N 3 SETTEMBRE - DICEMBRE 2013

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1 N 3 SETTEMBRE - DICEMBRE 2013

2 Lo spirito e gli ideali La Fondazione è costituita in memoria di Domenico Chiesa, su iniziativa degli eredi Antonio, Italo e Maria. Domenico Chiesa, che nel 1951, oltre ad esserne promotore, aveva redatto la bozza di statuto del primo Panathlon club, e che nel 1960 è stato tra i fondatori del Panathlon International, aveva espresso in vita il desiderio, pur tecnicamente non vincolante per gli eredi, di destinare una parte del suo patrimonio all'assegnazione periodica di premi ad opere artistiche ispirate allo sport, oltre che ad iniziative e pubblicazioni culturali finalizzate ai medesimi obiettivi del Panathlon. Nella costituzione della Fondazione, accanto al cospicuo contributo degli eredi Chiesa, va ricordata la generosa partecipazione dell'intero movimento panathletico attraverso moltissimi club e l'intervento personale di molti panathleti, riuscendo ad offrire alla Fondazione le condizioni necessarie per esordire nel mondo dell'arte visiva in modo prestigioso ed eclatante: l'istituzione di un premio realizzato in collaborazione con uno degli organismi più rilevanti a livello mondiale, La Biennale di Venezia. Domenico Chiesa Award Il Consiglio Centrale del Panathlon International, in data 24 settembre 2004, considerata la necessità d incrementare il capitale della Fondazione ed onorare la memoria di uno dei soci fondatori del Panathlon ed ispiratore della stessa, nonché suo primo finanziatore, ha deliberato d istituire il Domenico Chiesa Award da assegnare, su proposta dei singoli club e sulla base di apposito regolamento, ad uno o più panathleti o personalità non socie che hanno vissuto lo spirito panathletico. In particolare, a coloro che si sono impegnati nell affermazione dell ideale sportivo e che abbiano apportato un contributo eccezionalmente significativo: Alla comprensione e promozione dei valori del Panathlon e della Fondazione attraverso strumenti culturali ispirati allo sport Al concetto di amicizia fra tutti i panathleti e quanti operano nella vita sportiva, grazie anche alla assiduità e alla qualità della loro partecipazione alle attività del Panathlon, per i soci, e per i non soci concetto di amicizia fra tutte le componenti sportive, riconoscendo negli ideali panathletici un valore primario nella formazione educativa dei giovani Alla disponibilità al servizio, grazie all attività prestata a favore del Club ed alla generosità verso il Club o il mondo dello sport Italo Chiesa - Venezia 20/10/2004 Martino Pizzetti - Parma 15/12/2004 Paolo Chiaruttini - Venezia 16/12/2004 Bruno Battistella - Vittorio Veneto 27/05/2005 P.Luigi Ferdinandi - Latina 12/12/2005 Gelasio Mariotti - Valdarno Inferiore 19/02/2006 Sergio Prando - Venezia 12/06/2006 Yves Vanden Auweele - Brussel 30/11/2006 Massimo Zichi - Latina 11/12/2006 Viscardo Brunelli - Como 13/12/2006 Giampaolo Dallara - Parma 15/12/2006 Fabio Presca - Padova 03/03/2007 Giulio Giuliani - Brescia 19/06/2007 Luciano Canavese - Crema 26/06/2007 Avio Vailati Venturi - Crema 26/06/2007 Sergio Fabrizi - La Malpensa 19/09/2007 Cesare Vago - La Malpensa 19/09/2007 Amedeo Marelli - La Malpensa 19/09/2007 Fernando Petrone - Latina 10/12/2007 Vittorio Adorni - Parma 16/01/2008 Dora De Biase - Foggia 18/04/2008 Albino Rossi - Pavia 12/06/2008 Giuseppe Zambon - Venezia 18/12/2008 Maurizio Clerici - Latina 15/12/2008 Silvio Valdameri - Crema 17/12/2008 Enrico Ravasi - Varese 21/04/2009 Attilio Bravi - Bra 25/05/2009 Antonio Spallino - Como 30/05/2009 Gaio Camporesi - Forlì 21/11/2009 Mons. Carlo Mazza - Parma 15/12/2009 Mario Macalli - Crema 22/12/2009 Livio Berruti - Vercelli 19/11/2010 Gianni Marchiol - Udine Nord Tiepolo 11/12/2010 Mario Mangiarotti - Bergamo 16/12/2010 Mario Sogno - Biella 24/09/2011 Mariuccia Vezzani Lombardini - Reggio Emilia 19/11/2011 Bernardino Morsani - Rieti 25/11/2011 Roberto Ghiretti - Parma 15/12/2011 Fondazione Lanza - Udine Nord Tiepolo 1 17/12/2011 Giuseppe Molteni - Varese 17/04/2012 Enrico Prandi - Modena 11/12/2012 Sergio Allegrini - Udine Nord Tiepolo 17/12/2012 Don Davide Larice - Udine Nord Tiepolo 17/12/2012 Piccolo Gruppo Evolution Polisp.Orgnano A.D. - Udine Nord Tiepolo 17/12/2012 Maurizio Monego - Venezia il 31/10/2013 Henrique Nicolini - Sao Paulo il 31/10/2013 Together Onlus - Nello Rega - Udine Nord Tiepolo il 30/11/2013 Enzo Cainero - Udine Nord Tiepolo il 30/11/2013

3 ? quali auguri? Si fa presto a dire auguri. Meno facile è selezionare quelli giusti, in un momento in cui non ci si può permettere molto e non ci si può illudere su nulla. Noi che viviamo l atmosfera dello sport potremmo augurare a chi lo ama un orizzonte sereno, sgombro dalle nubi del doping, dalle nebbie delle scommesse, dal peso plumbeo del Dio denaro come unità di misura dei valori in campo. Potremmo augurare a tutti i bambini di incontrare genitori, maestri e dirigenti consapevoli che giocare allo sport è un diritto/ dovere, non una graziosa concessione; non è un riempitivo per le ore del pomeriggio o della domenica e nemmeno il libro delle favole di chi sogna di scoprire in ogni bimbo il campione del secolo. Potremmo augurare al calcio di perdere un po della sua arroganza e di liberarsi dell immagine violenta che gli conferiscono tifosi non sportivi o sportivi falsamente tifosi. Ma potremmo anche augurare ai professionisti del calcio di tornare umani, agganciando la realtà in cui coltivano il proprio talento e accumulano le loro fortune. Cioè la gente comune che va allo stadio acquistando il biglietto con gli spiccioli rimasti per andare ad applaudire giocatori miliardari i quali, spesso, li ricambiano con uno spettacolo privo di etica e correttezza. Potremmo augurare alle federazioni sportive di riuscire ad implementare i propri palmares senza dimenticare che la loro prima missione è contribuire a costruire una società migliore, favorendo l educazione dei giovani allo sport come modello per la vita. Potremmo augurare alla scuola di trovare finalmente un rapporto serio con lo sport non come semplice ora di ginnastica ma come materia fondamentale per lo sviluppo fisico ed intellettuale degli alunni. Potremmo augurare al Brasile di riuscire a riemergere dalla doppia sbornia dei Mondiali di calcio 2014 e delle Olimpiadi del 2016 senza compromettere i destini di chi vive nelle favelas. Potremmo augurare molte altre cose ma basta condensare tutto in un augurio globale al Panathlon affinché veda realizzate le sue idealità che illuminano orizzonti pieni di tutto ciò che si è detto sopra. La fantasia dei club con le loro iniziative e l impegno dei dirigenti degli organi di diversi livelli lo meritano. Si è svolto in Ecuador il decimo Congresso Panamericano che ha confermato la passione per il Panathlon di tutti i soci degli otto distretti della zona americana. Si sono tenute a Rapallo riunioni del Comitato dei Presidenti di distretto e del Consiglio Internazionale per preparare i grandi eventi dell anno prossimo. In maggio vi saranno il Congresso Internazionale e la cerimonia della consegna del Flambeau d or. In autunno celebreremo il decennale della Carta di Gand. Rapallo diventerà ancora di più la capitale del Panathlon. E il Panathlon sarà sempre più crogiolo di valori e di idee per alimentare il nostro sogno di inguaribili romantici di costruire un mondo migliore, partendo dallo sport. Giacomo Santini Presidente Internazionale 4 50 anni dopo il rossovolante di Maurizio Monego 6 Mercificazione e globalizzazione di Yves Vanden Auweele 8 L educazione fisica nella scuola di Henrique Nicolini 10 Fare e non comunicare è come fare a metà di Giacomo Santini 14 La gente vuole vivere lo sport di Gerald Guskowski 16 Assemblea Generale 2014 e Rapallo Sport Festival 22 Distretto Italia e Special Olympics 23 Lo Sport un farmaco per i trapiantati? di Franco Cavaleri 24 Gli ultimi Don Chisciotte con una matita come lancia di Henrique Nicolini 26 F1 e calcio al cinema di Claudio Bertieri 28 Sentinelle sul territorio 29 Documento finale per il Consiglio Internazionale 30 Un percorso vita a L Aquila di Marcello Marrocco 31 Addio a Rolly Marchi di Giacomo Santini 32 ICES di Paul de Broe 33 Lettere al Panathlon 34 Attività dei Club Foto di copertina: A proposito di razzismo Mai come nel 2013 sui campi di calcio si sono verificati episodi di razzismo. Dai cori di tifosi contro Mario Balotelli ed altri, colpevoli di avere la pelle nera, alle aggressioni in campo ad opera di giocatori miliardari i quali ritengono che nel loro stratosferico ingaggio sia compreso il diritto di dire negro di m... ad un avversario. Ma un razzismo peggiore colpisce milioni di bambini del terzo mondo ai quali è negato l accesso ad uno sport vero come strumento di educazione psico-fisica e crescita civile. Contro questo non sport il Panathlon impegnerà tutte le sue forze.

4 Attualità 50 anni dopo il Rossovolante Consegnati a Parigi i Premi Fair Play 2013 ad atleti e dirigenti Il quartier generale dell UNESCO ha aperto ancora una volta le sue aule per ospitare la cerimonia di consegna dei Premi Mondiali per il Fair Play. L occasione questa volta era un po speciale. Ricorre infatti, in questo 2013, il 50 anniversario della fondazione del Comitato Internazionale per il Fair Play. Il 5 Dicembre 1963 i rappresentanti di UNESCO (l Organizzazione delle Nazioni Unite per l Educazione, la Scienza e la Cultura), AIPS (Association International de la Presse Sportive), ICSPE (International Committee for Sport and Phisical Education) e le quattro Federazioni Internazionali di Calcio, Lotta, Pallacanestro, Rugby, riuniti al Cercle Interallié di Parigi costituirono il Comitato internazionale provvisorio per l Organizzazione dei Trofei internazionali Pierre De Coubertin eleggendo il Bureau e affidandone la presidenza a Jean Borotra. La prima uscita di quel Comitato fu l assegnazione del trofeo a Eugenio Monti, il rosso volante, che con il suo gesto permise a Tony Nash di aggiudicarsi l alloro olimpico nel bob a due ai Giochi Invernali di Innsbruck A ricordare i fatti salienti della storia, ma soprattutto il significato e il valore del Fair Play è stato l attuale (dal 2000) Presidente del CIFP Jenő Kamuti, il quarto dopo il basco Jean Borotra, il tedesco Willi Daume e l ivoriano Louis Guirandou N Diaye. La storia del CIFP, fatta di personaggi illustri e di persone che nello sport hanno saputo e sanno riconoscerne i valori, si intreccia con quella del Panathlon International a partire dagli Anni Settanta. Era il 1977 quando il Panathlon venne a conoscenza della Dichiarazione universale di Fair Play che Jean Borotra aveva presentato come Manifesto alla di Maurizio Monego maison de l Unesco. Il Panathlon Club di Santiago (Cile), nato solo tre anni prima, fu il primo a cogliere ed enunciare (fine ottobre 1977) la piena concordanza tra i contenuti del Manifesto e le finalità del Panathlon, raccomandandone al Consiglio Centrale (Presidente Paolo Cappabianca) la pubblicazione nella Rivista ufficiale. Cosa che avvenne nel numero di gennaio Un valore in pericolo Nell ampio dossier si legge il Manifesto nelle sue articolazioni: presentazione-premessa, l analisi della nozione di Fair Play, un paragrafo sulle minacce gravanti sullo sport e sul fair play. Un ampio capitolo tratta sulle responsabilità dei partecipanti, dei genitori, degli educatori, delle organizzazioni sportive, di direttori tecnici e allenatori, di medici e assistenti, degli arbitri, dei poteri pubblici. Si parla anche della responsabilità dei giornalisti e di quella degli spettatori. Si presentano inoltre le azioni positive per una strategia di diffusione del Fair Play e si citano i grandi esempi del Fair Play. In appendice la storia e le opere del CIFP, per finire con i 15 articoli dello statuto. Uno statuto che sarebbe stato modificato nel 2006 con il determinante contributo di Antonio Spallino, divenuto nel frattempo Vice Presidente del CIFP. Nel maggio 1978 il tema del Fair Play entra ufficialmente negli atti del Panathlon International, in occasione della chiusura dell Assemblea dei Presidenti dei 101 Club europei e americani riuniti a Napoli, scrive Antonio Spallino nell ultima delle tre edizioni che il P.I. ha pubblicato del Quaderno del Fair Play. Jean Presset e Antonio Spallino hanno saputo rappresentare autorevolmente nel tempo l impegno panathletico in seno al CIFP e sono molti i loro contributi in tal senso. Da qualche anno chi scrive è entrato a far parte del Consiglio del CIFP ed ha fattivamente collaborato alla stesura del nuovo Manifesto (2011) ed ha prodotto la versione italiana del Manuale d applicazione, nato dalla ricerca del prof. Albert Buisman (vedi nel sito del P.I. alla voce Attività / Documenti (FP) Fair Play). Recentemente un altro panathleta, molto impegnato sul terreno del Fair Play, Philippe Housiaux, Presidente del Club Wallonie-Bruxelles, è entrato a far parte del Consiglio CIFP e attua azioni molto importanti nel Belgio francofono. Simbolo di civiltà La storia continua e cresce la necessità di adoperarsi per la diffusione del Fair Play e dell educazione sportiva in generale. A sottolinearlo, nella circostanza della ceri 4 panathlon international

5 monia di consegna dei Trofei mondiali, è stata Madame Katalin Bogyay, Presidente in carica della Conferenza Generale dell UNESCO, che i panathleti presenti a Siracusa nel 2012 ricordano per il suo intervento all ultimo Congresso Internazionale del P.I. Nel suo indirizzo di saluto la Presidente ha messo in evidenza l importanza del Fair Play e dell educazione sportiva come cardini della pacifica convivenza e della comprensione fra i popoli e le culture, ricordando il lavoro sinergico che l Organizzazione svolge con le associazioni che operano in campo sportivo-culturale e l impegno che negli ultimi anni l UNESCO sta mettendo nella lotta al doping. I laureati di questa edizione (si riferisce all anno 2012) sono di esemplare levatura per gesti, carriere e attività di promozione. Jochen Wollmert, tedesco, medaglia d oro nel Tennis tavolo ai Giochi Paralimpici di Londra ha ottenuto il Trofeo Pierre de Coubertin per aver fatto rettificare in due occasioni, in incontri diversi, le decisioni arbitrali a lui favorevoli. Il Trofeo Willi Daume per la promozione è andato al portoghese Carlos Gonçalves per l attività ventennale svolta come fondatore e massimo dirigente del Movimento Europeo per il Fair Play. Sebastian Coe, a cui è andato il Trofeo Jean Borotra, ha commentato il filmato della sua carriera sportiva e raccontato della sua ultima sfida vinta: l organizzazione dei Giochi olimpici e Paralimpici di Londra A consegnargli il premio sono stati Madame Bogyay e Philip Craven, Presidente CIP e membro del Consiglio CIFP. La medaglia al rivale morto Nelle foto alcune fasi della premiazione con Lord Sebastian Coe, Sir Philip Craven, Erdogan Aripinar, Renata Soliani In una edizione, che per motivi organizzativi, non aveva radunato i vincitori dei diplomi d onore, una eccezione è stata fatta per l oro olimpico di Londra e recordam mondiale dei 200 rana, l ungherese Dániel Gyrta che dopo la vittoria aveva annunciato che una copia della medaglia sarebbe andato a consegnarla personalmente alla famiglia del suo amico rivale norvegese Alexandre Dale Oen, morto in aprile per infarto. Cosa che è avvenuta con grande risalto nel corso di una cerimonia pubblica svoltasi in Norvegia. Arbitro, sono stato io!! I diplomi d onore sono stati affidati ai Consiglieri del CIFP per essere consegnati nelle mani dei premiati dei rispettivi Paesi. Maurizio Monego ha consegnato il diploma a Fabio De Giacco, calciatore candidato dal Club di Como, per aver segnalato all arbitro di essere lui ad aver toccato il pallone con la mano e non il suo avversario e di non aver quindi diritto a ricevere un rigore a favore. Un secondo diploma sarà consegnato a Bassano del Grappa a Pietro Cappellari, allenatore di Atletica Leggera, per l esemplare carriera di educatore, prima che di tecnico, ispirata al fair play. 5

6 Cultura mercificazione e globalizzazione La dimensione etica dell impegno sportivo e la sua funzione formativa di Yves Vanden Auweele* Molti dei problemi degli sport moderni possono essere ricondotti a livello economico. Tuttavia questi fattori economici non avrebbero potuto avere un tale impatto se non fossero stati confrontati con fattori sportivi intrinseci e recettivi. La ricerca dell eccellenza per ottenere buoni risultati e per vincere sono gli impulsi sportivi che producono l autostima, l onore, il prestigio e il potere che sono le motivazioni più importanti per coinvolgere nello sport tutti i partecipanti del settore sportivo. Queste motivazioni sono le forze motrici dietro a tutta la pratica sportiva, le ragioni per cui lo sport attrae la gente. Esse costituiscono le caratteristiche principali dello sport e devono essere considerate come gli elementi funzionali che possono produrre gli effetti positivi attribuiti allo sport se non indeboliti da cause sportive esterne. Egocentrismo nello sport È inerente allo sport porre al centro se stessi, dedicarsi agli interessi delle squadre, al fine di battere l avversario. Un gioco o una competizione perde la sua essenza quando una delle parti coinvolte rifiuta di vincere o di sconfiggere l avversario. L egocentrismo è consentito nello sport o è sempre più presupposto. Tuttavia l egocentrismo nello sport non è l individualismo a ruota libera. È legittimo solo nella misura in cui viene visualizzato all interno di una struttura e di regole rigide che vengono stabilite di comune accordo. Queste ultime includono i confini spaziali e temporali e pertanto forniscono una dimensione etica. Durante il gioco garantiscono le condizioni di equità; proteggono contro gli infortuni e stabiliscono adeguate sanzioni per aver infranto le regole. Dopo la partita tutti i giocatori, vincitori e vinti ritornano alla vita normale. Rispettare i limiti I problemi sorgono solo quando si attraversano questi confini. Questo è il caso in cui le strategie specifiche di gioco e le tattiche sono utilizzate senza tali restrizioni o al di fuori del contesto di gioco, vale a dire al di fuori del terreno di gioco, tra tifosi o dirigenti dei club partecipanti. Questo è anche il caso in cui lo sport diventa lavoro e le organizzazioni sportive sono orientate al profitto, quando alti stipendi e bonus sono pagati agli atleti agli allenatori e ai dirigenti e flussi ingenti di denaro sono legati alla vittoria, battendo i record e quindi alla competizione in sé. Per controllare o almeno per ridurre l incertezza della competizione e la relativa incertezza del loro reddito, atleti, allenatori e dirigenti sono pronti a usare tattiche di gioco al di fuori del contesto di gioco. Sia i filosofi che gli psicologi hanno riferito la evidenza logica ed empirica per un collegamento tra egocentrismo sfrenato e il comportamento non etico. Gli atleti percepiscono i loro avversari come ostacoli semplici che devono essere superati per raggiungere il loro obiettivo. Questa percezione è credibile per fornire a loro una giustificazione per un comportamento non etico. Gli arbitri, gli allenatori, gli atleti possono essere corrotti, gli atleti sono messi sotto pressione per giocare in modo più aggressivo. Il romeno Marlan Dragulescu al volteggio durante i mondiali di ginnastica a Tokyo. (KAZUHIRO NOGI/AFP/Getty Images) 6 panathlon international

7 Implicazioni etiche di acquisizione di potere, di onore, di prestigio e di autostima attraverso lo sport. Accanto agli sponsor e ai media che vogliono un ritorno in termini di pubblicità di prodotti o un aumento degli ascolti, anche altri attori hanno interesse per buoni risultati sportivi e per offrire grandi eventi sportivi, anche se in parte per altri motivi (potere, prestigio) più che per soldi. I politici sanno che, nonostante una crescente consapevolezza delle aberrazioni, lo sport attira ancora le masse. I politici non possono permettersi di trascurare i bisogni e le aspirazioni fondamentali delle persone ed investono considerevolmente nello sport. Peso eccessivo del tifo Essi si aspettano soprattutto come ritorno per i loro investimenti una buona impressione per i loro cittadini e un maggiore prestigio per il loro paese. Il lato squallido è che per quanto concerne l offerta di mega eventi, alcune nazioni sono pronte a sacrifici di vasta portata, al fine sia di introdurre mega eventi sia di organizzarli. Essi sono disposti a impegnarsi in accordi privati con le Organizzazioni sportive globali. Essi sono anche disposti a subire sacrifici finanziari (ad esempio, il servilismo del Sud Africa, Brasile, Russia), con le rigorose normative e le aspettative sulla costruzione degli stadi, vantaggi commerciali e sacrifici, in quanto sono interessati ai diritti umani e dei bambini (vedi relazioni sulle drammatiche circostanze del trasferimento di persone a Pechino, Città del Capo, Rio de Janeiro). Un altro vincolo o minaccia per l integrità dello sport è che in alcune nazioni che lottano per la costruzione della nazione, lo sforzo di unire tutte le parti della società si trasforma in una passione di estremo patriottismo per mostrare attraverso il numero di medaglie il proprio potere ai paesi vicini. I tifosi e i sostenitori in quanto consumatori di sport ora hanno più influenza di qualche decennio fa, non solo incoraggiano, tifano, condannano, chiamano nomi, chiedono la rimozione di giocatori, allenatori, arbitri, dirigenti ecc. Lo sport può essere descritto come un processo di auto-ingrandimento da cui un io diventa un noi. Ciò significa che le azioni, i significati e i valori che gli sport stimolano sono comuni, tra cui la comprensione reciproca e il riconoscimento pubblico del carattere condiviso. Questo è il caso per gli stessi atleti, ma anche per gli spettatori, i tifosi e i sostenitori che esprimono le loro emozioni e passioni e che sono più che disposti a discutere tra di loro su ciò che hanno visto in campo. Si schierano a fianco delle loro stelle per condividere sia la gloria che i benefici del successo, ma anche nella frustrazione e nella delusione della sconfitta. Vantaggi legali e no La passione dell'atleta di esplorare il suo fisico (Citius, altius, fortius) e i limiti mentali (elasticità, tenacità) corre parallela alla passione degli scienziati di esplorare e testare le frontiere tecnologiche e scientifiche. Il perseguimento del progresso, del miglioramento e dei record è sempre stata la forza trainante dietro la ricerca dei vantaggi legali come anche illegali nello sport. La tecnologia e la scienza cercano di migliorare le attrezzature, l abbigliamento, gli attrezzi (bicicletta, asta, tuta per il nuoto, ecc.), così come il corpo dell'atleta (alimentazione, farmaci, cabine di pressione, ecc.). Anche se queste innovazioni hanno portato innegabilmente a uno sport più sano e corretto, c'è un inconveniente di troppo. Per alcuni scienziati lo sport è un banco di prova ideale e gli atleti sono soggetti ricettivi per testare i dispositivi sperimentali e i prodotti (vedi le recenti rivelazioni di doping). Per concludere, tanto più gli attori esterni ed influenti hanno (auto) interesse (non solo denaro, ma anche il potere e la gloria) a vincere e a preparare bene gli atleti, tanto più i valori positivi come la lealtà, l autocontrollo e il rispetto sono sotto pressione e tanto più il patriottismo, il prestigio, la durezza e la rivalità esagerata vengono alla ribalta *KU Leuven, Belgio Psicologo dello sport 7

8 Sport e Didattica L Educazione fisica nella scuola di Henrique Nicolini Tra una febbrile attività, in una fase di ampia occupazione e con l agenda già programmata, ho completato gli 87 anni (nella prima settimana dell aprile passato). Ho ricevuto molti auguri da parenti e amici, in forma di abbracci, , telefonate, ma nessuno mi ha commosso come il ricordo di un mio ex studente, C.K., da Israele. In questi miei quasi nove decenni, ho raccolto bei ricordi dalla mia vita diversificata, essendo giornalista, professore di filosofia, insegnante di educazione fisica, scrittore ed organizzatore di eventi. Ho avvertito le emozioni per l apertura di quattro Olimpiadi. Credo di aver avuto successo in tutti i segmenti a cui mi sono dedicato, perché ne ho sempre ricavato dei riconoscimenti. Una delle più grandi emozioni della mia vita, però, l ho avuta quale insegnante di educazione fisica. Negli anni 60, in Brasile, l istruzione pubblica era infinitamente migliore di quella impartita nelle scuole private. Con l esame di ammissione, gli studenti che uscivano dalla scuola primaria lottavano per ottenere un posto nelle principali scuole pubbliche. Era un vero e proprio esame di accesso, principalmente per conquistare un posto alla Fernão Dias di Pinheiros*, Firmino de Proenca della Mooca*, in Anhanguera di Lapa* o Macedo Soares di Barra Funda*. Il giorno della prova di ammissione alla Macedo Soares, dove ero insegnante di educazione fisica, si è presentato per concorrere all ingresso nella scuola il giovane C.K. Soffriva di idrocefalia, aveva una testa enorme, camminava male e saliva affaticato i venti scalini che separavano il cortile dall aula degli esami. Dicevano che aveva scelto quell istituto perché era stato discriminato nelle scuole ebraiche (era israeliano) dove aveva frequentato l istruzione primaria. Superò l esame e, subito dopo, iniziò a frequentare le lezioni. In quel tempo gli studenti dovevano superare gli esami biometrici ed alcuni erano dispensati dalle lezioni di educazione fisica in virtù di certificati medici. Quando misurai il peso e l altezza di C.K., gli altri studenti si aspettavano ovviamente che il ragazzo fosse dispensato. Quando esaminai C. K. (nonostante a malapena restasse in piedi) dissi: Non sarai dispensato e farai educazione fisica! I colleghi, stupiti, furono testimoni di quell atto inusuale. *quartieri di San Paolo 8 panathlon international

9 Considerato uguale agli altri studenti, in breve C.K. fece i movimenti di ginnastica con le braccia, accompagnandoli con il corpo. Era felice di essere stato considerato normale, nonostante la diversità sorprendente della sua figura. Due mesi più tardi, marciava con il passo giusto con tutta la classe, un altro importante segno di integrazione. Dopo due anni, anche se maldestro, partecipava come difensore al campionato di pallavolo interno alla scuola, un impegno dal quale nessuno studente era esonerato. C.K. è stato un buon allievo e ha completato il corso con buoni voti. Superò l esame di ammissione alla Facoltà di Medicina di Sorocaba, dove si è poi laureato brillantemente. Ho ricevuto prove di gratitudine da C.K. e dalla sua famiglia; sono forse le più grandi emozioni che ho provato tra le esperienze della mia vita. Alla cerimonia della laurea, tra i pochissimi inviti che C.K. aveva a disposizione per la famiglia e gli amici, due sono stati riservati a me e a mia moglie. Nella festa della laurea, C.K. camminava con facilità, sorridente, pienamente integrato e felice. Fu anche corteggiato da alcune ragazze che vedevano in lui un futuro luminoso. Infatti diventò nefrologo e, subito dopo, seguendo la religione ebraica, andò in Israele, portando con sé come moglie una bella infermiera brasiliana. Circa dieci anni fa, ho incontrato un altro studente dell Università di Macedo di quel tempo, anche lui ebreo, che mi disse: Mia mamma è amica della mamma di C. K.. Lei dice che, anche oggi, prega ogni notte per voi in segno di ringraziamento per la trasformazione di suo figlio! Nessun momento della mia vita è stato tanto incisivo come questo. Nessuno dei quattro Giochi Olimpici a cui ho partecipato o dei 30 São Silvestres (la maratona di fine anno a San Paolo), cui ho contribuito come organizzatore, mi ha toccato a tal punto. Quando ho ricevuto, ai primi di aprile, una chiamata da Israele per gli auguri di compleanno ho capito quale sia il significato dell educazione fisica e dello sport per la vita umana. Chiedo scusa al lettore per aver parlato di me. Sicuramente non sono io l oggetto di questa cronaca. Il tema centrale e fondamentale è infatti l importanza dell educazione fisica quando è intesa seriamente nelle scuole del Brasile. 9

10 Bilanci e Prospettive nei Distretti Americani Fare e non comunicare è come fare a metà Introduzione del Presidente Giacomo Santini al X Congresso di Guayaquil L affermazione del titolo è ancora più attuale oggi nella società dell informazione nella quale viviamo. Ogni nostra iniziativa, ogni momento della nostra giornata sono sottoposte al bombardamento dei sistemi di comunicazione che si affinano continuamente. La comunicazione per la diffusione dei valori dello sport è il tema affidatomi per aprire il congresso panamericano a Guayaquil. Anche il mondo dello sport è soggetto a questa regola per la trasmissione dei suoi valori di fondo e delle sue dinamiche. Le nuove tecnologie, soprattutto quelle elettroniche, consentono oggi di vivere le manifestazioni sportive con una penetrazione totale ed una rappresentazione capace di fare scendere nei dettagli tecnici più difficili anche lo sportivo seduto, quello che pratica lo sport più diffuso nel mondo: l uso del telecomando. La televisione ci aiuta a vivere le competizioni di atletica leggera con una partecipazione quasi fisica: accanto agli atleti, al momento della partenza, fianco a fianco durante le corse o i salti. Lo stesso vale per gli sport di squadra nei quali le telecamere vanno a cogliere ogni passaggio, ogni gesto sportivo o ogni errore con un realismo impressionante. Ci sono poi i giornali elettronici ed i networks che in tempo reale consentono anche al dilettante dell informazione di essere parte di questo sistema di comunicazione senza confini. Il settore dell informazione più penalizzato è quello tradizionale della carta stampata che viene esclusa da ogni crisma di attualità perché anticipata dall informazione elettronica e deve ridursi a commentare più che a raccontare, a fare interviste a ruote ferme e a dover andare a scavare nei dettagli in cerca di qualche cosa di nuovo. Questa rivoluzione tecnologica ha costretto anche il Panathlon ad adeguarsi nel suo impegno di informare e formare i giovani, attraverso i sistemi di comunicazione. La descrizione e l esaltazione dei valori che il nostro movimento sostiene deve avvenire con le stesse modalità con cui passa la comunicazione generale nella società, soprattutto tra i giovani. Questo impegno fa parte del mio programma di presidente internazionale del Panathlon fin dal primo giorno. Io sono un giornalista di professione ed ho lavorato per più di trent anni come radio telecronista sportivo nella emittente italiana della RAI-TV. Non potevo quindi non portare un contributo in questa direzione al nuovo corso che si apre nel Panathlon ad ogni cambio di presidenza. Ho subito implementato il sistema informativo del Consiglio Internazionale, mettendo nuovo personale al settore della comunicazione. Ho subito accentuato la spinta verso le nuove tecnologie puntando molto sulle news elettroniche e sulle quotidiane come strumento informativo e di scambio di esperienze tra tutti i livelli del Panathlon. Non abbiamo abbandonato l impegno a favore della nostra tradizionale rivista stampata che esce ogni tre mesi con il contributo dei club di tutto il mondo. Questo strumento è sempre attuale, in particolare per i soci che non dispongo di strumentazioni elettroniche ma hanno diritto di essere tenuti al corrente della vita panathletica. Il denaro non è un valore La comunicazione per il Panathlon ha un valore fondamentale per poter esercitare il suo ruolo di indirizzo verso i giovani. Le fonti ufficiali di informazione bombardano i giovani con la rappresentazione dello sport attraverso caratteri discutibili. Basti pensare ai toni spesso violenti con cui viene rappresentato lo sport più popolare, il calcio. Oppure all esaltazione del denaro come strumento di crescita 10 panathlon international

11 e valorizzazione dell impegno sportivo, al di sopra di qualsiasi valore morale. Il Panathlon deve correre ai ripari mettendo in linea la sua informazione per rimettere in ordine i valori fondamentali per l educazione dei giovani attraverso l attività sportiva corretta. Quindi rifiuto di ogni pratica disonesta come il mercato delle scommesse e l uso di sostanze doping. Ci vogliono quindi strumenti tecnologici per essere competitivi sul mercato dell informazione e ci vogliono anche professionisti validi e preparati per essere all altezza degli altri comunicatori di notizie distorte o di valori deformati. In un mondo dello sport in cui sembra prevalere il materialismo mercenario sull impegno morale e disinteressato occorre alzare i toni per essere ascoltati. Non è facile sostenere il nostro impegno per il fair play, la correttezza sportiva a tutti i costi, la lealtà nei rapporti con gli avversari, la generosità verso chi perde ed il rifiuto di ogni esaltazione verso chi vince. Se sapremo attrezzarci per comunicare tutto questo nello sport moderno, potremo mantenere il nostro ruolo di sentinelle dei valori fondamentali, indicato dai nostri fondatori e difeso in tutto il mondo panathletico da migliaia di soci. Noi vogliamo che lo sport sia la metafora della vita con la sua rappresentazione positiva anche dei momenti di competizione. Se i giovani impareranno a confrontarsi sui campi dello sport, saranno capaci poi di continuare a lottare lealmente anche nei momenti più difficili della vita. Non ci interessano i campioni Non è nostro compito costruire o esaltare campioni. Il Panathlon intende essere il sostegno ed il riferimento per tutti i giovani. Il nostro traguardo non è la vittoria ma la gioia di poter aiutare tutti a partecipare con pari opportunità per la costruzione di una società migliore. Se riusciremo a educare delle generazioni di sportivi sani e onesti, sicuramente tra questi vi saranno anche i futuri dirigenti che aiuteranno altri giovani a raggiungere lo stesso risultato. Questi giovani sapranno trasferire i valori acquisiti nello sport, nella loro vita personale e nel loro futuro. Se non avremo costruito dei campioni, avremo formato dei cittadini onesti. Questa è una vittoria che vale più di un campionato del mondo. DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO DEI PRESIDENTI DI DISTRETTI E CLUB D AMERICA I Presidenti di distretti e Club d America, riuniti nella città di Guayaquil, Ecuador, il 20 settembre 2013, dichiarano di: 1. Esprimere la loro gratitudine a Juan Carlos Faidutti Estrada, Presidente del Distretto Ecuador, e alle Autorità ufficiali che lo hanno sostenuto, per le speciali attenzioni rivolte ai partecipanti di questo Consiglio; 2. Riconoscere l attento impegno della Dichiarazione di Monterrey, rivolta all obesità e allo stile di vita sedentario, con lo scopo di programmare attività specifiche che collaborino per la sua eliminazione, così come l impegno per gli sforzi di espansione; 3. Dare risalto alla proposta contenuta nel messaggio del Membro Onorario del P.I., Henrique Nicolini, indirizzata ai Panathleti d America, esortandoci a lavorare seriamente per l espansione istituzionale, un compito che si qualifica come una questione di sopravvivenza ; 4. Riconoscere lo sforzo del P. I. per soddisfare le esigenze dei panathleti di lingua spagnola stabilendo la pubblicazione della rivista in tale lingua nel sito web e aumentando la corrispondenza interna; 5. Applaudire i miglioramenti tecnici che si stanno introducendo nel sito web, ed insistere per la pubblicazione della rivista grafica e stampata in lingua spagnola, chiedendo al P. I. un suo generoso impegno a farlo, in risposta ai lavori di espansione; 6. Congratularsi per la gradita presenza dei Rappresentanti dei Club di Asuncion, Buenos Aires, Santiago del Cile, Valparaíso che hanno contribuito con i loro pareri allo sviluppo del Consiglio, così come per l onorevole presenza delle più alte autorità del P. I. capeggiate dal loro Presidente Giacomo Santini; 7. Riflettere sulla necessità di lavorare per una migliore organizzazione strutturale dei club in ogni Distretto, sempre che ciò sia necessario. 8. Cercare di promuovere, sotto la propria responsabilità, la pubblicazione tempestiva delle informazioni e delle azioni del Distretto e dei Club nel sito Panathlon, preferibilmente con l adozione di un referente per internet. Dr Juan Carlos Faidutti; Giacomo Santini; Sebastiao Correa; German Yepez. 11

12 Panathlon Temi Sociali Il futuro dei Giovani tra opportunità e fortuna Le prospettive di sviluppo civile e sociale delle nuove generazioni di Luigi Cinaglia Negli spazi congressuali del Centro Incontri, sede istituzionale della Regione Piemonte, si è svolto il Convegno delle Associazioni Lions, Rotary, Soroptimist, Zonta e Panathlon di Piemonte, Liguria e Valle d Aosta, organizzato dalla Commissione di Coordinamento Interassociazioni presieduta da Luigi Stefani. L attività si inserisce in un percorso comune, duraturo nel tempo, che le diverse entità hanno voluto condividere sulla base della Proclamazione sottoscritta nel 1997 dai due Presidenti Internazionali Rotary e Lions (Giay e Soliva). In tale contesto, l iniziativa, sorta nell ambito del Centro Studi Lions 108Ia1, si è concretizzata con un Protocollo di Partnership (approvato dai Governatori e Presidenti protempore nel maggio 2000) seguito nell anno successivo (7 novembre 2001) dal relativo Regolamento di Applicazione. In sostanza, erano state gettate le basi per svolgere sul territorio un evento comune annuale, avvalendosi della Commissione di Coordinamento Interassociazioni permanente, all uopo istituita. Il miraggio di una vita normale Con la Proclamazione di Partnership nel 2011 e l adesione al Protocollo di due Distretti Lions (108 Ia2 e Ia3) e dell Area 3 di Panathlon nel 2012, il numero degli aderenti all iniziativa ha raggiunto circa le unità, coprendo di fatto le tre regioni amministrate. A buon diritto si può affermare che l iniziativa è diventata un vero e proprio progetto, che sta suscitando grande interesse in aree contermini e pure a livello nazionale (se ne è parlato nel corso del recente Congresso nazionale Lions di Taormina). A conferma di ciò, va considerata l adesione al Progetto dell Area 4 di Panathlon Liguria con la firma all Addendum 4 al protocollo d Intesa da parte del Governatore Giorgio Costa. Sensibilizzare l autorità pubblica sulle problematiche che sottendono il legame tra i giovani e la reale situazione socio-politico-economica è un tema non solo di piena attualità, ma di vitale importanza per il futuro del nostro Paese, poiché rivolge la propria attenzione al mondo dei giovani, una generazione travolta dalla crisi, che vede il lavoro, la casa e la stabilità come un miraggio. Il Centro Incontri Regione Piemonte si è rivelato pienamente rispondente ad accogliere un nutrito pubblico interessato ad ascoltare i numerosi oratori, moderati dal Presidente dell Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Prof. Alberto Sinigaglia, le cui sintesi delle relazioni saranno inserite negli Atti del Convegno di prossima pubblicazione. Introdotti da brevi indirizzi di saluto dei Governatori dei Distretti Rotary e Lions (Antonio Bobbio, Antonio Strumia e Nadia Biancato), dal Presidente Internazionale del Panathlon Giacomo Santini e dalla Presidente del Soroptimist Club Torino, Alessandra Fissore, nonché, a nome delle Forze Armate, del Generale Alessandro Montuori, i lavori del convegno sono stati aperti dal coordinatore Luigi Stefani, già Segretario Generale della Difesa. Quali relatori hanno partecipato il prof. Francesco Profumo, già Ministro della Pubblica Istruzione; il prof. Gianmaria Ajani, Rettore dell Università di Torino; l avv. Licia Mattioli, Presidente Unione Industriali di Torino; il prof. Claudio Forti, Docente dell Istituto Alberghiero Colombatto di Torino e il dott. Marcello Maggio, in rappresentanza della dott.ssa Giovanna Ventura, Segretaria Generale CISL Piemonte. Particolarmente significativi sono apparsi gli interventi di tre giovani, Carmela Gaito, Sylvie Martinet e Matteo Clava, che, con le loro concrete testimonianze, frutto della propria esperienza di vita, hanno bene evidenziato la precaria situazione generale del mondo giovanile, avanzando contestualmente consigli volti ad individuare le azioni da intraprendere nello specifico settore. Dalle approfondite relazioni e dagli interventi sono emersi aspetti salienti circa la vastità del problema e le reali difficoltà per risolverlo in tempi brevi. Vale più il capitale umano E sostanzialmente ciò che è stato evidenziato a chiusura del convegno da parte di Luigi Stefani che, nel sintetizzare i vari passaggi, ha ritenuto opportuno precisare che ogni intervento che si vorrà e/o potrà attuare per cercare di risolvere in qualche modo una situazione negativa consolidatasi nel tempo, dovrà necessariamente tener presente che: 12 panathlon international

13 una società cresce e prospera solo se investe sulle nuove generazioni; il capitale umano è la più importante risorsa delle economie avanzate; è prioritario riattivare motivazioni, energie ed intelligenza dei giovani per metterli al servizio di un mo dello di sviluppo che li veda protagonisti e non semplici comparse; il sistema scolastico impegna solo una piccola parte del PIL e, a volte, è male investito; il tasso di investimenti in attività di ricerca è molto basso, circa il 50% in meno rispetto alla media europea. Prima di chiudere il convegno, Stefani ha messo in luce che anche noi, Associazioni di Servizio, non possiamo esimerci dal diventare parte attiva e propositiva. In realtà, tra i nostri Associati contiamo professionisti, imprenditori, formatori che potrebbero offrire la loro esperienza organizzando e gestendo corsi di formazione a livello liceo/università, stages, consulenze per la stesura di budget plans, premi, finanziamenti dedicati ai giovani che presentano progetti innovativi. Tutto questo richiederebbe un impegno soprattutto a livello di tempo con costi ridotti, ma ci consentirebbe di intervenire attivamente sullo sviluppo e la crescita del nostro Paese. E una idea da approfondire, valutare ed attuare, se fattibile, nel breve termine. 13

14 Intervista Tutti i giovani hanno diritto al loro sviluppo psicofisico anche nelle periferie più povere del mondo La gente vuole vivere lo sport Intervista a Gerald Guskowski esponente del Giz (Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit) in Sud Africa nel quadro del "Programma di Sviluppo per i Giovani attraverso il Calcio ", iniziativa che utilizza questo sport come strumento per superare le discriminazioni, migliorare la salute, combattere le malattie, promuovere la parità di genere, schierarsi contro la violenza e a favore della sostenibilità ambientale. 14 Lo sport come può essere incorporato in iniziative di cooperazione allo sviluppo, così da contribuire a ridurre i problemi sociali ed economici? Guskowski - Lo sport può contribuire al raggiungimento di diversi obiettivi di sviluppo. Per citarne solo alcuni: - Lo sport può svolgere un ruolo importante nella formazione. Ragazze e ragazzi dovrebbero avere accesso allo sport a scuola, in programmi di dopo-scuola, nonché a programmi di sport out-of-school. È opportuno garantire che un programma sportivo sia di qualità e in grado di migliorare l acquisizione di diverse abilità di esistenza. I governi dovrebbero assicurare la sostenibilità di questi programmi e essere consapevoli della necessità di attuare programmi di qualità, il che significa affidarsi a allenatori e insegnanti qualificati. - In secondo luogo, movimento e sport possono sostenere la prevenzione delle malattie in virtù di stili di vita sani (escludendo pertanto in questo caso lo sport di alta prestazione). Lo sport può essere egualmente utilizzato per perseguire obiettivi di sviluppo nel settore sanitario. - In molti paesi i giovani abbandonano la scuola senza alcuna reale prospettiva occupazionale. Questi giovani costituiscono un gruppo che può essere facilmente attratto da criminalità, violenza, abuso di droghe. Costituiscono di fatto un rischio per la società. È necessario dunque coinvolgere i giovani nello sport e offrire loro attività significative. Possono così imparare un mestiere e guadagnare il rispetto della società, lavorando, per esempio, come allenatori dei bambini più piccoli e affidando loro delle responsabilità. - Non va dimenticato che lo sport è parte della società civile. Il supporto di strutture sportive è per conseguenza un sostegno allo sviluppo di una società più forte. Questo fatto, a sua volta, è parte di programmi di buona governance nella cooperazione allo sviluppo. panathlon international - Finora solo pochi esempi di grandi eventi sportivi hanno raggiunto la sostenibilità, al di là dell hosting della manifestazione stessa. Sostenibilità verde, sociale, politica economica sono temi della cooperazione allo sviluppo. Come può essere utilizzato lo sport in particolare nelle aree di crisi? E quali competenze sono necessarie per lavorare in ambienti post-disastro? Guskowski - Lo sport può creare uno spazio neutro per incontri in aree di crisi e sconvolte da sommosse politiche. E in grado di sollecitare il superamento delle differenze sociali, culturali, religiose. Lo sport è importante in questi settori per distrarre le persone, in particolare i bambini, da esperienze negative, per fornire loro un pezzo di normalità, per aiutarli a superare traumi e fornire nuove prospettive. Nelle aree di crisi sono necessari esperti nel campo della gestione della stessa e nella costruzione della pace. Nello stesso tempo, sono necessarie altre figure consapevoli dell impatto eccezionale che può venire dallo sport e dall attività fisica per bambini e giovani adulti. L obiettivo è quello di collegare questi due temi in un unico progetto per migliorare al massimo il lavoro in contesti post-disastro. Come può lo sport contribuire ai processi di empowerment? Guskowski - Stabilito che le persone hanno il diritto di partecipare allo sport, l obiettivo è di fornire tale accesso a tutti. In particolare esso dovrebbe essere attuato a favore delle donne, dei bambini svantaggiati, delle persone con disabilità. Lo sport può quindi dare a tali persone la possibilità di imparare e diventare parte della società. Questo fatto, a sua volta, permette l empowerment, che può portare al successo in altri settori della vita. Qual è la situazione attuale del movimento Lo Sport per lo Sviluppo e la Pace? Come pensi che si svilupperà? Quali sono i suoi limiti e le potenzialità?

15 Guskowski - Da un lato, vi è ancora una mancanza di metodologia: qual è lo sport scolastico di buona qualità? Come possiamo sfruttare al massimo gli incontri sportivi per la prevenzione della violenza o lo sviluppo della pace? Come possiamo fornire sport per le ragazze di una società fortemente religiosa? Come possiamo sostenere lo sviluppo delle strutture della società civile nello sport (andando perciò oltre le federazioni nazionali)? Dobbiamo poi evitare gli stereotipi: lo sport non è buono di per sé. Un allenatore non qualificato può favorire lo sviluppo di valori negativi. Dobbiamo dunque identificare i fattori positivi e sostenerli. A questo punto, la ricerca scientifica acquista un ruolo importante. Perché le agenzie internazionali di sviluppo devono includere programmi sportivi? Come dovrebbero essere attuati e come deve configurarsi la collaborazione tra i governi, le ONG e i singoli protagonisti? Guskowski - Dobbiamo sostenere i programmi sportivi perché possono essere usati per raggiungere obiettivi di sviluppo. La varietà di attori nel campo dello sport offre molteplici opportunità: la cooperazione allo sviluppo può collaborare con federazioni, club sportivi, le ONG, il settore privato e, ultimo ma non meno importante, i governi, così da poter attivare, con soluzioni innovative, programmi di sviluppo con una moltitudine di soggetti interessati. A sua volta, la cooperazione allo sviluppo può usare la propria presenza a livello mondiale per sostenere il settore dello sport, fornendo le sue reti e i canali di comunicazione per l efficace attuazione dei programmi, in particolare per quanto riguarda la loro sostenibilità. Quale deve essere il ruolo degli attori accademici in questo contesto? Quanto sono importanti la ricerca e l'istruzione? Guskowski - Gli accademici possono analizzare l'impatto dei programmi e utilizzare i risultati per migliorarne la qualità. Per questo motivo il loro contributo è necessario, oltreché per evidenziare nuove prospettive e provvedere allo sviluppo di metodologie efficaci per implementare i programmi di sviluppo dello sport. 15

16 panathlon international Assemblea Generale 24e25maggio2014 Il Consiglio Internazionale ha deliberato che la prossima seduta dell Assemblea Generale, con relative attività congressuali, si svolgerà nel mese di maggio 2014 presso la Città di Rapallo, Sede Internazionale del nostro Sodalizio. È con immenso piacere ed orgoglio che tutto lo Staff della Segreteria Generale si è messo in moto per pianificare giornate ricolme di cultura, di conviviale e di turismo esclusivo. Si è quindi concentrato nel comporre un set di manifestazioni, convegni, cerimonie, e cene di gala ricche di fascino ed emozioni! Per fare tutto ciò era necessario dare un risvolto internazionale di pregio sotto tutti gli aspetti ed ecco che la Segreteria Generale, in sinergia con la Presidenza ed il Consiglio Internazionale, ha sfornato un calendario di manifestazioni lungo ben una settimana. La composizione finale, infatti, delle manifestazioni panathletiche viene arricchita da eventi sportivi e congressuali sempre con un taglio nazionale ed internazionale, segno che il Panathlon International ha una sua validità organizzativa sempre maggiore, un rispetto sociale ancora più accreditato, ed una potenzialità incredibilmente elevata sotto molteplici aspetti culturali oltre che organizzativi. Il programma dedicato ai Soci, quindi, si compone di due attività congressuali: un Convegno organizzato dal Panathlon Club di Rapallo avente quale tema Sport e alimentazione, binomio indispensabile per la salute del futuro e il Congresso Internazionale avente quale tema Is the Olympic flame still burning?. Il gruppo di Relatori di entrambi questi importanti momenti di simposio è di elevato spessore culturale; si tratta, infatti, di specialisti di settore, accademici, e personalità internazionali di pregio. Vi invito a visionare tutti i dettagli all interno del form allegato. Al fine di completare le giornate di riunione panathletiche, si svolgeranno le Assemblee Straordinaria ed Ordinaria durante le quali il Presidente ed i diversi dirigenti associativi potranno debitamente relazionare circa l evoluzione dell Ente, i Soci potranno discutere eventuali istanze, e si porteranno in approvazione alcune modifiche statutarie volte sempre alla migliore upgrade e modernità delle carte istituzionali. Il Consiglio Internazionale ha deciso inoltre di celebrare sempre in questo momento associativo il nostro massimo riconoscimento, vale a dire il Flambeau d Or che, come sicuramente avrete letto nei nostri molteplici comunicati stampa, è stato insignito a tre personalità internazionali di grande respiro mediatico e culturale: Sir Philip Craven, organizzatore delle Paralimpiadi a Londra 2012 per i grandi eventi; il Prof. Norbert Müller - Presidente del Comitato Internazionale Pierre de Coubertin per la cultura, e Susan L. Bissel - UNICEF associate director, chief, child protection programs per la promozione. Terminiamo i momenti che si svolgeranno all interno del Centro Congressi, ricordando che vi sarà anche l occasione ufficiale per la firma definitiva del Protocollo d Intesa tra Panathlon International e la Federazione Internazionale Ju-Jitsu alla presenza dei rispettivi Presidenti Internazionali Santini e Panagiotis. Il Panathlon International diverrà quindi l unico partner culturale di questa Federazione internazionale. Vi invito infine a curiosare ed assaporare anche i momenti più sociali e cioè i momenti culinari studiati appositamente affinché siano un unicum indimenticabile: abbiamo pensato di dare il benvenuto serale a tutti gli ospiti panathleti presso una location prestigiosa quale il Circolo Golf e Tennis di Rapallo, organizzando un concerto di due Maestri pianisti di fama internazionale. La particolarità della serata è l abbinamento classicojazz delle loro musiche e sicuramente un affascinante impatto scenico all interno della location prevista per la serata musicale e conviviale; non vi sveliamo altri retroscena, solleticando la vostra curiosità! La seconda serata, invece, è stata prevista indietro nel tempo ossia presso la precedente Sede Internazionale; allestiremo quindi una piacevole cucina tipica ligure all interno di Villa Porticciolo, recentemente resa operativa anche quale ristorante di qualità, ed alcune sorprese di tradizione ligure in collaborazione con i locali Sestieri di Rapallo. Dulcis in fundo la cena di gala: l Acquario Internazionale di Genova sarà la cornice di questa magica ed unica manifestazione riservata in esclusiva ai nostri partecipanti. Dopo aver passeggiato per le vasche meravigliose di questo incredibile mondo marino internazionale, assaporerete un aperitivo a bordo vasca dentro al mondo tropicale; approderete poi nella nuovissima ed enorme sala dei cetacei ove un gigantesco oblò sarà il vostro habitat serale all interno del quale verrà servito il cenone. Insomma.impossibile mancare! 16 panathlon international

17 Perché i nostri prestigiosi eventi saranno inseriti in una grande manifestazione denominata «RAPALLO SPORT FESTI- VAL» organizzata dal Comune di Rapallo in stretta collaborazione con la Segreteria Generale del Panathlon International. L evento è composto da differenti sezioni operative: SPORT VILLAGE di circa 3000 mq. suddiviso in 5 aree principali, 4 CONGRESSI NAZIONALI, 1 CONGRESSO INTERNAZIONALE PANATHLON INTERNATIONAL, CERIMONIA CONFERIMENTO PREMI FLAMBEAU D OR P.I., 46 ASSEMBLEA GENERALE dei CLUB PANATHLON INTERNATIONAL. Le sopracitate iniziative compongono una settimana di eventi sportivi e congressuali, e raggiungeranno migliaia di utenti del circuito sportivo internazionale e panathletico, ed assicureranno centinaia di presenze alberghiere nella Città di Rapallo. Siamo certi nel poter asserire sin da ora che sono manifestazioni a carattere internazionale e di notevole interesse culturale e turistico ricettivo, che potrebbero diventare un unicum grazie alla concomitanza organizzativa di singole sessioni le quali rendono intensa e ricolma di emozioni tutta la settimana del periodo anzi indicato. Per tutti i dettagli vi invito a visitare il sito web www. rapallosportfestival.it all interno del quale troverete tutte le specifiche. Inutile affermare che tutte le nostre manifestazioni porteranno ad un inestimabile numero di accrediti media e di partecipanti istituzionali provenienti da tutto il Mondo sportivo, culturale e politico. La Città di Rapallo, nostra Sede Internazionale, è stata anche selezionata quale segno del radicamento con la terra ligure e ringraziamento verso l Amministrazione Comunale per l apporto nell aver consegnato in locazione la nuova Sede, degna del nostro prestigioso Sodalizio internazionale. Le ultime curiosità le dedichiamo agli accompagnatori dei Congressisti: è previsto un programma turistico con visita guidata alla città di Genova e al suo superbo patrimonio artistico, una particolare gita alle Cinque Terre, l escursione al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, ed alcuni incontri con le realtà artigianali internazionali della zona quali ad esempio le Seterie Cordani di Zoagli e le cave di ardesia in Val Fontanabuona. Sono programmati anche corsi di cucina ligure per avvicinare i partecipanti alle nostre tradizioni culinarie, e corsi elementari di lingua italiana. Rapallo Sp rt Festival Molti si chiederanno: perché allora si dice una settimana di eventi? Save the date Gli aspetti di comunicazione verranno coordinati e garantiti dal nostro Ufficio Stampa internazionale, dalla pubblicazione in tempo reale sul sito internet dedicato alla manifestazione it e sul nostro sito web oltre che sui nostri social network (facebook-twitter-youtube); si prevede inoltre una massiccia presenza in Città di media e supporter giornalistici. Tutti testimonieranno ed indicheranno tutte le azioni previste ai fini della divulgazione su stampa/radio/tv con le relative conferenze stampa quotidiane. Dal punto di vista dell ospitalità abbiamo incaricato una Agenzia turistica locale che per tale occasione ha opzionato già 10 Hotels ed allertato buona parte delle strutture ricettive di Rapallo per l intero periodo e farà da supporto per tutti coloro che volessero partecipare anche agli eventi sportivi pratici. Saranno infatti previsti pacchetti turistici ad hoc in sinergia con le diverse realtà associative territoriali. Saranno 7 giorni di attività con Panathlon International, per conoscere il mondo dello sport, dell'ideale sportivo, dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini. Si respirerà aria di Fair Play, vi saranno momenti dedicati alla cultura sportiva immergendosi completamente nel mondo dello sport vero e dei sani valori panathletici. Non mi resta che darvi l appuntamento a Rapallo, fiducioso di accogliervi in tanti e soprattutto conscio che le tante manifestazioni previste saranno un ottimo volano per continuare a far crescere il nostro meraviglioso movimento internazionale! Leo Bozzo Segretario Generale 17

18 iscrizioni iscrizione solo lavori congressuali entro il 15/03/ ,00 a persona La quota di iscrizione comprende: Materiale congressuale, Gadget, Coffee break n.1 ticket andata e ritorno Funivia Rapallo-Montallegro n.1 pass no-limits per attività sportive al village del Rapallo Sport Festival iscrizione manifestazione A) entro il 31/12/ ,00 B) entro il 28/02/ ,00 C) entro il 15/03/ ,00 - La quota di iscrizione comprende: - Materiale congressuale - Materiale assembleare - Gadget - Trasferimenti da e per gli Hotel convenzionati - N.4 coffee break - Ingresso ai Musei della Città di Rapallo - N.1 ticket andata e ritorno Funivia Rapallo-Montallegro - Visita alle Seterie di Zoagli - N.1 pass no-limits per attività sportive al village del Rapallo Sport Festival. N.B. I PREZZI SI INTENDONO PER PERSONA, AL GIORNO, IVA COMPRESA N.B. I PREZZI SI INTENDONO PER PERSONA, AL GIORNO, IVA COMPRESA 18 prenotazione ALBERGHIERA Caratteristiche e sistemazioni presso gli Hotels convenzionati PanathIon International, in trattamento bed & breakfast, con quotazioni per persona al giorno: 1) HOTEL LUSSO Camera Doppia 100,00 Camera Dus 200,00 2) HOTEL 1 a Cat.Sup. Camera Doppia 70,00 Camera Singola 100,00 3) HOTEL 1a CAT. Camera Doppia 60,00 Camera Singola 95,00 4) HOTEL Cat. Turisitca Sup. Camera Doppia 50,00 Camera Singola 90,00 5) HOTEL Cat. Turistica Camera Doppia 40,00 Camera Singola 80,00 N.B. I PREZZI SI INTENDONO PER PERSONA, AL GIORNO, IVA COMPRESA panathlon international prenotazione catering Si richiede formalmente prenotazione ristorativa con trattamento di menu fisso, con quotazioni per persona ad evento: 1) Welcome Dinner Concerto e Cena Circolo Golf & Tennis Rapallo 22/05/ ,00 2) Buffet lunch ristoranti convenzionati 23/05/ ,00 3) Cena tipica ligure con spettacolo Villa Porticciolo 23/05/ ,00 4) Buffet lunch ristoranti convenzionati 24/05/ ,00 5) Cena di gala Acquario Internazionale di Genova 24/05/ ,00 6) Buffet lunch ristoranti convenzionati 25/05/ ,00 N.B. I PREZZI SI INTENDONO PER PERSONA, AL GIORNO, IVA COMPRESA

19 programma accompagnatori Trattamento di menu fisso ove previsto, trasferimenti, con quotazioni per persona ad attività: Gita turistica alla scoperta della cittadina di Portofino 23/05/2013 (battello incluso) - 20,00 Gita turistica alla scoperta della città di genova (bus incluso) 23/05/ ,00 Gita turistica con guida alle 5 terre (Battello e bus incluso, pranzo libero) 24/05/ ,00 Corso di cucina (con pranzo, bevande escluse) su prenotazione 70,00 Giornata alla SPA (include uso piscina interna riscaldata, bagno turco, sauna e uso palestra) su prenotazione 30,00 19

20 rapallo sport festival Il Panathlon International, insieme al Comune di Rapallo organizza dal 19 al 25 maggio 2014 una settimana di eventi sportivi (esibizioni, dimostrazioni, tornei, gare ) e congressuali all interno della quale si svolgerà il 19 Congresso Internazionale del Panathlon International dal titolo Is the Olympic flame still burning? e la 46 Assemblea Generale dei Club. Headquarters Panathlon International punto medico sala stampa Rapallo Sp rt Festival congress centre monumento C.Colomdo aula didattica 20 La manifestazione Rapallo Sport Festival, si suddivide in tre differenti sezioni operative: Congress Centre Congresso Nazionale I.R.C. - In funzione di un protocollo di intesa internazionale sottoscritto dal Panathlon International con l Italian Resuscitation Council -Centro di Formazione New Life al fine di predisporre e realizzare corsi di formazione in ambito sanitario quali defibrillazione precoce e rianimazione di base, il 21 e 22 maggio si svolgerà il Congresso Nazionale dell unico Ente italiano autorizzato all emanazione delle linee guida ed alla organizzazione di corsi certificati in ambito rianimatorio sul territorio italiano. E prevista la partecipazione di circa 300 partecipanti provenienti da tutta Italia. Convegno Nazionale Confesercenti sul tema Lo Sport come motore di sviluppo L obiettivo è di fare proposte che abbiamo come riferimento lo sport non soltanto come momento agonistico, ma come elemento di sviluppo sociale ed economico. Molte città basano la loro attività su eventi sportivi e intorno a essi costruiscono un indotto economico estremamente interessante, oltre al ruolo sociale dello sport, come momento aggregativo e di sviluppo educativo, fondamentale nella crescita e nel mantenimento della salute di giovani e meno giovani. Fondamentale è considerare lo sport come uno dei settori chiave da incentivare per lo sviluppo del territorio. Congresso Nazionale Panathlon Club Rapallo sul tema Sport e alimentazione: binomio per la salute del futuro. Il Panathlon Club di Rapallo organizzerà un congresso nazionale invitando Relatori di portata italiana. La tematica è di moderna attualità in quanto fa connubio tra gli aggiornamenti scientifici in materia di salute sportiva e le importanti relazioni con gli aspetti nutrizionali-alimentari. Vi saranno relatori accademici di fama nazionale e soprattutto verranno coinvolte almeno due Università nazionali al fine di accreditare l evento quale percorso di Educazione Continua in Medicina (ECM). Referente organizzativo e scientifico è il dott. Lorenzo Marugo, medico sportivo della Federazione Italiana Nuoto e relatore nazionale in molteplici Convegni e Congressi di ampio respiro scientifico. La risonanza di tale evento sarà nazionale ed avrà una spiccata partecipazione interregionale. Si prevedono 200 partecipanti accreditati, oltre ad una importante partecipazione territoriale grazie alla collaborazione con un importante istituto scolastico rapallese. Infine si garantiscono oltre 100 unità presenti grazie all inizio del periodo di presenza in Rapallo da parte dei soci Panathlon International i quali parteciperanno all Assemblea Generale del 24/25 maggio. 19 Congresso Internazionale Panathlon International : Is the Olympic flame still burning? Speacker primario del Congresso sarà Jacques Rogge, past presidente del Comitato Olimpico Internazionale, affiancato da altre illustri personalità del medesimo calibro internazionale quali Bruno Grandi, Joseph Maguire e Elaine Cook. La cura degli aspetti scientifici è predisposta dalla Commissione Scientifico-Culturale del P.I. All interno degli invitati spiccano i nomi dell attuale Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach, del nuovo Presidente Sportaccord Marius L. Vizer, di Ambasciatori e Presidenti internazionali, e dei Referenti di Unicef, Onu, Unesco. I numeri dei partecipanti sfioreranno le 350 unità; all interno di questo numero saranno presenti almeno 150 Soci del Panathlon International provenienti da 5 continenti. panathlon international

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