SOMMARIO 1. IL MODELLO, GLI STRUMENTI, LE FASI DELLA RICERCA 2 2. L ANALISI DEI DATI. IL SETTORE TESSILE - ABBIGLIAMENTO 6 GLOSSARIO 67

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SOMMARIO 1. IL MODELLO, GLI STRUMENTI, LE FASI DELLA RICERCA 2 2. L ANALISI DEI DATI. IL SETTORE TESSILE - ABBIGLIAMENTO 6 GLOSSARIO 67"

Transcript

1 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi tessile Unione Europea Fondo Sociale Europeo Regione Autonoma della Sardegna Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale

2 2006 EBAS Viale Bonaria, Cagliari tel fax sito: Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi - tessile L'indagine è stata coordinata dall'ebas (Ente Bilaterale Artigianato Sardegna) nella persona di Simona Guttuso che si è avvalsa della collaborazione delle Parti Sociali Esperte Giovanni Tomaso Canu (CISL) e Giuseppe Demelas (Confartigianato) La responsabilità scientifica è stata di Simona Marchi, Saul Meghnagi direzione Realizzazione di una banca dati per il monitoraggio del fabbisogno formativo Misura 3.5 P.O.R. SARDEGNA - Progetto n

3 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 1 SOMMARIO 1. IL MODELLO, GLI STRUMENTI, LE FASI DELLA RICERCA Il modello Gli strumenti Le fasi 4 2. L ANALISI DEI DATI. IL SETTORE TESSILE - ABBIGLIAMENTO La contestualizzazione delle competenze rilevate a livello nazionale Evidenziazione delle competenze essenziali (standard) per ambito di attività Individuazione dei fabbisogni formativi per la formazione continua: le competenze essenziali non presenti nel contesto Individuazione dei fabbisogni formativi per la formazione iniziale: figure professionali per competenze 65 GLOSSARIO 67 1

4 2 EBAS 1. Il modello, gli strumenti, le fasi della ricerca 1.1. Il modello Il modello di analisi è finalizzato all individuazione, per ciascun settore di attività economica considerato, delle competenze presenti in uno specifico contesto territoriale, all evidenziazione delle competenze essenziali (standard), all individuazione dei fabbisogni formativi per la formazione continua e per la formazione iniziale, e all individuazione di figure professionali per competenze. L analisi è stata realizzata nei settori: Informatica, Meccanica, Alimentare, Tessile Abbigliamento, Costruzioni e Turismo nella regione Sardegna. E stata sviluppata sulla base dei risultati già ottenuti in ambito nazionale per i medesimi settori di attività attraverso l Indagine Nazionale sui Fabbisogni Formativi nell Artigianato coordinata da EBNA (Ente Bilaterale Nazionale Artigianato), e ha applicato il modello di analisi, descritto nelle pagine che seguono, fondato sulla contestualizzazione delle competenze a partire dai dati nazionali.. L indagine nazionale Ebna ha prodotto informazioni dettagliate per ciascuno dei 20 settori indagati, a partire dalle quali è possibile avviare un processo di analisi dei fabbisogni formativi e delle competenze in specifici contesti territoriali regionali e subregionali. I dati nazionali consistono in: i risultati dell analisi strutturale del settore a livello nazionale la descrizione dei contesti organizzativi, basata sull analisi di singoli studi di caso aziendali la definizione di ambiti di attività a partire dalla descrizione delle attività aziendali e dei compiti svolti dai singoli lavoratori nelle varie situazioni e realtà organizzative la descrizione delle competente per ciascun ambito di attività L analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi in specifici contesti territoriali, è realizzata distintamente per ciascun settore di attività economica mediante una metodologia di indagine articolata per fasi, strumenti e obiettivi specifici, si pone l obiettivo di descrivere le competenze presenti, non presenti, ed essenziali, in un determinato settore di attività in uno specifico contesto territoriale, di individuare figure professionali per competenze, e di fornire indicazioni utili per la pianificazione della formazione di base e continua. I risultati sono suscettibili di aggiornamento periodico, indispensabile soprattutto in quei settori caratterizzati da innovazione tecnologica continua. Tale modello di analisi consente di raggiungere i seguenti obiettivi: 1. la contestualizzazione delle competenze già analizzate e sintetizzate a livello nazionale sulla base delle descrizioni fornite direttamente dai lavoratori e dagli imprenditori in relazione alle attività svolte nelle aziende del settore; 2. l evidenziazione delle competenze essenziali, ossia di competenze che caratterizzano in modo ineludibile e rigoroso ciascun ambito di attività e/o ciascuna figura professionale (al di là delle altre attività che in modo più o meno ricorrente e più o meno preciso la figura stessa può svolgere). Tali competenze individuano gli standard minimi di competenza di un ambito o di una figura professionale per competenze; 3. l individuazione dei fabbisogni formativi connessi con la formazione continua in relazione a competenze essenziali e a competenze non presenti nel contesto dato; 4. l individuazione dei fabbisogni formativi connessi con la formazione iniziale in relazione alle competenze essenziali, in relazione anche a figure professionali per competenze. 2

5 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento Gli strumenti L analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi realizzata nel settore TESSILE E ABBIGLIAMENTO (Filatura: Codice Ateco 02: DB 17.1 Preparazione e filatura di fibre e tessuti; Tessitura:Codice Ateco 02: DB 17.2 Tessitura di materiali tessili; Nobilitazione: Codice Ateco 02: DB 17.3 Finissaggio dei tessuti; Maglieria:Codice Ateco 02: DB 17.7 Fabbricazione di articoli in maglieria; Confezioni: Codice Ateco 02: DB Confezione di altri articoli di vestiario ed accessori) si sviluppa in tre fasi distinte, ciascuna avente propri obiettivi, caratteristiche metodologiche e propri strumenti (vedi schema1): la fase A) Contestualizzazione delle competenze individuate a livello nazionale, ha come obiettivo la contestualizzazione dei risultati ottenuti in ambito nazionale, o dei risultati già acquisiti in precedenza in uno stesso territorio, in relazione alle specificità che i medesimi settori assumono in un determinato contesto territoriale; la fase B) Evidenziazione delle competenze essenziali ha come obiettivo l evidenziazione di competenze essenziali per ambito di attività, tra quelle descritte nella fase A dell indagine. In tale fase vengono evidenziate le competenze che caratterizzano in modo ineludibile e rigoroso ciascun ambito di attività e/o ciascuna figura professionale (al di là delle altre attività che in modo più o meno ricorrente e più o meno preciso la figura stessa può svolgere); la fase C) Individuazione dei fabbisogni formativi per la formazione continua ha come obiettivo di indicare le competenze sulle quali nel contesto dato è essenziale concentrare la formazione continua; la fase D) Individuazione dei fabbisogni formativi per la formazione iniziale ha come obiettivo l individuazione di figure professionali per competenze. Si tratta di figure professionali che sono poste in relazione a più ambiti di attività e che vengono descritte in riferimento agli ambiti di attività. Sono connesse con le figure di sintesi, fondamentali di ciascun ambito di attività. Tali figure costituiscono la base per la progettazione curricolare e vanno utilizzate dai progettisti anche in relazione ai percorsi formativi già in essere. Ciascuna fase di analisi, in relazione agli obiettivi che si propone di raggiungere, assume specifiche caratteristiche metodologiche e prevede l utilizzo di determinati strumenti. Lo schema 1 indica gli strumenti in relazione a diversi aspetti della ricerca, di cui si anticipa il disegno complessivo della ricerca, successivamente precisata in relazione a ogni fase del suo sviluppo. Le fasi B e C sono proposte in forma congiunta in quanto gli schemi di sintesi riportano complessivamente i dati relativi alle due fasi. Schema 1 Disegno complessivo della ricerca FASI CARATTERISTICHE METODOLOGICHE SOGGETTI PRODOTTI: A) CONTESTUALIZZAZIONE DELLE COMPETENZE INTERVISTE A PARTI SOCIALI ESPERTE DEI SINGOLI SETTORI SULLA BASE DI SCHEMI DI SINTESI DEI RISULTATI OTTENUTI IN AMBITO NAZIONALE ESPERTI DEL SETTORE DI PARTE DATORIALE E SINDACALE VERIFICA, PRECISAZIONE, APPROFONDIMENTO E RIFORMULAZIONE DEI RISULTATI NAZIONALI IN RELAZIONE ALLE SPECIFICITA REGIONALI B) EVIDENZIAZIONE DI COMPETENZE ESSENZIALI. C) INDIVIDUAZIONE DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER LA FORMAZIONE CONTINUA CONFRONTO TRA PARTI SOCIALI ESPERTE DEI SINGOLI SETTORI SULLA BASE DI SCHEMI DI SINTESI DEI RISULTATI OTTENUTI IN AMBITO NAZIONALE ESPERTI DEL SETTORE DI PARTE DATORIALE E SINDACALE EVIDENZIAZIONE DI COMPETENZE ESSENZIALI EVIDENZIAZIONE DEI FABBISOGNI FORMATIVI D) INDIVIDUAZIONE DEI FABBISOGNI FORMAZIVI PER LA FORMAZIONE INIZIALE: FIGURE PROFESSIONALI PER COMPETENZE CONFRONTO TRA ESPERTI SULLA BASE DI SCHEMI DI SINTESI DEI RISULTATI OTTENUTI NEGLI INCONTRI PRECEDENTI ESPERTI DEL SETTORE DI PARTE DATORIALE E SINDACALE INDIVIDUAZIONE DI FIGURE PROFESSIONALI PER COMPETENZE 3

6 4 EBAS 1.3. Le fasi Le fasi operativo della ricerca sono, come indicato, tre e si sviluppano in sequenza. Nella fase A) di Contestualizzazione delle competenze individuate a livello nazionale, la metodologia adottata è quella di una riunione di gruppo con parti sociali esperte del settore, e gli strumenti utilizzati nella riunione consistono in schemi sintetici dei risultati già ottenuti in ambito nazionale sul medesimo settore di attività. Tali schemi, opportunamente rielaborati, sono stati utilizzati come base per la realizzazione di interviste semistrutturate destinate alle parti sociali esperte del settore. Gli intervistati sono stati invitati ad individuare le competenze che, essendo presenti in ambito nazionale sono presenti anche nel contesto territoriale considerato, seppure talvolta diversamente diffuse, ad individuare le competenze che, pur essendo state individuate in ambito nazionale non sono presenti nelle aziende del settore nella provincia considerata, e infine a descrivere altre competenze che pur non essendo state rilevate in ambito nazionale sono invece presenti nelle aziende del settore nella regione considerata (specificità regionali). I risultati ottenuti, sintetizzati e rappresentati all interno di un unico prospetto di sintesi, sono stati ulteriormente discussi ed elaborati nel corso degli incontri successivi. Nella fase B) di Evidenziazione delle competenze essenziali, la metodologia adottata è quella di una riunione di gruppo con parti sociali esperte del settore, e gli strumenti utilizzati nella riunione consistono in schemi sintetici dei risultati già ottenuti in ambito nazionale sul medesimo settore di attività opportunamente contestualizzati e riformulati nella fase precedente in riferimento alle specificità regionali, e in una traccia di intervista che guidi la riflessione su tali risultati e favorisca l evidenziazione di competenze essenziali e il relativo fabbisogno formativo. Lavorando su schede riportanti i risultati della prima fase gli esperti di settore hanno contribuito alla produzione di un documento unico in cui hanno evidenziato competenze essenziali tra quelle indicate per ciascun ambito di attività. In tale fase, e in quella successiva, gli esperti possono talvolta indicare competenze che, pur non essendo presenti in ambito nazionale né in modo specifico in ambito regionale, sono considerate essenziali per lo sviluppo delle aziende del settore. Le competenze essenziali individuano gli standard minimi di competenza di un ambito o di una figura professionale per competenze; Nella fase C), di individuazione dei fabbisogni formativi per la formazione continua, questi sono evidenziati per ciascun ambito di attività, sono espressi in termini di competenze essenziali non presenti e/o poco diffuse nel contesto dato e nel settore considerato. Tali indicazioni esprimono spesso specifici fabbisogni formativi strettamente connessi alle realtà locali del settore. Nella fase D), di individuazione dei fabbisogni formativi per la formazione iniziale, sono definite alcune figure professionali per competenze. La metodologia adottata è quella di una riunione di gruppo con parti sociali esperte del settore, e gli strumenti utilizzati nella riunione consistono in schemi sintetici dei risultati già ottenuti in ambito nazionale sul medesimo settore di attività opportunamente contestualizzati e riformulati nelle fasi precedenti in riferimento alle specificità regionali e alle competenze essenziali per ciascun ambito di attività, e in una traccia di intervista che guidi la riflessione su tali risultati e favorisca l evidenziazione di figure professionali per competenze. A tali figure professionali corrispondono le competenze essenziali dell ambito di riferimento, più eventualmente altre competenze essenziali di altri ambiti di attività. Per ogni ambito di attività, e quindi per ciascuna figura professionale per competenze ad esso afferente, sono evidenziati anche i fabbisogni formativi, espressi in termini di competenze che, pur essendo state evidenziate come essenziali dagli esperti, non sono presenti nelle aziende del settore nella regione, oppure sono presenti ma ancora poco diffuse. A ciascuna fase di analisi corrisponde la produzione di specifici risultati: Al termine della fase A) di Contestualizzazione delle competenze già individuate a livello nazionale, viene prodotto un documento contenente i risultati della verifica, precisazione, riformulazione, 4

7 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 5 aggiornamento a livello regionale delle competenze descritte a livello nazionale nel settore prescelto. Per uno studio approfondito dei risultati si rimanda ai cap Al termine della fase B) di Evidenziazione delle competenze viene prodotto un documento contenente la descrizione delle competente per ambito di attività, tenendo conto dei risultati ottenuti al punto precedente. Per uno studio approfondito dei risultati si rimanda ai cap. 2.2 e 2.3. Al temine della fase C) di Individuazione dei fabbisogni formativi per la formazione continua. viene prodotto un documento contenente la descrizione delle competente per ambito di attività, tenendo conto dei risultati ottenuti al punto precedente. Tale documento può essere integrato nel precedente. Per uno studio approfondito dei risultati si rimanda ai cap. 2.2 e 2.3. Al termine della fase D) di Individuazione dei fabbisogni formativi per la formazione iniziale viene prodotto un documento che evidenzia le figure professionali in relazione alle competenze essenziali di ciascun ambito di attività e in relazione ai fabbisogni formativi, emersi nella fase precedente. Per uno studio approfondito dei risultati si rimanda ai cap

8 6 EBAS 2. L analisi dei dati. Il settore TESSILE - ABBIGLIAMENTO Settori, Subsettori e Codici Ateco 02: TESSILE: Filatura: Codice Ateco 02: DB 17.1 Preparazione e filatura di fibre e tessuti. Tessitura: Codice Ateco 02: DB 17.2 Tessitura di materiali tessili Nobilitazione: Codice Ateco 02: DB 17.3 Finissaggio dei tessuti ABBIGLIAMENTO: Maglieria: Codice Ateco 02: DB 17.7 Fabbricazione di articoli in maglieria. Confezioni: Codice Ateco 02: DB Confezione di altri articoli di vestiario ed accessori La contestualizzazione delle competenze rilevate a livello nazionale. Gli ambiti di attività, esito dell indagine nazionale sono descritti dallo schema che segue: TESSILE AMBITI DI ATTIVITA' SETTORE Riconducibili prevalentemente alla gestione Riconducibili prevalentemente alla produzione Tessile Imprenditoriale e commerciale Amministrativo Gestionale 1 Programmazione della produzione 2 Realizzazione del filato Realizzazione del tessuto Cimatura-Vaporizzo- Roccatura- Qualità Rammendo-Qualità Progettazione tessuto Pulizia e manutenzione ordinaria delle macchine 3 Controllo qualità 4 Magazzino e logistica 5 ABBIGLIAMENTO AMBITI DI ATTIVITA' SETTORE Riconducibili prevalentemente alla gestione Riconducibili prevalentemente alla produzione Abbigliamento Imprenditoriale e Commerciale 6 Amministrativo Gestionale 7 Programmazione della produzione Realizzazione capi in maglieria 8 Taglio e cucito - Qualità 9 Stiro Rifinitura 10 - Qualità Progettazione Pulizia e manutenzione ordinaria delle macchine 11 Controllo qualità 12 Magazzino e logistica 13 A partire da tali ambiti e per ciascuno di essi è fornita la descrizione delle competenze presenti e non presenti nel contesto dato secondo una descrizione grafica corrispondente alla seguente LEGENDA: 1 La valenza gestionale dell ambito amministrativo risulta prevalente nel subsettore Nobilitazione 2 Tale ambito di attività emerge in maniera significativa nel subsettore Tessitura 3 Tale ambito di attività emerge in maniera significativa nei subsettori Filatura e Tessitura ed è strettamente correlato alla dimensione produttiva 4 Tale ambito di attività emerge in maniera significativa nei subsettori Filatura e Tessitura ed è strettamente correlato alla dimensione produttiva 5 Tale ambito di attività emerge in maniera significativa dei subsettori Filatura e Tessitura 6 La valenza commerciale dell ambito Imprenditoriale risulta prevalente nel subsettore Confezioni 7 L ambito di attività Amministrativo Gestionale emerge in maniera significativa nel subsettore Confezioni. 8 L ambito di attività Realizzazione capi in maglieria emerge in maniera significativa nel subsettore Maglieria. 9 L ambito di attività Taglio e Cucito emerge in maniera significativa nel subsettore Confezioni. 10 La dimensione Rifinitura risulta emergere in maniera significativa nel subsettore Confezioni 11 L ambito di attività Pulizia e manutenzione ordinaria delle macchine emerge in maniera significativa nel subsettore Maglieria. 12 L ambito di attività Controllo qualità emerge in maniera significativa nel subsettore Maglieria. 13 L ambito di attività Magazzino e logistica emerge in maniera significativa nel subsettore Maglieria. 6

9 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 7 1. in carattere normale sono riportate le competenze rilevate attraverso l indagine nazionale e presenti a livello regionale 2. in corsivo sono evidenziate le competenze rilevate attraverso l indagine nazionale e ritenuti non presenti in misura adeguata a livello regionale 3. in corsivo-grassetto sono evidenziate le competenze emerse ex novo a livello regionale e dunque assenti nell analisi svolta a livello nazionale 7

10 8 EBAS SETTORE TESSILE :DESCRIZIONE DELLE COMPETENZE PER AMBITI DI ATTIVITA AMBITO DI ATTIVITA : IMPRENDITORIALE E COMMERCIALE Applicazione di tecniche per la realizzazione di preventivi Applicazione di tecniche per la riproduzione dei modelli 14 Applicazione di tecniche per la determinazione dei prezzi Uso software (gestionale amministrativo) Verifica della qualità delle materie prime Verifica della qualità del prodotto finito Applicazione di tecniche per la lavorazione dei filati e dei tessuti Uso delle macchine per la filatura, tessitura Manutenzione ordinaria delle macchine Conoscenza del ciclo Verifica della qualità delle materie prime 15 Verifica della qualità del prodotto lavorato 16 Applicazione delle norme di sicurezza e di impatto ambientale 17 Conoscenza delle caratteristiche delle materie prime ( fibre tessili, filati, tessuti) Conoscenza di elementi di ragioneria e contabilità 20 Conoscenza delle caratteristiche e delle potenzialità di utilizzo delle macchine e degli strumenti di lavorazione Interpretazione del modello (tipo di trasformazione richiesta dai clienti sui tessuti) Conoscenza delle fasi di lavorazione nelle loro specifiche tecniche, tecnologiche e di costo. Conoscenza delle fasi di lavorazione delle imprese presso le quali si esternalizzano fasi della produzione 21 Conoscenza della normativa bancaria 18 Conoscenza della legislazione fiscale 19 Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) Programmazione dell'ordine di evasione delle commesse Programmazione delle attività Coordinamento dei vari turni nei vari reparti della produzione 23 Ottimizzazione dei tempi di produzione interna ed esterna nel rispetto delle scadenze 24 Distribuzione del lavoro ai dipendenti Individuazione di tecniche più adeguate di lavorazione per la realizzazione di un prodotto di qualità nel minor tempo possibile Gestione approvvigionamenti Contrattazione dei prezzi (per le lavorazioni e per le forniture) Gestione dei rapporti con le banche, commercialisti, fornitori, subfornitori Gestione delle assunzioni (individuazione delle persone più idonee o potenzialmente idonee per un assunzione)e monitoraggio dei miglioramenti dei neo assunti 22 Insegnamento ai dipendenti di tecniche di lavorazione, attraverso affiancamento diretto o affiancamento ad un dipendente più esperto. Insegnamento ai dipendenti di tecniche di lavorazione 14 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore nobilitazione 15 Tale competenza risulta essere centrale nel subsettore nobilitazione 16 Tale competenza risulta essere centrale nel subsettore nobilitazione 17 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore nobilitazione 18 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore nobilitazione 19 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore nobilitazione 20 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore nobilitazione 21 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore nobilitazione 22 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore filatura 23 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nei subsettori filatura e tessitura 24 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore nobilitazione 8

11 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 9 relazioni interpersonali) elementi dei contesti di riferimento) Individuare procedure Applicative a partire Coordinamento con il committente al fine di ottimizzare il ciclo produttivo e la qualità del prodotto stesso Coordinamento con i fornitori di materie prime Gestione dei rapporti con i clienti Conoscenza delle modalità di lavoro dei dipendenti al fine di ottimizzare la produzione Costruzione di condizioni di lavoro soddisfacenti Individuazione di modalità di comunicazione comuni Coordinamento con il committente al fine di ottimizzare il ciclo di lavorazione e la qualità del prodotto Gestione dei rapporti con i clienti Gestione dei rapporti con le banche, commercialisti, fornitori, subfornitori Comprensione del modello Anticipazione dell'immagine finale del prodotto finito, delle fasi e degli strumenti necessari per realizzarlo Interpretazione e anticipazione delle tendenze del mercato 25 Cura dei campionari innovare la produzione Individuazione di modalità di mantenimento di un livello minimo di ordini da evadere 26 Individuazioni di nuovi mercati e clienti (es: partecipazione a fiere) Interpretazione e anticipazione delle tendenze del mercato Intervento nel ciclo produttivo per migliorare la qualità del prodotto Individuazioni di nuovi mercati (es: partecipazione a fiere) 27 Intervento nel ciclo produttivo per migliorare la qualità del prodotto 25 Tale competenza è stata modificata nella sua connotazione, rispetto al dato nazionale, passando da centrale a aggiuntiva. 26 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore nobilitazione 27 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore tessitura 9

12 10 EBAS AMBITO DI ATTIVITA : AMMINISTRATIVO GESTIONALE Uso del software (gestionale amministrativo) 28 Uso della modulistica (bolle, ordini, schede di programmazione, ecc..) Uso di strumenti di comunicazione (fax, telefono, ) Conoscenza di principi di ragioneria e contabilità Conoscenza del software (gestionale, amministrativo) 29 Conoscenza della normativa bancaria Conoscenza della legislazione fiscale Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) Conoscenza del campionario Conoscenza delle fasi del ciclo di lavorazione Gestione degli ordini Gestione degli approvvigionamenti Pianificazione del lavoro in altri ambiti di attività Gestione dei tempi di produzione interna e esterna nel rispetto delle scadenze Programmazione del piano consegne Gestione dei rapporti con banche e commercialisti. Coordinamento con le imprese subfornitrici 31 Individuazione di adeguate modalità di comunicazione interna relazioni interpersonali) Coordinamento con le attività di organizzazione della produzione e di progettazione Gestione dei rapporti con banche, commercialisti elementi dei contesti di e subfornitori riferimento) Individuare procedure Applicative a partire Preparazione dei materiali e delle macchine per la lavorazione Coordinamento con i fornitori di materie prime 30 innovare la produzione Gestione delle scadenze di pagamento Individuazione di modi per limitare le spese 28 Tale competenza risulta centrale nel subsettore filatura 29 Tale competenza risulta aggiuntiva nel subsettore nobilitazione 30 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore nobilitazione 31 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore nobilitazione 10

13 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 11 AMBITO DI ATTIVITA : PROGETTAZIONE TESSUTO Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) relazioni interpersonali) elementi dei contesti di riferimento) Messa a punto dei campionari Applicazione di tecniche per la realizzazione di nuove trame Conoscenza delle varie materie prime e delle relative modalità di lavorazione Conoscenza di modalità di abbinamento colori Capacità di anticipazione delle trame del prodotto finito Conoscenza del ciclo produttivo e del prodotto nelle sue specifiche tecniche e tecnologiche Selezione delle materie prime Realizzazione di strumenti (schede tecniche) a sostegno della messa a punto del campionario Gestioni archivi relativi a realizzati Capacità di individuare (anche a tatto) la composizione dei tessuti Gestione approvvigionamento materie prime Gestione dei rapporti con i fornitori Individuare procedure applicative a partire innovare la produzione Anticipazione dell'immagine del prodotto finito Interpretazione dei desideri dei clienti 11

14 12 EBAS AMBITO DI ATTIVITA : PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) Applicazione di tecniche per il trattamento e la lavorazione dei filati Applicazione di tecniche di programmazione e monitoraggio delle macchine (computerizzate e non) Uso delle macchine per la tessitura Conoscenza delle materie prime Conoscenza del funzionamento delle macchine di produzione Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto (aspetti tecnici, tecnologici.) Programmazione delle attività Coordinamento dei diversi turni Gestione dei tempi di produzione nel rispetto delle scadenze Gestione delle emergenze Interpretazione schede tecniche (utilizzate per la programmazione delle macchine) Messa in produzione di una tipologia di tessuto 32 Ottimizzazione della produzione, sfruttando le potenzialità delle macchine e riducendo al minimo i livelli di scarto del filato relazioni interpersonali) elementi dei contesti di riferimento) Coordinamento delle diverse attività Conoscenza delle modalità di lavoro dei dipendenti al fine di ottimizzare la produzione Individuare procedure applicative a partire innovare la produzione Ottimizzazione della produzione, sfruttando le potenzialità delle macchine e riducendo al minimo i livelli di scarto del filato 32 Tale competenza è stata modificata nella sua connotazione, rispetto al dato nazionale, passando da centrale a aggiuntiva. 12

15 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 13 AMBITO DI ATTIVITA : REALIZZAZIONE FILATO Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) relazioni interpersonali) elementi dei contesti di riferimento) Individuare procedure applicative a partire innovare la produzione Applicazione di tecniche per il trattamento e la lavorazione delle fibre tessili Applicazione di tecniche di programmazione e controllo delle macchine per la realizzazione del filato Verifica della qualità del filato in fase di produzione Applicazione di tecniche di riparazione e uso di strumenti adeguati in presenza di rottura o difetto del filato Pulizia e manutenzione ordinaria delle macchine Conoscenza delle materie prime Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto Applicazione di strategie per creare le condizione ambientali adatte a favorire la lavorazione delle fibre tessili 13

16 14 EBAS AMBITO DI ATTIVITA : REALIZZAZIONE DEL TESSUTO Uso delle macchine per la tessitura Coordinamento della lavorazione di più macchine contemporaneamente Verifica del corretto funzionamento delle macchine Programmazione delle macchine 33 Applicazione delle tecniche di rammendo Verifica della qualità del tessuti in fase di produzione Pulizia e manutenzione ordinaria delle macchine Applicazione di tecniche di riparazione e uso di strumenti adeguati in presenza di rottura o difetto del tessuto Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) relazioni interpersonali) elementi dei contesti di riferimento) Individuare procedure applicative a partire innovare la produzione Conoscenza delle materie prime (filati) Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto Interpretazione schede tecniche (utilizzate per la programmazione delle macchine) Conoscenza delle tecniche di rammendo Interpretazione schede tecniche (utilizzate per la programmazione delle macchine) Programmazione delle macchine 33 In questo caso si fa riferimento a macchine non computerizzate 14

17 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 15 AMBITO DI ATTIVITA : CIMATURA VAPORIZZO ROCCATURA QUALITA Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) Applicazione di tecniche di cimatura Applicazione di tecniche di vaporizzo Applicazione di tecniche di roccatura Preparazione e uso delle macchine di cimatura Preparazione e uso delle macchine di vaporizzo Uso delle macchine per la cimatura Uso delle macchine per il vaporizzo Uso delle macchine per la roccatura Verifica della qualità delle materie prime e del prodotto lavorato Conoscenza delle caratteristiche delle materie prime e dei semilavorati (fibre tessili, filati, tessuti) Conoscenza delle fasi del ciclo di lavorazione (aspetti tecnici e tecnologici) Verifica della qualità delle materie prime Preparazione delle macchine per la cimatura Preparazione delle macchine per il vaporizzo Preparazione delle macchine per la roccatura Applicazione di tecniche di ramatura relazioni interpersonali) Coordinamento con le attività svolte dagli altri colleghi Coordinamento con le imprese subfornitrici elementi dei contesti di riferimento) Individuare procedure Applicative a partire innovare la produzione Rapporti con le imprese subfornitrici 15

18 16 EBAS AMBITO DI ATTIVITA : RAMMENDO QUALITA Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) relazioni interpersonali) elementi dei contesti di riferimento) Individuare procedure Applicative a partire Verifica della qualità delle materie prime Applicazione di tecniche di pinzatura Applicazione di tecniche di taglio Applicazione di tecniche di cucitura Uso degli strumenti per il rammendo (lente di ingrandimento, luce e pinze) Uso degli strumenti per il taglio Uso degli strumenti per la cucitura Applicazione di tecniche di valutazione della fattibilità del rammendo Conoscenza delle caratteristiche delle materie prime e dei semilavorati (fibre tessili, filati, tessuti) Conoscenza e classificazione dei difetti riscontrabili sulle pezze di tessuto Conoscenza delle fasi del ciclo di lavorazione (aspetti tecnici e tecnologici) Pianificazione del lavoro nel proprio ambito di attività Coordinamento con le attività svolte dagli altri colleghi Applicazione di tecniche di valutazione della qualità del tessuto lavorato 34 Insegnamento agli altri dipendenti di tecniche di lavorazione Insegnamento ai dipendenti di tecniche di lavorazione Rapporti con i fornitori innovare la produzione Individuazione di nuove tecniche di lavorazione 34 Tale competenza è stata modificata nella sua connotazione, rispetto al dato nazionale, passando da centrale a aggiuntiva. 16

19 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 17 AMBITO DI ATTIVITA : PULIZIA E MANUTENZIONE ORDINARIA DELLE MACCHINE Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) Applicazione di tecniche e uso di strumenti adeguati per la pulizia delle macchine Applicazione di tecniche e uso di strumenti adeguati per la manutenzione ordinaria delle macchine Conoscenza delle tecniche di controllo delle macchine per la realizzazione dei tessuti Applicazione di tecniche e uso di strumenti adeguati per la manutenzione in caso di gravi danni delle macchine relazioni interpersonali) elementi dei contesti di riferimento) Individuare procedure applicative a partire innovare la produzione 17

20 18 EBAS AMBITO DI ATTIVITA : CONTROLLO QUALITA' Verifica della qualità delle materie prime Verifica della qualità del tessuto in fase di produzione. Applicazione delle tecniche di rammendo Verifica della qualità del prodotto finito Conoscenza delle materie prime Conoscenza delle tecniche di controllo delle macchine per la realizzazione del prodotto (filato, tessuto) Conoscenza delle tecniche di rammendo Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto Coordinamento con le varie lavorazioni (nel caso del controllo su prodotto finito) per suggerire modifiche in fase di produzione relazioni interpersonali) elementi dei contesti di riferimento) Individuare procedure applicative a partire innovare la produzione Coordinamento con le varie lavorazioni (nel caso del controllo su prodotto finito) per suggerire modifiche in fase di produzione Verifica della qualità del prodotto finito 18

21 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 19 AMBITO DI ATTIVITA : MAGAZZINO E LOGISTICA Conoscenza del ciclo Applicazione di tecniche di carico delle merci (sui camion) secondo le norme di sicurezza Applicazione di tecniche di trasferimento delle materie prime e dei finiti nei vari reparti Applicazione di tecniche di imballaggio del prodotto finito Uso inventari 35 Applicazione di tecniche per l ottimizzazione dello spazio Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto 36 Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) relazioni interpersonali) elementi dei contesti di riferimento) Individuare procedure applicative a partire innovare la produzione Controllo e verifica delle scorte e del materiale in entrata Capacità di coordinamento con gli altri settori della produzione Gestione delle spedizioni/consegne 35 Tale competenza è stata modificata nella sua connotazione, rispetto al dato nazionale, passando da centrale a aggiuntiva. 36 Tale competenza è stata modificata nella sua connotazione, rispetto al dato nazionale, passando da centrale a aggiuntiva. 19

22 20 EBAS SETTORE ABBIGLIAMENTO: DESCRIZIONE DELLE COMPETENZE PER AMBITI DI ATTIVITA AMBITO DI ATTIVITA : IMPRENDITORIALE E COMMERCIALE Conoscenza del ciclo Applicazione di tecniche per la realizzazione di preventivi Applicazione di tecniche per la riproduzione dei modelli 38 Applicazione di tecniche per la determinazione dei prezzi Applicazione di tecniche per l analisi della fattibilità dei lavori (tecnologie, costi, tempi) Manutenzione ordinaria delle macchine Verifica della qualità del prodotto finito e dei semilavorati Conoscenza di elementi di ragioneria e contabilità 40 Conoscenza delle caratteristiche delle materie prime e dei semilavorati (fibre tessili, filati, tessuti) Comprensione del modello 43 Anticipazione dell immagine finale del prodotto finito e delle fasi e degli strumenti necessari per realizzarlo 44 Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto nelle sue specifiche tecniche, tecnologiche e di costo Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto delle imprese presso le quali si esternalizzano fasi della produzione 47 Uso della modulistica (bolle, ordini, ecc..) 37 Uso del software (gestionale amministrativo) 39 Applicazione di tecniche di formazione dei dipendenti Applicazione di tecniche per la realizzazione di cuciture Uso delle macchine per la cucitura e confezione Conoscenza di tecniche per la realizzazione di disegni 41 Conoscenza di tecniche per la realizzazione di modelli. 42 Conoscenza della normativa bancaria 45 Conoscenza della legislazione fiscale 46 Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) Gestione degli ordini Programmazione dell ordine di evasione delle commesse Pianificazione del lavoro in vari ambiti di attività della produzione Ottimizzazione dei tempi di produzione interna e esterna nel rispetto delle scadenze Insegnamento ai dipendenti di tecniche di lavorazione, attraverso affiancamento diretto o affiancamento ad un dipendente più esperto relazioni interpersonali) Distribuzione del lavoro tra i dipendenti Contrattazione dei prezzi (per le lavorazioni e per le forniture) Gestione dei rapporti con banche, commercialisti, fornitori, subfornitori 48 Coordinamento con il committente al fine di ottimizzare il ciclo produttivo e la qualità del prodotto finito Coordinamento con i fornitori di materie prime 49 Coordinamento con le imprese subfornitrici 50 Conoscenza delle modalità di lavoro dei dipendenti al fine di ottimizzare la produzione Coordinamento con le attività di progettazione e amministrazione. Insegnamento ai dipendenti di tecniche di lavorazione 37 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 38 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 39 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 40 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 41 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 42 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 43 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 44 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 45 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 46 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 47 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 48 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 49 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 50 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 20

23 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 21 Individuazione di modalità di comunicazione comuni elementi dei contesti di riferimento) Individuare procedure Applicative a partire Interpretazione dei gusti dei clienti. Interpretazione e anticipazione delle tendenze del mercato (es: partecipazione a fiere) 51 Coordinamento con il committente al fine di ottimizzare il ciclo produttivo e la qualità del prodotto finito Gestione dei rapporti con banche, commercialisti, fornitori, subfornitori 52 Comprensione del modello 53 Anticipazione dell immagine finale del prodotto finito e delle fasi e degli strumenti necessari per realizzarlo 54 Individuazione di modalità per il mantenimento di un livello minimo di ordini da evadere Individuazione di nuovi clienti innovare la produzione Individuazione di tecniche per tenere sotto controllo e migliorare la qualità dei. Cura dei campionari 51 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Maglieria 52 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 53 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 54 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezioni 21

24 22 EBAS AMBITO DI ATTIVITA : AMMINISTRATIVO GESTIONALE55 Uso della modulistica (bolle, ordini, schede di programmazione, ecc..) Uso di strumenti di comunicazione (fax, telefono, e- mail) Verifica della qualità del prodotto finito e dei semilavorati Applicazione di tecniche per la confezione, imbustaggio, stoccaggio dei finiti Uso del software (gestionale amministrativo) Applicazione di tecniche per la realizzazione di cuciture Conoscenza di principi di ragioneria e contabilità Conoscenza della normativa bancaria Conoscenza della legislazione fiscale Conoscenza di elementi di metodi di ottimizzazione Conoscenza del campionario Conoscenza del software (gestionale, amministrativo) Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto nelle sue specifiche tecniche, tecnologiche e di costo Gestione degli ordini Pianificazione del lavoro in altri ambiti di attività (es.: ambiti produttivi) Programmazione del piano consegne Gestione dei rapporti con banche e commercialisti. Coordinamento con i fornitori di materie prime Coordinamento con le imprese subfornitrici relazioni interpersonali) elementi dei contesti di riferimento) Gestione dei rapporti con banche, commercialisti e subfornitori Individuare procedure Applicative a partire Verifica della qualità del prodotto finito rispetto al modello Comprensione del modello innovare la produzione 55 Tale ambito di attività emerge in maniera significativa nel subsettore Confezioni. 22

25 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 23 AMBITO DI ATTIVITA : PROGETTAZIONE Tecnica/ tecnologica Applicazione di tecniche per la realizzazione di nuovi modelli Applicazione di tecniche di disegno per la progettazione dei modelli Applicazione di tecniche per la riproduzione dei modelli Applicazione di tecniche per la realizzazione di cartamodelli e sviluppo taglie 58 Verifica della qualità del prodotto finito e dei semilavorati 59 Verifica della qualità delle materie prime (fibre tessili, filati, tessuti) 61 Applicazione dei tecniche per l analisi della fattibilità del lavoro Applicazione di tecniche per lo sviluppo del modelli Applicazione di tecniche per la realizzazione di cuciture 62 Messa a punto dei campionari Conoscenza delle caratteristiche delle materie prime, delle relative modalità di lavorazione e dei semilavorati 63 Conoscenza delle caratteristiche e delle potenzialità di utilizzo delle macchine e degli strumenti di produzione 65 Applicazione di tecniche per la realizzazione di preventivi 56 Applicazione di tecniche per la determinazione dei prezzi 57 Uso del software per lo sviluppo del modello mediante supporto informatico 60 Conoscenza del software per lo sviluppo del modello mediante supporto informatico 64 Conoscenza del disegno tecnico 67 Interpretazione di disegni (modello) Anticipazione dell immagine finale del prodotto finito e delle fasi e degli strumenti necessari per realizzarlo Comprensione del modello Conoscenza delle strategie di abbinamento colori 68 Conoscenza della legislazione fiscale 66 Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) relazioni interpersonali) Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto nelle sue specifiche tecniche e tecnologiche Conoscenza del campionario Gestione degli ordini Selezione delle materie prime 70 Programmazione delle attività necessarie per lo sviluppo e la riproduzione di modelli Pianificazione del lavoro in altri ambiti di attività (es.: ambiti produttivi) Coordinamento con il committente al fine di ottimizzare il ciclo produttivo e la qualità del prodotto stesso Coordinamento con le attività amministrative e di organizzazione della produzione Individuazione di modalità di comunicazione comuni Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto delle imprese presso le quali si esternalizzano fasi della produzione 69 Insegnamento ai dipendenti di tecniche di lavorazione per la riproduzione dei modelli Coordinamento con il reparto produzione per la messa a punto di un nuovo modello in base al livello di fattibilità (vedi potenzialità delle macchine) 56 Tale competenza emerge in maniera significativa nel subsettore Confezione. 57 Tale competenza emerge in maniera significativa nel subsettore Confezione. 58 Tale competenza emerge in maniera significativa nel subsettore Maglieria. 59 Tale competenza è strettamente correlata alla tipologia di. 60 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione. 61 Tale competenza è strettamente correlata alla tipologia di materie prime. 62 Tale competenza, centrale nel subsettore Maglieria, risulta aggiuntiva nel subsettore Confezione 63 Tale competenza è strettamente correlata alla tipologia di e di materie prime. 64 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione. 65 Tale competenza è strettamente correlata alla tipologia di macchine e strumenti utilizzati. 66 Tale competenza emerge in maniera significativa nel subsettore Confezione. 67 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione. 68 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Maglieria. 69 Tale competenza emerge in maniera significativa nel subsettore Confezione. 70 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Maglieria. 23

26 24 EBAS elementi dei contesti di riferimento) Individuare procedure Applicative a partire Analisi e sviluppo dei desideri del cliente Interpretazione delle tendenze del mercato Comprensione del modello Anticipazione dell immagine finale del prodotto finito e delle fasi e degli strumenti necessari per realizzarlo Realizzazione di nuovi modelli 72 Individuazione di nuove linee 73 Interpretazione dei desideri dei clienti innovare la produzione Interpretazione delle tendenze del mercato Individuazione di nuovi clienti e mercati Rapporti con i fornitori Rapporti con le imprese subfornitrici Tale competenza emerge in maniera significativa nel subsettore Confezione. 72 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione. 73 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione. 24

27 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi nel settore tessile abbigliamento 25 AMBITO DI ATTIVITA : PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE Tecnica/ tecnologica Applicazione di tecniche per il trattamento e la lavorazione dei filati e tessuti 74 Applicazione di tecniche di programmazione e monitoraggio delle macchine 76 (computerizzate e non) Applicazione di tecniche per lo sviluppo dei modelli 78 Manutenzione ordinaria delle macchine 80 Verifica della qualità del prodotto finito e dei semilavorati 81 Uso delle macchine di preparazione e cucito 82. Uso di macchine per la realizzazione dello stiro Conoscenza delle caratteristiche delle materie prime e dei semilavorati (fibre tessili, filati, tessuti) 84 Uso della modulistica (bolle, ordini, ecc..) 75 Uso del software (gestionale amministrativo) 77 Applicazione di tecniche per la riproduzione dei modelli 79 Individuazione delle tecniche di taglio per ridurre gli scarti Uso software (es: programmazione di macchine computerizzate per la realizzazione di capi in maglia attraverso collegamenti in rete o memory card) 83 Conoscenza del disegno tecnico 85 Conoscenza del ciclo Uso di risorse interne (umane, di tempo, materie prime, finanze) Conoscenza delle caratteristiche e delle potenzialità di utilizzo delle macchine e degli strumenti di produzione 86 Comprensione del modello Conoscenza delle fasi del ciclo produttivo e del prodotto nelle sue specifiche tecniche e tecnologiche Conoscenza del campionario Gestione e organizzazione degli ordini Collaborazione alla programmazione dell ordine di evasione delle commesse Programmazione delle attività Pianificazione del lavoro in vari ambiti di attività della produzione Ottimizzazione dei tempi di produzione interna e esterna nel rispetto delle scadenze Distribuzione del lavoro tra i dipendenti Gestione dei tempi interni di produzione Individuazione di tecniche più adeguate di lavorazione per la realizzazione di un prodotto di qualità nel rispetto dei tempi Coordinamento dei vari reparti 88 Coordinamento dei diversi turni 89 Gestione delle emergenze Gestione approvvigionamenti 87 Insegnamento ai dipendenti di tecniche di lavorazione per la riproduzione dei modelli Ottimizzazione della produzione, sfruttando le potenzialità delle macchine e riducendo al minimo gli scarti Coordinamento con i fornitori di materie prime Coordinamento con il 74 Tale competenza emerge in maniera significativa nel subsettore Maglieria 75 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione 76 Tale competenza è strettamente correlata alla tipologia di macchine e strumenti utilizzati. 77 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione 78 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione 79 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione 80 Tale competenza è strettamente correlata alla tipologia di macchine e strumenti utilizzati. 81 Tale competenza è strettamente correlata alla tipologia di prodotto. 82 Tale competenza emerge in maniera significativa nel subsettore Confezione 83 Tale competenza emerge in maniera significativa nel subsettore Maglieria 84 Tale competenza è strettamente correlata alla tipologia di materie prime. 85 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione. 86 Tale competenza è strettamente correlata alla tipologia di macchine e strumenti utilizzati. 87 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Confezione. 88 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Maglieria. 89 Tale competenza risulta emergere prevalentemente nel subsettore Maglieria. 25

SOMMARIO 1. IL MODELLO, GLI STRUMENTI, LE FASI DELLA RICERCA 2 2. L ANALISI DEI DATI 6 GLOSSARIO 31

SOMMARIO 1. IL MODELLO, GLI STRUMENTI, LE FASI DELLA RICERCA 2 2. L ANALISI DEI DATI 6 GLOSSARIO 31 Analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi ICT Unione Europea Fondo Sociale Europeo Regione Autonoma della Sardegna Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale 2006 EBAS

Dettagli

Imprenditore stampa e attività di servizi connessi alla stampa

Imprenditore stampa e attività di servizi connessi alla stampa Imprenditore stampa e attività di servizi connessi alla stampa La figura è stata rilevata nei seguenti gruppi di attività economica della classificazione Ateco 91: DE 22.2 Stampa e attività di servizi

Dettagli

Imprenditore industria fabbricazione di mobili

Imprenditore industria fabbricazione di mobili Imprenditore industria fabbricazione di mobili La figura è stata rilevata nei seguenti gruppi di attività economica della classificazione Ateco 91: DN 36.1 Fabbricazione di mobili Figure professionali

Dettagli

NOTA METODOLOGICA. Strumenti utilizzati per descrivere i profili formativi di professionalizzazione

NOTA METODOLOGICA. Strumenti utilizzati per descrivere i profili formativi di professionalizzazione NOTA METODOLOGICA Strumenti utilizzati per descrivere i profili formativi di professionalizzazione La risorsa umana è il vero motore del lavoro artigiano. Non è casuale che la centralità assunta dal concetto

Dettagli

Operatore dell abbigliamento - Sartoria. Standard formativo minimo regionale

Operatore dell abbigliamento - Sartoria. Standard formativo minimo regionale Operatore dell abbigliamento - Sartoria Standard formativo minimo regionale Denominazione del profilo professionale OPERATORE DELL ABBIGLIAMENTO - SARTORIA Referenziazioni del profilo Professioni NUP/ISTAT

Dettagli

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento DESCRIZIONE PROFILO PROFESSIONALE PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE - SARTO Addetto alla rifinitura

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DI PROCESSO, PRODOTTO E COMUNICAZIONE MARKETING PER IL SETTORE TESSILE ABBIGLIAMENTO MODA

TECNICO SUPERIORE DI PROCESSO, PRODOTTO E COMUNICAZIONE MARKETING PER IL SETTORE TESSILE ABBIGLIAMENTO MODA TECNICO SUPERIORE DI PROCESSO, PRODOTTO E COMUNICAZIONE MARKETING PER IL SETTORE TESSILE ABBIGLIAMENTO MODA COMPETENZE ABILITA * ORE FRON TALI * 1 Fibre naturali e fibre chimiche - Riconoscere le correlazioni

Dettagli

OPERATORE DELL ABBIGLIAMENTO SARTORIA. Nomenclatura delle Unità Professioni (NUP/ISTAT):

OPERATORE DELL ABBIGLIAMENTO SARTORIA. Nomenclatura delle Unità Professioni (NUP/ISTAT): Denominazione del PROFILO Referenziazioni della Figura nazionale di riferimento OPERATORE DELL ABBIGLIAMENTO SARTORIA 6. Artigiani, operai specializzati e agricoltori. 6.5.3.3 Sarti e tagliatori artigianali,

Dettagli

Operatore dell abbigliamento. Standard formativo minimo regionale

Operatore dell abbigliamento. Standard formativo minimo regionale Operatore dell abbigliamento Standard formativo minimo regionale Denominazione della figura professionale OPERATORE DELL ABBIGLIAMENTO Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate 6. Artigiani,

Dettagli

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO 16. TECNICO DELL ABBIGLIAMENTO. Nomenclatura delle Unità Professioni (NUP/ISTAT):

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO 16. TECNICO DELL ABBIGLIAMENTO. Nomenclatura delle Unità Professioni (NUP/ISTAT): AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO Denominazione della figura 16. TECNICO DELL ABBIGLIAMENTO Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professioni (NUP/ISTAT): 6. Artigiani, operai specializzati

Dettagli

TESSILE / CONFEZIONE

TESSILE / CONFEZIONE TESSILE / CONFEZIONE INDAGINE 2007 2008 DA RESTITUIRE A... indirizzo... fax... e-mail... PER QUALSIASI CHIARIMENTO CONTATTARE:... (Nominativo) (telefono) (e-mail)... (Nominativo) (telefono) (e-mail) codice

Dettagli

Responsabile tecnico

Responsabile tecnico Responsabile tecnico La figura è stata rilevata nei seguenti gruppi di attività economica della classificazione Ateco 91: G 50.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli Figure professionali contigue:

Dettagli

Il controllo operativo nell area produzione - approvigionamenti. Corso di Gestione dei Flussi di informazione

Il controllo operativo nell area produzione - approvigionamenti. Corso di Gestione dei Flussi di informazione Il controllo operativo nell area produzione - approvigionamenti Corso di Gestione dei Flussi di informazione Programmazione operativa della produzione Processo di approvigionamento Programmazione operativa

Dettagli

Operatore dell abbigliamento. Standard della Figura nazionale

Operatore dell abbigliamento. Standard della Figura nazionale Operatore dell abbigliamento Standard della Figura nazionale Denominazione della figura OPERATORE DELL ABBIGLIAMENTO Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate Attività economiche di

Dettagli

Tecnico di cucina. Standard della Figura nazionale

Tecnico di cucina. Standard della Figura nazionale Tecnico di cucina Standard della Figura nazionale Denominazione della figura TECNICO DI CUCINA Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate Attività economiche di riferimento: ATECO 2007/ISTAT

Dettagli

TECNICO DI CUCINA E DELLA RISTORAZIONE

TECNICO DI CUCINA E DELLA RISTORAZIONE PIANI DI STUDIO QUARTO ANNO DI DIPLOMA PROFESSIONALE TECNICO DI CUCINA E DELLA RISTORAZIONE 105 COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE SOCIALE L ambito Comunicazione e partecipazione sociale concorre a mettere

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 SETTORE: AREA COMUNE (INCLUSIVA DEI SERVIZI ALLE IMPRESE) Sequenza di processo Area di Attività Qualificazione

Dettagli

3.3.1.3.0 - Tecnici addetti all'organizzazione e al controllo gestionale della produzione

3.3.1.3.0 - Tecnici addetti all'organizzazione e al controllo gestionale della produzione 3.3.1.3.0 - Tecnici addetti all'organizzazione e al controllo gestionale della I Tecnici addetti all'organizzazione e al controllo gestionale della monitorano e verificano la congruità con gli obiettivi

Dettagli

TECNICO DELL ABBIGLIAMENTO

TECNICO DELL ABBIGLIAMENTO PIANI DI STUDIO QUARTO ANNO DI DIPLOMA PROFESSIONALE TECNICO DELL ABBIGLIAMENTO COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE SOCIALE L ambito Comunicazione e partecipazione sociale concorre a mettere lo studente in

Dettagli

TECNICO DI SALA E BAR

TECNICO DI SALA E BAR PIANI DI STUDIO QUARTO ANNO DI DIPLOMA PROFESSIONALE TECNICO DI SALA E BAR 113 COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE SOCIALE L ambito Comunicazione e partecipazione sociale concorre a mettere lo studente in grado

Dettagli

A. Gestione d impresa B. Gestione organizzativa del lavoro C. Rapporto con i clienti D. Rapporto con i fornitori

A. Gestione d impresa B. Gestione organizzativa del lavoro C. Rapporto con i clienti D. Rapporto con i fornitori AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO Denominazione della figura 5. TECNICO DELLE LAVORAZIONI ARTISTICHE Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): 6.1.1.3 Tagliatori

Dettagli

Analista tempi e metodi

Analista tempi e metodi Analista tempi e metodi Descrizione del profilo professionale: Il profilo professionale individuato deve assicurare lo studio, l elaborazione ed il rilascio dei cicli di lavorazione delle attività produttive

Dettagli

6.A.1 Logistica interna ed esterna

6.A.1 Logistica interna ed esterna 6.A.1 Logistica interna ed esterna Il corso si propone di fornire un quadro chiaro di inquadramento della logistica e delle sue principali funzioni in azienda. Si vogliono altresì fornire gli strumenti

Dettagli

COORDINATORE DI SERVIZIO, UNITÀ OPERATIVA, STRUTTURA

COORDINATORE DI SERVIZIO, UNITÀ OPERATIVA, STRUTTURA COORDINATORE DI SERVIZIO, UNITÀ OPERATIVA, STRUTTURA Definizione Il Coordinatore di servizio/unità operativa/struttura è una figura che appartiene al management intermedio dell impresa cooperativa. Si

Dettagli

ELETTRONICA PER IL TESSILE

ELETTRONICA PER IL TESSILE ELETTRONICA PER IL TESSILE MADE IN ITALY AZIENDA LA NOSTRA STRUTTURA La OMG, da cinquant anni sul mercato della progettazione e della costruzione di macchine speciali e di attrezzature meccaniche, è un

Dettagli

Disponibilità di. Produzione. Rientro da produzione

Disponibilità di. Produzione. Rientro da produzione 1. I settori L azienda manifatturiera dove sono presenti maggiormente le problematiche relative alla produzione di serie o su commessa; L azienda commerciale con problematiche più spinte nell area della

Dettagli

3.3.3.2.0 Responsabili di magazzino e della distribuzione interna. Evoluzione del ruolo professionale nel settore Tessile-Abbigliamento-Calzature

3.3.3.2.0 Responsabili di magazzino e della distribuzione interna. Evoluzione del ruolo professionale nel settore Tessile-Abbigliamento-Calzature 3.3.3.2.0 Responsabili di magazzino e della distribuzione interna Le professioni comprese in questa unità raccolgono, controllano e archiviano la documentazione sulle merci esistenti, in entrata e in uscita

Dettagli

indice mas logistics 05 persone 06 perchè scegliere mas logistics 12 LA progettazione del servizio 18 gestione DEI magazzini materie prime 20

indice mas logistics 05 persone 06 perchè scegliere mas logistics 12 LA progettazione del servizio 18 gestione DEI magazzini materie prime 20 maslogistics indice mas logistics 05 persone 06 perchè scegliere mas logistics 12 I PRINCIPALI servizi OFFERTI 14 LA progettazione del servizio 18 gestione DEI magazzini materie prime 20 gestione DEI magazzini

Dettagli

Responsabile di produzione

Responsabile di produzione Responsabile di produzione La figura è stata rilevata nei seguenti gruppi di attività economica della classificazione Ateco 91: DD 20.5 Fabbricazione di altri prodotti in legno; fabbricazione di articoli

Dettagli

Tecnico delle lavorazioni artistiche Standard della Figura nazionale (*)

Tecnico delle lavorazioni artistiche Standard della Figura nazionale (*) Tecnico delle lavorazioni artistiche Standard della Figura nazionale (*) (*) L insieme di competenze della presente figura costituisce elemento vincolante, ma non sufficiente dello standard nazionale,

Dettagli

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO Denominazione della figura 4. TECNICO GRAFICO Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): 6. Artigiani, operai specializzati e agricoltori.

Dettagli

CCNL - ABBIGLIAMENTO ARTIGIANI

CCNL - ABBIGLIAMENTO ARTIGIANI Ente Bilaterale Artigianato Pugliese **************************************************************************** APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE PROFILI FORMATIVI DELL ARTIGIANATO PUGLIESE SETTORE ARTIGIANATO

Dettagli

All. 03 alla Sez. 02 Rev. 01. Pag. 1 di7. Direzione

All. 03 alla Sez. 02 Rev. 01. Pag. 1 di7. Direzione Pag. 1 di7 Direzione La DIR è l Amministratore Unico. Nell'applicazione delle politiche aziendali il DIR agisce con criteri imprenditoriali e manageriali, partecipando attivamente alle decisioni del vertice,

Dettagli

TECNICO DELL ACCOGLIENZA E DELL OSPITALITA

TECNICO DELL ACCOGLIENZA E DELL OSPITALITA AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO TURISMO E SPORT Denominazione della figura TECNICO DELL ACCOGLIENZA E DELL OSPITALITA Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT):

Dettagli

CLASSE 68/A - TECNOLOGIE DELL'ABBIGLIAMENTO. Programma d'esame. Temi d'esame proposti in precedenti concorsi

CLASSE 68/A - TECNOLOGIE DELL'ABBIGLIAMENTO. Programma d'esame. Temi d'esame proposti in precedenti concorsi CLASSE 68/A - TECNOLOGIE DELL'ABBIGLIAMENTO Programma d'esame CLASSE 68/A - TECNOLOGIE DELL'ABBIGLIAMENTO Temi d'esame proposti in precedenti concorsi CLASSE 68/A - TECNOLOGIE DELL'ABBIGLIAMENTO Programma

Dettagli

Tecnico grafico. Standard della Figura nazionale

Tecnico grafico. Standard della Figura nazionale Tecnico grafico Standard della Figura nazionale 1 Denominazione della figura TECNICO GRAFICO Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate Attività economiche di riferimento: ATECO 2007/ISTAT

Dettagli

LINEA GUIDA SISTEMA TRACCIABILITA MARCHI D AREA

LINEA GUIDA SISTEMA TRACCIABILITA MARCHI D AREA LINEA GUIDA SISTEMA TRACCIABILITA MARCHI D AREA 1 SOMMARIO 1 PREMESSA...3 2 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...4 3 DEFINIZIONI...5 4 NORMATIVE DI RIFERIMENTO...7 5 PRINCIPI BASE DEL SISTEMA DI TRACCIABILITÀ

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

Dettagli

FORMATEX MODA. Programma nazionale di formazione per le aziende del settore tessile, abbigliamento e moda

FORMATEX MODA. Programma nazionale di formazione per le aziende del settore tessile, abbigliamento e moda FORMATEX MODA Programma nazionale di formazione per le aziende del settore tessile, abbigliamento e moda Realizzato in partnership con Sistema Moda Italia Fondimpresa - Avviso 5/2011 Fondimpresa in sintesi

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE Anno Scolastico: 2014-2015 Dipartimento (1) : ECONOMIA AZIENDALE Coordinatore (1) : Prof.ssa BUETI FRANCESCA Classe: 4 Indirizzo: SERVIZI COMMERCIALI Ore di insegnamento

Dettagli

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE - TECNICO CONDUZIONE CANTIERE: gestione tecnico amministrativa

Dettagli

IMPRENDITORE SOCIALE

IMPRENDITORE SOCIALE AVVISO PUBBLICO SFIDE STRUMENTI FORMATIVI PER INNOVARE, DECOLLARE, EMERGERE, INSERITO NEL POR SARDEGNA FSE 2007-2013 LINEA D INTERVENTO C.2.2 IMPRENDITORE SOCIALE PROGETTO N 1 ANALISI DEL CONTESTO E PIANIFICAZIONE

Dettagli

Linee guida Secondo ciclo di istruzione

Linee guida Secondo ciclo di istruzione Istituti Tecnici - Settore tecnologico Indirizzo Grafica e comunicazione Quadro orario generale 1 biennio 2 biennio 5 anno 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Teoria della comunicazione 60 89 Progettazione multimediale 119

Dettagli

Allegato 6 PROFILI FORMATIVI A CARATTERE PROFESSIONALIZZANTE PER GLI APPRENDISTI DEL SETTORE PANIFICAZIONE

Allegato 6 PROFILI FORMATIVI A CARATTERE PROFESSIONALIZZANTE PER GLI APPRENDISTI DEL SETTORE PANIFICAZIONE Allegato 6 PROFILI FORMATIVI A CARATTERE PROFESSIONALIZZANTE PER GLI APPRENDISTI DEL SETTORE PANIFICAZIONE 1 AZIENDE ARTIGIANALI GRUPPO A AREA PANIFICAZIONE Profilo: Qualifiche: Area di attività: Settore:

Dettagli

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento DESCRIZIONE PROFILO PROFESSIONALE PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE - ADDETTO ALLA VENDITA

Dettagli

Anno scolastico 2013/2014. Curricolo verticale. Servizi socio sanitario/ Servizi Commerciali

Anno scolastico 2013/2014. Curricolo verticale. Servizi socio sanitario/ Servizi Commerciali Istituto Istruzione Superiore 'Mattei Fortunato' Eboli (SA) Anno scolastico 2013/2014 Curricolo verticale Servizi socio sanitario/ Servizi Commerciali Disciplina: DIRITTO ED ECONOMIA Al termine del percorso

Dettagli

Tecnico dei servizi di sala e bar. Standard della Figura nazionale

Tecnico dei servizi di sala e bar. Standard della Figura nazionale Tecnico dei servizi di sala e bar Standard della Figura nazionale Denominazione della figura TECNICO DEI SERVIZI DI SALA E BAR Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate Attività economiche

Dettagli

APPROFONDIMENTO LABORATORIO SIMULAZIONE DI UNA MODERNA AZIENDA MECCATRONICA INTEGRATA DIVISIONE PER AREE AZIENDALI

APPROFONDIMENTO LABORATORIO SIMULAZIONE DI UNA MODERNA AZIENDA MECCATRONICA INTEGRATA DIVISIONE PER AREE AZIENDALI APPROFONDIMENTO LABORATORIO SIMULAZIONE DI UNA MODERNA AZIENDA MECCATRONICA INTEGRATA DIVISIONE PER AREE AZIENDALI Area Progettazione Area Acquisti Area Produzione Area Assistenza Tecnica Area Marketing

Dettagli

DIPLOMATO SISTEMA MODA ARTICOLAZIONE CALZATURE E MODA

DIPLOMATO SISTEMA MODA ARTICOLAZIONE CALZATURE E MODA DIPLOMATO SISTEMA MODA ARTICOLAZIONE CALZATURE E MODA PROFILO PROFESSIONALE Il Diplomato nell Indirizzo "Sistema Moda" ha competenze specifiche nell ambito delle diverse realtà ideativo-creative, progettuali,

Dettagli

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE UDA N 4 Tecniche di Confezione nell abbigliamento UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016 TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE Destinatari

Dettagli

Tecnico dei servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero. Standard formativo minimo regionale

Tecnico dei servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero. Standard formativo minimo regionale Tecnico dei servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero Standard formativo minimo regionale Denominazione della TECNICO DEI SERVIZI DI ANIMAZIONE TURISTICO-SPORTIVA E DEL TEMPO LIBERO Referenziazioni

Dettagli

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO. Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): 10. Industrie alimentari.

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO. Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): 10. Industrie alimentari. AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO Denominazione della figura 21. TECNICO DELLA TRASFORMAZIONE AGROALIMENTARE Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): 6. Artigiani,

Dettagli

Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni

Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni Gli indirizzi del settore economico fanno riferimento a comparti in costante crescita sul piano occupazionale e interessati a forti innovazioni

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UD13U ATTIVITÀ 17.30.0 FINISSAGGIO DEI TESSILI

STUDIO DI SETTORE UD13U ATTIVITÀ 17.30.0 FINISSAGGIO DEI TESSILI STUDIO DI SETTORE UD13U ATTIVITÀ 17.30.0 FINISSAGGIO DEI TESSILI Settembre 2007 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore TD13U Finissaggio dei tessili, è stata condotta analizzando i modelli per la

Dettagli

REFERENZIAZIONI (Istat 2001) - NUP DISEGNATORE DI MOBILI 3.1.2.6.8 DISEGNATORE DI ARREDAMENTI 3.4.4.2.13

REFERENZIAZIONI (Istat 2001) - NUP DISEGNATORE DI MOBILI 3.1.2.6.8 DISEGNATORE DI ARREDAMENTI 3.4.4.2.13 Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento DESCRIZIONE PROFILO PROFESSIONALE PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE - PROGETTISTA MOBILI E

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 AREA COMUNE SERVIZI PER LE IMPRESE Sequenza di processo Area di Attività Qualificazione regionale

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

I NUOVI ACCORDI STATO-REGIONI SUGLI OBBLIGHI FORMATIVI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

I NUOVI ACCORDI STATO-REGIONI SUGLI OBBLIGHI FORMATIVI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO I NUOVI ACCORDI STATO-REGIONI SUGLI OBBLIGHI FORMATIVI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Sicurezza sul lavoro in edilizia a Bologna e provincia: dati e riflessioni sul 2011 Bologna, 3/5/2012 Dr. Paolo

Dettagli

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO 15. TECNICO DEI SERVIZI DI ANIMAZIONE TURISTICO- SPORTIVA E DEL TEMPO LIBERO

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO 15. TECNICO DEI SERVIZI DI ANIMAZIONE TURISTICO- SPORTIVA E DEL TEMPO LIBERO AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO Denominazione della figura 15. TECNICO DEI SERVIZI DI ANIMAZIONE TURISTICO- SPORTIVA E DEL TEMPO LIBERO Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professionali

Dettagli

MANUALE di GESTIONE per la QUALITA

MANUALE di GESTIONE per la QUALITA Pagina 1 di 5 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo della presente sezione del MQ è definire le modalità e i criteri adottati dalla No Problem Parking spa per pianificare ed attuare i processi di misurazione

Dettagli

Nodi concettuali essenziali della disciplina (Saperi essenziali)

Nodi concettuali essenziali della disciplina (Saperi essenziali) Mod. DIP/FUNZ 1 - TRIENNIO MATERIA: ECONOMIA AZIENDALE CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : Sistemi Informativi aziendali e Scienze bancarie Finanziarie e Assicurative Nodi concettuali

Dettagli

STANDARD MINIMI DI RIFERIMENTO DISCIPLINA: ECONOMIA AZIENDALE E TECNICHE OPRATIVE CLASSE 1^ CONOSCENZE L attività economica.

STANDARD MINIMI DI RIFERIMENTO DISCIPLINA: ECONOMIA AZIENDALE E TECNICHE OPRATIVE CLASSE 1^ CONOSCENZE L attività economica. STANDARD MINIMI DI RIFERIMENTO DISCIPLINA: ECONOMIA AZIENDALE E TECNICHE OPRATIVE CLASSE 1^ CONOSCENZE L attività economica. L azienda e i suoi elementi costitutivi. Concetti di: patrimonio, investimento,

Dettagli

DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO RINTRACCIABILITÁ DEGLI ALIMENTI E GESTIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI POTENZIALMENTE PERICOLOSI

DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO RINTRACCIABILITÁ DEGLI ALIMENTI E GESTIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI POTENZIALMENTE PERICOLOSI DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO 00 - PO DS 07 RINTRACCIABILITÁ DEGLI ALIMENTI E GESTIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI POTENZIALMENTE PERICOLOSI INDICE DI REVISIONE 0 SCOPO Copia conforme

Dettagli

Impiegata/o del commercio al dettaglio Assistente del commercio al dettaglio

Impiegata/o del commercio al dettaglio Assistente del commercio al dettaglio Settore Tessili: Obiettivi rendimento Conoscenze speciali del settore CI 1: 2 semestre Materiali tessili Gli apprendisti spiegano le differenze tra materie prime vegetali e animali nonché fibre K2 chimiche

Dettagli

CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO

CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO 20.1 PREMESSA... 255 20.2 COMITATO DI CONSULTAZIONE... 255 20.3 SOGGETTI TITOLATI A PRESENTARE RICHIESTE DI MODIFICA... 255 20.4 REQUISITI DI RICEVIBILITA

Dettagli

SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO. Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali. Articolazione INDUSTRIA

SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO. Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali. Articolazione INDUSTRIA SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione INDUSTRIA 1 ISTRUZIONE PROFESSIONALE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 SETTORE MECCANICA;PRODUZIONE E MANUTENZIONE DI MACCHINE;IMPIANTISTICA Processo Lavorazioni Meccaniche

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L APPROVVIGIONAMENTO

TECNICO SUPERIORE PER L APPROVVIGIONAMENTO ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L APPROVVIGIONAMENTO STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 SETTORE MECCANICA;PRODUZIONE E MANUTENZIONE DI MACCHINE;IMPIANTISTICA Processo Lavorazione di metalli

Dettagli

Proposte formative offerte da Trevi S.p.A. in collaborazione con Fraunhofer IML

Proposte formative offerte da Trevi S.p.A. in collaborazione con Fraunhofer IML Proposte formative offerte da Trevi S.p.A. in collaborazione con Fraunhofer IML Corsi internazionali, corsi in house, master e convegni: la qualità dell insegnamento è sempre garantita da docenti selezionati,

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE - OBITORIO CIVICO

AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE - OBITORIO CIVICO AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE - OBITORIO CIVICO PROCEDURA PR01 - n conformità, Reclami, Azioni Correttive, Azioni Preventive Edizione 2 Approvata dal Direttore della SC Medicina Legale

Dettagli

Vademecum per la predisposizione del Piano Formativo Individuale Dell Apprendista. Macrosettore Artigianato.

Vademecum per la predisposizione del Piano Formativo Individuale Dell Apprendista. Macrosettore Artigianato. Vademecum per la predisposizione del Piano Formativo Individuale Dell Apprendista. Macrosettore Artigianato. Definizione. Il Piano Formativo individuale è il documento che pianifica e descrive, per tutta

Dettagli

CAP04 Gestione del Processo di Consulenza Tecnica

CAP04 Gestione del Processo di Consulenza Tecnica CAP04 Gestione del Processo di Consulenza Tecnica 1 di 7 INDICE 1 Pianificazione della realizzazione del prodotto... 2 2 Processi relativi al cliente... 2 2.1 Analisi dei bisogni, determinazione dei requisiti

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE

PIANO DI LAVORO ANNUALE Istituto di Istruzione Superiore ITALO CALVINO telefono: 0257500115 via Guido Rossa 20089 ROZZANO MI fax: 0257500163 Sezione Associata: telefono: 025300901 via Karl Marx 4 - Noverasco - 20090 OPERA MI

Dettagli

I.S.I.S.S. Carrara - Nottolini Busdraghi Viale Marconi, 69-55100 Lucca ANNO SCOLASTICO 2014-2015

I.S.I.S.S. Carrara - Nottolini Busdraghi Viale Marconi, 69-55100 Lucca ANNO SCOLASTICO 2014-2015 I.S.I.S.S. Carrara - Nottolini Busdraghi Viale Marconi, 69-55100 Lucca C.F. 92056500462 - C.M. LUIS01700T PEC: luis01700t@pec.istruzione.it e- mail: luis01700t@istruzione.it itclucca@itclucca.lu.it itgalucca@itgalucca.it

Dettagli

Battilastra. La figura è stata rilevata nei seguenti gruppi di attività economica della classificazione Ateco 91:

Battilastra. La figura è stata rilevata nei seguenti gruppi di attività economica della classificazione Ateco 91: Battilastra La figura è stata rilevata nei seguenti gruppi di attività economica della classificazione Ateco 91: G 50.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli Figure professionali contigue: Contesto

Dettagli

FACSIMILE DI PROCESSO DI REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI POSA IN OPERA

FACSIMILE DI PROCESSO DI REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI POSA IN OPERA FACSIMILE DI PROCESSO DI REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI POSA IN OPERA DE TALI s.n.c. Di Tali R. & Tizio F. Via per Dovado, 95/A 790344 Vattelapesca (ZZ) SEZ. 1 Redatto Consulente

Dettagli

Disciplinare Sistema IT01 100% Qualità Originale Italiana Made in Italy Certificate Appendice Parte A.A. - Appendice Settore Abbigliamento

Disciplinare Sistema IT01 100% Qualità Originale Italiana Made in Italy Certificate Appendice Parte A.A. - Appendice Settore Abbigliamento Disciplinare Sistema IT01 100% Qualità Originale Italiana Made in Italy Certificate Appendice Parte A.A. - Appendice Settore Abbigliamento Pagina 1 di 5 APPENDICE I SETTORE ABBIGLIAMENTO 1 - Obiettivo

Dettagli

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO. Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT):

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO. Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO Denominazione della figura 1. TECNICO EDILE Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): 6 Artigiani, operai specializzati e agricoltori.

Dettagli

PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma

PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Errore. L'argomento parametro è sconosciuto. Direzione Commercio Artigianato PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Sintesi dei risultati Maggio 2002 Piccolo, grande, nuovo.

Dettagli

Documento Tecnico DT 06 DT 06 Rev. 0

Documento Tecnico DT 06 DT 06 Rev. 0 REGOLAMENTO DELL UFFICIO TECNICO Art.1 - Identità dell Ufficio tecnico L Ufficio tecnico: 1. ha la funzione di supporto e coordinamento delle attività di laboratorio e le esercitazioni previste dai Dipartimenti,

Dettagli

Documento non definitivo

Documento non definitivo STUDIO DI SETTORE WD13U ATTIVITÀ 13.30.00 FINISSAGGIO DEI TESSILI, DEGLI ARTICOLI DI VESTIARIO E ATTIVITÀ SIMILARI Aprile 2013 Documento non definitivo PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore VD13U

Dettagli

Profilo Ragioniere con diploma di Perito Commerciale

Profilo Ragioniere con diploma di Perito Commerciale Profilo Ragioniere con diploma di Perito Commerciale il corso di studi mira a formare diplomati in grado di ricoprire figure professionali polivalenti in cui si possano coniugare in modo equilibrato una

Dettagli

I processi di acquisizione/utilizzo dei fattori produttivi correnti

I processi di acquisizione/utilizzo dei fattori produttivi correnti I processi di acquisizione/utilizzo dei fattori produttivi correnti azienda/fornitori circuiti sempre aperti: flussi fisico tecnici ed economici (in entrata) flussi monetari-finanziari (in uscita) settore

Dettagli

La Catena del Valore. Un sistema di classificazione delle risorse e delle competenze. Attività di supporto. Margine.

La Catena del Valore. Un sistema di classificazione delle risorse e delle competenze. Attività di supporto. Margine. La Catena del Valore Un sistema di classificazione delle risorse e delle competenze Attività di supporto Infrastrutture, Finanza, Approvvigionamenti Ricerca e Sviluppo Gestione e sviluppo risorse umane

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA FIRENZE 1 PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO: RIFERIMENTI CONCETTUALI E NORMATIVI POSTI A CONFRONTO CON LA REALTÀ AZIENDALE FIRENZE 2 INDICE PREMESSA 3 MOTIVAZIONI

Dettagli

Tecnico elettrico. Standard formativo minimo regionale

Tecnico elettrico. Standard formativo minimo regionale Tecnico elettrico Standard formativo minimo regionale Denominazione della figura TECNICO ELETTRICO Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate 6 Artigiani e operai specializzati e agricoltori

Dettagli

PER LE AZIENDE DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE SIMAG. Soluzioni Informatiche di Qualità

PER LE AZIENDE DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE SIMAG. Soluzioni Informatiche di Qualità Q SISTEMA INFORMATIVO PER LE AZIENDE DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE SIMAG Soluzioni Informatiche di Qualità SIMAG I Moduli di SIMAG Dati tecnici e costi Distinta base La distinta base è lo strumento più

Dettagli

Cut Service. Innovare nell abbigliamento: migliorare i processi e le risorse umane. Treviso 9 Marzo 2007

Cut Service. Innovare nell abbigliamento: migliorare i processi e le risorse umane. Treviso 9 Marzo 2007 Cut Service Innovare nell abbigliamento: migliorare i processi e le risorse umane Treviso 9 Marzo 2007 Breve storia azienda Cut Service Le origini: Azienda fondata nel 89 Prima attività: Taglio Tessuti

Dettagli

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento DESCRIZIONE PROFILO PROFESSIONALE PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE - ADETTO ALLA VENDITA settore

Dettagli

FONDIMPRESA - P.I.S.T.E. CATALOGO DEI CORSI DI FORMAZIONE GRATUITA. Corsi per aziende del Settore Tessile

FONDIMPRESA - P.I.S.T.E. CATALOGO DEI CORSI DI FORMAZIONE GRATUITA. Corsi per aziende del Settore Tessile FONDIMPRESA - P.I.S.T.E. CATALOGO DEI CORSI DI FORMAZIONE GRATUITA Corsi per aziende del Settore Tessile Ente formativo erogatore: CENTRO TESSILE COTONIERO E ABBIGLIAMENTO S.p.A. INDICE DEI CORSI IL SETTORE

Dettagli

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE CITTÀ DI ALESSANDRIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PIAZZA DELLA LIBERTÀ N. 1 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28 comma 1, 1bis e art. 29, D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Circolare Ministero del

Dettagli

Tecnico dei servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero. Standard della Figura nazionale

Tecnico dei servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero. Standard della Figura nazionale Tecnico dei servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero Standard della Figura nazionale Denominazione della figura TECNICO DEI SERVIZI DI ANIMAZIONE TURISTICO-SPORTIVA E DEL TEMPO LIBERO

Dettagli

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO INVESTIMENTI INNOVATIVI: FINANZIAMENTO AGEVOLATO E CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE PICCOLE, MEDIE E GRANDI IMPRESE DELLE REGIONI CONVERGENZA BENEFICIARI Le agevolazioni,

Dettagli

Indicazioni per un aggiornamento della documentazione ai sensi della Direttiva 2007/47

Indicazioni per un aggiornamento della documentazione ai sensi della Direttiva 2007/47 Indicazioni per un aggiornamento della documentazione ai sensi della Direttiva 2007/47 Modifiche alla fascicolazione tecnica: Come noto la fascicolazione tecnica di un dispositivo medico su misura, che

Dettagli

DISEGNATORE MECCANICO

DISEGNATORE MECCANICO DISEGNATORE MECCANICO Gestione distinte base, progettazione meccanica, tolleranze lavorazioni meccaniche e fusioni Stesura e rezione di documentazione e manuali tecnici necessari durante l intero ciclo

Dettagli

4.6 APPROVVIGIONAMENTO

4.6 APPROVVIGIONAMENTO Unione Industriale 43 di 94 4.6 APPROVVIGIONAMENTO 4.6.1 Generalità Il capitolo indica le modalità con le quali la filatura conto terzi deve gestire il rapporto di subfornitura nell ambito di un sistema

Dettagli

SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO. Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali. Articolazione ARTIGIANATO

SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO. Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali. Articolazione ARTIGIANATO SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione ARTIGIANATO ISTRUZIONE PROFESSIONALE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali

Dettagli

VADEMECUM DEL FORMATORE PER LA RIATTIVAZIONE IMPRESA SIMULATA

VADEMECUM DEL FORMATORE PER LA RIATTIVAZIONE IMPRESA SIMULATA VADEMECUM DEL FORMATORE PER LA RIATTIVAZIONE IMPRESA SIMULATA Le comunicazioni riportate in questo Vademecum del Formatore dell Impresa Simulata sono elaborate in funzione di un miglioramento continuo

Dettagli

Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE

Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE - 1 - PREMESSA Il documento di partecipazione ha come oggetto la progettazione esecutiva

Dettagli