CHALLENGE FUNDS RELAZIONE ANNUALE E BILANCIO CERTIFICATO PER L ESERCIZIO CHIUSO

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1 Mediolanum Challenge Relazione annuale - 31 dicembre 2014

2 CHALLENGE FUNDS RELAZIONE ANNUALE E BILANCIO CERTIFICATO PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014

3 INDICE Informazioni Generali 4-5 Relazione e Responsabilità della Banca Depositaria 6 Dichiarazione in materia di responsabilità della Società di Gestione 7 Relazione dell Investment Manager 8-22 Profilo degli Investment Manager Delegati Relazione dei Revisori Contabili Indipendenti ai Sottoscrittori di Challenge Funds 25 Stato Patrimoniale Conto Economico Variazioni dell Attivo Netto attribuibile ai Sottoscrittori di Quote di Partecipazione Riscattabili Variazioni del Numero di Quote Note di commento ai Prospetti Finanziari Tabelle degli Investimenti CHALLENGE North American Equity Fund CHALLENGE European Equity Fund CHALLENGE Italian Equity Fund CHALLENGE Germany Equity Fund CHALLENGE Spain Equity Fund CHALLENGE Pacific Equity Fund CHALLENGE Emerging Markets Equity Fund CHALLENGE Energy Equity Fund CHALLENGE Cyclical Equity Fund CHALLENGE Counter Cyclical Equity Fund CHALLENGE Financial Equity Fund CHALLENGE Technology Equity Fund CHALLENGE Liquidity Euro Fund CHALLENGE Liquidity US Dollar Fund CHALLENGE Euro Income Fund CHALLENGE International Income Fund CHALLENGE Euro Bond Fund CHALLENGE International Bond Fund CHALLENGE International Equity Fund CHALLENGE Flexible Fund CHALLENGE Solidity and Return

4 INDICE (cont.) CHALLENGE Provident Fund CHALLENGE Provident Fund CHALLENGE Provident Fund CHALLENGE Provident Fund CHALLENGE Provident Fund Tabelle delle variazioni di portafoglio

5 INFORMAZIONI GENERALI SOCIETÀ DI GESTIONE E DISTRIBUTORE GLOBALE INVESTMENT MANAGER INVESTMENT MANAGER DELEGATI Mediolanum International Funds Limited 2 Shelbourne Buildings, Shelbourne Road, Ballsbridge, Dublin 4, Irlanda. Mediolanum Asset Management Limited 2 Shelbourne Buildings, Shelbourne Road, Ballsbridge, Dublin 4, Irlanda. Mediolanum Gestione Fondi Palazzo Meucci, Via Francesco Sforza, Basiglio - Milano 3, Italia. (CHALLENGE Italian Equity Fund) BlackRock Investment Management Limited Murray House, 1 Royal Mint Court, London EC3N HH, Regno Unito (CHALLENGE Pacific Equity Fund, CHALLENGE European Equity Fund, CHALLENGE Energy Equity Fund, CHALLENGE Cyclical Equity Fund, CHALLENGE Financial Equity Fund, CHALLENGE Counter Cyclical Equity Fund, CHALLENGE Technology Equity Fund, CHALLENGE International Equity Fund) Legal & General Investment Management Limited 1 Coleman Street, Londra EC2R 5AA, Regno Unito. (CHALLENGE North America Equity Fund, CHALLENGE Emerging Markets Equity Fund, CHALLENGE Euro Bond Fund, CHALLENGE International Bond Fund, CHALLENGE Euro Income Fund, CHALLENGE Liquidity Euro Fund 1, CHALLENGE Liquidity US Dollar Fund, CHALLENGE International Income Fund) DJE Kapital AG Pullacher Strasse 24, D Pullach, Munich, Germania (CHALLENGE Germany Equity Fund) Duemme SGR S.p.A. Piazzetta Maurilio, Bossi n , Milan, Italia. (CHALLENGE Provident Fund 1, CHALLENGE Provident Fund 2, CHALLENGE Provident Fund 3, CHALLENGE Provident Fund 4, CHALLENGE Provident Fund 5) TREA Capital Partners C/Agustina Saragossa, 3-5, Barcelona, Spagna. (CHALLENGE European Equity Fund, CHALLENGE Spain Equity Fund) BNP Paribas Asset Management 5, avenue Kleber, Paris, Francia. (CHALLENGE Solidity and Return 2 ) Tenax Capital Dominican House, 4 Priory Court, Pilgrim Street, London EC4V 6DE. (CHALLENGE Financial Equity Fund) BANCA DEPOSITARIA RBC Investor Services Bank S.A., Filiale di Dublino George s Quay House, 43 Townsend Street, Dublin 2, Irlanda AGENTE AMMINISTRATIVO, TENUTARIO DEI REGISTRI E AGENTE DI TRASFERIMENTO RBC Investor Services Ireland Limited George s Quay House, 43 Townsend Street, Dublin 2, Irlanda 1 Chiuso a decorrere dal 30 aprile Chiuso a decorrere dal 20 agosto

6 INFORMAZIONI GENERALI (cont.) BANCA CORRISPONDENTE/ SOGGETTO INCARICATO DEI PAGAMENTI IN ITALIA SOGGETTO INCARICATO DEI PAGAMENTI IN SPAGNA SOGGETTO INCARICATO DEI PAGAMENTI GERMANIA State Street Bank S.p.A. Via Ferrante Aporti 10, Milano, Italia. Banco Mediolanum S.A. Av Diagonal 670, Barcelona, Spagna. Marcard, Stein & Co. AG Ballindamm 36, Hamburg, Germania REVISORI CONTABILI INDIPENDENTI Deloitte & Touche Deloitte & Touche House, Dottori commercialisti e revisori legali, 29 Earlsfort Terrace, Dublin 2, Irlanda. CONSULENTI LEGALI GESTORE DELLA LIQUIDITÀ SOCIETÀ SPONSOR AMMINISTRATORI DELLA SOCIETÀ DI GESTIONE Dillon Eustace 33 Sir John Rogerson s Quay, Dublin 2, Irlanda. Mediolanum Asset Management Limited 2 Shelbourne Buildings, Shelbourne Road, Ballsbridge, Dublin 4, Irlanda. Mediolanum S.p.A. Palazzo Meucci, Milano 3, Via Francesco, Sforza, 15, Basiglio, Milano, Italia. Andrew Bates (Presidente)** Furio Pietribiasi (Direttore generale)* Corrado Bocca** John L. Mahon (ha rassegnato le dimissioni il 31 maggio 2014)*** Vittorio Gaudio** Wyndham Williams (ha rassegnato le dimissioni il 31 maggio 2014)*** Bronwyn Wright*** Des Quigley (nominato il 21 luglio 2014)*** Paul O Faherty (nominato il 21 luglio 2014)*** * Amministratore esecutivo ** Amministratori non esecutivi *** Amministratori indipendenti 5

7 RELAZIONE E RESPONSABILITÀ DELLA BANCA DEPOSITARIA Responsabilità della Banca Depositaria La Banca Depositaria è responsabile della custodia e della detenzione della proprietà di Challenge Funds ( il Fondo ) per conto dei sottoscrittori. Ai sensi delle Comunicazioni OICVM della Banca Centrale d Irlanda, la Banca Depositaria è tenuta a verificare la condotta della Società di Gestione del Fondo e riferire al riguardo ai sottoscrittori in una relazione che dovrà contenere gli elementi prescritti dalle Comunicazioni. Relazione della Banca Depositaria ai sottoscrittori Per l esercizio chiuso il 31 dicembre 2014 A nostro parere, il Fondo è stato gestito nell esercizio chiuso il 31 dicembre 2014: (i) (ii) In conformità con le limitazioni imposte ai poteri d investimento e di prestito della Società di Gestione dall Atto costitutivo e dai Regolamenti delle Comunità Europee (Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari) del 2011 (e successive modifiche) ( i Regolamenti ); e Diversamente in conformità con le disposizioni dell Atto Costitutivo e dei Regolamenti. RBC INVESTOR SERVICES BANK S.A. Data: marzo 2015 FILIALE DI DUBLINO RBC Investor Services Bank S.A., Filiale di Dublino George s Quay House 43 Townsend Street Dublin 2, Irlanda T F rbcits.com RBC Investor Services Bank S.A., Filiale di Dublino è una filiale di RBC Investor Services Bank S.A. Sede legale: 14, Porte de France, L-4360 Esch-sur-Alzette, Lussemburgo Registrata in Irlanda con il numero Società a responsabilità limitata costituita in Lussemburgo Registrata in Lussemburgo con il numero B

8 DICHIARAZIONE DELLE RESPONSABILITÀ DELLA SOCIETÀ DI GESTIONE La Società di Gestione è tenuta a redigere, per ogni esercizio finanziario, prospetti finanziari che forniscano un quadro equo e veritiero della situazione finanziaria del Fondo e dei profitti o delle perdite del Fondo per l esercizio di riferimento. Nel redigere tali prospetti finanziari, la Società di Gestione è tenuta a: selezionare criteri contabili appropriati e ad applicarli in modo coerente; formulare giudizi e stime ragionevoli e prudenti; e redigere i prospetti finanziari secondo il criterio della continuità a meno che sia inopportuno ipotizzare che la società rimanga in attività. La Società di Gestione è responsabile della corretta tenuta dei libri contabili, che descrivano con ragionevole precisione in qualsiasi momento la situazione finanziaria del Fondo e consentano allo stesso di garantire che il bilancio è redatto in conformità con gli standard contabili generalmente accettati in Irlanda e con i Regolamenti delle Comunità Europee (Organismo di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari) del 2011 (come modificato) (I Regolamenti OICVM ) e l Atto Costitutivo. La Società di Gestione è altresì responsabile della tutela del patrimonio del Fondo ed è pertanto tenuta ad adottare provvedimenti ragionevoli atti a prevenire e individuare frodi o altre irregolarità. Gli Amministratori della Società di Gestione confermano che le operazioni eseguite con le parti correlate nel corso dell anno soddisfano gli obblighi specificati nel paragrafo 1 delle comunicazioni OICVM 14.5, ovvero sono state eseguite alle normali condizioni commerciali e nel migliore interesse degli Azionisti. Gli Amministratori della Società di Gestione hanno adottato il e aderiscono al Codice IFIA di Corporate Governance. Firmato per conto della Società di Gestione Amministratore: Amministratore: Data: 25 marzo

9 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE Analisi del mercato All'inizio del 2014 eravamo ottimisti sull azionario, dopo che i mercati avevano accettato il ridimensionamento del QE della FED. Tuttavia, la riduzione degli acquisti di titoli ha indubbiamente comportato una maggior volatilità dal momento che è stata sottratta liquidità ai mercati finanziari nel corso dell intero anno, innescando una serie di cicli di vendite concentrate in prossimità degli avvenimenti verificatisi nell anno: Vortice polare sugli Stati Uniti - gennaio e febbraio Crisi Russia/Ucraina - da febbraio ad oggi Tensioni in Medio Oriente - gennaio e febbraio Ondata di vendite - marzo Aumento dell imposta giapponese sulle vendite - aprile Elezioni al Parlamento europeo - maggio Deflazione nell Eurozona - da agosto ad oggi Tracollo delle quotazioni petrolifere - da ottobre ad oggi L anno è iniziato con una fase di grande debolezza nei dati relativi agli Stati Uniti, dopo le condizioni climatiche estreme che hanno fatto mancare di un ampio margine gli obiettivi macro. La FED ha insistito sul carattere transitorio di questa fase di debolezza, ribadendo la sua volontà di proseguire il piano di tagli agli acquisti di titoli. I mercati azionari hanno interpretato questi intenti come una riprova della solidità dell economia statunitense; tuttavia, anche i tassi d interesse hanno iniziato a ridursi in tutto il mondo per via dell intensificarsi dei timori deflazionistici. Anche il rischio geopolitico ha subito un accelerazione legata all emergere di tensioni in Russia, Ucraina e Medio Oriente. Ad alimentare la volatilità hanno contribuito pure: a marzo un ondata massiccia di vendite sulle azioni correlate al momentum, a seguito di un posizionamento eccessivo; ad aprile un aumento dell imposta giapponese sui consumi; a maggio il successo elettorale dei partiti estremisti al Parlamento europeo. Le politiche monetarie divergenti in Europa e negli Stati Uniti hanno determinato un rafforzamento dell USD che ha contribuito al tracollo delle quotazioni petrolifere e all acuirsi dei timori deflazionistici in Europa. La BCE ha reagito alla deflazione introducendo tassi di deposito negativi, programmi di acquisto titoli e proposte di un vero e proprio QE nel CHALLENGE North American Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +24,27% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Nel 2014 il comparto Challenge North America Equity ha guadagnato il 24,27%. Abbiamo aperto il 2014 sui mercati azionari statunitensi con una nota positiva. Inizialmente il Fondo deteneva negli Stati Uniti una posizione nel settore dei Beni voluttuari la quale, dopo aver evidenziato per qualche mese un andamento piatto, ha registrato un balzo. Abbiamo aperto una posizione lunga nel Nasdaq dopo la fase ribassista di marzo, conservandola ad intervalli intermittenti e con successo nel corso dell anno. Il Fondo ha subito alcune perdite all apertura di una nostra posizione lunga nel settore dell energia, dopo il ribasso iniziale di settembre in questo settore. Il ribasso si è rivelato più marcato di quanto previsto, così abbiamo rapidamente tagliato la posizione per evitare perdite consistenti. Per l intero esercizio il Fondo ha detenuto posizioni nella Sanità e nella Finanza USA, con risultati apprezzabili. Nel primo trimestre siamo rimasti fuori dal livello iniziale della nostra posizione lunga in USD/CAD. Nel secondo trimestre abbiamo chiuso in attivo la posizione corta in USD/MXN. Nel terzo trimestre, la nostra posizione lunga in USD/CAD ha generato una performance positiva. Il dollaro canadese si è indebolito nel pieno del rally generalizzato dell USD, grazie anche all apporto offerto dai prodotti di base e dalla posizione conciliante della Banca del Canada. Nel quarto trimestre, abbiamo conservato una posizione lunga in USD/CAD che ha generato un risultato positivo. Il dollaro canadese si è deprezzato a causa del tracollo dei prezzi petroliferi. CHALLENGE North American Equity Fund - Classe con copertura Performance* 31/12/13 31/12/14 +11,07% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum LH. Le coperture valutarie, operate attraverso contratti di cambio a termine, hanno offerto un contributo negativo alla performance della classe coperta del Comparto, soprattutto a causa del marcato deprezzamento dell euro rispetto al dollaro USA e canadese. 8

10 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 CHALLENGE European Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +3,67% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. All inizio del 2014 il Fondo ha vissuto fortune alterne, incamerando alcuni utili da una posizione lunga nell Eurostoxx e subendo alcune perdite da una posizione corta sull Indice CAC. Abbiamo assunto un approccio tattico positivo sul DAX dopo la correzione di marzo e incamerato alcuni profitti a seguito di una rapida inversione di tendenza di questa posizione. Il risultato migliore del Fondo viene da una posizione lunga sull Eurostoxx e corta sul FTSE 100 detenuta per l intero anno. L operazione mirava a sfruttare le politiche monetarie divergenti fra Europa e Regno Unito. Il Fondo ha subito alcune perdite, dopo la nostra apertura di una posizione lunga nel FTSE MIB a seguito di segnali di un possibile avvio da parte della BCE di politiche monetarie alternative; la gestione inadeguata da parte della banca centrale ha tuttavia determinato una fase di ribassi degli attivi europei. Le nostre negoziazioni settoriali hanno raccolto un certo successo, con performance positive dalle posizioni nei segmenti della tecnologia e della sanità europea. Nel primo trimestre, la nostra posizione lunga sul NOK/SEK ha generato una performance positiva. Nel secondo trimestre, il Fondo ha mantenuto la posizione lunga sul NOK/SED che ha segnato un andamento positivo. Il SEK è stata la divisa più debole del G10, poiché la Svezia ha combattuto la deflazione e l effetto di contagio derivante dalla decisione della BCE di tagliare i tassi d interesse. Nel terzo trimestre siamo rimasti fuori dalla nostra posizione lunga su EUR/GBP che ha prodotto un risultato negativo. CHALLENGE European Equity Fund - Classe con copertura Performance* 31/12/13 31/12/14 +1,98% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum LH. Le coperture valutarie, operate attraverso contratti di cambio a termine, hanno offerto un contributo negativo alla performance della classe coperta del Comparto, grazie principalmente al deprezzamento dell euro rispetto alla sterlina britannica. CHALLENGE Italian Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14-0,78% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Nel corso dell anno, il Comparto ha conseguito una perdita del -0,78% in termini netti assoluti. Complessivamente, il 2014 è stato un anno di risultati contrastati per il mercato azionario italiano. Le utility e le telecomunicazioni si sono affermate come i settori migliori, mentre l energia si è collocata fanalino di coda. Dopo un primo semestre vigoroso, grazie alle solide aspettative di una ripresa in Italia, l indice ha invertito la rotta chiudendo l anno con una performance contenuta. Importanti sono stati in questo contesto i dati macro, che hanno registrato trimestre dopo trimestre una crescita inferiore alle attese nell eurozona e soprattutto in Italia. Fra i titoli più performanti troviamo nel 2014 Fiat, Finmeccanica, Banca Popolare di Milano, Intesa San Paolo e Telecom. Fiat (+61,5%) ha beneficiato sia della crescita sostenuta del mercato USA attraverso la sua controllata Chrysler sia del progetto di quotazione di Ferrari, annunciato dalla società nella seconda parte dell anno. Finmeccanica (+40,5%) ha beneficiato dell aggressivo piano di ristrutturazioni attuato dalla società e, in particolare, delle aspettative legate alla vendita di Ansaldo STS e Ansaldo Breda. Sul fronte opposto, 2 titoli hanno registrato nel 2014 una pesante perdita (come anche nel 2013): Saipem (-43,7%), a seguito della debolezza del petrolio e della sospensione del gasdotto South Stream, e Banca Monte dei Paschi (-57,2%), che ha realizzato un importante aumento di capitale nella prima parte dell anno senza superare l analisi sulla qualità degli attivi (AQR) di ottobre. L allocazione degli attivi è stata gestita in modo dinamico nel corso dell anno. La sottoperformance è principalmente dovuta alla sovraesposizione al settore dei beni di consumo voluttuari. Un apporto negativo è derivato anche dai tempi errati di posizionamento nel settore bancario, in particolare dalla partecipazione ai maggiori aumenti di capitale intervenuti nel sistema bancario italiano (Banca Monte Paschi, Carige e Banco Popolare). 9

11 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 (cont.) CHALLENGE Germany Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14-3,14% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Nel 2014 Mediolanum Challenge Germany Equity ha reso il -3,14%. Nonostante la chiusura d anno alquanto fiacca, le azioni tedesche hanno evidenziato un intervallo di performance del 17% circa ad indicare che il 2014 è stato un anno davvero impegnativo. Esistono numerose spiegazioni per questa volatilità. All inizio dell anno, la banca centrale USA ha alimentato il nervosismo con l annuncio dei tagli agli acquisti mensili di obbligazioni (il cosiddetto tapering ). Nei mesi successivi, sono sorti nuovi dibattiti sull eventualità e sulla portata di questi tagli agli acquisti della banca centrale USA. Alla fine, gli acquisti si sono ridotti di 10 mld di USD al mese. Il secondo tema di rilievo riguardava le tensioni in Ucraina e la contesa sulla Crimea che ha prodotto sanzioni consistenti da parte dei paesi occidentali a discapito della Russia. Ciò ha pesato soprattutto sulla Germania, strettamente interconnessa a livello commerciale. Nei mesi successivi è stata analizzata l esposizione alla Russia di tutte le società tedesche. Nel 2014 si sono evidenziati soprattutto i deboli dati economici provenienti dalla Cina e i segnali negativi del suo mercato immobiliare, di difficile calcolo per la maggior parte degli investitori. Le azioni del DAX hanno patito pesanti effetti a causa della loro dipendenza dalla Cina. Un altro importante mercato di sbocco per l industria tedesca sono e rimangono gli Stati Uniti. Il costante vigore dell economia USA è diventato un tema rilevante, favorito dalla convenienza dei prezzi dell energia grazie all esplorazione del gas di scisto. Questo gas naturale non convenzionale è anche una delle ragioni del declino delle quotazioni petrolifere pari al 50% nella seconda parte dell anno e ha determinato importanti rivalutazioni in molti settori. Piuttosto prevedibilmente, nel 2014 il settore petrolio e gas è stato il fanalino di coda mentre i comparti difensivi, come le società farmaceutiche e il segmento alimenti e bevande, hanno occupato le posizioni migliori della classifica. Da un lato, Challenge German Equity ha beneficiato del buon andamento delle azioni farmaceutiche come Fresenius e Bayer, entrambe ben rappresentate in portafoglio. Dall altro, l inatteso allarme sugli utili di Bilfinger ha offuscato il quadro. Questi allarmi sugli utili trovano origine nel cattivo andamento del settore petrolio e gas, oltreché delle utility. Nel primo semestre, Bilfinger presentava una ponderazione del 6% circa. Indubbiamente positiva è stata la selezione di titoli di case automobilistiche tedesche. Daimler, la posizione maggiore fra i tre OEM, ha evidenziato un'ottima evoluzione da quando beneficia del più interessante ciclo produttivo fra le auto tedesche. In Germania, le società immobiliari hanno sfruttato i tassi d interesse prossimi allo zero nei settori migliori. Le posizioni assunte in Deutsche Wohnen, Gagfah e Deutsche Annington hanno offerto un valido contributo alla performance del fondo. La ragione principale di questi tassi d interesse già inverosimilmente bassi per le obbligazioni decennali in Europa (in Germania lo 0,5% appena) viene dalla politica estrema del presidente della BCE Draghi. Il trend continuerà anche nel CHALLENGE Spain Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +4,80% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Nel 2014 Mediolanum Challenge Spain Equity ha realizzato un risultato del 4,80%. Le stime in ripresa sulla crescita del PIL della Spagna, partite ad inizio anno dallo 0,60% per chiudere il periodo all 1,30%, hanno agito da stimolo per ridurre il tasso del titolo spagnolo a 10 anni dal 4,15% all 1,61% a fine anno. Sul versante positivo, le ulteriori misure di QE della BCE e il livello minimo dei tassi obbligazionari hanno aiutato molte aziende a rifinanziare il proprio debito, ottenere margini elevati e generare flussi di cassa che hanno agito da sostegno nei mercati azionari. Il mercato azionario spagnolo ha guadagnato il 7,90%, mentre il portafoglio ha conseguito un progresso del 7,19%. L obbligo di sottoponderare alcune azioni rappresentate nel benchmark con un peso superiore al 10% ha eroso la performance. In termini di performance settoriale, a premiare sono stati i settori che distribuiscono dividendi, come le utility e le telecomunicazioni ma anche viaggi e tempo libero, per via della flessione dei prezzi petroliferi e dei risultati conseguiti dalle agenzie di viaggio. Fanalino di coda sono stati, in generale, tutti i settori legati alle risorse di base: settore petrolifero, siderurgico e dei beni di consumo voluttuari. Nell attribuzione della performance, la selezione titoli nel settore finanziario tesa a compensare la sottoponderazione di BSCH (Mapfre e Liberbank, la banca spagnola meno costosa) non ha contribuito all atteso miglioramento. Anche la posizione in OHL, in perdita, una società di alta qualità operante in America Latina (soprattutto in Messico), alla fine non è tuttavia riuscita a tener fede alla promessa di riduzione dell indebitamento fatta agli investitori e non ha generato liquidità. Sul versante positivo, il comparto ha conseguito una buona performance nei settori di materiali, delle utility e della tecnologia. Grazie ad un accurata selezione con Acerinox, Tubacex, Enagas, Endesa, Red Electrica, Gas Natural e Indra. 10

12 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 (cont.) CHALLENGE Pacific Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +7,36% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Il Fondo ha registrato un difficile avvio d anno a causa della nostra posizione lunga sul Nikkei e corta sul JPY. Sfortunatamente, il posizionamento è diventato eccessivo su entrambi questi attivi e, a seguito di una repentina inversione di tendenza di questi cicli, il Fondo è stato costretto a subire alcune perdite. Nella parte restante dell anno abbiamo effettuato con successo operazioni sul Nikkei e sul JPY, recuperando buona parte di tali perdite. La volatilità è notevolmente cresciuta in Giappone, dopo l aumento ad aprile dell aliquota dell imposta sui consumi; tuttavia, l ulteriore accentuazione della politica monetaria della BOJ ad ottobre ne ha parzialmente compensato gli effetti. Nel primo trimestre il Fondo era lungo sulle parità USD/JPY e AUD/NZD che hanno generato una performance positiva. Una nostra posizione lunga sulla coppia AUD/USD ha generato una performance lievemente negativa. Nel secondo trimestre abbiamo conservato la posizione lunga sulla coppia USD/JPY che ha generato una performance negativa, a causa della marcata contrazione del rendimento decennale USA. La nostra posizione lunga su AUD/NZD ha chiuso in territorio positivo. In generale, le valute legate a materie prime hanno registrato un solido andamento nel trimestre, in un contesto di bassa volatilità favorevole alle operazioni di carry a lungo termine. Nel terzo trimestre, il Fondo ha mantenuto la posizione lunga sulla coppia AUD/NZD che ha segnato un andamento positivo. Il NZD è stata una delle divise meno brillanti, dopo che la posizione aggressiva assunta dalla RBNZ in tema di sopravvalutazione è stata rafforzata attraverso la conferma di interventi sui mercati valutari. CHALLENGE Pacific Equity Fund - Classe con copertura Performance* 31/12/13 31/12/14 +3,86% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum LH. Le coperture valutarie, realizzate attraverso contratti di cambio a termine, hanno contribuito negativamente al rendimento della classe coperta del comparto, grazie all apprezzamento del dollaro australiano, del dollaro neozelandese e del dollaro di Hong Kong rispetto all euro. 11

13 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 (cont.) CHALLENGE Emerging Markets Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +6,47% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Il comparto Challenge Emerging Markets Equity ha segnato un progresso del 6,47% nel periodo. Il portafoglio è stato ritoccato molte volte nel corso dell anno e le principali aggiunte di maggio sono state Al Rayan Bank (Qatar) e Emaar Properties (EAU), HDFC Bank (India) ha subito la flessione più significativa a causa di una riduzione del flottante libero. A novembre, il tasso di rotazione del portafoglio in entrata e in uscita è stato pari al 3,3% e i maggiori apporti sono stati Samsung SDS (Corea) e Daum Communications (Corea), mentre il maggior disinvestimento ha riguardato HDFC Bank (India). A dicembre, è stata inserita in portafoglio la società cinese per la produzione di energia nucleare CGN Power (H) dopo il buon esito della sua offerta di acquisto iniziale da 25 mld di HKD. Altri apporti di rilievo hanno riguardato Citic 21 in Cina e la società retail di vendita di prodotti digitali B2W. Le posizioni di maggior rilievo disinvestite dal comparto sono state le banche indiane Kotak Mahindra e Yes Bank a seguito della decisione della Reserve Bank of India di includere queste azioni nell elenco di titoli sotto osservazione degli investitori istituzionali esteri. Anche l African Bank Investments (Sudafrica) è stata eliminata, dopo che la società è stata posta in amministrazione controllata. A fine anno, la ripartizione regionale era la seguente: Asia (66,3%), EMEA (17,2%) e America Latina (16,5%). Le due società più rappresentate in portafoglio erano Samsung Electronics (Corea), Taiwan Semiconductor Manufacturing (Taiwan) e Tencent Holdings (Cina). È stato un anno complesso per la copertura dei mercati emergenti della regione; il Fondo ha aperto l anno con una posizione lunga controtendenziale nelle azioni cinesi. La PBOC aveva nuovamente allentato i vincoli di bilancio, il governo aveva annunciato riforme strutturali ad ampio spettro, il mercato registrava un ipervenduto e gli investitori erano pesantemente sottoesposti. Sfortunatamente il mercato è entrato in una fase orso, poiché gli investitori si sono presi il tempo di digerire le misure introdotte con il pacchetto di riforme governative. Abbiamo chiuso la nostra posizione lunga in azioni H con alcune perdite, prima che il mercato avviasse un deciso rialzo appena un mese più tardi. Più avanti nel corso dell anno abbiamo assunto una posizione tattica nell Indice TOP40 (Sudafrica), dopo la fase ribassista del mercato, con risultati soddisfacenti. Nel secondo trimestre abbiamo aperto una posizione lunga sulla parità MXN/COP che ha generato una performance negativa a causa dell inatteso taglio di 50 pb operato il 6 giugno dalla banca centrale messicana, a causa dei timori sui flussi a breve termine di capitali speculativi. Nel trimestre abbiamo chiuso in attivo la posizione corta in USD/MXN. Nel terzo trimestre, la coppia MXN/COP ha riguadagnato terreno e generato una performance positiva. Nel quarto trimestre, abbiamo chiuso la nostra posizione lunga su MXN/COP e USD/ZAR con un risultato sostanzialmente neutrale. Infine, siamo usciti dalla posizione corta su USD/BRL nel trimestre, generando una performance negativa. CHALLENGE Energy Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +1,73% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Nel 2014 il comparto Challenge Energy ha generato rendimenti positivi per gli investitori, nononstante le difficoltà causate dalla flessione delle quotazioni petrolifere di oltre 50% rispetto ai massimi. Nel comparto il settore dei materiali ha sovraperformato quello energetico. L elevata ponderazione dei materiali globali ha contribuito notevolmente alla performance grazie ai minori costi dell energia, che hanno ridotto i costi di realizzazione per le società di produzione dei materiali. La performance è stata sostenuta dai rendimenti positivi delle due maggiori posizioni del comparto: sia Exxon che Chevron hanno sovraperformato il settore energetico, essendo entrambi produttori integrati verticalmente, pertanto difensivi per natura. Nel corso dell anno non abbiamo sovraponderato l energia non avendo avuto un opinione complessivamente positiva del settore, ragion per cui l overlay ha fornito rendimenti positivi. 12

14 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 (cont.) CHALLENGE Cyclical Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +12,80% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Abbiamo aperto in crescita il 2014 sui mercati azionari, dove la posizione più rilevante riguardava le azioni giapponesi. Nel 1 trimestre il Fondo deteneva posizioni nell Eurostoxx 50 e nel Nasdaq. La quota di azioni giapponesi detenuta dal Fondo ha subito perdite ad inizio anno a causa del posizionamento eccessivo su questo attivo e di un ciclo inatteso di vendite che ad inizio anno ci ha costretti a ridurre la posizione in passivo. La nostra visione sull azionario europeo era forse un po precoce ma si è rivelata efficace in associazione con una posizione corta sul FTSE100. Abbiamo aperto una posizione lunga nel Nasdaq dopo la fase ribassista di marzo, conservandola ad intervalli intermittenti e con successo nel corso dell anno. Il Fondo ha subito alcune perdite, dopo la nostra apertura di una posizione lunga nel FTSE MIB a seguito di segnali di un possibile avvio da parte della BCE di politiche monetarie alternative; la gestione inadeguata da parte della banca centrale ha tuttavia determinato una fase di ribassi degli attivi europei. CHALLENGE Counter Cyclical Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +21,56% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Tutti e quattro i settori del comparto Challenge Counter Cyclical, ovvero salute, utility, beni di consumo primari e telecomunicazioni, hanno generato rendimenti positivi, in particolare il primo. Le posizioni principali nel portafoglio hanno fornito un notevole contribuito alla performance, con una crescita di oltre il 25% nel corso dell anno di Johnson & Johnson, Novartis, Duke Energy e Procter & Gamble. La performance è stata sostenuta dalla sensibile sovraesposizione alla Salute USA. CHALLENGE Financial Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +13,74% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. I titoli finanziari globali hanno generato rendimenti positivi nel 2014, grazie al continuo sostegno da parte della politica monetaria e alla ripresa dei prestiti negli USA. I titoli statunitensi hanno sovraperformato gli omologhi europei a causa dell effetto combinato dei timori concernenti la Grecia e del ritorno dell Italia in recessione. Due delle maggiori posizioni che hanno contribuito alla performance, Wells Fargo e JP Morgan, hanno beneficiato della crescita dei prestiti negli USA e dell apprezzamento dei mercati finanziari. Il Fondo ha subito alcune perdite, dopo la nostra apertura di una posizione lunga nel FTSE MIB a seguito delle voci di un possibile avvio da parte della BCE di politiche monetarie alternative; la gestione inadeguata da parte della banca centrale ha tuttavia determinato una fase di ribassi degli attivi europei. 13

15 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 (cont.) CHALLENGE Technology Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +26,07% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Abbiamo aperto in crescita il 2014 sui mercati azionari, dove la posizione più rilevante del Fondo riguardava le azioni giapponesi. Nel 1T il Fondo deteneva posizioni anche nel Nasdaq. La quota di azioni giapponesi detenuta dal Fondo ha subito perdite ad inizio anno a causa del posizionamento eccessivo su questo attivo e di un ciclo inatteso di vendite che ad inizio anno ci ha costretti a ridurre la posizione in passivo. Abbiamo aperto una posizione lunga nel Nasdaq dopo la fase ribassista di marzo, conservandola ad intervalli intermittenti e con successo nel corso dell anno. Per l intero esercizio il Fondo ha detenuto posizioni nella Sanità USA, la cui componente principale è quella biotecnologica. Il titolo principale (Apple) ha generato rendimenti straordinari, ma il fondo è stato penalizzato a causa della sua sottoponderazione: infatti la convenzione UCITS non consente un peso superiore al 10% e quello di Apple eran nettamente superiore. CHALLENGE Liquidity Euro Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +0,28% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Nel 2014, il Comparto ha ottenuto una performance netta dello 0,28%. A fine periodo, le esposizioni geografiche più significative riguardavano l Italia (41%), la Francia (16%) e il Regno Unito (10%). A fine anno il fondo deteneva il 12% in depositi fissi, che hanno offerto un tasso medio dello 0,34%. Alla fine del 2014, il Fondo presentava una duration modificata di 0,82 anni. Il fondo ha sovraperformato il benchmark grazie alla sovraponderazione delle obbligazioni corporate e dei titoli finanziari in Italia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Francia. Queste emissioni corporate a scadenza ravvicinata hanno segnato una contrazione nel corso dell anno. Inoltre, un apporto favorevole alla performance è giunto dagli investimenti sul debito pubblico italiano di durata fino a 2 anni. CHALLENGE Liquidity US Dollar Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +12,59% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Nel 2014 il Fondo ha reso il 12,59%, conservando tutte e 13 le obbligazioni comprese nell'indice a fine anno. Nel 2014 il Fondo ha reso il 12,59%. Al termine del 2014, il Fondo che l indice presentava una duration modificata di 0,36 anni e il rendimento alla scadenza era pari allo 0,05% (ponderato in base al valore di mercato). La performance positiva da inizio anno può essere attribuita all apprezzamento dell 11,97% dell USD rispetto all euro, mentre l ulteriore performance è dovuta al carry. 14

16 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 (cont.) CHALLENGE Euro Income Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +0,16% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Nel 2014, il Comparto ha reso lo 0,16%. A fine periodo, i paesi rappresentati con le maggiori ponderazioni erano la Francia (24%), la Germania (23%) e l Italia (22%). A fine anno il Fondo deteneva 63 obbligazioni negli otto principali paesi dell Eurozona. La duration modificata a fine anno era pari a 1,98. Il debito sovrano europeo a breve scadenza ha sottoperformato le emissioni lunghe poiché la BCE ha tagliato i tassi e i relativi premi sono scesi nel periodo. La strategia di copertura ha leggermente penalizzato la performance. Abbiamo impostato erroneamente la protezione dai ribassi della duration, che ha causato rendimenti negativi. CHALLENGE International Income Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +8,32% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Nel 2014 il Comparto ha ceduto l 8,32%. La ripartizione in essere a fine anno era la seguente: Stati Uniti 62%, Europa (blocco noneuro) 5%, Giappone 27,5%, Canada 2,6%, Australia 1% e liquidità 1,5%, con un totale di 89 titoli in portafoglio. A fine anno il Comparto presentava una duration modificata di 1,9 anni, in linea con il valore dell anno precedente pari a 1,9. I rendimenti positivi sono derivati dall esposizione al dollaro USA, che si è apprezzato di oltre il 13% nel periodo. Il fondo ha beneficiato inoltre della sua posizione in termini di duration, poiché i tassi d interesse globali sono scesi nel corso dell anno. Le coperture apportate attraverso strumenti finanziari derivati hanno inciso in modo lievemente negativo nel periodo. Nel primo trimestre abbiamo assunto una posizione lunga sulle parità USD/JPY e AUD/NZD che hanno generato una performance positiva. Siamo rimasti fuori dal livello iniziale della nostra posizione lunga in USD/CAD. Infine, una nostra posizione lunga sulla coppia AUD/USD ha generato una performance lievemente negativa. Nel secondo trimestre abbiamo conservato la posizione lunga sulla coppia USD/JPY che ha generato una performance negativa, a causa della marcata contrazione del rendimento decennale USA. Le nostre posizioni lunghe su AUD/NZD e NOK/SEK hanno chiuso in territorio positivo. In generale, le valute legate a materie prime hanno registrato un solido andamento nel trimestre, in un contesto di bassa volatilità favorevole alle operazioni di carry a lungo termine. Il SEK è stata la divisa più debole del G10, poiché la Svezia ha combattuto la deflazione e l effetto di contagio derivante dalla decisione della BCE di tagliare i tassi d interesse. Infine, abbiamo chiuso in attivo la posizione corta in USD/MXN nel trimestre. Nel terzo trimestre, le nostre posizioni lunghe in USD/JPY e USD/CAD hanno generato una performance positiva. Il dollaro canadese si è indebolito nel pieno del rally generalizzato dell USD, grazie anche all apporto offerto dai prodotti di base e dalla posizione conciliante della Banca del Canada. Inoltre, abbiamo mantenuto una posizione lunga su AUD/NZD e NOK/SEK che hanno segnato un andamento positivo. Il NZD è stata una delle divise meno brillanti, dopo che la posizione aggressiva assunta dalla RBNZ in tema di sopravvalutazione è stata rafforzata attraverso la conferma di interventi sui mercati valutari. Nel quarto trimestre, abbiamo conservato posizioni lunghe in USD/JPY e USD/CAD che hanno generato un risultato positivo. La debolezza del JPY è derivata dalla decisione della Banca del Giappone di rafforzare ad ottobre il suo programma di acquisto titoli. Il dollaro canadese si è deprezzato a causa del tracollo dei prezzi petroliferi. CHALLENGE International Income Fund - Classe con copertura Performance* 31/12/13 31/12/14-0,24% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum LH. Le coperture valutarie, operate attraverso contratti di cambio a termine, hanno eroso la performance della classe coperta del Comparto, a causa del repentino deprezzamento dell euro rispetto a quasi tutte le principali divise come, per esempio, dollaro USA, sterlina britannica, dollaro australiano e dollaro canadese. 15

17 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 (cont.) CHALLENGE Euro Bond Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +13,29% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Challenge Euro Bond ha reso il 13,29% nel A fine anno il Comparto deteneva 188 obbligazioni e almeno un titolo negli otto paesi principali dell Eurozona. A fine periodo, i paesi rappresentati con le maggiori ponderazioni erano l Italia (24,3%), la Francia (24,2%) e la Germania (20,1%). A fine anno il Fondo presentava una duration modificata di 6,9 anni, in linea con il valore dell anno precedente pari a 6,9. La copertura apportata attraverso strumenti finanziari derivati ha inciso negativamente nell anno. La strategia è stata attuata riducendo la duration del Comparto attraverso la vendita di future obbligazionari di lungo termine (Bund in euro), poiché i rendimenti tedeschi sono diminuiti. CHALLENGE International Bond Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +13,47% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Il fondo Challenge International Bond si è apprezzato del 13,47% nel A fine anno, il Comparto deteneva 241 obbligazioni. A fine anno, la ripartizione era la seguente: Stati Uniti 44%, Europa (blocco non-euro) 13%, Giappone 36%, Canada 1,7%, Australia 1,5% e liquidità 3%. A fine anno il Comparto presentava una duration modificata di 7,25 anni, in linea con il valore dell anno precedente pari a 7,25. I rendimenti eccezionalmente positivi sono stati sostenuti dalle obbligazioni a duration lunga e dal vigore del dollaro USA. Le coperture operate attraverso strumenti finanziari derivati hanno apportato un contributo lievemente negativo nel periodo. Il fondo ha beneficiato delle posizioni di copertura valutaria; a metà anno, tuttavia, una riduzione della duration attraverso i future ha comportato una piccola perdita. La strategia di overlay ha aperto il periodo con una posizione lunga sulle obbligazioni a 30 anni; abbiamo chiuso la posizione in utile ritenendo che la contrazione fosse tattica mentre si è rivelata strategica. La perdita è derivata dalla posizione corta sul Treasury USA a 10 anni, scorretta poiché il rischio deflazionistico è risultato maggiore della ripresa dei dati economici USA. Nel primo trimestre il Fondo era lungo sulle parità USD/JPY e AUD/NZD che hanno generato una performance positiva. Siamo rimasti fuori dal livello iniziale della nostra posizione lunga in USD/CAD. Alla fine, il Fondo ha conseguito una performance lievemente negativa da una posizione lunga su AUD/USD. Nel secondo trimestre il Fondo ha conservato la posizione lunga sulla coppia USD/JPY che ha generato una performance negativa, a causa della marcata contrazione del rendimento decennale USA. Le posizioni lunghe del Fondo su AUD/NZD e NOK/SEK hanno chiuso in territorio positivo. In generale, le valute legate a materie prime hanno registrato un solido andamento nel trimestre, in un contesto di bassa volatilità favorevole alle operazioni di carry a lungo termine. Il SEK è stata la divisa più debole del G10, poiché la Svezia ha combattuto la deflazione e l effetto di contagio derivante dalla decisione della BCE di tagliare i tassi d interesse. Infine, abbiamo chiuso in attivo la posizione corta in USD/MXN nel trimestre. Nel terzo trimestre, le nostre posizioni lunghe in USD/JPY e USD/CAD hanno generato una performance positiva. Il dollaro canadese si è indebolito nel pieno del rally generalizzato dell USD, grazie anche all apporto offerto dai prodotti di base e dalla posizione conciliante della Banca del Canada. Inoltre, il Fondo ha mantenuto una posizione lunga su AUD/NZD e NOK/SEK che hanno segnato un andamento positivo. Il NZD è stata una delle divise meno brillanti, dopo che la posizione aggressiva assunta dalla RBNZ in tema di sopravvalutazione è stata rafforzata attraverso la conferma di interventi sui mercati valutari. Nel quarto trimestre, abbiamo conservato posizioni lunghe in USD/JPY e USD/CAD che hanno generato un risultato positivo. La debolezza del JPY è derivata dalla decisione della Banca del Giappone di rafforzare ad ottobre il suo programma di acquisto titoli. Il dollaro canadese si è deprezzato a causa del tracollo dei prezzi petroliferi. 16

18 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 (cont.) CHALLENGE International Bond Fund - Classe con copertura Performance* 31/12/13 31/12/14 +6,20% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum LH. Le coperture valutarie, operate attraverso contratti di cambio a termine, hanno eroso la performance della classe coperta del Comparto, a causa del repentino deprezzamento dell euro rispetto a quasi tutte le principali divise come, per esempio, dollaro USA, sterlina britannica, dollaro australiano e dollaro canadese. CHALLENGE International Equity Fund Performance* 31/12/13 31/12/14 +15,34% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum L. Nel 2014, il Comparto ha reso il 15,34% in termini assoluti. Il Fondo ha aperto con una nota positiva il 2014 sui mercati azionari, dove la posizione più rilevante riguardava le azioni giapponesi. Nel 1 trimestre il Fondo deteneva posizioni anche nell Eurostoxx 50 e nel Nasdaq. La quota di azioni giapponesi ha subito perdite ad inizio anno a causa del posizionamento eccessivo su questo attivo e di un ciclo inatteso di vendite che ad inizio anno ci ha costretti a ridurre la posizione in passivo. La nostra visione sull azionario europeo era forse un po precoce ma si è rivelata efficace in associazione con una posizione corta sul FTSE100. Abbiamo aperto una posizione lunga nel Nasdaq dopo la fase ribassista di marzo, conservandola ad intervalli intermittenti e con successo nel corso dell anno. Il Fondo ha subito alcune perdite, dopo la nostra apertura di una posizione lunga nel FTSE MIB a seguito di segnali di un possibile avvio da parte della BCE di politiche monetarie alternative; la gestione inadeguata da parte della banca centrale ha tuttavia determinato una fase di ribassi degli attivi europei. Per l intero esercizio il Fondo ha detenuto posizioni nella Sanità USA, con risultati apprezzabili. CHALLENGE International Equity Fund - Classe con copertura Performance* 31/12/13 31/12/14 +7,68% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi e si basa sul NAV della Classe Mediolanum LH. Le coperture valutarie, operate attraverso contratti di cambio a termine, hanno eroso la performance della classe coperta del Comparto, a causa del repentino deprezzamento dell euro rispetto a quasi tutte le principali divise come, per esempio, dollaro USA, sterlina britannica, dollaro australiano e dollaro canadese. 17

19 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 (cont.) CHALLENGE Flexible Fund Performance* 31/12/13 31/12/14-1,57% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi. Complessivamente, nel 2014 il Comparto ha generato una performance negativa del -1,57%. I primi due trimestri dell anno sono solidi per il fondo ma gli ultimi due hanno patito alcune perdite e l ultimo trimestre ha ceduto il -4,01%. In termini di classi di attivi, i maggiori apporti positivi sono giunti dalle posizioni lunghe nelle azioni europee, una posizione lunga sui future Nikkei, oltreché da posizioni lunghe su singole azioni USA. Un valido contributo è giunto anche dalle posizioni lunghe negli ETF dei mercati emergenti. Una breve copertura su future dell indice SPX ha pesato fortemente sul risultato. Nell obbligazionario, le posizioni corte nel reddito fisso italiano e nei future sui bund tedeschi non hanno premiato, ma una posizione lunga sui future del Buxl ha compensato parte di tale perdita. Nelle valute, la posizione lunga sul dollaro australiano contro euro ha inciso favorevolmente ma è stata parzialmente annullata dalle perdite in altre coppie valutarie. A livello di singoli titoli, un valido contributo è giunto da Corning, US Steel, Eli Lilly e Blackberry, mentre Peabody e Vedanta hanno deluso. CHALLENGE Solidity and Return Performance* 31/12/13 31/12/14 +3,97% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi. Nel 2014 il fondo Challenge Solidity & Return si è apprezzato del 3,97%. Il reddito fisso ha conseguito un rendimento eccezionale, con una sovraperformance della duration sullo spread grazie alla marcata flessione dei rendimenti core nel corso dell anno. Il dato ha sorpreso gli investitori alla luce del posizionamento nel periodo, che era estremamente corto in vista del previsto incremento dei tassi sostenuto dal vigore economico degli Stati Uniti. Tuttavia, i dati USA hanno deluso nella prima parte dell anno a causa delle avverse condizioni metereologiche che hanno frenato la ripresa, mentre il secondo semestre ha evidenziato un recupero. A dominare nell ultima parte dell anno è stata l attenuazione delle pressioni inflazionistiche, che ha inciso sui premi a termine e pesato fortemente sul segmento lungo delle curve dei rendimenti nei mercati sviluppati. La crescita globale è arretrata nel periodo a causa del rallentamento delle attività nei mercati emergenti e dei timori recessivi nell eurozona. Inoltre, l inflazione globale ha evidenziato una grande debolezza e una diminuzione causata dalla flessione dei prezzi delle materie prime, soprattutto del petrolio sceso del 45% circa a partire da metà anno. La politica monetaria e l immissione di liquidità hanno svolto un ruolo di crescente sostegno nel periodo, poiché la BCE e la BoJ hanno ulteriormente ammorbidito le rispettive posizioni, mentre gli Stati Uniti hanno conservato un approccio relativamente più aggressivo con il completamento del programma di tapering. Queste spinte verso la crescita e l inflazione hanno aiutato le obbligazioni di alta qualità a duration lunga a ottenere rendimenti superiori nel periodo. Gli attivi a reddito fisso più rischiosi hanno sottoperformato; le obbligazioni high yield USA sono state infatti trascinate verso il basso dalla fragilità delle aziende produttrici di energia. Le emissioni obbligazionarie dei mercati emergenti hanno sottoperformato a causa delle sacche di volatilità, per es, Russia e Brasile, che hanno spinto i rendimenti a livelli più elevati. Il fondo ha chiuso l anno con un buon risultato, superiore al suo obiettivo di alfa su base netta di oltre l 1,6%. Il fondo ha beneficiato di una posizione di duration lunga, mediamente di 3 anni. La compressione degli spread delle obbligazioni periferiche e dei titoli di credito in generale hanno apportato rendimenti aggiuntivi. Ancora una volta la strategia di copertura è stata efficace, a differenza del 2013 quando la duration della copertura era proficua, ad agosto MAML ha coperto il maggior rischio di sensibilità dei mercati azionari e obbligazionari. Il tempismo corretto ha permesso al fondo di evitare perdite più consistenti, ridurre la volatilità e ampliare la partecipazione al rialzo obbligazionario di fine anno. 18

20 RELAZIONE DELL INVESTMENT MANAGER PER L ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2014 (cont.) CHALLENGE Provident Fund 1 Performance* 31/12/13 31/12/14 +9,51% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi. Il fondo Mediolanum Provident 1 investe in azioni internazionali. Il Fondo è stato investito in un portafoglio ampiamente diversificato di circa 170 titoli a media e alta capitalizzazione e future su indici a livello mondiale. L attività di selezione titoli, basata sull analisi fondamentale di tipo bottom-up, si propone di ottenere una crescita a lungo termine del capitale. Nel 2014 il Fondo ha conseguito una performance assoluta positiva. I mercati azionari hanno beneficiato del sostegno offerto dalla politica monetaria accomodante della Banca Centrale e della ripresa del ciclo economico mondiale. A trainare la performance positiva registrata dal Fondo nel 2014 sono stati gli investimenti negli Stati Uniti. L apporto dei titoli europei è stato irregolare, a causa della performance economica sottotono dell Eurozona nel periodo. L esposizione ai titoli giapponesi ha dato un contributo positivo al risultato e non è stata assunta alcuna posizione nelle azioni dei mercati emergenti. Il Fondo ha rivisto la sua esposizione settoriale, rafforzando le proprie posizioni nei titoli ciclici e finanziari. Posizioni di minor rilevanza sono state acquisite nelle utility e nelle telecomunicazioni e, più in generale nei comparti difensivi. Questo posizionamento si basa sulle valutazioni. Gli afflussi nei settori difensivi/ad alto rendimento sono stati sostenuti vista la ricerca di dividendi elevati da parte dei mercati, in un contesto scarsamente redditizio che ha reso meno convincenti gli argomenti a favore di tali settori. L ampia diversificazione valutaria degli investimenti del Comparto ha migliorato la performance. Il maggior stimolo positivo è derivato dal marcato deprezzamento dell EUR rispetto all USD e alla GBP. CHALLENGE Provident Fund 2 Performance* 31/12/13 31/12/14 +11,21% * La performance è espressa in euro, al netto di commissioni di gestione, commissioni di performance e costi. Si tratta di un comparto bilanciato con un allocazione ripartita per il 50% in obbligazioni e per il restante 50% in azioni. Queste classi di attivi presentano allocazioni pressoché in linea con quelle di Provident 1 e 2, tuttavia hanno beneficiato anche di un esposizione maggiore ai titoli USA e all USD. La performance assoluta dell anno è stata sostenuta da entrambe le classi di attivi, poiché le politiche monetarie accomodanti e la ripresa in atto del ciclo economico mondiale hanno innescato un rialzo generalizzato del mercato azionario e una compressione dei rendimenti. 19

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