizzati per la stesura di una dettagliata relazione tecnica e per la realizzazione di specifiche mappe GIS che riassumono graficamente la distribuzione delle aree di raccolta nell intero territorio comunale. Relazione tecnica riassuntiva sulla gestione dei rifiuti ad Arezzo e dell ATO di pertinenza (BOZZA) Ricostruzione storica delle autorizzazioni relative all impianto di incenrimento a partire dal 1994 (BOZZA) Archivio documentale delle autorizzazioni/delibere ( ) Archivio dei database territoriali relativi alla gestione dei rifiuti con accessibilità ai dati ed alla reportistica

11 Dettaglio delle azioni di HIA21 B.4 B.4 Reperimento dati e studi esistenti sulla struttura specifica di Arezzo oggetto del progetto Durata Avvio: 03 settembre Conclusione: 10 ottobre 2012 L'azione prevede di effettuare una stima degli impatti sanitari ed ambientali tramite l acquisizione dei dati tecnici sull'impianto di discarica. Tali dati sono contenuti negli studi di VIA, disponibili presso gli uffici regionali. In questa azione si procederà a reperire tale documentazione relativa all inceneritore di Arezzo e ad esaminarla dal punto di vista tecnico, per poter stimare i fattori di pressione ambientale (in prima istanza) che ne derivano. Oltre a ciò i dati tecnici saranno utili per determinare le caratteristiche dell'impianto, il suo funzionamento, le specifiche metodologie adottate, le strategie di abbattimento delle emissioni e i volumi trattati. Contestualmente si procederà ad una ricognizione puntuale presso uffici regionali, istituti di ricerca, enti pubblici (agenzia regionale di tutela ambientale dell'abruzzo ARTA), camera di commercio, degli eventuali studi e monitoraggi a carattere sanitario, ambientale ed economico eseguiti sul territorio, che abbiano valutato l'impatto della struttura. Queste informazioni verranno integrate con quelle raccolte nella fase A.5. Si procederà, inoltre, alla ricerca e all'eventuale acquisizione di tutti quei dati sanitari afferenti alla ASL di Chieti (della quale Lanciano fa parte) come flussi informativi, dati di sorveglianza sanitaria, farmacovigilanza, studi epidemiologici, che si riterranno utili ai fini della valutazione sanitaria dell'impatto della discarica. Queste informazioni verranno integrate con quelle raccolte nella fase A.5. Si procederà, inoltre, alla ricerca e all eventuale acquisizione di tutti quei dati sanitari afferenti alla ASL di Arezzo. Attraverso la consultazione via web dei data base territoriali si sono acquisiti i documenti tecnici dell impianto, le relazioni sugli studi su impatti ambientali e sanitari effettuate ad oggi, inclusi i monitoraggi dell aria dell ARPAT( ). In particolare attraverso il SIRA della Toscana si sono recuperate le localizzazioni di tutta la documentazione di pertinenza. Documentazione archiviata: Relazioni Qualità dell Aria San Zeno anni dal 2009 al 2012 Caratterizzazione impianto A.I.S.A. S.P.A. AREZZO IMPIANTI E SERVIZI AMBIENTALI localizzazioni SIRA

12 Dettaglio delle azioni di HIA21 B.6 B.6 Raccolta dati sanitari sulle patologie sentinella nelle aree di Lanciano e Arezzo Durata Avvio: 02 luglio 2012 Azione in corso L'azione prevede una raccolta di dati sanitari afferenti a patologie correlabili ai fattori di pressione degli impianti nei due territori di riferimento, estendendo l areale di ricerca alle aree delle due ASL (Chieti e Arezzo). Lo scopo è la sistematizzazione dei dati in DB relazionali stratificati in base all area, alla numerosità dei ricoveri e al tipo di patologia, oltre che per sesso ed età, strutturandoli in funzione di successive elaborazioni statistiche ai fini di uno studio epidemiologico di correlazione geografica. Diverse sessioni tecniche e consultazioni con esperti sono state condotte per identificare il disegno migliore per il tipo di indagine ed in particolare per identificare il dato sanitario ed ambientale esistente, la qualità e la finestra temporale disponibile. Si è convenuto il metodo ed il disegno dello studio attraverso un protocollo di indagine che ha tenuto conto dei risultati di queste riunioni. In conseguenza, si sta predisponendo la matrice per l analisi di potenza che perterà ad identificare le patologie da includere nello studio. Archivio indagini sanitarie Archivio indagini ambientali Problemi (criticità) L azione ha subito una temporanea battuta di arresto in seguito alle criticità per l acquisizione dei dati ambientali più opportuni e necessari per procedere con la definizione dell area di studio.

13 Dettaglio delle azioni di HIA21 B.8 B.8 Raccolta dati sugli indicatori socioeconomici nell'area di Arezzo e realizzazione e somministrazione di un questionario Durata Avvio: 01 ottobre Azione in corso L'azione prevede la definizione dello scenario socioeconomico indotto o comunque influenzato dalla struttura in esame. Nel caso specifico, trattandosi di VIS retrospettiva, si cercherà di capire se e come la discarica di rifiuti solidi urbani ha contribuito, dalla data della sua attivazione, a modificare l'assetto sociale ed economico dell'area. L'azione, partendo da un prima ricognizione della casistica, dei dati e degli studi esistenti in materia, proseguirà con la raccolta dei dati prodotti nel territorio, sistematizzandoli in DB che saranno utilizzati nella successiva fase di valutazione degli impatti. Dell'azione farà parte anche la produzione di nuovi dati tramite un questionario dedicato. E in fase di elaborazione il questionario dedicato.

14 Dettaglio delle azioni di HIA21 D.5 D.5 Elaborazione e valutazione dei risultati delle indagini sanitarie Durata Avvio: 02 luglio Azione in corso Sulla base di una elaborazione statistica i dati salitari saranno messi in correlazione con i dati ambientali. L anili prevede la georefernziazione dei soggetti inclusi nell area di studio. Atal fine si doevono effettuare inclroci tr igli archivi dell anagrafe comunale e le i flussi sanitari della USL di competenza. In particolare verrà condotta un analisi degli eventi sentinella respiratori e cardiocircolatori potenzialmente associati alle attività dei due impianti, utilizzando l archivio delle SDO per il periodo successivo a quello di entrata in funzione delle due strutture. E in fase di costruzione la base di dati che supporterà l analisi statistica ed è stato avviato il reperimento dei dati anagrafici per la ricostruzione della popolazione residente nell area di interesse.

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Settore Segreteria e Direzione generale Ufficio Trasparenza e Comunicazione PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Relazione anno 2014 a cura del Segretario Generale e della

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH66 Pag. 1 di 7 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL

Dettagli

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte DAT@GON Gestione Gare e Offerte DAT@GON partecipare e vincere nel settore pubblico La soluzione sviluppata da Revorg per il settore farmaceutico, diagnostico e di strumentazione medicale, copre l intero

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

Indice della presentazione. 1. Obiettivo del progetto. 2. Identificazione degli attori coinvolti. 3. Fasi del progetto. Tecnologie e Strumenti

Indice della presentazione. 1. Obiettivo del progetto. 2. Identificazione degli attori coinvolti. 3. Fasi del progetto. Tecnologie e Strumenti OGGETTO: PROGETTO TECO A ATTIVITÀ CINECA AUTORE: MAURO MOTTA Indice della presentazione 1. Obiettivo del progetto 2. Identificazione degli attori coinvolti 3. Fasi del progetto Tecnologie e Strumenti Il

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

ACCORDO DI PARTENARIATO 2014 2020 ITALIA

ACCORDO DI PARTENARIATO 2014 2020 ITALIA ITALIA ALLEGATO III ELEMENTI SALIENTI DELLA PROPOSTA DI SI.GE.CO 2014 2020 SOMMARIO 1. Principi generali dei sistemi di gestione e controllo (FESR, FSE, FEAMP)... 3 1.1 Autorità di gestione... 3 1.1.1

Dettagli

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Alessandra Galosi - Stefano Lucci Luca Segazzi ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale 1.Premessa 2. L attività

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Articolo 1 Oggetto... 3 Articolo 2 Sistema

Dettagli

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE Programma Enti Locali Innovazione di Sistema Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE 1 Premessa Il presente documento ha lo scopo di facilitare la disseminazione e il riuso

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Linee guida per la classificazione e conduzione degli studi osservazionali sui farmaci IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Ministero della Salute

Dettagli

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa CAPITOLO 3 Elementi fondamentali della struttura organizzativa Agenda La struttura organizzativa Le esigenze informative Tipologia di strutture Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura per

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

Elementi di progettazione europea

Elementi di progettazione europea Elementi di progettazione europea Il partenariato internazionale Maria Gina Mussini - Project Manager Progetto Europa - Europe Direct - Comune di Modena La trasnazionalità dei progetti europei Ogni progetto

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO ATTUAZIONE DEL PROGETTO REBIR Risparmio Energetico, Bioedilizia, Riuso Data 29.01.2009

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti

BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti BANDI 2015 2 Guida alla presentazione La Fondazione Cariplo è una persona giuridica privata, dotata di piena autonomia gestionale, che, nel quadro delle disposizioni della Legge 23 dicembre 1998, n. 461,

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE

PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE (In vigore per le verifiche della regolare tenuta della contabilità sociale svolte dal 1 gennaio 2015)

Dettagli

Software di gestione delle partecipate per l ente l

Software di gestione delle partecipate per l ente l Software di gestione delle partecipate per l ente l locale Obiettivo Governance Le necessità di governo del sistema delle partecipate comportano l esigenza di dotarsi di un software adeguato, che permetta

Dettagli

Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione

Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione Abbiamo creato questo questionario per aiutarti a prepararti per il workshop e per farti pensare ai diversi aspetti delle collezioni digitali

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Agenda 21 Locale della Provincia di Novara: progetto di azioni per l avvio del Forum permanente dell Agenda 21 provinciale

Agenda 21 Locale della Provincia di Novara: progetto di azioni per l avvio del Forum permanente dell Agenda 21 provinciale Agenda 21 Locale della Provincia di Novara: progetto di azioni per l avvio del Forum permanente dell Agenda 21 provinciale Verbale tavolo energia/pmi - 19 marzo 2007 Sala Consigliare A cura di: Andrea

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014 Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE Versione 1.0 24 Giugno 2014 1 Indice Indice... 2 Indice delle figure... 3 Indice delle tabelle... 4 Obiettivi del documento...

Dettagli

Al Direttore Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo studio universitario del Ministero Istruzione, Università e Ricerca

Al Direttore Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo studio universitario del Ministero Istruzione, Università e Ricerca Parere n. 5 del 22/6/2011 Al Direttore Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo studio universitario del Ministero Istruzione, Università e Ricerca Oggetto: Programmazione nazionale dei

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti

Dettagli

RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013

RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 A seguito della soppressione dell Agenzia per il Terzo Settore (ex Agenzia per le Onlus), le relative

Dettagli

Supporto alle decisioni e strategie commerciali/mercati/prodotti/forza vendita;

Supporto alle decisioni e strategie commerciali/mercati/prodotti/forza vendita; .netbin. è un potentissimo strumento SVILUPPATO DA GIEMME INFORMATICA di analisi dei dati con esposizione dei dati in forma numerica e grafica con un interfaccia visuale di facile utilizzo, organizzata

Dettagli

Porta uno SMILE nella tua città

Porta uno SMILE nella tua città Co-Finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale MED SMart green Innovative urban Logistics for Energy efficient Newsletter 3 Siamo lieti di presentare la terza newsletter del progetto SMILE SMILE

Dettagli

ESAME ABBINATO DELLE P. L. N. 33/9^ - 62/9^ E 87/9^ TESTO PROPOSTO DAL RELATORE ON. A. DATTOLO

ESAME ABBINATO DELLE P. L. N. 33/9^ - 62/9^ E 87/9^ TESTO PROPOSTO DAL RELATORE ON. A. DATTOLO CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA IV COMMISSIONE ASSETTO E UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO - PROTEZIONE DELL AMBIENTE ESAME ABBINATO DELLE P. L. N. 33/9^ - 62/9^ E 87/9^ TESTO PROPOSTO DAL RELATORE ON. A.

Dettagli

della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620

della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Anno XLI Repubblica Italiana BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana Parte Prima n. 9 mercoledì, 17 febbraio 2010 Firenze Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Portineria

Dettagli

Aspetti metodologici per lo sviluppo del software per la Gestione della formazione

Aspetti metodologici per lo sviluppo del software per la Gestione della formazione Aspetti metodologici per lo sviluppo del software per la Gestione della formazione Software da rilasciare con licenza GPL. Componente tecnologica: Drupal Premessa Obiettivi e Linee-Guida Mettere a disposizione

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014 Nucleo di Valutazione RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014 (ex art. 5, comma 21 della Legge 24 dicembre 1993 n. 537) - GIUGNO 2015 - DOC 07/15 Sommario: 1. Obiettivi e struttura

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari

Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari Sistema Regionale ECM Pagina 1 di 7 1 Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari 1. Presentazione: L evento, destinato alle figure professionali di Tecnici

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE

L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE 1 INDICE Introduzione pag. 5 Domanda (1) Cos è il sistema regionale di accreditamento? pag. 5 Domanda (2) Cosa deve fare un Ente di formazione per

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Regione Autonoma della Sardegna PIANO D AZIONE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO

Regione Autonoma della Sardegna PIANO D AZIONE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO Regione Autonoma della Sardegna PIANO D AZIONE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO INDICE PREMESSA 4 1. IL MECCANISMO DI INCENTIVAZIONE LEGATO AGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO DEL QSN 2007-2013

Dettagli

Rilevazione ed analisi statistica dei dati nazionali

Rilevazione ed analisi statistica dei dati nazionali Castel San Pietro Terme, 9 maggio 2014 Rilevazione ed analisi statistica dei dati nazionali Ruggeri Denis Docente sezione ospedaliera IIS Castelli Brescia, collaboratore MIUR per il portale nazionale della

Dettagli

nasce il futuro v secolo a. c. agorà virtuale

nasce il futuro v secolo a. c. agorà virtuale dell e-learning nasce il futuro v secolo a. c. Con Agorà, nell antica Grecia, si indicava la piazza principale della polis, il suo cuore pulsante, il luogo per eccellenza di una fertilità culturale e scientifica

Dettagli

Interreg IIIB CADSES. Common best practices in spatial planning for the promotion of sustainable POLYcentric DEVelopment

Interreg IIIB CADSES. Common best practices in spatial planning for the promotion of sustainable POLYcentric DEVelopment Interreg IIIB CADSES Common best practices in spatial planning for the promotion of sustainable POLYcentric DEVelopment POLY.DEV. Seminario Progetti INTERREG III Sala Verde, Palazzo Leopardi - 8 novembre

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

www.bistrategy.it In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence?

www.bistrategy.it In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence? In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence? Cos è? Per definizione, la Business Intelligence è: la trasformazione dei dati in INFORMAZIONI messe a supporto delle decisioni

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

3. POLITICA, OBIETTIVI E ATTIVITA

3. POLITICA, OBIETTIVI E ATTIVITA Regione Siciliana Azienda Ospedaliera 17 3. POLITICA, OBIETTIVI E ATTIVITA 3.3 18 Le attività da svolgere per soddisfare i requisiti relativi alla politica, obiettivi ed attività consistono nella definizione:

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

dott.ssa C.ristina Mugnai Revisione: 1

dott.ssa C.ristina Mugnai Revisione: 1 Tipo di documento: Progetto - Commissione Didattica 27 giugno 2011 Pag. 1 di 9 Premessa Il progetto nasce con l obiettivo di: a) informatizzare il processo di presentazione della domanda di laurea in analogia

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo Pagina 1 di 24 INTRODUZIONE SEZ 0 Manuale Operativo DOCUMENTO TECNICO PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO OPERANTI PRESSO UN AGENZIA DI RAPPRESENTANZA:

Dettagli

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file di Marco Paoli Eccellenze, autorità, colleghi bibliotecari, già con la firma dell Intesa fra CEI e MiBAC (18 aprile 2000) relativa alla

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence.

t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence. t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence. Per le aziende manifatturiere, oggi e sempre più nel futuro individuare ed eliminare gli

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

11. Risorse ed aspetti organizzativi dell'agenzia

11. Risorse ed aspetti organizzativi dell'agenzia 11. Risorse ed aspetti organizzativi dell'agenzia 11.1 La nuova organizzazione dell'agenzia L'attuazione del disegno organizzativo delineato dal regolamento sull'organizzazione ed il funzionamento dell'agenzia

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TERMINE E DI RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TERMINE E DI RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO REGOLAMENTO IN MATERIA DI TERMINE E DI RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 161 del 28 ottobre 1997, così come integrata dalla deliberazione del Consiglio

Dettagli

Provincia di Belluno Attività in materia energetica

Provincia di Belluno Attività in materia energetica Provincia di Belluno Attività in materia energetica - Piano Energetico Ambientale Provinciale - Contributo Energia su PAT/PATI - Progetti europei arch. Paola Agostini Servizio pianificazione e gestione

Dettagli

3a Territorio e urbanistica l.r. 10/2010 1

3a Territorio e urbanistica l.r. 10/2010 1 3a Territorio e urbanistica l.r. 10/2010 1 Legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di valutazione

Dettagli

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus ABC L alfabeto della solidarietà per educare alla pace e allo sviluppo nella nuova Europa Unita ONG-ED/2003/065-352/IT RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere

Dettagli

ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE

ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE Esito monitoraggioal 30/09/2013 (ai sensi dell'art. 14, comma 4, lettera a ), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150) 1 30.09.2013 PREMESSA

Dettagli

Il software per la gestione smart del Call Center

Il software per la gestione smart del Call Center Connecting Business with Technology Solutions. Il software per la gestione smart del Call Center Center Group srl 1 Comunica : per la gestione intelligente del tuo call center Comunica è una web application

Dettagli

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO Allegato A alla deliberazione n. 11 dell 08/06/2012 MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO 1. COMPITI E FINALITA

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR

I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR WORKFLOW HR Zucchetti, nell ambito delle proprie soluzioni per la gestione del personale, ha realizzato una serie di moduli di Workflow in grado di informatizzare

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI

Dettagli

Open Government Partnership Piano d azione Nazionale 2014 2016

Open Government Partnership Piano d azione Nazionale 2014 2016 Open Government Partnership Piano d azione Nazionale 2014 2016 Dicembre 2014 Sommario Introduzione...1 Le azioni del Governo italiano...2 Il processo di stesura del secondo Piano d azione OGP...3 Le Azioni...4

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

La valutazione delle prestazioni

La valutazione delle prestazioni PROVINCIA DI LECCE La valutazione delle prestazioni SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE 1 SOMMARIO 1. PREMESSA...3 2. STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL ENTE...3

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

AREA STRATEGICA 2 - ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' AMMINISTRATIVE E DI GESTIONE

AREA STRATEGICA 2 - ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' AMMINISTRATIVE E DI GESTIONE OBIETTIVO OPERATIVO DESCRIZIONE ATTIVITA' SOGGETTI RESPONSABILI INDICATORI TARGET 2.1.1 2.1.2 Ottimizzazione della Struttura Organizzativa Adozione di un nuovo Organigramma e Funzionigramma della Direzione

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Buone prassi di conservazione del patrimonio BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando con scadenza 9 aprile 2015 Buone prassi di conservazione del

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale 1 1 LEGGE REGIONALE 24 giugno 2002, n. 12 #LR-ER-2002-12# INTERVENTI REGIONALI PER LA COOPERAZIONE CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E I PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE, LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LA PROMOZIONE

Dettagli

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Oggi più che mai, le aziende italiane sentono la necessità di raccogliere,

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP

GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP SCUOLA PRIMARIA PARITARIA SCUOLA PRIMARIA PARITARIA via Camillo de Lellis, 4 35128 Padova tel. 049/8021667 fax 049/850617 e-mail: primaria@donboscopadova.it website: www.donboscopadova.it GRUPPO DI LAVORO

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC La formazione sul campo (di seguito, FSC) si caratterizza per l utilizzo, nel processo di apprendimento, delle

Dettagli

Informazione agli impianti di trattamento

Informazione agli impianti di trattamento dell'articolo 11, comma 1, o di conferimento gratuito senza alcun obbligo di acquisto per i RAEE di piccolissime dimensioni ai sensi dell'articolo 11, comma 3; c) gli effetti potenziali sull'ambiente e

Dettagli

nel mondo delle professioni e della salute

nel mondo delle professioni e della salute Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano.

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli