Pubblica Amministrazione. Osservatorio OCAP. Innovazione e Agenda Digitale. Maria Cucciniello e Greta Nasi

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1 Pubblica Amministrazione Osservatorio OCAP Innovazione e Agenda Digitale Maria Cucciniello e Greta Nasi

2 Agenda Inquadramento del tema: le promesse dell agenda digitale L attuazione in Italia: alcuni dati macro Innovazione e agenda digitale a livello locale Elementi di attenzione e criticità Le nostre proposte 2

3 Inquadramento del tema: le promesse dell agenda digitale 3

4 Identità digitale Ricerca, innovazione e Comunità Intelligenti PA digitale e open data L Agenda Digitale si focalizza su 7 macro aree principali Giustizia digitale Istruzione digitale Divario digitale e pagamenti elettronici Sanità digitale

5 Migliorare la produttività 5

6 Promuovere la misurazione dei risultati Migliori performance aziendali 6

7 Promuovere l accountability

8 Aumentare la soddisfazione dei cittadini

9 Ridurre la corruzione Canada: 9 posto Italia: 72 posto Brasile: 69 posto Somalia: 174 posto Nuova Zelanda 1 posto Fonte: Transparency International Corruption Index 2012

10 L attuazione in Italia: alcuni dati macro 10

11 Indicatori attuazione e-government: confronto Italia-EU Uso dei servizi di e-procurement 13% 9% Aziende che riempono moduli dei servizi e- government 58% 74% Utilizzo dei servizi e-government 88% 85% Media UE Italia Cittadini che riempono moduli dei servizi e- government, ultimi 12 mesi 21% 10% Cittadini che utlizzano i servizi dell' e-government, ultimi 12 mesi 21% 41% 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Fonte: Commissione Europea, Digital Agenda Commission

12 Diffusione internet e uso strumenti tecnologici: confronto Italia-EU Siti visitati dotati di protocollo ipv6 5% 2% Individui che non hanno mai utilizzato Internet 21% 34% Utilizzatori di tablet o laptop per accedere ad internet (%di individui) 13% 24% Utilizzatori di Internet (% di utilizzatori frequenti: almeno 1 volta al giorno negli ultimi 3 mesi) Utilizzatori di Internet con almeno un fattore di svantaggio (% di utilizzatori regolari: almeno 1 volta a settimana negli ultimi 3 mesi) 42% 62% 54% 57% Media UE Italia Utilizzatori di Internet (% di utilizzatori regolari: almeno 1 volta a settimana negli ultimi 3 mesi) 56% 72% Abitazioni con accesso ad Internet 69% 79% Fonte: Commissione Europea, Digital Agenda Commission % 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 12

13 Focus Enti Locali: stato sistemi informativi aziendali Valori % Principali processi informatizzati Processi meno informatizzati Fonte: Istat Rilevazione sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali - Anno 2012

14 Focus Enti Locali: stato servizi on-line Servizi più diffusi Livelli di interattività PAL che utilizzano tecnologia mobile (SMS) nei rapporti con l'utenza Accesso alle delibere 10,2% 15,5% 2 Bandi/concorsi Monitoraggio dell'utilizzo dei servizi offerti sul sito 28,9% 34,5% 2 Bandi/gare PAL con sito web che consente il pagamento online 13% 16,3% 2 Avvio e conclusione per via telematica dell'intero iter Tasse e relativo tributi al servizio richiesto 7,6% 19,1% Cultura/turismo Inoltro on line della modulistica 15,6% 1 36,7% 2012 Servizi anagrafici Acquisizione (download) di modulistica 2 67,8% 75,9% SCIA (ex DIA) Visualizzazione e/o acquisizione di informazioni 2 89,8% 90,5% Lavori pubblici PAL con sito web 2 91,3% 99,4% Fonte: Assinform Fonte: Istat Politiche Rilevazione comunitarie sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione 2 nelle pubbliche / amministrazioni locali - Anno 2012 NetConsulting

15 Focus sanità: stato sistemi informativi e priorità di investimento per il 2014 Area Territoriale Area Amministrativa 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Area Direzionale MEDIA STATO SISTEMA INFORMATIVO PRIORITA' MEDIA DI INVESTIMENTO Telemedicina Area Clinica-ospedaliera Gestione delle relazioni con stakeholder Fonte: CERGAS ehealth research programme 2014

16 Innovazione e agenda digitale a livello locale 16

17 Vision, policy e strategia Nazionale Definisce la politica per l agenda digitale in ottica politica Può coordinare (almeno in parte) i fondi per l attuazione Esiste (almeno) una istituzione incaricata di governarla Definisce macro obiettivi Regionale Declina le politiche per l agenda digitale rispetto a priorità e specificità territoriali Può coordinare programmi di innovazione Può definire framework per monitorare e valutare gli effetti Locale Definisce obiettivi strategici rispetto all organizzazione e i relativi piani attuativi Alloca risorse e implementa progetti inter ed intraorganizzativi Può valutare il contributo alla performance organizzativa e il ritorno dell investimento in innovazione tecnologica 17

18 Strategia: dalla vision all attuazione - la logica Obiettivi strategici Vision Piano pluriennale Programmazione operativa Piano operativo t1 Piano operativo t2 Piano operativo t. Programmazione finanziaria Budget t1 Budget t2 Budget t. Monitoraggio e valutazione

19 Strategia: dalla vision all attuazione - la logica Obiettivi strategici Vision Piano pluriennale Programmazione operativa Piano operativo t1 Programmazione finanziaria Budget t2. Monitoraggio e valutazione

20 Risorse umane: personale dedicato all innovazione e agenda digitale nella PAL Nord-ovest 2,0 1,8 Italia 1,5 1,6 1,4 1,2 1,0 0,8 0,6 0,4 0,2 0,0 1,3 1,6 Nord-est Mezzogiorno 1,3 1,7 Centro Fonte: Istat Rilevazione sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali - Anno 2011 (Rielaborazione) 20

21 Risorse umane: competenze e background nella PAL 30% Formazione in ambito tecnico ed informatico 70% Formazione ed esperienza in campo tecnico e manageriale Fonte: SDA Bocconi

22 Comunicazione organizzativa Un automobilista, a un certo punto, capisce di essersi perso, si ferma e chiede ad una passante: Ho promesso ad un amico di incontrarlo alle due, credo di essere in ritardo e non so dove mi trovo!? La passante risponde: Non c è problema, sono le 13,33 e lei si trova tra 40 e 42 latitudine Nord e tra 58 e 60 longitudine Ovest L automobilista risponde: lei dev essere senz altro un Informatica La passante sorpresa: Come ha fatto a capirlo L automobilista: Perché ciò che ha detto è tecnicamente esatto, mi sta dando informazioni particolarmente dettagliate ma di nessuna utilità La passante: lei dev essere senz altro un Manager L automobilista sorpreso: Come ha fatto a capirlo Distorsione cognitiva e comunicativa La passante: Ha fatto una promessa che non sa assolutamente come mantenere, non sa dove si trova e dove deve andare ed ora spera che un altro le risolva il problema

23 Struttura organizzativa: Collocazione Ufficio Sistemi Informativi 32,62 % Vicesindaco Sindaco Giunta Assessorato... Assessorato... DIR SI Direzione SI DG Assessorato... 19,83 % 18,10% 28,45 % DIREZIONE 1 DIREZIONE 2 DIREZIONE SI Ufficio SI

24 Risorse economiche: la spesa della PAL (valori in migliaia di euro) -1.8% -1.8% -1.3% -3.3% -3.6% -1.9% -0.9% -2.8% -1.5% -2.0% -2.8% -0.8% ICT IT TLC -3.0% -0.5% -1.2% -5.0% -4.7% -3.4% P Fonte: Dati Assinform 2012 (Rielaborazione)

25 Risorse economiche: percentuale di bilancio innovazioni tecnologiche 31,25% 9,38% 53,13% Fino allo 0,5% Oltre il 2,5% Fino al 2,5% Fino al 2% Fino all'1,5% Fino all'1% 3,13% 1,04% 2,08% Fonte: SDA Bocconi

26 Elementi di attenzione e criticità 27

27 Innovazione e agenda digitale a livello locale: elementi di criticità Governance Distanza tra obiettivi strategici e piani attuativi Approccio ancora troppo tecnologico Governance spesso policentrica Limiti di capacity per la gestione di progetti di innovazione complessi Necessità di rivedere il business model dei progetti di innovazione Quale valore dell agenda digitale? Monitoraggio avanzamento non puntuale Capacità di essere efficaci nella definizione degli obiettivi 28

28 Le nostre proposte 29

29 Proposta 1: Nuova governance 30

30 Quale governance dell agenda digitale a livello locale? L organizzazione funzionale non favorisce la definizione di una governance efficace Esistono diversi esempi virtuosi di Chief Digital Officers nei relativi contesti Manca la cultura necessaria per superare disomogeneità, frammentazioni, ritardi e lentezza decisionale che rappresentano un serio ostacolo alla diffusione di innovazioni tecnologiche

31 Governance: unico owner del progetto Profilo: ufficio o figura professionale in grado di leggere bisogni organizzativi, tradurli in richieste informatiche Collocazione organizzativa: in grado di leggere trasversalmente l organizzazione e le relazioni inter-organizzative principali, dotato di autonomia decisionale e coordinamento risorse finanziarie per innovazione tecnologica Competenze manageriali: direttore d orchestra Competenze tecniche: in grado di garantire la rispondenza a standard tecnici definiti e condivisi a livello aziendale e sovraaziendale 32

32 Proposta 2: Co-production dell investimento

33 Come si affronta in modo adeguato l investimento? La spesa per investimenti è circa 1/3 di quella degli altri paesi EU Sono necessari investimenti certi per garantire progetti di innovazione tecnologica sostenibili La pianificazione è condizione necessaria per l attuazione Fonte: Netics 2012 su dati Eurostat 2010 riferito al comparto sanità

34 La relazione enti locali fornitori ICT I criteri di selezione dei fornitori Valori da 1 = poco importante a 5 = molto importante Fonte: Assinform / NetConsulting 2011 Punti nodali Il criterio di selezione principale dei fornitori resta ancora il prezzo Business model del fornitore è spesso a catalogo con offerte offerte poco innovative Il dialogo domanda-offerta è ancora molto limitato

35 Focus sanità: stato dei sistemi informativi e stato dell offerta Continuità Assistenziale Accettazione 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Order Entry MEDIA STATO SISTEMA INFORMATIVO MEDIA OFFERTA Dimissione Diari clinici Elaborazione: CERGAS ehealth research program

36 Capacità Vision Focus sanità: il posizionamento dei fornitori ICT sul mercato italiano 50,00 45,00 Challengers Leaders 40,00 35,00 30,00 25,00 20,00 15,00 AAA BBB CCC DDD EEE FFF 10,00 5,00 Niche Players 0,00 0,00 5,00 10,00 15,00 20,00 25,00 30,00 35,00 40,00 45,00 50,00 Fonte: CERGAS ehealth research programme 2014 Capacità Implementation Visionaries

37 Gli stakeholders: il ruolo dei cittadini Feedback dei cittadini aiutano ad problemi ed opportunità

38 Nuovo business model dell attuazione dell agenda digitale a livello locale Coassessment Coproduction Co-design 39

39 Proposta 3: Misurare per valutare

40 Misurare e valutare l agenda digitale Assunto di fondo: le innovazioni tecnologiche possono generare ritorni in investimento e contribuire a migliorare le performance aziendali e del settore pubblico Definire obiettivi e target di risultato è un esercizio semplice quanto potente In realtà la valutazione dell agenda digitale è spesso non strutturata, non governata, basata su tecniche di misurazione non confrontabili Molto spesso è basata su una prospettiva finanziaria e manca la prospettiva relativa al contributo del sistema informativo al business e al valore aziendale in cui il sistema informativo è inteso come risorsa strategica con obiettivi di carattere aziendale, i cui risultati non sono scindibili dai risultati aziendali (Caccia, 2008) Sistemi di misurazione e valutazione dell agenda digitale basati su metodologie strutturate, multi-dimensionali e in grado di misurare i costi e benefici per tutti gli stakeholder

41 The measured City Mayor s Management Report (MMR) 42

42 43

43 Proposta 4: l innovazione utile 44

44 Strategia e user-orientation Il coinvolgimento degli utenti è condizione necessaria ma non sufficiente per un effettiva strategia di implementazione dell innovazione. Occorre introdurre un orientamento sistemico ai bisogni dell utenza. User involvement in strategic planning is a necessary, but not sufficient condition for effective strategy implementation. Rather, it requires systematic user-orientation in strategic management

45 Focus trasparenza: quale relazione tra innovazione formale e utilità DIMENSIONE ISTITUZIONALE 63,25% DIMENSIONE DELL'EROGAZIONE DI SERVIZI 31,85% 54,23% DIMENSIONE POLITICA Livello di utilità percepità (dato complessivo) 28,53% DIMENSIONE FINANZIARIA Totale comuni FINANZIARIA POLITICA SERVIZI ISTITUZIONALE 46

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