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1 Pagina 1 di 6 CONTENUTI DELLA ISTRUZIONE OPERATIVA 1 TITOLO AMBITO DI APPLICAZIONE DECRIZIONE DELLE ATTIVITA' Introduzione Criteri generali di individuazione dei microrganismi e degli eventi sentinella Liste dei microrganismi ed eventi sentinella, modalità di individuazione Microrganismi ad elevata diffusibilità e pericolosità Antibioticoresistenza Matrici nobili Modalità di comunicazione ELENCO DI DISTRIBUZIONE ELENCO DI DIFFUSIONE ALLEGATO. SCHEMA GRAFICO...6 Responsabile Settore Batteriologia Dott. Arcangelo De Stefano Direttore S.C. Dott. Guglielmo Bracco Referente per la Qualità Del Dott.ssa Silvana Ungari Stesura Verifica ed approvazione Emissione

2 Pagina 2 di 6 1 TITOLO 2 AMBITO DI APPLICAZIONE Tutte le attività inerenti all individuazione morfologica, colturale o sierologica dei microrganismi ed eventi sentinella e gli interventi ad essi collegati. 3 DECRIZIONE DELLE ATTIVITA' 3.1 Introduzione La presente Istruzione Operativa descrive le attività da espletare in presenza di Microrganismi ed eventi che necessitano di un azione immediata da parte del reparto o del sanitario di riferimento, per motivi d ordine epidemiologico e/o clinico. Definisce i criteri generali d individuazione degli eventi e dei microrganismi allertanti. Individua in dettaglio i singoli microrganismi ed eventi sentinella, definendone le modalità d individuazione, e gli interventi ad essi collegati. 3.2 Criteri generali di individuazione dei microrganismi e degli eventi sentinella Sono stati individuati tre diversi gruppi di microrganismi/eventi allertanti, in base alla diversa natura e finalità dei sistemi di sorveglianza adottati ed ai diversi interventi connessi all isolamento. I tre gruppi individuati riguardano: 1. Microrganismi ad elevata diffusibilità e pericolosità 2. Antibioticoresistenza 3. Matrici nobili 3.3 Liste dei microrganismi ed eventi sentinella, modalità di individuazione Microrganismi ad elevata diffusibilità e pericolosità. 1. Aspergillus 2. Bacilli Acido Alcool Resistenti (BAAR). 3. Bacillus anthracis 4. Clostridium difficile 5. Legionella 6. Salmonelle e Shigelle Le modalità di individuazione, in base alle quali il personale del settore procede alla comunicazione al sanitario di riferimento, sono tratte, quando indicate, dalla Decisione del 19 Marzo 2002 della Commissione delle Comunità' Europee (Gazzetta Ufficiale delle Comunità' Europee n. L 86 del 3 Aprile 2002). Nello specifico:

3 Pagina 3 di 6 1. Aspergillus Individuazione all esame colturale di Aspergillus Individuazione dell antigene specifico di Aspergillus in liquidi biologici. 2. Bacilli Acido Alcool Resistenti. Individuazione all esame colturale del complesso Mycobacterium tubercolosis (tranne il BCG M. bovis). Dimostrazione di BAAR all esame microscopico diretto di espettorato. 3. Bacillus anthracis Individuazione del Bacillus anthracis all esame colturale. 4. Clostridium difficile Dimostrazione della tossina A del Clostridium difficile in campioni fecali 5. Legionella. Individuazione di qualsiasi organismo di Legionella all esame colturale da secrezioni respiratorie, tessuto polmonare o sangue. Dimostrazione di una risposta specifica degli anticorpi al sierogruppo 1 o ad altri sierogruppi della Legionella pneumophila o ad altre specie di Legionella. Individuazione dell antigene specifico della Legionella nelle urine. 6. Salmonelle e Shigelle. Individuazione di Salmonelle e Shigelle all esame colturale Antibioticoresistenza 1. Staphilococcus aureus, Meticillino-resistente 2. Staphilococchi coagulasi/negativi, Meticillino-resistenti 3. Streptococcus pneumoniae, Penicillino-resistente 4. Enterococchi, Vancomicino-resistenti 5. Pseudomonas aeruginosa, Imipenem-resistente 6. Pseudomonas aeruginosa, Ceftazidime-resistente 7. Escherichia coli, Ceftazidime-Cefotaxime o Ceftriaxone resistente 8. Escherichia coli, Ciprofloxacina resistente 9. Klebsiella pneumoniae, Ceftazidime-Cefotaxime-o Ceftriaxoneresistente 10. Enterobacter, Ceftazidime-Cefotaxime-o Ceftriaxone-resistente 11. Enterobacter, Imipenem-resistente

4 Pagina 4 di 6 La scelta delle combinazioni Microrganismo - Antibioticoresistenza è stata effettuata da un apposito gruppo di lavoro del CIO aziendale, sulla base del sistema di sorveglianza adottato dall Icare (Intensive Care Antimicrobial Resistence Epidemiology) adattandola alle esigenze locali e come tale farà parte integrante del sistema di sorveglianza di laboratorio per il Controllo delle Infezioni Ospedaliere. Le combinazioni sono determinate, sia per l identificazione del germe che per i test di antibioticoresistenza, dallo strumento in uso presso il settore di batteriologia Matrici nobili 1. Germi da emocolture 2. Germi da liquor Le modalità di individuazione, in base alle quali il personale del settore procede alla comunicazione al sanitario di riferimento, sono le seguenti: 1. Germi da emocolture. Individuazione di qualsiasi organismo all esame colturale. Dimostrazione di germi all esame microscopico dopo colorazione gram di emocolture segnalate positive dal sistema di rilevazione dello strumento. 2. Germi da liquor. Dimostrazione della presenza di antigeni nel liquor mediante prova di microagglutinazione (Slide). Dimostrazione di germi all esame microscopico dopo colorazione gram Individuazione di qualsiasi organismo all esame colturale del liquor. 3.4 Modalità di comunicazione A. Per individuazione di Microrganismi o eventi sentinella precedentemente dettagliati nei gruppi: 1. Microrganismi ad elevata diffusibilità e pericolosità (paragrafo 3.3.1) e 2. Matrici nobili (paragrafo 3.3.3), il personale del Settore interessato, accertata l assenza di esiti positivi precedenti tramite il sistema informatico del laboratorio, procede alla comunicazione telefonica al sanitario di riferimento di seguito definito. In caso di paziente ricoverato la comunicazione telefonica va effettuata in ordine di priorità al medico che ha in carico il paziente

5 Pagina 5 di 6 interessato, al medico di turno, alla caposala o all infermiere presente in reparto. In caso di paziente non ricoverato, la comunicazione telefonica va effettuata al medico prescrittore; in caso di isolamento di Salmonella e Bacilli Acido Alcool Resistenti al Servizio di Igiene Pubblica dell ASL. Alla comunicazione preliminare telefonica farà seguito la nomale refertazione come da disposizioni del Settore. B. Per individuazione di microrganismi del gruppo Antibioticoresistenza (paragrafo 3.3.2), la comunicazione avviene tramite trasmissione dell antibiogramma in referto. C. In caso di individuazione (secondo le modalità dettagliate al paragrafo 3.3.1) di Microrganismi: Bacillus anthracis e Legionella, il personale del Settore provvede anche alla comunicazione al CIO presso la Direzione Sanitaria tel ELENCO DI DISTRIBUZIONE Referente per la Qualita del Laboratorio Capo tecnico Responsabili dei settori batteriologia e sierologia Tecnici dei settori batteriologia e sierologia 5 ELENCO DI DIFFUSIONE Responsabile S.C. Tecnici del laboratorio analisi Responsabili di settore del laboratorio analisi

6 Pagina 6 di 6 6 Allegato. Schema grafico RISCONTRO DI MICRORGANISMO EVENTO SENTINELLA MICRORGANISMI AD ELEVATA DIFFUSIBILITÀ E PERICOLOSITÀ Aspergillus Bacilli Acido Alcool Resistenti Bacillus anthracis Clostridium difficile Legionella Salmonelle e Shigelle ANTIBIOTICO RESISTENZA Staphylococcus aureus, Meticillinoresistente Stafilococchi coagulasi/negativi, Meticillino-resistenti Strepococcus pneumoniae, Penicillinoresistenti Enterococchi, Vancomicino-resistenti Pseudomonas aeruginosa, Imipenemresistente Pseudomonas aeruginosa, Ceftazidime-resistente Escherichia coli, Ceftazidime- Cefotaxime-o Ceftriaxone-resistente Escherichia coli, Ciprofloxacinaresistente Klebsiella pneumoniae, Ceftazidime- Cefotaxime-o Ceftriaxone-resistente Enterobacter, Ceftazidime-Cefotaximeo Ceftriaxone-resistente Enterobacter, Imipenem-resistente MATRICI NOBILI Germi da emocolture Germi da liquor COMUNICAZIONE TELEFONICA COMUNICAZIONE IN REFERTO COMUNICAZIONE TELEFONICA

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